Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 S. CHIAPPETTA GT Metabolic MagDI tm System Milano
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
Buongiorno a tutti, sono la dottoressa Belluzzi e qua modero la sessione della professoressa Chiappetta
riguardo l'utilizzo dell'anastomosi magnetica nell'adudenoide anastomosi.
Questo deriva dall'esperienza di uno studio multicentrico portato avanti da alcuni centri italiani
sotto la guida e la supervisione del professor Gagné direttamente dal Canada
che è proprio il padre e uno dei più grandi promotori dell'anastomosi magnetica
non solo in campo della chirurgia bariatrica ma anche in altri settori, endoscopici soprattutto
e anche in termini di campo urologico e anche epatobiliare e colorettale.
Lascio la parola alla professoressa Chiappetta che ci illustra il caso clinico e successivamente il video.
Grazie mille Amanda, buongiorno a tutti.
Condivido il mio schermo per iniziare ovviamente per correttezza il mio case mix disclosure e oggi parliamo del sistema MACTI, dell'anastomosi magnetica lineare
perché quello che vi presenterò è un'anastomosi senza suture, senza staplia, usando due magneti lineari di 39 mm.
Come ha detto la dottoressa Beluzzi e il professor Gagné, che ha avuto l'idea, ha fatto tanti studi sperimentali sui animali,
poi ha portato avanti lo sviluppo del magnete per poi arrivare ovviamente allo studio multicentrico italiano in cui abbiamo provato a dimostrare la feasibility, safety and efficacy di questa procedura.
Questi sono stati i centri che sono stati coinvolti, il professore Gentileschi, il professore Olmi, il dottor Cesana che ieri ha già presentato una re-live e il professore Anselmino.
Lo studio ovviamente è stato approvato dal comitato etico del Ministero della Salute e, come ho già detto prima, è stato uno studio feasibility, safety and efficacy.
case. Abbiamo incluso in totale 28 pazienti, l'indicazione ad eseguire la duodeno-iliostomia
tramite magnete era o un diabete tipo 2 o una riprendita di peso dopo sleeve in 23 pazienti
e gli altri 5 pazienti avevano solo il diabete tipo 1 e un'obesità a primo grado, non erano
un intervento revisionale. Lo studio è stato appena pubblicato, di cui sono molto fiera,
per cui ve lo presento, due o tre giorni fa. Alla fine, ognuno se lo può scaricare e leggere
ovviamente, sono stati 28 pazienti inclusi, 9 maschi, 19 donne. Gli interventi sono stati
eseguiti da settembre 2024 a febbraio 2025, l'età media dei pazienti era 44 anni, il peso medio 101 kg ma in medio 36,7 kg.
L'intervento ha durato in media 73 minuti con ovviamente un range molto ampio tra 45 minuti e due ore e mezza perché in due casi è stato aggiunto una iatoplastica e in un altro caso una colecistectomia,
in un altro caso un IPOM, tutti interventi aggiunti per incidenti all'OMI, per cui c'è questo range ampio.
L'Hospital Stay era 1.6 giorni da 1 a 3 giorni e i magneti sono stati espulsi in media dopo 37 giorni.
Anche là c'è un range abbastanza alto tra 15 e 97 giorni. Solo 9 dei 28 pazienti si sono resi conto dell'espulsione, tutti gli altri non si sono reso conto che è stato espulso il magnete.
Nello studio era incluso un erix addome di controllo a 30, 60 e 90 giorni, per cui abbiamo i dati poi della espulsione.
Queste sono le complicanze che come vedete quasi non c'era una complicanza relata al device, c'era una paziente che aveva dolore addominale post intervento che ovviamente può essere connesso.
Invece le complicanze correlate poi all'intervento sono quelli che vedete qui.
Quella più importante sono la deserozzazione durante l'intervento che poi vi faccio vedere dopo e ovviamente una complicanza che è correlata alla learning curve alla fine.
Poi c'era una ipovitaminosi D, come può succedere nel post-intervento dopo chirurgia bariatrica, una lesione faringeale al posizionamento del magnete che si è risolta però senza intervenzione, solo la paziente le prime due settimane aveva un po' di dolore in più alla gola.
Un'ernia umbilicale, anche quella correlata ai interventi chirurgici. Le due complicanze più importanti erano una perforazione dell'anza biliopancreatica che poi è stata rioperata in prima giornata post intervento e un'insufficienza epatica correlata probabilmente alla malnutrizione.
malnutrizione della paziente per cui la paziente è stata riconvertita ad anatomia normale dopo
circa quattro mesi. Questi sono i dati, le fichesi dello studio. Come vedete ha 180 giorni, uso i
180 giorni perché abbiamo un numero maggiore, abbiamo circa 11% di total weight loss che è un
un 39% di excess weight loss che coincide con i dati di una redo surgery perché sappiamo che
un intervento primario è sempre molto più forte rispetto a un calo ponderale nella redo. Quello
che ha dimostrato lo studio ma che sappiamo che è una esclusione del duodeno anche se è solo
solo parziale, come nella B-partition che noi abbiamo creato, può creare un miglioramento metabolico.
Infatti in questo studio sono stati presenti 8 pazienti con un diabete di tipo 2
e come vedete, questi sono i dati di tutti i pazienti, però la media sia della glicemia che della emoclubina glicata migliora con il tempo.
Ora quello che vi vorrei presentare è il video dell'intervento MACTI della duodenoiliostomia laposcopica in una donna di 38 anni che aveva eseguito la SLIF nel 2017 con un BMA iniziale di 53.
1993 aveva perso bene, era arrivata a 79 chili e ha anche mantenuto per quattro anni il calo ponderale, il peso nadia, poi però è arrivata di nuovo nei prossimi anni a un weight regain di 98-99 chili con un'obesità a secondo grado.
Come comodità presentava una dislipidemia, per cui alla fine è stata inclusa nello studio e abbiamo eseguito la procedura il 5 dicembre 2024.
Per cui ora chiedo alla direzione di mandarci il video.
Fabrizio Nardoni, per piacere.
Ok, penso che vedete il video, giusto?
Sì.
Ok, perfetto, perché io vedo solo il mio schermo.
Il video lo vedo.
l'addome per dimostrare che il primo magnete ha superato il traiez, questo è fondamentale e come
avete visto nella lastra era presente già nell'ilio per cui la paziente è stata portata in
sala operatoria. Vedete qui il posizionamento del retratore epatico, un Atans, poi ovviamente
ognuno ha esperienza nel retratore diversa, in questo caso abbiamo usato un Atanson perché
doveva essere un retratore in titanio perché ovviamente lavorando con i magneti dobbiamo
avere strumenti speciali che ci aiutano poi a spostare il magnete durante l'intervento.
Questo è il primo passaggio, poi ovviamente si controlla se il duodeno è libero nel momento in cui il paziente è in esiti di colecistectomia o ha più atterenze o ha un'epatomegalia importante, ovviamente c'è da fare prima analisi di atterenze che in questa paziente non si presentava.
Poi c'è sempre da decidere se dividere il meso prima dell'intervento, anche là ovviamente dipende dal paziente, se presenta un'obesità viscerale importante è il primo passo dell'intervento.
In questa paziente con un'obesità a secondo grado non era necessario, per cui poi si prosegue con l'identificazione della valvola iliocecale per ovviamente poi misurare dall'ultima ansa i 250 centimetri
che poi sono il common channel definito dallo studio clinico, ma sappiamo anche a livello di altri interventi di chirurgia bariatrica che più o meno i 250 cm sono lo standard per avere un ottimo calo ponderale
con il minore rischio di sviluppare una malnutrizione troppo importante.
C'è discussione in letteratura scientifica se sono 250, se sono 300 centimetri.
In questo studio i 250 centimetri sono stati scelti dal promotore,
per cui con il filo che ha una lunghezza di 25 centimetri
Si inizia a misurare 10 volte finché si arriva a 250 centimetri.
Avete visto in alto a sinistra prima che già a questo punto l'endoscopista inizia a prepararsi con il secondo magnete.
Perché nel momento in cui il magnete, ora qui vedete come la pinza comunque va in confronto, in questo caso è stato semplice trovare il magnete perché ci sono casi in cui ovviamente nei 6-7 centimetri di ansia intestinale non è così semplice.
Cioè qui già misurando la lunghezza del common channel è stato trovato.
Per cui si arriva poi a 250 centimetri, si marca con due clip ad entrambi i lati del meso e poi quello che stava dicendo, il prossimo atto è l'endoscopista che deve portare giù tramite endoscopia il secondo magnete.
Questa preparazione che avete visto prima nel video piccolo accanto ovviamente viene seguito durante la misurazione perché poi il prossimo passo è il surfing di spostare il magnete ai 250 cm.
Una volta fatto l'endoscopista ovviamente deve essere già pronto a connettere i due magneti.
come vedete qui c'è il posizionamento dei due clip
devo dire questo era il quarto intervento che io ho eseguito da noi
e l'intervento e il video in totale erano 55 minuti
ovviamente è stato tagliato
però anche se ovviamente c'è una learning curve tecnica
perché non siamo abituati a operare con i magneti, con i device e ovviamente c'è una curva di apprendimento, tecnicamente la procedura è semplice, è la misurazione dell'ansa,
Poi qui vedete come con un second device che è un magnete sto iniziando a cercare il magnete nell'intestino, ovviamente si inizia dal traiz ed è un atto in base al magnete dove si trova,
in cui poi ho da spostare il magnete o in direzione antrograda o retrograda per cui
vedete qui è stato già trovato alla fine ora si deve spostare come vedete qui è importante
importante trovare l'angolo giusto. La pinza a destra tiene soltanto il magnete attaccato, diciamo, e la sinistra poi si sfila, noi lo chiamiamo surfing, questo è il termine tecnico,
Sfila poi il magnete qui retrogrado al punto di marcatura. Ovviamente qui c'è il rischio di danneggiare l'intestino per cui come vi ho fatto vedere nei 28 pazienti, in 4 pazienti c'erano i serotia durante l'intervento chirurgico.
Per cui è fondamentale una volta eseguito il docking, cioè l'avvicinamento dei due magneti, di controllare tutto l'intestino alla fine se ci fossero una lesione di mettere un punto per poi non avere ovviamente la complicanza grave nel post intervento.
Però vedete qui il magnete scivola abbastanza bene, come vi ho detto all'inizio viene ingerito con un bicchiere di acqua e un po' di olio così se l'intestino è un po' più olioso è anche un po' più facile gestirlo.
E qui siamo arrivati ai 250 centimetri, devo dire ovviamente dipende sempre dove è arrivato il magnete e anche un po' di fortuna in una paziente dei 10 che ho fatto era proprio al punto di misurazione,
Un'altra paziente che abbiamo fatto che era l'unica in cui non è stato posizionato il magnete, purtroppo per urgenze in sala operatoria, anche un po' per una organizzazione ingenua, il magnete era già arrivato a livello della valvola iliocecale.
In questa paziente non abbiamo potuto eseguire la procedura perché è stato impossibile riportare il magnete nell'ilio.
E qui vedete come poi con la pinza che è stata cambiata prima per avere un magnete con una forza minore per poi rilasciare dopo il docking facilmente il magnete,
entra l'endoscopista, entra con il secondo magnete che viene poi posizionato a livello postpilorico, l'anastomosi deve essere seguita 1-2 cm postpilorica e qui vedete come lo stomaco si dilata per l'aria,
il gastroscopio scende e aspettiamo l'endoscopista che arriva al punto giusto.
L'atto endoscopico da noi è stato eseguito dal nostro endoscopista, il dottor De Seta,
che è coinvolto ovviamente in tutto anche il trattamento endobariatrico,
anche delle complicanze della chirurgia bariatrica per cui ha una grande manualità, il posizionamento del magnete e poi il rilascio ha bisogno ovviamente di una tecnica, però anche qui la learning curve è abbastanza semplice.
E vedete qui ora il docking è molto semplice perché appena il magneto è presente nel duodeno si rilascia poi la pinza magnetica e qui poi posso ancora spostare i due magneti a un livello più a sinistra o più a destra, posso correggere meglio il posizionamento.
E poi come vedete ora in questa manovra l'enoscopista rilascia il secondo magnete, qualche volta ci vuole un po' di movimento per rilasciarlo e questo ora è stato il tempo del rilascio.
Per cui alla fine controlla poi che è veramente posizionato postpilorico e ritorna ovviamente aspirando tutta l'aria poi indietro ed è finito il tempo endoscopico che alla fine come ho detto è un tempo abbastanza veloce l'avete visto.
Poi mancano i ultimi due passi dell'intervento perché oramai l'anastomosi è formata,
dobbiamo chiudere il pitas in space perché come in tutti i bypass gastrici
dobbiamo chiudere il meso per evitare il rischio o lo sviluppo di onernia interna
per cui ovviamente tutto il nostro atto chirurgico era protocollato step by step
essendo uno studio clinico, e tutti dovevano chiudere lo spazio.
In tutti gli interventi è stato quasi sempre presente il professore Gagné,
è venuto apposta dal Canada per ovviamente supervisionare la tecnica,
Perché come ho detto prima ci sono cinque diverse pinze magnetiche che in base ovviamente allo spessore del digiuno oiglio vengono usate per spostare il magnete.
Poi nel momento in cui preparo il docking dei due magneti devo cambiare la pinza magnetica a una forza minore per poi migliorare il rilascio del magnete.
Qui vedete con un trasverso, vabbè, lo spazio tipico per chiudere lo spazio, noi usiamo da sempre, questa è la mia scuola, la seta qui per chiudere, lo faccio anche nei bypass gastrici alla RU.
Devo dire io personalmente nel One Anastomosis Gastric Bypass non chiudo lo spazio, però ripeto qui è stata una richiesta dello studio giusta per evitare ovviamente la complicanza dell'ernia interna a lungo termine.
E questo poi è il preultimo step dell'intervento. Alla fine, come ho già detto all'inizio, si deve controllare tutto il piccolo intestino per escludere un danno di serosa ed evitare altre complicanze.
alla fine è un intervento che ha l'impatto di una laparoscopia diagnostica
ovviamente devo spostare il magnete
però questo il paziente nel post intervento non sente
per cui sono pazienti che già tornato in stanza dopo il risveglio
si mettono in piedi, vanno in bagno e sono autonomi
possono iniziare a bere due ore post intervento, alla fine ovviamente l'anastomosi si crea come ho fatto vedere in media 37 giorni nel post intervento, la creazione dell'anastomosi ho avuto solo una paziente che ha sentito un dolorino in apicondrio destro,
destro, per il resto non si sente, come ho detto prima, non si sente neanche l'espulsione dei due
magneti. Per cui penso in America questi pazienti sarebbero stati mandati a casa già in giornata
zero, una laposcopia diagnostica si potrebbe fare in dei surgery, ovviamente essendo un nuovo
intervento qualche paziente ho avuto anche ottenuto anche un giorno in più però la media
è andato a casa in prima giornata post intervento nessuno di questi pazienti ha avuto difficoltà
nell'ingoiare il magnete questo è importante perché ovviamente uno vede questo magneti di
39 mm e si chiede se c'è un rischio o una problematica nel mandare giù il magnete, però
mettendolo lineare sulla lingua con un bicchiere è stato facile per tutti quanti e tutti quanti
hanno rispolso i due magneti per via naturale, però nel momento in cui il magnete si blocca
e non passa la valvola iliocicale ovviamente c'è la possibilità di rimuoverlo tramite coloscopia
però in nessuno dei pazienti è stato utile.
E questo è come ho detto alla fine la dimostrazione della facilità di creare l'anastomosi
poi tra i due magneti il tessuto va in necrosi
Quindi qui controllo alla fine perché c'è l'ematoma in parete, se devo mettere un punto o no, per cui però non lo metto il punto, è solo il controllo finale che ovviamente all'inizio uno si spaventa, però un po' di ematomi possono succedere ovviamente con il surfing e con il spostamento, ma non ha creato nessun problema.
Questa paziente in particolare si è ripresa subito e è andata a casa in prima giornata post intervento e devo dire che in tutto il percorso siamo arrivati a 270 giorni di follow up.
Ora è il 3 dicembre, mercoledì, il giorno 360 e si conclude lo studio. Lei non ha avuto nessuna problematica nel percorso post-intervento, ha un callo ponderale di un 13% di total weight loss,
non ha mancanze vitaminiche, non ha problematiche, per cui è stata una paziente esemplare.
Ovviamente i pazienti scelti avevano come criteri di esclusione esiti di interventi addominali maggiori,
qui era la clip trovata che si era tolta all'inizio, si interventi di chirurgia addominale maggiori per evitare le atterenze perché ovviamente in questi pazienti devo misurare quasi tutto il tratto intestinale e devo avere libero ovviamente le anze nel momento in cui c'era una peritonite,
in anamnesi o una laparotomia importante i pazienti venivano esclusi e qui vedete poi
prima il controllo dell'anza biliopancreatica e qui poi il controllo del comancena. Ovviamente
uno si chiede sempre quanto di cibo o quanto di liquido passa a livello della bipartition,
quanto va direttamente nel common chain nei 250 centimetri, quanto va per via anatomica naturale che poi ci sono i studi anche i studi fatti dal gruppo Gagné con la scintigrafia che dimostrano un 60-40%
però questo dipende ovviamente sempre anche poi dalla grandezza dell'anastomosi e dal posizionamento dell'anastomosi, perché poi alla fine lo sappiamo anche da altri interventi, la gravità come poi scende il cibo determina o una grandezza, un aumento del diametro o anche una substenosi.
Infatti dopo vi dimostrerò due immagini della endoscopia di altri due pazienti a 360 gradi.
Un paziente ha creato un'anastomosi ampia, regolare e ha avuto un ottimo calo ponderale di 40 kg.
Un'altra paziente ha creato una substenosi ed è stata una dei pazienti che ha perso meno peso
Perché ovviamente più passa per il common channel più il paziente perde peso.
di malassorbimento o di frequenza quotidiana di andare in bagno,
i pazienti non soffrivano di diarrea né di steatoria nel post-intervento.
E questo dovrebbe essere ora la fine.
Avevo controllato l'ansia biliopancreatica, ansia common channel per escludere che non c'era una lesione e si rimuove il retratore, ovviamente non si mette nessun trenaggio, si controlla i troca e questo è la fine poi dell'intervento.
E per concludere vi faccio vedere, l'ho già detto durante il video, la paziente ha perso, ha avuto un calo ponderale del 13.5%, la dislipidemia in remissione, valori degli esami normali.
E qui vedete quello che ho detto prima, noi abbiamo ad un anno due anastomosi, a sinistra un'anastomosi meravigliosa, senza clip, senza suture, senza infiammazione e questo paziente ha perso 40 kg.
Partiva ovviamente da un DMI più elevato, lui aveva un'obesità terzo grado, però è un'anastomosi che fa impressione, usando un magnete lineare di 39 mm.
Invece qui a destra vedete un'altra paziente, follow up 360 giorni, in cui si è creato un'astenosi e lei ha perso alla fine solo 5 kg.
in questo anno e noi ancora
non sappiamo il perché
perché un paziente ha creato
un'anastomosi così ampia e l'altro
una substenosi, anche perché
la tecnica chirurgica, io mi sono anche
rivisto gli interventi chirurgici
perché ovviamente ho
tutti i dieci
sulla chiavetta
non c'era una differenza
per cui ci saranno altri
fattori che poi magari creano
una
infiammazione esagerata che poi possono provocare questa diversità. Alla fine è importante sapere
che l'FDA ha già approvato in America anche il magnete di 5 centimetri che è un magnete più
grande che poi potrebbe essere anche la soluzione alla complicanza a lungo termine della substeno
Ovviamente siamo ancora in attesa del marchio CE in Italia, dovrebbe arrivare all'inizio del 2026, fino adesso sono stati pazienti operati inclusi nello studio MACTI, altri interventi non sono stati ancora eseguiti e siamo in attesa del marchio CE.
Sì, e vi ringrazio con ovviamente la foto del mio gruppo e del dottor De Sita che è l'endoscopista fondamentale in questi interventi e del professore Gagné che è stato un onore averlo in sala. Grazie mille.
grazie
che viene fatto anche in laparoscopia
che è la Sadi senza il magnete
volevo sapere in termini di qualità
della vita del paziente
se hai esperienza
quanto percepisce la differenza
tra un intervento col magnete
e un intervento senza
allora a lungo termine
ora abbiamo il follow up
ovviamente
posso solo
descrivere un anno
è molto meno invasivo
il MACD
molto meno invasivo
sia a livello perioperatorio
che poi anche a lungo termine
ovviamente quello che poi
interessa il paziente
se si spela il magneto
per i primi 30 giorni
è più un fatto emotivo
perché non possono eseguire
ovviamente una risonanza magnetica
ok
E altra cosa, però ovviamente l'intervento è molto meno invasivo, il paziente con la Sadi ha un intervento più aggressivo e ovviamente anche più caloponderale, questo è fondamentale, sono due tipi di interventi diversi.
Sì, e visto che avete usato un 250 di canale comune, sarebbe interessante vedere anche fare un confronto sempre con il magnete di fare un canale comune di 300 come si sta adottando un pochino di più recentemente visti i casi di malassorbimento non solo di proteico ma anche di micromacronutrienti,
fare un confronto sul 250 con magnete
e il 300 con magnete
anche in termini di complicanza
visto quanto più intestino
quanto meno intestino
questo sarebbe molto interessante
e l'ultima cosa
riguardo il reflusso
avete avuto casi
di qualsiasi tipo
o se fate
se a un anno fate un'endoscopia
per valutare questo aspetto
allora
prima domanda ovviamente
Questi pazienti sono stati strastudiati perché il follow up era 30, 60, 90, 180, 270 e 360 giorni e hanno fatto ogni volta un esame ematico con tutte le vitamine, dal zinco al tutto, tutte le vitamine standard ma anche altri microelementi che normalmente nella prassi io non faccio perché comunque è un problema.
lievoli 300 euro ed è stato molto interessante che a livello micro microvitaminico alla fine
non c'era una carenza importante però devo dire che tutti i pazienti come tutti i pazienti
bariatrici prendevano un supplemento multivitaminico poi a un anno ovviamente poco
quel tempo da considerare la seconda cosa il reflusso noi abbiamo fatto la gastroscopia sia
a tre mesi che poi ad un anno il reflusso non è stato riscontrato è stato discusso anche già in
altri eventi perché abbiamo scelto di eseguire una duodenoiliostomia e non una gastroiliostomia che
questo poi è l'initamento maghi che anche la sono stati fatti studi clinici non in italia
ma in altri paesi e nel maghi il reflusso biliare come anche nella sasi è presente però nel mac di
essendo un'anastomosi postpilorica nessuno dei pazienti ha riferito reflusso e non si è mai
mai trovato né il reflusso in stomaco né in duodeno.
Ovviamente ora i 360 giorni, io ho fatto i primi tre, è presto, è presto, sì.
Perfetto, è molto interessante, sarebbe bello vedere anche i risultati da cinque anni,
né vedere insomma non solo il calo ponderare ma anche la qualità di vita del paziente
dal punto di vista della remissione delle comorbidità obesitarie late
e anche della malnutrizione, dell'assorbimento proteico.
Infatti che anche io penso è sempre un discorso a lungo termine
perché anche se il paziente magari dimagrisce più velocemente
se poi ha 8-9 anni dimostra una malnutrizione proteica, vitaminica
ovviamente è peggiore la qualità di vita
per cui la dobbiamo sempre trovare
ovviamente
sicuramente io ci credo
moltissimo nel magnete
soprattutto nelle revisioni di sleep
che cominciano a essere
comunque abbastanza soprattutto dopo i 5-10 anni
e
dal momento che la revisione di sleep
dal punto di vista di aderenze
non dà tantissimi problemi
perché comunque si abbiamo l'intervento
abbastanza standardizzato dove
la quota di aderenze post-operatorie
non è così massiva, a meno che non vi siano
altri interventi, credo che
la fattibilità sia più estesa
rispetto a una revisione di un
mini bypass, di un AGP
insomma, o anche di un
RUENY che comunque le aderenze
sono maggiori
e comunque andare
a revisionare due anastomosi
rispetto a un tubulo gastrico
sicuramente è molto diverso
soprattutto riguardo
ai pazienti in cui hanno fatto una slip
anche in giovane età, perché adesso
Adesso negli adolescenti e nei giovani adulti si tende a fare più sleeve visto che è un intervento meno invasivo e meno malassorbitivo e dare un'opzione in più con il magnete è una bella prospettiva.
Hai detto una cosa fondamentale, noi dobbiamo ovviamente pensare a tutti i pazienti, la SLIF in Italia è l'intervento più eseguito e purtroppo sappiamo che un 30% torna a riprendita di peso o riprendita della comorbidità e dovrebbe magari essere sottoposto a un reintervento.
e secondo me uno poi deve differenziare il MACTI dal UAGB, dal Ruin By Classic Bypass, dall'ASADI come second step
e questa è un'opinione personale, ovviamente non evidenza scientifica.
Il MACTI penso sono proprio quei pazienti che hanno l'obesità a primo e secondo grado,
che fanno un intervento veramente mini-invasivo e poi hanno una redo che a lungo termine porta a ulteriore perdita di peso perché aggiungiamo il malassorbimento, però dall'altro lato con un rischio minore di avere una mancanza vitaminica proteica,
in più ha anche la possibilità di intervenire ovviamente nel caso di colecistolitiasi, colodocolitiasi o se non voglio escludere il duodeno, di intervenire endoscopicamente se non ha bipartition.
E poi ripeto, anche il fattore età non è da trascurare, nel senso vado a dire a una ragazza che è stata operata a 18 anni, che dopo 5 anni, sui 23-24, deve essere operato, comunque sottoposto a un nuovo intervento per suboptima weight loss o comunque non completa remissione delle complicanze,
le offro non tanto un'altra sala operatoria
ma un approccio endoscopico
cioè una sala operatoria
con un intervento ulteriormente
resettivo con un'anastomosi
rispetto a un intervento in cui
va in sala operatoria
però il giorno dopo ha quasi la garanzia che va da casa
è anche un approccio
dal punto di vista psicologico
diverso di come io mi pongo
davanti a un altro intervento
rispetto a un'altra opzione
che non esclude anche un altro intervento
quindi dal momento in cui mi vengono offerte qualcosa non ho solo un'opzione ma ho un pannello di opzioni
cui posso accedere se una non va nella maniera giusta e anche dal punto di vista emotivo il discorso è totalmente differente
quindi è un'arma in più e anche un supporto in più per i pazienti che magari hanno anche paura di riaffrontare il percorso chirurgico pieno
brava, completamente d'accordo
io ho esabito le domande
ho anche dato abbastanza
grazie
poi devi tornare al lavoro
io devo andare ad un altro convegno
esatto
allora buona giornata a tutti
grazie mille Amanda
sempre un piacere
grazie infinite
grazie mille per l'opportunità
è sempre un piacere discutere di argomenti nuovi
e di nuove prospettive
grazie a te
e grazie a Abimedica ovviamente
grazie a Abimedica per tutto
Grazie a tutti.
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.