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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dr Giovanni Cesana Magnetic Duodeno-ileostomy (MAGDI) presenatzione Prof. Pilone U.O. Chorurgia Generale Centro d'Eccelenza S.I.C.Ob. Chirurgia Obesità Centro E.A.E.S. Chirurgia Mini Invasiva Direttore Prof. Stefano Olmi
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Buongiorno a tutti, buon pomeriggio, grazie al professor Giorgio Palazzini per l'invito,
onorati sempre di partecipare. Oggi mi tocca presentare questa relazione che riguarda la
chirurgia dell'obesità, due parole sulla chirurgia dell'obesità, siamo arrivati a dei numeri molto
importanti in Italia e sempre di più la chirurgia dell'obesità rappresenta il lancio di nuove
tecnologie che poi vengono anche acquisite dalla chirurgia generale. Detto questo oggi il dottor
Giovanni Cesana del gruppo del professor Olmi ci parlerà invece del magnetic duodenoiliostomi che
naturalmente è una tecnica estremamente all'avanguardia che ci consente forse di ridurre
sempre più quello che sono i rischi e le complicanze non per il chirurgo ma per il
paziente proprio perché oramai dobbiamo cercare di avvicinarci al più possibile alla complicanza
a zero. Quindi aspetto il dottore Cesana che ci presenta, se eventualmente ci fossero
domande durante la presentazione fatele pure o ci scrivete ed eventualmente le firmo io
il dottor Cesana e chiediamo approfondimenti. Prego dottor Cesana.
Buongiorno a tutti, grazie per la presentazione, grazie al professor Filone, grazie al professor
palazzini per l'invito credo che si vedano le slide quindi assolutamente dare dunque io
presenterò questa anastomosi fra ileo e duodeno magnetica perché un'anastomosi magnetica come
diceva il professor pilone per tentare di azzerare o comunque tendere verso lo zero
le complicanze legate alla formazione dell'anastomosi. I magneti vengono espulsi completamente, non
rimane nulla, dopo vedremo come, all'interno dell'apparato digerente, non rimangono quindi
clip, non vengono utilizzate strutture, non c'è possibilità di formazione di granulomi,
Tutto questo dovrebbe favorire un'anastomosi sicura.
Quali sono gli strumenti necessari per la creazione di questo tipo di anastomosi?
Innanzitutto due magneti, per quanto riguarda l'anastomosi di governo ideale,
di circa 4 cm ciascuno, un po' meno di 4 cm ciascuno,
sono costituiti da un metallo con proprietà magnetiche e da delle parti biofragmentabili
che nel corso di alcuni giorni si annientano e non rimangono all'interno dell'apparato digerente.
Insieme ai magneti ci sono dei dispositivi...
Dottor Giovanni, perdonami se ti interrompo, che vuol dire si annientano?
Nel senso che, poi dopo lo vedremo meglio nel video, adesso questa è una breve presentazione, poi si capirà meglio.
I due magneti si accollano tra duodeno ed ileo e per compressione formano un'anastomosi.
I pezzi intorno, quelli che vedete nella diapositiva gialli, sono pezzi biologici fragmentabili che nel corso di un paio di settimane, due o tre settimane, si annullano,
cioè vengono degradati dai succhi, dalla bile eccetera eccetera e piano piano quindi formandosi
per compressione dell'anastomosi, frammentandosi questi rivestimenti intorno, i magneti poi si
perdono all'interno dell'apparato digerente e vengono espulsi con le teci a distanza di un
un po' migliori. C'è un sistema, come vedete, endoscopico per rilasciare il magnete, quello
superiore, poi vedremo perché e come funziona, e c'è un sistema laparoscopico per trasportare
il magnete. Infatti la tecnica in che cosa consiste? Molto rapidamente, poi lo vedremo
bene nel video, il paziente beve uno dei due magneti, come se fosse una pillola, con
con un po' d'acqua, a distanza di un paio d'ore eseguo una lastra dell'addome per vedere
dove è posizionato il magnete, dove è andato all'interno dell'apparato digerente.
Se il magnete ha superato il traiz e quindi è nel digiuno o oltre, allora si può procedere
all'intervento. L'intervento chirurgico viene fatto in laparoscopia, ci sono delle
pinze magnetiche che poi vedremo che permettono di trasportare il magnete all'interno dell'intestino
Il magnete viene trasportato a circa 250-300 cm dalla valvola idrocecale e dall'altra parte l'endoscopista, con il sistema che abbiamo visto prima, attraverso questo sistema di aggancio del magnete all'endoscopio, trasporta il secondo magnete a livello del bodeno a circa 2-3 cm dal piloro.
A questo punto i due magneti vengono uniti e lasciati lì, l'intervento è finito.
Si procede alla chiusura dei mesi, che poi vedremo, e basta, l'intervento si conclude così.
A distanza di 15-20 giorni, 21 giorni, il magnete completa l'anastomosi
e si perde all'interno del tratto di stare dell'intestino e quindi nel corno
e quindi viene espulso con le feci.
Dunque, perché fare questo tipo di anastomosi?
Innanzitutto va specificato che quello che io presenterò è un caso all'interno di uno studio clinico italiano multicentrico
sull'utilizzo appunto del magnete.
Noi facciamo questo studio in collaborazione col professor Gagné, che tutti conoscete immagino,
in pazienti che sono stati già sottoposti a slip, che hanno recuperato peso e in questi
pazienti proponiamo, ad alcuni di loro ci sono criteri di inclusione, criteri di esclusione
ovviamente, proponiamo questo tipo di intervento. Quindi sono tutti pazienti che sono già stati
slipati, in cui la slip è fallita e hanno ripreso peso. Il caso che vi presento nello
specifico è un uomo di 54 anni che aveva fatto una sleep nel 2016 per partiva da un peso di 140
kg e arrivato a un nadir nel giro di tre anni 78 kg mantenuto per circa tre anni poi ha ricominciato
a prendere peso è tornato alla nostra osservazione 100 kg quindi un 35.5 di dmi non aveva malattia
da reflusso gastrofageo che è una controindicazione a questo tipo di intervento perché l'anastomosi
noi la facciamo oltre il filoro per cui il tubulo slivato rimane tra virgolette un tubulo
a potenziale alta pressione che quindi può favorire il reflusso e poi unica comorbidità
che aveva questo paziente, ipertensione controllata con terapia medica. Adesso se la regia vuol
far partire il video poi alla fine faccio vedere il follow up di questo paziente che è stato operato
all'inizio di novembre dunque vediamo se vedo il video eccolo qua allora come vedete questo
è il magnete non si vede il video allora bisogna dire alla regia adesso si vede io lo vedo sul mio
schermo io non vedo vediamo soltanto fare click per inserimento testo e deve togliere la
condivisione ok ok ok perfetto dobbiamo farlo ripartire è possibile certo vediamo se riparte
questo è già intervento eccolo qui perfetto grazie questo è il magnete che è praticamente
con una pastiglia un po' meno di 4 cm. Si beve piuttosto agevolmente con l'acqua e poi a seguire
il paziente assume un paio di bicchieri di olio minerale che servirà anche successivamente. A
distanza di due ore fa una lastra, come vedete in questo caso il magnete è nella pelvi, quindi ha
sicuramente passato il piloro, si va in sala operatoria. In sala operatoria si fa una laparoscopia
con i trocar più o meno a livello sotto l'ombelicale trasversa, diciamo che il chirurgo operatore
starà in mezzo alle gambe del malato o alla sinistra del malato a seconda dei tempi chirurgici
che poi vedremo, vedete che più o meno sulla linea ombelicale trasversa vengono messi i
trocar, questo che stiamo facendo adesso è un tab block che facciamo sempre in default
E poi viene messo un retrattore epatico sotto xipoideo, cioè in epigastrio, dove solitamente si mette, oppure si può usare anche un paletto o un retrattore manuale, in questo caso è stato utilizzato questo tipo di retrattore.
Come avete visto forse all'inizio del video, dopo che il paziente ha bevuto il magnete gli si dice di passeggiare, di non stare sdraiato nel letto ma di muoversi eccetera in modo tale da favorire il fatto che il magnete possa progredire oltre all'interno dell'apparato digerente.
A distanza di due ore abbiamo detto che il paziente fa la lastra, se il magnete è capitato in un caso, noi abbiamo fatto quattro casi qua da noi finora, se il magnete non fosse ancora progredito allora gli si dà davvero un po' di gastrografin e si ripete la lastra successivamente.
Quindi si procede all'intervento, il primo tempo dell'intervento consiste nell'andare a liberare la prima porzione duodenale appena oltre il piloro che come vedete in questo caso è già libera di per sé.
Insomma, dei problemi possono venire, non so, da aderenze in paziente precedentemente colicistectomizzato, per esempio.
Se ci fossero aderenze, allora il primo tempo consiste nell'andare a liberare la prima parte del filoro.
Vedete che in questo primo tempo l'operatore è tra le gambe del malato,
diciamo la colonna laporoscopica è alla destra del malato
E l'operatore si trova qua perché il secondo tempo dell'intervento consiste nell'andare a riconoscere il trice e a ribaltare il mesocolo trasverso.
A questo punto l'operatore si mette a sinistra del malato e inizia il terzo tempo che consiste nell'andare a recuperare l'ultima anse leale e a contare 250 cm dalla valvola idrocecale.
Questo può essere fatto in tanti modi, ovviamente in questo caso viene utilizzata questa fettuccina di circa 25 cm che permette piano piano di andare a contare 250 cm dalla valvola di decetale.
Queste pinze che vedete sono pinze un po' particolari, sono pinze traumatiche innanzitutto e sono pinze che hanno una punta di gomma.
Questo è importante perché non sono magnetiche, quindi non andranno ad interferire con il magnetismo del magnete che il paziente ha ingoiato due ore fa in stemma.
Quindi, piano piano, questa è una relay, per cui vedrete un po' tutti i passaggi dell'intervento.
Questo è un tempo in cui bisogna avere un po' di pazienza,
contare, a volte le ansie vengono bene, a volte, questo lo sappiamo tutti,
la normale pratica chirurgica.
Non so, magari in questo tempo, man mano che va avanti la misurazione,
se ci sono delle prime domande o se il professore vuole dire qualcosa,
cosa adesso ci sarà diciamo un qualche
minuto di misurazione dell'intestino.
No assolutamente quello che quello che
sto notando che come quando eseguiamo
una procedura nuova la riproducibilità
sino ad ora la tecnica come dire
estremamente riproducibile per cui penso
che già questo valga tanto poi aspettiamo
il proseguo fondamentalmente ho visto
che ha fatto un accesso con quattro
trocar giusto? Sono quattro trocar più
più il trocar epigastrico dove abbiamo messo il retrattore parco, quindi sono cinque trocar.
Questo è il posizionamento dei trocar come lo propone Gagné, Gagné era presente in sala
operatoria quel giorno, è venuto per i primitari. Come vedete nella cartuccia di destra, intanto
l'endoscopista prepara l'endoscopio a cui ha legato il device che serve a portare il duodeno
e a rilasciare, vedete in questo momento, quello che abbiamo visto prima nella diapositiva,
questo è il device che si attacca all'endoscopio e che serve a portare il magnete in duodeno
e a rilasciarlo successivamente. Intanto il chirurgo, che ripeto, è alla sinistra del malato,
proprio per fare girare le anse continua a lavorare, deve arrivare fino a 250 cm.
Quando arriverà a 250 cm posizionerà delle clip metalliche in titanio, le solite insomma,
a livello del meso, in modo tale che sia facile riconoscere la distanza successivamente.
mente. Un altro aspetto che non ho commentato inizialmente è come dicevo il paziente beve il
magnete con dell'acqua e a seguire beve un paio di bicchieri di olio minerale che sarà importante
nella fase successiva a questa cioè quando bisognerà trascinare il magnete. Dopo lo vedrete
loro lo chiamano surfing the madness, cioè con le pinze che poi vedrete si tratta proprio di fare come surf con il magnete che è all'interno dell'intestino.
Per questo motivo l'olio di paraffinaria ritorna utile perché in questo modo il magnete può scorrere più facilmente all'interno dell'intestino,
ma dopo si capirà meglio quello che voglio dire.
Intanto prosegue la misurazione, siamo quasi arrivati, credo che sia arrivato, forse ne manca ancora una.
Comunque come diceva il professor Pilone è un intervento semplice, bisogna avere pazienza perché si tratta di manipolare l'intestino,
Bisogna stare attenti a non rovinare la sierosa, la cosa più delicata, ma per il resto l'intervento è molto semplice.
Non vengono fatte dissezioni, non vengono fatte cose particolari.
Ecco siamo arrivati a 250 cm, vengono messe le clip che ci serviranno per riconoscere successivamente la distanza dalla valvola invece che a questo punto il chirurgo ritorna al centro tra le gambe del malato perché adesso andremo a lavorare al traiz.
Queste sono le pinze magnetiche di cui vi parlavo. Ci sono diversi tipi di pinze che hanno diversa forza magnetica. A questo punto, partendo dal trice, il chirurgo fa girare con queste pinze traumatiche di gomma tutto l'intestino, posizionando la pinza magnetica a strisciare sull'intestino per recuperare il magnete.
Quindi anche in questo caso è piuttosto semplice, ma comunque bisogna avere pazienza, bisogna andare piano piano,
quindi trovolgirsi, poi l'intestino ti cade addosso, insomma riportarlo nella corretta posizione,
fino a che piano piano non si arriva a recuperare il magnete.
Ci siamo quasi, come vedete nella cartouche di destra, a sinistra l'endoscopista sta iniziando a scendere all'interno dello stomaco, a destra il chirurgo prosegue alla ricerca del magnete e finalmente, forse, no, non è qua.
vedrete e poi soprattutto manualmente c'è proprio il feedback diciamo del riconoscimento del magneto
lo sentite proprio che si attacca alla vostra pinza l'endoscopista inizia ad esplorare lo
stomaco a scendere con il magnete con il device che trasporta il magnete il chirurgo è arrivato
quasi alla valvola idrocecale praticamente ha percorso tutto l'intestino e come vedrete
adesso tra poco proprio alla valvola idrocecale trova il magnete adesso vedrete proprio che il
magnete si attacca alla pinza ecco qua vedete proprio che il magnete si attacca alla pinza
A questo punto inizia il surfing, come dicono loro, quindi il magnete deve essere trascinato all'interno dell'intestino fino a 250 cm dalla valvola iliocetale.
Anche questo è una parte dell'intervento non particolarmente complicata, però anche qui bisogna avere pazienza, bisogna andare piano per evitare di creare delle lesioni alla sierosa del paziente.
Vedete queste pinze a traumatiche con punta di gomma, servono proprio per non andare ad interferire nel processo di trazionamento e di unione dei due magneti.
In questo caso il magnete era proprio quasi alla valvola diocetale, per cui bisognerà risalire per 250 cm.
Se avete domande fate pure, anche qua c'è piano piano il surfing dell'intestino.
Nulla, ammiriamo noi.
Posso dirvi di più che vedete la pinza con cui viene trascinato il magnete, ci sono diversi tipi di pinze,
Ci sono diversi livelli di magnete, c'è un magnete che si attacca con più forza, c'è un magnete che si attacca con meno forza e a seconda della forza di trazione si sceglie la pinza diversa.
Ci sono dei casi in cui magari trazionando, come avete visto prima, la pinza si stacca, per cui magari si può scegliere un magnete più forte. Ci sono dei casi invece in cui è necessario utilizzare un magnete più debole, come vedrete dopo.
intanto prosegue questo che appunto viene detto come vedete si formano comunque delle piccole
minime lacerazioni soprattutto quando con la pinza si va a pulsare anche la regione mesenterica del
milio bisogna sempre tentare di stare sulla parte antimesenterica queste sono cose che sappiamo
La cosa importante è che non si creino delle vere e proprie lesioni della sierosa. Se si dovessero creare, a quel punto la cosa importante è riconoscerle e ripararle. Un'altra cosa abbastanza comune che si può formare sono dei piccoli ematomi della sierosa, ma in quel caso non è un problema che debba essere riparato.
per giovanni fate una preparazione del paziente no non facciamo una preparazione particolare del
paziente il paziente ovviamente fa una dieta povera di fibre insomma le solite cose qualche
giorno prima dell'intervento rimane a digiuno dalla mezzanotte del giorno prima e poi l'unica
cosa è l'olio minerale che appunto permette di fare scivolare meglio il magnete all'interno
dell'intestino. Beve due ore prima dell'intervento, ho capito bene? Sì, due ore prima, sì. E l'anestesista
non vi fa problemi che lui abbia bevuto un bicchier d'acqua due ore prima? No, perché, allora, diciamo
così, loro bevono il magnete alle 7, poi alle 9 fanno la lastra. Se la lastra è ok, allora vanno
in sala operatoria, per cui diciamo l'intervento inizia tipo 9 e mezza, 10 per dire.
Noi con ERAS siamo abituati, gli anestesisti sono abituati con ERAS, i pazienti bevono
le maltodestrine fino a 2 ore, 2 ore e mezza prima dell'intervento, per cui loro sono
abbastanza abituati a questo. Vedete che si formano dei piccoli ematomi, un po' sul
meso a volte sulla parete questo non deve spaventare una cosa appunto da riconoscere
per tempo come tutti sappiamo anche dalla tv del generale sono proprio le due sierosi situazione
delle visioni della sierosa dell'intestino come giovanni scusami sono morti in esperienza
immagino sia capitato quante volte capita di fare delle lezioni intestinali con queste
Allora, diciamo, su quattro interventi che abbiamo fatto, a me è capitato una volta, nel senso che io ho fatto, proprio io ho fatto,
ah scusate, questo è un pezzo interessante, vedete, così si staccano i magneti, per staccare i magneti, il magnete viene portato nel trocar che è di plastica e si stacca,
E' stato staccato il magnete perché adesso utilizzeremo un magnete meno forte, vedete che siamo arrivati all'eclip, quindi cambiamo magnete, questo è un magnete meno forte perché adesso dovremo fare l'anastomosi, quindi il magnete dell'intestino si dovrà attaccare al magnete del duodeno, per cui abbiamo bisogno di un carrier, del magnete carrier più debole,
cioè che sia più debole rispetto al magnete che lui troverà all'interno del duodeno.
L'endoscopista sta scendendo con il magnete, non è facile come vedete,
è un po' come quando si manda giù il sondone per fare la sleeve,
all'inizio non è un passaggio così semplice,
il sondone magari va sempre laterale, allora bisogna aiutarlo con le pinze a scendere verso il piloro,
Quindi l'endoscopista va aiutato dal chirurgo, a questo punto ha raggiunto il piloro, a questo punto lui passerà il piloro, l'induzione magnetica è pronta, l'endoscopista sta tentando di passare il piloro,
che non è perfettamente facilissimo, appunto è utile dare una mano dall'esterno, magari
trazionando l'altro, eccetera, in modo tale che lui riesca, eccolo là, riesca a trovare
la strada. Trovata la strada, siamo in duodeno e adesso bisogna far attaccare i due magneti.
La forza magnetica tra i due magneti è più forte di quella tra il magneto ideale e la
la pinza, per cui la pinza facendola scivolare via rilascia tranquillamente il magneto. A
questo punto l'endoscopista rilascia il magneto duodenale, cioè proprio un click che deve
fare il device di trasporto e di rilasciamento. Una volta rilasciato estrae il device che
era stato posizionato inizialmente sull'endoscopio per trasportare il magneto. La procedura in
in tempo reale, diciamo, e sono le prime procedure, cioè non ne abbiamo fatte solo quattro.
A questo punto l'endoscopista va a vedere dove è posizionato il magnete.
Il magnete deve essere a un paio di centimetri dal piloro, e in questo caso direi che va bene.
Il piloro l'avete visto, due centimetri oltre c'è il magnete.
Intervento è finito.
A questo punto vengono chiusi i mesi, semplicemente per evitare che si formi un'erina interna.
Per cui si va, come dice Gagné, a recuperare la V che si forma fra duodeno meso ideale e mesocolone trasverso sotto e si va con un punto di vitril o di TDS o buloc o stratafix, insomma quello che si vuole, a chiudere il meso.
Ritornando alla domanda che mi aveva fatto prima Cosimo, che mi era interrotto nella risposta,
allora è capitato di avere una lesione, a me personalmente, di avere una lesione della sierosa,
semplicemente una volta riconosciuta la si ripara con una piccola sutura.
Non è capitato di avere delle lesioni della parete in toto, comunque questo è positivo.
una volta completato l'intervento quindi una volta completata anche la cittura dei mesi si
ritorna al trance e si ripercorre dal trance fino all'anastomosi tutto l'intestino e dall'anastomosi
fino alla valvola idrocecale tutto l'intestino per andare a vedere appunto se ci sono delle
siero delle desiderazioni per chiudere ovviamente il meso si cambia pinza perché la pinza che avete
visto prima di gomma ai denti quindi non prende l'acqua per cui bisogna tornare ad utilizzare
le pinze che usiamo di solito ma queste inizia vengono fornite insieme al device oppure sono
pinze che si acquistano poliuso non uso allora sono altre pinze micro line perché il device
è tutto gt metabolica e ben distribuito da binevita in italia e invece queste pinze di
gomma sono micro line sono pinze che normalmente loro usano tipo gagnele usa in canale eccetera
eccetera proprio per fare questo tipo di chirurgia non so se ci sono altre pinze con punte di gomma
e quindi non è che la pinza diciamo ognuno utilizza la propria tecnica di misurazione
Noi vi abbiamo fatto vedere la tecnica esattamente come la proposta Gagné a noi, con i trocar che usa lui, con le posizioni che usa lui, con gli strumenti che usa lui, poi noi stiamo lavorando all'interno di uno studio per cui siamo anche molto vincolati da tanti punti di vista a fare certe cose in un certo modo,
perché comunque questo è anche un dispositivo che non è stato ancora riconosciuto come marchio CEI, è stato riconosciuto dall'FDA, noi abbiamo avuto l'approvazione per lo studio dal Ministero della Salute, dai vari comitati etnici territoriali, per cui tutto questo avviene nell'ambito di uno studio clinico e quindi anche tutti i passaggi avvengono in quest'ambito.
Il paziente viene studiato molto bene prima, dicevo ci sono diversi criteri di inclusione, diversi criteri di esclusione e poi fa un colloato molto importante dopo, bisogna riempire un database, insomma è proprio uno studio clinico.
Quindi si completa la questione.
Scusa Giovanni, avevo una domanda, volevo sapere un po' nella vostra esperienza la proposta
al paziente di questa anastomosi, come è avvenuta e come si comportano i pazienti quando
proponete un intervento del genere, una cosa che mi incuriosisce tanto perché lo scetticismo
un po' anche il fatto che sia una cosa molto molto innovativa, mi faceva piacere sapere
qual è stata la vostra esperienza in medico.
Allora, diciamo così, questi pazienti sono una categoria di pazienti piuttosto rara,
sono pazienti che hanno fatto una slive, la slive è fallita, hanno recuperato peso
e non hanno il nostro gastrointestino, e poi vabbè hanno anche molte altre caratteristiche.
Sono pazienti che non avendo reputo il gastroesofageo,
non si devono fare per forza un ruolo di gastroesofageo in basso,
ma possono per esempio fare una salvi.
Noi di solito a un paziente come questo magari avremmo fatto una salvi.
In questo caso abbiamo proposto il magnete, abbiamo parlato ovviamente bene con il paziente
e noi abbiamo parlato con 5 pazienti, tutti e 5 hanno accettato la proposta, diciamo noi gli abbiamo detto due cose, primo che rientravano in uno studio clinico che diciamo sarebbero stati seguiti molto bene,
avrebbero fatto una serie di esami insomma che sarebbero stati molto seguiti e questo piace ai
pazienti e secondo luogo l'idea di utilizzare il magnete per avere meno complicanze possibili
rispetto a una pistola anastomotica eccetera questa cosa anche questa cosa piaceva al paziente
di questi cinque pazienti che hanno accettato tra lì ha dovuto scartarli per esempio per uno
uno di questi pazienti che è stato scattato
era molto deluso perché lui avrebbe volentieri partecipato allo studio
invece un unico paziente ha il pericolo di non partecipare
per il uso di una macchina di questa nuova proposta
questa è un po' la caratteristica
lasciamo il microfono per non solo chi va
dicevo questa è un po' anche la caratteristica
degli studi clinici
nel senso a volte
accettano
a volte non accettano
a seconda anche di come glielo spieghi
del tipo di persone che sono
se volete io vi posso fare vedere
come sono andati questi pazienti
almeno questo paziente
nello specifico
e poi dopo possiamo fare le domande
se tu Vincenzo sei d'accordo
io direi soltanto
prima della tua presentazione
io direi già se ci sono delle domande
sul video prima ancora di dire i risultati
di questi pazienti
fondamentalmente per quanto io possa immaginare
questo intervento
le complicanze
a breve e a lungo
quali possono essere
per chi ci ascolta
noi abbiamo fatto
4 pazienti
3 pazienti sono andati via
lisci come l'onio. I pazienti non hanno drenaggio, in prima giornata post-operatoria fanno la lastra
e questa è la lastra della prima giornata. Vedete il magnete esattamente condizionato a livello
duodenale con proiezione antero-posteriore e laterale. Sempre in prima giornata i pazienti
fanno anche un tubo digerente e come potete vedere dalla freccia rossa il magnete è condizionato qua,
ovviamente l'anastomosi magnetica non è ancora perdita, quindi in mezzo al contrasto prosegue
il duodeno e va avanti. Fatti questi due esami il paziente inizia a bere e a mangiare e in seconda
giornata post operatoria va a casa, come di solito andiamo a casa i nostri pazienti bariatrici. Solo
un paziente dei quattro è rimasto più a lungo con noi perché ha avuto febbre. Ha avuto febbre
e quindi gli abbiamo fatto una TAC
che però non ha dimostrato versamento
libero, non ha dimostrato
non so, riduzione dei mesi
a livello
di dove è stato liberato
insomma non ha dimostrato
guardia libera pensando
per esempio, non so, appunto a un aspetto
di inversione che poi andate incontro
a una perforazione dell'intestino
ha avuto la febbre per un giorno
che poi si è risolta con un grammo di tachipirina
noi l'abbiamo ottenuto
un po' più a lungo ricoverato
per osservarlo ma non abbiamo avuto
grossi problemi
a distanza di tempo poi i 4 pazienti
che noi abbiamo fatto non hanno avuto
problemi nel senso che
addirittura loro dicevano
che non sentivano nulla
era come se non fossero stati operati
questo è il controllo a 15 giorni
il controllo con
gastrografine per sapere dopo circa
quanto tempo l'anastoma
si materializza
o quando viene fatto
fatto un gastroescopio? Allora, in realtà, diciamo, da protocollo lo studio funziona così. Il primo
controllo avviene in quindicesima giornata post-operatoria, quando i pazienti fanno una
rastra dell'addome e basta. E in questo caso, questo è il nostro paziente di cui avete visto
il video, il magnete è ancora in dove l'abbiamo messo. A distanza di un mese poi, i pazienti
faranno, se non hanno espulso il magnete, faranno, ripeteranno la lastra dell'addome
e il gastrograpin a questo punto, per vedere se invece il magnete si è staccato e magari
è all'interno dell'apparato indigerente. Se invece il paziente riferisce di aver espulso
il magnete, allora a distanza di un mese farà la gastroscopia, che andrà a vedere i due
lunghi e farà il gastrogratina, non farà la rastra dell'addome piana come questo, questo
da protocollo, poi farà a 60 giorni un altro gastro, a 90 un altro gastro, a 180, insomma
un protocollo molto standardizzato e molto duro.
E tutti e quattro i pazienti si sono accorti di aver espulso il magnete per il dono della
ceramica della tazza.
questo è il magnete
questa è la foto che ci ha mandato
il 23° giorno il paziente
di cui ti ho fatto vedere il video
poi abbiamo avuto una paziente
che ha anche puliti
un paziente molto educato
e abbiamo avuto una paziente
che non gli ha ancora espulsi
e lei dice che da qualche giorno
ha un po' di dolori intestinali
colichette, nausea
niente che necessiti
anche terapia antidolorifica
però insomma ha avuto qualche
che problemino. Abbiamo avuto
una paziente che abbiamo fatto
ritornare da noi, che aveva fatto fare un attacco
perché aveva più di qualche dolorino
e alla taxi vedeva
che i magneti erano nel colo di destra
e anche lì non c'erano problemi
non c'era liquido, non c'era aria
non c'era infezione, eccetera
Il pericolo sulla valvola ileocecale
non l'ha considerato proprio?
Cioè il blocco del valvolo?
Non l'ho visto sulla...
Dicevo, la mia preoccupazione forse sarebbe
proprio sulla valvola ileocecale
c'è l'attraversamento della valvola, lì voi non avete mai avuto un pensiero?
Allora sì, questa è anche una domanda che noi abbiamo fatto a Gagné, nel senso che ad ogni sintomatologia che ci riferiva al paziente, noi sentivamo anche lui,
lui dice che le principali complicanze legate a questa tecnica, per l'esperienza che ha avuto lui, e penso si tratti di 114 casi nel mondo,
sono 1 una colecistite, perché i magneti sono proprio sotto la colecisti, sono lì a livello
organale, quindi spesso e volentieri dolori eccetera legati a un processo infiammatorio
della colecisti. 2 subocclusione intestinale legata appunto al trasito dei magneti o magari
legata all'ernia interna, se non si è riparato bene il difetto eccetera può succedere anche
Queste sono le complicanze che lui ci ha descritto.
Comunque due pazienti non hanno proprio sentito nulla e hanno espulso il magnete,
due pazienti invece hanno riferito dei dolori di variabili entità di tipo colico,
uno dei due abbiamo fatto una tap perché avevamo un punto di domanda in più
e appunto il magnete era già nel colon destro.
L'altra invece, non avendo preso anticolorifici, non avendo problemi di altra sorta, non abbiamo fatto nulla. Vedo che si è collegato anche il professor Gentileschi.
Da parte mia le domande sulla tecnica, perché penso che oggi ciò che è innovativo è la tecnica chirurgica piuttosto che parlare dei risultati dell'intervento, perché non è che noi oggi dobbiamo sapere se questo intervento dimagrisce e quanto dimagrisce, ovviamente ci dirai quali sono stati i risultati dei quattro pazienti a distanza, ma penso che oggi dobbiamo stressare più la tecnica,
ma devo dire la riproducibilità della tecnica non c'è dubbio che è semplice, sicuramente ha difficoltà sulle spiritualizzazioni, forse sapere qualche notizia in più sul rischio di questi quando trasporteremo tutti questi manieri attraverso il colon, altro devo dire da parte mia, penso non ci siano altre domande sulla tecnica, non so se chi ascolta altre domande, Cosimo?
la mia domanda Giovanni è proprio legata a questa piccola vostra esperienza
ti faccio una domanda semplice
secondo te dov'è migliorabile questa tecnica chirurgica?
cioè voi che l'avete già fatta
qual è il tempo operatore dove secondo te c'è qualcosa ancora da fare
e dove la tecnologia secondo te sarà di supporto per migliorare la tecnica?
allora io penso che la tecnica di per sé sia molto semplice
Non c'è molto da cambiare. Forse la cosa che noi cambieremo, ma poi questo lo vedremo nel tempo, è forse la posizione dei trocar e la posizione del chirurgo, perché tante volte nel far girare l'intestino rimani un po' con le braccia appese e fai abbastanza fatica.
forse tra di noi non abbiamo discusso solo di questa cosa qua, nel senso come poter cambiare la tecnica per come lo vediamo adesso
per il resto è tutto abbastanza semplice, non so cosa ne pensa anche Paolo Gentileschi che vi avrebbe collegato
visto che anche lui ha fatto dei tagli, ma niente si beve facilmente, viene recuperato facilmente
Gagne ci ha detto che possono esserci dei problemi nel senso magari il magnete che viene ingerito non passa oltre il traiz perché si mette di traverso, allora in quel caso si può dare da bere del gastrografin oppure se non passa ulteriormente si può utilizzare l'endoscopio per spingerlo più giù, problematiche appunto alla valvola idiocetale che noi gli abbiamo chieste.
e con l'endoscopio se arrivi
non lo puoi ritirare
se lo riesci a recuperare con l'endoscopio
recuperarlo è difficile
perché per recuperarlo
tu hai bisogno del dispositivo
del device
in quel filo su cui tu lo agganci
per cui certo
puoi andare con una pinza magari
endoscopica e prenderlo
non so, non credo sia così facile
a noi grazie a Dio questa cosa non è capitata
c'è stato un paziente
appunto che a distanza di due ore
aveva ancora il magnete
diciamo in quarta porzione
del gordenale però con un po' di gastrografia
è andato oltre da solo
forse la cosa
che un po' cambieremmo
sono
la posizione del paziente
e il posizionamento di troca
per facilitare un po' di più
l'ergonomia del chirurgo
che lavora
Perfetto, se non ci sono altre domande
se non ci sono altre domande
ci dà i risultati
sul caso di peso e poi ci
in realtà non li abbiamo ancora
perché non è passato ancora un mese
diciamo le diapositive
che ti dicevo che hai fatto vedere sono queste
cioè le diapositive
finiscono qua, noi abbiamo un controllo
a 15 giorni dove i pazienti
hanno perso circa 5-6 kg
una cosa di questo tipo
7-8 kg o meno
sovrapponibili alla sleep
con questo riscontro
dei magneti ancora
ancora localizzati a livello duodenale con zero sintomi e poi dopo 15 giorni si inizia ad avere qualche colichetta
e intorno al 21esimo, il 25esimo giorno inizia l'espulsione dei magneti.
Adesso a 30 giorni, ma non sono ancora arrivati, faremo i prossimi controlli con anche tutto il peso
e eventualmente la gastroscopia del paziente che ha già espulso il magnete,
però ovviamente i dati più a lungo tempo...
è chiaro che il calo di peso a 15 giorni
in assenza di l'anastomosi
che non si è formato
è il placebo
non ha nessun valore
assolutamente
ci sono altre domande
da chi ci ascolta o dai presenti?
no no, nulla
perfetto, perfetto
allora a questo punto io
saluterei
Giovanni
grazie
ciao Giovanni, grazie di tutto
grazie a voi
Io adesso diciamo che mi aveva detto Giorgio Palazzini di poter anticipare la mia relazione, quindi io esco e rientro con la condivisione del mio computer per fare questo breve scurso sulla chirurgia dell'obesità.
Quindi ci vediamo tra un minuto. Grazie a tutti.
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