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25° CAD anno 2014
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Evidentemente, nonostante il work-up ci abbia consegnato una paziente che dovrebbe presentarsi resecabile, tutti sappiamo che la laparoscopia esplorativa che effettueremo all'inizio potrebbe anche riservarci, speriamo di no, qualche sorpresa in termini o di micro-seeding o di presenza di carcinosi.
Ripeto, negativa all'attack multislice che è stata effettuata dalla paziente. Viceversa ci aspettiamo magari qualche difficoltà per delle aderenze neoplastiche tra l'antrogastrico e il testa-collo pancreatico.
Quindi quello sarà un momento che potrebbe, laddove la paziente fosse resecabile, potrebbe essere un pochettino demanding, la difficoltà dell'intervento di questa paziente potrebbe risiedere in quel tempo operatorio.
Ora l'accesso, magari queste sono fasi un pochettino non troppo interessanti, però l'accesso noi nella chirurgia laparoscopica avanzata ma in tutta la chirurgia laparoscopica anche per esempio nella colicistectomia è sempre un accesso open con iniziazione di una trocca di Arson e quindi induzione del pneumo peritoneo.
Mancano ancora pochi minuti.
complicanze di introduzione diciamo di induzione del pneumo peritoneo poi
essendo noi un centro di chirurgia laparoscopica avanzata un centro di
riferimento regionale c'è da dire che facciamo tutta la chirurgia addominale
per via laparoscopica cioè sia la chirurgia diciamo esofagogastica che
quella epatica che quella pancreatica e ovviamente la rettocolica ma anche
anche l'urologica e la ginecologica.
Abbiamo visto che questo è un accesso che anche nel paziente già plurioperato,
perché ovviamente la presenza di aderenze intraperitoneali o di pregressi interventi
non è una controindicazione all'intervento chirurgico laparoscopico condotto.
L'accesso open è sempre quello che garantisce la maggior duttilità e la maggior sicurezza.
Il trocar non vengono messi nello stesso punto, vengono messi in punti diversi e in qualsiasi punto si inserisca il primo trocar, cioè il trocar ottico, l'accesso open è quello che a nostro avviso dà le maggiori garanzie.
Adesso vediamo la prima esplorazione addominale che è stata condotta, abbiamo visto le cupole diaframmatiche,
e quindi il peritoneo, la zona pelvica, in parete il residuo dell'uraco
che è un'altra zona in cui ci può essere un insemenzamento calcinosico
per il momento non hanno evidenziato presenza di malattia.
Ora, per una questione di completezza diagnostica
di solito noi pratichiamo anche un lavaggio per citologico
che vedremo velocemente di effettuare anche oggi, seppure ripeto sia per l'età della paziente sia per evidentemente lo stadio che è uno stadio avanzato, il lavaggio diagnostico ha un significato di documentazione scientifica più che una validità clinica.
Se mettete il barattolino poi procediamo col sistema di raccolta. Il lavaggio può essere effettuato direttamente tramite la sonda per lavaggio e aspirazione e raccolta in un collettore ad hoc che viene fornito dalle ditte.
Ecco i colleghi hanno quasi terminato la posizione dei trocar, dovete sapere che la posizione dei trocar è una posizione a rombo classicamente, generalmente quasi tutta la chirurgia sovramesocolica e anche quella pancreatica seguono questo tipo di schema.
L'ottico è ombelicale o sotto?
L'ottico in questo caso è ombelicale anche se la paziente è un'osservazione pertinente questa perché questa è una paziente anche abbastanza diciamo corta e quindi potrebbe essere che in questo caso rimaniamo un pochettino troppo a ridosso del campo operatorio.
Effettivamente un artificio è quello di mettere l'ottica sotto ombelicale per avere un campo di azione un pochettino più ampio.
Quindi quella è una valutazione da farsi.
In questo caso abbiamo ritenuto che fosse sufficiente lo spazio che ha disposizione
e quindi abbiamo proceduto con un inserimento dei trocar diciamo proprio
classico ecco benissimo adesso procedo al lavaggio aspirazione e metteremo
l'ultimo trocar che il trocar epigastrico intanto i colleghi si
approfondiscono meno decisamente meno anche perché ripeto in questo caso ci
Donna di, insomma, oltre a ottoagenaria, dobbiamo ancora valutare addirittura la resecabilità, però diciamo che è un momento a cui difficilmente rinunciamo.
Ovviamente i nostri anatomopatologi sono stati allertati, sono della cosa, e anche gli eventuali esami interoperatori.
puliamo un attimo l'ottica
possiamo mettere per cortesia il trocar epigastri
con l'ultimo trocar che manca
ecco qui Claudio
5
questo è un trocar da 5
abbiamo preferito anche proprio queste fasi
magari che sono un po'
diciamo sono preliminari all'intervento
comunque viverle in diretta insieme
perché almeno
avete vissuto con noi
anche un pochettino
già intanto il brivido di trovarsi o meno di fronte a delle sorprese ok
perfetto e ora andiamo a visionare un attimino lisa per piacere andiamo a
visionare un attimo sia la zalla porzione superiore del piccolo mento il
peduncolo epatico e quindi poi iniziamo la fase vera e propria dell'intervento
che una volta valutata il primo criterio di resecabilità, che è quello dell'assenza
di metastasi peritoneali, consiste nel detachment coloepiploico.
Ecco, vedete, il tumore è in questa zona, non c'è affioramento sieroso, sembrerebbe,
sono presenti linfonodi evidenziati all'attack lungo l'arteria epatica e allora andiamo allo
scollamento collo epiploico ecco qui scuola giapponese sapete sempre comunque scollamento
non sezione anche se poi magari sul discorso palliativo si potrebbero si potrebbero far
aprire già le prime discussioni ecco su questo su questo momento questo è il tempo più tedioso
difatti occuperà io penso buona parte dell'intervento e girate per cortesia anche
questo monitor io non so se avete visione della sala operatoria io opero su due monitor o due
monitor diciamo per la visione una destra una sinistra della malato perché ritengo che questi
interventi richiedano anche un rispetto dell'ergonomia per avere sempre un angolo
di visuale ottimale ecco questo dicevo è un tempo come dire forse il tempo più tedioso
dell'intervento chirurgico, però è un tempo da condurre con cautela perché a differenza
dell'intervento open lo scollamento colloepiploico non è un gesto così banale in chirurgia
laparoscopica come lo è in chirurgia open. La difficoltà è quella di trovare il piano
di accollamento in cui sicuramente l'utilizzo di un bisturi armonico ha sicuramente un grande
offre un grande ausilio un grande vantaggio poiché per effetto della cavitazione prodotta dallo
strumento di solito individuiamo il piano di fetrage di solito qua ancora non è così immediato
perché il rischio di questo momento ovviamente è quello di tirarsi su il mesocolon trasverso
e quindi poi andare a fare dei danni sull'arcata vascolare colica
vedete che il piano non sono sicuramente ancora nel piano buono
quindi non insisto in quella zona, provo a spostarmi un pochettino
vedere qua sotto, perché ancora il piano non è qui
eccolo qui, probabilmente l'abbiamo trovato
vediamo un po' se siamo in un buco o se siamo nella retrocavità
non sono ancora sicuro che questa sia retrocavità
di fatti non mi sembra, la retrocavità probabilmente è ancora più sotto
ecco una miglioria tecnica di questo strumento è la presenza di teflonatura sulla lama attiva
che evita il charring, evita quel fastidioso effetto di incollamento, di sticking
che spesso si ha nei in questo tipo di dissezioni direi sì una una miglioria molto molto apprezzata
ecco di questi device che anno dopo anno diventano sempre più perfezionati tira un attimino giù
claudio scusa perché ancora non è molto ben evidente tieni un attimo per piacere grazie
a posto andiamo avanti di qua per piacere sicuramente c'è una grandissima variabilità
da paziente a paziente
dell'anatomia
di questi accollamenti
forse qua
sembra la parte giusta
questa adesso sembra essere la parte buona
però vedete
non è mai una banalità
il detachment collo-epiploico
cioè
non so se qualcuno è anche abituato a farlo
per l'abbassamento della flessura
sinistra
ci sono delle scuole che lo fanno
di routine quindi forse hanno più
più dimestichezza, io devo dire che è un tempo che generalmente riserviamo alla chirurgia
sovramesocolica, alla chirurgia gastrica, però ci è richiesto per quelli che sono i
criteri di correttezza oncologica e forse le prime volte è il tempo non solo più tedioso
ma proprio più impegnativo dell'intervento che ci consegna poi già un po' diciamo provati alla fase
resettiva vera e propria. Un attimo scusa Claudio grazie se puoi adesso vediamo se riusciamo ad
agguantare lo stomaco dietro eccoci un attimo solo qui abbiamo detto che probabilmente verso
l'antro troveremo delle aderenze per intanto però Claudio mi porti no no no sulle gastroepiploica
ecco più sul corpo, grazie Claudio, prendilo più avanti per piacere, così me lo tiri un po', no no più avanti, più verso la milza, ecco lì grazie, ecco tiralo verso di te, perfetto, un po' più in là ancora, per piacere Claudio, ecco, vedete qua la milza, ora qui ci teniamo in vista il mesocolon trasverso, eccoci qua e andiamo avanti con il detachment,
ovviamente qui la zona dello spleno renale della milza eccetera e dove laddove si affastella di più
il legamento il grande aumento quindi il legamento gastroepiploico la dispersione laterale di questi
strumenti anche questa è una miglioria recente insomma si si partiva con un paio di centimetri
in cui bisognava stare attenti a quella che era la dispersione laterale di calore sono comunque
strumenti che generano calore non sono lame fredde e ora come ora parliamo di pochi millimetri
comunque è sempre bene tenersi a un margine di sicurezza dai viscericavi onde evitare poi
Vedete che i gesti cardine della chirurgia sono sempre gli stessi, trazione e contrattrazione, la chirurgia la sparoscopica da questo punto di vista non muove di un centimetro quelli che sono degli assiomi di sempre,
Ovviamente dobbiamo farci imparare a farci aiutare anche dall'anatomia stessa del paziente, vedete come ho rinunciato adesso a scollarmi l'omento dalla parete perché appunto me lo lascio attaccato sinché mi fa contrattrazione e quindi riesco a scollarlo dal basso.
sicuramente la prima cosa è quella di abituarsi a lavorare per campi di azione
che sono campi di azione ristretti e sequenziali uno dietro l'altro
non dobbiamo pretendere di avere la stessa visione di insieme che abbiamo in aperto
questa è la prima cosa che mi ha insegnato il mio maestro, il professor Falco
col quale il nostro centro che è stato uno dei pionieri di questo tipo di chirurgia ed è tuttora il nostro mentore,
e col quale il nostro centro ha effettuato ad oggi più di 120 interventi di resezione gastrica, la paroscopica.
Per quel che riguarda un'indicazione non di tipo palliativo, parlo di chirurgia gastrica, a quali dettami vi attenete?
Dunque, sapete che oramai dal 2012 c'è stata un'interessante meta-analisi sugli Annals of Surgery,
quindi diciamo su una rivista che non ha bisogno di commenti.
e questa meta-analisi ha preso in considerazione i sei studi prospettici, non sono tanti quelli che sono stati effettuati
però anche una grande quantità di studi controllati comunque per un totale di più di 3.000 pazienti
e si è arrivati alla conclusione che la gastrectomia laparoscopica in questa meta-analisi,
quindi livello di evidenza alto, si è arrivati alla conclusione che la chirurgia laparoscopica gastrica
mantiene gli stessi outcome a lungo termine, però col vantaggio di outcome a breve termine maggiori rispetto alla chirurgia open.
Ora, evidentemente quello che potrebbe dire qualcosa di più sono degli studi prospettici ben condotti e che ancora mancano o sono in corso.
sulla base di questo dato preliminare però devo dire che noi oramai da tempo
approcciamo sempre in laparoscopia il paziente
cioè sia i pazienti con ERLI che da noi sono però una esiguità
noi facciamo 25-30 interventi di gastrectomia
tra subtotali e totali laparoscopiche all'anno
e Erli ce ne capita forse uno ogni due anni
come a tutti credo, perlomeno da noi in Europa
certo, e molti di questi finiscono direttamente all'endoscopista
perché noi abbiamo la fortuna di avere una scuola
di endoscopia operativa veramente di primo ordine, quindi mucosectomie e sottomucosectomie
sono cose che si praticano ormai da anni qui da noi e quindi diciamo che gli Erli generalmente
finiscono sotto le grinfie del gastroscopista. Quindi a noi tocca tutto quanto il resto,
Il resto è sempre affrontato in questa maniera perché la convenzione è quella che l'intervento nella grande maggioranza dei casi ha delle modalità di esecuzione che ricalcano quello open,
cioè l'arvest in linfo nodale è lo stesso, la qualità del resecato quindi è la stessa e quindi il nostro atteggiamento è quello di praticamente approcciare sempre in laparoscopia
e laddove è possibile concludere sempre in laparoscopia l'intervento, quindi questo è un po' il nostro atteggiamento.
Ovviamente è un atteggiamento che si è andato consolidando, modificando negli anni. La nostra storia è stata, come penso, quella di tutti che hanno iniziato questo tipo di chirurgia e come ha dimostrato il primo studio prospettico sull'argomento,
che è quello, mi piace sempre citarlo e ricordarlo, quello di Cristiano Uscher, è stato quello di approcciare il cancro gastrico con intento nel cancro avanzato, ovviamente.
Le prime che facevamo erano interventi semi-pagliativi in pazienti molto anziani, magari defedati, in cui qualsiasi tipo di chirurgia aveva un significato sicuramente non curativo ma di carattere palliativo.
E poi si è passati praticamente invece ad affrontare, man mano che l'expertise in genere sulla chirurgia laparoscopica avanzata si andava consolidando, l'atteggiamento invece è stato più liberale in quella che è l'indicazione allo stesso per via laparoscopica.
quindi il vostro atteggiamento
a riguardo della stazione
linfonadale 16
è che
non l'andiamo a fare generalmente
perché non c'è l'evidenza che
una D3 in questo momento
sia superiore a una D2
se non in casi
iperselezionati e in mani
più che altro orientali
almeno a livello occidentale non mi risulta
ma probabilmente è un mio
non intendevo come D3
Poi intendevo come esame istologico per vedere se la stazione è presa o no da una malattia.
Sì, non la faccio di routine come tipo di sampling perché generalmente non lo faccio il 16,
però è una cosa che con una cocherizzazione spinta si può arrivare a fare.
Ad esempio in altri campi il sampling intercavo aortico è una cosa che in laparoscopia la facciamo tranquillamente, però nel cancro gastrico non è un atteggiamento rutinario da noi.
non so anzi mi sarebbe interessante sapere dalla platea quanti biopsiano la stazione 16 piuttosto
che ad esempio anche l'infonodi della radice mesenterica come dice del pero prima di procedere
a resezioni gastriche o anche in altri ambiti pancreatiche eccetera sarebbe interessante sapere
quanti la fanno. Tenete un attimino qui, anche perché ripeto, ovviamente l'intento di questi
interventi è come atteggiamento da parte del chirurgo laddove sono oltretutto sembrano
resecabili, è quello di procedere a una chirurgia oncologicamente corretta e senza problemi,
però oramai è stabilito che anche da un punto di vista della stadiazione una di due
modificata è più che sufficiente per darci delle indicazioni prognostiche e per soprattutto avviare
i pazienti al corretto iter post operatorio in termini di adiuvante. Tra le altre cose una cosa
che volevo tenere a precisare è che da diversi anni, oramai cinque o sei, da noi i cancri gastrici
vengono sottoposti, quelli
elegibili ovviamente
e sapete che ci sono
dei criteri abbastanza
restrittivi, vengono posti
a una terapia neodiuvante, generalmente
secondo il protocollo MAGIC
quindi una epirubicina
cisplatino e 5-fuororacile
per tutte le questioni
di aumento dell'OS
che
sono state riferite
ora devo dire che però il dropout
da queste terapie neoadjuvanti è abbastanza alto, anche da noi arriva a quasi il 60%
per tutta una serie di motivi e quando poi bisogna operare questi pazienti che sono sotto chemio
perché magari sanguinano o ci sono delle complicanze in corso di trattamento chemioterapico neoadjuvante
non è mai una bella cosa, il chirurgo sicuramente non è molto contento di dover andare a operare
un paziente che sta facendo un trattamento neoadjuvante, però diciamo che il nostro atteggiamento, ecco qui soprattutto nelle persone giovani, vedete qua c'è qualcosa, qui sulla stazione 6 sicuramente abbiamo roba,
Sicuramente se mi si parla di estensione della chirurgia resettiva linfatica
o piuttosto di mandare questi pazienti a una terapia neoadjuvante
in quale dei due atteggiamenti credo di più
laddove si chiarisca che io come il mio maestro siamo stati da sempre sostenitori
della D2 modificata sempre quando si può fare, però io penso che il ruolo svolto dalle terapie neoduvanti sia preeminente oggi come oggi
Oggi anche in ambito gastrico per quelle che sono garanzie di miglior outcome.
Ecco, ora qui stiamo andando verso destra, vedete anche di qua è abbastanza fastellato, però verso destra, una volta individuato il piano della Fredé, diciamo che questo tipo di dissezione diventa solo noioso piuttosto che eccessivamente preoccupante da un punto di vista di quelli che possono essere le conseguenze di qualche piccolo errore.
Ecco, questa è decisamente anche, mi rendo conto per la platea, non è una fase molto esaltante dell'intervento chirurgico, però è imprescindibile ovviamente.
Volevo dire che ci sono anche delle…
In chirurgia esistono gli aspetti, per così dire, noiosi ma fondamentali.
Ah, sicuramente.
Va bene per tutti, vedi.
Sicuramente.
Volevo dire che per quanto il tema della resezione laparoscopica dello stomaco è insieme al tema delle resezioni epatiche e pancreatiche, adesso è il leitmotiv della chirurgia laparoscopica avanzata e di quelli che la praticano da un po' di tempo.
e in ambito internazionale ovviamente l'impulso che è stato dato alla chirurgia mini-invasiva to cure
e quindi parlo soprattutto ad esempio di chirurgia anche robotica
sta portando prepondemente alla ribalta questa tematica
cioè l'intervento mini-invasivo in sé per sé sia laparoscopico sia robotico eccetera
Su robot io non ho esperienza, però ad esempio questo tempo, cioè il tempo dello scollamento colloepiploico, penso che sia veramente un tempo che probabilmente viene effettuato l'aparoassistito, proprio perché la mobilità che ho sentito dal docking potrebbe essere meno ampia,
però ripeto, io non ho esperienze dirette
io sono chirurgo laparoscopista e non robotico
e anzi
mi piacerebbe quel poco
che ho appreso
dai colleghi evoluti
diciamo così
la nuova specie
i chirurghi della terza generazione
mi dicono
che no, anche questo è
un tempo
praticabile però
penso che lì magari qualche sudorino
anche a loro che sono seduti comodi, forse in più, forse viene.
Però ecco, il tema in genere della chirurgia avanzata per via mini-invasiva è un po' il tema di oggi,
il tema di oggi in chirurgia. Ecco, io nel senso molto spesso di fronte a certi interventi
non mi pongo nemmeno più il problema se farli o meno in chirurgia laparoscopica,
anche perché oramai si parla
se farli in chirurgia laparoscopica o in chirurgia robotica
allora Claudio ce la fai
a tenermi un attimino su perché il ventaglio
vorrei che fosse completo
aspetta, forse ti aiuto io
un attimino
perché sei contro mano
quindi perfetto
scusa
tieni un attimino così perché dobbiamo pelarlo per bene
altrimenti
da questo punto di vista
proprio parlando
di una chirurgia gastrica
scusami, solo una cosa
non ci siamo presentati
quindi non mi hanno comunicato
il nominativo del moderatore
quindi ancora non so
con chi ho il piacere
a dire il vero l'avevo detto prima
probabilmente abbiamo avuto
dei problemi
con l'audio
probabilmente non ci sentite
mi ripresento, sono Roberto Russo
di Milano
piacere
e niente
sarò con te come moderatore
con tutti i miei colleghi che sono qua
grazie a te
approfitterò della tua pazienza
dimmi
assolutamente
stavo dicendo
riguardo la chirurgia palliativa
come in questo caso
chirurgia gastrica palliativa in un ottoagenario
dato che parlavamo del fatto che
ormai in molti interventi non ci si pone più
il problema se li facciamo aperti o in laparoscopia. È chiaro che voi ritenete che i vantaggi
siano superiori agli svantaggi, diciamo così. Chiederai una migliore precisazione di quali
sono i vantaggi rispetto a fare questo intervento in chirurgia aperta.
Ti devo rispondere con i dati delle meta-analisi oppure degli studi su corte che sono stati fatti.
I vantaggi sono sempre i soliti, sono sostanzialmente la più precoce ripresa post-operatoria in termini di ricanalizzazione intestinale,
in termini di rialimentazione, in termini di utilizzo di analgesici
sono cose che oramai noi non le notiamo quasi nemmeno più
anche perché inserite, uscendo dalla chirurgia palliativa
inserite ad esempio anche nell'aggiunta di un protocollo ERAS
a questo tipo di terapia
oramai fanno parte
di quello che facciamo tutti i giorni
non ce ne stupiamo nemmeno più
però è veramente
è veramente eclatante
il vantaggio non è quello di fare questa chirurgia
perché questa chirurgia si può fare anche attraverso un mini accesso
sovra umbilicale
Voglio dire, non è quello il taglio, in sé per sé il taglio, come oramai non ci si stanca di capire.
Dovete lavare? Ecco, ok, lavate un attimo l'ottica, grazie.
Il vantaggio in termini di manipolazione viscerale.
Oramai si sa che la manipolazione viscerale è quella che poi determina la liberazione di tutti gli elementi proinfiammatori, quindi citochine, eccetera, e sembra che il grande gain della chirurgia laparoscopica,
specie in un paziente defedato, quindi in un paziente frail, un paziente, no così non va bene, così non ci vediamo, e questo è, se avevi già fatto l'appunto dell'ottica sottombellicale, ecco qua mi sto rendendo conto che forse se stavo un po' più basso ci guadagnavamo tutti quanti.
Adesso vediamo se elevarci di mezzo questo ligamento rotondo perché sta diventando un supplizio di tantalo.
Qui vediamo che abbiamo sicuramente qualche cosa appiccicato nella retrocavità.
Scusate, qui devo vedere perché non capisco se qua siamo già sulla plica di Uschke oppure no.
Mi sembrano ancora tutte aderenze.
tornando alla chirurgia palliativa
paziente con cancro avanzato che sanguina
ad esempio
lo devi portare sul tavolo operatorio
perché il tuo endoscopista
o il tuo angio radiologo
ti dicono che devi farla te
ovviamente
la dissezione linfonodale
è un'altra, è una di uno
in quei casi
quindi lì ci può stare
una sezione del gastroepiploico
anziché un detachment, quindi insomma anche lì emerge un po' il concetto della chirurgia taylorizzata, quindi della chirurgia ritagliata su quel paziente e anche sulla possibilità di sopportarla da parte di quel paziente.
allora devo avere una visione
d'insieme perché così almeno poi
anche alla platea adesso
è meglio commentare qualche dettaglio
anatomico perché per noi
la cosa è abbastanza chiara
però magari per chi è a casa
per chi è in platea lo è meno
mi date un attimo una garza per piacere grossa
da mettere lì che facciamo un po' di pulizia
ok
perché avendo lavato
c'è un pochettino di
ecco qui, perfetto
La milza qua dietro, la giù, eccola qua, perfetto. L'intervento previsto è una subtotale, quindi insomma andiamo al primo gastrico breve e lo sezioniamo.
Prepariamoci già questa fase, va Claudio, così almeno questa è fatta. Aspetta, vieni qui, ecco, se me lo tiri così per piacere, eccoci qua.
Qua siamo sul primo breve, quindi io direi che quando siamo più o meno a questo livello, perfetto, benissimo, e quindi adesso ci prepariamo i brevi.
Vedete come si affastella
tutta questa parte
di gastroesplenico
tiramela su un attimo
perché altrimenti non ci vedo
e poi dobbiamo rimanere sul primo
e non di più, aspetta molla di lì Claudio
per piacere, prendilo qua sotto
tira di più verso di te, grazie
perché devo
cui non si inosculano le due gastroepiploiche probabilmente qua una finisce prima dell'altra
aspetta, che mi è rimasto
me lo tiri su Claudio
perché altrimenti io continuo a tagliare
oh grazie
no, prendilo e tiralo su
per piacere, senza strappare
ecco, attenzione, senza strappare
perché vedi che è tutto lì
ok, perfetto, benissimo
grazie
oh, va bene
oh, ecco, fermi un po'
vediamo un pochettino se ci siamo
oh, yes
eccolo di qua
Claudio molla un attimo
questo di qua
perfetto
benissimo
ora tienilo qui
per piacere
ecco qua abbiamo ripreso
il bandolo della matassa
adesso procediamo
all'ultima rifinitura
eccolo qua
fermo lì
fammi vedere
che c'è un po' un sanguinamento su questi
su questi vasi
adesso ci facciamo un po' di largo
e vediamo un pochettino di che cosa si tratta
sembrerebbe solo l'orefluopero
si, sembrerebbe però
eccolo qua, è questa cosa qua
mi date per cortesia una bipolare
un attimo, per piacere
purtroppo questo
molli lì per piacere Claudio
e mi prendi qua, grazie
un attimo, mi date
fammi prendere la gaza per cortesia
che così vediamo la gaza
eccolo
roba di poco conto
però roba che
vedete come sporca subito
il campo
e quindi
tieni su il ventaglio
il ventaglio
per piacere
eccola qua
oh
ecco qui
eccoci qua
direi che il moncone
sarà bello vascolarizzato
a giudicare da queste
ok
un attimino a vedere
vediamo se anche qua sotto
necessita di un po' di rifinitura
bene
eccoci qua
adesso
Adesso, un attimo, facciamo un po' di pulizia perché sembra che è passato un elefante in cristalleria, quindi vediamo un secondo, ecco, aspetta Claudio, ecco, vedi come è tutto affastellato lì, adesso vediamo se abbiamo, oh, abbiamo staccato quasi tutto, se mi tieni solo, tienimelo senza, ecco, grazie, ecco, un secondo, vedere, mi dai da aspirare, ok, perfetto, vedere qua sopra.
Tempo noioso per te ma buono per noi perché come sai in platea per fortuna abbiamo chirurghi di varia esperienza, alcuni anche molto giovani e questo riconferma come la laparoscopia sia difficoltosa per il primo tempo, quello di mantenere un campo soprattutto quando un intervento necessita di spostamenti ampi e difficoltosi.
Certo, sì, sicuramente la chirurgia gastrica è proprio uno di quegli esempi appunto di chirurgia multifield, cioè ci sono diversi campi d'azione che vanno un pochettino considerati in maniera sequenziale.
Ecco, vedete come... bene. Ora io qua mi ritrovo ancora a questo momento che mi tedia dall'inizio, ecco, e ora andiamo un attimino a vedere sopra, però qui siamo pronti, vedete, adesso vi faccio vedere, eh, tira su, verifichiamo, laviamo un attimo e verifichiamo che non ci sia qualche piccolo sanguinamento residuo, però ecco, siamo pronti per quella che sarà, per tracciare quella che sarà poi la linea di sezione prossimale dell'organo, eh.
che va, appunto, vi ho detto, grosso modo, se facciamo una quattroquinti, dal primo gastrico breve,
qua, adesso vi levo la gaza, vi faccio vedere, ecco qui,
ecco forse qua adesso guardiamo, che magari forse qui c'è ancora qualcosina da vedere su questo momento.
Scusate.
Ecco, qui, praticamente, dal primo breve, che vedete qui, che è sezionato,
poi vedremo
quando apriremo la Bertelli
e evidenzieremo
la giunzione esofagogastica
c'è una piccola ernia iatale
questa ci agevola
più o meno questa sarà la linea di sezione
prossimale dell'organo
adesso andiamo invece
torniamo sul distale
bene Claudio
tieni sul fegato
grazie
pulite la telecamera
Passare da un campo all'altro richiede di non perdersi d'animo, i movimenti devono essere coordinati, il telecamerista si deve coordinare non solo con il primo operatore ma anche con l'aiuto.
questa è una chirurgia che richiede un team affiatato e soprattutto possibilmente un team con un expertise intercambiabile
cioè l'importanza anche del training sui propri collaboratori che è così accentuato in chirurgia robotica
trova già però la sua giustificazione in chirurgia laparoscopica
cioè è una chirurgia in cui per forza gli aiuti devono essere esperti
devono essere in grado di condurre questo tipo di chirurgia anche con le loro proprie forze
perché è praticamente una chirurgia che si fa di concerto
cioè io non ho bisogno molto spesso di parlare, voi non ve ne accorgete
ma sia la telecamerista, sia il primo aiuto fanno dei gesti, sono dei gesti automatici, gesti di esposizione del campo e quant'altro.
Ora ci andiamo a pulire la fredee e quindi poi aggrediamo i gastroepiploici.
perché vi rendereste conto degli equilibrismi che toccano purtroppo a...
Ho avuto... ho visto prima un attimo, ma rivediamo adesso.
Diciamo che la cosa ci costringe a essere un pochettino ginnici
e quindi anche a curare un po' quelle che sono le nostre performance atletiche, va?
Mettiamola così.
L'ottica è tenuta da chi è a destra?
L'ottica è tenuta dalla dottoressa che in questo momento è dietro di me
e se no sta alla mia destra
volevo appunto chiedere questo
non sarebbe più comoda seduta
alla tua destra?
con il gomito
appoggiato alla gamba
della paziente?
sì, sì, sì, è vero
però devo dire che
ora le nostre sale
non perché si muova, la tiene benissimo l'ottica
ma era solo, non per entremogliare
certo, certo, certo
le abbiamo studiate
un pochettino tutte diciamo che forse un po anche il mio egocentrismo che le le costringe o costringe
i miei collaboratori insomma essere così fisici no a volte veramente a volte tenere coordinare
utilizziamo ovviamente tutte le telecamere da 30 quindi a volte tenere per loro una posizione fissa
una postazione fissa, riuscire a tenere sempre l'angolo giusto di visuale, l'orizzonte giusto e quindi poi l'angolo,
se sono seduti non sempre ci riescono, sostanzialmente è quello voglio dire.
Sono veramente costretti a volte a inventarsi un modo di stare, quando si dice non so come stare.
E' un po' il contrario di quello che era la chirurgia aperta.
in chirurgia aperta io mi ricordo
che si diceva
tieni questo, stai fermo lì e non ti muovere
ecco, in chirurgia laparoscopica
forse è chiesto proprio il contrario
ecco, mettiti lì e muoviti
di modo che riesco a lavorare
beh, perché sono i tuoi occhi
è proprio così
cioè loro
giusto, è proprio la dicitura giusta
allora, io adesso ho bisogno di un'altra gazzina
per cortesia piccola vai giù basta devo vedere per piacere la adesso la zona
della gastroepiploica e qui diciamo inizia la fase un pochettino più
la fase un pochettino più delicata no perché inizia l'arvesting linfonodale
lungo la stazione 6 e quindi preparare tutta la posizione posteriore
allora claudio scusami è allora guarda un pochettino si riesce a metterti
dietro allo stomaco, ecco così, perfetto, Claudio, aspetta, no, no, attento, no, no, attento, eh, attenzione, vedi, attenzione, non, ecco, perfetto, così, così è perfetto, benissimo, vedete passo al di sotto dello stomaco, sono, sono, sono storto, Eli, dall'altra parte, piano piano ci si fa strada individuando i reperi, la gastro duodenale e poi
adesso verifichiamo perché ho avuto quell'impressione
perché qui è tutto attaccato
e quindi verifichiamo
perché procedere se non si ha la sicurezza
si può incorrere in quell'inconveniente di qui sopra
però è anche facile verificare
allora un attimino
scusate che devo andare a vedere in sotto mesocolico
dammi la jam per piacere
verifichiamo
ecco mi sembra
vedete che l'impressione è stata corretta, vedete che ho fatto un piccolo buco sul mesocolon trasverso, però anche questa è una cosa eventualmente da vedere, eccola qua, l'importante è accorgersene subito per non andare sull'arcata vascolare colica, quindi colica media e poi insomma dover fare,
Ecco, questo però è anche uno dei problemi che si hanno più spesso quando si approccia per le prime volte lo stomaco per via la paroscopica, cioè proprio quella del fatto che si possa incorrere in problemi sul mesocolon trasverso.
allora, un attimo così per piacere
questo è mesocolon
quindi stiamo sopra
però è anche concepibile
che sia appunto attaccato
in questo punto
qui vediamo forse
se non è la L comunque
è un vaso gastrocolico venoso
eccolo qua
e questo è il piano corretto, vedete
poi vedremo se chiuderlo o meno
con la breccia
ok, un attimino indietro
Scusate un attimo, mi fai vedere questo ligamento rotondo perché sto diventando idrofobo per piacere. No, questa qua piccola, guarda, è questa che rompe. Scusate, devo fare un attimino questo lavoro di corollario, insomma, perché altrimenti abbiamo, altrimenti ci perdiamo tempo nel cercare la giusta, ecco qua, grazie, per piacere.
così ce lo leviamo di mezzo e agevoliamo un po il lavoro di chi ci sta assistendo
ok un'altra vita no no ancora no ancora no
allora aspetta se no spostiamoci spostiamo un attimo prova un po passare
sotto passa dai lava entra dritta e poi alzi va benissimo così è perfetto bene
Bene, allora Claudio cerca di non rimanere così, ecco bravissimo, prova a prendermelo qui, prendilo, ce la fai o no? Non hai l'angolo, va bene, allora rimani pure così che andiamo avanti in questa maniera.
attimo lì sì perché grazie perché quando ci sei più e io non ho più la panoramica ecco mi fai
vedere qui per piacere qui bene perché devo vedere se c'è roba mi sembra di no che ci stiamo
avvicinando alla gastro duodenale ovviamente se non la troviamo andiamo a farci subito un pezzetto
Posso chiederti perché preferisci andare lì in questo momento invece che continuare lungo quel vaso venoso che probabilmente ti porta alla gastroepiploica, all'alcolica, voglio dire al tronco di me, qual è la tua strategia?
La mia strategia è quella comunque piano piano di non infilarmi mai proprio, di tenermi un campo abbastanza ampio di azione,
cioè avere sempre sotto controllo l'antro e mano a mano la prima porzione duodenale e quindi poi arrivare sui vasi
quando ho ben definito un po' il complesso dell'anatomia topografica di questa regione.
Quindi comunque non scavarmi, non fare solo, non fissarmi solo su un punto ma praticamente procedere di modo che ho un'idea generale di quello che sto andando a fare, vedi perché basta veramente poco per subito per farti capire più o meno a che livello sei.
questa dovrebbe essere l'avena gastroepiploica
non so se la vedete
che si infila in questo vaso gastrocolico
che non sia già la L
soprattutto l'anatomia vascolare
preferisco averla tutta quanta in visione
possibilmente prima di procedere a legature
quindi anche la gastrodenale
adesso se ci si fa sarebbe bene riuscire a vederla qua sotto
ecco Claudio mettiti un pochettino più lì per piacere
perché qui siamo ancora un po vedi però non mi devi schiacciare cioè prendimelo qui prendimelo
qui e tiralo vabbè più o meno si va bene così va bene grazie ok andiamo avanti quindi adesso
vedi seguo il tuo consiglio che è assolutamente pertinente ben accetto no no era solo perché non
Non era un consiglio, è solo per capire, per avere delle idee su atteggiamenti strategici o tattici, meglio, o differenti.
Certo, il concetto è quello di un'anatomia topografica riconducibile a una situazione di quasi normalità.
Contiamo che questo è un tumore a sviluppo medio-posteriore, e quindi vedete, di solito qua è tutto bello libero,
Invece in questo caso trovo parecchie aderenze e personalmente ho la necessità appunto di rendermi conto di dove sto andando e questo è possibile attraverso passetto dopo passetto ecco sostanzialmente.
Senti se non ti disturbo, non con questo momento tecnico ma per una analisi di quel che succede dell'idea in Italia, perché ho visto adesso casualmente che hai scattato l'occhio prima sulla colecisti, in questi casi la colecistetomia la associ tu o no?
Dunque generalmente la associo se vado a fare una D2 allargata sul peduncolo, quindi se oltre ai 12A faccio anche 12B e 12P, ora in questa paziente non prevedo una cosa del genere.
O se ci sono, ecco in questo caso ad esempio c'è una colicisti idropica, quindi magari potrebbe essere fonte di dispiaceri nel posto operatorio e quindi magari va preferenzialmente così considerata, però non di principio.
Grazie.
ritorniamo così
bene
un secondo
vediamo se controlliamo
un pochettino
con la bipolare
questo piccolo
tearing laterale
della vena
un po' vedere
o se la devo sottopassare
velocemente
e legarla
si penso che
opterò per questa cosa
dammi un passalacci
è molto fragile
quindi
ovviamente
i sanguinamenti
di questa entità
non devono allarmare
non devono insomma
far fare
gesti troppo
in consulti ecco mia abitudine recente quella di utilizzare delle clip vascolari in però oggi non
li abbia e quindi utilizziamo le clip normali ecco allora da lavare per piacere vogliamo un
la garza, possiamo cambiarla
questa garza, perché mi sembra già abbastanza
intesa, è piccola
ma va bene, ma è ancora buona, guarda
è ancora buona, ok
a posto, tieni un attimo
dammi, ok
Claudio non ti vedo
ti sei ancora là sotto, bene
oh yes, andiamo
andiamo qui, per piacere
ora andiamo sull'arteria
dovrebbe essere qui
questo, eh, ok
vedete anche la quantità
di vaporizzazione
è decisamente contenuta
contate che sono tessuti molto edematosi
questi, qua siamo proprio sulla
ecco ora, si Claudio
proviamo a tirare su un pochettino il fegato
per piacere
per piacere, grazie
un attimino che controlliamo
c'è qualcosina che sanguina
un bipolare
ok
mi da un attimino la garza per piacere
no no no la Jeanne
questo
l'utracision
molto accesa, va bene? Sì scusate, andiamo a vedere qui, ok, andiamo un po' a vedere adesso da sopra per piacere, questo è il piloro, quindi insomma siamo in zona buona, adesso prepariamoci un pochettino qua, il piloro qua, a posto, via biliare, direi che insomma il peduncolo è abbastanza agevole,
Questa è l'arteria gastrica di sinistra, perdon, destra ovviamente, un refuso, l'arteria evena.
Io ho l'impressione, che chiedo conferma, che mentre buona parte degli aspetti tecnici della gastretomia e la paroscopia siano particolarmente difficoltosi, come dicevamo prima, in buona parte per esporre un campo corretto,
quando
relativamente favorevole
l'infettomia o comunque
l'approccio al peduncolo
come in questo momento
sia probabilmente
più facile quasi che in chirurgia aperta
che cosa pensi?
un fermio?
questo
non so se mi volevi servire un assist
e allora ti ringrazio
per quello ma no
io penso che la tua sia proprio
una considerazione mi passa insomma convinta e effettivamente effettivamente la magnificazione
ora non so se ve ne rendete conto lì dalla sala però la magnificazione ottenibile con queste
queste telecamere, secondo me rende questo gesto, a parte che da un punto di vista tecnico soddisfacente,
però sicuramente anche da un punto di vista della meticolosità rispettata, perché intanto siamo costretti,
come vedete procedere senza fare il minimo sanguinamento e questo vabbè anche in open, però in open abbiamo le dita che ci dicono se questa è un'arteria, se soprattutto in peduncoli magari un pochettino meno agevoli di questo hanno il feedback tattile, ha anche in questo settore una sua validità.
Però il guadagno ottenuto dalla magnificazione dell'immagine, secondo me, è tale per cui alla fine la perplessità, che è appunto quella del feedback tattile che viene a mancare,
è ampiamente compensata invece poi da quello che andiamo a vedere.
Ecco, mi dai un passalacci per piacere, se per cortesia me lo dai pulito la prossima volta.
Grazie, mi dai il titititi, una clipettina va, tieni, ok, ecco vedete l'arteria epatica qua che pulsa, adesso poi la andiamo a liberare meglio, la vedrete, meglio, ecco, vedete c'è un'arteria di Irtol, in questo caso, la vedete qui, c'è un'epatica sinistra accessoria, sembra no, sembra lei, o è proprio già, sì, sembra lei.
Adesso poi magari con una visione migliore vi confermo questa impressione.
Generalmente l'infectomia la preserviamo, insomma, anche quando andiamo a fare i 9 e la 7,
generalmente la Irtol può essere agevolmente conservata anche in laparoscopia.
Un attimino, vedere un po' di insieme, perché poi adesso ci facciamo la sezione del duodeno e poi proseguiamo questa linfadenectomia una volta che abbiamo fatto il duodeno, perché poi ci si amplia di molto il campo di visuale.
Volevo solo impostare la linfectomia e vedere se in questo caso, come in molti casi, può essere condotta un block con il pezzo operatorio, semplicemente spaginandosi da destra verso sinistra o da sinistra verso destra, quello poi è un po' anche la preferenza dell'operatore e il peduncolo.
datemi la gazza che la mettiamo lì sopra
e puliamo anche l'ottica perché
sia un po' sporcata
pulite l'ottica per piacere
e prepariamo la
prepariamo una Ecelon Powered
con
ricarica blu
ecco, volevo spendere
un secondo, due parole
su quanto
l'utilizzo di devices
corretti o comunque
sempre più performanti agevoli poi questo tipo di chirurgia perché questa
una chirurgia ad esempio caratterizzata da un punto di vista diciamo tecnico di
appunto di utilizzo di device dalla necessità di multi firing quindi di
utilizzare più volte una ricari una strutturatrice in campi molto ristretti
dove c'è pochissima possibilità di avere problemi legati non solo al malfiring, che quello aiuto speriamo non succeda mai,
ma anche proprio a certi rumori di fondo che se possono essere evitati rendono tutto più agevole e più preciso.
E qui l'utilizzo di suturatrici a firing elettrocondotto sicuramente è una grande innovazione che le aziende hanno portato, ci hanno messo a disposizione nell'effettuazione di questa chirurgia.
Vedete la testa del pancreas, vedete la via biliare, Claudio mi tiri un attimino su adesso qua, proviamo con un passalaccio a vedere se passiamo.
Ancora non vedo bene, no, no, no, proviamo a vedere dall'altra parte, ecco qui, ecco, per piacere, perché qui, no, qui sotto, per piacere, Claudio, mi fai vedere qui, eccolo lì, benissimo, perfetto.
Mi puoi dare la suturatrice meccanica, per piacere?
C'è una blu.
C'è una blu.
Adesso vediamo, giallo probabilmente.
Ok, adesso molla, Claudio, e vai sopra il fegato, perfetto.
Benissimo.
Ecco, controllare ovviamente a questo punto, noi chiudiamo la suturatrice, no?
Chiudiamo la suturatrice, l'abbiamo piegata, abbiamo dato un piccolo angolo,
se lo vogliamo far vedere lo possiamo perfezionare, questo angolo, eccolo.
Andiamo lì.
benissimo ci lasciamo un margine sufficiente per un affondamento poi dello
stesso ovviamente siamo abbondantemente al di
sotto della lesione attendiamo i 15 secondi prescritti dalle case produttrici
un attimino che qui volevo recuperare un po di qua perché così mi piace di più
ricontiamo sti 15 secondi lascia il margine perché fai un salito sì sì io
Io faccio sempre l'affondamento di scuola, con Emilio abbiamo sempre fatto l'affondamento.
Devo dire, ovviamente con la dovuta scaramanzia che deve seguire a queste affermazioni,
che abbiamo avuto veramente pochi problemi.
Su 120 casi abbiamo avuto una fistola duodenale, oltretutto a media o bassa portata,
risolta poi con trattamento conservativo.
Che filo utilizzi per affondare il duodenum?
Utilizzo un MIC54 che è un PDS con un'ancoretta in fondo, adesso vi faccio vedere.
Anche in chirurgia aperta?
No, in chirurgia aperta è un Vicryl 3.0.
Comunque è sempre un riassorbibile?
Sempre un riassorbibile, sì.
Magari lo facciamo vedere subito l'affondamento, visto che ne abbiamo parlato.
Perché magari ha degli aspetti tecnici da considerare perché anche questa è una manovra, come dire, tra virgolette banale che però magari la mancanza di articolabilità degli strumenti, cosa che invece caratterizza la chirurgia robotica, i colleghi con i robot a questo punto si divertono, noi invece iniziamo a soffrire.
Generalmente il paragone può essere un po' quello, uno inizia a divertirsi e l'altro inizia a soffrire.
Evidentemente il gain della chirurgia robotica è proprio nella fase ricostruttiva
e anche nell'arvesting linfonodale, la possibilità di una visione in tre dimensioni
che però mantiene le stesse caratteristiche
di ingrandimento
e di nitidezza
è un valore aggiunto
di quel tipo di chirurgia
indubbiamente ma come dicevi tu
non bisogna dimenticare che
il robot l'hanno fatto per fare le suture
fondamentalmente
vedo che fai una
sierose entroflettente
è una continua
normale così
e poi fisso questo punto
che poi vedete sarà quello che utilizzeremo
anche per chiudere poi
le brecce
della gastroentero
e della piede della RU
allo stesso modo
devo dire che
la trovo molto versatile come
device
grazie
però dobbiamo stare veramente a pelo perché la donnina è piccola direi un
buon caso chirurgico però ok allora vediamo un pochettino qua come
siamo messi anche che qui adesso bisogna riconoscere l'arteria epatica e di tutto
un po dovrebbe essere qui o es allora claudio
guarda se riesce a tenermi qua su così grazie un attimino
vabbè se non rimane lì che mi arrangio io rimane pure ma rimane sul fegato
Guarda, rimani sul fegato perché è meglio. Vedo che in questo caso è meglio fare così, un po' più spostato verso il peduncolo, un po' più di qua.
Grazie Claudio.
Vedete qua ci sono tutte quelle che sono le aderenze infiammatorie probabilmente già per i tumorali, quindi forse è uno di quei casi in cui conviene prepararsi l'arteria epatica e poi ricercarsi la gastro-dodenale, eccetera.
adesso vediamo un attimino cosa ci conviene fare
aspetta un attimo perché qui ecco qua mi sembra di aver visto la gassica destra
la garza per piacere
no dammi una piccola e poi leviamo, se la vediamo
questa lascia la lima
ora che ci siamo staccati il duodeno continuiamo con l'infectomia del peduncolo
perché è molto più agevole e ci attira
cosa succede qua?
probabilmente abbiamo toccato
il piccolo, ah ecco vedete
una parete gastrica
mi dai per piacere la bipolare
di pulizia dell'ottica
eccetera devono essere
molto accurate laddove
poi la dissezione diventa
più precisa come
in questo caso
da aspirare per piacere perché
abbiamo fatto Claudio, c'è mica un po' di sangue
da
magari qualche piccola breccia
prova a tenere su il
ligamento rotondo
ecco perché vedi c'è un po' di sangue
hai fatto un po' di sangue qua giù e quindi mi sporcava
mi dai la bipolare per piacere
questo è uno degli
inconvenienti che possono capitare
ma questo è un errore mio
perché io faccio sempre mettere una gaza
sotto
lo strumento
che non è un retratore
epatico perché l'aiuto
deve avere un ruolo attivo e non passivo
come in
chirurgia aperta, evidentemente
questo a volte espone a qualche piccolo inconveniente
come in questo caso
mal di poco
solo noioso dover controllare
questo sanguinamento
ok, un attimino
che adesso ti metto quella gazza che non ti ho messo prima
che è colpa mia
no, la gazza ce l'ho già dentro
se mi dai la Jean
grazie
allora
mi date per piacere un'altra
dove è la garza? è questa? ok
mi date un'altra jeanne
ecco se per cortesia ti puoi mettere
sul
aspetta eh, eccoli
mettiti sulla garza, perfetto
e tiramelo su, benissimo
adesso vedere il coledoco per piacere
oh
mi dai un passalacce
preparate un etilup giallo
ma se ce l'avete rosso
va bene rosso, no non ci vedo
ragazzi. Scusate, mi tirate più su qua?
Grazie mille.
perché sono un
maniaco del globulo rosso.
Una gaza pulita,
ce l'abbiamo dentro? La bipolare
da lavare?
qui l'arteria, dai.
Fammi vedere l'arteria.
procediamo da una parte e dall'altra
se ti piacere
spostati un attimo
grazie
forza, tenere su così
perfetto, bene
qui praticamente
adesso abbiamo
tutto l'encasement linfonodale
perché questi sono i linfonodi
presi e che anche
erano segnalati
ovviamente all'attacchio
addominale
datemi un pochettino una garza pulita
per piacere
ok
scusate che qui
fammi aprire un pochettino
perché qui abbiamo il limite della L
però forse ci riusciamo ancora
ad aprirci un po'
il legamento
se no non riesco a trovare bene
l'arteria
vedete in questo caso ci sono delle difficoltà
perché l'arteria
è completamente avvolta
da tessuto linfonodale patologico
e quindi
diciamo devo procedere
con una certa cautela
ovviamente
e qui si potrebbe dire
che il feedback
tattile potrebbe
dammi un po l'ultra e quelli siano solo linfonodi anche la tele qua credo che l'arteria sia più
eccola lì
ecco
se mi fate vedere un pochettino meglio
grazie
allora datemi
ecco qua
ovviamente adesso se troviamo la terepatica
comune
poi ci orientiamo
perché ancora qui non abbiamo visto
la gasoludinale
dov'è la gasa?
che ovviamente in questa dissezione va
preservata
fammi un pochettino vedere qui per piacere
reali. Questo è tutto encasement linfonodale, per quello ho questo tipo di difficoltà. Ecco,
eccola qua, piano piano, ecco lì, dammi una gazzina da mettere lì per piacere, eccola
qua, tutto il sangue intorno ai linfonodi, un attimino, ok, però procediamo di qua per
piacere ok devo dire che è molto ora non è però generalmente molto più agevole qui evidentemente
c'è una conformazione tale per cui ancora vedete non è chiaro il l'anatomia vascolare insomma
l'infarctomia in bloc, perché come vedete l'encasement linfonodale non mi rende agevole
la dissezione, trovo ora la gastrica destra, quindi preferisco procedere in maniera più
prudente e quindi poi fare un harvesting regolato.
Facciamo un po' di pulizia.
Senti.
Prego.
sempre tornando al caso specifico
cioè la paziente, l'età eccetera
non ritieni sufficiente adesso
non riterresti sufficiente procedere poi
all'asportazione della faccia anteriore dell'arteria
che peraltro hai già fatto
gli infornotti sono già là, mi sembra
senza andare ulteriormente a stringerti con una linfoadenetomia
più estesa
e quelli sulla destra, cosa pensi?
Sì, sì, sì, io non volevo fare una cosa diciamo troppo estesa, ora mi sembra qui di vedere il tronco principale dell'arteria, ecco non so se lo iniziate a vedere anche voi questo, e quindi i 12A almeno questi volevo procedere insomma ad asportarli, ecco, vedere insieme per piacere.
Adesso si vede bene
mi sembra anche pulita bene
davanti, voglio dire, ripeto
considerando la pazienza
certo, certo, certo
fai vedere
datemi l'avipolare per piacere
un attimo
qui c'è un bel kinking
dell'arteria
un attimino
fatemi un pochettino vedere perché qui non ho ancora capito
l'emergenza bene della ok ea volte non vorrei che magari prendiamo l'aggiunzione ma questi
bag per poter ritirare fuori per piacere ecco se mi date anche un pochettino di surgiflow questo
Questo è un caso in cui un po' di emostatico da contatto ci potrebbe aiutare.
Per cortesia ti puoi mettere un attimo di qua, su con l'ottica.
Preferisco, quando faccio un harvesting così, parziale, preferisco tirar via subito i pezzi operatori,
perché sennò poi uno dei motivi di frustrazione è quello di dover fare, di andarsi a cercare i pezzi.
Ecco, qui la difficoltà è stata un pochettino di individuare l'arteria epatica,
che generalmente è più prominente a livello del margine pancreatico superiore, in questo caso l'encasement ha reso un po' più problematico il riconoscimento delle strutture.
Mi dai un attimo? Ecco, mi dai un attimo? Per piacere, grazie.
Ecco, tira bene il suono, bene il suono, perfetto.
E ora sicuramente sono un pochettino più riconoscibili.
Mi dai un attimo la bipolare?
E se hai quel surgiflo, almeno stoppiamo questo sanguinamento linfonodale.
La garza, per piacere.
Sì, grazie.
Non c'è solo la garza, no?
ovviamente torniamo al concetto che questo è una paziente geriatrica per cui
come giustamente facevi notare te spingersi a una di 1 beta e sicuramente
nemmeno una di 2 modificata anche perché 86 diciamo che rispettando quelli che
sono i dati istat siamo a due anni da quella che è la
sopravvivenza media di una donna di pari età quindi insomma noi adesso
dobbiamo fornire una chirurgia che sia una chirurgia che garantisce... mi trovi
probabilmente c'è l'altro moncone della gastrica, magari lo accorciamo un
attimino perché l'encasement di prima mi ha fatto fare una sezione di necessità
perché c'era qua perché devo vedere dove il moncone ecco mi dai un po un attimo un
la camicia del trocker per piacere, ok spostate, leviamo tutto il trocker, ok, perfetto, rivediamo
un attimino il peduncolo per cortesia, puliamo, dai, possiamo lavare per cortesia, andiamo
magari una clipettina, mi dai una clipetta per piacere?
Tieni, bene, e qui allora se volessimo procedere ancora ci andremo a vedere la porta, faremo
Puliremo i linfonodi 12B che sono questi, i linfonodi retroportali che sono questi e puliremo tutto quanto il peduncolo, però oltretutto la parte di encasement è stata superata, è stata fatta, però in questo caso non mi sembra di dover procedere oltre alla dissezione del linfonodale.
sul peduncolo perlomeno. Andiamo invece a fare sull'applica di Uschke, cosiddetta,
comunque all'emergenza dei vasi digastici di sinistra, e qui abbiamo questa particolarità
di un'arteria di Yertol che vedremo comunque di conservare. Ecco, tieni dammi l'ultracesion,
Ecco qui, vedete, l'emergenza, tempo più staccato.
Senti, scusa, se ben ricorda hai detto che è un intestinale, vero?
Sì, un Loren.
Non hai 5 centimetri o 3 centimetri al di sopra dell'esione per stare più basso?
Cioè per fare una sezione più prossimale?
Sì, una gastrosezione più prossimale, intendevo.
Ma guarda, a questo punto il problema del margine non c'è, nel senso che preferisco stare anche un pochettino più largo, tanto comunque adesso io vado a fare, dopo che ho legato la gastrica sinistra, i paracardiali di destra, li faccio comunque.
Comunque, diciamo che il problema del margine dovrebbe essere relativo.
Comunque, se il tuo problema è leghiamo o non leghiamo la gassica di sinistra, questo...
Esatto, per non andare a fare i paracaviali di destra.
Ah, ma non so.
Chiedo, eh.
No, io generalmente comunque li faccio.
Nelle distali come scuola, insomma, li facciamo.
Anche perché, vedi, qua dei linfonodi ci sono.
Ora ce n'è anche probabilmente ancora sul peduncolo, forse, non lo so, però fammi vedere la Iotol per piacere, possiamo una gazza, perché c'è un po' troppo, no qua dentro, se mi fate vedere dove l'ho messa, per piacere dovrebbe essere qui, grazie, e poi se mettiamo quel surgiflow perché, Claudio mi puoi tenere su per piacere, grazie, qui così per piacere, qua sotto, senza, vedi, guarda un po'.
tieni ti metto questa io dai tieni così per piacere tieni così
dammi da aspirare ma ecco mi dai il surgiflow per piacere che lo lasciamo qua sotto
una garza pulita per piacere l'ultraciso fammi vedere il suo fazzo
Questa è io, tordai, sembra che sia bella alta. Questi mi sembrano linfonoides, questi vanno sicuramente levati.
ok
dammi da aspirare un secondo
si dammi un attimino
dammi un attimo l'ultracision
per piacere
ok
dov'è il buchino
ecco
sembrerebbe sulla coronarica
mi dai per piacere
un attimo una carica vascolare
un secondo poi ritorniamo
poi ritorniamo su questa cosa
grazie
puliamo per bene per piacere
puliamo il trocker
ok
aspirare e ripolare per piacere
Vi stabiliamo un po' di pulizia perché altrimenti non ci capiamo più niente, per piacere, una volta controllato il sanguinamento andiamo avanti.
allora
leviamo un po' di gas
uno
ok
mi fai vedere il moncone gastrico
per piacere
ois
ois
non c'è pneumo
controllate il pneumo
per piacere
perché non ho pneumo
e io non ho camera gastrica
ecco
passa sotto il legamento rotondo, grazie, ok, allora cerchiamo un attimino di rifare un po' di, di levare tutto quello che non serve e di fare un attimino una visione d'insieme, grazie, ok.
cioè non posso legare l'arteria qui quindi devo andare lungo l'arteria con i rischi che
ci possono essere annessi e connessi di sanguinamento durante questa manovra insomma
e ovviamente il rischio di non riuscire poi a preservare la hiato stessa un attimo mi date
vediamo un secondo
ok
probabilmente dammi da aspirare perché devo aspirare perché la radice non si vede per piacere
dammi da aspirare
per piacere il pilastro
Devo vedere un attimino il grasso, per piacere, dei paracardiali, grazie.
Perfetto, un attimino ritorniamo da qua.
e poi una carica vascolare
carica vascolare
grazie
buongiorno
mi dai ancora per piacere l'utraciso
ho dovuto utilizzare un attimo
questo artificio di liberarmi
un pochettino prima i paracabiali
da sopra e da sotto
e poi liberarli per avere un po' un controllo
su questa gastrica di sinistra
che come vedete
dando origine alla hiatol mi ha creato
non pochi problemi
oggi questa gastrica a sinistra ci ha fatto trevolare
mi date una jam per piacere
che tiriamo fuori questi
linfonoidi paracardiali di sinistra
pardon di destra
no, basta questo
grazie
linfonoidi paracardiali di destra
ok, andiamo a fare la sezione gastrica
e poi vediamo se rivedere quella gastrica sinistra
che è stato un po' il punto
il punto nero di questo intervento
beh no, è una paziente difficoltosa
si, ma devo dire
che guarda
non ho capito bene il giro di quella iatolle
e quindi mi sono
mi sono trovato in
difficoltà
poi uno dice, vabbè, gliela puoi anche sacrificare
ma sinceramente
mi sono un po' inventato un artefizio
che non faccio in genere
cioè quello di dare quella stafflerata vascolare
avete visto, su in alto
ho detto bisogna essere anche abbastanza sicuri di non far danni sul giunto gastroesofageo ma insomma bene o male si vedeva abbastanza bene quindi adesso mi date il blu di metilene e ritirate l'anestesista per cortesia si ritira indietro il sondino e anche le eventuali sonde da entropia ancora al blu grazie
questa praticamente
marchiamo
quella che poi è la linea di sezione
se c'è un po' di blu di metilene
che si vede, grazie
oggi tutto un po' così
il bello della diretta
a posto
ora prepariamo
la carica
subito la voglio
gialla, grazie
poi dopo continuiamo con il verde
ecco, la strutturatrice generalmente
viene inserita da sinistra verso destra, non mi si è aperta benissimo, non capisco perché,
ecco, adesso si, un attimo, ecco, perfetto, direi che qui sembra sufficiente, fatemi vedere
il giunto, ecco perfetto, benissimo, 15 secondi, sempre perché ci vuole un po' di squeezing
per avere una migliore tenuta dei dei punti bene controllare che anche posteriormente la
ancora qualche millimetro genere sono sufficienti un paio di ricariche da 60
e faresti vedere un attimo se non è un problema dov'è il cardias ecco lo
vedete grazie sì ecco ne va ancora una carica per piacere ancora una carica
cane lupo in sala a posto allora vediamo di mettere un attimino in garage il pezzo che poi
vedrete appena lo tireremo fuori da un fan in stilma anzi direi che potremo tirarlo ora dipende
un pochettino come siete messi giù dalla in platea però a questo punto il pezzo andrebbe
tirato fuori controllato e poi si può procedere all'effettuazione della della
anastomosi richiede cinque minuti non so come come vogliamo problema credo da
parte nostra non so come vogliamo procedere intanto scusate prima un po di
emostasi è una visione del caso che sia meglio che tu fai quello che sei
abituato a fare in maniera che si tutti hanno un'idea anche dei tempi stabiliti
qua c'è e oggi non abbiamo tregua purtroppo oggi è così fate vedere per
piacere vediamo se lo spleno il gas osplenico se
qualche cos'altro comunque c'è qualche cosina che da
uzinghe quindi poi basta pochissimo e non ci si vede più niente per piacere
probabilmente è un sanguinamento
durante la sezione
ecco io ho questa arteria
che mi tenta perché vedete non è pulita
come deve essere pulita
quindi magari adesso
adesso vediamo se riusciamo
non è che fa la curva quella che va verso il fegato
voglio dire l'accessorio epatica
di qua è solo il monconcino
o un linfonodo
qui questo, questo a me sembrano
linfonodi, questi mi sembrano linfonodi
e il moncone è qui dove ho dato
la staplerata per liberarmi, perché avete visto che ha iniziato a sanguinare la coronarica
stomacica, e io ho dovuto inventarmi un attimino un artificio per non sacrificare la gastrica
sinistra all'origine e quindi di conseguenza chiudere questa irtol. E allora ho dovuto
dare di necessità una staplerata distalmente sulla coronarica stomacica. Ora che però
abbiamo controllato e che diciamo abbiamo fatto le sezioni mi sembra insomma doveroso pulire un
po' meglio questa arteria ecco dovrebbe essere questo il monconcino della coronarica però
senza quell'artificio io ero costretto con quel seguenamento o legavo diciamo tutto il tronco
epatogastrico all'origine o se no mi dovevo inventare qualche cosa come quello che ho fatto
così in diretta con voi per poter mantenere questa epatica sinistra mi
date una clip per piacere e questi sono gli infonodi della stazione 7
l'ultracesion per piacere ecco mi dispiace che ovviamente vale come tutti
gli interventi in diretta oramai non è nel primo nel secondo a volte vanno bene
a volte sono un pochettino diciamo da un punto di vista didattico è il po il caso
clinico anche la giornata in cui diciamo si sveglia l'operatore si vede che io
probabilmente oggi ho messo il piede sbagliato per terra e quindi ne sto
sbaglia pagando le conseguenze ma diciamo che questo sicuramente è un
intervento che da un punto di vista iconografico magari lascia qualche
perplessità ecco ma se posso esprimere il giudizio del tutto personale mi
Mi dispiace per te e per i tuoi collaboratori per la fatica e non per il resto perché l'intervento sta andando benissimo.
Per ciò che riguarda la platea, ripeto, essendo presente molti giovani credo sia invece molto interessante perché non bisogna scambiare quello che frequentemente si pensa alla chirurgia laparoscopica avanzata come una chirurgia facile e di approccio immediato per tutti.
E' molto difficile, dipende da necessità di training, di conoscenza, di conoscenza nella paroscopia in primis, prima che di chirurgia laparoscopica, per cui credo che sia stato invece, che sia, visto che non è ancora finito, ancora molto interessante per tutti quelli che sono in partea.
ti ringrazio
scusa sono impegnato
nel retrieval
è un messaggio
fondamentale
questo qui
che stai lanciando
indubbiamente la chirurgia mininvasiva
rappresenta la porta
sul futuro e quindi è quella
a cui si affacciano
i nostri giovani colleghi
penso che la percezione
migliore di quanto tu hai
detto ce l'abbiano se diciamo noi che abbiamo anche delle responsabilità di
training nei loro confronti li mettiamo i ferri in mano e con noi a
fianco si possono rendere conto passo dopo passo di come appunto quella che
sembra una nei video su internet piuttosto che nelle nostre videoteche
sembra un approccio appunto molto immediato diretto a volte quasi anche se insomma molto
semplificato ecco in realtà poi però richieda richieda anche un determinato una determinata
esperienza ecco e quella tela io me la sono fatta sul campo con il mio maestro
emilio falco il quale da sempre ci ha messo a tutti quanti non di fronte al
fatto compiuto ma appunto di fronte al fatto da compiere perché questi
interventi generalmente vengono eseguiti da un'equipe in cui gli operatori sono
intercambiabili poi alla fine appunto questo grazie al fatto che si è tirata su una scuola
chirurgica allora io darei un attimino una visione d'insieme poi io ho bisogno di veramente di cinque
minuti per tirar fuori il pezzo e ve lo faccio vedere così vediamo anche il pezzo aperto e
vediamo tutto però intanto questa è una visione d'insieme di quello che è il campo operatorio
qui oggi abbiamo
il campo operatorio a fine della resezione
mi date per piacere la bipolare
la bipolare
ecco questo
che avevo chiesto prima
direi che questo è il suo campo di applicazione
vedere bene
purtroppo la concitazione
a volte dell'intervento
causa questi piccoli difetti
l'importante è che siano piccoli
e quello sta un po'
ecco lì, va bene
ok, allora facciamo questo
fan steel e
tiriamo fuori il pezzo
lasciamo tutto lì
mettiamo per cortesia
l'amalata in trendelenburg
in leggero trendelenburg
e possiamo vedere una visione d'interno
per piacere? Ecco direi che
basta, è sufficiente così
da 15
Questo è la parotomia di servizio in caso l'intervento voglia essere condotto totalmente laparoscopico.
Sapete che viceversa nelle video assistite a questo punto si fa una laparotomia mediana sopra umbilicale
e poi si procede alla fase ricostruttiva invece praticamente in aperto.
Questa è la differenziazione della tecnica completamente laparoscopica o laparoassistita.
Soprattutto i giapponesi l'hanno adottata per lungo tempo, i gruppi americani che hanno scritto,
perché evidentemente è una tecnica ibrida che accorcia di molto i tempi operatori,
perché a questo punto fare una laparotomia di servizio lì sopra e le suture manualmente sicuramente agevola.
Lì è un problema di filosofia, questa chirurgia se la si vuole fare completamente laparoscopica o se si preferisce,
Io penso che forse anche nella fase di training di chi si vuole approcciare a questa chirurgia, oltre che la necessità di un tutoraggio, secondo me che è imprescindibile, sono diversi gruppi in Italia che oramai adottano la tecnica mini-invasiva anche sulla chirurgia gastrica.
Però al di là di quello il compromesso di una tecnica mista potrebbe favorire un po' anche lo sviluppo di questa chirurgia, perché se è vero che il colon ha una penetranza nel nostro paese del 20%, il colon laparoscopico,
questa è una chirurgia che forse probabilmente anzi sicuramente a numeri molto minori ecco per
quello che è avete riattaccato il pneumo grazie se riattaccate il pneumo sì perfetto chi è che
mi tiene qua per piacere tieni tieni claudio stai pure lì claudio tranquillo capisco la tua ok
ok, adesso
l'abbiamo messo lì
perfetto, eccoci qua
lo stomaco viene inserito in questa
retrieval bag
grossa, la più grossa
che abbiamo
va bene anche
per rimuovere
dalla cavità addominale
organi solidi
milza, rene
perché la scelta di un bag
invece che semplicemente dei protettori
di parete?
perché in teoria si riesce a fare un taglio più piccolo
e comunque si minimizza sempre quel discorso del trauma di parete
però è veramente una libera scelta
cioè nel senso prima lo facevamo in quell'altro modo
forse era anche un pochettino più veloce
poi anche per dar modo a chi aiuta
di appunto abituarsi ad utilizzare il device
perché nella chirurgia solid organ è imprescindibile ad esempio quindi farsi
la mano già ecco su questa chirurgia aiuta a essere un po più spediti poi
dopo aspetta che c'è dell'aumento fuori per piacere allora se non tenete qua
così non abbiamo camera gastrica l'avete attaccato al primo da qualche
parte si è attaccato e sta andando ok scusate mi fate vedere ecco ecco lì ci siamo c'è tutto
benissimo ora possiamo lasciar tutto e far venir via al pneumo grazie benissimo rimettiamo la luce
apriamo leggermente ma appena leggermente appena appena le ritrovisturi per cortesia possiamo
possiamo tagliare qua. Ora se per cortesia è stato approntato un telino possiamo far
vedere il pezzo, se qualcuno si può, degli assistenti in sala si può mettere un paio
di guanti e far vedere per cortesia tutto. Noi procediamo immediatamente alla chiusura
perfetto, benissimo, non so se lo vogliamo far vedere in platea, di necessità il margine
ovviamente di resezione a livello duodenale, ma lo sapevamo, diciamo che è quello, comunque in
vivo sono qui, 3-4 centimetri. Ecco possiamo riattaccare il pneumo, siamo quasi pronti per
avvicineremo come primo operatore io e il dottor Claudio Bianchi, il quale ha una vasta esperienza
in chirurgia gastrica essendo il nostro chirurgo bariatrico nonché ovviamente
chirurgo laparoscopista to cure e mio vice da quando ho assunto qui la
direzione facente funzione allora un attimino per cortesia ecco aspiriamo
aspiriamo i liquidi qua se vogliamo intanto fare anche un conteggio delle
delle perdite, è una paziente che comunque ha perso un pochettino, però vediamo di quantificarvi
meglio le perdite intraoperatorie per avere anche quel dato.
Il progetto ricostruttivo è una RU immagino?
Sì, sì, una RU, una RU, una RU di generalmente transmesocolica, adesso vediamo Claudio cosa
ha intenzione di fare, voglio solo vedere ancora un attimo io di consegnargli un campo
po' esangue, la mi da aspirare per piacere. La paziente un attimo così, che così vediamo
l'ansia, di prepararci l'ansia e aspirare un secondo, per piacere. C'è lavaggio ovviamente.
Allora, per piacere una garza, eccola lì. No, no, aspetta, qui, che la metto qua. Un
attimo Claudio, scusa, poi un secondo. Così faccio un po' di pulizia sul campo e possiamo
iniziare la fase ricostruttiva ecco fatemi vedere qui sotto ecco qui sul sui brevi tutto a posto
il moncone ben sanguificato vedete direi che parla è preparato sufficientemente per per la
fase ricostruttiva andiamo sul peduncolo per cortesia ancora un attimo le teste pure lì
Claudio, ecco qua
peduncolo, perfetto
bene, si sta
l'acqua è, la telecamera è
fredda, la telecamera è fredda
per cortesia
si adesso un attimo ti faccio preparare
l'ansa e poi, eh?
preferisci preparartela così?
metti un attimo, fammi solo vedere il traiz
si?
un attimo, poi consegno
passo le chiavi
anzi i pedali
a Claudio, mi date per piacere una gianna?
se vuoi che ti faccio la breccia
faccio un attimino la breccia io
l'acqua
scaldate per piacere l'ottica
perché altrimenti non si vede niente in platea
e nemmeno noi
bene, questo è il traiz
perfetto
ecco, generalmente la breccia
la si pratica immediatamente qui
al di sopra del traiz
un attimo, fatemi vedere
se la facciamo, diciamo, transmesocolica
ora, eravamo con
e vabbè vediamo direi che così è sufficiente è più che sufficiente viene claudio ci avviciniamo
un attimo io e il dottor bianchi non so se gli vogliamo passare anche il microfono magari non
c'è Emilio Falco che è venuto a vedere che cosa combinavamo e se insomma almeno qualcosa
di quello che ci ha insegnato in tutti questi anni ci è rimasto appiccicato, perché poi
Poi io vorrei fare un discorso a tutti noi, ma soprattutto alle nuove generazioni, che a volte non è troppo sottolineato, ma è un discorso banale,
cioè ad altri tempi banale ma in questi non lo ritengo così, cioè l'importanza dei maestri in questo nostro mestiere che evidentemente ha un qualcosa di particolare rispetto ad altre attività intellettuali anche nel campo medico,
L'importanza delle persone che ce lo svoltolano, ci aprono un pochettino anche ai segreti, alle malizie, ci indicano anche le strade maestre, i comportamenti imprescindibili dai quali ogni tecnica non può esimersi.
sia essa mini-invasiva o meno, o domani, non so, robotica piuttosto che qualsiasi altra cosa.
La pazienza e anche la dedizione con cui chi ha più esperienza mette questa esperienza a disposizione di chi si affaccia.
Ecco, quello spero di sì con tanta umiltà a questo mestiere,
come vedete è un mestiere che non è mai codificato
e può presentare
sempre
delle sorprese, delle varianti
delle anomalie
che se da una parte è vero
sono motivo di tribolazione
durante l'intervento, però dall'altra
anche di soddisfazione una volta
che poi se ne viene a capo
Claudio ci siamo?
Dici 30 cm e siamo a posto?
Ok
Questa è la lanza prima transmesocolica, questa qui sarà la lanza biviare e questa qui è la lanza efferente alimentare.
La ricostruiamo nella tecnica che usiamo anche per il bypass gastro digiunale negli obesi, cioè quella del cosiddetto double loop,
cioè praticamente qua verrà ricostruita l'anastomosi, confezionata l'anastomosi gastro-digionale latero-laterale
e poi al piede d'ansa, su l'ansa biliare.
Il vantaggio è che tutte le anse, le due anastomosi verranno fatte entrambe nella loggia sovramesocolica.
In questo caso la vera malata non è di certo obesa, negli obesi questa in realtà facilita molto, veramente tutto.
però negli obesi la fate
antecolica
negli obesi è sempre
antecolica
il vantaggio
scusate un attimo
qui volendo si potrebbe addirittura
sezionare l'ansa
al termine dell'anastomosi
il problema è che
soprattutto negli obesi
potrebbe a volte
diventare un po' indaginoso
perché si tende con la suppuratrice a sfondare il cul di sacco in questa zona.
Io adesso preferisco sezionarmene già adesso.
Dicevo dell'abitudine della nostra equip di condurre gli interventi maggiori generalmente
alternando sul campo operatorio gli operatori.
è una cosa di scuola ma risponde anche alle esigenze di questo tipo di chirurgia
perché ripeto questa è una chirurgia d'equip e quindi ci deve essere un'equip che è pronta e formata in queste tecniche
e ovviamente è pronta e formata in queste tecniche solo se c'è l'abitudine a un training di un certo tipo
Anche in questo senso la chirurgia laparoscopica, a mio modo di vedere, ha contribuito a una... siamo in tema di riforme, no? Il Paese parla di riforme, ecco questa sicuramente è una delle riforme che nel nostro campo hanno più inciso per quanto riguarda la didattica, per quanto riguarda la formazione dei nostri colleghi.
Tutti noi ci ricordavamo come in chirurgia aperta riuscire a vedere un intervento da terzo richiedeva perlomeno doti equilibristiche e funamboliche, non indifferenti.
la chirurgia laparoscopica
si presenta di immediata
furibilità subito
ma ovviamente
come si diceva prima, dal vedere al fare
ce ne vuole e quindi bisogna
anche che poi una volta che si vede
si possa essere
messi in grado di fare
gli interventi
già questo è un intervento che è durato
di più rispetto
alla media degli interventi generalmente una gastro resezione è conducibile in tre ore e mezza
però interventi molto più lunghi come ad esempio le resezioni cefalopancreatiche
che sono interventi che vanno da 5 a 7-8 ore richiedono la vicendarsi
di degli operatori in sala. Cambia la ricarica per piacere. Hai già fatto i buchi Claudio?
Ho fatto una volta tra l'altro la sezione e poi l'altra.
Ah perfetto, quindi fai già la sezione. Benissimo. Smollala qua, smollala qua.
Ho cambiato la strutturatrice da 45 perché la malata è veramente corta e da 60 diventerà
in genere comunque le anastomosi sia l'esofago gastrica, la gastro digiunale sia la digiuno digiunale
vengono praticate con strutturatrici da 45
ecco se è qua per è molto importante non confondersi quindi ognuno ha i suoi le sue
tecniche le sue tecniche per riconoscere lanza afferente lanza efferente vedete questa è lanza
E' molto più facile individuarli perché partendo dal tricer facendo fare un movimento rotatorio alle ansa si dispiegano in questo modo e l'ansa biliare resterà alla nostra destra e l'ansa alimentare alla nostra sinistra.
Io consiglio nelle prime esperienze di marcarsi sempre l'ansa, marcarsi ansa afferente e ansa efferente,
si può fare in diverse maniere, si può utilizzare dei fili, si possono utilizzare delle clip,
ognuno ha un po' il suo metodo, ma consiglio vivamente di prendere le dovute precauzioni.
Un pochettino di mucosectomia, vedete nell'uscire, perché la mucosa gastrica è molto spessa,
il problema è quello ovviamente di rimanere extra mucosi nell'infilare poi la suturatrice,
per cui bisogna sempre fare un check per essere sicuri di essere intraluminari.
le due, ecco, l'accortezza è quella di che le due branche siano simmetriche, diciamo l'incalzatura sulle due branche sia simmetrica,
perché altrimenti poi rimane una breccia troppo ampia da suturare.
Allora adesso mettiamo un sondino nasogastico, lo facciamo passare attraverso l'anastomosi,
in genere il sondino lo posizioniamo, lo teniamo un paio di giorni, non di più.
Lo scopo vero del sondino adesso comunque resta quello della prova che faremo al termine dell'anastomosi,
in genere noi facciamo una prova non al V di metileno ma una prova idropneumatica.
buttando aria nel sondino
e riempiendo il campo
di soluzione fisiologica
adesso questa breccia
verrà chiusa in duplice strato
con il filo di prima, cioè il PDS
da 10 cm
intanto inizio
poi appena l'anestesista
posiziona il sondino lo andiamo a cercare
non avete esperienza col V-Lock?
sì
abbiamo anche fatto qualche anastomasi
addirittura
confezionata l'anastomosi
sì sì, un bel figo
niente da dire
dunque il vantaggio
se posso dire la mia su questa cosa
ovviamente non c'è nessunissimo
tipo di preclusione, anzi
io penso che questa è una chirurgia
che richiede una grandissima versatilità
anche nell'utilizzo di materiali
di devices eccetera
il vantaggio del monofilamento
così fatto
è che si può confezionare
come vedete l'anastomosi
senza la necessità
tutte le volte
di dover tirare il filo
perché
un po' più indietro Claudio
riprendila lì
già introflettente
allora scusa
mi metto di qua
ok perfetto
poi ognuno ha il suo modo
e quindi poi di tirarlo
tutto alla fine
riprendendolo
adesso poi Claudio
vi farà vedere
cosa vuol dire
quel concetto da me
malamente espresso
te la lascio?
no, no, va bene così ma
ok, perfetto
in genere queste sono strutture che si fanno bene
da solo
e l'assistente a volte meno fa, meglio fa
salutiamo Emilio
ciao Emilio e grazie
della compagnia di oggi
aspettate se c'è il sondino andiamo a cercarlo
aspetta un attimo
arrivo, arrivo Claudio
così, così la vuoi giusto?
ecco
perché se la vuoi fare tutta così introdoflettente
giustamente
lascia
aspettate un attimo il sondino
il sondino dovrebbe esserci
il sondino non c'è
c'è qualche ingesto
lo lasciamo lì nello stomaco
Per quanto riguarda l'utilizzo del sondino, devo dire che anche su questo siamo molto liberali, laddove non andiamo a fare una gastrectomia totale, ma anche in quei casi ci stiamo rivedendo un po' le cose.
Se si riesce a mettere il sondino lo mettiamo, ma spesso abbiamo fatto anche chirurgia gastrica senza addirittura metterlo il sondino
e devo dire che problemi non ne abbiamo riscontrati.
Diciamo che in questo caso è preferibile posizionarlo anche per questioni di dimostrare un po' il testing dell'anastomosi
che avviene attraverso la prova idropneumatica ovviamente, detto fatto abbiamo dei problemi
nell'inserzione del sondino e quindi noi comunque andiamo avanti, non è un grande
problema, anzi proprio non lo è per niente, generalmente la ripresa dell'anastomosi è
quasi immediata, a volte abbiamo avuto dei problemi sull'ansa referente, su quella famosa
breccia transmesocolica e quindi qualche ritardo di canalizzazione legato proprio a problematiche
sulla zona di Pettersen, ma mai che richiedessero un reintervento. Anche i casi più fastidiosi,
quelli che si sono protatti più a lungo, per il momento siamo riusciti a gestirli conservativamente,
Eritrocina, nutrizione parenterale per qualche giorno, eccetera.
Questi sono pazienti che generalmente in quarta giornata, già dalla seconda, riprendono una dieta idrica.
Quindi un protocollo ERAS, non proprio alla prima, ma alla seconda giornata.
E in quarta giornata sono ammessi a una dieta semiliquida.
Provo a buttare un pochettino di acqua dal sondino a vedere se siamo comunque eventualmente pronti per fare poi la prova.
Ma penso che ci siano proprio problemi di inserzione.
Se ce la fate bene, se no è uguale, non importa.
Qua noi chiudiamo la breccia e ripetiamo indubito e strato.
E la stessa cosa faremo sulla nastromasi a piedanza, sulla entero-entero.
Attento che ti si incavele.
siamo quasi in fondo
hai buttato un po' d'aria?
forse un po' d'aria arriva
perfetto
posizionato
in genere lo posizioniamo
per via trans anastomotica
a questo punto
ci accontentiamo
sicuramente c'è la pasta asciutta
perché siamo in stomaco
ma sarà questo che fa un maggio
I pazienti ovviamente non eseguono nessun tipo di preparazione intestinale, anche questo da protocollo ERAS e quindi è facile trovare degli ingesti in camera gastrica, ma insomma anche questo non ci ha mai dato nessun tipo di problemi, cioè raccolte accessuali post operatorie o cose di questo genere.
In genere vediamo, dove iniziamo poi a vedere i punti della struttura, vuol dire che è arrivato il momento di fermarci con la chiusura della breccia.
In genere io do sempre un punto passante e poi mi fermo.
questa struttura meccanica è bella
forse per i più giovani
se ci sono giovani in sala
se dovessimo fare una struttura
manuale
ovviamente la faremmo sulla parete
anteriore della tasca gastrica
perché è decisamente più comoda
per poi andare
a fare
proprio noi la struttura
in questo caso se è una struttura meccanica
la parete posteriore
è più agevole
quasi sempre facciamo
questo tipo di ricostruzione
manuali
penso forse mai
e sempre latero-laterali
ovviamente
nelle palliazioni spinte
anche una B2
è una cosa che sicuramente rende
l'intervento molto più veloce
quindi non è da
aborrire
ecco insomma perfetto ecco ora si si mette la clipettina su questo su queste
estremità no e poi vedete claudio l'artificio che farà sull'altra
piano piano eccoli vedete quanto guadagna sempre almeno un
un paio di centimetri che è proprio la caratteristica del filo diciamo
monofilamento per cui mi posso concedere il lusso di non tirare mano a mano che
faccio la sutura ma mi devo ricordare poi di questo artifizio una volta
Questa cosiddetta double loop, per chi fa obesità sa di cosa sto parlando, è proprio questa tecnica di sezionare dopo, al termine della struttura.
Per me può avere il limite, un po' come dicevo prima, che praticamente senza aver sezionato si rischia con la strutturatrice di sfondare qua dietro.
soprattutto negli obesi quando hanno
essendo antecolica
l'anastomosi
ha molto grasso che
in qualche modo fa sì che
l'ansa non salga benissimo
come per altri in questo caso
io preferisco sezionarla
di principio all'inizio
come ho fatto adesso
facciamo l'altro strato
questo buchettino che ci siamo
lo prendiamo dentro
forse una modestissima speritoneizzazione
posteriore
Nel secondo strato se la rima di struttura è vicina si può anche comprendere nella chiusura e in qualche modo si rinforza un pochettino la struttura stessa.
qui forse è un po' lontana
si è sporcata, laviamo un attimo
per cortesia
anche nella bariatrica fate due strati così?
sì, sempre
la chiusura della breccia
la chiudiamo sempre in duplice strato
sarà un po' la nostra
così, la nostra fisima forse
sì, ripeto
queste sono quelle cose che magari
più che al paziente servono al chirurgo
per dormire bene di notte
assolutamente vero
E sono anche dei piccoli riti, mi rendo conto che prima abbiamo parlato di protocollo ERAS, abbiamo parlato di svecchiamento anche un po' di certe abitudini che non hanno un corrispettivo nell'evidence based.
Però io dico, proprio rinunciare a tutti i nostri riti, non lo so, teniamoci anche qualche cosa, in fondo soprattutto noi latini, chirurghi latini, siamo un po' scaramantici e quindi qualche piccolo vezzo in questo senso ce lo concediamo.
Questo probabilmente fa parte di questi riti perché sappiamo oramai da tante cose che la sutura monostrato è grossomodo equivalente a quella in duplice strato.
Vi dico la verità che c'è anche un motivo di ancillare, poi però per fare in duplice strato, perché generalmente quel discorso del training, quindi degli interventi che sono fatti a pezzi, una parte la fa il chirurgo più esperto, l'altra mano a mano il trainee in base alle sue capacità acquisite.
Ecco questo è un modo per far esercitare ad esempio i giovani in cui il chirurgo operatore fa il primo strato e il secondo strato è lasciato generalmente al chirurgo giovane il quale così può far pratica sulla sutura, sulla tecnica di sutura guidato dal suo tutor senza che questi abbiano a temere delle conseguenze.
un po' improvvide sulla tenuta di quell'anastomosi, però intanto il giovane si fa la mano, perché
comunque un conto è utilizzare un pelvitrainer, un conto è iniziare a muovere anche per le
suture le mani in vivo e decisamente il secondo strato ha anche questo tipo di valore aggiunto,
Ecco, diciamo così. Ovviamente ci vuole il tempo, ci vuole la pazienza, questa fase dell'intervento è la fine in cui si è tutti quanti stanchi, però appunto laddove si veda nel training una parte integrante del nostro lavoro è una fase che non può mancare.
Mi informano qui dalla sala che il conteggio, vi avevo detto se facevamo un conteggio perdite, non era stato un intervento esangue, ne ho la conferma perché risulta dal conteggio praticato che siamo a circa 500 cc di perdita.
quindi sicuramente non è uno degli interventi meglio condotti da questo punto di vista
e in questo quel gain, quel vantaggio che è riferito nella laparoscopia rispetto alla open
probabilmente in questa paziente non lo abbiamo ottenuto
vedete il secondo qua è tirato bene, lo lasciamo così, non facciamo altro
qui dai da tagliare l'ago
ecco io spererei un pochettino di liquido
date uno schizzettone
all'anestesista per favore
uno schizzettone da buttare un po' d'aria
ecco mettiamo per piacere la malata
in Trendelenburg
facciamo la prova idropneumatica
visto che anche se il sondino
non ha superato l'anastomosi
però aria ne usciva
vediamo come va
chiudiamo l'ansa ovviamente a valle
acqua, aria e non acqua
aria, aria
quando siete pronte
noi siamo pronti
andiamo
ecco si è gonfiato
vedete
il remnant gastrico si è gonfiato
l'ansa è gonfia
ancora
basta
ok perfetto
benissimo
si puoi aspirare
puoi aspirare
si si
in genere noi facciamo questa prova
non utilizziamo il blu di metilene
così per
come anche nell'anastomosi
sul retto
anastomosi
che utilizziamo
Per scelta nostra. Adesso facciamo l'anastomosi a piedanza, misuriamo un 50 cm circa, per stare comodi, e l'anastomosi poi verrà fatta a questo livello.
Quello che dicevo prima è tutto nella loggia sovramesopoica. Ripeto, qua va benissimo, per chi fa obesità questo vuol dire veramente tanto, perché è decisamente più comodo.
E' molto importante in chirurgia laparoscopica il concetto di utilizzare bene i campi e evidentemente fare un'anastomosi a questo punto o comunque lavorare in sovramesocolico ci consente di avere...
aspetta che te la prendo bene Claudio, se me la metti qua avanti ti tengo l'ansia e tu lavori a verso.
Lo spazio sovramesocolico è quello più fruibile in laparoscopia e laddove bisogna andare a fare questi gesti
che comunque richiedono una buona coordinazione, richiedono un minimo di spazio, chiamiamolo vitale,
per poter essere praticati
mettersi comodi
e quindi farli in sovramesocolico
è sicuramente
un vantaggio
eccoci dentro
e qua ci siamo
ora ti tengo questa
andrei lì
intorno a 45
dai anche più alto
un po' più alto
si perché comunque
così è troppo
no no
io starei qua
scusa Claudio
ok
aspetta
ois
arrivo, un attimo
arrivo, aspetta, aspetta
Claudio, aspetta, ce l'hai?
ah, ce l'hai, basta
e allora basta
così conviene al contrario, hai rifatti
bene, arrivo
arrivo io, ce l'hai?
perfetto
aspetta Claudio
ecco, sì, perfetto
tre centimetri, basta, ne avanza
anche un po' più giù per l'altra, eccoci qua, perfetto, bene, vedete il vantaggio di questi
attrezzi nel multi firing, abbiamo fatto parecchie linee di sutura, la stabilità è decisamente un
che è sempre il tallone. Questa è una buona norma, specie a fine intervento, in cui si è oramai un pochettino provati e stanchi,
fare le cose difficili per prima e levarsele e poi andare più in scioltezza.
Che cosa?
Abbiamo poco spazio, la malattia è veramente corta.
Ecco, vedete come per quelli che non possono permettersi l'uso del robot in questa fase è la morte sua, diciamo, no?
Sicuramente invece avere un buon aiuto e un buon assistente fanno la differenza perché a questo punto il primo operatore
oramai da tempo si è spaccato dal campo e diciamo sopra siede alle fasi
conclusive dell'intervento ma non ha più quella tensione necessaria alla
prosecuzione dello stesso ecco invece verso gli aiuti che sono belli freschi
iniziamo il conteggio
di gas e di vari
aghi e tutto quanto
e oramai siamo nelle fasi
veramente conclusive dell'intervento
noi lasciamo sempre due drenaggi
uno sul moncone duodenale
e uno in loggia splenica
quello duodenale lo togliamo
se va bene prima
tubulari o per filtrazione?
no, noi abbiamo
Jackson Prata caduta
quindi lamellari, il drenaggio lamellare usiamo sempre quello
il tubulare a volte è un po' rigido
noi sono anni che non utilizziamo più drenaggi tubulari
ma sempre solo drenaggi piatti
anche perché per capacità filtrative il tubulo lamellare
perché comunque il piatto è un lamellare a tutti gli effetti
offre delle garanzie maggiori
poi questione di arenaggi
in chirurgia gastrica
con dissezioni linfonodali
è ancora nostra abitudine
tenerli
nonostante si stiano accumulando
sia in chirurgia gastrica che in chirurgia pancreatica
evidenze
dell'inutilità di questi
arenaggi e anzi di una loro
riferita addirittura a pericolosità in quanto fonti di contaminazione del campo operatorio
e addirittura si arriva a pensare a una maggiore incidenza di fistola anastomotica per la presenza di drenaggi.
Oltretutto tutto evidence based perché se vi leggete quanto Kellett e i suoi epigoni
oramai scrivono da anni sul protocollo ERAS, lì è tutto molto evidente, però in chirurgia gastrica ancora noi non ce la sentiamo di essere così dogmatici nell'innovazione e li teniamo, li teniamo per 5 giorni generalmente,
no, questa è andata male
aspetta, te la prendo io
ah no, prendi da te
e quindi generalmente
tutti e due li teniamo per 5 giorni
ora questo lo puoi fare da sopra a sotto
che è più facile
perché l'ultima struttura
forse è veramente l'ultimo passo dell'intervento
il limite un po' di questa struttura
è che
è poco indagabile
nel senso, se va a armare qualcosa
cosa ci si raccoglie per come sta il malato, non ci sono né sondini né cose che possono
andare a studiare.
Il concetto fondamentale a cui ha accennato Claudio è proprio l'outcome immediato post-operatorio
dei pazienti sottoposti a chirurgia mini-invasiva, questi sono pazienti che dentro la seconda
giornata devono andare bene, devono girare per il reparto, in piedi con il loro drenaggio
In seconda giornata molto spesso addirittura senza sondino, ma devono girare per il reparto. Se sono ancora letto, se sono impallonati, se, se, se, bisogna sospettare problematiche legate a qualche complicanza chirurgica.
Noi siamo molto liberali ad esempio con l'utilizzo della TAC post-operatoria
e di fatti il paziente che a 48 ore non ha un decorso smooth
viene generalmente sottoposto a una TAC multi-slice post-operatoria.
La complicanza più frequente paradossalmente non sono quelle respiratorie,
non sono quelle emorragiche, ma appunto è il ritardo di canalizzazione in questo intervento.
indagabile in prima battuta
con un semplice Rx
clisma, Rx esofagostoma
cotodeno con gastrografin
quindi un digerente superiore con gastrografin
e sulla base di quello
eventualmente poi appunto
un attack e
quant'altro
ecco magari facciamo
vedere poi una visione
di insieme del campo
operatorio a fine intervento
ripeto un intervento che
che è agli estremi di quella che è la curva, sia per quanto riguarda i tempi, sia per quanto riguarda problemi tipo le perdi tematiche intraoperatorie.
Cioè è stato un intervento indaginoso questo, sostanzialmente per problematiche di carattere anatomico.
qua ci sono le due suture
direi che vanno bene
non sono per niente in tensione
va benissimo
va benissimo
c'è chi
tira giù la sutura sottomesocolica
noi generalmente
la lasciamo lì in sede
vedete che è tutto liquido
di lavaggio, oramai il problema del sanguinamento
è controllato
arrivo subito, Claudio scusa
dammi la
Ecco, una visione d'insieme perché purtroppo nelle fasi di dissezione non c'è stata la necessaria, come dire, meticolosità per cui sono stati un attimo momenti un pochettino un po' assanguinato, insomma si capiva poco e niente.
però vorrei che adesso una visione
di insieme di finale
la veste, ecco tira un attimino su lì
Claudio, no no, qui in mezzo
attenzione a non entrare
attenzione, ok, perfetto
aspetta eh, ci penso io
aspetta ci penso io
ok, non ci metto io, bene
quindi concludendo
perché oramai siamo in conclusione di intervento
ora noi mettiamo i drenaggi
e l'intervento si è
insomma è finito, questo parto
è finito, qui vedete
la via biliare, adesso leviamo il loop
sulla via biliare, l'arteria epatica
non preparata, non
scleretizzata in maniera
insomma da D2
ci siamo accontentati di una D1 alfa
in questo caso
e facciamo vedere ancora il campo per cortesia
un attimo, il campo in sovra
mesocolica, vedete
il lobo spiegheliano, vedete
la irtol
per piacere, potete seguirmi
vedete la irtol
vedete la vertelli aperta
il giunto esofago gastrico
eccolo qua
e quindi poi il mediastino
la gastrica sinistra con la irtol
il moncone gastrico
e l'anastomosi
perfetto
ora posizioneremo i drenaggi
uno qui a destra
bene, noi siamo arrivati a conclusione dell'intervento
spero di non essere stato
Spero di non essere stato troppo prolisso, ora convincente non lo so perché questo mi rendo conto che è stato un caso che ha presentato
delle difficoltà tecniche per le quali abbiamo dovuto trovare degli espedienti intraoperatori non proprio ortodossi,
cioè nel senso, non è l'intervento tipico, soprattutto per quanto riguarda il peduncolo della gastrica sinistra,
lì dove ci sono state le maggiori difficoltà, al di là dell'isolamento del peduncolo epatico,
dove c'era un importante encasement da parte dei linfonodi patologici.
però ecco
questa è la realtà di tutti i giorni
quella che si vive
nel nostro ospedale
anche
in casi del genere in cui magari
un tempo si sarebbe
detto ma quasi quasi
convertiamo quasi quasi eccetera
oggi come oggi si continua ad andare
avanti forse anche
per una fisima su questa strada
Io vi ringrazio, ringrazio il collega che mi ha moderato, Rossi, e arrivederci a tutti e speriamo all'anno prossimo.
Saluto anche io a tutti, saluto il moderatore, arrivederci, grazie.
Arrivederci.
Grazie a voi, complimenti, niente da dire, ripeto, è stata una, fra virgolette, sfortuna per...
Sfortuna per...
Mi sento?
Sì sì ti sentiamo, non sentiamo più però salutiamo tutti, arrivederci.
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