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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 N. DI BARTOLOMEO Laparoplastica VL Ipom Plus Discussant: Prof. Paolo Innocenti Dott. Nicola Di Bartolomeo, Dott. Domenico Magagnano UOC Chirurgica Generale Casa di Cura "Villa Serena" Città Sant'Angelo (PE)
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La ghiandola di sinistra è la ghiandola in cui può essere più indaginoso il risparmio perché è una denoma di circa 3 cm, ha una funzione aumentata dal punto di vista corticale, quindi la paziente ha delle stimmate cliniche simili al caching ma non è una sindrome di caching.
questo poi magari Francesco
vi spiegherà meglio tutto il work up
diagnostico che è stato fatto in collaborazione
con i nostri
sindicati
con i nostri endocrinologi
adesso abbiamo
un campo a vedere
abbiamo già mobilizzato la missa
c'erano alcune aderenze
che la paziente ha avuto qualche anno fa
un intervento
in cui ci si è introdotto
con un accesso
pararettale destro che chiaramente un pochino poi ci ostacolerà nell'approcciare poi il
surrene di destra. Qui c'era solamente qualche aderenza tra la superficie superiore, supero
e posteriore della milza e la cupola diaframmatica. Qui come riconoscete facilmente la milza
già parzialmente ribaltata, la coda pancreatica, questo è chiaramente il rene col suo grasso
perirenale e qui diciamo già compare il surrene chiaramente aumentato di volume con questa
tumefazione, ora andiamo a cercare di individuare i vasi, l'avena renale e l'avena surrenalica
in modo da poter avere un controllo vascolare e procedere poi all'isolamento della ghiandola surrenalica.
Chiaramente se qualcuno ha interesse, ha possibilità di connettersi, di parlare, vuole parlare tramite la regia
oppure credo che sia possibile anche porre delle domande tramite un servizio di messaggistica connesso al sito.
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ecco qua mi sembra già di
intravedere
la vena surrenalica
il nostro modo di intendo la chirurgia nasce tutto da Poiret
le arterie
le arterie chiuse invece che
Angras Poiret
lui fu il primo a tirare le arterie
in maniera tecnica
poi dopo per diventare scienza
la medicina ci vogliono altri 300 anni
il chirurgo si è equiparato
al medico con la rivoluzione francese
non è prima
ma era un esecutore
invece Vesalvio
più giovane
conosceva il latino perfettamente
aveva studiato
direi
farei a questo punto presentare il caso
dal dottore Curione
nell'attesa che
possa connettersi qualcuno
può dare
maggiore delucidazione circa il caso
grazie a dottore Marquesa
per la parola
Buongiorno a tutti, come detto dal dottor Marchesa il secondo caso di oggi sarà un'adrenalectomia bilaterale parziale caparoscopica.
La paziente in questione è una donna di 67 anni, fumatrice, ha delle importanti comorbidità,
un'obesità di primo grado con un BMI pari a 32, ipertesa, ipertrigemia, diabete medico di tipo 2 di circa 10 anni.
tutto in trattamento farmacologico con non sempre ottimale risposta
sindrome ansioso-depressiva, dal punto di vista chirurgico abbiamo una anamnesi positiva per papillo mascomoso esofageo
un ipotiroidismo post-chirurgico da tiroidectomia per noduli
come diceva il dottore Marchesa una colicistectomia eseguita nel 1985 per l'itesi sintomatica con tecnica open
per il quale la paziente presenta
una parotomia paramediana
la storia
recente della paziente
risale al 2016
quando per episodio di lombalgia
effettuava un accesso
per il pronto soccorso
all'ospedale pavermitano
eseguiva un attacco
intervento della mattinata
si ha avuto il riscontro
di un incidente a loma surrenatico
di una nascensione
sul rene di sinistra
che misurava ai tempi
3,2 cm
la signora effettuava
ulteriori indagini
in secondo livello
che si proposte nel novembre 2017
a una risonanza
che chiaramente con i limiti
della metodica
dimensionava la lesione sul rene di sinistra
a 2,8 cm
mentre identificava un ulteriore
piccola lesione millimetrica
al braccio mediale del suo rene destro
e si aveva una scintigrafia
con iodo e norcolesterolo
dove il suo rene sinistro è aumentato di volume
ben captante il radiofarmaco
mentre il destro era nei limiti di norma
per dimensioni e captazione del tracciante
e ne posta una diagnosi
sulla base delle immagini
di adenoma su renalico sinistro
iperfusione
veniva presa in carico nel 2018
dal reparto di endocrinologia
e si procedeva
passiamo la parola al dottor Di Bartolomeo
l'obiettivo era quello di escludere
feoconicitoma, una sindrome di Con
il carcinoma surrenalico
come riportato
metanefrine e normetanefrine negative
aldosterone e rapporto aldosterone-renina negativo
test di Nagent positivo
la particolarità è che il cortisolo libero urinario
veniva riportato nella norma
l'ACTH comunque dosato
sempre sotto i limiti
la diagnosi che è stata posta
ipercortisolismo, ACTH indipendente
una adenoma secernente
quindi
l'indicazione chirurgica è stata posta da subito
ma la paziente rifiutava
questo tipo di difetto
è emblematico
su quanto sia importante
la chiusura degli accessi
anche laparoscopici
della fascia sugli accessi laparoscopici
non sento come prima
questo è il caso?
si
è un laboratorio di sottologa
ok
è importante sottolineare
l'importanza di chiudere
nella prevenzione
si si si
infatti stavo cercando
il problema della chiusura
ok
ok
Ok, ok. Buongiorno dottor Di Bartolomeo, non mi ha sentito. Buongiorno dottor Di Bartolomeo, posso fare qualche domanda?
Allora, questo mi sembra un caso abbastanza semplice di Lapparosele da Trocar.
Ecco, la prima domanda è, la sede laterale della Lapparosele potrebbe condizionare il tipo di intervento o il tipo di accesso addirittura o no?
adesso qua siamo
del dottor Di Bartolomeo
sull'importanza
sulla difficoltà
nel posizionamento
del diciamo Takerts
perché è molto vicino alla spina iliaca
il problema si pone
perché quelli mediani
diciamo che il discorso è più chiaro
a volte sono un pochino
più, c'è qualche
piccolo problema in più per quelli
sottocostali alti oppure
quelli molto laterali nell'addome che pongono qualche problema di accesso, di posizionamento
della rete o quant'altro. Invece un'altra domanda è relativa un po' alla prevenzione
di questi lapparoceli su trocar, del posizionamento del trocar, perché forse non siamo sempre
abituati a chiudere. A meno che non facciamo incisione sulla linea alba, la breccia del troca non viene chiusa, è chiaro
come dicevo prima non so se attraverso questa breccia il chirurgo che ha operato in precedenza
ha fatto uscire il pezzo operatorio e quindi ha stressato maggiormente la parete addominale.
Però se uno lo ritiene necessario probabilmente deve mettere anche un punto, un altro punto per cortesia.
Ecco diciamo che anche la zona anatomica predispone, quella zona in particolare predispone ad un'area di minor resistenza diciamo.
Quindi diciamo come ci faceva notare prima il dottor Di Bartolomeo la vicinanza con i vasi epigastrici diciamo che comunque non lo so i professori innocenti come area anatomica diciamo crea una zona di diminuita resistenza diciamo.
Ma c'è anche da dire che la paziente dopo l'intervento ha subito un aumento di peso, infatti la paziente ad oggi ha un peso di 60 kg, un anno e mezzo fa pesava 50 kg, quindi questo aumento ha sicuramente contribuito allo sviluppo anche del difetto.
Quindi dobbiamo stare attenti qua, dobbiamo diventare sensibili.
Questa è la stessa prosa che abbiamo usato stamattina, solo più piccola.
Una dual mesh con polipropilene che va verso il peritoneo
e PTFE che va posizionato nel contatto con l'ansia intestinale.
Dopo un po' c'era molta prudenza per mettere i cutters verso il basso.
Posizionare la rete in questa zona anatomica, quindi la difficoltà è proprio evitare eventuali
arrondanze della rete e stenderla per bene, perché la dimensione, a volte è un piccolo
questo difetto, bisogna considerarlo per la fa, anche alla regione, perché se diciamo
quella di prima poteva sembrare più difficile perché erano due appunto voci di questo e singolo
poi va messo in una zona particolare, ci sono i puntopasi e i biogassici che stanno qui
quindi lui deve stare attento anche a noi.
E poi va uno sull'osso o no?
Non va sull'osso di alcuno o no?
No, deve stare attento.
Eh, appunto, allora, sì.
Nicola, mi senti?
Sì, sì, posso.
No, volevo dire, mi sembra che la difficoltà di questo intervento sia
nel posizionamento nel posizionamento di questa protesi per la sede anatomica perché devi schivare
i vasi epigastrici e soprattutto la possibilità anche di inserire uno di questi tucker del
dell'ossidiaco che diventerebbe appunto un creerebbe una situazione di dolore post
operatorio importante quindi intervento semplice reso più difficile dalla posizione particolare
che lo che ecco se per evitare il tucker sull'ossidiaco usi pensi di usare non so
colla di fibrina oppure oppure no no colla di fibrina c'è un acrilato allora vogliamo un po'
la lateralità per quanto riguarda la colla di fibrina anzi c'è un acrilato l'ho usato poche
volte non gioco con l'esperienza per poter dire quanto può essere utile.
Scegliamo l'ottica, scegliamo l'ottica.
parlavamo non si poteva mettere i trackers qua a posto, se no togliero tutto.
e abbiamo raggiunto
diciamo l'intendo di finire
con le 13
l'orario in cui il collegamento
passava
grazie a tutti
sempre complimenti dottor Di Bartolomeo
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