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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 F. PIROZZI Robotic Low anterior resction S. Maria delle Grazie Hospital - Pozzuoli - Napoli ASL Napoli 2 nord
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Allora, vi presentiamo come terzo intervento un intervento di resezione anteriore del retto con approccio robotico.
Il paziente è un paziente di 48 anni, di sesso maschile, con un BMI di 24 e attualmente è un fumatore di circa 20 sigarette al giorno.
Nella sua storia clinica non ci sono patologie evidenti, se non è effettuato una colecistectomia laparoscopica e una fistulectomia anale.
All'insorgenza di stipsi ed ematochezia effettua una colonoscopia che evidenzia la presenza di una massa ulcerata facilmente sanguinante a circa 15 cm dal margine anale,
che risulta essere positiva all'istologico per adenocarcinoma infiltrante.
Effettua quindi una TAC che evidenzia un ispessimento del retto con anche disomogeneità del grasso pararettale.
Non evidenzia presenza di metastasi a distanza o di coinvolgimento linfonodale.
Per cui viene indagato ulteriormente con una risonanza magnetica della pelvi
che evidenzia un marcato, diciamo, ispessimento del retto a 9 cm dal margine anale.
Senza segni di infiltrazione della fascia meso-rettale, invece sono presenti infiltrazioni a livello del grasso meso-rettale.
All'indagine in laboratorio, inoltre, si osserva un aumento dei valori dell'antigeno e carcino embrionario,
Per cui viene posta a diagnosi nel gruppo multidisciplinare che pone diagnosi di trattamento chemio-radioterapico neoadjuvante a lungo corso, concluso fino ad agosto 2022.
Per cui il caso viene ristadiato con una risonanza magnetica della pelvi che evidenzia un eccentrico espessimento del terzo superiore del retto sottoperitoneale con segni di infiltrazione del grasso mesorettale.
La distanza della massa dal margine anale è di 7,2 cm e risulta esserci invasione della fascia meso-rettale a ore 9, per cui viene ristadiato il parametro T, che risulta essere un T3C.
Effettua quindi anche una TAC torace che non presenta metastasi a distanza, risulta essere negativa per metastasi a livello toracico, mentre invece la colonoscopia, dopo il trattamento chemioradioterapico, evidenzia quindi la presenza di una neoformazione a retto di 8 cm dalla rima anale.
inoltre anche all'indagine di laboratorio risultano essere normalizzati gli indici di valore dell'antigene carcino embrionario
per cui al gruppo multidisciplinare viene posta diagnosi di intervento richirurgico
in particolare di resezione anteriore del retto con approccio robotico
grazie mille
Eccoci qua, stiamo posizionando la macchina in modo da fare il puntamento e quindi partire
il chirurgico. Il paziente è in decubito laterale destro con una leggera trendelenburg,
facciamo un intervento a quattro braccia robotica.
Salve, sono Domenico Dinaldo
un assistente del professor Palazzini
innanzitutto
complimenti per gli interventi che seguite
soprattutto con modalità minima invasiva
e una cosa che voglio
sottolineare così rubiamo 5 minuti
nella preparazione
è molto importante perché lo facciamo anche noi
io lavoro a Terni
la discussione multidisciplinare del paziente
oncologico che per noi
onestamente da quando abbiamo implementato
è importante la valutazione multidisciplinare di questi pazienti
al fine poi di fare un trattamento adeguato per loro
non c'è più il paziente che viene indirizzato all'oncologo
ma un gruppo multidisciplinare che prende il posto e valuta il paziente
che se ne fa carico
e poi lo tratta
allora posizioniamo
gli strumenti che noi utilizzeremo
sono praticamente
uno strumento a radiofrequenza
che è il Syncrosy
una pinza bipolare che è questa
che è la Forza Bipolar
e uno strumento da presa
che è la
T-PAP
che vedete qui rappresentata
che ci servirà soprattutto in particolare
per quando andremo giù
per il retto, noi la preferiamo perché ha un'ampia presa e quindi ci consente anche
di fare delle sospensioni piuttosto che delle trazioni, quindi la possiamo utilizzare soprattutto
in questo senso. Allora noi per come hanno insegnato di scuola, dobbiamo lavare l'ottica,
laviamo un attimo l'ottica prima di partire, dicevo di scuola il nostro primo step è l'abbassamento
dell'angolo splenico, quindi facciamo lo scalamento colpiploico, sezioniamo il legamento gastrocolico,
accediamo all'elettrocavità e andiamo in senso medio laterale fino ad arrivare il più lateralmente
possibile, se riusciamo ad abbassare anche l'angolo dall'alto, altrimenti noi ci fermiamo
e poi andiamo via sotto mesocolica andando a prepararci poi la parte vascolare e i vasi.
Quindi primo step, l'aiuto fa una leggera trazione, in modo che mi consente di fare una controtrazione, con l'ausilio di questo strumento procediamo allo scolamento colipicloico.
Per me è fondamentale l'abbassamento dell'angolo splenico per avere un'anastomosi morbida, senza trazioni.
Non mi preoccupo in prima istanza di andare ad aprire la retrocavità, si aprirà da sola strada facendo.
Quindi il mio primo obiettivo è soltanto quello di fare uno scollamento colo-piploico,
generatore che si accoppia con lui permette di avere una velocità di sintesi e taglio elevata
quasi da strumento ad ultrasuoni, per chi è abituato ad usare il Versacealer, l'altro
altro strumento di sintesi robotico, sicuramente perde un po' della sua efficacia in termini
di coagulo, però ne recupera tanti in termini di dissezione e di velocità di azione, che
con alcuni opportuni accorgimenti si fa ben perdonare l'inevitabile, perché è così
così che è un'inevitabile perdita di forza sintetica con la velocità di azione.
Vedete, stiamo già nella retroparità, viene da sé, non è una cosa...
Sì, io lavoro a Terni e noi roboti utilizziamo il Vestasiler.
Sì, diciamo con i nuovi generatori anche il Vestasiler migliora la sua efficacia,
però diciamo questo strumento in termini di dissezione è sicuramente un qualche
cosa in più quindi più da e quindi da quando l'abbiamo adottato utilizziamo
noi nella nostra modalità di approccio abbiamo standardizzati tutto con questo
strumento da fare un poco più avanti colore e
tiene un po verso di te prendi soli me ok ok perfetta della milza andiamo verso
sfruttiamo anche il quarto braccio ci serve a sospendere il mesocolonte trasverso qui
un'anatomia abbastanza chiara visibile si vede bene la mesenterica inferiore arteria
si riesce a mantenere qua preferisco liberare bene il traiz onde evitare che poi quando si
abbassa l'angolo il traiz rappresenta poi la testa di ariete per l'insorgenza poi di un'ernia
retro mesocolica
quindi preferisco
abbassarlo
prendiamo a questo punto la vena
ci andiamo a ritrovare il piano
fettold
e il gerota
più strumento bipolare
mano destra, mano sinistra
presenti in questo piano
li coaguliamo
ho seguito poco la prima parte
farà una total mesoletta rescisa
se non giusto? Sì, sì. Nero era a 9 centimetri la... Sì, la pazienza ha fatto una radiochemioterapia
anche se qui possiamo fare anche così. Di solito io alterno a questo strumento l'uncino perché mi
permette che utilizzo come dissettore, mi permette di preparare in maniera molto accurata i vasi,
quindi scheletrizzando, quindi preferisco, però devo dire che la bontà di questo strumento anche
precisione robotico se posso chiamarlo così sì perché la velocità di azione lo fa sembrare
quasi uno strumento ad ultra suoni non si deve attivare nessuna lama si deve soltanto azionare
il pedale giallo e col vantaggio almeno da quello che vedo che entrambe le branche sono ricoperte
quindi non c'è una c'è anche abbastanza margine di sicurezza insomma sì sì no l'azione è sempre
fra le branche quindi non c'è un'azione diciamo esternamente alle branche un po' sclerotico qua
metto sempre una clip sulla parte che resta per un fatto prudenziale
penso che sia una modalità di sicurezza che sia ben applicata però poi con questi
strumenti si possono anche sezionare direttamente dipende uno come meglio
e ci recuperiamo il nostro piano intraperitoneale, lasciando posteriormente quelle che sono le
si vede bene qui, così come si vede bene il fatto che si tratta di un piano fondamentalmente
a vascolare, piccoli vasillini perforanti si possono dominare con la corrente pipolare,
in questo punto andiamo, si vede già il pancreas, si intravede, andiamo a liberarci, si è una
anatomia molto bella e molto didattica da far vedere in diretta, si vede bene la vena
permette di posizionare come meglio crediamo mettiamo un'altra clip io lo utilizzo perché
faccio anche l'abbassamento della tutta la parte dell'afferenza linfatica alla vena in modo da
trovarmela poi quando estraiamo il pezzo operatori in sede in sede sovra pubblica quindi con la
mini laparotomia di non avere strazioni sui mesi per cercare di trovare la parte libera della vena
sezionata quindi me la prepara e quindi per me è un punto anche se qui in questo caso forse non
sarebbe necessario perché facilmente si vede ma mi serve soprattutto per quei mesi un po' più grassi
dove io mi reperto poi con la clip il punto dove sta sezionata la vena e quindi vado poi a prepararmi
il mese così come faccio vedere poi fra poco, la metto solo come punto, ok, sincrosi, prendiamo
in questa nostra azione di liberazione del pancreas dal mesocolon, il trasverso, a questo
punto ci fermiamo, la nostra garzina che teniamo da questo lato qua la prendiamo, ce la portiamo
facciamo di qua è risparmiato poi quando andremo nella doccia parietocolica non c'entra vedere il
che è la clip, perché dopo la sezione comunque la vena tende a retrarsi nel mese.
che viene dall'arteria mesenterica inferiore, che già abbiamo sezionato,
quindi a noi interessa soltanto l'arcata vascolare, ok, sincrosi, ok,
continuo a pulsare, quindi andiamo all'arcata, a questo punto io per la doccia preferisco l'uncino,
datemi l'uncinio per favore, per due motivi, perché mi permette di fare
un movimento verso il basso e dal basso verso l'alto
a seconda delle mie necessità, cosa che diventa un po' più difficile con lo
strumento che stavo utilizzando prima. Hai lasciato lo strumento? Ok grazie.
Quindi è facile fare sia questo verso l'alto e sia verso il basso. Il pneumo peritoneo fa
Una curiosità Tor Pirozzi, che casistiche avete di restazioni anteriori di retto robotiche?
e quanti numeri riuscito a fare in un anno insomma quante le sezioni sì sì ma con precisione in
questo momento non ti sto a dire ma sicuramente superiamo la sessantina noi facciamo più di 200
anche noi pensiamo sul retto pensiamo anche noi visto che comunque lo utilizziamo ha un
insomma quel quid in più rispetto alla laparoscopia
sul retto vero
insomma
abbiamo la possibilità di avercela
insomma e lo utilizziamo
però soprattutto
nella pervi stretta, nella pervi difficile
il paziente obeso
ci aiuta tanto
la robotica
ha esprimuto i suoi vantaggi
sul retto basso
sul retto extraperitoneale
perché
l'articolazione
robotiche quindi permette di avere una dissezione ma anche sudorare lì in fondo è tutta un'altra
cosa ci sono indubbiamente dei vantaggi e sicuramente in termini di no prendi attenzione
fermati fermati stai prendendo anche dietro ma ferma qua stavi prendendo anche la parte
la terminazione delle cose. Scusate un secondo, ecco qui il pancreas, bene, noi dobbiamo salire
sul pancreas, la calzina ci ha fatto un po' da filo d'Arianna.
Sì, dicevamo, pure che siamo in precedente intervento, come la calzina in mini-invasiva
è paragonabile a un vero e proprio strumento chirurgico, se la utilizzi insomma come reper,
come come punto di trazione eccetera eccetera si si altrimenti rischi di andare nell'ilosplenico
dietro al pancreas invece così metto la garzina me la recupero e visto poi mi sono andato sul piano
L'assistente introduce il suo strogard e adesso lo mettiamo attraverso l'air seal che noi utilizziamo come strogard di insufflazione che ci dà una stabilità e ci dà anche un'aspirazione dei fumi efficace e ci permette di avere poco smog.
air seal che noi posizioniamo fra il braccio 3 e il braccio 4 e come si può vedere noi
utilizziamo partendo dal processo che si vede con l'ando 1 2 3 4 noi utilizziamo con la mano
sinistra i bracci 1 e 2 con la mano destra il braccio 4 e il braccio 3 il braccio dell'ottica
l'unica cosa
quando noi andiamo
sul RET
quindi quando cambiamo posizione
come ho detto prima
quando cambierò posizione
perché
come ho detto prima
posizione in decubito laterale destro
lieve Trendelenburg
poi quando andiamo giù sul RET
noi cambiamo
andiamo una Trendelenburg più spinta
sempre mantenendo la lateralità
in quel caso aggiungiamo
perché nel colon destro non mettiamo drenaggi, nel retto invece mettiamo un drenaggio.
Allora io sfrutto il sito dove metteremo il drenaggio per introdurre un ulteriore trocar,
perché questo mi permette di fare la migliore triangolazione degli strumenti verso il basso.
Il retto si può fare anche mantenendo le posizioni dei trocar così come sono,
quindi utilizzando questi trocar qua però visto che devo mettere un denaro preferisco fare così
perché e conflittualità e quindi sicuramente questo mi facilita aiutarsi anche noi lasciamo
comunque faccio un buco per un drenaggio a questo punto faccio un buco per ritrocare
il limite di drenaggio se si è condiviso nel colon destro e sinistro non mettiamo
del raggio nel retto anche noi
facendo poi un elestomere
di protezione lasciamo del raggio
sull'anastomosi rettale insomma
si si sempre lo facciamo anche perché
l'anastomosi
il retto basso
è un'anastomosi extraperitoneale
mentre invece
l'altra anastomosi è un'intraperitoneale
quindi tutta la capacità
di assorbitiva del
peritoneo viene a mancare
nel retto basso quindi qualsiasi
raccoltino, qualsiasi
diventa difficile che venga riassorbito
di giù nella pelvi, mentre invece
quando
per quanto riguarda il colon destro, avendo l'integrità
del peritoneo
il peritoneo pensa ad assorbire
un po' tutto quell'eccesso di liquido che si forma
nel posto
operatorio, quel po' di liquido
perché poi inevitabilmente questi interventi
che necessitano
di un'accuratezza
emostatica, quindi per avere sempre un campo
efficace di azione
ti induce a curare le mosse
in maniera diciamo
abbastanza
usiamo un termine
scrupoloso
scrupoloso
scaramantico
no no no scrupoloso
è un termine che mi piace di più
altrimenti diventa maniacale
ok allora cambiamo posizione
quindi noi facciamo un doppio docking
anche se con l'XI
è più che un doppio docking
è un doppio puntamento
Perché noi facciamo altro che ritirare la macchina, la macchina rimane sempre allo stesso posto, andiamo un trendelenburg spinto inizialmente, poi lo riduciamo piano piano, lo diamo solo un trendelenburg spinto per dare la possibilità alle anze di posizionarsi nel modo giusto e quindi liberare la pelvi.
e poi riduciamo la trendelenburg lentamente
e poi riattacchiamo il tutto
adesso va bene, lo vedrete
allora, inquadrate giù la pelle
mettiamo prima il troger
io utilizzo un drenaggio laminare come drenaggio
quindi drena dovunque lo metti
in qualsiasi posizione lo metti
il troger lo posizioniamo in sede
appena un po' di sopra dell'ombelico
il più lateralmente possibile
in modo da fare una giusta triangolazione
perché anche in quella posizione non essendo un drenaggio tubulare
drena comunque a prescindere
quindi sfrutto il fatto di mettere un drenaggio laminare
con il fatto di posizionare in una maniera più adeguata
il trogar che poi utilizzeremo come quarto braccio
ok, introduciamo
ok, perfetto
bene
quindi questo diventa braccio 1
e il 2, 3 e 4 restano quelli là come primi variati
come prima. Gotrate la pelvi, dai dai dai ancora Trendelenburg, non ti fermare, ok basta così, basta così, basta così, aspettiamo un attimo, inquadra sempre giù la pelvi, dai un po' più di campo, si vede l'uretere di destra qui, ok perfetto, allora riduciamo, inquadra sempre giù la pelvi, torna un po' indietro con l'ottica, torna un po' indietro con l'ottica, ok perfetto, riduci un poco il Trendelenburg, poco per volta, fermati, vai ancora, vai un altro poco, togli un altro poco, ok basta così,
vai basta ok vi avviciniamo di nuovo la macchina ruota ruota ancora ruota vai metti dritto raddrizzati
raddrizzati ok ok vedete come non è che occorre tantissimo tempo per cambiare posizione e quindi
di attaccare il tutto in genere in cinque minuti si si fa tutto dobbiamo l'ottica che è sporca per
mettiamo l'uncino qua, preferisco seguire sotto visione l'introduzione degli strumenti
perché al tempo stesso posso controllare anche la possibilità di escursione dell'ottica,
lascio lo strumento e quindi mi permette di fare un doppio check, capire che escursione
sistemiamo un attimo i vari conflitti fra le braccia robotiche tempo di sistemare ok possiamo
andare preferisco l'uncino perché permette di fare anche una distezione molto fine forse anche
anche meglio delle forbici, anche se però utilizzare le forbici penso che permetta di
all'uncino robotica è uno strumento eccezionale, veramente eccezionale, forse è superiore
alle forbici, poi dipende ovviamente dall'intervento e dall'abitudine del singolo operatore però.
penso che meno male si possono mutuare come effetti
qui dovendo fare un'esezione del retto dovremmo fare anche una duplastectomia
ripassiamo sul lato sinistro
adesso diventa molto più semplice
tira su, tira su, tira su
aspetta un attimo
afferra da quest'altro lato fuori
aspetta
vai afferra il meso
no
non preferisco far tatuare le lesioni del retto
sono un tatuaggio che si chiama
dito
perché
il tatuaggio nel meso retto
ti colora tutto il meso retto
si si si
condividiamo
anche noi nel retto vero
preferisco si
soprattutto se è un colon
etichettato come discendente
o angolo
epatico, angolo sprenico
preferisco o lesioni
non visibili tipo
lst, cancerizzate
lì preferisco
sempre il tatuaggio
lo facciamo fare sempre, ma sul retto non mi piace
perché
ti colora tutto il mezzo retto
e poi tu
hai un
colorante vitale
che si chiama dito
il retto vero
diciamo viene riassorbito
da tutto il meso retto
effettivamente da
e poi non si capisce più niente
si esatto
almeno questa è la mia esperienza
perché ci abbiamo provato
a fare queste cose
e ci siamo ritrovati
con questo quadro
si vedono bene le terminazioni nervose
io non cerco mai
piccoli punti di filtrazione del mesoretto penso che sia questo qua non lo sento un po più ok
vediamo da dietro, mettiamo sempre, tira su, tira su, tira su,
Antonio vogliamo mettere un ditino dietro,
lì stiamo proprio sul pavimento,
questo strumento mi permette di sollevare,
no, qua a che distanza stiamo?
E se senti qualche cosa?
No, senti qualche cosa?
aspetta aspetta aspetta un secondo perché aspetta un secondo mi metto in posizione aspetta no perché
penso che tu sentivi l'altra il ferro senti la lesione perché quello c'era il ferro che era
appoggiato e qui no no in avanti dico c'è il ferro c'è il ferro ok stiamo sotto la lesione no va bene
allora il modo di mettere la sudoratrice vediamo se va bene
datemi la sudoratrice per favore
aspetta un secondo
no no dicevo
sudoratrice
sudoratrice di carica verde
giusto?
si si carica verde
sure form da 45
si che è più agevole
nella pelle
si
perché sembra
uno svantaggio
dicevamo che utilizzi una 60
però
rimetti il dito
questa sudoratrice riesce a fare una compressione automatica, quindi io preferisco sempre aspettare
un poco prima di attivarla, un po' mutuando quello che facciamo abitualmente con le altre
sudoratrici, anche se questa qua se ritiene che lo spessore del tessuto sia maggiore si ferma,
fra un'autocompressione
e poi dopo
ma la cosa importante di là di questo aspetto
che è quanto dire
c'è un'altra carica
c'è anche il fatto che
c'è un giunto piccolo
che permette anche un'angolazione
fino a 55 gradi
e quindi questo permette di avere
un maggiore effetto
di verticalizzazione della strutturatrice
e quindi permette
anche di applicare meno cariche
si è diventato fondamentale
è un aspetto molto importante
e invece per l'anastomosi
che diametro
utilizzate per circolare?
in questo caso lo vedo abbastanza ampio
quindi noi utilizziamo
una strutturatrice circolare a trepola
fila di punti
utilizzeremo una 31 nera
rilascio
avanti
vedete come
l'angolatura sia
abbastanza importante il tipo di angolatura che riesce a dare. Utilizzate il vende di
indocianina o no? Sì, per il vende di indocianina utilizziamo fare una procedura, la facciamo fuori
dal colma, non per altro perché stiamo facendo uno studio con la Facoltà di Ingegneria di Napoli
qui in cui vediamo c'era ancora è rimasto un poco va bene mettiamo comunque un'altra carica
sì sì mettiamo un'altra carica un poco poco però mettiamo mettiamo anche se vedete tutto
chiuso poi riesco a tagliare con un'ulteriore carica piuttosto non ho infilato fino a giù
pensando che ce l'avrei fatta e questo è stato un piccolo errore perché pensavo di essere andato
ben oltre avrei potuto sfruttare quel centimetro che è rimasto libero in alto
ce l'avrei fatto a sezionare qui vabbè diciamo è un'ulteriore carica di giusto
descritta quella piccola area di infiltrazione del mesoletto, qui si vede un po' gastrica,
quindi penso possiamo essere della pulizia, questo è l'uretere di destra che va qui,
ok quello di sinistra in questo punto qua perfetto penso che non sia necessario fare
nulla qua perché appena un poco bene allora prendiamo un po' tutti gli strumenti dai tiriamo
attenzione, attenzione
accendiamo le luci di sala
datemi un camice
un camice
non ho capito bene la domanda
che è stata fatta
dicevano
la sezione e quindi l'estrazione del pezzo
avviene su Fannestead e su McBarney
come fate risolverlo?
si, si, no no no
facciamo una trasversale
quindi diciamo
un pseudo Fannestead
perché per me è un fanno molto più ampio
di quello che facciamo
io la chiamo
incisione trasversale sovrapubblica
perché un fanno è molto più ampio
ha ragione
ha ragione
però si ci troviamo
è quello che
ho preparato
prima
l'asse della mesenterica
a Vena perché così c'è più
poterlo fare
da questa incisione
così non l'abbiamo sentita
diceva
no, dicevo
abbiamo un po' di problemi con l'audio
ora avvise un attimo la regia
e dammi l'altro mito
pronto, mi sentite?
puoi incacciare anche dietro
si, ora la sento
diciamo che salta, però la sentiamo
adesso mi sentite?
si, pronto?
la sentiamo a tratti
questo qua, metto il pavimento in basso
adesso mi sentite meglio?
si ora si dicevo mi sono preparato all'interno l'asse della vena mesenterica attenzione a questo
filo qua dietro ad alas cita questo obbligo fossili accorciare la lunghezza e poter estrarre
questo, aspetta, l'asse venoso che dicevo viene fuori, si dottor Pirozzi si può spostare un po' la scialitica perché abbiamo il riflesso della luce, si si passiamo anche, spostano un poco, o meglio così, solo due secondi, ecco si vede molto bene si, ok, lo abbiamo proprio così, siamo più, perfetto, no no ora vi lascio, vabbè andiamo a lavorare, ci vedete,
No, non mettete perché... va bene così, metti un po' lontano, non ti preoccupare.
Allora, dove ci fermiamo?
Qua.
Ci prepariamo il meso.
Il reclamer.
Metti qua.
Chiudi.
Metti un altro qua.
Come sono le immagini?
Si vede molto bene, sì.
Divide un po', metti dentro qua, divide.
No, dentro il buco.
Un'altra.
Un'altra.
Dammi una calzina.
Ok, ce l'ho fa'.
Dai.
Allora, la prova al verde in docenina che noi facciamo sempre perché la sezione la facciamo guidata con il verde in docenina, la facciamo fuori prima di posizionare la testina per due ordini di motivi.
Uno perché riteniamo che sia la cosa più giusta da fare perché altrimenti bisognerebbe sezionarlo dentro l'addome, ma due perché stiamo facendo uno studio, come dicevo prima con la Facoltà di Ingegneria di Napoli, per dare una valutazione oggettiva, più che soggettiva, soltanto quella sensitiva, per dare una valutazione oggettiva a quello che noi andiamo a dire circa la bontà o meno di quella visione
nel momento in cui mettiamo il verde in docenina, perché c'è uno dei miei aiuti che sta facendo un dottorato di ricerca
che ha per oggetto questo argomento e quindi dobbiamo fare tutta una serie di cose,
quindi quella di non mettere le mani mai in mezzo, quella di inquadrare prima il colon in bianco,
poi mettendo la funzione per la detenzione del verde in docenina,
trillare per 40 secondi e verificare poi, iniettarla sempre allo stesso modo.
Stiamo facendo questi detenuti per avere poi un'attività di questa funzione che andiamo a fare.
In modo da essere sicuri che quello che noi diciamo prova il verde in docenina efficace,
quindi buona sia veramente quello che facciamo quindi sostanzialmente rende un parametro
soggettivo un parametro oggettivo stiamo studiando per trasformare da un parametro
soggettivo ad un parametro oggettivo prendiamo il bipolare un'altra legatura ok dai dammi un'altra
bene
allora
spegniamo le sciolitiche
dobbiamo prima l'ottica
se noi diamo
tra pochi secondi le immagini
dell'ottica
in modo che così
la funzionalità
toglie ancora
ti dico io quando la devi dare
sei pronta?
ok
aspetta
Ok, iniettiamo adesso, mettiamo il finale per quando è iniziato, ecco qui che è già arrivato, datemi il rastrello, attendiamo una quarentena di secondi per vedere la distribuzione, però bisogna diffidare da colorazioni tardive, perché quello è solo un indice di diffusione ma non di corretta vascolarizzazione.
Così come dicevamo prima fare sempre l'induzionina dopo, non è il caso del retto, però dopo la legatura dei vasi, come può essere su un colon, su un altro viscera.
Vedete come si è colorata abbastanza bene, rapidamente, quindi possiamo dire che è una prova valida, efficace.
L'altra cosa che ci chiedono sempre è di non mettere le mani quando mettiamo il rastrello, ok perfetto, adesso possiamo accendere le luci di sala,
Allora, questo è il nostro piano posteriore, buono, piani laterali, qui c'era questo un
po' di spessimento del meso, ma è integro, anche qui è integro, la lesione è proprio
in corrispondenza di quell'ispessimento che dove c'era la vescichetta e dove c'era
da questa parte anche dell'ispessimento del mesoletto, ok, e siamo almeno 4 cm sotto.
Questo è un messaggio importante da mandare a casa perché i nostri anatomopatologi, e
devo dire giustamente, sono molto severi con le nostre istruzioni sul mesoletto, giustamente,
sempre nero
penso che prendiamo la 31
stacca il cerotto
stacca anche il posto
ok perfetto
li mettiamo tutto dentro
li posizioniamo
questo qua è quello
posizioniamo
mi sentite?
si a tratti ma sentiamo
si adesso deve andare meglio
perché vedo anch'io mi sento meglio, forse può darsi che quando mi sono messo vicino al tavolo operatorio
mi ha allontanato dalla postazione della regia, quindi può darsi che era questo.
Sì, la sentiamo bene, sì.
Eh, perché sento anch'io il ritorno che viene in maniera più adeguata.
mi sono dovuto lavare giusto per far vedere qual è la nostra modalità di fare i perdi in
docianina ok diamo la lateralità per favore ancora un altro poco dai un altro poco poco
poco ok va bene così togli un poco di questa trend ellenburg togli un poco fammi vedere
raffredda al retro un attimo al retro un attimo al retro ok ancora togliamo ancora un altro poco
Ok, bene, io cerco di mettere una trendelenburg di minore grado possibile, quindi mi regolo, prima metto una molto spinta per far sì che le anze vadano verso l'alto e poi piano piano la rimuovo e quindi metto il giusto, valutando il rapporto a come si distribuiscono le anze, ma più la posso raddrizzare il paziente o la paziente meglio è.
a me no
dopo fa anche la chiusura
dei mesi o no?
come?
mette anche dei punti sui mesi o no?
no, allora
io rimonto
il robot, perché uno potrebbe dire
perché a questo punto non fai
la paroscopia, cioè sfrutti
così potresti
potresti velocizzare il tutto
non lo faccio perché potrebbe
facciamo comunque la prova al blu di metilene
per cui se è necessario
Devo mettere dei punti, meglio metterli là sotto e meglio metterli robotici, quindi questo è il modo, rimetto di nuovo la macchina in azione, per cui potrebbe dire faccio l'anastomosi, è così, ma si può sudorare nel punto in cui è sempre meglio, secondo me, e il robot ci consente di fare in punti estremi.
Un attimo come procede il tutto, siamo quasi, dobbiamo già subito riposizionare il tutto,
vedete quando vi è venuto l'equip, permettetemi di ringraziare un po' gli anelli, tutti gli
infermieri di sala operatoria, la mia equip, perché se si riesce a fare tutto questo nel
migliori dei modi è semplicemente perché tutti fanno quello che devono fare nel migliore dei
modi e quindi tocca a me ringraziarli per quello che fanno gli altri bracci
metti un po' più dritto, ottieni il sincrosin qua, ok, ma devi puntare, no, punta verso l'alto,
no, punta verso l'alto, altrimenti qui non ci riesci, eh, vai, vai, vai, punta verso l'alto,
sì, togli un poco, poco, poco indietro, per favore, poco, poco, indietro, ok,
tirando un po' indietro, ecco qua, punto un po' più di là, perfetto, ok, togliamo, lascia, molla, ok, mettiamo la tira, rilascia, ok, perfetto, aspettiamo prima un po' di mossa di là, ok, vedete che siamo proprio fra i muscoli,
mettere una 31
per fare una stoma
però la parte prossimale del colon
la 31 non c'entrava
quindi abbiamo dovuto
rimodificare
mettendo una 28
ma mantenendo sempre
lo stesso colore
quindi sempre
triplo stato
si, triplo stato sempre
ok, allora esci così, apri per favore
ok, perfetto, transsuprale
mettiamo la condizione giù
un attimo che sistemo queste france bibloiche
ok, cominciate a avvitare
avvita sempre, avvita sempre
avvita sempre
avvita sempre, avvita sempre
se è ben posizionato è dritto
è dritto
aspira un poco, perfetto
andiamo alle anze da qui
si vede, il fatto di dover liberare
il meso
dal pancreas
lo dimostra proprio questo
nonostante tutto
questo non significa che il colon scende morbido ma quello che fa la differenza è questo
deve essere libero, una volta si dice ma quello è ridondante, si sarà anche ridondante però quello che deve essere
definito è il meso, il meso è dritto, il colon è dritto, ok non ti preoccupare, allora vai spara
puoi aprire, quando senti lo scatto rimuovi tutto, vai apri apri, non metto acqua per un semplice motivo perché con questa posizione al massimo arriva qui l'acqua
se voglio riempire qua tutto mi va dietro perché giustamente questo è un punto più declive rispetto al punto dell'anastomosi
Quindi è importante il blu perché ho visto che quando c'è una piccola effrazione il blu funziona benissimo, vai, il blu, metto una garzina posteriormente perché così mi aiuto ad avere anche sempre un'ottima sensazione oggettiva e non di quello che penso io, così per gli stessi colori sono sicuro che c'è, mettiamo una 30-40 cc di blu di metilene per via transanale e poi iniettiamo dell'aria giusto per aumentare la tensione sull'anastasia.
vedete già mi sembra qui, vediamo un attimo, inietta l'aria, inietta ancora e poi datemi un punto sicuramente
perché anteriormente c'è una minima filtrazione, diciamo ok, penso che sì, vediamo, c'è una piccola calorazione
vediamo posteriormente se c'è qualche cosa. Posteriormente non c'è nulla perché vedi che
non ci sono colorazioni. Perfetto. Allora datemi un puntino per favore, datemi i portaghi. Vedete
l'importanza di rimontare i robot perché qui poi in laparoscopia, per quanto sudo nella
la laparoscopia
e quindi ho imparato
tutti i trucchi
che mi ha insegnato a fare
tante cose
penso che
faccio della differenza
questi sono degli ottimi consigli da portare a casa
per chi si approccia comunque
alla chirurgia robotica in generale
la laparoscopia
a questo punto l'avrei dovuto mettere
così
perché l'unica posizione essendo uno strumento rigido con il robot io lo posso mettere così
questo lo puoi mettere soltanto così con il robot non c'è altra possibilità per metterlo così poi
il punto si riesce a mettere lo stesso chi è esperto lo riesce a mettere perché prima del
quindi diventa più semplice in queste cose che ovviamente non avranno mai un risultato
scientifico, perché questo è pure una roba metodica.
Ripetiamo la prova e vediamo come va, se c'è necessario di trovare un altro punto,
vediamo, gli metto di nuovo la cartina perché non si sa mai, vediamo sempre posteriormente,
vai di nuovo, vai con l'aria, una sola siringa da 100 e ti fermi, lascia la siringa iniettando
dentro non far uscire niente non va far uscire è fatto uscire devi iniettare e mantenere cioè
mantieni la siringa appoggiata al suo sedere ok mantieni un po così mantieni sempre così perfetto
ok vai vai puoi lasciare non si vede più nessuna colorazione bene vediamo sempre dietro un poco
anche dietro se visto ok perfetto allora un attimo devo tagliare un attimo questo qua dietro è sempre
ok ok tutto pulito e tagliamo fuori ritorni questo portare del signore si mette la tipa
allora prossimo step colla ok vediamo che comunque il collo non scende morbido è qui che si gioca
un eventuale perna in questo punto qua aspiriamo da sotto per forza e quindi è qui che noi dobbiamo
mettere la colla non serve metterla dappertutto ok basta basta basta metti la colla metti la colla
metti la colla, tieni un po' più sollevato, ok, non teni uscire fuori dall'aria, un po' più verso i piedi, solleva sempre un poco, torna verso la testa, ok.
Utilizzo sempre la colla per lo sposalizio dei mesi?
Sì, allora io la utilizzo soltanto a sinistra, perché qui ce l'ho, è più pericoloso, diventa un po' più pericoloso mettere punti, e quindi preferisco sì.
mentre invece a destra le linee iniziali le chiudo con D, quindi sigma è a retto, se ne colla, per il resto punti, vogliamo aspirare un po' qua sopra, vedete che ci sta, perché c'è questo, aspetta un attimo, vai qua sopra qua e vediamo un attimo, aspetta sempre, aspetta, aspetta, vai sempre là dietro,
ok vediamo controlliamo un attimo la cosa
vediamo un attimo
ok deve stare un sicuro
qui
metti un po' più dentro
no no vai piano piano
metti un poco dentro questa droga
droga qua
vai un poco dentro
un altro poco ok basta basta
basta
vai aspetta
vedi quanto sono accumulati qua
piano piano non esagerare
probabile un piccolo vaso mentale
si si si
infatti ha fatto le mosse
vabbè ma ora controlliamo
aspetta, piano piano
facciamo così, guarda
ti aiuto lì, ma tira fuori
tira fuori, vai, tira fuori
tira fuori e ti aiuto
vai, vai avanti
butta un po' d'acqua fuori
ok, non esagerare
aspira, butta un po' d'acqua
ok, aspira
lo diamo sempre, vai
Il paziente è ancora in Trendelenburg? Sì, lo togliamo, metto un attimo di drenaggio e poi
cambiamo posizione, però vedete che non rifornisce, quindi era quello che ho coagulato inizialmente.
ok allora facciamo però purtroppo quello possiamo verificare questo è il bello
del robot non avere il tavolo abbinato voi eterni ce l'avete
purtroppo per adesso no e quindi poter cambiare la posizione è facile
mettiamo il drenaggio ok perfetto adesso c'è sto Antonio che dopo
faranno l'ideostomia
anche questo
che ora ripetiamo l'ANSA
io mi stacco
e loro faranno
l'ideostomia
faranno questa cosa così
è vero che lavoro a terra
dottor Tirozzi ma sono scuola napoletana
per cui essendo casertano
insomma un po' lo sento
l'ideostomia dopo quanto tempo la chiude?
ma la chiusura dell'irostomia
io dico sempre
nel più breve possibile
non bastano meno di 40 giorni per fare
una rettoscopia
e poi dipende se il paziente
deve fare una chemoterapia
sistemica, se ha
una fistola anastomotica
sono tanti i fattori
quindi è un po' difficile poter dire
per un'astomia
che non ha nessun problema
per un'anastomosi che non ha nessun problema
Penso che anche dopo tre settimane si potrebbe chiudere l'astomia,
perché dopo tre settimane tu sei sicuro che non fa nessuna decenza, quindi così.
Però devi seguire, fare l'aretoscopia, se è tutto a posto e non devi fare niente
dal punto di vista oncologico, lo potresti anche richiudere.
Al limite lo fai riprendere meglio, lo fai passare un paio di mesi, giusto così.
Ma prima la togli e meglio è, perché tutta quella che è la problematica
La depreviazione terrestre è lontana dall'intervento e più i fattori si allontanano, almeno questo abbiamo visto in un'opera di coloproctologia dove vengono studiati tutti questi pazienti, vengono seguiti e abbiamo visto che più ci si allontana dall'intervento e più i fastidi aumentano.
Fate anche robotica di pavimento perdico?
Si, si facciamo anche, più che una riabilitazione in senso, diciamo, facciamo per adesso alcuni rudimenti di riabilitazione del pavimento pelvico.
No, no, devo dire interventi robotica di pavimento pelvico.
Ah, sul pavimento pelvico, di sospensione, di rettopesti.
Si, si, si.
Si, ne abbiamo anche fatti di questo tipo qua robotici.
è stato anche oggetto di una nostra pubblicazione
ok
uno, vado un attimo a rivedere questa cosa
vedete che mi sembra
che non si fornisca
sembra un po'
aspetta
poi dopo facciamo
il robot cambia posizione
aspetta che ti metti in posizione
c'è quella plica
lì sulla
che non mi piace
la posizione
mettiamo in attimo
Metti prima, dai tira fuori, devi tirare fuori, perché fai questo? Perché fai questo? Tira fuori, tira fuori, dai metti il stiraccio, togli anche la lateralità, lascia un po' così adesso, dai anti-trendelenburg, vai vai vai ancora, vai ancora,
per capire se c'è una plica, ok, vai, lava, lava, aspira, lava, lava, vedete si sta sempre
più schiarendo, quindi, si, si, si, ritorno di lavaggio, si, si, era quello, no, perché
queste sono cose antipatiche, perché poi alla fine ti costringono poi ad andare a rivedere
il paziente perché fa un emopatitoneo per una sciocchezza, per una sciocchezza si, ok va bene così, va bene, ok perfetto, ok, non devo parlare, quello si riassorbe,
Noi abbiamo questa abitudine di chiudere, quindi suturare, gli accessi da 10-12 e coagulare, in questo caso da 8 o da 5 se agiamo per via la paroscopica.
Noi invece normalmente chiudiamo soltanto quello per l'air seal, quello di servizio che è più grande, gli altri tendenzialmente li coaguliamo sotto visione.
Sì, perché penso che sia giusto coagularli, uno si fa le mosse, due si ha una retrazione anche di conseguenza, anche se da un lato potrebbe creare questa irritazione peritoneale un'aderenza, dall'altro lato sicuramente non si infila niente dentro.
A me mi è capitato di vedere una parruccella su un sito di accesso e trocar da otto, mai visto su quelle da cinque, ma su quelle da otto l'ho visto.
Sì, sì, anche noi siamo convinti che comunque il coagulo serve anche a chiudere il pretoneo, soltanto che in letteratura non c'è nessuno studio che ovviamente...
Sì, certo, no, no, no, l'ho detto prima come parte del punto.
In base empirica anche noi siamo convinti, sì.
Sì, sono cose legate all'esperienza quotidiana che nessun scientifico potrà mai dimostrare
volta di rioperare una persona che fece la parocele in quella da 10-12, a distanza stava
a casa e erniò circa una centinaia di centimetri di ilio all'interno necrotico quando è arrivato da noi
perché si aveva tenuto per circa dieci giorni il paziente pensava che era un ematoma
poi chiamò dopo 7-8 giorni e mi disse se mi vedo gonfio, io pensavo che era un ematoma
quindi invece era un'ansia ileale, venuto e un'ansia ileale necrotica nel sottocute
quindi da allora non metto più drenaggi in quel 10-12 ma li chiudo, riesco a mettere
dal lato contrapposto, dal lato sinistro, facendo un piccolo forellino, mi dà almeno
più garanzia, modo di vedere rispetto a un accesso a 10-12, solo se sono proprio obbligato
Una domanda diciamo fuori campo, protocollo ERAS sì o no?
I pazienti iniziano a mangiare dal giorno dopo, compresi anche i pazienti con il retto, l'unica cosa che catetere e drenaggio nel retto io lo tolgo in terza giornata, però l'alimentazione, la mobilizzazione e tutto lo facciamo subito prima,
Per un semplice motivo che si può avere, per la distezione pelvica che noi facciamo,
si può avere un problema di ritenzione urinaria.
Non ha nessun senso, però vedo che se aspettiamo, perché mi è capitato,
togliendo le prime giornate che poi avevano ritenzione urinaria, o meglio non tutti,
allora abbiamo dovuto rimettere il catetere e quindi questo poi c'è iniziato a stare qualche giorno prima di rimuovere.
praticamente togliamo tutto
anche dalla prima giornata
si alimentano, si mobilizzano
se qualcuno è abbastanza
compleante
anche la sera stessa
dell'intervento incominciamo a farli bere
incominciamo
a mobilizzarli
però dipende
non tutti i pazienti
sono così compleanti
da
assarsi la sera stessa
il giorno dopo è sicuro
volente o non volente si devono
mobilizzare
si devono alimentare
insomma
sono meridionale anch'io
ben
abituato alla nostra realtà
e quando un paziente dice che comunque
in quarta giornata, terza giornata
da un intervento così deve andare a casa
per esempio è un problema
allora quando c'è un cancelling comunque preoperatorio
il paziente forse quarta giornata
si comincia ad andare a casa
ci sono pazienti che ti chiedono
va bene il paziente, la quarta giornata va a casa
perché nel momento in cui togliamo
la terza giornata catetere e drenaggio
il giorno dopo va a casa
se non c'è problema
quindi la quarta giornata va a casa
era per dire che comunque
quando il paziente
l'anziano che si sente protetto
in un ambiente ospedaliero
avvisarli prima col consenso
che magari potrebbe uscire dopo tre giorni
secondo me cambia
cambia un po'
la mentalità del paziente stesso
ma soprattutto il paziente
che non dico nel caso del retto
ma in altri coloni
prendi i medicatori più piccoli
scusami invece
non si trova drenaggio
non hai più il catetere
sicuramente diventa
di là nell'applicazione
diventa sicuramente più collaborante
perché pensa che
praticamente è guarito
quindi ha superato
quello stato iniziale
preoperatorio della patologia
soprattutto se si tratta di una patologia neoplastica, che sicuramente lo avviliva psicologicamente, la visione di una mancanza di vari drenaggi, catetri e altre cose e la gioia di aver superato una problematica che sicuramente gli dava pena, questo lo motiva ancora di più a collaborare e ad essere contento di questa cosa, almeno questo mi sembra di notare nei nostri pazienti.
Un'ulteriore domanda, poi non la taglio più, che cosa ne pensi della ghost ileostomy?
No, non mi piace, poi...
Nemmeno a noi, già.
lasciano il tempo che trovano
è una cosa
come diceva
una valutazione scientifica della cosa
poi sono le esperienze personali
perché io penso che
se tutto va bene, vabbè non è fatta l'ileostomia
però dico
se fa una decenza anastomotica
c'è un inquinamento peritoneale
comunque
a quel punto preferisco non fargli
nessuna ileostomia
se va male
lo guardo dentro, lo pulisco
e gli tiro fuori un'anza
siamo convinti
o la fai o non la fai
non ha senso
o la fai o non la fai
così perché ti fa una decenza
ti fa un inquinamento peritoneale
ti risuola fuori l'anza
penso che poi il paziente non è che stia
con un quadro peritonitico
assolutamente
quindi o tu al primo decimo di febbre
tiri fuori l'anza
allora è un'altra cosa
però penso che
se si è attivata la peristalsi ed è arrivato materiale a valle dove tu puoi tirare fuori l'iliostomia
diventa poi comunque un inquinamento peritoneale, quando tu possa pensare o dire.
Facciamo un'iliostomia e vertente secondo Brook, in modo che diventa funzionalmente terminale,
l'apriamo subito alla fine dell'intervento, dopo la chiusura delle varie brecce, questa è la nostra abitudine.
Ho iniziato a fare la chirurgia in cui l'astomia arriva quando c'è un confezionamento, abbiamo capito che è importante, su bacchetta, ma a volte la bacchetta tira un po' sulla parete da un problema di canalizzazione.
invece non la mettiamo
giusto nell'emore
di chiudere le altre brecce
prima di aprirla
sfruttiamo il veres
l'acqua di veres la utilizziamo come bacchetta
in modo che ci mantiene
lanza fuori senza pericoli
eventuali
motivi di rientranza
in addome quindi
dovete andare di nuovo a rimettere i trocar
per andare a recuperare
si chiudono le brecce
e si toglie i beresi e si fa poi
un'incisione, si fa
l'irostomia ipertente come dicevo prima
questa è la nostra
strategia
noi la mettiamo invece su bacchetta
però quello che dice lei è assolutamente
vero, tanto è vero che dopo 4-5
giorni
preferiamo sostituirla con una
fole che dà meno
tensione sul piano cutaneo
e la prendiamo anche noi subito
all'operatorio
la tensione molto spesso
solo la rimozione della bacchetta
permette poi di fare attivare
l'ideostomia, allora a questo punto ho detto
non la mettiamo più la bacchetta
risparmiamo soldi
e facciamo, sfruttiamo una bacchetta temporanea
che è il lago di Veres che già abbiamo utilizzato
e quindi
due cose utili
uno non la mettiamo, non so se ci sono
altre
non abbiamo altre
domande
è stato tutto chiaro
bellissime immagini, bellissimo intervento
devo dire molto didattico
anche per chi da casa
sta guardando la diretta
e la ringraziamo, complimenti a lei e a tutta l'equip
no, io grazie
approfitto per ringraziare ancora il professore Palazzini
per questa opportunità
che ci ha offerto
grazie mille e buon lavoro
e alla prossima edizione del Palazzini
grazie, grazie
buona serata a tutti
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