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23° CAD anno 2012 FIRENZE ernia inguinale destra
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Ci sentite?
Sì, Ezio, siamo qua.
Oh, quanto è bello.
Ce la fa lui a tossire?
Questa volta non siamo andati neanche a caffè.
Abbiamo detto si chiama lui?
Anche io se è per quello.
No, non viene.
Qui non stanno, non si fermano un secondo.
Vedete già qualche immagine operatoria?
C'è qualcuno che asciuga.
Ce l'abbiamo, certo.
Questa volta il campo è perfetto.
adesso poi ti passo l'operatore
poi mi dirai tu chi è
quando l'hai sentito al microfono
allora qui abbiamo invece
un paziente di 78 anni
in terapia con
ipoglicemizzanti orali
già operato di erneoplastica
inguinale sinistra 10 anni fa
che ha
portatore di un'ernia inguinale
destra che il nostro
operatore di cui non ti dico il nome
allora
non c'è gusto
però me l'ha suggerito Paolo
me l'ha suggerito Paolo
ho capito
vedi che sta operando con rara maestria
e quindi io
più di questo non dico
e lascio la parola
a lui, sei collegato caro?
direi di sì, buongiorno a tutti
mi sentite?
sì benissimo, buongiorno a te
ciao buongiorno
grazie, buongiorno a tutti voi
a Paolo, Vincenzo, a te ecc
bene io
Io, questo è un'ernia, il paziente che avete sentito da Ezio ha 74 anni,
è un paziente abbastanza anziano, senza comorbidità però importanti.
Rispetto all'ernioplastica che avete visto fare Dapi e Luigi,
ritengo che questa sia più semplice.
Riesce a fare un colpo di tosse?
Perché non mi sembra un'ernia particolarmente voluminosa.
Io opero tutte le mie ernie.
Ok.
Ok, allora troppo chiasso ragazzi.
Il paziente mi ha corretto a 78 anni, non 72, e ha ragione lui.
Dicevo, ho praticato già l'infiltrazione anestesia locale,
anestesia locale che ho eseguito come anestesia locale selettiva,
bloccando l'illunguinale dell'ipogastrico,
lateralmente alla spinilia cantero superiore con della chirocaina a 7,5%,
Analogamente ho fatto la stessa cosa sul ramo femorale del genito femorale.
Questo mi consente di poter manipolare il funicolo agevolmente in questa maniera.
Cioè la mia anestesia sul genito femorale è stata assolutamente efficace
e pur essendo il paziente appunto in locale io riesco a fare questa manipolazione molto agevole sul funicolo, vedete, senza che il paziente abbia particolari fastidi o discomfort, quindi anestesia locale selettiva.
Riguardo all'anestesia locale invece, per piani abbiamo fatto un'anestesia incisionale con della carbocaina, io uso solo mepivacaina o carbocaina anche in corso di intervento chirurgico, semplicemente perché rispetto alla lidocaina questa ha una latenza di qualche secondo in più ma ha un offset un pochino più lungo.
E un offset, scusate, un pochino più lungo. Analogamente a Pierluigi, lui usa la ropivacaina, io la chirocaina, sono anestetici equivalenti che consentono un'ottima analgesia intra ma anche post-operatoria di svariate ore, 4, 6, 8 ore, perché hanno, se da un lato hanno un lungo onset, dall'altro hanno un lungo offset.
Arrivato a questo punto si reinfiltra la fascia del muscolo obliquo esterno, come ho già fatto vedere perfettamente Pierluigi, io faccio uguale, è un'epivacaina al 2%, sono circa 7-8 cc in questa sede dove riprendiamo i nostri nervi.
ma mi dà solo un attimo un colpo di coagulo qui per favore
rinfiltriamo anche la regione del tubercolo pubblico
giusto perché in questa sede qui mi dà l'anestetico
e i pilastri dell'orificio inguinale
esterni e interni
pilastro esterno, non so se si vede ma è qui
si vede benissimo
pilastro esterno, cioè laterale e mediale
Il resto dei miei step riguardanti l'anestesia locale sono ovviamente successivi al di sotto della fascia e prevedono sempre l'infiltrazione dei pilastri anche dell'orifizio inguinale interno.
mi dà un'anatomica
Marco dovresti liberarti una mano
ecco il mio aiuto è un
è un mio specializzando fedele
che è il dottor La Terza
se questo qua lo riusciamo a
ancorare al telino
evitiamo di impegnare una mano a lui
ok grazie mille
ma glieli fai fare l'ermio?
si si glieli faccio fare
lui mi segue in tutta la mia attività
su queste cose
mi segue nei nostri corsi di formazione
che facciamo sulla telosageri
e noi, come ha già detto Pierluigi, siamo sostenitori di questo protocollo qui.
Il mio protocollo, forse avremo modo di parlarne, prevede, secondo la classificazione della nostra società,
dell'European Energy Society, la diversificazione fra tecnica di leak testing, originale o con colla,
riparazioni mesh and plug e riparazioni posteriori con accesso anteriore.
siano esse con tecnica di Gilbert come vi ha fatto vedere Pierluigi
che è con tecnica invece diversa in cui la protesi viene posizionata esclusivamente
nel preperitoneo senza alcun online patch
si tratta di un altro tipo di protesi
ok abbiamo aperto la fascia del muscolo obliquo esterno
adesso diamo un'occhiata qui
mi dai da coagulare per favore
come ti comporti con le fibre del cremastere
Il cremastere è chiaramente una situazione ernia dipendente, paziente dipendente, il cremastere non lo reseco mai di necessità, ci sono alcune tecniche, queste non sono quelle, non è una di quelle, che necessita la resezione di principio del cremastere perché è una questione di lifting dello stesso cremastere, semicoagula, per poter attraversare la protesi.
l'elettrico si è un pochino
qua abbiamo
un nervo direi
non me lo tirare
non trattare mai lo specializzando
ma me l'ha tirato male
io non so se tutti i tuoi specializzandi
lui è molto
fedele ma io sono molto
sono molto fedele a lui
poi forse te lo potrà
testimoniare
no dicevo
e quindi il cremastere se posso
solo risparmio, ecco. Qui siamo perfettamente a livello del tubercolo, parete posteriore
che mi sembra buona, non so se si vede, e adesso apriamo dall'altra parte. Mi dà ancora
una... questa forse la possiamo lasciare, magari ci mettiamo di qua e facciamo la stessa
cosa. Se mi dai una mano lì... sì, tieni pure questa mano qui, non serve perché quella
la può tenerla lei, lui si chiama Marco la Terza, allora dicevo quindi è un protocollo
anche il nostro diversificato, questo signore ha 74 anni, ha una vita sostanzialmente sedentaria,
non ha un'ernia particolarmente voluminosa direi, tieni per cortesia, 78 scusi mi corregge
sempre che io gli calo l'età, ma lui invece precisa che ne ha 78 perché chiaramente è
una cosa che l'ho
diamo un'occhiatina al genito femorale
se è qua sotto
noi ti chiediamo sempre di essere
come lo stai facendo, molto didattica
perché vedi i giovani
si ti ringrazio e se c'è qualche cosa
che ometto o che dimentico
tu puntualmente me lo dici
no no si vede molto bene
all'inizio abbiamo avuto qualche problema di visione
ma povero Pierluigi l'abbiamo massacrato
Pierluigi parola di casa
giustamente ieri sera a cena
mi ha detto comincio io perché così se c'è qualcosa che non va tocca a me e
Pierluigi è un gran signore ovviamente oltre che è un caro amico e vabbè
allora questa è la mia preparazione direi ecco io come primo tempo faccio
sempre una medializzazione della crussa inferiore del legamento inguinale ma è
un'abitudine l'avevo già fatta la diciamo così miglioro questo perché poi
poi riesco a chiuderlo senza problemi perché posso esplorare eventualmente l'osteoclurale
senza aprire la fascia crebiforme abbastanza agevolmente.
Medialmente direi che siamo preparati.
Parete posteriore, lui se ce la fa tossire lo facciamo nuovamente tossire.
Vedete, parete posteriore, va?
Vabbè, basta, basta.
che è indenne e mi sembra che l'ernia sia un obliquo esterno ma di dimensione abbastanza modesta.
A questo punto andremo a evidenziarla meglio, ma vi dico cosa farei io secondo.
Scusami?
Vuoi dire obliquo esterno?
Prego?
Penso di sì, adesso vediamo perché è una parete posteriore che è integra, non mi sembra ceduta.
Quindi una laterale forse?
Esattamente, obliquo esterno laterale.
Allora adesso vi dico, ma mi sembrava che Pierluigi e il professor Negro l'avessero chiarita bene la classificazione, è la classificazione alla quale mi rifaccio anch'io, ovviamente quella della nostra società, allora il punto di riferimento sono i vasi epigastrici, lateralmente ai vasi epigastrici l'ernia obliqua esterna, medialmente ad essi l'ernia è invece diretta,
e avendo qui una parete posteriore, se questo è il tubercolo, qui abbiamo gli epigastici sostanzialmente come vedete abbastanza buona
e l'ernia è nel contesto del funicolo per cui è un'ernia laterale, non è un'ernia laterale di grandissime dimensioni
per cui adesso vedremo se Marco mi aiuta ad aprire la fascia cremasterica, per cui vi diciamo qual è il nostro comportamento
Noi nelle ernie oblique esterne di piccole dimensioni, quindi le L1, siamo soliti praticare un intervento di Liechtenstein con protesi ovviamente semiassorbibili e con fissaggio che nelle L1, quindi nelle ernie piccole, è solitamente un fissaggio con colla di fibrina.
Se invece l'ernia è un pochino più voluminosa, come ad esempio le M1 e le M2, che io riparo sempre con tecnica di Lichtenstein, nell'M1 ancora colla, solitamente nell'M2 fissaggio con punti.
Come pratico io questo fissaggio con punti o questo limite? Sono rigoroso, forse esageratamente, con le mie idee e le mie indicazioni, con tecnica assolutamente standard.
Quindi io faccio una semicontinua sul legamento inguinale che parte dal tubercolo e si ferma un centimetro oltre l'orifizio inguinale interno, i passaggi come descritto da Amid perché sia una tecnica tension free sono 4-5 passaggi di questa continua e uso se la protesi è semiassorbibile o un filo semiassorbibile.
medialmente i tre punti sono sempre con filo semi assorbibile se fisso con i punti il punto
fra le code un punto di amid cioè margine inferiore la coda superiore margine inferiore
la coda inferiore legamento non so se sono stato chiaro questa proprio perché mi chiedi ecco di
se mi tieni bene in tensione, è che noi facciamo praticamente sempre, come tecnica originale.
Se dovessi invece, posso vedere un po' questo sanguinamento?
Se dovessi invece fissare con colla, e vedremo adesso che cosa decideremo assieme di fare se volete,
beh, se dovessi fissare con colla, io metto un puntino sul tubercolo,
che mi serve semplicemente da stabilizzazione della protesi,
un punto fra le code che non prende però il legamento inguinale,
è la colla che solitamente utilizziamo o goccia a goccia oppure con nebulizzazione
che si comporta, vai per piacere, né più né meno come una sutura.
Quindi perimetralmente e ponendo anche una certa attenzione all'orifizio inguinale interno.
Cioè va messa bene la colla anche lì.
Ho liberato il cremastere medialmente, come ha detto Pierluigi, se dovessi avere necessità di resecare il cremastere e questa parte mediale del cremastere, quella che di solito va sacrificata, la parte laterale, proprio perché di solito vi si trova il nervo genitofemorale, tendiamo comunque sempre a risparmiarla.
Questo dipende anche poi da come riusciremo ad allogare la nostra protesi. Se il cremastere dà particolarmente fastidio, lo si può anche sacrificare, ma non lo facciamo di principio, soprattutto non lo facciamo mai di principio nei giovani.
Se puoi aiutarmi tenendo un po' il sacco, come diceva sempre Ipponi, la preparazione del sacco, ma tutti quelli che si dedicano, cioè la preparazione del sacco deve essere sempre alta, deve essere una preparazione alta in maniera da vedere per bene il grasso preperitoneale.
Vedete io ho staccato completamente dalla fascia, mi auguro si veda bene, dalla fascia cremasterica il nostro, ecco tieni pure, volevo farvi vedere se ci riuscivo il nervo genitofemorale che io poc'anzi ho visto e che è qui sotto direi.
Comunque adesso qui andiamo bene, adesso qui andiamo abbastanza bene.
È un cremastere che per ora abbiamo tenuto lì, poi dopo magari decideremo il suo destino.
Andiamo a isolare definitivamente il sacco, per piacere una pinza d'anello e a prepararne il suo colletto sino in alto.
Tieni, grazie. Vedo poco, ma scusate.
Tu richiamami proprio subito.
No, no, ma solo un'operazione di secondo è stata.
sul sacco erniario, scusate, sul lipoma preerniario, quando si adopera un plug, sia esso un plug semiassorbibile come quello che vedremo,
ma ancora di più se dovessimo utilizzare dei plug in polipropilene light, d'accordo, ma comunque in polipropilene,
ecco qui ci vuole un puntino, perché il sacco è qua giù e accidentalmente questo è il lipoma e questo è il sacchetto,
Ecco, io il lipoma pregnario solitamente non lo reseco, non lo reseco perché mi serve da tessuto autologo che frappongo fra plug e visceri, quindi questo è il motivo per cui non lo faccio.
questo lipomino qui
ha maggior ragione se dovessi mettere un plug
visto che qui ho praticato
accidentalmente un opercolo nel sacco
mi serve per creare
una barriera di tessuto fra il mio
sacco affondato e il mio plug
che sarà in una sede più anteriore
d'accordo?
questo è il significato
e il massimo rispetto del sacco
mi permetto di dirlo perché
se devo mettere un plug
forse il plug solleva
sempre delle polemiche
ecco credo che molte problematiche
che ha dato il plug in passato
possono essere nate da nostri errori tecnici
per cui io credo che quando si mette un plug
bisogna essere particolarmente
attenti a pochi dettagli
uno di questi è il rispetto del sacco
io non l'ho proprio
seguito in questo momento
ma come vi dicevo gli metto poi il mio lipoma sopra
se metto il sacco quindi sono tranquillo
e l'altro è
l'assoluta
proibizione
di resecare il sacco, perché resecando un sacco e mettendo un plug, cosa che tante persone in passato forse hanno fatto,
non si fa altro che creare un locus minoris resistensi che predisporrà il contatto fra plug e visceri.
Quindi se dei plug sono andati a contatto, forse sono andati a contatto perché non siamo stati accurati nella tecnica.
Tieni pure un pochino qui perché il sacco è qui.
Vincenzo Paolo, mi rallegro molto di quello che hai detto te.
non avevo dubbi perché
ti conosco bene, conosco il tuo valore
il tuo è un centro di riferimento
della nostra scuola, ci sarà pure un motivo
per questo, hai detto delle cose
sacrosante, grazie Paolo
molte delle critiche che vengono fatte
al plug dependono dal fatto che
per troppo tempo
il mesh plug repair è stato considerato
una tecnica estremamente banale
tutte queste piccole
osservazioni che hai fatto te
che poi sono dettagli tecnici fondamentali
Se fossero osservati avremmo certamente evitato quelli che sono i potenziali rischi del mesh plug, che non sono tanto la migrazione ma è l'erosione.
Cioè il plug non deve stare a contatto col peritoneo, se ci si fa è l'ideale, quindi giustamente non sezionare il plug, interporre tessuto adiposo e se il paziente è particolarmente magro non usare il plug.
Ecco, infatti io ti ringrazio, alcuni di questi suggerimenti sono venuti da te in passato, quindi io non posso che averli sposati, ma siccome ho messo tanti plug, adesso l'indicazione al plug, come penso anche tu condivida, sono un po' diminuite.
Noi fondamentalmente facciamo plug solo nell'L2 nel mio protocollo. Tu dici il fissaggio, giustamente il problema della migrazione, ma tu sai meglio di me come ad esempio leggendo i lavori preliminari di Rutkoff del 92 lui diceva che nel Gilbert 1 il plug non si fissava e nel Gilbert 2 questo fissaggio era opzionale.
se leggiamo i lavori di Trabucco
originali e iniziali alla sua esperienza
lui non fissava mai plug
dunque noi stessi
io per primo abbiamo messo
negli anni inizio anni 90
tanti plug senza fissarli
può darsi anche che qualcuno di quelli sia migrato
ma è stato un errore tecnico
questo è il mio pensiero
Vincenzo mi associo
e proprio per motivi didattici aggiungerei anche
un'altra precauzione
che ho dovuto anche a modo recentemente ripubblicare
Nel caso dell'ernia inguinale sinistra, bisogna stare molto attenti nelle indagini anamnestiche del paziente.
Se il paziente ha una malattia di verticolare, anche in quel caso il plug potrebbe essere una fonte di rischio.
perché sono stati descritti dei casi
e non sono poi poco frequenti
di erosione del parco
e colosinistra
in relazione
ai bisogni di un'epidemia
di colosinistra
si infatti io sono
veramente d'accordo, è un'altra cosa
che sostanzialmente osservo
sempre questa, mi tieni un attimo qua
ferma
pinza da coagulo ce l'ho io, pinza anatomica
mi fai un po' asciugare
Un po' meglio, grazie. Asciuga un po' meglio, Marco, grazie. Vai, vai, asciuga. Dammi una pianina, togli, tieni qua, tieni qua, dammi la nera, tieni tirato e basta, grazie.
E riguardo al plug, la nostra convinzione sul protocollo TELOL ci suggerisce, nel caso di un peritoneo sottile, di un plug danneggiato, di una situazione 3-0 va bene.
Ecco, piuttosto che ridurre un sacco che non ci convince con un plug, piuttosto che facciamo, cambiamo tecnica.
Quindi trasformiamo quella riparazione mesh and plug verosimilmente in un'altra tecnica che potrebbe essere appunto anche una tecnica di leak test nuovamente.
Quindi nel dubbio io cambio tecnica.
Ti possiamo chiedere?
Certo.
Ci sono gli epigastrici?
Adesso te li faccio vedere.
in questa situazione non è necessario isolarli come ci ha fatto vedere bene Pierluigi
perché io nell'uno o nell'altro caso non devo preparare lo spazio preperitoneale
preparo sempre lo spazio preperitoneale quando devo praticare una riparazione secondo UHS oppure Pellissier
tira questo è il funicolo e gli epigastici sono qua vedi te li mostro subito si iniziano a vedere
sì sì vai testa marco però mi ero un po' rotto i coglioni hai sentito tu sì ma tu non devi e no
non devo capirai sono da tanti anni in questa operatore con voi uomini no ma non voglio adesso
Adesso ti scopro gli epigastici, ma ripeto, per questioni didattiche, non perché qui sia necessario scoprirli.
Anche se non li scopri, ci fai vedere dove li hai visti e basta.
Ah beh, certo, sono qua.
Tu specializzando puoi dire che c'è sempre un posto a Bari, da me in Puglia, sono tutte ragazze le mie specializzando.
Ma io ho uno specializzando che è venuto a lavorare in Puglia da Gaetano Logrieco.
Allora, gli epigastici sono qua.
se mi metti che li voglio proprio far vedere bene se mi tieni questo mi mettete un po meglio la luce
grazie tira su sì adesso magari lo infiltra un po meglio tieni su anestesia qui adesso vi faccio
vedere si vedono proprio un po di anestetico beh magari sedalo un po perché tanto ormai noi abbiamo
finito ecco se la telecamera dovresti aiutarmi con va bene va beh tieni su va che mi ricerco
eccoli qua vieni su guarda marco scusa un attimo scusa un attimo mollami l'anatomica liberati
la mano tieni così quello lì marco lascialo lascialo pure lascialo pure non preoccuparti
va bene tieni questa la ho capito ma io voglio far vedere i solari bene perché non sono qui
non ti preoccupare
sono lontani da lì
sono un po' più lontani
lontani o vicini
se li vogliamo vedere
adesso ci metto molto meno
molto poco
sono lontani ma
per essere credibile bisogna che te li mostri
altrimenti io ti potrei dire
sono lontani e dico una cazzata
eccoli qua
questi sono gli epigastici caricati
dalla punta del mio elettrico
Ecco, allora il difetto non è esagerato, a questo punto potete dirmi, possiamo decidere insieme secondo appunto le nostre indicazioni di chirurgia a telo,
devo preparare un po' più che mi sono distratto sugli epigasti, che cosa fare?
Qui io dovessi decidere personalmente a casa mia farei una leak testing, cioè ridurrei questo piccolo sacco con una plastica all'orificio inguinale interno
e metterei
una online mesh
fissata con colla
l'alternativa
è un
ultra pro plug per cui
sia Enzo che Paolo mi possono dire cosa farebbero
io eseguo
chiedo io a loro, Paolo tu che faresti?
vuoi sapere?
tu l'hai definita quindi L2?
per me è un L1 no Paolo?
è un L1
ti mostro il sacco guarda
il sacco è tutto qua
e questo qui è tutto l'ipoma
se fosse stato un L2
io non avrei avuto dubbi
avrei detto io nel mio protocollo
faccio plug
nell'L1
che condizione è la parete posteriore?
come?
la parete posteriore
adesso ve la mostro
è indenne
ho lasciato una parte di cremastere
ho lasciato il cremastere perché non ho avuto necessità di ressecarlo
c'è un po' di lassità sulla parete posteriore
La parete posteriore qua ha un lievissimo bulging ma molto modesto che posso applicare e questo lo farei nell'uno e nell'altro caso, cioè sia nell'uno che nell'altro tipo di riparazione, ecco il dubbio rimane sul sacco.
o plug repair o lift
esatto
non farei il trattamento però
con PHS o HS
no perché l'ernia è troppo piccola
no no l'ernia è troppo piccola
io quella la faccio ripeto
sono Enzo Mandala
possiamo vedere sotto il colpo di tosse
che succede di questo pacco
che è una cosa importante a mio parere
forse è una cosa fondamentale
si certo volentieri
allora riusciamo a farlo tossire?
forse l'ha un po' sedato
Ah peccato perché sarebbe importante vedere il comportamento del sacco sotto il colpo di tosse.
Perché dici questo può modificare il nostro atteggiamento?
Sì, probabilmente se per caso esce fuori il plug invece se questo non avviene si può mettere anche una lictus.
Allora nel dubbio vogliamo fare plug?
Quello che dice Vincenzo in realtà è vero perché se facciamo riferimento alla versione di Gilbert diventerebbe una 2.
Volentieri, allora vi mostro l'ultra pro plug.
No ma guarda, scusate se mi intrometto, sono Ipponi. Vincenzo mi fa una cortesia, provi a mettere un dito nel canale inguinale, nell'anello inguinale.
l'anello è pervio a un dito
per quello io ho detto secondo me è un L1
è il mio dito
le mie due dita forzano
io personalmente metterei il plug
e quindi vi metto il plug
voglio fare adesso un colpo di tosse
no mi fa piacere perché
ecco
perché così vi mostro questo ultra pro plug
che è un plug interessante
è un ex Gilbert 2
ok posso cambiare i guanti
e prendere la prossima
Allora, sul plug devo dire un'altra cosa, visto che ci accingiamo a riparare con plug, oltre a tutte le accortezze tecniche che ho già detto Paolo e che in parte vi ho detto anch'io, che sono l'ABC di chi ripara con plug, l'altro è la scelta del device.
Perché quando troviamo plug accuminati, appuntiti, che hanno creato erosioni, contatti e quant'altro, molto spesso quelli non sono device specifici, non sono plug self-made, sono plug in polipropilene pesante self-made che oramai sarebbe il caso di non utilizzare più.
Quindi la scelta del device è fondamentale, lo è sempre, ma quando utilizziamo un plug è una cosa che io amo di solito sottolineare, è una delle mie opinioni sul plug.
Adesso vi mostro l'ultra pro plug che come tutta la tecnologia ultra pro è costituita da monocryl e prolene, come sapete la percentuale del 50 e 50 e la riassorbibilità è quella dei tempi.
grazie, se me la dà qui
ditemi però se si vede
è una che non coagula
no, se si vede il plug
ha fatto l'ecografia
allora
ascolta, ascolta
devi pregare Pierluigi
di commentare insieme a Stefano
dopo l'intervento precedente
noi sentiamo tutto
lui parla dal microfono
e noi sentiamo lui
ok, allora Pierluigi deve
Allora, questo qua è il plug, se si vede mi dai un'anatomica.
Allora, questo qui non è costituito dal 50% di, no, è costituito, un'altra anatomica,
dal 50% di monocle, scusate, di prolene, ma i suoi tempi di riassorbimento,
cioè i suoi tempi di riassorbimento li conosciamo, ma la sua quota, scusate, di riassorbimento è dell'80%.
Quindi questo plug si riassorbe all'80%.
Questa mesh invece al 50%. Il plug è fatto da una corona che serve per il fissaggio ed è particolarmente adatta al fissaggio, da un corpo tridimensionale che serve ad obliterare il difetto e da un'ancora che serve alla sua stabilizzazione in sede preperitoneale.
Il plug esiste in misura small, medium e large. Quello che varia è semplicemente la misura dell'ancora che va da 3, 4 e 5 cm. La mia abitudine è utilizzare la misura media da 4 cm.
Adesso vi faccio vedere come si posiziona e abbiamo finito.
Perché mi dicono anche di stringere, mi dispiace se mi sono un po' dilungato.
Mi dai per favore, allora il sacco è ridotto, tieni questo, grazie a te.
Mi dai una chapeau, una pinza d'anello, una chapeau preferirei, che ce l'hai lì, grazie.
Allora, il plug lo introduciamo, poche cose tecniche ma comunque importanti.
andiamo agevolmente dentro
vedete?
e io mi ero preparato uno spazio per via digitoclassica
sicuramente ampio
che mi consentiva di allogarlo facilmente
tiro fuori la corona
che andrò a fissare
ai tessuti circostanti
poi la fissazione alla mesh è banale
tre puntini
ecco, mi aiuti un po'
dunque per cortesia mi dovresti caricare la fascia
perché non dobbiamo correre il rischio di fissarla alla fascia
e anche vedete il nervo
un attimino che se no lo lessoniamo, scaricalo, il nervo ilioinguinale, l'ilioipogastrico è qua, non so se si vedono, adesso non voglio, ilioipogastrico e ilioinguinale, allora io ovviamente quando metterò i punti starò attento qui.
Vedete come questo plug ripari effettivamente anche un pochino di parete posteriore oltre gli epigastrici perché un puntino verrà qui, uno viene qui, uno qui e il punto chiave di questo plug come ha fatto vedere prima Pierluigi una pen sulla UHS è l'invito, lo split che dobbiamo fare sul funicolo per fissarlo al legamento inguinale.
Leggero lifting del cremastere perché sennò qua mi dà un po' fastidio, ma roba da poco, e pratichiamo lo split nel funicolo.
Questo qui è un punto chiave della tecnica, una forbice, ecco, questo deve star sotto, il funicolo cade qui, dimmi Paolo, cade qui, tu me lo metti lì.
Diciamo della componente laterale del cremastere, ti dà difficoltà o no?
No, l'ho un pochino ridotto, hai visto che l'ho chiamato lifting del cremastero, però vedi come lui è perfettamente in sede, guarda.
Senti, preferisci fare solo lo split o la lezione raggiunge anche la parte del plug?
No, no, no, split che si ferma alla parte interna, vedi Paolo, del corpo.
Però lo split, dimmi, lo split è essenziale.
E prendi il Thompson, il collegamento è minato.
Sì, sì, assolutamente.
E poi lo riprendo qui, purtroppo...
Questo plug si ha una bella evoluzione, il plug repair.
plug piatto
plug che all'80%
si riassorbe
plug che non ha porzioni
acuminate
e credo che questo sia l'aspetto più importante
plug e piatto
perché è molto molto importante
e poi soprattutto questo non bascula
a differenza dei plug
diciamo a cono
che basculano nella cavità peritoneale
un po' di luce per favore
perché vi faccio vedere
come vorrei evitare
anch'io intrappolamenti, ho i due nervi, il linguinale e il ipogastrico, dunque il plug
io lo fisso qua su, oltre l'ilio ipogastrico, se si vede, e i miei punti sono tutti punti
di PDS, tutto semiassorbibile a lento riassorbimento. Adesso gli faremo fare nuovamente un colpo
di tosse lo dico perché così se si è un po non stiamo perfetti guardi siamo perfetti punto
craniale in questo caso i punti che vanno messi a stop lag sono quattro è quello sulla
trasversalis è opzionale io però lo metto lo metto perché copre meglio l'orifizio inguinare
interno al di là degli epigastrici
mi sono dimenticato di plicare
la trasversalis
perché ce lo siamo detti ma non l'abbiamo fatto
per cui adesso molto
rapidamente lo faccio, io non so se mi volete
tagliare, mi potete tagliare
punto
vai tranquillo perché ancora il paziente
della bilaterale
la faroscofica non è sul letto
siccome mi avevi detto di stringere
invece posso
però non sarò prolisso
L'applicatura in questo caso io la faccio solo andata, è un'applicatura cosmetica, mentre se ho un difetto di parete posteriore un po' più consistente faccio un'andata e ritorno.
Dammi da tagliare, per favore. Prendimi il filino, ti ringrazio. Noi abbiamo avuto un aiuto tutto il tempo fissato a un divaricatore. Trabucco diceva che si era inventato il suo divaricatore, che così l'aiuto era alle mani libere.
se mi aiuti a prendere qua ovviamente sono a posto qua e leghiamo così anche questa mi ero
distratto ecco adesso la parte diciamo così caudale consentitemi il termine della corona
la vado a fissare alla transversalis fatto ciò siamo praticamente a posto vedete come
comunque questo plug viene anche molto giù dai puntino per piacere e poi la mesh grazie
allora se lui è risvegliabile che mi pare di sì aspetta un secondo che metto sto punto e poi per
il pubblico in sala facciamo fare un colpo di tosse un attimo un attimo grazie ok divarichiamo
bene marco grazie ok e ok allora anselmo colpetto di si vede colpo di tosse vedete che è a posto e
adesso mettiamo la mesh la mesh o non l'hai mesh tranquilla solita in questo caso è una 10x6 se
avessi fatto l'ictest è un'altra cosa sulla quale io sono molto rigoroso avrei preso una protesi
più grande, cioè avrei preso una 10-15 che avrei fatto diventare 14x7, perché la Lictest
ne la faccio con una rete grande. In questo caso, riparando col plug, la 6x11 mi va bene.
Puntino sulla sede dei tessuti pre-tubercolari, anche questo è tutto PDS.
Cenzo, il tuo parere sulla colla di fibrina?
in questo caso vorrebbe forse avere
io se avessi fatto
l'Ichtesten
ve l'avrei fatta con la colla di fibrina
e l'alternativa
a questo fissaggio con tre puntini
che sono uno, due e tre
è la colla di fibrina
se volete lo facciamo
lo facciamo perché
io ce l'ho
quindi se me la preparate
ormai forse non fanno più a tempo
no ma ce l'hanno qui
era già pronta?
era già preparata
la colla comunque
Paolo anche quando faccio colla
io sto puntino sul tubercolo
ti confesso lo metto sempre
e quindi non ha cambiato nulla
e questo punto fra le code ovviamente anche
lo omitto se l'ernia era M
cioè diretta
se no come in questo caso
sarebbe stato sufficiente solo colla di fibrina
senza neanche il puntino
assolutamente
puntino
siamo pronti la spianiamo
e poi la incolliamo
lo spazio craniale è sufficiente sì se non ha l'aria complessa goccia goccia ma anche l'aria
compressa quello che a lei si se mi carichi un momento mi dai solo una pianino anche questa
molla un momentino ecco vedete qui caricato così qui così e qui così ok lascia questo dammi pure
tubercolo periferia non va tanto bene lì però mi tieni questa dammi ancora sì io la uso spesso
paolo la colla di fibrina un attimo solo cioè per la plastica laparoscopica è diventato una plastica
laparoscopica e gol standard cioè i tax non esistono più ci sono in questi casi vedremo
un prossimo futuro
però vedi qui si vede abbastanza bene
la periferia
anche perché queste reti
che sono così morbide
sono reti morbide che si lasciano ben penetrare
poi non si muovono
invece una volta pesante
le mettevi e si attaccavano
queste ti lasciano in qualche momento
la colla ti aiuta a darci più stabilità
allora io avrei finito
ok grazie
Allora, noi approfittiamo per andare a mangiare un boccone, ma siamo qui vicini, proprio qui, quindi diciamo Pierluigi quando pensa? Fra dieci minuti? Per il prossimo intervento? Ezio? Vincenzo?
Io intanto approfitto per salutarvi e ringraziarvi.
Ti ringraziamo a noi tutti, a tutti i tuoi collaboratori, ciao a tutti.
Grazie, buon pranzo.
Grazie, ciao.
Pronto? Cosa c'è? Sì. Pronto? Sì. Fra quanto tempo torniamo? Ci vorrà una ventina di
minuti. Va bene, andiamo a mangiare. Ciao ciao. Buon appetito.
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