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MARIO MORINO laparoscopic heller miotomy and dor fundoplication
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Pronto? Buongiorno, sì sì, io vi sentivo di già.
Ok, allora parti pure con il caso.
Va bene, presentiamo adesso un caso di una miotomia secondo Heller e una fulgurazione secondo Heller laparoscopica
di una paziente di 77 anni, seguita da molto tempo per una storia di reflusso gastroesofageo
che a settembre dell'anno scorso aveva eseguito una manometria che mostrava una normale peristalsi esofagea
e un normale tono e un less sostanzialmente normocompetente
che poi nell'ultimo anno ha manifestato una disfagia progressivamente ingravescente per liquidi e per solidi
con diversi episodi di emesi e dolore terasico post-randiale per cui è stata poi sottoposta degli esami di accertamento.
Nella sua storia clinica vediamo un'ipertensione, un po' sovrappeso con 32.4 di BMI, ma non una storia di chirurgia addominale.
La gastroscopia è sostanzialmente normale, anche a livello dell'esse non si è avuta nessuna difficoltà nel passaggio.
Il test del transito ci mostra un esofago dilatato nella sua porzione prossimale e un esofago nella sua porzione distale con una sorta di immagine come da esofago schiaccianoce,
c'è un'ernia natale da 24x22 mm. Alla manometria invece, ad alta risoluzione eseguita a ottobre
di quest'anno, il quadro cambia perché la peristalsi esofagea diventa praticamente sincrona
con onde pane esofagee, lo sfintello esofageo inferiore diventa meno competente con un'aumentata
pressione a riposo e una minore capacità di rilascio, tale per cui si fa diagnosi di
di questa sindrome, la esofagogastric junction outflow abstraction, con un'evoluzione verso
una calesia di tipo 2, secondo la classificazione di Chicago.
Grazie.
Grazie al dottor Salzano per la presentazione.
Abbiamo selezionato questo caso perché credo sia molto interessante l'evoluzione della
diagnosi attuale, della possibilità di fare diagnosi in una fase precoce, anche se i sintomi
sono importanti, ma anche della commistione dei sintomi e delle diagnosi tra reflusso
e atalasia, che possono sembrare in teoria due cose fortemente opposte, ma che non raramente
vengono, almeno nelle fasi iniziali, scambiate l'una per l'altra.
Infatti questa malata è stata trattata come un reflusso per un certo tempo, senza fare
fare esami specifici e col seno di poi probabilmente erano sintomi da lieve stasi più che da reflusso.
Ha poi fatto una manometria in una fase iniziale che si è rivelata negativa sia per reflusso
che per acalasia, invece poi col tempo, quando ha sviluppato una importante disfagia, è
è emersa dall'ultima manometria questa colasia.
Tra l'altro era stata anche messa in programma in un importante centro di endoscopia
per un eventuale poem che poi abbiamo discusso con l'endoscopista che ha preferito una ampia miotomia,
una diagnosi che rimane così iniziale da verificare anche adesso in intraoperatorio.
Bisogna fare scendere un po' il letto per favore e mettere la malattia in antitrendere.
Contrasta peraltro con la diagnosi l'importante sovrappeso e sicuramente rimane un caso interessante
su cui bisognerà poi vedere i risultati nei prossimi mesi, anche se l'ultima manometria
è stata fatta da una persona molto esperta e la diagnosi sembra indiscutibile.
Quindi come vedete, tra l'altro, come vi ha mostrato il dottor Salzano, il suo transito mostra anche delle contrazioni distali che fanno immaginare un'eventuale esofoga schiaccianoci per lo meno segmentario.
e quindi la mia idea concordata anche appunto con l'endoscopia
sarebbe quella di fare una miotomia un po' più estesa
rispetto alla classica miotomia di 8 cm che siamo soliti fare
si associa anche, sembrerebbe una piccola ania iatale
adesso verifichiamola direttamente
mettiamo su una Joanne che è meglio della manina
e poi un'altra Joanne qua
Ecco, se mi è concesso, io ho avuto la fortuna di lavorare con Lorenzo Lubellino e mi occupavo, facevo io la fisopatologia esofagia, eravamo noi la manometria,
per cui volle istituire un laboratorio nostro per i nostri pazienti e spesso il fatto che i pazienti con refluxo visti solo in ambito endoscopico poi non vengono studiati completamente, ci si accontenta un poco e a volte ci sono casi non come questo ma però di pazienti che hanno dei disturbi molto più complessi.
Quindi credo che la manometria vada sempre fatta anche dai pazienti che hanno una malattia del flusso e il bloccante sintomatico.
Grazie per il commento, condivido pienamente, anche noi con la partenza nei primi anni 90 della chirurgia del giunto gastroesofageo abbiamo incrementato un'attività di fisiopatologia del giunto gastroesofageo che già la scuola di chirurgia faceva precedentemente,
sicuramente il mio collaboratore, il professor associato, il professor Rebecchi se ne occupa direttamente, è in effetti un qualcosa che un po' in tutta Italia è gestito più dai chirurghi che dai gastroenterologi e credo sia molto importante, condivido pienamente.
Allora, nella nostra strategia, avete visto, scusate, legna iatale forse c'è ma è veramente minima, direi che non è quella che influisce sul quadro clinico.
La strategia per me dell'intervento di Akalasia è quella di esporre solamente la parte anteriore
in linea di massima dell'esofago poiché tendiamo poi a realizzare una plastica a secondo door.
Abbiamo anche fatto nei primi anni 2000 uno studio randomizzato che è stato pubblicato poi su Analog Surgery tra Dore e Nissen nella calasia confermando che la Dore è sufficiente e che con la Nissen c'è una leggera maggiore presenza di recidive di disfagia.
Se ti avvicini un pochettino, quindi io espongo la faccia anteriore dell'esofago, che qui è più semplice che nel caso precedente della recidiva dopo Nissen che abbiamo mostrato come secondo intervento, questo è il diaframma, qui davanti abbiamo l'esofago.
Devo dire che rimane un caso un po' misterioso perché la malattia riferisce sintomi veramente importantissimi, però a 32 di BMI sono sempre quelle situazioni un po' strane, comunque alla fine ai malati bisogna credere e comunque direi che la manometria era tipica in questa seconda fase, a differenza di quella di un anno fa, questo è un dato interessante.
mi sembra che questo dimostri anche come questi pazienti anche quindi semplicemente semplici
riflessioni non devono poi essere così diciamo abbandonati nella loro diagnosi sono pazienti
che fanno parte di un divenire, di una storia che si modifica nel tempo.
Adesso io ho per esempio una paziente di cui non stiamo assolutamente capendo nulla,
perché ha un reflusso, ma non ha un reflusso con danno d'organo al comico,
ha una sintomatologia sostanzialmente funzionale,
ha una manometria assolutamente non significativa.
adesso io poi non lavoro più e quindi non ero a disposizione del laboratorio,
con però una PH-metria assolutamente normale, una manometria che dà delle prevalenti eventi
di motilità per i sogni, però è una paziente sintomatica per dolore, quindi ci troviamo in
in grandi difficoltà e credo che bisognerà avere la pazienza di seguirla un attimo, perché
adesso con un po' di diete, di trucchi anche, ridurre l'apporto anche del lattosio, anche
se non ha una vera incolleranza, lei soggettivamente sta meglio e io credo che probabilmente qualcosa
verrà fuori nei prossimi periodi, nei prossimi mesi, la situazione si chiarificherà, anche
ci sono malati in cui
col passare del tempo
i sintomi si chiarificano
anche perché ricordo
che proprio la primissima manometria
ufficiale dopo la fase
di apprendimento
e di training che feci io
non ci capì un fico secco
quindi del dubbio
ci siamo rivolti
al centro di Bonavina
ed era invece una acalasia
ai primissimi stadi
dove c'era ancora in realtà una motilità discreta, conservata,
figurati che era una paziente che in realtà era entrata per fare una tiroidectomia.
Sì, condivido questo commento.
Io ho preparato la faccia anteriore dell'esofago,
ne approfitto intanto per dire ai miei collaboratori che possono avvertire gli endoscopisti
perché adesso facciamo la miotomia, se mi dai il crochet.
Crochet quindi una volta preparata la faccia anteriore su una decina di centimetri iniziamo
la miotomia un po' sopra il cardias per evitare la zona più difficile che poi è quella del
cardias facendo attenzione alla posizione del rago che qui è più laterale del solito
sembra questo perché spesso attraversa qua davanti ma probabilmente ci attraverserà
poi un po' più in basso e quindi io uso ancora il vecchio crochet per la miotomia
che mi sembra rimanere uno dei metodi più semplici associato talora, cioè talora in
alcuni momenti alla bipolare, i vasi che si incontrano sono di solito minimi, bipolare
grazie però bisogna avere una emostosi perfetta perché dobbiamo identificare i due strati
muscolari questo primo è quello longitudinale crocetta aspetta un battuffolo magari una
tendenza bipolare assolutamente condividono approccio proprio strumentale anzi forse con
tutta l'avventura di queste nuove tecnologie lo sviluppo di tutti i device ci si è dimenticati
forse dell'utilità estreme, perché il vecchio crochet è lungo anche per fare
certe defezioni vascolari, a me consente delle prove e di una precisione attiva.
Comincia a vedersi qualcosa lì sotto, crochet sempre, poi nel caso specifico
della kalasia consente di allontanarsi dalla mucosa e di sezionare
sotto trazione, in modo da non rischiare di bruciare posteriormente. Ecco affiorano
le fibre circolari nella prima fase un po' minuziosa è l'identificazione di questo piano
però è fondamentale ecco che tu Milo bravissimo e piano piano si vede la mucosa che fa un
bombè mi dai la batuffa mi dai la bipolare e di solito almeno verso l'alto il piano tra
mucosa e circolare è un piano abbastanza netto ecco vedete un piano abbastanza netto
dove è facile poi far saltare le fibre
ripeto, vista quell'immagine degli ultimi 10-15 cm
con quelle aree di contrazione
cercherò di prolungare un pochino verso l'alto
la miotomia, bipolare, sanguina un po' più di altre volte
ancora il batuffolo
la discussione attualmente è la competizione con la POEM
che non siano moltissimi i centri di endoscopia che si sono dedicati a questa pratica bipolare.
Qui a Torino, dopo una prima partenza, non ci sono centri di questo genere.
La nostra endoscopia è molto dedicata all'operatività, però preferiamo fare la miotomia chirurgica.
credo che forse anche il problema di metodico endoscopico di questo tipo è legato ai volumi di pazienti
bipolare
che sono piuttosto limitati
sì assolutamente, poi il problema del reflusso che dopo la POM ormai è chiarito che è quasi la regola
e quindi batuffa, bipolare, anche in un po' più del solito
Ok, vedete che piano piano sta protrudendo molto chiaramente la vicina a te, Giuseppe, ma sei storto, scusami, l'immagine giusta è questa, ok, dammi ancora il bipolare,
Una cosa strana che abbiamo notato in questi tantissimi anni di esperienza della palasia è che non c'è una corrispondenza tra la funzione e l'anatomia, nel senso delle dimensioni del muscolo.
Ho trovato a palasia con muscoli sottili, con muscoli spessi, delle volte hai l'impressione che è finito lo spessore e in realtà non è ancora stata la miotomia.
no la bipolare
cerchiamo di prolungarla ancora abbastanza
almeno fin lassù
prepara una fettuccia di 8 cm
così la misuriamo
ecco quando si arriva
alla parte più alta
può essere difficile solo con la trazione dello stomaco
allora può essere utile portare
anche la pinza dell'aiuto
lungo
prendere una delle due lati muscolari
così si riesce meglio a distendere
battuffalo un attimo
bipolare e questa volta l'endoscopia è arrivata velocissima per cui mi scuso con alberto ma
abbiamo bisogno ancora di due minuti bipolare siamo piuttosto in alto dammi il batuffolo forse
possiamo fermarci per la parte alta visto che ci riusciamo ancora un pezzettino vai crochet
moltissimo, freddo, lascia andare la trazione. Adesso dobbiamo fare i due centimetri sul cardias,
dove è Alberto, datemi un batuffolo, dai, me la spegnete? No ma spegnere, ho detto di
spegnere, quindi qua accendete, va bene comunque siamo scesi, devo solo completare, ah ma
ma ha spento la macchina?
no, è perché si può far diverso
questo e quello
bisogna andarsi in meno
e avere coscienza un'altra
troppo
intanto le sposte lo sposto
intanto che lì
non è come l'altra
che mette in pausa e...
abbiamo l'ottica
sì
no, me lo dovevate dire
che spegnevate la macchina
no, ma hai detto ci vuole
non è la stessa cosa
di dire spengo la macchina
mai avrei immaginato
che spegnevate la macchina
stai così?
ok, allora
un batuffolo di nuovo
ma non mettermi la 90%
la voglio bassa
tra l'altro questa si usa a 40
non a 90
dovete usarla al 40%
adesso mettila a 5
ok
allora scusate abbiamo avuto un po' di
questo qua è la linea Z
lì c'è la luce
quindi direi che l'abbiamo superata
di un paio di centimetri
non c'è nessuno stacolo
quindi perfetto
mi pare che lo stomaco sia sgonfio
lasci un attimo questa presa qua
torna un po' dentro
se dai ancora una pulitina
no? lascia la premia
ok
vieni pure via
va bene quindi abbiamo fatto una miotomia completa
e adesso procediamo
grazie
l'abbiamo visto
devo dire che anche le immagini
in doppia con l'endoscopia
sono state estremamente
dettagliate
di ottima qualità
adesso facciamo una door quindi grazie incrementiamo l'angolo di is magari tolgo
sta farina qualche è un attimo la bipolare tolgo questo più caldo perché mi si infila poi nella
certo di aghi tu mi dai il mersilene che ti devo dare tanti nodi e meglio di 20 centimetri allora
Allora, il principio della Dora è soprattutto quello di aumentare l'angolo di Issa e il
primo punto di solito lo fisso anche al pilastro, sia da una parte che dall'altra, in modo
che non twisti poi troppo l'esofago verso la...
Ah, scusate, mi si era girato un po' l'aglio.
Sempre un po' girato l'aglio.
Abbiamo la fortuna di avere, essendo un centro di training della Storz, di avere degli strumenti
dalla Storting in deposito e di solito per questo intervento usiamo la 3D che è molto
comoda quando c'è da suturare, assolutamente non è indispensabile ma comunque comoda.
Se uso il Prolene come in questo caso faccio ancora il nodo fuori ma dopo preferisco, adesso
mi è andato il Prolene, ma dopo preferisco usare un filo intrecciato sempre non riassorbibile
in modo da poter fare i nodi dentro, col monofilamento il nodo dentro non è sufficientemente
tenuta, almeno nella mia esperienza. Taglia pure qua. Assolutamente, anzi col
problema, come hai detto, diventa a volte una lotta. Infatti noi facciamo il nodo
scorsoio, è un router semplificato, devi tirarmi il filo, e poi però lo
ribadiamo con un nodo che blocchi lo scorrimento, diciamo, nella direzione in
ah no, etibon, questo qua comunque l'importante è che sia non riassorbibile, di solito diamo
tre punti, con questo filo qua si può usare anche un paio di volte, bisogna però avere
postoperatorio, che in realtà può essere utile essenzialmente se c'è una complicanza
ovviamente, però tendiamo a non lasciare il sondino, facciamo ancora un transito in
prima o seconda giornata, anche se devo dire che abbiamo avuto, se non ricordo male, solo
3 casi, abbiamo avuto 2 perforazioni intraoperatorie e una sola, forse 2 postoperatorie, non so
so a quanti casi siamo arrivati, purtroppo non ho pensato di chiedere al professor Rebecchi
di darmi la casistima, penso sui 300-400 casi, però proseguiamo col transito postoperatorio,
i malati fanno il transito, poi mangiano e vanno a casa tra la seconda e la terza giornata.
Di qua non può uscire, aspetta che tagliamo un altro filo così, adesso ribaltiamo la
una grande curva e bisogna controllare, viene indietro che non si twisti la parte centrale
dello stomaco, quindi che la plastica venga eseguita con la parte alta dello stomaco e
che lo stomaco poi nella sua parte terminale rimanga normale, è rimasto un po' gonfio
dall'endoscopia e qui si è un po' spelato nel momento della trazione, se stai così
vediamo il primo punto lassù professor morino si ciao e gianandrea baldazzi che parla ciao ciao
mi spiace purtroppo per problemi di collegamenti vari sono uscito finalmente a collegarmi con voi
solo ora vedo che sei alla fine della procedura e mi spiace sì siamo stati ci mancherebbe altro
Purtroppo i collegamenti ogni tanto stancano e non c'è verso di farli riprendere in velocità.
Elma, con tutta questa messa di collegamenti, accompagna su con quello che hai tu, portami su.
Brava, vai, portami su, portalo su.
Sì, stiamo finendo con la seconda parte della plastica, il secondo dol.
dopo aver fatto
una miotomia un po' prolungata
in un ammalato che ha una
acalasia iniziale
con un nutcracker esofagus
nella parte terminale
devi accompagnarmelo su
immagino che va
avranzamente spiegata tutta la miotomia
quindi non la
riteggio
non riesco a farla rivedere
cosa è successo qua?
è come se avesse avuto due figli
è successo qualche casino con sto nodo
ah ho preso il filo dall'altra parte
è successo un pastrocchio con sto nodo
e si è infilato sotto all'altro
ah ho preso dentro
avevo lasciato lungo il filo di là
e ho preso dentro il filo di là
forbice
vabbè così ti facciamo vedere la mia tonnata
dammi un altro
dammi un altro
avevo lasciato lungo il filo dall'altra parte
e ho preso dentro
dammi un altro di questo
Allora lì c'è la prima parte della plastica, la miotomia è molto lunga, adesso non riesco a farvi vedere la parte finale perché ha questa diagnosi mista di akalasia e parte di nutcracker esophagus con questa nuova diagnosi di esophago gastric junction obstruction che è una nuova diagnosi che viene fatta dalla manometria che sinceramente ho scoperto con questo caso.
praticamente sono i malati che stanno evolvendo verso una calasia ok allora
prendiamo il muscolare della miotomia e poi solo il primo punto ma lo fissiamo
sui pilastri per evitare che poi il tutto scappi verso la milza
di fare meglio di prima questo lavoro qua così sennò devo andare su tensione mi scappa il nodo
e quanti punti mette per lato tre metto tre punti per lato sì e sperando che non l'abbia già detto
che tu non l'abbia già detto faccio un controllo con gastro grafini in seconda giornata sì sì sì
esatto o in prima o in seconda oggi essendo giovedì lo facciamo in prima domani perché
perché sennò deve stare fino a lunedì, il sabato non ce lo fanno, quindi dovrebbe stare fino a lunedì,
facciamo una gastrointra per identificare il giunto esofago gastrico e per verificare la completezza della miotomia
e l'assenza di perforazioni.
Ok, lascia pure in questo momento, lascia pure, prego, grazie.
si vede la sotto la miotomia e questo qua si vede molto bene ci vuole ancora
un filo un ago dopo perché non riesco a dare un terzo nodo con questo dicevo che
è molto comodo usare la 3d per questo tipo di problematica ma ovviamente non
siamo in grado di trasmetterli in 3d è rimasto un po gonfio dalla
la gastroscopia, lo stomaco. Ah, ecco. Dicevo, la miotomia per l'istante gastrico la sento
di almeno 2-3 centimetri, giusto? Sì, esatto. E per quello che faccio la gastroscopia intra
per identificare la linea Z e poi essere sicuro di essere scelto un paio di centimetri. Infatti
in questo caso sei arrivato un attimo dopo, ma eravamo stati un po' corti, quindi l'abbiamo
allungata
che volendo è proprio il punto più importante
più importante
anche il più delicato perché
è un po' più difficile
separare la mucosa
dal resto
della muscolare
poi nel lungo periodo
invece rifatte fare
una manometria
ma li controlliamo
soprattutto clinicamente
comunque di solito
se non è per motivi di studio no
se vanno bene clinicamente no
abbiamo fatto negli anni 2000
l'ho accennato all'inizio
un grosso studio randomizzato
comparando la plastica antireflusso
secondo d'Orco la Nissen
che siamo riusciti a pubblicare
su Analog Surgery
quindi è stato un ottimo successo
del gruppo
e quelli facevano la manometria
a un anno
certo
però di base no
da parte dello studio abbiamo poi smesso
ok abbiamo terminato
adesso vi faccio vedere
ecco la alimentazione
dopo il gastrofino è immediata
con il pasto morto
si li alimentiamo
in prima o seconda giornata
aspirare
a seconda di quando facciamo il covid
e gli diamo una dieta
che è un po' quella che diamo
anche per le plastiche antireflusso
per le gastrectomie
e un po' per tutta la chirurgia dell'Upper GI, qui si sono fatti un paio di bozze legate
al fatto che è rimasto un po' gonfio, però come dicevo non mettiamo di solito il sondino
per la paura di infilarlo adesso, perché vedete qui poi la miotomia è stata veramente
molto ampia, va fin da su, si vede, si vede bene, è importante appunto che non ci sia
un twist dello stomaco, lascia andare, ma che sia solo la parte alta dello stomaco a
a ricoprire e che qui poi sia
normale
ok noi abbiamo finito, io ringrazio
siccome è il nostro ultimo intervento
oltre a ringraziare
a ringraziare Gianandrea per questa
no mi spiace
mi spiace
ringrazio
soprattutto
grazie
Giorgio Palazzini
per questo ormai tradizionale
appuntamento, ringrazio tutta l'equipe qua
gli anestesisti
gli infermieri chi ci ha aiutato e penso all'anno prossimo comunque in bocca al lupo per il proseguo
del congresso grazie grazie grazie grazie grazie un saluto lorenzo novellino se ancora connesso
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