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27° CAD anno 2016 Firenze - Cianchi
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non si mette il tipo di variegare qua?
pensi di dare meno noia qua?
questo lo mettiamo in tono e lo do così
proviamo qua, vediamo
diamo un'altra, e poi se ne mette un'altra
ci vuole un altro pochino di antifrendere ragazzi
vediamo così vai
e dai due cose, due papere
alzalo un po', vai
alza un po' nel letto per favore
è buono
si grazie
come si vede l'arteria
si
vai
dammi il thunderbit
si leva questo cazzo
no, mi devi far l'accia
si
si va
questo è anche un po' dentro
dentro dentro
almeno non ti si sporca
ce l'abbiamo
questo può buttar via
mi sa che
si c'è sempre
qui si vede molto meglio
una calzettina vai
mi dai una Giovanna
una Giovanna
vediamo qui c'è il coso
che è buono
stacchiamo prima qua
mi tiri su qua
Thunderbit
mi dai una gazzetta per favore
vai
aspirare
chiudi la palma
l'acqua ragazzi
è un
pigio pigio pigio
un po' più giù qua, questo è il verbigliare, questo è il verbigliare, va bene, c'è una cosa, vai, dietro,
io te la riderei questa gazzetta, ma siamo in collocamento? No, ancora no, questo che è?
Cosa gli si era dato? Sembrava troppo facile.
Sì, sì, perfetto.
Si può dire che è una signora di 83 anni con una lesione della grande curva gastrica,
apparentemente una lesione precoce, probabilmente un early, però sicurezza non ce l'abbiamo.
Lo trattiamo come se fosse un'anoplasia avanzata, magari faremo una linfadrettomia non completamente di due, guardiamo un pochino la situazione.
Cominciamo comunque con il distacco colonopriploico che ci favorisce poi nella linfadrettomia.
Trocar, abbiamo messo il trocar per la telecamera con accesso umbilicale, accesso aperto e altri tre trocar, due operativi in ipocondrio destro e in ipocondrio sinistro e un altro per la divaricazione epatica un po' più laterale sopra, è sempre in ipocondrio destro ma più laterale.
Allora guardiamo se eventualmente mettiamo un altro troca.
Sì, acqua calda per favore.
No, ci siamo.
Atac non faceva, non metteva in evidenza la lesione, non metteva in evidenza l'infonodi patologici.
Scaldiamo l'ottica per favore.
Abbiamo levato un po' di aderenze tra fegato e aumento.
Un altro trofeo da 5 per favore.
Prendi qua, parla un po' più vicino.
Nonostante tutto è sempre ben pronunciato.
abbiamo marcato la lesione ieri
il giorno prima
perché è una lesione che è prevedibile
non afferrassa la serosa
quindi ovviamente nella paroscopia
bisogna marcare per essere sicuri della posizione
si conferma la posizione
grande curva
altro passaggio corpo
un po' la necessità di eseguire l'aumentetomia profilattica, noi per scuola la facciamo sempre
nelle casi di neofresia gastrica, anche se poi effettivamente non ritroviamo localizzazioni
a livello mentale, però riteniamo sia più utile per eseguire la lipadenettomia, soprattutto
a livello dei gas epiproicidesti, ci permettono di vedere in maniera più anatomica i piani.
Un pochino se siamo, a che punto siamo, sì, non è più il colore, penso di avere troppo, andiamo qua, ci ha la segnala, questa è la presenza, tra mezzo colon, un momento, un attimo sopra, lascia così, andiamo, cosa si può staccare qua, mi viene il colon, insieme a me qui c'è la dottoressa Eva Pirici, il dottor Fabio Stadelini,
aiutano l'intervento
e le liste sono sempre
bravi per definizione
se non sarebbero qui
andiamo un po' in sto comodo
in questo momento
tira giù lo stomaco
vai avanti
direi
si possa far vedere su qua
la lesione è qua
vai
andiamo a tagliare
l'arcata gastroepilipoica, vediamo qui sembrerebbe il punto d'incontro, forse sì però qui siamo
un po' più vicini, facciamo un po' di vabbè, come Sky, poi smettere di, vai, un po' calda,
Tira su, tira su qua, proseguiamo con l'omentettomia verso destra, stacchiamo prima il colon,
l'operazione, lo stacchiamo completamente in modo da porlo poi in un sacchetto e non ci dia noia nelle successive operazioni.
che non sia osa, che non sia mesocono, si aspetta, ecco, metti su qui, ecco, per te Lucia,
in questi casi anche quando si distacca l'aumento di fare una dissezione a soglia di cipolla così
vasi gastroepiploici sono questi qua, tenta di non tirare su che si possono strappare,
a questo punto si potrebbe mettere l'omento dentro in attesa, allora, una gazzetta per favore,
mettiamo qua sotto
stacchiamo tutto l'omento
in modo che non ci dia più noia dopo
nelle operazioni
guardiamo
quella parte più ridondante
tieni un pochino qua
che roba
un po' di acqua calda
ma se
si sta raccontando
si si l'acqua riscaldiamo
qui non c'è riscaldatore
non è previsto
un'altra colonna in sala
è dura, è dura, allora, prendi, tira qua Fabio, bene, no, troppa, te Fabio, ecco, stacchiamolo
da una parte, se no non riesce nemmeno, si lascia un po' da casa, tieni su qui, adesso
il ferro si fa, questo è tutta la roba, si tirano, si tira, tira, tira qua, tira qui,
mettiamo l'aumento da una parte, guardiamo se è sufficiente metterlo sopra il ferro, se no si
si mette giù nello scavo per mettiamo lo scavo per questo punto mi dai da aspirare un attimo
dentro c'è una gazzetta sotto vero sotto ma c'è un altro gianni ci ha dato focus questo
Ah, ecco, ci è appicciato un bolso. Sì, guardiamo sotto qua un attimo. Vai, metti sotto. Sì, sì, sotto sto.
Vieni a far prendere l'Aeva. L'Aeva prendi qua. Ci dà noia questa cosa del legamento rotondo sempre, eh?
Mi dà noia in maniera bestiale. Mi dai l'Ultra? Mi trovo questa cosa sempre davanti.
Allora, andiamo a sezionare i vasi gastroepiproici all'origine, no, no, si vede, allora, l'importante
è trazionare il tettato, prendi lo stomaco Fabio, c'è l'acqua calda, calda ragazzi,
si va su, intanto l'acqua calda, vai, non c'è Fabio con la mano destra, non c'è Fabio, non mi fa fatica con la mano sinistra, andiamo su, lasciamo questo qua giù, mettiamo in tensione i vasi, isoliamo la vena, adesso qui poi a destra, fino al limite con la testa pancreatica,
gastro-dodenale ovviamente, sarei attenti di non aver pensato anche alla gastro-dodenale,
mi dà noia, si prendi il fegato e vai, così, vai, senza strappare, se no sanguina, un pochino, vai,
no mi serve il fegato Fabio, perché mi, cosa è sto fegato, vai, proviamo così, ecco,
gira su Ava, girati
mi tocca la testa di un'aia
mi dai un cistico
per favore un cisticone
ecco, mi tiri su questo Ava
cioè questo, prendi qui
non si può fare
dammi una viola
almeno così non si può fare
mi serve di qua dietro un attimo
qua dietro qua, dove c'è il ragazzo della qua
girati
e giù
te prendi il fegato Fabio. Cioè abbiamo l'acqua calda, eh? Vai, lo scaldiamo.
Tieniamo sullo stomaco, c'è qualcosa di sangue, sempre sullo stomaco, spero. Vai.
che non ha preso completamente di sopra, basta, da lavare, si vede tanto che si fa, aspetta aspetta,
dietro qua, dietro, vediamo un po' di sangue sennò ci prende luce, vai, qui dove si è fatto
tutto il buco, il mesocolo, vai pulisciti con un'ottica, prova a dare a lui la cosa,
la garza e andiamo sotto il stomaco, guardiamo a che punto siamo, si, così, si vede già
l'arteria epatica comune, qui no, prendimi questo per favore, dietro, vai, ecco, fado
del fegato
ecco, bene così
andiamo qua, girati
in posto, lasciamo
sul fegato
allora, andiamo qua
andiamo di sopra
mi dai una gherzetta
la mettiamo, protezione del fegato
ora andiamo a trovare
l'arteria gastrica destra
che isoliamo
e sezioniamo prima di
sezionare il duodeno
ecco, così
in questa maniera, apriamo il legamento epatogastrico, il piccolo mento, qui c'è, vedi, questa è
l'arteria che si vedeva all'attack, l'arteria, vedi, eh, non lo so, va al diaframma, però
Questa ci da noia, si leva.
Ecco, andiamo un pochino qua.
Altra, il Thunderbit.
Grazie.
Tira il sulfame.
Tira, tira.
Allora, vai, abbiamo asciugato.
Tieni.
andiamo a isolare il duodeno
per avanti
l'arteria gastrodenale
è qui sotto
beh, si può
procedere alla sezione del duodeno
il sondino è rifirato?
sì, grazie
punti viola
tristecola
la gastrodenale dovrebbe essere indovata
sotto il pan
bene, grazie
su, via, perfetto, non tirare troppo, ecco, non tiriamo troppo perché sempre la paura
che, allora, siamo soliti ora fare una serie muscolare con una continua, mi dai un attimo
le forbici per favore, avanti, questo è preso un po' di, no no, si è la clip, no non è
è la clip
che abbiamo
che è andata via
andata via, sì, perché sennò
sì, sì
prendo la clip
lo devo affondare
eh?
eh sì
mi dai un attimo
va bene
allora, fa vedere
che ho fatto
un pallettino qua
va bene, dalla pare
Abbiamo selezionato il duodeno, ora faremo una serie muscolare con una continua, autobloccante e una sicurezza in più perché sempre la paura di una fistula duodenale, devo dire che da quando adottiamo questo sistema le fistule si sono quasi annullate.
Firenze buongiorno, mi sentite?
Firenze buongiorno, mi sentite?
Sì buongiorno, ciao buongiorno.
Buongiorno, sono Carlo Tecnico dell'Energia.
Allora, gentilmente, che tipo di intervento fate?
Stiamo facendo una resezione gastrica, per una neoplasia gastrica ovviamente.
Ok, grazie.
Era solo per me.
Sì, sì.
Per segnare.
Per segnare.
Un attimo allora, per prevenzione, passo il commentatore e cominciamo.
Mi dai l'Emonoc, vai.
Ok, allora, qui ci siamo, mi dai un po' di aspirare.
Dopo aver selezionato il dodeno passiamo alla linfadenettomia, iniziamo da, qui vedete
gli infonodi non sono molto, non erano segnalati nemmeno all'attack, qui c'è questo vaso,
questo qui c'è la gastrica se la pratica
avanti fare
ecco qua è acceso
è già fatto
e che si è avvenuto fa?
eh signore
ok
ok penso io
tieni
mh mh
qui c'è il vaso
si
vuole provare a sentire se c'è un moderatore che risponda o non risponde?
Sì, siamo in onda?
Sì, buongiorno, Stefano Scavini da Roma.
Buongiorno, ciao, buongiorno.
Abbiamo, come l'hanno detto, un intervento questo per dire sezione gastrica,
per una neoplasia, facciamolo vedere, neoplasia superficiale,
diciamo possiamo dire un elegastrico rivista endoscopicamente altro passaggio altro corpo
l'abbiamo marcata ieri il giorno prima proprio perché non era possibile vederla intraperatoriamente
abbiamo iniziato con un distacco conopicloico parziale quindi fino a destra abbiamo messo
siamo soliti mettere l'elemento staccato dentro un sacchetto perché almeno non ci dà noia
durante l'intervento. Abbiamo fatto la linfadenetomia sui gastroepifloici destri, sezionando la vena e l'arteria,
abbiamo sezionato l'arteria gastrica destra, qui abbiamo isolato l'epatica propria, abbiamo sezionato il duodeno
anche qui di solito facciamo un raddoppio, cioè affondiamo il dodeno dopo averlo sezionato con suturatrice con continuato bloccante, questo ci ha permesso di ridurre l'incidenza al nostro avviso delle fistole dodenali post operatorie.
Ci accingiamo ora a fare la linfodentomia, ripeto è molto probabilmente una lesione molto precoce, è una signora di una certa età, di 80 anni, quindi guardiamo di non spingere troppo la linfodentomia, guardiamo un pochino.
E' da parte un pochino più difficile questa laparoscopia perché vedete arriviamo all'arteria epatica tangenziale con gli strumenti, quindi certe volte può essere più difficoltoso fare una linfaretomia dei nifonori posteriori.
Quindi adesso vediamo un pochino di isolare l'arteria epatica, magari la sottopassiamo con una fettuccia vascolare in modo da rievolarci la linfodectomia posteriore.
Prendiamo adesso e grazie della sintesi, sicuramente il discorso della linfodentomia è la cosa più interessante anche se hai detto in maniera da grande esperto che in questo caso fare una linfodentomia intelligente,
io le chiamo così, il paziente di 80 anni, lesione precoce, possiamo filosofeggiare quello che vogliamo ma in realtà poi il paziente...
Modulata in base all'età e alla tipologia.
prima hai accennato dell'affondamento
che tanti di noi fanno
anche se poi è poco dimostrato
il vantaggio e lo svantaggio
secondo me fa parte di quelle pratiche
che ognuno si tira dietro
anche per esperienza personale
non so cosa ne pensi da quel punto di vista lì
e io
no scusa
no no
dicevo sì
c'è tutto il discorso
effettivamente l'infantilatomia
alla paroscopica e da qui possiamo
partire per andare
alla robotica
al miglioramento tecnologico
da quel punto di vista lì perché la linfedectomia
nello stomaco è veramente
il passaggio difficile
è fondamentale
il passaggio, noi abbiamo anche i robot
noi di solito ormai
approcciamo il calco gastrico
robotico e vediamo proprio
che in questa fase qui
il robot ci da
un aiuto, ci da veramente un aiuto
perché vediamo, abbiamo soprattutto il sistema endoristico che ci permette di prendere gli infonodi posteriormente, di essere più sicuri nella presa, quindi veramente il vantaggio si trova in questa fase qua.
io ritengo che
noi ci occupiamo
apparentemente di colore tale ma forse
il vero vantaggio della robotica
sul sovramesocolico
non so cosa ne pensi tu
il vantaggio secondo te è legato
alla visione 3D
o è legato a qualche altro aspetto
il grande vantaggio qui
sicuramente anche la visione
ma vedi
noi ci arriviamo
con gli strumenti tangenziali
a queste strutture
e andare dietro diventa sempre abbastanza complesso.
Arriviamo qui in robotica con lo strumento Endorist che si piega a 90 gradi
e quindi ci permette di trazionare l'infonodio e di togliere in maniera molto più semplice.
Qui arriviamo tangenziale, abbiamo il pancreas che ci dà un po' noia
però piano piano
ci sono tessuti che macroscopicamente
ti farebbero pensare a un localmente avanzato
invece che a un early
no no no
a questi qui te dici linfonodi?
no
dal tipo di tessuto che stai lavorando
ma no
quando insomma vediamo
linfonodi presi sono
qui qualcosa c'è qui
c'è una struttura
qualcosa c'è qui
ti dico al massimo potrà essere
essere un P2, non di più, perché endoscopicamente è proprio una lesione piatta, superficiale,
un pochino irrosa. La marcatura la fai sempre? Sì, la marcatura prima di tutto mi rendo
conto io dov'è, mi fido del gas interoglio, di farla l'endoscopia, ma se la vedo io sono
più sicuro della posizione e poi sì la marcatura. Ora noi stiamo facendo anche un protocollo
con la chirurgia robotica con una marcatura della lesione con verde di indocianina che
ci permette di fare anche una linfadenetomia mirata col verde di indocianina e ci permette
sia di marcare la lesione e di vedere linfonodi trenanti, non che quelli marcati siano obbligatoriamente metastatici,
anzi il contrario perché spesso è il rumore che invade il linfonodo e non permette al verde di endocianina di arrivare.
Però ci dà un'idea della diffusione linfatica, del compartimento linfonodale che può essere preso dalla malattia.
Guardiamo se si riesce a isolare l'arteria.
C'è sempre il pancreas che è tal noia.
Per fare una fettuccia, qui si vede già l'origine della splenica.
Non questa, un po' più indietro, non è una cosa che si riesce a bypassare, ci dà maggiore sicurezza perché vediamo dietro la porta, vediamo i sonni infatici.
Ad oggi perché fai l'aproscopico, perché fai open, perché fai robotica nello stomaco?
Oggi faccio l'aproscopia perché Giorgio mi diceva che fai qualcosa che può essere in qualche modo riprodotto, non tutti hanno il robot, quindi guardiamo di fare una cosa che può in qualche modo essere riproducibile anche per chi non ha il robot.
Ripeto, le evidenze cliniche maggiori, come potete sapere, è sulla gastritomia distale per early gastric cancer,
lì si è dimostrato veramente il vantaggio dell'energia mini-invasiva,
dimostrato l'equivalenza sia per quanto riguarda l'annulo dei linfonodi,
anche se sono un pochino minori in laparoscopia, però poi alla fine la sopravvivenza è uguale a chirurgia aperta.
Lì veramente ci sono evidenze cliniche importanti.
Per il tumore avanzato, studi randomizzati sono nettamente inferiori,
sono in corso studi randomizzati class 2, per l'oreano, il cinese, il giapponese.
I short-term clinical outcomes fanno vedere un'equivalenza della chirurgia laparoscopica e in breve tempo, quando avremo anche il follow-up, sapremo anche l'equivalenza sulla sopravvivenza.
Il problema delle nostre latitudini è che gli early quanto rappresentano della tua casistica?
Nulla, è veramente minima, è sempre quasi, questo siamo sul 10-15%, non di più, abbiamo usato questo, ci dà un pochino di più di sicurezza per vedere la porta dietro.
ovviamente anche noi abbiamo iniziato non sempre con gli early e abbiamo ovviamente scelto le lesioni
più piccole. Nella malattia nel colon c'è la gran fortuna di avere la malattia riverticolare,
i polipi non asportabili quindi un po' la palestra la facciamo su quello, qui sullo stomaco non esiste
Esiste un equivalente benigno su cui fare la learning curve, quindi bisogna iniziare sempre con pazienti facili, pazienti con basso BMI, donne che sono più semplici dal punto di vista...
visto che abbiamo anche tanti giovani in sala
allora per tua esperienza
come è possibile per un giovane
fare una learning curve
in una patologia del genere
che rischia anche per tanti apicali
di diventare una learning curve
certo
qui la learning curve
ripeto
non è facile
bisogna
essere
innanzitutto avere
avere casi e poter scegliere quelli che ci danno meno problemi all'inizio.
Magari iniziare a fare un pochino di training sul fondo obbligazio, sull'esofago,
cioè imparare in qualche modo a lavorare sugli spazi sovramesocolici,
però ripeto non è una cosa
non esistono più le ucce
da operare
se non quelle senosanti
ma che ormai
non ci sono più queste cose
quindi nulla
c'è l'alto volume che possano
in qualche modo
permettere di avere
casi iniziali, casi favorevoli
e affiancati
da chirurghi che fanno
questo tipo di chirurgia
la nostra generazione è fortunata
avere internet
poter vedere attraverso i video
questa è una grande fortuna
perché con la laparoscopia e la robotica
si possono avere a disposizione questi presidi
molte volte anche noi
quando dobbiamo fare qualcosa di
una prima volta in laparoscopia
ci siamo così aiutati con i video online, diventa quasi fondamentale in questo caso.
Non è questo il caso, utilizzano neodiuvante nei localmenti avanzati per poi rendere...
Sì, quando all'attacco per operatoria vediamo soprattutto quando ci sono linfadenopatie
che non sono asportabili
dal punto di vista chirurgico
o adottiamo
le aduanti
domanda
sei soddisfatto
dei pazienti che ne aduano?
senti, ti devo dire
siamo riusciti a recuperarne
due, ero scettico all'inizio
ero un po' scettico
però
ultimamente forse non so
sarà un avanzamento
anche nei
nei farmaci
però ti dico
ultimamente
la scorsa settimana abbiamo operato una signora
che preoperativamente
sembrava veramente
non operabile
poi ha fatto la neodiuvante
e siamo riusciti sempre
abbastanza avanzato
però almeno siamo riusciti a levarle il tumore
scongiurare
la perforazione
con la speranza che possa continuare
la chemoterapia
post
qualcosa si riesce a recuperare
il problema della linea di vante
sullo stomaco secondo me è che è anche molto impegnativa
c'è una comparsa
c'è molto abbandono
in percentuale
della conclusione
del protocollo
però ci dicono magari i chemoterapisti
se la facciamo dopo
stanno peggio perché sono stati operati
hanno
dovete vedere la porta
questo punto potremmo essere soddisfatti per questo tipo di lesione
andiamo ora a vedere i vasi gastrici sinistri
prima di completare la liperettomia e la telepatica
vedo sempre la vena soprattutto
la vena perché può strapparsi durante la liperettomia
quindi andiamo qua e cerchiamo di trovare la vena
Anche qua perdonami le domande banali per essere didattici, come approccio, come arrivi alla vena?
Perché poi i ragazzi giovani ci chiedono, va bene, poi arrivate alla vena, ma come ci si arriva alla vena?
Alla vena ci arrivi qui anteriormente, apriamo qua vicino all'origine della splenica, tendiamo, questo è l'arco, qui dietro c'è l'arteria gastrica sinistra,
La vena la dovremmo trovare qua. Ha un decorso anche abbastanza variabile, nel senso può essere anteriore, può essere posteriore, però la maggior parte dei casi è anteriore.
guardiamo piano piano anche il calibro può essere molto variabile cerchiamo sempre di legarla qui
sembrerebbe forse no questo è un infonodino marcato qui si vede già l'arteria probabilmente è qua
soprattutto sulla vena la marcatura preoperatoria ti può dare qualche problematica di identificazione
No, no, no, ha visto, insomma, questa marcatura, la marcatura con inchiostro, con carbone,
è una marcatura che resta molto a livello gastrico, diciamo, qui c'è questo linfonodino,
non è diffusibile, infatti viene solo utilizzata per la marcatura della lesione primitiva.
la faccio io
questo mi aiuta
un po' parecchio
devo dire che anche per
il protocollo
la marcatura
con la verde di
l'indocianina
questo mi aiuta molto perché
ci permette di standardizzare
la metodica
guardiamo di isolare
una volta sezionata la vena
girati, girati, parallelo, sono più tranquillo nel tirare gli infonoli, ecco,
guardate i metalli che c'è, qui non mettiamo più le hemolog perché ci è capitato che si staccassero,
probabilmente lavorandoci sopra, facendo trazione, quindi almeno in questo caso qua siamo ritornati alle clip metalliche,
e poi il vaso più infingardo
eh sì perché è molto
sì
perché input all'emolock
la possibilità che si siano staccate?
eh non lo so perché è un vaso molto sottile
quindi ci è capitato
una o due volte che
inavvertitamente
passando con uno strumento
o spostando il pezzo
si siano staccati
e allora questo ci è capitato anche in robotica
è un sanguinamento
insomma viene direttamente dalla splenica, mi tieni su qua per favore, qui si vede l'origine
della splenica, si, anche sulla arteria, vedi qui, ecco, così, continuiamo la rinferentomia
posteriore, qui in laparoscopia utilizziamo questi device un po' misti, questo è il
Thunderbit dell'Olympus che ci permette a ultrasoni e radio bipolare avanzata
quindi ci permette di fare una dissezione veloce con l'ultrasoni e allo stesso
tempo per la coagulazione della bipolare. Scommetto che in open usi molto la
bipolare. Eh sì, ma uso anche questi, con i cosi, con questi
manipoli corti uso, tendo a usare ultrasoni anche in aperto. In robotica no, in robotica
siamo, praticamente si lavora con la monopolare e con l'uncino, io lavoro
l'uncino o con la forbice e la bipolare, la bipolare da una parte, quindi mi senti
proprio sicuro?
Come ho detto appositamente perché credo che gli strumenti anche tecnologici che uniscono
anche la tecnologia bipolare, essendo una bipolare una pinza secondo me irrinunciabile,
hanno un valore aggiunto rispetto all'altro, questo è quello che voglio dire.
sicuramente. La bipolare come capacità coagulante rispetto agli ultrasoni non è paragonabile,
questo veramente devo dire, anche se ora gli strumenti a ultrasoni si sono ulteriormente
evoluti, sono in grado di fare mostrati su basi più grossi, ma niente a che vedere con
ancora bipolare
quindi isoliamo l'arteria gastrica
sinistra
che è il ramo più importante
anche dal punto di vista linfonodale
perché noi lo vediamo col verde
l'indocianina
col verde l'indocianina
costantemente i linfonodi
dell'arteria gastrica sinistra
sono marcati, quindi è veramente
un deflusso
linfatico
centripeto verso
troncoceriaco verso l'aorta, quindi è importante la rimozione di questi
ninfonodi. Stiamo utilizzando una colonna Olympus con 4k con uno schermo
gigante direi, quindi per noi non è un 3d ma sembra di essere dentro forse...
Abbiamo avuto la fortuna anche noi un 54 pollici sembra veramente, anzi a volte
Quando c'è un pochino di vaporizzazione ti viene da tirare fuori la testa come se ti colpissero le molecole.
Devo dire che questo è quasi l'equivalenza del 3D, questo è veramente bello, può sostituire il 3D.
Soprattutto per alcune teste, per chi fa tanto tempo la paroscopia, che si sono, come il loro cervello, adattati a lavorare in 2D,
che in realtà abbiamo modificato il nostro cervello 3D in 2D necessariamente
forse avessimo iniziato subito con le tecnologie 3D
non avremmo fatto questo percorso
quindi continuiamo la linfadenettomia verso lo iato
quindi sui paracardiali destri
che mi sembra di aver capito fai comunque sempre
sì sì, no no, qui faccio il filo
alla fine si fa quasi una gastetomia subtotale
insomma quindi
i testi sempre
anche se si tratta
di solo un attimo sulla
guardiamo qui
se ci siamo dimenticati qualcosa
ultima occhiata sulla
qua
per vedere un attimo
vedete qui forse un residuo qua
ma qui diventa veramente
alla fine fai una D2 plus
bella buona
questo qua
quindi fare
insomma, possiamo ritenersi soddisfatti. Qui l'arteria splenica, ecco, vedete l'arteria
splenica certe volte ha un decorso molto pancreatico, non si vede ora, magari qui si vede, una volta
resecato lo stomaco facciamo un po' di nifonodi del prossimale, intanto per, un po' la gazzetta,
qui anche poi vedete il tipo di ricostruzione
hai visto i giapponesi
ma i giapponesi e gli orientali
sono orientati molto più in rotuno
che noi ormai io non l'ho mai fatta
non l'ho mai vista fare
perché sono malati diversi
sono tutti diversi
un'altra malattia
un'altra malattia
quindi noi ora attendiamo
magari in questi pazienti
perché le RU
bene, tutte impediscono il riflusso
però hanno il posto operatorio
si svuotano un po' peggio
sono gli stessi giapponesi
che dicono questo, che se si interrompe
metti giù, se si interrompe
l'ansia intestinale
si interrompe anche la trasmissione
delle cellule pacemaker
quindi un pochino di difficoltà
si può avere
nello svuotamento. Quindi questi pazienti magari un po' più anziani, 83 anni, tendiamo a fare sempre una BRO2
perché si svuotano nettamente meglio, si evita la seconda anastomosi, il problema del deflusso biliare
non diventa importante per questo tipo di pazienti.
Secondo te questa, per essere un po' provocatoria, lo facciamo anche perché evitando la seconda anastomosi
soprattutto nella paroscopia ci facilitiamo la vita
è un pochino anche questo
un po' modificato
va modificato nel paziente giusto
anche in questo caso
qui siamo 83 anni
quindi
io credo si possa fare
nel paziente più giovane
facciamo
forse non si dovrebbe fare
ma abbiamo modificato il nostro
ti faccio un esempio per tutti
mi colletto la mia sinistra per diverticoliti
perché la paroscopicamente sono più facili
che nessuno di noi avrebbe fatto vent'anni fa
probabilmente no?
Certo, certo
un pochino si modifica
anche se non si dovrebbe giustamente
però ripeto
di fronte a un paziente
di una certa età
con una patologia anoplastica
sì l'aspettativa di vita può essere lunga
ma siamo sempre un pochino avanti con l'età
ripeto
la Biro 2 in laparoscopia e soprattutto con la sottratrice meccanica lineare
veramente non ristagna, non abbiamo, possiamo farli rialimentare in seconda o terza giornata
quando si faceva la rastomosi a mano, mi ricordo c'era stelle ma della mucosa
e ristagnavano, ora con la sottratrice meccanica e lineare
se veramente l'istagno gastrico è limitato.
Allora, io poi anche tendo a mandare isolati i linfonodi,
perché altrimenti il patologo non ci dice mai qual è la situazione.
Quindi questi sono linfonodi della telepatica
e li mandiamo isolati al patologo.
Mi dai un dito di guanto per favore?
Ritieni che anche il patologo dedicato sia fattore prognostico?
Ah certo, sicuramente, sicuramente perché noi insistiamo, cerchiamo di collaborare con la nostra natura patologica anche se abbiamo un po' di problemi.
però noi ci sforziamo alle linfonodi
ma se loro non ce li
non ce li guardano
diventa una lotta veramente
improba
quindi noi le leviamo
ma anche loro si devono sforzare
in qualche modo
a cercarli
e mandandoli separatamente
ripeto, questo protocollo che abbiamo
di indocianina
hanno maggiore
facilità anche loro a trovarli
perché noi li vediamo meglio
interoperativamente
loro li trovano già dissecati
già separati
al momento di avere il pezzo operatorio
quindi
è fondamentale
Faciliti la vita un po' gli motivi
visto anche ora
parlando dell'argomento
il mesoretto
fatto
e mandato
a fresco
è inutile mandare un retto
e valutare il mesoretto
già fissato in formalina
diventa
si cosa, si
quarta tutto, non abbiamo più le dimensioni
ideali, invece
quello che consiglio sempre è di insistere
a collaborare, perché noi siamo partiti
a San Martino
quando abbiamo cominciato c'erano
37 patologi che facevano tutto
e controllo di tutto, adesso abbiamo
due patologi che fanno solo la colore
quando uno è in ferie e l'altro non c'è
e abbiamo cambiato vita
e vengono a prendere il pezzo in sala operatoria
e noi ancora
il pezzo non siamo riusciti
a farglielo prendere
insiste, insiste
se si appassionano lo fanno
lo so, tutto
anche lì ci sono problemi
di personale
comunque noi insistiamo
andiamo avanti perché credo che
sia veramente fondamentale
che si occupa di chirurgia oncologica
deve collaborare stretto con il patologo
per avere
anche il numero di infonodi
sul retto, sul colo
battaglie
poi ci sono le cose
specializzanti che
vedono i pezzi quindi non si rendono
conto, sono tanti i fattori
sono tanti ovviamente
quelli neo di uvatti, di infonodi
zero, esperienza
antica di tutti quanti
poi lo diciamo
ma come mi trovo in meno di 10-12 linfonodi, o meno di 10-12 linfonodi sono i chemoterapisti
che li mandano a fare la cosa, la chemoterapia, a rischio, come si fa? Poi ci vengono a dire
che non è costante il numero di linfonodi, lo sappiamo, però almeno in quei casi in
cui riescono a vedere meno linfonodi adottare qualche metodica per trovare linfonodi, per
ritrovare che sennò veramente diventa incredibile. Continuiamo la linfonetomia, facciamo un po' di fascia qui.
Io sono convinto anche che se i patologi ogni tanto li attiri con qualche trappola a vedere un intervento
chirurgico capiscono di più anche quello sul quale lavorare. Noi abbiamo usato anche quel trucco lì.
è vero, hai ragione
faremo anche noi così
c'è la telasplenica
lo vedi nella linfonetomia
anche qui si trovano dei piani precisi
ecco
la preparazione anatomicamente
prelibata
quindi
di cui non hai bisogno
ma è un piacere vedere la parola così
no no
questo è il benedetto
la telasplenica
anche qui il robot ci dà aiuto
perché sempre sui vasi
perisplenici
sui linfonodi perisplenici
quelli sopra pancreatici
il robot fa la differenza
fa veramente la differenza
ma perché probabilmente
la 3D ti permette di buttare l'occhio là dietro
certo
ti guadagni quel grado di curva
diciamo verso il basso
esatto
allora qui siamo sul
l'oreato
dai ho tanti erotiani non fai della propria totale totale
no no andiamo giù
uno fa a tante mani
almeno sulla piccola curva cerchiamo di
andiamo giù qua
nel mentre c'è il vago
questo è il vago
portiamoci un po' di questi linfonodi
sulla gastritomia totale ci sono
un po' più di problemi
mini-invasiva perché il problema è la ricostruzione
come ci può immaginare
la ricostruzione in laparoscopia pura è faticosa
nel senso uno ha fatto tutta l'inferentomia
e sull'iro esplenico
poi deve fare la ricostruzione
comincia a essere pesante
e allora noi abbiamo iniziato
con una stomosi laterale lineare
meccanica
e con la chiusura poi
dell'apertura di servizio
però vuol dire una preparazione dell'esofago importante
sì sì sicuramente
e sempre a coda corta
e si vedeva insomma portare via tempo
e ci mettevamo a fare
poi da quando è uscito l'Orville
lo sai quella
e l'Orville ci ha permesso di ridurre i tempi
di ridurre i tempi un po' meno complessa
però almeno di ridurre la fatica proprio dell'operatore.
Non hai mai avuto problemi?
No, ti devo dire, guarda, le cose, tutte le astettomie totali che abbiamo fatto, la paroscopica, non abbiamo avuto problemi.
L'unico problema l'abbiamo avuto in robotica, ma anche lì una visione molto avanzata,
e un paziente anziano che risaliva nell'esofago, quindi non abbiamo deciso di fare un avo del
Lewis perché poi era uno stomaco molto avanzato, era veramente impossibile fare una linfadenitomia
e lì c'è stato un problema, ha avuto una fistola post-operatoria ma risolta con la
la protesi, le protesi si fanno. Quindi devo dire anche come sicurezza è abbastanza, insomma
è tranquilla. In robotica siamo tornati all'atrolaterale. L'atrolaterale perché? Perché
l'atrolaterale ci, alla fine la chiusura dell'accesso di servizio è molto più semplice
robotica quindi non abbiamo più quella fatica veramente che anche questi rimandi a parte si
rimanda a parte questi sono pari a cardinali destri che troppo le mostre si fa mai metti
giù lo stomaco scusa per vedere a che punto siamo veri perché è un bel pacchetto non in
infonodale, sono sempre quelli più coinvolti. Anche in robotica questa fase è molto più
semplice. Ci sono i filosofi della chirurgia robotica, cioè il robot, lo stomaco, il retto,
se iniziare robotico e finire robotico, io non credo sia così, è la paroscopia, io
Io anche lo stomaco lo inizio sempre in laparoscopia, faccio il distacco polo-piploico-laparoscopio,
perché il distacco polo-piploico-laparoscopio in robotica non è facile, manovrare tutto, spostare l'omento,
non è veramente facile, quindi preferisco fare questo in laparoscopia e mettere lo strumento quando ne ho bisogno,
cioè quando inizio la linfadenetomia, quindi dai gastro-piploici in poi.
Lo stesso nel retto ultrabasso, io credo che in colore tale l'unica indicazione sia il retto ultrabasso, quella del robot.
E forse gli ultimi 3 cm.
Sì, liberamente si riesce a fare una resezione ultra bassa senza problemi con divaricazione e inizio la paroscopia faccio anche lì, abbasso la flessura in paroscopia, mobilizzo tutto e metto il robot quando si approccia allo scavo perdino.
Anche gli stessi vasi mesenterici ho smesso di farli in robotica e faccio un unico doping sullo scavoperio.
Non è che lo faccio io, Cioi, il chirurgo coreano, lui fa così anche lui, ha detto che è inutile mettersi a fare la flessura epatica e la flessura splenica in robotica.
ecco vedete questa è la
la serie della lesione
ora guardiamo se è sufficiente
l'anifalentomia
direi di sì
poi alla fine viene
una gassetomia quasi sub totale
perché
la preparazione paracardiale destra
ti permette poi, brutto termine
di sbieccare la linea di sutura
sulla grande curva
quindi
abbassa un pochino qui in modo che venga un po' meglio
poi
Poi il nero è sul margine superiore, non è la lesione, quindi abbiamo la lesione all'incirca qua.
Questo io segno sempre a un margine superiore.
Allora, datemi la suturatrice.
Sondino non c'è, vero?
Sondino elevato, Paolo.
Ci è capitato anche di fare il seccare lo stomaco insieme al sondino.
Un altro.
Lo strumento che stai usando mi sembra che colleghi la parte emostatica che è importante per la mano del cielo ma fino a un certo punto perché tutti noi continuiamo a mettere l'eclipse col potere dissecante che secondo me in questi strumenti è la cosa che fa la differenza tra uno strumento buono e uno non buono.
E questi qui a doppia fonti di energia sono particolarmente utili nelle gastritomie totali perché i basi brevi per esempio si fanno con la radiofrequenza, con la bipolare avanzata.
prima ci toccava quasi o con le clip o altrimenti aprire due strumenti, uno a ultrasoni per la dissezione e uno per la coagulazione su basi brevi, quindi ci permette anche di risparmiare, infatti ce l'hanno acquisito in maniera buona in piedi,
ed ecco l'azienda ha visto un risparmio in questa cosa e alla fine siamo riusciti ad acquisire anche questo tipo di strumento.
E anche in fasi brevi, fare con le clip, bisogna isolarli, con la radiofrequenza abbiamo visto che non ci sono grossi problemi.
Mi dai una, togliamo la gazzetta, ora metto sempre due o tre punti sulla trancia gastrica perché ci permette o di frazionare e di magari nei punti di intersezione della strutturatrice.
si ora si guarda un pochino
ma l'ho visto qui
sull'arteria splenica
mi fa vedere un pochino
vediamo un attimo l'arteria splenica
se c'è qualcosa
non c'è niente
forse qualcosa qua
credi che i tumori della parete posteriore
fortemente adesi al piano prepancreatico
siano una controindicazione
alla mini-invasiva?
ma devo dire
se tecnicamente, ripeto, ora noi l'approcciamo per via robotica, con il robot possiamo fare anche delle dissezioni molto precise,
io penso che se lo stomaco, se la lesione è in qualche modo maneggiabile, ecco, laparoscopicamente si possa fare tutto,
Il successo di lesioni che infiltravano la coda del pancreas l'abbiamo fatto per via robotica, se la cosa è manovrabile, certe volte ci sono delle lesioni gastriche talmente grosse che non è possibile proprio manovrarle e allora si apre.
Altrimenti, gli infonodi splenica prossimale, ma non credo ci sia veramente poco, i punti sul pancreas,
questi infonodini in robotica vengono molto meglio, non credo siano patologici però.
Vai, tieni, mi dai una gazzetta, si pulisce qua.
E nelle gassetomie totali, quando andiamo sull'ilosplenico, anche lì si fa la differenza,
il coda pancreas è veramente sulla linfoedetomia, ma è stato dimostrato, gli autori giapponesi
hanno dimostrato che la linfoedetomia si fa meglio proprio su, questo è un dobbolo,
questo è il pancreas, si fa meglio proprio a livello dell'ilosplenico, sui sopra pancreatici
il vantaggio nel numero di infonoti
è significativo
qui va dietro
qui non ci sia niente
andiamo dietro
mi dai due puntini per favore
dicevi il Dudeno l'avevi già fondato
si si si il Dudeno l'ho già fondato
l'ho fondato
usiamo il V-Lock
quella autobloccante
so che De Giuli
farà
vuole partire con
un multicentrico
randomizzato
per
uno studio per la fondamenta
per la chiusura del duodeno
suturatrice
versus tutto il resto
quindi solo la suturatrice
e
poi confrontata
con qualsiasi altro metodo
c'è chi usa il rinforzo
biologico
c'è chi
se quello è il problema è che la braccia di controllo
del tutto il resto, vista la nostra
maniacalità, rischia di essere
72.000 procedure
ah sì, quello sì, ognuno ha la sua
un punto, un punto e mezzo
un punto più anteriore, meno posteriore
io all'inizio ne mettevo
solo due, tanto che
ti devo dire
io lo stomaco laparoscopico
l'ho imparato
a vedere i video
di Usher
e devo dire che da punto di vista tecnico
Usher ha insegnato
tanto perché a tutti no e lui metteva consigliava di mettere almeno due punti
sulla sulla struttura adorenale proprio per decomprimere l'anastomosi e facevo
così poi devo dirti ho avuto almeno due casi di la paroscopia di fissura adorenale
uno purtroppo andato male anche di una paziente anziana diabetica quelle cose
e quindi da quel giorno ho affondato tutto accuratamente
e devo dire che la fistola, abbiamo avuto una delle ultime fistole
era veramente minima, l'abbiamo potuta addirittura chiudere la paroscopia senza problemi
Lo sai che probabilmente con la paziente non sarebbe andato bene anche con l'affondamento
sicuramente
uno ci pensa la notte
cosa avrei potuto fare
e allora
è la diversità
quello che dico sempre specializzando
tra il nostro mestiere e un altro
esatto
ci si ripensa sempre
cerchiamo di
questi punti ci servono
soprattutto a trazionare giù lo stomaco
quando si fa l'anastomosi
Allora dicevi, come nota di tecnica, che questo punto lo dai per
trazionare meglio lo stomaco? Sì, quando facciamo l'anastomose e quando poi chiudiamo
la breccia d'entrata. Perfetto. Uno lo abbiamo messo al punto di incrocio delle
strutturatrici, che può essere un punto di... però devo dire che fino adesso non abbiamo
avuto mai problemi di tenuta dell'anastomosi. Possono certe volte sanguinare, però che
l'endoscopicamente si riesce quasi sempre a risolvere il problema, però di tenuta no.
Mi dai un altro punto lungo 12?
Sì, di partenza da un punto di vista di timing chirurgico vedo che cambia poi poco alla fine
della favola. Per uno giovane che deve iniziare, secondo te qual è il limite tollerabile,
del delta che ti permette di dire è giusto che ci impieghi 10 per cento 20 per cento 30 per cento in
più e per quanti casi senti allora io ma la chirurgia anche sostanza e risultato ti dico
non abbiamo iniziato adesso siamo veramente facilitati dalla tecnologia cioè come si vedeva
Noi abbiamo iniziato a fare lo stomaco con una tricam della Storz e insomma vedere male o comunque ci sembrava a quel tempo una grande ottica, una grande telecamera, però con fronte a quello che abbiamo adesso veramente non era niente.
Quindi la tecnologia sicuramente aiuta a chi inizia questo tipo di chirurgia.
Le prime resezioni ci mettevamo 4-5 ore, insomma è abbastanza impegnativo all'inizio.
Poi piano piano, insomma ci siamo attestati sulle 3 ore, 3 ore e mezzo.
E la learning curve, ti dico, gli orientali la pongono sui 40 casi, dice dopo 40 casi allora comincia a decrescere il tempo operatorio, c'è maggiore efficacia nell'infrariettomia,
un po' dipende tutto anche dal tipo di esperienza laparoscopica, noi abbiamo cominciato a fare lo stomaco dopo tanto colon, abbiamo iniziato tutti con il colon ovviamente a fare la laparoscopia e se uno fa la laparoscopia avanzata nel colon,
avere già esperienza nel collo corretto diventa più facile affrontare una chirurgia così avanzata, però devo dire sì che è lunga, infatti uno dei vantaggi, ripeto, di nuovo la chirurgia robotica
sta nel diminuire la learning curve e permettere al chirurgo di approcciare con più facilità
la chirurgia laparoscopica avanzata. Ora andiamo a fare la breccia sul mesocolon, portiamo
sulla, si questo lascialo lì, quindi dentro le gazzine ce n'è una e c'è la vostra. Andiamo a fare la
a brecciare il mesocolon.
Pensa un po' che adesso ci vogliono convincere
che se nasci con colon eretto
devi fare solo quella,
non capendo che poi la chirurgia ben fatta
è una, perché i principi sono
unici.
Aspetta, vediamo, fammi vedere
il traiz,
questo è il traiz,
qui c'è sempre un'area
traslucida, si prende
un po' di qua, avanti qua,
indietro, aspetta, no,
ecco, vediamo se...
Bisogna stare attenti, questo ci è capitato soprattutto in robotica, alle ernie trans-mesocoliche,
nel senso se lasciamo questo tramite troppo largo e non fissiamo l'ansa al mesocolon,
ci è capitato due volte di dover operare soprattutto pazienti magri in cui c'era una mobilità
perché la lanza efferente, ovviamente non quella fissa, ma quella efferente si è traslocata
tutto il sovraveso codice. Abbiamo avuto due casi di erniazione in questo senso e di sovrapposizione.
Una domanda, in Open l'hai sempre dati quei punti?
Sì, da quando è successo.
Allora io dico, è giusto che evolviamo, però dobbiamo sempre non scordarci i principi.
perché forse ciascuno di noi
per un po' di tempo non li ha più dati
esatto
sempre io
il maestro verso Cortesini
sempre dava i punti di fissaggio
dell'anastomosi transmesocolice
proprio per mantenere l'anastomosi
sovracolica
e impedire il passaggio
poi ha visto nella paroscopia
certe volte si dimenticano
questi dogmi
però poi ci ricadiamo tutti
ma guarda che io faccio anche autocritica
perché ho ripreso a chiudere il douglas dopo le tmi col blu l'occhio ma non può no io ecco quando
io ripresento nel punto del meso letto nel mezzogiorno facciamo la la tmi giù nel anch'io
cerco sempre di ripetere realizzare col vlog in robotica soprattutto perché un po più facile
Questo sì, ci dà veramente garanzia.
Certo.
Allora, mettiamo su l'ansa.
Scusa, fate.
Vai.
Mettiamo su.
Anche questo passaggio qui in robotica lo facciamo in laparoscopia.
Cioè, prima di toccare il robot, facciamo il tramite nel coso.
Guardiamo sempre il traits, che non è questo.
Sempre vedere il traits.
ecco questo è il trite, perché in robotica questo lavorino può essere difficile,
perché lavoriamo con i trocar molto vicino alla parete, quindi questo lo facciamo sempre anche in
robotica, lo facciamo laparoscopico. Facciamo la cosa, facciamo... Secondo me qua il trucco è perdere
30 secondi di più e andare a cercarsi
il trite, anche questo come messaggio
poi l'esperienza ti dice
ovvio che questa è l'afferente
questa è l'efferente
io sempre
controllo qui qual è il trite
nelle gassette
miei totali metto sempre
Marco con un punto
un repair certo
è capitato anche di
anastomizzare
purtroppo
il duodeno
il lans afferente all'esofago
purtroppo è una paroscopia
questo è un segno di grande esperienza
ma sono
insegnamenti banali
ma secondo me sono importanti
poi sono quei piccoli trucchi
quei tipi di tricks
dammi il
il disettore per favore
mi tieni l'ans?
no, te tieni lo stomaco
Eva, te prendi l'ans
si si, qui in pugno lì a destra
di solito lo mettiamo dentro un sacchetto
per evitare contaminazioni
oggi essendo una lesione abbastanza precoce abbiamo evitato
ma di solito lo mettiamo dentro un sacchetto
per evitare qualsiasi disseminazione
lo so che anche questa è una manovra banale
ma anche la giusta perforazione
per chi comincia a farla non è banale
perché poi comincia a sbiecare
o ovalizzare malamente
è vero, certe volte sembra così facile
non mi dai ancora il distrittore
sembra facile, quando non vogliamo
danneggiare un viscere
lo danneggiamo, spostiamo le anse
basta toccarle e si aprono
certe volte fare un buco diventa volontariamente diventa difficile
non mi lascio sulla striscia, un pochino in giù verso sinistra
allora questa mettiamo qui dentro
che bisogna stare attenti sempre a danza dietro perché è capitato di perforarla, è sufficiente.
Ho visto che il foro d'ingresso non lo fai grosso, quasi, a dover fare un pezzo, giusto?
cerchiamo di farlo
anche estrendo
il trucco di non
tenerla aperta
la strutturatrice ovviamente per non sdabrare
è tutto lavoro
in meno dopo la chiusura
e poi incredibilmente
il buco che lo fai piccolo è sempre grosso
da chiudere
esatto
ti prepari dopo una sacca con il betadine
mi cambi il coso
e anche questo
il foro d'entrata lo studiamo con il V-Lock
perché ci permette
di fare più velocemente
ecco anche questo
tutti noi ormai abbiamo accettato questa cosa
anche se la sua destinazione d'uso iniziale
non era quella
e mi sono sempre chiesto
ed è il motivo per cui io faccio ancora
le mie destre laparoscopiche
con la extracorporea
perché la chiusura
del buco col V-Lock
non mi ha mai convinto
non è una cosa che avrei fatto in open
allora mi chiedo perché devo modificarla
non è un difetto mio
non ho ragione
però ti devo dire
anche io facevo
l'anastomosi ileocolica
la facevo sempre
extra
poi mi è capitata anche lì
due volte di fare
di girarla
di farla fuori
e poi una volta rimessa dentro
soprattutto pazienti un po' obesi, di vedere il twist dell'ansia ideale e da
quel momento ho detto voglio provare a farla intra e ovviamente cosa di questo
genere non è successo più, ma ti devo dire anche il recupero post
operatorio è più veloce, devo dire che stanno meglio, almeno non
non ci sono stati più ristagni, ecco, e ti ho detto, sarà due anni che sono passato alla intracorporea,
però devo dire che i vantaggi probabilmente ci sono veramente, e impedisci, insomma, se è il più sicuro nell'anastomosi.
È un pochino più lunga, sì, bisogna chiudere, io lo chiudo col VLOC, ora col VLOC devo dire che veramente grossi problemi non ne ho avuto mai.
però stanno meglio, se non vedi stanno meno, possiamo fare la fast track, insomma, la nostra cosa intracorporea è l'unica quella, nella robotica credo forse è l'unico vantaggio,
Se uno è abituato a fare l'intracorporea, il robot invita a fare l'intracorporea.
L'unico vantaggio dimostrato, da vista delle evidenze cliniche, sono queste, non ci sono altre evidenze.
Sì, c'è chi dice sulla linfodentomia, ma insomma si fa bene anche nella paroscopia,
non abbiamo iniziato
con le emetitone a destra
ovviamente la robotica
è il primo intervento
però poi ora abbiamo
abbandonato, non ne facciamo più
non credo sia
ecco, è etico
risolvere le emetitone a destra
parlando di cose brutte
che sono davvero i costi
ma poi se le chiedono sempre
la tecnica, cioè tu mi dici
inizio nella paroscopia per passione robotica incide secondo te sui costi in
maniera non credo perché tanto la paroscopia ci sono tutto strumento è
strumento tutto pluriuso insomma cerchiamo di utilizzare la
strumentazione pluriuso però si si accelera parecchio se anche può essere
un aumento dei costi legati al materiale, però si riducono i tempi, io dico veramente
si riducono i tempi, una flessura splenica fatta in una paroscopia dura la metà della
robotica, almeno nelle mie mani e poi non so se, insomma qui abbiamo Andrea Coratti
che fa tutto robotica, ovviamente, però lo può fare lui, ma chi inizia la robotica
che può continuare
credo l'approccio migliore sia
combinato
noi utilizziamo magari
uno strumento
all'energia per la laparoscopia
ma poi lo possiamo anche
riutilizzare durante la chirurgia
robotica, insomma
grande
aumento di costi
non credo ce ne siano
e soprattutto si risparmia
credo nei tempi
nel utilizzo della sala operatoria
possiamo mettere all'inizio, non mettevamo nemmeno due interventi o di robotica o addirittura
nella stessa sala e ora si possono fare due interventi di robotica, si possono fare uno
di robotica o nell'aparo, quindi il risparmio credo si possa avere anche in quelli. Ci sono
alcuni interventi, facciamo tutti in robotica, per esempio interventi per la falasia, credo
anche lì sia il go standard perché come si vede con la robotica non si vede o non si fa con la laparoscopia, bisogna andare sul lojato, bisogna avere mano ferma sulla dissezione e la robotica ti dà tutto questo, quello si fa tutti i roboti ovviamente.
poi alla fine faremo una prova pneumatica
per vedere se non ci siamo perditi
mi fai un avanti e indietro?
si, avanti e indietro
torno indietro
in robotica quando magari
al fine dell'intervento
sei un po' più stanco
ti da l'aiuto
sei seduto
dopo un po' ti incominciano a far male le spalle
anche l'ergonomia
ma perché li devi far finire dagli specializzanti
è un segnale
devi far finire dagli specializzanti
ah si hai ragione
è vero
ma qui
noi abbiamo gli specializzanti bravi
sono loro che mi aiutano nella robotica
sono appassionati
sai gli specializzanti
tutto ciò che è innovativo
al giovane piace
poi uno va a congressi
vede le novità
se non ci sono
si disamorano
abbiamo anche
lo sai col concorso nazionale
specializzanti arrivano
da tutte le parti
bisogna essere attrattivi almeno in questo
offrire
qualcosa che può piacere
agli specializzanti
se no ci arrivano sempre
quelli che non hanno fatto
fatto la tesi in chirurgia, scelgo la chirurgia per ripiego, bisogna evitare assolutamente
questo, se no è la cosa, è la fonte del deputamento anche locale, i specializzanti
sono quelli che poi faranno il chirurgo nel futuro, bisogna avere gente capace, prima
Prima c'erano localmente, si conoscevano tutto, c'era una scelta già a priori, ora è difficile.
Ti faccio sorridere, io da due settimane ho un fiorentino, un ragazzo d'oro.
Sì, eh?
Eh sì.
Allora si conosce veramente.
Il fatto di conoscersi tutti e di essere localisti, secondo me non era un limite.
Intanto perché allora cominciavano a frequentare molto prima.
Esatto.
invece adesso
ti arrivano dicendo che tra 20 giorni
devo fare la tesi su cosa la posso fare
non funzionava così
e anche il girare
troppo reparti
e troppi reparti io non la vedo come
una cosa positiva, noi trovavamo
casa nostra che aveva i pro e i conti
ma era casa nostra
si conoscevano
si sapeva
c'era già una selezione nostra
sui
medici
alcuni non sanno nemmeno dare i punti
cioè dobbiamo incominciare
dall'ABC proprio
della chirurgia
e questo rallenta
vai, allora rimettete il sondino
per favore
mettiamo sempre un emoroc
ok, prego
no, non è andata male
anche adesso non dovrebbe esserci bisogno
è andato bloccante però
stavo dicendo, stavo proprio pensando
e chiedendoti che era il palo facciamo tutti
tutti e lo faccio sul due perché non fai perché non fai che mi costa come i drenaggi e i drenaggi
non so te se metti drenaggi non mi toccate i drenaggi perché metterò i drenaggi sennò l'ultimo
giorno della mia carriera in laparoscopia ci sono le cose ci sono già i buchi o come mai mettiamo
non succede mica niente
ma non c'è dubbio
è sempre una cosa
e anzi in alcuni aspetti
vedi davvero il retto ultrabasso
ben sottoperitoneizzato
i tubi ci hanno permesso di non
rioperare decine di malati
esatto
un tubo salva più dei chirurghi
esatto
ma è quasi una spia
insomma c'è il dolore
il portacchi per favore
sanguina, è sempre una spia
ci aiuta a vivere meglio
questo si porta via
allevate un po' di trend
rimettete i pali
facciamo la prova pneumatica
c'è qualcosa che perde ragazzi
allora guardiamo
tirami sul coso
si si
cosa fai nel posto operatorio
tiriamo dietro
scusami tanto
come è il trattamento
posto operatorio, controlli, non controlli
sì, sulla gastro digiunale
non facciamo controlli
assolutamente
sulla cosa, sull'esopo digiuno
sì, cerchiamo ora di
quando è fatto per via
per via mini-invasiva
di un pochino
sì, vai, spingi
perfetto, un altro ancora
e l'esopo digiunale
vai
aspira, sì
Sì, tradizionalmente in aperto la facciamo in settima giornata il controllo, ora cerchiamo di farla in quarta, quinta, però se dal drenaggio non c'è nulla, il paziente è a febbrile, facciamo bere anche subito, quindi cerchiamo di applicare una fast track anche nello stomaco.
il drenaggio ti passa sul moncone duodenale
immagino e va vicino
sì, il drenaggio lo facciamo
quasi esclusivamente per
il dodeno
perché anche il dodeno
spesso
quelle volte che ci è capitato
se è drenato bene
riusciamo a
fare il tutto, a risolvere il tutto
per via
non operativa
è difficile
è drenato bene anteriormente
allora dobbiamo prendere il pezzo
la B-Roll 2
ci permette anche eventualmente
di poter arrivare
per via endoscopica
a mettere una pip
a mettere qualcosa
nei pazienti anziani
anche questo un pochino mi invoglia
a fare la B-Roll 2
perché se è un paziente anziano
può avere un po' più problemi
di fistola
Allora, c'è il sacchetto con un po' di betadine?
No, betadine.
Sì, intanto la diamo.
Forse il drenaggio è anche un pochino utile se hai un po' di linforrea,
da risalitomia, anche se quando vedi quei sacchetti con la linfa sei sempre contento.
Sì, sì.
Buttare fuori.
I giapponesi ci dicono di lavare con il betadine,
perché è un effetto citostatico sulle cellule, sull'insemenzamento.
Invece all'inizio il lavaggio per eventuali citologici, ci credi?
Ma no, sinceramente no, non la facciamo mai.
Ora ripeto, se c'è qualcosa da esplorare, da decidere, ma il citologico non lo facciamo,
non lo facciamo quasi mai, devo essere sincero.
Anche su questo mi trovi d'accordo?
Bene, mettiamo il sacchetto un po' più grande, poi dobbiamo mettere il puntino sulla cosa.
Mettiamo subito il punto, vai. Almeno un punto qui ora, qui c'è abbastanza, insomma è stretto,
non dovrebbe metterci problemi, ma il puntino lo mettiamo lo stesso.
Nelle gassettomie totali o nelle Roo, magari anche quelle robotiche, l'entero l'entero
la facciamo, tendiamo a farla fuori
facciamo dall'accesso
quando si estrae il pezzo operatorio
è più rapida
l'unico
lo facciamo dentro quando il paziente
è obeso, è sovrappeso
quindi a quel punto
facciamo dentro
però tendiamo a farle fuori
insomma
non credo sia il vantaggio
l'obeso con il cancro dello stomaco è dura
è dura
è dura. Questo proprio per evitare che sglitti tutto sopra. Ma sai, il principio è che la
natura non l'ha fatto lì in quella posizione, lì lo dobbiamo far passare e dobbiamo evitare
farcelo restare. Quindi fare la breccia nel mezzo colon non troppo larga e un puntino nel sacchetto.
anche questi sacchetti
dopo tanto siamo riusciti a ottenere
questi sacchetti
completamente
introducibili, diciamo questa memoria
sono piccole cose però
ti aiutano perché
quelli grossi, io non so te che sacchetti
usi, quelli
questi però ci permettono
vedi?
noi, ora non mi ricordo neanche
però abbiamo sacchetti
che sono molto funzionali
a volte la verità è che
ci troviamo anche materiale
che non proprio noi scegliamo
esatto
questo è un altro discorso
a cui bisogna stare attenti perché dobbiamo sempre
essere padroni dei nostri gesti
noi addirittura
in Toscana nelle commissioni
nelle gare
c'è gente che fa le cose
se no poi ci troviamo
ci stiamo battendo
in Toscana
c'è la fallesta c'è a livello regionale frano fatte tutte le cose tutte le le
legali quindi sarà ancora più difficile accontentare tutti la cosa migliore dice
abbiamo a disposizione tutto è il singolo se poi uno sceglie di operare
con i diamanti volete dopo un anno qualcuno gli dirà di no
Allora, qui mettiamo, prendi un attimino i cosi, no, tengo qui, non voglio lavare, prendilo te Eva, prendi il bianco, poi facciamo passare i sacchetti attraverso l'accesso umbilicale, vediamo anche quell'altro,
qui c'è l'omento che avevamo tolto all'inizio
e anche questo diciamo è un trucchetto nel senso
se lasciamo l'omento attaccato allo stomaco
diventa un problema maneggiare lo stomaco
invece noi lo stacchiamo, lo mettiamo qui dentro
e poi è molto più semplice con uno stomaco snello
ed è oncologicamente ineccepibile
Certo, uno leva l'omente. Un'altra cosa dov'è? Sì, aspetta, fai vedere.
Però prendi tutti e due. Vai, perfetto.
L'hai preso? No, aspetta.
Aspetta, aspetta, aspetta. Tieni questo, uno.
Non ci muoviamo insieme se non si riesce.
Poi quest'altro. Prendi, girati di fatto e non tira.
Vai, prendi Eva. No, no, hai preso troppo. Vai, lì.
tira fuori i fili, non li può tirare fuori, allora niente, dai ora metti il drenaggio, vai, mettiamo il drenaggio, allora, il drenaggio lo mettiamo da qua, si metti da lì, metti da lì, vai, ok, fai vedere, vai, mettiamo un drenaggio ovviamente grande del 24, tubulare, in modo che per qualsiasi evidenza, freni bene, non è passato,
se si mette si mette serio la passaggio ma poi ci si alla fine ci si riesce
vai
tieni questo
tieni la paper
non ci passa niente
vai
c'è dentro
ci passa sempre
e oggi non ci passa
alla fine forza di bucare
con l'abilità che hai dimostrato
la magnacrità del gesto
e la precisione ti concediamo
assolutamente
un secondo più o meno del tuo
Se questo è il problema, ti auguro di avere sempre questo problema a punto.
Vai dentro, guarda se siamo più fortunati, no vabbè, vai, fai vedere l'elenaggio per favore, l'uscita, vai, indietro, indietro, allora, ti amo un po' di soldo Deno, vai, vai, fissa, si pulisci un attimo, tanto è brutto, respiriamo un pochino,
Pulisci un attimo, ora prendiamo con una Joanne i due sacchetti e poi da fuori facciamo passare
attraverso l'accesso umbilicale ed è finito.
quindi riprendiamo
ce l'hai già sempre lì
ecco perfetto
questo lo porterei così
bene noi ora
tiriamo fuori i pezzi
e abbiamo finito
ti ringrazio a nome anche
di tutta la sala, mi complimento
anche se non ne hai bisogno
per la gestualità e per la maniacalità del gesto
ti ringrazio tanto
mi sono divertito perché poi alla fine
il nostro mestiere è fatto davvero di passione
e di soddisfazione
E lavorare così vuol dire far appassionare anche i giovani.
Bene, grazie.
Buon lavoro.
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