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26° CAD anno 2015
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Dove sei in questo momento?
A Napoli.
Si vede?
Si vede.
A Napoli al Monaldi.
Dunque, avete le immagini e posso iniziare anche?
Avete l'audio e le immagini?
Ti dispiace siccome io mi inserisco ora solo per una cortesia personale, se fai una sintesi
di cinque parole.
Del paziente?
Sì, di quello che vai a fare, del paziente e di quello che non va a fare.
Il paziente è un uomo di 59 anni che è stato operato in altra sede per una colecistectomia iniziata in laparoscopia e convertita per una probabile emorragia e portata a termine con un accesso open e con un'incisione sottocostale.
Dopo un po' ha sviluppato un laparocele mediano sulla parte centrale dell'incisione sottocostale destra e hanno trattato questo laparocele mediano con una plastica secondo RIV ed è recidivata nella parte centrale inferiore.
Quindi io mi sono posto sulla destra del paziente perché da un po' di tempo ho un po' cambiato la tecnica chirurgica nel senso che mi pongo a destra quasi sempre perché trovo più comodo e più agevole fare quello che tra poco vedrete, cioè la chiusura del difetto.
perché ritengo che sia importante chiudere il difetto, quindi riaccostare la linea mediana
e chiudere il difetto non per avere una parvenza di ricostruzione plastica della parete,
ma soprattutto per mettere a contatto la protesi con un tessuto continuo e non con un foro.
Quindi riapprossimazione della linea mediana.
Quindi scusa se ti interrompo, è un laparoscopio recidivo?
È un laparoscopio recidivo, sì. È un laparoscopio di dimensioni ridotte, quindi una buona indicazione secondo me alla laparoscopia perché le mie indicazioni alla laparoscopia sono molto selezionate e tra queste ci sono le dimensioni ridotte.
Le dimensioni ridotte erano rappresentate quando avevamo la visione dall'esterno da quel disegno rotondeggiante di 4-5 cm di diametro.
E quello è, 4-5 cm, quindi già c'è una protesi, già c'è stata una plastica protesica con un posizionamento retromuscolare e quindi andiamo in un tessuto relativamente vergine, la parocele è piccolo e quindi per noi è una buona indicazione.
Sto cercando di ottenere più spazio con una lisi di aderenze qui in ipocondrio di destra per poter accedere poi alla regione della parrocele.
Mettiti con l'ottica. Introduco un trocar da 10 per l'ottica e anche un trocar da 10 per la mano destra che mi servirà per introdurre la protesi ma mi serve anche per fare un interscambio tra il posizionamento dell'ottica e gli strumenti.
Vedete che adesso abbiamo invertito la posizione dell'ottica, non è più al centro ma è nel trocar di destra e questo consente di avere una migliore visione e consente di avere una migliore visione soprattutto in alcuni casi di difficile fissaggio della protesi.
cioè nelle estremità della protesi, lì dove si arriva con difficoltà sia nella visione che con lo strumento che deve porre i mezzi di fissaggio meccanici,
allora in quel caso può essere utile invertire il posizionamento della protesi, quindi scambiarsi di posizione tra strumento e ottica.
Scusa Diego, il primo intervento di riparazione della parocele fu eseguito in videolaparo o in open?
No, in open, con una RIV, un posizionamento di protesi retromuscolare.
Perfetto. Siccome io ho seguito un po' l'evoluzione del pensiero anche della vostra scuola nei confronti della strategia e tattica chirurgica in videolaparo dei laparoceli, prima animate da grande entusiasmo, anzi prima era una controindicazione, poi ci fu un largo ampliamento all'indicazione e poi una selezione.
Siete nella fase della selezione dei casi?
tecnicamente l'intervento si può fare
ma noi riteniamo che debba essere
ricostruita una parete e anche per questo
motivo noi adesso ormai da un po' di
tempo abbiamo l'abitudine di chiudere il
gap del difetto. Questa è una cosa che è
stata pubblicata da un chirurgo belga
libanese che si chiama Celala e ha
ha dimostrato che l'attuazione della chiusura del difetto è un momento importante. Ci crede
talmente tanto Celala che nei laparoceli un po' più grandi, dove non è facile, anche
con la sua tecnica che adesso vi mostrerò e che secondo me è molto valida, la tecnica
di Celala di chiusura del difetto, che è quella che farò io, vi dicevo anche in casi
in cui c'è un difetto più grande, lui che cosa fa? Lui fa una conversione in open, cioè
cioè lui chiude il difetto con un'incisione in open e dopo chiude la parete,
ritorna in laparoscopia e mette la protesi.
Per dirvi quanto crede che sia importante la chiusura del difetto.
Ma mi sembra molto interessante e importante quello che tu stai sottolineando,
perché non sempre tutto quello che si può fare va fatto,
Tant'è vero che agli inizi della grande diffusione della chirurgia videolaparoscopica dei laparoceli se ne fecero anche di molto voluminosi, ma poi la revisione dei casi portò ad una filosofia diversa, che è quella che si esegue ora.
E infatti, ma oltretutto dobbiamo dire una cosa che le protesi si restringono, abbiamo un overlapping che abbiamo stabilito che deve essere adeguato di 5 cm, nonostante ciò io personalmente ma anche in letteratura se andiamo a vedere le casistiche che hanno un follow up maggiore c'è una percentuale di recidive che secondo me è maggiore rispetto all'approccio open.
Per cui veramente va fatto, secondo me, in casi ultra selezionati.
E questo rientra in questo gruppo?
Sì, questo sì, perché è un paziente che ha già una laparotomia ampia, sottocostale e mediale per la pregressa riparazione.
Ha una protesi nello spazio retromuscolare quindi non sarebbe molto agevole ritornare nello spazio retromuscolare e fare una riparazione open e oltretutto ha un difetto non molto grande.
Quindi per me questa è una delle indicazioni. Così come un'altra buona indicazione sono i laparoceli negli obesi, i laparoceli sempre di dimensioni limitate negli obesi. Sono una buona indicazione così come i laparoceli su una grande ferita perché lì se il laparoceli non è molto grande su una grande ferita abbiamo il vantaggio di non andare a aprire completamente la cicatrice per esplorarla, lo possiamo fare dall'interno,
possiamo vedere eventualmente dei difetti
misconosciuti che all'esame
esterno non si vedevano e questo
lo possiamo fare bene in laparoscopia
sempre che le dimensioni siano
limitate
Scusa, quanto tempo è passato
dall'esecuzione dell'intervento
di laparoplastica?
Due anni, lui è stato operato due anni fa
di laparoplastica
Ed è recidivata subito?
Sì, è recidivata dopo
qualche mese
la plastica ha tenuto bene in quasi tutta la superficie
tranne che nella zona inferiore
adesso ve la mostrerò eventualmente anche dall'esterno
quella che avevi segnato dall'esterno
adesso sto andando verso l'alto, verso il legamento rotondo
comunque le aderenze ce ne sono
anche se relativamente lasse ma ce ne sono abbondanti
certo, ce ne sono
Questa è una fase importante, procedere con una dissezione molto accurata perché è qui che si possono avere le complicanze più temibili.
È ovvio che quando si capisce che c'è solo epiplon si può utilizzare una corrente, ma per buona norma io consiglio, ma questo non sono io che lo consiglio, ma è scritto in letteratura, di fare un'alisi a freddo.
e vedete che l'alisi a freddo può procedere in maniera spedita
se noi effettuiamo questo po' di trazione verso il basso
e possiamo vedere questa zona biancastra che sta tra la parete e l'aderenza
quindi in questa zona può procedere senz'altro un'alisi a freddo
di tanto in tanto qualche coagulatina va fatta
soprattutto se ci rendiamo conto che sotto non c'è l'intestino
comunque procedi molto anche proprio per dissezione
sì sì sì
vedete queste sono le aderenze
con il legamento rotondo
utilizziamo la bipolare
si potrebbe definire questa filosofia
come un ritorno al futuro
ridimensionato
eh sì, vedete che nella mano sinistra
io ho la bipolare
che è importante perché ci possono essere
dei vasi epiproici
nella zona
da lisare
e quindi in quel caso la bipolare è sicuramente più efficace rispetto alla monopolare.
Siamo a buon punto?
Siamo a buon punto come lisi di aderenze sì, senz'altro, perché voglio vedere il difetto fin dove arriva.
Ovviamente uno dei canoni della chirurgia laparoscopica dell'endia ventrale è quella di fare uno spazio intorno,
fare uno spazio intorno per poter mettere una protesi.
Io cercherò di sgrassare anche un po' qui perché l'intento è quello di mettere la protesi a contatto con una parete e quindi non con grasso e soprattutto togliere qualsiasi cosa che può tendere.
Qua forse c'è il legamento che andiamo a sezionare.
Anche perché l'esistenza di tessuto fibrotico non facilita l'aderenza.
Certo, soprattutto per quello, giustissimo.
Cioè rendere abitabile la dimora della protesi.
Infatti, adesso ci rimettiamo con l'ottica al centro.
Volevo dare un momento l'immagine esterna, se possibile, per far vedere il posizionamento dei trocars.
Allora, vedete che qui c'è l'ombelico, questo è il difetto, questo è l'axifoide e il pub.
Il pub è qui sotto, l'axifoide è qui.
La cicatrice dell'intervento di colecistectomia è questa, non so se la vedete.
Sì, sì, perfettamente.
Questa è la cicatrice della riparazione della parocele.
Noi ci siamo messi a destra un trocar centrale nel punto di mezzo tra piano costale e Cresceviaca, al centro da 10, poi subito la mano destra, quattro dita laterale per un trocar da 10, vedete che si scambia l'ottica tra questi due, e la mano sinistra in sottocostale.
Adesso quindi noi ritorniamo con l'ottica al centro, vediamo che cosa abbiamo ottenuto finora.
Questo è l'orificio.
Sì, questo è l'orificio. Adesso, come vi dicevo, vorrei eliminarmi un po' di grasso e soprattutto sezionare questo.
Noi in dialetto potremmo dire spidusciare, cioè rendere pulito il piano.
E come si dice spidusciare?
No, spidusciare.
Ah, spidusciare.
Sai quando ci sono quei piani un po' accidentati?
Renderli pianeggianti.
Potete sollevare un po' il tavolo per favore.
Sto sgrassando un po' in basso questo.
Poi vi devo una clip per questo.
Una clip.
scusa ma viscero parietali non ce ne sono più
no viscero parietali no
le hai tolte tutte
lo vogliamo
asportare
la Giovanna
dammi la pulita
la Giovanna
vediamo se
abbiamo necessità di pulire un altro po'
una Giovanna per favore
il piano che
alle 12 nell'orifizio
il piano che alle 12
che sembra un po' più rigido
se potessi sollevarlo per fare vedere che cosa c'è sotto sì ritengo che questa fase importante
ritengo che sia importante perché vedete che noi eliminiamo il grasso e lasciamo una parete quindi
la frase di sgrassamento della parete è una cosa importante da fare almeno per la lunghezza della
protesi anche per l'overlap sì sì sì qui la parete è sicuramente sana però dobbiamo arrivare un po
po' più in alto. A volte facendo questa manovra si riduce il grasso properitoneale e si estrinsecano
dei difetti che non si vedevano prima. Però qua mi sembra che sia del tutto sana. Qua è la parte
dove lui è stato operato. Allora un po' di fumo? Mi dai un centimetro? Adesso misuriamo il difetto.
c'è qualche gocciolina gocciolina alle 3 in taglia taglia ma non è di volare no anche a
che a parte che è fragile e anche scomodo da introdurre vediamo ce ne sono
di marche diverse anche la concorrenza sto scherzando dunque e 4 3 x 4 sitri
allora con la protesi faremo sicuramente un overlapping adeguato facciamo un po
po' di emostasi e poi prepariamo i punti allora vediamo qua dunque io vado sul lato sinistro con
una pressione del dito sul lato sinistro del difetto poi faccio una piccola incisione con
una con una lama da bisturi 11 quindi vado sulla parete sana del muscolo retto e introduco
dall'esterno con un in open quindi con un portaghi da open quest'ago ecco qua ecco questo
Questo è il primo. Mi dai il portaghi?
Scusa, per orientarmi io, la testa del paziente in questo momento è...
È alla mia sinistra.
Un momento, è alla sinistra.
La testa del paziente è qui.
Dove? A sinistra. Perfetto.
La testa è qui.
Perfetto.
Quindi io sono a destra, una Joan.
Ho fatto una piccola incisione dalla quale farò fuori uscire poi l'ago
perché farò un annodamento a scomparsa del sottocute.
poi passo decisamente dall'altro lato, a sinistra, e metto questo punto a U, agganciandomi al bordo del difetto, se c'è un sacco esuberante si può anche prendere un po' di sacco e agganciarlo per evitare poi lo spazio morto,
e quindi ridurre l'insorgenza del sieroma e mi aggancio entrambi così.
Dopodiché introduco un ago di reverden.
Se può centrare per favore l'operatore. Perfetto, grazie.
Introduco l'ago di reverden nello stesso foro.
Vorrei l'ago di reverden, quello lì, no, vorrei quello di metallo, per cortesia, il nostro.
lo introduco nello stesso punto se diamo un attimo le immagini esterne per cortesia sì ci sono ecco
allora vedete io sono andato lateralmente al difetto con una micro incisione ho fatto
l'incisione ho messo il punto ho passato il punto e adesso introducendo lago di reverden in questo
spazio mi richiamo il punto afferrando il filo interne pure avete un momento le interne le avete
le interne abbiamo ora sì abbiamo anche l'interno vedete io afferro afferro il il filo il filo esce
in maniera perfetta e anche l'ago esce guardate anche se a grande curvatura immagine esterne
l'ago è fuoriuscito
quindi io vado a chiudere qui dopo
immagini interne per favore
vediamo l'interno
l'interno per favore
ce l'avete?
guardate io adesso ridurrò l'opnemo a 4-5
quando farò l'annodamento
ok?
guardate che movimento
è come se dessi un doppio punto a una
esatto sui muscoli retti
a una mezza borsa
un repere qui
adesso metterò un altro punto in alto
E forse anche un altro in basso, ecco in basso lo metto sicuramente, incisione, portaghi con ago.
Così si riduce praticamente, quasi completamente, lo spazio dove si può accumulare il seroma.
Sì, innanzitutto abbiamo una ricostruzione della linea mediana, su questo non c'è dubbio.
Poi mettiamo a contatto con la protesi una parete e non un buco.
e quindi abbiamo la possibilità
di avere due cose
positive
insieme
potrei dire una stupidaggine
se tu me la consenti
sì, prego
non sarà una stupidaggine perché detto da te
no, di fatto
siccome
il punto ancora su parete
sana
e poi c'è la protesi
è un doppio sistema
sistema, cioè di una sutura diretta con l'interposizione di una protesi, cioè dovrebbe assommare il
vantaggio dell'accostamento diretto con l'interposizione della protesi, cioè un doppio vantaggio, ho
detto una grande stupidaggine?
No, no, ed è una cosa assolutamente corrispondente all'intento che io voglio ottenere.
ok, allora vediamo
se c'è bisogno di un punto sopra
ma si, mettiamo
vediamo da dentro?
si, vediamo da dentro per favore
se lo fai vedere da dentro quando tiri?
prova a tirare?
no, però ecco
io metterei un altro punto sopra per accostare
forse c'è lo spazio
si, ne metto uno qui
poi riducendolo prima vi faccio vedere che
l'effetto è sicuramente vantaggioso
ok
deve essere quest'ago
quest'ago ha bella curvatura
è un ago che esce fuori bene
pur tirandolo col filo
c'è un sanguinamento sulla parete
però adesso proviamo stringendo
ma quando stringi
dovrebbe andare via
vedi io vado nel difetto
prendi un po' di sacco
prendo un po' di sacco
me lo porto su
sempre lo stesso
cerchiamo di non prendere lo stesso vaso
l'abbiamo preso ovviamente
anche nell'altro passaggio
adesso portiamo l'opneumo
a 5
senti se ora tiri dall'esterno
dentro vediamo che succede
ma però l'operatore dovrebbe seguire
lato
distale non è che
rimane un piccolo spazio
no no adesso proviamo a chiudere
vediamo che succede
puoi far uscire un po'
forse ce n'è uno
che si muove poco
e ovviamente non c'è effetto bulging al termine della procedura questo è molto importante perché
era uno dei bias che ottenevamo con la riparazione laparoscopica il bulging e il paziente diceva ma
ma io qua so gonfio, vabbè, ma poi si riassorbe, si integra, si appiana l'addome.
Invece con questo l'effetto del bulging è sicuramente evitato.
Senti, forse è impressione, ma il lato destro dove c'è ancora quel piccolo sanguinicchiamento,
non c'è spazio.
Adesso controllo. Mi dai le forbici? Una garza?
Cioè parlo del lato che va verso il pube?
Adesso guardiamo, dammi una bengolea, allora vediamo un attimo con un aspiratore, riportiamolo, lo poniamo in alto, no questo è solamente peritoneo, il difetto arrivava qui, questo è solamente peritoneo dove abbiamo sezionato il legamento e faceva un po' di sangue,
io arriverò giù con la protesi
quindi io metterò una protesi
che coprirà tutta questa zona
vengo lei
allora, adesso mettiamo la protesi
mi cambio i guanti
possiamo utilizzare
la 12-20 tranquillamente
che materiale?
è un poliestere con collagene
ovviamente deve essere
una protesi composita
e deve avere una superficie
che può andare a contatto con le ansie
e il guanto
Metteremo una lunghezza di 20 che credo sia più che sufficiente, il difetto è chiuso finiva qui, abbiamo messo un altro punto in basso ma questo è solamente il peritoneo un po' aperto dove c'era il legamento rotondo.
Allora, vogliamo dare le immagini esterne?
Sì, sì, ce le abbiamo.
Forbici, tonde, forbici rette.
ci sono le varie misure
le varie misure disegnate sulla carta
io sagomo la carta
secondo le dimensioni
della protesi che metteremo
quando hai detto 20-20?
eh no, è una 12-20
eccola qua
mettiamo su
dammi il penarello
ecco qua
sono i due fili
perfetto, allora mi sono segnato
i due punti
cardinale dove devo
dell'arrollo dell'arrotolamento per cercare di non adesionarlo pulita la giovanna no guarda c'è un
a contatto con la parete la parte inferiore invece costituita da collagene quello che
può andare a contatto con le ansie si e poi a questi due fili che servono per posizionare
la protesi adesso inciderò la parete dove ho fatto quei due segni servendomi dello stampo
Tutti o due? Uno solo? Un altro di qua. Poi mi dai un SeguroStrap.
Probabilmente c'è la protesi del vecchio intervento.
Adesso sospendiamo la rete così e mi dai il fissaggio.
Quanto abbiamo di pneumo peritoneo? Mi dai per protesi a una...
si si stende bene si si stende bene anche per l'aiuto del pneumo si no
soprattutto per i punti di sospensione secondo me vediamo che ancora non hanno
dato no li ho solamente un po tirati verso l'alto e già si è si è si è
appianata si è si è appoggiata va bene vedete che il difetto è coperto al
centro qui perfetto adesso me la faccio scorrere un po verso l'alto qua c'è un
po di grasso che ci dà fastidio se possiamo toglierlo mi fa più piacere il
metodo di fissaggio delle protesi in genere quella doppia corona corona
esterna e interna quella interna verso il difetto ho preferito togliere questo
questo grasso, me lo dai? Me lo dai il fissaggio? La parte prossimale è quella un po' più fastidiosa
da fissare. Cosa usi per fissare? Questi sono delle clip riassorbibili, i punti di fissaggio
sono non riassorbibili, quelli che escono sulla protesi, quindi un fissaggio misto riassorbibile
e non riassorbibile mi piace mettere anche qualche qualche mezzo di fissaggio esternamente alla
protesi proprio per per distenderla quanto più è possibile una volta che viene fissata nella
parte superiore poi quella inferiore viene più agevole si almeno a te da un altro fatele prendere
un altro di questi lo voglio qua sì scusate me lo date ci fermiamo un attimo perché non arriva
il mezzo di fissaggio
coordinati dal nostro caposala
tecnologico
ma è sempre uno
no no no è cambiato adesso
eh perché se lavora da stamattina
povero figlio
eh povero figlio
si sta venendo
eh forse è meglio
questi sono lavori usuranti Diego
dimmi scusa Piero
dico sono lavori usuranti
eh lo so
per chi gli sta vicino è sicuramente
molto usurante
No, no, sono usuranti di per sé.
Ah, sono usuranti per loro.
Ecco qua.
Allora, doppia corona, ma anche messi un po' con la tecnica, come vedete,
chip chocolate cookies, cioè sarebbero quei biscotti con tutte le goccioline di cioccolato messe vicino.
Ok.
Allora, la protesi è fissata.
Facciamo un momento l'emostasi con un aspiratore.
L'intervento si completerà con la chiusura dei fori dei trocars che è molto importante perché l'insorgenza di laparosceli sui fori dei trocars è documentata, quelli da 10 vanno chiusi, adesso vedete com'è importante andare a rivedere l'emostasi, una bipolare, questa è la zona dove abbiamo fatto la lisi delle aderenze.
e infatti
non ci sono segni di sanguinamento
sulla protesi
penso che sia ben stesa
ha un buon effetto
possiamo avere una visione panoramica un po' più larga?
si
poi mi dai il cono?
ok
e giriamo
adesso estraggo sotto visione il trocar di destra
che è questo
e introduco questo cono
che ha due fori
e che mi consente di passare un ago
di reverden
con un filo
così chiude il buco
questo è buono anche per
l'eventuale
mossasi per un sanguinamento
ok
non si vede bene come è che è
non perdiamo neanche pneumo
talmente che viene chiusa bene la parete
adesso rimettiamo il trocar dentro
con il
mandrino
e poi quando si estrae si chiude
E adesso metto l'ottica qui al posto di questo e faccio la stessa cosa nel foro da 10 dell'ottica, eccolo qua, io davvero devo fare i complimenti all'equipe infermieristica e anestesiologica perché stanno qua da ieri veramente chiusi qua dentro e le cose che le diciamo le diciamo con affetto, loro lo sanno.
Ma loro le fanno anche con affetto?
Ma molto, molto. D'altra parte molti di loro li conosci. Eh sì, ormai sono vecchio. Sei stato qua tante volte. Ok, allora vedete che anche qui chiudiamo sottovisione, estraiamo il trocar da 5 per vedere se ci sono eventuali sanguinamenti dal muscolo, niente. E possiamo chiudere la cute anche.
adesso io mi trasferisco nell'altra sala
per la parrocele open
vediamo un attimo
la protesi
quindi ora chiudi i due punti dove hai dato
i due leverden che c'erano i due trocar
si adesso la
solleviamo e lo leghiamo
perfetto ci vuole pazienza
anche in questo tipo di intervento
eh si
cioè precisi e pazienti
l'aula com'è
professor Banna volevo sapere
cosa vuoi sapere
L'aula c'è ancora gente lì al Palazzini.
L'aula è quasi completamente piena.
Addirittura ancora.
Ma questo è un evento unico.
No, lo so, però sai, essendo venerdì, è iniziato ieri la pausa pranzo, il post-prandium, questo non è legato.
Il post-prandium potrebbe invitare a venire in poltrona nell'auditorium.
Eh sì, questo è giusto.
No, però ti assicuro che accanto a me vedo gente attenta, potrei chiedere se qualcuno vuole fare qualche domanda, ma è che non ci si.
Una carta.
Nessuno alza la mano.
Complimenti, ma complimenti soprattutto per l'evoluzione che nella scienza fa il ragionamento filosofico, che si basa sull'esperienza.
Poi lo riferisci a Franco, che anche nei procedimenti scientifici il ragionamento filosofico fa fare progressi. Mi riferisco in particolare alla chirurgia della parocelia.
Eh sì, ma io penso che con la chiusura del difetto e con delle protesi di buona qualità possiamo riavvicinarci a questa metodica di approccio per alcune ernie ventrali selezionate.
Ecco, questa è una conclusione sensata, moderata, accettabile. Non si può dire tutto sempre o tutto mai. Sei d'accordo?
Assolutamente d'accordissimo.
Insomma, sentire un giovane che è d'accordo vuol dire che ha maturato l'esperienza che non è più tanto giovane.
dunque io mi trasferisco
nell'altra aula
se avete voglia e piacere
di vedermi
parliamo di un caso completamente diverso
io intanto
ti saluto, ti ringrazio
a nome di tutti quanti
penso che ci vedremo presto
perché come vedi le occasioni di incontrarci
nonostante la differenza di età
e di ruoli
continuano a esserci queste occasioni di incontro
grazie Piero per me
è un grande piacere
e ti prego di poggere
tanti cari saluti
anche alla tua famiglia
grazie Ricambio, grazie
ciao Diego
AI 对话
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