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25° CAD anno 2014 AORN "Azienda Ospedaliera dei Colli" Presidio Monaldi Napoli U.O.C. di Chirurgia Generale Centro di Chirurgia Laparoscopica e Robotica Direttore Prof. F. Corcione
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ritrova così come l'abbiamo descritto per il precedente intervento di
emicolettonia sinistra per cancro. Qui faremo l'intervento di emicolettonia
sinistra di elezione del sintoma per patologia diverticolare complicata
soggetto è giovane maschio e in questi casi noi abbiamo come prima anticipato
Francesco Ruto abbiamo spostato un po' l'idea della conservazione della mesa intera
Devo dire che i chirurghi italiani sono stati tra i più accesi fautori, faccio riferimento a Luciano Casciolo, faccio riferimento a lo stesso Spinoglio se ricordo bene.
Bene, più recentemente questo problema è stato portato all'attenzione internazionale,
c'è un chirurgo di Ginevra, Patrick Ambrosetti, che da tempo propone questo intervento di resezione
con preservazione della mesentetica, quando arriveremo e spiegheremo le varie possibilità
che abbiamo a disposizione, il perché c'è questo ritorno al passato, perché questo
intervento, come ben sapete, è un intervento che è caro alla Scuola Chirurgica Italiana
e quando è stato il professor Valdoni a ipotizzarlo, anche se all'epoca era per la patologia oncologica.
Sì, sì, sì.
Francesco, mi hai ascoltato, sì?
Sì, sì, sì.
Hai le immagini interne adesso?
Esterne.
Adesso l'immagine interna per piacere che andranno a ricalcare nella prima parte dell'intervento tutto quello che abbiamo detto e fatto prima dall'abbassamento della flessura alla preparazione del proprio gerota.
Quindi, ripetita Yuvan, io inizio adesso tenendo nella mia mano sinistra l'epiplon sollevato e portato in alto, mano destra ultracisio, incomincio lo scollamento con l'epiplonico in senso medio laterale, ci portiamo lungo il nostro landmark che è rappresentato dal bordo del colon trasverso
e procediamo in sicurezza con lo scopo di staccare l'epiplon dal colon trasverso
e inevitabilmente poi entrare nella retrocavità.
Ho spiegato prima il perché di questa nostra scelta, non posso combinare i guai con questa preparazione.
Mi tengo a qualche millimetro di distanza dal bordo del colon trasverso, che però è un landmark costante, quindi io non ho paura di perdermi per la strada.
Seguo questo landmark, questo percorso, per poi portarmi verso la loggia splenica.
Stiamo lavorando in 3D, mi auguro che le immagini siano migliori di prima, sentiremo Piero Banna che cosa ci dice su questi colori adesso.
Il professor Banna ti sta per rispondere sulla qualità delle immagini.
Ma non ho seguito che sta facendo, non so che...
No, ma se le immagini come sono, non sapete vedere le immagini come sono, se sono migliorate.
ma insomma non è che sia un gran che
ma che
mamma mia com'è vero che l'età fa diventare esigente
ma che cosa
quando eri giovane non eri così esigente
qui sei fatto vecchio
lo capisco Piero
a parte scherzi noi abbiamo una visione fantastica
che voi non potete avere
perché purtroppo
la trasmissione in 3D
costa
quindi non è stato possibile
in tempi di spending review
darvi questa opportunità
Noi abbiamo qui aperto la retrocavità, apri, cambia la tua posizione, ti prendi il giallo qui, e appena ti dici ancora, solleva, quindi aperta la retrocavità, credo, adesso ve lo facciamo, stomaco, parete posteriore dello stomaco.
Lo senti?
Lo sento, sì.
franco ciao alessandro besozzi bene bene ora che ti vedo meglio piacere mio senti
io purtroppo sono arrivato da poco il caso che stai affrontando qual è
42 anni, infermiere, ha avuto un ascesso diverticolare con peritonismo ovviamente sei mesi fa.
Quindi un unico episodio importante.
Un unico episodio importante dopo alcuni episodi meno importanti, ma soprattutto adesso è restituata una substenosi alla coloscopia virtuale,
una rigidità del sigma
a 42 anni
in indicazione perfetta
e proprio perché è una patologia benigna
dicevo che probabilmente useremo una strategia diversa
da quella che abbiamo utilizzato prima
tu non c'eri, abbiamo fatto una nicolettomia sinistra per cancro
con la legatura della mesenterica
qui conserveremo la mesenterica
certo
per i noti problemi funzionali
quindi non è un problema legato
alla nerve sparing
nella mia esperienza
perché prima ho mostrato come
si può benissimo eseguire
un intervento nerve sparing
sezionando la mesenterica
qui vedete il mesocolon
è bello integro, lascia tutto
dobbiamo arrivare un po' più in qua
ma il concetto
è la funzionalità
questi sono pazienti che hanno
sono molto spesso nel posto operatorio dei problemi funzionali, diarrea,
a volte anche incontinenza, legato prevalentemente a una denervazione,
questa non l'ho studiata bene, questo chirurgo di cui accennavo prima,
una denervazione dei nervi, quindi non del parasimpatico,
dei nervi a destinazione urogenitale, ma dei nervi della motilità.
e allora in questa ottica
se riusciamo
a preservare la mesenterica
probabilmente riduciamo i disturbi funzionali
quindi qui non è un problema oncologico
tira un po' qua
non è un problema oncologico che dobbiamo affrontare
la milza sta lì
e quindi se possiamo
salvare il cavo e il cavo lo salveriamo
distacco colo epiploico
o apertura
esatto, apertura dell'etrocavità
stomaco
guardate posteriore
pancreas
accendimento del mesocolono al pancreas
questa è l'anatomia
a questo punto io lascio tutto però
e vado a
cambiare posizione del paziente
con una lateralità
spiccata verso di me
ecco bravissimi
laviamoci
esegui
esegui sempre l'abbassamento
della flessura di sinistra
d'accordissimo
Io lo abbasso sempre, perché?
Per qualunque patologia, giusto?
Anche per questo, perché la legatura, la sezione della mesenterica o la preservazione
della mesenterica non infisciano che la resezione del tratto di sigma e discendente debba essere
piuttosto ampia, per cui se è ampia io preferisco abbassare la damblè, la flessura e fare un
un intervento codificato
che mi permette in ogni caso di avere
un anastomosi tension free
dicevevo, quando lo fai
di necessità, alla fine
dell'intervento, ti viene male
lo devi fare
quasi sempre perché quasi sempre
non ti scende bene il sigma
ci perdiamo 3 minuti e lo facciamo a tutti
allora
lateralità del paziente, vedete io senza
spostare le anze sono cadute
sul lato destro
e a questo punto io vado
al traiz che ha sempre queste aderenze che vado ad alisare nello scopo di visualizzare bene il
mio landmark iniziale che è l'avena vesenterica sempre laterale al traiz stesso e anche in
soggetti grossi come il signore che stiamo trattando una volta mobilizzato un po' il
traccia, eccola qua, si evidenzia. Quindi dicevo prima che questa mobilizzazione può
essere utile anche per evitare la migrazione di alleanze nel posto operatorio al di dietro
del mesocolon discendente perché si crea uno spazio in cui facilmente le anze possono
migrare e questa preparazione serve anche a evidenziare l'ultima parte di vena mesenterica
che in questo caso era completamente nascosta dalla sovrapposizione dell'angolo regionale.
Adesso la vena la afferra all'aiuto, la sospende e l'intervento in questa fase è sovrapponibile a quello che abbiamo...
La finestra, la preparazione della finestra, sì.
Per fare questo, come prima, io non vado a incidere niente, vado a portarmi sotto la corda, questa,
e per via smussa, come ho fatto prima, vado a crearmi lo spazio di dissezione fra toldo e gerota.
Già lo ritrovo, eccolo qua.
Quindi semplici manovre di trazione e di controtrazione.
Io ho il gerota integro in basso e la fascia di toldo che rimane in alto, vedete?
Perfettamente.
A questo punto, quindi una manovra, diciamo, semplice, efficace e poi rapida.
qui c'è il pancreas
a questo punto ci portiamo
sempre con manovre di trazione e di contrattrazione
in senso medio laterale
piccoli vasellini
e rezius
se danno sangue vengono poi coagulati
uff, abbiate grazie
come?
mi ha detto
e a questo punto, vedete, mi porto
verso il basso
e quindi vado
verso l'arteria
L'arteria, esatto. Pervento questo è più complesso rispetto alla semplice legatura della mesa interica perché la legatura della mesa interica ti mette nelle condizioni con un solo gesto di legare un vaso.
allora come si trova l'arteria
l'ho dimostrato prima
partiamo da un certo punto
poi solleviamo la plica di Kubler
evidenziamo l'iliaca di destra
medialmente all'iliaca di destra
andiamo a tatuare
questo percorso
a disegnare questo percorso
e quindi
questo percorso che noi abbiamo disegnato
inevitabilmente andando
dal basso in alto
e dalla superficie in profondità andremo a ritrovare il tronco della mesa interica.
La orta rimane giù, si intravede qui la mesa interica,
prendi un poco più in qua, solleva bene, apri bene, se no non prendi l'avena.
Ok.
Franco, quando sollevi quella vena, fai vedere il primo tratto che c'è anche la collica sinistra insieme
e si chiama arco vascolare di Traiz, cioè la collica sinistra, arteria e la vena vanno insieme per un breve tratto
e poi leva l'angolo collico e quell'altro va dietro al pancreas.
L'arco di Traiz.
La vedete?
Sì, sì, si vede.
È il luogo della mesenterica.
Si vede anche l'origine dell'arteria.
A questo punto la nostra scelta è quella di fare un intervento, ripeto, più difficile,
che comporta la preservazione della mesenterica e a questo punto abbiamo varie opzioni.
Noi abbiamo la mesenterica con la biforcazione colica di sinistra, tronco del sigmoid,
cioè colica di sinistra e mesenterica con il tronco delle rettali, quindi una sorta di biforcazione.
Noi abbiamo tre possibilità quindi, sezione della mesenterica, la escludiamo, sezione della colica di sinistra e delle sigmoidee con preservazione della mesenterica fino al mesoretto oppure conservazione della colica di sinistra della mesenterica legando semplicemente le arterie sigmoidee che è sicuramente la soluzione migliore.
Qual è il problema? Che molte volte la colica di sinistra è talmente corta che fa da corda e il colon liberato non riesce a scendere.
In quel caso, solo in quel caso, di necessità si va a legare la corda della colica di sinistra.
Altrimenti in prima istanza andiamo quindi a legare semplicemente il tronco delle sigomidee.
visto che all'inizio non c'ero
tu hai già visto
qual è la situazione locale
del
abbiamo visto che c'è una buona restituzione
d'integro
una buona restituzione d'integro
anche la scessa
non ci sono tracce grazie a Dio
e quindi continuiamo in questa nostra
dissezione andando
dalla superficie in profondità
qua ci sono dei linfonodi
ovviamente infiammatori
stiamo usando visto che sia arrivato te lo dico lo dico a beneficio di quelli
che sono arrivati da poco stiamo usando questo strumento che si chiama sempre
armoni sempre eis ma eis 7 perché permette di coagulare abbiamo fatto
prima sulla mesenterica di coagulare i vasi fino a 7 mm quindi un netto
superamento rispetto a quello precedente ok allora qui dovrebbe esserci la colica di sinistra eccola
qui adesso a fare pronto sarò mi senti ciao ci risentiamo che devi fare adesso ci sono
interferenze qua c'è la vena mesenterica si vede bene ci portiamo sempre lungo il tronco della
della mesenterica
per scoprire
intanto le siglumide
che sono il numero variabile
se il ruotolo ci sente
può farci una lezione
su questa variazione
ci dice quante variabili esistono
io ne ho incontrate veramente un'infinità
ecco qua
e qui abbiamo il primo tronco
qui abbiamo l'anatomia
con
se con la telecamera può avvicinarsi
Franco ha chiesto di ricordare qualche cosa
allora in genere come disposizione modale
la mesenterica inferiore
dà per primo ramo la collica di sinistra
a volte eccezionalmente anche un'arteria polare inferiore renale
ma non ci interessa
dopodiché sempre il tronco delle sigmoidee
o sigmoidee singole
cioè per il sigma è previsto un tronco
per 3-4 arterie oppure 3-4 arterie sfuse
l'ultima di queste è l'arteria lima di Sudeck
a volte però la colica sinistra e le sigmoidee nascono da un tronco unico
importante quando il dottor Colcione solleva l'arteria
ecco, tirare verso l'alto il mesosigma
fa vedere molto meglio la colica sinistra
che assume una direzione che va verso l'alto
verso l'ipocondrio di sinistra
E quindi è il primo ramo che si va a determinare. Intorno a queste arterie sono i nervi, questo tronco qua, denudano un pochino meglio e vediamo, comunque vanno per il colon sinistro, per il discendente e per il sigma, lì non si scappa.
Poi questo tratto di colon, il discendente del sigma, sono erorati come anche il resto del colon dall'arcata di Tramond,
che è quell'arcata che ha cinque rami importanti, l'idiocolica, la colica destra, la colica media, la colica sinistra e le sigmoidee.
Sembrano i raggi di una ruota che creano con le arastomosi una collateralità continua, un vaso funzionale.
A livello della giunzione idiocecale arriva l'arcata di Devai che sarebbe l'arcata paradenuale come c'è la Drammond per il colon, c'è l'arcata vicariante per il tenue e questo spiega l'importanza delle anastomosi, il loro valore, le possibilità di compenso e così via.
Allora, uno dei segreti di questa chirurgia, che ripete una chirurgia molto più complessa, è quello di non perdere d'occhio quello che è il tronco dell'arteria mesenterica o rettale, come la vogliamo chiamare? Mesenterica o rettale?
Franco, io dico una cosa
se a un certo punto
dall'arteria mesenterica inferiore
nasce la colica sinistra
poi nascono le sigmoidee
poi quella si divide nelle rettali
e se gli americani
o quelli dei termini anatomica dicono
che sono rettali
l'arteria mesenterica inferiore appena è nata
oppure dopo la colica sinistra
possono dire quello che gli pare
ma se piove, piove
se non piove, non piove
cioè le rettali sono la divisione
della mesenterica inferiore
e non ha senso crearsi dei problemi
noi partiamo dal tronco comune
che è questo
la sale è andata a mangiare?
non sappiamo
una buona parte
qualche d'uno
di mettere un che è lì
qualcosa e fare un ponte
e far saltare il perigineo
che copre le arterie
in un secondo si apre il libro
però ma io di no
come si fa per facciare
poi c'è la vena
Sì, è la vena che cavalla, giusto.
mesenterica inferiore diventa
una, non c'è la vena
non c'è a comes, come non c'è la vena
tigroidea media, sono cioè
quei vasi che hanno
un'autonomia di comportamento
questa sigmoidea
passa a ponte sulla vena mesenterica
allora
insieme a voi
voglio valutare l'efficacia
di questo strumento
il 7, proviamo
il 7 se va
per il momento va
mi lascia libero adesso il tronco della mesenterica in basso, l'avena mesenterica comunque la devo
sezionare, preferisco sezionarmela qui e poi eventualmente anche dopo, però qui comunque
va sezionata e in ogni caso io una volta sezionato quel tronco dell'essidiometria devo adesso
sono esattamente posteriori per il momento non ci danno problemi poi c'è un'altra un altro piccolo
ramo credo l'avena vedete che ci segue ma non possiamo sezionare qui che cambia potrebbe venire
in tassi per l'intenzione me l'hai detto me l'hai detto l'avena con questa con questa approccia
va sezionata sia a questo livello in basso e sia poi quando andremo a mobilizzare la flessura in
La veina
La veina, la veina, vabbè
chiaramente va sezionata
sul bordo pancreale perché poi
mobilizzeremo la pressura
ma comunque spesso
io ci metto una
una clip anche, oppure a questo punto
useremo questo strumento bellissimo
anche più in basso perché in questo modo
me la scosto
più facilmente dall'arteria
stessa. Però fin quando questo non avviene io continuo in questa dissezione e il problema
delle sigmoidee, come tu mi insegni, è che hanno una variabilità di numero anche di
localizzazione, a volte anche posteriori all'arteria stessa.
Qua andiamo allo spazio extravertale.
Sì, penso, sì, si è da vicino alla valvola.
Chiaramente un intervento che presenta qualche difficoltà aggiuntiva rispetto a quello che
ho mostrato prima, paradossalmente è più facile fare un intervento per patologia neoplastica
che infiammatoria, come vedete, però è una proposta che prende sempre più piede alla
luce degli studi di fisiopatologia che citavo prima e alla luce...
Allora prenditi la tua Giovanna, stai senza...
No, a questo punto scusa, facciamo la preparazione in alto, poi così scendiamo giù, eh?
allora, andiamo a questo punto
sorprendi un po' l'arena
andiamo a completare la nostra
dissezione dall'alto per quando è possibile
la nostra preparazione del gerota
più laterale possibile
ok
vediamoci l'arena
intanto qui all'origine
diciamo all'origine, alla confluenza con la sclemica
allora io
grande fiducia
nel mezzo
meccanico
uno ci crede o non ci crede
l'esperienza poi ti fa credere
io ho provato
il vecchio armonico e non andava bene
questo l'ho provato
questo è il decimo intervento che faccio in questo strumento
devo dire che
il pancreas si vede
bene
ci scolliamo il mesocolon dal pancreas
sotto controllo visivo
sempre andando in senso medio laterale
entreremo nella retrocavità
cavità dal basso, si intravede il passaggio, eccolo qui, alla retrocavità, che è già
Discrete, non è il massimo.
Non è il massimo, eh? Anche da questo lato, che stiamo usando in 3D, dove c'è proprio
un problema quest'anno di... Gli altri anni erano più belli, pur avendo la stessa tecnologia,
quindi credo sia proprio un problema di trasmissione.
in ogni modo si vede benissimo ogni passaggio
ma sai il piacere degli occhi prevede anche il potere
no?
certo
ok garzina
la garzetta sul pancreas
perché così quando poi vado all'interno
la trovo ed ecco
è arrivata
quando sali dall'esterno
è protetta la cura del pancreas
la cura finisce
La posizione del paziente è rimasta sempre quella.
Si vede bene?
Sono interferenti.
Si vede bene?
Sì.
Non interferenze, sovrapposizioni.
Soprapposizioni, meglio.
Che poi interferiscono.
Eh sì, perché noi qua sentiamo come se volessero pure delle domande e poi dopo non capiamo niente.
Troppa tecnologia in questo palazzino.
Non se ne può fare a meno.
Ecco il piano, tolgo il girota.
Qualche volta non è soltanto il testo.
Il girota sta qua e il tolgo sta qua.
Adesso cambierò il trocar della mia mano destra.
Mi date un po' di disegno.
E' colloso.
Io prendo la fessura parzialmente liberata.
Andiamo a congiungere il piano di dissezione, il primo con questo ultimo.
vedete sto completando la preparazione del gelato e mi porto verso quello scollamento che avevo iniziato e quasi completato con la prima manovra, quindi lascio le inserzioni dell'epiprono sulla minza,
Il concetto è proprio quello di ridurre al minimo le potenziali complicanze di lesioni atrogene della milza perché in questo contesto la milza è completamente coperta dalle sue inserzioni epiploiche e l'epiplon rimane ancorato al diaframma, non abbiamo esercitato trazioni né sulla milza né sull'epiplon.
andiamo a circondare la flessura
vedete portandoci
secondo questo piano
che appare logico
perché è già stato
predeterminato all'inizio
e andiamo alla ricerca del nostro Landmark
eccolo qui
la nostra garzina
nella tua esperienza hai notato
come con l'avvento
dalla paroscopia sono
quasi diciamo azzerate
le piccole lesioni della capsula
splenica rispetto all'open quasi noi ne abbiamo una sola veramente migliaia di
casi in open non dico che era una prassi consolidata ma quasi si succedeva
specialmente negli angoli difficili alti o che salivano credo che era spiegato
sia il fatto che chiaramente le immagini operatori alla visione non era quella
quella che abbiamo noi, sia il fatto che avendo standardizzato questo tipo di accesso,
credo che anche in Open noi ridurremmo di molto le complicate di atrogene rispetto a mie atrogene.
Allora questa è la conclusione di questa dissezione, uguale a quella che ho mostrato prima.
Completa, sì.
E quindi adesso continuiamo a mobilizzare il colon portandoci verso il basso
per poi andare a completare anche la preparazione della mesenterica fino, ripeto, al mesoretto.
Però preferisco sollevarmi adesso il colon, quindi liberarlo dalle sue inserzioni laterali,
fruttando la white line, se è possibile.
Vedete, qui era andare su un falso piano, perché qui stavo nel gerota,
quindi è importante stare accollato al pancreas, al colon stesso, vedete questo è il gerota, io lì avevo sbagliato, sono fermato subito, ecco qua, qui inizia la mia preparazione posteriore, quindi sto in un campo di sicurezza, una calzina per piacere, puliamo un po' il campo, adesso riportiamoci.
è grossa
è grossa
sono piccole
ok
Sandro
dimmi
vedo
mi ricordo i bei tempi
eh
le partite di calcio
in Serie A
ce ne vuole
pensate a vincere la Coppa dei Campioni
i tuoi congressi
vedo
vedo che la ricerca
non
non vai a ricercare
l'uretere
è benissimo
un piano di salvataggio
prima l'ho fatto vedere
completamente coperto dal
dal gerota
si intravede lì in fondo
altrimenti
poi posso sbagliare piano
e ritorno sull'ultima parte
della mia dissezione
recupero il tuo colon
adesso il tenderbox spinto per piacere
e qui è spessito e duro il colon
Siamo sul sigma francamente. Ok, via via via. Ok, vedete come le anze sono scivolate. Basta, basta, basta. Troppo, troppo, troppo, troppo. Basta così, basta così. Allora, un poco a poco sì. Adesso ci prepariamo. Basta, lo spazio per scendere verso il retto.
sotto lo sfintere di Obeirne
vai sempre
sotto lo sfintere di Obeirne
vai sempre
domandava il professor Besozzi
vai sempre sotto lo sfintere di Obeirne
quasi scherzando
cioè ribadiamo
che a quel livello
della giunzione sigma retto
è stata dimostrata
e poi recentemente riconfermata
la presenza di una struttura muscolare
ad anello, ovviamente, quindi sfinteriale, quasi completa, che motiva un aumento di pressione a quel livello, per cui a monte c'è una situazione che favorisce, per la pulsione sulle pareti del sigma, la formazione di verticoli.
Se tu fai questo bel intervento e non porti via la giunzione sigmaretto, la zona di alta pressione, probabilmente quella persona avrà una ricorrenza di verticoli.
Questo spintere, ripeto, a Roma hanno fatto degli studi, ma anche altrove, in cui si è dimostrato con manometria questa pressione di 25-30 mmHg.
La zona non è una zona netta, non è uno sfintere epilorico che è tutto anatomico, sono quelle strutture come lo sfintere esofagea inferiore che hanno una componente funzionale, una componente anatomica, perché il concetto di sfintere è questo, è una zona che determina rispetto ai segmenti a monte e a valle una pressione più bassa,
quindi non deve essere necessariamente un anello circolare muscolare bellissimo
ma una zona che anatomicamente ha muscolatura circolare importante
ma ha questa zona di pressione
questo è il concetto anatomo funzionale
e allora bisogna sezionare il retto
approfittiamo della presenza di Francesco Lotto
l'arena come tronco principale dove inizia qui a questo livello?
perché io sono tentato a legarla
però rappresenta comunque
un landmark per me
perché io vado tra arterie e vena
Ascolta Franco
intuitivamente
le arterie rettali
sono due
e poi si dividono in vario modo
quella di destra
ha delle prerogative sue
tant'è vero che i cuscinetti
emorroidari si formano
con una disposizione
i primari in modo diverso
Le vene sono satelliti delle arterie, quindi come scendono le arterie salgono le vene, quindi l'idroterretto di Mondor è quello dove le arterie si dividono e le vene confluiscono, quindi sono pressoché allo stesso livello.
Poi la vena cammina vicino all'arteria, poi l'abbandona, fa un percorso con la colica sinistra che è chiamato arco vascolare di Trice, ma gli ultimi 5 cm è perfettamente sola.
Quindi questo è.
Hai detto niente.
Siamo fatti così.
Intravediamo l'uretere, credo.
ecco come diceva il professor Besozzi
è chiaro che questa di verticolosi
ma questa mattina di verticolare
è stata ben trattata
ed è regredita per cui
ha conservato il piano di gelota
ecco perché tu lo sei andato a cercare
su richiesta nostra
perché era coperto ma nelle condizioni
fluggistiche quando sono
importanti è necessario
prepararlo a monte della zona
dove si infila nel pericolo
e averlo sotto controllo
Ecco qua, io sono passato dall'altro lato adesso e quindi a questo punto devo seguire il mio filo di arianna che è l'arteria.
Quindi la sezione a livello dell'Io del Mondor deve essere tale da rispettare le arterie, se no che la fate a falso lavoro, giusto?
Certo.
Quando prepari la parete posteriore, molta attenzione, cioè devi salire con la sezione a monte della biforcazione.
se no
quindi sezione a monte
della biforcazione
no sezione a monte
del retto
per lasciare
l'arteria mesenterica inferiore
in pace
quindi la parete
posteriore del meso
sigma retto deve essere preparata
in modo che la sezione
cada sopra l'ira del retto
di Mondoro
se no lo leghi
No, no, abbiamo detto la stessa cosa.
Sì, è importante.
Eccolo qua, di volare.
Laviamoci.
Yes, è finito.
Lavarsi.
Adesso dobbiamo considerare questa...
Fine line of the nose.
Ok, il latero è preciso.
C'è qualche rametto.
Ok, andiamo sull'arteria.
No, intima.
Datemi l'ultracisia.
Qua c'è un altro rametto, vedete?
Piccolo, ma c'è.
Quindi vanifichiamo quello che, come diceva Ruotolo,
no, ecco, un'altra.
Vediamo se riusciamo a recuperarlo con il nostro sistema.
è andato
ci fai vedere poi una visione
d'insieme della preparazione
che hai fatto dal Traiz
fino
volevo completarla e scendere
quando riterrei opportuno
qui stiamo già
entrati nel mesoletto
serve fare questo tipo di intervento
domanda che faccio io a voi
noi lo stiamo facendo perché lo stiamo studiando, nel senso che stiamo studiando i risultati funzionali post-operatori.
grafica insomma tutte queste cose che vanno tanto di moda una scala di valori di soddisfazione anche
anche se c'è un lavoro molto bello, uno dei lavori più importanti sulle diverticolite chirurgiche,
l'interesse chirurgico pubblicato dal nostro Antonello Forgione, collega che lavora con Raffaele Pugliese a Milano.
Qualche anno fa, quando era da Maresco, ha pubblicato un bel lavoro sulla qualità di vita del paziente operato
E' uno dei pochissimi lavori che dimostra che questi pazienti possono dare un beneficio dall'intervento, soprattutto se poi a questa parte la tranquillità di trovarsi a un pronto soccorso con un'arte, ma anche la qualità di vita.
Per qualità di vita si intende proprio la possibilità di andare di colpo con una certa regolarità, di non avere come qualche volta succede proprio in questi pazienti benigni problemi di incontinenza, soprattutto i primi mesi c'è gente che per anni mi ha assillato dicendo che non riuscivo a trattenere, mi dice ma com'è possibile?
C'è il retto, c'è 12-13 cm di minimo di retto, come è possibile? E poi abbiamo scoperto il perché, perché una buona percentuale di pazienti c'è questo problema legato alla denervazione e quindi la necessità, se possibile, di preservare tutti i nervi periateriosi che circondano l'arteria a destinazione rettale e quelli a destinazione del colon,
che sono coinvolti nella colica di sinistra che finora abbiamo risparmiato
anche se vi ho detto che c'è la possibilità di necessità di doverla sezionare
perché se è troppo corta, a me una volta è successo in diretta, mi sembrava buona, ho cacciato fuori il pezzo
quando siamo rientrati c'era una bella emorragia all'interno dell'addome
Andiamo a cercare la causa, era la lacerazione dell'arteria colica, che evidentemente nei movimenti di trazione all'esterno del colon si era lacerata all'interno.
Niente di grave, perché poi una volta riconosciuto il problema si fa presto a porre riparo.
E neanche tanto grave perché è molto più importante la preservazione della mesenterica a livello rettale piuttosto che quella della colica di sinistra.
Questo non lo so se è vero, lo chiedo anche a voi, visto che siete altrettanto esperti, se non più esperti di me.
Franco, quella cosa che dici te mi lascia un po' perpreso in che senso.
Se tu prepari la mesenterica inferiore scheletrizzandola, di fatto tutto ciò che è l'involucro nervoso del plesso mesenterico inferiore viene interrotto perché è vero che tu l'arteria non la interrompi.
Qui stiamo, scusami, alla biforcazione?
Vediamo l'arteria, il tronco principale.
Eccolo qua.
Sì, siamo a monte.
Vediamo la biforcazione.
No, la domanda è questa.
Quando tu dissechi l'arteria mesenterica inferiore, pur conservandola,
i nervi che stanno intorno vengono un po' interrotti,
il plesso per arrivare all'arteria
devi attraversare
la parte nervosa
quindi il plesso mesenterico inferiore
viene a essere un po' castigato
probabilmente forse qualche fibra
rimane che può spiegare
questa migliore
emotività
però
è una cosa un po' complessa
tutte le ipotesi
sono delle ipotesi sfregate
solo da studi
diciamo clinici
più che avere le proprie ricerche
il motivo per cui abbiamo iniziato questo studio
è perché c'è poco in letteratura
abbiamo sporcato un occhio
puliamoci, abbiamo un occhio sporco
a voi non risulta
a noi si
tu pensa Franco
il ragionamento
quando uno fa un intervento
sul pancreas
e la mesenterica superiore
arteria
la denuda del tutto
e anche la parte sinistra del presso mesenterico
questa gente ha delle diarree incredibili
qui nella mesenterica inferiore
viene denudata in tutta la circonferenza
e quindi i nervi vengono interrotti
questa è la rettale che sale
qua è un bel busillis
perché noi normalmente quando entriamo nel mesoretti
incontriamo la rettale che decorre così e la sezioniamo
qui l'abbiamo preservata
fin qua e quindi dobbiamo
dobbiamo per forza
mobilizzarla in questo modo
dall'alto in basso
che se la sezioniamo qui
esatto, no no
scollarla un pochettino rispetto a dove stai lavorando
abbassarla
che c'è tutto un passaggio lì
abbassarla
e lasciarla al suo destino
ancora un altro pochino sopra
si si e poi anche dall'altro lato
E' chiaro che qui ci poniamo a contatto con la parete del retto, a differenza di quello che avviene prima, perché qui andiamo dal lato mediale al lato laterale, invece quando abbiamo preparato prima il mesoletto siamo andati direttamente in senso latero-mediale.
Questa è la biforcazione, credo.
l'arteria è spostata
verso il basso
quindi il tronco l'è preservato
adesso devo fare lo stesso lavoro
dall'altro lato
e a questo livello non ci dovrebbero essere più le tegne
se guardi la faccia anteriore
le tegne non ci stanno più
quindi questo è il posto
più sicuro
come siete bene alla biforcazione
la biforcazione l'hai abbassata
e quindi si vede bene
un commento su questa tecnologia
perché
pensate che sto facendo questo intervento
prego
non lo diciamo ancora
lascia tutto
sta vendendo qualche cosa
qua è tutto scollato
quindi ho meno difficoltà a scendere
dall'alto in basso
e a recuperare il piano
di disezione del mesoretto
di sinistra
se no perdiamo il beneficio
no ma scusa
io credo che quello che diceva adesso
se c'è qualche difficoltà
almeno ti dice
se quello è la parte proprio della rinforcazione
adesso si vede molto bene la biforcazione
credo
se l'immagine è chiara
siamo scesi dove dovevamo scendere
adesso ci andiamo a preparare il mesoletto qui
ok, vediamo un attimino
vediamo un attimino
sto quasi sul Douglas
viene preparato qui un po'
e qui chiudiamo la nostra partita
ok
qui c'è ancora un vaso
non so come, ah no no no
non farmi queste cose
si chiama Francesco Esposito
è in vendita nel mercato di giugno, lo vogliono in molti ma gratis, io perlomeno vorrei una
contropartita in patate, in zucchine, carote, non lo so, sono prodotti della natura, a meno
che mi dico che consuma parecchio, allora ho dovuto investire in lui.
Sapendo sintetizzare questo intervento, Sandro e Francesco, possiamo dire che questo intervento
parte secondo me molto più difficile
ma che comunque cambia proprio il presupposto
della dissezione perché
noi stiamo andando
a stretto contatto con il retto
a differenza di quello che facciamo
quando sezioniamo la mesenterica
in cui il retto lo vediamo
solo in ultimo
qua invece lo seguiamo per un certo tratto
ok datemi la calzina
una calzina pulita per piacere
andiamo in alto alla mesenterica
in alto alla mesenterica
prenditi tu questo
qua bisogna prepararlo ancora
così poi dopo
così come ci ha chiesto
il nostro amico Sandrocchio
dobbiamo dare una
scorciatina a tutto quello che abbiamo fatto
a quello che rimane
uno avete salvato il bari?
avete salvato il bari?
no non ne parlare
no perché il professor Besozzi
è uno della cordata
si può essere
la coltata economica
non è un bel caso
allora sezioniamo
sezioniamo anche qui l'avena
ok allora
la nostra dissezione posteriore
ci lascia un gerota
integro
siamo partiti
mi senti Sandro?
si si si
siamo partiti con la preparazione
dell'avena
e poi dell'arteria mesenterica che abbiamo individuato qui, qui siamo saliti sulla biforcazione
colica di sinistra mesenterica, abbiamo legato, vediamo un po' di bipolare, un ramo qui molto
grande di un tronco credo delle sigmoidee, ne abbiamo trovato un'altra di discreta dimensione,
un'altra piccolissima scendendo lungo il percorso tracciato dal tronco stesso dell'arteria che
che è questo, l'abbiamo seguito, quindi lasciando tutti i rami nervosi posteriori,
fino al mesoretto, dove avviene la sua bifurcazione, che è questa.
Abbiamo circondato il retto,
e siamo pronti per la sezione del retto e poi per l'anastomosi.
Vuoi vedere altro?
No, no, è perfetto.
Ha un buon lume, che circolare pensi di usare?
No, sempre la 29, devo dire risponde bene alle nostre esigenze e qui una 45 blu. Dai, siamo pronti?
Che pensi dell'Echelon?
questa è Echelon
però 45 dicevo prima
perché la 60 si articola male
lascia tutto
non arriva mai
a essere perpendicolare all'asse
per cui rischi di avere un'unica
sezione ma obliqua
in questi spazi comunque così
stretti
per rischio azionare
lavorare con due colpi
da 45 piuttosto che un obliquo
molto marcatamente
obliquo da 60
forse ti devi lavare
un'altra ble
nel frattempo ci laviamo pure
ben vascolarizzato
datemi una bipolare per piacere
è chiaro che uno dei vantaggi
di questa metodica
oltre quella funzionale
è anche quella vascolare
nel senso che preservando
la mesenterica
e le visioni schemiche
preservando la corica sinistra
le visioni schemiche a livello della drumonda
a livello del retto
sono più difficili
ma quelli a livello del colon discendente
sono impossibili
perché siamo andati ben al di là
forse con un altro colpo
sì, sì, facciamo prima
presso curatrice
dovrebbe essere la comunicazione
tra la metacordica media
e la
gattropiproica di destra
Quindi la burro rovesciata mi piace di più rispetto a una sezione obliqua, nessuna delle due è esente da critiche chiaramente, però vi ripeto l'impressione che sono tornato indietro.
datemi da lavare
adesso vediamo come si mobilizza questo colon
le calzine abbiamo tolte?
c'è la milkare, qui ci sta
allora calzina, calzina
ecco la nostra
anatomia, ok
sangue non ce n'è
mi sembra mobile
perfetto
allora vediamo un attimino
la calzina
datemi la gioia
calzina la mettiamo nella pelvi
repertiamo il moncone
e devo dire
che questa
dissezione con il 7up
mi ha soddisfatto
forse più di quella precedente
togliamo la posizione
e andiamo per la nostra
mini laboratomia sovrapubblica
abbassa il tavolo
togli il trendelenburg
ok ancora ancora
va bene così
basta grazie
d'incisione, basta così
vissoli
immagini esterne per i nostri cameraman
vissoli elettrico
possiamo parlare con
un piccolo fan di stile
è un piccolissimo
qui c'è
il regamento gastrocolico
adesso
se ci puoi dire i motivi
per cui preferisci il fan di stile
in questo caso ha una incisione
in fosse lì a sinistra
noi abbiamo vissuto
il periodo
io dico bello della chirurgia a Pascove
dove c'era un continuo confronto
di novità
adesso io avverto più un momento
di stanchezza da questo punto di vista
il momento di novità era che
siccome le esperienze erano veramente molto molto limitate
e
tu conosci bene la storia
perché l'hai vissuta come me
e quindi si cercava
la soluzione migliore per ogni cosa
e c'era un confronto
costante su tutto
anche sulle incisioni
di servizio
come dicevi tu
essenzialmente sono state nel tempo riportate
a tre possibilità
una
macburnilero a destra
perché si diceva che se arriva a destra
il colon
vuol dire che l'anastomosi sarà tension free
e poi perché molte volte
il paziente aveva già un'incisione
di appendicectomia e quindi si sfruttava questa incisione. Poi c'erano i fautori del McBurnie
a sinistra perché si diceva che a sinistra c'era la possibilità di lavorare bene sul
colon, di evitare trazioni, di farlo uscire senza tensione e poi c'era qualcuno, era
Era proprio uno sparuto numero di chirurghi che invece preconizzava, tra questi ricordo uno dei primi fu il compianto Umberto Carini,
che preconizzava l'uso del fanestil sovrappubblico, portando delle argomentazioni che mi hanno subito convinto.
per cui io sono passato rapidamente da un incisione Macburni sinistra a questa incisione sovrapubblica.
Perché? Le motivazioni di Parini, che poi ho rificito subito a me, erano che questa è un'incisione dove il rischio di la parocele è vicino allo 0,01,
cosa che invece con le incisioni laterali, visto che non erano da appendicectomia, ma erano incisioni certamente un po' più generose,
L'incidenza, almeno nella mia esperienza, era piuttosto importante, ma più che di laparoceli, molte volte era una denervazione della parete, perché avevi queste ferite che erano un po' bombee, senza una vera e propria ermia, ma che comunque creavano disagio a pazienza.
La seconda considerazione è che con questa incisione in caso di necessità il chirurgo può allargarsi con un grosso fan, stile mettere una mano in addome, mi è capitata anche questa.
La terza, la più banale, ma che soprattutto nel nostro periodo, all'epoca del pionierismo, poteva avere anche un senso, c'è quello estetico, perché mentre quelle laterali, mettendosi in costume, si vedevano sicuramente anche ampiamente, queste sono ferite coperte dal costume.
Perché dico, era un periodo in cui si parlava anche di estetica, perché io ho abolito la parola estetica dal mio vocabolario chirurgico, da quando una signora ha citato un mio collaboratore per un'ernia ombelicale per una ferita cheloidea.
Allora, se noi propagandiamo la nostra chirurgia come estetica, è chiaro che se uno può avere un cheloide su un trocar, ci cita perché non è contento dell'effetto estetico.
Quindi un altro messaggio che mando a chi mi sta ascoltando, a quelle tre persone in aula che mi stanno ascoltando, facciamo chirurgia oncologica, facciamo chirurgia seria, chirurgia che espone a tremita rischio, la parola estetica aboliamo perché fa parte di un altro vocabolario, di un'altra specializzazione.
Altrimenti generiamo sempre di più malcontento, aspettative e quindi poi incomprensioni in caso di insuccedere.
Presidente, sono il terzo ascoltatore della sala.
Oh, eccellenza, eccellenza, come sta eccellenza? Eminenza, eminenza.
Voi, voi, ma siete voi che parlate ex cattedra, come il Papa.
Parlate ex cattedra come il Papa, quindi siete ben più di un'eccellenza.
Ascolta, Francesco, visto che si può concordare su quasi tutto quello che hai detto, non esageriamo.
Volevo dire, ma se tu fai un retto basso e prevedi di fare una ileostomia di copertura,
Non è meglio fare un McBurney, tirare fuori il pezzo di lì e poi usare quell'incisione per fare un'iliostomia?
Per il retto basso può essere un'opzione. Qual è il problema secondo me? È che per fare questo, l'incisione di gliostomia ha un diametro, vado per dire, di due centimetri, quella della mineralopatomia è di 6 o 7.
Rischi di avere un'iliostomia su una ferita molto più ampia e quelle che sono le inevitabili conseguenze di gliostomia che normalmente chiudiamo da un mese.
Voi non devi allargare comunque il taglio?
no, previsco un taglio in più
piuttosto che andare incontro
poi è un problema di cattiva gestione
dell'astomia stessa
e domani però ne faremo uno
se ci sei in aula mi farà piacere avere il tuo supporto
anche se lo faremo
sì, senz'altro
però lo faremo come terzo intervento
quindi non prestissimo
ci saremo
ma poi tu sarai protagonista la settimana prossima
no, vabbè
mi fa piacere che ti sei convertito
alla preservazione
della mesa intera
in qualche modo
ne avevamo
si si l'ho fatto lì da te
indegnamente
ovviamente
un paio di anni fa
si anche di più perché
noi avevamo un'esperienza open
di Valdoni con la scuola
del mio maestro
quindi avevamo un po' di
confidenza con
grazie Franco e a presto
a te
ecco qua la sezione che abbiamo fatto
ci scende
non tiriamo molto
perché se no si lascia
o lo vediamo dentro
quindi siamo arrivati alla sezione della mesa intera
che ci basta
adesso insegniamo il nostro livello di arrivo
che potrebbe essere questo
ah c'è Fernando
mi senti Fernando?
si si
mi pare, non vorrei sbagliarmi
Mi è stato riservato proprio una diverticolosi.
Speriamo che non abbia una calcolosi della colecisti.
Per cui l'intervento di resezione non ebbe problema.
E poi la colecisti che tu volevi far fare dall'ultimo collaboratore
al limite
della conversione
impossibile
però conviene che un intervento
certamente più complesso questo
richiede veramente una visione
ciao Franco sono Angela
complimenti
tu pensavi che
veramente sono parecchia a guardarti
però insomma c'è il professore
che ha fatto i suoi commenti
grazie Angela
Sto qua con tutti i ragazzi e ti apprezziamo molto. Questo è sicuramente l'intervento più difficile rispetto all'altro che hai fatto.
E' un punto di arrivo in chirurgia laparoscopica. Poi dopo il colon destro che come difficoltà credo che sia ancora superiore a questo. Qui tutto sommato abbiamo comunque un cannovaccio più o meno standard a seguire le variabilità anatomiche e vascolari del colon destro.
ci pongono nelle condizioni molte volte di eseguire un intervento ancora più, diciamo, difficile per tutta una serie di motivazioni.
E quindi si pone come punto di arrivo in una ipotetica curva di apprendimento in chirurgia laparoscopica colorettale.
È giusto.
Diciamo che, ma adesso stanno anche le tavole rotonde, scusatemi se mi faccio una domanda organizzativa.
o è sempre come la mattinata
tutti sullo schermo
no no
l'aula è piena
e poi si continuava
un po' sui schermi
no no no
è quasi tutto schermo
è con pochissimi
io ho calcolato oggi
cinque interventi
e siamo già al quarto
ho paura di finire prima dei prezzi
quindi andiamo poco poco più lentamente
Ma puoi aggiungere, tanto tu, basta che peschi in reparto.
No, domani sì, sì, no, ma pensa che teniamo i palazzini oggi e domani e tutta la settimana prossima la scuola sì.
Pensa che è il regolamento di pazienza.
Hai tenuto anche un incontro con gli anestesisti, sono venuti anche da Bari nella tua sala.
Da un mese, un mese fa?
No, due giorni fa.
Ah, quello solo anestesisti allora?
Solo anestesisti.
Invece un mese fa abbiamo fatto un incontro, il primo devo dire, chirurghi anestesisti.
Uno scontro, se il prete dice uno scontro.
Per chi non lo sapesse, lo dico subito, mio fratello che è primario anestesista qui al Monaldi, è diventato Presidente dell'Asiati.
L'abbiamo saputo ieri.
In concomitanza con me si apre una presidenza anestesiologica e chirurgica che potrebbe portare a qualche risultato nel rapporto chirurgo-anestesista, già ho pensato a un'iniziativa che ci vedrà coinvolti e che spero potrà dare dei risultati, non ve ne anticipo chiaramente.
quello che hanno fatto due giorni fa è stato un corso molto interessante
gli anestesisti ne sono usciti molto convinti
fanno spesso anche loro dei corsi
perché poi l'anestesista ha di bello che scimmiotta sempre il chirurgo
quindi se il chirurgo fa il presidente l'anestesista fa il presidente
se il chirurgo fa i corsi l'anestesista fa i corsi
è il nostro destino
essere cimbiottati dall'anestesista
ancora ultraciso
un po' di luce di salo
forse non è ben centrata
ultraciso
che probabilmente è sbagliato
per cui per correttezza
ritorno sui miei passi
e qui in sala vi ho detto
che ho un
per la prima volta proviamo questo strumento
7 ace
e come
Come spesso in chirurgia, il chirurgo si inventa sempre qualcosa,
io mi sono inventato questa clip virtuale di cui stamattina abbiamo parlato,
clip virtuale che è legata al fatto...
Qua, qua, aspetta, ho paura, ho paura, che qua, qua, ho paura, ho paura,
io salto, io salto.
No, abbiamo una partita di guanti cinesi, per cui mi fanno saltare, non so perché.
Allora, dammi l'acqua colare, dammi l'asciugare.
grazie
stavo dicendo
quindi ho lanciato un messaggio
che ritenevo utile
cioè quello della clip virtuale
chi stamattina mi ha ascoltato
abbiamo anche discusso
che cos'è questa clip virtuale
cioè andare a
chiudere con
5-6 colpini di
ultracision il vaso
a monte e a valle prima di sezionarlo al centro
se non che siccome è la prima volta
dimostra in diretta ma in ogni caso è la seconda volta che noi proviamo questo strumento
ovviamente la ditta ci ha regalato un ingegnere super esperto di questa nuova tecnologia
la quale in un intervallo chirurgico mi ha spiegato che loro non consigliano di utilizzare questo sistema di clip virtuale
perché dovrebbe essere appena accennato e quindi praticamente inefficace
Se non è accennato ma è molto pronunciato, il rischio è che possa determinare un punto di debolezza a monte di dove noi andiamo a sezionare il vaso e quindi nel posto operatorio dare complicanze maggiori.
Quindi mi rimangio quello che ho detto, siamo dell'avviso quindi di utilizzare come loro suggeriscono lo strumento con un solo colpo deciso.
Il mio interlocutore adesso chi è?
Con le radiofrequenze.
Alessandro Prete, chi ci sta?
Con le radiofrequenze si può forse fare quello che dici.
Chi è Fernando?
Perché il taglio è a freddo.
Insomma, con la radiofrequenza forse si può fare, sì.
Però il discorso anche con la radiofrequenza, e chi è? Fernando?
Sì.
Anche con la radiofrequenza c'è il rischio che tu comunque rispetto alla sezione,
il concetto credo che sia lo stesso, crei comunque un punto di debolezza, non so se è chiaro.
A distanza...
Con le radiofrequenze dovrebbe essere una doppia coagulazione senza taglio,
quindi non mi pare che possa essere un punto di debolezza, in ogni modo.
quindi con la vera frequenza tu lo faresti
sì
c'è un piccolo diverticolo sulla rima
non mi piace qui
e con un punto me lo porto all'interno
così sono un po' più tranquillo
bravo bravo
è il professore Prede che mi ha insegnato queste cose
no non sono io
ma se
non hai bisogno
di complimenti
è molto importante
dal punto di vista didattico
Ecco questo che dimostri, che se capita un diverticolo sulla rima di anastomosi diventa un punto di debolezza.
Così questo, Fernando, ma tu usi qualche volta la tecnica anastomotica latero-terminale proprio per eseguire?
Il latero terminale, sì, mi è capitato più di una volta proprio nelle malattie diverticolari, perché la stapler non arriva fino al punto di sezione.
Però in realtà di me io ho avuto qualche, credo, qualche fissaletta in più.
Forse bisognerebbe fermarsi un po' prima della sezione sutura, cioè di non lasciare un lembo troppo breve, sulla parete anteriore immagino.
Allora, posizione del paziente, insufflazione, interostato, insufflazione per piacere, via, andiamo, andiamo.
ormai tutti li usano, non ve l'ho fatto neanche vedere questo sistema di rapida
chiusura della mini laparotomia. Trendelenburg, Giovanna il lavaggio, asciuga
Trendelenburg, va bene così, va bene così, grazie, entro, datemi da lavare, vedete le ansie come in Trendelenburg se ne cadono da sole
dai un'occhiata adesso, datemi da lavare, scende bene, dammi un'immagine della mesenterica
Scusa, voglio controllare qui, non si è lacerato niente.
Ok, siamo sereni.
Datemi un attimo una Giovanni.
Adesso si vede bene.
Abbiamo avuto scolamento per un po', adesso si vede bene.
Via.
Entriamo con lo strumento, la stapler.
Attenzione, verticalizza, ti spingi la mano.
No, no, scendi un po' verso l'occhio, come sempre, poi ti risollevi, senza spingere.
Vai, aspetta, esce un po'.
Ok, adesso di lui, alzati, piano piano alzati, piano piano alzati, verticalizzati appena appena, un po' di bipolare.
Non so se prendi anche tu questa precauzione, se è utile, se è dannosa, se è opportuna, vedi questi vasi un po' più importanti qui, ti do una coagulatina.
Senti, io credo che il rispetto della vascularizzazione mesenterica inferiore comporti un maggiore rischio di sanguinamenti postoperatori, che però generalmente non danno preoccupazione, si arrestano spontaneamente.
La paziente operata come questo signore, senza una goccia di sangue, post-operatoria, nell'immediato, roba di due ore dopo, cinque punti di hemoglobina, non mi ricordo, tre punti, ha avuto trasfusione, ha avuto un intervento endoscopico con flip, una cosa cataclismatica.
allora prendo questa piccola precauzione
vai in alto
vediamo un po' il decorso del collo
non dovremmo avere problemi
perché qui non ci dovrebbe essere
una grossa rotazione
però seguiamo la tegna
un po' si, apri
si è ruotato un po'
vedete, precauzione importante
vai
spingi tutto
dammi la colla, sali
incolliamo questo spazio
voglio evitare la migrazione
delle anze
e poi sparate, via
1, 2, 3, 4
5, 6, 7
8, 9, 10
tu? Una volta facevi
1100, 1200
sei diventato un po'
stai accorciando
eh sì, più rapido
vedete comunque la corda
vascolare fa sì che
a differenza dell'intervento prima
non è poi tanto tanto tanto morbido
quindi
la dimostrazione è che la corda
della collega di sinistra
impedisce poi
una vera tension free
una resezione più breve
richiede
una resezione?
una resezione più piccola richiede
più limitata
prendendo la misura da fuori
e vabbè ci siamo
non è tension free come quello
ma non è anche intenzione
no no no
non perché sia intenzione
al massimo perché
abbiamo le testine buone
facciamo la prova col blu
dammi una calzina pulita
vai col blu
vai con l'aria
la calzina a me per piacere
un attimo solo
recidive di patologia di verticolare
ne hai?
no devo dire
recidive no
devo dire
finora i pazienti operati
da questo punto di vista no
e me ne ho visti di seconda mano
in genere quelli operati anche se c'è una
se c'è una percentuale
in letteratura
però io
ne ho operati da me
ne di seconda mano eppure ne vediamo parecchie
tu?
io un paio li ho
visti
cos'è questo ble qua?
lavati
c'è un po' di ble sulla rima di sutura
hai visto Fernando?
che può significare
mi è capitato già qualche volta
mi hanno detto che è normale
però spesso non lo vedo
vediamo un attimo
scendi
ok
non ce n'è
non dreniamo
le soffriamo sotto controllo visivo
togliamo il trocar
vado a lui
mi dai un attimo
solo
mi dai solo un attimo di aspirazione
perché queste goccioline le aspiriamo
e allora
io vi ringrazio ancora del tempo che avete
perso apprestamente
guadagnato, guadagnato
usa i termini esatti
per favore
e siamo quasi pronti per l'ultimo intervento
un'emicoletta mia destra per canto
per cui
i soliti dieci minuti e ci ricolleghiamo
nel frattempo
non so se le immagini
sono giuste per togliere questi troca
e per chiudere la mini-laboratomia
poi manderemo il caso clinico
ok, poi di questo
ok, via
grazie
grazie a voi
Chat AI
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