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22° CAD anno 2011 R. PETRI - Udine Surrenalectomia sinistra
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Prova a darmi direttamente, metto solo il punto di pelle.
Udine?
Dammi il tropper.
Sentite a Udine?
Sì, sentiamo.
Sono Enrico Croce.
Ah, professore, buongiorno. Sono Petri.
Saluti, saluti.
Allora, stiamo vedendo le immagini esterne molto bene.
L'intervento sarà una surremelectomia sinistra, no?
Esattamente.
Perfetto.
Senza, senza.
Se ci vuoi dire, ci diamo del tuo.
Allora, intanto vediamo solo un attimino, stiamo mettendo il primo trocar sotto visione.
Perfetto.
Posizione del malato, visto che non è in decubito laterale, è un decubito obliquo, no?
È un decubito obliquo a 45 gradi, con una lieve spezzatura, e in questo momento è leggermente piegato verso sinistra, quindi in posizione un po' più orizzontale.
Sì?
in posizione più orizzontale dei 45 gradi
usiamo questa posizione
per avere la possibilità di metterlo in orizzontale
mentre mettiamo i trocar
e mentre riporremo poi in posizione gli organi
che andremo a mobilizzare
e viceversa ruotarlo verso destra
per il momento della mobilizzazione della milza e del pancreas
magari intanto che mettiamo i trocar
che poi vedremo nella posizione finale, io propongo, se lei è d'accordo, professore, di vedere il caso clinico un attimo.
Molto bene, sì.
Ok, quindi chiederei ai miei collaboratori di partire con la presentazione del caso clinico.
Ok, buongiorno a tutti.
Buongiorno.
Il paziente è un maschio del 72, affetto a una denoma del surrene sinistro. L'intervento è un'adrenalectomia sinistra e videolaparoscopica, come avete ben visto.
È stato indagato per un'ipertensione arteriosa e alla fine con una risonanza hanno scoperto una neoformazione di 2 cm a carico del foglietto mediale del surrene di sinistra.
Queste sono le immagini della RM, ancora questa è un'altra scansione, la sequenza T1 e poi parlando con i radiologi ci hanno spiegato che adesso con una tecnica senza mezzo di contrasto che si chiama Chemical Shift riescono a ottenere una buona specificità e sensibilità per il riscontro di questo tipo di lesione.
Vediamo lo shift proprio dal grigio allo scuro. Possiamo parlare della nostra casistica tra il 2005 e il 2010 e questa è la nostra pie chart. Abbiamo 27 video adrenalectomie sinistre e 32 destre e grosso modo 11 open. Questo è tutto.
Bene, grazie.
Dovrebbe essere più semplice dal punto di vista chirurgico, non sono quasi mai neoplasie troppo grandi, in genere sono adenomi di 1-2 cm, almeno così in letteratura e anche nella nostra casistica.
e noi usiamo la tecnica transperitoneale come state vedendo
che prevede appunto l'aggressione dalla cavità peritoneale
mobilizzando quindi tutte le strutture che sono davanti al surrene
vedremo di andare a scovare il surrene praticamente sopra il pilastro sinistro del diaframma
mobilizzando quindi la flessura sinistra, la milza, la coda e il corpo pancreatico
fino, speriamo, a individuare la vena frenica
che è il repere primo da cui scendere
e poi andare a individuare la vena surenalica
Dammi apri subito l'ultra
Sì, questo ovviamente è una tattica assolutamente sottoscrivibile
c'è chi come primo repere
identifica la vena renale
e quindi parte dal verso
invece che dall'alto
ma comunque
l'importante è il risultato finale
chiaramente
forbici
vi chiederei un attimino
come state vedendo
adesso stiamo vedendo le immagini esterne
la fissazione dei troca
si vede molto bene
e adesso abbiamo un cartouche
in cui si vede sulla destra
l'immagine esterna
quindi i punti di fissaggio
e anche
adesso abbiamo uno schema
uno schema della posizione del paziente
e adesso le due immagini interna e esterna
in contemporanea
vediamo l'aderenza colica
l'aderenza omentale
l'aderenza omentale, benissimo
e adesso vediamo le due immagini
un po' di
anti-trend per favore
devo dire che
anche oltre a ringraziare di nuovo l'amico Giorgio Palazzini per l'opportunità, ci sta supportando in loco l'amico Giancarlo Pengo con la Surgical Video Production e la nostra interfaccia in loco, poi magari parleremo un attimo,
ma diciamo quello che è riuscito a vedere è ovviamente anche merito suo e anche del suo corredato archivio, magari poi mentre vedremo gli schemi eccetera parleremo un attimo di quanto la collaborazione con Pengo ci stia portando in termini proprio scientifici oltre che divulgativi.
le immagini sono molto buone
vediamo bene
ecco ci sono appunto queste aderenze
come dicevi tu
è obbligatorio naturalmente
rimuovere per
avere una visione di quello che
è l'ipocondrio sinistro
si comincia a vedere la milza
facciamo uscire un po' di fumo
ecco questo mi pare
il piano che dovremmo seguire
foglietto di told
esatto
Possiamo cominciare a ruotare pian pianino il malato verso di me, in maniera che la gravità speriamo ci darà una mano.
Certo, in un paziente così adiposo è ancora più necessario spingere un po' i decubiti.
Devo dire che mentre inizialmente gli anestesisti ovviamente qualche problemino ce lo ponevano per la posizione, adesso che siamo cresciuti insieme praticamente con queste metodiche,
perché addirittura, dopo magari dirà due parole anche l'amico Muzzi che è il primario del servizio di anestesia,
addirittura sono loro che spingono proprio per la mini-invasività degli interventi,
perché assieme abbiamo capito i vantaggi, ovviamente anche loro hanno dovuto cambiare delle cose rispetto al passato,
ma la cosa lavorando insieme è andata a vantaggio sicuramente del malato.
Ma questo è sicuramente vero, un po' in tutti i centri che si occupano di laparoscopia si è passati da una iniziale, voglio dire, non gioia per una metodica nuova da parte dei colleghi anestesisti e quasi a una spinta adesso al contrario per fare quasi più laparoscopia.
Ecco il pancreas.
Si vede bene, sì, perfetto.
E' vero questa cosa, non lo devo dire a te che sei stato uno dei pionieri.
Ma è l'esperienza di tutti questa qua, cioè il fatto di aver lavorato insieme fin dall'inizio e di necessità per forza se non si poteva fare, adesso certe volte si trovano più convinti della necessità di un intervento laparoscopico di anestesia e di chirurgia.
devo dire per esempio purtroppo e soprattutto purtroppo per il paziente
il primo intervento di oggi che doveva essere un'esofagectomia
è andato come è andato a causa della carcinosi peritoneale
però su quel tipo di intervento lì
proprio la collaborazione con gli anestesisti è stata fondamentale
perché anche dal punto di vista
Ti dirò anche dal punto di vista proprio organizzativo, il fatto pensa al tempo di occupazione della terapia intensiva, delle saloperatorie, della terapia intensiva e quindi vantaggi subito sul malato ma anche poi in termini organizzativi.
è una chirurgia che sta cambiando
sta cambiando il volto
anche dell'adegenza
dell'organizzazione
come diceva il mio direttore stamattina
e credo che proprio la scelta vincente
sia andare avanti
tutti insieme
naturalmente ci vogliono anche i pionieri
che sono sempre un momentino
più avanti
poi il tutto deve essere
corredato
da una collaborazione molto stretta
e allora veramente si fanno
i passi avanti
più importanti
vai su un po' Marco
vedete che mi preparo
pian pianino questo
piano
fino al diaframma
esattamente
però procedo allargandomi
pian pianino per evitare
di chiudermi in un
imbuto altrimenti mi troverei
poi su in alto in un imbuto
sempre più stretto che non mi permetterebbe di vedere. Allora mentre procedo verso la linea mediana
mi allargo anche la finestra col colon per capirci, col mesocolon.
Sì, sì, indubbiamente. Adesso si vede bene già la riflessione peritoneale per cui ti tieni un bel centimetro
freno splenico
bravo
bravo perché così se proprio ho bisogno
posso anche agganciarlo
ma conviene farlo sempre
adesso però sembra pesante
quella milza lì
che andando su questo pancreas cade giù da solo
si si
casomai sbandiamo ancora un pelino il malato
perché qui siamo molto in basso
stai indietro Marco
stai indietro un pelo
alzati
Per adesso non ho bisogno di mettere un altro trocar, ma è ovvio che se non starà giù da sola magari le diamo una mano mettendo un altro trocar.
Vai vicino. Sto lavorando quindi con tre trocar, uno vicino all'ombelico appena spostato verso il fianco di sinistra, uno in fossa iliaca a sinistra per l'ultrasisio e uno praticamente in epigastrio per la mano che aiuta.
Sì, bene, adesso abbiamo visto lo schema, corrisponde esattamente, anche la visione esterna abbiamo visto e abbiamo le idee chiare sulla posizione.
Torniamo indietro un po', Marco.
Ecco, è ovviamente la strada uguale per il colon, per l'ultimo tempo del colon fino al pancreas, poi contrariamente a quella del colon si molla il piano del mesocolon, del distacco del foglietto del mesocolon trasverso, si va dietro il pancreas come state vedendo e si resta quindi addosso, addosso al gerotta.
E' importante secondo me appunto procedere piano piano allargandosi sempre di più la finestra, vai su di nuovo, ecco adesso ci siamo un po' allargati, adesso procediamo col distacco della milza, tenete pronta una garzina, magari che se sono troppo vicino alla milza proteggo il contatto con la milza, tra la pinza e la milza con una garzina.
mandatemi dentro i trocar per cortesia utilizziamo dei trocar senza grip quando facciamo questo tipo
di intervento perché questo secondo me permette di poter far scorrere lo strumento e far scorrere
soprattutto il trocar sulla pelle senza l'intoppo del grip avete visto che li fissiamo invece con
con dei punti, a meno che ovviamente non ci siano interventi tipo la colecisti, tipo l'ernia,
che hanno un campo molto stabile e allora possiamo evitare di fissare il trocar e utilizzare
il grip, utilizzare quindi dei trocar con grip.
Non mi sembra che abbia un grande anti-trendelenburg questo malato, che potrebbe invece agevolare
molto. Possiamo provare, possiamo provare, aumentiamo un po' l'antitrandelenbor, è una via molto molto posteriore, dammi la garza,
una dissezione splendida, amplissima verso la linea mediana e verso il pancreas, perché in realtà finché non cade giù il polo
superiore della milza noi quel surrenerino lo vedremo. Pare che si intravede un ramo dell'arteria splenica, non credo che sia ancora
l'intervento rischia di diventare un intervento difficile poi sul surrene, se invece si riesce
a fare una buona mobilizzazione, sei d'accordo no? Quindi conviene perdere un attimino di tempo
L'unica cosa è salendo da lì, sollevando la milza leggermente e facendo direttamente quel peritoneo, la riflessione peritoneale dal di sopra fino al diaframma, un bel centimetro e mezzo fino in cima.
Si intravede mi pare il fondo dello stomaco, no?
Si si vede benissimo, la riflessione del peritoneo non è ancora arrivata fino al diaframma.
No, ma lo vedremo, ecco che si comincia a intravedere il pilastro.
E' un'ottica angolata a 30 gradi questa, no?
E' un'ottica a 30 gradi esattamente.
si può vedere tranquillamente dall'alto in basso
ecco ecco
benissimo questo qua è già
sono già proprio le aderenze verso il pilastro
c'è ancora un po' di peritoneo là in alto
proprio davanti del diaframma
ecco perfetto
magnifico
c'è ancora un velino davanti al surrene
posteriormente
che il surrene adesso si vede già
si intravede sotto
quindi pronto il bipolare
dammi il bipolare
mi mettete il pedale
il bipolare un po' più a sinistra per favore
ok
vabbè intanto che finiamo di
mobilizzare non mi dispiacerebbe che
dicesse due parole anche
l'ottor Muzzi
bene si si l'anestesista
l'anestesista
che allora
questo paziente vi dico solo questo
E' entrato ieri, insomma, perché naturalmente di solito li ricoveriamo il giorno stesso, ma vista l'occasione della diretta abbiamo detto insomma andiamo un po' più cauti, li ricoveriamo il giorno prima.
prima. Stamattina, ovviamente fa parte del quadro clinico, aveva 2,2 di potassio. Allora
gli ho detto, senti ma se vuoi facciamo prima l'altro intervento. Ah no, no, dice, gli metto
il centrale e sistemo io il potassio e vai pure avanti. Ecco, vedi, questo è lo spirito
collaborativo. Prego Rodolfo. Adesso il surrene si vede, si intravede insomma. Ecco, vedete
la vena frenica che viene giù
questo ci guida definitivamente
verso la strada maestra
vai Rodolfo
buongiorno
volevo innanzitutto
confermare quanto
ha detto prima il dottor Petri
sull'entusiasmo
da parte nostra verso queste vie
di approccio
che naturalmente
vengono adottate
anche in altre
chirurgie
Si può dire che la contemporanea crescita a livello di chirurgia toracica e di chirurgia addominale ci ha reso ancora più contenti di questa via di intervento.
E appunto come diceva il dottor Petri prima i maggiori benefici li avremmo visti nell'intervento di esofagectomia per via posteriore dove non è più necessaria la one lung ventilation dove l'approccio chirurgico è estremamente limitato e l'analgesia post operatoria è molto più semplice.
Quindi non posso che sottoscrivere quanto ho detto prima e ovviamente cosa dire di questo paziente, indubbiamente anche rimandarlo di qualche ora non avremmo risolto il problema, per cui è stato molto più semplice posizionargli una vena centrale e somministrargli adeguatamente il potassio.
Bene, ecco bene, si vede bene il passaggio adesso tra la capsula e il velo che copre il surrene.
Aspetta che togliamo un attimo la garza così si vede bene il pilastro, che ovviamente è il limite mediano della nostra dissezione.
Vedete il pilastro che viene giù, si intravede la vena frenica, effettivamente oggi non si vede benissimo.
bellissimo questa è la vena splenica direi sì sicuramente ok stacchiamo ancora un po giù il
no ma agevola molto se si mette proprio malato il più verticale possibile cade tutto anche perché
Perché qui sei estremamente in basso rispetto al...
Eh sì, eh sì.
Tutto qua è tutta capsula renale, fino a lì, ecco, tutto qua, vedi?
Anche quella prima vena che si era intravista prima è una vena capsulare.
Sì, sì.
Ok, non si vede nessun bombè, ma il surene dovrebbe essere più o meno in questa posizione.
Quindi apriamo pian piano il gerotta.
Dammi campo qua, essendo un po' grossetto l'avena, c'è un po' di grasso, l'avena surrenalica,
dammi il bipolare e poi puliamo l'ottica.
Il trucco credo che stia adesso nell'intravedere ma nel non vedere il surrene,
Bene, oltre che per questioni di radicalità, anche per questioni di sanguinamento, è più facile dominare un eventuale sanguinamento nello spessore del grasso che gli sta, dell'atmosfera di posa che gli sta attorno, piuttosto che quei fastidiosi sanguinamenti sulla...
Esatto, esatto.
I sanguinamenti della ghiandola sono molto più difficili da controllare.
Ah, ah. E adesso pian piano ci spostiamo in alto.
Questa forse è la vena, vediamo, o l'arteria addirittura.
Questo però sembra già un nodulino surrenalico.
Mettimi al centro Marco.
Un piano venoso, vediamo se è venoso o arterioso.
Mi sembrava di vederlo pulsare addirittura.
Ecco direi che questo sarà il nostro piano comunque.
No, quello è perfetto.
usiamo le normali da 12,6
e vedete che pulsa
probabilmente è l'arteria renale
vai vicino un po'
vediamo, ecco la vena
questa è vena
strumento fantastico
inutile che lo dica
insomma no
devo dire che
ha cambiato
e soprattutto fa contenti anche noi
per i tempi
siamo sempre preoccupati dei tempi
delle cose, quindi è efficace dal punto di vista della procedura ma è anche soddisfacente
dal punto di vista della velocità. Chiediamo sempre alle macchine tante cose ma una cosa
che accomuna o che chiediamo insomma che accomuni le macchine sempre è il fatto di non farci
perdere tempo e questo mi pare che è un obiettivo più che raggiunto pare
addirittura che i nuovi strumenti ho avuto la fortuna così di incontrare nei
prototipi siano ancora più veloci ancora più sicuri
ecco la vena surrenalica e quindi andiamo avanti per questa strada
sicuro, sicuro, una bella cosa
eccoci
bene, ben isolata
ecco, direi di
non esagerare con la fiducia
e mettere due clip adesso così
sei d'accordo?
assolutamente
d'altronde clipata questa poi si può fare tutto
con l'ultracision
però qui il calibro
mi pare insomma
è una bella vena questa
datemi magari anche le forbici
perché forse non avremo tanto spazio
metto due clip
verso la vena renale
e una distalmente
eccoci
un po' refluo strano
mi sembrava di averla preso tutto
comunque la tengo compressa un attimino con la garza
ultra season
Il vantaggio di tagliarlo con l'ultracisium è che non sanguina poi.
Eh, può darsi, può darsi.
Dobbiamo di non tagliare la garda.
Più vicino Marco un po'.
Ok, aspetta un attimo.
Direi che qui posso andare deciso, no?
Assolutamente.
Adesso il vero problema dell'intervento è stato eliminato. Una volta fatta la vena è raro incontrare dei tronchi arteriosi degni di essere clippati.
Sì, sì, sono d'accordo.
Ditevi se serve che puliamo l'ottica, ma io mi pare che sto vedendo abbastanza bene.
L'unica cosa è che sul lato sinistro dello schermo sembrava di vedere già il muscolo psoas, là sul fondo.
Comunque si intravede qui la capsula surrenalica.
No, dicevo proprio a sinistra dell'ultracisia, sul piano profondo.
Ah, sì, sì, sì.
Lì, ecco, ancora un po' più a sinistra.
Qui c'è il rene, no? La capsula renale.
La capsula renale, quindi siamo ancora bassi.
ma avete visto anche dalla risonanza
che era un surrene abbastanza basso
era basso
per cui sono preferito stare proprio
avete visto che sono partito molto in basso
ma me l'aspettavo
di trovare una ghiandola
situata in basso così insomma
approfitto per ringraziare
anche il dottor Zuccolo
che è il mio collaboratore
che mi sta aiutando
e che mi da retta
in tutte queste avventure
oltre naturalmente
i collaboratori sono
essenziali per lavorare bene
ah guarda
se no diventa un problema vero
cioè per dirti
il collega che ha presentato
il caso clinico ha fatto la guardia
stanotte, non bisognerebbe forse neanche
dirlo
e ieri mi ha detto
quando abbiamo organizzato
oggi c'è lo sciopero generale
Si trattava di capire chi fa cosa. Mi ha detto che problema c'è, io smonto note per cui sono libero e quindi vieni a lavorare, intendeva.
No, però poi oltre ai presenti ci sono anche tutti quelli che naturalmente lavorano.
Stanno andando avanti col lavoro di tutti, non solo dei medici, questo è evidente.
Esatto, esatto. E anche il reparto. Devono tutti tirare il carro nella stessa direzione, come si dice, se si vuole fare qualcosa insieme.
Esatto, esatto. E credo che poi le soddisfazioni arrivano per tutti.
Non c'è dubbio. Io credo che il lavoro ben fatto sia la cosa che dà più soddisfazione. Certo che se uno lavora malvolentieri in un ambiente che è diventato sgradevole, il problema si pone davvero.
Ma guarda io non so se avete sentito però stamattina il mio direttore, io credo che sia fondamentale anche l'ambito organizzativo in cui poi queste cose, perché come dico ci vogliono i pionieri, però ci vogliono anche la routine, c'è poco da fare.
La scommessa del futuro è ovviamente quella di andare avanti con la tecnologia, ma è anche quella di combinarla con l'organizzazione. Secondo me è fondamentale.
parole giustissime
comunque guarda qui l'aula è piena zeppa
e
tu sai che
ci sono in questo momento
2, 4, 7, 8
e 3, 11
dirette e incontemporanee
e quindi vuol dire che
il meccanismo organizzativo anche
oggi è tranquillo
eh sì
ok
abbiamo distaccato completamente
Perfettamente, magari se volete passare ad altri, metto in un sacchetto, direi che non serve fare un funnestill, mettiamolo subito nel sacchetto, per togliere io credo che allargando leggermente un accesso, perché molto di questo è grasso.
Comunque vediamo bene che in pratica il surrene è contenuto in tutto il grasso perisurrenalico, quindi molto bene, complimenti.
Bene, intanto grazie.
no no grazie a voi
laviamo e togliamo la garza
adesso laviamo
togliamo la garza
quasi quasi se sei d'accordo
io non drenerei neanche
io non dreno mai
non si dice voglio dire
però certamente in un caso così
non drenerei
il mai è il sempre
bisogna stare sempre attenti a pronunciarli
diciamo
il drenaggio
non è la regola
nel senso che di fronte a un minimo
dubbio di
imperfezione dell'emostasi
si drena
abitualmente questa tecnologia
è poi fatta come l'abbiamo vista fare
da te oggi
praticamente esangue
una volta che il campo operatorio
non c'è uno spazio vuoto
la milza
la cosa del pancreas
si riposizionano
Si riposizionano tranquillamente e siamo a posto.
Ecco, è importante anche quello di riposizionarli, controllare che rimodificando si riposizionino correttamente.
Questo è un intervento esemplare, però effettivamente essendo partito molto largo dal basso, anche perché questo surrene qua non era molto alto, la mobilità del monoblocco sprenopancreatico è abbastanza importante.
importante. Se si parte dall'alto si fa uno scollamento meno importante, è meno facile avere delle torsioni.
Per cui, però voglio dire, una volta che
lo pneumo peritoneo è andato via,
si rimette a posto nella sua posizione la mizze e così si attacca in 48 ore. Fuori la garza,
tiriamo in fuori il sacchetto, cominciamo a sbandare verso sinistra.
eccoci
non serve la colla
si attaccherà tutto da solo
la natura è più brava di noi
la natura è più brava
ha delle colle
che tengono di più
delle colle biologiche vere
eh sì
ok
adesso prenderei
entriamo dall'altro trocar
usiamo il trocar dell'ottica per l'estrazione che essendo stato introdotto per via open diciamo è un
pochino più largo degli altri e quindi forse ci risparmia anche l'allargamento tra le fasce già
incise esatta esatta bene fammi recuperare fammi recuperare il filo da qua bene possiamo avere un
un po' di luce Giancarlo o è meglio di no? Forbici, forbici, forbici. Adesso controlliamo
prima di estrarre il pezzo gli accessi un attimino in modo che dopo desuffliamo anche
lo pneumo peritoneo. Mettete la scialitica bene se no... Ok, dammi il bipolare. È più
più facile che serva, se sei d'accordo, che serva un quarto trocar nella surenectomia destra perché il fegato è quasi d'obbligo.
Io sinceramente non ho mai fatto una destra con tre trocar, anche perché non credo che risparmiare un trocar e fare un sacco di fatica sia pagante.
infatti
io dico sempre
tutti i trocar che servono
bravissimo
non fare le acrobazie
per mettere un trocar di meno
è molto sciocco
e poi un rischio aggiuntivo
per il malato è gratuito
però si è gratuito
però hai visto che nonostante
qui con 3 se tu ti prepari bene
a sinistra con 3
si fa praticamente sempre
Esatto. E a destra praticamente mai, effetto alla differenza. Poi dopo dipende, sai se è un fegato piccolo, il paziente è una donna, ci sono tante variabili, il surrogato non è troppo alto, ma il fatto di tirare su il fegato a destra è quasi sempre, o comunque io dico in questo caso sempre indispensabile,
Anche perché il controllo delle vene a destra può essere un pochino più difficile che a sinistra, non tanto per la vena eventuale surrenalica principale, ma non è infrequente trovare una surrenalica che è tributaria di una sovraepatica posteriore, là in alto nel polo superiore.
Io l'ho trovata diverse volte e se non hai tirato su bene, liberato bene il bordo inferiore e posteriore del fegato, quel vaso lì può fregarti.
Esattamente, esattamente. Per non parlare poi delle inserzioni frequentemente posteriori della surenalica, no?
Sì, sì, ma è vero.
Per esporre la cava.
Sì, devi andare dietro. Lì infatti il decubito laterale spinto è una posizione di Trendelenburg importante.
Allarghiamo leggermente la fascia.
E' molto utile.
Dammi una forbice.
Allargo leggermente la fascia, che con le dita non riesco a farlo.
Ecco, adesso naturalmente ho partito anche un piccolo vasello.
Ecco fatto, datemi un telino magari un attimo, datemi un telino, tieni la garza dentro bravo,
prepara un bisturi grande, dammi da pulire i guanti un secondo,
dammi la paratomica e non posso spostate la scialitica, c'è un bisturi?
Dai dai, eccolo apriamo un attimo se siete d'accordo di solito non lo facciamo ma
oggi se no non mi credete che abbiamo tolto il surrene
allora
però ti crediamo sulla parola
ci fai
fare la figura dei Tommasi
se non vedo
non credo
comunque
intanto vediamo che è surrene
che è surrene
il grasso che si vedeva prima è ovvio
purtroppo non l'abbiamo orientato
e poi l'aspetto del nodulo
adesso da qua
noi facciamo fatica a vedere vediamo forse qua vediamo vediamo eccolo qua eccolo lì questo è
il nodulo quello è un adenoma proprio bellissimo ecco bene bene bene direi che ha la sua struttura
evidente si si indova dentro il parenchima surrenalico molto bene complimenti bene
Grazie, buona giornata di nuovo a tutti, ci sentiamo più tardi.
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