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29° CAD anno 2018 Università degli Studi di Cagliari Policlinico Universitario di Monserrato D. Casula - AOU di Cagliari S.C. Chirurgia Generale ed Endocrinochirurgia Direttore: Prof. Pietro Giorgio Calò
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Ciao, ciao Enrico. Adesso il nostro specializzando Francesco Poda vi presenta il caso clinico
e poi vi diciamo qualche parola sulla posizione, insomma sulle fasi iniziali dell'intervento.
Vai Francesco, vi passiamo le immagini al computer.
Buonasera a tutti, sono Francesco Poda, vi dico due parole sul caso clinico
sulla paziente che stiamo andando a operare. È una paziente di 49 anni, obesa, con un
BMI di 35,5 che viene alla nostra osservazione per un laparocele mediano. È stata sottoposta
a due parti cesarei e circa un anno fa ha un'isteroanesectomia bilaterale per fibromatose
uterina con una laparotomia mediana umbilicopubica. Vedete che ha diverse comorbidità tra cui
li avete visto. Ci racconta che circa 40 giorni dopo l'intervento di un'isteroanesectomia
è comparsa una tumefazione in regione perionvelicale che si è accresciuta fino alle dimensioni
attuali di circa 5x6 cm. All'esame obiettivo risulta completamente riducibile la manovra
manuale. Secondo la classificazione di rischio per le complicanze del sito chirurgico della
Ventania Working Group è una paziente che cade nel grado 2 e come potete vedere dalle
immagini TAC che abbiamo effettuato viene confermata la presenza della parocele con
con un difetto di parete di 5,5 x 6 cm e con un'enneazione di ansia del piccolo intestino, ovvero similmente digiunale.
Secondo la classificazione dell'HS si tratta quindi di una paracelio di tipo M3, V2 per il tipo di breccia e R0 ovviamente perché non ci sono state recidive.
La tecnica chirurgica che abbiamo scelto è l'Icon Plus e adesso lascio la parola al dottor Erda se iniziamo con l'intervento.
possiamo mettere un attimo l'esterno
ok, ci vedete dalla platea?
sì, perfettamente
due parole sulla posizione
ovviamente la posizione è suppina
il braccio sinistro è adotto
noi generalmente mettiamo un cuscinetto sotto il fianco
per liberare meglio il fianco stesso
e cercare di mettere il più lontano possibile dall'orifizio di troca
almeno in questo tipo di intervento perché solo con la completa distensione dell'addome
riusciamo ad avere un'idea precisa su come condisporre il troca
un'altra cosa sull'indicazione, anche la paziente precedente era obesa e diabetica
non è un caso, noi nel corso degli anni abbiamo ristretto notevolmente le indicazioni
alla laparoscopia, alla riparazione della parete per via laparoscopica
oggi il nostro paziente tipo è un paziente obeso
sopra i 30-35 di BMI
e con un orifizio non particolarmente voluminoso
quindi entro massimo 5-6 cm
ma siamo già diciamo così abbastanza avanti
perché? Perché diciamo
Crediamo che i vantaggi principali siano legati fondamentalmente al rischio infettivo. C'è un paziente obeso, soprattutto se è diabetico, ha un elevato rischio infettivo e la laparoscopia ha dimostrato di abbattere notevolmente dal 13-17% il rischio infettivo in open al 3-4% che è sicuramente una percentuale più ragionata.
e inoltre l'urifizio non deve essere particolarmente voluminoso
perché sappiamo bene che se è caduto in laparoscopia
la recidiva è tanto più frequente quanto più ampia
e in difesa
oltretutto l'obesità rappresenta di per sé un po' di rischio
tant'è vero che le stesse linee guida oggi si dicono
di mettere in atto qualche misura aggiuntiva
e queste misure aggiuntive sono quelle che cercheremo di mettere in pratica
in questo intervento
cioè fissare con dei punti trasfissi la protesi
oltre che con le tacche
e soprattutto cercare di chiudere l'orifizio
quindi mettendo in atto la tecnica Icon Plus
vedete che questo paziente è un po' di
non so se qualcuno ha seguito l'intervento precedente
è difficile
ovviamente ha molti più aderenze
questo è legato al fatto che il primo era una grossa umbilicale
invece questo è una parrucciere mediano-inferiore
Allora qui inizio a effettuare la viscerolisi, vedete che ci sono diverse aderenze, questa è probabilmente la sedia dell'edificio, qui c'è un'ansia che forma quasi un loop sempre in corrispondenza della parte centrale, no, qua c'è anche questo,
questo è l'edificio
è comunque la zona di debolezza
e questo è un'altra
e quindi insomma
bisogna liberare un po'
i viscerolisi
bisogna cercare purtroppo di estendere
la viscerolisi
la parete
illuminare
l'interno
no, mi dai il
l'occhino
si consente chiaramente pure un po' di spiegamento dell'altra sintesi.
Per queste frange utilizzo un uscino,
perché sono sicuro che qui non ci sono...
Mi mettete il pedale per la sintesi?
Si vedono le immagini?
Date conferma?
Sì.
Sì, sì.
Allora, come dicevo, uso l'uncino perché chiaramente qui si vede molto bene che non ci sono asse,
qui sennò utilizzerei ovviamente la lama fredda, ma qui ci sono anche, vedete,
chiaramente che si tratta di grado di uso.
L'uncino io lo uso frequentemente, per tante cose lo ritengo un bellissimo strumento,
forse sottovalutata, non so cosa pensate voi
perché è uno strumento molto preciso
che permette di fare delle belle discezioni
qualche volta viene il device e ci danno la falsa visione
per fare un bel intervento
però spesso ci obbligano a fare i piani
per gli amanti della discezione anatomica
questo effettivamente non è proprio il massimo
Scusa, siete uscite leggermente ad abbassare la luce della telecamera perché ci spara un po' più bianco.
Ah, ma da là vediamo benissimo. Così va meglio? Ci dite?
Queste sono semplicemente aderenze ipicloiche.
Datemi le forbici.
Iniziamo ad essere un po' vicini alle ansie,
quindi preferisco utilizzare le forbici a fregna.
Posso levare appena appena il letto, prestesemente?
Un attimo lunghino, qui tutto sommato siamo abbastanza distanti, anche l'intensione qui,
bivolare, quello sì, perché anche se li abbiamo anche, li usano soprattutto i nostri colleghi
glicologi, noi tutto sommato abbiamo un lucchino in cui ricordiamo la fredda, però sì, ovviamente è una soluzione,
questo sicuramente perché l'energia cupolare tra l'altro ha meno rischi di, si può parlare ovviamente di
di traduzione laterale del calore
questa è una condizione
che
la lerenza
è fissata
in un segno a rete luminare
quindi se riusciamo a farci il cuore
si riusciamo a fare una posizione
più rata
e se non riusciamo a farci il cuore
un po' di rata
e dopo
se voglio avere una rata
ok, andiamo a fare
questo fa parte del grasso
che è il grasso inferiore
non tutti lo hanno visto
che lo fanno sistematicamente
ma noi
andiamo a rimuovere sempre
tutto il grasso periconeale
che ritorna all'orifizio
comunque in tutta la parte
che poi dovrà accogliere
l'altro
questo perché chiaramente è vero che noi mettiamo anche di più di grasso fisico però certamente le clip
che hanno tenuto una lunghezza non superiore ai 7 mm possono avere più problemi a penetrare nel tessuto
se lasciamo appunto il grasso più peritoneale
Allora, questo è il difettorniario, qui c'è anche delle avvenenze, ma la parete è valida,
andiamo un po' più giù, qui praticamente siamo quasi a livello del cubo, ma giusto
adesso qualche rischiettino qui, ma credo che poi, non so se siete d'accordo, ma magari
in basso mi sembra che come distanza dovremmo esserci dall'orifizio peredinario, dovrebbe
essere sufficiente per mettere tutto a posto. La protesi che useremo adesso poi controlliamo
il diametro dell'orifizio ma diciamo sulla base dei effetti TAC del fatto che dobbiamo
ovviamente fare un iPhone Plus abbiamo ritenuto che una protezione a 11x18 forse è più sufficiente
per darci delle buone garanzie in termini di rischio di recidiva.
Qualche centimetro tenente, non mi ripongo, rispetto alla riduzione del difetto.
diciamo che
questa cosa dell'overlap
è una cosa
molto discursa
perché
diciamo che le linee guida
anche le linee guida hanno recepito
questa cosa dei 5 cm
canonici
in alcuni casi sarebbero sufficienti
3-4 cm
in realtà noi sappiamo molto bene
che non è
una misura standard
ma che tutto si gioca praticamente nel rapporto tra la superficie della protesi e il diametro del difetto
cioè più ampio il diametro più deve essere l'overlap
c'è un bellissimo lavoro a questo proposito
è uscito proprio su Sardica di Tosca nel 2017
dove ci sono proprio delle tabelle, hanno fatto degli studi biomeccanici
e per esempio per un difetto di 5 cm dovremmo utilizzare un overlap di 6,5 cm
per un difetto di 8 cm dovremmo utilizzare un overlap di 10,5 cm
Quindi questo cosa ci dice? Ci dice che se noi non chiudiamo il difetto, quindi facciamo una tecnica breathing, chiaramente dovremmo utilizzare dei tronchi enormi che renderebbero difficile ovviamente il loro utilizzo, la loro manovrabilità all'interno dell'abdomen.
Soprattutto i pazienti obesi come questi, perché poi questi obesi hanno degli addomi enormi da fuori,
però dentro non sempre sono così grandi, perché c'è una parte del cavo addominale
che è occupata ovviamente dal grasso metabolico e poi dentro, chiaramente all'interno,
sotto lo strato adiposo, la cavità addominale non sempre è così voluminosa.
Quindi diciamo che però chiudendo il difetto, per ritornare a questo discorso,
a tenersi a un
diciamo un calibro
cioè un overlapp di 5 cm
tra l'altro
suturando anche
i punti trasfissi della protesi
ci sembra una
una cosa plausibile
ma devo fare ancora più di dire
anche se tutto sommato
è veramente abbastanza lontano
sta toscando
allora
questo è divertente
scusate, divertente non è che ci sia niente da dire
perché in realtà noi abbiamo fatto di tutto per utilizzare una 4K però poi abbiamo scoperto che con Roma non era utilizzabile
perché evidentemente ci sono troppe informazioni che devono essere, come dire, trasmesse
e quindi abbiamo voluto utilizzare un po' l'inter della 4K ma noi stiamo vedendo il cura per di...
la posizione laterale comunque un po' manca lo stato di movimento, ma possiamo ovviamente
portare a termine il formato.
comunque di cercare di cercare di cercare che basta, che la frutta si prenda uno stato
Non c'è, non c'è stato l'acqua.
per poter poi posizionare la protesi e quindi adesso andiamo a misurare il nostro difetto.
Noi normalmente siamo assoluti a misurare il difetto dall'interno perché come anche
perché misurare da fuori significa avere un po' di sostanze che ci facciano un po' le dimensioni
più stabile c'è l'addome nella paletta idrominale, più abbiamo l'impressione traverso.
Allora, lateralmente, quindi questo è un centimetro, siamo, credo, 4 centimetri scarsi,
dividiamo tra il traversale e invece dividiamo tra il lungo idrominale e siamo 5 centimetri.
Ok, si vede tutto dalla...
Sì.
Quindi, adesso la cosa che facciamo è quella di iniziare a curare il difetto perniario.
Si vede un pennarello?
Posso non mettere delle immagini da alcuni?
Sì, sì.
Ok, normalmente nella parte centrale del difetto ci tracciamo una linea che passa in mezzo al difetto
e sarà quella dove poi facciamo delle piccole incisioni con un punto alla mano,
scusate, con un disco di 9-11, per poi inserire il rubber band con un filo.
Noi utilizziamo un filo di Etibon 2, quindi trecciato, non riassorbibile.
Si vede? Scusate, forse sono io che ho stato alla visione.
Questa è la linea.
Sì, sì, sì.
Grazie a tutti.
Grazie.
Grazie.
Siamo?
Adesso voi dalla platea state vedendo
le immagini interne?
Sì, stiamo vedendo le immagini interne
c'è anche tantissimo rumore
però
eppure qui a parte me
tutti sono in silenzio
c'è un rumore di sottofondo
L'umore non di parole, l'umore di fondo.
Io credo che sia un problema tecnico che io francamente non posso gestire.
C'è qui un altro tecnico, si può fare qualcosa Luca?
Adesso abbiamo abbassato il pneu a 6, in maniera tale da chiudere senza particolari tensioni nell'edificio.
una carta o qualcosa guarda ti posso dire questo che siccome adesso è il cambio degli strumentisti
c'è la strumentista che si sta cambiando quindi probabilmente voi sentite questo rumore non mi
dispiace che lo sentiate così importante perché io non me ne ero neanche a cuore addirittura non
riusciamo a sentire le tue parole per cui oggi ho un problema nel mio microfono alto
Adesso come va?
Purtroppo il fondo c'è sempre e addirittura quando io parlo sentiamo l'ecomia che ritorna in sala
quindi probabilmente c'è questo problema di gauze, di gas che non sono pronti da voi
Adesso facciamo controllare.
Vediamo se così va meglio.
Come va adesso? Meglio?
Sì, un po' meglio.
Sì, portiamo su il pneumo di nuovo.
Come andiamo adesso con l'aglio?
Un po' meglio.
Va meglio? Va bene.
Adesso io vorrei cambiare i guanti.
perché ci stiamo apprezzando
avete tirato su il pneumo peretoneo
che ci apprezziamo
a posizionare la protesi
mai?
basta
avete i guanti?
sono sulla telecamera esterna
ok
io ho l'abitudine prima di manipolare
anche se non mi sono inquinato
non ho fatto tante manovre
prima di manipolare le protesi
di cambiare sempre i guanti
Faccio anche per altri tipi di interventi, ma questo in modo particolare.
La protesi è pronta?
Sì.
Siamo sempre con immagini fuori?
Come se ci fosse un corpo alimentare vostro molto alto.
Dunque mettiamo la protesi qui così la facciamo vedere.
Non so se si vede, si vede la protesi?
Allora, stiamo utilizzando, come abbiamo fatto anche prima, una protesi Rayleigh mesh, che
è una protesi composita, c'è una parte in polipropileno e una parte in PTFE, una protesi
molto sottile perché i due componenti tra l'altro sono termosaldati e questo impedisce
ovviamente lo slaminamento della protesi quando magari viene sagomata, ritagliata per qualche
motivo.
Questi punti che vedete in realtà li abbiamo messi noi prima per risparmiare un po' di
di tempo, non sono diciamo così disponibili con la protesi insomma, sono dei punti abbiamo
detto di etibon, questo invece calibro 0, di cui 1 mettiamo in corrispondenza del centro
della protesi e 4 appunto i 4 punti cardinali. Il primo che fisseremo è questo centrale
e quindi praticamente viene fatto passare per il centro del difetto già suturato e
e quindi ci aiuta a disporre la protesi senza prendere tante misurazioni dall'esterno
in maniera tale insomma che sia già ben disposta, che i margini siano equidistanti da tutti i lati
intanto adesso la introduciamo, ovviamente va ripiegata in maniera tale che i polipropileni
scusate, che i piti acesti all'interno e i polipropileni all'esterno
ok, disposto, mi ricordo che devo spostare
Ok, mi da una pinza lunga, tra l'altro essendo molto sottile anche quando di dimensioni abbastanza
voluminose non crea nessun problema per l'inserimento, però guardate come si fa.
Ok, non c'è la pinza, c'è la pinza. Ovviamente dobbiamo cambiare l'orientamento.
parte di PTFE, ovviamente, la parte di viscere.
Abbiamo due fili, quattro fili che dobbiamo toglierci dall'orizzonte
perché possono essere confondenti.
Vediamo, questo è messo a posto giusto, perfetto.
A me interessa in questo momento quello centrale.
Voglio vedere dove è l'infarto che mi hanno strutturato, qui.
Ok, adesso mi dai un altro,
a volte è visto che non hanno un liscio.
Mi serve il Beberdent.
Qui la parete è grosa ed è molto dura,
quindi si propasta a stendere
uno strumento molto più delicato
che sta a piegarsi.
Ok, allora.
Allora, quindi, adesso la protesi è stata fissata al centro, adesso,
non mi deve andare un rame, questo qui, questo qui non ce ne va più,
perché se non lo metto troppo dentro non lo ritiro fuori.
Ok, allora, quindi, adesso la protesi, siamo sicuri che è al centro,
è di fretta, e qui possiamo iniziare a dare qualche, qualche, diciamo,
per stabilizzarla prima di fissare i punti trasfissi.
Allora, noi stiamo utilizzando, ormai, tanto di tempo,
tappi riassorbibili.
Questi tappi non sono così grandi,
perché i tappi si potrebbero essere più elevati.
Sente? Stiamo facendo un po' di frascuono.
Pronto? Mi sentite?
Sì? Ah, siamo.
di persona perché abbiamo aperto il dispositivo per i fissati, dicevo che da quando ci siamo
abituati a mettere dei punti traspessi le tacche che utilizziamo sono riassorbibili, non c'è
molta differenza per quanto riguarda la sintomatologia dolorosa, però riteniamo che meno corpi
strani ci siano all'interno dell'addome e meglio è, purtroppo non c'è protesi e non
c'è dispositivo che non dia aderenze a livello dei visceri addominali, questa è un'esperienza
di tutti, a tutti è capitato di rioperare pazienti già operati con tecnica ripona
paroscopica, anche per questo noi ormai ci siamo convinti che le indicazioni sono molto
molto più limitato, noi oggi non facciamo più del 7-10% di difetti della parete addominale
per via laparoscopica, però certamente il paziente obeso con difetti tutto sommato di
piccole dimensioni è un paziente, credo ancora, dove possa esserci un suo perché, una sua
giustificazione. Ok, dammi il dispositivo, stiamo usando del
che dopo un anno dovrebbero essere totalmente riassorbiti.
Allora, dobbiamo andare un po' verso di noi, così, ok.
Questo lo mettiamo qui, questo lo mettiamo qui, ok.
Questo lo mettiamo un altro qui, e questo un altro qui.
Adesso, prima di completare, diciamo così, la corona di Glit,
e poi dobbiamo fissare i punti cascursi.
Allora, prendiamo un altro e lo attesiamo.
Prendiamo un bisturino a 11.
Adesso vi serve il superpaste.
in dove si può trovare troppo anche la fantasia, perché è più difficile di attivizzare.
Adesso la fantasia è andata bene, non si è fermata, non si è fermata, non si è fermata,
ok, e qui abbiamo passato il primo punto di trascorso
possiamo andare adesso
facciamo anche l'ultimo
andiamo qui su
un atto inizio
per capire dove è iniziale
questo tutto l'asse
faccio una piccola pressione
dai ancora
inizia
ok
adesso
Adesso diamo una pinzola, così ci riempirò le palle.
Nel frattempo mi rendo conto, un po' noioso, che almeno veramente il sintetico,
però ci darà sicuramente delle garanzie utili.
Prima bastava fare quattro tappe e la stima è giocata da quattro ore.
Le tappe per appena il paziente è verso di me, per proteggere.
Grazie.
questo strumento è molto delicato
e quindi si è stato un po'
un sacco di volte
va bene, ritroviamo di nuovo
No, purtroppo bisogna cambiare l'alarmante, scusate il superpass perché si è rotto.
Abbiamo un pezzo di ricavo per il superpass.
Assicuriamoci per voi che ci seguite dalla platea, ma la riteniamo comunque indispensabile per darci qualche sicurezza in più.
Scusate per questo tipo di intoppo, ma purtroppo l'argo di superpass è bellissimo, lo dicevo prima,
ma quando attraversa delle pareti più spesse, se dobbiamo dare un'angolatura, si torce e poi smette di funzionare.
e quindi ci lascia un po'
sono riusciti?
ok
direi che forse
iniziamo a lavorare da qui
e poi in una parte più difficile
un misturino qui
portiamo un lato
più esterno
e poi ci diventiamo
anche un posto di riferimento
di questo congresso
la parete è più tranquilla
lì ovviamente c'è la cicatrice
e qui interamente
sicuramente c'è avuto qualche problema anche qui
due cicatrici
che ha fatto anche un Fanny qui, giusto?
si
allora, aspetta che poi ci chieda il rapporto
ehm, siamo coordinati
eh?
veloce
ancora? su, tu passa
ok
posto anche questo
ecco
Il problema è che siamo appena appena in mirroring, quindi chiaramente ci vengono tutti i problemi.
Non perdiamoci d'animo, dammi una pinza per proteggere.
facciamo una cosa
questo lo facciamo per ultimo
cominciamo a mettere le tasche
e poi alla fine
la tireremo di
in questa posizione
eh?
che c'è qua?
dammi un po' di spazio
per non spiegare
tutto qui
e poi mi
e allora
ok
allora
come vediamo qui
Grazie mille.
Abbiamo piegato un po' la pelle del paziente, rispetto a quella di prima, ma il risultato
è molto interessante.
Adesso stringiamo i nodi e poi, una volta che passiamo l'età, intervendiamo questo
Adesso andiamo dando il punto centrale, vedono le immagini dall'interno?
Sì, sì, ho capito.
Quindi puoi dare anche il corvo, perché possiamo già tagliare tutti i punti.
Un punto, un punto, perfetto.
Adesso prendiamo i nodi, i punti trascorsi.
Non prendiamo ovviamente questi punti alla morte,
anche perché possono essere le stesse fonti di dolore, per cui diventiamo, diciamo, da
lavare in maniera abbastanza soft.
Vediamo quello più, diciamo, distante da noi.
Allora, adesso controlliamo un po' la protesi.
a me sembra ben dispiegata quindi a questo punto possiamo completare il fissaggio con
le tacche assorbibili e quindi noi abbiamo quattro punti periferici trascissi, punti cardinali e poi
il punto centrale che tra l'altro non soltanto ancora la protesi alla parete ma chiude
ulteriormente e dà maggiore sicurezza alla chiusura dell'edificio.
Ok, allora, andiamo a fare la parte più difficile all'inizio, che è la vicina a noi,
forse è meglio cambiare un pochino la posizione, ok,
ne potete sollevare un po' il letto,
e chiaramente in questa fase è dove dobbiamo abbassare molto le braccia,
l'importante è sollevare il letto perché dal punto di vista ergonomico viene sicuramente molto meglio
possiamo anche ruotarla leggermente verso la parte opposta
ok, andiamo in un'altra
se adesso ti metti qui o passo verso
metto l'ottica
andiamo un attimo l'ottica
il paziente viene distesa
cioè cura di zara
ma allora per cortesia
perché questa è una fase in cui ci serve un po' di
di vedere
la parte più vicina all'operatore è la parte più complessa, volendo si potrebbe anche inserire
un altro troca, diciamo contro laterale, ma in questo caso non c'è stato bisogno.
quindi questa volta essendo effettivi i grassissimi
non c'è bisogno di fare quello
se non si muore
mi facete che posizione è la vostra?
avete lasciato un'altra idea?
no adesso vi potete iniziare in piano
non abbiamo più camera
ok
dovete aspettare un attimino
perché non abbiamo più una posizione
se lei non mette le pinze da cute
facciamo vedere una immagine dall'esterno
va a cadere
Allora, qui ci sono ovviamente i punti in cui abbiamo spassato il punto di struttura
Grazie mille.
Allora, vediamo, adesso controllo un attimo la protesi, se non c'è bisogno, diciamo che non c'è bisogno quando mettiamo i punti trasfissi di mettere la plastica doppia corona di punti, forse magari c'è qualche cosa da mettere preferentemente, ma come protesi mi sembra ben spiegata e ben fissata, non so se anche a voi dà la stessa impressione, ovviamente accettiamo suggerimenti.
ah ok, possiamo metterlo all'interno
stiamo giusto aspettando
che si faccia un po' di camera
perché la paziente era
scuralizzata completamente
quindi l'addome si è contratto
lo mettete all'interno adesso?
si vediamo
se è davvero disposta
si, forse
adesso noi abbiamo già
scurato quasi tutte le clip
non so se convenga a scrivere un altro
ma io sarei dell'opinione
però ovviamente accettiamo suggerimenti
che ci sono dei punti
io non farei altro
l'unica cosa che faccio a questo punto
è verificare se c'è la possibilità
di abbassare
di coprire le anse con l'epiclon, in genere in questi pazienti l'epiclon dovrebbe essere abbondante
anche se poi non è una valvola fissa, soprattutto non è che ci protegge completamente dalle aderenze viscerali
qui c'è una griglia che però dobbiamo necessariamente interrompere
se no rischiamo di avere un mio rastrangolamento
Vediamo se riusciamo a rilassarli un po' questi qui pronti, se si è compresi una piede, una polvere, vediamo, vediamo, ci stiamo, aspetta un attimo, non ci stiamo sandinamente a piedi ma è meglio per nessun sicuro, forse qui sì.
Bravo, bravo, bravo, bravo, bravo, bravo.
a questo punto credo che siamo riusciti più o meno a coprire la protesi
e quindi diciamo che certo di più poi si muoverà come si muoverà la paziente
però almeno apparentemente la protesi sembra non in contatto diretto con i visceri
e quindi questo ci dà qualche speranza in più che questa non è di rischio per i visceri sottostanti
ci sono domande dalla platea, noi qui avremo anche finito perché adesso vi soffriamo
e quindi mi trovo a capire
no, grazie
tutto molto piano, ti ringraziamo
grazie, grazie a voi
arrivederci
AI 对话
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