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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Marco Filauro Gastric GIST treatment with Single Incision Laparoscopy Surgery Approach Surgeons Team: Dott. E. Ciferri. Dott.ssa F. Belli, Dott. L. Di Maira E.O. Ospedali Galliera - Genova S.C. Chirurgia Generale ed Epatobiliopancreatica
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Volevamo presentare il secondo caso che avevamo registrato, video registrato, visto che è durato meno del previsto il primo intervento.
Se c'è qualcuno che deve commentare o deve introdurci.
Noi presentiamo il caso, poi se c'è qualche commento da fare siamo disponibilissimi a disposizione di tutti.
Allora introduco il dottor Di Maira che ha preparato il caso.
un altro gist gastrico di migliore dimensione ma con una posizione posteriore sulla piccola
curva per cui abbiamo adottato degli accorgimenti per poterlo resecare. La particolarità di
questo caso è che la paziente era una paziente psichiatrica e quando gli abbiamo proposto
tre accessi in laparoscopia si è messa a piangere, a urlare dicendo che ne voleva soltanto
uno. Allora ci è venuto in mente di ripraticare una tecnica che è andata un po' in disuso
ma che avevamo già percorso negli anni passati, quella del single port, della SIS,
e abbiamo adottato questa tecnica passando per via umbilicale con incisione di 3 cm
per resecare la lesione, per cui abbiamo ripristinato con il monotrocker
la tecnica resettiva con la SIS.
Introduco il dottor Di Maira che lavora con noi, specializzando, che ha preparato il caso.
Un body mass index di 30, quindi uno stato di obesità patologica, in trattamento cronico presso la medicina del territorio per la psicosi cronica
e una storia clinica di trombosi venosa profonda, in sorta dopo il ricovero marzo-aprile in pronto soccorso del Galliera
e per una displea severa che poi è stata diagnosticata come un'infezione acuta da Covid-19.
È stata eseguita in arrivo in pronto soccorso un attacco toracico passante anche per le prime parti dell'addome in urgenza
dove appunto si vedeva un interessamento flogistico a carico degli ambiti polmonari suggestivo per Covid-19
e poi confermato dalla positività dei tamponi molecolari.
Per le scansioni passanti invece per l'addome si è visualizzata una lesione di 25 mm a margini calcifici
che prende contatto con la piccola curvatura in regione antropilorico dello stomaco.
Appena è stato possibile intervenire per via endoscopica sulla paziente,
prima è stata trasportata in subintensiva per la sindrome respiratoria acuta,
è stata eseguita in esofagogastrodinoscopia dove appunto sulla piccola curvatura in prevalenza
alla parete posteriore si vedeva un bulging di 30 mm confermato anche dall'ecoendo dove si vedeva
appunto la muscolare che irrorava i vasi senza visualizzare tuttavia l'infadenopatia e loco regionali.
È stata eseguita una FNAC con tre prelievi bioptici e l'istologico è risultato una neoplasia stromale, un GIST con i marker positivi e i marker tumorali tuttavia risultati negativi.
E' stata eseguita poi un'attacca toraco-addominale con mezzo di contrasto per valutare se ci fossero secondarietà, vi mostro brevemente il filmato, dove si visualizza appunto a carico della parete posteriore della piccola curvatura la lesione che non prende contatto con i grossi vasi,
a partenza appunto dalla muscolare della piccola curvatura e l'attacco è risultato poi in negativa per l'infadenopatia e loco-regionali oppure per lesioni focali a carico degli organi vicini, quindi fegato, spena, milza, pancreas e i campi polmonari risultati liberi.
la strategia chirurgica come anticipata dal dottor Ciferri è stata complicata
perché la paziente ha rifiutato fermamente l'intervento con moltiplici accessi cutanei
tuttavia la prospettiva di intervenire con un single port
è stata accettata dalla paziente che ha firmato il consenso per l'intervento
Questo filmato è un videoclip in cui si vede i punti salienti dell'intervento, si vede già il nodulo parzialmente isolato dalla parete della piccola curvatura gastrica, è stato aperto la pars flaccida del legamento gastroepatico.
La lesione è ribaltata e prende origine dalla parete posteriore dello stomaco.
Qua usiamo uno strumento per aiutarci a sezionare la sierosa e vediamo che non prende contatto con grossi vasi posteriori allo stomaco.
Poi nel prossimo videoclip inseriamo un ago transfisso nella parete addominale per aiutarci nella manovra di sollevamento del nodulo in modo da valutare molto meglio la parete posteriore e aiutarci nelle manovre di ribaltamento della neoformazione.
Il punto di inserimento è vicino al triport, per questo intervento è stato usato un triport con due porte da 5 mm e una da 10, oltre che la porta dedicata all'ottica.
Qua vediamo che la lesione è stata passata dall'ago, viene passata dall'ago, esce in prossimità del margine epatico.
La lesione si conferma più o meno della grandezza vista all'attacco addome, la stadiativa.
e qua c'è il punto di uscita del punto transfisso.
Viene trazionata la lesione in modo da esporre meglio la parete posteriore.
Una volta visualizzata che non ci siano vasi afferenti o efferenti di grosso calibro
procediamo con due cariche di strutturatrice signa
cariche ricoperte in modo da eseguire una wedge resection del nodulo
e conservare i margini di integrità della capsula.
Qua sta perfezionando la dissezione, si vede bene la tonaca muscolare dello stomaco
e si vede bene anche il margine inferiore del nodulo.
Posteriormente la base appare integra, ora viene inserita la signa con una caricaviola ricoperta da 60 mm
e viene eseguita la prima sparata sul margine inferiore.
E' azionato lo stomaco in basso in modo da favorire l'ingresso della strutturatrice che allora viene chiusa e viene azionata.
Una carica da 60 non è sufficiente per completare la resezione, ne verrà usata una seconda in modo da mobilizzare completamente il nodulo dalla parete della piccola curvatura dello stomaco e completare così la resezione.
Con questa carica di strutturatrice signa viene completata la resezione del nodulo che
poi vedrete alla fine del filmato e viene controllata l'emostasi della parete posteriore
e dello stomaco che risulterà a posto.
Qua viene tagliato il punto sul rivestimento della carica e il nodo è completamente mobilizzato
e viene estratto direttamente dal port senza la patologia di servizio.
Diamo un'occhiata all'emostasi che risulterà efficace e la piccola curvatura risulta libera.
e qua c'è il pezzo operatorio estratto con margini liberi apparentemente macroscopicamente dalla neoplasia
e la paziente è tornata in reparto, l'outcome è stato assolutamente favorevole
in prima giornata post-operatore è stato rimosso la cateteria vescicale, è stata mobilizzata
in seconda giornata è stata stoppata la terapia endovenosa e la paziente è stata rialimentata
La terza giornata è stata dimessa dall'ospedale con una completa guarigione della ferita ombelicale e dell'accesso di servizio in decima giornata post-operatoria.
L'istologico definitivo conferma il GIST, un T1, con soprattutto integrità della capsula peritumorale e dei margini di resezione con l'immuno-istochimica che conferma la natura istologica del tessuto.
grazie per la gentile attenzione
se c'è qualcuno
se c'è qualcuno che vuole fare qualche domanda
o qualche osservazione siamo a disposizione
ciao
che ripasso filauro
si ciao Coccozza
niente volevo dire che noi saremo pronti
poi a mettere su un tumore del retto
il problema è che il nostro slot finisce
alle 11 e quindi sono le 10 e mezza
quindi mettere su il retto
iniziare e poi
interrompere lo slot
Palazzini ci ha detto che non è possibile prolungarlo
quindi noi a questo punto vi salutiamo
e vi ringraziamo per l'attenzione
grazie
ciao
grazie
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