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24° CAD anno 2013 Ospedale Regina Montis Regalis Mondovì (CN) ASLCN1 A. GATTOLIN emicolectomia destra con anastomosi intra corporea
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Pronto? Professore? Mondovini sentite?
Sì sentiamo
Ok prof, un attimino che le passo il moderatore
Gattolini ciao, buongiorno, Stefano Scabini, San Martino di Genova
Ah ciao, ciao
Ci illustri il caso, ci fai illustrare il caso che stai conducendo?
Sì, sì, allora abbiamo cominciato proprio adesso, abbiamo introdotto i trocker
Mi fa partire le diapositive se riesco a vederle. Comunque è una donna di 65 anni che facendo la prevenzione per lo screening colorettale, sangue occulto nelle feci, positivo, ha eseguito una colonoscopia.
Alla colonoscopia sono state identificate una lesione polipoide a livello del sigma di 23 mm che è stata asportata, il cui istologico era risultato essere un polipo con displasia lieve.
e invece a livello dell'ascendente, zona tatuata, è stato riscontrato un LST semicirconferenziale non asportabile per via endoscopica.
Non so se abbiamo le immagini.
Si, si vede molto bene.
Benissimo, quindi a questo punto le biopsie eseguite su questo LST hanno dimostrato esserci una displasia moderata con focolai di displasia focalmente grave, a questo punto è stata posta indicazione all'intervento chirurgico dell'emicolettomia.
In corso di accertamenti preoperatori è stata riscontrata a livello, vediamo l'attacca anche, questa massa ovarica a livello dell'ovaio di sinistra.
La paziente ha eseguito anche un CA 125, i marker ginecologici che sono risultati essere assolutamente nella norma.
Quindi in questo caso il programma sarebbe quello di eseguire l'emicolettomia destra laparoscopica e sono già d'accordo con il collega ginecologo che interverrà per anche il trattamento dell'ovaio di sinistra.
Questo è il caso, non ho seguito tanto le diapositive perché non le vedo bene, però la situazione è questa.
Gli oggettivi si sono visti molto bene anche dal punto di vista iconografico.
Non sono chiederti se tatui sempre anche il colon destro.
Sì, perché ho già avuto due sorprese in cui mi davano col flessura epatica e poi era una flessura splenica o viceversa.
Dipende molto secondo me dall'endoscopista, anche dall'esperienza dell'endoscopista.
però preferenzialmente io faccio sempre tatuare le lesioni
perché credo sia anche un gesto che non costa grossa fatica
ma per noi poi eseguirlo in laparoscopia
trovarsi, approcciare un colon destro
e poi trovarsi invece magari su una flessura splenica
può essere un grosso problema, credo
non so se sei d'accordo, se siete d'accordo
noi sul colon destro non tatuiamo
ma abbiamo una grossa fortuna che il mio capo
che allora il solo maierone è anche l'endoscopista
uno dei tanti poteri che abbiamo perso noi chirurghi
io ultimamente adesso qua a Mondovì
sono riuscito a riottenere l'endoscopia sotto la chirurgia
e quindi si riesce a organizzare le cose in maniera
secondo me è l'approccio che è diverso rispetto a un endoscopista
che non interagisce col chirurgo nell'approcciare le varie problematiche
tutto e credo che sia utile. Assolutamente. Prepari il paziente? No, non si prepara il paziente, noi non
applichiamo fast track ERAS completo, nel senso che siamo in cammino per cercare di riuscire a
ottenere, applicare il protocollo completamente, per il momento è parziale la cosa, nel senso che
che comunque la preparazione non si fa della paziente.
Abbiamo fatto due clisteri ieri sera e basta.
D'accordissimo, anche sul discorso fast track,
anche perché dovremmo cambiare la mentalità del paese per applicarla.
Io credo che per applicarla correttamente in tutti i suoi passaggi
non sia così automatico.
C'è la collaborazione con gli anestesisti che qua c'è,
però bisogna svilupparla.
Il discorso nutrizionale, il discorso di preparazione degli infermieri,
Tutte queste cose qua sono molto importanti, si deve creare prima la cultura per certe cose e poi applicarlo, anche se appunto qualche passaggio noi ovviamente iniziamo già a farlo, senza esagerare però.
E comunque abbiamo dei risultati discreti, cioè non riusciamo magari a dimettere i pazienti in G3, però G4 o G5 riusciamo effettivamente a dimetterli. Secondo me bisogna migliorare, ma è un discorso proprio che ci vorrà del tempo per riuscire a realizzarlo in maniera corretta.
ti chiedo scusa se ti faremo delle domande
anche banali ma cercheremo di essere
il più didattici possibile
sia come i tempi e il timing
degli altri operatori sia come
i landmark anatomici
stai già tirando la tenda dell'ideocolica
esatto, ecco
la prima domanda che faccio anche a voi
perché io ho già ovviamente un piano
di strategia per l'intervento
da realizzare, però volevo chiedere anche a voi
appunto
presa a livello della valvola
l'eleocecale, si tendono i vasi ileocolici, credo che ci sia una colica di destra che parte
da ileocolica in questo caso, qua c'è il duodeno e a questo punto dovrebbe esserci
qua il ramo destro della colica media al di sopra del mesenterica, la mesenterica,
fa vedere Claudio, credo sia qua, adesso poi la vediamo magari meglio, però credo che
che l'asse della mesenterica sia questo, da cui parte il ramo destro della colica media
e colica destra che parte da ilio-colica.
Perfetto.
A livello di strategia, volevo discutere prima con voi per iniziare poi l'approccio e l'intervento.
Legatura all'origine o no dei vasi?
In questo caso che è un LST con displasia focalmente grave.
Secondo me ti direi di sì perché è più semplice, è proprio una standardizzazione per il colon d'estero.
Allora, secondo me il mio atteggiamento è vero che non abbiamo un istologico che parli di tumore di adenocarcinoma.
Il fatto che ci siano dei focolai di displasia grave, secondo me, però non implicano il fatto che non ci possano essere dei focolai di adenocarcinoma su un istologico,
perché è un'altra spesa abbastanza grande, cioè emici conferenziali e tutto, quindi io credo nella mia testa che sia corretto fare una legatura all'origine dei vasi come se si trattasse di un tumore, cioè dal punto di vista di intervento per la malata non implica un aggravio, credo, sulle complicanze, su altre cose, sicuramente però da una sicurezza maggiore da un punto di vista oncologico.
Assolutamente d'accordo, se uno decide di fare il colon destro, quello è, variazioni sul tema non fanno nessun vantaggio, la colica è una scommosi sicura.
Bello quello che stai facendo vedere di questa colica destra che nasce.
Di fatto adesso anche se è un errore tecnico mi sto sottendendo con la mia pinza questo ramo perché in questo caso secondo me mi aiuta solitamente, la presa è diretta a livello di ileocolica per tendere correttamente i vasi.
Ci dici poi anche qualcosa sullo strumento di discezione popolazione che stai usando?
Sì, allora, questo qua è il nuovo disettore dell'esculap a radiofrequenze, il Cayman, che io effettivamente ho provato e trovo essere molto maneggevole dal punto di vista di ergonomia,
appunto questo morso un po' coccodrillo che vedete che poi si appiattisce chiudendo la pinza
questo secondo me dà una buona sicurezza nella presa dei tessuti sull'emostasi
e coagula fino a 2 mm dalla punta ed effettivamente io trovo che l'emostasi sia molto buona
e anche maneggevole dal punto di vista della dissezione
In quanto i rebi sono rebi abbastanza sottili e credo si possa eseguire bene la dissezione dei vasi e soprattutto anche dei foglietti.
Per essere didattici c'è un landmark molto importante nel Duodeno, per la legione del Duodeno, scuso di queste domande, ma ci sono anche i giovani in sala.
Esatto, perché poi è fondamentale la legatura all'origine dei vasi è qua, a questo livello, questo ci permette di seguire poi l'ileocolica, nel caso di lesioni della flessura epatica la legatura va fatta all'origine della colica, del ramo destro della colica media,
E quindi bisogna poi scollare bene dal duodeno e tutto, quindi la preparazione corretta all'inizio, i piani corretti sono fondamentali poi anche per la legatura corretta dei vasi successivamente ritengo.
E questo strumento l'ho usato con buon beneficio, l'unica differenza rispetto agli altri classici che ho visto è un pochino meno di potere di apertura di foglietti attraverso il vapore prodotto.
Sì, sì.
Tiene un pochino più a incollare rispetto a un ottimo strumento da coagulazione o meno da dissezione forse?
ma secondo me
quello che io penso è poi anche molto
questione di abitudine
di come uno si abitua ad operare
e lo strumento che usa
ad esempio anche fra l'ultrasono
curvo o la radiofrequenza
piatta, cioè io trovo che poi
alla dissezione alla fine
almeno io riesco a farla anche
bene con strumenti piatti e non curvi
retti e non curvi
ok, credo che questo sia
il piano di accollamento
del told
e solitamente io cerco di guadagnare
il più possibile
ti fanno un po' porre anche te i soggetti
troppo magri?
bravo, bravo
perché paradossalmente ogni tanto è più difficile
trovare poi il piano in quelli
molto molto magri che non
in quelli che hanno un po' di strato di adipe che comunque
si evidenziano bene i piani e tutto
ti viene su magari qualche
fastidioso gonadico che poi sanguinicchia
esatto, esatto
E da questo lato cerco di guadagnare il più possibile come mobilizzazione senza però aprirmi poi l'accollamento parietale della doccia parietocolica, in maniera che il colon mi rimanga ancora sotteso e vincolato alla parete.
Sì, sì, ti fa da trocar in più, immagina.
Bravo, esatto, esatto.
A proposito anche dei trocar, in questo momento non abbiamo visto la disposizione, se vogliamo vedere anche la disposizione dei trocar, un attimo.
Non volevamo disturbarti mentre eri nel passaggio vascolare, quando vuoi siamo a disposizione.
Sì, ma in questa fase magari mobilizzo ancora un po' qua e vediamo i trocar e la disposizione come è.
È un semicerchio sulle mie addome di sinistra con una trazione sottocostale destra che l'aiuto mi sta trazionando adesso appunto la valvola iliocecale.
In questo caso solitamente faccio un verres in ipocondrio di sinistra e introduco questi trocar, non sono trocar ottici veri e propri, ma è possibile mettere l'ottica e entrare sotto vista all'interno della cavità addominale.
e quindi ho da quello dell'ottica un 512, quello operativo in cui ho il Kaiman in questo momento è un 512
e poi gli altri due trocar, quello di questa pinza e quello della trazione, sono invece trocar da 3 mm
con strumentario ovviamente da 3 mm, perché io ho visto nel corso del tempo
che soprattutto gli strumenti più recenti da 3 mm effettivamente hanno una presa buona, molto buona, sono più delicati rispetto a quelli da 5 mm e in qualche modo rispetto ai primi avevano effettivamente una flessibilità eccessiva, trovavo.
In questo caso invece vedete che è come lavorare con uno strumento da 5 mm. Questo tutto per il fatto della mini-invasività, sul discorso monoaccesso, non monoaccesso, cosa conviene fare, cosa non conviene fare.
Personalmente mi trovo bene a lavorare in laparoscopia, con la situazione classica, con strumenti più piccolini. Ho provato anche in monoaccesso, ma trovo che effettivamente sia un po' più difficoltoso.
Non so come la pensiate voi riguardo i monoaccessi, va bene qua, possiamo passare di là.
Mi ha fatto qualche esperienza, monoaccesso sì, eccetera, eccetera, ma non l'abbiamo proseguito.
Mettiamo i trocar come te, piccole differenze soltanto se il paziente è obeso o è magro, per quello che riguarda il posizionamento della telecamera, un po' più radiale, un pochino più perimeditato.
Ad esempio io non ho fatto la considerazione che se si tratta di un trasverso prossimale o flessura splenica io tendo a tenere i trocar un po' più verso sinistra, un po' più larghi, in maniera di avere poi la possibilità di fare l'anastomosi intracorporea che risulta essere un po' più vicino a noi e quindi cerco di mantenere i trocar a una distanza maggiore per avere più spazio poi al momento dell'anastomosi, solo quello.
Sì, sull'anastomosi ti aspettavo più tardi perché ne avremmo da parlare.
dal ramo destro della collica media
ma non legherò
perché non ritengo opportuno
il ramo destro della collica media all'origine
se siete d'accordo
perché è giusto così
assolutamente
non è inferiore all'1%
la localizzazione metastatica
in una coppa cercale
direi che appunto la mia emicolettomia
è solo in qualche modo
identificata qua
no?
assolutamente
Ok, allora procediamo alla legatura dei vasi.
Cosa utilizzi per legare i vasi?
Clip. Adesso vediamo se solitamente riesco a liberare l'arteria dalla vena, utilizzo clippine più piccole, una clip a monte e una valle e sezione col caiman.
se ho dei problemi a disseccare i due vasi
a quel punto preferisco usare una clip più larga
e disseccare sempre poi con il caiman
io credo che qua siamo all'origine proprio
lo stai preparando perfettamente
lo volevo lanciare un commento
perché in chirurgia bisogna anche portare a casa il risultato
ci sono dei casi in cui come ti ho giustamente detto
meglio la clips un pochino più larga
magari una clips in più
e una preparazione non perfettamente sottolentiziale, soprattutto all'inizio della carriera,
rispetto a una preparazione stranatomica che stai facendo tu,
che denota ovviamente un'esperienza diversa rispetto a chi inizia.
Adesso vi dirò una cosa dopo, non adesso.
Ok, clipine con le monouso.
Usi clips normali, riassorbibili, plastica?
No, no, no, uso quelle classiche in titanio.
Anche qua, in base alle clip che prevedo di utilizzare durante l'intervento, o utilizzo quelle monouso, o ci sono i caricatori anche della B.Brown con 8 solo clip, cioè se prevedo di utilizzare un numero inferiore alle 8 o 8 clip, uso quel tipo di caricatore.
In questo caso, che vorrei riuscire a legare magari anche qualche vaso del mese intero in maniera selettiva, uso questo tipo di caricatore che contiene effettivamente 15 clip.
Ecco adesso una volta facendo questa liberazione dei vasi ho toccato con la punta, non era il caiman, un altro disettore, l'arteria che ha iniziato a sanguinare in maniera copiosa, paziente grasso, ho sbagliato c'è la clip in mezzo, che ha iniziato a sanguinare in maniera importante e a quel punto riprenderla in laparoscopia non era stato un gesto troppo agevole.
Ecco, direi che poi quello che io ogni volta mi stupisco quando lo faccio è che le clip mi spariscono sempre più giù, perché comunque con la trazione che si esercita a livello dei vasi, effettivamente la legatura viene sempre più, almeno sempre un po' più in basso di quello che si pensa.
Prima cosa quella e seconda cosa come il mio maestro Romero mi ha insegnato che il duodeno è sempre tra i piedi.
Esatto. Per quanto uno pensa di averlo liberato, è sempre lì.
Adesso vedremo, difatti, ancora la parte più alta, superiore del duodeno, che non è ancora completamente libera.
Ecco qua il duodeno, scusate, l'uretere, vediamo se riusciamo a vederlo.
Lo cerchi sempre?
No.
Volevo vedere se per caso si vedeva. In realtà sono abbastanza tranquillo perché tutta la fascia del gerota è assolutamente integra e chiusa, quindi l'uretere è sotto.
Ogni tanto capita di vederlo occasionalmente, ok, Claudio, bene, è proprio qua la riflessione, ok, va bene, allora, ah no, ancora qua.
Si può vedere bene dal punto di vista didattico, perché questo è un piano secondo me fondamentale, non infilarsi nel meso e non infilarsi nel retroperitoneo e condizioni qualunque per procedere correttamente.
Sì, effettivamente. Una cosa che all'inizio facevo era farmi aiutare molto dall'aiuto sulle attrazioni e cambiava molto le prese. In realtà ho visto che adesso mantenendo una visione sempre molto simile, anche nella dissezione, io mi trovo meglio per il piano e tutto.
C'è una fissità d'immagine e io che mi muovo effettivamente trovo che sia utile, soprattutto in questa fase in cui bisogna trovare il piano. Magari Claudio stai vicino leggermente, ecco qua.
Tipo di ottica che sto usando il tuo aiuto che approfittiamo per salutare e ringraziare?
È un'ottica a 30 gradi, classica, ad alta definizione, però fondamentale è il 30 gradi, credo, soprattutto in certi passaggi.
Assolutamente.
Ormai ho visto che la tendenza, cioè la 0 gradi non la usiamo quasi più, quando per caso ce n'è una in riparazione che non ce l'abbiamo, ma sono casi proprio rari.
Ecco, ad esempio avete visto il piccolo movimento con la 30° come aiuta, io credo di essere passato già dall'altra parte qua, quindi qua ci siamo, andiamo verso l'alto, ecco, a questo punto portiamo su l'omento, identifico la zona dove credo di andare a resecare il colon, prendi qua Roberto.
Io quando c'è l'omento che chiude un pochino così l'angolo colico, lo fa, esatto, quella parte di assezionarlo, esatto, perché la sciarpa buttata in regione sovra mesocolica, chiamiamola così in maniera errata, ti porta anche un po' indietro il colon intorno, esatto, lo ritrae, abbiamo proprio il tatuaggio fatto qua, quanto prima lo fai tatuare?
E questa è china, quindi anche dieci giorni prima, abbastanza, perché una volta usavamo i coloranti vitali, queste cose qua, il problema lì è che dopo tre giorni è difficile poi,
ma nell'esperienza ho visto che ogni volta la tendenza era quella di non tatuare degli endoscopisti
allora poi si faceva tatuare e tutto
alla fine adesso lo tatuano loro d'amblè così evitano di dover fare due volte l'esame
me la pulisce per favore
ma hai avuto problemi conseguenti al tatuaggio?
sì, non gravi però micro perforazioni sì
magari per i tonitini localizzati sì
quando escono con l'ago al di fuori della parete ogni tanto un paio di casi
li ho visti niente di drammatico però fa vedere abbassa leggermente roberto di
quasi riusciamo a vedere qua bene avvicinati claudio sia questo
accollamento ok così dire che va bene ci siamo ci siamo ci siamo adesso ecco la
cosa che io cerco sempre poi di mantenere il piano laterale e farlo
diventare poi il piano
diciamo anteriore sopra il duodeno
che se mantenuto correttamente
è quello che mi aiuta poi nei casi appunto
in cui devo legare la collica
l'eramo destro della media
a evitare di prendere il pancreas
che è qua
cioè mantenere questa circolarità
di piano
in maniera da essere sempre poi sopra
il pancreas
in questa fase qualche volta
soprattutto un paziente obeso
mi permette di iniziare
dal colon dove ho deciso di sezionare
e venire in giù, venire incontro
con me stesso
perché a volte
nello peso, nello grande peso
si si si
lì sono casi poi effettivamente
più particolari che
uno in quei casi fa anche un po' di necessità
di virtù nel senso che in base
a quello che riscontra e tutto cerca
io credo la via più agevoli
per evitare di andare
a cercarsi complicanze
soprattutto vascolari
perché veramente qua è un caso
semplice, cioè i vasi si vedono
bene e tutto, ma ci sono dei casi
alquanto più difficili
no ma anche perché il sanguinamento
soprattutto venoso
a livello di colica media
quando devi andare a fare
più spinta eccetera eccetera
è noioso perché sono vasi che ti vengono
incontro, quindi forse
esatto
non è a favore di la paroscopia
Sì, come anche chi lega di principio poi i vaso gastroepiploici di destra in quel caso dell'infectomia, anche lì si potrebbe poi discutere se è sempre necessario o non necessario. Io credo che nei tumori della flessura in molti casi è necessario, effettivamente va fatto.
Sì, anche se ti viene da pensare soprattutto negli ultimi anni che tutti quanti noi anche chirurghi ci siamo concentrati su questi aspetti, quanto la riferentomia potrà essere più importante un giorno rispetto al comportamento biologico di un tumore?
Ah, d'accordissimo, d'accordissimo. Non lo so, non lo so. Quello che però io tendo di fare, se c'è un delinfono di ingranditi, comunque cerco di toglierli, perché se fossero positivi per evitare eventualmente recidive in queste regioni qua, che sono sempre poi situazioni abbastanza drammatiche per il paziente.
Io ho visto appunto casi con linfonodi magari all'origine, tutto che poi comprimono il glodeno, cioè si innescano poi dei meccanismi anche di gestione del malato abbastanza complessi.
Quindi non per trattamento di malattia, ma per evitare le complicanze legate all'adenopatia, secondo me può aver senso in certi casi in cui si vedono i linfonodi andare a fare una linfectomia anche in questa regione.
ecco sto cercando
da un punto di vista didattico
secondo me questo è il passaggio più difficile del colon destro
ti fai vedere come landmark
la mesenterica superiore
e quindi per che cosa stai andando a fare
ok
allora ti fai vedere qua Claudio
io lo so e tu lo sai e tanti lo sanno
però magari questo non è un passaggio intuitivo
allora abbiamo legato
qua l'ileocolica
la mesenterica pulsa
qua sotto
e fa una linea retta verso il colon.
Qua potete vedere che si divide, c'è il ramo, questo qua,
il ramo destro della colica media, vedete che pulsa?
Siete d'accordo o no?
Perfettamente.
E qua, se io dovesse legare all'origine, non in questo caso il vaso,
io lo legherei qua e seguirei quel piano che si viene a fare qua dietro.
quando vediamo quel pozzetto blu
che è la trasparenza
esatto
vedete che è la divisione dei due rami
e io seguirei
seguirei poi la linea
perpendicolare, cioè continuare
sulla linea che ho eseguito prima
fino ad arrivare poi al colon
con la legatura effettivamente del ramo destro
della colica media
qua, adesso poi vediamo
se si è, ovviamente
a questo livello
c'è poi il tronco di Enle
da cui appunto nelle linfettomie
estese per quei casi
di tumori della flessura
si può andare a legare all'origine la gastroepiploica
destra e completare quindi la linfettomie
di questa regione, d'accordo?
perfettamente
neanche in questo caso fai trazionare un pochino
più il trasverso
dal tuo aiuto?
no
adesso gli farò cambiare, però volevo prima
legare questi vasi
se riusciamo a farlo un po' selettivamente
Esattamente, è quello che dicevi tu, sembra sempre libero, ma in realtà è sempre ancora accollato, è vero? Pazzesco, pazzesco.
No, perché volevo trasmettere il concetto ribadisco ai più giovani che la lesione duodenale nel convento è un dramma.
Sì, sì, però io credo che così facendo, cioè il piano che ho seguito, che cerco sempre di avere, mi rassicura molto sul duodeno e mi aiuta a evitare questi danni.
nelle persone obese ogni tanto il duodeno all'inizio proprio non si vede neanche
e quindi lì diventa poi tutto molto più complesso
adesso vediamo se riusciamo, ok, e qua è sempre il duodeno ancora appiccicato
ok, adesso qua mi sembra che il duodeno giri già, c'è già seconda porzione
quindi siamo già praticamente, vedete dall'altra, adesso vedremo che dall'altra parte
poi passando da sopra il piano è quasi fatto al di sopra del duodeno, qua gira e cambia anche, e quello che io vedo sempre qua appunto, questo cambiamento di piano, questo è un accollamento fisso che c'è sempre col duodeno,
Questa io credo sia il marker che abbiamo completato la nostra mobilizzazione perché cambia anche l'accollamento del duodeno, perché qua poi ci saranno i vasi gastroepiploici di destra, qua sotto, che vanno poi ovviamente al livello della parte distale dello stomaco.
Direi che qua il pancreas, sono sicuro e tranquillo che è ben libero, possiamo ancora fare questa cosina qua, ok, basta. Adesso facciamo lo scollamento coloepiploico.
Ecco, se tumore dell'ascendente o tumore della flessura, sì, lo faccio di principio.
Se, come in questi casi, lesione borderline o comunque, se mi viene bene tecnicamente porto via questo tratto di aumento, se no lo posso anche lasciare, lo lascio.
Non so se siete d'accordo.
Assolutamente sì.
Sì, Roberto secondo me non è una buona trazione, ecco qua, la trazione buona è questa, delicato, ok, va bene, ecco la dispersione anche di calore di questo strumento ad esempio mi dicono che è intorno al millimetro attorno ai rebbi, quindi anche in queste fasi vicino al colon io cerco di stare tu 3 mm a distanza e dovrei essere sicuro di non avere trasmissione termica.
E' quello che in qualche modo il mio sogno è quello di riuscire a fare tutto l'intervento utilizzando solo due strumenti, uno strumento da presa e uno strumento da dissezione e coagulo e se avete visto fino adesso in realtà con questo strumento effettivamente secondo me si riesce a portare avanti gran parte dell'intervento.
Sono d'accordo e aggiungerei, perché si avvicina, se ancora qualcuno ne ha voglia, a questo tipo di chirurgia è importantissimo e faccio ancora i complimenti al tuo aiuto, che hai i tuoi occhi, non cercare di non uscire mai con la telecamera, essere sempre ben posizionato, non sporcare la telecamera.
di fatto secondo me
credo che anche la distanza
dallo strumento sia importante
perché avvicinarsi troppo
poi effettivamente cambia la temperatura
della telecamera e quindi si appanna
oppure stare troppo lontani
io trovo che questa sia la distanza
giusta per
riuscire a gestire bene
questa cosa qua
e faccio i complimenti anch'io a Claudio
perché effettivamente fare
il cameraman in questi interventi
non è che sia una cosa
così semplice
c'è qualcosa che sangina qua
bipolare la utilizzi ogni tanto?
esatto
mi stava dicendo
bipolare
il mio aiuto nell'orecchio mi stava dicendo
e la bipolare magari?
una volta intervento
anche se magari fortunatamente
non serve la utilizzo perché ormai
è un portafortuno
E anche questa bipolare è una bipolare da 3 mm, molto delicata, ok, va bene, mi dà un po' di lavaggio così puliamo bene il campo.
Sai dove la ritengo anche utile? Quando si fanno delle linfe dentro me con linfonodi molto ingrossati,
te non vai a rompere magari un vaso, ma c'è quei sanguinamenti per linfonodale in cui santa bipo non la batte nessuno.
O anche nelle dissezioni più complesse dei vasi, dei sanguinamenti venosi da vasi collaterali, tutto effettivamente la bipolare è di grande aiuto, lo trovo.
Cioè è lo strumento fondamentale per riuscire a fare l'emostasi e togliersi dei problemi di sanguinamento.
Vedo che estremizzi l'approccio medio-laterale, tant'è che hai già giustamente aperto flessura.
Sì, ma perché adesso?
Dolce parietocolica, perdona. Quando è che decidi di andare in parietocolica?
Adesso.
Perché in realtà, fatto lo scollamento colo epiploico, a questo punto cerco, con un po' di steso, di trovarmi il piano dal colon di qua che dovrei raggiungere già direttamente quello che ho preparato poi da questa parte.
Cabe in posizione del malato in questa fase?
No, io quello che cerco di fare adesso è la malata in posizione di Trendelenburg, non troppo spinto, ruotata verso di noi, verso gli operatori. E quello che io cerco di fare è di non modificare la posizione durante l'intervento, se è possibile, se non ho problemi di ansia e tutto.
Ma questo secondo me dipende tantissimo dall'anestesista, nel senso che avete visto che fino adesso anzi non abbiamo avuto in mezzo al campo né niente, c'è una buona curarizzazione, un buon rilassamento da parte dell'anestesista, secondo me aiuta tantissimo a non dover cambiare posizioni, a non dover cercare…
E' assolutamente fondamentale e va anche d'accordo con l'esperienza del chirurgo. Io mi ricordo all'inizio erano dei balletti intorno ai territori, scendi, sali, cose, poi piano piano vai avanti e meno lo modifici.
Cioè quello che, non so, vorrei, questo è nella mia testa come messaggio, che l'intervento deve essere un intervento semplice, cioè non bisogna…
Mi piace il termine normale.
Cioè nel senso che fare bene le cose vuol dire cercare l'essenzialità, evitare, quando uno deve fare troppe cose per riuscire a fare è perché c'è qualcosa che non va bene nella tecnica io credo, ecco qua ci siamo trovati già sul piano che ho preparato precedentemente.
ecco qua non so cosa ne pensi
è un altro messaggio da dare ai più giovani
in questo caso qua bisogna
tenersi vicino al colon e non
andare troppo in doccia perietocolica
sarebbe un errore, tanto lì non devi
fare più linfadenectomia
quindi te ti stai tenendo ovviamente
sul foglietto vicino al colon
esatto, cioè io cerco
il gesto che io faccio sempre è questo
apro, guardo
e intuisco
dove è il piano
Cioè, secondo me la trazione aiuta e poi uno riprende e va.
Credo sia un po' appiccicato qua sopra, vediamo un po'.
In questo caso fai sempre dal alto verso il basso o magari in un paziente non mi sembra questo caso che è appendicettomizzato con brutta aderenza e riparti dal basso per darti incontro verso l'alto?
Correttissimo.
Certi malati, soprattutto poi, io vedo per l'anastomosi, se dopo appendicettomia, questo qua, questa paziente ce l'ha ancora, l'appendice.
Ce l'ha, bella.
Però in molti pazienti appendicitomizzati si creano quelle aderenze, soprattutto fa vedere qua Claudio dell'ultima ansa magari, che va a appiccicarsi e tutto, e quindi il piano qua può risultare più difficile.
Eccolo qua l'uretere, che si è fatto vedere da solo, quello che dicevo prima ogni tanto si fa vedere.
allora perché
stessavo il discorso di tenersi vicino al cono
se te gentilmente ci prendi
bravissimo e ci fai vedere quanto
spazio c'è, ci fai capire
qual è l'errore da non commettere
cioè perché soprattutto non da questa
parte ma passando di qua
il rischio è di stare troppo vicini
all'iliaca
e passare sopra prendendo
l'uretere da sopra
io difatti il gesto che faccio sempre è questo
verifico appunto dove è l'iliaca
so che l'uretere comunque passa al di sopra dell'iliaca così
e sto a questo livello qua
per la dissezione
e così facendo
vedete che ci andiamo a ricongiungere poi col piano
che abbiamo preparato precedentemente
quasi un passaggio da crochet
sì, sì, sì
ecco
ad esempio anche utilizzare il crochet in questo intervento
può andare benissimo
al posto del caiman e tutto
io però ho notato
che l'emostasi che fanno questi devices
è leggermente migliore rispetto al solo crochet
cioè per quanto uno possa
col crochet essere pulito, perfetto
ecco vedete che ci ricongiungiamo
al piano di prima
eccolo qua
eccolo qua
e ti direi soprattutto sulla linforrea post operatoria
che comunque con un destro c'ha
però questo è un pochino
io ho appunto problemi
di emorragie post operatorie
ormai sono
rarissime usando
usando questi devices, proprio rarissime.
Sono io che ho fatto sanguinare?
No, è Roberto, sicuro.
E qua mi ritrovo il piano, questo mi serve poi anche per preparare,
per avere libero il mese intero e per sezionare poi il mese intero
e quindi a livello dell'ileo, per avere una mobilizzazione completa dell'ultima ansia.
Ho visto che la finestra ideale la fai soltanto adesso.
Adesso, esatto. Preparo adesso la cosa e questo mi aiuta perché adesso avendo l'ultima ansa libera, mobile, prendi pure lì, ok?
Io ho preso solo l'abitudine di farla prima solo per evitare durante l'intervento di magari rompere, che non succede niente, quei vasetti leali, ridicoli, che magari durante la trazione si possono strappare.
Si possono stroppare, ma voglio dire, stiamo parlando di lana caprile.
Adesso completo questa qua. La cosa pazzesca è che sembra sempre di aver completato le mobilizzazioni e poi uno si trova sempre ancora delle cose da liberare.
Ok, però direi che ci siamo, va bene, va bene, va bene, ecco Roberto prendi qua magari adesso, ecco qua, vedete che il piano poi, io trovo che il piano di accollamento come da laterale, superiore, uguale, anche a livello inferiore se si trova sempre lo stesso piano, ok, si libera molto bene anche l'ultimanza ideale.
Adesso vi guardo, rispetto alla valvola dove sono, siamo molto qua, quindi bisogna stare decisamente più su qua, e io farei la sezione a questo livello, se siete d'accordo.
Correttissimo.
Ok, avviciniamoci un po' Claudio, vediamo se riusciamo a vedere selettivamente i vasi.
Pronto Emanuele?
Hai sempre con clip?
Sì.
Anche questi?
perché come dicevo prima
se prevedo appunto di fare anche questi vasellini
mi faccio aprire
quella col caricatore da 15 e mettere una clip
secondo me
perché come dicevi anche tu prima, magari le trazioni successive
non sono questi grossi vasi
che sanghiano, magari i vasellini
più periferici attorno magari un po' sanghiano
e questo mi dà sicurezza
si potrebbero fare tranquillamente
solo con il device
però credo che possa essere anche
Anche per quello che riguarda un programma educativo, senza rischiare nulla, una preparazione di un vaso ideale anche per i più giovani potrebbe essere un buon punto di inizio, senza partire direttamente a isolare una mesenterica inferiore o idrocolica all'origine.
Infatti anche con quelli più giovani, l'esercizio non è tanto fare l'intervento, ma è riuscire a realizzare certi gesti che se si riescono a fare vuol dire che si ha in mano la sensibilità per fare certi interventi.
io preferisco
magari che facciano solo la dissezione
di un vaso, ma ben fatta
in un intervento, piuttosto che
fare tutto un intervento
magari non fatto correttamente
o comunque con difficoltà
o...
perché poco per volta è una sensibilità
che si acquisisce, no?
Cioè...
Ai giovani hai specializzanti con te?
No, purtroppo no
specializzanti no, ho dei giovani
di cui Roberto
che è quello che mi sta facendo le trazioni
è uno dei giovani
che però
secondo me nei giovani
nella laparoscopia soprattutto
certi tipi di metodiche vengono molto
naturali
che però è bisogno
dimenticarsi di cominciare
dall'open
perché rischiamo di formare degli ottimi laparoscopisti
che non sono a convertire
si si ma
ad esempio la nostra fortuna
ma qua a Mondovica abbiamo anche pronto soccorso e tutto.
Quindi una parte di chirurgia open la mantengono, soprattutto nelle urgenze e tutto.
E poi ovviamente anche la percentuale di colon che faccio in laparoscopia non è assolutamente il 100%.
Ad esempio se questa signora avesse avuto un tumore T3 affiorante alla sierosa,
io l'avrei convertita in aperto.
Non so come la pensiate voi.
No, noi T3 no e da quest'anno nell'ambito di ovviamente risultati controllati stiamo cominciando a rapprociare anche il T4, per il tonetto mi è localizzato ad esempio di colon d'estero perché mi insegni che il colon d'estero è sempre più avanzato, questa è una signora fortunata ma è più avanzato e quindi abbiamo cominciato a fare anche selezionati T4, ovviamente con principi oncologici.
prescindere senza paura della conversione
perché intanto dopo
ahimè, qualche centinaia di colon
convertire non è possibile
o per l'uomo del cielo
passiamo a questo concetto
anche che non è un esercizio di bravura
è importante fare oncologicamente le cose
esatto, esatto
c'è quello che io dico sempre anche
a loro la cosa fonda, si mi viene su tutto
non è un problema
direi che possiamo passare a lei
sia chiaro
io sto qui giovane, ho 41 anni
e quindi sto qui giù ma non sto con
questa qua è la strutturatrice
cosa usi?
cariche, dimensioni?
allora la lunghezza è sempre
una 60, mi faccio aprire la 60
perché poi sul colon comunque
uso la 60
sul ileo
carica verde
questa
scusate, azzurra
e colon verde, l'anastomosi
poi la faccio gold invece
essendo intermedia fra i due tessuti
E questa qua è appunto l'ultima della Johnson che non è meccanica ma è elettrica come struttura e taglio.
quello che volevo farvi vedere
è che questa struttura
non lo so come la pensi tu ma le strutturatrici
per me sono sempre state un po'
un'incognita nel senso che però questa qua
vedete, mi da ancora una pinza Manuela per favore
che ha tre file
tre coppie di file di punti
e secondo me da una chiusura
effettivamente
molto buona
ti dico a chiaro cosa ne penso
noi facciamo extra corporea
e prima di fare extra corporea in latera laterale
da sempre affondiamo i monti
e questa è la dimostrazione di cosa ne pensi
delle strutturatrici
esatto
fondamentali
queste sono le prime che vedo
effettivamente che
mi danno una buona
sicurezza e
nell'ultimo anno
l'ho sempre fatto con
queste strutturatrici
e non ho avuto grossi problemi
è vero che se io
dovessi fare anche il sopraegitto
del moncone
ileale e del colon
intracorporeo, l'intervento mi si allunga
molto
ok, però direi che qua
è tutto pulito
libero
il legamento colecisto
colico è rappresentato
l'hai già fatto?
no, adesso devo
termino a questo punto
da qua ho
il colon tutto
tutto mobilizzato in questo senso qua, e mi vado a ricercare il piano da qua, eccolo qua, e completo la mobilizzazione.
In questi quattro passaggi finali non ti viene sempre voglia di avere uno strumento curvo?
È una voglia che mi tengo.
Infatti quello che io credo è che l'ideale sarebbe avere uno strumento come questo che però è snodabile in punta, un po' con caratteristiche quasi degli strumenti robotici,
che permetta di fare appunto
il gesto migliore da fare qua
sarebbe avere un qualcosa
che si articola in questo senso
no? in realtà io
mi cerco il piano e vado
secondo me la paroscopia
c'è solo uno strumento che manca
che è il dito
e il resto
ok va bene
qua direi che ci siamo, vediamo da sotto adesso
se è pronto
adesso Roberto temelo bene così
quindi qua
quindi qua dove ho il caiman
ok perfetto
bene
quando non si fa la legatura all'origine
a volte si può trovare ancora un ramo
esatto
periferico che anche lì non succede niente
ma ti sporca il campo
ed è una cosa fondamentale
io credo che quello che dici tu sia qua
questo qua
ma non te la volevo buffare
ogni tanto va anche di fortuna
Non è che uno prende, in questo caso farò così, non taglio e faccio due passaggi.
Hai visto?
Beh, hai ragione.
Ok, benissimo.
E qui cerco sempre di mantenere adesso la stessa linea per arrivare sul colon.
Adesso mi prenderò la parte della flessura in maniera, ecco così.
E' un'altra cosa che ritengo fondamentale, comunque sono le prese non tanto dell'aiuto, ma le proprie prese con la mano sinistra. Quello che dico sempre anche in laparoscopia, cioè l'aiuto è importante, però chi opera effettivamente è quello che gestisce molto il campo, credo.
io nel soggetto grasso
in questo caso qui faccio trazionare
un po' di più il trasverso
da chi mi aiuta
perché metti un pochino più in tensione
tanto a meno che non sei proprio
cattivo e malvagio
i vasi se no non si rompono
però tutti si mettono in trazione
lo facciamo Roberto
ora faccio anche due passaggi perché ho visto che c'era un vasellino
ah si?
cos'è ancora un pezzo attaccato?
no, è ancora del posteriore
qua solo
quella dell'accuratezza dei vasi pericolici
è stata attaccata a Pinuccio Spinoglio
e per essere attento lui
quando mi aveva detto
ero tornato con le orecchie assolutamente dritte
perché vuol dire che c'è un mostro sacro
così attento a questi particolari
ma di fatti questo momento sembra un momento
banale dell'intervento
in realtà io credo che quello che poi
ti dà il dispiacere è che inizia a sanguinare un po'
però anche
anche per me facendo l'anastomosi intracorpore la preparazione del colon in questa fase è fondamentale
per avere proprio poi la trancia di sezione netta sul colon, poi ti farò vedere per una simmetria poi dell'anastomosi.
Ok, adesso vediamo da sopra se sei pronto, basta che leggiamo, ok, molto bene, sì, portiamo via anche questa parte dove ho dato le coagulatine con il sanguinamento, quindi qua Roberto, ce la fai, non fuori, ok, va bene, verde, secondo voi è sufficiente o?
Assolutamente. Volevo, visto che siamo simpaticamente in sintonia e sei bravo, bravo, bravo, bravo, cominciare un po' a far finta di discutere animatamente sull'intracorporea, extracorporea. Quando ci sei arrivato, ci sei partito, ci sei arrivato, ci sei tornato indietro, ci sei ritornato.
Allora, uè, tutta la verità, nient'altro che la verità, tutto questo discorso nasce a Cuneo con Borghi, che lavoravo con Borghi da tanto tempo e tutto, ed è stata una maturazione un po' nel corso del tempo sul tipo di anastomosi.
Cioè nel senso che all'inizio, se ti ricordi, 20 secondi fermi prima di sezionare, quando si facevano appunto le resezioni tutte intracorporee con l'anastomosi extracorporea, in cui però non era ancora codificata bene tutta la tecnica e tutto.
nell'evoluzione del tempo
quello che abbiamo notato è che
fare l'anastomose extracorporea
secondo noi era quello che portava
fino adesso non l'abbiamo trazionato
non l'abbiamo toccato nulla di mesi o altre cose
portava a dover portare fuori
il pezzo operatorio
e dare quella trazione
sui mesi
e soprattutto da incisioni molto piccole
diventava ogni tanto
difficoltoso riuscire a portare
il meso fuori correttamente
nel suo verso
quindi poco per volta si è cercato
visto anche le esperienze
italiane di anastomosi intracorpore
di cercare di standardizzare
questo tipo di
anastomosi
che secondo me ha dei vantaggi
e degli svantaggi
vi fate solo vedere la trancia di sezione colica
se è a posto, non sanguina
no, ok
e quindi
ha funzionato avanti e abbiamo codificato
E adesso è anni che facciamo l'intracorporea. Una cosa che ho notato, un caso che ho avuto, mi da il sacchetto, è che nel post-operatorio, in seconda giornata post-operatorio, il malato ha avuto una peritonite purulenta che senza l'oreoperato in laparoscopia non sono riuscito a evidenziare in nessun modo fistole o perdite.
l'anastomosi era perfetta
però c'era una peritonite fibrinosa
all'interno della cavità addominale
pulito, lavato
ha allungato di un giorno l'adegenza
ma non è successo
qua c'è ancora
magari prendi una forbice
e tagli
e questo è un caso che io non mi sono spiegato
nel senso forbice
e credo
che il limite
dell'anastomosi intracorporea
possa essere la contaminazione intracorporea, batterica, anche solo dei gas, durante l'apertura del colon.
Non lo so, questa è l'unica cosa che io vedo reale come svantaggio dell'intracorporea rispetto all'extracorporea.
Tu come la pensi?
l'unica cosa che non mi convince
però
parlandone tante volte con Spinoli
mi ha detto guarda ci ho messo sei anni a farmi
convincere da Luciano Casciola
di questa cosa qua
è l'affondamento delle brecce
di introduzione
della stabile
cioè
secondo me mediamente
se tu avessi in mano
dei punti
normali, non in laparoscopia
da resti un pochino diverso non tu in generale si si si si si si affondarmelo questo è vero poi
c'è tutto il discorso anche dei fili che si utilizzano per fare la nostrosi intracorpore
oggi la farò in maniera assolutamente no li volevo arrivare è bravo bravo perché il discorso
Mi sono documentato bene e la cosa è che il VLOC della Covid è approvato per anastomosi non completamente manuali intracorpore a livello di intestino e quindi è un'approvazione parziale.
Molti la usano, io trovo che non sia del tutto corretto, finché non ci sarà un'approvazione completa e tutto utilizzarla può essere non del tutto corretto, diciamo.
Quindi, Roberto aiutami a mettere dentro il colon, perché abbiamo un sacchetto un po' piccolo che abbiamo provato con 12 solo,
solo, vedere se ci stava, perché pensavo, sì, di fatti temo che, ok, cadiamo su queste
cose qua, no, ok, proviamo, tengo un attimo qua, Roberto però temi dentro il colon, andiamo
a vedere se chiudendo si riesce, ok, vai, vai, spingi un po', siamo in un momento di
difficoltà qua, ma solo perché hai il sacchetto piccolino, esatto, io faccio così, faccio
così e poi mettiamo un piccolo protettore di parete per estrarre la cosa, non stiamo
a perdere no mi da un un alexis ok la forbice che no solitamente ma dipende pensavo di riuscire a
farlo col sacchetto di c12 perché solitamente può uso il 15 cambiando il trocar queste cose qua però
a questo punto mi aiuterò con un protettore di parete dall'incisione di fanno il stile ok
e di solito il sacchetto con il pezzo operatorio?
La pinza sopra il fegato, ci stiamo già preparando per il funnel steel,
fammi vedere qua, solo che lo lasciamo sopra, ma lo lasciamo anche qua adesso,
perché poi prendo con la pinza il filo che mi verrà poi dato a livello del funnel steel,
vediamo solo l'incisione di funnel steel, guardiamo con l'ottica,
Ok, assolutamente verifico anche, farvi vedere la vescica e da sotto, ok.
Altro vantaggio dell'intracorporea, forse poi è un fan se è meglio sopportato rispetto a un fianco adesso, non si può costare.
Se potete far vedere anche l'incisione, il bisturio elettrico, bene.
Anche se sulla incidenza dei lapparoceli in realtà non c'è grossa differenza.
Sì, questo è vero. Trovo che come dolore però effettivamente il FANES sia proprio ben tollerato come incisione.
Mettono al catetere peridurale i tuoi anestesisti?
Non di routine, è quello che dicevo prima anche sul discorso di una fast track sistematica,
non abbiamo ancora la possibilità anche a livello proprio di personale da dedicare a queste cose qua
e quindi stiamo cercando di andare avanti
in questa direzione
e non in tutti i casi
riusciamo a mettere il catetere
peridurale
la volontà è quella di metterlo
assolutamente
lo mettiamo
di routine
nel programma Fast Track
che ribadisco, come hai detto correttamente
e te
è una Fast Track ragionata
col cervello
voglio dire, tanto facciamo le corse
per mandare a casa in quarta giornata pazienti che magari sono soli e abitano a 30 km dal
primo tabacchino disponibile. Le fast track surgery del nord Europa sono ben fatte, hanno
solitamente delle case di appoggio a 2 km dall'ospedale dove stanno per due settimane
quando sono stati dimessi
tutta un'altra mentalità
sì
se io penso alla nostra realtà qua a Mondovì
cioè non è così
spegniamo pure l'insufflazione
è ben diversa
cioè qua siamo ai piedi delle montagne
quindi
l'età media
è bella alta
ci sono tutte delle situazioni
anche socio-economiche
molto particolari, cioè non siamo in una grande città
o altre cose
quindi applicarla su tutti i malati
secondo me
non è fattibile
in casi selezionati
effettivamente sì
ad esempio questa donna qua giovane
si può fare
a parte il discorso della presentazione
qua al corso e tutto
però è un caso che io ritengo
effettivamente che possa avere degli effetti positivi
l'applicazione del programma
ma infatti noi dobbiamo cambiare mentalità
non basarci
smetterla proprio di parlare
sulla questione dei giorni di esigenza
post-operatoria, ma di altri
vantaggi che dà la fast track
perché i giorni di esigenza post-operatoria
sono il tempo che trovano
dimetti un retto
in quarta giornata per far posto
a uno che ha preso una schienata
ed è andato in pronto soccorso
e ti arrembano lì perché non c'è un posto a letto
in giro per l'ospedale, allora che significato ha?
Mentre invece
il vantaggio è la rapida riabilitazione
soprattutto nell'anziano, evitare
gli allettamenti eccetera eccetera. Esatto, il discorso è poi il recupero reale del fisico
del malato, i vantaggi che può dare questo tipo di trattamento, i giorni di degenza secondo
me sono una conseguenza del corretto trattamento, il fine non è la degenza post operatoria,
è il recupero funzionale del malato, io credo tantissimo in questo, le cose sono ben diverse
fra malato e malato cioè ok difatti abbiamo fatto bene a proteggere tanto
mediamente anche il parentato che sta intorno un malato tipicamente ti dice me
lo tenga un giorno in più dottore no se esatto esatto anzi qua la mentalità è
appunto a meglio un giorno in più che un giorno per tornare cioè classiche cose
che si dicono da per tutto e cambiare la mentalità dei pazienti credo sia la
cosa più difficile. Quante readmission hai avuto nei programmi di Fast Track? In realtà
due, uno effettivamente per un problema legato a un ascessino pelvico, l'altro per dolori
che non si capiva bene, che poi in realtà non c'era nulla di particolare, non si è
evidenziato niente di particolare a livello di complicanze reali. Quindi una bassa percentuale?
Noi abbiamo quasi 2,17% sui primi 109 fatti che sono assolutamente, anzi in Nord Europa ci sono dei lavori che prevedono ammissibile un tasso di riospedalizzazione del 15%.
Cioè dipende se si applica, ecco qua che è venuto fuori bene, guanti per tutti, io tolgo questo, ma lì bisogna anche vedere io credo se si applica in maniera stretta su tanti pazienti effettivamente il 15% è ragionevole come cosa, come percentuale, se si applica in casi selezionati la percentuale di riammissione effettivamente scende credo, no?
se sei d'accordo
se io lo applico in maniera indiscriminata
su tutti effettivamente
ecco possiamo vedere magari il pezzo
operatorio un attimo, magari voi chiudete
il funnel un secondo
amico una forbice
i tuoi patologi
fanno studi particolari
mutazionali
caparass, bilass, ecc
sì, sì, sì
quello lo si fa
ovviamente
non in tutti i casi
in quelli in cui c'è l'indicazione da studiare
tutto si fanno e hanno la possibilità
collaborano con Torino
e si fanno tutte queste indagini
una pinza ancora per favore
e tra l'altro
pur essendo
provincia e tutto
abbiamo una buona
io chiamerei rete oncologica
cioè degli oncologi
secondo me preparati
validi che effettivamente con cui collaboriamo bene. Il vantaggio della realtà di provincia
è che poi la collaborazione secondo me è più facile rispetto ad altri centri. Se c'è
la volontà di fare delle cose si riescono effettivamente a realizzare. Ecco qua. Mi
da una garza per favore. Ecco qua. Direi che le indicazioni erano ovviamente come ci aspettavamo
perfetto e corretto
direi che
asportabile in altro modo
non era possibile
cioè non era troppo grosso
direi che ci siamo anche come distanze
in realtà siamo subito dopo la flessura
come sezione quindi
va bene
peduncolo vascolare
è completo
1 e 2 direi che
anche oncologicamente mi ritengo soddisfatto
verifico che non ci sia nient'altro
avete visto?
bene?
Perfettamente.
Ok, benissimo.
Mi fate cambiare.
Ok.
Adesso solitamente, funnel still, chiudo la fascia e poi mentre confeziono l'anastomosi lascio una garza imbevuta di betadine nel sottocute,
per evitare contaminazioni o altre cose a livello proprio di ferita, cose che mi sono già successe.
E un'altra cosa che appunto ci tengo tantissimo anche qua in questo caso, cioè la protezione del FANELS e soprattutto poi nei pazienti oncologici.
Ok, ripartiamo, laviamo la telecamera bene.
Ok, perfetto. Pinza, pinza, direi che il campo è esatto.
Ok, va bene. Vediamo il colon un attimo qua.
Va bene, portiamo qua. Roberto, prendi pure qua sopra l'angolo superiore.
angolo superiore, ok, va bene, un'altra pinza che ci portiamo l'ileo, ah no, ok, va bene.
A questo punto per fare l'anastomosi prendo le misure della lunghezza più o meno, ok, va bene,
vedo che rimangono i due capi ben messi, perfetto, punto di appoggio e parto con un punto di
di appoggio di vicrile 2,0
qui prendo la parte superiore
della tegna
e lanza il leale sul versante
antimesenterico
la coda
forbice
ah
non ci vedono
in che senso?
ok
ci siete?
gatto lì?
si eccoci
si si noi da Roma ti vediamo benissimo
tieni pure sollevato così
altro punto
io cercherò
il punto di appoggio invece qua
verso di noi lo do
sulla parte inferiore della tegna
in maniera poi di avere la tegna
libera
si mi senti?
mi sentite?
si si si mi senti?
pronto?
si pronto?
questo è il gattolino?
si mi sente?
Ecco, pronto? Gattolini scusami, era scomparso tutto.
Ah, ok, cerco di… allora non avrete sentito quello che ho detto fino adesso, ma ve lo ripeto, cioè do i due punti di appoggio, quello superiore in cui cerco…
Sì, mi sentite? Mannaggia.
Ecco qui, dobbiamo…
Ah, ok.
È stato un cambio di canale, abbi pazienza.
Perfetto, non c'è nessun problema però.
Allora riprendiamo il discorso, cosa hai fatto negli ultimi 5 minuti così non abbiamo perso nulla?
Allora ho messo il punto d'appoggio superiore in cui ho preso la parte della tegna superiore del colon e il versante antimesenterico dell'ansa ileale.
il punto d'appoggio invece inferiore, prendo la parte inferiore della tegna e il versante mesenterico dell'ansa, questo perché? Perché poi apro sulla tegna il colon e sul versante antimesenterico l'ansa ileale,
In maniera che quando metto la sotturatrice poi i due mesi rimangano verso il basso e io ho solo parete all'interno della sotturatrice.
È chiaro? No? Sì?
Perfettamente, perfettamente.
Ok, se riuscissi a tirare fuori l'algo almeno.
Ok, va bene.
Ok, tira bene Roberto.
Hai sempre fatto con due punti d'appoggio, uno, tre.
Due.
Ci sei anche arrivato.
Due, perché quello che cerco di ottenere è avere i due visceri abbastanza con la stessa tensione, in maniera che poi anche quello che io credo che la strutturatrice, se ha tessuti non arricciati all'interno ma più lineari, effettivamente l'efficacia è migliore, soprattutto a livello di emostasi.
adesso quello che faccio il pedale qua non tanti leggermente claudio solo ok non sono
troppo vicino apertura col croce ovviamente piccola piccola anche se poi i rebbi della
superatrice non abbastanza grande infatti poi adesso quello che faccio è ok il settore la
La mucosa mi sembra aperta, vediamo contro gli... sì, ok, tamponcino, via il tamponcino, crochet, settore.
Sempre per essere didattici l'apertura non deve essere troppo declive,
sennò poi la chiusura con il punto è più difficoltosa, giusto?
Esatto, ok, aspetta che qua ancora, apro ancora un po' qua che mi sembra, ma è un po' piccola.
magari mi dà il disettore da 10
mi dà prima il tamponcino sull'ileo
e poi quello da 10
perché mi sembra un po' piccolino in questo caso
ok via tampone
ok, strutturatrice
mai pure
da quale trocar entra la strutturatrice?
entra dal 512 operativo
da quello che ho usato sempre
fino adesso per
col caim praticamente
non hai mai problemi
di un po' di parallassio
Sì, sì, sì. Infatti questa trovo che sia una manovra alquanto non facile, non difficilissima. Piano, non fatemi scappare. Ok, ok Roberto seguimi, non girami il colon, fammelo venire su. Ok, così mi avvicino. Ok, ok, verifichiamo. Perfetto.
Va bene, controlliamo sotto i mesi che siano liberi, vai Claudio, vediamo meglio, non abbiamo visto bene, sì, ok, vedete?
Perfettamente.
Ok, va bene, ti metti in asse.
Sicuramente uno dei vantaggi da stressare mentre corporea è quello di evitare la torsione dei mesi che seppur rara può esistere.
Esatto, ecco adesso l'apertura minima, perché se no mi apro il buco in maniera esasperata, via, betadine, subito betadine.
Ora immagino che come Felice Borghi metterai in atto tutti i suoi presidi di pulizia, giusto?
Sì, esatto, esatto. Esci bene con la cosa, va bene fuori, perché addirittura il tamponcino lo introduco con un riduttore in maniera che il tamponcino mi entri subito nel riduttore e non vada a toccare in giro.
Ancora un tamponcino, guardi, piano, piano, piano, guardi quello che fa Manuela, bravissima.
Ok, direi che a livello di anastomosi ci siamo, non mi sembra ci sia sanguinamento, ok, via.
Ma ci credi davvero al concetto che le meccaniche sanguinano di più?
Con queste nuove sotturatrici no, però come dicevo prima non è questione della sotturatrice, è questione secondo me molto di allenamento dei tessuti, che siano belli tesi, piatti, non arricciati.
Se io suturo una ansa arricciata, il rischio che il punto di sutura vada a non chiudere un vaso è più alto, io credo.
E' per quello che ci tenevo molto all'allineamento.
Infatti qua non c'è una perdita di una doccia di sangue, quindi questo mi soddisfa molto.
E adesso una cosa che è mia caratteristica, che adesso vado a incasinarmi,
è che solitamente si parte dalla parte alta e si viene in qua a chiudere la breccia.
Ho avuto un caso in cui un paziente ha avuto una fistolina da qua, dalla parte profonda del...
Quindi giustamente parte dal più difficile.
Esatto, perché io, cioè secondo me l'esposizione a questo livello è meglio,
anche se, adesso vedete, io faccio così, perché ovviamente poi ho la clippina che deve rimanere fuori,
quindi faccio l'ileo da fuori, il colon da dentro, però questo mi dà una sicurezza che l'angolo rimane assolutamente chiuso.
Adesso vi faccio vedere, mi è rimasto mica pizzicato la coda da qualche parte, che non mi viene bene.
Anche perché partiamo dal presupposto che dare i punti all'aparoscopia è la cosa più noiosa.
Se avete dei commenti da fare fatelo, se ritenete più opportuno che faccia altro che...
Assolutamente no, ti volevamo lasciare due minuti di tranquillità perché...
Ok, adesso, portai...
Questi punti sono assolutamente corretti. È l'unico passaggio, ti ripeto, che ancora non mi convince per passare all'intracorpore.
Adesso faccio una cosa esteticamente non bella, però gli ho messo una clippina. Io mi fido ciecamente delle clippine.
Roberto aiutami, fammi dare dove è la clip
niente, non viene
pace
lo facciamo lo stesso
adesso stiamo un po' più lontani
ma il fiocchetto glielo facciamo
il protaghi che non vuole
non so se qua viene
il protaghi che non fa passare
va bene, pace
mi da da tagliare
lo facciamo
Dai il tuo punto di rinforzo perché hai avuto delle problematiche con la clips?
No, perché la clip mi fido, va bene mi dai da portare via l'ago
è una cosa mia, soggettiva proprio assolutamente
adesso però vedo se, perché questo portaghi non, mi sembra che non scorra il filo
cioè la visione è che la clip secondo me tiene bene, mi sembra buona
mi da ancora una pinza solo che faccio vedere da dietro
perché poi adesso a questo punto
quello che è
dalla parete anteriore
passerò oltre
questo filo e andrò
ancora a chiudere la breccia
posteriormente a questo livello
in maniera che anche questa clip
mi rimanga all'interno
e non all'esterno
ok, Roberto tieni su adesso
punto, è vero che
non sono gesti facilissimi
da fare in laparoscopia però
perdonami sono punti che cerchi di dare extra mucosi il tentativo è quello però ho visto ad
esempio qua sulla parte del delirio preso anche la mucosa adesso lo cerco di ti dico questo ti
chiedo questa maniera fasullamente provocatoria se ti dovessi dare questi punti in open faresti
una continua faresti punti staccati continua continua ecco con questo credo sia certo un
esperienza anche i costi dell'inter corporeo versus extra sì secondo me non so come la
come si equivalgono o no la suturatrice la usi quindi c'è una ricarica in più una ricarica in
più sì no il vantaggio dell'extra corporea che io uso non un indagine ovviamente ma
magia certo allora lì risparmiucchi qualcosa ma non so io magari ti serve per vedere un
una era un po' più bella
quando fai reti
perché ormai siamo questi belli
ma bravo che
hai tirato fuori tutto questo discorso
anche dei costi
effettivamente
è una cosa, ad esempio quando prima parlavo
anche delle sotturatrici, quale usare e quale non usare
noi siamo molto attenti
anche ai costi
e quindi il tuo discorso
è giusto e corretto, cioè si risparmia
qualcosina, quello che ad esempio
di questa signora, il mio ragionamento è stato, una donna discrevente giovane, in ottime condizioni di salute,
patologia benigna, riusciamo a fare probabilmente un fast track, un'admissione precoce.
Effettivamente secondo me vale la pena magari spendere 200 euro in più durante l'intervento,
guadagnando magari due giorni di degenza. In questo caso secondo me ha un senso.
in casi in cui effettivamente prevedo già che la dimissione non potrà essere precoce
e tutto, sono d'accordo perfettamente con te
e a quel punto secondo me anche una stomosi extracorporea può andare benissimo
cioè il mio discorso è intra o extra è questione un po' di scuola, di abitudine e tutto
il discorso dell'intra tecnicamente non è un gesto facile da compiere
No, ma sai, il discorso dei costi l'ho affrontato perché il mio capo che ho qui dietro di me nella seggiola, quando mi vede fare il colon destro e usare un ACE invece che altri macchinari che sono poliuso, aggrotta un po' le ciglia e magari mi sopporta.
e io cerco di
magari di essere più facili
con il poliuso anche come disettore
rispetto a
in realtà abbiamo questo
siamo in un sistema sanitario
che ha problematiche a avere lecce non flex
per fare lecce
ma ad esempio
in questo caso i due trocar da 3 mm
che sto usando
sono trocar poliuso
quindi ho un piccolo risparmio
sui trocar
calcolando la spesa in più
della carica della sottoratrice
quindi
la coperta è corta
esatto, ovunque si tira è sempre un po'
e anche per te è vero
fai interazione a dirgli che te risparmi
due giorni che comunque risparmi
sul malato
e sulla tua pelle
sul fatto di essere peribile anche a 24
dei tuoi progetti di fast track
perché la verità è quella
nell'ambito poi di risparmi
i suoi soldi che spesso sono soldi del Monopoli
sono soldi del Monopoli
scusate se vi sono
divulgato
vedi quello che
vedo
spesso
che fa
no
assolutamente no
guardare come si fa
c'è una balanza antipodica
che piange
non lasciare
non so
Il sondino nasogastrico interoperatorio, immagino ovviamente di sì, glielo lasci a fine intervento?
No, in questo caso quando...
Quanti ti vomitano nel posto operatorio di colon destri?
Facendo la nostromosi intracorporea secondo me meno.
Questa è un'altra idea che ci siamo fatti, non lo so perché c'è, in realtà uno dipende tanto dall'anestesista,
fondamentalmente il vomito non vomito io credo che il tipo di anestesia fatta
incidiamo molto una volta qualche anno fa vomitavano decisamente di più adesso
vomitano di meno il fatto anche come in questo caso di non aver toccato io non
ho toccato un ansia ideale cioè fin dall'inizio da quando messo in posizione
nella malata, le ansie sono andate, tutte per conto loro e io non ho toccato nulla se
non quello che ho ressecato. Io credo che questo insieme a una corretta anestesia e
un'analgesia post operatoria non esasperata, effettivamente, soprattutto poi quando si
usa il peridurale, secondo me i pazienti vanno meglio, decisamente meglio. Non so se sei
d'accordo.
qualche suddino
metti e togli
in terza o quarta giornata
a seconda o terza giornata
il colon destro
può succedere
può succedere
non c'è niente di male
forse
noi ci siamo fatti l'idea
che forse sia più da
manipolazione
peridodenale
l'infadenectomia
peridodenale
gastrocolico
quando lo devi fare
omentectomia
vicino al stomaco
eccetera eccetera
forse un pochino
quello che dà un po' di gastroplasia, di duodenoplasia, se mi si passa al termine.
prendi la coda, l'appoggio posteriore, vediamo com'è, ah no è rimasto dentro, ok, vediamo
bene, non distraetevi sul finale, ok, pinza ancora me, va bene, allora, allarga leggermente
la vita. Chiudi il meso?
No, anche se
di scuola lo si chiudeva sempre
io non
adesso il meso è bello ampio
cioè direi che
lasciando le anse, cos'è sto rumore?
lasciando le anse orientate
in maniera corretta, ad esempio problemi
di
di erniazione o altre cose
non ne ho avute
anche se per mia scuola c'era
sempre la chiusura del meso
tu lo chiudi? No
No, mai. Meglio buco grosso che buco piccolo.
E sono d'accordo anch'io, perché se poi molla una parte ti si infilano le anse.
Ok, a questo punto io do ancora, ma questa è una cosa mia personale, un sopraggitto sulla parete anteriore della sutura meccanica,
in maniera poi da sopra avanzare la sutura che ho fatto e dare ancora un rinforzino sulla sutura che ho fatto della breccia.
Cintura bretella? O ritieni che sia un metodo da esportare? Cerca di convincerlo.
Tutte le malattie infiammatorie intestinali, nelle pouch, si faceva sempre la pouch meccanica, anche come detenzione a livello della sutura meccanica, dei punti staccati.
queste cose qua, io credo che un'anastomosi meccanica va benissimo, se però l'intestino si distende, soprattutto il colon, dai gas in maniera importante, magari seconda o terza giornata post-operatoria, potrebbe non tenere benissimo.
Questa qua non vuole essere un secondo strato, vuole essere uno scarico in qualche modo della struttura meccanica, questa è la mia visione, in maniera che non vada sotto tensione, infatti prendo proprio solo sia rosa sia rosa, sei convinto o no?
Sì, quello che è lo strato di Pence a me piace proprio tanto.
bravo bravo bravo bravo bravo
sai cosa ti dico proprio in tutta sincerità
i primi punti
di chiusura
della breccia dove sei entrato con la struttura
meccanica mi avevano convinto poco
ora sono più convinto
mi piace di più
ma non perché erano
perché ribadisco quei punti lì sono
difficoltosi e non sono a mio modo
di vederli stessi punti che daresti
con un
colon e un ilio in mano
tutto lì
adesso sì
ma infatti è la parte secondo me più delicata
e il dispiacere
che ho avuto della fistola era proprio da quel punto lì
per quello
ho elaborato questa cosa qua
di partire dal punto più difficile
però dare il punto
non è facile
non è facile
e tra l'altro non incide
questa parte del tuo intervento
poco dal punto di vista
dei tempi, nel senso
si è andato come una spia per tutta la colectomia
adesso questo incide
in una percentuale non banale
sull'intervento in toto
esatto
alla fine è quasi metà e metà
perché ho visto l'ora prima
era circa un'ora
per fare la parte demolitiva
ma i tempi sono sempre questi
ci metto un paio di ore
di media a fare la destra laparoscopica
con l'intracorpore
sono solitamente di colore
Noi le accorciamo non facendo l'intracorpore, rendendola più simile possibile alla open,
perché anche se io in laparoscopia mangiarei anche la pasta asciutta,
ti dico anche che più si invecchia, più il colon destro deve essere giustificato sulla laparoscopia,
perché obiettivamente ci sono dei colon destro che in 35 minuti li porti via.
Ma sì, ma sì, le persone anziane magre e tutto, cioè in meno di un'ora la fai in aperto,
e definitivamente bisogna sempre anche valutare questo
ci sono dei casi secondo me
ad esempio come questo in cui
hai un lateral spread e tutto che effettivamente
la laparoscopia può essere un valore
è un valore aggiunto
nel trattamento della malata
ma con questo essendo poi
l'intervento insieme al mesoretto più
anatomico che esiste nella laparoscopia
per quello che riguarda la colorettale
ed è bellissimo perché come hai fatto
vedere di mesenterica superiore
è assolutamente
si basa su principi anatomici fondamentali
della paroscopia è quella di aver fatto
studiare bene l'anatomia
tutti quanti noi
la paroscopia non puoi raccontarle
però obiettivamente
dobbiamo giustificarlo
tant'è che voglio dire
ci sono mille studi di non inferiorità
della paroscopia destra verso l'open
ma non di superiorità
come ad esempio
sta venendo fuori sul sinistro
e secondo me pian piano verrà fuori sul retto
sono d'accordo
d'accordissimo
però è un intervento bellissimo
la colettomia d'essere laparoscopica
a chi piace ancora questo mestiere
a me c'è
è un piacere
rispettare certe cose
uno si diverte
chirurgicamente parlando
c'è una parte abbastanza noiosa
questa qua
però magari possiamo chiamare
se c'è il collega ginecologo
Ho chiamato in sala adesso il collega ginecologo, visto che siamo verso la fine della nostra parte.
Ci ripeti per cortesia qual è il problema ginecologico? Colpa mia che non me lo ricordo.
C'era questa massa ovarica sinistra, che adesso prima, non so se l'avevate vista all'inizio del collegamento,
adesso la volevo far valutare anche al collega, ok direi che qua ci siamo.
Al collega ginecologo che anche lui è un ginecologo laparoscopista oncologo, è il dottor Andrea Puppo, non so se lo conoscete.
Ciao Andrea, Stefano Scabini, ciao, ben trovato, anche a te, vi conoscete o no? Benissimo, io anche ti rigiro ma poi alla fine sempre quelli siamo.
giochiamo in casa allora
ho fatto l'infermato chirurgico
da lui
allora è riuscita
la mia cosa di farti cambiare di esercizio
ok pinza ancora a me
rivalutiamo un'ultima volta le cose
ma è quello che io sostengo
che nella vita non esiste il caso
anche oggi c'è il fatto che vi troviate
mi su bene Roberto?
ma poi è bella questa collaborazione
che è la base di tutto
poi c'è un ottimo rapporto
quindi ecco
io se c'è una cosa che mi fastidisce quando i pazienti dicono
ma mi opera lei, ma non c'entra
c'è tutto il gruppo, è tutta un'altra cosa
la chirurgia al giorno d'oggi
non è one man job
consigli, datemi dei consigli se devo fare ancora qualcosa
o se vi soddisfa così
io lascerei così
ok
siete tutti d'accordo?
volete fare qualcosa, aggiungere?
ecco una cosa che io faccio, lascio
I punti di appoggio lunghi, non li taglio, perché se dovesse avere un problema di andare a rivedere in laparoscopia mi servono come reperi per sollevare subito l'anastomosi, avere almeno i limiti dell'anastomosi superiore e inferiore, uno e due, in maniera che quando mi è successo di andare a rivedere almeno ho la possibilità subito di sollevare anche l'anastomosi e vedere posteriormente.
Ok, non metto drenaggio, voglio far vedere però l'ovaio ad Andrea Puppo, se riusciamo. Tutti i marker negativi. Cosa mi dici?
Sì, l'aspetto è di una linea solida tipo benigna, perciò fibro tecoma o tumore di Brenner, che comunque è un tumore benigno.
Tendenzialmente in post-menopausa le linee formazioni iniziali però si asportano, perciò la ricetta è medica.
Va bene, quindi se volete noi abbiamo...
Mi sembra di aver capito che è indicata l'ovariectomia.
Esatto, esatto, esatto. Quindi completiamo l'intervento facendo lo varietto mio, se vuoi lavarti.
Datemi il caiman, prima che arrivi te lo tolgo.
Dai metto un po' di più, perché chi la fa?
Dai, dai, su veloce.
Chi la fa?
No, adesso facciamo fare a lui, ma gli facciamo trovare tutto pronto.
Dai così vediamo anche l'utilizzo del caiman che mi ha convinto, anche sulla parte ginecologica.
No, guarda qua.
Cioè, o ti sbrighi Andrea, ma c'è un ottimo rapporto, effettivamente con l'ora...
Con Andrea è difficile non avere un ottimo rapporto, è una persona squisita.
Anni della paziente, perdonami?
65.
Quindi siamo al di fuori di ogni attenzione di altro tipo.
Sì, direi che anche...
Che abbiamo aspettato anche tu.
Eh, difatti, me lo facciamo trovare così.
Sì, così. Ad esempio a me è successo già un caso in cui c'era un colon sinistro che aveva un'infiltrazione avventiziale a livello della tuba in cui anche col Cayman ho fatto tutti i vasi praticamente ovarici senza bisogno di applicare né clip né ulteriori…
Noi ti dico che nella nostra esperienza quando dobbiamo fare delle multiviscerali oppure delle estensioni anche in laparoscopia, pur avendo ottimi ginecologi, poi alla fine della favola ce la facciamo noi, così come resezioni parcellari, non ti dico marsupializzazioni della vescica quando c'è un urterio infiltrato eccetera eccetera, abbiamo ottimi rapporti con tutti i colleghi però siamo abituati così.
Io credo che se c'è il vantaggio di averli in sede, effettivamente anche toglierlo vai, lo togliamo, non è un problema.
No, no, no, vai Andrea, così fai. Io mi sono tolto dal campo operatorio momentaneamente.
L'altra volta se fai due colpo colpo e tagli in mezzo di solito...
Da quanto non metti più il drenaggio con il destro?
Io da quando sono qua a Mondovì non lo metto di principale.
Quali disturbi ti aveva dato?
Complicanze per il drenaggio non ne avevo avute.
La cosa è che secondo me in molti casi è un di più.
Per farti un esempio, se credo che possa avere un'utilità in pazienti che magari prevedo
possono avere ascite perché hanno problemi, sono epatopatici o hanno altre cose,
allora lì lo metto.
Se penso che non ci debbano essere problemi particolari, di principio non lo metto.
Lo mettiamo ancora sempre, anche se sono assolutamente convinto che il drenaggio ti salva il paziente in un reto ultrabasso.
ed è un'utilità
perché se hai la fistolina
poi ci sintomatici
lasci il tubo e non andate a casa
con il tubo magari qualche giorno
chi se ne frega
nel colon destro se c'è una descenza
un leakage
drenaggio o non drenaggio ce l'hai
l'unica cosa che ti porta via
nell'inifedentomia è spinta
magari tra i 400 cc di linfa
che ancora adesso hai
ma tu mi insegni
che il feritone è un ottimo lavandino
e quindi
ti devo dire la verità che
non ci ha mai dato problemi
per quello che ti ho fatto questa domanda
che problemi ti ha dato il drenaggio
no, ma ad esempio
ragionando anche in questa paziente
il drenaggio, cosa mi aggiunge
avere un drenaggio
perché se c'è un problema
anastomotico
non serve a niente
perché la malata è da rivedere e va bene
un po' di drenaggio
di linforrea che mi aspetto tu abbia
avendo fatto un ottimo l'infettomia
Sì, è anche vero che se non ha problemi epatici, ascitici o queste cose qua, il riassorbimento avviene naturalmente, è un processo fisiologico della produzione e riassorbimento.
Ma non mi devi convincere del fatto che sul destro del naso non serve un picchio, ce l'hai anche tu le abitudini, ti laverai sempre dallo stesso lavandino.
Sono messo a ridere in sala perché è vero che mi lavo sempre dello stesso lavandino, però ad esempio sono d'accordissimo con te, nel retto assolutamente il drenaggio va messo, nelle ultrabasse colonali io lo tengo ancora 5-7 giorni per evitare che si formino raccolte pelviche che sono quelle che poi ti danno i dispiaceri dopo,
Quindi alcune regole vanno rispettate, cioè il drenaggio va utilizzato secondo me sempre con molta coscienza e ragionando sulle cose, cioè non c'è la cosa assoluta, no drenaggio, sì drenaggio. Il drenaggio va utilizzato quando serve, credo, cioè il messaggio è un po' che lo possa essere questo.
Giusto, giusto. Però sempre per essere un po' didattici, c'è il giovane che si fa la sua prima cletomia destra in mezzo a un'urgenza, non ti dico il perforato, eccetera, eccetera, mettere e lasciargli un drenaggio non si deve vergognare.
No, no, no, no, assolutamente. Secondo me ormai non dobbiamo più vedere le cose anche come situazioni di principio, di dettami e tutto, cioè sappiamo, secondo me conosciamo molto meglio rispetto ad anni fa alcune cose, alcune situazioni e quindi dobbiamo essere in grado di applicare quello che abbiamo quando lo riteniamo più opportuno.
anche il drenare va bene se serve
se non serve si può non drenare
questo è il mio principio
ma ha ragione veduta
tutto è meditato in ogni caso
il sinistro lo dreni?
no
no
anastomosi intraperitoneale no
ok
ce l'ha fatta Andrea
dopo un esordio
l'unica cosa se lo chiamavi
prima magari faceva uscire il pezzo
ma la cute non è chiusa
quello che io pensavo era di riaprire
leggermente il funnestill
e far uscire l'ovaio dal funnestill
come?
perché è uguale
mi stava dicendo che adesso
come linee guida in questi casi
va tolto
abbiamo sentito e ho avuto maggiormente ragione a chiamarlo
perché noi chirurghi generali
non l'avremmo fatto
io non l'avrei toccato
allora vedi che
mi hai beffeggiato e dimostrato
che è stato giusto chiamarlo
ma perché?
dai dai dai
i ginecologi non hanno fiducia
vai dai
ci vuole la mano chirurgica
Andrea stai attento perché dietro
c'hai Tiziano in company che ti
controllano
saluto anche loro ovviamente
Gattolin
ciao scusa Marco
Vitellaro istituto dei tumori di Milano
una domanda
A questo punto non sarebbe stato strategicamente più giusto nel momento in cui hai portato fuori il colon anche chiamare a quel punto il ginecologo?
Sì.
Poi dovresti riaprire il fannestil.
Esatto, esatto.
Scusa la domanda, però è anche giusto considerare questo?
Sì, sì, sono d'accordo con te, è vero che mi ero concentrato sul discorso più che altro del colon e la mia valutazione dell'ovaio, tra l'altro penso fosse leggermente più piccolo, vedendolo all'inizio, penso fosse possibile estrarlo con un endocatch dal trocare da 10 mm, in realtà vedo che è decisamente più grande e che quindi non esce ed è stato un errore di valutazione mio, sono d'accordo.
Grazie.
Andrea ci puoi dire se ti è possibile nel momento opportuno perché di principio va fatta bilaterale?
Sì perché sostanzialmente le nostre linee guida ci indicano che quando c'è una patologia ovarica che pone indicazione per l'annessitomia monolaterale in post menopausa è corretto apportare tutti e due gli annessi perché non c'è screening per la patologia annessiale.
Cioè non possiamo fare nessun esame per la prevenzione del tumore tubo ovarico. Perciò ad oggi l'anestetomia monolaterale in post-menopausa di fatto è un intervento che non esiste più.
Ok, grazie.
A volte un pochino antipatici, non in questo caso, ma diciamo soprattutto relativamente ai rapporti con l'uretere, informazioni molto grandi, allora in quel caso bisogna preparare gli spazi retroperitoneali con un pochino più di cura rispetto a quanto fatto adesso.
E alcune volte quando ci capita nei pazienti che hanno delle varicosità pelviche sono un po' più noiosi, perché a un certo punto quando fai l'egorectomia tu mi insegni dove i vasi puoi riprendere per via tangenziale e non ortogonale e allora puoi avere dei sanguinamenti venosi da bipolare.
Le vene tagliate ti retragono molto facilmente nel retroperitoneo e possono dare un po' di noia.
Ecco qua.
Comunque rapido, sbrigativo e perfetto.
Bravo.
Grazie.
È quasi un chirurgo.
No, ci tengo a dirlo, sono un ginecologo.
Endocatch.
Purtroppo a Cotoli abbiamo tutto da invidiare noi e allora non viceversa.
lo portiamo fuori poi con questo
allora lavaggio e aspirazione
adesso quello che faccio
per completare l'intervento
lavo a fine intervento
per togliere anche
se c'è qualche ematomino
qualche coagulino
prima dell'estrazione dei troccar
visto che è passata la strutturatrice
un pochino contaminata
ora parte di scherzi quel
bellato che ci ha insegnato Felice Borghi
del fatto di portare la pezzuola
in umidità di betadine e farla uscire
dall'altro troccar, lo fai?
no, questo non lo faccio
però
in ogni caso adesso controlliamo il troccar
controllo sempre il troccar
poi da questo qua da 10-12
a vedere se
Se effettivamente è contaminato, se è sporco, mi preparo magari una garzina con betadine,
lo facciamo passare così puliamo bene.
Che percentuale hai di dapparo cieli sul servizio?
Sul funnel steel diciamo il 2%, 2 su 100.
Hai notato delle differenze in miglioramento in tal senso quando facevi fianco destro?
Sì, sì, sì, secondo me vanno meglio.
E come dicevo prima anche a livello di sensazione della paziente e tutto, secondo me il piccolo fallis, adesso poi vedrete le dimensioni, secondo me è percepito meno doloroso, questo sì?
Sì, anche se grazie all'anestesista sicuramente non è un problema, noi abbiamo preso uno spunto a fare il piccolo sottocostale destro che potrebbe anche nei pazienti che rischiano, ahimè ci sono ovviamente l'evoluzione metacrona epatica,
essere utile eventualmente nel futuro per un accesso sottocostale laddove si
debba andare a trattare l'eventuale metastasi. Allora per farlo orizzontale
fianco destro, intanto ancora non l'abbiamo mobilizzato, lo facciamo sottocostale, un
pochino più sottocostale. Metadinato anche il trocar. Ecco adesso rimettiamo la
malata in piano, mi da ancora una pinza e quello che cerco di fare adesso alla
Alla fine disporre le anse in maniera che, questo Roberto tenda tu magari un secondo, ok, ok, ditemi quando è in pieno la malata, ok, va bene, vediamo le anse che siano, ok, che l'ultima anse mi deve cadere qua, ok, perfetto, va bene, aumento.
Quindi colon destro di principio laparoscopico se è non localmente avanzato, nella tua opinione, giusto?
Esatto, sì.
No, no, scusa, non ho capito bene cosa...
Dico colon destro di principio laparoscopico in elezione e non localmente avanzato.
Esatto, esatto.
Io l'unica cosa che ti dico, all'inizio hai detto T3, sei talmente preciso, anatomico, giusto, eccetera, eccetera.
Sai qual è il mio problema, cioè quello che io credo, perché ho avuto una donna, poi era un T3N0 all'istologico,
Era una lesione però un po' affiorante, era una lesione del cieco, affiorante, non adesa neanche alla doccia né niente, che poi nel tempo ha sviluppato una carcinosi peritoneale.
E quindi non lo so, sono quei casi, il caso singolo non fa testo, è tutto quello che vuoi, però se io ho la sensazione anche che possa esserci un problema poi a livello di contaminazione peritoneale o tutto, preferisco farlo in aperto e non in laparoscopia.
Questa è la mia sensazione, cioè il concetto è che non devo per forza farlo in laparoscopia, quello che io credo è un po' questo, non so se sei d'accordo.
Sono assolutamente d'accordo, però non ho visto un tuo atto chirurgico diverso da quello che avresti fatto in open, allora è per quello che ti dico, perché secondo me l'altro messaggio importante che deve passare è che l'intervento deve essere identico.
Esatto, se però c'è qualche elemento della laparoscopia che può condizionare dal punto di vista oncologico il risultato sui pazienti, secondo me non bisogna fare la laparoscopia.
So che possa essere attaccato da molti, però secondo me appunto quando si parla di malattia oncologica il fine è quello oncologico.
La laparoscopia è un buon mezzo per dare una qualità ai malati magari migliore se si riesce a fare gli interventi in un certo modo, io credo.
questo è quello che io penso
e secondo te
per learning curve
i ragazzi dove devono iniziare?
possono iniziare dal destro?
devono iniziare dal sinistro?
secondo me devono
la mia visione è la paroscopica
cioè se uno ha un'impostazione
la paroscopica nel fare le cose
cioè sulle trazioni
la colecisti
una colecisti ben fatta
secondo me fa vedere se il ragazzo
è in grado di affrontare altri problemi
Il colon destro all'inizio può sembrare più difficile, ma in realtà alla fine i passaggi sono abbastanza standard. La parte demolitiva del colon destro non è così complessa. Il retto è molto più complesso.
se farlo bene proprio io trovo difficile
cioè tra colon destra e colon sinistro
credo si possa approcciare sia uno sia l'altro
il retto bisogna farlo
quando uno ha una certa esperienza
poi la paroscopica di colon retto
perché si rischia di commettere grossi errori
non so se siete tutti d'accordo
assolutamente
scelitica
togliete voi il pezzo finale
bene, grazie
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