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27° CAD anno 2016 Terni - Parisi Moderatore: Donatella Girardello
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Pronto? Pronto qui Roma. Buongiorno. Buongiorno, fino a due minuti fa non vi sentivo. Ciao, con chi parlo? Io sono la dottoressa Girardello, sono una veterana di questo congresso, ma sono un anestesista di base.
Mi do il benvenuto da parte del dottor Palazzini, ho visto che anche ieri avete operato, quindi diciamo un rientro.
Va bene, dottoressa. Mi potete dire qualcosa? Adesso te lo diciamo. Intanto ti vorrei salutare, ringraziarti della tua presenza, della pazienza che avrai di stare un pochino con noi. Un saluto all'amico Giorgio Palazzini che mi invita sempre a questo.
Abbassati un pochino, abbassati un pochino, e allora adesso Jacopo Desiderio ti farà, ti illustrerà un pochino il caso, se ti liberi un attimo Jacopo e così ti illustriamo.
Intanto vedete l'intervento è una gastrettomia totale. Mi senti dottoressa? Ci possiamo dare del tu? Sì, anche se forse ci conosciamo anche sicuramente di vista, quindi va bene così. Com'è il tuo nome? Donatella.
Donatella, ecco buongiorno. Allora l'intervento previsto è una gastritomia totale, adesso Jacopo vi illustrerà brevemente la storia clinica di questa signora che peraltro è un'infermiera di un ospedale vicino alla nostra città e che ha avuto questa disavventura.
Allora dottor Desiderio, Jacopo ti presenterà questo caso.
caso? Presentiamo il caso di una paziente di 50 anni in anamnesi familiare positiva per cancro
colon-retto e cancro della mammella e proprio per questo motivo decide di sottoporsi ad esami
endoscopici, una colonoscopia e anche una gastroscopia. La gastroscopia risulta una
una ulcerazione sopraangolare di circa un centimetro, per cui vengono effettuate delle biopsie
e alla biopsia risulta adenocarcinoma con cellule ad anello con castone.
Quindi segue tutto il nostro ITER diagnostico e di staging con un'attack torace-addome e anche un'ecoendoscopia.
Quindi lo staging preoperatorio è un T1B-N0-M0.
Allora dottoressa, vedi che questo è un caso particolare, questa collega infermiera occasionalmente nel timore di avere una patologia neoplastica del colon,
non ha visto la ereditarietà familiare, in realtà purtroppo ha scoperto, ma per fortuna nella sventura,
come puoi immaginare, una lesione che dovrebbe essere presa abbastanza in tempo dal punto di vista oncologico.
Allora l'intervento consisterà in una gastrettomia totale e poi faremo una linfadenectomia di due
e poi faremo una ricostruzione esofago digiunale tutta intracorporea perché poi manteremo nella seconda parte, metteremo il robot per fare un'anastomosi manuale, è un intervento che noi abbiamo un po' ideato e proposto all'interno della nostra azienda che ormai abbiamo eseguiti questo credo che sia il 56esimo caso consecutivo con un'anastomosi totalmente intracorporea,
quindi senza nessuna mini laparotomia di servizio, senza una suturatrice meccanica, con la tecnica che noi abbiamo proposto, poi vedremo del double loop e che poi alla fine convertiamo in un'anza alla rue antecolica, ma lo vedremo strada facendo.
Noi abbiamo già iniziato un pochino, abbiamo già iniziato da circa esattamente alle 9 meno un quarto, quindi siamo un po' avvantaggiati e la prima cosa che noi facciamo in questi casi è tutto lo scollamento colloepiploico, vedete che qui abbiamo già sezionato il legamento gastroepatico, abbiamo fatto lo scollamento colloepiploico, ancora non è terminato, abbiamo iniziato da poco, poi lo vedremo meglio.
Vedi abbiamo liberato tutto il grandomento dal colon e adesso andiamo su a liberare tutta la grande curva per arrivare in corrispondenza dell'oiato diaframmatico, isoleremo bene le soffa che poi strada facendo siamo insieme e andiamo avanti passo passo.
passo. Allora Jacopo se intanto ti ritorni lo cambiamo un attimino, tieni appena un pochino
qui così, allora vedi questo è intanto la liberazione di tutto il grande omento, durante
lo scollamento abbiamo avuto, a volte succede perché questa è una parte così un po' tediosa,
noiosa, a volte anche insidiosa, abbiamo avuto un piccolo nella liberazione, abbiamo avuto
una piccola probabile, abbiamo messo un puntino di sicurezza perché quando si va a scollare
magari se la contrattrazione non è perfetta può succedere che avevamo un dubbio sul fatto
di aver fatto una lesione da calore in corrispondenza dell'angolo colico sinistro con un trasverso,
quindi abbiamo messo un puntino in laparoscopia di sicurezza e adesso andiamo a completare
quello che abbiamo già iniziato. A questo punto quando si è già fatto gran parte dello
lo scollamento, andiamo un po' a ribaltarci così medialmente lo stomaco, appena Jacopo
rientra, ecco, vedete qui si vede la milza, quindi dobbiamo andare su, scollarlo tutto
dalla milza con i 4S e risaliamo su verso l'ogliato. Allora, un minuto di pazienza,
Donatella mi hai detto sì, dottoressa? Sì, certo. Posso farti una domanda da ignorante?
Certo, tira un pochino dietro.
Perché usi il robot solo?
Allora, questa è un po' la nostra... io vi faccio vedere quello che noi facciamo normalmente.
Certo che si può fare tutta una tecnica completamente robotica.
Noi normalmente, e vi ho fatto proprio apposta perché in altri casi poi l'abbiamo fatto,
vi faccio vedere quello che più frequentemente facciamo.
Il mio concetto è che io sono a favore di una chirurgia mini-invasiva, fondamentalmente una chirurgia mini-invasiva che si può avvalere a seconda delle manovre più o meno facili da eseguire della chirurgia laparoscopica e della chirurgia robotica.
Cioè non credo nella contrapposizione delle due tecniche, indipendentemente adesso dal discorso economico, di quanto può costare o cose del genere.
Credo che nell'opportunità e nel futuro sarà questa, è un pochino più in basso Jacopo, è un pochino più lateralmente, sarà questa probabilmente la tecnica vincente.
Allora questa parte che oggi grazie a Dio è abbastanza agevole perché la signora ha un BMI favorevole, mi dicono quant'è di BMI? 25. Si può fare anche con molta facilità per via robotica.
Si può fare anche sempre per via robotica, certo che lo si può fare, ma se tu hai un paziente con un BMI di 35, cosa che a noi capita spesso e frequentemente dalle nostre parti, dove notoriamente la cucina è molto bene apprezzata,
e chiaramente per via robotica vedi tu che spazialità che hai in chirurgia laparoscopica,
ti puoi muovere con facilità sotto e sopra, con il robot sei un pochino più condizionato
e invece risulta particolarmente utile quando devi andare a fare un'anastomosi intracorporea
corporea o devi andare come vedremo a fare anche sulla linfadenetomia non credo che ci sia poi una
superiorità straordinaria tuttavia poi lo vedremo secondo noi è più facile e allora ho pensato di
farvi vedere quello che noi normalmente facciamo durante le gastretomie totali che mai ne abbiamo
fatte veramente con questa tecnica un buon numero l'abbiamo pubblicato chiaramente come tecnica su
su Medicine Surgical Endoscopy, quindi è tutto documentato ampiamente
e noi riteniamo che questa può essere, perlomeno, questo è quello che noi abbiamo proposto
ed è quello che noi facciamo e che oggi vi vorrei far vedere.
Allora abbiamo...
Non ne ho viste di cose così, cioè con due tecniche durante lo stesso intervento.
Diciamo che come tu sai in letteratura invece questo è ampiamente descritto
soprattutto in tutti i paesi orientali come tu saprai c'è anche una grande confusione
chi inizia l'intervento per via robotica e poi la fase ricostruttiva
se tu vai soprattutto nei paesi orientali molto spesso fanno la ricostruzione
poi addirittura laparoscopica
o con un accesso addirittura
con una mini laparotomia
quindi io direi che
secondo noi quello che
può essere utile
è un atteggiamento flessibile
molto più veloce in ogni caso
secondo me farlo così, tieni presente
come tu saprai noi abbiamo
ormai il robot da
esattamente dal
giugno del 2011
e quindi lo abbiamo utilizzato
abbiamo superato i 500
100 tira indietro, procedure di chirurgia robotica, quindi diciamo che in questo senso
abbiamo una buona esperienza di chirurgia robotica. È certo che aumentando l'esperienza
e la capacità di tecnica con chirurgia robotica vai a fare anche delle procedure che potevano
sembrare più difficili da eseguire, però come ti ho accennato volevo farvi vedere quello
che noi normalmente eseguiamo in questo tipo di intervento. Qualche notizia di tecnica, no di tecnica scusami di tecnologia che stiamo utilizzando, noi in questa sala disponiamo sia della 2D, della 3D, 4K, questo è un 4K come puoi immaginare e poi vedere, abbiamo un robot, un SI quindi precedente all'ultimo
e in questo caso stiamo utilizzando con piena soddisfazione il nuovo ACE dell'Ultra Scission
che ci sembra con queste nuove innovazioni particolarmente, tutti gli strumenti poi per carità sono buoni
dipende un po' dalla consuetudine con la quale si usano e dalla frequenza, dalla inclinazione come posso dirti
non lo so, dimmelo tu
però questo è un ACE di ultima generazione
che abbiamo proprio in questi
giorni provato da ieri
ad oggi e
vedo che aumenta ancora
la sua
maneggevolezza, quindi ci
dà una sicurezza in più e lo usiamo
ecco, vedi che qui abbiamo praticamente
ecco, vedi
togli un pochino, grazie, ecco abbiamo
scoperto, abbiamo portato bene via tutto
siamo arrivati fino a scoprire
siamo vicini al pilastro diaframmatico
adesso andiamo a finire a completare, dammi da lavare per piacere, tutta questa parte, la paziente è una, chiaramente poi magari ti faremo vedere anche i trocar, abbiamo già inserito i trocar robotici, la vuoi vedere?
No, ma te lo faccio vedere, nel resto siamo in un'esibizione, ma certamente, con molto piacere.
Allora, fermiamoci un secondino per piacere.
Accendiamo le luci, abbiamo chiaramente, questa è una sala audio-video integrata la nostra,
e quindi abbiamo luci blu e possiamo, come tu sai, una sala audio-video integrata,
quindi entrare in contatto, come spesso abbiamo fatto con tanti altri centri un pochino in Italia e fuori d'Italia.
Allora, facciamo un attimo l'inquadratura della posizione della paziente con le gambe divaricate. Lo vedete? Donatella vedi il campo? Fai un pochino più di spazio.
campo esterno
allora, torna indietro qui in basso
così, io sono in mezzo alle gambe
qui ci sono le gambe, sono divaricate
le braccia sono addotte
questa è la disposizione
classica, vedete, dei troca
che si usa sempre in tutto il sovramesocolico
è una linea concava
con concavità rivolta
semicircolare
con concavità rivolta verso
l'alto, vedi che qua
perché così è una diretta
te lo faccio vedere, abbiamo
Abbiamo messo all'inizio l'ottica qui, era troppo alta, eravamo quasi perpendicolari perché la signora è piccolina,
quindi ci siamo rifatti due centimetri indietro e abbiamo messo la troca dell'ottica due centimetri più in basso.
E poi utilizzeremo, congiungeremo queste due incisioni per far uscire tutto il pezzo operatorio da qua.
Però francamente ci sembrava un pochino scomodo, ce ne siamo accorti appena siamo entrati, abbiamo detto no, dobbiamo arretrarci.
normalmente ci mettiamo così, sempre
2-3 cm sopra l'ombelico, ma
questa signora è piccolina, nonostante
che vedi abbiamo sempre tracciato
i bordi costali, l'oxifoide
e ci siamo dovuti rifare
indietro. Questa è la disposizione, chiaramente
questo è l'R3
questo è l'R1
l'R2, questo è l'etrocar
di servizio e questa è la
camera ottica. E con questa disposizione
normalmente tutto il sovramesso
colico. La paziente è in leggero
anti-trendelenburg, leggero
anti-trendelenburg. Va bene? Si vede
bene? Sì, si vede benissimo.
Ok, allora rientriamo dentro, per
piacere, puliamo l'ottica.
Grazie. Eh, ma scherzi, eh.
Siamo qui
grazie a voi. Allora,
qui in sala operatoria
invece abbiamo un collega anestesista
che è il dottor Monteleoni,
vero? Correggimi
se sbaglio, che è un ragazzo giovane,
l'equipe è tutta giovane
insieme con me mi aiuta meno giovani
il dottor Ricci che è un po' il mio aiuto
storico
un aiuto completamente autonomo
questi interventi chiaramente non li faccio
solamente io, il mio gruppo
è perfettamente autonomo
a fare qualsiasi tipo di intervento
in chirurgia laparoscopica e robotica
ad aiutarci c'è il dottor
Stefano Trastulli, un ragazzo giovane
che è entrato da un anno con noi
quindi è giovane giovane
chi vi ha presentato il caso
il dottor Jacopo Desiderio
viene direttamente da Los Angeles
degli Stati Uniti
dove abbiamo fatto
sei mesi di perfezionamento
in upper GI
con il gruppo di Fong
e quindi questo per noi è stata
una bella soddisfazione
e sta finendo la scuola di specializzazione
speriamo che sia presto dei nostri
abbiamo come ferrista
la Roberta Burrini
che è una delle nostre grandi
collaboratrici
perché sai in questo tipo di chirurgia
tu mi insegni la collaborazione
l'equipo è fondamentale
perché se non si lavora
tutti bene insieme
è un vecchio discorso fatto a questo congresso
molti anni fa
dalla sottoscritta
è la multidisciplinarietà
e abbiamo Tino
e Manila
io ho cominciato a lavorare con Croce
esattamente
e la manovra vincente
è solamente questa
abbiamo Manila e Tino
che sono gli infermieri di sala che chiaramente lavorano in questa sala numero 3 che è quella dove abbiamo un po' di tutte queste tecnologie con la sala e praticamente loro sono sempre qui con noi, quindi questo sicuramente dovrebbe darmi una sicurezza in più, spero dottoressa.
adesso in chirurgia purtroppo tu mi insegni
che uno dice e poi
andiamo a vedere come va a finire
prima finiamo l'intervento e poi dopo
avere un'equipa affiatata
che sa quello che deve fare in ogni momento
è la cosa più importante
sicuramente sì
poi tutto il resto viene
dopo secondo me
hai ragione
bisogna essere affiatati, essere tutti d'accordo
ognuno può presentare
le sue migliorie
e quello che pensa
e penso che così si va avanti
speriamo
condivido comunque
abbiamo proprio una scelta che abbiamo fatto ormai
da tempo di avere un'equipe
dedicata perché siamo convinti
che questa poi è la strada che
in qualche modo ha dato
sempre dei buoni frutti
allora stiamo cercando di identificare
bene il pilastro diaframmatico
che dovrebbe essere
di sinistra
dimmi
anche di qua, abbiamo già iniziato
un pochino la membrana finosofagea
del vertello, andiamo a finirci adesso
la preparazione, che succede qua?
ah no, lava un secondino
andiamo a finirci la preparazione
dello ghiato diaframmatico
qua prima durante la preparazione avevamo già
aperto il legamento gastroepatico
quindi questa parte ce la siamo
ecco, qua dobbiamo
oramai essere vicini
al pilastro diaframmatico
prendi un pochino Stefano qua così
per piacere
un pochino basso e verso in basso
andiamo giù Stefano così
allora andiamo a vedere, andiamo a finirci di preparare
il nostro isolamento
se ci riusciamo per bene
questo è il pilastro
diaframmatico di destra
da qui risaliamo
un pochino su e vediamo
andiamo chiaramente alla membrana
frenoesofagea del Bertelli
ci siamo già liberati un pochino
il nostro esofago in qualche modo. Tiriamo un pochino verso il basso, andiamo a ricongiungerci
con quello che abbiamo già preparato dalla parte opposta. Allora questa preparazione
meticolosa che io faccio adesso, insomma meticolosa, perlomeno cerco di stare un pochino attento
con i pilastri diaframmatici ha un significato per me, ecco scopriamola bene anche dietro,
entra un pochino dentro, entra un pochino dentro. Perché facciamo un po' questa preparazione?
perché poi noi nella nostra tecnica andremo ad ancorare l'esofago con due punti ai pilastri diaframmatici
perché per la nostra tecnica noi sezioneremo l'esofago con una strutturatrice lineare, va bene?
E quindi dobbiamo trovare bene i pilastri per ancorarli per evitare che poi ci sia una ritrazione dell'esofago dentro il mediastino.
Allora, va bene, finiamoci qua.
È un po' quello che facciamo anche per le plastiche, insomma.
ieri abbiamo fatto un ragazzo
poverino, ne avevamo già parlato
con un
sarcoma retroperitoneale
lì per esempio abbiamo fatto
poi di fondo era molto piccolo
facciamo una piccola coagulatina
qua, fammi subito
coagulare
ad esempio pensavamo di fare un approccio robotico
poi alla fine abbiamo fatto
per via
ecco grazie, la paroscopica
è un addome molto piccolo
la neoformazione tra terza porzione del dodeno, cava e mesenterica superiore e vena
ci è venuto meglio isolarlo così
allora, se tu sei d'accordo dottoressa io metterei una fettuccia
inizierei un po' a sollevare meglio il nostro esofago verso l'alto
si, assomiglia un po' alla tecnica che si fa
la preparazione è la stessa, deve essere che noi metteremo i punti qua e mettiamo i punti di qua
intanto mettiamo una fettuccia
Possiamo anche rimuovere il sondino nasogastrico che non ci dà a questo punto nessun vantaggio.
Te lo volevo chiedere prima.
Sì, noi lo mettiamo all'inizio perché tante volte ci fosse un po' una distanza.
Tu lo sai, sai meglio di me, quando fai l'intubazione magari, dottoressa, è una cosa vecchia, è una cosa molto vecchia questa.
Poi ti vedi certi palloni di stomaco e allora noi normalmente poi non lo mettiamo più, non lo mettiamo più.
Sì, poi lo so, infatti il problema è quello poi di ricordarsi di ritrarlo il più velocemente possibile una volta svoltato l'ottomano.
Adesso lo stanno togliendo.
Scusate ma ho la voce un po' che va in via.
Che tempo fa a Roma, che tempo fa?
Piove.
Piove, sì è brutto, è vero, tira un pochino qui Stefano. Allora abbiamo il dottor Monteleoni, il tuo collega anestesista, se vuoi salutare la dottoressa, il dottor Monteleoni, è un ragazzo giovane che anche lui viene da Roma, viene dal Gemelli, ecco ti saluto al dottor Monteleoni.
Un collega che veniva da Fiammelli e che poi è venuto a Milano con noi.
Ammi l'ultracision.
Vedi che stiamo completando l'isolamento dell'esofago anche dalle connessioni un pochino posteriori.
Adesso ci andremo a cercare i nervi vaghi, chiaramente.
Questo lo si può fare da dietro, da sopra, come vuoi, insomma.
Dipende un pochino.
Ecco.
Andiamo.
tiriamo un pochino indietro
e vediamo se riusciamo a identificare
in qualche modo i nervi vaghi
completiamo un pochino
dovrebbe essere anche
lasciamo stare
allora, avvicinati un pochino
piano piano
dottoressa, tu che dici?
potrebbe essere questo?
io penso di sì
sì, eccolo lì
eccolo
uno è questo
non riesco a prenderlo bene
però
tira un pochino
meno Stefano
chiaramente
poi al termine dell'intervento
in tutte le gastrottomie totali
noi facciamo sempre poi una
colecistectomia
soprattutto nelle persone giovani
perché poi
questa è una tappa successiva
obbligatoria, ecco, lo tiriamo via
questo vago, la mostra si è
garantita, eccolo qua
lo tiriamo via dal troca robotico, questo è uno
vediamo l'altro, vediamo anche
che poi piano piano ci si deve allungare
bene, andiamo a vedere da sopra
per piacere, attenzione, un pochino in basso
forse si è appannato un po'
prendiamo acqua calda
abbiamo anche il riscaldatore chiaramente
però è l'accortezza
ecco, un'altra nota così
così un pochino di tecnica e di evitare di mettere il gas dalla parte dell'ottica,
è sempre bene tenerlo nel troca di servizio distante, perché altrimenti poi, attenzione,
non è un 3D che ha due, chiaramente qui è un 4K, quindi grande potere di risoluzione,
ma di fondo si tende un pochino a pannarsi, quindi bisogna, attenzione, attenzione.
per il momento non ho visto mai
appannarsi
diciamo ci prova un pochino
vedete bene
si tira un pochino di qua
spostiamoci di qua
andiamo a vedere se in qualche modo
a volte non è detto che si trovano
quello era un bel vago
a dire la verità
potrebbe anche essere sufficiente
questo forse
spostati di qua
prenditi
facciamo uno stripping
ecco così
un pochino più indietro Stefano
se non mi sei troppo dentro
un pochino più indietro
andiamo su
non sono sicuro
attenzione
tira un pochino indietro
di qua
di qua
indietro
andiamo su
andiamo a sapere
andiamo a dire che
quel vago era molto ben rappresentato
hai visto?
e a volte
però sembrerebbe questo
sei d'accordo?
sembrerebbe
Sì, meno bello dell'altro.
lo ancoreremo ai pilastri
poi tanto lo vediamo, stiamo insieme
ai pilastri diaframmatici e poi vediamo
io per il momento questa parte mi accontenterei
ci siamo?
andiamo a rivedere di qua
per scrupolo che non lasciamo nulla
di... aspiriamo
la visione è buona Donatella?
buona?
no è buonissima, devo dire
forse è una delle migliori
hanno su uno studio
di paziente
e fanno un'intraresta corporea
Ma io non mi accanirei, non è che dobbiamo fare una esofagettomia, quindi ci fermiamo qua.
Ecco, altra cosa estremamente utile, chiaramente questa è la stessa strada quando si fanno le Ivoro Lewis,
chiaramente con la liberazione qui poi per via robotica, invece vale la pena farla fin dall'inizio per via robotica.
Ok, io mi fermerei qua perché qui mi sembra bene.
Bene, allora andiamo avanti. Adesso andiamo a fare la sezione del duodeno, iniziamo da prima la linfadenettomia sottopilorica.
Noi facciamo normalmente una linfettomia di due in monoblocco in senso orario, quindi partiamo dal basso,
dalle stazioni, aspiriamo un pochino per piacere, sottopiloriche e risaliamo su fino ai pilastri diaframmatici.
Tira un pochino, vediamo se siamo passati di là oppure no, aspetta, attenzione, aspetta un attimino,
andiamo a liberarci un pochino meglio, tiriamoci su tutto, intanto dobbiamo sistemare Jacopo bene qui,
qui, eccoci siamo, mettiti più dritto, sei un pochino tutto girato, no, no, di dritto a Francesco, eccoci, andiamo a vedere,
qui era stato già aperto il legamento gastroepatico, qua ci siamo, dentro, allora andiamo a vedere dove è più o meno il piloro,
eccolo qua, questo è il piloro, vedi, noi qui andremo a sezionare chiaramente il nostro duodeno, ok, tiriamoci un attimo indietro,
qui bisogna stare sempre attenti
al meso del colon trasverso
a non farsi troppo indietro perché poi
il rischio è quello di
chiaramente fare una lesione
ecco, tira su un pochino per bene qua così
solleva verso l'alto
ok, allora
un pochino indietro, un pochino anche qua così
vediamo dove
questo è qua, il nostro punto di riferimento
è qui, questo è il pilore
da qui portiamo
partire con la linfa
vadenettomia di tutti i tronchi
che sono sotto. Allora
intanto, piano piano
per piacere, piano piano
qui chiaramente ci siamo sui
vasi, vedi
attenzione, mi rimane scomodo
il gas, mettemelo dritto
ecco perfetto
qui siamo verso il tronco venoso di L, vedi tutti
quanti i vasi della colica media
colica destra delle colon
questo verosimilmente è il
nostro piano di attacco
E inizieremo da qui a andare su tutto quello che troviamo fino ad arrivare al margine del duodeno e portiamo via le stazioni sottopiloriche.
Allora la stazione 14 che prima abbiamo fatto tante volte partivamo da qua, ora la 14V non la facciamo più perché come tu sai ormai è un po' lasciata solamente nella misura in cui ci dovesse essere o all'attack o durante l'intervento chirurgico un sospetto forte si va a fare anche il 14V.
altrimenti non la effettuiamo più di routine come diciamo non rientra più nel
discorso attenzione qui dobbiamo andare adesso con cautela piano piano per
piacere questa è una fase un po delicata
lì così
un pochino su
andiamo a vedere qui
basta, andiamo indietro
piano piano
andiamo avanti di qua
andiamo di portare via
tutto in monoblocco
un pochino più dietro se è fuori fuoco
perché sennò viene su poi il
il mezzo del colon
e adesso che ci serviva
penso che ci fermiamo un attimo per
per pulire bene l'ottica, perché in questa fase chiaramente è bene non avere gli appannamenti.
Si vede ancora bene.
Pulisciti un attimo al volo, dai, pulisciti un secondo, acqua calda.
Questa è effettivamente la prima volta, penso, che abbiamo pulito l'ottica,
però è importante in questa fase, perché se abbiamo un sanguinamento da qua, poi è fastidioso.
Vediamo bene, vediamo bene, scusate, verso il dodeno, verso il dodeno.
Verso il dodeno, siamo molto vicini al punto di attacco, attenzione, attenzione, qui bisogna stare molto attenti perché poi ci possono essere delle lesioni da calore sul dodeno perché quando arrivi così o che ormai siamo proprio ai limiti della parete dodenale,
Vedi? Scoppiamoci di qua, scusami. Ecco, noi dobbiamo farci qua, siamo arrivati nel nostro punto, qua siamo proprio arrivati bene, vedi?
Sì, questo si vede benissimo fra le altre cose.
Ecco, quindi bisogna usare cautela perché andiamo su ancora, ancora abbiamo dietro il pancreas, siamo molto vicini, quindi attenzione.
della gastrodenale
che dovremmo vedere
eccola qui dentro
questa qui è pancas
e questa sotto sulla punta del mio strumento
è la gastrodenale
quindi quella è bene
risparmiarla
certo che con
tutte queste nuove
sistemi di visione
nuovi strumenti
questo sinceramente
ti devo dire che
è diventato un po' più semplice
una volta
decisamente pioneristica
abbiamo però
per esempio vedi adesso
nemmeno a farla apposta abbiamo un appannamento
importante e allora bisogna usare
un po' di pazienza
abbiamo un po' un appannamento importante
ah non ci vedi più?
e non ti sento neanche
che è successo?
sei staccato qualche... io ti sento
pronto?
Pronto? I tecnici sono qua?
È tornato tutto. C'è stato una specie di blackout.
dicevo che sentivo prima discutere dottor rosati con
dicendo ma una volta eravamo matti noi a fare questi interventi con gli strumenti che avevamo
Dico sì, però se non li facevate non si arrivava poi a delle migliorie, no?
Sei d'accordo?
Farei un pochino più sicura.
Sì, sì, come dici?
Dice via?
Vedi bene che abbiamo isolato anche tutti i vasi.
Ora, qua, tu che consigli di fare, dottoressa?
Io faccio l'anestesista.
Che tipo di anestesista?
L'anestesia faresti?
No, allora io sono capo sezione per l'anestesia e chirurgia laparoscopica all'Humanitas di Milano, di Rozzano anzi.
Senti dottoressa, io dico una cosa, se tu sei d'accordo e mi dai l'autorizzazione, farei così.
E vai.
Ora non so se è proprio, attenzione, da rifare sempre così, ma insomma si può, certamente come dicevi occorre disporre un po' della tecnologia giusta, ecco, da lavare un pochino così, che ti dico, io lo faccio quasi sempre, sono sincero,
prima rametevamo punti
poi le clip, poi le moloc
poi alla fine facciamo così
certo dipende anche
un pochino dalla situazione
adesso devo dire che
non è che, dammi un pochino da coagulare per piacere
speriamo bene insomma
vedi che qua proprio è la parete
del duodeno, ecco questo
nota di tecnica, bisogna stare attenti
quando si fa, allora un vantaggio
di questi strumenti come abbiamo detto
certamente hai
fai queste mostasi, è perfetto, benissimo.
Però attenzione perché sono in ogni caso fonti di calore importanti.
Se tu arrivi proprio bene a contatto della parete, il buco lo fai, non te ne accorgi subito
e purtroppo te ne accorgi in 72 ore, il paziente poi va rivisto.
Quindi questa attenzione quando si fanno queste cose, lo diciamo ai più giovani, va bene così,
Così però veramente grande attenzione a fermarsi un pochino prima della parete dodenale
perché altrimenti il rischio è reale di fare un danno.
Stai d'accordo dottoressa?
Sì, è un vecchio problema questo dell'irradiazione del calore.
Una volta era l'irradiazione della corrente elettrica, adesso è una irradiazione del calore.
un risultato identico
esattamente, specularmente
proprio questo, quello che tu dici era così
una volta ti ricordi
la grande attenzione erano per le monopolari
che è una corrente che
come si dice
io quando ho cominciato
la chirurgia laparoscopica
pochi ospedali avevano le monopolari
non so neanche se esisteva
no, no, certo
e quindi
sono tutti miglioramenti che si sono avuti
però
però si è passata dalla corrente elettrica al calore, è la stessa cosa, si irradia comunque.
Infatti qua puoi usare per esempio un altro strumento, invece altri strumenti ci sono di altra natura,
che utilizzano le bipolari eccetera, però ripeto, insomma dipende un pochino poi da come si è abituati.
che poi che ti dica
poi passando gli anni
purtroppo è così
che andiamo verso chiaramente la gastrica
destra, ecco lo vedi
adesso l'ho staccata
insomma me lo ricordo bene
quei tempi insomma
erano altre cose, ecco così insomma
è più facile sicuramente
va bene
e se non ci fossero stati questi tempi
non ci sarebbero questi adesso
è probabile, hai ragione
Allora, io direi facciamo la transizione del duodeno e poi montiamo il robot, va bene?
E quindi andiamo a fare tutta la linfadenettomia della regione sovrapancreatica per via robotica e poi procediamo alla sezione di ricostruzione dell'isofago di giunostomia tutta con tecnica intracorporea robotica, con la tecnica che noi abbiamo un po' ideato qua del double loop.
Allora, in ogni caso dobbiamo dare un pochino indietro per cortesia, indietro il droga, Stefano, Stefano per piacere, ho dato un pochino, come hai notato, una raddrizzatina allo stapler, però non vedo bene dietro, non so se sono passato oppure no, non sono convinto, se non sono convinto non facciamo un bel niente,
andiamo a vedere dove è il piloro
ci siamo, eccoci
il sondino l'abbiamo già tolto
sì ragazzi, stiamo
bene, bravo
mi farei anche un mezzo centimetro più su
che va bene
usiamo in questo caso
un altro sistema
chiaramente questo qui
automatizzato, scorre da sola
e qui abbiamo fatto
andiamo a vedere un attimino il nostro affondamento
io normalmente
non ripasso nulla sopra
c'è chi fa il doppio strato eccetera
però se crediamo insomma
in queste suturatrici che hanno
tutte queste linee di sutura
sinceramente no, non c'è stato mai un problema
se un problema ce lo hai
dottoressa e lo diciamo anche ai più giovani
è raramente
diciamoci le cose, è raramente da questo
è un problema di calore
o di ischemia, abbiamo ischemizzato
troppo il dodeno, oppure abbiamo fatto
una lesione da calore qua
ma che molli una
vedete questi sono tre punti di suture
tre linee, questo è veramente
improbabile
allora dottoressa ti devo chiedere
5 minuti per montare
fare il
attenzione il ducking del robot
mi senti dottoressa?
è anche interessante vedertelo montare
va bene, quello sicuramente
io adesso mi slavo perché
chiaramente vado alla console
loro qua e adesso lo vedete montare
va bene
Bene. Allora, rifatto Francesco? Bentornato. Allora, il dottor Ricci intanto ha posizionato
il finito ultimato, il dachin, quindi noi mettiamo, ad esempio, un'altra cosa che sarebbe
molto utile, ma questa è una nota proprio di tecnica per la chirurgia robotica, per
esempio, soprattutto qui nell'epatettomia, nel gastrettomia, è disporre di un retrattore
del fegato, vedi che io il quarto braccio lo devo destinare a fare una retrazione sulle
parenchime epatico, in realtà esistono soprattutto…
L'esperimento dottor Ricci dicendo che effettivamente poi tu non lo vedi più e non lo usi più,
quindi hai poco controllo su questo braccio.
Esattamente, uno e secondo poi hai una difficoltà in più, quindi ci sono delle che non riusciamo
a trovarli bene dei piccoli retrattori ecco vedi che se espongo comunque in ogni caso bene questa
zona dei retrattori molto piccoli da 3 mm del del fegato che si possono introdurre qui regione si
sotto xifoidea che poi hanno una configurazione a triangolo perché entrano dritti poi si hanno
una memoria che rientra a triangolo e con quelli puoi divaricare il lobo sinistro del fegato e hai
un quarto braccio che ti può essere utile nella esecuzione della
linfadenetomia delle manovre che devi fare allora iniziamo a metterci dunque
scusate la gazzina non è stata ce n'abbiamo una sola di gazzina vero ok
aspira un pochino per piacere aspira un pochino per piacere ok siamo a fuoco
bene ecco chiaramente qui siamo sulla gastrica di sinistra ecco noi dobbiamo
poi andare quindi siamo già passati dietro e quindi iniziamo la nostra abbiamo messo tutte
le correnti tutto a posto allora un momentino di pazienza rifacciamo aspiriamo un po questa
questa è una bipolare adesso metteremo io faccio tutto con si possono usare tante cose allora c'è
l'utacision robotico c'è il vessel sealer c'è la ford noi usiamo look l'uncino robotico monopolare
E' un'abitudine come tante altre e con quello facciamo l'intervento. Allora cambiamo, mettiamo, io vi faccio vedere quello che noi normalmente facciamo ed è peraltro condiviso da tanti è utilizzare l'uncinio robotico, abbiamo tutto, possiamo utilizzare anche l'ultrascision, però adesso mettere, abbiamo già utilizzato un'ultrascision e mettere anche un'ultrascision robotico francamente dobbiamo fare anche una scelta.
quindi cambiamo adesso il portaghi e mettiamo l'uncino robotico ok questa è una questa è una
monopolare questa è una bipolare mettiamo dentro la garzina per piacere che adesso importante la
controtrazione che farà mettiamo una mezza garzina piccolina perché ci si lavora meglio insomma
trovare il nostro piano peri-avventiziale, ci sono anche tutti i
rami chiaramente nervosi peri-avventiziali, quello che Ujjama chiama
cioè trovare il piano peri-avventiziale
il piano giusto è il piano peri-avventiziale
con i rami nervosi e con il grasso
che fa parte invece delle stazioni linfonodali
piano, non ti muovere tanto
è sempre riscontrato grossi problemi su pazienti
con BMI alto, soprattutto con grande grasso
allora ti dico che
Perché facendo con questa E, francamente questo discorso si riduce di molto, perché ti aiuta tanto questa tecnologia.
Ecco, questo francamente nel paziente E ci si muove molto bene dentro, ci si muove molto bene.
Non puoi mai detto che è un'esperienza, perché da voi i pazienti non sono particolarmente mali.
Beh, diciamo che sì, dalle porte, insomma, il BMI 30 è la regola, ecco.
Ci stiamo avvicinando agli Stati Uniti.
Esatto, esatto. Ecco, vedi quello che ti dicevo, se avessi un, è più facile, adesso mi devo riposizionare, insomma, un retrattore da fegato, ecco, mi sposto un po', vedi, già cambia un po'.
Se non mi senti non è che non ci sono, voglio lasciarti un po' in pace in questo momento.
Sì, grazie, ma possiamo anche, però sì, è un momento in cui è bene, insomma, mettiamo qui per cortesia, possiamo anche lasciare volendo, però credo che poi ci viene via ugualmente.
mettercela mettiamo qui una piccola 6 piccolina e poi veniamo via da qua che ormai siamo chiaramente
dentro la gastroadenale quindi qui siamo nuovamente alla gastrica di destra la riprendiamo e veniamo
via adesso francesco ci mette dentro una piccola hemlock qui ma che comunque era quello che avevo
fatto prima io qui è francesco sì sì tu hai comunque un aiuto con un trocchio all'esterno
di servizio praticamente sempre non è quello indispensabile se non c'è quello non non vai
avanti e no ti aiuta anche fare una contrattrazione e questo si aiuta molto sì questo direi che è
fondamentale ecco poi sai qui il discorso sulla linfadenettomia qui
adesso sono tante cose nuove allora il discorso delle
estrazioni delle d2 piuttosto che non un numero minimo di linfadenettomia quindi
15 linfonodi che dovrebbero essere asportati poi il discorso di poterlo
fare con una guida sotto fluorescenza che con il robot verrebbe peraltro
benissimo e quindi ci sono tante cose che allora questo è un caso mi hai detto di una paziente che
ha trovato questo si diciamo sì veramente incidentalmente in linea teorica diciamo che
non c'è bisogno di spingere tanto no no d'accordo grossi problemi però vedi che ci sono delle
le stazioni e quindi non le lasciamo perché certo però puoi trovare anche casi in cui il tumore
magari non ha dato nessun segno e viene trovato quando ormai ci sono tutte le stazioni linfonodali
più o meno prese e quello ti può creare dei problemi mettiamo qui nella linfa denetomia
devi spostare appena un pochino ecco è una parte che ha i suoi tempi questa è una parte un pochino
noiosa se vuoi però non è che insomma la chirurgia non è tutto un fuoco d'artificio non è esattamente
non è una cosa che va fatta così c'è anche la parte noiosa se vuoi chiamiamola così e comunque
è una parte è una parte delicata no no no qui commettere un errore qua ti può costare caro
perché avere pazienza pretendere di fare le corse con la ferrari tanto non servono a niente
No, questo ha i suoi tempi, non c'è niente da fare, questa chiaramente andiamo verso l'arteria splenica, allora l'11P è una stazione che a volte può essere semplice, vedi che adesso stiamo facendo gli 11 prossimali e ci fermiamo anche qua, non facciamo né di stali né di 10, ma dipende molto dalla configurazione anatomica dell'arteria splenica, perché se ha poi un decorso molto posteriore, a volte è molto difficile da fare.
In questo caso mi sembra di capire che ha un decorso abbastanza favorevole, a volte va proprio dietro per eccellenza e allora quello è difficile da fare ed è anche uno dei motivi in cui anche con l'uncino robotico, con l'utacision robotico è più difficile.
un pochino un po poi dopo dovremmo andare a trovare la vena gastrica sinistra che forse
un canale linfatico così lascia un po perplesso nel resto non vedo la vena porta quindi è qui
una porta, eh? Eccola, la vedi? L'abbiamo staccata completamente. Ascolta, se hai due
secondi... Sì, sì. Ecco. Hai detto che questa è una tecnica che adesso fate e vedo che...
Di ricostruire... Dimmi. È molto... Di aiuta molto il robot in questo caso, no? Sì, sì,
Anche la visione, il fatto di poter manovrare bene gli strumenti senza dover continuamente cambiare, ma ovviamente non tutti ce l'hanno, dei giovani che vogliono incominciare a lanciarsi.
No, bene, la paroscopia piano piano, sì, sì, sì.
Ecco, quali sono i pericoli più grossi di questo passaggio?
Beh, qui bisogna stare attenti, adesso quando ti spingi dietro, vedi qui sotto la porta, devi stare un pochino attento,
perché chiaramente, insomma, una lesione a quell'altezza è un po' un problema, ecco, questo sì.
Però se tu vai piano piano, con prudenza, girala, girala, girala, non succede assolutamente nulla.
è un discorso un pochino
e poi è un po' di esperienza
e poi le prime volte
se poi con l'utacision qua
se hai dei problemi puoi sempre
in qualche modo insomma
convertire
quindi praticamente tu dici
che non è qualcosa che devono stare attenti
sì la prudenza
piano piano un pochino di esperienza
un po' per volta piano piano
tagliano tolgono eccetera
ecco vedi si vede bene
po le stesse insomma andare come dicevamo prima non vedo che tu che è una grossa esperienza di
andare piano insomma anche gli strumenti adatti attenzione quindi a me ogni tanto capita di
di sentire dire, ah ma io ci metto poco a fare l'intervento eccetera,
non ci metterò più di tot ore, la cosa non è che mi rende molto felice.
Sinceramente non è che credo che questo sia importante,
cercare di fare le cose il meglio che si può per bene,
poi la velocità anche potrà avere un suo...
però adesso sinceramente non credo che questo sia...
Sai una volta anche l'anestesia c'era...
Ma no, i tempi oggi non ci sono, ma al giorno d'oggi col tipo di anestesia che si fanno e con i nuovi farmaci eccetera, breve eliminazione.
Dottoressa adesso diciamo anche poi il post operatorio di questi pazienti, non abbiamo parlato però allora ti dico che noi questi pazienti non mettono il sondino nasogastrico chiaramente, mettiamo dei drenaggi questo sì,
Insomma sono pazienti che possono iniziare a bere un pochino già in seconda giornata post operatoria, in terza fanno una dieta semisolita e tra la terza e la quarta vanno a casa, cioè una gastritomia totale va a casa, quindi è una dimissione inimmaginabile.
Quindi quello che tu in qualche modo puoi pensare di perdere, perché invece di metterci tre ore e mezza ce ne metti cinque, a fare l'intervento in realtà…
Non guadagni su due giorni di ricovero.
Ma più, ma scherzi, a cielo aperto è una situazione in cui tu praticamente una gastrottomia totale, insomma, va a casa in ottava giornata post-operatoria.
Certo, per il dolore oltretutto, ma beh, meno dolore è una qualità di vita completamente diversa, è una situazione in cui...
Voi nel post-operatorio avete delle accortezze per il dolore?
allora noi per il dolore
diciamo intanto il paziente
ne ha chiaramente molto di meno
ad ogni buon conto
non facciamo
dei farmaci non
scusa un attimo
mettiamo dei farmaci non
non ho piacei
chiaramente quindi
facciamo una terapia antidolorifica
alla demanda
che si controlla molto bene
con
con un protocollo che noi tiriamo un pochino indietro e non c'è davvero nessun problema,
normalmente non abbiamo mai problemi importanti nel posto operatorio per qua,
perché questi pazienti e questa signora, se Dio vuole, domani mattina è in giro per il reparto.
Certo, continua a essere uno dei master della chirurgia laparoscopica e il controllo del dolore.
E' una situazione in cui, ecco, mettiamo un'emola, questa è la vena gastrica di sinistra, non c'è dolore, è pazzesco, c'è la qualità della vita post-operatoria è imparagonabile, quando tu hai, la risposta non te lo devo dire, insomma, all'infiammatorio, allo stress chirurgico e l'immunodepressione che ne consegue è completamente diversa, tra una mini-invasività e una laparotomia sottocostale.
Poi per far bene questi interventi in chirurgia a cielo aperto devi fare un sottocostale, insomma non è che la differenza è imparagonabile, è come è stato per la chirurgia del colo, è inutile che stiamo a discutere.
Grandi battaglie i miei maestri che dicevano per carità, poi insomma questo è e così è e sarà per la chirurgia dello stomaco.
Certo mi rendo conto che non è che occorre un pochino più di tempo, un pochino più articolata, poi soprattutto le gastrettomie totali sono un problema,
perché poi di fondo non sai come come fare questa benedetta ricostruzione
quindi la tecnica di ohring e usi strutturatrici meccaniche la mini
laparotomia di servizio insomma molti problemi con la tecnica adesso spero di
potervi far vedere secondo me molti problemi sono venuti vengono meno vedi
come sarebbe utile avere è che non ho un braccio in più disponibile perché in
questa fase una controtrazione mi sarebbe stata molto utile ma non ne posso fare a meno perché
ne devo fare a meno perché devo tenere su il lobo sinistro non c'è niente da fare sì sì quindi mi
devo arrangiare diversamente ho un braccio in meno a disposizione questa chiaramente è la
diciamo non ci fidiamo mettiamo insomma meglio mettere una hemoloc sulla gastrica di sinistra
ecco vedi come si vede bene tutto il tripode celiaco come tutto quanto bene con l'arteria
splenica fino alla prossimale adesso andiamo a completare questa linfadenetomia fino ai
pilastri diaframmatici e poi inizieremo la fase di ricostruzione deve pulire un po piano piano
andiamo a ricongiungere sui pilastri questo viene via tutto in monoblocco con tutto il
pezzo operatorio. Allora, andiamo a fare un po' di pulizia per piacere. Aspiriamo per bene. In realtà
quello che vedi per di tematiche è zero, non è che... No, questo è solamente l'effetto di
ingrandimento, è tutta acqua, non è che è liquido di lavaggio. Un commento prima che è stato fatto
in un'altra sala era che il nervo, le bipolari sembrano funzionare meglio.
Diciamo che sei più preciso, quindi forse è questo, perché riesci a prendere meno
tessuto, hai una visione diversa.
Poi la visione che tu hai non è quella che ho io, è decisamente migliore la mia, perché io veramente ho una visione tridimensionale, tu ce l'hai sempre bidimensionale, quindi certamente la nostra capacità di interpretare è diversa, questo è sicuro.
ecco vedi bene che insomma ci siamo come discorso abbiamo portato via questo è
tutto il decorso dell'arteria splenica gli undici prossimali il tripoteciliaco
e l'arteria epatica qui dietro abbiamo chiaramente come abbiamo visto prima
ecco il tronco portale che qui sotto ma non c'è più ormai ecco vedete la
porta è lì dentro e quindi lasciamo così questa è la vena castica di destra
questa è la cava allora puliamo un pochino per cortesia
aspetta un secondo
bisogna pulire l'ottica
che c'è l'ottica un pochino sporca
e intanto
continuiamo a dare ancora una lavatina
adesso dobbiamo togliere il pezzo
operatorio
iniziamo ancora a lavare e poi cambiamo l'ottica
se no la cambiamo due volte
lava bene
adesso sezioniamo tra un po'
l'esofago
e poi spostiamo tutto il preparato chirurgico
sopra il lobo destro del fegato
e lo lasciamo lì
e poi andiamo a prendere l'anza digiunale
al traiz e la portiamo su
in un addome così piccolo
che hai dovuto spostare
il trocar
perché
se no non riuscivi a lavorare
tutto questo pezzo
non ti dà fastidio
no no vedrai che io spero
insomma normalmente ci va sempre sopra
sotto il diaframma
di destra
e ci resta
Sì, sì, ci rimane e poi dopo lo portiamo via alla fine, insomma, ecco. Allora, io direi tiriamo indietro bene così, Francesco, per bene, iniziamo a, vediamo, tira un pochino, vediamo un po' quanto abbiamo, allora intanto, scusate, puliamo l'ottica perché non vedo più niente, questa è una manovra da non fare perché si rovinano gli strumenti, ma insomma va bene, facciamo, puliamo l'ottica.
vedi anche come non abbiamo cambiato quasi mai l'ottica visto questo è importante perché non
tollera molto meglio l'appannamento insomma questa penso la prima volta che abbiamo pulito
adesso non mi ricordo la prima volta che abbiamo pulito l'ottica ecco adesso la metto a fuoco ecco
ok aspira ancora un pochino aspira per bene Francesco ok allora io direi mettiamo il portaghi
andiamo a mettere i nostri punti di ancoraggio dell'esofago si cambia
l'uncino mettiamo il portaghi adesso ancoriamo l'esofago e pilastri
diaframmatici perché dopo fatta la sezione per evitare che possa in qualche
modo esserci una retrazione vediamo dal 12 e vaicryl 2.0
vediamo un po' tira un pochino su perché io direi che qui così va bene no tira un
scherziamo con le ferriste diciamo 12 cm diciamo ma che taglia è small large che non è che siamo
convintissimi che siano 12 cm però sono ferriste veramente straordinarie visto che non sanno
quello ancora prima quello che debbono fare non si discute e questo è la sicurezza e Roberta è
questo sia il 55 56 non me lo ricordo mi ricordo però molto bene la prima volta che l'abbiamo
dentro una struttura di meccanica allora è importante trovare il giusto
angolo di ingresso il giusto angolo di ingresso come puoi capire questo è
questo della mia bipolare quindi sostituiamo questo braccio eh sì
perché sennò entri male capito dopo non è importante sezionarlo giusto il giusto
angolo di ingresso e poi dobbiamo sezionarci più o meno qua. Allora da qua vedi che è molto
sfavorevole per il troca di servizio, bisognerebbe dare un angolatura che insomma viene male, si
sostituisce transitoriamente il braccio robotico con un 512, introduciamo la strutturatrice,
spariamo e poi rimettiamo i bracci robotici. Allora cambiamo questo braccio, è un lavoro di
un minuto
volevo dirti che
prima quando hai dato i punti
a una
incompetente come me
sembrava quasi impossibile
che non fossi tu
che poi tiravi fuori
un'algo o roba del genere
ma che fosse un altro
praticamente
sei mani e
un cervello solo
in realtà
il vostro affiatamento
come che pare importante in questo tipo di intervento, sono queste le cose che abbrevino i tempi, non andare veloci sugli isolamenti.
No, no, no, assolutamente no, bisogna andare bene, tranquilli, piano, con calma e farle bene, insomma, perlomeno il nostro impegno è questo, poi…
No, è bellissimo vedervi lavorare in coppia.
Cioè mettersi un pochino con calma, non devi essere pressato, insomma, se no è difficile, capito? Allora, prendi un'altra, no no, prendi l'altra, c'hai un'altra pinza tua, intanto diamo l'angolo giusto, l'angolo giusto significa che devi metterla, ecco, ancora, attenzione, attenzione, attenzione, attenzione, vai sul lobo sinistro del fegato, un altro po' me lo tranci, vai sul diaframma per piacere, ok, vai, attenzione,
è francesco vai prendi l'altra l'altra pinza con l'altra pinza dati una mano per piacere o
prendi qua tu o prendi qua tu ecco vai attenzione vai un pochino ancora ancora un pochino più ancora
tira un pochino meno da una manovra sempre difficile ecco ci siamo dai siamo convinti
non tirare tiri troppo lo strappi l'esofago ok ok ci siamo io penso di sì vai sei passato bene sotto
la bipolare per piacere dai di giorno sono qui no no dicevo a loro ho perso il contatto con i miei
è una delle cose che dico spesso
pronto ci siete
dai ragazzi
non gli è tempo
un momento di relax
e vabbè
taglia Francesco
tiriamo via questo se no ce lo perdiamo
allora
adesso dobbiamo, aspiro un attimo qua
facciamo riposare
un attimo il lobo sinistro
del fegato
forse questo ti dà fastidio
aspetta
togli forse vuoi uscire per rientri che dice io penso si toglie un attimo ok prendiamo attenzione
alla lunghezza e come è andata qua giù ma ce n'abbiamo due di lunghezze ragazzi occhio
tiriamo via questa ce ne eravamo di lasciata dentro vai ok andiamo vai e non ce la faccio
con questa non ce la faccio no se ce la fai da solo ok ancora dobbiamo andare sopra stai sotto
metti una pinza anche dentro vai stai sotto francesco non vai sopra hai imboccato la strada
sbagliata non c'è andare sopra io con questo non ti posso aiutare ecco con quello rimetti dentro
una pinza tua lì sul quarto braccio e mandalo sopra questa volta è come giustamente avevi
intuito essendo una piccolina non è proprio una manovra agevole però non
abbiamo grandi spazi però ci riusciamo sicuro sono solamente questione di
coordinarci un po meglio per il momento avete fatto la strada più lunga
ecco vai vai sopra con due pinze una di qua e una di là
andiamo Francesco non perdiamoci d'animo eh andiamo perfetto vai vai vai così da bravo
oh perfetto eccoci ok lascialo lì che va bene va bene va bene va bene sì sì attenzione quando
rientrate col quarto braccio perché sì sì questo chiaramente è sanguino un po' di spremitura del
il pezzo eh non è che avete un po violentato per farlo salire esatto ok dobbiamo riposizionarci
bene questo è importantissimo adesso perché altrimenti non ce la facciamo si va bene lava
per cortesia e andiamo adesso con la nostra tecnica ormai è un anno e mezzo fa abbiamo
fatto questo primo intervento e ormai lo riproponiamo sistematicamente l'abbiamo
pubblicato chiaramente ancora ti devo dire che secondo noi va molto bene
ancora controlliamo bene se c'è qualche sanguinamento da qualche parte perché
dopo non ci rientriamo più qui è ok bene così vedi come insomma si vede bene
tutto il decorso dell'arteria splenica del tripote celiaco dell'arteria epatica
la vena gastrica destra ok ok bene grazie allora che fai piano piano piano dobbiamo
andarci a cercare il traiz questo è il traiz siamo d'accordo dottoressa penso che questo è
il traiz sicuro io sono sempre d'accordo con te perché questa è la vena mesenterica inferiore
vedi bene la mesenterica inferiore questo ecco il trice ok quindi andiamo a prenderci il nostro
trice lo giriamo un po che ci rimane molto più comodo perché lo dobbiamo mettere così e lasciamo
il resto ragazzi lasciamo il colon per piacere dai tienilo un attimino qui così tienilo un
è girarlo bene, bene, giralo bene, fallo ruotare, giralo bene un pochino così, fallo
ruotare, beh, delicatamente, ancora, portamelo ancora un pochino più, oh, perfetto, delicato
Francesco, per bene, fallo ruotare un po', adagialo, fallo adagiare come una, come un
lenzuolino così un pochino spostato da te bravo ok allora punti per piacere
allora adesso mettiamo dei punti tra la sierosa del digiuno questa è l'ansa
questa è l'ansa biliare quella che viene dal traiz questa qui è l'ansa alimentare
mettiamo un primo strato di punti tra l'esofago sezionato e le ansie
giornali e lo facciamo così. Tieni un pochino qui, per bene. Che tipo di filo
usi? Questo usiamo Vaikryl, Vaikryl 2.0, per il momento Vaikryl 2.0. Per bene
Francesco, per piacere. No, no, no, che fai? Eh, lo so però. Attenzione così lo buchi,
appoggiatelici sopra, schiaccialo, schiaccialo così, schiaccialo, vai giù.
tecnica è questa, qui c'è tutta la tecnologia robotica, questo farlo
diversamente per via laparoscopica credo che no, perlomeno insomma è molto
complesso qui lavoriamo in un fazzoletto in una ma che dico non mollare dottor ricci oltretutto
tu lo vedi tridimensionalmente questo è veramente un lavorare in un 6 7 centimetri quadrati non di
più e quindi chiaramente qui insomma mettere questi punti per fare così in laparoscopia è
un po direi qui proprio è tutta la tecnologia robotica la possibilità di
muoversi dentro con 6 7 gradi di libertà la visione tridimensionale che è tutto a
vantaggio solamente secondo me ecco perché l'abbiamo proprio detto una
tecnica di ricostruzione totalmente anastomosi totalmente intracorporea
solamente ripeto insomma farlo per via no la peroscopica non credo nemmeno che ci siano alcuni
che l'abbiano mai fatta insomma questa è una tecnica che secondo me va fatta così l'abbiamo
un po ideata noi proposta noi va bene per via per via robotica testo corto dopo ce lo troviamo
dentro l'anastomosi vedi anche queste cose così ripetitive che dice la ferrista importante perché
la sicurezza qui il problema è che se ti perdi qualche cosa poi di trovarlo per via robotica è
molto difficile bisogna girarlo subito in laparoscopia quindi ci sono delle come dire
dei passi obbligati
che vanno fatti un po' in un certo modo
questo non mi ci voleva
dottoressa
questo no
per il momento è andato tutto troppo bene
dai
capita il vasolino
scusa ma mi è sfuggito proprio spontaneo
anche la mia
anche la mia risatina
perché mi sembrava
una cosa talmente perfetta
che è impossibile
e però questo
Questo fa vedere che non è poi una cosa così semplice come sembra a chi è fuori, che dice insomma va bene, non succede niente, non è così semplice.
No, no, corto, eccessivamente corto, ecco, ok, ok, tensione, dai un'aspiratina dappertutto, lava, lava un pochino, va bene, allora, adesso andiamo a mettere la bipolare a destra e a sinistra mettiamo una forbice robotica,
perché adesso riapriamo l'esofago delicatamente, poi facciamo una digiunotomia calibrata sul diametro dell'esofago
e poi facciamo l'anastomosi a mano, ecco qui bisogna stare un pochino attenti, piano, piano, quando entri non mi infilare nulla
controlliamo bene tutte le forze elettriche, puliamo l'ottica un secondo, questa è una fase delicata, bisogna vederci molto bene
viene meglio farlo in questa direzione viene meno il fatto se sei mancino sei destrimano
vedere quest'anno recentemente i nostri amici cinesi, siamo stati invitati a
Qingdao all'internazionale di gestiva, loro fanno ancora invece poi questa
parte incredibilmente a cielo aperto, è pazzesco, avendo un'esperienza gigantesca
perché loro è pazzesco, infatti sono rimasti straordinariamente
Abbiamo avuto coreani, giapponesi che facevano proprio laparoscopicamente l'asportazione dello stomaco, hanno un'esperienza enorme, come se avessero molti più tumori dello stomaco di quanti ne abbiamo noi.
insomma
vabbè loro sono di più
nei centri
abbiamo delle
parliamo di 800 gastrottomie
l'anno
per tumori dello stomaco
è una cosa da non credere
infatti c'era un coreano
che aveva un'esperienza
impressionante
dove è andata a prendere
tutti questi tumori dello stomaco
ha operato tutti quelli
gli passavano sotto al naso
evidentemente
è una patologia molto più diffusa
beh sì, è una storia
diversa dalla nostra
ma non sarà perché
anche in Cina non hanno
molti robot, non lo so
faccio un'ipotesi
adesso iniziano un po' a... ma comunque
cioè magari hanno una limitazione
anche nello strumentario
si devono arrangiare
tanto per intenderci
potrebbe sì
ovviamente forse questa non vale per la Corea del Sud ma per la Cina sicuramente
questa parte un pochino più mortificata cerchiamo di toglierla a parte si vede
molto bene dove andare a fare poi l'anastomosi entra anche un pochino dentro dai una piccola
dilatazione delicato ok basta basta basta mi facevi come allora cambiamo di qua mettiamo
intanto diamo una lavatina devo vedere bene dai ok perfetto aspira anche vicino alla cava dove
la cava ok gli stendiamo bene l'ansa se ci riesce a taglio a metterci sopra taglio
perché è una posizione un pochino diciamo forzata ecco esattamente
ok dobbiamo metterci comodi perché non dobbiamo fare errori qua questa è una fase delicata quindi
io se sei d'accordo farei più o meno da qua a qua questo è perché poi tanto l'ansia ileale molla
e si distende come meglio crediamo eh se uno pensa che fa quella incisione e quindi si prepara per
a occhio mi sembra più che sufficiente sì sì sì sì sì ti dirò anche troppo forse devo farla
volta per le anastomosi biliari perché è meno ridondante e mi rimane più facile trovare i
Va bene, dammi un portaghi, adesso mettiamo un PDS da 3.0.20 e facciamo l'anastomosi in
in continua. Intanto posso farti una domanda, nei controlli post operatori dei vostri, ovviamente
delle gastrettomie che avete fatto, avete trovato delle differenze sul transito, sugli esiti
eccetera? Allora, problemi dell'anastomosi? E quelle fatte col vecchio sistema? Sì, sì,
La risposta è no, non abbiamo mai avuto nessun problema per quanto riguarda questa anastomosi esofago digiunale.
Ah ecco che cos'è, fermi tutti, ridammi il forbice, ti sembrava un po' piccola, ecco, ok, Francesco, ti metti dentro, era rimasta, hai visto, non ci eravamo accorti, un pezzettino, che però non l'ho detto, ma accidenti quanto è piccolino questo esofago oggi.
quindi non c'è differenza no noi non abbiamo trovato per il momento nessuna differenza questa
è la cosa che infatti ci ha incoraggiato andare avanti bene su questa tecnica perché frank fino
ad ora in 50 e non abbiamo avuto mai problemi dovuti a questo tipo di anastomosi forse un
un paio di volte una piccola stenosi, ma questo però fa parte dell'esofago digiuno, cioè
non è che non ce l'hai anche con la strutturatrice meccanica, nel modo più assoluto, l'abbiamo
avuto un paio di volte, ma diciamo che a distanza di un paio di mesi, sì abbiamo avuto un paio
di mesi e basta fare una dilatazione, insomma non c'è stato nessun problema.
Ma questo l'avete avuto anche con le suturatrici meccaniche prima?
Sì, sì, questo era anche con quelli.
La percentuale è identica, non cambia niente.
Grazie, grazie a te.
Così, per bene, se no non vedo cosiddetto niente.
Questo credo che si possa fare veramente solamente in chirurgia robotica, così.
Almeno questo penso è la mia idea.
Cesco, lo fai tu l'intervento?
questo è fondamentale perché questo tipo di anastomosi
quello che regge qua è la sottomucosa con l'esofago
per fare avvicinare meglio
Francesco?
vedo che c'è ancora un sacco di mucosa nell'ansa digiunale
questo va bene così
beh un pochino ma del resto qui non è che importante prendere bene ecco dentro l'esofago
che poi mi trovo giusto con l'altro punto ok penso che possiamo intanto tagliarlo che
tremore vuoi per la visione c'è anche il 3d noi abbiamo anche il 3d però sinceramente la
precisione che puoi avere uno spazio così ristretto credo che sia francamente è una
Io credo che si è qualche volta sottovalutato la fatica di fare queste cose a mano libera
o anche in laparoscopia, perché probabilmente è estremamente stancante
E non è una questione che se uno sia bravo o non bravo, è una questione proprio, sono delle imitazioni fisiche, insomma, come l'uomo non può correre come un giaguaro, non può neanche fare queste cose che per un robot sono facili e per noi sono quasi impossibili, che portano a una stanchezza anche muscolare, bestiale.
Ma in letteratura, insomma da quello che noi sappiamo, a nostra conoscenza non c'è questa tecnica così nella paroscopia, ecco, questa parte, ti ripeto, questa è una cosa che abbiamo un po' lanciato noi, ok lascia, perché stiamo cercando di diffondere nei vari congressi, chiaramente come dicevo l'abbiamo pubblicata, quindi è chiaro che ormai a conoscenza di tutti.
magari non è così facile farla per gli altri
beh secondo me invece con chirurgia robotica
ti dico sinceramente penso che sia facile
non perché ma è facile
voi fate un po' di scuola a chi ve lo chiede?
sì sì
no però eh
mi complichi la vita
già sono complicato per conto mio
per bene dai
vabbè
Francesco mi pensi
o ti sei dimenticato
eh?
taglia un pochino l'ago
incauta venenum tante volte
ci è successo perché
poi alla fine distratti
taglia l'ago
ti va dentro
ti fa una bella lacerazione epatica
il peggio è se lo perdi
se lo perdi
ci è successo una volta
c'è successo non in questo tipo di intervento che dramma per l'aiuto che lo perse ma anche
cercarlo non è facile ricordo bene ho un problema dico quale lago ah si eh cosa gli hai fatto è
appunto è stato un momento difficile per lui non faccio niente perché non puoi fare nulla che fai
però qualche cosa li fai soffrire un po' hai detto bene è il massimo che uno può fare siamo
soddisfatti facciamo il secondo strato poi andiamo a fare l'anastomosi digiuno digiunale ci stiamo
avvicinando a grandi passi al termine adesso verrai questa quindi è l'ansa biliare questa
taglia.
Buongiorno a tutti, volevo ringraziare, scusate la voce ma ho 38 di febbre, vivere qui dentro
per una settimana non è proprio facile, grazie a tutti per essere venuti anche a questa 27esima
edizione, spero che siate rimasti soddisfatti di quello che siamo riusciti a mettere in
piedi e un grazie particolare perché onestamente quest'anno non pensavo che saremmo riusciti
a arrivare a 1900 persone e quindi mi fa indubbiamente molto piacere. Un grazie a tutti gli operatori
che si sono collegati in questi due giorni, che hanno dimostrato che la chirurgia italiana
non ha nulla da imparare dalla chirurgia del resto del mondo, un grazie agli sponsor ma un grazie particolare a uno sponsor che siete voi perché le forze di questo congresso si mantengono grazie alle iscrizioni che raggiungono circa il 75% del bilancio che lo mantiene in piedi.
Quindi per me è una grossa soddisfazione che devo dire grazie a voi, grazie agli sponsor, ma in misura minore rispetto ai primi anni che abbiamo fatto questo congresso. Grazie e speriamo di riavervi il prossimo anno. Grazie a tutti. Buona giornata e buon lavoro.
Bene, ho sentito bene, Giorgio è un amico, veramente ha un grande merito perché non è assolutamente facile portare avanti una cosa di questo genere, ogni anno Giorgio mi dice sempre con maggiore difficoltà,
Peraltro lo posso capire perché ce ne sono, immaginiamo, di vario tipo.
Quest'anno si è aggiunto al fatto che era malato, ha preso dai suoi figli una bruttissima influenza.
Devo dire che è stato, come al solito, straordinario.
e ne siamo tutti debitori
perché è un'opportunità
per noi di stare
un pochino insieme
di discutere, vedere
se ci sono nuove tecniche come questa
oppure di confrontarci
di vedere, insomma
è una bella
diciamo
a parte questo, secondo me
la cosa più bella
è che su 1900
partecipati non sono
Sono tutti laparoscopisti o chirurghi fatti, ma ci sono tantissimi giovani.
Ebbene, merita proprio anche per quelli che è tutto possibile.
Anche quelli che lo vedono in streaming almeno hanno un'idea e almeno sanno anche dove rivolgersi se hanno un interesse particolare.
Senz'altro sì.
altra parte quindi diamo una spirata per piacere una pulitina allora questa è l'ansa biliare questa
era una stomosi esofago digiunale interamente manuale robotica in doppio strato questa è
l'ansa alimentare questo è il primo loop adesso facciamo il second loop e quindi andiamo a
misurare da qua dammi una mano per piacere almeno 30 40 cm per bene
francesco per piacere ok questa è la nostra tecnica abbiamo
proposto andiamo su quindi una famosa interamente manuale
tiriamo su il second loop questo è sempre l'ansia alimentare ok penso che
può bastare e la andiamo a mettere vicino qua sull'ansia biliare non
se no si gira e poi non la capiamo più, eh, mi mettiti un pochino sopra, mettiti un pochino, ecco così,
mettiti un pochino, eh no, l'ho stretto, accidenti a me, eh vabbè, però insomma, era meglio se l'appoggiavo solamente,
rimane comodo più o meno così mi sono finalmente perso con il quarto dove sono ecco ok allora sei
comodo così perfetto allora metti l'uncino qua adesso andiamo a fare l'anastomosi a piedanza
questa volta la suturatrice la fai passare quest'anno dal trocar di servizio quello dove
aspiriamo, chiudi un po', avanza e chiudi un pochino, ruotati, e va bene, vai, attenzione,
così non entri, così non entri lo sfondi, ok, stringiti un pochino, stringiti un pochino,
stringi un pochino, stringi Rebbi, non c'è, un attimino di stanchezza, non facciamo che
buchiamo per piacere Francesco, prova ad avanzare da solo, girati in senso un pochino anti-orario,
attento che lo fa il buco vai chiudi andiamo a controllare spara mi un portaghi normalmente
una manovra agevole oggi forse un momentino così di stanchezza è anche vero che diciamo
siamo abbastanza abituati in dirette però è stata una settimana poi può succedere insomma
è vero che si è abituati alle dirette
però
non si è mai abituati
no è vero quello che dice è vero
però insomma poi ogni tanto
va bene anche così
20
dai
devi tenere rimaricato l'anza
molto più a largo
così
ecco così
così ok oggi c'è poca voglia devi fare molto più indietro molto più così guarda
questo va tenuto così e basta dai così francesco così così francesco ma
non confligge con il mio braccio questo è un altro problema che si può avere chiaramente
in chirurgia robotica il fighting dei bracci che spesso c'è allora a volte ecco come sta
dicendo adesso francesco effettivamente lui non riesce a tenere quella posizione non perché non
sa che la deve tenere ma ha una difficoltà tecnica sono io praticamente che lo sposto
interrompere la continuità tra le due anastomosi abbiamo fatto bike 2.0 metto sempre un doppio
ha le proprie abitudini chiaramente si può fare anche in monostrato e quando è fatta una continua
così non c'è necessità questo diciamo anche per i più giovani però come un lavoro di due minuti
Questa è l'ansa biliare, questa è l'anastomosi esofago digiunale, questa è l'ansa alimentare,
primo loop, secondo loop, anastomosi digiuno digiunale di scarico, e questo è un double
loop che adesso noi andiamo a commutare in un'ansa alla Roux, andando a interrompere
la continuità, tieni qua, andando a interrompere la continuità tra le due anze a questo livello.
molla un pochino, aspira, ok, ci riesce a passare anche con un ultrascisione che è molto facile
adesso, esatto, attenzione a non fare un buchino, attenzione che sei troppo, ci riesci? Così? Ci
facciamo vicino, vedi, all'anastomosi esofago diginale, in modo che il cul di sac sia proprio
di un paio di centimetri, non di più, quindi viene un esofago digiuno termino laterale e si commuta
a un double loop in un'ansalarù
antecolica, vai
evitiamo tutti i rischi
tutte le anastomosi sono
sovramesocoliche, antecoliche
quindi non c'è il rischio, mettiti
un pochino di taglio così che entri meglio
se la fai bene
non lo so, non ti vedo
io non ti vedo, scusami
no, no, no, perché c'hai paura così che esci
ma no, ma non fa nulla
non succede nulla, dai, non ti
entra dentro per bene, coraggio, dai
ok, chiudi
ok ecco taglia qua e quindi il gioco è fatto un double loop commutato in un ansa larua
antecolica senza fare una trans mesocolica senza andare a fare delle rischi di ernie
interne è una tecnica molto secondo noi molto efficace perché lavoriamo tutto nello spazio
sopra mesocolico e in modo particolare abbiamo effettuato francamente una anastomosi fatta a
mano quindi un esofago digiuno doppio strato 30 40 cm primo second loop ritorno ugualmente
antecolica fa l'anastomosi a piedanza per lo scarico della bile che viene non va più
all'anastomosi ma scarica dentro il cibo viene dall'anza alimentare ritrova la sua strada
e va in senso oro a borale va bene questo è fatto a questo punto noi facciamo solamente
una una colecistetomia e poi facciamo uscire tutto il pezzo operatorio da un incisione o
periombelicale in questo caso lo faremo perché abbiamo fatto già una doppia incisione per
favorire l'ingresso dell'ottica oppure a volte lo facciamo da un McBurnie ma insomma questo
questo dipende un pochino da come da come sono le cose ecco allora a questo
punto noi credo che usciamo per via robotica perché non abbiamo mai fatto
una colecistetomia robotica mai e non la faremo mai e quindi ok potete uscire
più attenzione ecco ok attenzione abbiamo una una garzina dentro non so se
volete rimanere con noi fino al termine oppure possiamo anche chiudere qua e se volete poi
magari vi richiamiamo per l'estate quando tiriamo fuori il pezzo operatorio va bene allora adesso
dottor ricci si scimenterà nella coricistettonia con con l'ultra scissione stiamo un pochino
insieme tanto in mezz'ora abbiamo fatto tutto va bene grazie io mi stacco un pochino dottoressa
e ti ringrazio
sono io che ringrazio a te
della pazienza
e poi perché
è molto importante
sei stata molto cortese, molto paziente
grazie molto
va bene, ci risentiamo
allora con te, io mi risentirò
tra un quarto d'ora e venti minuti
intanto siete in contatto con il dottor Ricci
che finisce la coricistetomia
e poi ci facciamo i saluti al termine
ok, grazie molto dottoressa
dottoressa mi senti?
Sì, sì, adesso sì.
la precedente incisione che avevamo fatto
che non ci aveva data soddisfazione
ecco, non so se riesci a vederci
ci vedi dottoressa?
sì sì, mi sto vedendo
quindi allarghiamo qui, siamo nel complesso
massimo a 4-5 cm
non di più
a questo punto ci conviene congiungere
i due buchini
e facciamo uscire il tutto da qui
abbiamo già preso dentro un sacchetto
la colecisti
quindi ecco, Francesco adesso sta
allargando questa mini mini incisione così non si vede non vedono più nulla ecco esattamente
conviene tenerlo così tanto lui ci vede uguale a questo punto entriamo dentro due minuti di
pazienza e vedremo tutto il preparato chirurgico puoi mettere un pochino più dritto jacopo ecco
abbiamo quasi fatto possiamo iniziare a chiudere anche anche il gas ragazzi se direi di sì
altrimenti inondiamo il povero dottor ricci che ecco perfetto basta basta francesco bisogna deve
essere tanto da lì ci esce sicuramente mettiamo sempre un sacchettino di protezione perché in
ogni caso è una buona regola ecco devo dire che questi sacchetti sono particolarmente duttili
entrano dentro anche delle micro incisioni davvero e tengono proteggono bene proprio
tutta la vedi bene dottoressa sì ecco perfetta adesso qui hanno già dato penso il sacchetto
della colecisti questa la colecisti che è venuta via e adesso vediamo il pezzo operatorio poi
vedremo se riusciamo abbiamo fatto un buon lavoro oppure no con tutta la linfadenectomia in blocco
dopo mettetelo facciamo orientiamolo un po per piacere eccoci ok orientiamo un momentino il
pezzo per bene su una garza, facciamolo vedere la dottoressa e i colleghi in sala, quindi
c'è l'omentettomia, la gastrettomia totale, vedete con tutte le stazioni linfatiche in
monoblocco che vengono portate via insieme al pezzo operatorio, la sezione del duodeno,
ecco fai vedere bene, tira fuori bene, ci siamo e poi vedremo. In media diciamo che
che con queste tecniche poi siamo veramente un numero molto elevato di linfonodi che vengono poi refertati dall'anatomo patologo.
E questa è la nostra tecnica di gastetomia totale con la tecnica del double loop convertita poi in ansa larua antecolica con anastomosi totalmente intracorporea manuale e robotica.
e noi abbiamo finito
e vi ringraziamo per la pazienza
che ci avete usato
noi vi ringraziamo
non per la competenza
ma per le vostre competenze
per la vostra disponibilità
vi ringraziamo ancora
alla prossima
buona giornata
e un saluto all'amico Giorgio Palazzini
arrivederci
ciao
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