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24° CAD anno 2013 F. CORCIONE splenectomia
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Stiamo iniziando l'intervento di splenitomia per un caso particolare, avete letto dalla slide?
Si leggeva poco, è meglio che spieghi.
Un signore che nella sua storia clinica aveva una lesione splenica, probabilmente un angioma, non si è mai capito,
o comunque una tumefazione ovviamente benigna, ha avuto un trauma e dopo il trauma,
Per dei dolori al fianco sinistro ho fatto un ricovero e una valutazione diagnostica d'urgenza che ha evidenziato un grosso ematoma intrasplenico, questo qualche mese fa, che non si è ridotto probabilmente perché è un ematoma sostenuto da una tumefazione.
Infatti vedete la milza è come se fosse calcifica, bianca, è una cosa un po' strana e quindi indicazione a questa spenectomia perché questa lesione è rimasta stabile in due mesi e non si è assorbita come normalmente avviene per un ematoma e quindi a questo punto hanno posto un'indicazione alla spenectomia.
Vedete che quadro strano intradominale, avete le immagini interne?
Il quadro strano per tutta questa zona biancastra della milza, caso particolare, e vi volevo farvi vedere la disposizione di Trocars per questo intervento che avviene col paziente in posizione laterale.
L'ho spiegato ieri, ma mi ripeto a beneficio dei colleghi giovani che sono oggi in sala, che tutta la chirurgia di lato, quindi sul rene, rene, milza, ha tratto notevole beneficio dall'idea di un chirurgo canadese che ebbe l'idea di ruotare il paziente per questa chirurgia
con l'intento di avere il vantaggio di non trazionare i visceri per accedere alla regione.
Questo poi addirittura viene magnificato dal fatto che in questa posizione i visceri cadono sul pavimento,
l'organo lo possiamo sospendere e soprattutto non esercitando trazioni abbiamo con la disposizione TROCAL
che in questo caso è quasi a raggio sottile, abbiamo la possibilità di lavorare direttamente allo splenico
in questo caso senza interferenze con le ansie, senza problemi di ritrovarsi in addome con gli strumenti.
Quindi con un'ottica che è perpendicolare all'ilo, le mani arrivano direttamente
e questo quarto trocar laterale servirà poi nelle fasi dell'intervento a sospendere la minza.
Quindi adesso le immagini intraoperatorie per cortesia che mostrano che c'è una flessura un poco alta, poco poco il tavolo un po' più giù per piacere,
poco poco il tavolo un po' più giù, quindi andiamo a mobilizzare la flessura ma non come facciamo col colon,
Siamo proprio sulle inserzioni diaframmatiche del colon, però vedete come qui si vede il gerota e come qui noi facciamo una preparazione lateromediale del colon.
Chi è? Chi è? Ok, basta così. Allora abbiamo una bella esperienza sulle sprenetomia, abbiamo pubblicato recentemente il saggio Galendosco per la nostra esperienza riguardante 300 casi di sprenetomia.
Non avendo urgenze non mi è mai capitato un quadro del genere che, ripeto, secondo me non è legato solo all'ematoma ma alla patologia preesistente.
I vari esami propendevano per un angioma, il fatto sta che questo quadro giustifica l'indicazione, a mio avviso, di ispettomia.
Quindi andiamo a preparare, a liberare prima queste aderenze epiproiche.
preferisco non lacerarle tirandole verso la mia mano sinistra quindi sezionarle anche se rimane
un po' di epigono adeso alla milza ecco qua e adesso esporre l'ilo quindi andiamo innanzitutto
a preparare i vasi del polo inferiore che provendono alla gasso adenale che qualche
Qualche volta risparmiamo quando vogliamo eseguire una sprenettomia parziale, abbiamo visto che questi vasi possono essere risparmiati abbastanza agevolmente
e vanno a errorare la parte inferiore della milza, vi date una bipolare, vanno a errorare la parte inferiore della milza e quindi risparmiandoli noi la parte inferiore della milza
la possiamo preservare per una near total sprenettomi come l'abbiamo chiamata.
Chi è? Scusatemi, non riesco a capire. Il signore è un po' corpulento. Un altro dei vantaggi dell'asperitomia in questa posizione è legata anche al fatto che vediamo meglio il passaggio sul pancreas e quindi da quando usiamo, ma questo ormai sono anni, questa posizione, le raccolte postoperatorie, gli ascessi, le fistole pancreate sono drammaticamente ridotte, grazie a Dio.
L'abbiamo sezionato in primissi i vasi del polo inferiore, sono piccoli, autonomi e a questo punto nella nostra tecnica standardizzata procediamo all'apertura del legamento gastroesplenico per accedere alla retrocavità.
sembra quasi una cistite di chieno cocco
l'immagine è incredibile
veramente incredibile
chiaramente merita un'istologia
e quindi saremo costretti poi
a estrarre la milza
con un fan e stilla
e non amorcellizzarla
bene il legamento gastro
splenico qui
tiriamo sulla parete dello stomaco
per evidenziarlo
e a questo punto
cerchiamo di guadagnare la retrocavità attraverso questo legamento
che è piuttosto spessito, un po' perché il paziente è un po' corpulento,
un po' perché ha avuto questo trauma, adesso non so quando è inciso il trauma
o quando effettivamente, aspetta questo ce lo allunghiamo un po',
c'è una patologia che è cronica.
Allora qui vedete ho fatto un piccolo occhiello, perfetto, ecco qua,
Quindi sono entrato nella retrocavità, continuo nella mia dissezione dei vasi brevi, vado a prepararmi tutta la grande curva dello stomaco, il vaso breve è più grande, quindi lo tratto in un modo un po' diverso.
Ecco qua, inutile dire che la laparoscopia per questi interventi ormai rappresenta il gold standard, già da tempo, la magnificazione dell'immagine la fa da padrone in un angolo, in un distretto piuttosto buio, quale quello dell'ipocondrio, quindi chirurgia ipocondriaca, il senso anatomico del termine se c'è ancora ruotolo, ovviamente non il senso psichico del termine.
Grazie a tutti i suoi personali di allontanarsi.
Salutare.
Allora, siamo adesso nella retrocavità dove scopriamo pancreas, arteria splenica sul bordo pancreatico.
A questo livello, più o meno a pochi centimetri dall'ilo, andiamo a preparare l'arteria nell'ottica di mettere una clip per devascolarizzare un po' la milza e preparare meglio poi l'ilo quando ci accederemo.
ridurne il volume pure
esatto
soprattutto ridurre poi anche
l'entità
delle dimensioni dell'avena splenica
che sono sempre considerevoli
e quindi permette una più facile
dissezione dell'avena stessa
mi date un disettore
per potersi
mi date l'ultracision
un po' di linfonodini come sempre circondano l'arteria
adesso il cistico
quando dico il cistico mi ricordo
La chirurgia open, il cistico era lo strumento che serviva per la colicisti, no?
Dando il cistico, dando il disettore si dovrebbe dire.
Anche l'arteria la vedo molto sclerotica, non riesco a raggiungerla bene.
Ti farò vedere dall'altro lato, scusa.
Dall'altro lato, dall'altro lato.
No, sto male combinato. Vediamo un po' che possiamo fare.
Scusa, tu c'hai una mano libera, perché non entri e me la abbassi un po' qua?
Forza, qua. Abbassa qui? Ok. Oh, ecco perché.
Mi devi la mano libera e non me lo decidi.
Entra qua, fammi vedere.
Però posso fare una cosa, mi dai una clip, il tracisio, posso fare una cosa, prepararmelo
perché non la vado a sezionare, ecco qua, pronto, pronto, si, pronto, ok, non si sente, il microfono per piacere
Franco ci senti? Sì, io non sento, sentivo dei rumori in microfono ma non mi sentivo, eccomi qua, siamo ricollegati
Allora adesso abbiamo clippato l'arteria e ci dedichiamo adesso alla mobilizzazione della milza nel tentativo di appunto peduncolizzarla il più possibile e evidenziare poi bene l'ilo e provarci l'avena la più detesa possibile perché grazie a questa legatura cosiddetta preventiva,
la cosa che si faceva e si fa anche in open ovviamente, permette di avere poi una maggiore
compianza dell'ilo. Andiamo sul legamento splenorenale e quindi la mobilizziamo posteriormente.
Effettivamente è una cosa strana però, questo bianco è segno dell'organizzazione dell'ematoma
che è rimasto intra-parenchimale, inizia un po' aumentata di volume, sono 16 cm di lunghezza.
Un ematoma calcifico in definitiva?
Sì, si è calcificato, quindi intorno a una patologia resistente.
Ma il trauma quanto tempo fa l'ha avuto?
Più di due mesi fa.
E in due mesi non credo che si sia potuto calcificare in questa maniera, o no?
È strano, perché poi si ha una riduzione dell'ematoma,
invece più o meno è rimasto stazionario.
infatti il paziente poi era terrorizzato
perché qualcuno ha detto che non si doveva muovere
si poteva rompere la minza anche per un colpo di tosse
tutto questo
però posso anche cadere per le scale
stasera
sarendo quelle di casa mia
è chiaro che si doveva operare
anche questa distensione
c'è un po' di
però posteriormente è morbida
anteriormente è calcifica
e questa mobilizzazione della minza
permette di poi aggredire
meglio il lino e di guadagnare dei minuti preziosi per detendere la vena, quindi tutto
il sangue refuo ritorna.
Quindi più morbido anche per questo, io penso.
Probabilmente anche per questo, sì.
Questa manovra sarebbe stata più difficile senza legatura.
Allora, solleva un po' adesso la tua.
Allora, il quarto strumento, questo qui, afferra il giallo qui e mi sospendi la minza
in alto, serve ad aiutare proprio il chirurgo, ecco qua, adesso qui accediamo all'ilo,
l'accediamo dal basso in alto tenendo presente che questa mobilizzazione della minza ci ha
permesso di mobilizzare anche l'ilo e quindi di stare più lontano possibile dalla coda
pancreatica, ecco qua, qua sono le cini pancreatiche, siamo già nella coda pancreatica, però
Però essendo qui nell'ilo noi abbiamo minori possibilità di andare a provocare delle lesioni della coda.
Ecco qua.
E siccome un paziente è un po' corpulento,
preferisco entrare nell'ilo dall'alto,
che altrimenti rischio di non vedere bene i vasi.
Ecco qua.
Allora, questo è un primo vaso.
Chiaramente qui ne avremo più di uno perché non andiamo sul tronchi principale.
Siamo quasi nell'ilo, che è un rischio sotto certi aspetti, perché qualunque lesione vascolare a questo livello poi determina una lacerazione, ecco qua, arterio-dene, prima un cistico, maggiore difficoltà nel recupero dei vasi stessi.
Allora, questo evidentemente è, ecco qua, l'avena è un ramo arterioso, si vede bene qui, il ramo arterioso è il ramo venoso collaterale, talmente piccolo che...
Anche perché è deteso.
È deteso, sì. Ma dicevo, mi viene voglia di legarlo insieme all'arteria.
Ma se non lo vuole volare non succede niente.
siamo a palazzini e quindi questo non può avvenire
vai
vai ultracisio
l'ho liberato per farvi vedere ma è talmente piccolo
che non abbiamo problemi
sezionarlo insieme
ok
adesso
mi porto verso il tronco che abbiamo
sezionato prima
vedete bene il pancreas
qui
eccolo qui adesso si vede proprio bene
quindi siamo nello spazio fra pancreas e milza eccolo qua eccolo qua il nostro spazio il nostro
percorso ok ultraciso e questo ovviamente è uno dei vantaggi di questa posizione come vi dicevo
prima perché nelle posizioni a paziente obbligo è difficilissimo poter vedere questo passaggio
sul pancreas ci scolliamo lo portiamo in basso in modo da evitarne traumi e quindi complicanze
che fa il suo percorso
verso l'ilo
eccola qui, non pulsa perché è legata
preventivamente
ok, va da sotto
e adesso teniamo l'ilo
esposto, il pancreas giù
la minza quasi
completamente preparata
liberata
e i vasi che vengono dall'arteria qui
allora, mi date comunque
un disettore
e una clip poi
poi l'irrorazione della minza è quando di più aberrante possa esistere, nel senso che non ci sono regole,
vedete qui abbiamo una riforcazione dell'arteria, allora a questo punto dobbiamo andare anche più giù verso il tronco principale,
evitiamo tutte queste crippe, dai, è preciso, basta far saltare quest'ultimo ponte, abbiamo la visione dell'ilo dal sotto, ecco qua,
Questo è il tronco principale e vicino abbiamo l'avena, il tronco dell'avena, ok, basta andare qui, evitiamo di mettere tutte queste clip inutilmente, il zig zag che fa l'arteria è incredibile, vedete, mi date a lavare un po', c'è l'avena dietro, non voglio prenderla con il dessettore, ok, adesso mi date il cistico, vedete come è appuattata l'avena, completamente appiattita.
me lo staccato ok infatti i progistici cronici evidentemente eh sì sì perché aveva comunque
una lesione preesistente quindi comunque in questi casi c'è sempre ok sezionato qui
Qui posizioniamo la vena e ci troviamo già il pancreas libero, ancora dissettore,
qui si sono rinfonuti i peri arteriosi e la vena eccola qui.
Tutte queste sinecchie sono espressioni proprio di fatti logistici.
Ecco qua, non mi rilassare un po' la testa, ma tutto il contrario.
Ok, datemi la dissettore.
Sono andato sul tronco comune in modo da evitare tutte le dissezioni lari.
ecco qui il vantaggio della regatura
vedete è diventata proprio
veramente
e quindi basta a questo punto
veramente una sola clip
pensare quando facevo le prime
splenectomie con la posizione supina
era un'impresa circondare la vena
era un'impresa arrivare all'ilo
dalla posizione supina, era tutta un'impresa
i terpeni duravano dalle 2
alle 3 ore, ma non è solo
il tempo, anche il gesto
chirurgico era più faragginoso
c'era minore
anche la tecnologia
aiuta moltissimo
ti ricordi prima del coagulare
le prime rispettomie con le forbici
dissettore e clip
uncino
è cambiato
non si vedeva il pancreas
eccolo qui
penso che siamo a buon punto
nel senso siamo di nuovo
sul legamento spirono-renale
siamo che è integro
e quindi dobbiamo
soltanto portarla fuori
non abbiamo ancora finito
la nostra giornata
mi sembra ora di andare anche a riposarsi
no no non abbiamo finito
non so se c'era
che cosa c'è da fare
no ieri non si poteva venire purtroppo
la giornata campana abbiamo finito
noi alle sette e mezza
il collegamento l'abbiamo tenuto fino
alle diciotte e trenta fin quando
Varezzini ce l'ha consentito
è stata una bella giornata piena
oggi spero di finire un poco prima
perché abbiamo in programma
ancora due colon, uno tumorale
e uno diverticolare
ti vuoi proprio divertire oggi
mi so divertire di più
ho fatto un pancreas
distale, un surreno, una grossa
eniatale, mi dispiace che non c'era
la grossa eniatale
meritava, poi
un grosso tumore del sigma, grosso
con T4
poi un colon destro
sul rene l'ho detto
e poi un altro
un diverticolare con conservazione
della mesenterica
una giornata campale devo dire
allora vediamo da dietro per piacere
esci esci esci
lascia tutto
però fai venire qui
vai da dietro
no no fatto già
qua c'è il diaframma che è preso
vedete è infiltrato
dal diaframma che è infiltrato qui, purtroppo. Tu dici che è infiltrato? Io penso che sia in
aderenza. No, no, è infiltrato nel senso di aderenza, ovviamente. No, no, no, è infiltrato...
Per cui ti conviene andare più verso la massa per non aprire il diaframma. Sto sulla massa,
però qui... Eh, vabbè, è difficile. Piano, piano. Portare via così, in modo smusso. Eccolo qua,
e si è ridotta la massa ma già quando abbiamo fatto per la legatura preventiva prof si è visto
subito e poteva lavorarci da dietro altrimenti all'inizio sembrava veramente sì sì senti ma
Ma l'attacco, questa massa, che contenuto aveva?
Ematoma, con calcificazione.
Liquido, insomma, contenuto liquido.
O sangue, dicevano.
Esatto, però la cosa strana è che non si è ridotto in due mesi e mezzo.
E poi c'erano calcificazioni e soprattutto c'era una lesione del polo superiore
che era stata interpretata come angioma, prima del trauma.
E voilà, la pitombolo, abbiamo una garzina dentro, calola qui, dateci da lavare, il campo è pulito, il pancreas è preservato, mettiamo comunque un drenaggino, ok.
Adesso se la regia dà le immagini esterne, dopo fai un fanestil, vero?
Sì, sì.
Certo, la diagnosi non è facile farla.
Eh no, poi è tutto.
Sarà un'ematoma?
Dato le immagini esterne, facciamo vedere anche il passaggio, allora noi abbiamo due trograde 10, quindi quello dell'ottica resta stabile, le immagini esterne le avete?
Ora ci fai vedere le immagini esterne, così vediamo la posizione, memorizziamo questa posizione che è stata estremamente favorevole per questo caso e credo per tutti i casi di sprenectomia.
Ho cambiato la mia mentalità e quindi il mio approccio da quando, a più di dieci anni fa, incontrai, vedete l'immagine esterna prima che rimuovo il toro?
Sì, sì.
Hai Deletra, colui che insieme a Philips si può vantare perlomeno in Europa, è stato lui il primo a fare la prima sprenettomia, quindi grande esperto di sprenettomia, poi lo è diventato.
Io presentai alla società francese chirurgia alla paroscopica, la mia esperienza ricordo di 80 sprenettomie alla paroscopica con la posizione alla francese e dopo lui si complimentò, venne vicino e disse però ha mai provato la posizione laterale?
Io dissi no ma io mi trovo bene, non ho nessun problema, guardi la provi e cambierà la sua vita e così è stato, l'ho provato subito quando sono rientrato e è cambiato completamente, tempi rapidissimi, guardo l'orologio penso che è durata mezz'ora.
Allora, vedete il nostro sacchettone da 15, io lo inserisco dopo aver modellato sull'orifizio del trocar dove c'era il trocar da 12, il passaggio di questo bag, alla cui estremità abbiamo fatto uscire un po' a forma di cono in modo da facilitarne l'introduzione, ecco qua, quindi per via transparitale.
entra in addome, se date le immagini interne, ok, lo apriamo tutto, cerchiamo di recuperare l'animale, il bestione, eccolo qua, giocavamo a basket, ok, adesso via, lo repertiamo perché lo estrarremo per fun and steal, ok, dateci di nuovo il trocar, si, trocar la 12, taglia il filo, ok, perfetto.
Io posso andarmi a prendere il mio ennesimo caffè, se non ci sono domande, e Angelini fa...
Vorremmo sapere dopo quando è stato estratto il pezzo, se aprendolo si ha un'idea della patologia.
Verosimilmente è un vecchio ematoma e poi avrà avuto un altro trauma che ha fatto un altro ematoma.
Lo facciamo vedere dopo in uscita, Piero, dopo in uscita tutto il pezzo, però aprirlo proprio i nostri anatomopatologi, poi ci scrivono sul responso, reperto di milza arrivata aperta e quindi...
Allora, perché non chiami l'anatomopatologo, lo fai salire e gli dici, fai vedere in diretta l'apertura, perché veramente è un caso estremamente interessante.
Io sono Alberto Del Genio
mi sono allontanato per ovvi motivi
di fame
mi fa piacere che è stato aperto il pezzo
volevo sapere le conclusioni
è un ematoma
in sezione la pulpa russa
appare gli aspetti emorragici
ma fondamentalmente
con la colpa rossa trattenuta. Quello che colpisce la superficie esterna è questa sorta di cotenna
di consistenza dura elastica che probabilmente sarà una reazione fibrosa, qualcosa che ci da poi
da verificare microscopicamente. E come si vede anche all'interno diciamo una parte del
paringhima della milza è interessato da questa reazione, da questa neoformazione.
Procedendo con delle sezioni seriate, noi lo facciamo per vedere se ci sono altre
nodularità all'interno del paringhima e in effetti viene fuori, come si vede, ancora
questa sorta di cappusola accessoria, diciamo così, della milza che è molto, in
In questa sezione si vede ancora una spessura maggiore, traslucida.
Il tessuto nervoso potrebbe essere uno schwannoma, perché io operai una volta uno schwannoma della minza.
Crediamo di non trovarci di fronte ad una lesione neoplasticatura, ovviamente poi da definire isologicamente
ed anche in base poi all'anamnesi, alla storia clinica della pasina.
la sala vuole sapere il parere
dell'anatomo patologo
una diagnosi
anche se non istologica, macroscopica
chiamiamo al libro cosiddette
noi vecchi patologi
e anche qua si vede ancora
l'ispessimento di questa
ripeto, una sorta di cappusola
della mente
e l'interessante pari inchima
anche in base
si vede diciamo anche i vasi dell'amizia sono un poco espressi ma questo è
normale nelle persone di una certa età diciamo ok penso che
AI 对话
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