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26° CAD anno 2015 M. PAVANELLO polipo del cieco non asportabile endoscopicamente
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Pronto? Mi sentite dalla sala?
Sì, siamo, vi sentiamo?
Perfetto, ciao, io sono Panzera da Milano e ho il piacere di seguire il tuo intervento e introdurci alla sala.
Piacere, ciao. Allora, noi adesso iniziamo, stavamo aspettando a fatti voi, vedete le immagini esterne.
Vi diciamo solamente due righe, il dottor Senagiotto che è il mio aiuto vi dirà qualcosa sul caso
e poi vi facciamo vedere un'emicoletomia destra, la paroscopica classica con anastomosi intracorporea.
Che tu fai abitualmente?
Che io faccio sempre così, come la vedrete oggi io faccio solo e esclusivamente così.
Bene, allora il paziente ha 75 anni, è un maschio.
È arrivata la nostra osservazione dopo una colonoscopia che è stata eseguita a seguito di un riscontro a un attack pet di una zona di ipercaptazione a livello del ceco.
Questa TAC PET è stata fatta perché il paziente aveva una tosse produttiva da alcuni mesi,
è stata fatta una diagnostica standard del torace con quadro di adnessamento lingulare.
L'attacca del torace ha suggerito poi la TAC PET perché c'era una linfadenopatia mediastinica
e quindi questa è poi la diagnostica che è stata fatta e quindi la diagnosi che è stata posta in colonoscopia
con un riscontro di una vasta lesione polipoide del ceco non asportabile endoscopicamente con una displasia di grado medio.
Allora se possiamo andare alle immagini esterne, noi abitualmente lavoriamo in 3D con braccio robotico, questa è la situazione, il braccio robotico che serve come vedete e sapete per la telecamera e il posizionamento dei trocca che è un posizionamento classico per la laparoscopia.
Se ci li fai vedere è per piacere perché c'è molta discussione, ombelico sì ombelico no?
No, io ombelico no, ormai da tanti anni ombelico no, i trocker sono in fianco sinistro come vedete, distribuiti alla Gela nel fianco sinistro, quindi ho uno nella linea ombelicale laterale quindi per la telecamera e due esterni per gli strumenti operatori.
Quello per la telecamera è uno da 10, quello per lo strumento di destra è uno da 12 perché poi qua ci andrà la strutturatrice e gli altri due trocker, sempre qui uno da 5 e contro laterale uno da 5.
Sono quattro trocker in totale, due 5, un 12 e un 10.
Il contro laterale lo metti sempre a priori o solo durante l'intervento?
Sempre a priori, ma è la tecnica che vi faccio vedere oggi, è la tecnica che noi abbiamo standardizzato diciamo così al mille per mille, non ha molte variabili.
E quindi vi facciamo vedere quello che normalmente facciamo noi, lavorando in 3D. La 3D noi riteniamo ormai che sia una tecnica consolidata e sia il presente e non il futuro, nel senso che ci dà dei grossi vantaggi, soprattutto se associata al braccio robotico, perché il braccio robotico, come ben sapete, permette una stabilità d'immagine che con la tridimensionalità si magnifica ancora di più.
Allora possiamo passare, vedete già le immagini interne, qui abbiamo, allora vi faccio vedere, un'aderenza sul cecco, l'ultima ansi leale è questa che io vi faccio vedere adesso, l'aiuto con questo trocker qua sta tenendo fondamentalmente le appendici piploiche sul cecco, ecco qua.
Qui abbiamo questa situazione, questi sono i vasi ileocolici, mesenterica superiore, origine dei vasi ileocolici.
Vorremmo vedere dall'interno.
Fate vedere per piacere l'interno.
L'interno, ok.
Allora scusate, asse ileocolico, mesenterica superiore, origine questa dei vasi ileocolici.
Quindi l'aiuto sottende quello che è il cecco o le appendici del cecco, piploiche.
Noi apriamo inizialmente il peritoneo viscerale, chiamiamolo così, all'origine dei vasi glicolici.
Così fai anche una bella linfectomia.
Assolutamente sì, andando all'origine.
Come ti trovi con questo strumento?
Allora, io credo che sia uno strumento assolutamente efficace e soprattutto l'articolazione che vi farò vedere durante l'intervento, che è questa,
è veramente una cosa che ci aiuta in moltissimi casi
ormai in tanti interventi avere l'articolazione è diventata una cosa veramente vantaggiosa
è uno strumento veloce
io ero un po' scettico all'inizio
in realtà adesso non lo sono più
nel senso che non ero un amante della radiofrequenza
non lo sono diventato ma nello stesso tempo credo che sia un vantaggio
Perché associata a un'articolazione diventa quasi uno strumento da dissezione, cosa che, come sapete meglio di me, la radiofrequenza non è.
Si intravedono già i vesili occolici, noi andiamo a trovarci il piano retroperitoneale sulla told di destra.
Che è fondamentale per i nostri giovani ascoltatori della sala.
Importante trovare il piano e come parametro e punto di repere trovarsi chiaramente il duodeno da qua, che adesso andremo a vedere.
Quindi se tu dovessi comunicare alla sala un paio di skills su questo passaggio, cosa consiglieresti?
Come vi ho detto prima, prima il repere dell'origine dei vasi leocolici, che vi ho fatto vedere che è questo, eccolo qua, e successivamente andare proprio sul piano retroperitoneale, eccolo qua, che vi sto facendo vedere.
È un piano che come vedrete è un piano esangue, eccolo qua, è un piano assolutamente esangue, qui dietro adesso ve lo farò vedere, c'è in questa posizione qua dove c'è il mio strumento c'è il duodeno, che tra l'altro lo possiamo vedere da qua, ma chiaramente gira di qua.
ecco la fascia, vedete bene che qui non servono grossi strumenti di energia in questa fase qui
perché basta calare quella che è la fascia di Toad
e si va a fare una dissezione assolutamente esangue sul piano che a noi interessa
chiaramente si può aprire un po' di più qua
quindi uretere e vasi gonadici che scendono insieme alla fascia
assolutamente stanno giù
i tempi che vi faccio vedere sono i tempi che noi facciamo sempre questi
Quindi non abbiamo delle varianti.
Qui vedete già la vena gonadica, questo è il nostro piano, lo vedete.
Il gas a che pressione ce l'hai?
14 per ora, se l'anestesista non ce lo fa calare.
Prima nell'intervento precedente abbiamo avuto grossi problemi, per chi l'ha visto avevamo un intervento più complesso,
chiaramente questo è un intervento di routine, avevamo un intervento complesso che era una hernia esofagea gigante,
ma con grossi problemi per la paziente di pressione, abbiamo lavorato tutto l'intervento a 8-9 di pressione, quindi vi lascio immaginare, qui è un intervento di routine, ecco vedete, andiamo ad aprirci un po' di più qua, poi apriremo il resto, vedete come col braccio robotico l'immagine, anche voi non avete, non percepite il vantaggio della tridimensione,
però col braccio robotico vi assicuro che la cosa è veramente, diciamo così, fantaggiosa ed ha anche un riposo per il chirurgo.
Immagino che la stabilità è imbarazzante.
Si lavora molto bene, quindi devo dire che è un grosso vantaggio.
Io lo consiglio a chiunque, soprattutto chi si sta approcciando alla tridimensionalità.
Secondo me non si può esimere davvero una tridimensione senza un braccio robotico perché è una questione fisica, l'immagine tridimensionale è un'immagine che arriva attraverso i due occhi, sono due immagini diverse, queste due immagini si vanno a sommare nel nostro cervello per cui due immagini hanno bisogno di più stabilità rispetto a una che è la 2D e quindi di conseguenza è fondamentale.
Ecco, vedete come questa articolazione dello strumento sia veramente utile, sia veramente utile.
Ti permette di raggiungere degli angoli che non raggiungerete con uno strumento retto?
Va molto bene quando fate le flessure difficili, quando fate i vasi brevi difficili, quando si fanno anche nel retto basso, nel retto basso devo dire che ha veramente un perché.
Ecco, vedete come stiamo dissecando la fascia di Told, ormai uretero e vasi sono scesi, l'importante qui, qual è il nostro altro punto di reppere in questa fase qui, in questo tempo dell'emicotermia destra, è la ricerca dell'ileopsoas.
Quando arriviamo alla parete, quindi all'ileopsoas di qua, sappiamo di aver completato questo tempo chirurgico.
Non so se sei d'accordo con me.
assolutamente
è un po' anche a sinistra
insomma, concettualmente
assolutamente sì
assolutamente sì
ecco qui abbiamo
vedo con piacere che sei molto cauto
nelle tue manovre
e sfrutti molto quella punta
mi sembra molto morbida
molto dissecante
del Cayman
sì assolutamente
questo è uno strumento che ti permette di fare questo
come ti ho detto all'inizio questo è un piano esangue
Quindi non servono manovre di sezioni. Se il piano è giusto si va tranquillamente, perché è un piano anatomico, quindi non ha bisogno di altro. Le manovre veloci non servono. Tanto più possiamo affrontare un discorso della tridimensionalità.
La tridimensione ormai è quasi dimostrata in letteratura perché quei pochi lavori che stanno uscendo e ne escono sempre di più sono concordi, a parte il vantaggio del 3D e poi ne possiamo parlare quanto volete, ma sono concordi nel dire che gli interventi sono più veloci e voi tutti vi chiederete perché sono più veloci?
Per un semplice motivo, perché i movimenti sono meno, numericamente meno e più lenti. Sembra impossibile ma è così, un movimento più lento ma movimenti che sono meno come numeri rende l'intervento più veloce.
Vedo che non fai gas assolutamente, che non fai opacizzazioni da gas.
No, no, no, non credo. Ecco qua, io qua sono all'origine degli liliocolici, è chiaro che questo non è uno strumento a dissezione come può essere un ultrasuoni, per definizione la radiofrequenza non lo è, però credo che si possa andare a disseccare i vasi ugualmente, stando un po' cauti anche qua e quindi non è un problema.
Io se possibile a volte li faccio separatamente, dipende, a volte quando magari è un po' più difficile li puoi fare anche assieme, non cambia assolutamente niente.
L'importante è andare all'origine.
Ma tu la vedi la mesenterica o ti limiti a sapere che sei vicino?
Sono qui e quindi mi è sufficiente.
Per quelli sembra dei linfonodi, quelli che vedo che stai...
Questi qua?
No, quelli sotto.
Questi qua?
Io mi tengo qua per scrupolo, però non sono convinto, però in ogni caso non mi cambia, nel senso che mi tengo là.
Fallo per noi, dai.
No, può essere, può essere, sai, non è assolutamente, vedi, in ogni caso questa è l'origine che io sto cercando.
Certo.
Direi che questo strumento così articolato vi assicuro che è un grosso vantaggio.
Io ripeto, non credevo, non pensavo che avere un'energia articolata non mi desse niente di più di quello che mi aveva prima, invece l'energia articolata ne vale la pena.
Eccoci qua, qui siamo come vedete all'origine, mi dai l'uncino, ecco è chiaro che con questo strumento le manovre, chiamiamole fini delicate, non vengono.
Io non credo che lo strumento, ecco per esempio uso l'uncino, cosa rarissima per me perché per me l'uncino non lo ritengo neanche uno strumento chirurgico, è molto brutto eccetera.
Però in questi casi è chiaro che...
Sai che potresti sollevare onde di critiche con queste tue affermazioni forti?
Lo so, lo so, ma io sai non è che mi vergogno a dire quello che penso, per cui dopo rispetto le opinioni di tutti e credo che la chirurgia sia fatta anche di opinioni diverse, nel senso di abitudini diverse.
però questo è
l'uncino io non lo uso praticamente mai
se non nella colecisti
però in questo caso vi faccio vedere
che è chiaro che avendo la radiofrequenza
l'uncino mi serve per fare questo tipo di manovre
eccoci qua
ci dai per piacere adesso le clip
ma la tua ferrista è senza gli occhialini?
lei sta guardando un monitor in 2D
perché lei, essendo dall'altra parte
il monitor 3D è uno solo
in sala
e di conseguenza lei guarda
un monitor 2D
hai visto che non mi sfugge niente
bravo, complimenti, mi piace
no, uso questo
ecco qua l'attenzione
si può tagliare anche col caiman
l'attenzione è non toccare le clip
perché se tocchi le clip butti via lo strumento
come tutte le radiofrequenze
come tutte le radiofrequenze
lo fai fino a 7-8 mm ti fidi?
ti devo dire che se ho le clip
non mi costa niente metterle sinceramente
le sfide di questo tipo
sono sfide
qui però vedo che stai pulendo la grande
io non so se per te
che stai operando
è rilassante tanto quanto
per noi che ti vediamo
ma hai un fare veramente
soft
io credo che operare
in questa maniera con questo tipo di strumentazione
sia veramente rilassante, hai detto la parola giusta, infatti una delle prerogative tra l'altra della 3D è che il chirurgo non si stanca, perché il chirurgo ha...
Però non le prime esperienze, io l'ho provata, le prime esperienze è un po' devastante.
Dipende cosa provi, ecco il duodeno è questo, vedete che va sempre calato, poi lo...
Io in genere qui adesso mi fermo, la manovra successiva è sempre questa, io vado in parietocolica destra, adesso facciamo questa aderenza, mi mobilizzo la parietocolica e la flessura, poi vado a sezionare l'ultima ansileale, tanto per i tempi che io faccio.
Quindi per ora non ti interessi dalla parte flessura destra?
No, la faccio adesso quando vedrai
Mi pulisci Monica per favore
Adesso quando vedrai risalgo da qui
E la facciamo
Ecco, qui metto di solito questo
L'aiuto che
Chiudi
Così delicato
Così delicato
Così
Ok
Ci spostiamo all'ultima ansa
Eccoci qua
Adesso dall'ultima ansa vado in su
Certo
Immobilizzo tutto
E ti ritrovi perché hai già fatto da sotto
Bravissimo
Tra l'altro, con questo strumento, essendo articolato, muovo anche molto meno le braccia per forza di cose, perché mi basta muovermi.
Ecco, vedi, questo piccolo ematoma mi dice che sono già dove ero dall'altra parte.
Certo, certo.
Ecco, rischi con questa manovra, non in caso così ideale, di riprenderti l'uretere non ce ne sono?
zero perché ormai l'ho calato assieme ai vasi
l'abbiamo visto prima
quindi io quando mi tengo proprio su questa riflessione qui
l'uretere assolutamente
io non lo vedo
sono lontano
eccoci qua vedi
ecco qua la nostra che è un piano chiaramente esangue
il piano che avevamo visto prima
quindi questa è una
diciamo così una chirurgia assolutamente anatomica
è un caso emblematico
per far vedere comunque
credo sia giusto come
almeno come facciamo noi
l'emicoletomia destra
scusa per questa piccola pausa
adesso fai la doccia
parietocolica destra
che è già fatta
è imbarazzante
quanto a lentezza
equivalga efficienza
nel nostro lavoro credo che i movimenti
devono essere movimenti concreti
i movimenti inutili non servono a niente
e ti fanno perdere tempo
ma per piegare lo strumento
cosa c'è? Una leva esterna?
C'è un pulsante, lo facciamo? Possiamo
fare una ripresa esterna? Un attimo, per piacere
Allora, ecco qua
Beh, sì, per gli sponsor
ma anche per noi, così capiamo come serve
Ah, fantastico, semplicissimo, destra e sinistra
È molto semplice
anche se secondo me va migliorato, perché
devi avere delle dita che
un po' lunghe
se lo avvicinano la cosa è migliore
comunque basta fare così e così
Poi è analogo quando cuore delle stapler
quando fai le stapler
certo certo certo però vedete che è utile che è veramente utile ecco diciamo per i giovani
che da qui in poi comincia la parte difficile dell'intervento che può essere la parte più
difficile eccoci qua vedete che qua siamo già praticamente in flessura vi faccio vedere questo
è il colon qui che arriva la flessura arriva là in alto ma adesso pian pianino ci arriviamo
tendenzialmente tendi sempre a risalire
verso la flessura
si io faccio sempre così
adesso tra un po' mi fermo e seziono
l'ultima ansa in modo che mi sposto tutto verso l'alto
dopo sai
ognuno poi sceglie
io penso che questa sia una strada estremamente
efficace, semplice
l'importante
ecco una cosa è farla in un modo
farla in un altro ma standardizzarla
non inventarsi a ogni intervento
una cosa diversa
visto che tu parli di giovani che probabilmente
ci sono lì che ci guardano
non è che ogni intervento devono dire
beh ad oggi come lo facciamo, no
la standardizzazione che sia una sia l'altra va rispettata
ma quanti colon destro fai in un anno?
circa
abbastanza, quanti ne facciamo?
200?
200, 250
destri?
sì sì
destri ne facciamo un 100 e
120, 130
120, 130
30. Direi che hai i numeri per standardizzare. Allora spostiamo l'irene, scusa che vado un
attimo qua così, la spostiamo un po' più giù, ti tieni così, così, ok finiamo qua la flessura,
andiamo, questa è la flessura come vedete, il malato, tanto per intenderci il paziente,
è girato
sul fianco di sinistra
con un pelino di
Trendelenburg
che voi vi chiederete perché Trendelenburg
serve all'inizio per esporre i vasi
gli alcolici, poi siccome non facciamo
tanti movimenti lo lasciamo così
cioè ma il letto è girato
o il paziente è girato?
il letto è girato verso di noi
sul fianco sinistro
ah ma il paziente è normale
no no il paziente è supino
intendevo
il letto
eccoci qua
finiamo qua, prepariamo poi di là
io mi sono preso
quello che è la flessura
fondamentalmente adesso
con la pinza dell'aiuto
qui in sala ti fanno i complimenti per i numeri
sì beh
forse c'è anche un po' di invidia
forse
ma chi è venuto qua a vedere
ogni tanto qualcuno viene
sì in effetti i numeri sono quelli
allora
Allora, ecco qua. Adesso l'aiuto tiene l'ultima ansa.
Certo. A quanti centimetri la interrompi?
Ma guarda, in genere saranno un 10-15 centimetri, sempre quello più o meno.
Adesso il mio punto di reppere più che altro è questo, capisci dove sono arrivato prima.
Eccolo qua. Questo è il mio punto di reppere, quindi mi conforto di conseguenza così.
Come vedete questo deve essere un intervento esangue.
Noi in genere non usiamo, neanche non lo tiriamo fuori l'aspiratore,
nei colon, ormai perché se si seguono i piani giusti non c'è nulla da fare, l'anatomia è anatomia.
Poi soprattutto come vedete il fatto di avere un'immagine ferma, stabile, fissa è veramente una cosa che rende tutto più semplice
per chi opera e per chi guarda.
Allora, adesso noi sezioniamo l'ansa, io uso normalmente un iDrive, quindi con carica Tristepol, nell'ultima ansile A le usiamo sempre una Gold, perché vanno bene tutte, ma ormai abbiamo standardizzato la Gold,
45 in questo caso. Quei micro sanguinamenti che a volte si vedono sull'affondamento non ci sono con la Gold, la Gold è un pochettino più bassa.
bella quella elettrica
noi la usiamo da parecchio tempo
devo dirti che
è molto bella
qua si può usare di tutto
se parliamo di colon destro
però quando andiamo sul retto molto basso
devo dire che l'iDrive ha un suo perché
nel retto basso
ci dà veramente dei grandi aiuti
adesso da qua in poi vorrei che tu andassi
spiegando bene
e dicendo
i skills, i trucchi che usi
perché qui è la parte che
anche a chirurghi esperti
può creare un pochino più di difficoltà
specie se poi
pensi di fare un anastomosi intracorpore
perché fino a qui
è stata una passeggiata
ok, allora sollevato
il grande aumento, andiamo a vederci
quello che è il colon trasverso prossimale
questo, d'accordo?
più o meno pensiamo, siccome questo è un ceco, andremo qui
facciamo una emicrotomia destra
classica, quindi andiamo a sezionare
sul trasverso prossimale
allora in questo caso cosa facciamo?
seguiamo la nostra strada
dal duodeno e andare
a trovare i vasi colici desti
che sono qui, che sono
lì dentro. Quindi da dove è interrotto
diciamo così dall'ileocolica
ti spari su verso
il trasverso? Assolutamente
certo, l'ottica è un po' sporca
ci dicono, adesso la puliamo, benissimo
così
allora scusate, allora noi
Noi con questa tridimensionalità abbiamo a disposizione due tipi di ottiche, questa che è una ottica più leggera, tra virgolette, che ha un autofocus e poi possiamo usare anche un'ottica che è un po' più pesante senza autofocus, hanno delle prerogative diverse, una ha bisogno come questa di una camicia monouso, l'altra invece non ha bisogno di niente.
Parliamo sempre di 30 gradi?
Parliamo sempre di 30 gradi e noi usiamo 30 gradi sempre tranne nelle colecisti.
Ok, allora avete visto qui c'è l'ansia, la flessura che fa un po', ecco perché il nostro trasverso è un dolico trasverso, in questo caso, eccolo qua, a noi interessa questa parte qua, se volete che vediamo più o meno dove sono i vasi colici destri li andiamo a vedere e sono più o meno a questo livello qua, adesso andremo a vederli.
Allora, una piccola variante dei tempi tecnici può essere questa, a volte quando magari questa è un pochettino più adesa sulla parte bassa, allora andiamo a farci direttamente la parte della dissezione cosiddetta colepiploica.
ecco vedete i vasi sono nascosti
però adesso mi sembra che sia estremamente favorevole
ok così
vai pure avanti Carlo che facciamo vedere
vedete come si vede bene adesso perché i vasi codici destri sono qui sotto
direi che è fondamentale la trazione del quarto trocar a destra
ma sì lo usiamo sempre non è che lo mettiamo al bisogno
il bisogno secondo me c'è sempre
non è quel 5 mm che ti cambia
se non hai micoletomia destra
per cui sai quando vai a fare la trazione
l'importante in chirurgia
che sai meglio di me è l'esposizione
anche i vasi colici destri
li prepari sempre vedendoli?
eh sì, no no, li prepariamo sempre
vai un po' più avanti
vedete come i movimenti
anche della telecamera
sono veramente pochi
certo, ma che colonne usate?
e che braccio robotico usate?
usiamo l'esculap
con il braccio dell'esculap
e come funziona quel braccio?
che io non ho avuto ancora il piacere di usarlo
tu ci muovi la telecamera
lui cosa fa?
allora se fate vedere l'esterno del dottor Sanagiotto
capite subito come funziona
lui ha un telecomando in mano
faglielo vedere Carlo
ecco qua
lo vedete
invece che tenere in mano la telecamera
tiene in mano il telecomando
a volte lo fa addirittura il chirurgo operatore
è che così il chirurgo
in questo caso si concentra sulla diretta
è standardizzare intervento
per intervento con paziente per paziente
il posizionamento del braccio
noi abbiamo degli infermieri bravissimi
che sanno esattamente ad ogni intervento
a seconda della tipologia del paziente
dove mettere il braccio
il braccio va sempre
contro laterale
mi dai la gaie un attimo
scusatemi di questo sanguinamento
fammi vedere
sono io che ti distraggo un po'
no no
sono io che ho sbagliato
mi fai vedere Carlo?
è una banalità però
da fastidio vedere il sangue
quando un intervento è sangue
ok dammi una gazzetta che
puliamo un secondo visto che
non ha diretta le sue esigenze
beh non devi neanche
è tutto troppo facile
se uno va a casa comincia
parte e arriva lì e si taglia le vene
ok mi dai le clip
questi sono i nostri vasi
vedete come anche qua il piano è
un piano assolutamente anatomico
e sangue
le famose clip per
dormire meglio
le famose clip per dormire
meglio
si può anche fare
e mi è capitato anche a me come a tutti di farlo
con lo strumento però
tutto sommato
come te, però è un must
di ogni congresso
io metto le clip per dormire meglio
si si no infatti
ecco io qua
stai fermo
scusami tornando a un discorso serio
tu in quell'ambito
dei vasi
di destra
individui e leghi
solo quali?
sui vasi collici destri, chiaro che se devo fare
una emicoretomia destra allargata
a sequenare l'origine eccetera così sono molto vicini non sono vicinissimo all'origine ma sono
oncologicamente corretto per fare una microtomia destra con un polipo del ceco ecco qui come
vedete ho raggiunto il margine del colon quindi praticamente ho risolto il mio problema adesso
io questo tempo do all'aiuto vediamo su Carlo un attimo do all'aiuto il colon trasverso prossimale
vicino a dove andrò a sezionare
più o meno così
mi devo
fai così
adesso vado a
liberarmi
eccolo qua, vado a liberarmelo adesso
cominciando dalla colecisti
non è un paziente
magrissimo, ma oramai i pazienti magri
allora scusate un attimo
perché questo dolico qui
è meglio che tu mi prenda qui
così
Ho seduto accanto a me una giovane signora che fa tutto un altro mestiere e mi dice ma non sanguina mai in chirurgia?
Eh dipende, non faccio commenti a questo proposito, ma la chirurgia non si dovrebbe sanguinare perché la chirurgia è anatomica, è anatomia.
Io infatti quando sanguino mi arrabbio con me stesso perché probabilmente la prima cosa che penso è di aver sbagliato un piano.
Devo dire che bisogna anche dare onore al merito che molto spesso non ci sono sanguinamenti perché abbiamo a disposizione delle strumentazioni che grazie a Dio ci favoriscono anche questo.
Certo, certo, certo.
Non è più il tempo.
La capacità tecnica, il sapere, insomma la chirurgia è l'arte da andare per piani, mi insegnavano 40 anni fa.
Assolutamente sì.
Poi se multitasking, bruci e tutto insieme?
Sì, di solito ti devo dire che io lavoro, purtroppo in questo intervento non ce l'ho perché ne avevo una e le altre mi si sono rotte.
Lavoro generalmente con lo strumento che vedete a destra e a sinistra la joan, che è una joan normalissima.
In genere uso una joan bipolare.
Per cui non la tiro neanche fuori, capisci? Se c'è bisogno gli do la bruciatina e basta.
Ecco qua dobbiamo semplicemente finire di liberarci qui.
Scusami, ti ringrazio, adesso ti cedo a un nuovo commentatore e complimenti ancora.
Sì, grazie mille a te.
Ciao, sono Aldo Cagnazzo.
Ciao Aldo, ciao.
Ciao, come stai?
Bene e tu?
Bene, bene. Ho visto l'intervento, complimenti.
Sì, abbiamo già liberato, ci manca di liberare la parte di qua, sì, abbastanza.
Avanti Carlo, un po' grassetto adesso.
Sì, in quel punto lì sì.
Senti, ho visto che ti sei liberato la doccia parietocolica destra subito.
Sì, sì.
È un tempo che fai sempre oppure ti veniva bene così?
come ho detto all'inizio vi ho fatto vedere
quella che è la nostra standardizzazione
ci comportiamo sempre così
sempre così
perché
a volte personalmente
lo sfrutto più come punto di trazione
di contrattrazione
per esporre meglio
i piani
lo faccio per ultimo
sì c'è chi lo fa per ultimo
come lo fai tu
io ti dico lo faccio per primo perché poi mi ribalto tutto di qua quindi una
trazione inversa se vogliamo. Adesso finito questo tempo qui siamo
abbastanza ben messi perché dobbiamo solo sezionare il nostro colon il
duodeno adesso lo vedremo ma l'abbiamo già ben isolato e spostato quindi ecco
come vedi qui c'è già l'ematoma della dissezione posteriore già fatta ecco qua
Sì, adesso sei in ottima posizione. È molto bello lo strumento che stai usando.
Molto bello, molto comodo, soprattutto per l'articolazione, oltre che per la velocità e l'efficacia. Devo dire, è un ottimo strumento.
Ecco, vedi il piano. Come avrai sentito, noi lavoriamo in 3D sempre. Si vede, con braccio robotico, con una grande stabilità d'immagine.
ecco qua abbiamo
scusa
no no prego
dicevo che la 3D in effetti è la grande
ti dà un grande vantaggio
direi assolutamente
assolutamente sì
ecco adesso vediamo
quanto ancora vogliamo fare
questo è un cecco come ti avranno detto
così per piacere
quindi non è che ci serve di andare
chissà dove ma siccome comunque noi facciamo
l'anastomosi intracorporea
ci liberiamo un po' semplicemente qua ma niente di più
vediamo di liberarci un po' qui
problema dibattuto sempre l'intracorporea o l'extracorporea
che vantaggi ritieni che ti dia l'intracorporea
io credo che sia dibattuto semplicemente perché purtroppo in letteratura non c'è nulla di assodato
perché non ci sono casistiche adeguate
io non lo trovo molto dibattuto perché sono fermamente convinto sull'efficacia dell'intracorporea
l'intracorporea
ti permette intanto
di non dover mobilizzare troppo
ti permette di non fare
la parotomie inutili
in pararetale
che non è come fare una piccola fanesti
per estrarre il pezzo
come in questo caso
ti permette di fare un'anastomosi bella ampia
cosa che l'extracorporea non ti permette
perché in genere ti vedi quelle anastomosi
su buchi piccoli, piccole, strette
che dopo devono andare dentro
Quindi io sinceramente, pur avendo iniziato, penso come tutti, con l'extracorporea l'ho abbandonata da tantissimi anni. Io credo che questa sia una stamosi sicura, efficace, che ti permette una mobilizzazione corretta e giusta.
Ti ha portato via più tempo rispetto all'extracorporea?
assolutamente
ti rispondo subito
credo che questa sia più veloce
perché il tempo che ci metti a fare
l'anastomose tracolporea, questa è molto più veloce
adesso ti farò vedere, soprattutto con l'utilizzo
del V-Lock è chiaro che
abbiamo la possibilità
di farlo
in modo veloce
io sto scegliendo quella che è la parte
che secondo me è questa da
sezionare
quindi la parte che ci interessa
come vedete deve andare
Qui è già liberata, quasi del tutto, andiamo a finire qui, sezioniamo con iDrive 60 viola, spero che si veda e soprattutto dimmi se non si capiscono i piani.
Ok, vediamo. Vi faccio vedere, questo è già tutto mobilizzato, ci manca solo questa piccola lacinia qui. Ecco qua. Allora, andiamo a vedere questo. Questo secondo me è il punto in cui possiamo pensare di sezionare.
Di qua avevamo già, vedete la colecisti, già fatto tutto, liberato tutto e quindi direi che siamo a buon punto per poter sezionare.
Allora l'aiuto tiene più o meno qui dove a monte della linea di sezione, tieni così, ecco questo è pulito, andiamo con l'iDrive, usiamo sta iDrive 60 viola, in genere una carica a volte due, ecco dipende un po' come sapete dalla grandezza.
Ecco, per mettere la retta bisogna che l'aiuto tenga così, no, così, non mollare i ferri, ok, vediamo un po' qui, ecco qua, vedete, l'abbiamo presa praticamente, spero si veda bene, mi sembra che l'abbiamo presa tutta, siamo perpendicolari al colon, questa è una cosa importante, eccoci qua, beh, datemi una 45, ferma, ferma.
metto una 45 per una questione di scrupolo
perché vedete che non è completamente preso
non mi sembra il caso di scherzo
no, ha fatto
la paratomia di servizio poi la fai
una piccola funnest
l'ho già segnata
magari ve la fanno vedere
lo stiamo vedendo
perfetto
ecco, il pezzo dovrebbe essere
non credo che ci siano sorprese
doveva essere completamente mobilizzato
lo mettiamo temporaneamente
come vedete se i piani sono corretti
non ci deve essere sangue
ci prendiamo adesso
l'aiuto prenderà
la linea, il colon
vicino alla linea di sutura, cioè qui
perché andiamo a vedere un attimo
com'è, ecco qua
qua Carlo
perfetto, un po' verso di lei
ribaltiamo
tutto questo aumento
verso l'alto, ci andiamo in cerca dell'Atenia, fammi vedere, eccola qua, chiaramente il repere è l'Atenia, perché a noi interessa l'Atenia, ferma, questo è il nostro intestino, il nostro ileo, dobbiamo vedere che non sia torto, motivo per cui ti dicevo non ho bisogno di grosse mobilizzazioni, vedo che non è torto perché questa è l'origine, io credo che l'intracorporea sia realmente la nastomosi da fare,
poi posso essere chiaramente, si può dibattere finché si vuole. Punto.
Hai un'iso o un'antiperistaltica? Sempre isoperistaltica, rigorosamente isoperistaltica.
Adesso io metto in genere un punto di repere dalla parte a monte, chiamiamolo così,
perché la do all'aiuto che sta tenendo quella roba lì, gli do un puntino che mi serve, in questo caso qua così.
Così, calcoliamo più o meno la lunghezza, ma la lunghezza insomma non è un problema, possiamo anche fare una cosa del genere, ok, questa è una tecnica che abbiamo standardizzato e che comunque insomma io ho fortunatamente degli aiuti,
qua c'è il dottor Sanagiotto che fanno
normalmente questo intervento
perché come tutti gli altri
interventi ma standardizzando
la tecnica poi tutti ci troviamo bene
parliamo tutti la stessa lingua
anzi alle volte non c'è la necessità
di parlare
infatti
eccoci qua
non vi sto a dire
chiaramente i vantaggi
di avere
forbice di avere una tridimensione soprattutto quando si parla di strutture motivo anche per
cui prima parlavamo della velocità è chiaro che se lavori tridimensionale anche un altro
discorso cambia la vita si cambia la vita e come ok ecco come vedete l'aiuto adesso tiene così ok
tieni adesso un'altra joan per favore che la mettiamo bene vediamo com'è ecco qua questa
Questa è la nostra anastomosi.
Ecco, questo è il nostro verso.
Direi che cade benissimo.
Ok, uncino.
Dai ancora, Giovan, per favore.
Così.
Ecco, c'è questo grasso qua, stavamo guardando, che ci copre un po' la tenia qui.
Ma penso che sia questo, è il suo.
Sì, esattamente.
Si vede abbastanza bene.
Bene, mi dai di nuovo l'uncino, per favore, Giovan.
Ecco, adesso io quello che faccio normalmente sono piccoli tip and tricks come dicono
Allora mi avvicino al colon
In genere l'apertura del colon la faccio un pelino più prossimale a me
Cosa vuol dire?
Vuol dire che non la faccio qui ma la faccio quel mezzo centimetro più in qua
Questo non è un particolare da poco
Perché adesso vedrete quando io poi entro con la sotturatrice che mi favorisce non poco
Uncino
Ci lasci nella suspense
no no è semplicemente un problema di posizionamento di strutturatrice che mettendola dentro prima nel
colon e girandola se fai quel mezzo centimetro ti favorisce non poco allora strutturatrice allora
strutturatrice uso una 45 è più che sufficiente 45 viola allora la branca chiaramente più grande
entra nel colon, giusto? Allora vi faccio vedere, giriamo, è bella questa situazione anche per questo
l'angolo, ora entro prima questa, ok ok ok vediamo qua sotto Carlo, sta ferma, ecco vedi se io la
facevo tanto vicino a me faccio fatica a fare questa manovra qua, quel mezzo centimetro mi
aiuta non poco ecco qua vedi questa è almeno la mia impressione un bel trucchetto eccola qua
allora l'altro invece cosa importante che ti permette questa strutturatrice è quella di non
aprirla completamente perché il buco torna un po indietro centra l'immagine carlo allora io
apro poco qua vedete la sfilo aprendo poco in modo che non allargo troppo sto buco rimane
più regolare anche come
contorni
ecco allora il buco è questo
adesso io per chiudere faccio
due continuette di V-Lock
qua la domanda che mi aspetto come al solito
è quella perché non una
ma due e semplicemente perché
prendo tutto spessore e semplicemente
perché l'ho sempre fatto così
non mi ha mai creato grossi problemi
per cui continuo a farla così
rispetto a chi la fa in uno
ma io la faccio in due
ecco parto sempre dall'angolo
prossimale perché quest'angolo qua è la cosa più importante di questa chiusura e
quindi se tu lo fai dalla parte di qua lo chiudi sempre perfettamente se tu
cominci di là rischi di non farlo bene perché il punto debole di questa
struttura assolutamente chiaramente vedete spero si intuisca come i
movimenti comunque sono pochi perché la tridimensionalità ti consente di fare
pochi movimenti assolutamente se concordo movimenti più
precisi oltre che più contenuti assolutamente infatti dicevamo prima
quel collega prima che ti precedeva che i lavori che stanno uscendo sulla
tridimensionalità dicono si è più veloci in realtà ci si muove molto più
lentamente e molto meno per questo motivo se più veloci nell'intervento
risparmi molto di più anche come fatti assolutamente fa i movimenti più
più efficaci e ne fai meno
direi che è una buona
risposta al robot
in pratica
qua apro un capitolo molto importante
io credo che questa
che il robot, l'unico vantaggio del robot
ormai avendolo usato anch'io sia realmente
la visione tridimensionale
e poi tu sai meglio di me quali sono gli ultimi
lavori usciti sul robot
parlo dello studio Roller di Wexner
ormai il robot
credo che il reale vantaggio
sia la tridimensionalità
però la tridimensionalità di queste
strumentazioni qua è superiore
alla tridimensionalità del robot
che ha una posizione viziata
e non ha questo tipo di
dettaglio
poi è anche un discorso
costo-beneficio forse
tra l'altro che non è da poco
e anche di tempi
sotto certi aspetti
di approntamento
del campo e tutto il resto
oltre al fatto che questo
Questo non ha bisogno di materiale dedicato a monouso, il robot sì.
Ecco, il motivo per cui ti dicevo faccio due strati, in realtà è che prendendo tutto mi resta fuori un po' di mucosa, mi dà fastidio vederla.
È una questione estetica, invece a fondo quella mucosa lì con altro stratterello veloce, come vedi i tempi per fare questa una strada...
Anche se è già molto convincente.
Sì, direi di sì.
Meglio essere ancora più convinti a volte.
Assolutamente.
Come vedi i tempi sono realmente ridotti all'osso, non è che qua sia questione di tempi.
Poi tu metti un drenaggio oppure?
Allora, io metto un drenaggio sottoepatico, lo metto sempre, qua si può discutere, io lo metto.
Sottoepatico?
Sì, lo metto vicino all'anastomosi che cade sotto il fegato, insomma lì vicino, dopo ti faccio vedere.
allora metto sempre una clipetta che poi a fondo col prossimo strato forbice ok e poi chiuso tanto
perché l'intervento praticamente finito poi chiudo comunque il meso non so tu cosa ne pensi io lo
chiudo semplice faccio quello che facevo e faccio in aperta il meso colon lo chiudo con punti
staccati avanti si deve pulire l'ottica adesso la puliamo subito qui da noi ci dicono di pulirla
come vedete voi bene e allora lasciamo così sai e questo ecco è un motivo per cui ce l'hanno detto
è che con il con la 3d veramente vedi il dettaglio quindi se vedi anche un pelo di fumo qualcosa del
genere che si nota, qui lo notiamo, vediamo magari poi con la trasmissione il dettaglio.
Sul nostro schermo non si vede, però può essere che se lo vedete voi per la 3D anzi.
Come vedi questo è proprio un vero affondamento, insomma niente di più.
È il punto della sicurezza.
ecco
l'anastomosi per quanto mi riguarda è finita
adesso chiudo
il meso
come lo chiudi?
punti staccati?
no no no faccio dei puntini staccati
adesso ti faccio vedere
puoi mollare questo poi togliamo questo
ok
così appena
vedete come si vede bene l'anatomia
un duodeno
ok
Lo chiudi perché hai avuto dispiacere in passato?
No, fortunatamente no, ma ti confesso una cosa, siccome ho parlato con colleghi, qualcuno mi racconta dei dispiaceri che hanno avuto lasciando la breccia aperta di ansia, insomma cosa vuoi, siamo sempre lì, cosa ti costa farlo? Poco o niente praticamente, quindi uno dice, siccome lo faccio in aperta, mi hanno insegnato quando ero piccolo,
che si faceva
e ora lo continuo a fare
anche se qui c'è una breccia molto larga
sempre da dubitare
quando ci sono piccoli buchi
assolutamente
una cosa di questo genere
che ci sia un problema
magari
però è giusto fare quello che si è
deciso e standardizzato
si infatti
non cambia assolutamente nulla
dal mio punto di vista
ci vorranno almeno altri due puntini
finiamo di fare questa cosa
C'è esperienza di transizioni, sto parlando della chiusura dell'accesso di servizio nell'anastomosi laterale, hai mai fatto transizioni, hai usato le due strutturatrici rettilinee per chiudere l'accesso di servizio?
incrociando
no no non l'ho mai fatto
io no
anche per quanto riguarda per esempio la stessa anastomosi
che hai visto adesso
la faccio per lo stomaco
per le gastectomie
e così via
per le entero entero fatte dopo ricostruzione
ho sempre fatto queste
non ho mai chiuso il moncone
con le strutturatrici come dici tu
sono quelle cose
sai quando poi vedi che
non ti danno vantaggi ulteriori
e vedi che la cosa va bene
continui a fare quello che fai
no no ma dal momento che qualche dispiacere
lo danno ogni tanto
questo tipo di
io sono convinto che
se ci sono dei reali vantaggi sono il primo
sono sempre stato uno di quelli che se vedo il vantaggio
mi do da fare a provare
se vedo che però il vantaggio
la cosa non mi dà niente di più di quello che già faccio
assolutamente
non mi va la pena
se dopo rispetto
chi li fa perché probabilmente ognuno
poi siamo sempre là
abituato a fare una cosa
come dicevo prima
è non inventarsi e dire
oggi come facciamo, cioè oggi
colo a un destro che abbiamo visto oggi
domani ti trovi a farlo
e cominci
dallo grande aumento
no, io credo che vada
standardizzata la cosa
che tu la cominci di qua o di là
vabbè, l'importante è
farlo sempre alla stessa maniera
perché è questo che ti permette i vantaggi e di avere risultati migliori e di capire anche gli
errori delle volte e di capire chiaramente gli errori un ultimo punto forbice ne metto uno
perché è giusto metterlo perché qua come vedete c'è ancora qualcosina è finita lì forse non
servirebbe ma noi lo mettiamo perché comunque una breccia c'è e non ci costa nulla chiaro che
qua mi si può dire una continuità si faceva prima è vero però non cambia niente è stato
totalmente rapido
direi che
nel senso che metto un drenaggio
come vi ho detto facciamo la funnesty
e togliamo il pezzo
io vi saluto
perché devo raggiungervi
e devo venire a Roma adesso
e altrimenti perdo il treno
lascio il mio aiuto e ci vediamo lì
complimenti
grazie
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