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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dr. Pascotto Real Robotic RYGBP RR-RYGBP Pascotto B, Visconti M, Ursino S, Fassari A, Azagra JS & ChirDeLux Centre Hospitalier de Luxemboug
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Esatto, sì. Allora, in primis grazie al professor Palazzini, un team molto italiano, qui c'è il professor Asagra che ha fatto il Sasi prima, io sono accanto a lui che farò adesso il bypass robotico, abbiamo Marco Visconti che ha fatto il Sasi con Asagra prima e Teresa Sonia Ussino che adesso secondo me è per il bypass robotico.
la paziente è una donna di 44 anni
con una sindrome di tabolica
una sindrome di acune del sonno
di detenzione pre-diabete
un body mass index di 46.4
e alla gastroscopia
c'è una piccola ernia iatale
con un'ucina gastrica
classificata FOREST3
e dopo trattamento di in vitore di pompa
la scrittomia di controllo era normale
e l'invobatter è più o meno negativo
e dopo un anno
hanno di percorso multidisciplinare la nostra unità di bariatrida, abbiamo optato per un bypass in invasivo.
L'installazione del paciente è questa come la vedete, quindi ci sono tre trocar da 8 mm robotici,
un trocar da 12 mm robotico che sarà per l'introduzione della stapler e la camera è a livello del secondo trocar
che significa che noi lavoreremo con due mani destre. Non ci sono trocar di assistenza laparoscopica
e quindi è una procedura che è realizzata completamente con una via robotica.
e il paziente con tutti i pazienti che usano bariatrica, primaria o revisionale
entrerà in un protocollo che prevede la dimissione nel primo giorno ospedaliero
in assenza di combinanza.
Adesso le do la visione della camera.
Va bene.
Allora io intanto mi presento perché è scasso di voci.
Sono un anestesista.
Perfetto.
una vecchia anestesista
nel senso che io ho incominciato la criurgia laparoscopica
in Italia
con il dottor Croce ai miei tempi
e vengo qui da 33 anni
a commentare gli interventi
a tenere i rapporti con i chirurghi
è un grande piacere
sarà una discussione diversa dal solito
quindi è un piacere
prima ho sentito
Ho seguito tutto il vostro intervento, c'ero, non parlavo, ma c'ero. E quello che mi interessa come anestesista e come una che ha tentato di organizzare la chirurgia bariatrica nel suo ospedale è quello di sapere se avete una struttura, ovviamente ce l'avete, però comunque lo chiedo per i giovani chirurghi,
una struttura di supporto con nutrizionisti, psicologi
per supportare queste persone che evidentemente
non sono riuscite a dimagrire da sole
Sì, assolutamente, noi abbiamo un'unità pluridisciplinare
che è assolutamente non chirurgocentralizzata
nel senso che il chirurgo nella nostra unità è l'ultimo membro
del KIP che vede il paziente
dopo almeno 10 mesi di percorso. Quindi il paziente che entra nella nostra unità multidisciplinare dell'obesità
ha il primo contatto con l'infermiere coordinatore dell'unità e poi viene indirizzato ai medici endocrinologi
e ai nutrizionisti, psicologo e una volta che il percorso è stato fatto e che decidiamo in staff multidisciplinare
dopo discussione del caso che optiamo per una scelta chirurgica, solo in quel momento
il paziente è inviato in consulta con il chirurgo.
Un'altra cosa, a parte questa, c'è una preparazione preoperatoria per dei pazienti
che di solito sono estremamente complessi e fragili?
Sì, la preparazione preoperatoria soprattutto riguarda, a parte la preparazione psicologica e endocrinologa che prende i mesi, ma nell'immediato preoperatorio ne facciamo una dieta iperproteica di due settimane per cercare di ridurre la malattia.
soprattutto
le patomiglia per gli operatori
buongiorno
scusate se mi
mi presento anch'io
sono Marco Azzoli
io invece sono un chirurgo
quasi agè
come la dottoressa Girardello
eravamo chirurghi
e anestesisti agè
degli anni 90
e io
da tre anni
Faccio solo chirurgia bariatrica in un centro ad alto volume a Vigevano e quindi vi disturberò con qualche commento o domanda più di ambito chirurgico. Mi fa molto piacere poter salutare il dottor Azzagra che avevo conosciuto anche lui quando era un bel po' più giovane.
eravamo tutti un bel po' più giovani
in questo momento non è in sala
però gli trasmetterò i saluti
sarà sicuramente felicissimo
lui rimane più giovane di tutti noi
perché ha quella passione
quella voglia di insegnare
che alla società non è così scontato
trovare. Allora, io
in primis un piccolo
dettaglio
noi quando facciamo
una chirurgia bariagra robotica
ormai in casi come questo per esempio
non mettiamo il bariagra privato
il bariagra privato è abbastanza
gentile in questo caso, quindi è piccolo
nei casi in cui il bariagra privato è più importante
mettiamo
un drenaggio che va dal
pilastro destro qui
legato sulla barbata
e lo fissiamo
a livello del diaframma qui
in modo tale che
questa parte del fegato
è diventata
in questo caso
non lo farò perché
insomma
la rilegazione necessaria
è molto blanda
questo è il nostro
centimetro
per utilizzare
la rilegazione
della pancia
che facciamo
di circa 6 centimetri
faccio giusto
un'apertura
del pelitoneo
a livello
a livello
dell'IS
non andrò
a fare una discezione
estrema
perché la discezione
sarà fatta
poi posteriormente
quindi
E questo è il mio landmark per la dissezione della pouch,
che è la teglia di afframmatica sinistra, che vediamo scendere da lì e la individuiamo clear.
Quindi mi fermo, non vado oltre, ed è fondamentalmente un'apertura del peritoneo
che ci permette giusto che quando io trazionerò la pouch si lascia andare e non è adesa lì.
quindi sei centimetri sono giusto a livello di questo vaso, questo lo lasciamo qui.
Esche, si può domandare di pulire la sonda di Fosce Super?
Il professore Azagha è arrivato in sala, quindi ricambia i saluti affettuosi che avete fatto.
Grazie molte.
Non c'è problema.
Ancora, ancora, ancora.
Stop. Tu me la soffi, ma non giusto che ci stia di stop.
Vasì, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora.
Vasì, vasì, vasì, vasì.
va sì ancora, ancora
va via ancora, si è très bien, merci beaucoup
dunque abbiamo visto
il nostro limite era questo vaso
e questa compressa
me la metto qui che mi aiuta
a divaricare
e cominciamo la discezione
non uso per chirurgia
di bypass strumento
di coagulazione avanzata
cosa che invece facciamo
quando dobbiamo fare una gastrolisi
come nel caso della SDIV o nel caso del SASI
di stamattina
Allora cerchiamo sempre di tirare i tessuti verso di noi per evitare di lavorare in buco profondo
così che se c'è qualsiasi problema di tipo emorragico ce l'abbiamo davanti agli occhi
e non dobbiamo andarlo a pescare giù.
Senza sforzarsi a voler andare rapidamente, ma soprattutto sforzandosi a cercare di fare una chirurgia più, insomma, più di piccoli sanguinamenti, perché in chirurgia robotica è la vera per la laparoscopia, ancora più per la robotica, qualche piccola goccia di sangue, diciamo, si compila la visibilità in maniera molto importante.
un po' di immagine dietro la camera che l'immagine non era fantastica. Per questo attesto usiamo
l'acquacolacene bipolare in maniera molto importante, cercando sempre di prevenire ovviamente
se c'è un sanguinamento per controllarlo, ma soprattutto per prevenirlo. Appena vediamo
i tessuti in profondità e ce li portiamo fuori per lavorare sempre vicino alla camera.
In robotica, più che in laparoscopia, lavoriamo molto vicino al palco gradore.
Adesso vi chiedo, vi facciamo un'immagine perché c'è una piccola, e voi non la vedete
perché sull'occhio sinistro
è la camera di Auro Chiesto
ma io qui ho una piccola
una volta che abbiamo messo la camera
possiamo
togliere le forbici e mettere la
io parlo italiano come se fossimo in Italia
perché oggi
la mia collega che è
l'assistente di tavolo
è siciliana del sud
come tutti in riparto
solo parlo italiano e spagnolo
esatto
io parlo solo italiano
Quindi sono ben felice.
una pouch che è lunga, che è meno 6 centimetri dall'angolo dis,
e qui riusciamo con un trocar della staffe a livello del terzo braccio
a fare questo movimento, perché la pieghiamo così.
Quando facciamo un mini bypass, quindi la pouch gastrica è più bassa,
è a questo livello più o meno,
mettiamo un secondo trocar da 12 a livello del braccio 1,
perché questa angolazione sarebbe troppo importante
e non riusciremo a farla dal terzo braccio.
Quindi la lavoriamo con due trocar da 12.
allora io che sono ignorante
ti chiedo che tipo di stapler hai usato
è una stapler robotica
con delle
cartucce blu
che sono le cartucce per uno spessore
che più o meno è compatibile
a quello che abbiamo a questo livello
quando facciamo
lo vediamo dopo
quando lo utilizziamo per l'intestino
utilizziamo le cartucce bianche
che sono un po' più fini
un po' più sottili
e più ravvicinate per tessuti più sottili grazie adatta al tipo di tessuto che stiamo
strutturando per la gastro entero invece userai ancora una blu per la gastro entero sarà manuale
Sì, in effetti, stai facendo la coro un po', grazie.
Sì, parlo francese in italiano.
e vediamo come appena cerco di guardare questa parte è tutta retro-pedigoneale, quindi la distezione può essere fatta nel retro-pedigoneale.
E qui il vantaggio di avere i brush che sono qui da me è che in questa esposizione io non mi devo preoccupare di come la pinza viene messa,
assistente perché sono io a metterla
esco esattamente come
come ritengo necessario
e questo è
il punto dove io
devo reclinare
il fondo gastrico
per essere sicuro
di aver fatto una pausa
che è piccola
come la vogliamo
quindi mi faccio il diaframma
e cerco
il mio landmark
che avevo visto prima
e
ho un po' di sezioni
che metto
e ciò
è un po' da me
come si sono già fatto il giusto
ok, quindi ho il mio percorso
di montare la stapler
esco con questo
essendo stato
stato aderente al pilastro sinistro, la mia pausa elastica è piccola, nel senso che tutto
il fondo che è sviluppato posteriormente l'ho lasciato laterale, come il professor
Adela ci ha insegnato, sempre per fare il pilastro da dietro, posteriormente, puntando
vedo come l'endomarca la teglia della farmacologia sinistra e adesso vedo, siccome non ho il ritorno di forza, devo stare attento, non posso guardare solo sotto, perché lì la forza è una cosa abbastanza importante, c'è una bollera in sinistra che modera, quindi non devo dire che sia proprio il cuore che mi ha fatto, forse è proprio...
Questa è una manovra che mi ha sempre spaventato moltissimo.
la sonda è lì
la pouch è calibrata
e adesso
ok
e tu mi dai un'altra
adesso teniamo
una seconda
cartuccia
nella nostra pouch
con l'altro braccio
ok
tutto come deve stare
e ci dobbiamo cadere
a vedere la gratuit
e qui
la gazzina
con le mostre
là dentro abbiamo ancora un tamponcino
e già i due film per la gastro
di giuno che sono pronti
Adesso utilizzeremo il braccio 1 e 3, quindi il 4 lo lascio qui fermo e andiamo verso la sinistra del paziente, ho una tecnica che si chiama il traiz che ci ha insegnato il professor Atalha, quindi non scendiamo verticalmente verso il basso ma ci portiamo verso il lato del paziente dove la parte sinistra è sempre un po' meno sviluppata, cioè meno abbondante.
e cerchiamo l'appendice di blocco, il colon trasverso, una volta, guarda questa, la passo al quarto braccio e aiutandomi con due strumenti spingo verso l'alto
e anche i pazienti, il nostro paziente ha 46 di mass index che vuol dire non è 60 ma non è neanche 35, è un paziente che ha un'obesità importante,
riusciamo solo con strumenti propositi, senza fare l'assistenza, la paroscopica, a fare questi dettagli.
Ovviamente queste tappe sono tappe che sono sempre un po' più dedicate, quindi nel processo di apprendimento sono tappe che è meglio lasciare alla fine, quando si rinuncia agli speciali dati della civiltà robotica.
infatti noi cominciamo nell'apprendimento dalla sonorità soluzionale e finiamo con l'identificazione del trice
che abbiamo qui, la via dell'interno inferiore, trice, perché non avendo il ritorno di forza a un robot
è un robot che si possono fare di erogeneo.
Questa parte di metallo della pinza fino alla fine della parte in Italia è un robot di logistici
Abbandono il colon trasverso e il mesocolon, sono a 65, quindi mi farò un'ansia biopancaria di 80,
e quindi sono arrivato a 80 qui davvero dei vantaggi che mi permette di fare questa relazione
o meno rischio di fare dei danni anche se a volte si può scoprire perché presa la
scopia la pinza non spinge così ma spinge e posso mettere la lunghezza dello strumento
scusami la lunghezza dell'ansia biliopancreatica è una è una delle cose abbastanza dibattute non
Nel senso che io quando ho cominciato a fare il bypass, una quindicina di anni fa, si dava molta importanza alla lunghezza dell'ansa alimentare e meno all'ansa biliopancreatica.
Poi dopo mi pare che in letteratura ci sia scritto molto, ci sono dei lavori anche mi pare svizzeri eccetera, per cui noi facciamo attualmente un'ansa di 1,50 m la biliopancreatica e invece l'ansa alimentare solo per evitare il reflusso quindi di circa 80 cm.
la tua invece le misure che fai tu da che cosa derivano noi facciamo una tecnica che è un po
più come come come fu descritto in principio 11 manteniamo su 80 90 cm di bibliopancreatica e un
metro e 20 di ansia alimentare adesso per pazienti che hanno intorno a 50 cui non vogliamo fare una
procedura più malassorbitiva come quella che abbiamo fatto stamattina, facciamo l'ansia
videopancreatica più lunga. Oggi ormai quello che si sa è che la malassorbitività, l'ipoabsorbitività
di un bypass è data dalla lunghezza dell'ansia videopancreatica. Quindi più lunga è l'ansia
videopancreatica, più ipoabsorbitiva è il bypass che stiamo facendo.
Io accompagno questa ansa in modo tale da essere non traumatico con il filo.
Quando invece fai gli O.A.G.B. che lunghezza di ansa tieni?
1,80 m. Adesso prima di lasciare questa pinza verifico che la mia pinza non abbia fatto danni,
che non è successo, perché il problema non è il danno, il problema è il danno a un
un punto è il problema, lo risolviamo. E adesso comincia la sutura, una sutura estremamente
sistematica, quindi noi abbiamo una sutura manuale con filo barbato, prendiamo la linea
della suturatrice, la pausa elettrica, la prendiamo nel piano posteriore del nostro
anastomosi e adesso abbiamo il braccio 4 che ci espone e la sutura è davanti ai nostri
per farla in maniera...
il portaghi già prende l'ago
nella posizione che sono già pronto per dopo
lo blocco in alto
e con le due pinze
stringo la mia sutura
quindi
poi farai la gastrotomia
sulla parete anteriore dello stomaco?
assolutamente sì
però è una
anastomosi che è
anatomicamente una latero-laterale
ma funzionalmente una termino-laterale
perché
ci dà una affidabilità anche in chirurgia oncologica sarà allo scritto questa tecnica
a cui ho avuto il piacere di pubblicare
dando il suo nome l'anno scorso
come ricostruzione post-gastricemia totale
ed è esattamente la stessa tecnica
di quella che sta diventando adesso per un bypass
quindi sono un piano posteriore con un filo parvato
e un piano anteriore
esattamente con la stessa tecnica
ovviamente una tecnica che lui realizzava già
a Bioscopia
in robotica più simile
Il fatto di essersi messo due centimetri più sotto rispetto alla mia apertura non è un caso, quando ho aperto l'accesso alla sudatrice sono scelto leggermente sul basso perché siccome poi devo fare l'apertura al piano anteriore arriverò più o meno qui con il mio piano anteriore.
Afforniamo un po' l'angolo questo.
Adesso prima di realizzare la gastrotomia per il regione di esposizione mi faccio il primo passaggio, la parete anteriore, vediamo l'angolo bene e andiamo, è un filo barbato, chi lo usa sa bene che per bloccare questo filo bisogna fare i primi due passaggi, che il primo passaggio non blocca.
e adesso con il braccio 4 che mi tiene il filo così
ora è perfettamente esposta
io preferisco
se puoi usare un po' la sonda
se puoi usare
adesso la gastronomia la realizzerò sulla sonda
c'è la parte prima l'apparecchio
un po' più
stop
stop c'è parte
la gastronomia
di calibra la relazione
avete una bella immagine o è sporca perché io sono una macchina in qualche senso
l'immagine è buona, ogni tanto c'è dentro un po' di fumo magari per cui, ma se no l'immagine in sé è bella
e quindi adesso continuiamo con il piano anteriore il primo punto che facciamo nell'angolo a livello
digiunale saranno punti estramucosi saranno punti a tutto spessore a livello gastrico e il primo
punto del piano anteriore dopo la realizzata la gastrotomia a livello gastrico facciamo uscire
in parete posteriore, come vedete, perché così quando andiamo a stringere,
sono in atto di quei tips and tricks del professor Atagà,
e quando andiamo a stringere questo punto, vediamo come il digiuno
sta in questione di andare a coprire proprio l'angolo della struttura,
vedete come risale così, e quindi ci dà più sicurezza,
dove la mucosa è quella che ci dà i problemi moragici,
invece ci mettiamo a tutto spessore. Per attenzione non c'è un po' di mano incastrata nella struttura.
Vedete come le esposizioni di questo quarto braccio mi danno una struttura che è molto
facile da strutturare e si espone davanti ai miei occhi in maniera perfetta.
e questo è differente mentre la paroscopia quando noi facciamo cominciamo a fare il
tappe o anche l'età che ho fatto io all'inizio nella formazione robotica cominciamo proprio
da questa da questa parte una stoma si casse regionale fa nelle tappe di apprendimento del
il bypass laparoscopico
questa era una delle ultime
che comincia a fare un piede d'alza
e si finisce con la casta di giù
e in casi complicati come questi
non ho bisogno di una maggiore
divaricazione patica
il vantaggio è anche che a Robo
come ho detto che lavoriamo molto vicino
al campo operatorio rispetto alla laparoscopia
quindi non ho bisogno di
una divaricazione così importante
come quando dovrei laparoscopire
già lontano l'apertura della gastronomia e dell'anastomosi quindi questa parte qua
è veramente per sterilizzare di più e l'anastomosi adesso questi fili li lascio
vi lascio qui
adesso prima di fare il piede lanza
fermerò il spedersen
per una ragione di facilità ergonomica
che vi spiego adesso
e non lo faccio alla fine
della procedura
lo faccio adesso
adesso abbiamo
la pratica
l'ansia alimentare, andremo là dietro a chiudere il pedersen adesso e poi dopo ci dedicheremo al
piede d'ansia e alla chiusura del dipetto mesenterico del compasso. Ok, ho i miei posti qui e in qualche
dei posti che vedrò andrò fino in mare. Hai un qualche controllo della tenuta dell'anastomosi?
No, non facciamo controlli al blu di metilene, prima l'abbiamo fatto per scopi sicuramente
didattici perché era durante il congresso il controllo con il guardia di docenina
non lo faremo adesso perché non lo facciamo di routine
non dreniamo
io ho la fortuna di non dovermi adattare a questa mentalità
perché io quando sono arrivato qui
ed ero un grande vergine perché
al primo anno di specializzazione ho sempre visto
senza testare mai la stomaci
ma noi la testiamo
e devo dire che qualche volta
chiaramente noi facciamo l'anastomia meccanica
e la chiusura soltanto della breccia
di introduzione, con la struttura manuale
e qualche volta
qualche piccola filtrazione
capita
insomma, poi che abbia una
che possa avere una rilevanza clinica
o meno è da
discutere però in effetti
quello
che noi preferiamo di farlo
insomma non ho capito
bene forse
non l'hai detto l'interruzione
dell'ansia
biliopancreatica pre-anastomosi
la fai alla fine
o la fai prima di
prima di fare il piede d'ansia
ma questo ve lo spiego quando ci arriviamo
adesso io per cui
adesso le faccio vedere
perché siccome qui tra poco ci sarà il piede danza adesso che non c'è il piede danza per il
momento questa la danza alimentare si adagia molto più facilmente quindi mi permette di avere un
accesso al Peter sempre più semplice quando avrò fatto il piede danza questa danza avrà più
difficoltà a mettersi così e quindi il mio accesso qui sarà più difficoltoso quindi diciamo dopo aver
fatto di vari approcci diversi alpino essendo professore abbiamo scelto come l'ultima tecnica
che probabilmente andiamo ancora però ci vediamo bene per il momento questa è un modo per
visualizzare il pil e sarà abbastanza un altro step della chirurgia robotica più complesso io
qui ho trovato con l'appendice fibroica mi metto con la pinza con la pizza del braccio 4 mi fermo
più o meno lì dove la chiusura del Peter
si fermerà
così sono il mio landmark per la chiusura
che io faccio un po' diversamente
è che io all'inizio dell'intervento
preferisco fare la sezione verticale
del grembiolo mentale
proprio per evitare un po' il fastidio
che
che dà insomma
noi per il momento
non ci siamo mai dovuti trovare
a avere problemi di
diciamo di
dell'ansia alimentare non riusciva a salire
a causa dei grandi piedi
riusciamo sempre a fare la salita
qui vediamo
la riflessione del mio
diversetto
che non ti consente
la movimentazione
del tavolo
tu potresti mettere
in anti o in trend
la tavola
abbiamo una tavola da vinci insomma che si muove anche durante l'intervento
sì sì quindi ecco perché il primo modello non lo permetteva insomma quindi però immagino che sia una
il difetto di questa cosa è che comunque non è che non si può muovere operando
cioè bisogna comunque fermarsi, levare due strumenti, si può lasciare solo uno strumento dentro
che la tavola può muovere. Il vantaggio è che non bisogna smontare i bracci del robot, non bisogna fare un
de-docking perché quando si muove la tavola fa muovere anche i bracci e quindi possiamo muovere
l'operazione. Io purtroppo l'esperienza di robotica che ho fatto circa quattro anni fa avevamo una
piattaforma invece prima la prima della da vinci che come ricorderai non consentiva questo questa
cosa poi dopo in effetti miglioramento tecnologico compasso questa possibilità che credo sia una
buona cosa dopo aver fatto la parte più bassa che quella un po più complessa poi cominciamo
praticamente la parte intermesenterica l'hai già fatta tutta quindi qui è fin di più insomma
Quando lo facciamo alla fine, questo step, eravamo più disturbati.
Adesso misuriamo l'ansia alimentare, quindi diciamo 5, 10, 15.
Adesso vede il paziente che ha 20 gradi di antitendere e 5, 6 gradi di rotazione destra.
Adesso quando misuro l'intestino mi cadrà alla destra senza nessuna difficoltà.
certo che intuitivo potrebbe anche fare lo sforzo di fare delle pinze graduate come quelle che ci
sono insomma è molto leggevo alcuni lavori sulla imprecisione purtroppo della delle misurazioni
oltretutto più si aumenta il numero dei passaggi basta un 10 per cento di variazione che che le
misure sono successivo che pare che sia una cosa che è che permette a distanza di misurare certo
certo un bel aiuto adesso questo punto che metto qui è un punto che utilizzato
soltanto come trattore cioè come per traccionare
adesso che ho messo il punto del reattore questo mi permette di farmi prevenza qui
e adesso separo l'omega in y così che poi dopo faccio questa anastomosi
invece di farla dal basso poi giù verso l'alto
che non solo è più difficile perché sono più vicino al trovero
la chiusura anche più complessa
la farò così
e così iniziamo di più
il lavoro
questo è interessante
tra l'altro ti viene isoperistatica
facendola così
Quindi ho deciso che adesso la nostromosi la farò da più, così la cultura dell'enterotomia sarà più semplice, soprattutto per inserire la staper.
Questa nostromosi la facciamo semimeccanica, quindi non è manuale come la gastro digiuno.
Sì, c'è buono.
Potete aprire un po' di più perché sarà il punto in cui entrerà la barra.
deciso
tecnicamente per te siamo arrivati a farla così perché quando ci mettiamo a farla così l'inserimento della strutturatrice nell'intestino è molto più complicato
spesso si è troppo vicini tra dovendo poi aprire la strutturatrice quindi è un po'
Io devo dirti che cerco di farle più ampie il piede d'ansa perché purtroppo un aspetto
critico di questo intervento è che se c'è una difficoltà di scarico a questo livello
qui ti metti in tensione tutto quello che c'è sopra.
Sicuramente però è quindi…
È bastarsi solo viderli, con i tre centimetri c'è il problema, il rischio di fare una
ma sono troppo larga lì e che faccia delle immaginazioni o che faccia del besoare.
Ma è difficile perché sono latero-laterale.
E anche il sanguinamento.
Sì, quello sì, quello è vero.
Io ero andato a imparare, ahimè, molti anni fa da Miller,
che era un chirurgo austriaco, secondo me molto bravo,
e lui addirittura introduceva lo stapler due volte, una volta dall'alto verso il basso e una volta dall'alto verso il basso.
Questa è una tecnica che permette soprattutto di avere un'entretotomia estremamente facile, perché quando facciamo la stapler in ambo i sensi rimane un'entretotomia soltanto ante 2, quindi molto più facile da chiudere.
Noi problemi di stenosi a questo livello non ne abbiamo avuti, abbiamo avuto una volta un caso di cambiamento con un coagulo che ha accaduto a stenosi e poi si è autorisoluto.
e adesso questo punto qui lo lascio
l'esposizione che ho qui mi dà proprio
l'aspetto che sentivo davanti ai miei occhi
e adesso l'ansia alimentare se volessi mettere
per chiudere il pedersen avrei il piede d'ansia qui
che mi crea problemi
se avessi avuto l'esposizione del pedersen
un po' più difficile che già di base
No, facciamo 4 ore all'oggio a 6 mesi per controllo. Il paziente comincia a bere stasera e sarà alimentato domani mattina e domani torna a Cali.
Noi siamo un po' più lenti, nel senso che li mettiamo in seconda di solito, però preferiamo fare la mattina della prima giornata una gastrografia prima di alimentarli.
mi ricordo che in un'epoca avevamo avuto l'abitudine di farli
e veniva qua e mi ha detto di smettere di fare i controlli pubblicando su Visage
che la non necessità del controllo radiologico
Sì, ma io sono d'accordo assolutamente con la tua impostazione
Alcune cose sono dei retaggi che sono difficili poi da togliersi.
sempre sul criterio di dimissione
avete dei cut off
non so su PCR
oleococitosi eccetera
che verificate
oppure no
sulla base
diciamo da protocollo
il cutoff
si puoi invertire la bipolare in 3
e la caniera in 9
il cutoff sono 16.000
i bianchi
diciamo questo
il cutoff da lì
poi
15.000 bianchi
comunque lo guardiamo con molta attenzione
perché tendenzialmente
il primo giorno mostratore dei pazienti bianchi sono sempre finiti senza
grazie
certo
quello che iniziano nel 2014
pubblicano l'unità
su Vesiti
è da 16.000 bianchi
e 80 epiceni
e scusa non ho sentito
la seconda frase
80 epiceni
perdonami ma
c'erano ancora delle voci di sottofondo quant'è l'estate off di pcr l'uota ok
e come vede per i tematici è questo
per ciò che si è preso
posso farti una domanda maliziosa?
certo
hai qualcuno che ti tiene in controllo di quanti figli hai messo dentro
di quante gazzine devi tirar fuori?
certo, sì sì sì
oggi abbiamo Marc e Matilde
che sono i nostri due infermieri
che fanno parte dell'equipe infermieri robotici
che sono fantastici
e ogni volta che entra qualcosa
loro lo scrivono su un foglio
sia l'infermiere di
a loro sia l'infermiere
che ruota in sala
entrambi lo scrivono
pensiamo che la cosa più importante
di questa chirurgia
è la conceptualizzazione previa
che facilita più tardi
una sistematizzazione
di una chirurgia che è sempre robotica
che non è robotica assistita
e che è fatta con le stesse
step
per me, per Benji Pascotto
e tutti quanti
del reparto, capito?
E questo è importantissimo
perché la differenza visuale
di un video fatto per me
o per Benji Pascotto
che è un giovane chirurgo, bravissimo
che l'hai visto, non si vede
la differenza perché la sistematica è
esattamente uguale
esattamente uguale
Questo è, lo pensiamo tutti, un svantaggio della robotica incredibile con comparazione con la paratomia classica, ma con la paroscopia è così. Questa è la nostra maniera di pensare.
Concordo assolutamente sulla utilità della standardizzazione dei movimenti, dei materiali, della tecnica.
Io, scusami, ma resto ancora un pochettino perplesso, al di là della sutura fatta ovviamente manuale, la gastroenter, sulla reale vantaggio della robotica rispetto alla paroscopia.
tra l'altro con uno come te che dalla paroscopia la fa come dire con una mano sola volendo ecco
quindi la risposta è semplicissima alle due vuoi fare una relazione io penso abbastanza simpatica
dove posso rispondere con una fattualità totale del valore aggiunto della robotica
riconosciuta oggi quasi per tutti che fanno le chirurgie di alta complessità
e allora il problema è di sapere se nella tua testa o nella mia testa
consideriamo che la chirurgia robotica o che la chirurgia metabolica e bariatrica
è complessa o no
e soprattutto sotto che considerazione
se puoi dire che una chirurgia metabolica e bariatrica è complessa
una volta che questa definizione è fatta
io posso apportare
che il valore
aggiunto della robotica comparata
con la laparoscopia è incredibile
e per questo che vecchio come io so
è fatto
un coming out della laparoscopia
oggi senza essere
un traidore
e senza essere
un corrupto
dei intuiti, lo penso
comunque giusto per rispondere
alla collega anestesista
che prima io pensavo di aver tolto tutto
l'infermiera mi dice
hai ancora il centimetro che manca
e un filo non è riuscito
e quindi sono andato a vedere il centimetro che era sul fegato
e un filo non era riuscito
che era rimasto all'entrata del tropartese
quindi abbiamo
c'è un controllo totale
noi lavoriamo molto mettendo non soltanto
sì ma quello si vedeva bene
quello che posso dire è un ago
non è certo
no no ma guarda
che in qualsiasi sala operatoria
almeno di mia conoscenza
il conto degli aghi
anche è assolutamente
mantenuto
e puntuale dal personale
di sala
certo certo
no no ma
ma era una domanda reale
dai
Comunque noi adesso stacchiamo la diretta
e il professor Zagra tra mezz'ora comincia la relazione.
Magnifico, grazie mille, è stato molto interessante.
Penso di portare a casa alcune cose,
tra l'altro pur andando avanti in la paroscopia,
alcune cose sono state molto interessanti.
Grazie, grazie e complimenti.
Grazie, arrivederci.
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