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24° CAD anno 2013 G. PIGNATA (Trento) ernia ombelicale incarcerata non riducibile
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Volevo che mi fermi a destra prima
Pronto? Roma? Mi sentite?
Ci siamo noi ai centrali
Ciao Giusto
Scusa, switchan sempre i microfoni
Eccoci qua, mi senti?
Eccoci qua, si si, si vede e si sente bene
Allora guarda, questo qua è un caso
Te lo passo fra un po'
Umberto e Marco?
Sì
Siamo qua
Allora, io vorrei che Chiara vi presentasse il quadro
adesso prendo il microfono
è un microfono vero
allora è una paziente di 88 anni
con numerose condizioni di comorbidità
è stata diciamo affetta
ad una anastenosi carotidea
nemo dinamicamente significativa
con episodi di fibrillazione atreide parossistica
la paziente ha un BMI di 26,5
e ha questa tumefazione
in sede ombilicale mesogastrica
per la quale ha avuto degli episodi
occlusivi, subocclusivi e all'esame obiettivo risulta essere principalmente un'ernia umbilicale
incarcerata non riducibile, assolutamente non riducibile. La paziente ha avuto più episodi di
nausea, dolori abdominali anche abbastanza importanti da questo punto di vista e non ha avuto
altri interventi pregressi a livello addominale, è stata operata per un'ernia inguinale destra.
Sì, allora, Chiara è una specializzanda di Giorgio Palazzini, ci tengo a precisare che senti l'accento romano.
Allora io comincio cercando di mobilizzare e di sgrassare la parte, allora i troccar vengono messi molto laterali,
non mi soffermo sulla posizione del troccar, è importante essere molto molto laterali.
Noi abbiamo avuto un'esperienza diciamo variabile in quanto riguarda gli onfalocelli, nel senso che un po' forse come tanti hanno fatto, una volta che sono uscite le protesi, quelle piccole rotondeggianti, cosiddette le PVP,
abbiamo allargheggiato abbastanza anche per il fatto dell'anestesia locale, locoregionale
però abbiamo avuto un tasso molto elevato di recidiva
per cui diciamo che a meno che non sia un'ernia molto piccola
il nostro approccio è sempre un approccio laparoscopico per l'ernia ombelicale
a meno che non sia appunto una cosa molto piccola
che allora proviamo sempre a fare una raffia magari diretta
Non so quali sia la vostra esperienza, noi abbiamo avuto più che migrazioni, proprio dislocazioni recidive, che poi è una chirurgia questa per me molto bella perché come dicevo prima uno impara un pochettino a muovere le mani senza fare grandi danni insomma.
E come materiale protesico cosa impiegate di preferenza?
Scusami?
Come materiale protesico?
Sì, sì, materiale protesico impegniamo un materiale semirriassorbibile, leggero.
Non abbiamo, come dicevo questa mattina, per motivi...
Vai un po' più dentro Loris.
No, no, in alto.
Bravo, ok.
Non usiamo materiale biologico perché non avevamo possibilità, non posso neanche pensare di chiederlo, però devo dire che il materiale che oggi giorno, e io in questo non mi lamento perché il materiale che uso è molto buono,
che poi dopo vedete, devo dire che abbiamo anche dei buoni risultati.
L'importante per me in questa chirurgia è quello di rispettare bene i principi base,
quindi una rete grande, ben posizionata, non in grande tensione, tutte le cose,
fare una buona dissezione, sgrassare bene la parete addominale, è un'altra cosa importante,
fissarla con dei punti e posizionarla con dei punti trasfissi a tutto spessore,
in maniera tale da posizionarla proprio centralmente alla sede del difetto.
Sono delle piccole procedure che sono quelle che fanno la differenza poi,
perché è una chirurgia che se rispetti quelli che sono i principi
ti dà una grande soddisfazione anche al malato stesso.
Tendenzialmente quello che ho visto è che più grande è la protesi che usi
e meno la possibilità di averla recidiva
perché le protesi diciamo che tendono sempre a ritirarsi
e anche i meccanismi di fissaggio
poi la pressione addominale è veramente importante
scaming
adesso faccio un po' di
di mostri, poi puliamo, togliamo, sgrassiamo il… è un po' più alto quella cosa? Ah, bravo.
C'è ancora roba dentro, ne abbiamo approfittato e abbiamo anche mangiato, tanto Umberto se tu non hai mangiato, non lo so, siete là che starete mangiando.
No abbiamo mangiato, abbiamo mangiato mentre vedevamo il retto.
Sentivo questo silenzio sospetto, come la canzone di Mina, di Mina questa, no di Nenna Banoni, senza fine, qualche roba.
Puliamo un po', visto il buco è piccolissimo, io penso che 15 x 15 è sufficiente, adesso lo misuriamo però, vediamo se qua sanguina un po', l'espiratore mi si vuole perché purtroppo...
così la protesi aderisce veramente al piano fasciale
e c'è una miglior tenuta
dicevi che per fissare passi dei punti trasfasciali
passiamo 4 punti trasfissi cardinali
per posizionare la protesi in maniera corretta
Dopodiché gli facciamo una doppia corona di materiali riassorbibili.
Vediamo un attimo, Lidia.
Voi come vi comportate normalmente con queste ernie, Umberto?
Vediamo un attimo, altrimenti ho difficoltà a rispondere.
Sicuramente...
Pronto?
ero relegato in seconda fila
qui nella tua solita mini audience
quindi ci hanno messo un po' a darmi il microfono
in loggione?
no dai, siamo poco lontani dal tuo monitor
beh se
si? dimmi
come vi comportate normalmente
quando vi trovate il cospetto di una situazione del genere
io penso che l'approccio laparoscopico
sia molto
che permetta di evitare un taglio
a parte il taglio grande ma comunque di avere una buona
alla massima indicazione
però in casi come questo
a meno che il difetto non sia veramente piccolo
allora forse si predilige una sutura diretta
con poco
ma con un'ernia così incarcerata
ma con un'ernia così incarcerata
esatto, quindi direi che il comportamento
è abbastanza analogo
direi che il comportamento
è abbastanza analogo
tendiamo a sgrassare anche noi
quanto possibile, forse in maniera
era meno estensiva di quanto stai facendo
però insomma
devi mettere una protesi da 15x15
quindi
il difetto è piccolo
si si è visto
adesso puliamo
perché è spagolare
Vediamo qua.
Sotto qua.
Ok, adesso puliamo l'ottica e continuiamo a vedere meglio.
Sgrasiamo un po'.
Vuoi cominciare già di là, eh?
No, è sporca, è sporca.
Posso avere una pinza?
Ok.
Ok.
Coagulare.
Ah, mi dà la forbice, la forbice, va bene.
La forbice.
Adesso misuriamo la dimensione della protesi e quello che è il nostro piano di scollamento.
Allora, prendiamo degli aghi e misuriamo.
Il difetto è piccolo nella parete ma è molto grande nel sottocute.
Allora, passiamolo qua, qua a gulare.
essere un po' abbondanti
però il difetto è molto più
esternamente molto più grande
ok
allora il difetto fa
scusa, allora
sono 4 cm
per 5
5 considerando che mi sono tenuto un po' largo
4 per 5 sono
quindi 15 per 15 direi che va bene
perché abbiamo un overlapping sufficiente
abbiamo qua un esponente importante
dell'isola di quella roba strana lì che si occupano di ernie di roma e parete lì
dottor cesare stabilini qui mettiamo una protesi 15 per 15 quindi allora la prepariamo facciamo
Voi la fissate così o no la protesi?
Io solamente...
Indagine rapida tra quelli che ci sono, sì.
Così.
Come?
Sì, sì, così.
Portiamo all'esterno i fili, teniamo tesa la protesi alla parete e poi dopo di che viene fissata con un paio di corone di punti.
Sì, esatto. Ok, le sprendiamo il decimetro e misuriamo qua sopra.
Fa vedere qua sopra? No, no, fa vedere sopra.
Allora, se non mi ricordo male la matematica, la metà di 15 fa 7,5, vero?
Sì, abbastanza, sì.
Se no stiamo calcolando con il coso qua, con l'iPhone.
Allora, quindi con l'iPhone, esatto.
Allora, lavorerebbe la squadra, ci vorrebbe qua, ma...
A parte la fatalità viene giusto. Questa è la dimensione, ok? La vediamo qua, 15, qua fa 14, insomma un pochettino più, più qua, ok.
Quindi in teoria noi dobbiamo tenerci con l'interno, chiaramente la cavità addominale è più piccola rispetto all'esterno, quindi dobbiamo tenerci più larghi nel passaggio di circa 2 cm nel passaggio del lago di River Dam per recuperare i fili.
Siete d'accordo?
Sì, stavamo proprio discutendo di questo.
Adesso noi dissuffliamo, però la volta interna ovviamente è più ristretta rispetto alla volta esterna.
Quindi quando noi ci teniamo sui due centimetri dovremmo riuscire a...
Ok, bagniamo la protesi, la buttiamo dentro.
Sì, sì, la bagniamo, la bagniamo prima.
No, no, queste sono molto comode, queste protesi, perché sono molto leggere, molto malleabili,
quando si mette la secustrap o il materiale che viene usato per il fissaggio, tende sempre
spostarla verso sinistra e centrare la protesi, invece la protesi deve essere ben posizionata
al centro in maniera tale che il difetto sia completamente coperto e con leggi di Laplace
che sia rispettata. Posso avere l'ago di Reverdent per cortesia? Ecco, vedi che non
ho sgrassato sufficientemente, andiamo a sgrassare ulteriormente, perché sembra sempre grande
la pressione è apportata a 9
in questo momento
ok, torna fuori
ritiriamo trocca
ok
ora l'abbiamo messa
cosa dite?
ben posizionata
stavamo discutendo sui fili non riassorbibili
che hai utilizzato
si, Prolene è questo
no no, questo è Prolene
come?
no no, stavo dicendo è riassorbibile
no, questo è non riassorbibile, Prolene
io questi li metto non riassorbibili
forse sbaglio però
no io li metto non riassorbibili ma li tolgo
quindi
ah li togli?
io li lascio dentro sul piano fasciale
adesso vi faccio vedere
io li lascio nel piano fasciale
e li lascio fissi posizionati
faccio diciamo tipo una
come fa Reeves
passando di tutto spessore
abbiamo sgonfiato abbastanza
metà 8
ok
ok, adesso io ho messo in tensione
la protesi è ben posizionata
sta bene anche per conto suo
vedi che è in tensione
ok, secco strap
dobbiamo pulire perché fa veramente schifo
è sporchissima
aspetta
no, passa sopra
vieni qua
spostiamo, puliamo un attimo l'ottica
stiamo spassando i trocker più piccoli
va bene, ok
ok, non mi piace, no, no, mettiamoci al centro Loris, scusa, a meno che mi metta al centro
io, andiamo a vedere, scusa, provo a pulire l'ottica, possiamo ruotare il letto verso
la parte opposta della nostra? Verso di là, verso il monito, ok, grazie, ecco qua che
Adesso mettiamo l'esterno, possiamo mettere l'esterno per cortesia?
Giriamo il letto dritto, ok.
Questo è il penciotto dell'ernia, qui si è già bloccato il sanguinamento, una cosa molto modesta.
Guardiamo un attimo solo dal centrale da vedere le mostre di sotto.
Direi bene, no?
Molto convincente, devo dire.
Ti faccio una domanda però, giusto?
Dimmi.
esperienza circa gli inevitabili
sieromi post operatori
eh sì, ne abbiamo avuti
li dreniamo
tramite
con un ago
trasfissolo
li sgonfiamo con la siringa
non tanta roba però devo dire la verità
dipende dalla dimensione
del difetto della parocele
questo è un difetto
sovrafasciale importante
il difetto sotto è molto piccolo
Questo genere di ernia per me si presta veramente molto bene con la plastica, la paroscopica e ha i migliori risultati, sempre mantenendo comunque protesi grande, quindi rispettare perlomeno i 5 cm di overlapping,
lapping, in più posizionare la rete in modesta tensione riducendo chiaramente il pneumo peritoneo,
il posizionare, un'altra cosa importante, posizionare la rete che sia fissa allo strato
diciamo fasciale prima di mettere il secure strap perché il secure strap nel momento
Nel momento che lo metti tende a spostare la rete e quindi diventa sproporzionata.
Sono dei piccolissimi accorgimenti che però sono basilari, come negli interventi ricostruttivi di chirurgia plastica,
è proprio il buon rispetto di tutti i parametri che vengono consigliati.
E anche sgrassare è molto importante la parete, perché noi li abbiamo rivisti,
si è andati a rivedere anche dei malati
per altri motivi
e se non è ben sgrassata
la parete
la protesi non si posiziona bene
tende sempre a non essere proprio
integrata nella parete addominale
è importante che si integri nella parete addominale
comunque è una parete
è una protesi
questa che non determina
veramente nessun tipo di aderenza
la mia domanda c'è che si era
interessata nel senso che andavo con la mente
a un recente intervento
che ho fatto a un amico
che aveva una grossa ernie pigastrica
enorme, enorme nel sottocute
ma discreta anche
come breccia
ha sviluppato un bel
sieroma che sta diventando
sotto tensione e a tutt'oggi
non l'ho ancora
drenato. Ma però con un ago
io lo drenerei, sai, non è un grosso
problema, perché tanto la rete poi
si esclude dalla
ha già
se è passato anche un po' di tempo, ha già fatto
quel tessuto fibrinoso
al di sopra
quindi si è completamente esclusa
non gli vai a fare nessun tipo di infezione
infatti il dubbio era senz'altro quello
certo
stavo aspettando che passasse un po' di tempo
però penso che tu hai una grossa esperienza
nella chirurgia erniaria
dell'etap che anche nell'etap
si formano i sieromi
soprattutto sono molto voluminosi
li abbiamo sempre punti e non abbiamo mai avuto grossi problemi
ma nessun tipo di problema
quindi non vedo perché in questa dovrebbe darsi
di problemi diversi però
infatti stavo aspettando che passasse un po' di tempo
è corretto
perché diciamo che ti tuteli
però fondamentalmente
dopo una settimana
la fibrina su queste reti
da una reazione tale
che su queste e su tutte le reti
per cui la ricopre completamente
ti ringrazio
noi adesso passiamo nell'altra sala
dove abbiamo l'ultimo intervento
che è appunto un'ernia inguinale
bilaterale pluridecidiva
dove faremo una tap
ottimo
ti seguiremo con affetto
anche dopo, grazie
grazie, ciao
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