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30° CAD anno 2019 San Raffaele Milano MICHELE CARLUCCI emicolectomia sinistra moderatore: Umberto Grandi
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Buonasera, Umberto Grandi, Ravenna, prestato a Roma a Giorgio Palazzini per questo congresso, è diventata una bella abitudine ormai.
Salve, sono Michele Carlucci qui dal San Raffaele di Milano.
Ciao Michele, buon lavoro, grazie per essere con noi, ringrazio anche la parte di Giorgio Palazzini ovviamente e di tutta l'audience che tuttora è decisamente abitata e assolutamente piena.
Bene, adesso noi stiamo per iniziare un intervento di emicolectomia destra alla paroscopica.
Vi faccio presentare il caso dal mio assistente, il dottor Riccardo Ariotti.
Alla mia sinistra ho il dottor Luca Ghirardelli e la dottoressa Federica Bruno.
La nostra strumentista è Laura Amedei e quindi iniziamo adesso. Mi sentite?
Perfettamente, anche le immagini sono ottime, grazie.
Ecco, abbiamo posizionato il trocar ottico con tecnica open, essendo un'emicolectomia destra,
noi l'abbiamo posizionato sulla linea dell'ombelicale trasversa in sede pararettale, sinistra ovviamente,
E adesso procediamo all'introduzione degli altri due trocar operativi, un 511 che viene posizionato qui in ipocondrio sinistro, ecco qua, e poi mettiamo un altro trocar da 5 in ipogastrio.
Vai Luca.
Se intanto tu Riccardo vuoi presentare il caso clinico.
Intanto nella diapositiva vedete la posizione dei trocker in un'immagine stilizzata. Il caso che vedrete riguarda una donna di 78 anni, una paziente nota per aver avuto nel 2006 un tumore della mammella sinistra operato con una quadrantectomia e sottoposto a radioterapia e terapia ormonale per 5 anni.
anni. In aggiunta a questo ha un decadimento cognitivo cronico che le dà sostanzialmente
un problema di amnesie ricorrenti su base vascolare per cui assume il Plavix, giudicata
ASA 3 e ha un BMI di 20. La sua storia inizia un paio di mesi fa quando a seguito di alcuni
episodi di lipotimia il medico curante le fa fare degli esami del sangue da cui emerge
Un'emoglobina di 9 per cui le fa fare la ricerca del sangue occulto che risulta positivo, esegue pertanto poi una coloscopia, un esame che è risultato completo arrivando fino alla valvola ileocecale e che ha documentato la presenza di una lesione substenosante del lume del colon destro ulcerata su cui sono state fatte delle biopsie risultate positive per adenocarcinoma.
A completamento ho fatto una stadiazione con un'attacca del torace dell'addome che a parte l'ispessimento del colon ascendente non documenta altri problemi, vi faccio scorrere le immagini così potete vedere quando arriviamo nell'addome, vi mostro dove è localizzata la parte di colon diciamo ispessita.
Ecco, vedete tra poco nel colon ascendente si evidenzia abbastanza bene la zona in cui la parete presenta un ispessimento patologico che è a qualche centimetro più a valle della valvola ileocecale che invece si vede bene in questo punto e che si presenta normale.
In questo punto si vede più chiaramente.
Bene, grazie Riccardo.
Allora, adesso iniziamo. Abbiamo individuato la neoplasia che si vede molto bene qui.
È una neoplasia, direi, perlomeno un T3 perché affiora evidentemente alla sierosa.
Qui noi abbiamo il riconoscimento del repero anatomico che è molto importante nell'emicolettomia destra, che è la finestra duodenale.
Per cui attraverso questa finestra noi possiamo andare a individuare e scollare il duodeno. Questo è un criterio di operabilità, come tutti voi sapete. Abbiamo l'ultima ansa qui ben evidente, per cui seguendo questo piano noi garantiamo l'ingresso in quello che è un piano anatomico per la dissezione e lo scollamento dal retroperitoneo, che è la fascia di Told.
c'è un problema sull'ace
riuscite a vedere bene?
sì le immagini sono
ottime
fatemi pure tutte le domande
che ritenete più
opportune
io senz'altro quello che
mi viene in mente da chiedervi
giusto per stimolarvi un po' lo farò volentieri
comunque potete essere
come devo dire pedisse qui nella descrizione
siamo molto rivolti ai giovani
chirurghi che stanno affollando
la sala e quelli che vi vedono
anche in streaming
quindi va molto bene
la descrizione così come
avevi cominciato
che è assolutamente
rivolta ai giovani
questo è un piano a vascolare
qui riconosciamo già l'uretere
si è già visto
e quindi questo
è un ottimo repere
perché ci tranquillizza
avete già attraversato
anche il mesa intera in quella finestra che si vede in basso a sinistra
Esatto. Si vede la vena ileocecocolica già? Sì. Questo è un piano molto bello da seguire perché è avascolare, è abbastanza facilmente intuitivo. C'è un problema sull'ace, Laura. Ogni tanto si incanta. Mi metti un po' più orizzontale, per favore, l'immagine? Ecco qua. Qui c'è già il tumore.
Si vede anche il duodeno che, come avete già sottolineato, si vede molto bene, le immagini sono notevoli.
Questa è una visione in 4K, noi abbiamo acquisito questo tipo di tecnologia e devo dire che è estremamente vantaggiosa.
Utilizzando ACE abbiamo risolto il problema dei fumi con questo nuovo aspiratore insufflatore della Stryker che ci permette un alto flusso in continua, quindi un ricambio della CO2 molto rapido.
E questo ovvia l'accumulo dei fumi ed è molto vantaggioso per noi, utilizzando la tecnologia 4K.
Poi mi dai anche una lunghetta per favore Laura.
Ecco qua, questi sono i vasi leocolici che io adesso seziono.
Separatamente.
In questo caso uso una Ecelon motorizzata, molto comodo anche questo come strumento, devo dire, perché ci facilita i movimenti.
Come vedete l'immagine durante la sezione è assolutamente ferma e questo riduce il rischio di fare danni.
Grazie.
Ok.
Bene, andiamo avanti, Luca.
Qui c'è qualche cosa che sanguina.
Sì, grazie.
e adesso vediamo
qui c'è da coagulare
bene
mi diceva il dottor Ghirardelli
che il suo dubbio è che ci sia un'infiltrazione
qua del gerota, adesso lo controlliamo
immediatamente
mi ridai ancora
l'eis
il tumore sembra di grosse dimensioni
quello che un po' ci rasserena aver visto
l'acido adenale che sembra
che è un punto chiaramente
separato
questo indubbiamente
anche alla valutazione TAC
preoperatoria era così
anzi addirittura
l'endoscopia in questo caso parlava
di un tumore della valvola ileocolica
in effetti non è così
perché è più alto
è appena prossimamente
alla flessura epatica
infatti nelle immagini
TAC la neoplasia si vedeva
e si vedeva ancora il fegato
quindi nella stessa
sezione quindi senz'altro
capita abbastanza spesso
di avere delle discrepanze di sede tra l'attacca e l'endoscopia e solitamente l'attacca ha ragione,
però qui vedi che c'è un piano che è morbido, probabilmente la capsula si pesa, però qui il
duodeno è liberissimo, il duodeno è assolutamente libero. Spero che si veda bene. Si vede bene,
Ok, allora andrei avanti a preparare l'ultima ansa, a questo punto mi raddrizzi un po' l'immagine per cortesia, bene, ottimo.
chiaramente, se noi possiamo controllare che di qui l'ultima ansa sia libera, la mobilizziamo un po', questo è un tempo molto importante perché ci permette poi di avere un'ansa, l'ultima ansa libera nei movimenti, che è una condizione che ci permette poi di approntare, di eseguire un'anastomosi semplice con un'ansa molto ben mobilizzata.
Quindi anche questo è un punto che direi è importante da ricordare per non avere poi difficoltà una volta fatta l'incisione di servizio.
Ok, torniamo sull'Ansa. Sei d'accordo?
Sì, assolutamente. Normalmente in questa zona qui troviamo poi l'arcata marginale che però vedo che viene domata bene anche dallo strumento che stai utilizzando.
Sì, questo è un ACE.
Devo dire che noi ormai è diversi anni che utilizziamo questo tipo di strumento per cui abbiamo imparato a sfruttare bene tutte le sue caratteristiche.
che è uno strumento molto veloce, bisogna stare attenti perché sostanzialmente le lame
sono molto calde, per cui bisogna fare i movimenti e utilizzarlo sotto visione, stretta visione,
cioè non lasciare le cose fatte così, ma devo dire che è rapida e ha un'emostasi molto
efficace. Mi dai una carica blu? I vasi ileocecocolici che hai fatto precedentemente con la strutturatrice
è normalmente così
ovvero lo stai utilizzando
perché tanto avresti comunque utilizzato una sotturatrice
è proprio per questo motivo
siccome spesso
non serve utilizzare
le agraf
allora visto che comunque
questa ce l'abbiamo aperta preferiamo
fare così
è una scelta di comodità
ecco fatto
questa manovra ci permette
di vedere già come l'ansa
sia facilmente mobilizzabile. Questo va bene per dopo. Adesso procediamo con lo scollamento
dall'applica parietocolica di destra. Avendo portato stressato già da mediale a laterale
questo tipo di manovra, in questo tempo è facilitato. In effetti hai già raggiunto
il posto dove eri prima. Dopodiché lo portiamo avanti il più possibile fino a arrivare
praticamente al legamento epatocolico e colecistocolico quando c'è, perché così anche poi l'ultima
fase che è quella di apertura del legamento gastrocolico e l'isolamento, la conclusione
dell'isolamento ci sembra più facile. Il dottor Ghirardelli prima mi consigliava di controllare
controllare bene i rapporti
con la capsula e la fascia di gerota
adesso poi andremo a vedere
sull'applica parietocolica
non c'è infiltrazione
ecco qua
andiamo avanti un po' di qui
questo è il grasso del gerota
però non è infiltrato
si ben visibile
duodeno, rene
e qui siamo andati
un po' più in profondità per
garantire una
radicalità
qui c'è il pancreas
la testa
abbiamo già aperto
andare di qui
io direi che adesso ci conviene andare sul gastrocolico
vediamo qui
qui è già tutto mobilizzato
ritorniamo, per cortesia Fabio
mi fai un po'
di antitrendelenburg
Linda
si grazie
proprio flessura
sì grazie
qui possiamo andare in tranquillità
basta basta grazie
come vedete siamo arrivati
proprio alti perché
stressando un po' la preparazione da sotto
poi questa diventa più facile
non so se è anche vostra esperienza
sì probabilmente io faccio
qualche cosa di meno
latero medialmente
e procedo
come stai facendo tu adesso
Ecco, è un bel tumorone, eh?
Un bel tumore grosso, sì.
Adesso io aprirei qui il gastrocolico, sotto visione.
Come vedete si lavora velocemente con questo strumento e l'emostasi è buona, eh?
Sì, del tutto soddisfacente.
Oserei dire ottima.
Sì, sì.
Tant'è che adesso anche in laparotomia c'è il corrispettivo laparotomico che snellisce molto i tempi durante gli interventi in cui è necessario fare una dissezione, tipo le gastrectomie piuttosto che le colectomie.
Adesso io li farei. Adesso andiamo a vedere. Andrete fino al ramo destro della colica media. Eh sì. Adesso però il ramo destro poi della colica media. Mi dai la bipolare? Lo faccio da sotto. Normalmente lo preparo e lo seziono da sotto. Certo sì. Perché è più facile. Ho perso il pedale. Che che mi aiuta?
grazie mille
allora rimettiamo un po' di Trendelenburg
per favore, il palpatore da 10
grazie
ancora un po' di più, grazie
vedi che qui abbiamo fatto una ottima preparazione
per cui adesso qui
saremo sicuramente agevolati
ma no, perché abbiamo
la stapler, usiamo quella
noi continuiamo a usare la stapler
anche se qui non ce ne sarebbe
una vera necessità
ecco, grazie mille
quella è una colica destra che a volte c'è?
sì, rarami
a me sembra di sì perché va verso
il tumore qua
grazie, vediamo lo strumento
che vediamo
se per cortesia, oh grazie Federica
eh lo so
devi farmi vedere un po' più vicino
per cortesia, Luca
non va bene così
scusa Federica
ok
Ok, ecco fatto. Rimetti dentro il troca per favore, bene grazie. Ok, puliamo l'ottica. Adesso poi una volta terminato l'isolamento ci sarà da discutere su come procedere perché noi da questo punto di vista siamo un po' anacronistici perché normalmente facciamo un'incisione di servizio sovra umbilicale
Questo sì. E facciamo un'anastomosi a mano e non intracorporea, extracorporea? Non so, perché questo chiaramente può suscitare discussione.
Dunque, questo mi sembra un caso abbastanza agevole, che è stato possibile effettuare.
Se la vostra abitudine è quella di fare un'incisione sovrombilicale, casca assolutamente sopra l'anastomosi, ovviamente.
Io normalmente faccio un'anastomosi intracorporea, normalmente.
Se c'è la possibilità, ecco.
Ecco, diciamo un po' per abitudine, perché quando le cose ti vanno bene fai fatica a cambiare, ma mi rendo conto che l'intracorporea teoricamente è un'ottima anastomosi, ma anche praticamente lo è.
però giusto perché non abbiamo voluto cambiare perché stavamo facendo vedere questo tipo di intervento
appunto per suscitare anche un po' di discussione in merito a questo tipo di problema
il dottor Ghirardelli propone un tema di discussione che è la linfodenectomia estesa in corso di emicolectomia destra
non so voi cosa ne pensate
probabilmente sui vasi iliocicocolici
cerco di andare
all'origine
normalmente
il dottor Ghirardelli chiedeva
mi domandava
di estendervi questo tipo di domanda
chi abitualmente fa
la D3 o la CME
come linfodenectomia
adesso siamo qua in regia abbiamo dei colleghi
di fianco adesso parlo con loro
oppure ve li passo a dire
perfetto
insieme a me c'è Marco Barbieri
e Marco Freschi
due Marco
adesso glielo comunico
grazie
io direi che adesso possiamo
tranquillamente
ma questo è un tempo che possiamo fare meglio
io direi che ci siamo Luca
controlliamo l'emostasi
che avevamo fatto l'emostasi prima
ok
pancreas è qua
ciao michele sono marco freschi ciao voleva chiederti prima di parlare
l'infedeltomia del ho sentito che parlava della nastomosi sì sì che sono i
due orientamenti le due scuole si sta sempre un po a discutere io non so se
siano poi in realtà discorsi della caprina io ho sempre fatto faccio sempre
solo ma perché ho iniziato a farla lì tra corporea fuori non l'ho praticamente
mai fatta. Sicuramente ha un grosso vantaggio, non in questi casi, ma negli obesi o in chi
ha il mezzo molto spesso, un po' corto, eccetera. Ho avuto la vaga impressione, confrontando
con chi nel mio gruppo fa invece l'extracorporea, che in questi casi qua la ripresa sia più
veloce in chi subisce l'anastomosi intracorporea, forse perché è una questione di trazione
dei mesi, ma comunque la mia impressione è stata questa. Poi è un lato tecnico puramente
in realtà relativo, perché non è che sia un impegno particolare, è sicuramente anche
una buona palestra, pensando ad altre procedure.
Sì, noi lo facciamo perché è così, ma poi perché normalmente adesso questi sono
Sono poi tempi che diventano la palestra di quelli più giovani che così fanno l'anastomosi manuale, per cui addirittura manuale noi la facciamo, giusto appunto per avere questo tipo di opportunità.
una laterolaterale, semplice solitamente, poi torniamo quando non è possibile garantire la chiusura del meso facilmente in extracorporea, torniamo in laparoscopia, chiudiamo il meso, controlliamo l'ultima volta l'emoostasi, eccetera, e poi terminiamo e concludiamo l'intervento così.
Però, ripeto, non considero questo meglio di un'altra dell'intracorporea. Mi fai vedere l'ultima ansa? Per favore. Eccola qua. Perfetto.
Ok, allora adesso passiamo alla mini laparotomia. Se potete collegare la telecamera esterna che così le luci, la scialitica per favore, raddrizzate il paziente, togliamo il pneumo.
Sono di nuovo Umberto Grandi, un'altra mia abitudine, forse un po' controcorrente rispetto a tanti colleghi, è quella di fare l'accesso per l'ottica sovra umbilicale e normalmente nel momento in cui faccio la laparotomia che stai facendo, stai per fare, comprendo anche l'accesso sovra umbilicale, dove avevo messo l'ottica.
perché io l'ottica l'ho messa invece pararettale
lo so, lo so, si vede bene
moltissimi colleghi fanno così
cioè tengono l'ottica più laterale, controlaterale
rispetto a dove devono operare
come per esempio in sigma
mettono diametralmente opposto
ecco, devo dire che noi facciamo proprio una mini laparotomia
perché adesso potendo utilizzare come dispositivo la Lexis
Non so se anche voi avete esperienza, questo permette di divaricare molto bene, quindi di minimizzare l'accesso alla parotomico e di avere però il vantaggio di avere una sovradistensione che ci permette di estrinsecare molto bene l'intestino, di estrarlo senza difficoltà, eccetera, eccetera.
Alexis ha il vantaggio di varicare, di proteggere la parete e di poter utilizzare nuovamente un accesso laparoscopico anche sulla stessa Alexis.
Per cui secondo me è un grosso vantaggio poterlo usare.
Abbiamo un po' di test in mezzo ma non credo che sia un momento particolarmente interessante.
Scusatemi.
Scusate che l'abitudine è...
come dico sempre
la laparoscopia ha un grandioso vantaggio
che è quella di essere una procedura democratica
tutti vedono la stessa cosa
qui invece per cercare di vedere
bisogna ovviamente buttarci dentro la testa spesso
certo
capisco che chi aiuta adesso sta indietro
no ma magari era la mia la testa
no no no
se tu hai in mano il bisturio elettrico no
eccolo qua
mi dai per cortesia Laura una Duval
mi dai un
ecco qua
grazie ecco qua voi riuscite a vedere adesso benissimo come vedete anche la vascolarizzazione
buona starei un po più di stale mi dai l'ultracision per favore con un po più di
scomodità si può usare anche in questa fase qui che è chiaramente vantaggioso come in intra
durante la laparoscopia questo strumento ci permette di non usare più i clemmerini e i
fili sostanzialmente. Tutti gli strumenti di sintesi che ormai sono sul mercato sono
veramente notevoli, veramente comodi. Fantastici, ci hanno migliorato la vita. Senz'altro accorciati
Ecco qua, potete far vedere eventualmente il tumore se può essere interessante. Altra
cosa che facciamo per tradizione
affondiamo la rima di sezione
sia del colon che dell'ultima
ansa, non so se questa
è anche pratica vostra
no, normalmente no
cioè se non ne
avvertiamo la necessità
io personalmente non lo faccio
non lo faccio più
dipende anche da quante
file di punti ha la sutura
in effetti io non so se sia
utile farlo
all'inizio
Tanti anni fa, quando avevamo iniziato con il professor Staudacher la chirurgia laparoscopica dello stomaco, all'inizio c'era qualche problema sul duodeno che non veniva affondato come invece facevamo durante gli interventi laparotomici.
Per cui avevamo deciso poi di continuare a fare dei sopraggitti ed è questo il motivo per cui continuiamo ancora adesso.
ma non c'è una evidenza
che questo sia utile
lega Luca per favore
Federica forbice
uno solo, uno tienilo
taglia questo
bene, adesso mi dai
un'altra volta la Duval
Federica passami l'ultima ansa
la Duval, non un filo
scusa, bene
puoi aprire, grazie
qui federica tutte e due molto bene il verso è giusto e qui impostiamo la
anastomosi pinza per favore quindi lateralaterale isoperistaltica
isoperistaltica lateralaterale come la più classica delle classiche anastomosi
Anche in questo caso io devo dire che ho visto che la ripresa dei pazienti alle normali funzioni intestinali è molto rapida ma penso che non cambi molto tra intracorporea ed extracorporea da questo punto di vista
perché l'esposizione dell'ansa devo dire che è breve all'ambiente esterno, l'anastomosi fatta manualmente è un po' più lunga da fare, anche perché noi anche qui per tradizione di scuola la facciamo in duplice strato, cosa che magari fa orripilare qualcuno lì a Roma.
ma a me no ecco per cui però così c'era stata insegnata dal nostro direttore e
Ditemi se avete problemi nella visione perché noi mettiamo la testa, eh?
No, diciamo mezzo schermo in questo momento, tutto bene.
Mezzo schermo, si può fargli vedere?
No, adesso è perfetto, adesso è perfetto.
Allora mi allontano io con il mio capoccione.
Totalmente libero.
No, no, non era il tuo.
E tu Riccardo, avvisaci per favore.
Sì, se ce l'hai sì.
Tira un po'.
Molta gente a Roma?
Intendi dentro al congresso di palazzini di più.
La gente è seduta negli scalini.
È incredibile il successo perché io ho anni che seguo questo congresso e devo dire che è sempre un piacere vedere così tanto interesse.
Normalmente Giorgio Palazzini ci dà poi le cifre domani, ci dice esattamente quante persone ci sono state, ma comunque sembra che abbiamo assolutamente riempito qualunque ordine di posti, come spesso succede.
Ormai, come dicevo, è una piacevolissima tradizione questa, di venire a dare una mano a Giorgio, facciamo super volentieri, oltre ad essere un amico, lo stimiamo in maniera profonda per quello che fa.
Io non mi rendevo conto, scusami se ti interrompo, che ci hanno dato un cappellino con su scritto trentesimo.
E infatti quest'anno è il trentesimo, quindi grande festa, grande serenità, grande gioia per questo.
E grande merito a Giorgio che è capace di organizzare degli eventi così.
La novità di quest'anno è stata la prova del 5G con realtà virtuale.
In pratica Giorgio sullo stage, indossando ovviamente il visore e avendo un guanto specifico, era come se girasse in un'altra sala operatoria.
Incredibile.
Ovviamente vedevamo anche quello che lui vedeva nel suo visore tridimensionale, lui si girava sul palco e stava girando in un'altra sala operatoria e con il suo guanto riusciva ad attivare diverse sale operatorie, diverse situazioni.
Noi siamo tumulati qua in regia, infatti sentirei un rumore di sottofondo importante, ma si sono sentiti degli scrosci di applausi come non avevo mai sentito qua dentro.
Ma è incredibile perché io sono stato invitato alla partecipazione della presentazione del 5G a Milano perché noi come ospedale avevamo una sperimentazione della trasmissione dei dati dalle ambulanze sul territorio all'ospedale.
E devo dire che è impressionante la velocità con cui ci arrivano i dati e quindi la possibilità di accelerare i tempi di preparazione per manovre che possono essere considerate salvavita. È incredibile.
dicevano i tecnici telefonici
dicevano che è considerato
istantaneo
non so se allo stato attuale
il 5G possa risentire
magari di utenti
ce ne sono veramente tanti collegati alla stessa cosa
questo non te lo so dire
però diceva che è praticamente immediato
per cui l'idea di poter operare
a distanza adesso sembra
essere assolutamente più vicina ancora
esatto
anche perché appunto non hai nessun tipo
tipo di latenza, almeno apparentemente. Poi quando tu fai un elettrocardiogramma anche
sul territorio, lo vedi immediatamente, quindi anche tutto questo aspetto dell'assistenza
o della partecipazione alle prime cure del paziente è immediata.
Per tornare al nostro congresso, sembra che la sticella venga alzata tutte le volte, oltre
al 5G, devo dire che è un numero così elevato di schermi, ma è sempre più elevato, non
non c'è niente da fare, uno poteva scegliere, mi sembra stamane, fra 18 schermi, 18, io
secondo me è unico al mondo questo congresso. Penso anch'io, ma anche è ripetibile, cioè
ci vuole un'esperienza per poter fare così bene una cosa così difficile. Ieri sera Giorgio
non si è palesato alla cenere, ovviamente il 5G, è arrivato all'ultimo momento dicendo
andate a letto presto che domani sarà una giornata campale è assolutamente la
stessa devo dire perché se è vero che cresce la complessità di tutto quello
che sta organizzando è anche vero che gli cresce in esperienza devo dire che
sempre sempre piacevole sempre come si dice in inglese smooth liscio una cosa
che devo dire che insomma la diffusione della laparoscopia è stata esponenziale
negli ultimi anni e anche nell'urgenza. Noi che ci occupiamo di urgenza vediamo come l'applicazione della laparoscopia
ormai in molte delle patologie che più comunemente vediamo è diventata la prassi. Prima era un tentativo, adesso invece è prassi.
E soprattutto quello che mi soddisfa molto e penso da questo punto di essere uno molto privilegiato è che io ho un gruppo di chirurghi più o meno giovani, ma tutti al di sotto dei 50, tranne me ovviamente,
che hanno acquisito abilità nel trattare giorno e notte le patologie utilizzando sempre e rutinariamente la laparoscopia e quindi questo è un reale vantaggio per un reparto come il nostro che deve avere un turnover molto importante e rapido.
anche noi a Ravenna siamo abituati
ad utilizzare la laparoscopia in urgenza
anzi devo dire
in maniera quasi sistematica
e ancora
a stressare il concetto devo dire che
non mi ricordo una volta
in cui mi sono pentito di aver approcciato
in laparoscopia
sono assolutamente d'accordo con te
ovviamente basta
non incapponersi
capire rapidamente
se è il caso di proseguire
assolutamente
Ripeto, mai una volta che abbia detto peccato che ho fatto una laparoscopia.
venivano definite un po' le regole per stabilire quando è giusto ed è meglio convertire.
Avendo come regola quello che la conversione non è una complicanza.
Io se posso dire la mia, a parte consigli tecnici che secondo me vengono dopo,
il consiglio migliore che posso dare ai giovani chirurghi che approcciano delle colecistite acute
è operale presto, presto, altrimenti lasciale lì per un bel po'.
o forse non operarli neanche mai più se è la possibilità
ma non ce lo possiamo permettere
neanche da un punto di vista economico
di non operarli presto presto presto
perché costa di più
no questo sono profondamente d'accordo
il problema è che se perdi il momento
perché sai i soliti tentativi di raffreddamento
raffreddamento va bene per 24-48 ore
secondo me poi basta
anche perché non conviene operarli subito
perché è più facile
Anche perché poi li rivedi, tornano.
Sì, al 30% all'anno tornano se raffreddi una colicistica.
30% all'anno.
Quindi credo che valga la pena sfruttare l'edema della prima flogosi colicistica per cavare il problema.
Assolutamente.
Ci dovete cambiare i guanti?
Ma sì, possiamo chiudere da dentro il meso.
Facciamo col V-lock.
Lega, va.
Ecco fatto, l'anastomosi è finita.
adesso noi rientreremo
in laparoscopia e chiudiamo il meso
per via laparoscopica, diamo un'ultima
controllata e via
se siete d'accordo
assolutamente, certo che si
il vostro comportamento
nel postoperatorio
è fast track dettato
o avete qualche
differenza rispetto ai
no, fast track ma con
attenzione clinica, nel senso
che bisogna monitorare bene i pazienti
anche quella
Quella non deve essere un dogma, ma se le condizioni del paziente lo consentono, meglio. I nostri pazienti bevono in prima giornata, mangiano la sera della prima giornata e il giorno dopo con una dieta leggera.
Aspettiamo che abbiano una buona canalizzazione, che abbiano una normalizzazione degli indici infiammatori e li dimettiamo tra la quarta e la sesta giornata.
Questo è un po' quello che avviene comunemente nella nostra esperienza. Voi come fate?
Direi Eras non applicata in maniera, come devo dire, al 100%, però un tentativo di uno fast track comunque sì.
Quindi dare da bere rapidamente, dare da mangiare rapidamente, controllo soprattutto, come dicevi, degli indici di flogosi, eccetera.
noi non abbiamo avuto dei dispiaceri
io credo davvero che quando ci trinceriamo dietro un discharging tardivo
fondamentalmente non ci pariamo da molto
vuol dire che probabilmente non abbiamo controllato adeguatamente
se pensiamo che ci possa essere una complicanza a domicilio
quindi
quindi
senz'altro credo che sia
la via giusta
magari abbiamo dei retaggi antichi
magari siamo
parlo personalmente un po' più vigliacchi
perché il famoso meglio un giorno in più
che un giorno in meno secondo me non è mica vero
perché tieni il paziente
in un ambiente che ovviamente non è
salubre come potrebbe essere il caso suo
sono d'accordo
quando parli di pazienti più anziani
è meglio riuscire a comprendere quando è bene
quando il paziente può andare a casa
e quel giorno lì mandarcelo
ma se il paziente
è stato adeguatamente
informato addirittura si preoccupa
se non lo mandi a casa
percorsemente
viceversa se non
se c'è un
meccanismo più standard, più antico
dicono ma non potrei stare un giorno in più
sono più tranquillo
no no
mi rendo conto che sto dicendo
delle cose che possono sembrare banali
al giorno d'oggi
ma sono basate sull'esperienza
ecco qui utilizziamo
il V-lock
per chiudere il meso
in effetti per chiudere le brecce
dell'anastomosi intracorporea è il V-lock
che è quello che utilizzo normalmente
e ugualmente
a volte devo dire che non faccio questa manovra che stai facendo
e come fai?
la lascio lì
in effetti però forse
se è vero che hai fatto la nostra moglie dentro
potresti anche chiudere il meso
prima non chiudevamo
il meso
neanche nella emicolectomia sinistra
però
la prima volta che hai un dispiacere
dici ecco mi dispiace non averlo fatto
e quindi cominci a farlo
e quando cominci a farlo poi non smetti più
urca che ho come
ho avuto un momento di obnubilamento
Luca
ecco fatto
Ecco, noi volutamente non abbiamo modificato quella che è la nostra abitudine per farvi vedere qual è la nostra esperienza
e come cerchiamo di approcciare questo tipo di patologia e che tipo di tecnica abbiamo utilizzato.
Mi immagino che sia perfettibile o che non sia una buona regola per tutti i casi,
Che si possa, come dicevi prima, negli obesi ragionare sul fatto che l'intracorporea sia più semplice da eseguire come anastomosi.
In qualche maniera quando fai l'anastomosi intracorporea sei, non dico obbligato, ma dico sei portato a farla ovviamente meccanica.
Il fatto di farla meccanica fa sì che sia un pochino più breve come tempo chirurgico, ma è quello che hai appena detto prima.
assolutamente
drenaggio sì, drenaggio no
se era anche drenaggio no
e controllo come dicevi
indici di flogosi eccetera
perfetto, allora siamo d'accordo
forbice
anche perché come ho già detto oggi in diretta
da qualche altro collega
se ho avuto
un dispiacere con un nemico
l'ectomia destra, è successo una volta solo nella mia vita
e senz'altro non è stato
il drenaggio
a farmi tornare in sala operatoria
assolutamente
ce la faccio anche con una sola
facciamo una panoramica
le ansie sono a posto
non c'è sangue
qui ci sono queste aderenze che non abbiamo tolto
ma che non so se vale la pena di togliere
forse si
visto che ci siamo
mi fai indietreggiare
grazie
ecco fatto
direi che così concludiamo
ottimo
grazie a voi per la pazienza
e per averci ascoltato
e guardato
nessuna pazienza
anzi è stato un piacere, abbiamo fatto delle chiacchiere
assolutamente piacevoli
abbiamo scambiato delle idee
che ho fatto assolutamente volentieri
ti ringrazio tanto
grazie, ciao Roma
grazie a voi
di Giorgio Palazzini
ciao, buon congresso
grazie
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