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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Prof. F. Corcione Ernia Iatale da Scivolamento + Stenosi Diverticolare del Sigma Mediterranea Struttura Ospedaliera ad alta Specialità UOC Chirurgia Generale Oncologica Mininvasiva
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Il caso clinico, vai.
Allora, il prossimo caso della giornata è un'ernia chiatale di ascivolamento con associata a stenosi di verticolare del sigma.
È un paziente femmina di 54 anni, BMI 22.7, anamnesi patologica da remota, malattia di reflusso gastroesofageo.
Non ha eseguito precedentemente altri interventi chirurgici.
Riferisce da circa due anni a epigastralgia, disfagia ai solidi e dispepsia.
Calo ponderale associato ad una ingravescenza della sintomatologia da riflusso gastroesofageo.
A tale condizione si è associata quest'anno comparsa di alterazioni dell'albo in senso stitico
e numerosi episodi di dolore addominale nel quadrante inferiore sinistro associata ad ipertremia.
Prossima slide.
La paziente esegue una esofagocastrodenoscopia l'anno scorso
che reverta un'ernia iatale da ascevolamento con esofagite di grado A.
L'attacco torace-addome si conferma alla voluminosa ernia iatale con associato il spessimento dell'aggiunzione retto-sigmedea con dilatazione del colon a monte.
Esegue inoltre anche una manometria compatibile con la modalità esofagea inefficace secondo Chicago 4,
morfologia dell'aggiunzione esofagocastica tipo 3b come da voluminosa ernia iatale.
virtuale, esegue la colonoscopia condotta fino al giunto sigma discendente e qui interrotto
per substenosi di verosimile natura di verticolare, a conclusione quindi una substenosi del discendente
con fenomeni di periviscerite. Alla colonoscopia virtuale si presentano di verticoli del sigma
discendente con segni di periviscerite cronica associata dal piattimento della configurazione
australe del discendente per flocosimucosa, insieme a un polivore di 7 mm del sigma, non
non sono evidenti formazioni polivoidi sovracentimetriche superiori.
Diagnosi quindi è una stenosi di verticolare di sigma con associata a ernei atale d'ascimolamento.
L'intervento proposto è un'aiato plastica con rete più fundo plicazio,
con emicorectomia sinistra con risparmio dell'artella mesenterica inferiore in videolaparoscopia.
Allora, io vado avanti, non so se ci saranno interlocutore.
Avete l'immagine, ero in religioso silenzio, aspettavo con braccia concerte la possibilità di iniziare.
Iniziamo ovviamente dall'intervento, tra virgolette, pulito, cioè quello del trattamento di questa voluminosa eneatale.
Vedete, metà stomaco è attraverso questo viato fibrotico enorme.
la signora aveva anche problemi di disfagia e vedete accidenti ecco perché c'è proprio tutto
il lo stomaco in torace allora qui ecco qui alcune quelle uno qui e uno lì no va questo
Io guarda veramente, veramente sei strano, giuro, veramente sei strano.
Sì, allora, entra dentro, datemi la tracision, lascia.
È arrotolato sul stesso, perciò la signora aveva disfagia.
Entra, ho posizionato come prima 5 trocars, leggermente modificati rispetto a prima,
perché ovviamente qualcuno di questi deve andare bene anche per l'intervento successivo.
quello dell'emicolettomia sinistra con risparmio della mesenterica e quindi abbiamo cercato di
salvare capri e cavoli e incominciamo cercando di mobilizzare il fondo gastrico che è completamente
bloccato da questa aderenza con la diaframma. Eccola qui, non sento Nunzio, non sento Francesco
ruotolo, vedete qui è proprio una sorta di cercine che mi sa tanto che sia la causa anche
della disfagia che spesso la paziente accusava negli ultimi tempi, come se qui proprio fosse
strozzato il fondo gastrico. Prima ne abbiamo fatto un'altra di eneatale, non c'era questa
Questa immagine così suggestiva, questa è proprio suggestiva di strangolamenti.
Non sento.
Su Virozzi.
Ancora? Ma su Virozzi mi fa concorrenza.
Eh, guarda, incredibile.
Mi ricorda di cercare di dirglielo.
Ma lui ti cita sempre, il mio maestro.
Ma ecco qua, vedi?
Vedi questo cingolo assorzante?
Non c'è saluto.
Eh, non c'è.
Ha già lavorato?
Sì.
Che ha fatto Pirozzi?
Adesso sta facendo un nemico epponese nostro.
Allora, io ho iniziato con la descrizione del caso.
La signora, grossa disfagia, ma si capisce, aveva il fondo gastrico bloccato con il cardias
e faceva da cingolo strozzante in questo grosso orifizio.
e quindi io pensavo che era anche un po' psicopatica
invece aveva ampiamente ragione a soffrire
e a lamentare questi sintomi
non so se hai potuto ascoltare la presentazione del caso clinico
no, mi sono collegato adesso
dobbiamo fare un doppio intervento alla signora
sia per l'energietale sia per un'astenosi di verticolite
ecco qua, vedi è proprio un ciclo strozzante
ecco qua adesso siamo riusciti a liberare questa parte di stomaco che era migrata e
teneva attorcigliato così all'interno del diaframma così e ancora qui c'è qualcosa
che tiene attanagliato tutto lo stomaco si è ruotato su se stesso ecco qua conviene per
forza liberare tutto. Una sorta di volvolo gassi intratoracico. Scusa Nunzio? Una sorta di volvolo gassi intratoracico.
Esattamente, esattamente, proprio un volvolo intratoracico. Ti ripeto queste sono cose che nessuna
indagine ti può dimostrare e ti dirò nel mio intimo pensavo che la signora avesse problemi psicologici
psicologici perché non mi sembrava parlava di sofferenza atroce per un re natale ma adesso
capisco che aveva ragione come si dice il paziente ha sempre ragione e come il cliente fino a prova
contraria fino a prova contraria ristabiliamo l'anatomia nel senso che diamo un senso a questo
stomaco? Anche se questo stomaco un senso non ce l'ha, direbbe. Me l'aspettavo, me l'aspettavo
Nunzio. Nunzio ma vuoi mettere che come ti diverti mentre i coppi rossi ti intristisci? Quando
racconteranno i posteri diranno che l'era la coppia tipo per fine Totò. Praticamente i livelli
di ascolto
di sharing
salgono quando siamo tutti e due
salgono, si
si collegano tutti
sul canale 12
allora come ho fatto vedere
prima
su quell'altro intervento noi andiamo
a ridurre
il sacco erniario
lo dobbiamo circondare
vado sul profilo del lojato
vedi che grande sacco
quindi la signora aveva una sintomatologia
prevalentemente alta
la sofferta della diverticolite
si
facendo la TAC
è uscito questo spessimento costeno
per lei era naturale
andare di corpo come andava
con difficoltà
però neanche il coloscopio è passato
vedico trovando il piano di clivaggio
tra il sacco e il diaframma
noi passiamo inosservati
senza rischi su questa dissezione
che coinvolge ovviamente anche il diaframma
la orta è lì
ok, esci
e a questo punto completiamo il nostro percorso
sull'altro lato
facendo attenzione perché qui io vedo dei vasi, no, sono vasi della piccola curva,
quindi possiamo andare qui adesso, ma sento delle voci in sottofondo, Nunzia.
E' perché qui nell'aula ci sono altri commentatori, così, a me devo chiudere il microfono quando non parlo.
Allora, dopo aver fatto tutta questa mobilizzazione andiamo alla ricerca del pilastro di destra,
che per definizione lo troviamo subito aprendo la pars flaccida, eccolo qua, per definizione ipotrofico rispetto al controlaterale, normalmente nelle piccole neatali cerco di non interrompere il piccolo epipron per problemi di innervazione,
ma in questi casi dobbiamo dare priorità alla patologia
e quindi l'unica cosa che può succedere da qui a 100 anni
calcoli alla colecisti, visto che la triade è di 100
la signora manca un triangolo
potrebbe ricongiungere questo triangolo da qui a qualche anno
è stata operata di colecisti la signora o no?
no, no, nessun intervento
non c'è la triade di sento
prima Francesco parlava
della triade di sento ma non ce l'ha
ecco qua
siamo sull'esofago posteriore
la pleura è lì
ok esci
esci esci esci
andiamo a completare questa preparazione
esci
ok adesso lascia un po'
anche questo
dobbiamo completare la dissezione
dell'esofago. Quasi completata. Eccola qua, vedi il sacco? Sì, questo è il sacco, sì.
Se ne viene quasi... Tu lo porti sempre via o lo lasci? Sì, diciamo che all'inizio della mia esperienza
mi sembrava pericoloso e inutile, poi ci siamo resi conto un po' tutti che è mandatorio, come dire
fai l'enne inguinale e lasci il sacco nel canale. Quindi è mandatorio rimuoverlo.
Questo lo sto dicendo io per esperienza personale. Allora consiglio a tutti il primo
step visto che poi una volta individuato il piano giusto di dissezione non è difficile,
non è una cosa lunga, complicata la rimozione. No, è abbastanza agevole poi.
Il pilastro è molto divaricato, quello di sinistra ha dimensioni sicuramente superiori rispetto a quello di destra.
Rimuovo questa aderenza con la orta.
Tu pensi di chiuderlo semplicemente con dei ponderci?
No, in questi casi di principio utilizzo una protesi come ho fatto anche stamattina.
è cambiato l'idea del tipo di protesi
ne discuteremo
quando la metterò e così vi faccio capire
qual è il mio atteggiamento
ok, allora
prendi qua adesso
entra
prendi tutto
chi è questa?
si chiama Pippo
se lo conosci lo eviti
è come quella cosa lì
di zucchero, Pippo
che cazzo fa?
Eh, bravo, bravo. Sì, sì, è conosciuto lui. Vieni qua. Allora io, ovviamente a beneficio dei giovani che mi stanno ascoltando, vado sul profilo del diaframma a prepararmi l'esofago, che quasi sempre, come in questo caso, ha un grosso lipoma, come tutte le ernie di questo mondo, che viene portato via perché occupa spazio.
e adesso
vedete il famoso lipoma perniario
che esiste anche qui
nel regno inguinale
e va rimosso perché come vedete occupa spazio
occupa spazio
e occlude
la visualizzazione
dei due pilastri che invece
devono essere visti come
sicuramente una
una V
scogliamo il più possibile sopra dalla horta
usciamo fuori
completiamo la mobilizzazione
ovviamente nella disposizione
di trocar ha tenuto presente
anche il successivo intervento
bravo bravo
no no esattamente ho un po' modificato
rispetto a quello che è
la posizione standard
in questo modo almeno tre
almeno tre
trocar mi serviranno
per l'intervento successivo
si ho voluto
salvare un po' capre il cavolo
non so se avete visto le immagini esterne
ecco qua, questo è il pilastro di sinistra
la V diaframmatica
e vado adesso a completare
la mobilizzazione di questo voluminoso ripoma
lascia un po', grazie
vediamo qui
però adesso è già abbastanza dentro
allora questo è il sacco che viene portato via
spiegare al tuo collaboratore
quando dice la shampoo
non è che ti stai chiamando shampoo
quindi
ma hai scoperto che ti chiamava dalla Francia?
no, no, no
non ho voluto rischiare
io non avrei resistito
e poi ero un hacker
poi?
e poi uno di questi hacker che ti blocca nei cellulare
e arrivano a tuo conto
è meglio non rischiare
a me non mi chiamano questo
poi?
Ok, quindi sacco e l'ipoma premiario, man mano vanno via.
Non sei mai stato a Roma o a Napoli?
Roma, Roma.
Ah, ok.
Sala regia.
Ah, pensavo che eri collegato per via telematica.
No, quando ti ho detto stasera quando torno col treno.
No, che ti ho detto che non ti posso invitare a cena.
Beh, poi lo ritengo valido fino a...
Next time.
Next time.
per un anno, poi rinnovabile
eccetera eccetera
come quei cofanetti
quei boscolo
tra l'altro tu sai bene che in questo periodo
non è che posso mangiare tutto
per via di questa patologia
di questa signora
associata all'ennegatana
ma sai che esiste la chirurgia
per questa patologia?
ho detto pure che esistono le complicanze
per quelli che sono i medici
meglio digiunare
parte di un grosso lipoma posteriore. E di qua adesso completiamo la mobilizzazione della grande
curva. Ok, il pilastro adesso va preparato appena appena un po' con questo. Il pilastro comunque
Comunque sono liberi, l'esofago è qui, l'avena cava è lì e adesso andiamo ad asportare questo lipoma.
E da quest'altro lato, come vedete, è più semplice perché contornava l'esofago, ma la partenza era sulla grande curva.
Non è che era un epiplon, no?
No, no, c'è il sacco e il lipoma, come quasi sempre succede in queste grosse iniettate.
perché l'ho mobilizzato prima
mi sono reso conto che partiva
da destra
cioè da sinistra
e allora ho ribaltato lo stomaco
e me lo sto asportando
perché altrimenti dopo mi darà
fastidio anche per la
plastica antireflusso
perché questa signora
beneficerà anche della plastica
antireflusso
sì, non faremo una
nissan una 360 gradi perché non sono pazienti che hanno problemi di reflusso ma hanno problemi di
disfagia per cui questo lo mettiamo sul fegato esatto e lì è il sacco anche non so come sono
le immagini? abbastanza buone diciamo... non ti sento soddisfatto però? altre volte... ma tu le vedi in 3d?
no no no no no 2d ma comunque hd sì sì hd certo non riesco a capire se questo è un
tipo di verticolo. Cosa strana, eh?
Mettici un anolaccio, tipo un endolup.
Però, vedi, non fa parte dello stomaco. Non può essere stomaco.
Mi dà anche un po' lontano. Non può essere stomaco. Ok.
Anatomia conservata. I pezzettini qui li mettiamo sul
bag alla fine. Addio. Vabbè, sulla destra, sulla destra.
Ok. Ricordiamoci. Due pezzetti qua.
vediamo un attimo lì dove hai tagliato questi pezzetti. Sì, finisco questa. Sembra tre adesso.
Tre pezzetti. Tieni il suffigo di destra. Uno, due e tre. Ok, vai. Entra. L'esofo per quello. Ed è
nello stomaco vero? Ecco qua, mi date un puntino? Luzio vedi? Sono andato al raso della parete e qui
ci metto un punto per tranquillità, però orifizi non ce ne sono, appena un po' la sierosa, puntino
un altro tuo Massimiliano Fabbozzi da Reggio Emilia, ha fatto una splenopanglitectomilestate, è stato molto bravo.
La varoscopica? Sì. La varoscopica? Sì, sì. Bravo? Sì. Degno allievo? Degnissimo allievo. Mi fa piacere.
Ok, ultracision, vago fuori. A questo punto ci mettiamo in asse e rivalutiamo l'anatomia.
eccola qua
mi preparate un
bel laccetto
mi preparate un bel
laccetto
ok laccetto a me
ma potremmo anche farne a meno
tanto lo tieni così va bene lo lascia stare
allora adesso andiamo a riparare il difetto
dell'oiato
esci poco poco
questa è la tripode ok
vai si punto
punto non riassorbibile
e cominciamo dall'angolo inferiore
questo è il fenomeno
dello shulage
possiamo migliorare un po'
la luminosità
signor Mr. Storz
la luminosità
io vedo, non dico buio ma
le immagini non sono chiarissime
non sono brillantissime come altre volte
no, da noi come luminosità
è buono, è come se ci mancasse
una definizione
anche così lungo
forse hanno ridotto i pixel
forse?
hanno ridotto i pixel
ah sì, stanno in economia
meno male che c'è l'Aquila
firma, meno male
un grande Allegretti, un grande Walter
un'equipa favolosa
come mai?
Nunzio
spiega che significa come mai
come mai una storia
ma quelle cose là
non le vedo più in giro però
quale cose là?
queste idee
queste domande?
no queste idee
performance
oggi è tutto un po'
è una generazione Z
dai con lo stesso filo
portagli portagli
portagli a me
prepariamoci la rete
allora tu prima non c'è
non eri collegato
perché ho fatto un'altra eneatale di grosse dimensioni più o meno come questa con pilastri
ancora più deboli perché la paziente in oggetto era una collega quindi come tale qualche problema
in più vedete che a destra ho cercato di non deturpare il pilastro dal perimisio come dice
buon ruotolo e a destra è facile conservarla, a sinistra è praticamente impossibile, però mentre
la sinistra ha una struttura più solida, a destra come state vedendo il pilastro è molto flaccido,
protetto solo dal pedi massimo, quindi consiglio sempre di fare il doppio passaggio per una migliore
tenuta del filo
e vedete come il
pilastro di sinistra
viene attratto a destra
quasi come se si piegasse
in due
il problema è proprio quello
per cui è di una
fragilità incredibile
io ho avuto
una recidiva
in una ragazza abbastanza
giovane che aveva un ernie abbastanza grande
non come questa
e a cui all'epoca
avevo avuto appena
come raccontavo prima
tre dispiaceri
quasi in contemporanea
su pazienti operati da mie con protesi
che avevano avuto perforazioni
dell'esofago della protesi
a distanza anche
di dieci anni
per cui da mia carzina
ero scottato
e non le voglio mettere la protesi
la ragazza dopo sette giorni
ritorna in occlusione alta
e aveva tutta la
plastica migrata
nel torace
e a quel punto fui costretto
a mettere una protesi
da allora cerco di prendere
di difendere
capri e cavoli
e vado
dopo questa iatoplastica
che comunque come vedete
è assolutamente provvisoria
nel senso che
è destinata a fallire
esatto
in toscano questo
E allora dopo queste esperienze negative delle protesi non riassorbibili ho utilizzato una protesi a rapido riassorbimento a un anno e ho avuto recidive a due anni e allora mi sono convinto che anche quella non è la soluzione ideale.
Sono passato adesso alle protesi lentamente riassolvibili, facciamo nome e cognomi in questo caso FASIX e finora i risultati sono abbastanza soddisfacenti, non ho avuto ancora recidive eclatanti.
C'è da dire però che per questa chirurgia i risultati soddisfacenti si devono vedere a 10 anni, non a un anno o due anni e questo è il problema.
questo terzo punto ci voleva
scusa qua
ma chi è che si muove?
Michelina
è come quella malattia
se la conosci la eviti
e invece io
non la conosco bene ancora
e non la evito ancora
Michelina
che da grande vuole fare il chirurgo
chirurgo
adesso si è appena
specializzata
si salvi chi può
si salvi chi vuole da Michelina
si è appena specializzata
adesso dai
Luzio stai lontano
da Michelina
comunque
non ho ancora il piacere di conoscere
veramente, è stato con me da 5 anni
ah allora ho capito
si si
ho fatto il patto col padre eterno
che mi porterà direttamente in paradiso
lo sai
sembra la stessa
quando sarai lassù
come disse
il buon ladrone
allora questa
garzina la togliamo
li vediamo la nostra
iatoplastica fammi vedere
non so se aggiunge un altro punto ma vedo che non
no
allora a questo punto
prima di fare
la fondoplicazio
andiamo a rinforzare
quella che sicuramente
cederebbe tra poco
con un colpo di tosse, vedete non si avvicina proprio, con una protesi, una protesi che andiamo a presagomare
Come te la faccio vedere? Quasi tipo protesi inguinale.
Hai le immagini esterne adesso?
No, sì, adesso sì, ecco.
Ecco qua, la sosta a comando, il lato ruvido è quello che va sul diaframma, ecco qua, e va così.
Allora, una giovane a me?
Una trabucco diaframma.
Una giovane, eccola qua, ok.
Ah, che bella panoramica della sala operativa.
ecco qua
l'ultracisano a me
mettiamolo nella posizione giusta
guarda il segnale
questo segnale che ho fatto
significa che questa parte qui deve andare
verso il diaframma che è più ruvida
quindi devo ribaltare
la protesi
solleva, guarda Pippo
sollevi l'altro, scusami
Pippo, devi sollevare, non tirare
sollevare, mamma mia
che ci vuole, mamma mia
alle dottoresse che stanno in sala
se sentite Pippo
all'aurato con Corcione
non gli date rete
gira di qua
puntino
ma le senti queste voci?
ma che sono?
si sono voci dall'esterno della sala
adesso spengo un attimo il microfon
poi ti chiedo se le hai sentite più o no
adesso ne
no, non si sente più bene
ok, allora un puntino
un puntino
ecco la disposizione
della protesi che va a ricoprire
la iatoplastica
capacità ovviamente
caratteristiche anzi
della protesi questa cosa sono
di assorbimento lentissimo
avremo un punto di discussione
che in questo intervento
il robot si avrebbe agevolato
facevo prima una disamina con con credo francesco ruotolo che mi parlava di robot allora io credo
che il futuro sia robotico e questo tipo di chirurgia abbia dei vantaggi robotici per chi
inizia la sua la sua curva di apprendimento perché effettivamente fare dare un punto al robot è
sicuramente più semplice articolare le mani in questi spazi abbastanza stretti e più semplice
questo soprattutto per coloro che devono imparare per chi come me purtroppo non hanno non ha da
imparare la gestualità chirurgica il robot diciamo in presidio che è superfluo nel senso che credo
che in mano mia questo intervento
con il robot sarebbe durato di più
avrei avuto le stesse difficoltà
all'inizio però poi
avrei fatto le stesse cose
no complessivamente
anche oggi
se tu operi con l'esperienza
robotica
operi questo paziente
ci metti più tempo
fai le stesse cose
e l'unica differenza l'hai fatta con il robot
ci metti più tempo ma soffri un poco di meno
però nei movimenti
Un po' di meno nei movimenti, nell'annodamento, nella maneggevolezza.
Sì, sì, vedi, allora questo punto intanto non deve stringere, è solo per accostare le due lamine, poi prepariamo anche la colla e ti dicevo, però il mio orientamento è verso la chirurgia robotica.
nel senso che io sono uno che ha amato il robot
perché l'ho avuto come primo di tutta l'Italia centro-mediterranea
se ti ricordi bene il 2003
e dicevo prima dopo sei mesi non sapevo che farmene
poi ho avuto l'XI come primo in tutta l'Italia
e dopo sei mesi non sapevo che farmene
ma questo perché avendo acquisito esperienza in chirurgia mininvasiva
mi sembrava tempo perso lavorare con il robot poi però mi sono reso conto che qualche vantaggio in
qualche circostanza il robot lo presenta vedi la chirurgia del retto vedi la dissezione linfatica
dai punto e allora io ho detto prima perché una frase che ho fatto mia cioè ho fatto mia
l'ho coniata mia ho coniata io e che secondo me deve essere anzi la dico a te così tu la
puoi anche far circolare. Io credo che nel prossimo futuro la chirurgia Zolleva sarà
sempre più tecnologica, ovviamente, ed sarà all'esperienza, alla sensibilità dei chirurghi
stabilire qual è l'arma da usare per raggiungere l'obiettivo. In altre parole, il chirurgo
avrà a disposizione vari sistemi di viaggio macchina aereo e treno ora oggi chi usa il
robot per questo intervento per me se io lo usassi è come se andassi in aereo a roma ci
vuoi andare ma perdi tempo e spendi soldi allora nel futuro ci sarà una chirurgia che dovrà essere
diversificata in base all'esigenza non che oggi dice io faccio tutto in robotica ho capito ma con
quale vantaggio
solo con l'aumento dei costi
e allora ci sarà
il mezzo per arrivare meglio a Roma
il mezzo per arrivare meglio a New York
e quindi il chirurgo quando deve fare
un viaggio deve sapere
lo strumento di viaggio che deve
acquisire per viaggiare
nel modo più sicuro
diciamo in bilanciamento
di rapporto costo-beneficio
ti piace questa idea?
c'è la colla?
mi hai convinto
Poi hai fatto questa metafora con il viaggio.
Una giovane a me?
No, non ce la faccio.
C'è la colla?
Questo è tutto il fondo liberato.
Quindi metti solo due punti in effetti per fissare questa linea.
Sì, perché poi ci metto una colla, posteriormente.
Andrè qua.
Michelina, grazie.
E faccio ruotare il fondo classico di 180 gradi.
Ecco qua.
guarda come si mantiene
ok, punto
quindi fai una tope
esatto
una toupée
no, me l'hai dato lunghissimo
mamma mia
sannino
sannino, sannino, peggio
due mani, due occhi
una presa, sbaglia pure
è assurdo
perché ho perso la calma
con Sannino la perdo
Sannino si chiama
è come l'AIDS
se lo conosci lo eviti
lui e Pippo si contendono proprio il titolo di
mister
mister AIDS
perché
non aveva sintomi da reflusso
però se non fai
una protezione minimo
con una toupée
rischi poi nel posto operato che la paziente
abbia una sintomatologia
da reflusso per cui
migliora un aspetto e peggiora un altro
67
anche poi pretende che
venga messa in nuovo completamente
ma tu sapessi
quante persone rifiuto di operare
che mi vengono per
un'enea tale, non hai idea
che la gente pensa che
professore c'ho il ruttino ogni tanto
poi c'ho l'acidità che
quando mangio molto
porto e vorrei operare, c'ho l'enne e la tale, e tieni della cara caro, lo sai che un paziente
mi venne parlandomi di reflusso, non teneva poco e niente, io gli sconsigliai l'intervento e tornò
da me dopo tre anni portandomi due bottiglie di vino dicendo professore purtroppo non l'ho
ascoltata e si è fatto operare la prima volta in un'altra città, dopodiché aveva bruciori
i dolori, non riusciva a mangiare
si è fatto operare la seconda volta
in un'altra città
dopodiché è passato il bruciore
ma non passava il cibo
terza volta in un'altra città
gastretomia subtotale
paralisi
dello stomaco, gastretomia totale
quindi dopo tre anni
per un reflusso per me innocente
perché gli sconsigliai l'intervento
è arrivato ad avere
una gastretomia totale
e ti posso
posso far immaginare come era contento di questo intervento che aveva avuto.
Punto.
E che vino era?
Chi si ricorda? Ma neanche di qualità.
E' importante sapere.
No, neanche di grande qualità.
Entra, entra, entra.
No, ma fu bello perché li conobbe dopo anni
che io avevo avuto ragione a non consigliarli l'intervento.
quanti schermi ci sono in contemporanea nunzio 16 16 ancora allora qui abbiamo lasciato per
ultimo l'intervento doppio abbiamo detto così che la bellezza 9 di molla qua devo
devo fare il doppio nodo
hai visto l'ultimo film
di suo genitore
e come no
per certi versi
sì, per certi versi no
certo
è un film
da vedere
è un film da apprezzare
ed è un film da criticare
questa è la mia visione
perché l'impostazione è bellissima
scenografia bellissima
a tua moglie è piaciuta
idem
c'è stato qualcosa che
l'ha turbata
una delle scene finali
per me è inutile
per il cardinale
la fisica è fantastico
però io dico
a tutti è un film da vedere
comunque ti da qualcosa
come devo dire
in senso possibile
a volte vai a vedere dei film
che non hanno senso, vedi la colla come aderisce qua, bella questa colla, hai visto?
ecco qua, adesso ci infiliamo qua e poi spostiamo tutto
certo il robot sarebbe stato più rapido a fare questa struttura, e non si, un tracisio
e un bag piccolo così mettiamo tutto nel sacchetto e non ci dimentichiamo niente
operavi con gli occhiali
in 3D e hai abbandonato pure questo
che cosa abbiamo abbandonato?
la 3D
lascia la garzina
abbiamo abbandonato i tre pezzettini
qui dietro
no dico la 3D
ah la 3D
la 3D ce l'avevo
allora
quando siamo da soli
ti dico il mio pensiero
però al di là di tutto
per le dirette alla 3d non funziona bene, di qualsiasi marca, perché tu vedi in un modo e
trasmette in un'altra, questo tipo di trasmissione sicuramente ha vantaggio, questa è 4k
ok, sempre sul feco di sinistra, ecco qua la garzina la prendiamo e la
la mettiamo giù, qua non ci ritorniamo più e torniamo adesso, cambiamo adesso e inizia il
secondo intervento. Allora adesso il paziente è in posizione supina dall'antitrendelenburg e
vediamo sicuramente questo trocar dell'ottica rimane lì, io l'ho messo apposta un po' più a
destra, proviamo il trendelenburg. Hai visto? Ti ricordi? Hai visto all'inizio come era?
Tutto è entrato oracico, eccolo lì, aspetta, fai vedere qua, eh, ok, adesso togliamo la posizione di anti-trendelenburg, mettiamo posizione supina, sì, quella, basta quella, giriamo questa e questa, allora posizione del letto, mi date il trendelenburg,
Allora qua una bug house così chiudiamo qua. Questa è da togliere. Non serve. Sì, metti un
punto qua. Una bug house dai. Trendelenburg. Togliamo l'anti trendelenburg. Vai vai vai.
Vai vai vai. Poi ok abbassiamo il tavolo. Questo pure lo togliamo. Un altro punto qua. Abbassa
Tieni questo, questo mi serve adesso. Ok togliamo pure questo, togliamo quest'altro trocar e ci serve
adesso il trocar da 10 per la mia mano destra che appena adesso rifacciamo il pneumo, introduciamo
e anche qui adesso ti racconto una storiellina Nunzio. No no no lascia lascia aspetta aspetta
aspetta
c'era una volta
no, quest'altra cosa è simpatica
fa parte dei ricordi
allora mettiamo il trocar da 10
quindi abbiamo sfruttato il trocar dell'ottica
e due trocar da 5
e adesso posiziamo un altro trocar da 10
sulla forza elica destra
lateralmente ai vasi
epigastrici
quasi all'ambire i vasi epigastrici
perché dicevo prima
Prima, quando ho fatto il colon sinistro oncologico, la posizione di droga era la stessa, bisogna evitare di andare molto lateralmente e nello stesso tempo evitare pure di entrare nei vasi e danneggiare.
A posto. Allora, adesso come inizia questo intervento? Intanto esploriamo un po' giù la, esploriamo un po', attenzione qui, esploriamo un attimo giù la pelvi, togliamo la scialitica, una giovanna a me ce l'ho, vai, togliamo il trocar, adesso fai vedere bene, andiamo a vedere giù, giù, giù, non sei sporca, eh Michelino, giù Michelino.
un attimino la situazione qual è, lasciamo questa calzina un attimo giù, prepariamoci
a lavare, si è fermata la coloscopia, ha fatto poi una virtuale che aveva una stenos
del problema secondo me sta più giù eccolo qua mi aspettavo di più qua soltanto sento
ispessito sì sì volevo semplicemente dare un'occhiata all'entità della lesione l'unica
possibilità è qui qui sento duro qua ecco qua eccola qua questo qua è infatti giù ok ok vabbè
quindi non vedo grossi diverticoli qua non vedo grossi diverticoli qua togliamo la garzina datemi
una clip vado a segnarmi con una clip quello che dovrebbe essere il limite inferiore della
Nella mia resezione c'è proprio il passaggio discendente sigma e andiamo a iniziare l'intervento.
Se Michelina ce lo fa iniziare, perché siamo Michelina dipendente.
Allora, come inizia l'intervento?
Inizia come abbiamo iniziato con l'oncologico, ovvero sia con la mobilizzazione della flessura,
che in caso di verticolite può anche essere eccessivo, considerato uno step eccessivo.
Ma non è raro il caso in cui alla fine dell'intervento c'è una certa tensione dell'anastomose, del colon anastomizzato e alla fine dell'intervento diventa più penoso andare a recuperare i piani di scollamento.
Allora io ho standardizzato che tutte le procedure di emicolettomia sinistra, sia infiammatorie, sia diverticolari, sia oncologiche, partono tutte con lo scollamento della flessura.
scollamento che ormai è ben codificato
sì perché alla fine
io ho visto in diretta
fior fior di chirurghi che fanno
un intervento senza abbassamento della fessura
arrivano all'anastomosi
ah che dite va bene, sì sì va bene
vedete, no non tira
no aspettate questo è un po'
me lo tiro io un po' più giù
insomma tante cose per evitare poi di
ritornarci, invece se lo fai
come step
sicuramente dura 10 minuti
più l'intervento però hai più possibilità di avere poi lo fai come primo step esatto è un
anastomosi tension free tu qua come solito risparmi esatto l'unica differenza con quella oncologica
è il risparmio bravissimo e anche lì c'entra Strasburgo perché anche lì io l'ho raccontata
già questa storiella e la racconto a beneficio di quelli che non mi hanno mai sentito parlare
di questa storiella molti anni fa molti anni fa facciamo conto 15 anni fa non erano molti
quelli che facevano l'emicolettomia laparoscopica ma scusa vuoi stare zitta sanino stiamo in diretta
e quindi io facevo esattamente per la diverticolite la stessa tecnica gli stessi step di quella
oncologica e sono andato avanti così confrontandomi anche con i migliori chirurghi italiani per anni
e dicevamo tutti quanti ma perché dobbiamo cambiare atteggiamento? È lo stesso organo
che dobbiamo asportare il sigma o è un tumore o è una stenosi diverticolare perché dobbiamo
E poi una volta io andai a fare questo intervento, fu inserito tra i chirurghi dell'IRCAD, quindi operavo in live e mi fu affidato una diverticolite.
Fece un intervento e sangue molto lineare, legatura della mesenterica all'origine, applausi a scena aperta, dopodiché si alza un certo Patrick Ambrosetti che prende il microfono e dice
Francesco, complimenti, hai fatto un intervento bellissimo, non una goccia di sangue, rapido, pulito, didattico, c'è solo un problema, peccato che il tuo paziente non avesse un tumore, ma aveva una patologia di verticolare benigna.
E allora io incominciai a barbettare. Vabbè, ma sai, la tecnica è lo stesso, ci troviamo bene. Allora lui disse, guarda, questi pazienti a cui legate la mesenterica all'origine, nel postoperatorio sviluppano una sindrome da denervazione che molte volte è più penalizzante dei disturbi che loro avvertono nel preoperatorio.
io sento delle voci in un sema incredibile
che devo fare? qua urlano
eh ma non si capisce niente
aspetta, non abbassi il volume
mi documento
per me i nervi
erano quelli che noi
andiamo a legare
spesso a livello dell'origine della mesenterica
non erano quelli
chiesi anche
mi documentai con l'amico Ruotolo
ecco qua, devo aprire
non l'ho aperta ancora
la retrocavità
ma sono i nervi che provengono dal plesso sacrale e sono i nervi motori, quindi non simpatico, parasimpatico, tutto quello che parliamo sempre, ma i nervi motori del colon che raggiungono anche, soprattutto, il colon discendente, esattamente.
e quindi possono alterare la motorità
in senso positivo o negativo
qui abbiamo
aperto la retrocavità e si vede bene
quindi questi pazienti poi che disturbi avevano?
diarrea o stitichezza
addirittura uno venne da me
quando io ancora ignoravo il problema
io vado dieci volte al giorno
e io dicevo, va bene, è una cosa buona
perché abbiamo tolto un organo malato
ma non capivo
che invece, mentre il paziente oncologico
è come se si adattasse a qualsiasi
si problema perché ha il tumore
il paziente ve la diverticolite
si opera per stare meglio
quando sta peggio si lamenta
adesso il primo step dell'abbassamento
della fessura scolamento colore pipone
poi adesso lateralità massima
del letto per piacere
verso destra e quindi
ho cambiato atteggiamento
e abbiamo
messo a punto questa
metodica lateralità
massima
ma questo di Ambrosetti è successo
prima o dopo di quello di
Maresco
no no dopo dopo
già ero operatore in diretta
lateralità massima
lateralità massima
e un po' di Trendelenburg
per piacere
no no questo Maresco fu negli anni
97
avevi imparato la lezione
rispondessi in maniera
Hai capito? Subito. Allora, adesso partiamo come l'emicolettomia sinistra. Fai vedere qua, Michelina. Andiamo sul bordo, sul traiz. Quindi finora è tutto uguale. Mobilizziamo un po' il secondo duodeno. Vediamo bene la orta.
adesso Pippo mantiene
la vena mesenterica
qua
la volta
piglia un po' più giù
un po' più giù
ok
piglia un po' più fuori
ok
e adesso
come nell'imicrodottomia sinistra oncologica
Blunt Dissection
questo è il dotto
linfatico di ruotolo
che non
se n'è andato
non ci assiste
non lo so che fine ha fatto
e allora Blunt Dissection
e andiamo alla ricerca del piano di scollamento a Tol de Gerota, che è la nostra linea guida, eccola qua, questa white line, per esempio è magra, quindi senza coagulare, vedete, mi porto in senso medio laterale, con manovre di trazione e contotrazione, in modo da aprirmi un passaggio nella retrocavità,
mi porto in basso fino
all'arteria
famiglia dell'arteria dov'è?
eccola qua
quindi fin qui
e tutti questi nervi di cui parlavamo
nascono dal plesso
sacrale prevalentemente ma arrivano
intorno alla orta
a questo livello dal basso
e contornano l'arteria mesenterica
per cui noi non li vediamo
non sono quelli che noi vediamo i simpatici
sono quelli che contornano
Quindi quando vado a preparare l'arteria inevitabilmente li seziono e questo determina poi un'alterazione motoria post-operatoria che noi abbiamo studiato e pubblicato su Updating Surgery e effettivamente gli studi funzionali hanno dimostrato un netto vantaggio nei pazienti trattati con tecnica conservativa rispetto a quelli trattati con tecnica demolitiva.
tutto questo se non sbaglio l'aveva anche
sostenuto Valdoni
infatti Valdoni
faceva, hai visto il pancreas qui
faceva la resezione
del sigma andando
sulle sigmoidee
è quello che faremo noi, addirittura non andremo
più perifericamente possibile
però il concetto è esattamente lo stesso
solo che in chirurgia laparoscopica
eravamo talmente
innamorati della nostra tecnica
talmente innamorati del fatto
che tu leghi un solo vaso
un'arteria, una vena
mobilizzi tutto
e te ne vai rapidamente
che cambiare atteggiamento
non ci pensavamo proprio
e allora che ben vengono le lezioni
anche se
in un contesto in cui avrei preferito
non avere
la lezione
perché poi alla fine si capiva
che tutto fa brodo
sicuramente avrà usato
dei toni
no no si si
fu molto ironico
devo dire
lui era molto ironico
dico era perché purtroppo
ha un alzheimer
Patrick
l'ultima volta che l'ho visto è stato
alla festa
dei 30 anni dell'IRCAD
è venuto comunque con la moglie
non vi dico con che condizioni
ma su quelle cose fanno solo
in questo lo dico pubblicamente
lo dico pubblicamente
Maresco è un signore
perché lo ha invitato alla festa
riconoscendo in lui un protagonista
della storia dell'IRCAD
e
infischiandosene ovviamente
il fatto che teneva
un alzheimer in corso
non so quanti l'avrebbero fatto
non so
se io so che tu non capisci che io ti ho invitato
e mi ringrazio e sei riconoscente
ma che ti invito a fare
capito che voglio dire
beh vabbè
è sempre un attestato di stima
per lui che non capisce
per la moglie
appunto ma lo apprezzate molto
per la famiglia
quindi adesso mettiamo questa
garzina qui
cerchiamo di guadagnare quando più
terreno è possibile a questo
scollamento
quando pensi di essere arrivato
c'è altri 10 metri da
ecco qua
no non la voglio sentire
ha preferito altri basta
sono geloso
sono geloso
sono messa contro l'organizzazione
no no sono geloso
ma lei è venduta per viola
Franco
buongiorno
ti voglio fare
qualche domanda
come al solito
allora io oggi ho visto tanto
non ho visto solo viola andare per lui
ho spaziato un po'
allora vedo che tu
da sempre
usi la stessa tecnica e uso il termine brutto però che dà origine a un sorta di
percorso per i giovani standardizzato, cioè fai da sempre il piano, la vena,
il piano, l'arteria eccetera. Perché fai sempre questo e non cambi ogni volta
perché può essere meglio una cosa, prima resecare sotto, poi andare sopra.
posso chiederti
cosa ti ha portato a scegliere
questa standardizzazione
un po' provocatoria
bella domanda
in un congresso dove si vede di tutto
e quindi
vedere delle persone brave
come te, come Viola, come altri
è un messaggio che deve arrivare ai giovani
perché questi se no
escono da queste due giornate
che sono rincoglioniti
una bella domanda Angela
ti rispondo
ti rispondo
basa la mia esperienza
io non sono nato
chirurgo laparoscopista
lo sono diventato
ah io dissi che parlavamo di te
nel senso che
ho incominciato con la chirurgia open
come un po' tutti quelli della mia generazione
però
quando ho visto la chirurgia
mi sono innamorato della chirurgia laparoscopica
e ho cercato
di migliorarmi sempre
perché quando è nata la chirurgia laparoscopica
molti strumenti molte tecniche molti interventi non si facevano ovviamente per via laparoscopica
si faceva la chirurgia open che si faceva in un certo modo come tu ben sai che cosa è cambiato
che io ho iniziato adesso ho raccontato come ho modificato la tecnica della diverticolite rispetto
a quella dell'oncologia c'è stata una motivazione che mi ha portato a cambiare atteggiamento e così
sì per tutte le tecniche mie,
io ho incominciato, tanto per dirne una,
con le cisti,
seguendo Filippo Mure,
che non era l'ultimo arrivato,
colui che ha inventato la chirurgia alla paroscopio,
è stato, credo, il primo italiano a andarla a venire a Leone,
e ho imparato la sua tecnica e l'ho fatta.
Nel momento in cui,
ah, ho avuto qualche complicanza
che io ritenevo legato proprio
alla mia manualità,
però nel momento in cui vedi
un chirurgo
che era George Bejan
che aveva tutta un'altra idea
della disposizione dei trocar
e mi spiegò la razionalità
della sua disposizione
trocar
io abbandonai Muret e sposai
George Bejan
e così per tutta la chirurgia
addominale
io non è che ho un
credo o ho un dio
ho l'idea di migliorarmi sempre
questa che tu vedi
non nasce per caso, nasce dopo anni
anni di studi di confronto con esperti di esperienze personali però una volta raggiunto
il top se tu fai bene faccio per dire la pasta e fagioli e l'hai fatta bene perché hai capito
che come si devono mettere gli ingredienti in un certo modo il tempo di cottura eccetera non è
che la cambi fai sempre lo stesso poi lascia stare che un altro la può fare meglio di te o come te
in modo diverso però ti confronti ed è così anche per questo quindi io dico che bisogna avere le
idee di migliorarsi sempre poi che se questo miglioramento deve avvenire secondo degli
standard e questi stand e deve essere confacente alla tua esperienza la tua attività proteggo il
pancreas con questa carzina e adesso
vado lateralmente
era questo che volevo
capito
domanda intelligente
e credo che la risposta sia
stata adeguata
questa io non l'ho imparata
così, questa tecnica
in open non sapevo neanche come si faceva
e poi
studiando, confrontandomi
io adesso sto facendo esattamente
quello che faccio per la chirurgia
oncologica, finora
non è cambiato niente
cambierà nel momento in cui
abbasso la flessura
e questo volevo chiederti
la vena l'hai sezionata per quale ragione?
perché la vena
bravo, non dimenticare di dire
la vena è una corda
rigida
a differenza dell'arteria e di quello che io posso
mobilizzare dall'arteria
anche se io
mi rimane una sorta di
corda che mi impedisce la buona
mobilizzazione del colon per l'anastomosi. Vedete che tutta la mia dissezione posteriore, eccola qui,
mi permette di andare in modo semplice e safe su questo piano e a questo punto il mio landmark è
rappresentato dalla mia garzina. Allora io adesso cambio la posizione del mio strumento, cioè del
troga del mio strumento affido a Pippo questa divaricazione recupero una mano che è questa e
in più con quest'altra arrivo perpendicolarmente alla mia linea di sezione mantieni Pippo perché mi
hai tolto questo ok grazie e arrivo perpendicolarmente vedete e quindi in modo più
più facile, vedete il colon come si è, la garzina come mi fa da landmark, vedete il pancreas è
protetto dalla garzina, queste sono le ultime aderenze e ho mobilizzato la flessura spremica
senza alterare l'anatomia del pancreas, senza toccare la milza, anzi non l'abbiamo proprio
vista e a questo punto però cambia il tipo di intervento rispetto alla tecnica oncologica.
Nel senso che mobilizziamo ancora la flessura qui,
seguendo quel landmark che è scolpito nella dissezione Told e Gerota.
Eccola qui.
No, che c'è ragazzi?
Non ci opponiamo.
Garzine?
L'abbiamo tolta?
Sì.
Vado a mobilizzarmi.
Adesso ti sento Lucio.
C'è stato un blackout.
No, no.
No, è venuto il tecnico a dirmi di chiudere perché si sentono i rumori di sottofondo.
Eh beh, infatti, erano fastidiosissimi.
Infatti adesso...
Sono stata io a fargli chiudere questo rumore, sono sempre quelli che lo controllano.
Adesso vado solo lateralmente a mobilizzarmi il colon, il resto l'ho già fatto posteriormente.
Ecco, in modo che esponiamo tutto il percorso del colon.
Poi ci prepariamo a bievolare. Vedete come si riflette qua il Gerota.
Voglio dire che Pirozzi ha già finito tre interventi.
Tre interventi? Questo è il quinto a me, eh?
No, ma lui tre mentre tu ne stai facendo questo.
Ah, tre mentre facevo questo. Ah, vabbè. A lui è veloce, bravo.
Allora, Tendelburg spinto per piacere adesso.
Tendelburg spinto. Sì, sì. Vai, Tendelburg adesso.
uno che mi passa a monte prepariamo un punto per l'utero e qui c'è il malloppone è proprio
è proprio sigma sigma ok adesso prendi qua prendi qua no no qua qua qua tienilo stirato andiamo giù
andiamo sulla nostra linea di dissezione eccola qui quindi invece di continuare e andare a legare
l'arteria andiamo a recuperare il piano al di sopra della vena che abbiamo sezionato qui ed
entriamo ecco qui nel meso laddove già c'è stato lo scollamento toldo gerota quindi qui avete visto
si è aperto un barco un barco dove entro con le mie mani e vado a valutare se è tutto libero
posteriormente, ecco qua, rientro in quel piano che abbiamo preparato prima, esci, ok, e quindi mi
porto attraverso, scusa pulisci sta strumento che è brutto, pulisci, mi porto nel meso verso il colon
sinistro, fai vedere? Ecco qua. Ma l'oppone era retto intraperitoneale? Sì, sì, era intraperitoneale,
e noi lo vediamo meglio quando ci arriviamo
mi porto, vedi, perifericamente
seguendo
ma non è che c'è qualche sorpresina
nel senso, non essendo passata
l'agolo
quello che ho pensato pure io
quello che ho pensato anch'io
però non
il quadro è proprio infiammatorio
non è, vedi, è spessito
proprio
allora io vado proprio vicinissimo
alla linea di dissezione
Mi fai vedere la clip? La clip dov'è? Sopra, sopra. Sopra. Togli la mano. Eccola qua.
Dove sta la pinza? Sulla fine. C'è la garza dentro? No, piglia più giù. Dammi la garza.
Trendelburg spinto per piacere. Trendelburg spinto. Nunzio, per piacere, quando non parli...
Ecco, Nunzio, vedi? Nunzio, questo è il malloppo.
Sì, infatti è chiuso, non lo avrei.
Hai visto, Nunzio?
Sì, sì.
È qua.
Lo senti come infiammatorio.
Sì, sì, sì.
Proprio è spessito il meso, in modo uniforme, non è quella cosa oncologica.
Sì, sì, circoscritto.
Angela, ti stai preparando per il congresso SIC, sì?
Io? Vuoi che ti rispondo o no?
No, no.
Via qua.
no, io non sono coinvolta
ho preso i testini con
dottor Simone, perché là c'è l'alternanza
tu lo sai, un universitario
è un ospedaliero
e quindi lui avrebbe
gradito farlo con me, me l'ha sempre detto
però siccome c'è l'alternanza
con l'ospedaliero, c'è Michele Simone
che l'accompagna
va bene così
che sta facendo?
no, no, tu continui a parlare
con Pirozzi, perché così mi hai tradito
e me l'ha detto
Nunzio Tricarico, io non ti voglio bene più
non ti amo più
non voglio giocare più con te
a che cosa giochi Franco?
tanti giochi
allora, giocando e ridendo
vedete che sono entrato
nel mese
e scendendo mi sto avvicinando
alla parete del colono stesso
perché
perché più mi allontano dalla orta, meno possibilità di ledere i nervi ho.
Chiaramente è un percorso un po' più articolato, più difficile per me, più lungo, meno estetico.
E anche qui vi racconto un aneddoto.
Sempre all'IRCAD, lascia, chiaramente vengo richiamato a fare questi interventi in diretta,
lascia, se dico lascia
esci, questo è San Nino
chi lo vuole gratis
vuoi lavare l'ottica per piacere?
laviamo l'ottica certo, va bene
lava l'ottica e vi racconto
la storia di prima
siamo stati quieti fino ad adesso
e adesso
è arrivata Angela per carità
e quindi materializzai
un po' la tecnica e me la
proposero di nuovo all'IRCAD
e quando arrivai a questo punto
abituato, ma vabbè è sporca
abituata a lavorare su piani embriologici a vascolari eccetera dissi candidamente mi
dispiace questa non è una bella dissezione laparoscopica e avrei preferito fare una
resezione per tumore e prende il microfono un certo bill hild allora sei tu michelina
Michelina
è profughi
non mi fai vedere
allora Bill Lirdy quale dice
Francesco è vero
l'intervento non è
Michelina non è al fuoco
è dalla
ok
hai ragione
l'intervento non è elegante
ma è il migliore che tu possa realizzare
per il tuo paziente
e anche questo è stato un messaggio
questa volta positivo
che mi ha indotto ancora di più
ad andare avanti per questa strada
vedi quanti messaggi
Nunzio
sembra quasi una chat
di whatsapp
professor Colcione
siccome lei è un'autorità
io devo dirle che cosa ho fatto
ho fatto il primo omaggio al professor
Pirozzi che una sera mi chiama
Francesco
sempre a coltivare la bulla dell'edico
quando sei matto
e dice
ti affacci quando opero
e mi sono affacciato da lui
poi mentre stavo seduto
di tornare via, mi chiamano
questi del gruppo
Francesco guarda, ci sta
cosa o ci sta cosa
Francesco Graffa che non c'è nessuno
con cui parla e io ci andavo d'accordo
ci vado d'accordo con Francesco, sono andato lì
ma il bello è questo
che mi hanno detto
ma lei, mi dicono questi qua
ogni volta quando stavo
passato
non venivo mai
in queste belle aule dove sta
la professoressa eccetera
ma stavo in mezzo all'agenzia a stappare tutti i buchi
infatti mi vogliono bene
me lo portavo da mangiare
me lo portano il caffè
hai capito?
sei coccolato Francesco?
no perché sono
portano anche l'acqua
anche il maxibon ci hanno portato
non so bravo come voi
ma sono un buon figlio
sei un caro figlio
caro figlio
sì
io ho la fortuna di essere seduta accanto
a Francesco Ruoto
quindi guarda che fortuna
è vero Francesco?
come per certo
bravo
si
questa era la pazienza dell'ernia iatale
di verticolite?
perfetto, l'ernia iatale l'abbiamo già fatta
abbiamo messo anche qui una rete
è stato un bel intervento, penso, spero
ma oggi quello che mi è piaciuto è stato
intervento di Artotals Prenetthomi. Che dici Francesco, l'hai visto tu? C'è un Dolico Sigma
qui, io sto vicino alla parete adesso del colon, man mano che si scende bisogna avvicinarsi sempre
di più. Lascia un po', tira verso me. Anche nel senso che con il Dolico Sigma mobilizzi l'angolo?
Eh sì, perché comunque quel Sigma comunque va tolto, soprattutto nelle reti verticolite.
sentite, il segmento, l'ho detto prima Francesco, io sono...
No, no, quello lo so perché lo fate per principio e poi lo fate talmente bene questa mobilizzazione
che non è per niente invasiva, cioè piano per piano, ho visto anche Felice che fa le cose che tu gli hai insegnato
e sembrava una passeggiata, per cui c'è modo e modo...
Però non se lo fanno come...
questo professore
questo che c'hai vicino
è veramente un bilbaccione
è vero o no?
il professor Trigali
condivido Francesco
condivido
è uno che mette parte
anch'io
peace for love
lo sapete da quando ne conosco questo soggetto
sì
il cugino più moderato
il cugino o il signore
lascia tutto
che vuoi dire
vedete come
tutto il meso posteriormente
rimane intatto
e come scendiamo dall'alto fino a arrivare
al retto
ma lo sai che ti vogliamo tutti bene
ma stai parlando con me?
Angela stai parlando con me?
no
mi ero illuso
mi ero illuso
allora abbiamo detto
da ieri a oggi
Franco ho visto molti colon
immagino
poveri ragazzi
perché poveri ragazzi?
perché ognuno
c'è una tecnica diversa
ma loro devono sposare
quello che ritengono la più giusta
eh certo
è come il fidanzamento
no?
tu scegli quello che pensi che sarà migliore
per te no?
che per uno può essere l'aspetto fisico
un'altra la moralità
un'altra l'altezza
che ne so, ognuno
la vita è bella perché è variata
diceva il filosofo napoletano
e quindi
neva se neva
l'importante è razionalizzare il gesto
dargli una giustificazione
se io faccio questo lo faccio
con un obiettivo
è quello che ti ho chiesto io prima
devi sempre piegare un tuo percorso
perché stai facendo questo
devi avere una logica
non si può andare avanti e indietro senza avere una logica
Vedi come sto scendendo dall'alto in basso e sto andando proprio a contatto adesso con... perché qui stanno tutti i nervi che provengono dal presso sacrale. Quindi se io vado qui, nel mesoretto qui, li danneggio. Invece io scendendo dall'alto mi sono avvicinato alla parete del retto, all'aggiunzione.
chiaramente noi dobbiamo scendere sotto la giunzione
perché dobbiamo far saltare lo sfintere di Obeidne
infatti io sto scendendo
quello sfintere sarebbe un'area in cui la pressione che vige in quello spazio
è superiore a quella del sigma e del resto
per cui va emendato
che fortuna avere Francesco con noi
dice le stesse cose
ha ragione
le stesse cose
comunque voglio dire che i rumori
si sentono forti anche
senza il mio microfono
quindi vengono anche da lui
subito sì, come sta?
anche non c'è stato bisogno neanche
di sospendere l'untero, hai visto?
no, infatti, lo volevo sospendere
poi ho visto che si mantiene da solo
e occorre, dammi un'altra
Allora, io sono sceso abbastanza, credo, quindi l'intervento è più lungo, un po' più indaginoso rispetto a quello oncologico. Lascia tutto.
Franco, che cosa devi fare dopo?
No, questa è l'ultima, è saltato, l'ho detto stamattina, avevamo previsto come penultimo, questo comunque come ultimo, come penultimo avevamo previsto una splenopangasettomia, la signora tutta pronta, contenta e l'altro ieri è morto il fratello e ci ha chiamato e non se la sentiva di essere operata il giorno dopo la morte del fratello, mi sembra anche logico, però non potevamo recuperare più niente.
e quindi
avevamo previsto giusto come tempi
perché ci siamo
come orario
però non male
la giornata Angela
nel senso che comunque
questo è il quinto intervento
lo so perché io avevo il tuo monitor
a dispetto di tricarico
non ti facevo le domande
ma avevo davanti a me il tuo monitor
quindi ti ho seguito per esempio ho visto
le ernie natali con le protesi che hai fatto
ne abbiamo fatta una noi sabato
è proprio stato bello vedere la didattica
insomma
ma la milza l'hai vista?
la milza l'ho vista
l'ho vista
volevi imitare Ugo Boggi
ma tu sei proprio bravo
altro che
non facciamo nomi
che cosa? l'ha detto lui prima
che è andato Ugo Boggi e ora lui
complimenti
scusa, quando si dice si dice
va bene
un bacio
un bacio alla mia
angioletta del cuore
io non potevo fare
il palazzini senza
discutere con te
ok pronta la suturatrice
l'amore non è bello
se non è litigare
Franco ti saluta
Antonio Silvestri
sempre collegato
con i tuoi interventi
lo saluto caramente
è sempre un piacere
lui è ancora attivo, bello, l'ho visto da poco alla SIC
tanti saluti Antonio
ha detto grazie
e com'è che sei collegato tu qua Antonio?
ok, datemi la suturatrice per piacere
avete visto come
sono andato dall'alto in basso
creando una specie di cuneo
la garza togliamo, scusami
ok, fammi vedere qua, esci
metti la garza
tira per piacere
mi stai spingendo, capito?
Sì, sì, no, non aspetta, devi tirare.
Senti, Franco, non vediamo la fine della suturatrice.
Infatti anche io adesso la so, ma qui diciamo che un colpo è difficile, in genere due colpi,
però considerate che la paziente è magra, probabilmente con questo stavo cercando di articolarla un po' meglio.
Che carica hai messo?
Allora, la verde, però lo dico pubblicamente, di necessità c'è stato un quipro quo
e non è arrivata al rifornimento di strutturatrici, questo è la zona dura e spessita, aspettiamo un po' prima di sparare, in genere ce ne vogliono due, anche quando pensi di aver completato il percorso di sezione, quando vai a verificare c'è sempre qualcosa in più che rimane.
Eh, vabbè, non è niente.
Posso commentare?
Sì, certo.
Allora, tu hai messo la 45 pensando che ce ne vogliano due, non metti la 60 perché è poco manovrabile, credo.
Esattamente.
Ecco, vogliamo spiegare ai giovani questo fatto.
In questo spazio la 60 è chiaramente più lunga di questa.
Allora, se io l'articolo in questo senso, l'estremità di questa mi va a completare la sezione, però vedete questo esempio.
Qui io già so obliquo, vedete che sta andando obliquo, se è più lunga aumenta la zona di obliquità, diciamo così, e quindi la sezione alla fine sarà obliqua rispetto a quella che attualmente è, adesso è rettilineo, io questo ultimo step era solo grasso, ho usato la suturerice giusto perché l'avevamo già aperta.
Garze dentro ce ne sono?
e non uso il 60
non uso il 60 perché poco
in un vaccino piccolo la 60 la muovi male
esattamente
ma questo l'abbiamo scoperto dopo
e vedere adesso la conclusione
dell'intervento
tutto il meso non si vede
nella orta
nell'arteria mesenterica
è tutto mobilizzato
e adesso
io che sono giovane
ho molto apprezzato questa spiegazione
grazie alla professoressa Pezzolla
qua, esci
a che ora hai il trino?
a che ora?
a che ora?
che hai di dire a Francia?
Angela che dici?
ho detto annuncio a che ora hai il trino?
perché mi sta sfruttando
ok, luce di sala
pezzo fuori
dobbiamo tirare anche fuori
il bag
lascia sotto no no con questo sì è l'ultimo questo eh siamo stati rapidi no vabbè chi ha reso scusa
vabbè fino alle 4 due ore prima l'ultimo intervento è saltato prendiamo anche il bag poi eh lo prendete
ora abbiamo iniziato? A che ora abbiamo iniziato? Due ore. Due ore allora, finora. Dai, Giovanni.
Guarda qua, che cosa bella. Dai, Giovanni. O Pinzocchiello, Pinzocchiello, dai. No, no,
finora? Qua stanno i clip, vediamo un po' il blu, il verde. Allora, il collegamento c'è? Non ho
avuto deciso. Il collegamento c'è? Facciamo vedere come le clip che abbiamo messo all'inizio e che
corrisponde alla giunzione discendente sigma capitano proprio laddove abbiamo fatto la
oncologico ma c'è la stenosi e questo dice si è un spessimento di tutto ma non è oncologico
che è tutto spessito no dico c'è la stenosi del canale la stenosi è qua qua è proprio
stretto, proprio duro. Noi siamo andati sotto sotto. Allora, dai. Dai gli aghetti.
Sai che il professor Di Matteo, per non farsi male al ditino, aveva un ditale per
spingere questi aghi. Lo sai? Ma è la prima volta che non ho seguito il professor Di Matteo
Aldo Palazzini
non è venuto
e non penso di no
betadine
tieni i bisturi
betadine
dammi l'ellis
forza
in questi casi l'indoscianina la fai o no?
ma in questa tecnica
onestamente l'abbiamo fatta all'inizio
giusto per dimostrazione
ma
concettualmente inutile
perché
abbiamo lasciato tutte le arterie
adesso vi faccio vedere in mezzo come è rappresentato
e dopo che ne abbiamo
fatto una buona ventina
di casi ci siamo resi conto che
spendiamo solo i soldi della
se vuoi lo facciamo ma
lo vuoi fare?
facciamolo vai tanti
facciamolo tanti
no
una domanda per i giovani
Sì, sì, però è anche giusto far vedere perché riteniamo che sia, tra virgolette, inutile.
Ogni volta apprendo da Angela, quindi uso quello che lei dice e lo rifaccio.
Bisogna fare i messaggi, una chat, andare in messaggio.
Prepariamolo, dai, così. Abbiamo fatto?
Che concettualmente quello che dice è giusto.
Io non mi sono spiegato delle fistorizzazioni che avvenivano quando i vecchi maestri, i vecchi primari facevano delle esezioni coliche, raso raso, senza nemmeno andare a vedere dove stesse le arterie mesenteriche.
io l'ho scoperto in laparoscopia
dove stava
e l'avevo solo studiata sui libri
allora vai col verde
questa è tutta la parte che è rimasta
pronta per l'anastomosi
e questa è l'estremità
più verde non si può
come l'ha chiesto il professore
si ricalico subito fatto l'indecenito
si si ma come parla di ricarico
posso farti una domanda
aspita
non me lo devi chiedere
tu vuoi fare tutto
Ma la fai per te stesso o per i giovani che ti seguono?
No, per me mai.
Che cosa mai?
Conosco troppo bene le risposte del professor Corcione, le conosco bene perché solo qualche anno che lo seguo, qualche anno.
E quindi lo faccio per gli altri.
Quindi è stalking questo che lo segui?
Sì.
Dimmi Angela.
E a vicenda, Franco, lo stalking?
Come hai detto?
Io gli faccio stalking.
Non capisco.
puoi chiudere il microfono
non si sente Angela
si sentono delle voci
se ora si sente meglio
lui ha detto
che queste domande che ti faccio
le faccio per me o per gli altri
e io gli ho risposto per me no
perché so benissimo come la pensa
e come il professor Corcione
perché ti seguo da qualche anno
e lui ha detto che ti faccio stalking
è a vicenda lo stalking?
secondo me è geloso
secondo me è geloso
allora ascolta
oggi in altre
patologie ecoliche
abbiamo chiesto e quindi hanno risposto
i ragazzi che il verde
in doccia nina ormai quasi
lo stanno abbandonando perché non ha validità
che le prove idropreumatiche
tu fai la prova idropreumatica?
allora è quello che ho detto prima
sì la faccio sempre
sono due concetti diversi
io ho esperienze positive e negative
del verde
positive perché in un caso soprattutto mi è evitato un'anastomosi su un colon devascularizzato
e comunque esperienze negative perché nonostante il verde ho avuto un'ischemia post-operatoria,
quindi voglio dire non è la panacea per tutti i mali.
Esatto, il messaggio che vogliamo dare da questi due o tre è quello che non è un aiuto relativo che si ha,
non è una cosa assoluta
questo mi sento di dire oggi
da ieri che ne ho sentite di tutte
esattamente
è relativo, ce l'ha, ti può aiutare
ti fa capire che c'è o non c'è
questo sì
invece per la prova idropneumatica
tu la fai ancora
invece ci sono altri che non la fanno più
ma allora sono due aspetti diversi
il verde ti dà l'idea della vascularizzazione
ed è una cosa
la prova idropneumatica
della tenuta dell'anastomosi
che è un'altra cosa
Ma quello è un fatto comunque evidente, cioè se tu facendo la prova esce qualcosa vuol dire che l'anastomosi già da ora non va bene, mi meraviglia che non lo fanno perché secondo me è mandatorio, tu fai un'anastomosi, ritieni che l'abbia fatta perfetta, fai la prova al blu e vedi che c'è il blu, come è capitato a me, nel campo operatorio e che fai?
devi fare l'anastomia o se devi mettere dei punti
o devi mettere l'anastomia
cioè devi fare qualcosa in più
lo so, lo so, lo so
questo è giusto, lo dice ai giovani
va bene
grazie Angelo
queste sono discussioni
hai visto come ha risposto in maniera spocchiosa
lo dice ai giovani
perciò la mia domanda era
grazie a te
ma tu quando chiedi di spiegare
lo chiedi per i giovani o per te?
voglio ricordare che ci sono
gli shop dei taxi
le devo dedicare una canzone
che si chiama Perfidia
ma sapete da quanti anni conosco Angela?
e Angela?
da quanti anni ci conosciamo?
abbiamo parlato di te
e abbiamo detto che quando eravamo vicino
al congresso di Montori
al bar, insieme a me
hai avuto la telefonata che avevi vinto
il concorso al Monaldi, eravamo insieme
si si è un puntino
vedete c'è un piccolo diverticolo
si l'abbiamo visto
era il 98 Angela
eh lo so
26 anni fa
quando sono andata al Monaldi il 98
queste date me le ricordo
e poi una volta
ah si subito dopo
hai fatto una volta un congresso al Monaldi
e la mattina ti ho aiutato a raccogliere
l'acqua insieme al tuo direttore generale
prima di iniziare il congresso
eh te lo ricordi quello fu il primo
tu sei stata sempre presente
sempre
ok dai
insuffliamo
andiamo a vedere
Alberto è pronto
laviamoci
due Giovanna a me
abbiamo tolto il bag dove
avevamo posizionato le nostre
il tubo qua
scusatemi
vai
Luci togliamo la sciatidica
perché non si fa e altri flussi scusatemi ok metti adesso di un po ecco è questo qui deve
girare un po questo qui lo deve sollevare un po eccolo qua ok ok il colcione sì sì il colcione
francesco mi hanno trattato mi hanno trattato benissimo quando sono venuto qua oggi e allora
Allora mi hanno detto, ti dispiace spostarti su un altro collega che sta aspettando?
Non è che il professor Colcione si arrabbia?
Chiedi un permesso, posso...
Tu sei il padrone, tu sei il padrone.
Le gazzine dentro?
Tu sei il padrone.
Vai, punto il sacro.
Puntiamo il sacro.
No, no, no, qua giù.
Ecco qua, aspetta.
Più posteriore.
se no devo aprire meglio
perché se no rischiamo di beccare
dammi l'ultracisia
la vagina è bella libera
possiamo farla anche in laterale
ok va bene
vai vai centrale
una giovane a me
che vuoi?
lascia tu
Franco normalmente
però la fai transanastomote
transuturale
in alcune situazioni
si si ho visto benissimo
In alcune situazioni particolari come queste, andare a inserire la tranza è il secondo stoppato, ma io lo faccio alla demanda, nel senso che hai visto che quando è entrata la suturatrice c'era pochissima dissezione posteriore, per cui o andava a mobilizzare di nuovo tutto,
però mobilizzare tutto
significava far andare un po' in sofferenza
quel moncone dopo
in linea teorica sì
quindi hai scelto questo
perché ogni paziente è diverso dall'altro
standardizzare sì
ma ragionare di più
questo è un messaggio
e in questo caso
andiamo a
apri un po'
apri un po'
la tegna deve andare su
ecco qua stringi stringi tutto datemi la colla è bella floppy è sempre anche qui anche se la
ovviamente c'è una apertura inferiore perché l'arteria non l'abbiamo toccata però il pericolo
di migrazione dietro il mezzo ne ho avute io l'ho descritto prima ne ho avute tre di cui uno anche
Anche con la colla.
Mamma mia, Michelina, qua.
Senti, Franco, invece è bella floppy, no?
La nastromi si è floppy, sì.
Punto.
Metti un drenaggio, sì o no?
No, no, no.
No?
No, neanche prima abbiamo messo il drenaggio.
Lo so, lo so, lo so.
Solo in casi in cui abbiamo dei dubbi.
Domani che fai, Pagliano?
Però, Franco, spieghiamo per i giovani perché non metti il drenaggio.
Perché no? Per i giovani? Perché non metti il drenaggio? Perché non metti il drenaggio?
Spiega perché non metti il drenaggio, se no qua rischiamo di andarcene a casa stasera.
No, allora, non metti il drenaggio non da moltissimi anni, ma non lo metto, io ero un drenagista convinto, anche sulla coleciste, dicevo, ma 24 ore che ci costa, tanto il buco ce l'abbiamo.
È una spia e siamo più tranquilli. È la stessa cosa per il colon. Poi ho scoperto sulla mia pelle che sia per la colecistica che per il colon qualche volta non ha funzionato, nel senso che ho avuto delle emorragie post-operatorie che non si sono evidenziate attraverso il drenaggio, ma solo con un'anemia importante e chiaramente una sintomatologia da emoperitoneo.
peritoneo e allora ho abbracciato
l'ipotesi che il drenaggio è un
falso amico anzi può essere un
nemico perché quando c'è un
paziente che non sta bene e vedi
che è un po' sudaticcio dice ma
forse sta perdendo sangue poi
vedi il drenaggio il drenaggio è
muto no no ma il drenaggio è
muto sarà qualche altra cosa se
non c'è il drenaggio lo prendi
il paziente e te lo porti a fare
una bella tac che scopri prima
del previsto che c'è un
il drenaggio tappato
ti devia
ma quello volevo dire
dipende da che tipo di drenaggio
usi e da come lo gestisci
nel posto operatorio
perché soprattutto
per la colecisti
io ho sempre avuto l'abitudine
di tenerlo
sempre
libero e se non
veniva niente facevo
un po' di fisiologiche
e sistematicamente
si spilava, si disotturava
e quindi poi funzionava
1, 2, 3, 4, 5, 6
7, 8, 9, 10
adesso
facciamo la prova al blu
senti Franco, domani che fa questo paziente?
ma domani
nonostante il doppio intervento
se come penso che analizza
incomincia a bere, ad alzarsi
il weekend se lo passa qui
io un solo paziente era un medico il giorno dopo un'emicolettomia sinistra per diverticolite lo
trovai vestito senti totalmente bene me ne vado a casa è contento turisti poi il resto penso che
il minimo siano tre quattro giorni alle nostre parti ok o le rondelle sono perfette e vabbè
facciamo il blu
è caduto la rondellina
va bene
va bene
ora io guardo questo e approfitto per saltarti
così ti lascio
grazie Angela vediamoci per cose belle
un bacio forte
un bacio forte forte
ciao Angela
perché te ne vai adesso
è finito
ora fa la prova del blu
ma ce ne sono altri
ci sono altri in diretta
c'è parecchio ancora
c'è parecchio
ce ne sono parecchi ancora?
va bene
c'è un messaggio sbagliato adesso Angela
andando via
fanno almeno 10 interventi ancora
ecco il blu, adesso l'aria
ancora aria
va bene, annuncia che
abbiamo visto tutto a posto, senza blu
senza niente, ero convinta, perciò me ne sono andata
no, ancora non l'ha messo
l'ha messo, non aveva l'aria
niente blu
dammi da togliere le pipole
da sopra
e
Nunzio, Angela, tutti gli amici che
hanno avuto la bontà di seguirmi
oggi, tutta la giornata
vi ringrazio
come sempre qualche volta
ho delle domande a distanza
grazie a voi, grazie a Giorgio
complimenti, riesce sempre a organizzare
questo evento che per le sue
caratteristiche è veramente
unico non solo
nel panorama nazionale
ma direi quasi mondiale
ringrazio la mia squadra
ringrazio la mia squadra
i miei collaboratori
i miei infermieri
i tecnici
gli anestesisti
stamattina alle sette e mezza
sono tutti pronti
allora alla prossima
Palazzini non tramonterà mai
lunga vita Palazzini
arrivederci
e buon proseguimento
grazie a voi
ci vediamo al congresso
2025 Napoli
ah certamente
la data è giugno poi te la scrivo
giugno giugno te la scrivo
lontano dagli eventi
a Coi e quant'altro
te la scrivo Angela
un saluto a tutti
ciao Giorgio
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