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30° CAD anno 2019 Università degli Studi di Napoli Federico II DAI di Chirurgia Generale e Specialistica U.O.C. Chirurgia Generale e Oncologia Mini-Invasiva Moderatore: Marco Naddeo
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lateralmente, ok, lì lì, attenzione al collo, ok, entra con la Giovanna, siamo collegati?
Sì, sempre siamo sullo schermo centrale, il terzo centrale.
Ok, allora, riprendi la mia calzina, apri, apri, a me ultracision, per chi mi segue è
un aspetto mio per sferocitosi, dimensioni cospicue, come vedete, difficoltà di accesso
in addome, paziente magro, bipolare e difficoltà a gestire i trocar in questo addome occupato
da questa grossa massa, ciò nonostante ritengo che sia una buona indicazione laparoscopica
perché anche se le dimensioni soccospicui riusciamo a beneficiare poi dell'approccio
Come tutti i pazienti affetti da sferocitosi, patologia genetica, il nostro paziente ha anche una calcolosi della colecistica, più che calcolosi una sferocitosi colecistica, ma che necessita comunque di una colecistectomia.
e per fare questo dopo cambieremo la posizione del paziente e ci occuperemo della coricistectomia.
In questo momento il mio obiettivo è quello di legare l'arteria, oltre che risare queste aderenze,
c'è il colon che è proprio attratto dall'ilo, entro un po', abbiamo messo i trocar in una maniera un po' atipica,
col concetto di fare comunque una chirurgia di lato
sarebbe stato impossibile fare questa chirurgia al paziente Supino
sarebbe stato oltremodo difficile entrare qui nell'ilo
al di là delle perplessità dei miei collaboratori
che non credevano a questa possibilità
andiamo a approfittare di tutti i vantaggi della laparoscopia
e dell'approccio laterale
che è quello che state vedendo
Abbiamo una magnificazione dell'ilo, cerca di sollevare un po', vabbè.
Questi sono i primi casi che andiamo a cercare.
La prima cosa da fare è legare l'arteria, cosa che farò subito.
Mi vado a portare nel legamento gastro-splenico e vado a individuare poi l'arteria splenica,
come abbiamo fatto prima per la splenitomia sul bordo pancreatico.
anche lo stomaco ovviamente è dislocato da questa grande massa
pensate come si sarebbe potuto vedere
con i suoi vasi brevi
usiamo l'armonica a frequenza massima
a massima coagulazione
non so se mi stanno vedendo
non ho feedback
Stefano siamo sullo schermo vero?
non sto parlando a vuoto voglio dire
si si ci seguono sempre
eh?
sempre sullo schermo centrale
quindi ci sto, sto parlando
Sì, sicuramente in sala l'ascoltano. Siamo sempre sul terzo schermo centrale, quello più grande.
Esponiamo il pancreas, andiamo a completare la preparazione dei vasi. Un po' di bipolare per piacere.
Vedete come, nonostante le difficoltà, il posizionamento di questi trocar mi permette di accedere all'ilo senza incontrare ostacoli.
e quindi entro ed esco col mio armonico, col ciste, con quello che voglio, clip,
senza timore di poter lacerare strutture.
È una posizione studiata che io raccomando a coloro che fanno questa chirurgia.
È una chirurgia, anche questa, un po' di nicchia.
Va nelle strutture dove c'è una grande attività ematologica,
dove c'è una grande tradizione di chirurgia ematologica.
Ok. Magra consolazione, un unico vantaggio presente a questa patologia è legato al fatto che, essendo una milza di grosse dimensioni, abbiamo vasi molto allungati rispetto all'ilo, quindi il pancreas si discosta, viene quasi allontanato dall'ilo,
Quindi più difficilmente si possono avere complicanze di tipo pancreatico, che in questa posizione già sono molto molto rare.
Ho pubblicato sul saggio calendoscopo, credo qualche decina di anni fa, la mia esperienza sulla posizione della spenettomia laparoscopica e evidenziavo come, questo già dieci anni fa, o anche di più credo, questa posizione riduce le complicanze legate alle lesioni pancreatiche.
perché, come state vedendo, noi dominiamo meglio il passaggio del pancreas all'interno.
Qui c'è una milza accessoria che teoricamente con questa patologia potremmo lasciare.
Non è mandatorio come in altre patologie ematologiche, ma standoci qua sul posto, onestamente.
Il pancreas è questo giallo qua, questo giallo è diverso.
Il mio obiettivo è legare ovviamente prima l'arteria.
legando l'arteria abbiamo fatto metà intervento
continuo a parlare da solo sperando che qualcuno mi ascolti
e oppure che qualcuno mi veda
vedete che vena di grosse dimensioni
e ovviamente l'arteria si colloca proprio ai lati della vena
più cranialmente
e noi per trovarla dobbiamo abbassare il più possibile il pancreas
le variabilità anatomiche sono tali che
potremmo trovarci una bifurcazione, una trifurcazione, questo purtroppo non lo
sappiamo. Vedete, questa è ancora pancreas. Paradossalmente vedo bene la vena e la
bifurcazione arteriosa, che è questa. Quindi l'arteria probabilmente è coperta
qui, andremo a verificare subito. In tal caso noi avremmo la possibilità di
di slocare il pancreas lateralmente, allora mettiti qua adesso, vabbè, la tua garzina, ok, sì, sì, abbraccialo così, solleva e laviamoci perché aria di stanca al palazzino, la gente ormai comincia ad avere un po' di nausee da video,
Probabilmente molti sono andati già via a prendere il treno per Milano, Torino, Roma, no, Roma no, il venerdì è venerdì, noi siamo staganovisti, lavoriamo fino all'ultimo.
Ecco, questo è un ramo non del lago di Como, ma un ramo autonomo che molto probabilmente viene dal gas epiproga di sinistra, che nella mia esperienza serve, in vari casi in cui possiamo procedere a una splenitomia parziale, a conservare il polo inferiore della milza.
Mi date una clip e così ci facciamo strada verso l'ilo.
Solleva un po' la tua manina.
È stato estremamente difficile entrare in addome perché la milza occupava tutto il mio addome sinistro
e col pesello in posizione laterale sembrava quasi impossibile.
Allora ho fatto una cosa che non si deve fare, ma siccome nessuno me la chiede non ve la dico.
Abbassiamo il più possibile il pancreas.
In quest'ottica mobilizziamo anche un po'.
Estremamente il pancreas sale molto, bipolare.
Cos'è questo rumore?
Gli acini pancreatici che contornano la vena.
Sì.
Stefano, va a bragare ancora?
Sta demandando pure?
No?
No, professore, lui ha finito.
Ha finito, braga.
Ok.
Sta diventando veloce.
Cerca di sognare meglio la manina.
No, no, così, così.
Stavi bene.
Stavi bene.
Ecco, bravo.
Entra qua con l'ottica.
Pelosa.
Garzina pelosa, garzina fortunosa, fortunosa, la nostra arteria eccola qui, eccola qui che fa questo percorso, quindi io la catturo all'ingresso del lilo, il pancreas viene giù, l'arteria rimane su, un cistico e due clip.
Come ho fatto prima per la prancassettomia, le clip in questo momento servono solo a farmi
detendere il volume della milza, poi deciderò dove mettere le altre clip dopo aver preparato
che d'incanto questa vena che era quasi intrattabile si è detesa. Allora io adesso posso
lavorare con più tranquillità sia perché vedrete che tra poco ischemizzandosi la milza si ridurrà
di volume ma soprattutto si ridurrà di consistenza, la sua mano potrà divaricarla meglio e io potrò
lavorare meglio, vedete già ho più manovrabilità. Vedo un'ischemia importante della metà di stale
però ci deve essere quindi
collegato solo una branca destra
andremo a vedere
se lo levo un po'
no, credo che sia la stessa
ok, chiusa quella clip
adesso io vado
se andassi qui, sacrificerei forse
questa parte di pancras
allora a questo punto io vado a mobilizzarmi
un po' la minza
e che adesso diventa più agevole
ho sentito una voce, non so se
è da Roma o è
il nostro Stefano
professor Corcione
si
da Roma ci sente?
si, mi sento molto molto lontano
ecco adesso ci sente meglio?
si si
ok, salve professor Corcione, buongiorno
buongiorno
Marco Nadeo
buongiorno
buongiorno a lei
se ci può illustrare il caso clinico
ci siamo collegati
mi dispiace
Era molto interessante vedere tutta la prima parte. Intanto sì, per caso clinico vedete una milza di cospicue dimensioni per sferocitosi, paziente giovane e con una calcolosi della colicisti, sono colicisti sferocitosiche, però comunque bisogna togliere sia la milza che la...
Comunque presente il caso clinico? Abbiamo tutta la documentazione, poi faremo due chiacchiere.
Bene, grazie.
Vai, vai Marcello, hai tutti i schemi.
Dunque, il paziente è un maschio, ha 21 anni, BMI di 8,3, rischio anestesiologico 1, nella sua storia clinica c'è una sferocitosi che è stata diagnosticata all'età sua di 10 anni, quindi nel 2008, quando ebbe un episodio di accesso al pronto soccorso con una severa anemia, febbre e itterizia causata da una crisi emolitica.
Quindi le analisi sierologiche di routine, lo striscematico e un eco dell'addome mostrarono questa splenomegalia importante con microlitiasi e slage biliare,
quindi la microlitiasi della colecisti.
Dunque fu fatta diagnosi sferocitosi con la suddetta splenomegalia.
Negli ultimi anni tuttavia ha avuto anche episodi di dolore in ipocondrio destro e alle attuali visite cliniche il segno di marcia è positivo.
Questo è il risultato dell'ultima eco che risale a luglio del 2019, quindi una colecisti
con sludge e microlitiasi ed una sprenomegalia importante di 231 x 94 x 175 mm.
Dunque la diagnosi è una sferocitosi con sprenomegalia, microlitiasi della colecisti
e sludge biliare e secondo le ultime linee guida ematologiche prevede un intervento,
videolaparoscopia, noi lo seguiamo
di splenectomia e associato
a colicestectomia, sempre
videolaparoscopia
grazie
ok, allora noi andiamo avanti adesso
la difficoltà
più importante
è stata l'accesso alla cavità addominale
perché questa
milza, dico spingo in dimensioni
era, avete le immagini esterne?
no, abbiamo solo le immagini
endoscopiche
Tutto l'emiaddome, tutto l'emiaddome, fai vedere un attimo l'immagine esterna Stefano, io avevo disegnato le dimensioni della milza, sembrava inaccessibile.
Allora, eccola qua, la vedete? La vedete l'immagine esterna?
Sì, sì, no, no, no, vediamo solo.
Signori tecnici, immagini esterne? Dice che la stanno vendendo però non la vedete?
Allora io dietro, io sono dietro gli schermi.
Chi ci sta guardando che non la manda sugli schermi?
Allora, vabbè, comunque vi volevo far vedere perché è stato difficile.
Comunque la proiezione della milza...
Fa vedere tu, ok, fa vedere adesso con l'ottica. Adesso vedete?
Non so dalla sala qui nella saletta...
No, ma stai vedendo con l'ottica, stiamo facendo vedere le immagini esterne con l'ottica.
Ah, sì, grazie. Sì, sì, adesso sì.
Ecco, allora, questo disegnato è l'arcato costale.
la milza arrivava qui in questa posizione laterale io avevo un mattone che mi impediva di mettere i
trocar quindi il primo problema è stato l'accesso alla cavità addominale e io ho eseguito un open
bed rest assisted però facendo una cosa che dico che non bisogna fare mai ovvero sia mettere il
bed rest nell'ombelico perché non bisogna fare mai perché soprattutto i soggetti magri si provocano
dei guai, soprattutto
dei guai importanti, delle complicanze
a livello di vasi retroperitoneali
però in questo momento
credetemi, avrei dovuto dire
ok, bisogna farli in open
perché la milza arrivava qui
quindi tutto questo era tutto milza
d'altronde si vede. Allora sono entrato qui
poi ho messo il primo trocar
qui
da qui abbiamo visto
la situazione, c'era questa cosa milza
col verres introdotto qui
ho avuto una piccola lacerazione della capsula e nonostante appunto si è entrato lontano dalla
milza che finiva qui ma lo scatto del VRS ha determinato questa piccola. Poi ho inserito in
sicurezza questi altri due trocar e con questi due trocar la manovra diciamo che mi ha permesso di
continuare l'intervento è stata quella di ribaltare la milza verso l'alto. Una volta ribaltata la
la milza verso l'alto ho detto ok l'intervento si può fare se non avessi potuto fare una volta
ribaltata infatti adesso tu la senti anche più morbida immagino infatti si sta sgonfiando si
sta riducendo di volume teoricamente più sta più sangue recupera il paziente dalla vena sprendica
di sangue di ritorno ci vuoi lavare no sì e quindi adesso ho legato l'arteria come avete
Avete visto? Devo prepararmi la parte distale dell'arteria, ho clippato semplicemente l'arteria, proprio come emostasi preventiva.
Adesso mobilizzo meglio sia la milza ma soprattutto il pancreas dall'ilospermico, proprio per evitare le complicanze post-pancreatiche che sono sempre legate a un trauma del pancreas stesso.
e dicevo prima che ho pubblicato molti molti anni fa la mia esperienza con le due e quei due
approcci inizialmente usavo l'approccio supino come tutti quanti e poi grazie ai suggerimenti
di dell'etra che è stato il primo chirurgo a effettuare un aspetto mia laparoscopica lo
incontrai a parigi alla società francese di chirurgia laparoscopica dove presentavo i miei
primi 80 casi di splenectomia laparoscopica grazie alla collaborazione del compianto
professore Bruno Rotoli, quindi la mia collaborazione con la Federico II risale a quando ero bambino
e mi disse guardi la sua esperienza è buona, ho visto il filmato, lei ha una buona esperienza
però ascolta il mio consiglio, quando torna a Napoli il prossimo paziente lo faccia a
posizione laterale. Io ascolto sempre i consigli spassionati, questo mi sembrava veramente spassionato
perché ovviamente lui non ci guadagnava niente e così tornato a Napoli il primo caso girai il
paziente sul lato ed è stata la mia salvezza perché prima gli interventi duravano dall'ora
ore e mezza alle tre ore, erano farraginosi, non dominavi l'ilo, avevi più complicanze,
soprattutto di tipo pancreatico, vedete che sto spulciando proprio il pancreas dall'ilo splenico,
cosa impossibile in posizione supina e quindi si sono ridotti i tempi, si sono ridotte le
complicanze, si è magnificata l'immagine perché lavoro a stretto contatto con l'ilo, lavoro senza
Senza fatica, si può dire, vedo tutto e lavoro con molta più serenità e tranquillità,
potendo dominare le strutture che devo dominare.
Quindi ribalto il pancreas verso il basso, ok.
La stiamo seguendo, professore.
Come?
La stiamo seguendo.
Ok, quindi l'arterio, vedete, si è ridotto di dimensioni qui perché ho messo quella legatura.
Adesso la vena, che prima era intrattabile, si lascia circondare.
Ha trovato una situazione con una coda pancreatica particolarmente spinta, si vede.
Me la sto preparando, adesso c'è spazio sufficiente per girare intorno a questa vena che è appiattita,
vedete questo segno non si rifornisce, quindi qualunque lacerazione è facilmente recuperabile, sarebbe stata un'impresa.
E questo è un altro dei vantaggi della posizione laterale, perché con la posizione supina noi vedevamo prima la lavina e non riuscivamo a trovare l'arteria.
Qui domini l'ilo senza problemi.
Ecco qualche ulteriore nota sulla posizione, quindi posizione laterale, il decubito laterale destro con...
Posizione laterale destra, chiaramente.
Sì, con l'arto superiore sinistro.
Un piccolissimo cuscino sotto il modo da spezzare un po' il paziente, ma proprio giusto in quell'ottica e soprattutto il posizionamento dei trocars è quello che avete visto prima, che è la chiave di volta di questa chirurgia.
Sì, sì, c'è ancora il picture in picture, si vedono in diretta.
Scusa, ti sento male?
Ho detto sì, sì, ci sono entrambe le immagini sia dell'interno che dell'esterno, quindi si vedono anche i trocar.
Ok, adesso il cistico. In questa posizione io entro con gli strumenti senza avere interferenze con le minze, con le altre strutture.
Un laccio. No, adesso ci va la cripta. Si è sottigliata molto la vena.
Ecco, la decisione appunto dipende dal calibro.
Sì, l'alcalibro è importantissimo. Ma anche qui è legato al fatto che ho avuto il tempo di appiattirsi. Vedete, è diventata proprio una lingua.
Sì, si vede perfettamente.
E quindi posso, permettemi di mettere una clip in modo rapido.
Allora, il pancreas l'abbiamo preparato fin qui. La vena adesso la sezioniamo.
posizioneremo l'arteria ancora cistico vedete quasi come si sono allungati adesso con la
preparazione del pancreas con la posizione dell'aiuto con sì alla mia destra secondo
aiuto di fronte che mi sottende questa è la chiave di volte questa è stata un'idea mia
del perché dell'etica poi venendo a studiare la sua tecnica usava la posizione laterale ma
i trocar tutti in un altro modo e non mi piaceva il fatto che il trocar di che doveva ribaltare
la milza veniva da questo lato, cioè da dove sta qui, perché avevo un trocar che mi poteva
perforare, penetrare nel parenchima continuamente. E allora cambiai la strategia e questo invece con
con una garzina e una posizione fissa, un divergatore autostatico, e quindi mi evita anche questo rischio.
Infatti l'ho pubblicato come tecnica standardizzata, ho parecchie pubblicazioni sulle smanettomie,
anche se non le facciamo più, però all'epoca già con la dizione tecnica standardizzata,
e descriveva proprio la posizione, la finalità di questo posizionamento di Troca rispetto poi
ai vantaggi che poteva offrire. Diciamo che lei di idee ne ha avute parecchie. Adesso stiamo sul
Gerota, quindi ritorniamo invece sul Gerota che abbiamo già preparato qui. L'intervento
ovviamente non finisce con quello che state vedendo perché una delle manovre più difficili
sarà quella di metterla nel bag
e successivamente esteriorizzarlo
e morcerizzarlo all'esterno
queste patologie non mi piace
le indicazioni
ah scusi
si si no prego
no dicevo le indicazioni
emotologiche
per l'estrazione della colecisti
scusi della milza
se va bene morcellata
oppure se avevano necessità
di avere il pezzo integro
si per queste patologie benigne
in cui già c'è una diagnosi clinica, noi mandiamo un esame istologico su un grosso frammento che è
sempre uno degli ultimi. Dovesse essere invece una splenectomia per linfoma o metastasi o
quant'altro, capita anche per metastasi, chiaramente la milza va sfruttata in blocco
che a quel punto facciamo ricorso alla nostra mini laparotomia sovrapubblica, che è ovviamente
la migliore. Vedete, sembrava che fosse finita la milza lì, invece c'è un altro mezzo metro
di milza là dietro a questa aderenza. Adesso mi metto nelle migliori condizioni, lascia
un po' adesso, vabbè, no, lascia sotto, ecco qua, vediamo i blocchi, capito? Sono milze
Se a volte hanno anche delle aderenze tenaci al diaframma, qualche volta, soprattutto nelle minze da linfoma
o quelle rare leucemie in cui c'è ancora indicazione all'aspectomia, si corre il rischio di entrare nel diaframma,
che sono minze fibrotiche che hanno acquisito aderenze nel tempo col diaframma,
molte volte anche per fatti
indipendenti
su patologie croniche quindi nel tempo
e vedete come in posizione stabile
deve essere tutto stabile
altrimenti perdete i rapporti anatomici
completiamo lo scollamento
della sezione
del regamento spleno-renale
e fino all'ultimo
segmento di milza
che è ancora adeso
lascia tutto adesso
quando fa la capitombolo
e questa è stata la lesione d'Averes
eccola qui
ecco si si vede adesso
ecco qui adesso scivola di là
ecco io prima di sezionare questa
devo inserire
il mio bag
perché altrimenti questa milza
non la recupero più
vedete il campo assolutamente sangue
non ho tutta la difficoltà
dopo di che
bisognerà morcellizzare
questa milza, ti tirate un po' il troga
vai, si si
quindi scusi professore
se ho capito bene
nella parte polare superiore
non l'ha completamente staccata
eh sì perché bravo
perché se la stacco
la minza scivola
verso la parte destra
dell'addome e stai tranquillo
che non si recupera più
e diventa difficoltoso
una nota importante questa
frutto di vecchiaia
vedi già già si è quasi allocata quasi allocata completamente di là volete lateralizzare un po
se non entra in questo bag siamo fregati che saremmo costretti comunque a fare una la
anatomia e che mi dispiacerebbe ho paura che non può entrare il cammello nella cruna del lago
No, ferma, suspense.
Suspense ma forse direi che...
Vai, vai, vai, vai via.
Senza gufare.
Complimento.
Chiudi al massimo, vai, vai, vai, chiudi, chiudi, chiudi, ce l'abbiamo fatta.
Va bene, allora, togliamo la garzina.
Sì, perché adesso facciamo vedere un attimo anche la fase esterna.
Togliamo la garzina per piacere.
facciamo le garzine
anzi
da buon napoletano uomo di mare
e poi bisogna girare
il paziente
e fare l'intervento di corsettomia
che devo dire
per tutto il lavoro che ha fatto per preparare
questi pazienti
il buon Ponte Corve
aiutato dal buon Di Lillo
porteranno a termine
bene, quindi
bisogna mettere un drenaggio
lo mettiamo qui si vorrebbe anche fare vediamo un po vediamo un po si può fare
talmente magro il ragazzo aspettate allora vediamo che si può fare intanto
intanto questo lo togliamo lo togliamo dagli occhi e quindi lo recuperiamo
dopo con vedete che che tutto le mie donne di sinistra prende per fortuna
Tutto il gerota, l'anatomia, alla fine vena, arteria, pancreas preparato, quindi a questo punto, scusatemi, voglio solo avviare, non mi voglio togliere il pane, voglio solo avviare perché raramente abbiamo fatto l'intervento.
Se lateralizziamo ancora, io mi metto dall'altra parte, se c'è la fattibilità lo facciamo così guadagniamo tempo e denaro. Un poco di lateralità, ancora un po' di anti-dentere, se riusciamo a farlo così anche l'anestesista è contento.
allora
questa la dobbiamo mettere dentro
perché non ci deve dare fastidio
togliete il monitor
questo mettiamo
poi la recuperiamo dopo, tanto ormai sta nel bag
vedete piccole cose che vi fanno
guadagnare ore di lavoro perché
questa minza
se non la mettevo nel bag in quel modo
non l'avrei messa mai
ho qua tutto l'addome
viene di qua, uno che viene di qua
fai vedere giù, fai vedere giù
nonostante
ok, ok, basta, basta, basta
ok, adesso datemi una calzina
no, no, lavati un po'
no, non puoi stare là, devi stare di qua
scusate, ancora un po' di lateralità
verso di me?
al massimo? ok
ok, ok, ok, allora mettiamo l'ottica
vediamo se si può fare
datemi una calzina, qua, qua
no, forse è meglio qua
al limite si aggiunge un trover, vediamo
scusa un attimo, si
questo qui
qui è il sanguetto di prima, bisogna aggiungere un altro trocar che questo qui ti affera la
colicisti, ok, sì sì si può fare, bisogna aggiungere un altro trocar soltanto, no forse
il medio da 10 lo si mettono, perché io lo metterei qua nell'ombelico, fai vedere, mettendo
l'ombelico questo diventa operatore e questo qua, ok, fai vedere, fai vedere, allora mettendo
uno dai dieci là nell'ombelico, quello diventa trocar dell'operatore, la mano sinistra. Allora
guarda, potrebbe passare anche da 5, perché io pensavo di mettere l'ottica qui, invece questo
se serve per la mano
5
c'è un piccolo legno bellicato
metti il trofeo da 5
Roberto
qua
dentro
ma la sala si è svuotata?
no no no
la stiamo seguendo
la stiamo
no no è medico
ah scusi
no no no
no no
è ancora
ah io pensavo
la gente è andata
già per il weekend fuori
no no no
c'è ancora tanta gente
ancora tante sale collegate
diavolo di un palazzini direi
eh sì
ci sono una decina di sale collegate
attenzione
no no no vai vai vai
mette la diritta e diritta a sto droga
ce l'hai fatto sotto
ci sei vai
ok sei uscito
diriggiti verso la golecista scusa
non verso la mezza
oh dove c'è lo spazio
perfetto
allora con questo
no questo sollevi
passa pure da qua, posiziona l'inglese praticamente ragazzi, posiziona l'inglese,
quasi, ecco qua, questa è la sospensione, passa di qua, questo va così,
sta bene, tiene l'ottica, vieni qua, dacci un attimo qua, questa qua, togliete il monitor
dietro a Roberto, scusa, e con questa si lavora, fammi vedere, datemi da aspirare,
perché bisogna comunque fare tutto in sicurezza, non è che dopo che hai fatto un
un bell'intervento di spelectomia borderline per qualsiasi indicazione laparoscopica,
poi abbiamo avuto la versione per abbigliare, va bene.
Meglio di no.
Comunque, certo, il messaggio che deve passare è che appunto in mani esperte
si possono anche fare determinate cose, ma sempre in sicurezza.
Sempre in sicurezza.
No, allora, tieni così, una Joanne, perché allora il buon Emanuele è bravo, ma qui non è una situazione per principianti, non è un principiante, però già io ho qualche difficoltà.
allora perlomeno voglio avviare
ecco qua, adesso siamo
sfruttiamo tutti i trocar
datemi un crochet, une forbici
qualcosa, forbici, forbici, forbici
forbici
un crochet ce l'hai?
hai una garzina
una garzina prima
si
no, non entra, non entra
un crochet
no, no, non c'è, basta questo
scarichiamo quella
compressa
ecco qua, quella sporca gliela togliamo
crochet
questo già può essere viabiliare
eccolo qua
viabiliare cisti con vesti in oscola
un po' bassino
palazzini e facciamo
gli agolicisti è ridicolo
però
agolicisti
dopo un intervento di
speritomia devo dire
tra i più complessi
nel senso che veramente era difficile gestire
io non so se avete visto la prima fase
di accesso e di posizione
dei troghi
la chiave dell'intervento
io personalmente
non l'ho seguita dall'inizio
però credo che
era collegato in sala comunque
quindi dalla sala credo che abbiano visto
proprio stamattina in collegamento
con Sassuolo
però la Toressa Neri diceva che proprio dopo un suo consiglio di non accedere con il Verres per via umbilicale,
lei ha modificato il suo atteggiamento e la posizione in ipocondrio sinistro.
Perfetto, sono contento perché quando dico questo, dico pure che questa cosa io l'avevo letta molti anni fa
da parte di un chirurgo americano
manco mi ricordo chi era
il quale però disse una cosa molto bella
non pensare di essere imperfetti
di essere perfetti
non aspettare la complicanza che ho avuto io
cambiare atteggiamento prima di averla
allora il segno di intelligenza è dire
se quello ha avuto una complicanza
può essere bravo o meno bravo
però ha avuto una complicanza
e ti dice come evitarla
ma perché non lo devo fare
perché sono più bravo di lui
nessuno è più bravo degli altri
ecco, ottimo messaggio
ma lo dico ai miei tutti i giorni
allora se non mi preparate
l'ultimo intervento io non lascio questo
a Manuela
non si fa
mi pagherà, mi puoi continuare Manuela
siamo in condizioni di
diciamo tranquillità
nel senso che abbiamo esposto
la via bigliare
eccessivo che è qua
voglio vedere solo dove sta l'arteria
Qua circondiamo, e qua sta l'arteria, che devi prepararti meglio.
La decidi a lavare un po'? Un aspiratore? No, non è l'arteria quella.
Sì, infatti. Vabbè, posizioni un po' particolari del paziente e dei trocar.
Sì, sì, vi dico, vi confesso che è la prima volta, ne abbiamo fatte gli sferocitosi con le estetomie associate, è la prima volta che riusciamo a fare intervento senza cambiare posizione, che significa tanto, significa guadagnare veramente tanto tempo, ma anche tanti trocar, perché quando cambi posizione questi trocar praticamente sono inutilizzabili.
Ok, arteria, cistico, vai con Dio. Grazie a voi, io mi preparo per l'ultimo intervento che è una surrelectomia destra.
Bene, professor Corcione, che dire, grazie, come sempre un piacere vederla, ascoltarla.
Grazie, è stato per me un onore essere qui.
Grazie, grazie dell'attenzione.
Grazie.
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