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24° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidente: F. PRETE (Bari) Moderatori: A. BESOZZI (Bari) P. MARINI (Roma) L. MASONI (Roma) M. MONTI (Roma) G. PERNAZZA (Roma) A. PEZZOLLA (Bari) M. ROSSI (Roma) F. RULLI (Roma) A. SAGGIO (Catania) A. TRICARICO (Napoli) Pancreasectomia distale laparoscopica con preservazione della milza per voluminosa lesione cisti del pancreas A. Delitala, A. L. Ciravegna, M. Scotti, M. Garancini, P. Riva, M. Polese, V. Giardini
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Pancasectomia distale laparoscopica con preservazione della milza per voluminosa
lesione cisti del pancreas. Buongiorno a tutti. Poi gradiremmo sapere l'esame istologico perché
voi dite spesso lesione benigna, poi noi non sappiamo se una cisti sierosa, una IPMT,
un adenoma cistico o altro. Allora vado a presentarvi questo caso di una pancasectomia
di stare la paroscopica con preservazione della milza per una voluminosa lesione cistica
del pancreas. In giusto 12 anni veloci di epidemiologia sappiamo che le lesioni cistiche
pancreatiche identificano una moltitudine di diverse istologie e quindi è anche molto
spesso difficile con la diagnostica riuscire a fare una diagnosi accurata. Nel nostro caso
era una paziente di 63 anni, asintomatica, in anamnesi sull'apendicectomia, non aveva
nessuna storia di colitiasi, pancreatiti, traumi addominali o abuso di alcol.
I test di laboratorio erano negativi e ha avuto un riscontro ecografico occasionale
durante un'ecografia rutinaria di una lesione cistica pancreatica.
È stata quindi eseguita un attacco addomino a risonanza addominale
che vedeva una lesione cistica di 66 per 40 mm del corpo coda pancreatico
con margini regolari, setti sottili, calcificazioni contenute a densità intermedia,
velocibilmente proteico.
Entrambe le metodiche non hanno riscontrato infiltrazioni dei vasi mesenterici o splenici, la lesione non presentava enhancement di contrasto né evidenti comunicazioni con il dottor di Virsum.
Come vediamo dalle immagini appunto questa lesione era molto voluminosa e abbiamo quindi deciso di eseguire una ecoendoscopia con l'ago aspirato che ha confermato la presenza appunto della lesione cistica.
è stato fatto
l'agroaspirato dava un contenuto di tipo
mucinoso e a causa dell'elevata densità
il CA19-9 non era
dosabile. La ricerca
delle CTM invece era
negativa. Di conseguenza
non potendo
discriminare la natura benigna o maligna
visto l'impossibilità
abbiamo deciso di intervenire sul paziente
questa è la posizione del paziente
dell'equipe con l'operatore
in mezzo alle gambe della paziente
l'assistente alla sinistra
il tavolo operatorio era ruotato di 30 gradi
questa è la posizione dei trocar
e abbiamo quindi eseguito una panzettomia distale
se mi fate partire il filmato per favore
che l'abbiamo lasciato esterno
allora come vediamo la lesione è molto visibile
a livello del mesocolon
quindi abbiamo abbassato il colon trasverso
aprendo il gastrocolico
siamo quindi arrivati a livello della lesione
Ovviamente qui vedete l'utilizzo di strumento voltarsuoni, qui abbiamo continuato con la dissezione, qui abbiamo una dissezione anche del peritoneo fino ad arrivare a isolare la cisti.
In questo caso, a differenza delle pancreasectomie distali per delle lesioni più piccole, il nostro dubbio era che i vasi fossero dislocati, quindi l'approccio l'abbiamo fatto partendo appunto dalla cisti e isolandola siamo arrivati ai vasi.
L'utilizzo di questo strumento, a differenza ovviamente di uno strumento monopolare, ci permetteva anche di in alcuni casi avere una protezione nei confronti della lesione cistica, utilizzando la branchina attiva posteriormente quando necessario.
quindi passando da sotto abbiamo isolato la lesione, qui proseguiamo con la dissezione,
a questo punto abbiamo fatto una legatura di vasi venosi collaterali, posizionando le clip per maggior sicurezza,
le clip metalliche, una volta isolato posteriormente abbiamo quindi mobilizzato con uno strumento traumatico,
con dei batuffoli, quindi la Cisti, scuolando di nuovo posteriormente, a questo punto abbiamo incontrato l'arteria
che abbiamo quindi scollato delicatamente preservandola, in questo caso abbiamo verificato il passaggio posteriore prima con l'ultracisione
e poi in questo caso abbiamo preferito usare uno strumento traumatico come il drenaggio per completare il passaggio.
Nel nostro caso, in questo caso, visto che precedentemente abbiamo avuto qualche piccolo sanguinamento venoso abbiamo preferito utilizzare una stapler a carica bianca
A differenza di molti colleghi che in realtà usano una carica blu, alcuni di quali con delle protezioni emostatiche, in questo caso abbiamo preferito utilizzare questa carica e abbiamo quindi completato la dissezione posteriore della cisti.
Mi spiace per quest'ultimo pezzo dove abbiamo un po' di fumo, però dove si vede il completamento della dissezione e in questo caso vediamo come la zona risulta avere un'amostasi controllata.
diciamo, ovviamente poi abbiamo
posizionato un drenaggio, possiamo tornare
alla... ok, il discorso post-operatorio
abbiamo messo
un sondino che abbiamo rimosso in prima giornata post-operatoria
il drenaggio abbiamo tenuto qualche giorno
in più, è rimosso
in quinta giornata e la paziente è stata dimessa
in nona giornata post-operatoria, è un'assenza
di complicanze. Il follow-up
è dato un'assenza di segni ecografici
laboratoristici di ripresa di malattia
scusate, vi ho assaltato una diapositiva
che era questa, visto che
era richiesto, era un cistodinoma mucinoso
del pancreas con un grado moderato di displasia con dei margini di sezione indenni della malattia.
Grazie.
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