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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Prof. Marco RAFFAELLI Surrenectomia destra retroperitoneoscopica posteriore Università Cattolica del Sacro Cuore Direttore UOC Chirurgia Endocrina e Metabolica Fondazione Policlinico Agostino Gemmelli IRCC Presidente Eletto European Society of Endocrine Surgery
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Ciao Marco, Alessandro Paganini. Ci dici qualcosa sul prossimo caso?
Sì, è un con. Adesso vi descrivo il caso. C'è fuori la dottoressa Martullo.
Allora, in questo caso l'intervento è una surrenectomia destra retroperitoneoscopica posteriore.
Il caso è quello di una paziente donna di 45 anni, come diceva il professore,
è appunto un iperaldosteronismo primitivo sostenuto da una neoformazione surrenalica
destra. In anamnesi è un ipotiroidismo autoimmune per i cardiocentesi e come interventi chirurgici
addominali solo una miomectomia uterina. La paziente si presentava da noi con una storia
clinica di ipertensione arteriosa associata ad ipocaliemia. Per quanto riguarda gli esami
di funzionalità surrenalica avevamo un aldosterone chiaramente aumentato, 48.2 nanogrammi al
decilitro e una linea basale ridotta. A maggio del 2025 fa un'attacca addome che evidenzia
a livello del surrene di destra una formazione nodulare di circa 25 mm, caratterizzata da
un tenue contrast enhancement più evidente in fase portale. Fa successivamente una scintigrafia
con nordcolesterolo dopo somministrazione di desametasone che mostra un'area focale
captante il radiocolesterolo localizzata in sede sovrarenale destra, corrispondente alla
la formazione surenalica riscontrata appunto in TAC, quindi un quadro concordante.
Vi faccio vedere l'imagine della paziente, la TAC più sulla sinistra e poi le immagini della scintigrafia appunto.
Ok, grazie.
Allora la paziente come vedete, non so se hanno l'immagine della sala in decubito prono,
non so se riuscite a vedere.
Si vede, sì sì.
Allora, questa è l'apice dell'undicesima costa in cui inseriremo il trocar da 10 mm, questo è l'apice della dodicesima sulla quale inseriremo il trocar da 5 mm e questa sull'ascellare posteriore è a contatto con il margine costale dove metteremo l'altro trocar da 5 mm.
Questa è la crestiliaca. Noi facciamo sempre un po' di anestetico prima delle incisioni, come abbiamo visto anche prima. Questo evita l'inizio della cascata del dolore e quindi ci riduce la necessità di analgesico postoperatore.
Non so se la dottoressa Cinque vuole spiegare il tavolo operatorio, cioè il tavolo della strumentista.
Un microfono.
Intanto l'equip è quella di stamattina, Francesco Pennestri con l'aiuto, la dottoressa Modesti anestesista,
Marianna Cinque strumentista, infermiera fuorisala Sara Garofoli.
Buongiorno a tutti. Per questa procedura chirurgica noi ci prepariamo un servitore ibrido, un unico servitore con una parte laparotomica per l'accesso dei drogheri e per la chiusura una parte laparoscopica dove abbiamo pinze da presa,
andiamo le Joan
dei passafili che li utilizziamo per isolare
la surrenalica
e dei portaclip emuloc
di clip non riassorbibili
poi come strumento ad energia usiamo
il Kaiman che è uno strumento a radiofrequenze
che coagula e taglia
con una lama fredda
e altro di altro
il trocar a palloncino
nel caso del retroperitoneo
e altri due trocar da 5
perfetto
Allora l'incisione è sull'apice dell'undicesima dove abbiamo visto prima essere marcato, a questo punto apriamo il retroperitoneo sotto guida digitale utilizzando una rochester, si supera il piano muscolare,
la paziente mi sembra che l'ho spostata ho utilizzato un po' troppa forza non lo so o è
troppo leggera lei perché dammi un po' il bisturi che ho fatto il taglio troppo piccolo e il mio
dito che naturalmente non è piccolo non c'entra ok a questo punto ho superato il piano muscolare
come vedete con questo movimento vado a prepararmi il retroperitoneo stando attaccato al piano dei
muscoli questo mi dovrebbe consentire di non aprire il peritoneo perché se apriamo il peritoneo
non è un grosso problema ma comunque qualche problema in più nel corso della dissezione ce
lo può proporre perché si va a diminuire lo spazio che abbiamo a disposizione a questo
La signora è piccolina ma è tosta, inseriamo il trocar da 5 mm in corrispondenza dell'apice della dodicesi e come vedete io lavorerò in quella direzione quindi devo aver cura che ci sia lo spazio per abbassare il trocar.
questo si fa mettendo il trocar molto prossimo alle cossole e ovviamente quanto più lontano
possibile dalla cresta iliaca inseriamo poi il trocar o è la lama che non taglia o è la signora
che la lama non taglia tanto bene ora ma non ci serve più però adesso ho inserito i due trocar
da 5 e inserisco il trocar da 10 con il palloncino gonfiamo il palloncino e lo tiriamo a parete
a questo punto prendiamo l'ottica
e vi faccio vedere
sperando che non ho sbagliato il piano
qual è l'immagine
che abbiamo
non so se riuscite a vedere
si si vede ma l'ottica è da 5 mm
mi pare
si si perché poi così la spostiamo
in varie parti
allora la pressione di insufflazione
è 20 mm di mercurio
io vado adesso
apro il gas e questo è
quello che osserviamo
C'è il grasso, questo è lo zuckerkandl, cioè la parte posteriore della fascia di
gerota, vedete il trocar sono comunque dentro, apriamo lo zuckerkandl,
quanto più medialmente possibile, quindi quello che io devo vedere quando faccio
questa manovra è per l'appunto sono i muscoli prevertebrali, questo mi dà la
La certezza, o meglio, mi dice che sicuramente non dovrei aver perso il peritoneo.
Se fossi andato troppo, Francesco, mettieni tu, dammi l'altro ferro.
A questo punto incontriamo il nostro punto di repere fondamentale.
No, Francesco, no, Francesco, no, Francesco, entra dentro.
Mi sa che ci dobbiamo pulire.
Questo è il nostro punto di repere fondamentale, che è il rene, ma ve lo faccio vedere a breve,
appena Francesco si è pulito. Vai Francesco pulisciti. Abbiamo aperto l'aspiratore di
funghi. Entra dentro là che poi questa ce la facciamo perché la signora è magra non
la potevo fare subito per paura. Fammi farmi fare qua Francesco. Ok. Stai dritto. Stai
dritto. Fammi vedere qua. Mediale. Ok. Indietro. Indietro con la cosa. Perfetto. Ok. Come
Come vedete quindi abbiamo qua il nostro peritoneo, che è esattamente lì, quindi finiamo di aprirci la fascia di Zuccalcand,
abbiamo peritoneo, muscoli prevertebrali e il nostro repere unico che è il rene.
A questo punto procediamo alla liberazione del rene, del suo polo superiore.
Fammi vedere qua così. Ma sei a fuoco, Francesco?
quindi quello che dobbiamo andare a fare abbiamo i vasi renali protetti dall'abbassamento del polo
del rene andare a cercare la pena cava che troviamo qua sotto vai francesco per vedere
vedete queste già la cava posteriore quindi stacchiamo gli attachment inferiori del sul
rene non so se vedete la cava alessandro si vede si vede sì sì l'aspiratore come funziona bene
Marco posso farti una domanda?
Sì, ciao Marco
Ciao, per chi come noi
ha iniziato a fare i surreni
per via anteriore
diciamo non
retroperitoniali, qual è la
curva di apprendimento? Quanti interventi
necessita per passare
dall'accesso anteriore a quello
retroperitoniale?
Abbiamo avuto
il maestro di questa chirurgia
martin vals che ha standardizzato talmente bene l'intervento chirurgico che ci vuole molto poco
francesco che sta qui accanto a me non è d'accordo lo sai perché è una visione esattamente speculare
opposta è una visione da urologi ecco e poco da chirurghi ora speriamo che gli urologi non
si hanno sentito perché sennò vuol dire che abbiamo detto che non so chirurghi però insomma
Qua vedete c'è la nostra vena surenalica, eccola qua, vai a vedere Francesco, ok, allora, avanza, avanza, avanza, supera i reni, mi alzi un pochino la pressione per favore, portala a 25, come vedete qui siamo nello spazio interaorto cavale, questo è un approccio eccellente per i paragangliomi, anche sotto renali, perché...
Hai lì un linfonotino, anzi forse un ganglio, è un ganglio quello lì, sì.
Allora dammi da aspirare così facciamo un po' di pulizia, pulisciti Francesco, ok vai, cerca di superare bene Francesco, ti aiuto io, ok vai.
Vedete la surenalica? Sì, va bene.
dammi clippettina
non so se è un accessorio
ma intanto clippiamo questa
io in realtà non la clipperei
la clippo perché
poi mi dite perché non la clippi
e allora evito queste polemiche
non è ancora quella principale
hai problemi di ventilazione Cristina?
io penso che potete chiamare il prossimo paziente
A proposito degli strumenti di dissezione, ti faccio chiamare e poi ti domando.
No, tranquillo, siamo tra amici, non c'è nessuno con noi.
Senti, tu utilizzeresti anche uno strumento a ultrasuoni per fare…
No, no, proprio in questo intervento, proprio a destra, ero parecchio più giovane
sì e c'era il mio maestro che stava fuori sì sì e io con un ultra cision nel lontano 2004 forse un
pochino 2006 2007 francesco mi dice 2007 era se lo ricorda con la branca inerte ai a contatto con la
faccia posteriore della cava un intervento che era durato veramente poi era quella lì la vera
arteria e la venasura analica
perché come adesso si è liberato
e vedi
qualcosa di nero
da cui non usciva sangue
faccio al professore
mi sa che ho bucato la cava
e lui mi disse no Marco
perché dici questo?
ma come hai fatto?
era il mio maestro che stava lì fuori
mi sa col calore
abbassiamo la pressione come faremo anche adesso
per vedere la cava e c'era un buchino
sulla cava
Ora, in quell'occasione il buchino sulla cava fu trattato con la semplice apposizione di Fosil che era sufficiente perché era veramente un nulla, però vi posso assicurare che da allora nella nostra unità operativa in interventi di chirurgia addominale gli ultrasuoni non si sono più usati.
No ma soprattutto devo dirti che era tra l'altro la branca inerte Marco, non era la branca attiva, era la branca inerte, era proprio per calore che si procurò.
sai sono quegli ultrasuoni che sulla punta si propagano
che così come ti danno l'effetto cavitazionale
poi a un certo punto ti danno l'effetto sulla parete della cava
che non è una vera e propria parete
e poi guardandoti operare
guardando ad esempio spesso Pierfrancesco, Alesina, Wals
credo che in spazi così ristretti
non ti puoi permettere quel po' di stilicidio
che a volte ti danno gli ultrasuoni
allora ti dico, sì questo è vero
Francesco indietro
questo è vero
e dico che è capitato
in qualche reintervento
esattamente due
di avere una lesione di continuo della capa
più grossa
perché c'erano attaccamenti
perché le lesioni che erano
molto adese
e comunque da questa posizione
anche se la triangolazione non è eccellente
si riescono a mettere i punti
allora questo è il campo a termine
poi ci puliamo un attimo
con l'ottica possiamo abbassare la pressione
Metti a 15, sì. L'intervento qua è finito.
Bene Marco.
Francesco, stai attento. Dammi un ferro, aspirare.
Adesso si riconoscono le strutture meglio, vedete questa è la vena renale e come vi ho detto è completamente abbassata perché io ho portato giù, sto tenendo giù il rene, vedete?
La capsula renale, sì, però sì sì.
No, no, dico, questa è la cava, questa è la surenalica e questa è la vena renale, vedete? La vena renale di destra.
Qua abbiamo il fegato, non c'è lavaggio, sarà garofoli. Come vedete abbiamo un lavaggio un po' prostatico, data l'età.
Non dell'operatore, ma mannaggia. Io metterei nel sacchetto e chiuderei, che dite?
Sì, la mostra si è buona, perfetta mi sembra.
Abbiamo peraltro abbassato la pressione, guardate che succede alla cava abbassando la pressione, questo è, vedete come si gonfia la cava?
Ecco io in quell'occasione che vi raccontavo facendo così vi di un fiottino di sangue.
Marco se ci sono dei rami polari superiori per il rene, ti creano problemi durante l'intervento?
Solitamente no, solitamente no Alessandro, perché appunto abbassandolo così. Voi c'eravate all'intervento di prima, alla surenettomia sinistra?
Sì, sì.
Allora, come hai visto, la surenettomia sinistra, il tipo di trazione che faccio, vai Francesco, superiamo sta cosa, è leggermente differente,
perché per proteggere i rami
in quel caso
sempre tendo alla medializzazione
l'importante
appunto è la liberazione del polo
del rene e il suo
abbassamento, se tu abbassi così
e stai
possiamo alzare
un'anticchia la pressione perché non c'ho
grosso spazio
anche questa è una lesione abbastanza piccola
sì, ma è il motivo per il quale
abbiamo fatto questo approccio
ora abbiamo degli altri casi dopo che faremo
transperitoneali laterali
Marco, e quando
hai le sovraepatiche accessorie
con questo approccio tu sostanzialmente
neanche le vedi o quantomeno
le vedi in trasparenza
però devi stare cautamente
nel piano giusto di dissezione
perché se no
non devi entrare in peritoneo
e facciamo, lo mettiamo
il drenaggio
dalla sala mi dicono di no, voi che fareste
è tutto pulito
lasciamo così
anche i pennestriti ci lasciamo così
ora diamo l'ultimo check
e allora a questo punto
non so nell'altra sala che cosa stanno
per questo intervento Marco
il tavolo operatorio
è un tavolo particolare o è un qualsiasi
no no
diciamo
pieghiamo le gambe e abbiamo
un supporto inferiore in più abbiamo
un cosiddetto
ponte di wilson vecchio quindi non ve lo facciamo vedere perché in condizioni pessime ok come
vedete dopo qualche minuto di non insufflazione il campo è pulito quindi non mettere i drenaggi
certo siamo d'accordo e si mettono dei supporti per evitare che il paziente possa avere problematiche
emodinamiche cosa si mettono dei supporti particolari per liberare l'addome il ponte
di wilson in realtà è una non è quello che si utilizza per la colonna è un pochino modificato
perché un supporto immateriale da me qui da coagulare che c'è un po di limitato un po la
Un puntino sui muscoli perché anche se la posizione posteriore evita che si formino dei laparoceli, delle ombocelli, che ci siano erniazioni di ansia in qualche maniera, però spesso c'è erniazione di tessuto adiposo retroperitoneale e quindi è preferibile chiuderlo.
Vals non lo fa
però io devo dire che
questo è l'unico
effetto collaterale
di questo intervento
ovvero un po'
di lassità in zona lombare
se non si chiude questa cosa
come non ci vuole niente
a mio avviso conviene farlo
nell'altra sala
cosa stanno?
che se sono pronti
così evitiamo di far perdere tempo
ai colleghi che sono
collegati siamo prossimi all'inizio nell'altra sala perché stanno intubando forse siamo andati
un po troppo rapidi noi qua cosa farete nell'altra sala marco di là ci sarà un bypass
vedo che lo faccia ciccoletti bypass sul slip per reflusso ma sembra che ci sia anche un pochino di
di ernia iatale
il NSTRI mi richiama all'ordine
mi dice che devo andare a fare il giro
e riparte
come avete visto comunque
le radiofrequenze si comportano
molto bene
in mezzo al grasso
ed è il motivo per il quale
le utilizziamo sia
per le surenectomie che per la
per la tiroide
e anche per la bariatrica
la bariatrica si
personalmente non
non mi fido troppo
dell'ultrasuono
in quelle zone
l'equipa anche perché Cristina
smonta, Marianna smonta, Sara
smonta, Marianna
non smonta, rimane con noi
perfetto, grazie a voi
va bene
grazie Marco, complimenti
ci sentiamo dopo
ok grazie, ciao
ciao Marco
ci avete messo
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