Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
Ottieni il 20% di sconto sul tuo primo ordine con il codice EARLY al checkout. Vedi i piani
29° CAD anno 2018 Torino
Questo video non è ancora stato analizzato
Accedi per avviare l'analisi AI o la trascrizione.
dottore da pulire perché c'è un po di sedite quando siamo collegati tanto
sul fegato cosa dobbiamo fare aspettare o possiamo direi procedere vicino
se qualcuno vuole qui di sopra io non so se siete già collegati anche con l'audio provo a fare
collegato con noi probabilmente andremo a staccarci il linconodo così lasciami
il fondibolo
si sgancia
stiamo a stirare meglio
il cistico
questa volta si sentirà
si? sentito qualcuno?
Torino
si? ecco
noi siamo pronti al collegamento
eccoci qua di nuovo
ben ritrovata
grazie altrettanto
grazie
allora
4 parole sul patente
sulla patologia
Un uomo di 52 anni che ha lamentato degli episodi però semplicemente riferibili a una litiasi colecisto-cole docica.
La storia è un po' complessa perché alle prime indagini dopo un episodio di subittero non avevano evidenziato né all'ecografia né a una successiva colangio-risonanza fatta per un movimento enzimatico alcuna litiasi né della colecisti né della via biliare.
Al persistere peraltro di questi valori e di episodi francamente dal punto di vista clinico piuttosto tipici ha effettuato invece una ecoendoscopia e finalmente l'ecoendoscopia a testimonianza di una ottima capacità diagnostica ha individuato un piccolo calcolo nella via biliare dello sludge a livello e della colecisti e della via biliare principale
per la quale abbiamo dato un'indicazione all'intervento chirurgico.
In questi casi l'opportunità di poter fare un randevù, quindi un'eventuale bonifica in corso di colecistectomia laparoscopica
prevede che l'intervento individui evidentemente il cistico per poter fare una colangiografia,
accedere alla via biliare principale e dar modo all'endoscopista di procedere con una
RCP guidata dal cateterino indirizzato dal cistico.
Ora stiamo preparando come in una qualunque colegistectomia e vedete che effettivamente
questo signore ha una via biliare che non è piccola, un cistico che sembra
piuttosto grosso, una con le cisti sovradistesa, la vedete, a testimonianza
del quadro di una difficoltà nell'escrizione biliare. Siete d'accordo
sul tipo di indicazione di approccio? Non so se non ci sentite. No, vi sentiamo
bene ecco così per una volta l'audio perfetto è perfetto bene dicevo siete
d'accordo sul tipo di indicazione e si può discutere sul fatto che la
diagnostica che più delle volte mi apri così ma visto la difficoltà che avete
Avete avuto per trovare effettivamente qual era il problema del paziente, cioè con una sintomatologia decisamente presente e una diagnostica quasi zero, penso che sia indispensabile lavorare su due...
Sei d'accordo?
certo, inassociato perché se no diventa troppo vaga la ricerca di un eventuale piccolo calcolo
io andrei già a clippare in questo caso questa cistica così da liberarci
direi che la corecistia è enorme per cui
Eh sì, è sovradistesa come dicevamo, c'è un altro secondo rametto probabilmente di una cistica che sale un po' più in alto e vedremo se poi proseguirà effettivamente verso la colecistio, verso il fegato.
Io qui metterei già una clip per proteggere questa... va bene, mi dai la clip.
prova a chiedere se riuscite a dare un po' più di contrasto
perché siete molto chiari
ora magari cambiamo effettivamente
qualche parametro video
adesso vediamo di migliorare la qualità dell'immagine
vuoi provare a dare
no no no
io penso che comunque
non so se spara la luce
ma comunque siete un po' chiari
ma non è che non si veda si vede bene un po chiaro proviamo a dare una clara o un croma
vai su croma solo ancora ancora uno così è meglio un filo meglio stiro meglio va bene abbiamo più
contrasto è un pochino di immagine e di che razza di grosso cistico adesso però sembra che ci sia
con tutto questo contrasto, non è usuale vedere una, vediamo se quel rametto entra o meno.
Sembra abbastanza impossibile che una situazione così sia data da un piccolissimo calcolo.
Da un piccolo calcolo, infatti tutta la vicenda di questo signore che ci è giunto dopo uno studio
effettuato presso altre sedi dove non si, come ti dicevo, evinceva bene la natura,
In realtà, vedi che viceversa è molto...
Apriamoci un pochino la colecisti, ci stacchiamo.
No, tienimi sulla via biliare, solo quella.
Mi stacco un po' di più la colecisti per aver modo di...
Intanto aspettiamo l'endoscopista.
Va bene.
Volevo circondarla.
Attesa lunga, attesa corta.
No, sono stati bravissimi, sono già venuti a portare.
Sono sempre molto disponibili.
Mi darai poi un disettore per passare dietro, ti metti a spingere su questo piccolo, ma io lo lascerei in parte, dicevamo a volte si può staccare tutta la colecisti per averla plongiante,
oppure farne solo una porzione per non averla durante le manovre che ricada
ma fare poi un po' più di fatica a toglierla quando dopo gli endoscopisti
una certa distensione persiste
sposti un pochino la via bigliare sotto sotto di me
è veramente grandissima
mettiti ancora qui
chiuso
dobbiamo lasciare adesso far scendere se usciamo ecco che il nostro mettiti bene
di inciderlo dopo aver messo una clip che blocchi il deflusso biliare spinge
ancora qui al posto della mia volevo pulirlo meglio questo è un po di
i dai un mero c'è un po tanto rosso quindi a un certo punto sera anche
parlato di un doppio binario in una ecografia fatta nell'altra sede come ti
dicevo cosa intende per non lo so perché io ho un effetto che francamente a riguardo alla via
biliare non ho mai ne aveva voti incuriosito questa cosa a me meno mai capito neanche no
esatto te lo confesso non gli ho dato molto peso una sorta di adesso quello che mi premeva vedere
come abbiamo visto all'inizio la via biliare principale si vede in modo abbastanza netto qui
voglio essere certo che questo grosso cistico abbia l'inserzione dove appare
piuttosto chiaro che debba essere cioè in questo punto e questo sbuffo che
vediamo qui non sia nulla che ci possa sorprendere
intanto diamo il benvenuto al dottor De Angelis che è il nostro
ci puliamo un attimo lasciamo questo ciao claudio noi siamo collegati con l'auditorio benvenuto
adesso penso tutti anche tu abbia microfono e quindi potrai interloquire viene qui un momento
poi mi dà anche una aspetta lo tolgo se no speriamo viene vicino e voglio vedere dove
finisce questo cistico mi dai ancora il crochet un momento si è solo un giro ulteriore che fa
il cistico ma è bene averlo tutto libero di solito chiamiamo l'endoscopista dopo la colangio di
controllo ancora qui se riesce va bene ci basta abbiamo visto che è abbastanza chiaro no l'andamento
del cistico
dilatato come dicevamo
sino a incontrare
si vede bene
adesso una piccola incisione sul cistico
per introdurre il cateterino
prepariamo poi eventualmente
da aspirare un aspiratore per un po' di bile
si
gli elettrifichi la forbice un attimo
che cerchiamo di coagulare quei due ramettini
che decorano lungo la cistica
così da non avere poi
ecco intanto
peraltro una bile non ricca di slagge ma una bile pulita un buon segno questo
ovviamente va bene via la forbice adesso mettiamo il cateterino
vediamo in alto la parete sulla quale qui a volte conviene stare più laterali
per avere un andamento tangenziale a volte più verticali, sempre più possibile sul margine della costa
perché guadagniamo in questo caso un po' di strada.
Direi che questo è il punto.
Ok, va bene, toglimi pure.
un abocat 14 permette l'introduzione di un filo guida sul quale poi manderemo il cateterino per
le manovre successive lasciami pure un pochino accesa la luce anche in sala così vedo no no
togliete la scialitica che non ho più necessità sì sì sfilo pure abbiamo questo che ci fa da mini
tro carino ora la cannula per fare la colangio qui sto quasi pensando hai visto Claudio il dottor
De Angelis, colui che ha fatto l'ecoendoscopia, che ha permesso di chiarire questa situazione
che, come dicevamo, sembra molto evidente all'intervento, ma stranamente non pareva
esserlo nel preoperatorio. Una colecisti distesa, dicevamo, un cistico grosso, vedi Claudio,
è una via biliare piuttosto dilatata. Ci sarebbe da discutere se, nell'eventualità
che la colangiografia che ora andremo a fare fosse negativa non sia comunque giustificato
una sfinterotomia e un trattamento di questa via biliare e quindi in questo caso la nostra
colangiografia possa in qualche modo essere superflua. Vi anticipo che non lo credo perché
sapere cosa vi è all'interno è comunque importante prima della procedura.
C'è un caso che comunque nella clinica purtroppo a volte si osserva perché succede che le colangio risonanza magnetiche per quante ben fatte e up to date possono essere negative e non indicare la realtà della via biliare.
Per cui se clinicamente ci sono dei dubbi sulla via biliare anche la risonanza negativa è assolutamente indicata un'ecoendoscopia.
Avete sentito? Sentite, no?
Il commento...
Sì, sì, stiamo sentendo.
Scendiamo un po' l'immagine.
Strano che un cistico così grosso, con un'apertura così ampia,
non permetta facilmente il transito di questo cateterino.
Potrebbe affrontare, come dicevamo, di un deflusso biliare molto...
Potrebbe esservi un netto ispessimento della parete, tipo colangitico cronico, anche sul cisto.
In effetti è quello che forse quel famoso doppio binario di cui si parlava in quell'ecografia
era più riferito alla parete ispessita da quelle docite, in questo senso.
Ecco, aspetta vengo indietro perché questo cateterino mi arriva troppo, forse se mi mantieni così,
andiamo di nuovo vicino, non ruotiamo, ha tutta fatica a transitare.
magari manderemo giù un filo guida che mi tiri sul fegato un attimo, andiamo a cambiare posizione
forse ha preso la strada giusta, solo qualcosina in più è transitato
potremo anche accontentarci per fare una prima colangiografia e vedere che cosa opacizziamo
allora io metterei una clip e comincerei a vedere perché se ci fosse invece un calcolo
proprio nel cistico, lo vedremo, mi dai la pippatrice, intanto vediamo che vi sia deflusso attraverso il cateterino
in modo che io possa chiudere la clip senza completamente chiudere il lume del cateterino
stai lavando, va giù, va ancora, vediamo se io, c'è un punto in cui, adesso no, ora va, vedete questo sta andando
bene questi clip possono modulare la chiusura e svincolarsi senza dover arrivare a completa
chiusura della clip stessa è un vantaggio in questo caso perché vincola al cateterino senza
impedire la colangio allora se veniamo con l'apparecchio la colangio di brillanza io tolgo
la pinza mi tieni ferma la collecistica non si trascini toglierei anche questo
bene avanziamo con l'apparecchio di brillanza cercheremo adesso dall'esterno di darvi le
immagini aspetta non preferisco mettere questo crocker di riferimento verticale va bene possiamo
chi non è protetto deve uscire, un attimo che vediamo, mi dai già il contrasto,
è lavato il cateterino in modo che non ci siano bolle, così è aperto il contrasto, va bene.
Allora abbiamo l'immagine, proviamo a dare un colpo di scopia, va bene, siamo posizionati,
vedete il cocker e verticale però credo che si sia invertito destra e sinistra
un altro colpo di scopia si siamo messi bene va bene pochi mi lascia libero
allora mi svincoli il braccio quello lì dai tre fermi da tutti e tre anche
venuto via il cateterino un attimo di pazienza
veniamo indietro con la brillanza si liberi bene avete sempre
l'immagine quale avete adesso vediamo non abbiamo ecco interna interna perché
è colato un po di contrasto io va bene adesso torniamo allora con
aspetta aspetta un momento che aspetta che ti tolgo senza che ci spostiamo
si è colato un po di contrasto adesso va bene sfidiamo di nuovo ritorniamo con l'apparecchio
di brillanza abbiamo sporcato il campo perché è colato del contrasto di nuovo con un colpo
di brillanza bene così ora io inietto il contrasto sta arrivando claudio vedi mettiamo
Sta arrivando forse adesso, non so come mai non riesco a darmi ancora. Ecco, vedete la via Bigliare? La vedete? Avete l'immagine della scopia?
Sì, la vediamo.
Vedete che c'è ancora una parziale, diciamo, tortiglione, insomma. Non so se... No, no, ma loro lo stanno vedendo con la telecamera esterna.
Sì, sì. Vedete il dito che è il Torre Angelis che indica?
Sì, lo vediamo.
Ecco, allora, la via biliare, al momento non si vede ancora il passaggio in Duodeno che comincia in questo momento, lo vedete.
È una via biliare un po' dilatata che va ad astremarsi nella porzione media del Coledoco.
Difetti di riempimento ce la descrivi tu, Claudio?
Forse c'è un dubbio qui, appena sopra il punto in cui si restringe la via biliare, in effetti c'è una specie di lenticola più chiara, non è chiaramente un calcolo ma potrebbe essere, potrebbe corrispondere al calcolino di 5-6 mm visto in equa endoscopia.
proviamo con un po' di fisiologica
a lavare la via
vigliare, certe volte un po'
meno contratto
e si conferma quell'immagine
si conferma quell'immagine
mentre vedete che la via vigliare
invece più in alto
che spesse volte in questa posizione
neanche si opacizza, va a opacizzarsi
proprio perché c'è
un po' di difficoltà nel deflusso
va bene, io stopperei
qui l'immagine
la tortuosità di quel moncone
del cistico
perché facevi fatica con la cannula rigida
ad andare più giù
va bene io a questo punto
farei scende
sei d'accordo dottor De Angelis
la cannulina
il filo guida
con l'immagine adesso
intraoperatoria
poi cominciate
a scendere
senza distendermi troppo
se potete ovviamente
prova a lasciarlo intero adesso non so se perché poi se volessimo fare un'altra
colangelo ci fa comodo è molto lungo questo dovrebbe arrivare
sta percorrendo adesso non hai detto però che scenda l'ado è passato è
È andato?
E sei ispirato sopra sul fegato?
Eh, si è visto.
Quasi per trasparenza l'avete visto un attimo il cateterino che muoveva.
Prova a spingerlo ancora giù, vediamo se...
Ecco, vedete?
Il cateterino.
Non è detto che sia semplice fargli imboccare.
Torna un po' indietro.
Scusa, tu lo vedi in scopia il cateterino che passa?
No.
No?
non ancora perché non è ancora passato eccolo qui lo vedi prova avanzare si
vedeva per trasparenza attraverso la parete del cistico
no in questo momento prima ha fatto evidentemente un alza non scende del
tutto allora a questo punto adesso penso sia passato adesso sta scendendo
l'endoscopista cosa avete voi la telecamera del campo chirurgico quella interna
allora aspettiamo se vogliamo intanto passare a quella ambientale così vediamo le
Eccolo qua, occhio, forse si è scattato, forse si è passato.
Ecco, sei arrivato Claudio, io ti vedo già oltre il duodeno.
Dietro un pelino, vieni dietro, vieni, ok, fermati.
Ok, questa è la papilla, possiamo fare un'immagine.
Vedete la papilla, vedete che il cateterino non è passato perché,
Ora vediamo di nuovo l'immagine del campo operatorio, punta nel imbocco coledocico.
E' molto strano che ci sia un sifone.
Allora, piuttosto cerchiamo di raddrizzare, di liberare ancora un po' per cambiare l'angolo.
No, se non riesci fermati e torniamo sul campo chirurgico.
a questo punto
mi libero
tolgo tutto
mi dispiace un po' perché
proviamo un attimo
aiutami qui
a sfilare questo
buongiorno professor De Paolis
posso fare una domanda? Sono Golia
si, con piacere
la guida
non provate mai a fare un vero
rendezvous? cioè con una guida
di 4 metro e mezzo
Sì, sì, è quello, solo che vedi che non passa, adesso proviamo ancora, è curioso come prova ad andare, la vedete, senza qui, vedete, adesso è venuta fuori, mandami giù solo la guida, allora a questo punto, ecco, arretro un pochino il cateterino e lasciami solo la guida.
mi tieni sul fegato
la guida ha come sempre
il vantaggio di essere molto
mobile ma anche
scarsa rigidità
aspetta, no no no
allora, dobbiamo secondo me
raddrizzare un pochino
vieni indietro, raddrizzare
questo cistico che fa un sifone
fammi vedere
il cistico, mettiti qui
un attimo e cerchiamo
di, mi dai
mettiamoci bene perché vogliamo raddrizzare questa curva che fa
tieni sul fegato adesso abbiamo già vedete la distensione legata al passaggio
dell'endoscopio quindi come si vedeva nella colangiografia c'è ancora una
lunga porzione di cistico prima della via biliare che si comincia a
proviamo un momento ancora col cateterino che potrebbe essere la joan
serve arretrare il filo guida e certo quello che adesso bisogna cercare di fare di ripercorrere
con questa perché è scappata punta c'è un'ostruzione come spesso succede ma vieni su così al posto
della mia con il tuo aspiratore punta sulla colecisti no no sul fegato sulla colecisti
sotto dove sono io prova lavare qualche volta anche il lavaggio aiuta a aprire e indirizzare
la strada va bene no no prova adesso con ecco provo con la guida ora così io mantengo prova
con la guida ecco che è arrivata vedete come adesso eventualmente si con la scopia vedremo
ma ho l'impressione che vedremo rimbalzare anche in scopia finché non si
ha la sensazione prova sempre a fare una genera pazienza e vincente a far
perché devo essere più, prova, prova adesso, scendere col filo ora, proviamo il suggerimento
del dottor De Angelis è quello di stare solo nell'imbocco per sfruttare la guida più morbida,
cos'è che si è spostato, fermi con l'immagine, sperando di non aver fatto nessuna strada,
prova a scendere adesso con la guida dovrebbero scendi con la guida vediamo se claudio vede
comparire la guida adesso sta avanzando ecco adesso sediamo l'immagine della ambientale
vedete che la guida finalmente è passata abbiamo fatto tutto il tifo è sentito è si è sentito
risultato avete la telecamera ambientale ora vedete l'endoscopia vediamo l'endoscopia
spingi perfetto vedete che è stata presa e ce l'hai allora adesso mentre loro mi danno il filo
io lo ritiro all'interno del canale del duodenoscopio che tipo di guida avete usato
è un terumo soft idrofilo lungo 4 metri e 50
vedete che il nostro cateterino alla fine è passato
si vede la punta del cateterino
io continuo a ritirare voi datemi filo
io ritiro la dormia che è lo strumentino con cui abbiamo catturato il filo idrofilo
lentamente per non traumatizzare eccessivamente la papilla e per non perdere il filo
Stiamo arrivando
Ecco l'uscita
Adesso noi abbiamo il filo dal nostro capo
Puoi aprire la dormia
Prendere il filo
Ancora un po' di filo dovete darmelo
Ora sul filo
Noi andiamo a inserire
Il nostro spinterotomo
O papillotomo
O cannulotomo
Io ho ancora un po' di filo
Voi ditemi se ne ho
Mi fa vedere un attimo
L'immagine
ancora filo mi serve
vieni un po' indietro
ancora filo
stiamo continuando a inserire
nel nostro spinterotomo
posso prendere ancora filo?
ne ho?
un po' di nerastri
biliari, nerastri
quelli che vengono definiti microliti
vai avanti un centimetro
ok
ok bene
Bene, adesso noi abbiamo il filo al capo del nostro sfinterotomo, quindi non ci occorre più altro filo.
Possiamo introdurre un po' il filo, per favore.
Così, fermati.
Posso fare un po' la voce?
Abbiamo fatto uscire finalmente il filo lungo dal capo del nostro sfinterotomo,
quindi ora stiamo introducendo, tieni il filo, non dobbiamo fare curve qui.
Ora io sto introducendo lo sfinterotomo sul filo gentilmente offertomi dai chirurghi
e a questo punto l'incannulazione del coledoco diventa facile
perché non ho bisogno di farmela da solo, basta che segua.
A questo punto ho bisogno della scopia.
Adesso vediamo una schiena e basta.
Probabilmente la mia.
No, è che si è introdotto, ci serve il cameraman che segua
perché l'apparecchio di brillanza si è interposto alla visione.
Ora vedete?
Vorremmo vedere le immagini endoscopiche
No, deve con la camera seguire perché vede che la camera è dietro
Adesso stiamo vedendo la paroscopia, non la duodenoscopia
Adesso si mette in posizione
E lo schermo forse deve venire qui dietro di me
Un attimo che il cameraman sta cambiando posizione
State vedendo le immagini endoscopiche?
Vedete le immagini endoscopiche?
Vedete il cannulotomo che è entrato sul filo all'interno della papilla o no?
Li avete inquadrate?
Non vi sentiamo più forse, ci rispondete?
Vediamo l'immagine radiologica.
Ecco, più a destra l'immagine endoscopica.
Il cameraman dovrebbe seguirci.
Quella tutta colorata.
Fatti di vedere cos'è che dobbiamo inquadrare.
Va bene, si vede.
Ah, benissimo, grazie.
Adesso andiamo sulla scopia per vedere dove è la punta.
Io sto salendo.
ok allora adesso voi potete rilasciarmi il filo completamente torniamo sull'immagine endoscopica
libero ok allora mi serve vedere la radiologia adesso ritira pure il filo o un braccio davanti
sulla radiologia così perfetto ritiriamo il filo ritiriamo il filo voi dopo potete togliere la
vostra cannolina, via, ecco, ritiriamo il filo, ritiralo, ritiralo così usciamo dal
cistico, vieni, vieni, vieni, ok, adesso mandalo su nelle intrepatiche, vai avanti, avanti,
su, su, la sinfrappa lì, vieni un po' più indietro, manda adesso, manda, no, si ferma
sempre lì, riprovaci, ok, adesso il filo, se avete l'immagine radiologica e salite,
Sì, adesso si è visto che il filo va verso il loco destro.
Benissimo, stiamo seguendo adesso con lo spinto aerotomo in maniera da andare oltre l'imbocco del cistico.
Adesso cambiamo il filo idrofilo con un filo più portante, in questo caso un jack wire da 0,35
che è poi il filo che ci consente di portare la protesi o di portare altri accessori
mentre il filo idrofilo serve più per entrare e seguire le strade che si vogliono
ma non ha portanza
fate sempre questa manovra di ritirare il filo nello sfintirotum
e poi cercare di entrare nel viabiliare principale
o lo fate soltanto quando il cistico ha un inoscolo basso?
no, lo facciamo sempre
anche perché il vero vantaggio dovrebbe essere proprio quello di entrare
come si è visto senza rischiare nessuna falsa strada.
Siamo saliti adesso nella via biliare intrepatica, possiamo opacizzare un pochino, perfetto,
vedete che confermiamo la nostra posizione, che è corretta, tieni sul filo, chi mi aiuta
spinge il filo mentre io scendo con il cannulotomo in maniera da venire a fare la spinta erotomia.
il camera me l'ha guidato
questa è il video di taglio
dello spinterotomo
adesso loro me lo collegano a corrente
blocchiamo la scopia
in questo momento
abbiamo provato
il coagulatore
cerchiamo un asse buono per tagliare
questa è la papillotomia
che stiamo cercando di eseguire
in questo momento
la fuoriuscita di bile
implica che ora abbiamo liberato
completamente lo sfintere
togli pure la lama
lo sfintere
di oggi
ridami un po' di lama adesso
ok
si vede la parete posteriore del coledoco
e questo è un indice
che dovrebbe essere sufficiente
la sfinterotomia
vorremmo evitare di tagliare la plica trasversale
perché spesso lì
va un'arteriola che poi ci crea problemi
di sanguinamento
ancora un po' di lama qui
ok
Allora togliamo pure lo stinterotomo, con la scopia controlliamo che il filo sia in su bene, ha fatto un loop in alto che ci va bene e noi veniamo indietro a questo punto, montiamo sul filo guida un pallone, un 815 CUC, vedete che sono usciti altri microcalcoli e detriti biliari nerastri.
Ora sul filo che abbiamo lasciato opportunamente negli intrepatici monteremo un pallone di fogarti filo guidato.
L'altro accessorio che si può usare non filoguidato è una dormia, ma come prima scelta di solito preferiamo passare il pallone, perché se risolviamo col pallone non abbiamo bisogno di utilizzare il cestello di dormia per estrarre gli eventuali calcoli, in particolare quello che vedevamo lì sopra.
Certamente per il malato il fatto di poter procedere con un'unica procedura è un vantaggio in dubbio.
Le problematiche sono spesso organizzative, infatti la prima domanda che tu hai fatto era
in quanto tempo arriva l'endoscopista conoscendo?
Devo dire che noi siamo organizzati molto bene, questo ci permette di fare come oggi avete visto
Questo è un gesto che accorcia anche i tempi di degenza, si discute spesso, questo è l'altro aspetto, di fare una procedura endoscopica che preceda l'intervento chirurgico e in quanto tempo si debba attendere dopo l'intervento chirurgico.
Non so se avete l'immagine della scopia. Vedete i due punti di repere del pallone all'interno della via biliare montato sul filo. Lo stiamo gonfiando. Vedete? Il pallone ancora non lo si vede gonfiare. Ci date riscontro di ciò che vedete?
Sì, stiamo vedendo le immagini radiologiche, quelle giuste.
Vedete i due reperi in questo momento, forse si è cominciato a gonfiare un po' il pallone, mettiamo un filo di contrasto, abbiamo un piccolo problema col pallone, mettiamo un po' di contrasto, vedete che il pallone è gonfio, c'era un'incisura lassù che probabilmente è un'incisura vascolare, tieni sul filo mentre io vengo indietro.
Siamo pronti a vedere l'immagine endoscopica
Ecco, se adesso ci date l'immagine endoscopica, benissimo
Vedete che sono usciti 1, 2, 3 microcalcoli nerastri più del magma biliare
Non so se questo sia sufficiente, adesso andremo a rifare una contrastografia
Sgonfia pure il pallone, bene
Ora rientriamo col pallone sul filo in papilla
Esatto, infatti vedete che non c'è contrasto che spande nel campo operatorio
io l'avevo lasciata aperta ma il dottor Santarelli giustamente mi ha detto
guarda che non l'abbiamo chiusa, quindi merito a un'equipe che collabora in modo assoluto
...che non vi sia più nulla nella via biliare, ok siamo usciti di nuovo
E vedete che un po' di schifezzina continua a uscire, un vero calcolo non lo vedo, continuo
a vedere un po' di immagine vagamente a lenticchia lì sotto, però forse non è un vero calcolo
quello lì, allora quello che noi possiamo fare, facciamo un'immagine radiologica, venire
via con il pallone, teniamo sul filo, datemi scopia, se mi date la scopia adesso, molto
bene, veniamo via, lei tiene su il filo l'assistente, ora lo blocco io con l'elevatore e non abbiamo
Abbiamo più bisogno di scopia per risparmiare raggi, usciamo con il pallone di Fogarty e saliamo con una dormia.
Io sono convinto però, è una mia ipotesi, che qui la soluzione sia proprio la spinterotomia.
Una situazione come questa, con una storia clinica nella quale la colangite è stata presente in questo malato,
perché ha avuto il subitero, il dolore, la leucocitosi, la febbre, abbia esitato senz'altro in una papillite,
altrimenti non si spiegherebbe anche il quadro che abbiamo visto.
Questa sfinterotomia credo che sia il gesto risolutivo.
Questo è il vostro comportamento abituale, cioè se la colangiografia ha un esito dubbio,
Cioè forse c'è un piccolo calcolo, forse no. Procedete.
Dipende dalla storia. La storia clinica testimonia una persistenza di colestasi, addirittura di clinica come è stato in questo caso.
Non è solo una colestasi enzimatica, ma è un quadro clinicamente rilevante.
Secondo me va assolutamente fatto, come abbiamo visto, un ampliamento dell'ODI, una sferototomia.
E se non fosse così vi astenete da qualsiasi gesto?
Devo dire che la stragrande maggioranza dei casi in genere la colangiografia conferma la presenza del calcolo
e si ha la soddisfazione di vedere il calcolo estratto o perlomeno come in questo caso vedete che questi frustoli già di per sé giustificano la sfinterotomia, quindi non procedere a una sfinterotomia deve essere conseguenza di una via biliare assolutamente pulita con un ampio e dimostrato passaggio di bile dalla papilla, è l'unico caso in cui ci si può astenere.
Vedere, scopia.
rivedere questa via biliare qui, se la protesi ha fatto una plastica sufficiente su quella
substenosi distale non far nulla, altrimenti si può fare un brushing oppure noi usiamo
anche utilizzare l'intradactile ultrasound, cioè inserire sul filo guida una mini sonda
ecografica che fa una ecoendoscopia dall'interno della via biliare per valutare che la stenosi
sia esclusivamente infiammatoria, flogistica e non una stenosi invece magari inizialmente neoplastica.
Qui non ci sarebbe la possibilità di utilizzare per esempio uno spyglass, cioè un coledocoscopio,
perché la via biliare è molto sottile e bisognerebbe prima eseguire una energica dilatazione
che non è giustificata dalla storia clinica di questo malato.
Quindi se tu sei d'accordo io nascerei una protesi.
Una protesi di plastica ovviamente in questo caso, non una protesi metallica e una Tannenbaum di 9 cm, 10 French.
Io sono arrivato a quando stavate cominciando a fare la colangiografia, perciò non so se avete già parlato delle indicazioni per questo tipo di procedura nel calcolosio coricistocleodociche.
Quando è che la applicate?
le due procedure separate siano realmente meglio, ma comunque in tutti gli altri casi
consideriamo questa la procedura di scelta. Permette una valutazione che, come abbiamo
visto, identifica il problema, ci permette la risoluzione, permette una degenza e un
un decorso più leggero per il malato e credo che debba essere senz'altro considerata la
procedura di scelta anche in ragione dei risultati che questa offre.
Peraltro sappiamo come la discussione, come dicevo prima, sia anche da incentrare sulle
opportunità organizzative, cioè non sempre si ha a disposizione l'endoscopista che a
volte preferisce, al di là di avere un vantaggio tecnico di un filo che fuoriesce dalla papilla,
preferisce lavorare con i suoi tempi nella sua sala nei momenti più consoni. Dipende
molto dalla disponibilità di un'equip che sia, come nel nostro caso, votata al lavoro
di squadra, questo sì. Ormai anche la letteratura su questo è abbastanza incline a considerare
il vantaggio di una singola procedura. Sei d'accordo Claudio?
Sì, assolutamente. Risolti i problemi organizzativi che sono sempre stati quelli che hanno limitato
questo tipo di approccio di fronte a un paziente che ha la colecisti di Tiasica e ha la certezza
o il dubbio di una calcolitiasi coledocica, se non ci sono problemi organizzativi questa è sicuramente la strada migliore
perché ci sono minore rischio di pancretiti acute perché noi andiamo direttamente nella via biliare,
non è vero ma è sicuramente ridotto e quindi certezza di incannulamento selettivo nella via biliare
e possibilità di svolgere entrambi i compiti in un'unica sedazione anestesiologica.
In questo momento noi abbiamo, se vedete l'immagine della scopia, abbiamo inserito il catetere portante alla protesi che ha tre tacche, una in alto, una dietro il mio strumento e l'altra in basso appena sopra la punta del mio strumento.
A questo punto chi mi aiuta sgancia la protesi, l'hai già fatto, bene, e io spingo la protesi sul portante,
tra un po' la vedrete uscire se avete anche l'immagine endoscopica.
Eccola, la protesi è questa, con le sue alucce.
Perfetto, abbiamo visto molto bene.
Siamo in difficoltà come prima nel punto stretto qui della via biliare,
per cui devo fare delle manovre non solo di spinta della protesi con il mio elevatore e la mia mano
ma anche con tutto lo strumento che vedete mi ha aiutato a superare la parte stretta
adesso sono arrivato praticamente alla fine perché queste sono le alette distali
quelle che mi tengono la protesi all'esterno della via biliare
vedete bene il portante adesso, la protesi che io appoggio contro la papilla
la controllo che non venga troppo in giù, a questo punto do l'ordine di sganciare la
protesi, la protesi è sganciata e vedete che c'è un buon deflusso di bile che vuol
dire che siamo ben posizionati, la controlliamo, facciamo un'immagine endoscopica e nello
stesso tempo controlliamo radiologicamente con la scopia, vediamo che la parte prossimale
la nostra protesi sia in alto meglio se sopra l'imbocco del dottocistico, infatti è così.
A questo punto io ho finito il mio lavoro di qui, posso sgonfiare il possibile il duodeno
e poi lo stomaco per facilitare poi la parte finale chirurgica, la paroscopica.
Sì ma non hai ancora finito il tuo lavoro con noi perché abbiamo ancora una domanda.
Per l'endoscopista è più facile o più difficile questa procedura rispetto all'RCP standard?
Allora, questa procedura per l'endoscopista è più facile per quanto riguarda l'incannulamento della papilla perché qui ce l'hai assicurato, mentre nessuno per quanto bravo può dire di aver assicurato l'incannulamento della via biliare in RCP.
Un 2-5% di fallimenti sono descritti in tutte le casistiche. Sicuramente è più difficile tutto il resto, cioè la posizione della scopia, la posizione tua rispetto al lettino che è il lettino operatorio e non è quello endoscopico, la posizione della tua colonna, il fatto che lavori comunque in una posizione che non è quella.
Quindi dal punto di vista della ergonomia della tua posizione è molto meglio fare l'RCP nella propria sala endoscopica. Dal punto di vista della sicurezza dell'incandulamento è più agevole averla, il filo gentilmente porto dal chirurgo attraverso il cistico.
E la posizione supina del paziente rende più difficile?
devo dire che qualche volta
in determinati duodeni
avere il paziente in posizione supina
all'inizio rende un po' più difficile
il posizionamento davanti alla papilla
però
se si ha una grossa esperienza
in termini di
posizionamento
ercipistico davanti alla papilla
poi alla fin fine la posizione prona
la posizione laterale sinistra
o la posizione
supina non ti dà grosse
difficoltà
Grazie. Una domanda per il professor De Paolis.
coledoco ma non la rendono molto probabile. Si può saltare il tempo della colangiorisonanza
e passare direttamente a una colicistetomia laproscopica con colangiografia intraoperatoria
dopo che ci si regola? Si risparmierebbe anche il tempo di attesa della colangiorisonanza,
i costi. Allora questo è stato un motivo di lunghe discussioni soprattutto in passato
quando la colangiografia intraoperatoria veniva fatta sulla scorta di quella che era
la tecnica open tradizionale. Io credo che oggi si debba ragionare un pochino diversamente
e cioè la colangiografia di routine intraoperatoria ha perso il suo significato, questo lo sappiamo,
usarla come strumento diagnostico presenta non pochi rischi di farsi negativi,
di coledocotomie che una volta portavano alle cosiddette coledocotomie bianche, una certa percentuale di errori diagnostici e la necessità solo a quel punto di organizzare poi un rendezvous con l'endoscopista non sulla scorta di un dato già preventivamente convincente ma ancora tutto da valutare.
Se mettiamo assieme tutti questi elementi, io credo che con la possibilità diagnostica che abbiamo, con la risonanza magnetica, l'ecoendoscopia non sia più così opportuno portare il malato d'un blé in sala operatoria, dico opportuno, non dico sbagliato, scorretto.
Un'indagine fatta recentemente segnalava che sostanzialmente quella che si pensava una tecnica sofisticata di diagnosi, la colangio-risonanza fino a qualche anno fa è alla portata di tutti gli ospedali, perché ormai tutti gli ospedali hanno una risonanza magnetica.
Quindi non mi trovo d'accordo il fatto di procedere diversamente da quello che ormai è uno standard molto ben stabilito.
Anche perché il riscontro poi di una litiasi all'atto dell'intervento chirurgico con la colangiografia intraoperatoria
ti costringe o a un trattamento, estrazione di calcoli chirurgico, che oggi effettivamente non è più tanto,
anche se ci sono per carità le linee guida britanniche che ancora prendono perfettamente in considerazione l'ipotesi di fare l'estrazione chirurgica,
Però probabilmente oggi come oggi è meglio ed è più elegante e meno traumatico per il paziente poter decidere prima di poter fare un'estrazione endoscopica.
Volendo non fare l'estrazione chirurgica, quindi il trattamento chirurgico della litiasi coledocica, in ogni caso l'andare ad una diagnosi solo intraoperatoria ti costringe ad un intervento di RCP in seconda battuta con una percentuale ridotta di insuccessi possibili che poi ti lasciano un attimino in difficoltà successivamente.
Quindi io credo che ragionevolmente, anche se le strade non sono completamente escluse dalle attuali linee guida internazionali, la cosa migliore sia avere sulla base della clinica una buona diagnostica preoperatoria,
che va fatta quando vi sia un rischio intermedio o un rischio elevato sulla base clinica di avere l'itiasi coledocica
e quindi è meglio sapere tutto fin dall'inizio e quindi decidere per un intervento tipo questo
o fare prima l'RCP e poi l'intervento.
C'è una clipina ancora lì, mi ricolleghi poi.
Queste sì sono ormai le nostre conclusioni.
Un'ultima domanda.
No, volevo sapere se invece facendo un po' di discussione c'è un pensiero diverso, mi fa piacere discuterlo.
No, direi che sono condivisibili queste conclusioni.
anche se nella maggior parte dei reparti di chirurgia italiana
ancora il trattamento in tempo unico non viene adottato per motivi organizzativi
però sono perfettamente d'accordo che sia vantaggioso
mi risulta che a parte i risultati in termini di lunghezza di degenza e di costi
gli studi fatti finora in realtà non hanno ancora dimostrato
che ci sia un beneficio in termini di morbilità
anche la presunta riduzione delle pancreatiti
in realtà non mi pare che sia ancora dimostrato
questa forse è invece l'unica cosa che io credo
al di là come si diceva di vantaggi organizzativi
che vada veramente perseguita
Io sono stato anche piuttosto attento al discorso, non sono così contrario al discorso di fare in due tempi, come tu dicevi, ancora la strada più seguita, tanto che c'eravamo posti, come accennavo prima, al problema di quando far seguire la colecistectomia alla bonifica endoscopica, sulla quale c'è molto poco di scritto, di stabilito.
e avevamo addirittura accelerato di molto questi tempi, però l'obiezione che anche in quel caso si faceva è
ma se tu la vuoi fare allora nello stesso giorno per avere un migliore comfort per il malato, minori tempi,
ma allora cosa c'è di meglio che farla nello stesso momento più che nello stesso giorno.
Credo che si debba un pochino vincere questo tipo di considerazione.
la picrizia organizzativa
esatto
non volevo dirlo
un'ultima domanda
vi è mai capitato
di eseguire
una colicistetomia
e riscontrare casualmente
calcoli in coledo
che non avere la possibilità di fare
un RCP
durante
la colicistetomia
in questi casi
Esiste la cosiddetta sequenziale inversa in cui fai seguire all'intervento chirurgico la bonifica endoscopica successiva.
Di per sé è un pochino più sconveniente dal punto di vista teorico perché mentre a una sequenziale diretta fa seguito un intervento nel corso del quale si può sempre pensare di provvedere a ciò che nelle eventualità di un insuccesso sia possibile risolvere in un secondo tempo,
avere già fatto l'intervento chirurgico preclude questa opportunità ma è successo e devo dire se
il malato aveva no volevo dire avete mai provato a agevolare il lavoro del lasciando lasciando
avete ci avete provato ma ecco ma la domanda è sai che c'è quel fa la domanda vera arriva adesso
adesso, cioè
io ho provato con ogni tipo
di catetere, non ne ho ancora trovato uno
io
mi riferisco ai drenaggi transcistici
che vanno nel credito, ecco
non ne ho ancora trovato uno che mi soddisfi
nel senso che ci sono
quelli che scivolano via
ci sono
hai ragione
volevo sapere se voi avevate qualche suggerimento da dare
il più tradizionale
il K31 o K32
è ancora quello che
che essendo un pochino più rigido viene a essere fissato meglio e in genere permette una reintroduzione di un filo guida
e quindi il recupero di quella condizione favorevole all'endoscopista che pertanto procedere all'RCP in successiva battuta.
Avete visto questo rametto che proseguiva? Forse qui una clipina potrebbe essere ancora una sicurezza in più.
Questi drenaggi K31 e K32 sono cateteri ureterali?
No, sono quelli classici con i quali si faceva la colangiografia intraoperatoria in epoca prelaparoscopica.
va bene
ricontrolliamo il cistico
che vedete era veramente
molto grande da far pensare che sia
passato chissà che e è paradossale
che invece
la colecisti non avesse un riscontro
ecografico di una litiasi
direi che qui abbiamo
completato. La situazione di
quella via biliare che aveva
quella stenosi di stale abbastanza
lunga può far pensare che
in effetti qualcosa di discreto sia
realmente passato
guardate che con le cisti sovradistese
mettiamo il sacchetto
estraiamo ormai l'intervento
avete visto come
avendo
reaspirato non abbiamo avuto
difficoltà legate alla
distensione delle manovre
telescopiche
è talmente grossa che
fa fatica a passare
io credo che
io approfitto per salutare tutti
ringraziarvi e ringraziare
Grazie Paolo De Paolis, con cui spesso collaboriamo in questo modo, perché questo riteniamo che sia un buon modo per collaborare nel vantaggio dei pazienti soprattutto.
Grazie a tutti, arrivederci.
Siamo noi che ringraziamo il dottor De Angelis.
Grazie, grazie, molte grazie. Bella procedura, lineare.
Mi perdonerete di aver fatto entrare in questo discorso un endoscopista?
Eh diamine, non ti ringraziamo.
Chirurgo ed endoscopista, doppio.
Ringraziamo perché questa è la dimostrazione che ormai tutte le specialità si intersecano
e i migliori risultati arrivano proprio da queste intersecazioni.
Ormai è del tutto evidente che sia così.
Grazie Claudia ancora.
Mi date gli occhiali per cortesia?
bene
io credo che anche il nostro collegamento
andrà a completarsi
perché non penso che l'estrazione
della Colecisti rappresenti
grazie di tutto
io stasera
penso di vedere alcuni
amici lì
ci tengo a venire ovviamente
per fermarmi poi anche domani
vi ringrazio dei commenti
della disponibilità
e ringrazio
il mio blocco operatorio
che sappiamo che ogni volta
che ci sono queste cose
lavora con
ancora più entusiasmo
allora anche noi
ringraziamo tutti voi
per la vostra partecipazione
e poi ci vediamo domani come minimo
ok? Senz'altro
grazie ancora, ciao a tutti
ciao
ancora le forbici perché
l'aspiratore
il ragazzo ha una
forbice, ancora un coca
il collegamento nostro è ancora attivo
ci dite quando
un'occhiata da quella parte
no no
ok
all'auditorium del Massimo
Chat AI
Accedi per chattare con questo video tramite AI.