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24° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti: F. CROVELLA (Napoli) A. FILIPPINI (Roma) A. LICATA (Catania) A. REDLER (Roma) Moderatori: P. CARNUCCIO (Roma) G. CONZO (Napoli) G. GIANNOTTI (Crema) P. IACOVONI (Acqui Terme AL) M. IANNUZZI MUNGO (Roma) C. NATALE (Foggia) L. PIAZZA (Catania) M. ROSSI (Roma) R. RUGGIERO (Pavia) R.D. VILLANI (Sassuolo MO) Anterior vaginal prosthetic suspension (POPS), douglas obliteration and transanal rectal resection (TRANSTAR) in severe tricopartimental prolapse correction M. Mongardini, P. Urciuoli, M. Giofrè, D. Brunelli, E. Degli Effetti, M. Karpathiotakis, F. Custureri
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Buongiorno a tutti i moderatori, al professor Mongardini ringrazio per avermi dato questa possibilità.
Vi presento un intervento, ovvero un intervento di POPS, una colposospensione protesica anteriore.
È una paziente che abbiamo operato nel 2011 che aveva una sintomatologia molto importante
perché un prolastro tricompartimentale severo come vedete 7 cm di rettocele, 10 cm di peritoneocele e in più aveva un cistocele e un colpocele sintomatologici ovviamente in quanto la paziente aveva una incontinenza urinaria importante,
importante, non andava di corpo, non diciamo mai perché è sbagliato, ma si aiutava con
dei presidi anche meccanici, con le dita, con l'ausilio di tutte una serie di fibre
eccetera. Quindi l'intervento che noi abbiamo pensato di realizzare è un intervento che
che mai si fa da circa 4 anni ed è questa colposospensione anteriore con una protesi ideata da Longo
che prevede una serie di... in realtà in questo momento quello che state vedendo è la chiusura all'obliterazione del Douglas
che abbiamo fatto facendo una borsa di tabacco con un Vicryl 3.0
e abbiamo una manovra piuttosto semplice che non comporta nessun tipo di difficoltà pratica
quindi è stato chiuso, stiamo chiudendo il Douglas in modo da impedire, da migliorare notevolmente l'enterocele
che era molto importante in questa paziente.
operando definitivamente il Douglas. Dopodiché iniziamo con l'ancoraggio, prima di tutto apriamo il peritoneo, vedrete che apriremo il peritoneo al confine tra la vagina e la vescica
e possiamo andare anche un po' avanti perché forse siamo arrivati alla parte più avanti, ecco qua basta grazie.
Questo è il punto di ancoraggio di questa protesi che è una protesi non riassorbibile che ha una forma proprio a V come potete vedere
che viene ancorata in quello spazio tra vagina e vescica con un punto in
prolene dopodiché una volta ancorata la protesi viene chiuso sopra il
peritoneo viene richiuso e come poi successivamente il filmato mostrerà
questa protesi viene passata sotto il peritoneo e ancorata successivamente
alla fascia. Forse la cosa più importante da valutare è il passaggio che stiamo facendo sotto peritoneale, l'attenzione massima deve essere posta nei confronti degli ureteri bilateralmente e della veneliaca in particolare.
E quindi una volta che questa protesi è passata, fa tutto il tragitto sottoperitoneale, arriva fino alla fascia e lì viene ancorata con un punto in prolene.
Cosa è importante da valutare? È la trazione che deve essere eseguita sulla rete per dare una giusta sospensione agli organi pelvici e questo è come ci si regola?
Ci si regola fondamentalmente, qui vedete il passaggio che stiamo facendo controlateralmente sempre per il passaggio della protesi, in realtà non ci sono ancora delle linee guida.
La rete deve essere comunque ben stesa e deve sollevare quel tanto che basta per vedere un Douglas fondamentalmente libero, o meglio un neo Douglas perché il Douglas l'abbiamo obliterato, potremmo chiamarlo il Douglas artificiale che abbiamo creato noi con il nuovo Douglas.
Questi sono i muscoli retti dove facciamo passare sotto la rete e quindi possiamo anche andare un po' avanti perché è ancorata, comunque non c'è nulla da aggiungere nel filmato precedente perché abbiamo ancorato la fascia e quindi abbiamo richiuso il funnestill sopra che era l'accesso attraverso il quale abbiamo effettuato l'intervento.
Qui invece a volte capita con questo tipo di intervento che il prolasso rettale si riduca quasi completamente tanto da non rendere necessaria la prolassectomia con stapler.
Questa volta invece per la sintomatologia che come abbiamo visto era veramente importante questa cosa non è successa quindi abbiamo dovuto procedere ad una prolassectomia
Anche in questo caso rivedrete un'altra transtar con le stesse dinamiche di quella che ha fatto vedere prima il professor Mongardini, abbiamo aperto il prolasso sempre con una lineare e poi abbiamo usato, ora non ricordo, anche qui forse 4 o 5 ricariche ma non è una cosa importante.
Ovviamente in questo caso non c'era più rischio di enterocele, a parte che avevamo sotto visione ancora la situazione perché c'erano dei colleghi sopra che controllavano che fosse libero lo scavo, ma comunque dopo aver obliterato era difficile che potessimo trovare il rischio di prendere qualche ansa del tenue con la Trastar.
L'intervento è venuto con un prolasso completamente ridotto e Basel è finito.
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