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24° CAD anno 2013 G. PIGNATA (Trento) ernia iatale
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bene buongiorno ciao giusto marco barbieri benvenuto a roma marco buongiorno è un
piacere sentirti tu non ci vediamo mai ma ci sentiamo
vedo noi vediamo la diapositiva con scritto n allora esatto vediamo di positiva posso posso
Posso partire io con la presentazione del caso?
Esatto, sì, sì, sì, puoi andare quando vuoi.
Allora, magari lo facciamo fare a Francesco la presentazione del caso e poi dopo intervengo io.
Io sono già pronto con i trocar, quindi vai Francesco.
Allora, buongiorno. Si tratta di una paziente di 64 anni con un BMI di 32.5, alta 1,52 m e di 75 kg.
La signora da circa 30 anni riferisce dispepsia e saltoi di episodi di precordialgia e un'extrasistoria parossistica.
Questa paziente è risultata affetta da un'ernia iatale da rotolamento, paresofagea.
È un caso particolarmente raro, in quanto, come possiamo vedere da questa diapositiva,
la gran parte dei pazienti affetti da un'ernia iatale è un'ernia iatale da scivolamento, nel 70% dei casi.
Nel 20% dei casi si tratta di ernie miste e solo nel 6 al massimo 12% di casi si tratta di ernie iatali di questo tipo.
Come potete vedere da questa immagine è un radiogramma con contrasto.
La paziente ha lo stomaco completamente riportato nel torace ed il bulbo dodenale risulta al di sotto del diaframma.
Qui si può vedere molto bene il diaframma, ben contrastato, e la cavità gastrica in torace.
Da queste immagini invece TC possiamo vedere bene il lume esofageo indicato e lo stomaco in prossimità dell'antistante la orta e retrostante l'ombra cardiaca.
Questa è una ricostruzione TC e ancora possiamo vedere bene lo stomaco e al di sotto dello stomaco la milza.
È chiaro Marco? Chiarissimo. Allora diciamo che abbiamo messo i trocar nella situazione, facciamo vedere l'esterno, nella situazione standard con il primo trocar in sovra ombelicale a circa quattro dita trasverse dall'ombelico, leggermente laterale sul muscolo retto proprio per avere l'inquadratura centrale sullo iatus
E di conseguenza gli altri trocar messi come al solito una triangolazione sempre per la chirurgia dell'Apergei.
Allora, sediamo l'immagine interna. Non so se avete visto.
Perfettamente. Come nella malattia di reflusso.
Come?
Come nella malattia di reflusso.
Sì, come la malattia del recurso. Diciamo che in questo caso la problematica è legata all'addome perché la signora è molto piccola, abbastanza corpulenta e quindi abbiamo veramente pochissimo spazio in addome, quasi tutto è erniato.
Se andiamo con l'immagine interna, non so se la vedi, adesso vedi lo hiatus che è completamente sfondato e andiamo a recuperare lo stomaco, guarda il duodeno, questo è il piloro, lo vedi?
Certo.
Ok, io lo vado a recuperare. Dimmi tu perché io mi fermo anche se...
No, no, no, si vede perfettamente.
Questo è un caso interessante perché questa signora qua non la voleva operare nessuno e si era, era anni che era sintomatica.
Ma è strano, nel senso che se non ricordo male è giovane la signora, no?
La signora ha 64 anni, ma è 30 anni che sta male.
Le linee guida di questo tipo di ernia, che questo è un tipo secondo se ho capito male, secondo me diventa già il tipo terzo da quello che ho visto intraoperatoriamente.
però sotto i 65 anche gli asintomatici andrebbero operati per il rischio inerente di volvolo gastrico.
In questo caso penso che sia...
Allora andiamo a prendere e andiamo a liberarci il sacco.
Ovviamente bisogna fare la riduzione del sacco.
Vedi come poi lo stomaco è tutto dentro.
Un attimo che vado a recuperare perché non mi tiene la cremagliera.
Andiamo a incidere il colletto.
Io comincio sempre a sinistra, per convenzione, non perché sia di sinistra,
ma perché sono convinto che sia la parte più difficile.
La pinza non tiene.
Provo a partire a demolirlo dalla parte flaccida perché ho problemi con un ferro che non mi tiene.
Ma poi rispetto al solito sembra che sia un sacco più fragile comunque, di solito.
Molto fragile, molto fragile, sì.
Adesso c'è un problema con il ferro che non mi tiene, quindi provo ad aprire qua la pass flaccida per vedere se riesco ad accedere. Mi metti un sondino, caro audio, per cortesia, perché ho lo stomaco molto disteso. Provo a posizionarlo meglio.
ovviamente in casi come questi
si va un po' alla demanda
non è che ci sia niente di
non c'è problema
sì, guarda qua Roberto Russo
di fianco a me che diceva
sta escidendo il sacco
ti è mai capitato di lasciarlo in sede?
non lo lascio mai
perché poi dopo c'è il problema di Sieroma
guarda
noi abbiamo una esperienza
ormai
sono cinque anni, ce ne sono
capitate parecchie di questo tipo
crediamo che alla fine
siccome la parte
difficile è quella che stai facendo tu
ovviamente
è che affidarsi alla dissezione del sacco
come stai facendo tu
rende l'intervento veramente fattibile
non dico facile perché non lo è mai
però come si vede per via smussa
è come ridurre un'ernia inguinale
in carità addominale
è quello che devi fare è la stessa cosa
Io allora considero che l'intervento di ernioplastica inguinale, un po' perché diciamolo io l'ho imparato dal tuo maestro, il professor Stancanelli, è l'intervento propedeutico alla chirurgia avanzata, perché impari a usare le due mani e ti facilita moltissimo l'esecuzione di tutta la chirurgia avanzata.
E in questo caso mai quanto uno che ha un po' di esperienza con le ernie inguinali, quelle soprattutto per magne, fatte per via la paroscopica ti aiuta a eseguirlo.
Mi sa che sta venendo.
Sì sì.
Marco lo vedi?
Sì certo.
Guarda.
Sì sì. Mi è sembrato di vedere passare anche il vago.
è un passaggio veloce ma adesso lo vediamo
io non l'ho toccato, sono molto laterale
pensavo peggio
devo dire la verità
ecco qua il nostro pilastro di sinistra
ok
molto bene
la qualità è buona
stiamo usando una telecamera
apposta, io non uso più praticamente
le telecamere da 10 mm
stiamo usando una telecamera da 10 mm
per darvi delle buone immagini
sì sì
l'ipoma preerniario come sempre
l'ipoma preerniario come appunto
si sa deriva
dalla piccola curva
quindi andiamo sulla crura
ecco il vago
ecco il vago
la nostra crura
che è praticamente l'intervento
più importante
quando passiamo la fettuccia
poi la milza
e ovviamente dobbiamo fare la plastica di ricostruzione, quindi uno o due vasi gasici brevi li sezioniamo.
Adesso, giusto se non disturbo, comincio con le domande.
Vai!
La plastica, dicevi, ovviamente, perché la fai sempre, antirefluss.
Come?
Sì, dicevo la fonte pubblica la fai sempre.
E il motivo?
Allora il motivo è che bene o male è sfiancata, lo sfiancamento quindi di fatto la paziente ha inevitabilmente un reflusso poi se non gli fai la plastica quindi un evento ricostruttivo devi farlo e poi decidi di fare una plastica anteriore, una plastica posteriore, parziale o totale, su questo sai che se ne si parla, si discute a lungo.
Se mi posso permettere, non voglio disturbarti mentre operi, ti dirò due considerazioni, di solito la sintomatologia di questi pazienti non è dovuta a reflusso ma bensì all'occupazione dello spazio, noi non facciamo, se il paziente non ha sintomi da reflusso, non facciamo la fondoplicazia di nessun tipo.
abbiamo un follow up
adesso di
2 anni e 4 mesi
su se non sbaglio
18 adesso casi
i pazienti
non riferiscono almeno
i nostri reflussi, abbiamo un caso di disfagia
persistente in questi 18 che abbiamo
avuto
è chiaro che abbiamo scelto di non fare la fondoplicazio
sul base dei dati
della letteratura perché c'è chi dice
e tu lo sai meglio di me che
la fondoplicazione non va associata
nei libri di testo
in genere è sempre associata
però
sì, lo so
nel momento che noi la fai
poi ti dicono ma perché
perfetto
vai vai Marco
scusa ti ho interrotto io
per cui dicevo noi in genere
non la facciamo perché riteniamo che
non essendo la sintomatologia del reflusso
il problema di questi pazienti
e secondo non crediamo che
che questa prevenga la cosa più importante di questo intervento, che è la recidiva, non la facciamo.
Questa però è una posizione assolutamente che si può discutere.
Tutte le volte che ne parliamo c'è qualcuno che ha delle opinioni divergenti,
come ho già sentito anche prima.
Diciamo che io 18 malati non li ho perché erni, pare, esofagee per noi sono veramente rare.
Io ho esperienza nella patologia dell'Apergiei, ma ernie così voluminose sono rare da capitare, anche perché lavorando in un piccolo centro non è che capitino.
Poi questa è una malata che viene inviata, quindi come sempre sono malati che per me arrivano da fuori, non arrivano dalla nostra endoscopia.
però diciamo che di per sé
se tu leggi
in letteratura c'è tutto e c'è di più
quello che appunto dicevi
io penso che bisogna comportarsi
secondo quanto la letteratura
ti dice di fare e i libri
di testo ti dicono di fare
che poi tu decida di fare una plastica parziale
una plastica totale
però nel momento che dopo hai un problema
tu non hai una
sicurezza perché quello che state facendo voi
è un qualcosa
cosa diciamo di che può essere opinabile no anche se i risultati sono molto buoni
chiedevo nel work up preoperatorio associate anche manometria ph metria che noi le abbiamo
completamente abbandonate in questo caso no perché allora non in questo caso come hai visto penso
che una ph manometria fosse del tutto assurda perché che cosa poteva valutare cioè lo stomaco
come hai visto era tutto in torace
quindi è stato difficilissimo, praticamente impossibile
anche posizionargli un sondino nasogastrico
questa mattina
la gastroscopia non sono riusciti a farla
completamente
noi l'abbiamo abbandonata proprio perché
oltre il metà, quasi due terzi
dei casi, non solo non è
attendibile ma non è eseguibile
dal punto di vista tecnico
non la puoi fare
qua si vede anche il vago
bene
che volevo montare la fettuccia
adesso prendiamo l'ottica perché vedo che
qualche procedura di riduzione
di volume dell'oiato
si si adesso lo facciamo
ovviamente facciamo la plastica dell'oiato
allora
di per sé
la procedura di riduzione
sai che anche qua adesso c'è tutta la nuova
strategia, allora io protesi
fondamentalmente non le uso
perché non ho avuto
personalmente mai nessuna
pochissime in passato, però ovviamente le protesi migrano. Io proprio anche non molto tempo fa sono stato invitato dal nostro presidente eletto della società di chirurgia a fare una diretta, mi aveva offerto un caso di un paziente con una fistola esofago-mediastinica dopo il posizionamento di una protesi,
che io ovviamente non ho voluto fare in diretta, anche perché era un caso che non mi sembrava forse molto ideale, ma sono presenti, quindi non posiziono.
Posizioneremo, faremo una plastica con una sutura con punti staccati non riassorbibili ovviamente, sempre con il posizionamento di un sondone da 56 French considerandolo questo come bollo medio per evitare che abbia il più possibile la disfagia anche se sappiamo che la calibrazione anche qua c'è molto da dire
perché penso che tutti questi interventi, come gli interventi di plastica, siano estremamente operatori e dipendenti.
Sei d'accordo o no?
Assolutamente. In qualsiasi dei momenti degli step chirurgici c'è qualcosa che si può dire, il contrario di quello che viene fatto.
Per esempio noi abbiamo cominciato una... adesso non voglio dirti quello che facciamo, stai operando ed è giusto che tu abbia la tua...
No, no, no, ma tu dimmelo, io tanto sei davanti alla mia strada.
Noi facciamo la iatoplastica e associamo una protesi biologica sotto mucosa porcina.
Una protesi biologica?
Sì.
Noi metteremo una protesi biologica associata, facciamo la plastica di pilastri e metteremo una protesi di vicry,
lì io non ho la fortuna di avere, sì perché non ho la fortuna di avere il,
sai io sono in un istituto privato convenzionato quindi comprare una protesi non fa,
adesso quando succederà anche a voi che nel pubblico cominceranno a tagliare,
ne renderai conto cosa vuol dire
di protesi biologiche
io gli metterei dentro anche
il poliuretano espanso
cioè
Gorotex
Avirex
non so tutte le cose possibili
però se io propongo
al mio direttore amministrativo di comprare
una protesi biologica penso che
mi dirà una roba che fa e qual è il DRG
anche se
ah no dico anche se
sbaglio?
No, certo, anche di queste dimensioni, però non sono così costose, perché 10 per 10 non è che siano così costose.
Eh, dimmi quanto viene.
Ma adesso non vorrei dire sciocchezze, ma non è costosissimo.
Allora, sai quanto è il DRG di questo intervento qui?
No.
Ah, vedi. Allora, il DRG di questo intervento qui sono 3.500 euro.
Eh, non ci stiamo dentro.
Sai quanto costa un'ora di sala operatoria?
No.
800 euro solo aprirla
quanto ti costano i trocca
quanto ti costa lo strumento che sto usando adesso
quanto ti usa
tutto quello che ne consegue
cioè tu praticamente fai un intervento
in passivo
ma in passivo molto importante
io adesso sto
cercando di organizzare un incontro
come?
dicevo è perfetto così il quadro
la decostruzione dei pilastri
riduzione per una congrua lunghezza dell'esofago in addome. Perfetto.
Sì, 8 centimetri, no? Di quello che adesso chiederemo al nostro grande anestesista,
dottor Mattuella, se ci posiziona un sondone. È molto importante le mostre, in questo caso
io continuo sempre a dire che in chirurgia aspiratore, in chirurgia minivasiva le mostre
deve essere curata in maniera esasperata per non perdere mai i landmarks anatomici
di avere una visione sempre perfetta
e pensavi di resecare il sacco?
adesso volevo prima di tutto farla plastica
ah ok
possiamo resecarlo il sacco comunque
hai ragione
eccolo qua
smettiamo un attimo a resecarlo
un attimo solo Claudio che resechiamo il sacco
possiamo pulire l'ottica che è sporca
smettiamo un attimo e resechiamo il sacco
allora anche
Anche la questione dell'ipoma, devo pensare anche di asportare l'ipoma. Sono molto lontano con il ferro, quindi sto ballando tantissimo con la mano, non sono diventato ancora un parkinsoniano, scusatemi, ma sono proprio in vibrazione.
Volevo farti una domanda, ho visto che hai preparato con molta attenzione il pilastro di sinistra,
lo fai sempre, credo che pensi sia così importante per facilitare l'avvicinamento della plastica?
si perché
si si prego
la preparo sempre bene
entrambi i pilastri ma comunque sempre bene
quello di sinistra che reputo quello più difficile
poi da isolare lo libero sempre
per primo
poi questo mi viene un po' dalla chirurgia bariatrica
nel senso che quando
posizionavo
adesso non lo faccio più dei bending
il tempo più difficile che avevo era
quello di isolare il pilastro di sinistra
e quindi da allora
Allora parto sempre con l'isolamento, penso che la crura debba essere isolata molto bene sia a destra che a sinistra per avere poi una più buona ricostruzione e sai qua sulla ricostruzione Roberto poi la tenuta anche della ricostruzione è qualcosa che,
Cioè solo se cerchi di essere il più anatomico possibile, il più conservatore possibile, cercando di liberare, di trovare più muscolo possibile per poterlo ricostruire, puoi avere un maggiore successo.
Anche se poi il successo vero in questi casi, speri sempre molto che ci sia, perché magari un intervento perfetto, non hai avuto nessun problema, ti si sfianca completamente.
Mi porto un po' avanti con l'intervento, chiedo scusa, ma visto che è accennato alla plastica, sei solito associare, se sì perché, se no perché, un'eventuale pessia gastrica per proteggere?
Pessia gastrica, pessia dello stomaco per diminuire il rischio di una recidiva, come sappiamo il problema è quello delle recidive.
quasi
allora io faccio la plastica
sempre in questi casi
diciamo
la scelta
è sempre quella di eseguire una plastica
parziale
o una plastica totale
io in questo caso
però una plastica
totale cioè una
una classica
floppy nissen con una ricostruzione
appunto dei pilastri
perché penso che in questo caso la signora si possa giovare molto di questo tipo di trattamento
io non ho degli ottimi risultati con le plastiche parziali se devo dire
probabilmente perché non le so fare ma non ho mai avuto dei buoni risultati con le plastiche parziali
ok, mentre con le plastiche a 360 gradi devo dire che tutto sommato abbiamo
Abbiamo un tasso di disfagia che è del 7-8%, che è praticamente quello dei dati della letteratura, a parte una fase iniziale.
Penso che sia importantissimo quello che è lo studio preoperatorio di questi malati, chiaramente come l'hai fatto tu, come l'ha fatto la tua scuola, come l'abbiamo fatto anche noi,
Noi abbiamo ridotto tantissimo il trattamento di questi malati, di malati con reflusso, e non in questi casi, in questi casi c'è un'indicazione assoluta,
però ancora, credetemi, io vivo in campagna, quindi ancora non è che questo tipo di procedura, di questa metodica venga eseguita ancora così rutinariamente,
quando i vantaggi proprio che ha portato la chirurgia laparoscopica, penso nella malattia del reflusso, siano proprio evidenti e in questo genere di patologia, cioè chi ha esperienza adattata come ho io ormai, io ho cominciato a fare questa chirurgia a cielo aperto e mi ricordo, ecco la orta, mi ricordo la quantità di lesioni di milza che avevamo,
ma anche se si
si lacerano leggermente, eccola qua la pleura di sinistra
poi dentro un po'
facciamo vedere la pleura di destra che è qua
che è integra, questo è il piano
il piano ortico
ok, non sono malissimo i pilastri
come potete vedere comunque, mettiamo il sondone
Claudio, e così magari vediamo
ok perfetto, avete visto il sondone passare?
sì
puoi vedere di aspirarlo, vediamo se qualcosa
riusciamo a guadagnare
io uso chiaramente punti
punti non riassorbibili
in questo caso sto usando un intrecciato
sempre un intrecciato perché
l'intrecciato
ovviamente non ha
memoria e quindi
se fai il nodo intracorporeo
è meglio non avere la memoria
come struttura
poi devo dire che rispetto alle immagini
TAC
che abbiamo visto prima
avrei detto preoperatoriamente che
lo IATO sarebbe stato un po' più grande
E qui non so se arriva a 5 centimetri, lo dico perché è il nostro limite in cui posizioniamo la protesi.
Scusate, ma devo tirare di più, è corto, bella.
Io non stringo moltissimo, dal mio punto di vista è sbagliato stringere molto perché chiaramente ischemizza,
vi avvicini e poi metteremo una protesi appunto riassorbibile per vedere di aiutare un po'.
ma anche voi non mettete più protesi
protesi non riassorbibili
o non biologiche
assolutamente no
noi non le abbiamo mai messe
abbiamo avuto qualcuno
qualche trattamento
di persone a cui era stata messa
la protesi con dei disastri
secondo me quello che
c'è in letteratura è largamente
sottostimato rispetto alle protesi
ai problemi protesici
ma continuano a metterle comunque
sì, è vero
continuano a metterle ma soprattutto
perché costano poco
perché il problema sempre più diventa quello
cioè
il problema ormai
pressante ovviamente
è il problema dei costi
e quello che si trova
per me in commercio biologico
a poco prezzo
non è buono
io ovviamente
non ho fatto nessuna forma
di pubblicità
o di cosa, però è così
purtroppo
le promesse
della SIS
che è quella più studiata in letteratura
che era una protesi
biologica non crosslinkata
quindi completamente riassorbibile
e di cui si sperava che la fibrosi
determinasse
l'indurimento della regione iatale
riducendo le recidive
nel multicentrico di Schlager
che è uscito
6-7 mesi fa ha dimostrato che non
dà nessuna superiorità rispetto
alla iatoplastica semplice
e non dà proprio fibrosi
soprattutto
il problema è che non previene le recidive
che sarebbe il mestiere che deve fare
ecco lì il problema
sono contento
perché ha dei buoni pilastri
sì
in effetti
ovviamente è un'esperienza personale
e per la giovane età probabilmente
anche
di solito questi pazienti
hanno sopra i 70
75
per cui il pilastro non è così
competente
la mia paura era legata al fatto che
lei ha da 30 anni questo problema
non so se hai visto la storia clinica
è da 30 anni che lei sa di avere l'ernia iatale
di queste dimensioni
più o meno insomma che la voce sia leggermente più grande
più piccola, cioè 30 anni
è una storia clinica veramente lunga
di solito non hanno una storia clinica
così lunga a quest'età
questo è il problema
senti
sono ancora Roberto Russo, scusa se ti disturbo
ma avevo
visto prima che avevi
posizionato il sondone
adesso devo dire vedo l'esofago
perfettamente tirato, la sonda è ancora in sede
si si
No, no, ci credo, è che in genere diventa rigido e più difficoltoso da tenere.
Perché sto tirando, la sto tirando, guarda, vedi?
Sì, ok, grazie. Stava tirando molto bene.
Eh sì, sono braccia serbe, molto...
non sono abituato
tanto più a lavorare con l'ottica
di 10 mm ma
devo dire che noi abbiamo delle immagini molto belle
sono molto belle anche qui
ti accontenti
di questa dimensione
cosa dici?
un altro?
no?
chiedevo
io ne metterei un altro perché
guarda, è più di un centimetro
questo, in più ho il sondone
dentro
tengo molto basso
adesso devi girare largo
perché volevo anticipare, volevo fare un passaggio unico
bisogna mai fare le cose
diverse
Noi siamo alla seta.
Alla seta?
Sì.
Perché ti scandalizza?
La seta è parzialmente riassorbibile.
La seta?
Eh sì, noi abbiamo avuto dei problemi con la seta importanti in passato.
Quando io lavoravo a Treviso, usavamo la seta e abbiamo avuto dei problemi,
anche perché è parzialmente riassorbibile, parzialmente.
E infatti siamo passati a un intrecciato invece sintetico, io uso questo perché è leggermente
basilinato e quindi il filo non ha memoria, scorre, va bene, aspiratore, mi piace moltissimo
perché chiaramente deve fare un po' più strada
scusa, forse non me ne sono accorto
hai fatto un vaso gastrico breve
prima, no?
sì, due
scusami
due, perché? Non l'avevi visto?
probabilmente mi è
stavamo parlando di
con Roberto
ne ho fatti due
poi in genere non ne faccio mai più di due
esatto, neanche noi
poi vedo come giace perfettamente
la valva dietro l'esofago
senza trazione per cui detto sicuramente c'è questa componente allora il punto il primo
punto sull'esofago lo metto sempre di per sé questo anche per evitare il telescopaggio che
comunque poi dopo li facciamo anche il punto di i rossetti è leggermente sporca l'ottica mi
spiace adesso la puliamo puliscono un attimo la che sporca fa schifo pulisci pulisci scusate
Questa è una raccomandazione, ovviamente la plastica deve essere veramente morbida.
quanto lunga è perché eventualmente gli faccio un altro puntino, meno di 200. Poi togliergli
il sondone, Claudio, per cortesia. Noi posizioniamo un sondino nasogastrico per 24 ore alla paziente
Sicuramente, solamente per la distensione gastrica che esiste normalmente per evitare che vada in tensione, ma poi comincia ad alimentarsi con una dieta liquida già in prima giornata e poi in seconda giornata, perdono, e poi dopo dieta libera, soffice per 20 giorni, per quello che può servire ovviamente.
ovviamente, proprio per più che altro per evitare il bolo carneo che è quello che dà i problemi poi per la distensione della plastica.
Poi il nostro controllo successivo è controllo endoscopico e manometrico, viene fatto a distanza di sei mesi.
Non so se voi siete d'accordo.
Noi abbiamo, per questi pazienti a cui posizioniamo le protesi, abbiamo disegnato un protocollo con l'ATTAC.
Facciamo la TAC a un anno, perché abbiamo visto in letteratura la definizione di recidiva varia molto a seconda del metodo che usi per evidenziarla,
che va dalla intervista telefonica fino alla TAC. Ci è sembrato che la TAC senza mezzo di contrasto fosse un ottimo metodo.
Certo.
Facciamo il punto di Rossetti.
Poi ci sono dei gruppi anche in Italia come quelli di Pisa che invece negano che la protesi, anche quella biologica, abbia un significato di prevenzione della recidiva.
E la domanda che faceva prima Roberto giunge proprio a fagiolo perché loro fanno sempre la gastropessi e secondo nella loro scuola è quella che impedisce la recidiva, perché impedisce comunque alla valvo o al fondo dello stomaco di rimigrare dove era prima.
Ma non è niente vero perché io ho avuto valvo e sono migrato in torace, poi tutti migrano in torace poi alla fine.
Con la gastropessi?
Sì, ma alla fine guarda, io penso che ci sia una componente di culo in questa cosa che è fondamentale.
A parte quella che è l'esperienza manuale di eseguire, poi dopo la componente di culo nel nostro lavoro è fondamentale.
Quello che puoi fare è quello di fare un intervento che sia il più anatomico, il più corretto, il più esangue possibile,
che è la cosa migliore, in assoluto, rispettoso dei piani, fare i piani di accollamento embrionale e tutte queste cose, poi la componente C penso che sia fondamentale, se non hai quella nella vita non so se c'è.
ok, adesso mettiamo
un pezzettino di protesi di bicchiel dietro
ok, aspiratore
un attimo, con la colla
ok
anche questo penso che sia come l'acqua
santa, la cava
il
io quello che consiglio in ogni caso se viene messa
la protesi ovviamente di non
sparare qua
alla cazzo di come si dice
perché
i vasi li vedete
cava, qua sotto abbiamo la orta
qua sotto abbiamo per il cardio
adesso ci sono le varie clip
sono estremamente lunghe
penso che sia il caso di
non sparare
io vedo in giro, quando vado in giro
vedo che sparano
sparano a Iosa
metallico?
metallico e non metallico
non metallico è uguale
sempre un centimetro
8 mm fa
tu intendi
il Secure Strip?
esatto
no, non so se
sei d'accordo, ma
io vedo di quelle crivellate
altro che guerra in Bosnia
la mia familiarità con quei
territori più che altro, questo lo dico
io ho due
carissimi colleghi qui in sala
dell'università di Belgrado
quindi potrà essere come
l'acqua santa, però qualcosina di fatto
Tanto si continua ad andare a Lourdes, no?
Sì.
Ieri mio figlio è andato a Roma e è tornato con tre piccoli Colossei di bronzo che io mi offro di offrire gratuitamente per togliermi tutte le ciavarie che mi porta a casa, come si dice.
Questo ovviamente è tutto riassorbibile, quindi ok.
Io penso che adesso gli mettiamo un po' di colla e l'intervento l'abbiamo finito.
Io adesso passo subito nell'altra sala dove ho un colon sinistro one port
in un paziente con una perforazione saccata sintomatica con una stenosi importante
e quindi lo dico, noi serviranno circa una decina di minuti perché la malata già dorme.
Ed è il tempo medio di cambio quotidiano, 10 minuti?
Sì, sì.
Ah sì?
Noi siamo speciali in questo perché bisogna produrre, no? Come nel pubblico. No, in questo caso abbiamo un doppio turno, i nostri infermieri sono molto bravi.
Allora poi nello specifico nell'altro intervento ci sarà un nostro infermiere che farà per la parte didattica infermieristica farà proprio un escursus veloce sul tavolo operatorio al malato e la strumentaria OnePort che forse è la cosa che può interessare così diciamo dal punto di vista di curiosità lo dico questo per chi appunto per voi diciamo come parte organizzativa.
ascoltavi un altro collega
che sta parlando
allora no dicevo
che nel prossimo intervento
ah perfetto
ok io avrei finito
noi ti facciamo veramente tanti complimenti
un intervento
perfetto
bene ci vediamo
un complimento ancora
e buon lavoro
grazie
Ciao.
Chat AI
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