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30° CAD anno 2019 asl napoli2 nord U.O.C. di Chirurgia Generale Centro di Laparoscopia Avanzata P.O. "Santa Maria delle Grazie" Pozzuoli Direttore: Dott. Felice Pirozzi F. PIROZZI emicolectomia destra robotica per tumore del cieco moderatore: Marco Barbieri
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Sì, pronto? Vi sento, vi sento. Sì, perfetto. Allora facciamo un'emicolectomia destra robotica per un tumore del cieco.
Perfetto, dottore.
Ovviamente una buona serata a tutti i presenti e a quelli che si collegano con noi.
Un ringraziamento particolare va al professore Palazzini per averci voluto anche quest'anno fra gli interpreti di questo congresso.
che è un congresso prestigioso e internazionale.
Vorrei far presentare prima il caso clinico,
sediamo il microfono a Raffaele in modo che presenti un attimo il caso clinico
e quindi noi partiamo.
Buonasera dal presidio ospedaliero Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.
Il caso clinico che vi presentiamo è quello di un paziente di sesso maschile
di 55 anni, un indice di massa corporea di 26,5 kg per metro quadro, un ASA 2, fumatore
di circa 20 sigarette al giorno. All'anamnesi patologica non ci sono patologie di rilievo
e non ha una storia chirurgica. Riferisce dolore addominale ingravescente da circa 8
mesi che lo portavano a effettuare degli accertamenti diagnostici. Nello specifico effettuava una
pancoloscopia che evidenziava una neoplasia del ceco di circa 5 cm di diametro, inoltre
un polipo peduncolato di circa 2 cm di diametro del colon sigmoide che veniva rimosso per
via endoscopica. All'esame essologico la neoplasia del ceco veniva diagnosticato come un adenocarcinoma
mentre il polipopeduncolato risultava con una displasia di alto grado ma con asse fibrovascolari
indenne. Completava lo studio preoperatorio con una tomografia del torace e dell'addome
Oltre a evidenziare la neoformazione già individuata per via endoscopica, metteva in evidenza alcuni linfonodi in regione iliocecale, il maggiore di circa 15 mm di diametro. Non erano evidenti metastasi a distanza.
Ok, allora, ovviamente noi usiamo il sistema da vinci XI, quindi abbiamo quattro braccia, le utilizziamo tutte.
Vedete, se possiamo far vedere un attimo la nostra regia, le immagini esterne, per vedere appunto il carrello come è posizionato,
che è posizionato alla destra del paziente, il boma come è distribuito e quindi con la posizione delle quattro braccia.
abbiamo
vedete
il trocar
la cadiera che viene dal trocar
sovrapubblico, mi mantiene in tensione
la corda dei vasi liocolici
si vede già qui
si può vedere il duodeno
e quindi questo è il colon trasverso
ovviamente della pressura
iniziamo l'intervento
utilizzerò
uno strumento di sintesi
che ha radiofrequenza
che è il Besser Sealer
più una CATIR Bipolar che è nella mia mano sinistra.
Ovviamente il primo tempo è quello nell'attesa che avrò un moderatore.
Sono qui!
Chi è? Ah, perfetto. Grazie, grazie. Anzi, un caro saluto a te.
Grazie a te.
Grazie di essere presente con noi.
Sì, allora, dicevo, alternerò un po' questo strumento a radiofrequenza con l'uncino.
che io utilizzerò soprattutto per l'utilizzazione dei vasi.
In questa fase in cui mi vado a preparare la corda dei vasi liocolici
utilizzo ovviamente questo strumento perché ci dà maggiori garanzie di emostasi
e ci permette di procedere in maniera più adeguata.
Quindi sono esposto alla corda dei vasi liocolici,
vado in questa direzione partendo quindi dalla radice del meso
fin ovviamente
alla preparazione del
comune grande
no
quanto una lesione del cieco
invece se
parliamo di trasverso
prossimale o dell'ascendente
allora si preferisco fare
ma quando c'è il reperto
sicuro della
valvola ileocecale così e quindi
con la zampa tocca
e tutto diventa molto più semplice
quindi siamo sicuri anche
anche della sede, poi anche la TAC ce lo individuava, quindi le due cose messe assieme
diciamo ci davano una garanzia della posizione, altrimenti sì, usiamo a fare,
dove ci sono dei dubbi di posizione sempre facciamo il tatuaggio, perché penso che sia una cosa importantissima,
poi quanto più quando usiamo ovviamente il sistema robotico, quindi dove diciamo anche la palpazione
immediata dalla vista, non come può essere anche la paroscopia, dove comunque
tu hai una sensazione di quello che vai a toccare, vai a manovrare. Qui invece è
solo una sensazione immediata dalla vista, perché non c'è
ovviamente la sensazione tattile. Allora, vedete, mi sto aprendo la tenda
giusto per abbassare un po' il duodeno, perché è importante tenerlo basso,
dopodiché vado ad affrontare
dopo che mi sono delineato un poco meglio
qual è la mia direzione per dissezione
andiamo ad affrontare la parte vascolare
io preferisco sempre andare all'origine dei vasi
quindi dammi a legare i vasi leocolici
all'origine dei vasi mesenterici superiori
quindi individuo sempre
e poi su quella linea proseguo verso l'alto
nella nostra dissezione linfonodale
perché penso
da un punto di vista oncologico
sia corretto fare in questo modo
qua così
abbassiamo un po' la tenda
a questo punto
rilascio
l'HDR
che manovrava sulla tenda
mi sollevo più avanti
la mia corda e le vasi
leopolici
e quindi a questo punto
se vogliamo sostituire
il sealer con l'uncino
aspetto un attimo
e se mi date anche una calzina
ok
datevi anche una calzina per favore
mi posiziono una calzina qua
ok perfetto
adesso mi traccio
la mia linea di sezione
preferisco
utilizzare poi l'uncino
perché penso che ci permetta di andare
più rapido rispetto a quello che è la funzione
dell'istrumento a radiofrequenza
e quindi penso che sia più utile utilizzare questo strumento.
Ovviamente l'uso della bipolare nella mano sinistra permette appunto di eventualmente fare le mosse su alcune piccole perdite ematiche.
Quindi il nostro prossimo step è quello di andare a individuare i vasi idropolici in modo da poterli poi legare alla loro origine, anche in considerazione di quello che era un po' il referto TAC che ci parlava di alcune linfotenopatie nel meso.
Procediamo in questa nostra dissezione, ovviamente l'uncino con la possibilità di ruotare a 360° nei suoi movimenti ci consente di fare cose che abitualmente in laparoscopia sono un po' più articulate e quindi richiedono uno skill laparoscopico più importante.
Vedete, un po' come facciamo abitualmente, ovviamente, in laparoscopia,
perché quello che abitualmente ne facciamo in laparoscopia lo facciamo anche in robotica,
cerchiamo di mantenere sempre un campo fisso di esposizione,
in modo da avere, nei limiti del possibile, delle variazioni, diciamo, le più ridotte possibili,
in modo da non avere grossi cambiamenti di visione che possono essere poi fastidiosi,
soprattutto in una visione in un campo breve, cioè un campo ristretto, volevo dire.
Continuiamo in questa nostra discezione.
La cadera bicolare ci permette di avere queste mostasi.
C'è il colon un po' fisso a parete, qui.
qui, quindi questo fa un po' la tenda sopra il nostro punto di azione,
che cerchiamo ovviamente di...
Sì, sì, sì, no, solo che c'è l'angolo un po' ripiegato, qui.
Sì, sì, sì, sì.
Per cui, diciamo, ci crea un po' di accavallamento, diciamo,
cerchiamo di togliere, avere un'immagine pulita,
in modo che chi ci vede possa rendersi bene conto dei passaggi.
Ecco lì, lì dietro si vede anche perfetto.
Vedete, è dioteno, adesso si intravede.
Vediamo se possiamo prenderlo un po' più avanti.
Mettiamo la garzina che ci dà più luminosità.
Ok, laviamo un attimo l'ottica per favore.
Ovviamente nella visione tridimensionale
avete anche una piccola macchia
su uno dei due occhi è molto fastidioso, c'era una piccola macchietta, quindi preferisco pulire subito
perché altrimenti ce l'ho sempre davanti. Ovviamente voi avete una visione bidimensionale, non tridimensionale
e questa è la cosa, diciamo, un po' la pecca di questo intervento perché ovviamente le mie immagini sono di gran lunga
diciamo superiore a quelle che voi avete
per quanto siano ovviamente buone
non sono in tridimensione
quindi perfetto
ok, allora continuiamo nella nostra azione
in modo da esporre in maniera adeguata
riusciamo a pulirci un poco meglio
oppure se dobbiamo un attimo abbassare
quanto più è possibile
che è il presupposto per avere un corretto posizionamento delle clip,
anche perché così ci permette di avere anche un buon piano di passaggio
tra quello che è l'arteria e quello che poi è la vena.
Vedete come l'uncino ci permette, funge anche da dissettore,
e quindi ci permette di pulire nel migliore dei modi.
Quindi creiamo solo un altro poco di spazio.
bene, ok
mettiamo la prima clip
ovviamente avendo
la possibilità di utilizzare
uno strumento a radiofrequenza io metto
una sola clip e poi
il cavo di stale, il cavo prossimale
il cavo di stale poi
va direttamente con il Bessel Sealer
con lo strumento a radiofrequenza
ovviamente la clip che mettiamo
è un Emolock
perché ritengo che sia
importante
Perfettamente, qui si è bloccato un poco, ok, perfetto.
Bene, controlliamo che sia ben posizionata, non ci sia nessun problema, ok.
Allora, un attimo per se stile per favore, aspettate però un attimo che io raddrizzi lo strumento prima di tirarlo.
Diciamo, la capacità di questo strumento è quella di sintetizzare questi vasi anche senza il posizionamento di clip.
preferisco comunque metterne almeno una per avere una maggiore tranquillità
però come potete vedere alla fine di questa azione di sintesi vedrete che
forse anche l'assenza di clip poteva andare bene, di nuovo l'uncino per
favore e adesso passiamo alla scheletrizzazione della vena
abbiamo un po' soltanto questo colon trasverso che ci viene un po' addosso e
e quindi ci dà un po' di fastidio, però, piano piano.
Vedete, io preferisco appunto proprio la dissezione con l'uncino,
perché uno potrebbe dire, vabbè, con uno strumento di alte frequenze forse va meglio,
però quello che fa l'uncino, proprio per i suoi movimenti a 360°,
anche i processi della possibilità, però è un po' più, diciamo, grossolano,
e quindi nella speranza che nell'evoluzione tecnologica possa essere ancora reso più sottile,
anche forse con una punta curva.
Ok, datemi la clip per poter poi utilizzare un unico strumento per fare tutte le manovre di sezione.
Però la bontà della funzione di sintesi la si vede tutto, soprattutto in questo intervento
che richiede ovviamente anche l'admi versus sealer
dovendo andare per via trans-mesocolica
soprattutto quando si può preparare con un trasverso
lì si vede tutta la sua bontà
perché permette di sintetizzare
quindi di mettere il minore numero di clip
quindi rendere anche l'intervento un po' più rapido
questo sealer sembra piuttosto lungo
le branche sono più lunghe
si si
ma questo
è più grande
si si
questo è già un'evoluzione
del vecchio Versaceeler
quindi già è più sottile, più piccolo
quindi già c'è stata un'evoluzione
solamente
penso che poi man mano
che si evolverà poi la tecnologia
ci porterà anche ad avere
ancora un altro ancora più
sottile
però è un ottimo strumento
soprattutto perché
lo si vede poi quando
vai a preparare
più in alto, certo, certo, certo. Io per questo abbino un po' quella che è la funzionalità
di questo strumento con quello che poi è l'uncino, che permette ovviamente di procedere
in alcune fasi in maniera molto più rapida e quindi in maniera molto più adeguata.
Abbassiamo qui, in modo da poi ritrovarci anche il pancreas, in modo da liberare, vedete,
si vede bene il pancreas
ovviamente il vantaggio di questo strumento
è che coagula solo e unicamente
fra le branche
quindi ti permette anche di adoperarlo
a stretto contatto
con i visceri
sapendo che sicuramente non c'è nessuna
diffusione laterale
se non in maniera
non significativa
quindi puoi sfruttarlo
per questo tipo di dissezione
fatto in questo modo
continuiamo in questa nostra dissezione
di preparazione ovviamente
tra il told e il gerota
cerchiamo di andare
il più lateralmente possibile
prima di proseguire poi verso l'alto
puliamo un poco qui
io utilizzo poco
l'aspiratore, preferisco utilizzare
sempre un agatino perché penso che
pulisca in maniera molto più
adeguata rispetto
a quello che può essere
l'aspiratore che richiede poi
anche
dei momenti di accesso da fuoricampo invece alcune piccole perdite tematiche
possono essere governate come vedete qui con il bipolare quindi in modo da
mantenere sempre il campo più pulito possibile e quindi andiamo il più
lateralmente possibile preparandoci il piano fra i told e il gerota a questo
punto spostiamo un po' la garzina, ce la tagliamo davanti ai piedi, faccio così e continuiamo in
questa nostra dissezione laterale. Ovviamente in alcuni momenti ci aiutiamo con alcune piccole
sezioni, ovviamente il Versace Sealer può essere utilizzato anche semplicemente come bipolare,
come in questo caso, comunque piccoli ritocchi possono essere poi rifatti con la Cadire bipolare
che sicuramente è molto più efficace, soprattutto perché ha delle branche un
po' più più ampie e quindi permette di ottenere una emostasi più accurata.
Ovviamente tutto il lavoro che noi facciamo da questo lato poi ce lo
ritroveremo in maniera semplificata quando andremo nella doccia parietocolica.
Cerchiamo di esporre un poco meglio il piano, sollevando la cadiera che abbiamo
retrocavità. Vedete come il duodeno si vede per tutta la sua estensione. Qui si vede bene il pancreas.
Sì, vabbè, trasferiamo i nostri tecnici.
Certo, hanno ricevuto il messaggio.
no, miglioriamo un po' l'immagine
i tecnici che sono qui con noi
state ascoltando?
no, no, vabbè
ma se possiamo migliorare, perché non migliorare?
si stanno
se dipende da noi, i nostri
si stanno già adoperando per
sistemare tutto quello che dipende
da noi
ok, ridatevi un'altra volta l'uncino per favore
vai, perfetto
no, perché questo
giustamente è un congresso di immagini e quindi è importante che le immagini lo
facciano da padrone, quindi è importante che tutto funzioni nel migliore dei
modi, quindi se possiamo rendere le immagini il migliore possibile è giusto
da essere sicuro che tutto il tessuto linfograsso venga poi asportato in
anche in un altro modo, mettiamo questa cartina qui sperando che ci porti un po' fuori questi
questi appendici epiproichi che ci vengono avanti, vediamo cosa riusciamo a fare, ok,
e prepararci meglio, ci prepariamo meglio tutta la nostra linea poi di sezione, in modo
da avere una migliore esposizione di questo piano cercando di eseguire però che nei tumori del ceco
non c'è bisogno di fare una CME se non per quelli dove ci sono delle linfadenopatie all'origine,
a differenza invece di quello che secondo me è necessario per i tumori dell'ascendente alto
e quella dell'angolo ipatico e del trasverso prossimale.
Vedete come questo strumento ci permette di affrontare meglio questa dissezione all'interno del meso
che poi diventa indispensabile quando si esegue una emicolectomia destra
per preparare appunto verso l'alto il meso retto permettendo di avere così sempre per quanto possibile
un campo chirurgico il più pulito possibile non so a questo riguardo ti
chiedere qual è il riferimento alla cme qual è il tuo atteggiamento come ti
comporti se pensi che la tua esperienza se sia sempre necessario parla sempre o
se vediamo adesso di fare il nostro modo vediamo se questo ci può aiutare
Cambiamo la modalità di esposizione, utilizziamo questo strumento, quindi il quarto braccio per esporre, in modo da avere sempre la linea nostra di dissezione, sempre avanti, ben chiara.
Se puoi alzare un po' la voce? Non sentivo bene.
No, vabbè, sì, sì, sì.
Vabbè, sempre l'intracorporea facciamo.
No, nella mia esperienza abbiamo iniziato con l'extracorporea,
poi quando abbiamo visto un po' l'esperienza anche di un po' degli altri colleghi
che era estremamente positivo l'intracorporea, poi l'abbiamo incominciato a provare,
ma sto parlando della mia esperienza di quando io stavo dal prof. Corcione
che se eventualmente ci sta sentendo ho collegato saluto affettuosamente
e quindi poi abbiamo cambiato la nostra modalità di eseguire l'anastomose
e devo dire che è stata una cosa estremamente positiva
Uno perché ci ha permesso di cambiare il punto di estrazione del pezzo operatorio che è diventato sovrapubblico.
Due, ci ha consentito di spostare uno dei trocar, che era quello che mettevamo sempre in fossiliaga di destra, in sede sovrapubblica, che a sua volta ci ha permesso di eseguire una sezione longitudinale del colon trasverso,
introducendo la strutturatrice da quel trocar, quindi un trocar in meno perché comunque dobbiamo fare una incisione
e quindi poi alla fine veniva utilizzato quel sito di introduzione del trocar per ampliare l'incisione e quindi estrarre poi il pezzo operatorio.
Ma inoltre ha permesso di spostando il punto di estrazione, ci ha permesso nella nostra esperienza di ridurre anche quelle che erano i laparoceri
perché noi per fare l'anastomosi extracorporea
ampliavamo il sito di introduzione del trocar perion bellicale, quindi era
un'incisione quasi mediana perion bellicale che poi diventa come noi sappiamo per lo
studio delle linee di forza dell'addome il punto di maggiore tensione poi
nell'addome, quindi sicuramente l'incidenza delle parruccelli è
sicuramente maggiore. Quindi abbiamo fatto due cose positive, una riduzione della paroceidi,
due sicuramente dal punto di vista funzionale una più rapida ripresa della canalizzazione,
almeno questo abbiamo notato, quindi con una più rapida rialimentazione e quindi alla fine una più precoce dimissione.
e quindi tutte cose che secondo noi
sono degli enormi vantaggi
non dei piccoli vantaggi
ma degli enormi vantaggi
per il paziente
vedete qui abbiamo
come dice sempre il professore Ruoto
prima si elimina
tutto quello che va verso destra
e poi dopo alla fine
li rinomina
a seconda di quello che è
io penso che questi sono i vasi codici di destra
che adesso andremo a preparare
non penso che stiamo ancora facendo
i rami destri
della colica media
ma che siano
ovviamente se non incontreremo nessun altro vaso
questi non sono più i colici di destra
ma poiché sono più stabili
è più stabile il ramo destro
della colica media
cambia denominazione
e diventa
questa è la loro
reale denominazione
Vedete, anche questo strumento permette di fare delle dissezioni come se fosse un passafilo, ovviamente non con quella finezza che ci consente.
Se mi date un'altra volta l'uncino, così vediamo di prepararci in maniera più adeguata.
mi hai fatto ricordare
un altro aspetto che noi avevamo notato
almeno nella nostra esperienza
quella della decenza anastomotica
perché l'altro vantaggio
che noi abbiamo verificato
facendo l'anastomia intraperporea
è uno che esplorando
l'anastomia attraverso la breccia di servizio
noi possiamo
verificare eventuali
sanguinamenti
Cosa che invece non avevamo la possibilità perché facevamo una doppia applicazione di G80 quando facevamo l'anastomosi extra-carpoide.
Questa clip ha deciso di non funzionare, la togliamo.
un attimo
la metto un attimo qui
scusate un secondo
aspetta
allora ridatemi nuova la clip
per favore, dopo tagliamo quella
quindi oltre a vedere questo
abbiamo notato paradossalmente
anche una minore incidenza
meno nella nostra esperienza
ovviamente un'esperienza di un singolo centro
non è che fa test in maniera assoluta
la nostra esperienza ha anche una riduzione
di quelle che erano le decenze
quindi i sanguinamenti post-operatori anastomotici.
di scheletrizzare bene i vasi.
Nella mia esperienza l'utilizzo di sudoratrici è praticamente pari a zero per la sezione dei vasi.
Ok, allora, datemi le clip e poi se prendete, vabbè dopo la prendiamo, quando mi date togliamo questa clip.
Ok, date un'altra clip per favore. Ogni tanto, penso che sia dal modo in cui viene posizionata, ovviamente, non penso che sia un problema dell'applicatore di clip, ma forse da come viene posizionata la clip sopra.
perché devo dire
anche se questo applicatore di clip
è molto, vedete
subito
si sposiziona
ok, datemelo un'altra, poi le togliamo un attimo tutte quante
perché
bisogna prepararla
per poterla applicare in maniera adeguata bisogna preparare bene
i vasi, ma qui era ben preparato
però bisogna anche
posizionarla bene sopra
perché se c'è un minimo
di sassamento
vedete
poi fa quell'effetto
allora
entriamo con
Datemi per Cecilia qua
e poi entriamo con la Giovanna e togliamo queste tre clip
ovviamente il fatto che
siano due o tre clip
è la Teleflex
che paga
gli aiuti al campo per far consumare le clip
in modo che così abbiamo un maggior consumo
è tutto organizzato
gli sponsorizza
gli promette un premio
non lo so
Ci vuoi posizionare un po' così? Ok, ci fanno fare un esercizio di robotica.
Bene, allora sezioniamo anche quest'altro vaso.
Ho detto che questi vasi si possono fare benissimo anche direttamente con i versessili,
perché basta vedere la rima di sezione, si vede benissimo che fanno la fusione.
Però io penso che la sicurezza del paziente, anche quella psicologica del chirurgo, sia importantissima.
Allora, siamo tutti più tranquilli, il paziente, noi, proseguiamo in questa nostra azione verso l'alto.
Non ci costa niente a mettere una clip.
Facciamo un po' di mostrasi qua.
Proseguiamo nella nostra azione verso l'alto.
ovviamente i vasi più piccoli
del meso li facciamo direttamente
un attimo
controlliamo meglio le mostrasi da questo lato
avere la possibilità di coagulare
sia con la mano destra
che con la mano sinistra ovviamente è un grosso
vantaggio
si si si
bisogna utilizzare però
si si si sono pedali diversi
bisogna utilizzare però
entrambi i piedi
per poterli usare
il margine del viscere. Non so se nella tua esperienza, ma noi prima di sezionare non tanto
l'ilio quando il colon per avere bene il margine di disezione per essere sicuro
così alle volte anzi quasi sempre utilizziamo il verde endocianina
perché ritengo è una cosa importante sul colon di sinistra lo usiamo sempre sul
destro lo stiamo incominciando ad utilizzare quasi sempre poi sì sì devo
Devo dire, fortunatamente non tante volte, però qualche volta una riresezione l'abbiamo dovuta fare.
E questo è importante perché in questo modo si abbatta almeno una delle componenti
che è la possibile causa di descenza.
Nella parte della vascularizzazione abbiamo la possibilità di fare un test.
E' vero che a sinistra facciamo sempre un test anche con blu di metilene e aria per quanto riguarda poi l'anastomosi e quindi andiamo a testare anche quest'altro aspetto.
Però diciamo, quella della vascularizzazione...
Si, facciamo una prova idropneumatica dopo aver fatto l'anastomosi.
Sì, utilizziamo sempre il blu di metilene perché ritengo alla luce dell'esperienza personale che solo l'aria non basti perché è capitato di avere delle decenze rapide in cui poi andando a fare il test con blu di metilene c'erano dei piccoli nel reintervento
delle piccole perdite
quasi non
percettibili e non valutabili
ovviamente
macroscopicamente attraverso
cui poi fuoriusciva il blu di metilene
quindi se avessimo
fatto in quei pazienti
è capitato in un paio di pazienti in tutto
dopo di che abbiamo sempre utilizzato
il blu di metilene
se avessimo fatto in quei pazienti
il blu di metilene forse ce ne saremmo accorti
intraoperatoriamente, avremmo fatto qualche cosa
tipo, non so
mettere qualche punto di sulla rinforzo che ci avrebbe sicuramente aiutata a non
avere quella problematica no ok allora qui penso che abbiamo fatto quasi tutto
bene si vede bene la superficie pancreatica vasi legati penso che
possiamo essere contenti così a questo punto ritorniamo i nostri passi
anzi faremo così cominciamo a togliere una gazzina perché troppe carte
non mi piace tenerle in addome. Allora, facciamo in questo modo qua così, la
stendo in modo che poi l'aiuto al campo possa poi piegarle nel migliore dei modi
ed evitare... ok perfetto. Tiriamo fuori questa cartina e fuori. Vai vai, chiudi
chiudi, chiudi, ok. Allora, direi di lavare anche l'ottica perché... oh no, sì sì è
macchiata. Io seziono sempre prima l'ultima anza e poi dopo vado alla
preparazione poi del trasverso. Utilizzo sempre una carica bianca per
l'ilio e blu per il trasverso. Ritorniamo indietro anche con la nostra.
Ok andiamo a ricontrollarci. Ok perfetto. Risospendiamo il nostro meso e quindi
Quindi continuiamo questa nostra dissezione.
E poi utilizzo una carica blu per la sezione del colon e l'anastomosi io utilizzo una carica bianca per fare l'ilio trasverso.
E devo dire che a meno quello che ho notato, i sanguinamenti anastomotici si sono anche questi ridotti drasticamente.
senza evidenziare cosa uno potrebbe pensare se forse la bianca non ha
una chiusura delle clippe in maniera troppo piccola rispetto a quello di una
anastomosi liotrasversaria, senza notare problemi di decenza o di altre
problematiche. Dopo che l'abbiamo cominciato a provare,
perché prima utilizzavo sempre una carica blu anche per l'anastomosi,
Poi da quando ho provato a utilizzare la bianca e devo dire che è stato dal Palazzini dell'anno scorso quando il modellatore in quell'occasione mi ha fatto una domanda riguardo di questa cosa e devo dire che poi l'ho provato in quell'occasione e da allora in poi.
Quindi vedi come il compronto aiuta a crescere, perché è stato un bel consiglio che io ho cercato di mettere subito in pratica e poi da allora lo utilizzo sempre.
Quindi i messaggi sono bidirezionali e questa è una cosa estremamente positiva e quindi si apprendono tante cose anche da questo lato qua.
Io preferisco sezionare almeno una decina di centimetri di idio per due ordini di motivi.
Uno perché così si prepara meglio il mese perché io preferisco che sia molto morbido. Infatti io
dopo andrò a preparare anche un po' la radice del mese intero perché non mi piace quelle
trazioni che poi inevitabilmente si determinano dal fatto che qui finisce il punto di sezione
di libertà del meso rispetto poi a un'anastomosi che sta almeno 10 cm più in alto e quindi questo
può fare spessore, trazione che potrebbe poi secondo me rivelarsi, io preferisco andare qua
piuttosto che dove sono andato prima, faccio qua. Ovviamente bisogna fare attenzione in questa
manovra perché questo strumento sigilla tutto e io ho sempre paura che possa prendere anche
la parete e quindi mi possa sigillare momentaneamente l'ansa e poi dopo me lo
ritrovo dopo. Ok, un paio di giorni dopo con una perdita
ovviamente di liquido intestinale. Ok, utilizziamo la strutturatrice,
utilizziamo una 60 che rispetto alle 45 robotiche è sicuramente un'innovazione
perché diciamo quella compressione che noi facciamo abitualmente prima di sezionare un viscere
per far sì che tutta la componente acquosa si distribuisca lateralmente
lo fa automaticamente la strutturatrice stessa
quindi c'è un feedback suo interno e questa è la cosa positiva
Ovviamente oltre alle possibilità di movimenti che permette questo tipo di strumento, io per abitudine aspetto sempre, però non ce n'è bisogno perché se trova differenza di spessore automaticamente si ferma,
fa la compressione
e poi dopo
continua nel suo taglio
a differenza della 45
che invece lo fa prima
e ti dice che non va bene la chiusura
e poi quando taglia, taglia direttamente
invece lo fa in maniera progressiva
quindi rende più semplice e rapido
questa azione
vedi? adesso si è fermata
sta facendo la compressione
fa la pausa per compressione, lo fa da sola
e poi prosegue
per il taglio
se trova difficoltà si ferma un'altra volta
fino a quando non ritiene
che sia quello spessore
sia adeguato per
quella chiusura di clip
togliamo
no no
adesso lasciamo tutto qua
togliamo
questa cartina la mettiamo sul duodeno
che diventa un po' il nostro
filo d'arianna
perché ci permetterà poi
dall'alto di vedere bene il punto di passaggio lasciamo cadere per adesso il
tutto allora il nostro punto di sezione andrà a cadere in questo punto qua
vediamo se possiamo fare ancora qualche altra cosa qua prima di passare
la mia linea di sezione, in modo che tutto l'epiplon che afferisce alla porzione di colon
prossimità del margine dello stomaco in modo da togliere la catena dei gastri epiploici,
a 5 gradi
di Trendelenburg
ma il Trendelenburg
è una cosa che mettiamo
all'accorrenza, perché dipende dal paziente
quando vediamo quei pazienti che hanno un po' di pancetta
che sembra che
abbia una disposizione
a tipo anti
Trendelenburg, allora per
appianare la posizione
mettiamo un po' di Trendelenburg
ma altrimenti la posizione è solo
un decubito laterale sinistro ovviamente con un grado variabile a seconda della disposizione delle
anze cerchiamo di mettere il meno possibile perché altrimenti poi il pericolo è che queste manovre
poi di entrata e uscita soprattutto del trocar dell'aiuto no che è quello più posteriore ti
ti possa poi tu ritrovare con, vedete qui si vede la garzina,
ti possa poi tu ritrovare con le ansie davanti
e quindi in quei movimenti di entrata e uscita
che poi non è nemmeno sotto visione dell'ottica
puoi poi determinare delle lesioni viscerali
che sono più pericolose perché quelle vascolari
nel senso dei mesi e così sono facilmente individuabili
perché giustamente vedi un sanguinamento
Ma quello di un viscere può passare inosservato e poi dopo lo scopri dopo qualche giorno quando il paziente si presenta con un quadro peritonitico.
Allora faccio una seconda della disposizione delle anze, infatti lo faccio sotto visione.
Quando vedo che la disposizione delle anze è sufficiente, poi fermo.
quindi non è una gradazione, andiamo intorno ai 10 gradi, 12 gradi di lateralità, riposizioniamo, sfruttiamo un po' tutti gli strumenti che abbiamo, andiamo a percorrere il piano che avevamo già preparato dal basso, andiamo un po' avanti di qua, poi ci fermiamo e passiamo poi dal basso.
faccio un po' una liberazione mista non soltanto in senso anti orario ma arrivo
a metà di qua e poi dopo completo tutta la liberazione dal basso
liberiamo prima un attimo
vediamo di togliere davanti agli occhi
addirizziamo un po' la visione
e andiamo a prepararci un po'
queste aderenze ovviamente
sue congenite
che poi erano anche il motivo
di quella caduta del colon
continua nella prima fase della dissezione
in modo che possiamo poi ritornare di nuovo
io non so qual è la mia abitudine, ma ovviamente per chiudere poi la briccia di servizio utilizzo
sempre un filo spighettato. Ovviamente ce ne sono due tipi in commercio, io utilizzo,
sto utilizzando quasi sempre
diciamo quello della Johnson
perché
uno perché faccio un doppio strato
quindi il primo e il secondo
sono dello stesso materiale perché il secondo è sempre
in pds e quindi
utilizzo lo stesso materiale
perché lo strato è fix
è in pds
e poi mi piace per un semplice motivo
anzi per due motivi
uno perché ha un anello
più ampio quindi più facile
fai più bella figura e subito lo prendi
subito inserisci
quindi è più semplice
e il secondo
è perché
secondo me
può darsi la mia impressione
ma molti mi lo dicono
mi dicono questa cosa
ma si vede nettamente che ha una spighettatura
più piccola
quindi diventa più maneggevole
quindi più morbida
e quindi di più facile gestione
E quindi penso che questo sia importante, perché l'importante sia che abbia quella funzione di autoregente,
se no, vedete qui c'è addirittura un po' di infiltrazione del peritoneo,
soltanto di varicazione in modo da evitare soprattutto in questa parte qui
di fare prese su cose che non vanno appunto toccate. Cerco di andare per
strati in modo da verificare bene quello che noi andiamo qui a sigillare perché
come dicevo prima questo strumento sigilla tutto ovviamente in virtù della
la sua bontà, però alle volte l'ottimo è nemico del buono e ti può far trovare in
situazioni specifiche. Penso che siamo abbastanza laterali da essere lontani da quello che è
l'uretere, che poi è l'unica cosa che mi preoccupa in questa fase. Ovviamente dopo
andremo a verificare sempre, perché io dico sempre che può capitare una lesione ureterale,
L'importante è accorgersene intraoperatoriamente perché lo puoi sempre riparare.
L'importante è accorgersene per poterla riparare intraoperatoriamente.
Questo è un po' un punto critico.
Ok, è sempre che non ci sia niente qua.
Devo mettere un po' meglio l'ottica.
Spostiamo un po', così togliamo qualsiasi...
Vediamo se possiamo...
Ok.
Così andiamo a congiungerci dal basso verso l'alto
con il nostro punto di dissezione
superiore
torniamo nel nostro piano
intraperitoriale
che è questo
facciamo così
ci controlliamo il nostro
micuretere
che è questo qua
non so se si vede
no no infatti
ciò ho detto prima
lo vado sempre a controllare
in senso generale
però questa volta ancora di più
perché c'era quell'area di infiltrazione, ok? Giusto per capire il suo decorso qui, ok?
Perché penso che abbiamo sezionato i vasi gonadici, vedi? Abbiamo sezionato senza colpo ferire,
nel senso che la bontà di questo strumento fa sì che si possa sezionare senza problemi.
ok giusto poche fibre è un giusto un colpettino di allora adesso ci tocca
sezionare il colon ovviamente dobbiamo ancora prepararci un po messo da questo
quindi il legamento gastrocolico. Andiamo a ricontrollare il nostro punto di preparazione
prepariamo un po' dall'alto il mesocolo in modo da poter applicare in maniera poi
ok allora visto che il sistema robotico ce l'ha integrato quindi verifichiamo anche bene il punto
di sezione verifichiamo la vascolarizzazione di quest'anza che mi sembra ottima allora ok
vogliamo fare il verdinto cianina chiediamo all'anestesista di iniettare ovviamente iniettiamo
un 10 cc quindi l'intero contenuto di una fiala di verdine docenina che viene diluita con 10 cc
di soluzione fisiologica facciamo un infusione in bolo rapido seguito da altri 10 cc di soluzione
fisiologica e poi a seguire ulteriore fisiologica in modo da ottenere così una visione del campo
quindi della vascolizzazione del campo nel giro di una decina di secondi 15 secondi quando
iniettate mi fate sapere così iniettato ok mettiamo la funzione ovviamente firefly quindi
per i verti in doccia nina vedete si vede benissimo così come si vede bene che fine
qui la vascolizzazione è ottima quindi noi ci possiamo mantenere anche in questo punto qua
ovviamente vedete come la tonalità di verde è molto intensa soprattutto poi sulle anze ideali
perché ovviamente la sudoratrice è articolabile quindi questo permette di compiere dei movimenti
importanti però ovviamente in rapporto sempre al fulcro del trogar un po più dentro ancora ok
cerchiamo di sfruttare il tutto perché innanzitutto togliamo questa garzina altrimenti rischiamo anche
di beccarla dentro la mettiamo appoggiata qui sopra continuiamo in questa nostra procedura
più ci allontaniamo dal fulcro e più è facile poter inserire migliori dei modi
se c'è necessità di mettere un ulteriore carica penso proprio di sì forse un'altra
strutturatrice, no, stai puntando nel legamento, punta un po' verso il basso e
viene avanti, vai, un po' più verso il basso, ok perfetto, vai più dentro, vieni
Vieni dentro, vieni dentro, vieni dentro, vieni dentro, ok, rilascia, vediamo se, ok, perfetto.
Tagliate questo, datemi per se Siler, si vede che il margine è un po' più su, ok, rilascia, perfetto.
Facciamo un po' di mosso, sì, e sfruttiamo l'azione di taglio.
cartina per favore, ok apri, dai rimuovi, tolta? ok perfetto, a questo punto
posizioniamo il nostro colon sul fegato, sfruttiamo questo spazio in modo da
depositare nel frattempo il tutto qua sopra, un po' di pazienza e lo lasciamo qua
bella vista, in modo che poi dopo ci andremo a prendere. Ecco qui, questo è il nostro campo
di dissezione, penso che possiamo essere contenti. Allora, ci portiamo un po' il colon da questo
lato, controlliamo, vedete, comunque se andiamo a vedere diciamo che si avvicina, però non è proprio
così quindi io preferisco che tutto sia più morbido possibile quindi cosa faccio
intera così sono più tranquillo su eventuali trazione non ci costa niente
lo si fa rapidamente rimettiamo di nuovo lanza in posizione e vediamo che quella
torsione che si vedeva prima non c'è più, quindi sicuramente è molto più morbido,
non ha trazione, si mantiene, può essere più trazionato verso l'alto quando il
colon riprenderà la sua posizione e quindi la mia speranza è che non ci
siano nessun tipo di trazione sull'anastomosi. Ok, per fare i forellini
sia nel colon che nel lanza vendileale lo strumento migliore appunto è sempre
una minore mortificazione dei tessuti e una più facile apertura, anche con una
buona è mossa sì questo è uno allora perché una 60 andiamo da queste parti dobbiamo fare il
buchetto qua cerco di mettere solo unicamente ovviamente la punta appena entreremo si
Allora, strutturatrice, ovviamente quando il paziente non è molto grande, quindi i spazi sono ristretti, manovrare una strutturatrice da 60 robotica, ma anche in virtù della disposizione dei trogar, perché la disposizione dei trogar nel sistema XI è completamente diversa da quella dell'SI.
È una disposizione obliqua che va dall'arcata costale al pube e quindi è su questa linea che vengono posizionati i quattro trover.
E quindi quando, vedete, adesso questo è il limite mio massimo di retrazione della strutturatrice perché non posso fare più di questo, quindi devo fare un po' di attenzione.
Ovviamente metto la parte più voluminosa della strutturatrice, cioè che comprende la ricarica, nell'ilio per due ordini di motivi.
Uno perché essendo più pulito rispetto al colon abitualmente, perché noi non eseguiamo nessuna preparazione, facciamo solo giusto un clistere la sera prima dell'intervento e nient'altro, non facciamo nessuna preparazione catartica, non facciamo niente di tutto questo, forse i buchetti un po' piccolino, quelli che ho fatto, mi sembrava sufficiente.
E quindi se si sporca, la branca più sottile inevitabilmente si sporca di meno e quindi dà meno problemi di inquinamento, almeno visivo, perché onestamente nella mia esperienza non ho mai visto problemi accessuali o altre cose legate ad una conseguenza di un'anastomosi di questo tipo,
se non quelle legate ovviamente a dei scienzi o altre cose.
Quindi abbiamo affrontato i due capi, chiudiamo.
Come?
Due o tre?
Sì, sì, no, è perché diciamo essendo più fragile...
Non ci fosse un altro motivo?
No, no, no, il motivo è questo, il motivo è che essendo più fragile l'idio non procuro lesioni o altre cose.
E poi scorre un po' di più.
ok facciamo la solita nostra compressione anche se come ho spiegato
prima la macchina fa tutto da sola però poi le abitudini sono difficili da
eliminare ci hanno insegnato che bisogna sempre aspettare quei 15 secondi prima
di prima di sparare noi così facciamo sempre vedete siamo stati anche
fortunati in questo caso qua perché il chrysalis è stato più che sufficiente
Ok, adesso cosa facciamo? Cambiamo sia questa catia erbipolare che, diciamo, dove c'eravamo l'uncino, la strutturatrice, quindi il vessel sealer e mettiamo due portaghi, perché penso che sia il modo migliore per gestire i fili e per fare tutto il resto.
Noi utilizzeremo un portaghi che è questo qua, rilasciatemelo perché dice disconnesso, ok, vedete un po' zigrinato perché questo ha il vantaggio che taglia, io sono dell'avviso che se facciamo la robotica uno deve cercare di fare tutto in modalità robotica, quindi tagliare i fili, mettere dei clip, perché ovviamente la strumentazione robotica ha molte più articolazioni, quindi permette di raggiungere punti che ovviamente l'aiuto,
non può raggiungere in maniera adeguata. Poi loro hanno deciso che doveva fare gli esercizi di robotica,
un po' cortino questo qua, vabbè comunque. Allora io metto, lo metto sempre dopo, metto un puntino di
ancoraggio all'estremità della sutura per detendere l'anastomosi, lo prendo un poco meglio e poi
abitualmente con lo stesso filo metto anche un filo d'angolo, ovviamente perché la mia abitudine,
adesso lo vedremo, è quello di partire dal basso, dall'alto verso il basso,
quindi il punto di ancoraggio inferiore mi serve come limite per capire dove mi
devo fermare, perché man mano che si sutura diventa sempre più stretta e
quindi uno potrebbe correre il rischio di lasciare un'apertura
inadvertitamente. Ovviamente bisogna fare attenzione con le trazioni perché
perché altrimenti questi fili, ovviamente in particolare il PDS, facilmente si rompe.
Mettiamo giusto un punto d'angolo, vediamo come lo vogliamo mettere, come ci sembra l'aspetto migliore.
Di solito lo metto in questa direzione, entro ed esco, e quindi diventa il mio punto di riferimento inferiore.
vedete come le trazioni sembrano abbassate un niente
inadvertitamente e questo ha creato una lacerazione
si si posiziona ok vai esci prima ok ti dico io di chiudere chiude adesso ok
perfetto controlla che l'ago sia uscito ok come vi dicevo questo filo è
ovviamente in pds
vedete c'è la spighettatura
però è più piccola
e quindi rende il filo
un po' meno rigido
e quindi un po' più maneggibile
poi è fatto sempre di pds
che è lo stesso
materiale con cui io faccio il secondo
ovviamente parto sempre
un po' più arretrato come tutti
sanno
vedete poi come dicevo prima
fa diventare bravi tutti quanti
compreso me, perché è facilissimo
non stringe nulla, perciò si parte un po' più
arretrati, lo dico per chi
penso per i tanti
giovani che saranno
in aula
com'è? Sì, sì, sì
non ho
non avevo dubbi su questa
su questa
affluenza, perché
penso che sia, quelle palazzine
sia un'occasione più unica che rara
per vedere tanti chirurghi all'opera e quindi confrontarsi con tante modalità diverse,
quindi apprendere le varie modalità e quindi le varie esperienze,
quei piccoli accorgimenti che possono trasformare una procedura
da una procedura complicata, qual può sembrare, a una procedura semplice.
Perché, come dico sempre, la chirurgia è fatta di piccoli particolari, non di grandi particolari.
e sono quei piccoli particolari che ti semplificano la vita
o te la rendono molto complicata
poi quel filo d'angolo
mi serve anche perché a un certo punto
l'aiuto entrerà in campo
me lo prenderà, me lo metterà in tensione
in modo che mi consentirà di vedere bene
e di stendere la rima di sezione
ovviamente con questo tipo di portaghi
che bisogna fare attenzione a non prenderlo troppo dentro perché altrimenti si rischia che da una
attrazione diventa una sezione. Penso possiamo mettere ancora un altro punto e poi dopo dobbiamo
coordinarci con l'aiuto. Ok, allora innanzitutto prendi l'aspiratore e aspiriamo un po' qua vicino
in modo che eliminiamo questo piccolo residuo. Ovviamente la sutura è extra, aspira, aspira qua,
non ti appoggiare molto, vedete adesso ti sporchi, vai qua, vai un po' più avanti, ok, un po' più sopra qua, ok, perfetto, vai, vai via, pulite con un bel datine l'aspiratore, adesso lui mi afferrerà qui in modo che noi abbiamo questo tipo di trazione, quindi oltre a farmi vedere dove devo fermarmi con la mia sutura, mi permette anche di esporre al meglio la rima di sutura,
Ovviamente chi parte dal basso verso l'alto, questo pericolo non c'è, però è una questione di abitudine.
Il mio maestro mi ha insegnato a fare così e io così faccio, sempre dall'alto verso il basso.
Mollo ogni tanto, non rimanere attaccato al ferro, cerco di mettere sempre extra mucoso, non li prendo mai a tutto spessore,
perché cerco di fare semplicemente quello che mi hanno insegnato quando facevamo questa chirurgia in aperto.
no no, un doppio strato faccio
è stato anche motivo
di una nostra, tira tira tira, no non di là
devi tirare di qua, è stato anche motivo
di pubblico, come?
non ho capito
no no no no no, metto
faccio un sopraggitto perché diventa più rapido
con un filo di pds
3.0
non spighettato perché mi permette di fare
più passaggi
e quindi di essere un po' più rapido
ma noi abbiamo fatto anche
una pubblicazione sull'uso del doppio strato rispetto al monostrato e abbiamo avuto ovviamente l'esperienza di un singolo centro, quindi del nostro centro e in termini di scienza sicuramente abbiamo avuto una riduzione significativa, statisticamente significativa.
tira verso di te per favore
un altro passaggio
e annodiamo
perché io preferisco sempre annodare
nonostante si può non annodare
solo se tu torni indietro
in uno spazio
che non può essere la parte terminale
della sutura
ok molla, molla tutto
e annodo
con il punto di Vigril
anche se sono materiali diversi
non ho notato
nessuna problematica
legata a questo fatto. Lo metto in Vigril il punto d'angolo perché essendo morbido è più facile da
prendere quindi diventa più semplice poterlo manovrare da parte dell'aiuto e non a memoria
quindi diventa tutto più semplice nella gestione. Ok, un altro punto, appoggio, vai, prendi qua, aspetta
aspetta, aspetta un attimo, aspetta un secondo, afferrati qua, chiudi, vai via, vai via, ok grazie, eccoci qua, partiamo con, ovviamente è una sutura introflettente il primo strato,
io utilizzo il filo spighettato
è quello da 15
per due motivi lo utilizzo
uno perché ovviamente
non ritorno indietro
e quindi non reputo
necessario
di prendere uno più lungo
ma la seconda è la conseguenza del primo
diventa più facile da gestire
nella sutura
rispetto a un filo 23
cerco di fare
degli annodamenti quadrati
perciò dicevo, utilizzo questo, nell'intento di velocizzare il tutto, a questo punto diamo una strettina, vedete come infossa bene la struttura precedente,
e quindi ripartiamo
a un certo punto
rientrerai in campo
come prima
d'aiuto
stringiamo un'altra volta
prendi il filo
tira verso di te
bravissimo
fermati così
no no no
non ti muovi
sempre
ogni due o tre passaggi
do una strettina
ok
tira un po' a te per favore
sempre
faccio così
prepariamo un punto di Weichel per la giustura del mezzo, come? Si, la breccia mesiale si dice,
Sì, ovviamente qui la chiudo con dei punti, a sinistra la chiudo con la colla, per due ordini animativi, uno perché il piano di affrontamento a sinistra è il piano preaortico,
punto anche perché poi diventa un po' problematico, soprattutto quando vai
poi dopo vediamo alle volte utilizzo come strategia per chiudere lo spazio anche un
po di appendici epiproiche soprattutto come in questo caso dove vedo che abbiamo meno
Ok, togliamo quest'ago, le garze le abbiamo tolte tutte, no? No, così prendi anche l'ago, aspetta, prendi solo il filo di via, questo si incastra poi dentro l'altra orea.
Ok, perfetto. Adesso la cosa che faremo è quello di mettere il pezzo operatorio in un endobag e quindi poi comunque lo estraeremo dopo aver rimosso tutto il sistema robotico.
lo estraiamo attraverso una piccola incisione sovra pubblica, la possibilità di metterlo, piuttosto che mettere un protettore di parete, metterlo in un sacchettone fa sì che poi l'ampliamento del sito di accesso per l'estrazione sia veramente un minimo ampliamento, intorno ai 2,5 cm, quindi anche l'incisione sovra pubblica viene ad essere ridotta,
Sempre nell'ottica di quello che dicevo prima, di ridurre sempre più le possibilità di una formazione di una parocella che già di per sé in sede sovrapubblica è quasi sempre assente.
Va bene, io posso ringraziare per oggi e salutare, poi domani ci incontriamo in cui faremo interventi per via la paroscopica, eseguiremo sempre interventi sul colon e spero di poterci rivedere anche domani in modo da continuare a discutere su quelle che sono queste tematiche così interessanti.
Ovviamente un grazie ancora a tutti quanti voi e a vederci domani.
Grazie, grazie mille.
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