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10° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 1° SESSIONE REPARTO OPERATORIO HI-TECH: ASPETTI ETICI, INNOVAZIONI ORGANIZZATIVE, TECNOLOGICHE ED ASPETTATIVE DEL PAZIENTE Presidente: M. Caputo (Bari) Moderatore: G. Campagnola (Verona) M. Pisanelli (Roma) La sostenibilità della tecnologia avanzata S. Casarano (Tricase - Le)
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Adesso il collega coordinatore del gruppo operatorio di Tricase, Lecce, Salvatore Casarano,
ci presenterà la relazione sulla sostenibilità della tecnologia avanzata.
Buongiorno a tutti, vengo da Lecce, forse qualcuno mi conosce, lavoro in un blocco operatorio multidisciplinare di circa 12 sale operatorie con 12 discipline chirurgiche.
La domanda che mi è stata posta è di relazionare in base alla sostenibilità delle risorse riguardo un reparto operatorio high tech.
Ecco, io adesso riflettevo su tutto ciò che ho sentito, tanto hanno detto quasi tutto.
Il problema è che la salute non ha prezzo, di certo ha un costo, per cui dovessi essere io il paziente da dover essere sottoposto a intervento chirurgico, io cittadino, cosa chiedo all'istituzione sanitaria?
Chiedo di avere una prestazione il più sicura possibile, al minor costo possibile e con l'equip più preparata possibile.
Quindi chiedo di essere operato con il robot in funzione del fatto che dieci anni fa pensavo che non avrebbe mai potuto diventare una chirurgia di mia scelta,
ovviamente lo vedo da paziente
ma oggi invece rifletto
e dico se i livelli di
performance mi portano a dover pagare
un po' di più, evidentemente
per ottenere di più, quindi la mia
salute non ha un prezzo anche se il
costo chiedo che diventi
sostenibile
quindi che cos'è la sostenibilità
in definitiva non è altro che garantire
a mio figlio ciò che io
oggi riesco ad ottenere
possibilmente di più
non sciupare oggi quello che ho
per non garantire a lui neanche il necessario.
Quindi è sostenibile ciò che rendiamo sostenibile.
Se in Puglia un robot porterà ad una qualità di intervento
tale per cui confluiscono delle patologie che hanno bisogno del robot,
per cui appropriatezza assolutamente il termine,
perché dotare 10 sale di 10 cose uguali quando ne servono 5 alla volta?
Se ne prendono 6, una rimane di riserva.
Il problema è la scelta della politica sanitaria, ma la sanità la finanziamo noi.
Per cui l'alta tecnologia, adesso il termine ci piace, high tech, eccetera, non è altro che oggi è il migliore possibile, quello che troviamo di migliore possibile, di tecnologia.
Domani, quello che oggi era il migliore, è già vecchia tecnologia, lo stiamo imparando tutti i giorni.
Per cui se la mia salute non ha un prezzo ma ha un costo, vediamo di rendere sostenibile il costo attraverso quello che ci stanno insegnando a fare troppo tardi, cioè fare revisione di utilizzo di risorse, ottimizzazione delle stesse e possibilmente tagliare dove non serve e aiutare dove occorre.
Essendo un amante della natura io penso ad un albero che cresce, cresce da solo per i fatti suoi, ogni ramo va per i fatti suoi.
A un certo punto interviene il potatore che dice quale ramo deve crescere e quale no.
Probabilmente quello che fruttifica lo faranno rinforzare e quello che non produce frutti lo taglieranno.
Cosa vuol dire? Che se in Puglia esistono 100 ospedali ne mantengono 30, di cui 3 d'eccellenza, il resto che fa buona assistenza sanitaria,
sanitaria, tutto il resto lo chiudono, poi i posti di lavoro, poi la politica, poi le
scelte eccetera, ma nelle scelte ormai il cittadino entra in maniera prepotente, perché
il cittadino sono io, la sanità la pago io, per cui ci siamo resi conto che non è più
in nome di Dio andiamo a combattere, attenzione, vediamo chi è Dio e chi dice in nome di Dio,
e cioè se è possibile che Bari abbia il robot, ben venga in Puglia c'è un centro che fa
fa robotica. Di certo dopo 10 interventi di robotica devono dimostrare che a minore impiego
di risorse ne faranno altri 20 e così via. Quindi il circolo diventa virtuoso. Mi è
piaciuto molto quello che ho sentito nella mattinata perché benvenga il collega Lombardo,
dicevo al collega Sardo che anche in sanità esiste il nord Italia e il sud Italia, cioè
c'è un nord e un sud nella sanità. Questo nella misura in cui abbiamo impiegato, abbiamo
Abbiamo voluto risorse allocate in maniera assolutamente sbagliata, ce ne accorgiamo oggi o qualcuno disse in nome di Dio serve un ambulatorio e quindi lo abbiamo aperto.
Abbiamo creato l'ambulatorio che non serve a nulla e via via lo specialista è diventato anziano, non si è addestrato, comunque è aggiornato e quindi non ci va più nessuno.
Uno intanto è aperto, intanto si pagano la struttura, eccetera.
Quindi alla fine l'interrogazione che ci facciamo è la sostenibilità che cos'è?
Se non altro che una corretta allocazione delle risorse, quindi tagliare dove non serve o dove si vede che l'outcome è quello.
I dati dicono che il paziente non è soddisfatto, ne muore uno su dieci e quindi è inutile tenerla aperta.
e convogliare le risorse dove invece la soddisfazione del paziente fa il tam tam.
Cioè il paziente dice la prostata ormai è andata ad operarvela in Sardegna
e quindi io divento un paziente, o mio figlio diventa un paziente, cosa scelgo?
Il miglior ospedale possibile, adesso non più col miglior chirurgo
ma con la migliore organizzazione e con la migliore equip possibile.
Quindi diventiamo parte, protagonisti, ce ne accorgiamo adesso, ma lo sapevamo, di un sistema che se vogliamo possiamo rendere sostenibile.
Orientare le risorse verso questo corretto utilizzo è fare purtroppo, e perché purtroppo? Fare finalmente un discorso di etica.
E cioè, nella scelta politica, chi mi governa fa scelte etiche o fa scelte solo e esclusivamente di convenienza personale?
In nome dell'alta tecnologia fa la migliore scelta possibile oppure discute con i suoi cittadini di ciò che sta per far diventare un debito pubblico che diventa sempre più grave.
Visto che non lo paga lui, purtroppo, perché l'altro direi, allora il politico che ha fatto una scelta sbagliata paga i debiti, perché li devo pagare io?
Altra riflessione, perché chiedono la partecipazione al cittadino riguardo per esempio ad un intervento che non è sostenibile con il robot?
Cioè dicono a me, siccome ti vuoi operare con il robot, allora 10 li ho, gli altri 100 te li metti da solo e ti operi. Lavoro in un ente ecclesiastico dove ahimè la scelta è stata, se una protesi garantita dal Servizio Sanitario Nazionale è sostenibile a 1000 euro, se lei vuole quella in ceramico rivestita d'oro se la deve pagare.
hanno gridato allo scandalo perché un ospedale religioso chiede soldi al malato
non è così
semplicemente ciò che il servizio sanitario ti garantisce
è sostenibile a quel prezzo
se lei vuole il di più
ma anche qui si sono dovuti fare due conti
hanno fatto marcia indietro
crea una grande disparità sociale
perché io ce li ho i soldi
quindi andrò in America e mi farò curare il cancro con il farmaco da un milione a fiala
probabilmente non mi salverò ma ci ho provato
chi non ce li ha, il povero disperato
cioè i più ormai
non se lo possono permettere
quindi attenzione anche la partecipazione alla spesa pubblica
implica delle scelte etiche
in Puglia paghiamo
per un esame che costa
3 euro, 10 euro di ricetta
e 3 euro d'esame
cioè pago 13 euro
per avere un esame da 3 euro
cosa sta succedendo?
non riescono più a sostenere le spese
dei laboratori per cui se lo vuoi
aperto vicino casa
paghi 13 euro
e quindi chiedono al cittadino
possiamo chiudere quell'ambulatorio per garantirti
una prestazione che ti costa solo 5
quindi tu risparmi se
ti chiude l'ambulatorio sotto casa
perché andare con i cartelloni e dire no
se tu fai ragionare il cittadino
dirà sì, soprattutto
se la sostenibilità
che è quella che dico, persegue anche
un'ottica di miglioramento
di virtuosità
Dieci interventi è diverso da due, cento è ancora meglio.
Quindi chi ne fa di più, che anche se sbaglia di più, ma impara meglio è prima degli errori che fa, quindi probabilmente migliora.
Gemelli.
Io spesso entro in discussione con la collega perché dico, guardate, non siamo tutti i gemelli, cioè non diventiamo improvvisamente tutti i gemelli,
io guardo con molta attenzione e curiosità i gemelli, cerco di copiare alcuni aspetti organizzativi, innovativi,
che migliorano la mia condizione ma vivo il mio contesto, vivo una sala operatoria senza porte,
quando non esiste avere una sala operatoria senza porte, eppure se uno vuole essere operato lì e vuole quell'ospedale lì
si tiene quella sala operatoria, lo sa il rischio che corre? O le scelte sanitarie sono state opportune o hanno depauperato le risorse?
Si è impoverito il terreno, l'albero è cresciuto e sta seccando perché non è stato potato, non è stato fertilizzato.
Lo si può fare solo attraverso delle energiche e potature, quindi delle scelte importanti.
Perché la domanda era un esame da 3 euro lo pago 10, quindi 13? Perché allo sportello ticket non ti dicono se lei lo paga o lo paga di meno?
Strappi la richiesta, mi devono dire, perché la faccio risparmiare, non te lo dicono.
Perché l'input è raccogliete più soldi possibili e questo è il problema.
Quindi bene l'infermiere che scende in politica, bene l'infermiere che entra nella camera dei bottoni e quindi va a incidere nelle scelte politiche, ma bene anche una profonda secondo me riflessione sociale e cioè io cittadino voglio essere operato nel miglior centro possibile ma non andrò mai a New York.
quindi mi sceglierò in Italia, possibilmente in Puglia
parlavamo prima con la Sardegna
se io vado a farmi operare in Sardegna
la mia regione sborserà un sacco di soldi
perché è un intervento fatto fuori regione
quindi anziché essere virtuoso per la mia regione
io divento un debito
ma perché? Perché grazie a Dio ancora scelgo il centro dove farmi operare
la spinta dov'è?
mettere la Puglia nelle condizioni di raggiungere una performance tale per cui
Ecco la lungimiranza, il problema è che ci guardiamo i piedi, le risorse sono mie e me le consumo io, possibilmente a tre le faccio vedere e a sette le occulto, perché quelle lì vanno da un'altra parte.
Attenzione, 30 anni di malgoverno o 50 anni di scelte politiche sbagliate, non mi interessa affatto da chi, ci hanno portati oggi a dover discutere se il robot è opportuno o no, perché è quello.
La laparoscopia quando nacque era una grande novità, quindi catturava la nostra attenzione come ha fatto oggi De Plano, io rimango affascinato, è chiaro.
20 anni fa, 15 anni fa, aprivamo la bocca per vedere in ottica che entra opera una colecistia, adesso è banale, quindi è probabile che lo diventi banale.
Il problema è che tutti noi dobbiamo perseguire l'obiettivo di far crescere i centri.
come tutti noi perseguiamo l'obiettivo che 15 anni fa anche una pinza laparoscopica costava 200 euro
adesso con 40 te la tirano addosso
perché si è talmente evoluto il sistema che è diventato virtuoso
quindi fa costare di meno se tutti la vogliono fare
in questo caso la curva di apprendimento, tutto quello che vogliamo dura di più
pazienza, aspetteremo
un po' come i cellulari, qualcuno dice io ho ancora il primo cellulare, te lo tieni?
Ormai i cellulari li troviamo nei fustini del dash e magari tecnologicamente molto avanzati, attenzione alla spazzatura poi perché diventa tutto ovviamente rifiuto.
La riflessione che volevamo fare alla fine era se conviene vedere un chirurgo meglio seduto a una console, che sto operando me, che sono su un letto distante da lui, quindi apparentemente siamo lontani dal toccare il paziente, il chirurgo tocca il paziente l'opera, in questo caso lo tocca una macchina, ma tra poco ci abitueremo anche a questo tipo di scelta.
Dover comandare dall'ufficio di casa attraverso un telefono l'accensione della cucina, spegnimento del forno, l'accensione della lavatrice lo stiamo cominciando ad accettare.
Ma questo perché nell'evoluzione delle cose sarà quasi normale domani. Quindi è sostenibile tutto ciò? I nostri figli potranno farlo dal lavoro visto che il lavoro richiede sempre più attenzione e tempo da dedicare?
Probabilmente sì, quindi il mio dubbio che mi rimane è quello che oggi vedo con grande sospetto, con grande attenzione riguardo alla enorme spesa, anzi debito che sta generando potrebbe essere o diventare una opportunità per chi volesse in maniera virtuosa credere che la tecnologia aiuta l'uomo, quindi la salute non ha prezzo ma se anche ha un costo vediamo di renderlo sostenibile
e noi siamo i primi a voler pensare che tutto ciò diventi possibile per i nostri figli.
Quindi torniamo alla famosa sostenibilità.
Quasi finito. Attraverso l'utilizzo di alcune immagini mi veniva da pensare
che la radiologia ha fatto salti da gigante.
Meno male, ci trovano il male prima che ancora accada a volte.
Quindi la diagnostica ha preso veramente un posto importante nella alta tecnologia.
Infatti vediamo queste sale di radiologia altro che vedere i vecchi portatili con l'apparecchio con le ruote, non se ne parla proprio, giusto così, benissimo.
Ma l'altro è, se mostro questo a mia madre dirà un vasso da fiori probabilmente stilizzato, perché siamo riusciti ad entrare all'interno delle arterie e a fare attraverso quasi nessun danno, diciamo così, iatrogeno dovuto alle aperture, la parotomica eccetera, aggiustare delle arterie, allunghiamo la vita.
Speriamo che dovessi avere qualche mai sia problema io lo facciano a me, anzi nella maniera migliore e più avanzata possibile.
Certo non mi faccio operare nell'ospedale zonale con 22 posti letto, se ne parla, andrò dove ne fanno 22 al giorno, dove probabilmente la performance di quell'equip mi garantisce,
perché guardate piove ancora, abbiamo ancora bisogno dell'ombrello ed è tale da quando l'hanno fatto, evidentemente l'ombrello è quello, non c'è poco da fare.
Nell'aspetto invece della chirurgia è tutto un divenire, un evolversi. Quindi alla fine la domanda diventa rendiamo sostenibile, perché dipende da noi, quello che è meglio, quindi il meglio possibile sempre per noi.
Se serve a me, per me la salute non ha prezzo, ma se ha un costo cercherò di renderlo sostenibile. Grazie.
Non solo da regione a regione per farsi operare, ma adesso andremo anche in Europa.
L'Europa è aperta, quindi ognuno sarà libero anche di andarsi a operare in altre nazioni.
Io da europeista convinto da sempre, credo che sia anche l'Europa forse la salvezza dell'Italia.
Comunque scusate, piccola parentesi mia. E dopo anche un'altra cosa, non solo Puglia, anche Veneto, ci sono ospedali, ospedaletti, ambulatori, tante realtà che portano voti ai politici.
Quindi caro Salvatore tu hai detto tante cose che sappiamo, giuste e così, che ce le hai ricordate, però l'ospedale sotto casa vuol dire voti, altrimenti non esiste più il politico, altrimenti va questo politico a fare neanche a potare gli alberi ma va proprio a fare qualcos'altro.
E dopo bisogna vedere anche la popolazione, io parlo per quello che vedo io, non solo Veneto ma provincia di Verona, che ancora noi siamo tanto legati a dire ho il mio ospedaletto, ho il mio ospedale e ce l'ho lì.
Non vado a fare 10 chilometri, lo voglio lì nel mio paese.
Vabbè, comunque abbiamo iniziato questi discorsi e finiremo anche con questi che sono d'altra parte giusti.
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