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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Nicola Di Bartolomeo Resezione Anteriore del Retto Casa di Cura Villa Serena Città Sant'Angelo Pescara
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Noi siamo quasi pronti per partire, ma adesso il caso vi verrà presentato in maniera, diciamo,
con veda dal dottor Magagnano, che è il mio giovane collaboratore.
Buongiorno a tutti.
Buongiorno.
Ci sentite bene?
Sì, sì.
Sì, sono io.
Chi parla?
Buongiorno.
è una resezione anteriore del retto
adesso il dottor Magagnano vi presenterà il caso clinico
sentiamo bene però ogni tanto un po' di confusione
altre voci
no ma finiti con la flacca là sotto
qui farei il bianco
raga il bianco
il bianco?
vai
buongiorno a tutti
noi stiamo iniziando l'intervento
quindi segniamo con una dermografica la posizione in cui andremo a posizionare i trocar
divaricatori, forbici, bisturi
l'accesso umbilicale sarà quello da cui introdurremo il trocar ottico
l'accesso spesso lo facciamo open
per noi è una pratica rapida e sicura
adesso accendiamo i gas
e induciamo l'opneumo
l'intervento è una resezione anteriore del retto
la paroscopica
la donna è una signora di 59 anni
45 kg di peso
preso per 155 centimetri. La signora è stata sottoposta per screening al sangue occulto fecale,
risultato positivo, motivo per cui poi è stata sottoposta a una retto colon sigmoscopia e quindi
è stata evidenziata la neoformazione polipoide sessile di circa 3 centimetri a 10 centimetri
al margine anocutaneo. Il pit pattern era destrutturato quindi tipo 5N e il risultato
dell'esame istologico è risultato un adenocarcinoma, motivo per cui è stata sottoposta sia ad
ecografia transanale, risonanza magnetica e TAC. La TAC non ha evidenziato ripetizioni
a distanza quindi un quadro di M0 e invece l'ecografia endorettale e la risonanza magnetica
hanno concordato per un quadro di N0 quindi non hanno evidenziato ripetizioni linfonodali
a livello locale e estensione della neoformazione solo fino alla muscolare.
A questo punto siamo dentro, andiamo ad individuare quella che è la lamina traslucida del boucher, iniziamo sempre l'allegamento gastrocolico.
Perdonami, perdonami Domenico, facciamo scollamento colepiproico, la lamina traslucida del busse si trova non qua, facciamo semplicemente, non funziona perché?
Devo attivare?
I discassanti ci sono, noi non li sentiamo.
Quello sale 9 e mezza sicuro.
sì la sento bene c'è anche la voce del dottor magagnano che sta qui con me e che sì sì ti
sento è però non dipende da noi allora da qua da da città sant'angelo parla anche il dottor
Allora finché non si capisce bene sull'audio noi continuiamo a lavorare. Noi continuiamo
l'intervento, scogliamo il colon trasverso in direzione medio laterale verso la milza.
Siamo già entrati nella retrocavità degli Epiplon.
un po di anti trend ellenburg un altro po a questo punto cambiamo la posizione del
paziente con anti trend ellenburg modico leggermente inclinato verso destra e
andiamo ad individuare il traiz e quindi la vena vesenterica inferiore
solleviamo il tessuto adiposo limitrofo alla vena apriamo il peritoneo i
i discussant mi comunicano che non riescono a sentirci più adeguatamente
e noi continuiamo a non sentire loro.
Professore, adesso mi sente?
Sì, ti sento.
Ah, adesso la sento anch'io.
Allora, prima provavo a parlare il dottor Magagnano che voleva descrivere il caso clinico.
Mi sentite da questo microfono?
L'ha sentito, professore?
presso c'è qualche problema di audio secondo me qualche problema grosso
perché dopo pochi secondi la mia voce si ripete di nuovo
però il problema credo che sia proprio dalla regia
io onestamente non so come risolvere
qua Pasquale il nostro tecnico inviato dal professor Palazzini si sta prodigando
a questo punto le chiamo lavena mesenterica
in cui la lega e la seziona poi successivamente? A volte anche successivamente, però in questo
caso siccome c'è una discreta distensione delle ansie intestinali, mi conviene legarla subito
per poter esporre meglio lo spazio tra told e gerota, perché questa paziente è magra,
meglio laterale, abbiamo già lasciato una garzina sullo scollamento superiore, abbiamo
andiamo a cercare l'arteria mesenterica inferiore, ci manteniamo a una distanza di almeno di
pulire Pasquale ma mi sapresti dire perché ci sono tutti questi problemi ma non si può dire
descritto il caso clinico inizialmente non sono sicuro che si sia sentito bravo ripetiamo che
che si tratta di una donna di 59 anni, 45 kg di peso, per un'altezza di 155 cm.
Per screening era stata sottoposta al sangue occulto fecale, che è risultato positivo.
Il motivo per cui è stata sottoposta ad una colonoscopia,
che ha evidenziato una neoformazione a 10 cm dal margine aneocutaneo di circa 3 cm.
L'esame istologico della biopsia è risultato quindi un adenocarcinoma, è stata sottoposta a ecografia indorettale, risonanza magnetica e TAC, la TAC non ha evidenziato ripetizioni secondarie, la risonanza magnetica e l'ecografia indorettale non hanno evidenziato ripetizioni linfonodali,
e hanno evidenziato questa neoformazione che giunge fino alla muscolare.
L'intervento programmato quindi è una resezione anteriore del retto laparoscopica.
Abbiamo scollato inizialmente il colon trasverso,
adesso abbiamo già isolato e sezionato la vena mesenterica inferiore,
abbiamo isolato e sezionato l'arteria mesenterica inferiore
e adesso andiamo verso il basso in direzione del sigma e del retto questo che vediamo in
nero verosimilmente un linfonodo che ha captato il tracciante del tatuaggio è stata eseguita una
dottor magagnano è certo sì ma si sentiva onestamente con un minimo di difficoltà però
diciamo bene assolutamente no ma forse perché è molto corta siccome molto corto un pochino sì ma
ma non più di tanto, diciamo che solo il colon è un po' meteorico.
Dopo il dottor Rosafio, che è il nostro anestesista, è stato pure attento nell'assisterla all'inizio dell'intervento
a non distendere troppo le ansie del tenue, c'è uno che fa sempre molta attenzione.
Anzi, se voi volete vi faccio sentire pure le problematiche anestesiologiche della paziente.
Il dottor Rosafio si è allontanato un attimo, appena rientra gli diamo la parola.
A tagli e vieni qui sotto abbiamo il pangrass e diciamo che abbiamo abbattuto...
Adesso ci metto una garza lì sotto, quella la togliamo, questa la mettiamo qua.
Questa andrà pure a proteggere la coda del pangrass dalle mie armi letali.
Certi che questi strumenti che abbiamo noi a disposizione sono veramente utili,
però se uno non... possono tagliare tutto però, non hanno pietà di niente e quindi
dobbiamo essere molto cauti e precisi. La visione è a 8-10 centimetri.
Allora ho esplorato... un attimo che è uscito un troger, lo riposizioniamo.
Ho esplorato la signora, si riesce ad apprezzare con la punta del dito, il
Il margine inferiore, sì. Quindi abbiamo tessuto a sufficienza per poter fare un'anastomosi in grossa tranquillità.
Medialmente ho finito.
Sì, sì. La signora, non so se è stato percepito, ha una malattia di Reglinghausen.
Ci sono dei noduli intraperitoneali dell'intestino che noi abbiamo interpretato come espressione della malattia.
Lei era stata già operata nell'infanzia per questo motivo.
li andremo a seguire nel tempo chiaramente
fabrizio
non si sente
mi riferiscono che ci sentono ma noi non sentiamo loro
possiamo da qui no
no sono
magagnano domenico dalla sala operatoria
sì no mi ha comunicato
mi ha comunicato che ci sente ma noi dalla sala operatoria non lo sentiamo
abbiamo un aspiratore per cortesia
Sì, sì, la prima cosa, sì, sono entrato nella retrocavità, quindi mi mancano pochi centimetri e sarà completata pure la liberazione della fessura.
In genere faccio sempre così, però non ho inventato niente, cerco di copiare chi ha standardizzato prima di me.
È chiaro che bisogna essere pure un po' polivalenti perché esistono dei casi difficili dove non si può sempre utilizzare la stessa strategia, no?
forse dipende anche forse dipende anche dalla lunghezza del sigma e quindi dalla possibilità
di ottenere una stomosi senza tensione che in alcune circostanze quindi la liberazione della
flessura può essere necessaria per quello sì però chiaramente la liberazione della flessura
non la faccio in quei rari casi in cui devo fare un amputazione addominal perineale la sicuramente
non è necessario quindi adesso potete vedere che la flessura è tutta liberata ci manca grazie un
abbraccio a selene serene è una dottoressa che ha frequentato un po con me qualche anno fa quanto
stava in specializzazione perché noi siamo convenzionati con la scuola di specializzazione
di Chieti e quindi gli specializzanti vengono a stare sei mesi con noi che diciamo facciamo
un'attività laparoscopica abbastanza significativa e quindi diciamo che hanno la possibilità
di partecipare ai nostri interventi chirurgici, di fatto vengono quasi sempre in sala operatori,
non fanno quasi nient'altro
adesso abbiamo qua
non so se avete avuto modo di vederla
una fanciulla che si chiama
Nicole Canale
che al primo anno è già molto brava
soprattutto
animata da grande entusiasmo
per me
è un piacere
avere la possibilità
di stare con questi giovani
questa ragazza potrebbe essere
mia figlia
perché riesce ad apprezzare la voglia che hanno di imparare, la curiosità che hanno e dopo bisogna
dare qualcosa a qualcuno perché potremmo avere anche noi bisogno fra un po'. Io sono stato da
giovane molto fortunato che avevo uno zio chirurgo che mi ha messo il bisturi in mano proprio da
ragazzo e mi ricordo la gioia che provare perché provavo nel muovere i miei primi passi no grazie
forse no allora io il primo l'ho visto nel 1993 da uscita un congresso a bologna organizzata
professor raccompiando professor gozzetti ho visto il primo colon quindi è rinata nel 93
tre aveva tre anni se possiamo dare un no io credo che adesso sia obbligatorio saperla fare abbiamo
anche un fibroma uterino allora dovremmo per favore pulire l'ottica e dare del trendere
prima di fare tutto ciò togliamo la pezza che sta c'è ancora una vero quando io mi è capitato
di avere un incidente nell'estrazione della pezza
perché facendo così
l'intestino può essere attratto
nel trocar e quindi
può essere lesione
e quindi adesso, io questo dico
per i giovani che stanno a guardare
è più importante forse spiegare
questo che come si fa l'intervento
io metto sempre una giovanna
al di sotto della pezza per evitare che
possa attrarre nel lume del trocar
un ansio intestinale
e quindi che possa essere lesionata. Chiaramente se si riesce a fare questa manovra sotto visione
è meglio, a volte però l'aiuto non riesce a seguirti e quindi il primo operatore può da solo
già difendersi da questa possibile complicanza. Possiamo per cortesia togliere un po' di lateralità
e dare del tenderemburghi spinto? Ancora di più se è possibile. La signora è piccola piccola ma
c'è proprio un addome poco capiente possiamo aspirare grazie allora per
rendere tutto più semplice potremmo con un agoretto fissare l'utero alla parete
come puoi dare allora qua c'è il dottor rosafio Tiziano ci vuoi dire il nostro
anestesista se ci vuoi dire qualcosa sulle problematiche anestesiologiche
della signora e ci avrai tanto da parlare perché la signora ha tante
patologie buongiorno professore buongiorno a tutti
allora io oggi sono arrivato in clinica molto contento perché ho detto palazzini
caso selezionato quindi bene credo di trovare tutte le condizioni ideali per
lavorare mi ritrovo con una signora di 40 kg con una rotoscoliosi corretta in
In questo ha fatto una stabilizzazione del rachide da C2 a L1, quindi con la testa non mobile, con il capo non mobile, quindi non estensibile.
E quindi inizio a immaginare le difficoltà di intubazione.
Infatti la signora mi dice, guardi, dottore, a Roma, in un ospedale, quando sono stato intubato per fare un intervento sul polmone,
e mi sono saltati due denti e vabbè comunque poi effettivamente non ho avuto grosse difficoltà
l'abbiamo risolta. Questa paziente è una paziente abbastanza complessa
io credo che anche per questo il dottor Di Bartolomeo ha detto che c'è poco spazio nell'addome
Perché penso che sia la sua problematica, perché bisogna vederla pure la paziente come è strutturalmente.
Dal punto di vista respiratorio ha delle difficoltà, dal punto di vista cardiaco ha delle problematiche,
quindi ho dovuto indurla come induco i bambini praticamente,
con un'anestesia generale prevalentemente inalatoria,
sia per proteggere il cuore
sia per proteggere l'omeostasi della paziente
io non lo so, quello che è importante
quello che facciamo noi in questi tipi di interventi
più che la tecnica anestesiologica
è la condotta anestesiologica
ed è il monitoraggio
noi monitorizziamo sia la profondità dell'anestesia
con il bispectral index
perché è molto importante
la profondità dell'anestesia
in quanto un'anestesia
troppo profonda può dare
delle ipotensioni che magari vengono corrette
con i liquidi o peggio ancora
con i vasocostrittori
e invece è solo una questione
di un'anestesia troppo profonda
che agisce sui centri vasomotori
e quindi basta abbassare
il piano dell'anestesia
quindi è importantissimo
poi normopolemia
correggendo solo le perdite intraoperatorie, poi monitoraggio della placca neuromuscolare perché è importantissimo, sapete benissimo, per me anestesista ho questa cultura di aiutare sempre il chirurgo a operare nelle migliori condizioni.
Quindi, curarizzazione, normotermia, usiamo un presidio ad aria calda per mantenere la temperatura costante, l'ipotermia porta a maggiori sanguinamenti eccetera eccetera.
La pressione, cerchiamo di non farla variare rispetto ai valori di base, magari più o meno il 20%, non di più.
E niente, questo è il nostro atteggiamento. Poi usiamo una ventilazione protettiva. La ventilazione protettiva è importante specialmente in questa paziente che ha dei grossi problemi, infatti l'ho trovata un po' poliponoica e in aria ambiente prima di indurre l'anestesia saturava il 91%, una saturazione di ossigeno.
Quindi niente, la nostra attenzione è poi il trattamento del dolore. Io sono per fare le anestesie semplici e quindi è un'anestesia generale.
Non usiamo l'aperiturale perché hanno poco dolore nel postoperatorio, usiamo gli opioidi ma per brevissimo tempo, l'opioide viene fatto in sala operatoria e poi nel postoperatorio non viene più fatto, a bassi dosaggi e poi questo è il nostro modo di condurre l'anestesia.
Non so, mi fermo qua perché non voglio annoiarvi con problematiche anestesiologiche.
Scusi professore, non ho sentito.
Certo, guardi, allora, in questo modo si parla tanto di ventilazione protettiva.
Allora, la ventilazione protettiva è fattibilissima in posizione supina.
In posizioni estreme come queste di Trendelenburg spinto ovviamente si superano quei valori di driving pressure che è la differenza tra la pressione ispiratoria e la PEP, la driving pressure che nei soggetti di normo peso deve essere 14, magari può diventare 15, può diventare 16.
perché effettivamente dobbiamo cercare di vincere un po' quell'aumento della pressione intradominale
che si riflette poi sulla pressione intraduracica e quindi siamo costretti ad aumentare un po' le pressioni.
Certo dobbiamo permettere una CO2 un po' più bassa per proteggere il polmone.
Se vogliamo una CO2, un'entrata del CO2, invece nella norma, allora dobbiamo usare delle pressioni più alte, ma con questo andremo a fare dei grossi problemi.
Certo, certo. Noi siamo amici, professore, lei ha detto bene. Noi siamo amici, abbiamo grande rispetto ognuno del lavoro dell'altro e la passione che ci spinge a questo.
Il professore è tifoso pure della mia stessa squadra, quindi...
Vabbè, lasciamo perdere la squadra.
No, la squadra non la diciamo però.
quello che volevo dire
professore perché
poi la qualità che si raggiunge
nell'intro operatorio
la qualità anestesiologica
la qualità chirurgica
si riflette
sempre in modo
eccezionale nel post operatorio
quindi
non ho capito
quello che hai detto tu Tiziano
subito al risveglio
si si subito al risveglio
si riflette in tutto
la peroscopia è tutta la luce del sole non è che volessimo nascondere però sì
aveva un intervento bisognava spostarsi, viaggiare, alzarsi la mattina, chiedere al collega di essere
ospitati. Adesso uno apre il computer, va su YouTube, trova tutto. Paolo vogliamo pulire un
dissezione del retto prima in senso posterolaterale simmetricamente a destra ea sinistra e adesso ci
nel piano giusto si riesce a trovare si riesce a scorrere facilmente il retto chiaramente nelle
Nelle donne è più facile, il tatuaggio si vede qua che sta bene al di sotto della lesione,
già salva, non ci scendono più le alze, può essere definita questa la parte dell'iraresezione
del retto più difficile? Non ho capito. Può essere definito questo momento quello più difficile di
questo intervento? Io penso che tutti i tempi possono essere sia facili che difficili, innanzitutto
bisogna avere idee chiare, però per esempio ci sono a volte la costituzione del paziente che può
rendere l'intervento più facile o più difficile, perché vedete qua questa parte mi sembra abbastanza
agevole d'aria cioè non è complicato fare questa mobilizzazione forse era più impegnativo in questo
paziente in questa paziente trovare la vena mesenterica inferiore oggi però capitano dei
casi in cui può essere veramente difficile mobilizzare la flessura splenica nei maschi
in quegli omoni grossi che hanno il bacino stretto, forse questo può essere il tempo più difficile.
E dopo diventa ancora più difficile se la lesione dovesse essere in un omone grasso, bacino stretto,
lesione molto bassa. Allora forse bisogna possedere anche l'approccio per via transanale.
E in quale tempo dell'intervento quindi ci sono maggiori insidie?
In quale tempo c'è maggior rischio di fare complicanze?
Guarda le complicanze io le ho viste in tutti i tempi
Le complicanze possono stare sempre
Come ho fatto vedere prima pure tirando fuori una garza
Sicuramente sì
Allora qua siamo al di sotto del tatuaggio, vedete?
E il tatuaggio è stato fatto al di sotto della visione
Quindi qua posso tranquillamente
Sì
allora l'uretere
per me non è mai stato un problema
tranne in un caso
però di malattia di verticolare severa
ah no, era un grosso tumore
del sigma
che infiltrava l'uretere di sinistra
di destra
però là
dipende pure
dalla malattia
infatti forse l'emicolectomia sinistra
per diverticoliti recidivanti
forse è un po' più difficile
rispetto al colon destro? A volte ci sono quei tumori infiammatori che rendono l'intervento
penso. Ok andiamo, il dottore lascia pure. Dobbiamo usare la suturatrice, carica verde.
ci vediamo ok un altro colpo il tatuaggio avete visto sta tutto al di sopra puoi tirare indietro
lasciamo lì e la togliamo dopo la nastroni perché finora ci è stata utile. Quindi non dobbiamo fare nient'altro, via.
Passiamo alla mini laparotomia. Possiamo togliere un po' di Trendelenburg e ruotare la paziente
verso la sua sinistra? Allora io l'incisione la faccio in fossa iliaca destra dove andrò a
a confezionare l'ideostomia in questo caso, è chiaro che l'inecolettomia sinistra no
eh si lei non la fa? io sono abituato a farla, bisturi elettrico
che ho avuto cioè se mi devo ricordare i problemi anastomotici li ho avuti solo
con un'anastomosi così bassa, quasi esclusivamente, non voglio dire solo, cioè in genere in microlittomia
sinistra, possiamo, ti sia credo che sia, che si sia decuralizzato, non penso, è sicuro,
dobbiamo aspettare un attimo che il curare è finito, allora possiamo, posso avere, ok
Basta così, un divaricatore, così, viene fuori, puoi togliere il divaricatore, grazie.
nei corpi, coagula qua, coagula, basta.
posso avere il rastrello una poker vediamo sentiamo la neoplasia e ben al di sopra sì
forbici ok di raggi coperti trocar accendiamo i gas e mettiamo per favore e la paziente in
bene facciamo vedere allora guardiamo un attimo la pezza di una considerazione ok guardiamo un
attimo il colon sta qua grazie dottore vediamo se riesco a fare il miracolo ok andiamo a vedere il
moncone rettale in basso ho sentito lo scatto paolo allora il dottor raymond è riuscito ha
introdotto la suturatrice attraverso l'ano dottore dovresti inquadrare dal basso avvicinati avvicinati
no no no no no no no no
ecco così
tieni questo
così mi sembra che vada benissimo
allora vieni fuori piano piano
io preferisco che la punta
non esca proprio al centro
perché se no a volte fa fatica
si
invece
leggermente
la punta è leggermente
decentrata rispetto al mongone rettale
ok ci siamo
si
Sì, adesso recuperiamo il moncone prossimale.
Adesso abbiamo la dottoressa all'ottica che già, cioè sono solo pochi giorni che sta qui con me.
Un po' indietro.
È già diventata bravissima.
Sì, sì.
Cioè, presso la vista che immagini mi fa vedere.
E dopo è pure gradevole, che la cosa non guasta.
Non so se la regia ha provveduto ad inquadrarla.
Andiamo un po' indietro.
no morbido soprattutto le anze non stanno al di sotto del colon non so se ne è mai capitato di
avere delle occlusioni da ernia interna al di a me si due volte torniamo verso anastomosi avvicinati
pure se scattato perfetto aspettare aspettiamo qualche secondo e dopodiché possiamo va benissimo
così crede che tu possa sparare vai pure l'abbiamo fatto con un po di sconto pressore noi facciamo la
prova col blu di metilene si si aspetti che estraiamo inquadra per cortesia e anastomosi
vai in paolo tira fuori perfetto adesso mi deve inquadrare a me adesso il dottor raimondi introduce
trocar, mentre il dottor Raimondi mette il blu di metilene io ne approfitto per mettere
il drenaggio, sono troppo fiducioso, ok puoi tirar fuori il blu, vediamo la pezza com'è,
controlla, non c'è blu, dottore avvicinati sotto, avvicinati e gira un po' intorno,
sembra che vada bene ok tiriamo fuori l'altra pezza che adesso facciamo l'iliostomia ok
questo è l'ultima ansa ok chiudiamo tutto togliamo un po di trend edenburg grazie
beh pulito non troppo però quasi pulito un punto possiamo alzare il letto e ruotare verso
ad altro lato e si facciamo vedere domenico e se vuoi far vedere il pezzo se vedi se il
Io adesso avrei fra mezz'ora una calcolosi del coledoco in una paziente colicistectomizzata
e gastroesecata, quindi una coledocolitotomia laparoscopica con coledocoscopia.
grazie se c'è il tempo di svegliare la signora di addormentare la prossima dirò al dottor a
dirò al dottor rosati o di correre adesso mi devi dare due ma farà best bravissimo
reggere invertisci le mani lascia lascia reggi tu
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