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29° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM SALA AZZURRA Resezione della coda pancreatica ed enucleoresezione di neoplasia mesorenale sinistra con il da Vinci Xi S. Musetti, N. Furbetta, S. Guadagni, G. Di Franco, G. Stefanini, M. Palmeri, D. Gianardi, M. Bianchini, M. M. Perna, G. Di Candio, F. Mosca, L. Morelli
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Musetti, ecco Musetti, buonasera, resezione della coda pancreatica.
Buonasera, io sono il dottor Palmeri che parlerò al posto della collega Musetti.
Il caso che vado a presentarvi è quello di una resezione della coda del pancreas
combinato con un nucleo resezione del rene di sinistra.
Una donna di circa 80 anni che nel contesto del follow up per un'epatopatia HBV correlata
ha riscontrato una neoformazione a livello della coda del pancreas e una neoformazione a livello mesorenale sinistra.
Qua vedete le immagini dell'attacca, è eseguito infatti un'attacca e una risonanza che hanno confermato il dato.
Qua vedete la disposizione dei trocar, il paziente è stato messo in decubito laterale destro,
di solito per le lesioni più distali vicine all'ilo come questa, all'ilo splenico,
Di solito adottiamo un decubito laterale, mentre per le lesioni più verso la testa utilizziamo anche la posizione supina.
E' stata utilizzata l'ultima versione del Da Vinci, il Da Vinci XI, che come avete visto ha una disposizione dei trocar lineari, a differenza della precedente versione che ha una disposizione ad arco.
Qua vedete le prime fasi dell'intervento, si inizia dal pancreas, quindi si va ad avere accesso alla ghiandola, si mobilizza quindi la flessura splenica e poi si ha accesso alla faccia anteriore del pancreas.
Si procede quindi alla mobilizzazione sul margine inferiore e successivamente come vedremo sul margine superiore.
Dall'imaging preoperatorio il sospetto forte era per una lesione cistica mucinosa e quindi abbiamo deciso preoperatoriamente di conservare la milza, abbiamo conservato anche i vasi splenici.
E in questo il robot può essere abilitante o facilitante in alcune situazioni, in alcuni interventi. In questo caso è facilitante alla conservazione della milza e dei vasi splenici.
E questo è emerso anche da uno studio che abbiamo fatto dove abbiamo messo a confronto i casi laparoscopici con quelli robotici e quando veniva pianificata preoperatoriamente è stato ottenuto un maggior tasso di conservazione della milza nel gruppo robotico.
Questo perché una delle caratteristiche, come è stato detto anche dai colleghi precedentemente, del robot è quella di permettere una dissezione fine delle strutture vascolari e delle strutture anatomiche in generale.
Questo grazie alla tecnologia che lo caratterizza, quindi agli strumenti articolati, dotati di sette gradi di libertà.
È partito tutto? Ok. Aspettiamo che riprenda.
Sì, dicevo, appunto, qua vediamo l'isolamento e quindi la dissezione dei vasi che vanno poi alla milza.
e questo ci permette di poter conservare la milza.
Questo grazie alle caratteristiche del robot, quindi agli strumenti articolati,
ha una visione tridimensionale immersiva che permette anche un più facile riconoscimento
di tutte le strutture anatomiche. Come vedete la lesione è molto distale, in questi fasi
si termina, si completa la mobilizzazione della ghiandola e successivamente utilizzando
le suturatrici robotiche articolate Endorist si va a sezionare il pancreas. Abbiamo utilizzato
Come spiegava anche prima il collega, la suturatrice robotica è dotata della tecnologia Smart Clamp che permette di valutare la consistenza, lo spessore del tessuto fra le branche della suturatrice e permette di sparare solo quando siamo sicuri che le clip della ricarica sono in grado di chiudersi.
La versione XI, quella più recente, facilita la chirurgia multiquadrante e quindi anche l'esecuzione di interventi combinati, in questo caso essendoci anche il tumore sul rene, quindi abbiamo completato poi la mobilizzazione del colon discendente e abbiamo avuto accesso al rene.
Come avete visto di solito prepariamo sempre l'ilo renale, in questo caso la lesione era in circa sui 3 cm e quindi abbiamo anche clampato l'arteria con un bulldog, si vede successivamente.
Questo per controllare durante poi quando iniziamo la dissezione del nodulo dalle nucleoresezioni, quindi dal parenchima renale e limitare quindi le perdi tematiche.
Quindi prima di iniziare la dissezione, marchiamo la linea della dissezione che poi viene verificata con un'ecografia intraoperatoria.
Anche qui la tecnologia TilePro ci permette di vedere in contemporanea sia l'immagine diagnostica che quella del campo operatorio e quindi facilita poi anche l'esecuzione dell'esame.
Quindi si procede al clampaggio della sola arteria e quindi si va a fare un nephrosparing, quindi a isolare il nodulo dal parenchima renale.
Il tempo di ischemia calda è stato approssimativamente di 18 minuti, come vedete chiaramente le perdite ematiche sono veramente minime e anche qui il robot permette una fine dissezione conservando la capsula del nodo e quindi mantenendo poi anche i criteri di radicalità oncologica.
Era una lesione che si approfondava molto all'interno del rene, infatti a un certo punto si vede anche qua che forse c'era anche il coinvolgimento di un calice periferico che verrà suturato con un punto di prolene e in linea di massima il robot,
Dopo, riproducendo esattamente gli stessi movimenti che si eseguono con le mani in chirurgia tradizionale, facilita la posizione di nodi intracorporei, di punti di sutura rispetto alla laparoscopia dove talvolta può risultare complesso eseguire questi tipi di manovre.
Alla fine viene apposta un'unità di flosil per perfezionare l'emostasi, si declampa e quindi poi attraverso un endobag viene rimosso il pezzo operatorio.
Vengono lasciati due drenaggi alla fine della procedura, uno in serie di dissezione renale e uno vicino al moncone pancreatico.
Il decorso del paziente post-operatorio è stato regolare e la paziente è stata dimessa in sesta giornata post-operatoria.
Grazie per l'attenzione.
Che cos'era istrologicamente?
È stata confermata una leosenecistica muscinosa.
Una leosenecistica pancreatica?
Sì, una leosenecistica muscinosa.
però cistica, non cisto
non c'erano cellule in aflato
e sulla formazione renale?
era un carcinoma a cellule chiare
del rene?
domande?
l'avete operato molto tempo fa questo recente
per sapere il follow up sul carcinoma a cellule chiare del rene
mi sembra qualche mese fa
quindi è troppo presto
qui si pone il problema
se deve fare una nefrectomia o meno
ma i margini erano indenni
noi di solito mandiamo sempre noduli
per estemporanea
ve lo dirà il follow up
esattamente
se non ci sono domande grazie
e passiamo a
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