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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Francesco Corcione Miotomia extramucosa sec. Heller VL Università degli studi di Napoli Federico II DAI di Chirurgia Generale, Endocrinologia, Ortopedia e Riabilitazione U.O.C. Chirurgia Generale e Oncologia Mini -Invasiva
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il dottore Sannino. Il caso in esame tratterà appunto di una miotomia extramucosa videolaparoscopica
secondo Heller. Andiamo con la prossima slide. Il paziente in esame è di sesso maschile di
66 anni, BMI 23,5, rischio anestesiologico ASA2. In anamnesi patologica remota c'è
ipertensione arteriosa, ipertrofia prostatica benigna, nega a pregressi interventi chirurgici
La storia clinica del paziente inizia circa 18 mesi fa quando riferisce di disfagia paradossa e pirosi, con calo ponderale fino a circa 10 kg ad oggi, per cui iniziava un iter di approfondimento diagnostico con i seguenti esami strumentali.
Andiamo alla prossima slide, grazie.
L'esofagogastrododenoscopia evidenziava un esofago regolare per calibro, decorso e rivestimento mucoso,
una linea Z sfrangiata coincidente con l'aggiunzione esofagogastrica, insieme con pinzettatura diaframmatica, stomaco regolare per forma e volume.
Il paziente era positivo, è positivo Helicobacter pylori, il trattamento farmacologico non ha dato la remissione della sintomatologia.
Andiamo con il prossimo esame strumentale, che è una TAC torace senza mezzo di contrasto, che evidenziava una marcata ectasia dell'esofago toracico davvero simile a galasia barra patologia disfunzionale esofagea, da approfondire con ulteriori esami.
Andiamo con la prossima slide, che è una tacca addome senza e con mezzo di contrasto, che evidenzia una marcata ectasia esofagea, di nuovo con sospetta calasia.
Nonostante trattamento endoscopico della calasia con iniezione della tossina botulinica, non vi era remissione della sintomatologia.
E quindi andiamo alla prossima slide, perché il paziente continuava l'iter diagnostico con una TAC torace-addome, col passo baritato torace-addome e insomma si notava che il mezzo di transito in esofago per mancata apertura dello spintere esofageo inferiore determinava una sovradistensione del lume esofageo, appunto megaesofago,
di circa 5 cm, quindi era di nuovo riconfermata una marcata stasi del mezzo di contrasto varitato
e un'apertura a scatti dello sfintere con residuo del mezzo di contrasto a sede esofagea.
La manometria infine evidenziava ancora un quadro di acalasia esofagea di tipo 2 secondo Chicago
con una giunzione esofagogastrica a circa 56 cm.
Andiamo quindi alla diagnosi che è diacalasia, esofagea, refrattaria, trattamento endoscopico.
L'intervento proposto è quello di neotomia extramucosa secondo Heller, video laparoscopica.
Incominciamo questo intervento con un rimprovero fettuoso ai nostri amici endoscopisti
che continuano a trattare una patologia intrattabile con il botulino e con le dilatazioni,
la continuano a trattare con dilatazione e botulino, pur sapendo che queste metodiche
non solo hanno un effetto provvisorio e ogni volta che le trattano è sempre inferiore
il tempo di benessere, ma quando poi la cosa più grave è che quando alla fine indicano
l'intervento chirurgico, perché dopo dieci tentativi il paziente reclama una soluzione
definitiva, il chirurgo si trova nelle condizioni comunque molto più difficili di una calassia
di prima istanza, dove i tessuti sono più soffici, dove non ci sono fibrosi dei piani
muscolari e quindi è un annoso problema che io personalmente non sono riuscito a risolvere neanche
con i miei perché a loro agli endoscopisti non parvere di fare un qualcosa di chirurgico e
comunque iniziamo l'intervento. L'intervento lo abbiamo iniziato posizionando i trocal secondo
secondo le modalità dell'Enea Iatale, ma a differenza dell'Enea Iatale, adesso il nostro obiettivo è andare a preparare l'esofago
senza andare ad alterare la statica posteriore.
Se andiamo a vedere i primi video di Enea Iatale, miei ma anche di altri chirurghi italiani,
andiamo a vedere qualcosa che non esiste più
cioè facevamo un'ampia mobilizzazione dell'esofago
anteriore e posteriore
e poi ricostruivamo con una
o una dorra, qualcuno una toupée
o addirittura c'è stato un momento in cui
la scuola del professore Lanzara, del professore Califano
poi professore del Genio
andate avanti ricostruivano con una nissen rossetti, questo perché dicevano che dopo
una miotomia l'esofago era più esposto, dammi una bipolare, era più esposto all'esofagite,
per cui molte volte questi pazienti dopo la miotomia più nissen non mangiavano prima
e non mangiavano neanche dopo. Poi ci siamo resi conto che invece è più corretto andare
Andare a trattare la malattia con una miotomia preparando solo la parete anteriore dell'esofago, eseguire la miotomia e poi ritornare alla classica DOR, quindi un intervento che ha più di 2000 anni, la L più DOR, quindi ben codificato.
Franco però in realtà
la prima L
si ripetiva una miotomia
sulla faccia anteriore e posteriore
aspetta non ti sento
Francesco
allora semplicemente se quello che dici te
di avere ridotto le mobilizzazioni
e tutto
è la fine di un percorso che era cominciato
con una L
che era una miotomia anteriore
e posteriore
quindi movimentavano tutto
poi giustamente voi siete accorti
che non era il caso
già prima mi ottimizzavano
avanti e dietro, va bene?
Aspe, ho seduto solo avanti e indietro
allora
no, no, ma si sente a scatti
mannaggia
ma non puoi cambiare, ma perché quello di Angela
si sente bene?
perché quello di Angela si sente bene?
allora ascolta
lui voleva dire Francesco
che una volta la Heller
era una miotomia anteriore
e posteriore
ma perché il suo microfono si sente
come il tuo scusami
io sono qui in sede qui da Palazzini
io sono qui a Teo
lui è all'università
no no no
allora figlia e figliastri
no no ma non è che lui è stato invitato
Francesco è vero Francesco
mi ha detto Giorgio che era stato invitato
ha ritenuto più utile stare lì
Pensa che io dovevo andare addirittura a Napoli
e poi ho detto ma mi sembra esagerata
la mia presenza a Napoli
sono stupido
e chiudo subito
che sennò succede molto
Ecco qua, in via Svusa sono entrato nel mediastino
cerco di
mobilizzare il meno possibile l'esofago
sollevare un po' quel fegato così
giusto per far capire che dobbiamo divaricarlo
perfetto
entra a mezzo metro
entra a mezzo metro
questo che cos'è francesco qua che cosa c'ho esci esci francesco ti sta facendo una domanda
una domanda è francesco si è questo tu dici che nel vago anteriore
però è giallo
è giallo
il decorso obliquo
tu hai aperto
mi senti però
adesso si ti sento
diciamo che il stovaco
rispetto alle situazioni
sta dietro il peritoneo
e scopre i muscoli
quindi se tu apri la vertente
lui compare
Però sembra strano che te lo sia fatto così, in genere più coerente con i muscoli.
Ora vediamo meglio.
Perché io qua anteriormente non me lo ritrovo, vedi il vago? Anteriormente all'esofago non me lo ritrovo.
Allora mi sembra proprio strano, un percorso... comunque non sezioniamolo ma...
No, no, a chi seleziona niente qua? Vedi qua, qua inizia qui, vedi? Eccolo qua, c'è questa struttura qui, però è un'arteria qua, è una volta anteriore.
no ma è grossa
allora il mio obiettivo
sapete tutta la
diatriba sulla
neotomia
che è inutile farla arrivare a 10 cm
dentro verso l'esofago
ma è importante
scendere sullo stomaco
sull'agenzione gastroesofagea
almeno per un paio di centimetri
dopo mi date
una fettuccia
un metro, una fettuccia millimetrata, anche su un loop, basta che sappiamo la...
Allora, io credo che la parete anteriore... ok, sono salito abbastanza.
Adesso il segreto è entrare nello spazio pre... no, perché ti muovi?
Entra qua, nello spazio muscolare, qua ci sono fibre longitudinali,
che attraversiamo in primis
e entra a mezzo metro
dopodiché troveremo
le fibre circolari
quello determinante
è il circolare
tant'è vero che nella Poem
quello che conta è
la sezione del circolare
e qua compare già la mucosa
qua compare già la mucosa
che è una struttura fondamentale
nelle future
la mucosa
va veramente nelle sezioni
la differenza tra mucosa e presenza di fibre circolari anteriori qui, però io continuo un attimo sopra e dicevo prima c'è stato un momento in cui ai 6 più 2 si proponevano i 2 più 2, 2 cedibili sull'esofago e 2 sullo stomaco, la cosiddetta mini Heller, ma poi non ha avuto un riscontro oggettivo,
È stata una moda che io non ho mai seguita perché se esiste una tecnica che da 100 anni da buoni risultati e con rischi diciamo minimi, voleva semplificare. Una volta trovato il piano, ecco si sale quando più si può, la mucosa respira e vedete le fibre circolari qui, esci, esci, scendi, scendi, scendi, scendi.
Nel passaggio sullo stomaco questi strati non sono costruttivi, con lo stomaco le strutture sono ancora assemblate, sono a questo livello le fibre, cambia gamba perché sono a disposizione diversa, sono più adese,
Come? Sono le fibre a livello dello stomaco, queste che stai dissociando, sono più appiccicate rispetto agli strati superiori, cioè sull'esopolo.
Ecco, si vede la differenza tra quella esofagea e quella gastrica.
Lì le fibre sono circolari, qui invece diventano oblique e anche con degli spessimenti che si chiamano fibrie.
e paradossalmente
è più facile
entrare nella mucosa gas
e in quella esofagea
perché sono appiccicati
non sono scollabili
come hai dimostrato sull'esofago
vedi che stai lavorando di più
per avere uno strato nudo
la giove
nel secondo l'hai fatto
il concetto del nervo vago è importante
noi andiamo a vedere bene
il che va recuperato
anche se alcuni autori, tipo il professor Menotti, da piccoli, nel vago anteriore non hanno una particolare cura o considerazione, perché il vago anteriore è quello che è il nervo di una targetta, il nervo antromotore, la famosa stampa d'oca, se ne va dalla mobilità dell'estomaco.
Franco, Angeletta, allora volendo dare ai giovani un messaggio, abbiamo detto che è diverso sull'esofago e diverso sullo stomaco, lo stai dimostrando, il giovane ti chiede quando ti fermi sullo stomaco e quando ti fermi sull'esofago, direi quello.
Guarda, lo stomaco si vede la differenza, vero? Sono due centimetri sullo stomaco e 5-6 sull'esofago. Adesso li andiamo a misurare, se mi dati la fettuccia di...quanto è questa?
Questa è 7 centimetri, mi dicono. Vedete? Qui siamo dentro alla miotomia, qua, e qua siamo addirittura...quindi siamo più che contenti.
Se Francesco Ruotolo e Angela Pezzolo sono contenti, siamo contenti anche noi, sono contenti di Anestesis.
Sono contenti anche i giovani che hanno visto un intervento di agalasia, devo dire veramente rapido perché abbiamo trovato subito il piano, una volta trovato il piano della mucosa e qua si vede la differenza tra quella gastrica, a questo punto, morla un po'.
Franco se tu l'avessi visto bene avresti utilizzato la transilluminazione, se fosse stato difficile di sociali distratti avresti ricorso alla transilluminazione con la sonda?
E non esiste più quella sonda, dovremmo far venire l'endoscopista in sala operatoria, ma per fare un'endoscopia così non mi sento, solo in casa di lui.
Perché fai questo tempo gastrofrenico, la mobilizzazione?
Sai quella bella sonda luminosa non l'ho più ritrovata in commercio, era molto comoda.
Franco perché stai lavorando sul gastrofrenico?
ecco bella domanda
perché adesso andiamo a fare
una plastica antireflusso
che è la DOR
la più
esatto però
si è visto che se
non è ben mobilizzato il fondo
anche una DOR
che tra parentesi è una plastica antireflusso
di modesta portata
rispetto
alla Tupè
rispetto ovviamente
alla Nisse Rossetti
puoi avere disfagia da tensione dello stomaco che comunque deve avere una
plastica anteriore che il concetto è questo prendere questa parte di stomaco
e portarla qui e quest'altra parte di stomaco girarla qui allora se qui non è
liberissima comunque per avere dei piccoli fastidi delle piccole disfagie
vedi io questo lo mobilizzo
un'altra cosa che va detta
quando tu fai
il gastrofenico
che è la continuazione
del gastro splenico
in realtà i vasi brevi
di sezioni
che sono i vasi brevi del gastrofenico
anche nel gastrofenico
ci sono dei vasi brevi
per cui quando non si
dice una cosa
ma non è
è una domanda
è una domanda?
non ho capito
no, che tu quando dici
io non seziono mai vasi brevi
in realtà
siccome il legamento gastrosplenico
alla demanda li sezioni
no, vabbè, è la continuazione
del gastrosplenico
e siccome nel gastroplenico ci stanno sempre
dei vasetti che fanno parte dei vasi brevi
uno dice io non li faccio mai
come dice il genio, invece li fai
perché è pure il gastroplenico
tutto qua
addirittura vado a mobilizzare
il gastrofrenico anche nell'ador
figurati, io sono per le cose flop
ma lì ci sono questi
pesetti che fanno parte della famiglia
dei brevi
vedi come l'ho mobilizzato
questa parte di stomaco
e la classificazione di ille
è come l'hanno classificata questa galassia
che hai chiesto?
no no
questa galassia
ah no no
tipo 3
tipo 3
tipo 3
ma tu che per spesso
a Strasburgo
il poema che fino a fatto
della professoressa Perretta
Perretta mi vedo
spesso
il poema che fino a fatto
la poema continua
imperterrita e adesso la propone anche
come intervento di prima
istanza per la galassia
e secondo me interessante
per la galassia recidiva
perché effettivamente
datemi
un puntino
non di Vajkri
di Edibon
dicevo
devo dire
lei ha lavorato molto e lavora ancora
sulla chirurgia endoscopica
addirittura
sta per pubblicare un lavoro molto importante
sul trattamento dell'obesità
potete ritirare il sonnino
per piacere
Franco poi diamo un'occhiata a quel famoso nervo anteriore, vago anteriore, l'acronimo è l'AR.
Ho visto questa struttura, questa struttura, qui nella mia miotomia non lo interessa, ma questa struttura vedi fa così e poi scende giù.
Franco, questo nervo è anteriore rispetto ai piani muscolari, quindi deve essere anteriore alla miotomia, non andiamo a trovare solo la mucosa.
E sta qui?
Quella che abbiamo visto prima potrebbe anche essere.
Potrebbe?
Potrebbe, perché è un nervo che sta sopra il circolare, sopra l'orginale, rispetto al peritoneo.
Ecco, vedete come diventa morbida poi anche il secondo passaggio?
Ok, punto.
Prendi la tua, Giovanni, scusami.
C'è una domanda di un collega che chiede se è utile fare un'endoscopia intraoperatoria.
Allora, tutto è utile. Se io avessi qui con me, a disposizione un endoscopista con tutta una struttura endoscopica, forse farei abusi di endoscopia intraoperatoria, che invece non mi posso permettere di fare perché non ce l'ho.
Allora, quando come prima abbiamo assoluta necessità, ovviamente i colleghi ci supportano e vengono, ma fare una cosa che in questo momento non ha nessuna finalità, perché non ho dubbi o perplessità su qualche passaggio che ho fatto, la ritengo superflua.
Tutto quello che è. L'unico problema è che questi pazienti comunque devono fare un transito a distanza, 48 ore, ma sai, buongiorno sera al mattino, quando vedi un paziente che sta bene, è uscito da dove?
Oh mamma mia, non me ne manca, stavo parlando. E quindi se sta bene, non ha febbre, aspetta fammi vedere, ma vieni qua.
Con questo punto lui prende lo stomaco, prende il lastro e prende l'esofago.
Ecco, il primo punto, questo volevo mostrare, questo volevo mostrare.
Abbiamo distratto, sto distratto.
Ecco qua, vieni qua così, questo voglio mostrare, ma vieni là, lascia.
Stomaco, pilastro
Il primo punto solo
Stomaco, un po' di più
Stomaco
E muscolature esofagenti
Uno, due
Pilastro, un po' di più
E poi muscolature esofagenti
Perfetto
Se prendiamo cosa buca
E questi punti sulla muscolatura
Servono per tenere
I due margini muscolari
Che altrimenti se ne avvicinano troppo
E poi l'aspetto della galasia
Molla adesso, poco poco, ok, fammi prendere il filo, adesso lascia la tua pinza, lascia piano che fammi farci un'altra volta il fuoco.
Adesso tutti gli altri, una continua, saranno solo fra stomaco e muscolatura esofagiana.
Che la muscolatura circolare sia quella fondamentale nel problema lo dimostra il fatto che nella POEM, che è un problema che si fa per l'endoscopica, in definitiva si seziona la circolare e si può lasciare assiduare l'unico divinale che è esterno.
Però c'è il bias che con la POEM tu non puoi fare…
No, volevo dire che il ruolo della circolare…
ultimo passaggio
tricarico
è l'annunzio
è l'annunzio?
ora si sovrappongono
è un altro
collegamento
un altro di questi
prendiamo un microfono
una Joan
teni l'acqua fuori
altra continua
vedete com'è morbido
anche qui il primo punto segue lo stesso percorso e poi a seguire.
Franco, un momento, Ida mi scrive perché non va il krill?
Perché non vado?
Non va il krill.
Perché teoricamente questi sono punti che devono rimanere,
tutte le plastiche antireflusso, nissen, toupet, sempre punti non riassorbibili.
vedete questa è anche una funzione di copertura della miotomia
allora ricordo a me stesso quello che una volta successe in un corso al Monaldi
con Bernardo Alemagna il quale va portando in giro questo filmato dell'intervento che fece da me
era su una giovane con una galassia, una ventenne
credetevi, oh oh è saltato tutto
Mai visto una mucosa esofagea così fragile, fragile al punto che, vado qua così evito di prendere quella struttura, questo è grasso, lo agganciamo appena qua, lo agganciamo qua, ma c'eri tu pure Francesco?
quando andava a toccare
la mucosa esofagea dopo la miotomia
e questa si apriva
metteva un punto e si apriva
a due centimetri
c'eri tu?
Madonna mia
però c'è questa palpa
che dice il professor Colcione
che è una palpa che protegge
da un'eventuale perforazione
tant'è vero che è una
tecnica classica nella chirurgia
dell'esofago, che se c'è una perforazione dell'esofago, portare un lembo di stomaco
a tirarlo sull'esofago, si chiama esofago plastica alla TAL, T-H-A-L, che praticamente
è una protezione, quella che il professor Colcione usa con questa DOR, senza esserci
stata nessuna perforazione.
fa scappare e lui se ne uscì fuori alla grande con un aumento plastica
ma questo non tiene ragione un aumento plastica dell'oiato
preparò l'aumento e coprì tutto l'oiato
no non vediamo bene ragazzi c'è qualcuno che muove
secondo me non siamo in 3D io non sto vedendo in 3D
in effetti se poi scendi su sulla piccola bomba la funzione la fa eh sì il percorso poi è quello
quello che era da destra, da sinistra a destra, da sinistra in basso, che era un po' quello.
Michele, ti dispiace, pensavo che stavi dietro di me, ti sei perso un'occasione,
e allora visto che doveva finire il dottore D'Ambra, vi lascio fare gli ultimi due nodi,
e non so se Palazzini mi sente, non so se Palazzini mi sente, Angela c'è Palazzini?
mi chiami giorgio per piacere aspetta aspetta che ora
intanto angela grazie a voi per i commenti per questi in questi due giorni francesco
Ruotolo è il compagno impareggiabile di queste avventure, ma anche te e tutti gli altri che
hanno avuto l'amabilità di intervenire, di suggerire, di discutere, di animare in ogni
caso la discussione grazie grazie e poi consentitemi di ringraziare di ringraziare
tutta l'equipe i tecnici ma soprattutto tutto il personale di sala operatoria perché sono stati
due giorni intensissimi, 11 interventi di chirurgia laparoscopica avanzata, un'emozione
per tutti come sempre. Quando parlo dell'organizzazione dei palazzini tutto passa in secondo ordine.
Abbiamo inaugurato questo esalo operatorio tecnologico, un buon adeguamento tecnologico
proprio in occasione dei palazzini. Volevo Giorgio, perché credo che questa, non lo
lo diciamo mai, direi mai nella vita, ma probabilmente è la mia ultima performance al Palazzini.
Palazzini che è iniziato come Di Matteo, 31-32 anni fa, ma dietro Di Matteo c'era sempre Giorgio Palazzini,
poi ha preso lui completamente le redini in mano di questo mega congresso che è stato sempre molto seguito,
qualche volta osteggiato, qualche volta criticato, ma sempre apprezzato, proprio per le sue innovazioni,
proprio perché mette tutti nelle condizioni di giudicare gli altri, ma nello stesso tempo mette gli altri nelle condizioni di insegnare, di trasmettere quella che è la scienza chirurgica, che non si impara a tavolino, non si impara leggendo un libro o trattati, ma si impara sul campo.
E qui sul campo dei palazzini credo che ci siano stati in questi due giorni centinaia di chirurghi che hanno potuto trasmettere qualcosa, soprattutto ai giovani che devono poter recepire quanto è di meglio esiste nella chirurgia mondiale.
Quindi caro Giorgio noi chiaramente continueremo a confrontarci, a volerci bene, abbiamo fatto un percorso insieme e ricordo a me stesso l'alternanza dei congressi Palazzini-Corcione oppure addirittura per qualche anno c'era la sequenza il Corcione-Palazzini.
Io l'anno prossimo di questi tempi sarò in pensione, non so che cosa farò onestamente, quindi non so se potrò avere l'opportunità di continuare a trasmettere qualcosa a Palazzini, ma è di certo che questa attività istituzionale per i Palazzini finisce qui.
E quindi volevo ringraziarti per quello che fai, per come lo fai, volevo sollecitarti ad andare sempre avanti su questa strada, nonostante sarà una strada sempre più irta di difficoltà, ma è una strada sempre vincente e lo dimostra l'interesse di tutti quelli che hanno partecipato e vissuto con noi questi due giorni. Ciao Giorgio.
che ci lega ormai da trent'anni
e come dire
se Corcione non sarà
al Monale di voto
oppure all'università sarà
senz'altro in qualche posto o meno
ma che ne so
dal Portogallo magari
prende una clinica in prima persona
e si collega direttamente
mai dire mai
appunto
un saluto da Napoli
un saluto da tutta l'equip
grazie a tutti voi
vi do un abbraccio grande franco franco franco si angela angela angela si mi senti si si si
hai detto a palazzi per averlo commosso e farlo farlo piangere che non ho sentito io non ho
hai sentito? Eh no perché ho dato la mia cuffia a lui. Ah
non posso ripetere. Fai un suono. L'abbiamo registrato te
lo mandiamo vai. Sono quelle cose ripetibili. L'hai fatto
l'hai commosso. Beh eh ho fatto un discorso vero. Eh? Sono
Guido un abbraccio grande. Ciao Guido grazie. Grazie Franco
grazie. Grazie a voi. Ciao. Alla prossima in ogni caso.
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