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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Dr. F. PIROZZI Robotic right colectomy AORN "Antonio Cardarelli" Napoli UOC Chirurgia 2
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Felice sei pronto, buongiorno.
Sì, annunzio?
Sì.
Ok, sì sì, sono quasi pronto.
Vabbè ti aspettiamo, quando sei pronto ci dai un segnale.
No no, è male, perché volevo fare prima un attimo la presentazione del caso clinico e poi...
Sì certo, questo.
Ma allora il tuo nome in codice oggi sarà Pirox, quindi...
Pirox.
Che non è un antinfiammatorio ma...
non è un piroxicam
piroxicam
stiamo finendo di mettere un attimo i trocar
fai fai fai
quando sei pronto ci dai
va bene
ok grazie
poco
metti l'ottica dentro
vai dentro così vedo
ok
andiamo alla lateralità
allora Nunzio
allora se sei d'accordo
faccio fare la presentazione
del caso clinico
in modo che così
abbiamo tutti il quadro
e così partiamo
perfetto
va bene allora io innanzitutto voglio ringraziarti
per la tua presenza e voglio ringraziare il professore Palazzini
per sempre questa opportunità che ci offre
di essere qui con tutti quanti voi
e poi grazie a te per
il commento che ci farai
questa è una cosa che mi fa molto piacere
anche per questo ho pensato
va bene allora
se facciamo fare la presentazione del caso clinico
per favore
buongiorno a tutti
ci troviamo a Napoli
dalla industria nazionale
cardarella
diretta dal dottor Felice Pirozzi
che sarà anche il nostro
oggi presentiamo il primo caso clinico
è una colectomia destra
Allora, la paziente è una donna, appunto, di 75 anni, con un DMI di 27,5, non è cromatrice,
non è maltrumata e non è allergica. Per quanto riguarda la danni simpatologica rinnovata,
abbiamo articolazione atriale e anche testatrice di chiesa alter, abbiamo piastriza arteriosa,
DTCO, statiosepatica, infartolosi della policisti e lombarità. All'anestesia è stato dato
come scopo di assapire e ha subito due precedenti tipologie, ovvero un'isterectomia, un'ecotentabietro
e una colectomia sinistra che ha reso l'isi per una malattia di vetturale, che è stata
operata tra l'altro pochi mesi fa da noi. Successivamente ha fatto accesso a un soccorso
per sanguinamento vitale, ma le condizioni primi che tutti parametriano nella norma,
salava, il braccio è storto
l'addrizza, fai l'addrizza del braccio
prima di così, l'addrizza del braccio
il braccio deve spostarsi
vedi, sta obbligato
fai con il joystick
scusa, tutto inclinato
e guarda, scusa
e su una creabile scerata direttamente dietro alla valvola ugracetale.
Abbiamo effettuato delle brezze e la diagnosi definitiva è stata di averla.
Grazie.
Ok.
Ha completato la presentazione?
Sì, sì.
Ah, perfetto.
Allora, vi aggiungo io qualche altra cosa.
Allora, l'intervento è un intervento, l'ectomia destra robotica bottom up, quindi faremo così. La particolarità della signora è che noi già l'abbiamo operato, sempre in robotica, a sinistra. Qual è la particolarità della signora?
La signora e io l'abbiamo operato per una stenosi diverticolare in prima istanza, non valicabile dallo strumento.
Io gli feci fare anche una colonoscopia virtuale, la quale era negativa, perché è un'abitudine che faccio sempre quando ci fanno malattie diverticolari o stenosi, così facciamo sempre un'ulteriore esplorazione.
La signora poi con il tempo è venuta da me perché riferiva episodi di ematochezia, qualche episodio in più di rettorragia, tant'è che si è pure addirittura inanimizzata.
Lei giustamente diceva che aveva superato, forse era una stomosi così, invece in prima istanza ha pensato subito che probabilmente la colonoscopia virtuale ci aveva dato un'indicazione sbagliata.
Abbiamo fatto fare una tacca, la tacca non evidenziava nulla, però abbiamo tranne un minimo di spessimento a livello ciecale, abbiamo fatto fare anche la colonoscopia e ci ha documentato che la signora ha anche questa lesione a livello del cieco e quindi ha anche una neoplasia che poi all'esame istologico è stata un'atenocarcinoma.
E quindi la riapprocciamo oggi, facendo appunto questo intervento, lo presentiamo in robotica, facciamo anche il colon destro e facciamo questo approccio bottom up perché riteniamo che la robotica con questo approccio di compensare i problemi articolari, i problemi di posizione, quindi di postura,
che è un bottom up laparoscopico che pure si può fare perché noi l'abbiamo anche provato a fare
ogni tanto lo facciamo pure come approccio anche in laparoscopia
usando un po' la stessa disposizione che usiamo in robotica
però onestamente con l'approccio robotico è tutto più semplificato
anche perché io sto seduto quindi ho una migliore ergonomia in quello che vado a fare
Allora, se avete le immagini interne...
Adesso esterne, adesso interne, ecco qua.
Perfetto, allora mettiamo gli strumenti, io utilizzo sempre, utilizzo più di uno strumento, diciamo, per quanto riguarda la parte energy.
Nel senso che amo utilizzare questo strumento che vedete nella mia mano sulla destra, che vedete qui aprire e chiudere, che è il Syncrosil, perché è uno strumento a radiofrequenza.
Io dico sempre che mi sembra un Thunderbit robotico perché ha la possibilità di coagulare e tagliare in maniera spontanea, quindi simulando un po' quello che può fare un ultrasoni. Ha delle punte curve, è un po' più piccolo e mi permette di fare anche una buona dissezione.
Quando dobbiamo andare in dettagli ancora più fini, l'altro strumento che utilizzo e che è sempre un'energia avanzata è l'uncino, perché in robotica esprime tutta la sua bontà.
Felix, abbiamo l'impressione di avere una camera molto ristretta.
Sì, questo è un po' un problema anestesiologico, non sto scherzando, è che la signora ha questa arcata costale, un po' di scoliosi, quindi di rotoscoliosi e questo fa sì che questa arcata costale ci venga un po' incontro.
E' un problema anche costituzionale della pazienza. Però già ho visto che il nostro anestesista si sta attivando per metterci nelle condizioni migliori per poter dare soprattutto a voi una visione la più ottimale possibile.
Perfetto, perfetto.
Allora, alcune piccole adesioni.
Quindi tu hai detto che procederai dal basso verso l'alto.
Sì, sì, sì, i trocar, dico anche la disposizione, non so se li potete vedere, possono far vedere anche le immagini esterne per farvi vedere un po' come sono disposti, come è posizionato il Boma, come è posizionato il trocar.
Sono quattro trocar posizionati un po' in sete sovrapubblica, su una linea un po' semicircolare e poi c'è il trocar dell'Air Seal attraverso cui agirà il nostro aiuto al campo che sta invece verso la regione sottocostale di sinistra.
perché può essere d'aiuto
poi in tutte quelle che sono le funzioni
poi di trazione e così via
qui vediamo
c'è una fusione mesenteriale
alcune adesioni
perfetto
adesso vediamo bene
bene
possiamo tornare all'interno
l'immagine grande
perfetto
ed eliminare il cartouche
diciamo al regista
eccola
In questa fase è inutile tenere la cartouche sempre in alto lì perché ormai abbiamo...
Ecco, perfetto.
Bene, allora liberiamo un po' di queste aderenze che ci possono, giusto per addrezzare un poco e rendere più quella che sarà l'anatomia in maniera più adeguata.
Ovviamente avendo fatto un'emicolectomia sinistra e una legatura per il problema infiammatorio, abbiamo il supporto dell'asse di sinistra soltanto attraverso la colica media e quindi l'arcade di Rurano.
Quindi dobbiamo tenere presente questa cosa nella nostra dissezione, onde evitate che poi possiamo fare delle sezioni che poi si possono eschemizzare il colon dall'altro lato. Quindi sicuramente dobbiamo fare attenzione a preservare i vasi colici medi.
Oltretutto questo è un tumore del ceco, quindi non c'è necessità di dover fare una linfa estesa, anche perché l'attacco giusto evidenziava un minimo di spessimento e la colonoscopia ha evidenziato questa lesione.
Vedete, l'ambotnato di questo strumento, che io non devo attivare nessuna lama, ma coagula e taglia da solo.
Se voglio utilizzare un altro pedale, sia la forza bipolare che quella hard, la posso fare prima di tagliare, poi cambio pedale e sfrutto la funzione di taglio e coagulo.
Ma poi è articolabile per via del fatto che il robotico lo ha già proprio così.
No, no, no, è articolabile per il fatto robotico, altrimenti non lo sarebbe.
Allora, sto cercando un attimo un po' di posizionare bene, vediamo un attimo.
Qui vedete anche la corda dei vasi leocolici, giusto per comprendere un poco,
di vedere perché qui c'è questa fusione, quindi il nostro obiettivo sarà quello di andare in questa direzione qua.
Abbiamo anche il quarto braccio che ci può essere utile in questa fase per avere una pianificazione anatomica, però il nostro obiettivo è quello di partire da queste anze, vediamo un attimo.
L'ammalato è ruotato verso la sinistra?
Allora, la posizione dell'ammalato è un leggero trend Ellenburg e poi, oltre questo leggero trend Ellenburg, abbiamo anche una lateralità verso la sinistra del paziente.
Ovviamente, come in tutti gli interventi mini-invasivi, il decubito sul tavolo operatorio è importante per sfruttare...
Vedete che c'è un fatto aderenziale qui, un po' di infusione, ecco qua.
La signora quindi è rimasta legata alla vostra equipe, si è affezionata ed è tornata?
Sì, sì, no, non avevo motivo. Che cosa sta facendo?
Ha sfruttato un bonus.
Sì, liberiamo un po' queste fusioni aderenziali.
Io so che voi date una Fidelity Card la prima volta, dove accumulano punti.
allora abbiamo un po' liberato quest'anza che stava qui appiccicata qua sotto
bene bene
io preferisco andare subito alla sezione dell'anza
perché in questo modo poi mi aiuta anche a liberare il campo
quindi primo step sezione dell'anza non preparazione dell'arcata vascolare
Perché andando dal basso il nostro primo tempo sarà quello della liberazione dalla doccia periodocolica, quindi preferisco attaccare prima l'anza perché in questo modo mi posso poi sfruttare il decubito per togliere un po' di problematiche davanti agli occhi, diciamo così.
Certo.
così abbiamo anche la possibilità di far vedere la bontà della strutturatrice
qualche altro piccolo dettaglio benissimo allora datemi la strutturatrice
quindi questo strumento decide lui stesso quando deve smettere di tagliare
si quando è arrivata l'impedenza giusta perciò ho detto mi sembra sempre un
Thunderbit perché Thunderbit ha una energia ibrida in cui sfrutta
Sfrutta gli ultrasoni e sfrutta anche la radiofrequenza. Questo è uno strumento prettamente a radiofrequenza, però tramite l'impedenza riesce poi anche a sezionare, a sezionare anche e quindi non devi attivare nessuna lama.
Questo è il vantaggio, al di là di fatto di essere rispetto al bestseller, lo strumento adeccedente a questo, che comunque è un ottimo strumento perché ha una bella azione coagulativa, però questo permette di non attivare nessuna lama e poi è un po' più...
In questa fase la cartouche è poco interessante perché ci nasconde la cucitura. Ecco qua, sì, possiamo eliminarla.
Io per la sezione dell'ansileale utilizzo una carica bianca, una 60, perché poi devo sfruttare la strutturatrice perché poi la carica è sempre, se utilizzo la 45 e la 45 poi sarà 60 e la 60.
Allora, io penso che sia fondamentale anche l'utilizzo della strutturatrice robotica in questi tipi di interventi, perché questo è uno strumento eccezionale, per quali motivi?
perché uno ha un giunto piccolo
e quindi ti permette di avere una maggiore oncolazione fino a 55°
ma poi come sto facendo adesso
mi schienizza
no, mi fa la compressione da solo
quindi va dallo spessore dei tessuti
si ferma e comprime
e quando poi ritiene che la compressione sia adeguata
va avanti per fatti suoi
quindi questo è un ulteriore ausilio su quello che poi noi cerchiamo di fare
perché quando noi chiudiamo
in ogni caso la cartuccia è già prestabilita
sì però se ritiene
se la macchina ritiene
che quella cartuccia sia troppo piccola
ti avverte
e ti dice che non va bene
e ti dice anche di cambiare
la cartuccia
una cucitrice tutor
sì perfetto
perciò io dico è una struttura eccezionale
al di là del fatto
che tu poi la puoi
posizionare
e quindi
la puoi articolare
e angolare come meglio credi
a differenza di quello che potrebbe essere
poi una suturatrice
che entra dal lato dell'air seal
quindi un po' obbligata
nelle sue posizioni
se tu volessi utilizzare una suturatrice
che manovra l'aiuto
e quindi di conseguenza
saresti anche un po' obbligato
a certe posizioni
E quindi anche delle angolature indispensabili.
Allora, partendo da questa direzione.
Questo tuo approccio mi ricorda quello che faceva il professore Zannini in clinica chirurgica in Open,
che partiva da sotto e poi saliva, ovviamente senza una preparazione molto dettagliata delle strutture vascolari all'epoca.
Eh beh, questa è la cosiddetta legge dell'ellisse, no? I ritorni...
Sì, sì, come la moda che torna, insomma.
Sì, sì, però, diciamo, la bontà di questa tecnica è che si estrinseca ancora di più quando tu devi fare anche una CME,
perché ti permette di avere una visione frontale di quello che è l'asse vascolare mesenterico,
che ti permette quindi di affrontarli in maniera adeguata
e quindi tutto quello che sta alla destra del padre
no, tutto alla destra dei vasi mesenterici
tu li puoi legare, sezionare
perché va via in quello spicchio di torta
che poi è rappresentato dall'emicolectomia destra
in questo caso essendo un tumore piccolo
non è necessario fare una CME
ma sicuramente noi cercheremo di fare comunque sempre una legatura centrale dei vasi
in modo da essere sempre più tranquillo su quello che può essere poi l'infecto.
Mi sembra corretto questa impostazione.
Vabbè, questo è un po' avanti.
Quindi cerchiamo di piegare il piano, anche da qui, il piano di dissezione fra i told e il gerota,
ce lo facciamo in senso medio-laterale,
e il nostro obiettivo è quindi poi di andare ad esporre da questo lato
quella che è la finestra duodenale, in modo da ritrovarci poi successivamente quando andremo poi ad affrontare dal lato medio laterale
poi i nostri landmark che sono rappresentati dal duodeno e poi anche dalla gazzina che noi metteremo sopra il duodeno
che ci farà un po' come facciamo nei pancreas del sinistro in cui diventa il nostro filo di arianna per poterci poi orientare sui piani da dissegare.
Qui adesso stai procedendo sulla doccia peritocolica, quindi arriverai in un secondo tempo a trattare poi la zona del trasverso da portare via.
Sì, sì, io cerco ovviamente di non fare nessuna trazione sui visceri, ma prendo i mesi.
Prendi la fascia di Mbappé.
Sì, a me piace molto questo strumento per un semplice motivo, perché io ho una funzione di taglio, una funzione di bipolare, è vero che c'è anche nella mano sinistra una bipolare, però io posso sfruttare a seconda delle necessità mano destra e mano sinistra in cui posso utilizzare una funzione bipolare.
poi ho visto che è molto rapido
nella coagulazione
tra i due
6 secondi riesce a coagulare e a tagliare
a differenza di quello che faceva prima
il Vestasiller che
ci volevano circa 10 secondi
qual è lo spessore massimo che riesce a fare?
ma diciamo dal punto di vista
della performance sicuramente
perché ogni cosa
ha il pro e il contro
sicuramente dal punto di vista coagulativo
è meno performante rispetto
a Vestasiller perché Vestasiller
c'ha branche più larghe però il tutto è compensato dal fatto che tu hai una
maggiore velocità e ha più possibilità di dissezione quindi i vantaggi che ti
offre questo strumento sono sicuramente poi ben compensati fronte a quel che può
essere una maggiore effetto coagulativo che puoi ottenere con il vest sealer
però io onestamente questo potrebbe fare fino a base dai 5 7 mm
limiti, però io per abitudine preferisco mettere a meno una clip sempre, perché io
mi ricordo quando uscirono i primi device in cui dicevano che potevano fare così, con
il prof. Corcione facciamo anche dei corsi in cui facciamo vedere la sezione dell'arteria
mesenterica inferiore direttamente con lo strumento e poi al settimo caso capitò che
a fine dell'intervento fortunatamente per i pazienti
e per noi ci fu
un tappo di
champagne e quindi
all'improvviso
incominciò a sanguinare fortunatamente
perché sanguinava poi dal piano aortico
perché
era la messa in terica
e quindi lì abbiamo messo
una clip e da allora abbiamo
messo una clip perché mi hanno
insegnato che quando capita
che tutto può capitare giustamente
nella vita
e quindi anche in chirurgia
in medicina
in chirurgia in particolare
è la nostra branca di afferenza
però
una volta che è capitato uno deve voler ripare
quindi deve cercare di evitare
non essere poi recidivo
beh certo
perseverare di abolito
e quindi
di conseguenza poi
abbiamo questa abitudine
una buona abitudine
sicuramente
allora, ritorniamo un po' sui nostri passi
tra l'altro è anche una minore diffusione del calore
sì, certo, come tutti gli strumenti a radiofrequenza
hanno una diffusione laterale sempre bassa
quindi questo è l'altro vantaggio di utilizzare uno strumento a radiofrequenza
ovviamente per chi è abituato a utilizzare ultrasuoni la rapidità degli ultrasuoni è ben chiara e ben conosciuta
non è che devo stare qui a testimoniare
però sappiamo che lo strumento a late frequenza ha una diffusione laterale certamente inferiore rispetto a quello che può essere
continuiamo in questa nostra manovra di scollamento
il duode ancora non si...
Sì, sì, deve stare da queste parti qua, infatti il nostro scollamento proseguirà un po' fino a quando poi non lo vediamo, tutto il lavoro che ci troviamo fatto, vedi, questo è il gerota, si vede bene, poi il fatto di avere due strumenti bipolari, mano destra e mano sinistra, ti permette di mantenere a di là del fatto di utilizzare un piano vascolare,
però sai
quelle piccole
perdite matiche
quei piccoli punti rossi che tu vedi
li puoi man mano
coagulare e quindi
mantenerti un bel campo pulito
campo pulito, si
che è il presupposto per avere un'ottima
ecco qui il duodeno
faccio rivedere
si intravede ovviamente
ancora non
cerchiamo di sfruttare ancora meglio
il nostro quarto braccio
Sì, sì, sì, è perché deve arrivare ad esporre il duodeno, una volta che l'hai esposto, il duodeno eccolo qua, una volta che l'abbiamo esposto poi passeremo medialmente, metteremo una garzina, adesso si vede bene, si sta abbassando il duodeno, quindi adesso ci fermeremo qui.
Ok, datemi una garzina. Allora facciamo due cose, uno mi date una garzina, due ci laviamo.
Si vede che la tecnologia oggi ci supporta molto, ma molto. Mi ricordo agli albori nell'epoca pionieristica, veramente noi siamo stati dei folli.
Eh, vabbè, c'erano delle visioni un po' anomale perché tutto nell'oscurità si faceva e poi io mi ricordo che man mano che arrivavano le nuove tecnologie ci sembrava sempre che quella tecnologia era la migliore, poi arrivava la successiva, quindi l'HD, Full HD e ti capitava che per un problema dovevi riprendere la vecchia colonna
e diceva ma questa era la colonna che noi utilizzavamo prima
cosa che tu dicevi ma questa è bellissima
è ottima, è la migliore
e poi invece
è un po' come la storia dei cellulari
afferra un po' questo giallo e mantieni l'altro un po' così
allora punta un po' verso l'alto
sempre verso l'alto
ferma un secondo
ok, stringi qua
tira un po' verso di te, bravo
fermati così
la struttura vascolare
perché adesso
perché questa era la corda
di Basilio Colci
adesso andremo ad affrontare
perché lì è il nostro obiettivo
la signora c'è un po' i mesi
un poco ispessiti
non è affatta magrolina
vabbè
purtroppo non è che
i pazienti non solo hanno
una problematica
che poi non è che possono
bisognerà scegliere
il libro a seconda del loro BMI
allora
apriamo un po' queste fasce
in modo da
liberarci bene
quindi tu hai detto a proposito della vascolarizzazione
che in questo caso
per esempio il ramo destro
della colica media
lo farai o no?
si si si
noi allora
Allora, si incominciano già a intravedere i vasi, eccolo qua. Io cerco sempre comunque di fare una legatura centrale, indipendentemente dal BMI, perché ritengo che almeno l'infectomia deve essere accurata, quindi cerco di portarmi sempre a ridosso dei vasi mesenterici superiori.
poi è inevitabile che
tu salendo poi verso l'alto
incontri anche il ramo destro
devi fare attenzione a non prendere
perché ti potresti portare un po' troppo
verso la sinistra e quindi potresti
prendere non il ramo destro
della colica media ma proprio la colica media
allora in quel caso diventa
pericoloso perché potresti
cioè sicuramente schimizzi poi
il colonno dall'altro lato
ma tu in questo caso il verde di Indoshanin
lo userai o no?
Sì, sì, sì, è un test che noi abbiamo sempre questa abitudine. Dico sempre questo, perché mentre l'ilio si vede subito quando si schemizza, il colon è menzioniero.
E allora anche quando alle volte ti sembra, infatti lo faccio notare, quando alle volte prepariamo il colon e poi facciamo il verde, non c'è differenza di quello fino a quando non facciamo il verde, però quello che abbiamo praticamente scheletrizzato è quello che noi dobbiamo lasciare e quindi ti puoi ingannare.
abbiamo l'opportunità
abbiamo la facilità di poterlo fare
il verde
la macchina basta premere un tasto
e ce lo fa vedere
perché non sfruttarlo a prescindere
ma tu hai la sensazione che può essere inutile
però è un'ulteriore aggiunta
a quello che tu
fai
sicuramente ti dà un ulteriore dettaglio
perché mi avete tolto lo strumento
va bene
dammi l'emolock
ti vogliono far mettere una clip
No, noi siamo qui in perfetta democrazia, ognuno decide, vabbè questo è il problema della robotica che ci sta al campo, allora l'altro strumento che ritengo indispensabile in una procedura perché altrimenti diventa, è questo piccolo affaretto che è l'applicatore di clip, perché fin quando sei nella giusta direzione, mettendo sempre dell'esternamento, un po' come dicevo così, va tutto bene,
ma quando vai in una posizione non ergonomica
diventa un po' complicato
invece qui posso metterla così
ma posso metterla anche così
perché questa è la direzione che mi serve
essendo la vena metto prima in alto
un'altra hemolock
e quindi ho la possibilità di sfruttare
l'inclinazione più adeguata
che ritengo opportuna in quel momento
per applicare una clip
e devo dire che in alcuni punti
soprattutto perché noi utilizziamo delle hemolock
è fondamentale
la giusta direzione perché altrimenti diventa difficile poterla applicare. Poi una volta che
sono applicate le Moloch sappiamo che danno un punto di sicurezza perché giustamente si
agganciano e quindi almeno sulla carta ci danno una maggiore sicurezza di tenuta. Sì. Ok, vabbè
Questo strumento ti permette anche di fare dei movimenti più fini, delle dissezioni più precise.
E quindi puoi anche scheletrizzare i vasi e fare un po' quello che siamo abituati a fare
utilizzando altri tipi di energy device.
Bene, EmoLock pure qua.
Ok, un altro.
potremmo anche utilizzare direttamente
il sincrosi
ma metto un altro clip giusto
per un fatto
visivo, per far sì che il campo
si mantenga il più pulito possibile
anche perché lo scopo
di questo congresso
è anche quello di essere
di trasmettere dei messaggi
quindi avere un campo pulito
permette di avere
una visione più chiara di quello che si va a fare
e quindi
No, no, no, ma la parte che va via la potremmo fare senza problemi, però alle volte può succedere che possa poi aprirsi un poco, sanguinare un poco, allora non è proprio indispensabile metterla da quest'altro lato.
Ah, recuperate l'immagine?
No, no, no, come audio, adesso ti sento.
Ok.
Duodeno.
Sì, sì, questo è il nostro duodeno, quindi continuiamo in questa nostra dissezione, andiamo un po' verso quello che è il meso.
Vedi, tu hai sempre, in questa posizione, sempre di faccia tutto quello, perché questo è l'asse vascolare, no?
Quindi tu ce l'hai in maniera perpendicolare.
alla tua azione e quindi puoi interagire come meglio credi su quello che è poi dell'asse
tracciare la linea sul mesocolo. In questo caso, essendo un tumore del ciclo, tu non
non hai bisogno di estenderti molto
no no
io penso che
abbiamo deciso qua di sezionare
diventa una
una posizione quasi standard
perché tu facendo in quel modo
e andando alla legatura centrale
inevitabilmente poi risali
nel punto di
diciamo di
preparazione vascolare
e quindi
mettiamo una clip virtuale
di sezione sul collo e poi ritorneremo un attimo ad affrontare.
Farei uno scollamento colloepiploico oppure fai una sezione di colloepiploico?
No, noi togliamo una parte, tutto l'epiplon afferente lo asportiamo, quindi cerco di lasciare
la parte di epiplon afferente al colon di destra, che è molto variabile, perché alle
Alle volte è molto, alle volte un po' di meno, però dal punto di sezione in poi cerco poi di lasciare.
Sulla parte che va via, la parte di epiplon che afferisce a tale.
Vabbè, qui era un po' circondata da questo.
Non penso che in questi casi facciamo anche i gas epiploici perché penso che non sia necessario.
Cosa che invece noi facciamo quando la lesione è del trasverso prossimale oppure se è dell'angolo epatico.
Allora io vado qui, mi faccio tutta l'arcata, la basta e poi se li seziono più bene anche sul pancreas, i gas epibloci, in modo da asportare anche tutto il tessuto linfograsso che fa parte della...
Ok, torniamo un po' sui nostri passi, andiamo a rivedere il nostro meso, quello che stiamo facendo.
mi metto di nuovo anzi sfrutto dove stare dove stai con l'altro attenzione attenzione molla
dove stai scusate chi è che sta manovrando questa cosa può sapere perché per tutto questo
casino metti in alto ma più in qua ok perfetto quindi sfrutta il quarto braccio per sollevare
in questa nostra azione, se non sbaglio la signora non aveva un BMI molto alto, però
ha tutto là il grasso, la signora aveva una bella pancetta, comunque di sicuro è abbastanza
Siamo passati in sede sovramesocolica qui, si vede bene, dammi un hemolock qua, ok.
Hai messo l'hemolock per quale motivo?
No, mi sembra che ci sia un vaso, quindi per questo ho messo l'hemolock, avevo questa impressione, sì infatti.
Sarà il ramo anastomotico pericolico, ci prepariamo da sotto il viscere, poi ritorneremo un poco da sopra.
Dov'è la garzina?
La garzina l'abbiamo lasciata sempre sul duodeno, ora ti faccio vedere,
devo un attimo lasciare qua perché noi la cartina l'abbiamo lasciata dove l'abbiamo
messo all'inizio ma io mi serviva soltanto eccola qua quindi la dovremmo vedere da sopra
se la metto un po' più sopra sicuramente la vediamo ma adesso il mio obiettivo io è quello
di prepararmi un attimo qui di sezionare il colon perché una volta sezionato io ho tutta come dice
dice sempre il professore Ruoto, lo spicchio di torta che noi dobbiamo togliere, no?
Sì.
Eh sì, sì.
È per un fatto proprio visivo.
Per l'estetico.
Ora lo togliamo.
Raffaele, pronto a togliere questo?
Poi, dai, punta, ok.
Bene, bene.
Attenzione.
però punta verso l'alto con l'Ice Seal
perché vedo che l'Ice Seal sta
tutto, vedi, sta
perfetto
tienilo verso l'alto
bene, allora datemi la
sudoratrice
pronti a fare il verde?
chi collabora con te Felice
in questa fase di stallo
potresti presentare
la tua equipa
allora, diciamo
alla console anestesiologica
abbiamo il dottore Dinola
dico console
per usare un termine
un termine che a te
è caro
musicalmente caro
si si musicalmente
e poi abbiamo anche la dottoressa
Alessia detta Alexia
allora siamo pronti
con il verde
io ho messo solo la strutturatrice
però non stringo ancora
allora se facciamo il verde
invece
Invece al tavolo operatorio nominiamo una persona più importante che è lo strumentista, Marco Amato, e poi abbiamo i due chirurghi che stanno a campo, uno è Raffaele Pirozzi e l'altro è Santolo del Giudice.
Ma Raffaele Pirozzi appartiene alla...
No, no, no, non lo conosco.
Non è un antinfiammatore, insomma.
Sì, purtroppo è un antinfiammatore anche lui.
Anche lui?
No, no, vende scherzo.
Sì, sì, sì, a te stiamo aspettando.
Fa parte della famiglia dei Piroxica.
Bene, è un fan.
È un fan, sì.
Sì, sì, a te stiamo aspettando.
allora abbiamo iniettato in questo momento
facciamo un segno giusto per capire
il tempo di latenza
vedi già
si vede
in perfetta zona
vedi anche lì
ancora
l'importante quando si vede l'indocianino
non è soltanto
l'inflow
ma bisogna vedere anche l'outflow
perché quello è importante per vedere
che c'è un buon deflusso
venoso
In questo caso penso che non ci sia un problema perché ho visto la velocità con cui si è iniettato, però è importante avere una visione. A destra forse un po' di meno, però a sinistra è fondamentale.
Per me è fondamentale, ci ha risolto varie problematiche, varie volte abbiamo dovuto rimodulare il punto di sezione, anche alle volte di poco, però ci ha permesso di essere sicuri su quello che era il punto di sezione.
E sappiamo noi che uno dei motivi dell'adescenza è proprio l'ischemia, la vascularizzazione, al di là di fare un'anastomosi morbida, corretta, così. Vediamo un attimo qui, mi sembra ok.
Perfetto.
vediamo se mi sembra tutto completo
quindi dammi i portachi
allora
vediamo la parte di sopra
se è stata presa
perfetto
allora
se noi vogliamo trovare un difetto
al sincrosil è che non avendo
una lama
non taglia
allora io perché ho i portachi
che taglia anche
utilizzi quello ma potresti utilizzare
anche delle forbici
però le forbici
mi verrebbero di qua
quindi dovrei mettermi a girare
invece io metto in questa posizione e faccio così
ok perfetto
allora ridatemi di nuovo
il nostro singolo
ci vediamo la Garzino
che sembra di andare in un tunnel
con il fatto che c'è questa arcata costale
che ci viene incontro
e si che limita un po'
la piezza della camera
la signora ha questa rota scoliosi
quindi un po' attaccato
verso il fegato
mi aspiri un attimo su questa garzina
dai appoggi un attimo sulla garzina
benissimo
ok appoggi sulla garzina
ripetiamo un po' meglio qua
dai dammi l'emolock per favore
ok dammi un altro
mettiamo qua sopra qua
che hai trovato
no, penso che era
il cosiddetto ramo destro
della colica media
che non avevamo fatto
no, perché se tu vedi
viene dal meso
sì
perché poi tu lo sezioni sempre
nell'ambito del meso
tutto il pezzo
Sì, tutto quello che noi dobbiamo togliere sta tutto da questo lato qua, ci liberiamo sempre un po' vicino al duodeno. Vedete come la tecnologia aiuta l'ottimizzazione degli strumenti utilizzati.
Noi abbiamo utilizzato in tutto due strumenti perché questo strumento che sto utilizzando mi ha permesso di sfruttarlo come dissettore, mi ha permesso di preparare i vasi all'origine, cioè scheletrizzare bene i vasi.
E quindi non ho avuto bisogno di utilizzare l'uncino come disettore o fare altre manovre e ne mi sono dovuto accontentare di una dissezione non adeguata come uno ritiene, secondo le proprie abitudini.
Certo, è un ottimo device.
La signora era stata già colustectomizzata quindi sono un po' aderenze, finiamo di liberare un po' qui dal fegato, ovviamente non sto qui ad elencare la bontà di avere un campo fisso, un'ottica sesta dritta, sesta curva, ma la posso prendere solo con me stesso, visto che la manovro io.
No ma sicuramente è un campo...
Il vantaggio dell'ergonomicità della posizione, ci andiamo a ricongiungere così perché penso che sia la cosa più opportuna da fare, perché così me lo posso ribaltare e andare a fare poi le ultime connessioni.
Io cerco di divaricare e di non prendere mai i mesi, perché è importante preservare il piano, un po' come non creare troppe frazioni in quelle che sono le fasce.
Questa è la tecnica del drapeau, la tecnica bandiera, un po' da un lato e un po' dall'altro, uno sbandieramento del pezzo da asportare.
Sì, perché così facendo io mi ritroverò, ma lo faccio anche in questo caso per un semplice motivo, perché c'è molto adipe presente, allora voglio dare anche una visione adeguata, una visione corretta affinché uno possa sempre stare orientato su quello che stiamo facendo.
a che punto stiamo, riguadagniamo dall'altro spazio, giusto per capire, ah ok, dove stiamo,
bene, e ritorniamo di nuovo sui nostri passi da quest'altro lato, perché c'è ancora una parte
parte di adesione, allora, sì, Raffaele, prendere un po' qua e fuori, e porta giù verso il basso, ok, da sotto.
Ma Raffaele contesta qualche volta o no? Eh, come? O subisce passivamente? No, no, no. Una generazione boomer.
vabbè, alle volte fa le osservazioni
che margine di operatività c'ha?
chi? lui
eh, lui
eh, sa fare abbastanza cosa
tu sei un padre padrone?
no, no
no
molto rappresentato
ok, penso che abbiamo quasi completato
adesso
Raffaele, lasci
come dice Spalletti
adesso vieni bello
Ok, spostami un po' qua, così. Ah, lo posso fare anche qua? Prendi tu, prendi tu. Qua, afferra qua. Qua, qua, qua, afferra qua. Porto verso di te.
Devo dire, al di là delle persone che ho nominato, che oggi tutto lo staff infermeristico è qui presente, devo dire con dedizione, sono venuti prestissimo dimostrando un senso di attaccamento a quella che è la nostra attività.
e questo ci fa solo
io per questo
di
quindi
potrei partendo
dalla nostra
che penso tu forse conoscerai
Giulia Chezzi
quindi
Cosimo Di Pietro
poi ci sta Giorgia
poi ci sta Federica
poi ci sta
spira un po' qua
poi ci sta Carmen
ci sta Fabio, ci sta Dario, devo dire che sono tutti quanti qua presenti.
Ma c'è una minoranza del patriarcato, quindi non è vero che c'è un patriarcato, sono tutte donne.
Tutte donne, sì sì sì. E poi c'è anche la dottorista Costiglione, giusto per rimanere nell'ambito femminile, e quindi che ci stanno dando un po' tutto il supporto.
quindi non solo Raffaele
non solo Santolo
che stanno qui al campo
in questo intervento qua
ma anche il nostro specializzante
Luigi Fedele
che stavo muovendo dal fatto
che non l'avessi ancora nominato
quindi aspiro un po'
a tempo debito
poi c'è un cognome importante
Fedele
gli amanti del calcio
dovrebbero sapere
Fedele, sì
Poi faccio un po' di pubblicità. Allora vediamo il campo di esposizione, andiamo a ripercorcerlo, va bene?
Il duodeno, qui siamo verso la testa pancreatica e qui sono i nostri vasi pubblici, perfetto.
penso che possiamo essere contenti
il colono l'abbiamo visto
per adesso qui sopra
andiamo adesso
a verificare
l'affrontamento
dei monconi
questo pezzo chirurgico che poi
tu caccerai con
un fannest
perché facciamo la ricongiunzione
l'altro vantaggio è di utilizzare
questo bottom up perché i due
trocar centrali
dove c'è l'ottica
e dove c'è la pinza bipolare
verranno ricongiunti
per cui alla fine
non avremo anche
un minore impatto di
fori sulla parete
perché due dei fori verranno utilizzati
verranno ricongiunti
per poter fare una minilavorotomia
di situazione
perché poi stanno
vedo che qui sul MES forse dobbiamo
prepararcelo un poco
perché c'era un po' quell'attrazione
verso il basso, vediamo un attimo, un po' d'asse perché non ce ne sia bisogno, si muove,
vediamo un attimo, dipende anche un po' dal colon di qua, questo è l'estomac e questo è il nostro
colon, vediamo come viene, perfetto, allora come facciamo noi a piedomene, allora io non metto
punti di ancoraggio, ma sfrutto il quarto braccio inizialmente, per metterlo in posizione, forse
devo fare qui un qualche cosa che dovrebbe rendere un po' più semplice questa manovra
per evitare qualsiasi... ma lì si c'è qualche aderenza forse legata al precedente intervento
ok forse anche qui sulla destra del teleschieno no c'è un'altra aderenza no no no era solamente
un po di grasso ok bene allora vediamo qui come viene un poco qua allora viene morbida
sì sì sì forse ancora c'è ancora spazio per bene allora mi devi dare per forza l'uncino perché
altrimenti non posso o uno dice le clipettine che fanno niente no danno fastidio pure qualche
potrei utilizzare anche pure le forbici elettrificate però preferisco utilizzare
l'uncino perché tendo a non fare incisioni troppo ampie perché altrimenti poi dopo devi
sudorare molto utilizzo il taglio e non il coagulo l'anastomio sarà un anastomio isoperistaltica
sempre con una 60
sempre con una 60
e sono
vincolato dal fatto che
abbiamo utilizzato
quella struttura di cipolla, io lo posso
anche modulare
se la voglio fare più piccola
ne metto
con la 45 se voglio farla più ampia
non la posso fare, con la 60
in questo caso, nel colon di sinistra
io utilizzo una 45
perché giù nella pelvi
penso che sia
lo strumento
il colon si è deteso
ok, datemi la strutturatrice per favore
l'altra
l'altra bontà di questo approccio
bottom up è quando poi
fai l'anastomosi, perché?
perché la strutturatrice
se noi
mettessimo la disposizione
classica dei trocar robotici
secondo, ma anche
la paroscopica, poi in definitiva
secondo l'approccio medio laterale
noi ci troveremo con
la suturatrice
proprio in possibilità dell'anassonsi
quello lo possiamo creare
venendo un po' più da lontano
io ho una maggiore possibilità di articolare
e di non trovarmi poi
con quella difficoltà nel posizionamento
dell'apertura delle branche
così tu vai parallelo
sì perché
io ho la possibilità di
curvare la suturatrice
quindi la metto comunque sempre perpendicolare
Però ho una maggiore possibilità di maneggevolezza, perché vedete, può entrare bene, cosa che venendo da qui non avrei questa possibilità.
Metto la branca più grande nell'ilio, ma per un semplice motivo, perché non facendo preparazione il colon potrebbe essere più sporco di feci,
e quindi metto la branca più sottile
così si sporca di meno
quindi questo è il motivo
per cui faccio questa
un attimo, metto meglio qua
e scivola questa colonna
no perché ancora non ho chiuso
perché vedo che mi si gira un poco
e io voglio mettere il viscere
nel momento che ho chiuso
scivola ancora
la apriamo un'altra volta
io potrei anche non aspettare
il canone ci 10 secondi
che facciamo sempre
no no no
aspettiamo
no no
ma perché
è la
strutturatrice
che lo fa
la compressione
la fa da sola
vedi
ora si è fermata
sta facendo la compressione
quindi la fa da sola
potrebbe essere
non necessario
non necessario
perché è la macchina
che stabilisce
lo spessore
la carica che ho utilizzato
è sempre una carica bianca
anche per questa anastomosi
perché devo dire
non vorrei dire
le ultime parole famose
che con la carica bianca
abbiamo avuto
sicuramente un
minore numero
era ancora un po' sporchetto
quindi per questo tiriamo fuori
quindi questo è il motivo per cui
metto sempre quella branca
per una migliore mostasi
per cui sanguinamenti
post operatori
cosa che invece era una cosa che spesso
riscontravamo
devo dire si è abbattuta notevolmente
dall'utilizzo della carica
vascolare, a fronte di
una buona emostasi
ma anche dal punto di vista della tenuta
dell'anastomose
ok
allora, metto prima
dei punti di Weigl
di Repere
mettiamo questo punto di Weigl per favore
ok, lascio
posteriore
punto d'angolo posteriore
che è importante
perché ti permette
di sapere
dove devi
fermarti, perché tu potresti avere
la falsa sensazione
che stai nel punto giusto a lasciare un piccolo
buchetto posteriore
che poi può essere il viatico
per i tonite
perché noi sappiamo, come dice
il famoso detto, una piccola falla
affonda una nave, no?
Certo, Titanic-Docet
ma questo è un filo
che non è quello lì
autobloccante
no no no, questo è un punto di vagril
che lo metto così come
come repere
poi utilizziamo, facciamo un duplice strato
il primo strato
è un autobloccante
e poi l'altro strato
assieme a un monofilamento
aspetta ancora
aspetta
metto sempre anche un punto qui di ancoraggio
ma lo metto dopo
dopo che ho fatto l'anastoms
perché così sono sicuro che non ci siano troppe torsioni
ecco il robot in questo senso agevola moltissimo la realizzazione dell'anastomosi e dei punti
perché facilita la manualità del chirurgo
sì, questo sicuramente, ovviamente un chirurgo esperto, un laparoscopista forse non vede tutti questi vantaggi
però se noi pensiamo a quello che è la standardizzazione delle procedure sicuramente favorisce queste manovre e quindi questo è uno dei vantaggi.
Sicuramente utile, sicuramente utile.
Ok, molla, tira fuori.
Allora, partiamo con il forato, mettiamo questo punto spighettato che è un bulocco, avendo una visione 3D è molto semplice prendere, mettere l'ago nel foro, questo è un altro vantaggio perché tu hai una visione immersiva,
perché io è come se stessi dentro
l'addome
ovviamente questa è una percezione che
soltanto stando alla console puoi
avvertire
ma Raffaele in questa fase che sta facendo?
in questa fase non sta facendo assolutamente
nulla
non è che gli vogliamo far mantenere quel filo
dell'angolo dall'altro lato
no?
no, ti spiego perché
ah, questo è l'aspiratore
tu l'hai ispirato
Ma perché? Perché se lui mette il suo strumento io poi urto sopra e quindi diventa un po' un fastidio per lui e diventa un fastidio per me. Io invece che cosa faccio? Faccio in questo modo qua così. Il quarto braccio mi mantiene qua così in sospensione.
mi faccio così
e quindi non c'è nessuno
perché l'abbiamo provato
anche varie volte però poi
quando metti
lo strumento va in contrasto
così come non è possibile prendere
la continua perché altrimenti
c'è un ferro qui in mezzo che viene da qui
e quando tu metti i punti qua
urti e quindi
allora io faccio così anche se questi li devi
annotare uno per uno
io sfrutto il fatto di mantenere la posizione
fissa, per cui mi metto
in modo che vedo bene le distanze
cerco di fare
un extra mucoso ovviamente
metto vari punti
fin quando è possibile
e poi dopo me li serro uno per volta
però così so
il quadro avanti preciso
e cerco di andare un po'
ci permette di velocizzare
un po' che tutto
bisogna restare questo flusso
si si va bene
che ci rompe un po'
aspira un po'
da fastidio
pure rompe
il cabasisi direbbe
pasquano
abbiamo fatto il primo strato
e con questo
ma tu il secondo strato per quale ragione lo fai?
ma lo faccio perché
innanzitutto
noi abbiamo anche fatto
insieme con Franco
facciamo una pubblicazione
sull'utilizzo del monostrato
più doppiostrato
e abbiamo
documentato che
sicuramente il doppiostrato
riduce i link
anastomotici
a questo livello ovviamente
e quindi
abbiamo fatto anche una pubblicazione in questo senso
per dimostrare questo
allora
penso che
sia anche
è giusto fare il doppio strato
perché ci mette
ci dà maggiore sicurezza
su quella che è la tenuta di questa sutura
e che non ci ne siano problematiche
ovviamente ci fa anche il monostrato
però nella nostra esperienza
e anche alla luce di questo lavoro
che noi pubblicammo
c'era una
considerato che è meglio
sì sì
era un'esperienza monocentrica
però abbiamo dimostrato
nella nostra esperienza
che il doppio strato è sicuramente
più sicuro del monostrato
ma devo dire che era anche l'orientamento
del prof Sartori
o lui
che incominciò a fare il doppio strato rispetto al monostrato
io mi fido molto
di questi fili spiegattati
perché l'annota alla fine
potrebbe anche non annotare
però io penso che sia
più giusto
poi nasce sempre dall'esperienza
Io mi ricordo che all'inizio, vieni qua, all'inizio dell'introduzione dei fili spighettati, in cui si diceva non si deve annotare, e noi facemmo così, non annotammo, e poi fu prima volta prima dei scienze, perché si è rallentato il filo.
e quindi
da allora proprio di scuola
sempre
sempre poi annotato
cioè ci mette anche
una clip di sicurezza
questo si
però penso che annotare
non ci vuole nulla
quindi è meglio annotare
uno si esercita anche un po'
perché prima o poi tutti i nodi
vengono al pettine insomma
quello c'era il famoso
adagio di
di mogol battisti
si annodare
evitando le buche più dure
eh si si
parafrasando
parafrasando
bello questo portachi
questo è un portachi
che tanti anni fa
utilizzavo pure io
una volta mi tradì proprio sulla cava
sul rene di destra
che sanguinò la cava
perché aveva mollato la clip
sulla cava
Io passai il punto, nel riprendere l'ago, l'ho preso nella parte che tagliava, per cui il filo si tagliò, dovetti ripassare il punto, dico l'audio, dico il filmato.
Ok, quindi allo stesso modo come abbiamo fatto prima, facciamo un altro continuo, introflettente rispetto al filo.
volta senza utilizzare il filo autobloccante. No, non utilizzi il filo autobloccante perché
non serve in questa seconda. Facciamo al stesso modo perché anche se come avete visto mettendo
i punti prima e poi dopo li serri, comunque velocizzi la sutura, con questo è ancora più
più semplice perché puoi tirare senza dover fare uno per uno e quelli poi si serrano.
Qua mi potresti accontentare, potresti far tirare appena appena a Raffaele quell'angolo inferiore per esplorare meglio, appena appena è così fammi felice che poi è il tuo nome di battesimo.
Raffaele non mi farà brutta figura, la fastidisce, che è un ragazzo educato.
ah questo sicuramente
ok
questo possiamo serrarlo senza fare uno per uno
ma perché
questo è un altro
leggero vantaggio rispetto a quell'altro
abbiamo quasi finito qua
non mettiamo colla
per chiudere i mesi ma mettiamo un punto
molla un attimo per favore
perfetto
l'ultimo punto
è un ultimo punto che solidarizzerai con quello
preesistente
si si
Questo fa sì che tu possa mettere un filo non troppo lungo, quindi che è più facilmente gestibile, cioè dico quella della continua, quindi lo puoi gestire più facilmente, perché se li fai troppo lunghi ogni volta devi tirare tutto.
invece così
tu puoi fare anche un po' più corto
perché tanto poi dovrai annotare con questo
e poi in più
annotando con il primo filo
tu sei sicuro che chiudi sicuramente
posteriormente
certo
ma devo dire però che la manovra di
Raffaele è stata fondamentale
ai fini di questa
è stata fondamentale
infatti è stata la chiave di volta
mentre l'altro aiuto
che ha un nome difficile
il giudice
Santolo
essendo più esperto
entrerà poi in campo
quando poi si dovrà estrarre
chiude il pezzo
ma noi adesso però
ti facciamo un applauso virtuale
dalla sala
per come hai condotto
mirabilmente questo intervento
facendo i complimenti a tutta l'equipe
a tutte le persone che ti hanno
sopportato
in questo intervento
no no, grazie
giustamente sopportato
perché non voglio fare
come dicono tutti quanti
sopportato e supportato
no no, solo sopportato
no no, il prossimo intervento
invece faremo
un colon destro
laparoscopico e utilizzeremo
un approccio, in modo che diamo la possibilità
di vedere tutte le opzioni
un approccio medio laterale
un approccio medio laterale
e poi nel programma
c'è anche un colon sinistro
sempre
e noi ti seguiremo
ci vediamo un attimo di pausa
mentre voi
completate questi interventi
ci aggiorniamo
per il successivo intervento
ho visto che
poi non so la regia
ma so che il prossimo slot è alle 14
a meno così
così era sul programma, poi se la regia ci dà indicazioni diverse, noi seguiamo le indicazioni ovviamente.
Ho capito, va bene, ok.
Comunque il programma è questo qua, un colon destro, laparoscopico, con approccio medio laterale,
poi un sinistro, in cui faremo vedere anche un nuovo strumento a radiofrequenza,
giusto
visto che questo è un congresso
dove si parla di innovazione
quindi di descrizione
di quelle che sono metodiche
strumentazioni e così
penso che sia anche giusto
vedere anche quelle che possono essere
le novità in un ambito che è della radiofrequenza
ovviamente
mettiamo un po' di
no perché non ce n'è
perfetto
allora dobbiamo solo estrarre il pezzo
aspireremo, non mettiamo drenaggi
e faremo l'estrazione
dopo che l'abbiamo messa nel sacchetto
facciamo un'estrazione
in sede sovra pubblica
sfruttando poi anche
la cicatrice pregressa
che avevamo già fatta
per l'estrazione
del pezzo
precedente
diciamo così
grazie a te
e grazie a tutti quelli
e un saluto a tutta l'equipe
grazie
e poi ci vediamo dopo
grazie mille
mi devo allontanarmi
ti muovo
AI 对话
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