Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
21° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Robot in sala operatoria: la difficile sintesi tra innovazione e sostenibilità Saluto dei Presidenti: Prof. G. PALAZZINI – Presidente 35° Congresso Chirurgia Apparato Digerente Dott. C. Buttarelli - AICO Presidente Nazionale Dott. B. Tomei – AICO Presidente Regionale (Lazio) 2° Sessione Sale operatorie green Moderatori: Dott. Ferraiuolo Fabio - Dott. Gobbato Alberto Dibattito con gli esperti
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
Grazie a tutti i relatori. Ora apriamo il dibattito tra i relatori. Volevo chiedere, visto che abbiamo parlato molto di green surgery, questo è un tema vecchio, nel senso che già da tanti anni si sta diffondendo all'interno delle sale operatorie, però al tempo stesso molto recente.
Quello che volevo far capire, mi permetto perché poi mi confronto anche con tutti i relatori che hanno parlato di questo argomento, è che purtroppo in Italia nonostante c'è questa sensibilizzazione al recupero, allo spreco eccetera eccetera, abbiamo, e confermatemi se dico corretto o mi sbaglio, rispetto ai paesi anglosassoni abbiamo una normativa che ci impedisce di recuperare prodotti monouso che potrebbero essere poi riciclati e riutilizzati.
Mentre nei paesi anglosassoni è una normativa molto più accondiscendente rispetto a questo discorso. Perché vi dico questa cosa? Perché già 4-5 anni fa facevamo un lavoro con Sicer in merito alla green surgery, al recupero dei prodotti monouso, dei dispositivi monouso.
Mi confermate questa difficoltà della normativa italiana in merito a questo argomento? Chiedo ai relatori.
Ciao Fabio, posso dire qualcosa io in mezzo?
Certo, certo.
Perché nella mia esperienza da ormai quattro anni di centrale di sterilizzazione
posso fare un esempio molto concreto su quello che riguarda le protesi.
Quindi qua in Italia abbiamo un problema con il ricondizionamento delle protesi
che ovviamente sono quelle anche di caratura proteica o comunque umana,
tipo quelle ad esempio vascolari.
Il problema è che io come centrale di sterilizzazione all'interno di questa azienda non posso scartare una protesi della Medtronic, ricondizionarla, metterla a gas plasma e riproporla per il paziente.
Per fare questo ho la necessità per forza di rivolgermi a un'azienda specifica che si prende la responsabilità di certificare questo tipo di processo e non con tutte le protesi lo posso fare.
Ho dovuto buttare due anni fa una protesi valvolare cardiaca perché nonostante abbia lottato per evitare di buttare più di 5-6 mila euro di protesi, ho dovuto poi buttarla perché l'azienda non mi ha permesso, anche se c'era questo scamotaggio, di ricondizionarla e quindi purtroppo, esattamente come dici tu, per queste normative molto stringenti sui dispositivi monouso sia protesici che di strumentario, io non posso ricondizionarli.
infatti il problema ora per quanto riguarda le protesi è diciamo così estremamente più
amplificato o comunque sia è un problema molto più avanti se basti pensare ad esempio i camici
monouso i camici monouso in polipropilene perché quelli sono camici comunque che potrebbero essere
utilizzati quelli sono camici che noi buttiamo noi facciamo uno spreco continuo di risorse mentre nel
mondo anglosassone tutto quello che polipropilene viene recuperato dai camici dai tubi da qualunque
alta dall'ateleria per il paziente e se non ricordo male se non ricordo male l'unico un
unico ospedale che aderì al progetto si c'è ai col sulla recupero dei prodotti monouso era le
molinette di torino che se non erro con però se non erro compro una macchina che permetteva di
restirizzare i prodotti inquinati che costava se non ricordo male questi sono ricordi di un
paio d'anni fa tipo 100 mila euro ma dopo due tre anni che utilizzavano quella macchina iniziavano
ad avere un profitto rispetto a quello che avevano speso quindi diciamo così che la green surgery è
sicuramente una una prospettiva futura che bisogna quantomeno applicare anche fosse sui camici sulla
Poi sulla protesica questo è un discorso ancora molto più avanzato, ancora più avanti, però se noi già partissimo dalla base, e per base intendo la stessa teleria dei camici, della teleria al paziente, secondo me già riusciremo ad avere quello che è il concetto di economicità, perché oggi la sanità non è più efficienza efficacia, si è aggiunta la terza E, è l'economicità.
quindi noi dobbiamo in un certo senso
rispondere a questo diktat che è
l'economicità del sistema sanitario
Roberto vuoi aiutarci o aggiungere
qualcosa in merito a questo? Sì sì
ovviamente tu hai fatto cena all'Italia
insomma che sta un attimino indietro se
vogliamo se vogliamo raccontarcelo
tutta il problema è proprio quello è la
transizione industriale e dei costi cioè
anche l'integrazione tra le aziende e le
industrie che producono il materiale è
è rallentata, insomma, questa transizione verso il biodegradabile,
verso prodotti, voglio dire, facilmente smaltibili,
è rallentata proprio perché le aziende, le industrie,
non solo sanitarie, ovviamente, ma a più ampio raggio,
hanno difficoltà ad adeguarsi alla normativa.
E quindi non è solo un problema legato alle aziende sanitarie,
quindi ai camici monouso o altro,
è un discorso proprio di integrazione, di sostenibilità,
con le aziende produttici in Italia e con le aziende sanitarie, ovviamente.
ma franco vuoi aggiungere qualcosa anche tua anche perché soprattutto dice fatto questa
disamina bellissima per quanto riguarda i dispositivi oppure alberto vuole aggiungere
qualcosa in merito a questa tematica come le vivete voi nelle vostre sale operatorie io sono
molto attento alle scadenze nella nella sala operatoria dove lavoro sono di quelli che apre
gli armadi e per assurdo senza dover controllare il lavoro delle altre persone ma da un'occhiata
A me dispiace molto quando i dispositivi vanno a scadere e confermo la difficoltà. Quando un dispositivo scade è considerato proprio immondizia, quindi i farmaci scaduti tornano alla farmacia mentre i dispositivi medici scaduti dovremo proprio metterli nel cestino.
Nonostante il fatto, facciamo un esempio, se io ho un telino in confezione singola e scade, e è scaduto ieri, io oggi quel telino dovrei averlo già eliminato perché non possiamo lasciare dispositivi medici scaduti all'interno delle nostre sale operatorie.
dispositivi medici gli scaduti vanno messi in un apposito luogo tendenzialmente un armadio chiuso
per poi essere eliminati questi dispositivi medici l'esempio del telino che era sterile
fino a ieri di cui la sterilità oggi non è più garantita quel telino se noi togliamo l'infezione
è un telino che è probabilmente completamente integro si potrebbe utilizzare ma siamo limitati
Infatti in questo se noi quel telino, se noi azienda sanitaria volessimo regalare quel telino rispetto alle normative attuali non lo possiamo neanche fare, è proprio immondizia e quindi questo è per questo che io in particolare sono molto attento alle scadenze e cerco veramente in tutti i modi anche magari se mi viene in mente un reparto che potrebbe utilizzare un ambulatorio potrebbe utilizzare quel telino domani e glielo porto prima della scadenza ecco.
grazie, grazie dell'esperienza
Alberto volevi dire qualcosa?
sì, ma volevo raccontare un attimo
un progetto che
stiamo introducendo da un paio
d'anni nella nostra azienda
legato diciamo alla
gestione dell'approvvigionamento
e ne parlava
Franco anche nella sua relazione
il riordino
informatizzato che insomma segue un po'
anche quella sorta di innovazione
che si sta cercando di portare nelle nostre realtà
Quindi il fatto di cercare di portare il riordino informatizzato dei dispositivi medici che vengono utilizzati per ogni singolo intervento, quindi durante l'intervento vengono sostanzialmente sparati i barcode e vengono riordinati.
Io credo che sia un ottimo progetto, ci credo anche molto perché sicuramente è legato proprio a cercare di ridurre quelli che sono gli sprechi e ottimizzare sicuramente la gestione dei nostri magazzini.
È anche un'occasione per portare anche un altro spunto diverso magari da tutti questi che sono stati già detti, insomma, ma sono assolutamente molto...
Sì, la gestione dei device attraverso il barcode è una gestione, diciamo così, virtuosa, però dal nord al sud non tutte le aziende sono ancora provviste di questo sistema di scarico.
perché
questo non lo so, ti dico la verità
però sicuramente potrebbe
abbassare i costi o
perdere
come dire
perdere un attimo per scaricare un barcode
risparmi tanti soldi
Federico
dimmi pure, volevi aggiungere ancora qualcosa?
Sì, volevo aggiungere
giusto una bella notizia
per la nostra regione in Sardegna
perché comunque tutto quello che avete
nella relazione per quanto riguarda e concerne l'utilizzo dei dispositivi TTR riutilizzabili, dovete sapere che tutta la Sardegna ormai è coperta all'80% attraverso questa azienda che fornisce sia questi camici verdi che vedete addosso e sia tutta l'atelieria ricondizionata e riutilizzabile, quindi tutte le sale operatorie della Sardegna, pressoché il 90% utilizzano questo tipo di strumento.
All'interno ci sono degli armadi intelligenti dove l'azienda esterna porta questi packaging che sono tutti ottimizzati per intervento e anche gli infermieri quindi vestono con le divise e i pazienti con la teleria sterile questo dispositivo. Quindi almeno su questo la Sardegna è un po' più virtuosa rispetto magari ad altre regioni.
Federico una domanda, questa teleria diciamo così in TNT come l'hai definita tu, è idonea a sale ISO 5 o non è idonea?
è proprio diciamo che ormai è arrivata un livello tecnologico tale da essere compatibile con le
normative attuale e anche quelle future l'unica cosa perché non è tutto bello insomma non è tutto
roccioco e luccica e che quello che si è visto è che tanti colleghi o chirurghi talvolta hanno
delle difficoltà perché per quanto riguarda l'assorbimento dei liquidi questi camici sono
sia molto light oppure anche quelli super rinforzati però abbiamo notato che questo
va migliorato il rinforzo perché più vengono sterilizzati più si degradano e quindi probabilmente
quando raggiunge quelle 40 50 sterilizzazioni non 70 100 come vi ho detto quelli rinforzati
andrebbero già eliminati perché se no rischiamo il contatto biologico cosa che con il tnt non
succede quindi questo va detto comunque bisogna migliorare ancora un po però siamo sulla buona
Ci sono sempre una faccia positiva e una faccia negativa di tutti i device, nessun prodotto è perfetto. Valentina volevi aggiungere anche tu qualcosa? Ti vedevo che volevi parlare?
No, io sicuramente anche qua a Trieste abbiamo purtroppo tutte le richieste sono manuali, cioè nel senso tramite Excel o fax o email, ecco, stiamo lottando per avere un sistema informatizzato che ci permette di fare il riordino,
che ormai penso che anche il supermercato ordina con la penna e non lì con lo…
Invece noi purtroppo abbiamo i colleghi che fanno gli ordini così manuali e contano.
Quindi questo ci aiuterebbe sicuramente.
Ovviamente facciamo poca giocenza perché quello fa scadenze e quindi,
come diceva il collega Matteotti, devi stare lì e controllare molto bene le scadenze.
E per quanto riguarda le protesi, le ditte, devo essere sincera, poi ci vengono a fare tutti i controlli,
quindi su quello sono loro che tengono un po' le redini sul portar via, già prima della scadenza,
loro ti portano via la protesi che identificano, quindi non dobbiamo fare noi,
attenti perché magari
è conto deposito quindi comunque
non teniamo le scadenze
fanno direttamente i rappresentanti
mi collego
questa è una cosa
interessante
il fatto di non fare
magazzino
che si collega alla prima
sessione che è quella sull'expertise
sull'esperienza
perché anche chi gestisce
i blocchi operatori se è una persona
che di fatto non ha mai vissuto un blocco operatorio tende dal mio punto di vista a fare
magazzino a fare magazzino e quindi ad accumulare per paura posso anche capirlo di non della mancata
conoscenza della mancata esperienza quindi vedere come tutto il processo del peri operatorio e
dell'intra operatorio dell'extra operatorio è tutto connesso a quello che è l'esperienza che
ogni operatore sanitario si crea che l'azienda e poi dovrebbe dovrebbe ogni azienda dovrebbe come
dire favorire in determinati setting quindi vedi come come tutto connesso c'è la base fondamentale
affinché la sanità funzioni correttamente e dare uno strumento in mano a chi realmente sa
a gestirlo
vuoi il tavolo operatorio
vuoi la sala operatoria
vuoi la centralizzazione
vuoi la funzione di coordinamento
dei blocchi operatori
vuoi la posizione organizzativa
quindi l'esperienza è fondamentale
per ovviare a tante problematiche
io volevo far chiudere
questa sessione
a Maria Grazia
perché abbiamo sentito Valentina da Trieste
giusto?
e siamo nel profondo nord
sì, sì, sì, da Trieste
Maria Grazia che nel profondo sud
qual era la sua esperienza
in merito alla Green Surgery
come si organizza nella sua azienda
io devo rispondere
sì, devi rispondere
in sede congressuale
ah ok, aspetta
e quindi la trovo dove?
sulla chat?
no no no, te la faccio io la domanda
tu come ti organizzi
nelle tue sale operatorie
in merito alla Green Surgery
alla modalità di riordino del
materiale? Allora sul riordino
del materiale noi per fortuna
abbiamo fatto delle belle
esperienze sul su quello che
l'informatizzazione quindi su
una ditta abbiamo avuto il
progetto Resolution e quindi
diciamo che su questo siamo
stati già i pionieri circa
dieci anni fa e questo ha
aiutato sia i coordinatori a
gestire i magazzini ma anche
sullo scaduto che non è
assolutamente indifferente
perché io anch'io mi sono
ho avuto un problema di un chirurgo che è cambiato e quindi mi trovavo del magazzino del materiale che non utilizzavo
e grazie a questo progetto sono riuscita a ritornarlo indietro e quindi non avere dei costi aggiuntivi,
ma soprattutto anche su quello che è il tema della green surgery.
E poi la mia azienda ormai tende ad avere contratti di contodeposito, quindi come per le protesi,
anche per la nascitura cardiochirurgia e tutto, siamo con tutto ciò che è superiore a 500 euro va in automatico in contodeposito, quindi sicuramente non ho il problema dello scaduto perché le ditte sono là a riprenderlo ancora prima che scade e questo sicuramente è un dato di fatto.
Sul riciclaggio abbiamo iniziato un progetto tanti anni fa che riguardava solo il riciclaggio della plastica e della carta ma ora anche del vetro però eravamo limitati sul fatto che anche in sala operatoria il materiale è contaminato o non contaminato.
Quindi pensiamo anche alle batterie di litio, che abbiamo tutte le ricariche delle suturatrici, che non possono essere riciclate in quanto materiale contaminato. Quindi su questo sicuramente bisogna lavorare su quella che è la normativa.
Poi ad esempio sul package bisogna stare anche attenti, secondo me noi coordinatori nuovi o ragazzi con incarichi di funzione o chi partecipa proprio alle gare deve stare attenti secondo me a due cose.
Uno, attenzionare le ditte che hanno proprio questa attenzione alla sostenibilità ecologica, quindi stare attenzione a questi package che siano intanto di materiale biocompatibile, biodegradabile, a utilizzare meno scatoli in modo da avere meno rifiuti in sala.
ma soprattutto mi è successo negli ultimi tempi che mi occupo anche di tutti i blocchi operatori di partecipare a delle gare sull'acquisto di nuovi dispositivi ma anche di nuove attrezzature e attenzionare i capitolati dove chiediamo delle migliorie, ma le migliorie che a tutt'oggi non sono mai state sull'ottica della sostenibilità ecologica.
Quindi io penso all'acquisizione di dispositivi che possono essere riciclati o ritirati dalle aziende qualora non vengono utilizzati, ma anche di grosse apparecchiature che dal momento in cui finiscono il loro ciclo di vita possono essere riciclati o comunque riassemblati per evitare di avere magazzini pieni pieni di fuoriuso che spesso non sappiamo che fare e come smaltire soprattutto.
Quindi questa è comunque un'attenzione che noi dobbiamo avere e poi quello che ha detto il collega Matteotti che io ci credo tanto nella Lean, cominciare veramente a iniziare progetti di Lean perché solo nella evidenziazione di come tu fai e che cosa fai che puoi andare a risparmiare ed evitare gli sprechi che devo dire ce ne sono anche tanti.
Quindi i pacchi procedurali aiutano tanto, io dico piuttosto che nel mettere non mettere e aprire quello che al bisogno ti serve e quindi questo significa anche sostenibilità ecologica e quindi green surgery, credo.
Grazie, grazie Maria, grazie per il tuo pensiero. Quindi concludiamo la sessione con una parola comune, l'esperienza che deve essere portata in tutti i campi, dai piani alti ai piani bassi, dagli infermieri ai dirigenti, anche in sala operatoria.
Quindi la parola comune è esperienza in questo nostro intervento al congresso del professor Palazzini. Ringrazio tutti quanti i relatori, i moderatori e niente, ci vediamo l'anno prossimo, speriamo di incontrarci anche l'anno prossimo, magari dal vivo, che è sempre una bellissima esperienza un face to face in un congresso del genere.
Grazie a tutti e buon proseguimento di giornata.
grazie
una buona giornata
grazie a voi
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.