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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Gianandrea Baldazzi Laparoscopic right colectomy Complex Unit of General and Emergency Surgery ASST Milano Nord P.D. SSG
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Allora buongiorno, ci ritroviamo qua in sala sesto, l'intervento è un nemico di mia destra, adesso prima di iniziare a parlare della tecnica chirurgica vi faccio presentare il caso dal collega Massimiliano Ardu che è un mio collaboratore.
Quindi prego la regia di staccare sulla presentazione del caso, finita questa parleremo poi della tecnica chirurgica.
Grazie professore, buongiorno a tutti.
Come si è detto una colectomia destra laparoscopica in un uomo di 80 anni, BMI 26,
che in anamnesi, a parte un'ablazione per fibrillazione atriale,
ha un deficit di secrezione piastrinica diagnosticato dall'ematologia di Niguarda
in seguito a 5 complicanze emorragiche gravi
che sono intervenute dopo questi 6 interventi che vedete nella slide
questo uomo ha quindi una lesione del ceco
dal 2008 a oggi ha eseguito 11 colonoscopie con biopsie e 4 mucosectomie
In tutti i casi l'esame istologico è stato un adenoma con displasia di basso grado.
Ottobre 2021 esegue l'ultima endoscopia, viene rilevato un LST granulare di 30 mm non asportabile, questa volta endoscopicamente, in grado 3L secondo Cudo,
che nella classificazione di Parigi ci dice che c'è un rischio di cancerizzazione del 7%,
per cui da qui l'indicazione all'intervento chirurgico.
Giusto due parole sull'ERAS, che è un protocollo a cui noi teniamo tanto,
un paziente con un mini nutritional assessment di 14 e un PNI di 65,
quindi non ha avuto bisogno di supporto nutrizionale preoperatorio.
Anche l'Edmonton Frailty Score è nella norma, quindi non c'è stato bisogno di pre-habilitation fisica e psicologica.
Per quanto riguarda invece l'anemia, anche qui non c'è stato bisogno dell'intervento pre-operatorio in quanto ha un'emoglobina di 16.
Segnalo numero di piastrine 147 che qui non è riportato, che sono quindi nella norma ma chiaramente hanno un deficit di funzionalità
e come da indicazione ematologica il paziente dovrà eseguire il tranex più le piastrine in intraoperatorio.
Ok, adesso non so se è ritornato il dottor Azzarro, con cui prima abbiamo commentato l'altro caso,
comunque vi faccio vedere rapidamente i nostri accessi.
Mi dà l'immagine interna dalla regia, grazie. Abbiamo l'immagine dell'aparoscopio? Ok, benissimo. Vedete, questo è il margine pubblico. Lui ha una pregressa...
Eccolo, chi è?
Mario Pansera.
Ciao caro, come stai?
Bene, sono a Milano perché abbiamo avuto un covid in ospedale, allora...
Ben ritrovato, Mario, ben ritrovato.
Allora, non so se hai potuto seguire la presentazione del caso.
Sì, è un altro intervento.
Allora, dunque, te la riassumo molto rapidamente. È un paziente con una LST del colon destro, asportata endoscopicamente 3-4 volte, che continua a recidivare e adesso all'ultimo recidivo aveva una placca dura che l'endoscopista non si è più fidato di asportare perché è di circa 3 centimetri.
quindi ovviamente del cieco
l'indicazione è
una resezione
faccio vedere quelli che dovessero avere
l'immagine dell'aparoscopio
comunque esterna
di quello che è il posizionamento dei trocar
il primo trocar è un trocar
circa 1-2 cm dall'ombelico
nel punto di mezzo tra
xifoide che è qui
e margine pubblico
che è questo qua
poi più o meno con un triangolo
lo vedi equilatero, abbiamo il trocar della mano destra che comunque è sull'emiclaveare
in ipocondrio sinistro ed è la mano sinistra che è sempre sull'emiclaveare ma in forza
lega sinistra. Un ultimo trocar ausiliario io lo metto in epigastrio. Il paziente ha
un tilt, un decubito laterale sinistro il più spinto possibile. Eccoci qua. Allora
e rapidamente la presentazione di tutte le equip della sala operatoria. Come mi aiuti c'è sempre la dottoressa Cassini che sempre le tocca, assieme a lei c'è un altro mio valentissimo collaboratore che è il dottore Pichi Graziani Monaldo per gli amici Menni.
e mentre ci aiuta al tavolo, anche lei le tocca sempre, Martina.
Assieme a noi, in sala operatoria ci sono sempre Anna Maria, Francesca e Giulio
e alla parte tubi, alla parte gas, il nostro primario di anestesia e rianimazione, il dottor Cortellazzi.
Grazie. Bene. Tu dove sei? Sesto San Giovanni. Io sono ancora a Sesto San Giovanni. Da settimana prossima sarò a Legnano perché nel mio pellegrinare, nel mio essere zingaro me ne vado in un'altra parte.
Ma detto ciò, allora, quindi sono a Sesto San Giovanni. Allora, vedete, ovviamente il segno del cieco non è stato marcato, il paziente però, e la lesione qua. Allora, io faccio un approccio, un discorso, dopo vedremo bene che tipo di linfectomia fare.
Il mio approccio è un po' diverso, nel senso che se dovessi fare un approccio standard dovrei tirare cranialmente il colon trasverso, sottendere il ceco e a questo punto si sottenderebbero quelli che sono la salienza e l'ilio cecocolici che ha tutta l'area di essere questi qua.
e quindi cercare la finestra duodenale che si intravede qui,
tieni un attimino così, vai dentro con l'ottica,
vedete qui il paziente è un po' grande, eccola qua, si vede bene la finestra duodenale,
io inizierei da qui a fare il mio primo tempo chirurgico, ecco qua,
qua si intravedono forse i vasi mesenterici, ma più che altro solo la salienza,
vedete questa è la tenda degli idrocecolici che si vede molto bene. In realtà io faccio un approccio diverso che è quello partendo dal sovramecosocolico in senso cranio caudale medio laterale,
faccio la dissezione
del colon dalla fascia di Gerota
ribaltandomi il colon
in senso mediale
e dissecando tutto quello che è lo spazio
tra Toldo e Gerota
da dove parto?
dimmi
da dove parto?
ti sento un po' male
cosa?
essenzialmente lo mobilizzo
esatto, diciamo quello che si faceva
una volta in open
Né più né meno. Perché diciamo, magari nei malati obesi dove può essere difficile il riconoscimento della finestra dodenale o in caso di, se uno dovesse fare l'infectomia D3 con la CME, preferisco vedere subito la testa del pancas in senso anteriore,
quindi cranialmente
scendere inferiormente per via anteriore
sempre riguardo
al tipo di rinfectomia
se io dovessi fare un'infectomia di 3
che in questo caso
non faremo e poi ne parleremo
anche del perché
io partirei esattamente da questo punto
quindi da quella che è l'arcata gastroepiploica
ok
facendo tutta l'infectomia
dell'arcata gastroepiploica
che si vede abbastanza bene
mi tiene un secondo Monaldo qua
ok, adesso ti lascio questa pinza
che sei più comodo, ok, perfetto
ecco qua, vedete questa sarebbe
è l'arcata
gastroepiploica, quindi io inizierei
da qua, farei tutta l'infettomia
dell'arcata gastroepiploica con tutta
la sezione del regamento gastroecologico per
scendere sulla testa del pancreas
seguendo i vasi gastroepiploici
arrivare sull'anca
sul traez
in questo caso, seguendo
quelle che sono le linee guida
della società giapponese
Cancocola Italia del 2018
ok, lascio pure qua
ovviamente non c'è
indicazione a fare
una CME
assolutamente no, ma neanche una linfectomia
di 3, quindi faremo
una linfectomia di 2
considerando anche
che essendo un
cieco, l'area
dei colici medi comunque
non dovremmo
trattarla. Ok, mi dai
al caiman e iniziamo la dissezione
dimmi tutto
tu sei un giovane chirurgo ma non più giovanissimo
grazie del giovane ti amo per sempre
per questo che mi hai detto, dimmi tutto
ecco, a un giovane
chirurgo che si avvicina
cosa gli consigli? Questo tipo secondo te
visto che l'hai fatto in due maniere
ti consigli di usare questo
tipo di approccio o di fare
io credo che
questo sia un approccio
in realtà che può anche essere più semplice
perché tutto sommato
Dopo ti faccio vedere perché. Perché poi quando vai a prepararti i vasi mesenterici e gli gliocolici, ciclocolici, hai in realtà dietro l'aria perché hai già fatto la tua dissezione, capito?
Quindi questo secondo me sicuramente può aiutare e agevolare, però purtroppo insomma in chirurgia, lo sai meglio di me, se uno vuole operare tutti i malati sfortunatamente di tecniche ne deve conoscere, gli approcci li deve conoscere un po' tutti insomma perché aiutano a venire a capo ogni malato.
Dunque questo paziente ha purtroppo una comorbidità che ha un malfunzionamento piastrinico, nel senso che ha un deficit di aggregazione piastrinica, quindi bisogna andare piano piano a fare le mostrasi perché se no poi ci potremo trovare in difficoltà successivamente.
Allora, adesso quello che facciamo è separare il comparto del mesogastrio dal mesocolon e dal colon trasverso, arrivare sulla cilio denale e quindi proseguire dalla lamina di Fredé sulla lamina di Gerota e di Toldo.
Ok? Perché uno dei dettami, chiaramente, secondo me molto importante della CME è quello del rispetto delle fasce.
Concetto che abbiamo imparato molto bene per il colon sinistro, ma la cosa deve assolutamente...
Ecco, brava, diretta, sposta un po', un po' più dritto.
Molto bene. Deve valere ovviamente anche per il column destra.
Tieni un attimino qua, spostiamo un secondo la trasmissione.
E ti faccio una domanda di te.
Dimmi, scusami, non ti sento mai.
Ho visto utilizzare l'intervento precedente il braccio robotico sempre dell'Esculap per detenere la telecamera.
Invece io ho un braccio robotico che si chiama Diletta Cassini e chiedimi, è decisamente più carino del braccio robotico.
Oltre a essere un aiuto valido è sempre pronto a dirmi se sto facendo qualcosa sbagliato.
No, io non l'ho mai usato, devo dirti la verità.
So che un estimatore, un utilizzatore importante è Maurizio Pavanello, non so se ti riferivi a lui, lo so, io devo dire la verità non l'ho mai usato.
Aspettate, devo insistere con questi, vedete come si forma con facilità degli ematomi, ma purtroppo il nostro uomo è fatto così.
E invece con la radiofrequenza come si trova?
Allora, in questo caso secondo me è assolutamente lo strumento ideale. Io faccio un po' di radiofrequenza e un po' di ultrasuoni, ultrasuoni combinati con radiofrequenza, a essere precisi.
In realtà qua siamo molto vicini all'arcata gastroepiploica, è bene che sia un po' più precisa nelle mostre.
In questo caso credo che questa sua problematica coagulativa, sicuramente una radiofrequenza possa essere assolutamente uno strumento veramente adeguato.
E lo trovo anche molto molto utile nel, vedete qui come si inizia a vedere, vedete il comparto mesogastico anteriore dal comparto mesocolico inferiore.
Una cosa credo che la laparoscopia abbia un po' insegnato a tutti, non ce ne vogliono i nostri maestri, ma la chirurgia secondo piani anatomici è un po' più dritto di letto, no? Contrario? Benissimo.
Vedi com'è più bello dire un po' più dritto di letto invece che di la robot?
Sì, no, certo.
quindi proseguiamo
mi spiace che
mi scuso che questo tempo devo andare
necessariamente, schiviamo qua
super, molto bene
ecco qua, vedete
proseguiamo con
proseguiamo
a un rotondo un po'
plongiano, adesso magari
facciamo, vai indietro un attimo
se ti da fastidio facciamo
uno scherzetto a questo
lo coartiamo un po'
vediamo se riusciamo un po se con la riusciamo un po accorta ok allora dunque sì in questo tempo
abbastanza morto possiamo parlare allora noi da diversi anni che seguiamo quelli che è la
La filosofia ERAS anche come concetto di preabilitazione del malato, quindi con una valutazione al momento dell'arruolamento di quelle che sono le caratteristiche generali del paziente, quindi nutrizionali, funzionali, stili di vita del paziente.
Andiamo a intervenire su queste sue caratteristiche, quindi modificando alcuni stili di vita tipo attività fisica, tipo sospensione dal fumo eccetera, con un schema alimentare da seguire nel periodo pre-operatorio.
Associato a questo, sempre nel preoperatorio, andiamo a integrare con dei probiotici, che si trovano facilmente anche nei supermercati senza grossi problemi,
del supplemento di zuccheri con delle maltodestrine e nell'immediato preoperatorio con un immunomodulazione con l'impactorale.
Insomma, adesso qui non ho capito da dove ha sgocciolato. Va bene, andiamo avanti. E questo per quanto riguarda il preoperatorio. Tutto il colon, a parte il retto, non fa una preparazione meccanica intestinale, ma fa una preparazione antibiotica il giorno prima dell'intervento.
il retto ovviamente
vedete che qua si inizia a intravedere il duodeno
adesso ve lo faccio vedere meglio
eccolo qua
vedete che si inizia a intravedere
qua sotto
adesso piano piano andiamo
ma adesso guarda
piano piano lo scopriamo
e ti faccio vedere
quindi non fa
mamma mia mi spiace che
il campo operatorio è sporco di sangue
perché purtroppo, guarda, basta una presa
e lui veramente sangue
il paziente, ti riconto che è stato
preparato con
una pappa piastrinica
farmaci procoagulanti
c'è il nostro anestesista che ci sta lavorando
ci sta lavorando
parecchio
mi dà per favore
guarda, una garzetta
aspiriamo un attimo
scusate, vi tolgo un po' di sangue
perché se no
mi vedete tutto sto sangue
telegenicamente
persino
ecco qua
quindi ti dicevo
preparazione in questo senso
nessuna preparazione meccanica
in questo paziente
loro entrano il giorno
ovviamente dell'intervento
ok
grazie benissimo
qui dove siamo
Siamo molto attenti con le prese perché purtroppo dentro, perché veramente basta niente, lui è fragilissimo.
Io lo dico sempre, io per i palazzini, forse in maniera un po' incosciente, non seleziono mai il malato più bello che ho in lista operatoria, perché secondo me non è la fiera delle vanità, ma il far vedere quello che succede tutti i giorni in sala operatoria.
Quindi avevamo programmato, devo dirti, già da tempo tutto il nostro mese di novembre
e in questo mese di novembre, a fine novembre, l'organizzazione dei malati oncologici era caduta su questo paziente.
Quindi nonostante poi mi avessero detto che aveva queste problematiche, l'ho ritenuto giusto lasciarlo
Anche perché questi sono i pazienti che poi abbiamo tutti i giorni in sala. Magari tutti i giorni gente senza piastrine no, però detto questo.
Scusa, ti ho interrotto Mario, dimmi.
No, no, no, ti sto seguendo.
Ecco, vedi che adesso pian piano vedi come l'acido denale l'andiamo a scoprire. Adesso completiamo quello che è la dissezione del nostro colo.
È possibile che, viste le plurime manove endoscopiche che ha fatto, che possa avere magari un told un po' infiammato dagli accessi, dalla dissezione laparoscopica.
Quindi vedremo un po'.
Lo andremo a scoprire vivendo.
Ok, voilà. Mi dà una garzetta, guardi, che la metto dentro, che magari cerco di tenere il campo un po' più pulito perché onestamente tutto sto sangue dà fastidio e poi una garzetta ci servirà dopo e quindi già la mettiamo.
Un'altra cosa che pian piano col tempo abbiamo imparato all'utilizzo delle gazzette per evidenziare le regioni anatomiche, che sono decisamente molto utili.
Ok, allora, adesso andiamo avanti. Vediamo bene quello che è il nostro piano da seguire.
Ho un po' il colon gonfio, a volte purtroppo capita. Benissimo.
Andiamo avanti, questo vedete come scivola bene i due piani tra tolve e gelota, che questo è il concetto, è né più né meno quello che facevamo in open.
Prima si dissecava il colon medialmente e si preparavano dopo successivamente i vasi.
Ma quindi voi siete tutti a Roma a moderare?
No, io sono a Milano.
Ah, tu sei a Milano. Bello che me l'hai detto all'inizio. Scusa, ma a proposito di diversamente giovani.
Allora non mi sono sentito di andare.
Eh, ti capisco. Hai perfettamente ragione.
Nonostante tra i nostri.
Purtroppo qua la faccenda sta ricominciando.
Io ho già fatto lo stagionale.
ogni giorno c'è le sue problematiche
ogni giorno c'è i propri problemi
ok
allora stacchiamo qua
vedete c'è una specie di mesocolon qua
che adesso finiamo di disseccarlo
completamente
poi devo dire adesso
una volta che tu hai mobilizzato tutto al limite
i basi li puoi fare anche in open
se uno non si sente sicuro
no no no
sai che sono una stoma usinta a corporea
tutto riva
un giovane che arriva lì
poi a un certo punto va un po' in crisi
secondo me se un giovane che arriva lì
mi arriva in crisi mi chiama
e io lo aiuto volentieri
va bene ok
allora guarda che ti stai spaventando molto
ah ma insomma
purtroppo diciamo
questo tempo che di solito si fa alla fine
io facendo la inizia magari
è un po' noioso
ma insomma ci vuole quell'attimo di pazienza
per prepararsi bene
il piano vedete qua lui purtroppo ha anche un sigma molto gonfio che sono uscito un po' a spostare
prima di iniziare l'intervento ok mamma mia ogni ok vicino qua benissimo ecco qua questa è l'ultima
tenda che ci rimane e poi avremo purtroppo ogni trazione per lui è rischiosa e può essere fuori
di questa specie di meso ascendente chiamiamolo così questa rivestimento che scivolava un po
posteriormente eccoci qua qui spingiamo lateralmente quello che è il piano della
la fascia di gerota e piano piano ci vedi vedi sì che si vede bene eccola qua vedi le due fasce
ecco qua le due fasce che andiamo a separare è una la spingiamo cranial lateralmente un'altra
ce la portiamo con noi nella dissezione e questa è né più né meno il tempo che si è sempre fatto
in chirurgia open questo diciamo è un mio approccio un po particolare che attenzione
qua scusa faccio un po di emostasi su queste piccole frange epiploico aumentare ok allora
adesso vediamo bene dove siamo mi spiace che il campo non è molto pulito tiene un secondo
qua attenzione attenzione che qui vedi facilmente basta toccare che super ok così benissimo
ritorniamo adesso riandiamo a vedere quello che era la nostra tenda la nostra dissezione eccolo
qua vedete a livello del duodeno ok vedete qua si vede bene la c2 denale quindi questo è il nostro
Il nostro piano di dissezione che delicatamente andiamo a risparmiare e a continuare nella mobilizzazione del colon ascendente. Ecco qua, in maniera tale da far scivolare la fascia di gerota lungo la lamina di Toll, proprio secondo il piano vascolare che tutti ben conosciamo.
eccolo qua vedi come spero che anche in televisione si vedano la differenza vedi
di un giallo rispetto all'altro esatto ogni tanto c'è qualche vasetto perforante ma insomma
Insomma, abitualmente è avascolare, vedi che qui ancora risale un po', però si vede bene, insomma è un po' se vuoi l'approccio che si può fare col colon sinistro quando si inizia dalla vena mesentere inferiore e ci si porta lateralmente seguendo quella che è il piano trattol de Gerota.
La tua creazione, che stai esercitando con la mano sinistra, è molto delicata perché innanzitutto è importante vedere anche da dove viene fatta.
perché ovvio, mamma mia come gonfio sto colo, mi spiace, è fatto in maniera delicata perché una delle critiche che può essere fatta a questo approccio è la manipolazione di un tumore senza una legatura vascolare.
E' chiaro che questo fa parte di un retaggio antico perché in laparoscopia la manipolazione è estremamente delicata e quindi non c'è nessuna problematica di questo tipo.
Però, insomma, certamente va fatta in maniera molto cauta. Adesso cerco di risollevarmi un po'. È tutto gonfio questo paziente, colo, stomaco, sigmo. Vabbè, mi vai un po' dentro per favore? Ecco qua.
Allora, vedete con la pinza dell'aiuto mi sono sollevato lo stomaco, eccoci qua, proseguiamo delicatamente nella preparazione del piano, ovviamente essendo gonfio il colon un pochino ci impedisce una visione corretta.
Ecco, vedete, io qua piano piano mi stacco il mesocolon ascendente dalla fascia duodenale anteriore, perché poi qua avrò i nostri vasi ileocecocolici che saranno più o meno qua.
Cosa importante anche in questo passaggio è essere molto delicati per non rovinare la fascia di tolda, quindi non discontinuare il mesocolon trasverso.
Immagino un'ottica a 30 gradi.
Ottica chiaramente 30 gradi e dopo lo vedremo, faremo la radiofrequenza, scusami, il verde in docenina per vedere bene la vascolarizzazione del nostro colon.
del nostro colon. Ok, noi siamo discretamente preparati, a questo punto ci mettiamo, adesso lascio qui la garzetta, ci accontentiamo e ci mettiamo a partire come avrebbero fatto tutti.
Quindi, colon trasverso, bello sotteso verso l'alto, mi spiace adesso però, lui vedete non è neanche un paziente magra, queste simpatiche appendici epiproiche che purtroppo ci daranno fastidio, ma adesso vediamo se riusciamo a spingere cranialmente, non ci riusciamo.
Mi sfili un po' il trocar di questo pinz, perfetto, attenzionate le camere a non sporcarci, attenzione, benissimo.
Allora, questa mi sembra una buona presa, le chiedo di aspirare per fare un po' di pulizia, che mi sembra un po' sporchino.
Ok, adesso magari sa cosa? Mi dà un'altra garzetta, che cerco di fare un po' di ordine e di pulizia qui in questo malattino che mi ha un po'...
In realtà io devo prendere un pochino più laterale, ma adesso andiamo.
Adesso vedi, abbiamo qua la nostra tenda di Lilio Cicocolici che è qua.
Sì, me la dia che metto dentro una garzina, ok.
Fai vedere dove hai preso per mettere le tensioni basi.
Adesso vi faccio vedere tutto, metto dentro la garza, scusami, ok.
Ale, mamma mia, quest'uomo qua è veramente super facile.
Non puoi toccarlo.
Sì, guarda qua, il passaggio della garza.
Ok, allora, mesocolon trasverso per sottendere bene il mesocolon e a livello del ceco con la pinza della mia mano sinistra per tendere bene la corda degli iliocecocolici.
Vedi? Eccola qua.
Ok? Adesso lo prendiamo meglio.
Questa è la fossetta, qui avremo i vasi mesenteici, adesso noi ci andiamo a aprire, scendo un po' più in basso con la presa, avendo ben individuato il punto, andiamo a aprirci quella che è il peritoneo del mesocolon ascendente.
Ok. E qual è il concetto di questa tecnica? Che noi adesso, avendo fatto la preparazione prima, cosa dovremmo andare a trovare? A ritrovare l'aria che abbiamo dovuto alla dissezione precedentemente fatta.
Questa sarà la nostra linea di sezione. Vedi come si intravede già le bolle d'aria dovute alla preparazione che abbiamo fatto prima.
Vedi? E noi in maniera abbastanza facile ci ricongiungiamo, vedi col duodeno già preparato, lo vedi come lì che si vede, adesso apriamo meglio la tenda, l'uomo non perdona, e ci andiamo a ricongiungere con lo spazio che abbiamo fatto prima.
la dissezione di prima in maniera tale da avere già tutto il nostro viscere bello preparato qui
va giù tutto qui va giù tutto e qui abbiamo il nostro questo è il duodeno che avevamo già
preparato mi va un pochino più dentro dietro benissimo allora questo è tutto il nostro
Il nostro mesocolo. Ecco qua il duodeno, si vede direi abbastanza bene. Vedi io qui vado molto molto velocemente e molto in sicurezza perché io qui l'ho già fatta tutta la dissezione, capito? E quindi io so che già qui dietro non ho più niente perché ho il mio colon già preparato, vedi come è già tutto bello staccato.
Ok, mi fai vedere qua, vedi, io, ok, guarda, vedi, aspetta ti faccio vedere bene, ecco qua, perfetto, vedi, io qua ho il nostro, la nostra, la nostra, ecco qua, fai vedere bene, no, rimettiti, ecco, dritta bene, ve lo faccio vedere meglio prima, così, ecco qua.
qui ho sempre il duodeno
che vedo bene
qui poi dovrò comprare la dissezione
ma questo lo faremo successivamente
vedete, qui si è già tutto staccato
e qui il duodeno
adesso io devo proseguire lungo questa strada
per arrivare
alla legatura
degli idrocecocoli
eccoci qua
lui ha almeno da quello che sembrava
abbastanza alta
l'inserzione degli eroce coccolici. Adesso pian piano risaliamo. Ovviamente questo è il tempo un po' più delicato perché finché non vediamo bene i vasi mesenterici bisogna essere belli delicatini, soprattutto in lui che, guarda qua, basta sfiorarlo e mi sanguina.
Qua si intravedono quella che è, vedi, la salienza dei colici medi che saranno qua.
Qui adesso tiriamo giù tutto come avevamo fatto.
Ok, qua già inizia a intravedersi la testa del pancreas, quindi pian piano risaliamo.
E più o meno dovrebbe essere qua. Quindi questa è tutta roba da portare via. Vediamo se è già qua. Questo dovrebbe essere il piano dei nostri vasi mesenterici. Iniziamo a intravedere qualcosa. Ecco qua vedi che forse iniziamo a intravedere qualcosa. Forse piano piano risaliamo.
Vediamo, si intravede un po' la tenda degli iocicocolici, adesso piano piano ci riproponiamo via.
Questo secondo me è sempre un tempo molto delicato dove bisogna essere molto cauti perché questi sono i vasi mesenterici che risalgono trazionati dalla pinza sul trasverso.
Quindi piano piano saliamo. Eccoci qua. Molto bene. Voilà. Scusate faccio un po' di mostrasi qua. Ok. Prendo un pochino più basso. Purtroppo lui è veramente super fragilino.
ad aspirare che vogliono pulire bene perché se non si vede veramente niente devo dire che
cosa no purtroppo vedi è veramente adesso io sto andando davvero a un'allora per evitare
di sporcare il campo perché sennò viene veramente brutto mi apre un po di qua per fare un po più di
luce ma purtroppo lo sangue veramente tanto purtroppo è veramente ecco qua allora vedi
allora abbiamo qui ancora il nostro duodeno che dobbiamo tirare giù bene e questa è la testa del
panca, quindi va finito di completare bene la dissezione tra mesocolon e inserzione del mesocolon.
Adesso in realtà stavo completando sulla C2 denale la mobilizzazione del mesocolon,
non questo, ce lo portiamo tutto via, e tutta la catena linfatica lungo l'asse della mesenterica.
Qui pian piano, questo vedete già è processo uncinato pancreatico, quindi noi dobbiamo salire da questo piano, ok?
Guarda, vedi che purtroppo basta veramente niente e l'uomo mi sangra.
Ok, allora, qui saliamo, qui saliamo, qui abbiamo il piano dei vasi, qui saliamo e ci portiamo via tutto il blocco linfatico dei videocecoccomici.
Mi vai un po' più vicino, grazie, appena appena, benissimo.
mi dà ad aspirare un attimo
ho una gran paura a farle prese
perché mi rimane tutto in mano
speriamo di no
perché lui è fragile come
veramente si rompe tutto
anatomicamente non era facile
no purtroppo
ha veramente una fragilità
che un po'
sono onesto a condizioni del mio gesto
perché ho paura
qui dovremmo avere i nostri vasi
Ok, quindi io qui devo portare via tutto, questa è sempre la parte caudale del nostro duodeno che va tutta dissecata, mi dà il caiman, grazie, ok, vicino, che purtroppo l'uomo non solo ha poche piastrine ma ha anche un campo non bellissimo.
piano piano piano piano ce lo stiamo portando via ok allora riguardiamo il nostro diodeno che
è fondamentale bene bene bene voglio finire di prepararmi ci serve per essere credi questo è
tutto il nostro ginocchio duodenale quindi qui siamo proprio sui vasi mesenterici non riesco
d'avere una attrazione perfetta ok vedere come è importante avere il duodeno bello staccato dal
garzina che adesso vi faccio vedere ha messo prima che ci dà eccola qua la vedete la nostra
Eccola qua, quindi vuol dire che ci stiamo con un po' di fatica ricongiungendo, ma questo ci aiuta proprio ad avere il piano duodenale bello inferiore per poter trazionare bene il resto.
Ecco, vedi come alla fine, qui dove ho fatto sicuramente un po' di fatica a trovare bene il piano, avere la mia garzina, eccolo qua, vedi come adesso sicuramente siamo più chiari come anatomia, perché abbiamo il nostro piano dodenale qua, gli loci coccolici qua, questi sono tutti la parte del linfonodi che pian piano ci porteremo via.
e qui non è stato banale no perché pure ma adesso c'è ancora questo tempo qua vedi purtroppo vedi
come sale il piano pancreatica bisogna stare veramente attenti a questo insomma un po la
caratteristica del colon destro adesso ci liberiamo bene anche sul meso colon trasverso in maniera
tale da ricongiungerci
con la parte craniale della dissezione
che abbiamo fatto
e ci rimangono
esatto, dal dove eravamo partiti
ok
il piano corretto
è questo, adesso
finiamo di staccarlo
ecco qua, e ci andiamo a
ricongiungere col piano che avevamo fatto
prima
voilà
vedi che fragilità
va bene
Ecco qua, vedi? Qua è dove avevamo già fatto la prima dissezione.
Quindi a questo punto noi siamo, insomma un po' sporco, mi spiace, adesso cerchiamo di ripulirlo bene,
siamo arrivati ad avere sia inferiormente che superiormente quello che è l'arcata dei gastri epiploi.
Scusami, mi fai vedere qua? Grazie.
Saliamo piano piano, ci portiamo via questa roba qua.
Sì, c'è tutto quel cellulare che...
Questa qua siamo vicino alla testa pancreatica, vi fai vedere qua bene, grazie, ok, ecco qua, vedi piano piano, ci stacchiamo tutto in maniera tale da completare la linfadenetomia e comunque portarci via.
certamente non deve essere fatta una una linfaretomia a livello attenzione che qua
però vedi che qua sanguina da solo dove non è anche andiamo quindi devo stare attento queste
pancreas vedi queste panche che deve andare giù e il resto piano piano deve salire su però vedi
come tutti i linfonodi li stiamo anche se un po lentamente stiamo stiamo portando via tutto
Don Andrea, sono Gabriele.
Ehi, Gabriele, da dove spunti?
Perché non riuscivo a collegarmi, ho dovuto chiamare il servizio e adesso sono arrivato. Finalmente mi sono collegato.
Buongiorno a tutti.
Ciao.
Buongiorno Gabriele.
Ciao a tutti.
Non abbiamo lasciato solo Don Baldanza.
Ah, lo so, lo so.
C'era Mario che mi ha intrattenuto.
Dunque, caro Gabri, qua è questo paziente con un LST del ceco che ha fatto plurime asportazioni endoscopiche, l'ultima per l'ennesima recidiva aveva una placca centrale che non è riuscito l'endoscopista a portargli via e quindi alla fine c'è l'indicazione alla resezione chirurgica.
Lui è un paziente che purtroppo ha un problema piastrinico, nel senso che non ha l'enzima che evita il danneggiamento del trombo e quindi lui ha questa facilità a sanguinamento.
Tu vedi che ha anche un grasso non bellissimo. Adesso stiamo qua sul vasileocecocolici con molta delicatezza. Ovviamente il programma chirurgico non è un programma aggressivo dal punto di vista dell'infectomia, perché non avrebbe nessun senso.
però noi in realtà non sappiamo bene cosa, vedi come si vede qua il pancreas, io cerco di stare molto il più possibile nel piano corretto senza però lasciare comunque l'info nodi,
Quindi come mi si alza il processo uncinato pancreatico e quindi ecco qua.
È stata un pochino indaginosa questa manovra di liberazione del peduncolo degli idrocecocolici
perché vedi ha proprio un pancreas che scende abbastanza giù, però insomma piano piano
sariamo lungo l'asse della mesenterica che devo dirti la verità con questo sanguinamento non ho
neanche credo sia necessario scoprirla completamente anche perché devo dire la
tutta la parte linfatica ce la stiamo portando via ok vedere qua vedi qua abbiamo la nostra
Quindi io indiscutibilmente devo continuare a salire. In verità io vi dovrei far vedere le mie caviglie perché la dottoressa Cassine continua a incitarmi a salire e a non essere così minuzioso nell'infectomia visto la fragilità di questo malato perché vorrebbe che io stessi molto più alto.
Purtroppo, questo è un prezzo che paghiamo, abituati a fare delle infettomie un po' più radicali ci viene un po' naturale abbassare.
Questo è la testa pancreatica, quindi questo ovviamente va abbassato, però di solito questi sono piani che scorrono un po' più facilmente uno sull'altro.
Qui in realtà siamo a sinistra dei vasi mesenterici, perché si vede l'asse dei mesenterici come lo alzo, qui abbiamo vene arteria, quindi in questo momento non sono denudate, mi spiace, però credo che una di due sia più che sufficiente, ne stiamo a lato.
Assolutamente.
E pian piano, vedi, io cerco di risalire. Qui siamo quasi arrivati ai vasili ocecocolici. Questo è un tempo che secondo me, pur avendo fattene qualcuna, è da fare sempre con molta cautela e molta attenzione.
Anche perché, come tu dici sempre, molte recidive sono proprio lì.
Sì, purtroppo le recidive linfonodali sono qua. Io credo che lui, essendo comunque un LST e una displasia d'alto grado, non credo che abbia, non dovrebbe avere grossi problemi, insomma.
Però non si sa mai che è successo.
Però secondo me questi rinfonodi, con un po' di pazienza, se avrete voglia di aspettarmi, mi si disfa tutto.
Bisogna stare veramente molto attenti, molto fragili.
Ecco qua, vedi come qua iniziamo a vedere i vasi mesenteici,
vedi che ti dicevo che eravamo qua, quindi non ho detto bugie.
Eccola qua. Mi sentite? Sì. Sono Roberto Russo da Milano. Posso fare una domanda? Sì, sì. Non ho capito. Roberto Russo? Ciao, come stai? Bene, grazie. Tu? Bene, bene. Complimenti per l'intervento.
Mi spiace che esteticamente non è bello, perché lui, io ho detto, non so se mi sentite, ecco vedete qui come si vedono bene i vasi mesenterici, adesso pian piano siamo riusciti a arrivare, come si dice, a bomba.
Adesso pian piano saliamo perché non dobbiamo andare nel territorio dei vasi medi perché ce lo dicono chiaramente le linee guida che l'interessamento nelle neoplasie, ecco qua come si vede bene finalmente l'ireocecolica, qui probabilmente ci sarà l'arteria, adesso pian piano ce la andiamo a pulire.
Dicevo, l'interessamento dei medi nei tumori comunque del ceco è veramente statisticamente irrilevante, quindi non ha senso.
dimmi Roberto
volevo farti una domanda
ho visto che hai cercato di fare una preparazione
peraltro in questo malato
non facile proprio per il problema del sanguinamento
da posteriore
voglio dire
la ricerca dell'ilio bicegoccolico
volevo chiederti
se era un atteggiamento
una tua attitudine
piuttosto che fare la ricerca
dell'inoscolo
dell'ilio bicegoccolica
sulla parte anteriore
Abbassando tutto verso il basso e aggredendola dal davanti.
Vedi che qui adesso ho l'arteria, la vena mesenterica, che qui ci siamo, anche se non sembrava, ma comunque alla fine la sua dissezione l'abbiamo quasi completata in maniera discreta.
Io ho sempre questa abitudine di preparare prima la parte posteriore del piano della fascia di Fredé, vedendola abbattendo il contrasverso.
Questo è proprio una cosa che io faccio come consuetudine. Questo mi consente, come ti dicevo, di arrivare sulla testa del pancreas anteriormente, identificare l'eventuale l'ansia di L,
seguendo, mi dà da aspirare
poi ne mettiamo un'altra
identificare l'ASDL seguendo
quello che è
i gas epiploici
questo mi permette poi di avere
tutto il piano dodenale pancreatico
libero
e quindi fare questo tempo
in questo caso mi è stato un po' più
difficoltoso per due motivi
il primo perché lui è veramente fragile
il secondo io mi sono fermato un po' troppo laterale
e non ho continuato
A condurre la dissezione proprio fino alla mesenterica come in realtà se vuoi fare questo tempo andrebbe fatto. Mi ridaccai ma grazie. E quindi la risposta della domanda è sì, io lo faccio, mi fai vedere grazie, faccio sempre questo tempo qua e poi successivamente vado a preparare.
Devo dire che anche se non l'ho fatto in maniera completa in questo caso perché ha un colo molto gonfio, mi ha aiutato molto perché nel momento stesso in cui ho identificato la mia garzina senza più problemi sono riuscito a trovare rapidamente il piano.
Questo secondo me aiuta. Ecco qua, vedete come pian piano stiamo staccando i vasi idrocircolcolici dalla testa del pancreas che purtroppo è veramente molto adesa.
Allora vediamo se riusciamo a migliorare un po' perché è molto importante anche la presa sul mesocontras verso perché ci distende bene i piani. Forse così vediamo un po' meglio.
Ecco qua, vedi, qui si vedono adesso bene i vasi del ciclocogico, questa è tutta la nostra mesenterica che comunque vedi, anche se c'era un po' di sanguetto, credo si veda bene, abbiamo tutta eseguita l'infectomia completamente fino a questo livello, questo è pancreas, questo è duodeno, adesso ci rimangono praticamente sottesi l'avena e l'arteria,
Adesso appena prepariamo bene la vena andremo a porre due clip per legarla, ok? Piano piano, direi che la vena mi sembra discretamente libera, quindi la possiamo legare e libera e staccata dalla testa pancreatica ed odenale.
Io dico sempre che non bisogna mai avere fretta nel mettere una clip ma essere invece il più attenti possibile. Vedi come si tirano su i vasi mesenterici quindi anche lì bisogna stare attenti.
Ok, adesso, questa l'abbiamo legata, abbiamo ancora, vedi il nostro duodenino ancora lì, qui c'è tutto un po' di linfatico peri arteriolare che andiamo un po' a prepararci, sperando che il Signore non ci sanguini troppo.
Gabri, non so se ci sei ancora collegato.
No, è stata un'apparizione come la Madonna e poi basta.
Ci sei?
Sì, ci sei arrivato sull'arteria e sulla vena.
Eccolo qua.
Sì, sì.
Ecco qua, vedi?
Adesso, piano piano, questo ha deciso di sanguinare ovunque.
Qui siamo a ridosso della fascia pancreatica.
La Cassini mi dice, sei sotto la fascia pancreatica.
secondo me siamo a livello della fascia pancreatica
mi sta sgridando
la verità è questa
adesso li sgoccio un attimo
ma non è un grosso problema
mi da vedere qui bene
vedere vicino cortesemente
dopo lo facciamo
quella emostasi di questo vasetto
senti sono sempre Roberto Russo
volevo farti i complimenti
e salutarmi
che mi chiamano su un altro canale
per cui devo
grazie Roberto
è un piacere di averti ritrovato
è un piacere di averti sentito
grazie a te
ciao Roberto
ok mi dà un secondo
ciao Andrea
eccolo qua
senti Lele prima che tu parli
devo dire una cosa a io
no zitto lì
ascolta
io ti devo fare i complimenti
ti ho visto fare quello stomaco
questo è stato meraviglioso
basta, mi dà la bipolar
un secondo, volevo dirti ciò
adesso hai facoltà di parlare
mi date il pedale
però, Lele
vado via
ecco scusa Gianandrea non t'ho sentito
allora mi sono collegato adesso perché ho problemi
di comunicazione
complimenti
stai facendo un intervento bellissimo
è difficilissimo, purtroppo
la comunicazione va e viene
Quindi ogni tanto ti sento, ogni tanto non ti sento. Però intanto ti saluto e non ti disculpare oltre. Però insomma sono qua e ti osservo e ti farò un po' di commenti e domande.
Io volevo farti i complimenti invece perché quando ti ho visto operare il tuo stomaco in diretta sei stato meraviglioso, mi dà da aspirare e l'ho detto al mondo intero, hai fatto un intervento meraviglioso con un gesto chirurgico che dovrebbe essere veramente fatto vedere e mostrato come vero insegnamento.
ci tenevo a dirtelo perché
sei stato super, mi dà l'emoloc
qua come si vede bene il piano
ok, adesso
chiudiamo bene la nostra
arteria iriocecocolis
che la vediamo bene, la dottoressa
Cassini ha fatto un sospiro di sollievo
che l'ho vista un po' agitata
non ho capito bene perché
vedere vicino qua
io di solito su questa arteria metto
sempre dell'emoloc
mi dà un po' più di
sicurezza vedere vicino grazie non facciamo sciocchezze adesso ottimo clip
delle forbici sbagliato sa cosa martina io magari metterei un goccio di
tabotan qui me lo apre che ecco qua adesso mi
spiace molto sporco mi dà da aspirare cerchiamo di rifare un campo per attore
un po più elegante scusatemi questa nostra casa un po
un po' impregnata di sangue, ecco qua, comunque nonostante un malato un po' così,
vedete che qua si vede abbastanza bene quella che sono i nostri, eccolo qua,
i vasi mesenterici si vedono bene, tutta l'infectomia, vedete, condotta quasi anche su,
mamma mia non riesco a toccarla, condotta anche quasi sul lato destro dell'arteria,
non posteriormente, mi dà per favore ancora bipolare, grazie.
Ecco Gianandrea, adesso ti vedo e ti sento bene, c'ho dei dubbi in cui non prende e quindi devo riaggiornare la pagina, però adesso ti vedo, complimenti, bellissimo, ti sei scelto un caso difficile mi sembra.
Io di fatti l'ho detto prima, io credo che questo sia il forse...
Scusate, ho un ritorno di un audio che non è il nostro.
praticamente per questa questione
se vogliono fare un RDO
scusate regia Roma
abbiamo un ritorno che non c'entra con noi
grazie, bravissimi
stiamo ascoltando noi
chi è che era?
sono io
ma sei tu che fai casino
no, era entrata la segretaria
a chiedermi una roba per questo
cos'è?
è entrata la mia segretaria a chiedermi una roba
ah ma quindi sei tu che fai casino davvero
faccio casino perché ti voglio disturbare va bene allora dunque la dottoressa ha detto che vi farò
vedere anche la pancreasectomia se va davanti così lei crede che io non dica quello che dice
ma come sapete l'onestà e tutto quello che mi dicono mentre opero lo dico sempre questo è
il motivo perché è meglio lei del robot insomma del braccio robotico ok detto un po di sciocchezze
Se mi dà quel Tabotan per favore che lo mettiamo qua, che qui c'è ancora un micro, mi sgoccia l'aspiratore, vai a leggere vicino, purtroppo questa difficoltà piastrinica dell'uomo un po' non ci agevola.
Mi ridà la mia pinza, quel tabota mi dà un 3x3, 2x2 che lo metto qua, proprio dove c'è l'ingresso rettopancheatico dei vasi mesenterici, ma dobbiamo avere pazienza che lui pian piano coagulerà.
mi dà la pinza
e anche la bipolare va bene
o il caiman uguale
qualsiasi cosa
come pinza guardi
volevo solo mettere dentro quel quadratino
di Tabota, meraviglioso
lo lasciamo lì un attimino a stimolare
un po' di coagulazione
ecco qua, perfetto
scusa Gianandrea
visto che mi sono spiegato adesso
non tu muori dalla fessura destra?
no, allora, questo è
È una LST del ceco asportato plurime volte per via endoscopica, quindi credo due o tre, più tre che due.
Mi dà Caiman, grazie.
E l'ultima volta c'era un'area rigida, centrale, che l'endoscopista non si è fidato a asportare.
E quindi ci ha candidato con una istologia che deponeva per una displasia ad alto grado, sui bordi periferici.
Quindi ovviamente l'ha candidato per un intervento.
La pianificazione, ecco qua, vedete come si vede bene, tutta la testa pancreatica, un po' troppo pancreas,
i nostri vasi mesenteici che entrano sotto al pancreas, qui se io credo che lui non abbia colici destri perché qui non sento veramente niente, e quindi l'intervento chirurgico era una emicoetemia destra e con al massimo l'infectomia di due, nel caso avesse poi al centro invece un carcinoma.
Tant'è che io abitualmente parto cranialmente con la dissezione dell'infettomia dell'arcata gas epiploica, con quella arrivo a livello della testa del pancreas, alza DL e proseguo in quella maniera.
Ok, adesso vedete che il duodeno nonostante il mio trattamento si muove bene, eccolo qua, adesso si vede abbastanza bene, mettiti dritta, diretta, no, così, bene, meraviglioso.
Ok, adesso qui mi ridà un altro da aspirare un secondo e un altro 3x3 di Tabotan, non insisto con l'emostasi perché siamo proprio sul...
è veramente bello
non te lo dico perché sono amico
ma ti dico
è veramente bello quello che stai facendo
i piani si vedono bene malgrado
il problema di coagulazione
della sua
grassetta
si vede abbastanza bene
quello che è la testa pancreatica
che è qua
qui non mi interessa perché io qui non andrò
al massimo completo questo piano
certo
ok
Ok, che deve andare giù. Qui, vedi, abbiamo proprio i vasi mesenterici preparati fino a sotto al bordo del pancreas. Qui, se vuoi, forse, a essere onesto, tre acini pancreatici un po' spelacchiati ci sono, ma non dite a nessuno.
qui sono tutti i nostri
i nostri
vasi mesenterici
preparati sia vena
che arteria
superiormente fino al lato destro
se io adesso dovessi fare
una di tre
ovviamente dovrei portarmi via
tutto questo blocco linfatico
ma abbiamo detto che i signori giapponesi
ci dicono che non dobbiamo fare
tutto col grasso di sì
Soprattutto con i grassi. Dopo c'è da discutere anche, visto il suo problema coagulativo della strutturatrice, perché i sanguinamenti delle anastomosi sono abbastanza quenti.
Sì, di fatti per questo motivo, per chi avrà voglia di patirmi, gli farò un'anastomosi manuale intracorpore, perché in effetti quello che hai detto ci abbia riflettuto molto, quindi io probabilmente gli farò un'anastomosi manuale, perché credo che sia corretto. Non so cosa ne pensi tu.
ma io la domanda te l'ho fatta apposta per quello
cioè io qua qualsiasi strutturatrice
usa e rischia che poi
il giorno dopo ti sanguini come
purtroppo la comprensione è più frequente
tra l'altro che sembra
almeno banale ma talvolta richiede anche
esattamente
conoscendoti
l'avrei fatta anche io manuale
veramente l'avrei fatta anche io
ok
allora adesso
c'è da diventare matti però senza rompere niente
Il robot in questi casi è agevole sicuramente.
Ok, qui ci siamo, qui ci siamo, qui ci siamo. Adesso finiamo l'ultimo due aderenze che ci sono a livello pancreatico del mesocolo, ma siamo arrivati, non dobbiamo spingerci troppo a sinistra.
ecco qua, qua vedi che c'è già
il nostro colo preparato
a questo punto
finiamo la sezione del mesocolon
ok
che direi che potremmo stare tranquillamente
in questo punto
poi dopo se vuoi
alla fine guarderemo
guarderemo quello che è
il resecato
e vedremo di che classe
è il pezzo
anatomico
si adesso io di fatti vede adesso mi preparo il la sezione sul colon trasverso dopo di che
mi completo la preparazione dell'ultima ansa e quindi dopo il ragazzo sembra magro ma in
realtà non lo è dicevo dopo di che vado a fare il prima della sezione faccio il verde di nocianina
Mi tieni? Scusami, grazie. Un attimino, un po' meglio qua. Sì, sì, io devo dire lo faccio sempre, ormai da quando ho acquisito la tecnologia proprio la vascolizzazione la monitoro sempre col verde endocianino.
Non riesco ancora a fare qui il controllo dell'anastomosi nel colon sinistro retto con la rettoscopia intraoperatoria che secondo me è un qualcosa di molto interessante devo dire.
Io credo che l'utilizzo rutinario del verde abbia certamente abbassato secondo me i rischi di devescenza anastomosi perché non sempre cambi ma ogni tanto cambi punto di sezione.
Io, a me si deve cambiare, poi ti dico, poi magari non voglio rubare la notizia, però Maurizio prima stava facendo un sinistro e ha dovuto rivesecare perché il verde non era...
Eh, vedi, vedi, è così.
Ma succede, succede.
Sì, sì, però, ma lo pure, ma lo pure, grazie, però, mi molli, grazie, però è vero, è assolutamente vero, guarda, rivesecare...
è successo anche su dei destri
per dirti che il dito
non c'è assolutamente
anzi
questo è davvero una sicurezza in più
io credo che siamo
guarda io ieri ho fatto
una sub totale
una collettore sub totale
con l'ivio retto a nastro
l'ivio portato fuori col verde
ho dovuto reseccare altri 4-5 cm
perché non era bello
ok qui ci siamo
vediamo bene
Bene, ok, sì, direi che ci siamo, qui ci siamo, ok, benissimo, adesso, ecco una delle critiche a questa mia tecnica, diciamo se tu mobilizzi il colon poi ti cade tutto addosso, in realtà come si vede nonostante col decubito laterale sinistro il colon, devo dire, rimane bello fisso nella sua sede senza grossi problemi,
Perché tutto sommato ha un peso che gli permette di rimanere sempre nella sua sedia.
Allora, adesso andiamo a finire di sezionare l'ultima ansa. Ok, benissimo. Aspetta che siamo incastrati qua. Voilà. Super, benissimo. Andiamo su di qua. Ecco, qui dobbiamo, attenzione che qua deve andare tutto giù, eh?
se no ci portiamo via cose che non devono essere portate via allora l'ultima ansa è qua quindi
siamo qua quindi adesso finisco di prepararmi l'ultima ansa dopodiché vado a fare il verde
e vedere bene dove fare la resezione.
E' indiscutibile che ogni malato è fatto in maniera diversa e il colon destro è estremamente variabile.
Prima raccontava Gabriele come in questi malati, ancora di più in questo intervento,
l'utilizzo della radiofrequenza
secondo me è molto utile
perché in effetti ti permette
di perforzare un'emostasi
in maniera forse
più precisa
ecco qua abbiamo la solita
arcata terminale
mettiamo
ok
mettiamo una clipettina
si poteva tranquillamente chiudere
e lo chiuderemo
mi dà il caiman, grazie
si poteva tranquillamente chiudere semplicemente col caiman
ma insomma ce li ho
ed è come
l'emostasi sia assolutamente
adeguata
talvolta come dicevamo
prima uno fa dei gesti perché
è proprio abituato
ma l'ultima asa che è tutta
spalmata sul peritoneo
parietale posteriore
ma adesso pian piano la vinceremo
a che distanza stai dalla valvola?
ma io qui sarò a più di 10
è un cieco preferisco stare
comodo come si dice guarda vedi e la valvola è qui io sono circa 10 più o meno ma siamo a
buon punto c'è ancora un velo posteriore ma lo facciamo tra brevissimo eccoci qua qui siamo
quasi arrivate io prima di sparare me lo preparo tutto in maniera tale poi quando sparo lo metto
direttamente in un sacchetto ok qui direi che siamo arrivati anche qua molto bene a questo
punto vediamo qui cosa ha avanzato cosa è avanzato qui così adesso prendimi qua benissimo ok finiamo
di staccare la parte più craniale che anche qui c'eravamo un po lasciato indietro attenzione qualche
che deve andare tutto giù
non portiamoci via
robe che non servono
abbiamo quasi finito
era un po' che non ci sanguinava
qualcosa
lì si possono avere problemi con l'orettile di destra
lì ci potrebbero essere problemi con l'orettile di destra
qui bisogna stare attenti
e staccarlo bene
perché è questo il piano
quindi ce lo vediamo bene
No, l'unica roba che mi infastidisce è che sgocciola dove non doveva sgocciolare.
Adesso finiamo di fare un po' di pulizia.
Questa è la nostra garzina.
Adesso ce la vediamo bene.
Perché, ok, allora, adesso, qui è tutto staccato, qui è tutto staccato.
Eccoci qua, vedi, ci manca qua, che invece deve andare tutto giù.
Che invece deve andare tutto giù.
che qui dobbiamo tirare giù tutto qui deve andare tutto giù tutto giù tutto giù tutto giù tutto
giù qui no scusate non è qua ma è qua allora qui ci siamo mi riesce a tenere questa parte qua che
Ecco, forse ci siamo, ci siamo, ci siamo, no, è tutto a posto, attenzione qua, che sanguina veramente ovunque, adesso nonostante abbiamo sezionato tutti i vasi, voi decide di sanguinare, scusate, adesso lo tagliamo e risolviamo tutti i problemi.
Ok, direi che qui ci siamo, qui ci siamo, ci siamo, ci siamo. Ok, benissimo, aspiriamo che facciamo un quelmino di pulizia e possiamo iniziare a fare il verde, grazie.
Quanto ne usi? 3cc, 3cc, 3cc sempre. Ok, li abbiamo fatti, adesso ci asciughiamo bene.
bene, ok, chiudi bene lo zoom e andiamo in verde, prepariamo una strutturatrice, una signa con carica senape, grazie, andiamo sul verde, benissimo, ecco qua,
Allora siamo passati a luce ad infrarossi, andiamo a guardare bene adesso, io ipotizzavo di mettere una strutturatrice qui, vediamo se è vero, aspettiamo.
Puoi fare un controllo anche nel stomacite tuo?
Nel colon destro no, perché alla fine sai, nel colon destro abitualmente non la faccio perché reseco proprio dove vedo la parte più vascolizzata.
Aspettiamo con fiducia e pazienza, mi dà nel frattempo la suturatrice.
ovviamente finché non si corre il fegato
vuol dire che non è in circolo
ma abbiamo fiducia
inizia ad arrivare forse qualcosa
forse arriva
forse non arriva
ecco qua
vedete inizia
adesso piano piano
diamogli tempo
una presa
ma ne avete fatto tre
quanta depressione scusate
tre cicci ragazzi
Mi sembra veramente scarso il risultato, ma non so, poi a fare la DGC perché non mi si colori neanche il fegato.
Forse adesso, forse sta arrivando adesso al fegato, forse aveva lunga il raccordo nel quale l'ha messo.
Ovviamente viene messa in vena periferica perché in questi malati non ci sono vasi centrali.
ho sentito le facce dell'alte
lavi bene la vena perché se no
stiamo qua fino
al palazzino del prossimo anno
ho avuto una fugace visualizzazione
del lirio ma vedete il fegato niente
e quindi
ti conviene fare forse veramente un'altra dose
si si la stanno preparando
guarda Gabri perché
non è stata
di significato assolutamente
quant'è di pressione il paziente
ma è giusto
eccolo
arriva, arriva
arriva, arriva
andale, andale
un po' di pazienza che arriva
ho affegato qualcosa e è arrivato
grazie abbondate
pago io
se mi date ad aspirare nel frattempo
che almeno facciamo qualcosa
grazie, lavate bene
la vena perché qua veramente
non arriva nulla
di significativo
in periferico
Ecco, non ha nessuna parte, né nello stomaco né nell'iro, fa vedere qua, qui qualcosina è arrivato, nel fegato qualcosa c'è, ragazzi controllate la vena perché adesso nel fegato qualcosa è arrivato, oh eccolo, dai che sta arrivando, eccolo qua, sta arrivando, adesso si vede bene finalmente ogni tanto, ecco qua, vedete, devo dire che è proprio bello.
Sì, sì, adesso si vede veramente bene in maniera inequivocabile.
Eccolo qua. Vedete tutto il resto del colon nero. Andiamo a buttare un rapido occhio anche alla parte ileale. Eccola qua. Ok direi che anche questa va bene.
Ok, mi da per favore la stapler adesso. Stapler robotizzata, io credo, ok, possiamo passare anche alla fase normale, va bene, si vede anche, devo dire, molto bene, anche ad occhio nudo.
Io credo che ormai il concetto dell'estapler elettrico, ancora meglio robotizzato, sia un qualcosa che non sia più trascurabile, perché il fatto di avere una strutturatrice ferma che non sbanda quando spari è fondamentale.
Questa ha il plus che è robotizzata, cioè si vede molto bene come la lama cambia velocità a seconda del tessuto che va a incontrare.
Ok, me ne da un'altra. Credo che quando metterò questo pezzo nel sacchetto mi sentirò un uomo felice. Non sento, non ho capito cosa? No, non so se qualcuno sta parlando, ma non lo sento.
Mi aiutate col trocca? Grazie.
Si è arrivato al fatto che tutti i movimenti di questa sottolattrice sono motorizzati, anche questo non è irrelevante.
Ok.
E dicevo, vedrete come, adesso aspettiamo i 30 canonici secondi, si vede molto bene come la lama parte e poi rallenta perché permette alle clip che si chiudano.
Questi sono tutti piccoli accorgimenti che secondo me non faranno nient'altro che migliorare quello che è poi l'esito finale delle nostre suture o anastomose.
Aspettate un secondo che devo attrezzarlo.
Ok, mettiamo in sacchetto questo pezzo che tenga così.
La telecamera, grazie.
La telecamera, lasciamo a questo.
Ok, così magari facciamo. Dunque adesso il pezzo io lo metto in un sacchetto e lo estraggo dopo, ok, alla fine dell'intervento. Ma lo insacchetto subito perché almeno evito ulteriori contaminazioni col cavo addominale. Vedete, il ressecato è abbondante.
speriamo che stia bene sopra al ok che stia bene sopra ok aspetta aspetta aspetta devo togliere
qua un secondo ok mi da mi da la pinza ce l'ho chiudiamolo finiamo di chiuderlo bene attenzione
che si è incastrato con un troco ragazzi ok ecco fatto ok adesso un'altra pinza me rientriamo con
l'ottica dalla porta centrale. Per mettere il sacchetto io lo metto attraverso il trocar
centrale dell'ottica e sposto l'ottica in ipocondo sinistro. Adesso spostiamo tutto
questo qui e facciamo un po' di pulizia così magari riusciamo anche a vederci un po' meglio.
Ma la fai di default l'arastomosi intracorporea manuale?
Allora no, l'arastomosi è sempre intracorporea, da sempre, mi tieni così?
Da sempre intracorporea, manuale nei casi in cui ho pazienti anziani particolarmente fragili
o in questi casi dove c'è una tendenza al sanguinamento, dove in effetti potrebbe essere, credo per il paziente, un plus.
Ok, forse ha smesso di sanguinare, forse.
Qui c'è il nostro uretere, lo vedete?
Faglielo vedere direttamente.
Ovviamente ben coperto dalla sua fascia di giarota.
La frase forse ha smesso di sanguinare è stata una frase inopportuna, perché lui continua a sanguinare ovunque io lo sfiori, anche solo per far vedere un'uretere.
Vediamo, tieni, allora, un secondo, allora, vediamo un attimino il nostro campo, così, grazie, mi ridà ad aspirare, benissimo, ok.
Ok, allora andiamo indietro con l'ottica che secondo me il campo ne guadagna, ci stiamo provando, più o meno, va bene, va bene, allora abbiamo, spostiamo le nostre ansie, scusatemi, mi tieni l'aspiratore per favore, c'è il contas verso che dà fastidio, così, adesso guardiamo bene quello che abbiamo fatto.
Allora, abbiamo, si vedono bene i gas più pochi che scendono a livello della testa pancreatica, tutta la testa pancreatica è preparata, il duodeno, qui il piccolo sanguinamentino che abbiamo dominato, questo è quest'acino pancreatico che ci stavamo portando con noi, i vasi mesenterici preparati, anche se insomma un po' sporchini da qualche lobo di grasso, però qui è proprio l'inserzione dove i vasi vanno sotto al pancreas.
E qui, nostra ultima ansa preparata, ok?
Il luretè l'abbiamo visto prima, non lo tocco ancora perché sennò risanguina e direi che non è per niente il caso.
Attenzione, attenzione, per favore non sporcarsi.
Ok, adesso io togo questa garza che è diventata veramente un cencio sporco.
La sostituiamo con qualcosa di un po' più elegante.
Ok, tenga l'aspiratore che abbiamo fatto un giro un po' strano.
No, adesso questo lo possiamo lasciare.
Non dico più che sembra che abbia smesso di sanguinare, perché se no ricomincia tra un secondo.
Non mi sembra mai come...
No, alla fine purtroppo vedi inevitabilmente, mi ridi alla pinza ragazzi,
inevitabilmente un paziente del genere deve andare molto piano, insomma,
perché secondo me questo è il sangue della garda, mi ridà ad aspirarlo, anche se è proprio brutto.
Indietreggiamo un po' i trocca, aspirare a me.
il congresso è stato organizzato
per dimostrare che sia una FAD
ecco, mi sbaglio
o è il professore che parla?
non mi ha sentito
ho sentito per un secondo la voce di Giorgio Pazzi
o l'ho sognata
in un perfetto milanese
o l'ho sognata
chi può dirlo
è il fantasma di Giorgio
che ci controlla tutti
ho capito
ok signore, io direi adesso
per chi ha voglia di seguirla
li andiamo a fare un'anastomosi manuale con un po' di pazienza perché sono da fare quattro strati
e quindi ci vuole un po' di pazienza. Ok allora iniziamo ad aprire il nostro viscere dopo e
facciamo prima di tutto il primo strato posteriore col fill block, ok? Cioè con, no mi da prima il
il fill block, facciamo prima lo strato posteriore
facciamo
esattamente come faremo in open
quindi uno strato posteriore
benissimo
ok, adesso, così
se tu direi che riuscisse a evitarmi
oh, meraviglioso
quel legamento rotondo io sarei felice
vedere qua
iniziamo un po' di istantini
direi che qua può essere una buona idea
voilà
è sempre la tua segretaria
no no, sono io che sto parlando
no, c'è una voce da donna
quante robe ti deve dire
sono studenti in corridoio
che sono accarcati a vedere qual'è
senti e domani
cosa hai detto che fai?
io ho un retto riovantato
e un retto non riovantato
che fai in contemporanea per far vedere la differenza
una con la mano
eh ma a quanti centimetri
l'ho perso
io dico sempre
chi ha inventato questi fili
è decisamente un genio
E' decisamente un genio. Ti ho perso Gabri, non so cosa ti è successo. Allora, quindi facciamo un primo strato posteriore, ok, con un filo barbato, chiamateli come volete, quelli successivi invece io uso abitualmente un monosin, monocrit, tagliato a 25.
cinque diciamo ovviamente la struttura extra la struttura meccanica è decisamente più veloce
adesso però credo che ad alcuni pazienti sia corretto in realtà più un po lo zoom per favore
bisogna un po tutti meglio benissimo siete già svenuti solo alla alla primo al primo strato e
È l'una e mezza? No, è mezzogiorno e mezza.
È presto per mangiare.
Andrea, mi senti?
Sempre!
Oh, no, perché per un po' sentivi.
No, la domanda che facevo, ma è solo per chiacchierare.
No, di fatto.
Come so che tu i malati non li prepari con il protocollo EIRAS.
Esattamente.
Facendo una stagione manuale che rimane aperta per più tempo,
non è un po' più rischioso
no
direi che proprio
non ho mai avuto nessun problema
sui pazienti trattati così
proprio assolutamente
no no ma quando la fai manuale
tutto è manuale
a me dico spesso no
ma
10 case all'anno
7 case all'anno
secondo me
è sufficiente
ok va bene
bene apriamo
utilizzando una strutturatrice con
dei chiodini
con delle punte un pochino più lunghe
una strutturatrice
non ho capito
con le graffettine un pochino più lunghe
non avresti ovviato a questo
possibile sanguinamento
ma sai è difficile
insomma quelle strutturatrici sono meravigliose
però è indiscutibile
che come ti stringe il punto
una strutturatrice
meccanica non riesce a farlo
probabilmente queste queste tristepo l'hanno qualche plus in più perché hanno lo strato
interno molto più più stretto però io credo che mi dà per favore il croce col pedale della
monopolare grazie io credo che e poi una pinza di sezione e poi io credo che insomma sicuramente la
mia ma secondo me anche un 5 guarda 56 io credo che considerando guarda è tutta la lunghezza di
metallo della pinza di joan credo che siano sia un dai 3 ai 4 mi sembra sembrano sufficienti
tu l'avresti fatta più lunga ma no giusto se io credo che insomma la paziente stasera beve la
paziente stasera di solito bevono qualcosa se l'anestesista è stato bravo nella prevenzione
del pombo. Ha visto che il mio anestesista è molto bravo, può bere.
Senza la sondino e senza i drenaggi?
No, no, assolutamente no. Allora, sondino in tutta la chirurgia digestiva no, assolutamente no.
Cosa mi hai chiesto? Ah, drenaggi.
Drenaggi, no, fermo, fermo, fermo, fermo, fermo, fermo questa pizza.
Drenaggi nel colon destro mai, nel sinistro no, nel retto sempre.
In questo caso, avendo questa fragilità, devo essere onesto, mi prendi qui per favore, onestamente probabilmente posso mettere in questo, ma questa fragilità per evitare magari che si raccolga qualcosina insomma.
Gianandrea scusami
c'è una domanda
mi da il mono
grazie
una domanda?
sì sì
bene
Marco che probabilmente non ha seguito la chiacchierata prima
e chiede nella chat
perché non la fai manuale
se vuoi spiegare perché non la fai manuale
no perché la faccio manuale
cioè perché non la fai meccanica
chiedo scusa perché non la fai meccanica
allora la faccio manuale
perché il paziente
Ha una diatesi emorragica dovuta a un deficit di funzionalità delle sue piastrine e quindi ha una fragilità sanguinamento importante e tutte le suture meccaniche hanno comunque un rischio di sanguinamento.
E quindi preferisco dare dei punti manuali perché mi danno un pochino più di sicurezza dal punto di vista emostatico. Questo è il motivo. E ovviamente anche se uno decide di farlo manuale, non è un motivo per farla extracorporea.
Dico giusto, professore Anania? Non mi sento.
sì sì
è la segretaria che ti disturba
ancora
c'è gente che per fare la manuale
comunque la corporea
non è facile fare una manuale intracorporea
secondo me il problema
non è facile o difficile
è diretta dritto perché se no mi avrei mal di testa
grazie, gentilissima
il problema è
solo un po' di tempo
mi prendi qua, grazie Ronaldo
forse ti do fastidio io, aspetta
ci vuole purtroppo un po di pazienza insomma
ecco in questo facendolo manuale tu controlli quello che combina anestesista perché se anestesista
riempie di liquidi il tuo paziente, tu vedi questa mucosa che gonfia come un dirigibile e che ti
malamente protrude in maniera importante. Invece vedi in questo caso come davvero è piatta. E questa
dimostrazione che il carico idrico che è stato fatto in questo malato è assolutamente equilibrato
Rispetto alle sue necessità perfusive e di idratazione. Questo è molto importante. Quindi avere un anestesista che conosce bene quelli che sono i protocolli ERAS e devo dire che nell'ambito della idratazione, insomma, secondo me va un po' oltre quello che è il protocollo ERAS.
È proprio un concetto anestesiologico che purtroppo ogni tanto viene un po' dimenticato, ma è un concetto abbastanza corretto al di là dell'ERAS.
non bisogna veramente annegare i pazienti nell'acqua al di là di eras o non eras, però indiscutibilmente un pochino di pazienza ci vuole perché comunque va fatta in maniera precisa.
Ok, io utilizzo tutti i fili ovviamente monofilamento riassorbibile, in questo caso è un po' di ossanone, quindi chiamatelo monosinmono, chiamatelo come volete.
Anche perché discutevo anche con altri colleghi sul concetto anastomosi intra e anastomosi extra. Ormai, insomma, con il tuo bellissimo lavoro, Gabriele, credo che sia dimostrato che l'anastomosi intra ha dei vantaggi indiscutibili, perché ripresa di canalizzazione, assenza di raparoceli, infezione di ferita, insomma,
E' tutto un numero, una serie di problematiche che non si hanno con l'anastomosi intracorporea, anche ovviamente meccanica, senza stare a entrare nel discorso dell'extra.
Ma sì, assolutamente sì, ormai credo che sia sganata la...
Sì, però guarda, parlavo con una collega che è stata all'estero in Francia e loro, devo dire la verità, non si pongono neanche problema, la fanno serenamente extracorporea.
Io mi ricordo anche qualche anno fa, ti ricordi, con Marx che disse...
In Europa, adesso Francia non sapevo, ma in Nord Europa la fanno quasi tutti e sta colpore, in Olanda, in Germania.
Non capisco bene il perché, devo essere onesto.
Ma sai che gli italiani sono interessanti in tante cose, no?
Assolutamente sì.
Ecco, l'unica differenza che io faccio rispetto a un Anastomasy Open è che faccio due strati sia davanti che dietro.
Questa è l'unica vera differenza che faccio.
Mi dà il portaghi, grazie.
Ciao ragazzi, benvenuti.
Adesso non vedo.
Tu per quanto vai?
Ed non sento bene.
Cos'è che hai detto?
mi ridà la forbice
no che
tu fai 4 strati
ma continua non riusciresti a fare
adesso faccio
un altro strato di monosync
me lo dà sempre tagliato a 25
no no no no no assolutamente
adesso partiamo da sotto
ok
oltre questo punto
parto risalgo
e poi con questo finale rifaccio
un piccolo rinforzino
solo sieroso ok
così come tu mi hai insegnato a un palazzino, era nella meccanica, però è uguale, adesso io la faccio così
voglio dire ci sono mille modi di fare in maniera diversa queste quattro suture, sicuramente il robot
in questi passaggi, scusami mi tiri su bene questa, lascia un attimo sì sì, lascia questa e prendi
sicuramente insomma il robot fare questa struttura manuale è decisamente più se
riesco prenderlo è decisamente più facile insomma però siamo a metà dell'opera
lo sapevo lo sapevo perché ho tirato dietro magari se tu la fai gabri ogni tanto entra corporeo credi
che si che abbia un senso ora indietro è un razionale ma guardi lo sincero non l'ho mai
quindi dice che dico sinceramente su un caso come questo che aveva un altro solo ma la mano
ok adesso questo lo portiamo giù allora questo adesso lo portiamo giù e questo lo portiamo su
eccoci qua benissimo ma guardi dico io ovviamente lo faccia veramente perché mi rompo un po le
scatola, devo essere onesto a fare
questa roba qua
però
forse a un paziente del genere
forse riesco a dargli qualcosa in più
non lo so, forse
allora, adesso
riprendiamo questo qua
voilà, forse, aspetta
aspetta, fai così
voilà, benissimo
dicevo, forse
a questo paziente una
cosina in più gliel'abbiamo data
fermo restando che insomma
una mezz'oretta ce l'abbiamo messa
adesso vediamo qua come si sono
intorcinati i fili
scusate un secondo
nel mollarlo
perché poi questo qua che ho tenuto l'ago
lo uso per fare
un ritorno sieroso
se veramente ci fosse stata
una esagerata
idratazione qui veramente
avremmo la mucosa che
viene a essere spinta fuori
in maniera importante ecco qui è importante ovviamente essere extra mucose per fare comunque
una struttura fatta bene verso l'alto grazie vedi che poi alla fine sembra piccola ma ti si
dilata sempre un sacco ecco come tu ben sai invece non chiudo mai il meso e questa anche
una roba sulla quale volendo si può discutere avrete avrei comunque chiesto davvero o porca
miseria davvero che il punto lo metto se sei con quelle cose che uno fa dopo che gli capita il
dispiacere lo so io devo dire non lo chiudo mai perché vado a mi fido del vecchio concetto un
meglio un buco grande che un buco piccole quindi poi non so se sia vero no spero dentro dentro
ecco va diretto non far vedere la camicia del trocchio che secondo me non è bello mi dà da
aspirare che qui c'è un pochino
ma ci sono anche un po' sporcati forse
aspetta non andare via
no io non l'ho mai chiuso
forse
una volta o due al massimo
non mi ricordo neanche perché l'ho fatto
anzi sì uno lo so ma non posso
dirlo
ti avrà obbligato la dottoressa
che vedo che ti comanda
lo vedi è lei che mi comanda
ragazzi io sono suo schiavo
lei dice e io faccio
Posso dire sei fortunato.
No, basta fare i complimenti, se no qua me lo lascia adesso,
sì sì se lascia perché se no mi estrofletti la mucosa che invece va introflessa in questo momento.
Mi tieno un secondo i portagli, ho bisogno che mi porti su appena appena questa, guarda.
Un secondo, perfetto, così.
Ovviamente ho dovuto fargli lasciare andare quello che è la sutura interna perché se no
mi restroffetteva e non va bene
insomma in laparoscopia sono questi passaggi
che sono un pochetto più lunghi
perché indiscutibilmente
insomma è esposta una pinza
è esposta l'altra
ok fermo
diciamo che questa
è un'opzione
che uno può tenere
in considerazione se ha
problemi in tal senso
aspetta aspetta
c'era un'opzione
che uno può tenere in considerazione
nei casi
che siano
necessari
è un'opzione che però richiede
anche un po' di esperienza
non poca
un po' di pazienza
più che esperienza deve dire un po' di pazienza
sai se alla fine di un intervento
come al solito
un po' come nello stomaco
è una stoma di tutto questo che è la parte
più importante dell'intervento
diciamo che è quella che può creare
se il problema è stato male proviene sempre alla fine
e certamente va a fare la fine
ci vorrebbe l'equip
demolitrice
l'equip ricostruttrice
ricostruttrice
cosa dici? sarebbe una brutta idea
ma io ho qua un paio di ragazzi
che sono uguali
prendo in considerazione la fase demolitiva
e la fase ricostruttiva
ah dicevi ai tuoi ragazzi uno fa una roba
e uno fa un'altra
no no adesso che mi hai dato questa idea
ho preso in considerazione
mi sembra un ragionamento
meraviglioso
la mania dell'attività fisica
purtroppo non l'ho persa
ma fai bene
sei fantastico
ma maratone ne hai più fatte?
no, io ho concluso la mia carriera di maratone
a New York
qualche anno fa
però corro 4-5 settimane al mattino
prendo la bicicletta
lo so
anche perché
non sono come te che sei fortunato
che c'è un fisico secco
io se mollo
raddoppio
io mi riconcentrerei
sulla chirurgia
e abbandonando il mio fisico
va bene
ahimè purtroppo mi piace sempre mangiare quindi ok allora lascia pure una ragazza
lascia non portatevi nulla ok adesso questo ricacciamo tutto dentro e siamo arrivati e
questo strato l'abbiamo finito ok adesso diamo fissiamo fissiamo diamo il punto
finale dopodiché facciamo l'ultimo strato che di solito deve essere un pochino più
agevole. Introfletto anche l'ultimo punto. Ecco l'unica attenzione qui che bisogna fare è non
mangiarsi troppo fino perché sennò poi dopo uno non ha più la stoffa per chiudere allora inizia
un po' a litigare con i figli
come sto facendo io
tu dici che ci vuole un po' di esperienza
e questo è possibile però io credo che
la sutura laparoscopica
intracorporea debba essere nel bagaglio
di chi fa chirurgia laparoscopica
avanzata, soprattutto oncologica
perché sai
il dover dare un puntino ti può
sempre capitare, dover fare due suture
quindi insomma
Ok, ti prendi qua, grazie. Mi dà la forbice. E adesso riparto con lo stesso filo dell'inizio, portagli a me, con lo stesso filo che abbiamo usato all'inizio, torno indietro, tenga l'ago e faccio il secondo strato sieroso.
Alla fine è completato con quattro strati.
Sì, bravissimo, alla fine faccio quattro strati di fatti, è proprio così, alla fine faccio quattro strati e credo insomma che sia sufficiente, che alla fine comunque venga una stamosi adeguata.
Assolutamente sì, assolutamente sì.
Poi do sempre un puntino di Monosyn tra le due code, me lo prepara un 10 di Monosyn.
Questa è proprio una vera Sucer Running, proprio do 4 punti di corsa.
Ma è un po' che non lo devo sanguinare l'uomo, non si dice, non si dice.
È un po' però che non lo devo sanguinare.
Il colore non è bianco bianco, va bene.
Sì, va bene, va bene.
Ok, detto ciò siamo arrivati, questa adesso la porti verso di noi, benissima, e introfettiamo anche l'ultima sutura, e questa rimane la coda fuori e basta.
Ok, mi dà da tagliare e io la considererei conclusa.
Qua diamo una piccola lavatina, mi dà da lavare, qui direi che ci siamo, taglio l'asola, mi dà per favore da tagliare,
si abbiamo quasi finito
c'è l'anestesista che mi sta chiedendo
se ho finito
sicuramente
risparmi mezz'ora
no scusi l'ultimo puntino che voglio dare qua
risparmi mezz'ora
questa è l'ora del demonio
come tu puoi chiedere come va
no devo dire
qua sono bravissimi
io
prima l'ho fatto
lo ringrazio ancora sia il dottor Colterlazzi
che con la sua equipa anestesiologica mi ha permesso di fare davvero qualsiasi tipo di malati
e la coordinatrice Erbocco, la Lucia Masia, che veramente ha costruito un'equipe di ragazzi
meravigliose, qua lavoriamo, veramente che è una gioia lavorare, veramente un grande piacere.
quindi non posso che ringraziare tutti
per questo
quindi io devo dire in 4 anni
che sono stato qua
onestamente di pazienti rinviati
li conterò sulle dita di una mano
ma perché abbiamo avuto
qualche problema serio
devo dire il paziente
sempre prima di tutto
Portaghi grazie
assolutamente
il mio anestesista
Paolo Cortelazzi mi dice
lo diresti anche in mia assenza
Forbici
Paolo
ci siamo visti
più di dieci giorni fa a Roma
e mi diceva
che è un peccato
che ne esistono
poi il resto capisci tu
va bene
allora direi che abbiamo finito
diamo un unico
io vi dirò la verità
ciao Gabri dimmi
tu dreni i colon destri?
io si
ancora sono
per quanto mi si è spinto molto su Eras
quant'altro io i colon
questo lo drenerei di sicuro
visto la sua diatesi e morraggio
guarda si io devo dire
questo lo drenavo ma mi veniva quasi voglia
di non farlo però lo farò
ecco farlo
ascoltami Michele Grieco
in chat ti fa i complimenti
è carino, perché sono amici
il bello di questa roba qua
se mi date un po' d'acqua, grazie
il carino del palazzini
che abbiamo modo di sentirci
e salutarci
abbiamo modo di sentirci e salutarci
vabbè, visto che mi
a gran voce
fa un'indagine doxa
drenaggio o non drenaggio?
allora, sei sicuro che
sempre risponde, ma tanto è una discussione
sempre aperta
io sono
l'autore del drenaggio
vabbè, visto che sei tu
che sei stato con me fino alla fine
e drenaggio sia
va bene, me ne da uno da 6
piccolino però
allora indietro, vediamo
abbiamo finito ragazzi
quello che dobbiamo fare
ti contesto
devo dire la verità
la chiusura del meso
l'importante è lasciare uno spazio
grande, mi tiene la telecamera, grazie
adesso
vedi che sigma gonfio
ok, questo ci servirà
poi per estrarre il pezzo
mi dà il drenaggio
anzi
lo mettiamo da qua
lo metto ovviamente
dal fossile
alirica di sinistra
se ce la faccio
ok, mi date il drenaggio
grazie, ok
lo mettiamo nel Douglas
e fine del cinema insomma io lo metto nel Douglas non so tu dove lo metti
abitualmente ok bene no devo riprendere il sacchettino perfetto ok adesso
possiamo addrizzare il malato estraggo un secondo i trocca sotto visione come
Gabriele, ci sei ancora? Senti, puoi dire al mio anestesista dottor Coltellazzi che ha lo stomaco gonfio dall'inizio dell'intervento?
Ma chi ha lo stomaco gonfio? L'anestesista o il paziente?
L'anestesista, il paziente. No, questo a volte può succedere, però devo dire la verità. Avete visto io in realtà il trocar l'ho solo tolto dal piano muscolare, non dalla cute,
perché voglio tenermi pneumo prima di incidere la pelle ok ci date la luce fuori questo è un
pochino può provocare un po di nausea nel paziente sfortunatamente ma insomma saprà
gestirla in maniera ma non c'è problema se ci date no forse a parte il tavolino ma volevo
se ci inquadra con l'ottica
allora
vedete qui
noi facciamo abitualmente
un'incisione di Kusner
che è una
che è un'incisione di cute
orizzontali, è vero che lui però
ha già una mediana
mi dà la lama?
lui ha già una mediana
quindi vabbè, gliela facciamo lo stesso
vai elettrico
se aspettate 12 secondi estraiamo il pezzo e dicevo la l'incisione della pelle è orizzontale
mentre la cute rimane verticale scusate mentre la fascia rimane verticale il saluto valdazzi
ma sei gentilissimo ciao a presto un abbraccio prima categoria che conosco già da anni va bene
grazie mario un abbraccio grande prestissimo presto se ci dà un altro divaricatore grazie
vedete abbiamo dissecato ovviamente il sottocute dal piano fasciale adesso lui qui ha la cicatrice
della regressa prostatectomia mi dà per favore due cocker qualcuno mi tiene questo grazie due cocker
a me un altro cocker qua ok mi prendi i muscoli mi hai risposto grazie un altro divaricatore qua
benissimo ok bene su mi dà una anatomica grazie mi dà per favore adesso scusa scusa adesso cerco
di recuperare la nostra qui c'è il sacchetto aspetta che ho le ansie sopra eccolo qua ce
l'ho fatta ecco il nostro prestigioso sacchettino io qui sono sempre nel momento un po distocico
dell'intervento ma adesso se passiamo con la camera esterna ok vi faccio vedere il pezzo
adesso ve lo porto e mi dà una compra va bene anche così adesso vi faccio vedere bene il pezzo
e adesso lo portiamo di là, aspetta, veniamo di là noi, aspetta, lascia, lascia, lascia, adesso si rie... ok, allora vi faccio vedere il pezzo un attimo, non so se lo vedete, questa è tutta la nostra linfectomia,
Lui non aveva i codici di esercizio e quindi alla fine c'è soprattutto la catena dell'ileocecolica e ovviamente non essendo stata fatta la CME manca questo pezzo qua e quindi ha questa forma che non è di paralleli più come classica delle CME, però la linfettomia mi sembra corretta.
Va bene. Detto questo, io vi risaluto. Ci vediamo, credo, intorno alle due, due e mezza per l'ultimo intervento. Grazie.
Saluto anch'io. Complimenti.
Ciao, grazie, Gabri. Grazie mille.
Sì, ci sentiamo. Cosa c'è dopo da fare?
Un colon sinistro per una diverticolite complicata.
Va bene. Ci divertiamo anche lì.
Dai, ti aspetto, grazie, ciao Gabriele, a dopo.
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