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25° CAD anno 2014
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Petri? Sì, buongiorno. Ciao Osgroi, sono Treviglio. Ciao, ciao. Come stai? Molto bene. Bene, allora entro adesso in collegamento, dimmi qualcosa.
cosa? Sì, allora intanto la cosa più
importante... Prima di tutto li devo trovare.
Allora stiamo entrando adesso dal trocar
con l'ottica, quello è la schermata, ecco
adesso siamo dentro la cavità addominale.
Sta operando in primis il professor De
Manzini, che è ospite nostro.
Lo saluto, lo ringrazio per la consueta
disponibilità facciamo spesso abbastanza spesso insomma queste cose c'è identità
sostanzialmente di vedute di così di attuazione anche della maggior parte
delle cose con frequenti scambi Udine Trieste
oggi lo ringraziamo di essere qua vai Nicolò io allora per continuare nella
Buona educazione, anche io ringrazio dell'invito, ma ormai qua sono di casa e mi fa piacere dirlo perché è un bel modo di collaborare in Regione.
Abbiamo creato un po', Roberto e io, questa rete regionale di chirurghi che prima di qualsiasi altra forma, prima che ci impongano delle cose a livello politico,
cerchiamo di mettere chiare, vai tu Marco, delle regole noi e forse qualcosa riusciremo a combinare
per poter lavorare meglio e una delle cose per poter lavorare meglio è coordinare, andiamo a mettere questo,
è poter coordinare un po' la rete, la rete vuol dire formazione, vuol dire gli specializzanti che girano nei nostri ospedali,
vuol dire i chirurghi che si incontrano spesso, che lavorano assieme come oggi e tutto questo è a vantaggio dei pazienti.
mettiamo un ultimo trocar qua sotto
adesso se Giancarlo Pengo
ci può mostrare
la disposizione dei trocar
io cerco di spiegare il razionale
si si qua, ci siamo
bene, allora
possiamo mandare l'immagine esterna
mi da una pinza chirurgica
anatomica qualsiasi
allora abbiamo messo
il primo, il trocar
questo qui, il trocar
ottico
10 cm sotto l'axifoide
Questo permette di avere sempre, quale che sia la conformazione del paziente, di avere la giusta distanza tra l'ottica e la regione che andremo a operare.
Un trocar 5 per sollevare il fegato, mano destra e mano sinistra, un trocar 5 a destra, un trocar 11 a sinistra dove passerà l'eventuale protesi, il portaghi e così via.
E un trocar molto più basso a livello dell'ombelicale trasversa per poter mantenere il fegato a tratto verso il basso.
possiamo mettere la paziente
leggermente semiseduta
avete visto il caso clinico
che è stato presentato
se Giancarlo può
mandare in onda essenzialmente la TC
della paziente
una paziente che ha una storia
non tanto di reflusso ma di ernia iatale
quindi senza esofagite
ma con una
vedrete l'attacca
si può darmi il serpente
l'attacca si commenta da sola
e spiega la sintomatologia
dispnoica della paziente. Direi che vale la pena però presentarlo proprio al caso clinico, quindi pregherei il dottor Silvestro che ha anche preparato tutte le due slide di presentazione. Intanto noi inseriamo strumenti di varicatori.
Buongiorno a tutti di nuovo. Il secondo caso di oggi è una voluminosa ernia iatale di tipo mista per la quale abbiamo proposto alla paziente una fondoplicazio secondo Nisse Rossetti laparoscopica.
La paziente è una donna di 65 anni, un BMI di 26.6, anamnesi patologica remota, una cardiopatia
pertenziva in trattamento, un lieve prolasso mitralico, un pregresso ictus ma senza evidenti
sequele per il quale assume antiaggreganti che abbiamo sospeso già da qualche giorno.
La sintomatologia nasce appunto già 15 anni fa, negli ultimi due anni un notevole aumento
aumento dei sintomi, senso di ripienezza percoce, dispnea, senso di peso epigastrico e crisi
tachicardiche. L'EGDS che abbiamo sottoposto la paziente ci dice che sostanzialmente ci
conferma la voluminosa ernia iatale, la risalita della linea Z a 33 cm, ma è molto significativo
vedere il transito delle prime vie che parla di una voluminosa ernia transiatale del fondo
Il secondo è del terzo superiore del corpo gastrico, è un'abeanza cardiale e appunto come abbiamo già visto queste sono le immagini tratte dal transito.
Abbiamo divaricato il fegato e adesso vedete l'equivalente, c'è praticamente tutto lo stomaco, alla tac la milza era rimasta in addome e ti darò questa Roberto.
Un pochino, sì.
Anche i gastroenterologi saranno stati d'accordo sulla indicazione chirurgica, immagino, vero?
Beh, assolutamente, ce la mandano loro.
No, era una battuta evidentemente.
Ah, ok.
Sai che i gastroenterologi sono sempre molto titubanti sulla chirurgia.
Vedete che c'era il fondo gastrico che era quasi scivolato dietro,
era quasi cominciato a farsi una nissen da sola la paziente.
Interessante anche che i tessuti qua sono molto più spessi.
Allora io proverei a tenere questo qua verso il basso.
Vediamo se tu usi la stessa disposizione.
Sì, praticamente la stessa disposizione.
Chi ha visto l'intervento di stamattina...
Come blocco questo?
In avanti.
Ok.
Ti darei questo da tenere verso il basso.
Ok, perfetto.
Io prendo questa e poi tra un po' prenderemo l'elettronica.
Proviamo a tenerlo ridotto così.
Ok.
Ok, allora qui la milza in genere è molto vicina per forza ed è già lì, qua abbiamo ancora un po' di stomaco, io comincerei l'intervento qui come ho fatto anche ieri da Trieste,
aprendo qua il colletto in maniera da poter fare una presa robusta sul sacco erniario e ridurre il tutto non tanto tirando sullo stomaco quanto tirando sul sacco erniario.
Allora se mi dai il Thunderbit per piacere, andiamo a pulire l'ottica se no Giancarlo Pengo ci bastona, lui resta imperturbabile ma vedo il bastone nascosto dietro la sua schiena.
per cui comunque solo un attimo
e cerchiamo di da parte di scherzi
darvi l'immagine migliore possibile
devo dire che qua
operare con Roberto Petri e Marco Zucco
è come
girare in Mercedes
Roberto tu faresti la stessa cosa
assolutamente sì, finora
quindi cercherei di fare adesso
il giro del colletto erniario
se ci riesco
prego
questo tra l'altro permette anche
Anche di cominciare a preparare l'angolo di iso, in maniera che dopo diventa più facile arrivarci da destra verso sinistra.
Anche perché poi paradossalmente, speriamo di non dimostrare il contrario, in genere la dissezione del sacco è abbastanza facile.
Questa è probabilmente già l'estremità della pleura di sinistra, probabilmente, in ogni caso la recliniamo.
Sì, si vede molto bene.
Pare che le immagini sono di buona qualità, no?
Sì, sì, ottime.
Bene.
Il sistema è un sistema Olympus, vedete un'ottima definizione.
Ok, qui c'è già una parte della pars flaccida che se ne va su, infatti aprendo qui sono rientrato fuori dal sacco.
E quindi adesso qua ci saranno dei vaghi residui della membrana di Limer che del tutto, vedete come il sacco se ne sta già venendo molto bene in giù.
Ok, adesso puliamo un attimo lo strumento. Ecco a lei, grazie.
Sempre un'occhiata dentro dove siamo. Vedete che il gas, l'energia carbonica ha già fatto una parte del nostro lavoro.
prete
ma non credo
stia parlando con noi
no no c'è prete che sta commentando
un altro video
siccome siamo
abbastanza tutti vicini
è un piacere sentirlo
ma
non capivo il
prete saluta Pietri
rigambia
è un po' uno scioglilingua
vedete qua
Qua lo spazio dove c'era il sacco erniario è abbastanza, vedete il sacco pericardico,
lo vedete molto bene qui in giallo e naturalmente l'ultima cosa che si vedrà qua è l'esofago
che un po' era schiacciato dall'ernia, un po' adesso lo pneumoperitoneo lo schiaccia
verso il basso e sarà la cosa che vedremo per ultima.
Quindi adesso il nostro scopo è di portare giù il sacco.
Portando giù il sacco otteniamo tre cose
Uno, che togliamo via qualcosa che non deve più restare
Due, che se riusciamo a ressecare tutto il sacco
Abbiamo la certezza di aver riportato tutto l'esofago in addome
Terzo, se non lasciamo a fine intervento pezzi di sacco vicino alla fundoplicatio che faremo
non rischiamo che ci siano dei frammenti di sacco che si intasano dentro il montaggio antireflusso
e che potrebbero comprometterne il buon funzionamento, potrebbero essere responsabili di una disfagia.
Naturalmente in un caso di ernia così voluminosa credo che anche la strategia di quasi tutti
sia quella di cominciare l'intervento con la riduzione e forse la resezione del sacroerniario.
Adesso la continuerai da qui.
Nel caso della malattia da reflusso senza voluminosa ernia,
di solito noi cominciamo semplicemente col passaggio al retroesofageo,
ma qua sarebbe molto più complicato.
D'accordissimo.
Ma in effetti sono due, non dico che sono due malattie diverse, ma quasi, ma comunque perlomeno sono due situazioni anatomiche molto diverse.
Pleura, pleura, pleura.
Siamo vicini alla pleura sinistra.
Adesso siamo forse dentro.
Forse sì, forse no.
Forse anche sacco.
Forse anche sacco, non mi sembrava.
Non mi sembra, non mi sembra.
comunque, allora questo lo possiamo tagliare
sicuramente
possiamo aspettare però, possiamo farlo
dopo, possiamo continuare a fare
il giro più prudente
seguiamo il pilastro, lì non faremo
grossi errori
anche se ci fosse una piccola
minima apertura non credo che sia un grandissimo
non è gran cosa
anche perché poi
il gas e l'anidride carbonica che si
riassorbe molto più presto dell'aria
agli inizi
della chirurgia da reflusso
delle flusse in laparoscopia
tutti si preoccupavano
del capno mediastino
ma erano più
oppure delle ricadute
anestesiologiche
dell'apertura della pleura
tutti pronti a mettere il trocar
in realtà con le pressioni
che usiamo adesso
in questo momento lavoriamo sui 9
massimo 10 mm di mercurio
di pressione di CO2
è la stessa pressione
che usiamo per esempio nella toracoscopia
quindi non abbiamo necessità di mettere
nessun trocale in torace
questo è stomaco
guardate come la grande curva
si è migrata
ovviamente in torace e adesso che l'abbiamo
ridotta in addome
è ridondante
in effetti
a cose fatte
il tempo più facile in genere
di questo intervento è poi fare la fundoplicatio
perché siamo sicuri che
non c'è trazione
Non ci siamo ancora arrivati, ma pian pianino. Vedete come il tessuto che c'è sul sacco è abbastanza voluminoso. Ci stiamo già facendo un'idea della solidità o meno dei pilastri, perché la loro solidità e la loro elasticità condizioneranno il tipo di iatoplastica che saremo portati a fare.
Io cerco di seguire in giù il pilastro però vedete che devo già aprire un po' anche il legamento gastrofrenico che è questo e se guardiamo con un momento di più cautela vediamo che la milza è qua dietro e che in realtà il legamento gastrofrenico qui è brevissimo perché era stato tutto attratto in torace quindi tra il pilastro sinistro e la milza la distanza è sicuramente più ridotta.
che in una persona senza volumina osernia è tale. Una volta mi è capitato di avere
anche la trazione della milza in mediastino. Andiamo pure avanti un
pochino Marco. Naturalmente questo potrei poi riprenderlo anche dall'altra parte
però finché riusciamo a fare bene la strada da questa parte ci prepariamo
anche all'uscita dello strumento che dovrà... Prego. Sta già girando il pilastro.
infatti sta girando
e sarà
il buon punto di uscita
della nostra
io andrei, Roberto se sei d'accordo
andrei anche a sezionare qua perché vedo che
ha un paio di vasi
non so se sono i vasi brevi ma perlomeno
questa zona fibrotica dove
c'è stato sicuramente il va e vieni
dell'ernia
e quindi forse
è meglio che sia più soffice
anche per il futuro passaggio
della valva
della valva, proviamo ancora a insistere
ancora una volta così
se vuoi cambio presa
proviamo a cambiare presa
vediamo se la tua presa può spostare
esatto, guarda che bene
proviamo solo a spostare via il grasso qua
aspetta che te lo prendo più su
provo a prendere il grasso
vai su un po' Marco
ottimo, e guarda che roba
per cui quello che è ancora
gastrofrenico e non vaso breve
lo spostiamo
ancora proprio questa roba qua
vorrei sezionarlo per avere poi più facilità visto che vediamo così bene adesso attenzione
marco e siamo in fondo un pozzo non sembra ma va bene qua vedete già comunque una buona elasticità
ok io lascerei un attimo da questa parte passerei dall'altra la proviamo a spostare un pelino il
divaricatore del fegato ma come per incanto si è già tutto messo a posto ma in realtà quindi
Quindi vedete la parte flaccida che è ormai ridotta a un velo e che non ha nessuna funzione e comunque un pochino in basso dobbiamo andare.
In queste situazioni qua le disquisizioni sulla preservazione del ramo gastrofrenico mi sembrano...
Guardate che bene che si vede, qui abbiamo ancora il sacco e quindi la strada che dobbiamo fare è questa qui ancora,
di scendere lungo il pilastro destro portando giù il sacco erniario.
Allora facciamo una cosa fatta bene, visto che la peroscopia permette questo, cambiamo gli strumenti di mano, va bene, attenzione Marco, niente paura, ecco qua, questo è bene il sacco che se ne viene via, è meglio controllare una volta di più.
Se ricordate la TC preoperatoria, si aveva proprio l'impressione che il contenuto dell'ernia girasse o davanti o dietro l'esofago, ma proprio lo superasse anche verso destra.
Qua siamo a posto, questo non è il cavo pleurico, lo dico scherzando però.
Questo è tutto il sacco che deve ancora venirsene via.
Se vuoi lo prendo.
Guarda, adesso l'ho preso io abbastanza bene.
Qui dentro dove siamo?
Prova a guardare dentro Marco, no no, sono lacinie del sacco erniario, eravamo tutti preoccupati sulla pleura destra, ma provo a prendere io ancora qui, la pleura credo sia quest'altra, eccola qua, la vediamo qui abbastanza bene.
Bene, e adesso una volta che cerchiamo ancora naturalmente come si fa sempre in questi casi di non cercare l'esofago ma di disseccare tutto il resto, vorrei ancora riuscire a disseccare la base del pilastro destro, che è questa qua, scendendo un po', fino a ritrovare la base del pilastro sinistro.
In questa maniera per esclusione dovremmo arrivare all'esofago.
Ok, vediamo un po', così, attenzione, si è intravista qualcosa qui, pianino pianino, forse ci arriviamo, questo sarà importante perché la iatoplastica va comunque cominciata in strettissima prossimità del punto in cui i due pilastri si ricongiungono.
Ok, bene, questo è sempre il sacco erniario, cerco di vedere se, qua sicuramente dovremmo ancora staccare qualche aderenza, però forse qua stiamo, mi pare che il pilastro possa essere questo, il sinistro, e finalmente l'esofago circa qui, quindi dobbiamo ancora staccare tutto ciò.
è sempre molto difficile identificare con certezza il vago posteriore, in genere attaccato all'esofago però.
Ecco il pilastro sinistro che comincia ad affiorare in maniera più chiara.
Coagulo un attimo qui, forse qui, cerchiamo di tenere il campo pulito.
Prego Marco.
Qui vedete la base del pilastro sinistro, però nettamente questa...
Guardiamo un po' se questo possa essere...
sembra di vedere il vago lassù
il vago potrebbe essere questo
per cui questa struttura qua
forse lo si vede ancora meglio qui
quindi qua taglierei ancora
e anche qui
probabilmente da questa parte i reperi sono un po' meno chiari
che dall'altra
per cui adesso continuiamo così
appena il gioco si fa più
meno chiaro
ripassiamo a vedere il pilastro sinistro dall'altra parte
forse ci siamo
facciamo una cosa
proviamo a ribaltare tutto
verso di qua e se spunta il tutto mi darà la fettuccia, vediamo un po' e infatti ci siamo
eccola, c'è ancora un filo di sacco che vediamo dove arrivo, eccoci, può provare ad armela, dopo la faremo uscire
dalla pinza più sotto, grazie, passiamo subito una fettuccia sotto che ci permetterà di trazionare
meglio devo evitare di cucinarla bene indietro pure perfetto come di solito le fissate con che
cosa che con la pinza la pinza per cui dovresti prenderla tua la roba se io uso a casa una
fettuccia di tessuta per cui la nodo addirittura aspetti se vogliamo vogliamo un attimo gli
gli strumenti, riporto gli strumenti nella posizione abituale, il Thunderbit nella mano
destra e adesso possiamo perfezionare il lavoro. Allora già che ci siamo guardiamo subito
la consistenza di questo pilastro e come sempre succede il pilastro destro è molto più friabile,
molto più brutto, così se posso usare questo termine, di quello di sinistra e questo influenzerà
molto la nostra scelta di protesi. E come per incanto appare l'esofago. Questo forse non so
se sia il nervo vago, ma lo lasciamo comunque contro l'esofago e tagliamo tutto ciò per poter
ridurre bene l'esofago. Guardate come si vede bene la orta anche qui sotto. Bene. Un po' più indietro
Marco. Qui proprio lo aggiriamo per bene. Allora questa fibra qua anche non merita di restare
integra, però ha sanguinato un po', cambia niente. Ok, andiamo a riverificare bene.
Puoi farlo? Sì, certo, solo che devo tenere su l'esofago senza far presa,
ma soltanto appoggiandomi su con le pinze aperte. Devo dire che in epoca pre-laparoscopica nessuno
di noi ha mai visto così bene la faccia posteriore dell'esofago. Lo liberiamo il
minimo indispensabile perché scenda bene ma non vorrei devascularizzarlo, penso
possa bastare. Che ne pensate? E' dal finire di liberare credo sul pilastro a
sinistra. Esatto, vieni un po' indietro Marco che non ti sporco, perché qua ci casca
addosso tutto questo. Comunque adesso lo teniamo su, bene andiamo, giusto
verificare, solleviamo l'esofago senza afferrarlo, qua dobbiamo liberarci
peraltro qua ci passerà il primo punto
e qua credo che possa anche
vieni un po' indietro Marco
guardiamo più dall'alto
così è perfetto
allora io credo che se però il nostro primo punto
lo passiamo già qui
siamo già in una condizione sufficiente per strutturare
allora il problema
adesso qua vale la pena
mentre noi resecchiamo il sacco
che adesso è una calcia più che altro
quindi è meglio a mio avviso
resecarlo subito
vale la pena
di discutere su come chiudere
questo orifizio iatale con delle pareti
che non sono
solidissime
quindi vale la pena riprovare
di chiudere e di mettere una rete sopra
o di mettere... attenzione qua c'è una vista carteria
questa può essere
un ramo della gastrica sinistra che è andato in su
infatti il sacco è qua
quindi noi dobbiamo tagliare via il sacco così
e poi tornare giù da quest'altra parte
o viceversa
il discorso è mettiamo una protesi
a ponte
con un concetto di
tension free oppure
proviamo a chiudere i pilastri
poi ci appoggiamo sopra una protesi
per tenere
Roberto cosa pensi? Marco
intanto proverei a chiudere
così verificherei
il livello di tensione
questo comunque
noi abbiamo una piccola
casistica inferiore ai 10 casi
credo di 7 in cui abbiamo messo delle protesi che adesso useremo veramente a
ponte cioè senza neanche avvicinare si è proprio avvicinando un con un punto
come quello che abbiamo simulato prima ma nulla di più e questo però non
abbiamo casistiche fermo restando che il primo il primo punto lo mettiamo e che
cerchiamo di sto attento all'arteria e che cerchiamo di avvicinare un po i
i pilastri e dopo
perché
molti non condividono questa idea
della protesi a ponte così
io devo dire che però le sette
protesi che abbiamo messo così
le abbiamo seguite tutte
non abbiamo recidive, non abbiamo disfagie
e ne abbiamo
un numero più ristretto in cui abbiamo chiuso i pilastri
come nel caso di ieri anche
e abbiamo messo la protesi sopra dopo
per rinforza
l'arteria dove? più sotto
non la vedo più
non vorrei portare via piccola curva inutilmente
sto cercando di ressecare il sacco senza fare danni alla piccola curva gastrica
forse la strada giusta è questa
eccola lì, il ramo della gastrica sinistra lo vedete bene
piccola trappola in cui sono caduto ieri
uno dei problemi delle reti
è vero che probabilmente recidivano di meno le plastiche, le iatoplastiche con rete, è anche vero però che se dovessero recidivare con la rete è un guaio molto più grosso di solito rimetterle a posto, premesso che è un guaio abbastanza grosso sempre con la rete ancora di più.
Certo, cercando di liberare il sacco d'arterie sempre lì.
probabilmente si era allungata
a causa dell'ernia
vedete quando
semplicemente tirando
ormai mi viene giù il sacco orneario
ancora un po' arriva sulla pelle
aspetta Marco
cerco di non metterti in difficoltà
bene, qua posso tagliare
l'arteria è ben là
quindi posso andare anche un pelino
qui in qua
avete visto bene, credo, la gastrica sinistra
sì, sì, assolutamente bene
Bene, siamo in assoluto silenzio perché sei esaustivo spontaneamente, senza sollecitazione.
Sono commosso.
Ieri c'è stato un momento di hilarità generale perché...
Mi dà un agio anche, tiro fuori, perché dovevo sedermi e c'è stato un attimo di religioso silenzio
nel momento in cui viene passata la sella
per il chirurgo
e dicendo
avevo detto che era un momento molto delicato
e quindi questo aveva colpito un po'
vabbè
oggi operiamo in piedi
va bene
adesso probabilmente ci siamo messi
in una situazione anatomica abbastanza buona
nel senso che il sacco è stato tolto
o quasi
forse c'è ancora qualche residuo qua
che sarebbe meglio togliere
questo qui lo toglierei
siamo d'accordo
quindi ancora un momento
di pazienza
questa è una cosa divertente
la manderemo alla signora Olympus
un piccolo incastro di materiale
dentro il morso della pinza
ti diranno che succede
perché l'hai spinta troppo avanti tu
sì, è colpa mia
chi siamo noi
per contrastare potente anche più bassino stiamo anche qua no non volevo rischiare di rovinare il
fondo gastrico però giustamente ci stavamo stiamo cercando di togliere la totalità del sacco senza
far però danni alle strutture che restano che forse detta così una banalità però non dimentichiamo
Diciamo che sono interventi funzionali, quindi qua il cattivo risultato è...
Inammessibile.
Sì, perlomeno psicologicamente molto mal vissuto, no?
Eccoci, credo che siamo quasi alla fine.
Bene, mi dà ancora una Joan, forse è più facile usarla per estrarre.
Si cambia strumento perché a sinistra, cioè in questa mano qui dove c'è questa pinza che muovo,
abbiamo solo un trocar da 5.
Quindi, ok, tolto il sacco anche qua.
allora guardiamo bene
Roberto se lo tiri un po' in giù
qui sembra a posto
io non credo sia necessario liberare altro
dell'esofago
questo non sembra essere il nervo vago
però viene da lassù
quindi lo lasciamo in pace
tutta il più queste lacinie qua
ma queste sono di scarsa importanza
qui possiamo mettere sicuramente
un primo punto
appunto ok poi possiamo mettere la nostra rete che a occhio metterei a ponte non so come preferite
voi anche noi non so se era capito non abbiamo le reti ma direi che forse in questo caso è gioco
forza gioco forza allora cominciamo un attimo col punto questo comunque cominciamo a chiudere la
parete si questo qui funziona così va bene si vediamo se faccio brutte figure con un portaghi
che conosco un po meno ma si deve sempre dire così prima infatti scaramantico facendo brutte
figure se ce l'ha mi fa una cortesia sono più abituato io qua metterei un punto a x proprio
proprio per poterlo
e tu di solito fai un prolene extracorporeo?
no, no, prolene intracorporeo
e lo anodi?
sì sì
lo anodi il prolene, bravo
no vabbè ma una volta che lo maneggi
perde la memoria di rettilinea diciamo
e quando lo tendi si arriccia anche un pelo
che ti agevola il nodo
vabbè insomma
invece hai criticato il monofilamento
anche Rosati ti ricordi
Dice che qualche volta poi lo vedi spuntare nell'esofago.
Proviamo ad avvicinarci di nuovo.
Aspetta, devo accorciare il filo un po' di più.
Prova Marco ad andare più sotto.
Perfetto.
Un po' di più devo prendere.
Perché è inutile dire che i pilastri sono fragili se li pigliamo a metà.
Bene.
Dove è finito il capofilo.
Mi stava scappando via.
Abbiamo salvato un corner, facciamo un po' di pulizia.
Io adesso comunque penserei a mettere un sondone, se si rientra nelle vostre...
È già in sede, è solo da mandare giù?
Ah, addirittura è già giù.
Non me ne ero accorto bene.
Ecco perché riuscivamo a divaricare poco l'esofago.
Abbiamo degli anestesisti che prevengono i nostri desideri, è il massimo, è il massimo.
Mi sono un po' ingolfato con l'ago. Bene, andiamo a prendere il filo.
Io su questo qua metterei una clip, più che altro per avere un repere della chiusura dell'oiato, però dipende dal tipo di...
Ok, due, adesso è più facile.
Ancora un nodo.
vedo che anche tu non stringi
all'impazzata i nodi
i nodi sul... no
ottieni solo
l'effetto di schemizzare
di tagliare la fibra muscolare
ecco qua ci metterei la clip
più che altro per avere un repero radiologico
senza fare 50
allora io proverei ad andare su con i punti
e vediamo cosa succede
anche perché non l'ho messo, l'ho anche stretto un po' pochino
sì magari
credo che mi vada meglio
e mi dà prima il thunderbead che taglia il filo e mi darà un altro punto
guardi che peccato
dopo dicono che a Udine siamo ricchi non devi dire queste cose
ok mi dà un altro punto
ma sono pluriuso
vedi io che sono sparagnino dico che è peccato rovinare le forbici per tagliare i fili
è il massimo è che ci siano più sparagnini a Trieste che a Udine
voi conoscete le mie origini
ok, se questo portaghi mi va meglio
ok, proviamo ad andare avanti con i punti
montarlo un po' meglio
passerei sempre un punto doppio
vediamo il filo dov'è
è qua sotto, è qua sotto
ok, ci basta
e vediamo se riusciamo ad andare avanti così
perché no, è molto difficile dire
a priori
cerco di non prendere l'esofago
vai pure un po' più avanti
ecco qui abbiamo
che sono sempre strutture un po'
delicate
chiaramente non è un'anastomosi per cui
come diceva Roberto prima
l'importante è avvicinar bene
non è che deve
non è un'anastomosi vascolare
non deve essere tenuta
però un po' indietro per piacere
bene, questo vi aiuta
adesso vediamo se per caso avessi difficoltà
a stringerlo comunque
se
se avessi difficoltà a stringere il nodo
ci potremmo sempre mettere una clip
e sulla clip puoi rinforzare il nodo
speriamo di farcela
vediamo cosa riusciamo a stringere
qua
apparentemente molto bene
e c'è questo segno
indiretto del fatto che
il nodo sta tenendo da solo
forse è meglio non dirlo troppo
presto ma quasi
Ok, terzo e quarto, adesso la clip non dovrebbe servirmi più, se tutto va bene la metteremo
solo sul punto della fundoplicatio, in maniera che se ci fosse un giorno un dubbio sulla
migrazione basta una radiografia del torace per…
Ok, mi dia pure il Thunderbit, avviciniamoci pure, grazie Marco, bene il lago è fuori,
ancora un punto ovviamente, abbiamo già il sondone dentro quindi possiamo andare fino
a lasciarci un centimetrino non di più di che cosa cristina prova un attimino a muovere solo
sono io lo sento se qual è l'attuazione proviamo avere il suo dono un attimo per cortesia sì sì
ecco se si è proprio poi lo può lasciare lì andiamo avanti noi mettiamo un 45 french che
non è enorme e lasciamo e stringiamo lasciamo ancora un po di margine attorno
hai un 36
e lascerai un po' più di margine
quindi lasciamo un po' più di margine
ovviamente
se fosse il fegato che ci dà un po' fastidio
ok
è che sei questo giovane specializzando
esatto
ok vai pure un po' avanti
Marco se riesci per cortesia
grazie
Ecco, credo guardarsi bene dal voler fare un punto di meno e fare passi troppo grandi, perché il successo della struttura diretta sta nel fatto di poter progredire piano piano con i punti.
se volessimo
mettere tre punti distanziati
e tirare come matti
primo
secondo me non ci si riesce molto bene
e secondo si apre la porta
si apre la porta
si apre la porta, basta, non ho cosa dire altro
è un bel esercizio
di annodamento questo sicuramente
non lo farei col filo spinato
ma farei con dei sani
vecchi nodi
però vedete che qua alla fine
sembravano talmente
impossibili da avvicinare
anelastici eccetera
invece pianino pianino
senza tirare tanto
ci stiamo forse riuscendo
senza protesi
sfidacciato un po' il filo
vediamo se riesco a prendere solo quello che serve
si è allargato un po' forse
ma no dal primo
così non è male
di nuovo da tagliare
magari daremo un colpettino di aspiratore
che c'è quel sangue dietro
il boccaudato
è brutto da vedere per lo meno
quindi aspiriamo
le do l'ago e poi
mi da un altro punto
uno o due credo ci stiano ancora
cosa pensate?
per gli amatori vediamo la cava
per gli amanti
dell'anatomia
professor Ruotala
un punto ci sta
direi Roberto
uno sicuro
Marco cosa dici tu?
vediamo se riesco ad aiutarti un po'
lascia un attimo la fettuccia
sperando che non scappi
sì, tutto altro
proviamo a passare questo punto qua
purtroppo viene un po' inangolato
ma il secondo punto
probabilmente ripasserà
li passo a X proprio perché mettendo in tensione
il primo passaggio sono più ortogonale
col secondo
oltre che
stracciare un po' di meno il tessuto muscolare
forse
ok
De Mangini
mi sembrava di aver capito
prima
che
avresti voluto e potuto mettere
anche totalmente a ponte
la protesi, avevo capito male
no no
era l'altra scelta
di non fare neanche un tentativo
di iatoplastica
e di mettere una protesi
chiamiamola
impropriamente
tension free
scusate
proprio per andare a
lasciare i pilastri come sono
e semplicemente colmare il vuoto con una protesi
ascolta ma
il mio dubbio è
che se non riduco
almeno lo spazio
indipendentemente che questi punti
sicuramente non funzionino
e non possano funzionare
da plastica su un tessuto
così ipotonico
ma se non riduco
la protesi
non mi deborda in maniera
sicura, no questa è la mia
e questo infatti
se riesco a districarmi
da questo nodo
di fatti credo che un primo
o un secondo punto vadano messi sempre
è quello che noi facciamo
se adesso in questi ultimi punti
mi fossi trovato nell'impossibilità
di far venire facilmente
bene i tessuti
avrei messo una protesi
ed è chiaro che quello che dici tu
cioè che non ci sarebbe sovrapposizione
non ci sarebbe overlap
è verissimo
ma mi chiedo
è necessario che in questo tipo di
ernia ci sia overlap
perché sono bordi
che non sono in tensione
non è una parocele
non è un ernia inguinale
quindi forse il discorso
non va generalizzato in questo senso
non so dare una risposta
ma mi chiedo
se il discorso
della sovrapposizione sia fondamentale
anche qui, ecco non lo so
l'unica cosa che posso dire è che abbiamo
sette casi controllati
in cui non abbiamo recidiva
diciamo che l'ultimo è di sei mesi
fa ma il primo è di sei anni fa
e non li abbiamo persi di vista
nessuno
Thunderbit
Per carità sono numeri bassissimi, non credo che nessuno di noi abbia centinaia o una cinquantina di casi consecutivi così, basterebbe già.
Cosa facciamo? Aspiriamo un po' di sangue per cortesia.
Ho scoperto che non c'erano strutture ligamentose, ma erano soltanto zone di particolare attenzione.
Sempre qua sotto, ok. Non è molto ampio, però tu metteresti ancora un punto.
Sì, ancora uno ci starebbe.
Magari liberando appena appena quella riflessione anteriore che fa un pochino di distruzione e copre il bordo.
no che dici qui quasi quasi estetico questo ma quelli anteriori almeno nella mia esperienza non
tengono niente noi usiamo mettere un punto davanti solo se mettiamo una protesi dobbiamo fissare la
protesi anche davanti ma l'aiuto plastica anteriore come hai detto è quasi estetico ma credo che il la
la trazione sia molto più
forte
sì, no, ma partivo dal presupposto che
tu poi adesso qui metterai
una rete
ma, ma, ma
beh, io la metterei, che dici tu, no?
non ne vale la pena?
io la metterei, onestamente
tu no, Roberto
credo di no, adesso vediamo
finiamo un attimo, credo che non la metterei
sono bloccato
ok
prendi anche il peritoneo
prego
sarà solo più bello da vedere
ok
vediamo come chiude questo punto qua
questo intervento somiglia
alle telenovele che si interrompono
sul più bello
non è bello
possiamo prevedere
meglio
no
e allora ci atteniamo
a colui che ha la responsabilità
del paziente poi alla fine che lo rivede
Roberto perché sei contrario dal punto di vista
metteremo una clip anche qua
se vuoi sentire magari un momentino cosa dice anche la platea
ma la platea è un po' difficile sentirla perché ciascuno sente ma non può parlare
dovrebbero venire tutti qui a riferirmi
se vuoi un pezzo di platea
che sono io il commentatore
per piccolo che sia
io la metterei
la metteresti
una di quelle endoperitoneali
senza fare nomi
certo
quelle pressagomate
indipendentemente
dalla pressagomatura
perché lì è anche facile
però la metterei
era sempre per non fare nomi
le presagomate triangolari bianche
con la riga
che si possono mettere sotto e sopra
perché non cambia niente
Roberto io faccio quello che pensi tu sia
adesso ce lo riguardiamo
Vediamo, scusa che mi riprendo la fettuccia se mai riesco.
Ti aiuto.
Grazie.
I soldi che hai risparmiato sulla lunghezza della fettuccia mettili nell'approccio.
Soprattutto nelle ore di lavoro di De Manzini, direi.
Le ore ovviamente non retribuite.
Poi c'era un pezzetto di prosciutto.
Ah ok, va bene.
Bello dei friuli è questo.
a Trieste paghiamo in pesce
aspettate la farò io
ecco grazie
stiamo facendo le cose difficili
ecco ce l'abbiamo fatta
mi dà l'aspiratore per cortesia
ok
viene appena anche l'immagine
oppa
allora gli elementi forti per non metterla a protesi
sono che la iatoplastica
è venuta abbastanza morbida
perché non c'è stato bisogno di
tirare particolarmente
il solo passaggio dei fili
come avete visto
teneva molto bene
adesso però c'è forse un po' di trazione
c'è un po' di trazione
io onestamente la metterei
ok
apriamo quella protesi piccola per cortesia
forse hai bisogno di un po' più di spazio
si si la piccola
adesso non allarghiamoci
forse hai bisogno ancora un po' di spazio
Nicolò cosa dici?
penso di no
No, vedrai che io sarei...
Ok, mi dà una Joanne, la prendo io.
Vuoi filmarla?
No, no, no.
Ok, aspetta, mi dà una pinza così, la inseriamo così.
Ecco, questa è la protesi che andiamo a inserire.
Posso andare? Bene.
Mi dà l'altra pinza, gentilmente.
Quindi ha un lato che può stare a contatto delle ansie, come vedete.
Dobbiamo un po' girare l'immagine, vedere un pelino meglio.
Ottimo.
c'è il fegato che dà un po' fastidio
adesso mi risposto
ok
bene, purtroppo
i materiali bianchi sono i peggiori
il peggior colore laparoscopico che esiste
ma comunque
allora
la disponiamo come serve
quindi così
questa orecchia qua deve andare qua sopra
ecco
c'è quella specie di bavaglino in mezzo
che può stare a contatto con l'esofago
senza grossi rischi
e quindi qua la fissiamo
così, scendendo
fino al primo punto di
diatoplastica e l'apice
sta sull'apice dei pilastri, dopo andremo a fissare
dall'altra parte, mi da un filo
dovrei farlo
sempre lo stesso, ci mettiamo bene
ma è volontario che ci sia
il bordo di questa protesi che
sembra un merletto?
non ho capito scusami
è voluto dalla ditta produttrice
che questo triangolo
bianco abbia i bordi
che sembrano un merletto
non so se è fatta dalla perla
ma non credo
comunque non la regalerei a mia moglie
quello che ho visto è che quando le fissiamo
le fissiamo sempre troppo basse
tenendo presente che questa è la vena frenica
di sinistra
avrei la tendenza
a fissarla molto alta
quindi praticamente qua
ok e qua cercheremo di fare una continua
bravissima
ok allora andiamo a fare il primo nodo quassù
lunghezza del filo un pochino di pazienza e ci siamo ok
io credo sia la soluzione migliore
quella di fare la iatoplastica
e poi rinforzarla
devo dire che le protesi
che abbiamo messo a ponte
erano su delle ernie impressionanti
con dei pilastri
di veramente di scarsissima qualità
dopo
c'è molto del soggettivo
e del non paragonato
mi è scappato il nodo
li facciamo, evitiamo di fare biopsie epatiche inutili. Forse è meglio che finisci la disegnata.
Ecco il nodo è singolo quindi dovrei riuscire. Poi passerà un'esplorazione di 2 ettari dove vedremo il solito.
Bene, andiamo avanti. Qui cerco di fare una sutura continua giusto per appoggiarla. Qualcuno mette
anche semplicemente tre punti e della colla
ma
non so bene cosa dire
sì che non ne ho esperienza
bene, proviamo ad andare un po' avanti
attenzione qua
adesso dentro
quindi tu la fissi totalmente con una struttura continua
sì
evitando di andare, il problema è che quando è a ponte
quando non è a ponte bisogna andare a prendere un po' più lontani
da questa parte
c'era anche la vena cava per inciso
e faccio una
La cosa che mi viene meglio per disporla è una continua incavigliata.
Il filo è un po' corto, ma se il filo è un po' corto riusciremo a fare qualcosa lo stesso,
andando a suturarlo sull'estremità del filo successivo.
Potremmo anche fissarlo con tre punti staccati.
Personalmente sì.
Questa è una posizione anche elegante, se vuoi.
Il filo è sicuramente adesso un po' troppo corto,
Mettiamo una clip e dopo ci ragioniamo sopra.
Dopo il filo successivo me lo da un po' più lungo.
Vediamo se riesco a uscire.
Bene, allora qua facciamo una cosa. Passiamo ancora all'ultimo.
Vediamo se riusciamo a tirare un po' più in giù.
Per il momento la fissiamo con una clip semplicemente.
perché il filo è un po' cortino
ma non importa
ok, mi dia pure la clip
faremo così, mettiamo una clip provvisoria
e poi andremo ad annodarci
con il filo
ah mi è uscito il troppo
con il filo successivo
tiene, benissimo, mi dà il Thunderbit
lo prendo io
ho lasciato un pelo di filo per poterlo tirare fuori
l'ago è fuori
è suo
adesso andiamo a spostare
lo stomaco dall'altra parte, vediamo di recuperare la protesi dall'altra parte, abbandono un attimo il punto perché devo tirarmelo tutto dentro perché è lungo ovviamente, eccola la protesi che arriva e noi ce la portiamo qua su, questa è l'altra orecchia che vedete dobbiamo cercare di fissare a mio avviso abbastanza alta,
Adesso cerco di mostrarvelo. Eccoci. Più o meno così. Ma vedete? Nel disegno del produttore andrebbe fissata qua. Secondo me è talmente ridondante che è meglio fissarla quasi a 360 gradi.
vi dico quasi perché adesso andiamo a vedere, subito dall'altra parte, spostiamo di nuovo l'esofago verso la mizza, perfetto, e vediamo che in effetti, guardate, sta bene, forse la posso tirare un po' di meno, direi così, ecco, forse così era troppo, un po' di meno, perfetto.
Quindi sappiamo che la mettiamo circa ore 13-13.30, diciamo.
Bene.
Qui è più facile, non ci sono grossi rischi.
Poi c'era giusto un piccolo trucchettino per passarla a continuare tra parte.
Aspetta che non riesco ad afferrarmi il pilastro.
Ok, adesso sì.
Mi ha tagliato un bel filo lungo.
Va bene così, quello che abbiamo chiesto.
Ora facciamo un nodo extracorporeo.
Ok, ha preso il giro sbagliato, vediamo se riesco, ultimo nodo, non dovevo dirlo, bene, andiamo giù con la continua, allora adesso cerchiamo di seguire il pilastro sinistro per quanto possibile da sinistra e poi lo riprenderemo da sotto, andiamo.
Vediamo così, forse qua Roberto invece che della fettuccia mi puoi prendere qualcos'altro, vediamo un po' cosa riesco a prendere io.
Non riesci a prenderlo totalmente da sotto, sospendendo?
Anche, ma vediamo, tutti e due, adesso guarda, un punto qua ci sta, vieni più vicino Marco per cortesia, ok, questo mi viene bene così.
e poi vediamo strada facendo
quando non è più fattibile in un modo
sarà fattibile nell'altro
ovviamente
provo ancora un punto da qua
e dopo passeremo l'ago sotto
come hai già preconizzato tu
allora
sospendiamo qui
vediamo se forse la tua presa potrà ancora
migliorare le cose
Roby
vediamo se ci riusciamo
e se no passiamo sotto
ecco prova andare marco appena lui arriva aspetta che esco fuori dal filo sembra tanto
però è lungo ottimo devo tirare un po di grasso provo ad aggrapparlo così afferrarlo così potrebbe
già andare e adesso lo passeremo sotto quindi tiriamo il filo senza portarci via grasso viene
Marco ruota un po' l'immagine forse, grazie, ok, adesso molliamo tutta questa roba lì e passiamo sotto l'esofago, va bene, allora attenzione con il divaricatore, andiamo di qua, Roberto puoi forse, guarda senza andare neanche in presa, va beh ci siamo, ok andiamo a riprendere,
Dobbiamo solo riprendere il filo
ma se non ci riuscissimo
No, quello è fettuccia, sai credo
No, no, c'è anche il filo
Si vede il nodo, non il filo
ma l'ultimo nodo che hai passato si vede
Eccolo là
Grazie
L'altro
Bene
Allora, cerchiamo di far scorrere questo
Vediamo qual è quello giusto
Forse adesso sarà opportuno
riprendere la fettuccia o tirarla via
anche per evitare di prenderla in mezzo
abbiamo pensato la stessa cosa
scusa
niente
così
tanto passo il punto dopo
ci sei
quasi
bene non ruotare tanto per cortesia
provo a venire un po' indietro Marco per cortesia
mi rilascia qualcosa perché il filo sta
allora mettiamo bene il divaricatore
aspetta guarda tolgo la fettuccia
tiriamo via la fettuccia pericolosamente
da qui non riesco a estrarla ma la tolgo
la estraggo io
aspetta
ok ce l'ho
fettuccia fuori
e bisognerebbe divaricare bene il fegato
soprattutto
ok ottimo
e adesso qua basta che tiro il filo
e ci siamo
puoi avvicinarti Marco
ottimo penultimo passaggio
poi taglieremo l'ago
e andremo ad annodarci
sul monconcino
di filo che ci resta dall'altra parte
ah mi è schizzato via
vai pure avanti
andiamo qua
potrò dire che l'ho fatto apposta
ma nessuno mi crede
ultimo
il monconcino di filo
è qui sotto e qualcosa riusciremo a fare
spero almeno
fantastico
questo è stato spettacolare
la cosa
più significativa
di tutto l'intervento, perfetto
ma questa è la bravura
della strumentista che ha tagliato i fili
al millimetro
aspettiamo di finire
la sutura
sul posizionamento della rete
penso che siamo tutti abbastanza contenti
sì, sì
mi da il Thunderbit
puoi far tu la fondopplicazione
Roby, ci spartiamo i compiti
come vuoi, va bene
Visto che lavoriamo in squadra, io ho fatto l'ortopedico, ho operato i muscoli per il chirurgo digestivo.
Così magari facciamo in prolene, vediamo la differenza tra il mono e l'intrecciato.
Esatto, quindi adesso la Fundo Plicatio la fa Roberto Petri, mi dà una Joana anche a me che cerco di essere utile.
A fondo mi pare che ce ne sia abbastanza senza andare a fare altre mobilizzazioni.
Cerchiamo di capire qual è il punto migliore, che potrebbe essere questo, ce lo ricordiamo, andiamo a passare sotto, aspetta che cerco di arrivare anch'io in zona utile, non mi trovo ancora, eccomi.
Sì, probabilmente sta un pochino contraendo.
Sì, va bene, ma ti dà fastidio?
Sei già passato dietro, no?
Sì, sono là.
Adesso devo riuscire in qualche modo a prenderlo.
Il tessuto del fondo era anche abbastanza grosso.
Sì, sì.
fatica andarlo a prendere posso fare io qualcosa o me lo dai giù tu magari andiamo
aspetta andiamo che forse questo bavendolo qua riesco se riusciamo a prenderlo per quel residuetto
di sacco è la cosa migliore adesso ho preso anche il grasso ok non abbiamo più la fettuccia ma poi ti posso
aiutare adesso forse tenendo giù quasi no no c'è c'è vediamo se si porta dietro il resto
aspetta mi tolgo e dopo sembra di sì sembra sempre di avere una gran finestra poi in realtà
no in effetti avevamo per fortuna questo residuo di sacco che ha permesso di la presa la presa
adesso io cerco di tirarti la stomaco in giù ecco se tu prendi giù così si aspettate il sondone
Il sondone potreste ritirarlo di un 4 cm e lo rimettiamo dopo.
Dammi i punti.
Allora io mi trovo più a mio agio a nodare con l'intrecciato, Roberto con il monofilamento, quindi vediamo adesso cos'è.
Ok, forse anche più altino.
Forse più alto, no?
Sì, ti ho tirato l'esofago un po' più in giù.
Ok, scusa dopo a me dai l'altro portagli però, sai.
Ok, non importa.
Però tutto il filo lungo che ha dato a me l'ha risparmiato su di te, vedi?
Vediamo se riusciamo a non farlo scappare, ho paura.
Riesci a venermelo a tenere?
Sì, aspetta.
Ti dico il mio parere. Io ho cominciato l'inno con le latere tornate e ho avuto una serie di piccole rescenze sul moncone.
benissimo grazie dopo dopo
ora aspetta che lo tira un po di più attento che mi scappa che mi scivola
Quando l'hanno... Sì.
Scappato paura, sai?
Sì.
Boh, dai rifacciamo.
Cambiamo tutto. Aspetta che qua io...
Eh, vedi, altra roba è che io qua uso un trocar da 10.
Tu mi hai messo uno da 5, io ho tentato di estrarre il punto.
Tieni un attimo, Marco.
Io addirittura sulle persone più magroline uso solo trocar da 5.
Parchezzo tutti gli aghi sopra il lobo sinistro del fegato e li estraggo alla fine.
C'è l'ago? No, si è rimasto nel troccar, è nel troccar, dobbiamo toglierlo, e anche ben un altro, dai.
Conviene cambiare il troccar, no, ce l'abbiamo fatta, manderino, è un incidente di percorso su abitudini.
su abitudini
aspetta
posso muovere qualcosa
se mi dai l'ottica la metto da qui sarà più facile
dai
perfetto
è pulito qua?
bene
allora adesso dovremo naturalmente ripassare
la valva
questa è la pinza più bassa
te la do
guarda che c'è ancora
la posteriore è un ottimo test sulla lunghezza della valva e sul fatto che la valva tenga la sola
dammi, ti lascio la pinza, ridami il punto benissimo, sì anche 20 meglio forse, allora a questo punto la lascio
e mi sistemo meglio così il filo, ok, il fondo è veramente
l'intervento è l'unico vantaggio delle grosse aeree atali che c'è, gioco forza, una lassità
notevole dei aspiratori, scusa l'ivaricatore l'ho mollato io inoppinatamente, un attimo,
ok, lì c'è una valva enorme infatti, ok, il primo punto deve essere lungo, il filo
essere lungo, dopo non è necessario. Richiedo la cortesia di tenermi. Sto tenendo? No, il filo.
Ce la faccio, ce la faccio. Invece vengo a tenere il nodo. Ok, vedrei che non molla, adesso non vorrei
parlare troppo presto. Ha una bella memoria di posizione come filo. Ce l'ho scritta.
Tu hai fatto un fan, non avresti potuto risparmiare questo taglio facendolo in questo modo, che poi ti sarebbe servito per una guida.
Scorre bene, è soffice la varia.
Dopo facciamo ripassare anche la sonda, dammi il thunder.
due adesso vediamo quanto è stretto magari Cristina mandi giù il sondone per cortesia
a seconda di quanto lo metto sopra o sotto direi che qui lo metterò sotto a occhio direi sotto
si è bella soffice comunque
poi diamo un'aspiratina
ancora che
va
secondo me è già oltre
5 centine di oltre
proviamo a muoverlo avanti e indietro
forse è leggermente piegato
vieni giù
così ti si incastra
adesso lo rettilinizzo
vai benissimo
perfetto
Esatto, bisogna sempre farlo insieme queste cose.
No, no, basta, basta.
Parlavi del...
Parlavo del sì e del sì.
Quando è così basso, in genere i ruoli sono invertiti.
Il primo punto ho visto che non l'hai fissato alla parete anteriore, esofagea.
No, no, beh.
Nissen, no.
Se noi mettiamo un cosiddetto punto di rossetti...
Sì, dopo però, sotto.
io giusto a scopo di rapere in uno di questi ci metterei una clip
senz'altro, visto che l'hai messa dall'altra parte
abbiamo messo l'estremità inferiore e superiore della iatoplastica
è raggiunto l'apice
abbiamo un aspiratore
poi per fare felice
ok
thunder
dammi un filo nuovo lungo 18
sempre così
così, controlliamo un attimo la lassità, dammi un ferro qualunque, comunque guardate
se si passa bene sotto, ricordiamo che c'è anche il sondone in esofago, quindi mettiamo
ancora un punto qui adesso, anche più bassino un po', dai punto, gastro gastrico, c'è
C'è Filippini che ti vuole salutare.
C'è un professore illustre che ti vuole parlare.
Ciao, sono Angelo Filippini, come stai?
Hai pronta la clip dopo che mi ottieni di rappere?
Sì, ho visto che hai fatto, come al solito, una bellissima cosa.
Senti, come al solito, una bella cosa, un bel intervento.
Ho sentito parlare prima con Prete, una discussione altamente tecnica, bravissima.
Ti voglio dire una cosa, hai esperienza della colorazione trasversale?
La prendiamo qua.
Non ti devo fastidio io con la mia pinza?
No, figurati.
Mi dai il Thunderbit intanto?
Era clip?
Era il 10.
Ah no, allora era il Thunderbit.
Però ti voglio dire, io sono arrivato alla trentottesima.
Alla trentottesima.
Perché?
Noi la facciamo con la strutturatrice meccanica.
Bene.
Quella a sinistra è bellissima.
lago quella destra
si certo
quindi tu va bene
bene
perfetto
a posto diamo una lavatina
mettiamo la clip
la richiudi con una meccanica
con una lineare come se
l'abbiamo messa nella prima no?
nel tagliato plastica
mettiamo quindi anche nella prima
della fondoplicazio
ecco te pareva che ho preso un po' di stomaco
si vedono poco al torace ma in realtà se dopo uno ha bisogno lo vede meglio
possiamo togliere il sondone anche? togliamo il sondone aumentiamo un po la
pressione del lavaggio per cortesia io metterei un drenaggio in aspirazione
nella sacca sopra
no non lo metti mai
io personalmente non lo metterei mai
vabbè non ti racconto
perché io lo metto
no non lo dico
è una roba che non è capitata a me
ma che
uno dei maestri di queste cose
ha avuto un problema
di un ematoma mediastinico
con tamponamento
cardiaco
qui c'è però l'interruzione
dell'onda peristaltica
per cui questi pazienti
vedono l'anestesista
mettiamo dai
mettiamo una piattina del 10
mi pare che avete una bella visione finale
riguardiamola tutto un attimo
perché mi pare che è stata
soprattutto ovviamente la parte
fatta da Manzini
molto molto didattica. Vedete il posizionamento della rete. C'è comunque un centimetro di overlap.
Avete visto che il cavo era abbastanza grande, insomma, non poco. C'era praticamente tutto lo
stomaco dietro. Qui rimane qualcosa, ma vedete che grazie anche alla mobilizzazione dell'esofago il
Il blocco non ha tendenza a risalire, probabilmente bisognerà dire alla signora di cercare di non ingrassare troppo nei primissimi mesi almeno.
Bene, grazie a voi e grazie anche della pazienza.
No, veramente estremamente chiaro, didattico, pulito. Grazie ancora.
Grazie a voi, arrivederci.
AI 对话
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