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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dr. MG Viola By Pass Gastrico RY U.O. Chirurgia Generale Pia Fondazione di Culto e Religione Cerdinale G. Panico Azienda Ospedaliera Tricase
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Ciao a tutti, io sono Gloria Giaracuni, parliamo del bypass gastrico.
Ciao professoressa.
Aspetta un attimo, perché sul vostro canale, su altri, c'è una pubblicità.
Ah, ok.
Di Stryker, credo, che non c'è mai stato finora.
Quindi aspetta un attimo, ti do io il ghiaccio e mi danno la vostra visione, finisce questa pubblicità.
Va bene.
Volevo dire che sul canale di Viola c'è questa pubblicità, ma comunque possiamo già cominciare.
Vi darò di nuovo il collegamento. Aspettate un attimo.
Allora, prego, abbiamo tutto di nuovo la vostra linea.
Ciao a tutti.
Bypass gastrico.
Sì, parleremo del bypass gastrico.
Giusto due cenni sull'intervento chirurgico.
Sicuramente uno degli interventi più diffusi in chirurgia bariatica proprio perché presenta un'ottima e rapida efficacia in termini di calo ponderale, stabilità dei risultati a distanza e sicuramente scarse complicanze precoci e tardive.
Nasce come intervento a fine degli anni 60 quando per la prima volta Mason empiricamente aveva notato come i pazienti gastro resecati per ulcera in realtà presentavano un calo ponderale.
Poi negli anni 90 e 94 verrà per la prima volta elaborata una procedura mini-invasiva, quindi la paroscopica, e da allora è sicuramente l'intervento bariatrico più diffuso al mondo.
L'intervento di bypass gastrico laparoscopico è sicuramente il gold standard, soprattutto per il tasso di complicanze basso e per gli ottimi risultati.
Questo intervento sicuramente è indicato nei pazienti con diabete, malattia da reflusso gastroesofageo
e i risultati sono determinati sia da meccanismi, c'è una restrizione meccanica,
quindi un intervento restrittivo determinato dal fatto che si va a confezionare una tasca gastrica
con un volume di all'incirca 20-25 cc e poi alla base ci sono anche dei fattori ormonali
proprio perché viene escluso il fondo gastrico e quindi il remindment gastrico
e si hanno appunto dei meccanismi, vengono alterati alcuni meccanismi nella secrezione ormonale
in cui rientra anche la grelina e quindi si va ad agire a livello dei centri regolatori ipotalamici
che regolano il senso di fame, di sazietà e fame.
fame. Alla base ci può essere anche un meccanismo malassorbitivo in base alla lunghezza dell'anza
alimentare che andremo a confezionare. Noi solitamente facciamo un'anza alimentare di
un metro e mezzo, 150 centimetri, un'anza biliare di 75-80 centimetri, ma quando l'intestino
escluso è superiore ai 200 sicuramente si hanno anche degli effetti malassorbitivi importanti.
A questo va aggiunto il fatto che l'ingestione di un intake con carboidrati e con zuccheri semplici induce una sorta di dumping post-brandiale che determina nel paziente obeso una autolimitazione dell'assunzione di questi alimenti.
Quindi diciamo che è un intervento effettivamente sicuramente efficace, come complicanze, la maggior parte delle complicanze si possono gestire in maniera conservativa ad eccezione della fistula e dell'iccanastomotico che comunque ha un'incidenza molto bassa e dell'occlusione intestinale, molto spesso si vengono a formare delle ernie interne nello spazio dei bitersen che necessitano poi di un trattamento chirurgico.
Per quanto riguarda la relazione con il diabete vediamo che alla base sono richiamati diversi meccanismi tra cui la down regolazione dei fattori anti-incretina, un aumento delle secrezioni LP1 che induce un aumento della secrezione di insulina e una riduzione del glucagone e come abbiamo già detto un decremento dell'agretina oltre ad altre modifiche che riguardano il microbiota intestinale e il metabolismo degli acidi grassi.
In letteratura sono ormai diffusissimi diversi articoli che dimostrano la correlazione tra bypass gastrico e riduzione del diabete mellito.
Vediamo questo uno studio che mette a confronto due campioni ciascuno di 60 pazienti trattati rispettivamente con bypass gastrico, stile di vita e terapia medica
e vediamo che a un anno entrambi i gruppi, il 49% dei pazienti con bypass e il 19% dei pazienti con terapia medica
raggiungono l'end point, quindi sicuramente molto efficace per quanto riguarda la riduzione del peso,
l'emoglobita negligata, l'LDH e la riduzione della pressione arteriosa.
Tuttavia vediamo che un intervento sicuramente sì è efficace in termini di calo ponderale,
però presenta una learning curve per quanto riguarda il bypass laparoscopico sicuramente molto indaginosa rispetto ad altre procedure bariatriche come ad esempio la sleeve, proprio perché sono richieste al chirurgo delle capacità, delle skill laparoscopici importanti che riguardano la sutura, la capacità di manipolare le anze intestinali con due mani e sicuramente la capacità di operare anche in quadranti differenti dell'addome.
Quindi abbiamo una learning curve che si assesta, secondo delle review recenti, intorno alle 75-100 procedure e questo valore aumenta anche alle 150 procedure se si vanno a considerare gli interventi un po' più complessi su pazienti un po' più complessi.
D'altro canto invece la learning curve nel bypass robotico viene solitamente stimata tra le 5 e 35 procedure, quindi vediamo come la learning curve nel bypass robotico è sicuramente inferiore rispetto alla paroscopica, questo dipende essenzialmente anche da quella che è la formazione del chirurgo.
Il primo bypass robotico viene riportato in questo report di tecnica che risale al 2001 e vediamo che siamo ancora agli albori della chirurgia robotica, non esistevano le suturatrici robotiche.
Quindi sono descritti in questo articolo 7 bypass robotici in cui il confezionamento della pouch gastrica veniva con le suturatrici laparoscopiche e l'anastomosi era un'anastomosi manuale ma comunque venivano riportati i vantaggi della chirurgia robotica in termini di precisione, di stabilità dei movimenti e di visione magnificata con questo strumento.
tuttavia sono passati molti anni ma ancora l'ingresso della chirurgia robotica nella bariatrica
è sicuramente stato molto lento rispetto ad altri campi della chirurgia
nell'ultimo triennio dal 2020 al 2023 l'applicazione della robotica è cresciuta in Italia del 150%
e se andiamo a guardare le procedure eseguite sicuramente i volumi più alti restano le resezioni coliche
ma vediamo, è importante notare come anche l'adozione della robotica in patologie benigne
stia aumentando quindi progressivamente, vediamo anche la chirurgia bariatrica.
Ormai sono noti e risaputi i vantaggi, stiamo qui un po' a ripeterli,
cioè l'ergonomia per il paziente che opera da seduto alla console,
la possibilità di esercizio al simulatore che sicuramente sono importanti per i chirurghi in formazione,
la visione 3D immersiva e magnificata e come vediamo in questa piccola mini clip,
la possibilità di fare delle suture molto più precise grazie a controlli intuitivi scalati
e la presenza del filtro del tremore che riduce il tremore dell'operatore.
Inoltre lo strumento robotico è uno strumento il cui gomito si può articolare
e va a riprodurre il movimento della mano del chirurgo.
Questo invece manca molto spesso nella paroscopia e quindi è sicuramente più difficile
nelle suture intracorporie
ma nella chirurgia bariatrica
in particolare
io credo che a mio avviso
sia molto importante la tecnologia
del centro remoto
della chirurgia robotica
proprio perché all'incrementare
dello spessore del pannicolo adiposo
sicuramente viene meno quell'effetto
torchio che invece si ha con la laparoscopia
e che da una parte
induce un maggiore discomfort
una maggiore fatica da parte del chirurgo operatore
e dall'altra parte maggiore anche dolore nel sito chirurgico del paziente.
Noi ci siamo dotati della robotica, come abbiamo già detto, ieri a marzo del 2019.
Ad oggi sono state eseguite 1797 procedure robotiche.
Se consideriamo i primi anni a causa del Covid, in realtà non è decollata la bariatrica,
consideriamo gli anni che vanno dal 2021 al 2024
e vediamo nel dettaglio delle procedure come la chirurgia generale comunque abbia dei numeri significativi.
In particolare le procedure robotiche eseguite dalla chirurgia generale fino ad oggi sono 1037,
quindi il nostro centro è diventato centro epicenter di chirurgia robotica.
In questo contesto noi abbiamo sviluppato la chirurgia bariatrica, siamo nati da un annetto e mezzo,
quindi il nostro team multidisciplinare è formato dal chirurgo, l'endocrinologo, lo psicologo, il biologo nutrizionista
che danno un'assistenza continua ai pazienti presi in carico
questo all'interno di un centro multidisciplinare già consolidato
che abbiamo mutuato dalla chirurgia oncologica maggiore che facciamo da sempre
quindi abbiamo una terapia intensiva, l'endoscopia, la radiologia interventista e la chirurgia plastica
quindi una volta abbiamo cominciato la nostra formazione
quindi la formazione bariatrica iniziata con la robotica
abbiamo elaborato un progetto gemellato con Cefalù
e quindi su una sessantina di casi di procedure bariatriche eseguite
un terzo di questi è stato dedicato alla formazione dei giovani chirurghi
abbiamo elaborato un programma formativo con Abimedica
che cercherò di illustrarvi
È un programma strutturato in quattro fasi dove nella prima fase c'è stata l'introduzione al sistema da Vinci, nella seconda fase l'esercizio al simulatore, terza fase l'utilizzo intraoperatorio quindi come assistente al tavolo e la quarta fase con la learning curve e quindi come console sargon alla console.
console. Alla fine c'è il rilascio di un attestato al termine del percorso, quindi
nella prima fase sono richieste almeno due procedure di assistere, almeno due procedure
in tutta la loro lunghezza, due ore di in-service sistema da Vinci, due ore di esercizio al
simulatore e delle lezioni frontali su procedure di interesse. Nella fase 2 abbiamo almeno
meno 20 ore di esercizio al simulatore, due giornate in dry lab, quindi si fanno valutare anche le tempistiche, il docking, le suture,
e poi alla fine c'è un test finale dove si richiede...
Cosa? Capo?
Sì, ti sento.
Dimmi.
No, niente.
Che c'è?
No, niente.
Ti sei emozionata?
Beh, sì.
Eh, continua.
Vabbè, tu l'hai bloccata.
Ecco.
io non sono bloccato, vai vai
si fa un esame al simulatore
dove sono richiesti almeno il raggiungimento
di uno score di 90 punti
con gli esercizi che tutti conosciamo
quelli con gli anellini
l'esercizio di movimento della camera
dell'energia, quindi l'utilizzo
dei pedali
l'utilizzo del terzo braccio
e poi le suture, quindi gli esercizi
per le suture
nella terza fase
viene richiesta di assistere almeno
almeno a due interventi come primo assistente al tavolo operatorio, quindi il posizionamento dei porti e il docking robotico, poi c'è il wet lab in abimedica e l'esercizio continuo al simulatore.
La terza fase, la quarta fase e ultima, sono richieste almeno 20 procedure come primo operatore, 10 di chirurgia generale e 10 di chirurgia bariatrica, quindi in una prima fase 10 totali come assistente, 5 di chirurgia generale e 5 di bariatrica e poi successivamente 20 procedure come primo operatore.
Allora questo è un po' quello che riguarda la nostra formazione che è ancora in corso
e adesso vado a illustrare un po' quello che è il setup della sala operatoria robotica nella chirurgia bariatrica.
Allora il Bowman, quindi il carrello paziente, è alla destra del paziente con l'aiuto sul lato sinistro
e vediamo che la doppia console ci ha sicuramente aiutato nelle prime procedure
proprio per aiutare i chirurghi meno esperti con il nostro proctor che è il dottore Viola
a eseguire le prime procedure. La posizione del paziente è una posizione supina, leggermente inclinata
verso destra di 11 gradi e un leggero anti-trendelenburg di 15 gradi. Il braccio destro aperto e il braccio sinistro
lungo i fianchi, quindi poi visto la mole dei pazienti, cerchiamo di assicurarli a letto con una doppia fascia
contenitiva e spinte di sicurezza e utilizziamo dei dispositivi a compressione pneumatica a livello degli arti inferiori.
Il posizionamento dei trocar è questo, cioè solitamente noi abbiamo un trocar transombelicale da 12 mm che è quello dell'assistente, un trocar vediamo in A2 è quello che serve per sollevare il fegato, quindi solitamente qui mettiamo una joanne che mantiene un rotolino e quindi con questo riusciamo a retrare l'obepatico di sinistra
e poi il trocar T2, T1 e T4 sono da 8 mm trocar robotici
non prendiamo come punto di riferimento l'ombelico
però solitamente il trocar in T3 arriva o allo stesso livello
leggermente più basso in T rispetto all'ombelico
questo perché ci permette di articolare meglio la suturatrice robotica
nell'entero-entero-anastomosi che poi diventa quella più complessa da fare
Lo strumentario è questo, quindi abbiamo nel braccio 1 e braccio 4, solitamente posizioniamo degli strumenti da presa, quindi un HDE sul braccio 4 e nel port 1 una bipolare.
L'ottica è un'ottica a 30°, nel port 3 utilizziamo le forbici, la suturatrice e il portaghi.
Sicuramente le suturatrici robotiche sono importanti nella bariatrica proprio perché sono dotate di una tecnologia Smart Fire
che misura la compressione del tessuto prima e durante l'attivazione e quindi si riesce ad avere una linea di sutura continua, automatica
e poi sappiamo che se il tessuto è troppo spesso la carica non parte, quindi non spara, quindi questa è sicuramente una sicurezza per il chirurgo bariatrico.
La carica che utilizziamo è solitamente la carica blu.
Adesso presento il caso clinico che è una paziente di 55 anni, vediamo con diverse comorbidità, sicuramente importante una fibrillazione atriale parossistica in profilassi tromboembolica con xarelto che ha eseguito diversi accessi in pronto soccorso dove veniva cardiovertita farmacologicamente da maggio ad agosto 2024.
24. Ad agosto esegue una valutazione cardiologica e in considerazione proprio della grave obesità
la paziente non viene candidata ad ablazione, quindi il cardiologo raccomanda un importante
calo ponderale. Solitamente tutti i nostri pazienti presi in carico, a tutti i nostri
pazienti facciamo una gastroscopia, noi abbiamo i nostri gastroscopisti interni, quindi in
questo caso era negativa, la ricerca dell'elicobacter pylori nelle feci che era assente, un'ecografia
addome che evidenzia una statosi epatica e una colicistia litiasica. Questa paziente
è presa in carico a inizio di giugno 2024, è presente a un BMI di 63,8, peso corporeo
di 178 kg, ottiene il nulla osta psicologico, endocrinologico e nutrizionale e noi le richiediamo
un calo ponderale importante a raggiungere appunto un calo di 28 kg, adesso ha un peso
di 150 kg con un BMA di 53,8. Lei è una paziente che nella sua vita, come tutti i pazienti bariatrici, ha fatto diverse diete fallimentari, ovviamente riprendendo il peso corporeo precedente, il massimo calo ponderale che aveva fatto era 26 kg, quindi l'abbiamo vista abbastanza motivata per essere inserita nel percorso.
Allora, noi mutuiamo un po' quelli che sono i nostri strumenti della chirurgia oncologica maggiore
che già eseguiamo da anni, quindi anche la valutazione della composizione corporea di questi pazienti
viene fatta con la bioimpedenziometria pur sapendo quelli che sono i limiti di questa metodica nel paziente obeso.
Vediamo come comunque può essere uno strumento utile per valutare le variazioni della loro composizione corporea
nei vari step terapeutici.
in basso a sinistra vediamo il grafico della bioimpedenziometria che mette relazione, riattanza e resistenza
vediamo il paziente malnutrito è un paziente che si pone a destra
mentre il paziente ipernutrito è un paziente che sta a sinistra
in alto il paziente disidratato e in basso il paziente iperidratato
la nostra paziente come possiamo immaginare si trova in basso a sinistra
comunque il paziente obeso seppur in sovrappeso ha una massa metabolicamente attiva solitamente non soddisfacente
e quindi ha un eccesso di massa grassa.
Se andiamo a valutare nelle due impedenzometrie che la paziente ha eseguito a distanza di mesi
abbiamo un importante calo ponderale della massa grassa
mentre la massa magra e la massa metabolicamente attiva comunque si è mantenuta.
I tempi chirurgici che facciamo sono essenzialmente quelli già noti, codificati. Iniziamo dall'esposizione dell'angolo dis, del pilastro diaframmatico di sinistra, qualora sia molto rappresentato asportiamo il grasso di Belsei.
poi abbiamo il retropassaggio gastrico, vediamo qui che si vede il pancreas sotto
e il confezionamento della tasca gastrica che solitamente è calibrato su un sondone da 36 French
successivamente abbiamo l'anastomosi gastro-diginale e l'entero-entero
e la conversione poi del monolupo in double loop
allora vi saluto, se non ci sono domande passiamo a vedere l'intervento
professoressa
Ok, abbiamo ascoltato
le domande che mi fanno
è stata molto chiara, Enza hai detto tanto
ora vediamo
Va bene, ok, ciao
Grazie a te, complimenti
per come hai presentato il caso
e anche
questo programma che state facendo
che veramente è stupendo
sembra un sogno
Dico, l'autorino
Basta, Basta
No, voglio la lunga di qua
un attimo
adesso mettiamo i trocar stiamo posizionando i trocar e il e il ok
Vedete, vediamo, dammi il punto per fissare, se volete vediamo l'esterno, io non so che state vedendo adesso voi, però se volete vediamo l'esterna.
Stiamo vedendo solo che un campo dove entrano i trocar, se ci puoi far vedere l'esterno.
Come?
Stiamo vedendo solo l'interno che metti trocar, niente.
No, no, ma se ora vediamo l'esterna, vedete un po', Orbis?
Ok, si vede, si vede.
E allora, dammi pure, intanto controlliamo che il centro più o meno remoto sia, va bene, questo va bene, il trocar della suturatrice va messo un po' più basso perché sennò la 60 non riusciamo a muoverla, questo sarà il trocar ottico e questo sarà il trocar del primo braccio.
a questo punto
fai vedere un attimo da fuori
vediamo
ma voi non riuscite a zoomarvela
aspetta che vediamo
se riusciamo a zoomarvela
vai vai
ancora ancora ancora
ancora ancora
allora
ombelico
questo è tutto l'eccesso
vabbè
i trogari naturalmente sono molto alti
considerate che la xifoide è qui
primo braccio primo braccio secondo il terzo sta qui sotto per la suturatrice che il 12 altrimenti
non riusciamo a muovere il quarto che è questo sottocostale sinistro per le manovre l'ottica
sarà nel secondo braccio
ora facciamo entrare la macchina
porta dentro
quello per trazione è il 4
e invece questo accessorio
e di accessorio ce ne hai due no?
4 trocar più un accessorio
e poi il solito trocarino
che ci tiene il fegato su
che resta in tenuta statica
lì sotto
vai verso l'alto per favore
verso l'alto
ancora vedi che sei qui questo deve finire qui vai vai vai occhio lì vai vai entra entra entra
basta così post post quindi ora potete mettere la la visione interna che iniziamo a mettere l'ottica
quindi facciamo il nostro puntamento
sia X perché esattamente la cadia è di là colleghiamo facciamo un attimo una
prova perché questa a volte a seconda di dove è messa non arriva però arriva
tutto sommato si riesce ok dai metti dentro
andiamo
ah ci avete dovete sganciarci l'ottica come vi accennava il primo tempo e il
il primo tempo, prova a mettere dentro il sondone così vediamo, basta così, ora riportalo
dentro, vediamolo, vai, vai, vai, vai, vai, vai, vai, vai, vai, ancora, ancora, basta
così, questo è il fondo, come si diceva, troviamo il primo passaggio, la trazione graduale,
libera il pilasto che è poi quello dove affonderemo, qui eventualmente c'è la possibilità anche
di mettere una garzina se si vuole, però non è indispensabile. Questo è il pilasto
la procedura che sono più o meno sempre le stesse.
Massimo, vuoi dire un po' a chi ti ascolta, se sei arrivato a questa tecnica, con questo tipo di piacente, quali tecniche hai fatto prima che non ti hanno soddisfatto per giungere a queste conclusioni?
Le tecniche gastro-mininvasive sono... secondo me il bypass soprattutto in pazienti con dei BMI come questo hanno una ergonomia per il chirurgo e la possibilità di movimento talmente agevole rispetto alla mini-invasiva
che io onestamente
non starei
neanche a pensarci due volte
avendo una piattaforma robotica
di fare un bypass
a un paziente, già in generale
un bypass, ma a un paziente come questo
senza
il robot, cioè se c'è
è una follia
è come andare a fare la spesa
con la bicicletta invece di andare con
una macchina che ha il portabagaglio
ci va è lo stesso
ma se ti viene più semplice, perché?
Già sono interventi che non sono, possono essere anche molto complessi per tanti motivi, quindi se hai, è talmente utile avere i vantaggi della robotica che è un peccato averlo e non usarli.
Mi sembra un messaggio giusto quello che stai dando.
Poi ora, le varie fasi...
Tutto si può fare, però se uno ce l'ha...
Poi ti ripeto, ci sono interventi come per esempio la SLEEV che in qualche modo probabilmente non hanno un grande vantaggio aggiuntivo
e quindi posso non discutere su quello o non avere un'idea che è un'idea più o meno mia, ma sui pazienti che devono fare il bypass che in realtà se ti devo dire la nostra esperienza sono in pratica la maggior parte
perché abbiamo tutti i BMI veramente molto oltre alle eventuali problematiche
che ci possono essere legate al reflusso, alla patologia di reflusso
e quindi al fatto che debbano fare per forza.
Ora, Angela, ti volevo dire se la Gloria se la sente di parlare mentre opera
se no continuo a parlare io, vabbè te lo dico io, parliamo io così tu ti concentri Gloria, dopo aver fatto il tratto legato alla liberazione come si specificava prima del diaframma e quindi del pilastro sinistro del diaframma,
aver staccato quel grassettino che è sempre un po' una rottura di scatole, ma che la sua stessa sezione in qualche modo dà poi il punto d'arrivo
quando porteremo su la strutturatrice per finire di confezionare la tasca.
Iniziamo grossomodo a questa altezza sulla piccola curva un retropassaggio gastrico
a posizionare la prima sezione dello stomaco. Questo grosso modo è il limite per confezionare
una tasca che è una sorta di tubulo che ha una capacità grosso modo di
quanto gloria parla è completamente concentrata per lasciare capito ma se
deve poi passare anche lei quello che deve quello che sta facendo deve anche
no no no mi sente mi sente e che fa la tedesca ieri l'hanno l'hanno definita la
tedesca. Allora un'altra cosa, questo ve lo dico per aggiungere, vorrei dire una precisa, per aggiungere
un po' notizie, un'altra cosa, pronti con la strutturatrice 60 blu, un'altra cosa che lo vede
sta entrando piano piano piano piano scollando sotto la piccola curva perché il primo tratto
dove l'ideale è trovare
già il passaggio
se no lo troveremo in un secondo momento
quello di fare
diciamo di strutturare
quello che poi sarà la parte finale del tubulo
a questa altezza
e dicevamo
la
strutturati se è staccato il fegato
vabbè ma non ce ne interessa tanto
lo vedete ogni tanto purtroppo
è che
che comunque non è un consiglio, diciamo, stupido, anzi,
è che quando soprattutto ci sono pazienti che hanno una pregressa chirurgia,
pazienti che in qualche modo hanno un soma che può essere particolarmente complesso da gestire,
conviene
comunque prima di iniziare
a confezionare la tasca
di confezionarla
cosa che noi non stiamo facendo adesso
conviene
vai di vivo
conviene
contare prima le anze
in modo tale che se non dovesse
arrivare per un motivo o per un altro
ok è passata
dall'altro lato per cui adesso
possiamo mettere
la prima sottolatrice
ho visto che se lo sta preparando meglio sta ripassando di nuovo per essere più comoda nel passaggio
ma quello lo puoi fare anche dopo che spari il primo
tanto lo spazio c'è
togliete la forbice, mettetegliela perché non vi chiede neanche i ferri ho capito
togliete la forbice, mettetegliela blu
è muta, è muta
io non la sto disturbando
la lascio lavorare
non faccio domande
Gloria, ma ci sei? No, perché se no ti facciamo mettere una flebo?
Micello, dai una spinta per favore.
Dai, metti dentro.
Massimo, hai due donne che sono due Ferrari.
Sì, sì, va benissimo come dimensione, però ti trovi più comoda.
Lui ti lede per fare per forza le cose perfette.
Dai, stai un po' più grossolana.
dai spara, allora come dicevamo questa è la base del tubulo, ora costruiremo con
le altre due barra tre sparate in realtà di solito bastano due, tutta la porzione
laterale di questo mini tubulo che poi collegheremo bene, dai tirate via
mettete, pulisci un po', mettetele di nuovo la forbice così si fa un po' di
di un minimo di...
No, sei tu con le levette, aspetta che te lo tolgo, vai.
Sebastio, questa è l'amica della Caroli della Regione,
che sta avendo tachicardia e stanchezza,
perché ha questi valori, ha aumentato il retrox,
ti sta cercando, ma tu non rispondi.
La puoi chiamare, per proprio sia,
per capire chi è quella amica di Caroli di Montanaro della Regione,
che ti ha mandato l'oristologico.
Ma là già ci passi, no?
Dai, vuoi messo la sudoratrice?
Filippo, gliela togli quella cosa, per favore.
E se no devo andare di là.
Filippo?
Un attimo che c'è l'impostazione, così gliela toglie.
Ok, togliela proprio.
Sì.
Quindi adesso facciamo...
Mettila in posizione.
Potete portare giù il sondone, tutto verso sinistra, giù il sondone per favore, vai, basta, spostatelo tutto.
Dai, mettila prima, ma vedete se riesci leggermente a tirare su con quella stessa pinza sganciandole il fegato un attimo, così, tanto serve solo per questo, poi non ci serve più.
Poco poco, così vediamo la parte che ha identificato come fine, a posto, va bene anche così.
vedete, quella è la parte dove dobbiamo finire
quindi dobbiamo dare delle sparate lineari
fino a lì, così
hai visto, non parla ma fa vedere i gesti
bravo
metti dentro il sondone un altro po'
per favore
metti dentro, abbassa il gomito Gloria
basta così, basta così
col sondone, dai metti
spara, preparate l'altra sudoratrice
l'altra carica
entra pure col sondone
Resta così, senza spingere troppo, così va benissimo.
Togliela pure.
Aspetta, ti devi dare misa alle forbici, ti devi fare un altro pizzico,
perché devi andare dall'altro lato, no?
Che fa qualche sinecchia qui, perché questa qui è ben rappresentata posteriormente.
Dai ragazzi.
E adesso si sta riconducendo dove prima aveva trovato, eccolo lì, il passaggio sul pilastro, quindi adesso mette il segno.
vediamo se... up off, dai mettete l'altra blu, vedete quella specie ciccione di grasso tolto
ci agevola il posizionamento della sottoratrice al limite con il cardias che naturalmente viene
completamente rispettato, spingi un po' il sondone, si si spingilo giù così almeno si
vetterinita perfetto e lei riesce a metterla in maniera dai Gloria Orcu guarda oltre vai giù
bravo mollalo un attimo fatti vedere guardatelo tutto ok bravo guardatelo tutto e piega verso
brava vede che con questi somi non è semplice muoversi se vuoi puoi anche
metterla leggermente più in dentro apposta bu così si si va benissimo va
bene porto l'indietro tutto e rientra così se non hai ostacoli possiamo
sparare tutto tutto tutto in esofago e poi riscendi così siamo sicuri viene
pure. No, no, no, no, lascialo. Basta che non punti troppo, tanto non c'è bisogno che punta.
Questa paziente è veramente importante.
Si ha spavento?
No, diciamo che si fa notare molto.
Vado a vedere la prima ansa, giù, giù, giù.
Dove stai andando? Dove stai andando, Gloria?
Lì, vai.
Brava, sospendiamo il trasverso.
E qui troviamo sempre il traiz. Inizio da fare le prime. Ecco, quello è il traiz, conta. Lo vedete, conta e porta, lanza leggermente verso la sinistra paziente, facendola rotolare così, in modo tale che quella resti poi, lanza biliare sulla sinistra, lanza alimentare quella che porta verso su e che progressivamente, dopo un po', lasciamo l'omento,
Perché si può lasciare l'omento, lasciamolo l'omento, anzi portatelo un po' giù se riesci, un po' giù, prendilo qui sotto e portatelo giù mentre lei porta su l'ansa.
Ecco, va bene, basta, basta, basta, che attendo ora deve scivolare, lascialo aperto.
quindi
l'anza che abbiamo
alla nostra destra è
quella che viene dal traiz
e quella che sta tenendo con la sua mano
sinistra, quindi quella che è alla nostra
sinistra
tienigli il meso adesso
il meso ha tutto spesso
vai, ferma lì
sarà quella con cui confezioneremo
l'anastomosi
tanto fai due buchi
ma quella la puoi lasciare
lasciala quella, lasciala ferma e fatti i buchi tanto ti tiene tutto, a poco, beh
quella è il sondone quindi a questo punto anche qui la puoi fare, ma anche qui la puoi
fare, anche qui, anche più bassa, falla più bassa, scusa, qui, più giù, lascia
Maria Teresa tanto non serve più lì, si, preparate la vascolare, anche naturalmente
qui facciamo le anastomosi entero entero gastro entero sempre con la vascolare dai metti pure
la il movimento della strutturatrice 60 in questi casi non è proprio facilissimo mette al contrario
Il lato più grande della strutturatrice in questi casi conviene metterlo sotto perché se si esercita poi una leggera trazione verso l'alto per fare salire l'anza è una parte della strutturatrice meno tagliente.
quindi evita di fare piccoli buchi che si potrebbero creare all'estremità, adesso si calcola più o meno, la lascia leggermente aperta, la calcoli, di quanto la facciamo l'anastomosi più o meno?
di 4 cm per cui girala così si vede e la vedono anche loro, ruota leggermente così si vede, metti
quel 40 e dovresti andare un po' indietro col sondone sennò vi prende e adesso calziamo lo
stomaco fino ad arrivare a questi famosi qua, tieni così, tienilo, tienitelo, tienitelo,
ok, tieni e sgancia, tieni e sgancia, la bipolare la puoi togliere, così vedi, sgancia, il
quarto, va bene rifarlo, non ti preoccupare, vai, non spingere la sudoratrice, tira, ecco
Ecco bravo, vai, apri poco poco, vai, tira lo stovolo, apposta, ora chiudi la strutturatrice, si può andare, vai, vai, vai, vai.
In questi obesi così, diciamo voluminosi, la trazione dei mesi, il posizionamento degli strumenti non è proprio agevolissimo.
Infatti i ciccioni sono sempre fastidiosi, è così bello essere madre, o no?
Com'è?
ma ho detto i ciccioni sono sempre fastidiosi
i magri
tutti più belli
un soggetto magro
è una meraviglia
e allora contiamo ora gli altri
no
per adesso no
allora
adesso contiamo e spostiamo l'anza
come vediamo
al contrario
perché non hai il microfono
ecco perché
perché io la sento
e allora
adesso l'aiuto l'aiuta a sostenere quella
mentre con le forbici che gli metteranno
farà la stessa cosa di prima
meso, meso, meso, meso
meso pieno, meso pieno
ok
fermo così, senza tirare
l'importante è il segno
dai, metti le forbici
adesso si sta calcolando grosso modo
se deve mettere la strutturatrice 60
dove deve entrare
va benissimo
lo calcolo ad occhio
alcune volte avete il centimetro
quello che stai a mettere dentro
lo fate sempre ad occhio
oppure altre volte mette il centimetro dentro
io lo sai che non riesco a sentire
quello che dici
lo fate
ti sento malissimo
lo fate ad occhio
oppure metti il centimetro dentro
no
grosso modo
la lunghezza delle due pinze fino alla scritta sono circa 3 cm, fa 5 cm grossomodo ogni presa
che fa, per cui tirandosi vai un po' più verso la tua pinza credo. Quest'altra è un'altra anastomosi
così, non facilissima perché, a parte che pesa tutto, pesa l'intestino, ma in più la
entro e poi la chiude, sgancia completamente l'anza che è portata su allo stomaco, quindi
verso il fegato, tanto gli servono dopo. Invece se vuoi con la Joanne le puoi leggermente
Adesso la potresti mollare, tanto l'angolo l'ha fatto, deve solo venire.
Tu Angelo lo sai che la Giaracunia ha un figlio di 8, quant'è 8 anni?
7 anni che la chiama la comandante.
Ah, il figlio è suo?
Sì, sì, la chiama la comandante.
Ma lo sai da che cosa desidera questo fenomeno?
Lo vuoi sapere?
Eh.
E tu mi hai provocato, perché loro ti chiamano capo.
Ah.
Quindi trasmettono ai figli questo.
Loro ti chiamano capo, tu ti fai chiamare capo e chiaramente trasmettono ai figli.
No, io non è che mi faccio chiamare, io ho detto spesso di non chiamarmi.
Ah, di non chiamarti.
Però ti chiamano e tu ti lasci chiamare, invece io, tu basta che ti fai dire tesoro, amore,
poi li vanno a casa e i figli li chiamano tesoro e amore.
Allora, dipende da te. Vorrei la loro approvazione se è possibile, o il loro punto di vista, se concordano con me.
Almeno qualcuno che risponda. Niente, nessuno concorda.
Come?
Figurati se i miei aiuti mi chiamano capo. Poi alla fine può darsi che lo sono lo stesso.
Però, allora, non c'è commento a questo mio dire.
Non c'è? Ma io sento malissimo.
non c'è commento a questa cosa che ho detto sul sul capo la già alcuni chiede
se va bene va benissimo va benissimo e bravissima perché lei in realtà non la
senti perché non ha il microfono io non riflettevo su questo per cui lei sente
te, ma tu non puoi sentire lei. Dai, chiudi. Che devi fare ancora? Lava benissimo, basta.
dovete mettere. Adesso, con l'ultima sparata, non facciamo altro che rendere quest'anastomo
su una una rosa sostanzialmente no si vede anche male la spieghiamo spieghiamo bene per i giovani
questo passaggio facciamolo capire bene che state facendo e ha fatto prima quello che una gastro
entero una gastro entero sulla stessa ansa della gastro entero ha creato sostanzialmente una b2
come quella che hai fatto tu prima per lo stomaco
io lo so che stai facendo ma per farlo vedere agli altri
adesso sostanzialmente sezionando l'ansa a valle dell'anastomosi entero entero
chiuderà la breccia della gastro, in realtà potremmo fare le prove di blu prima e tutte
quelle belle cose lì, all'inizio qualcuno l'abbiamo fatto poi diciamo che stiamo facendo il procedimento
inverso vediamo quando ci serve
fino a ora non ci è servito
vuole sapere se preferite
che inizia da sinistra o da destra
come vuole lei
dove vuoi
come vuoi
con gli autobloccanti
iniziamo tendenzialmente un po' oltre
perché ci hanno la soletta
questa è una breccia
che comunque
l'altro paziente è pronto ragazzi
Grazie. Ascolta Massimo, come questa cosa loro la vedano, ma posso anche non commentare più io, io devo passare un attimo sul corcione che mi ha veramente offeso perché io non l'ho seguito da stamattina.
Vai tranquilla, ci mancherebbe.
Ma voglio seguirti, l'altro è un retto robotico, no?
Sì
Benissimo, quindi quando finisci questo inizio il retto, io ti seguirò nel retto robotico da inizio alla fine
Ok
Va bene? Allora loro ti continuano a vedere, se ti fanno delle domande, bene, io tanto ti vedo
Io ti vedo ma non posso parlare, comunque ti vedo
Va bene
Io faccio i complimenti a lei perché quello che tu hai fatto ieri e oggi, mi senti?
Sì sì, io ti sento
Non è da tutti, diciamo che oggi al congresso a questi diretti palazzini è l'unica sede da
tua, l'unico gruppo dove ha fatto vedere questa formazione che non è chiusa da poco perché per
portare questi ragazzi a questo livello dietro ci sono tanti tecnici tuoi e loro, pazienza loro,
dedizione loro, come diceva lei è un tutor doc e quindi io mi sono orgogliosa di avere
delle persone in Puglia come te e loro.
A dopo.
Ciao, grazie.
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