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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Pietro MAIDA Emicolectomia dx VLS Malzoni Research Hospital
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Pronto, ci siamo, ci siamo, saltiamo da un canale all'altro. Ciao, sono Marco Freschi, benvenuti, vi porto i saluti del professor Palazzini, a voi.
Io ti ringrazio, risaluto voi, risaluto Giorgio che ti ringrazio. Siamo qui per il secondo caso, abbiamo fatto stamattina un colon sinistro, adesso vi presentiamo un colon destro.
Come primo modo di illustrarvi abbiamo scelto entrambi i casi con pregressa chirurgia open, il primo aveva una colicistectomia con un xifo umbilicale,
questa paziente è un caso che dovrebbe essere più favorevole
una colecistectomia con una mini laparotomia pararettale destra
fatta penso 25-30 anni fa
ed è un tumore del colon adesso come avremo modo di illustrarvi
quindi passiamo al caso clinico
che vi illustra uno dei miei collaboratori
e poi vi mostriamo le immagini del campo operatorio
Grazie mille, perfetto, attendiamo le indicazioni
Buongiorno a tutti, siamo in diretta dal Malzunier Research Hospital
vi presenterò il primo caso clinico, sono il dottor Laurillo Michele
paziente di sesso femminile, età 57 anni
come anamnesi chirurgica, come detto poc'anzi
ha avuto una colegistectomia open con la parotomia parietale destra
e un'appendicectomia con McBarney
Alla colonoscopia l'esame è stato condotto fino al ceco, di fronte alla valvola iliocecale si reperta questa neoformazione rilevata di circa 4 cm a superficie irregolare, facilmente sanguinante, sulla quale si eseguono delle biopsie.
Abbiamo anche presentato successivamente nei referti TAC la peculiarità in cui si vede la vena mesenterica superiore, nella prima immagine TAC, che si sdoppia precocemente e nel quale si vedono precocemente i vasi ileocolici.
la conferma ce la dà anche tipo la visione dell'arteria
che seguiamo l'arteria comunque metanterica superiore
e che ci conferma che ci dovrebbero essere almeno alla visione dell'attack
solo i vasi gliocolici senza la presenza dei colici di destra
e ora iniziamo con l'intervento di emicolettomia destra
lavaroscopica
perfetto grazie è tutto molto chiaro
no certo certo
adesso a dire la verità io mi aspetto che magari rompa di più il McBurney
piuttosto che la parola rettale della colcisettomia.
Sì, effettivamente sì, insomma sono due incisioni per quanto piccole potrebbero riservarci sorprese,
vediamo, diciamo l'interesse del caso dal mio punto di vista è anche l'anatomia particolare,
non so se si è capita bene dall'immagine TAC che vi abbiamo mostrato dove c'è effettivamente
una precocissima divisione della mesenterica superiore che di fatto come siamo abituati
e a conoscerla non è presente in questa
paziente, quindi vediamo anche adesso
dal punto di vista clinico come verrà per la
linfectomia. Assolutamente
pienamente d'accordo
anzi lo studio
dell'attacca è un momento fondamentale
anche perché in presenza magari
di un'anatomia
normale ma magari con
l'assenza della colica destra
già quello cambia perché ti dà una maggior libertà
e tranquillità. Io infatti
faccio sempre uno studio
Io con gli specializzanti gli faccio vedere le tacche per chiarire appunto come il tempo vascolare non può prescindere dallo studio.
Noi facciamo degli esami e dobbiamo imparare a leggerli.
Sì, sono assolutamente d'accordo. In particolare se uno poi si pone nell'ottica di effettuare una CME è particolarmente importante avere un'idea preliminare.
In questo caso, in un caso così, a me non era capitato ancora, perché mi aspetto di trovare un vaso veramente piccolo.
E quindi adesso vediamo insomma com'è la situazione.
Diciamo abbiamo teoricamente questa duplice difficoltà tecnica legata alle possibili aderenze e poi vediamo per la...
Mi ho spegnuto la luce.
Allora, avete le immagini esterne del campo operatorio?
abbiamo fatto il peneumo
con il verresso
vedete in ipocondrio sinistro
al punto di palmer
noi normalmente ci poniamo
leggermente a sinistra
della linea mediana
sia con l'ottica che con gli strumenti
e quindi
abbiamo fatto la prova
vedete qui per avere l'idea
che non ci siano ovviamente
aderenze al di sotto
per quanto siamo già lontani qui siamo abbastanza lontani dalla dalle incisioni ok vedete che
aderenze ce ne sono e come questo è il vero e stretto jano perfetto è bello della diretta
direi che è proprio un bel caso questo bene fantastico allora intanto dobbiamo fare la
lisi aderenze su questo che dove non ci sono dubbi adesso ci organizziamo e
partiamo allora come dicevo vedete sempre se
abbiamo le immagini esterne normalmente avremmo messo il trocar il trocar
vedete questa è la linea mediana il trocar della mano destra l'avrei messo
più o meno qui ovviamente adesso ci mettiamo un po più indietro per avere
appunto un po di agibilità al per l'esecuzione della lisi di aderenze
appunto, preparati le forbici. Adesso cerchiamo di posizionare anche il trocar da cinque se abbiamo
spazio, vedete qui spazio non ce n'è e quindi facciamo prima da Miller a Cayman, allora partiamo
con la radiofrequenza, noi normalmente la lisi la facciamo a lama fredda, però quando sono aderenze
come in questo caso che sembrano momentali ovviamente, tira un po' sui lotti per favore, un po' meno,
ci avvaliamo dell'energia avanzata in questo caso è la radiofrequenza
vedete stiamo utilizzando il caiman che è uno strumento che ha una serie di caratteristiche
secondo noi di vantaggi che ci facilitano il compito
insomma non mi aspettavo tanto, devo dire che nel caso precedente che era post chirurgia open
abbiamo delle aderenze molto meno estese
vedete qui si intravede il colon ok allora ci facciamo spazio prima per il trocar da 5
metri da poter lavorare a due mani vedete il colon quanto è vicino qui si si vede molto
bene si vede molto bene e anzi ben complimento per la selezione del caso perché sicuramente
può essere più disagevole ma però è più interessante per noi e ci permette di cogliere
magari tutti quei trick che possiamo rubarti. Adesso il problema sarà capire se riusciamo
a effettivamente a venire a capo di tutte queste aderenze in maniera tale da poter liberare
completamente l'omento che sarebbe la cosa migliore. Vedete che alterniamo lo strumento
come radiofrequenza e come coagulazione bipolare in maniera tale da ottimizzare i tempi.
ok, allora, giustamente un attimo qua così
un attimo dove siamo precisamente
ah siamo parecchio
eh no
io
praticamente la maggior parte delle aderenze
riguarda in realtà
il co...
aspetta, aspetta, un attimo qua
allora facciamo questo, togli un attimo questo
entro un attimo con l'ottica nel trocar
ecco, perfetto
che abbiamo messo in ipocondrio sinistro
questo qua
che ci dà una panoramica migliore sulle aderenze perché vedete che noi qui siamo a livello queste
aderenze che vedete qui sono a livello dell'ombelico che francamente non sono devi
tirare sull'ottica che non sono neanche in relazione alla agli interventi perché siamo
lontani dalle cicatrici tira sull'ottica fermate fermate bene cosa c'è qua dentro ok vedete c'è
tutto l'epipro non è in realtà spalmato a parete
il che
insomma è stata una bella sorpresa questa
francamente non me l'aspettavo
adesso vediamo di capire solo se
riusciamo a
ottenere un campo operatorio
che abbia una disposizione
più o meno usuale
degli strumenti oppure dobbiamo ricordare
a qualche posizionamento
particolare
speriamo di no francamente
guardiamo un attimo
l'ottica si è sporcata
ok
vedete tutto l'epiplone è spalmato
a parete
proprio interno
non ci ascolta nessuno
sono anche quel tipo di aderenze
proprio le più fastidiose
quando questo epiplone è bello aderente
poi come dicevi tu
sanguinicchia per questo
sono estremamente utili
i device come il caiman anche noi
e ce l'abbiamo e lo usiamo
è proprio
la tipica aderenza più fastidiosa
da fare all'inizio di intervento
sì
però io francamente sono
perplesso perché
non riesco a spiegarmi
queste aderenze
con l'intervento e con l'ecistectomia
sicuramente no, me le aspetto più
vicine diciamo
alla flessura ovviamente
con l'appendice
però insomma non mi aspettavo così
tanto e poi l'altro problema è che ovviamente avremo la necessità poi di
ripetere il colon in maniera alternativa adesso sto cercando di fare lo spazio e
posizionare almeno la mano destra allora vediamo se ci riusciamo allora
allarga un attimo allora vedete qui abbiamo una posizione per la mano destra
che è usuale rispetto al solito e poi a questo punto penso ci dovremo fare
spazio con l'ottica qui ok allora posizioniamo un trocar da 5 in epigastrio che diciamo
normalmente è il trocar per l'assistente ma che penso adesso invece utilizzerò come mano destra
almeno in questa prima fase e poi ok allora tieni così andiamo un attimo di qua allarga
che allargare, andiamo di qua, sbanda un po' il freno di qua in alto, come è la situazione, ok, dammi le forbici, allora passiamo a fare
la insufflazione, andiamo di qua, fai bene il rotondo, che è qua, vieni qua, avvicina di qua, vedete che è tutto fuso, quanto siamo di pneumo, avvicina di qua,
andiamo a bipolare, vedete che faccio fatica a identificare il limite per la distanza, allora vieni giù, vieni giù, vieni giù,
allora il colon trasverso è questo ok allora a questo punto facciamo una cosa un po' diversa
abbiamo visto è del cieco quindi noi non abbiamo necessità di spingerci molto a sinistra avvicinati
Ma per sapere ovviamente stai usando un'ottica da 30 gradi con la visione verso il basso.
Un'ottica da 30, sì, siamo leggermente sbandati verso il sinistro, sì.
Allora, vieni avanti, vieni avanti, ok, fai un attimo il colon qui, vieni indietro, fammi dire bene, vieni indietro.
Ok, allora vedete che qui c'è, il colon qui ce l'abbiamo bene, però dobbiamo liberarci un po' tutto qui,
perché altrimenti... Allora, faccio un po' più qua, ok, tieni la mano dritta, dammi le forbici per favore.
Ecco, a volte in queste sigle arduoenziali può essere anche, così segnalo, può essere anche utile
avere la disponibilità di quelle ottiche 10 mm 0° con canale operatore, perché così tu guadagni una mano.
Sì, ma adesso io sinceramente spero di trovare lo spazio per mettere un altro software, anche perché...
No, no, lo dicevo a titolo di cronaca perché...
Vedete, questa è un'alzadilio spalmata a parete.
Vedete, qui ovviamente andiamo anche a lama fredda perché la vicinanza con quest'anza ci induce alla prudenza.
Avvicinati.
cioè fare un po di trend ellenburg
questo è sempre colon abbiamo detto avvicinati
queste sono aderenze dell'appendice invece diciamo queste qua ce le potevano aspettare
ansa ovviamente ci fai ancora a prendere le murghe laterali attraverso di noi? avvicinati ok
avvicinati ok indietro vedete qui stiamo partendo sostanzialmente dalla fossa iliaca a questo punto
per avere almeno la contezza dell'anatomia perché effettivamente qui non è così semplice distinguere
ok allarga un attimo allarga allarga ok allora nel secondo facciamo così adesso cerchiamo di
posizionarci lasciatemi ok dammela un trocard a 5 allora posizioniamo il trocard a 5 sulla
linea mediana in sede sotto umbilicale come siamo abituati a fare allora
puliamo un attimo qua ci mettiamo anche con l'ottica nel trocar che utilizziamo
di solito quindi non so se avete anche l'immagine esterna
vi facciamo vedere la posizione che dovremmo speriamo utilizzare per il resto
degli interventi questa qui con l'occhio
in piccia in piccia abbiamo l'esterno perfetto ok si poi dopo la settimana
possiamo anche togliere l'aspiratore fa un po di sangue cerchiamo di non far sporcare il campo
molto particolare curiosa la paziente insomma in questo momento siamo fermi a a ben altre
difficoltà. Allora, pinza, allora vedete che qui abbiamo il colon, come abbiamo detto, allora questo è il trasverso che sta qui ed è ben evidente, questo qui sembra già colon ascendente, vedete, che sta qui, dalla pinza per Giuseppe, allora nel corso dell'intervento precedente
avevo presentato la mia equippo, ovviamente ve la ripresento perché mi sembra anche giusto
e doveroso, oltre che essere un piacere. Abbiamo l'anestesista, la dottoressa Oppido,
che è l'anestesista che è con noi quotidianamente, che oggi come tutti abbiamo costretto a uno
straordinario mattutino. Abbiamo il dottore Sordelli che mi aiuto, col quale condivido
maggior parte dei pazienti l'esperienza abbiamo il dottore de stefano che oggi
investe qui assistente che il più giovane dell'equipe dottore laurello che
vi ha presentato il caso ed è un assistente in formazione e che speriamo
resti con noi a lungo non sappiamo per quanto e poi abbiamo strumentista
infermiere di sala abbiamo il mitologico olivio che l'ha detto ai computer senza
senza il quale oggi non avremmo il collegamento.
E ovviamente un ringraziamento a tutto il personale di reparto e sala operatoria,
a cominciare dal caposale di sala operatoria, che non so se oggi è qui in giro, Gaetano,
e tutti quelli che, insomma, in una giornata di lavoro non ordinaria,
soprattutto per il primo caso che è iniziato molto presto,
ci danno una mano e rendono possibile tutto questo.
Ovviamente parlando di ringraziamenti mi fa veramente piacere ringraziare ulteriormente Giorgio per l'invito, è veramente un evento che rappresenta secondo me un'opportunità di aggiornamento per chiunque a partire dall'operatore.
E poi un ringraziamento nella fattispecie alla Brown che ci ha consentito questo collegamento, sapete che questi sono eventi che passano attraverso logiche anche di mercato ed è fondamentale secondo me il rapporto che noi operatori abbiamo con le aziende sotto tutti i punti di vista,
a partire ovviamente da quello formativo che è veramente un aspetto secondo me fondamentale
oltre ovviamente che di assistenza tecnica vedete che stiamo cominciando diciamo a delineare un po
il nostro campo operatorio vedete questo è l'anello inguinale interno quindi questa è la
fossa iliaca per cui questo dovrebbe essere il cieco che adesso andiamo a vedere meglio
Allora allarga un attimo per favore. Adesso facciamo un primo tentativo di esposizione del
campo diciamo come siamo abituati ad averlo per l'emicolectomia destra quindi sospendendo
il mesocolon più o meno a questo livello eccolo e allarga un attimo. Giuseppe tieni un attimo così,
Allarga un attimo. Allora, tira fuori la troca della mano. Ok. Allora, questo è una prima,
vediamo, un primo tentativo. Tieni così. Adesso vediamo qui sopra. Qui vedete che abbiamo la
flessura un po' adesa, ma questo, ho detto, è l'unica cosa che mi aspettavo di trovare. Quindi
questo è il cieco. Selezioniamo questo momento in maniera tale da avere un po' più di chiarezza. E
E poi adesso speriamo di riuscire a identificare bene l'ultima anza.
Allora, per qua sotto.
Ah, c'è ancora un po' di epiplon adeso.
Avvicinati.
Ok.
Allora, vedete, questo è l'epiplon che è rimasto adeso.
Adesso vediamo se è l'ultima anza o quale.
Probabilmente proprio l'ultima anza.
E quindi qui adesso, dammi la pinza per favore.
Sì, togli un po' di trend per favore.
e se fare un po' di lateralità verso di noi
in modo che ci scopriamo bene il meso
vieni indietro un attimo
allora qui abbiamo scoperto il meso
vedete qui abbiamo il meso del trasverso
che è qui e quindi noi qui adesso
penso che la nostra tenda la faremo qui
ovviamente l'idea di avere
quella specie di anomalia
questo dovrebbe essere il punto giusto
per iniziare, non si vede il duodeno
non ancora perlomeno
ci auguriamo
che faccia la sua comparsa un po' più avanti
io direi iniziamo qui a fare il piano e poi vediamo togli un po' di trend ancora e fai
un altro po' di lateralità per favore vai vai dammi l'uncino ok va bene così un po'
di lateralità allora io per la dissezione come ho detto in intervento precedente preferisco
di gran lunga la corrente monopolare l'uncino vicino di qua e poi invece riservo l'uso
dell'energia avanzata solamente diciamo alle sezioni dei mesi o le alisi complicate come
avete visto qui stiamo aprendo il piano diciamo speriamo sia quello giusto e pian piano ovviamente
consci del di quello che abbiamo osservato la tac perfetto commesso di una porta perdere che
Dicevo che sfondi una porta aperta perché sono grande fautore del crochet nella preparazione degli idrocolici perché ritengo che comunque sia con l'adeguata preparazione e abitudine uno strumento che dà una precisione estrema anche nettamente superiore ai device radiofrequenza che tendono a saldare un po' certe volte i tessuti e i piani.
e poi ovviamente nelle fasi successive è certamente utile un device che sia ultra-sodio, radiofrequenza, quello che si gradisce.
Sì, peraltro dobbiamo riconoscere che poi tutto questo è tornato di gran modo ovviamente con la chirurgia robotica
dove tra uncino e forbice, insomma, adesso è la monopolare che la fa da padrone nella dissezione.
vedete questo è il duodeno vedete no questo è il rene vediamo avviciniamo un po' questo è il rene
ok allora dobbiamo andare un po' più qui adesso dobbiamo capire se questi qui che stiamo isolando
sono gli ileocolici perché come vi dicevo come abbiamo detto all'inizio proprio in considerazione
dello studio tac non essendoci penso l'avete notato questa grossa differenza di calibro
tra gli leocolici e diciamo quello che resta della mesenterica superiore
dopo la sua precoce divisione
dobbiamo fare estrema attenzione nel capire cosa stiamo isolando
e ovviamente qui anche cercheremo di
stiamo cercando di fare la finestra posteriore
e come tu dicevi prima
in questo caso la monopolare aiuta perché non saldando i piani
ci mette nelle condizioni di capire, per lo meno speriamo sia così, se effettivamente il piano è giusto o meno.
Avvicinati.
Assolutamente d'accordo e anzi ha un grande secondo me valore didattico perché quello che fai con la pinza, il crochet e il bipolare
non lo fai con gli altri, cioè con questi ferri di base fai qualsiasi cosa in un modo o nell'altro
arrivi sempre a casa
non è detto che accada con device più moderni
che però sono più prestanti
in altre situazioni
cioè il concetto
che a me piace un po' stressare
è che bisogna imparare
a usare tutto
e sapere adattare
la situazione
allo strumento
e non il contrario
cioè lo strumento alla situazione
non è lo strumento che comanda
ciò che tu fai ma la tua esigenza e la tua capacità di usare tutto sono d'accordo assolutamente allora
mi alzi un po il tavolo e mi pulisci un po l'uncinetto si questo è decisamente il reno
si capisce però questa è la cava allora potrebbe essere duodeno vabbè adesso che
abbiamo avuto un'impressione sbagliata allora vieni vicino qua continuiamo la dissezione qui
tanto qui siamo piuttosto laterali ok qui penso che siamo già a livello della doccia paritocolica
quindi qui per il momento ci fermiamo non ha più senso andare oltre ok questo è il colon
quindi stiamo tranquilli allora facciamo una cosa intanto alla larga teniamo di qua
allora vediamo intanto se riusciamo a dare un po di trazione maggiore al meso che è quello
che ci manca in questo momento, ecco qui, andiamo qui, così, perfetto, ok, invece andiamo qui, sì, tieni qua, mantieni, allarga,
difficoltà qui è mantenere effettivamente la, piano piano, mantenere la trazione perché siamo su piani molto labili,
Qui dovremmo essere a monte degli ileocolici e qui teoricamente dovremmo ricadere sul piano pancreatico se siamo nel piano giusto, quindi cerchiamo la conferma perché come vi dicevo in questo momento ho il dubbio serio se stiamo isolando quel residuo di mesenterica o già direttamente gli ileocolici come dovrebbe essere più probabile.
questo qua è sicuramente il duodeno
e quindi questo ci conforta
sulla bontà del piano
in cui ci troviamo
e se è vero
tutto quello che abbiamo visto
alla TAC
abbiamo detto che teoricamente
noi potremmo anche non incontrare
ulteriori vasi
anche se sembrerebbe un po' strano
però vediamo
vedete che stiamo spingendo molto
la preparazione
in alto
prima ancora di aver legato i vasi proprio per quello che vi dicevo, cioè diciamo tra virgolette stiamo adottando una tecnica che non è quella usuale, qui vedete c'è un'aderenza credo tra i mesi, esatto, per cui siamo entrati secondo me semplicemente in un'aderenza, ok, allora vediamo un attimo qui,
Allora vedete che a questo punto è verosimile che questi siano gli ileocolici perché vedete che entrano nella, diciamo, posteriormente c'è soltanto il duodeno, però ovviamente li isoliamo meglio perché dobbiamo esserne assolutamente certi.
mi dispiace che non sia
un caso scolastico
perché però forse
nell'ambito della varietà
di quello che Giorgio offre
conviene che qualcosa non sia
totalmente regolare
io sono preferentemente d'accordo
anzi ne sono molto contento
i casi scolastici
se ne possono vedere
quello che serve
è vedere l'adattabilità
e come ci si dà a tale situazione
questo è quello che serve
per crescere
i colon così con i belli
magari perfetti
a parte che io non li ho mai visti
non so perché, si vede che ho un particolare fortuna
dopodiché vi dico onestamente
che se non avessi avuto
quel quadro TAC
che vi ho mostrato
avrei già legato questi vasi
perché diciamo
però sto cercando di
vicinare
verosimile vedete c'è la vena davanti più piccolina e quella che dietro dovrebbe essere
l'esteria si esatto penso anch'io ok si mi sembra sufficientemente piccola per essere un vaso unico
mentre questa qua dovrebbe essere la stereo eccola qua ok vedete bene davanti molto piccola la stereo
anche piccola questi li possiamo legare anche insieme perché adesso vedete sono veramente
piccoli e questo francamente mi sembra che corrisponda precisamente al quadro TAC che
abbiamo osservato ripeto mi sono un po' dilungato da me un'altra nella dissezione ma volevo esserne
a copertura del duodeno, come facciamo per la varietà di solito, in genere spingiamo
un po' di più la preparazione sul mesocolon trasverso, però in questo momento credo che
sia più prudente proseguire dall'alto anche perché abbiamo necessità di liberare, di
capire bene come si libererà il colon e quindi posizioniamo questa garza in tutta la zona di
duodeno che abbiamo isolato e adesso andiamo diciamo consideriamo che noi abbiamo essendo
una lesione del ceco diciamo possiamo tranquillamente effettuare la sezione qui
a livello del trasverso e quindi questa zona ci vedrebbe buona per l'anastomosi e quindi
Quindi partiamo da qui verso la flessura per liberare tutto e capire effettivamente cosa riusciremo, perché qui si è attraverso di ricostituire un po' l'anatomia, perché teoricamente nonostante tutto quello che abbiamo visto, nonostante le aderenze che abbiamo visto fino ad ora, in realtà io le aderenze me le aspetto proprio qui, sulla flessura che è poi la sede della colicistectomia.
vedete qui ovviamente stiamo cercando di aprire la retrocavità e passare diciamo al di sotto
meso che evidentemente è accollato, infatti abbiamo già recuperato la garza il che ci
mette ovviamente in una condizione speriamo di tranquillità a meno che non ci sia una
adesione del meso che non siamo riusciti a identificare, il che significherebbe che
stiamo ancora sezionando solo l'omento. Adesso questo lo verifichiamo, penso
allo stomaco che ovviamente potrebbe essere in posizione diversa dal solito
proprio in virtù delle aderenze sviluppate dall'intervento pregresso.
Qui però ci teniamo, vedete, al ridosso del colon e quindi la situazione dovrebbe essere più o meno tranquilla.
Vai sopra, sopra, sopra, qua, questo è il colon, allora, prima stacchiamo qui, allora, allarga un attimo, lo stomaco è qui, vedete, e avvicinati, ok, quindi qua è tutto tranquillo.
Vedete il duodenum in basso, che avevamo isolato in precedenza?
si si adesso è molto più chiaro
in questo momento all'interno del mesocolon
e si vedete quindi abbiamo ancora qualcosa da sezionare
perché questo è pancreas
e quindi in realtà le aderenze
vedete ci hanno impedito di
vedete infatti questi sono i vasi colici destri
secondo me
vedete che in realtà noi non abbiamo identificato prima
ma perché appunto c'era questa adesione
sicuramente c'è una un'alterazione di anche dei rapporti legati alle
violenze post chirurgiche rapporti peraltro già anomali per anomalie che
c'è descritto che impongono anche una certa qualprudenza ho detto che vedo che
infatti si muove per reperi come appunto si usa fare comunque sempre
si vedete qui siamo a ridosso del colon quindi siamo abbastanza tranquilli e quindi proseguiamo
in questa direzione vicino di queste qui sono proprio credo le aderenze da intervento diciamo
quelle lì che come dire il lecito che ci siano in una paziente vedete questo è lo stomaco come
vi dicevo vedete che giunge fin qui e noi invece vedete come aderisce stomaco e colon sono
estremamente aderenti in questo devo dire da come ormai abbiamo imparato la laparoscopia
letto epatico perlomeno dovremmo essere al letto pari vedete le pib non che aderisce a tutto il
bordo inferiore del fegato ma questo rientra veramente nella norma vedete che pian piano
l'anatomia comincia a chiarirsi noi abbiamo praticamente la flessura che effettivamente
è completamente diciamo quasi arrotolata su se stessa per lo meno questa è l'impressione che
abbiamo e quindi adesso pian piano noi stiamo allarga allarga un po si mi viene quasi da
pensare che se non ci fosse stata un esito post chirurgici era anche una di quelle belle flessure
termine vedere la flessura la gatta così perfetto e dentro qui vicini allargati ok e questa è
normalmente un tempo che noi facciamo dopo aver sezionato tutti i vasi medialmente invece vedete
Vedete che adesso noi abbiamo ancora quel vaso che abbiamo identificato, che vi ho segnalato come possibile destro, che è ancora ovviamente integro e adesso penso di potervi far vedere che è quello che si frappone tra il piano mediale che avevamo aperto e la doccia.
Allora allarga un attimo, indietro, allora vedete che qui siamo col colon che è tutto quanto giù, il duodeno in basso, avvicinati un attimo così, perfetto, vedete che adesso c'è solo questo velo che mantiene che adesso apriamo, vedete che abbiamo isolato completamente il duodeno e quindi vedete che si fa popolosamente questi vasi che effettivamente sono evidentemente i destri che noi adesso possiamo sezionare con più tranquillità.
Questo sembra i piplon e i destri mi sembrano quelli sotto. Allarga appena appena, a fare freddo dietro dietro.
Questo dovrebbe essere i piplon, e qui ci dovrebbero essere i vasi. Adesso cerchiamo di... ok.
Che avevamo visto anche posteriormente, li vedete? Qui c'è la vena e c'è l'arteria subito al fianco.
Sì, nella destra è molto chiaro, grazie.
Ok, dammi un hemlock. Tu che stai tenendo?
tirare fuori il tuo token, ok, tieni così un attimo, va molto meglio sicuramente, allora
dai un attimo la pinza, allora vedete qui giusto per una ricognizione anatomica, anche
per renderci conto, abbiamo, avvicinati un attimo, isolato completamente il duodeno,
vedete, che adesso ha diciamo una, allarga, avvicinati, avvicinati qua, che ha la sua
sua anatomia normale arriva fin qui, ovviamente è aderente al letto della colecisti come
è lecito aspettarsi, invece il colon è già giù, la flessura è giù, da qui comincia
l'ascendente, io penso che adesso regoliamo il trasverso, che qui in maniera tale lo sezioniamo
e ce lo teniamo libero per l'anastomosi come ci siamo detti, ovviamente per la vascolarizzazione
ci affideremo al verde endocianina che è di ausilio notevole, vedete che noi qui abbiamo
già preparato completamente il colon e quindi come abbiamo detto utilizzeremo questa parte
per l'anastomosi e quindi la sezione la facciamo qui, allora tieni un attimo, penso sia più
chiaro adesso no? Adesso stiamo ritornando a dei passaggi ormai direi ben codificati
usuali, di una colettomia di un'emicolettomia destra normale. Sì, questa come ci siamo
detti è un'emicolettomia destra normale perché diciamo alla fine la lesione del cieco
e quindi non ci imponiva sacrificio ulteriore del trasverso, come vi ho detto qui il discorso
era sulla CME ma vi dico alla luce ripeto del quadro TAC, dammi un attimo la bivolare,
vedete i due vasillini che sono aperti, adesso provvediamo a coagulare, molla un po' Giuseppe,
no no no, molla un attimo, carica blu, si, facciamo un attimo, dammi la pinza un attimo,
Mi sono spostato un po' più medialmente di quanto volessi, sinceramente, però penso che mai a questo punto ci convenga.
Giuseppe, mettiti tu la tua pinza dentro, speriamo poi di non avere problemi con l'anastomosi.
Sì, così, ecco qua.
Dammi un attimo il caiman.
Tra aumento e meso, francamente, qui tendiamo a fare un po' di confusione,
perché effettivamente le aderenze ci hanno impedito diciamo una chiarissima distinzione
ecco adesso forse va già meglio ok allora sottolatrice anche qui utilizziamo una giuseppe
mi fai il tocco in quadro un attimo scusa utilizziamo una ok ok ok ok mantieni la mantiene
mantieni la mantieni tirala fuori in alto ok utilizziamo una sottolatrice cinese totalmente
motorizzata in questo caso anche l'articolazione motorizzata ma probabilmente qui non c'è bisogno
allora abbiamo sezionato il trasverso ok adesso l'altro problema perché qui a tutto ci fai un
un po' di anti-trendelimo, vedete perché noi qui adesso non abbiamo ancora risolto
il problema dell'ultimanza, quindi questo qui è sicuramente il cieco e quindi lo teniamo
così e adesso, veniamo un attimo giù, Giuseppe mi sa che devi tenere tu qua così, adesso
la seguiamo un attimo dalla pinza sperando di riuscire a fare, non tieni, tieni così,
dai allora il cieco e qui lo vedete allora qui presumibilmente abbiamo ultimanza questo
qua ancora colon e adesso dobbiamo capire bene qui perché vedete c'è questo epiplono che al di
sopra che penso adesso toglieremo perché altrimenti ci confonde solo l'idea liga
scivola in pelvi adesso vedremo quanto sarà necessario liberarla ok allora questo potere
per il momento lo lasciamo qui e poi lo recuperiamo dopo allora questa è l'ultimanza
questa è l'ultimanza perfetto e quindi comincia ad assumere un aspetto anche forse più normale
vicino di qua a piacere, noncino, vedete qua dentro, vedete che qui c'è l'anza ancora,
fermatevi, fermatevi bene, vedete che l'anza qui è spalmata completamente in fossiliaca,
un po' troppo presto dicendo siamo tornati nell'ambito della quasi normalità, perdono,
scusate scusate
gira la mano
però vedete qui siamo
qui penso siamo nuovamente
dietro al
posteriormente al cieco
allarga
aspetta aspetta
allora questa è l'ultimanza che sta avvenendo su
tieni così
tieni così
ok vedete qui
intravediamo l'uretere
che è l'altra cosa che un po' ci interessa
che sta qui
vedete quindi ci teniamo un po' al di sopra tira appena appena ok vicinati vedete qui forse abbiamo
recuperato il piano che avevamo fatto mediano dall'alto e qua sotto ecco qui e come vediamo
credo insomma di poter dire a questo punto che sicuramente dovremmo essere sul piano giusto
perché diciamo non credo che la corrente monopolare ci avrebbe consentito di sbagliare
piano in tal senso adesso il problema è capire poi dopo quest'altra se sale su ma questo lo
vediamo dopo intanto facciamo la sezione così come se mantiene qua così sopra sezione di
il vaso infilato, allora questo è il cieco che sta qui, questo è il meso ultimato, noi
dobbiamo andare, avvicinati un attimo qua, così, ok, mantieni, no perché stiamo entrando nel meso secondo me, così, fai di qua, ok vedete queste poi sono tutte le aderenze che se no dovremo lisare dopo perché altrimenti l'ultima anza non viene su, però diciamo è relativo, invece adesso ce ne andiamo un po' più verso il cieco, allora, vedete che adesso diciamo stiamo sezionando effettivamente il meso dell'ultima anza nella parte prossimale, io credo che diciamo abbiamo
tra virgolette un po' navigato nel meso francamente perché vedete anche questa
aderenza posteriore quindi adesso vediamo qui adesso ci dobbiamo essere siamo in realtà non
credo che siamo così vicini al cieco si possono stare un attimo zitti di essere così vicini al
cieco sono aderenze quindi non credo che siamo proprio siamo proprio attaccati ma insomma ci
siamo quantomeno riportati un po' più vicini carica bianca allora tieni un attimo qua allarga
Allora riprendiamo il cieco adesso per essere un po' più tranquilli, così, pinza, atti qua,
Allora, sezioniamo l'ultima ansa perché penso poi avremo un po' di lavoro da fare per liberarla adeguatamente per l'anastomosi.
Tieni così, dammi un'altra, fammi debbare.
Ne utilizziamo un'altra anche se credo che l'ansa sia finita.
Avvicinati, ok.
Puoi uscire dalle clip che stanno piene.
Ok, allora.
Con la pinza completiamo la...
No, no, no, tieni, tieni, tieni l'altro.
Così.
Lasciamo lì la garza per il momento, completiamo prima un po' dal basso.
Ok, veniamo qui adesso medialmente, anzi, tieni qua Giuseppe, andiamo dall'alto perché a questo punto penso sia più semplice.
togliamo la garza, ricordiamoci che abbiamo le piplum dentro, questo qui, si mettiamo vicino alla garza,
ok allora noi dobbiamo rimasti qui, tieni così per piacere, aspetta allarga un attimo, fatemelo
diventare bene, allora questo è il trasverso sezionato, lo stiamo giù così, aspetta allarga,
perfetto
e qui riprendiamo il piano
che avevamo abbandonato prima
quando avevamo superato la flessura
e come avevamo detto stavamo iniziando
la dissezione del discendente
vedete stiamo qui
stacchiamo questa aderenza alla parete
ok
e indietro piano piano
ok
questa vedete la capsula
in trasparenza
Quindi il nostro piano è qui e noi continuiamo a seguirlo qui.
Comincia ad essere un po' più chiaro adesso?
Mi sentite?
Sì, Piero, ti sentiamo.
Abbiamo un attimo un problema di cuffie.
Comunque sì, adesso è molto più chiaro.
Alessandro Contine.
Prof. Morelli, eccoci.
Bene.
Io non vi sento benissimo, per la verità.
Non hai sentito quello che ho detto?
ossia mi sentite un po' meglio
noi ti sentiamo bene
Alessandro Contine
ciao
ma tu non eri collegato prima
no prima no c'era
Freschi ma ci sono
anch'io qui
ok benvenuto
sei arrivato a un momento
giusto che forse stiamo cominciando a capire
qualcosa perché all'inizio è stata
veramente dura
ho visto l'intervento
freschi ma l'ho visto tutto allora pinza la molla pure allora mettiamo il colon come d'abitudine in
alto in maniera tale che ci libera il campo operatorio e lo lasciamo lì recuperiamo il
grassetto che c'era qui a qualche parte che questo qui eccolo lo mettiamo anche qui poi
poi vedranno insieme. Allora facciamo la revisione un attimo, andiamo giù, vedete dal basso questa è la clip che abbiamo messo sul meso dell'ultima anza, qui abbiamo l'opsoas, avevamo visto qui l'uretere quindi tranquillo, qui la fascia vedete integra e poi salendo in alto abbiamo il duodeno e stiamo andando in cerca della clip sugli ileocolici che credo sia qui sotto, eccola, eccola qui la vedete,
e poi in alto abbiamo posizionato un'altra clip sui destri che non erano così evidenti
che credo fosse un vaso collaterale del tronco di Enl perché alla TAC non erano così evidenti
vedete qui c'è la clip e qui tutta la ciludena è scoperta
quindi dal punto di vista dell'intervento credo che le cose si siano diciamo tra virgolette ricomposte
adesso credo che l'ultima difficoltà sia legata all'anastomo
si vediamo intanto ci togli un po di lateralità e ci metti soprattutto in piano per quanto riguarda
il trend ellenburg esatto indietro tirami fuori il sottografo allora vediamo intanto come viene
il trasverso allora vediamo prima se dobbiamo sezionare qui qualcosa o fare il distacco qua
ecco adesso qualcosa la dobbiamo fare, fare qua sotto, si, dobbiamo aprire qui, dammi il caiman, no no un piano no, lateralità, lateralità un po' la devi dare, allora sezioniamo ancora le piplum che vanno a cominciare a sedere, alzo poco poco, ok, e qua sotto, vedete che stiamo andando alla ricerca di queste piplum che aderisce in fossiliacra sinistra,
perché adesso vediamo riusciamo a liberare così altrimenti saremo costretti a riposizionare
l'ottica nel trocar che io sto usando per la mano destra per avere una visione migliore
vediamo se è sufficiente allora allarga un attimo allora il colon viene bene ma
andiamo solo posizionando un po' meglio così, così, allarga l'atria, il colon penso sia
tranquillo, vediamo adesso per quanto riguarda l'ultima pinza, che avete visto all'inizio
c'erano un po' di aderenze, anche lì non è chiarissimo come vedrà su, che è qui,
ma in realtà non è proprio così, vediamo qua sotto, avvicina, avvicina, avvicina, vedete
qui ci sono aderenze, ah proprio in pelvi. Giuseppe non tieni tu perché sennò in azione ce la fai.
Soprattutto fammi capire cosa sto toccando, sono niente, ok. Allora vedete l'ultima anza che scende
in pelvi, avvicinati, credo che abbia aderenze proprio qui sotto, eh sì, eh sì, proprio, ah vedete?
Ok, allora dobbiamo sistemarci un po' meglio per liberare questa cosa. Pulisci un po' questo trocar,
allora come avevo detto mettiamo il trocar mettiamo l'ottica nel trocar che ho utilizzato
fino ad ora per la mano destra nella speranza di avere una una visione migliore vogliamo fare
un po di trendelenburg facciamo la spinta dai perché ora ci serve pinza a me due pinze vediamo
perché se non è sufficiente mettere un altro trocar ovviamente perché vedete io il rischio
è che i miei strumenti sono coassiali vai vai fai un altro po' vedete c'è proprio un'anza spalmata
in pelvi ok allora mi serve un troger da 5 mettiamo un troger da 5 alla mia mano destra
e lo mettiamo così e lo mettiamo qui lo mettiamo in fossiliaca destra in modo che utilizzeremo un
troger per quello che ho utilizzato fino ad ora per la mano sinistra, dammi un po', pinza, vai dentro,
andiamo così Ignazio, io qua sto molto scomodo, vediamo se riusciamo, non so se riusciamo a dare
immagini esterne, perché effettivamente abbiamo un po' un conflitto di strumenti, dai forbici,
vedete liberiamo questa stanza che è davanti, ma in realtà il nostro obiettivo è liberare quella
effettivamente allarga appena appena, ah l'avevo vista, vediamo se riusciamo a posizionare
allarga un attimo, avvicinati, no così così, no no aspetta un po' di qua, allora, vediamo dove sono io, uno solo, avvicinati, avvicinati, avvicinati, fermati, devi fare, sbanda un po', scusa non vedo, vedete che qui siamo proprio in una zona un po', allarga allarga allarga, avvicinati, tieni un attimo, lo facciamo al contrario aspetta, lo facciamo così, tieni così, ok, dai, abbiamo invertito
gli strumenti, poi me li farete bene però. Ma ci puoi fare un altro po' di anti per favore?
Di trend, scusami. Sì sì. Vedete che queste due gocce di sangue in realtà ci stanno un
po' condizionando. Avvicinati. Piano.
Sì Piero, effettivamente sono un po' antipatico, però è importante, immagino sarei d'accordo
perché tu parli con la forbice senza energia e l'ama fredda.
Piero ci senti?
Sì sì.
Ok, stiamo vedendo queste aderenti piuttosto antipatiche,
ma stiamo anche vedendo che comunque vanno assolutamente fatte con l'ama fredda,
quindi con le forbici come le stai facendo tu.
Sì, in realtà diciamo qui il problema è che
mi sa che questo ci costringerà forse ad aumentare un po' la resezione di ilio,
adesso vediamo come è l'ansa però diciamo esatto l'importante è non fare danni ulteriori esatto
avvicino allora molla pure allora rimettiamoci in posizione normale puliamo questo troga mi
dispiace per questa penso che sia un tempo indispensabile ok allora ci riposizioniamo
normalmente cioè con l'ottica dove è stato per tutto l'intervento si vede niente sporca
sporca di lava di nuovo lava pure un altro acqua al piacere e in maniera tale che adesso vediamo
se l'ultima anza diciamo quello che abbiamo guadagnato e se effettivamente la possiamo
utilizzare tutta per la anastomosi oppure dobbiamo resecarla ancora nella speranza che poi non ci
non ci siano ulteriori aderenze
non si vede niente, comunque vai
non si vede niente, forse è l'acqua
allora, metti di diritto, fammi entrare
allora
allora, l'anza abbiamo detto che è questa, allargata
e vedete che in virtù di quello che abbiamo fatto
allargata, vedi qua
vedi qua
prendi l'ottimità, vedete che l'anza adesso è perfetta
vedete?
sono appagliate completamente
vedete? non c'è neanche bisogno di toccarle
mi sentite?
Pronto? Sì, sì, ti sentiamo.
Vedete, le ansie sono già pronte per l'anastronosi.
Quello che però dobbiamo vedere è se effettivamente abbiamo fatto qualche danno,
vediamo qua, che è la zona questa qui, eccola qua,
l'abbiamo fatto lì.
In realtà io danni sono quasi certo di averne fatti,
è solo un problema legato più o meno alle mostre, sì?
Sei certo di non averne fatti?
Sì.
Di spiritualizzazione?
Sì, però diciamo proprio tranquilla.
polvere emostatica quindi se no la situazione è più che tranquilla vedete allarga ovunque si è
già fermato si si sembra assolutamente tranquilla ok allora fatemi togliere sta gas ok allora
Allora, lasciamo la lateralità e rimettiamola in piano, per favore, che sta in trendere un po'.
Ok, pinza Giuseppe, moncino.
Ok, allora, non so voi che tipo di anastomosi fate, noi quando è possibile facciamo questa latero-laterale isoperistaltica.
Tieni così, vai sopra.
Facciamo il verde e controlliamo i monconi.
Allora, prima di fare l'anastomosi controlliamo i monconi.
Sì, vai.
Sì, lava di nuovo, dai, fai lavarmi qua.
adesso laviamo di nuovo e facciamo il verde
non so se avete l'abitudine di farlo nel colon destro
noi sinceramente si
si Piero
noi abbiamo l'abitudine di farlo
anche se abbiamo da poco il verde di nocianina
comunque lo facciamo
ok
dammi la pipola
Piero
affondi mai quella linea di sutura
quella trancia lì
no
No, ti dico la verità, non l'abbiamo mai, cioè lo facevo in open e poi ovviamente vista l'attitudine della paroscopia abbiamo smesso di farla anche nella paroscopia.
No, sinceramente no.
Allora, il verde sta arrivando, vedete, lanza i leali mi sembra ottima, vediamo quella colica, altrettanto, perfetto, ok.
farla proprio enorme, non so voi. Anche io tra l'altro cerco di utilizzare una 45 perché è più
più corta e quindi riesco a stare un pochino più comodo per il ferro più corto.
Quindi fai con la 45 tutto l'intervento?
No, faccio l'anastomosi con la 45, però in questo caso mi trovo un pochino più comodo,
tanto non è necessario, come giustamente stai facendo tu, non la utilizzi tutta, quindi
una 45 è più che sufficiente.
Invece visto che ci stiamo avvicinando alla fine dell'intervento, stavai pensando al
il drenaggio, volevo chiedere come ti comporti di solito e soprattutto in questo caso.
Allora il drenaggio normalmente non lo mettiamo nel colon destro, in questo caso ti guarderà
sarei tentato di non metterlo per il semplice motivo che noi sul colon non abbiamo avuto
particolari problemi, rimarrebbe il problema della lisi di aderenze, però partendo dal
presupposto che anche la lisi, vedami il Vicryl 3.0, che anche la lisi non è stata,
Alla fine sì, è stata impegnativa, però non ha dato luogo ad apertura di ansa o problemi particolari. Sarei tentato di non metterlo, sinceramente. Come facciamo di solito, è per la verità.
Sono d'accordo.
però considerato che io stasera vengo a Roma
e domani sono a congresso
forse ce lo lascio il drenaggio del 24 ore
no scherzo
questo poi rientra un po' nel ragionamento
che non si capisce se
ne abbiamo discusso prima con i colleghi
all'intervento precedente
di quanto il drenaggio sia
di beneficio solo per il paziente
o anche per la tranquillità del chirurgo
in realtà noi effettivamente
stiamo usando sempre meno i drenaggi
devo essere sincero
quindi no, adesso a parte la battuta
penso che non lo metteremo
ok
comunque ci sta che in certe situazioni
bisogna anche cercare di stare tranquilli
e dormire
vedo che non stai usando un autobloccante
o sbaglio?
adesso no, lo userò adesso per l'anastomosi
questo qua è solo per la sospensione
ok ok
lo usiamo e come
è molto molto comodo
bene
o saranno due?
due
sul colon destro
e sulle
sezioni della flessura
sostanzialmente, quindi sulle anastomose
intracorporei colon sempre due
si sono d'accordo
io penso che su alcune cose
ormai anche tra noi chirurghi
abbiamo trovato un accordo
ma insomma su questo penso che veramente ci siamo, che due strati effettivamente su queste anastomi si vadano fatte, insomma c'è evidenza sia pratica che in termini di letteratura, questo ovviamente è un 3-0, noi tendiamo ad usare un 3-0 praticamente per tutto, devo essere sincero, insomma raramente usiamo un 2-0 o un 4.
Invece la domanda che avevo io, ma non tanto a voi, sarebbe interessante discutere con una platea anche più ampia,
sapere se e soprattutto quando avreste convertito.
Allora Piero, in questo caso sicuramente no, perché comunque la visceroli si è comportato,
un allungamento dei tempi, però ci sta. Quando convertire sul colon destro capita poco,
veramente poco, è ovvio che dobbiamo essere sicuri di fare una buona mobilizzazione dei
piani, anche il discorso del duodeno è importante, quindi a meno che non ci sono incidenti di
percorso sul duodeno o sulle anze importanti, credo che la conversione sul colon destro
sia rara, oppure ovviamente in quelle situazioni di malattia avanzata, magari sottostimata
dagli esami che abbiamo fatto in precedenza, nel preoperatorio.
Io mi associo a quanto detto, un caso così non l'avrei convertito assolutamente, la conversione per intervento che dura molto tempo, su quello bisogna poi vedere un pochino, entrano in gioco anche i fattori legati proprio al paziente, la comorbidità eccetera,
e comunque è indubbio che il vantaggio è sostanziale
e francamente questo è uno di quelli
uno a volte non sente l'esigenza di fare un doppio strato
però nell'ottica della standardizzazione dell'intervento
avvicinati poi chiaramente ripieghiamo e lo facciamo
però che ci sono casi in cui effettivamente la procedura rischia di complicarsi diciamo a volte
per non ottenere vantaggi però effettivamente poi la sensazione che noi abbiamo io per esempio da
quando facciamo il verde così ok un po' meno un po' meno un po' meno ok quando facciamo il verde
per esempio l'idea di avere un tessuto perfettamente vascolarizzato mi lascia molto
più confidente per quanto riguarda poi la tenuta della sutura però insomma effettivamente non cedo
più alla tentazione di non fare il doppio stato proposito di verde che ti è mai capitato e se
mai se si se capita spesso io non lo so di valutare il moncone invece scartamente vascolarizzato e
quindi riresecare? Allora di recente no, l'ultimo caso mi è capitato più di cinque anni fa
su un colon sinistro e ovviamente abbiamo riresecato, però no, è diverso tempo che
questo non capita nella maniera più assoluta, però rimane secondo me ormai un presidio
secondo me insostituibile allora se mi dai pinza e aspiratore allora verifichiamo un attimo sia
l'emostasi qui allora l'anastomosi allarga un attimo beh l'anastomosi mi sembra tranquilla
ok andiamo qui qua mi sembra non ci sia nulla questo è il pezzo che sta dando un po' di
secrezione ma niente di che volevo verificare in pelvi un attimo dove abbiamo fatto la dissezione
Giuseppe prendi un attimo, avvicinati qua di nuovo, avvicinati, avvicinati, avvicinati,
fai qua, avvicinati, sembra tutto molto tranquillo, se mi dai solo un attimo la bipolare, ci fai
un po' di trendello in burgo un attimo?
C'è un attimo l'anastomosi sulla trancia diciamo in cui abbiamo, sbandati là scusami,
vai, fatto?
sull'anza e un po' sulla allora questo lo mettiamo giù allarga fermati qua
ricordiamoci che questo lo dobbiamo tirare fuori ci deve un sacchetto dammi un sacchetto questo lo mettiamo in un sacchetto
mettiamo il pezzo giù in pelvi e questo lo mettiamo in un sacchetto in modo che
siamo sicuri di recuperarlo che altrimenti rischiamo di perdercelo.
La mia polvere, avvicinati qua, fammi di qua sopra, la mia mano col sole, ok avvicinati,
fammi vedere la parte di ansa che era qua diciamo che sta cosa fa tanto anche un po
inizio di natale e diciamo ci conforta anche nella scelta di non mettere il
drenaggio mi hai rubato il commento proprio allora noi facciamo il
funnestill per per toglierlo penso dopo non rientriamo ovviamente non so se
volete seguire anche il funnestill ci salutiamo io intanto vi ringrazio
ringrazio Giorgio
è stata un'esperienza bella come al solito
e domani spero di essere lì con voi
e di venirvi a incontrare
Senz'altro, guarda, ci lasciamo
ti ringraziamo, ringraziamo te
ringraziamo tutta la tua equip
i nostri migliori complimenti, bel intervento
bel caso
molto molto
utile didatticamente
e complimenti ancora
e grazie ancora e quindi ci vediamo domani
Grazie
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