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28° CAD anno 2017 Ospedale S. Andrea - La Spezia S.C. Chirurgia - Direttore: Stefano Berti
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Come c'è lì? Sono io? Presentiamo il nostro caso clinico, intanto che eravamo collegati noi abbiamo fatto un tempo dell'intervento che diciamo è un pochettino dibattuto,
in chirurgia laparoscopica che è lo scollamento collo-diploico e l'intervento è una gasettomia,
negli intenti è una gasettomia con l'infagonettomia per un cancro advanced. Adesso vedremo. Il
dottore Sukamiri, il nostro specialista in formazione qui dall'Università degli Studi
di Vigilio, la scuola di specializzazione in chirurgia generale, proseguirà a farvi, a
illustrarvi questo caso, questo caso clinico.
Buongiorno a tutti, ricordo il saluto dell'intera echipo della struttura complessa di chirurgia
urinaria del dottore Stefano Berti dell'ospedale Sant'Andrea di La Spezia, quest'oggi l'echipo
si comporrà di chirurgi Stefano Berti, Franco Melisa, Doda Laura, il primario merito Emilio
il palco, l'anestesista di Parma Nicoletta, il direttore della Sottocomplessa di Anestesia
e Reanimazione San Cinzia, il tecnico di anestesia Zuccarli Rossano, gli infermieri di sala Vino
Mascia, Coloretti Enrica, la strumentista Lago Marsino Armando, il coordinatore infermieristico
Ricci Stefano e l'operatore sociosanitario Lungo Magli. Andiamo alla presentazione del
caso clinico che mi costa oggi, che riguarda un uomo di 55 anni, la cui anamnesi patologica
carinata, è sostanzialmente negativa per patologie di rilievo e che da maggio di quest'anno
ha presentato una dispepsia ingravescente che si è complicata ad ottobre con la comparsa
di episodi di vomito e maleno. Il paziente è infatti andato incontro ad una progressiva
ammizzazione e un calo ponderare complessivo di 16 kg. È stato quindi avviato un percorso
diagnostico-terapeutico presso i nostri musiconi, per cui oltre agli esami endoscopici e radiologici
che vedremo tra pochissimi, è stata anche sottoposta la valutazione dei principali markers oncologici
che sono i risultati negativi. L'esame endoscopico ha mostrato la presenza di un processo produttivo
stilizzante ulcerato a carico della regione entriale, su cui sono state eseguite delle biopsie multiple
che ci hanno detto che si tratta di una donicarcinoma poco differenziato ulcerato erdoe negativo, ha eseguito ovviamente tactoracea e taccadona di stadiazione, la tactoracea è risultata sostanzialmente negativa, la taccadona ci ha confermato la presenza di questa grossolana lesione espansiva ulcerata a carico della regione antropilorica con l'interessamento dell'angulus e l'infodeno amigalile evidenti a livello della piccola curvatura.
Ecco le immagini dell'attacco di cui vi ho appena parlato, che mostrano appunto la lesione. Purtroppo durante il completamento del percorso diagnostico-terapeutico il paziente ha presentato il metemese, per cui qualche giorno fa è stato costretto a ricorrere al pronto soccorso del nostro nosocomico, ricordato e sottoposto a trasfusione.
Il paziente ovviamente è stato discusso con la nostra abitudine, con i tassi del regio di Roma,
con il team dell'Aper G.A. e del nostro istituto, che ha concordato che la strategia ottimale
in Italia fosse appunto una distruttoria sul totale con l'alimentamento di 1 di 2 e di guerra paroscopica.
Grazie.
Spezia, mi sentite? Regia di Roma.
Perfetto.
Che bussotto.
Torniamo in diretta, io ho appena concluso l'escolamento con le Bibloico, sapete che questo è un tempo che qualcuno in laparoscopia non ritiene necessario, sto parlando ad esempio di figure autoregoli, di chirurghi non invasivi che si sono dedicati a questo tipo di chirurgia,
come il professor Zagran, ad esempio, che forse è uno a livello europeo o una delle eminenze grigie di questo tipo di intervento,
bene, lui non precede allo scollamento colo diploico, ma bensì alla sezione del gassero colico.
Sapete che la questione oncologica è comunque aperta, diciamo che noi da sempre il mio maestro mi ha insegnato a riprodurre in laparoscopia i gesti oncologici, non i gesti tecnici ma i gesti oncologici che noi eseguiamo in chirurgia open
per cui nella nostra scuola chirurgica si pratica l'escollamento del collo di blocco.
Non è una questione semantica, perché questo passaggio è time consuming sicuramente
e come vedete anche poi rende il campo operatorio abbastanza sporco.
Ecco, diciamo così, perché c'è tutto questo sanguinamento diffuso, quello che gli americani chiamano, gli anglosassoni chiamano oozing, che in laparoscopia è fastidioso perché toglie luminosità, perché costringe a delle manovre ripetute di pulizia del campo operatorio.
Però diciamo che in questo che non è sicuramente un paziente esile, vedete questa diposità centripeta, insomma caratteristica di tutti oramai i nostri pazienti, qui deve essere ben rappresentata.
Questo è il tempo con cui in genere iniziamo la fase disettiva dell'intervento, vedete mi sono facendo lo scollamento collo-gitloico, anziché la sezione, io mi sono già preparato l'area di freddo, eccola qua, vedete, qui sotto ci sono i vasi collici medi,
puliamo un pochettino, perché vedete che questo, e io risalendo, grazie proprio a questi
vasi codici medi, grazie soprattutto alle branche codiche della Henle, io piano piano
vado a ritroso e risalgo sul grippo del gatto di Plage, e in questo modo diciamo faccio
un'oxiresi compartimentale
infonodale
ecco
dottoressa
l'equipe
ha fatto il sottoscritto
l'equipe operatoria
è composta
dalla dottoressa
Trancone
che oramai ci sopporta
da diversi anni
noi sopportiamo lei
la seconda della giornata
e dalla dottoressa Dova, specialista in formazione, anche lei dell'Università di Genova.
Per questo ringrazio il professor Giannetta che è sempre stato molto generoso nella concessione della frequenza
intanto ai nostri specializzanti tutti in genere
e poi al nostro centro di riferimento per la chirurgia non invasiva
perché diciamo che è sempre molto nutrita la schiera dei giovani colleghi
che ci vengono a trovare e passano parte del loro training insieme a noi
a presiedere tutto il mio maestro, il professor Falco
al quale toccherà in me vedermi vedere una sua creatura, doversi esibire, riprodurre quello che lui magari in un'altra maniera ci ha fatto vedere per tanti anni.
anni. Ci tengo a menzionare anche l'equipe anestesiologica di oggi, la dottoressa Di
Palma e la dottoressa Sani, la responsabile del servizio di scienze sani di anestesia
di animazione che sono presenti oggi. Perché l'equipe anestesiologica? Perché questa
Questa chirurgia si può sviluppare all'interno dei nostri ospedali se contemporaneamente si sviluppa il concetto di lavoro in team, team multidisciplinare, quindi tutti i soggetti presenti in sala operatoria condividono una filosofia,
che è quella dell'approccio minimo-invasivo al paziente, sia nel periodo operatorio, quindi pre-post-operatorio,
sono tanti anni che insomma molti dei dettagli, molti degli items presenti nel protocollo ERAS
vengono adottati nel nostro centro e questo ovviamente grazie al contributo degli anestesisti
e poi quindi tutta la gestione perioperatoria, una gestione che ben sapete risponde a dei depami molto precisi.
Devo dire che mai, io sono un po' di anni che sono, tutto il mio training è venuto qui alla stessa,
quindi sono tanti anni, ho visto l'evoluzione, la nascita di questa chirurgia e devo dire che mai, mai e poi mai,
Anche quando questo tipo di chirurgia era di sciogliandoli abbiamo avuto ostacoli da parte, dall'altra metà del cielo diciamo, quello che sta al di là del nostro pellino di campo operatorio.
Gli anestesisti ci hanno sempre supportato in questo. Devo dire che parlando in giro con tanti colleghi magari questo può considerarsi un'esperienza non comune perché molto spesso, soprattutto nelle fasi trecoci dell'addizione di queste tecnologie chirurgiche,
e quando il problema grosso sono i tempi che si dilatano, ecco, i tempi che si dilatano
gli anestesisti possono giustamente, all'interesse del paziente, richiamarci a condotte insomma
un po' più pratiche e soprattutto più spedite. Ecco, questo da noi non è mai veramente mai
Ci hanno supportato pazientemente, ci hanno aiutato molte volte nella gestione dei casi più complessi, gestione che avviene sempre comunque per il paziente oncologico in maniera multidisciplinare, quindi con una approfondita discussione dei casi anche nel periodo della pari.
quindi insomma con gli anestesisti dalla nostra tutto è sempre stato molto molto più agevole e più facile
allora vedete io mi sto, le immagini magari non sono eccelse però poi vi farò vedere anche la lesione
la lesione è veramente imponente, questo era un paziente che era candidato a una neodivante di Srinke
il G perché il tumore è veramente grosso, quindi anche qui sicuramente c'è positività
linfonodale soprattutto sulla radice della collica sinistra. Mi potete girare per ipotesi
al paziente verso destra per favore? Verso sinistra? No dall'altra parte grazie. Verso
sinistra del paziente
ecco lì
e quindi diciamo che poi
questo è un
intervento che viene dopo
un ricovero
mi sentite da Roma?
mi sentite da Roma scusate
la spezia mi sentite?
quindi ho parlato
per niente fino adesso?
molto bene
abbiamo fatto le prove generali
e oggi no
Prova 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9
Ok, regia di Roma
La Spezia mi sentite?
La Spezia mi sentite?
La regia di Roma
Eccoci, eccoci
C'è un poco ritorno in sala per cui non sento
Non so a che punto del discorso siete arrivati
Un attimo, sono il tecnico della regia
Dobbiamo sistemare un attimo l'audio
Ho capito
Mi fai vedere qua sotto cara, perché lo vedi dove sono infricati qua?
Grazie.
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Sì?
Posso parlare? Pronto?
Ma non ci stanno nemmeno vedendo?
Non ci stanno vedendo, ci stanno...
Sì? Pronto? Pronto? Pronto? Pronto? Ecco, parlo.
Quindi rifacciamo tutte le... Ecco, io vorrei sapere dove siamo arrivati,
cioè se la presentazione del caso clinico è stata... quindi non è stata sentita, eccetera.
allora ripetiamo tutto
ditemi quando posso
lanciare il dottor
professore regia di Roma
eccoci qua, la metto in onda su uno schermo
professore mi senti?
si la sento
benissimo
tra due secondi può cominciare a commentare
l'intervento
perfetto
a lei
ecco buongiorno a tutti
non so se mi sentite
attendo un cenno
perché ci sono stati
sino adesso dei problemi di comunicazione
e la regia
mi fa sapere se posso
se posso cominciare
il commento di questo intervento
sempre che
passa l'ACI
pronto? regia?
abbiamo idea se ci siamo o se non ci siamo?
dai
Grazie.
mele. Francesco se vuoi... Certo, va bene, vi porto il saluto dell'intera equip della
struttura complessa di chirurgia generale del direttore Stefano Berti dell'ospedale
Sant'Andrea di La Spezia, quest'oggi l'equip si compone appunto dei chirurghi Stefano Berti,
Francona Elisa, Dova Laurea, il primario emerito Emilio Falco, l'anestesista Di Palma Nicoletta,
il direttore della struttura complessa di anestesia e reanimazione Sani Cinzia, il tecnico di
di anestesia Zucchelli Rossana, gli infermieri di sala Vigna Mascia Coloretti Enrica, la
strumentista Lagomarsini Armanda, il coordinatore infermieristico Ricci Stefania e l'operatore
sociosanitario Lindy McGill. Ma andiamo alla presentazione del caso clinico di quest'oggi
che riguarda un uomo di 55 anni la cui anamnesi patologica remota è sostanzialmente negativa
per precedenti di rilievo ma che da maggio di quest'anno ha riferito la comparsa di una
dispepsia ingravescente complicata nell'ottobre di quest'anno dall'insorgenza di episodi
di vomito e melena. Il paziente è andato incontro ad una progressiva animizzazione
e ad un calo ponderale complessivo di 16 kg. Il paziente è stato quindi avviato al percorso
diagnostico terapeutico presso il nostro nosocomio che oltre agli esami endoscopici e radiologici
che vedremo tra pochissimo hanno visto anche la valutazione dei principali markers oncologici
che sono risultati negativi. L'esame endoscopico ci ha mostrato la presenza di un processo produttivo
ulcerato che interessava la regione antrale e che è stato sottoposto a multiple biopsie che ci hanno
detto che si tratta di un adenocarcinoma poco differenziato appunto ulcerato con aspetti
mucinosi e R2 negativo. Ha fatto ovviamente tac torace e addome stadiative, la tac torace è
risultata sostanzialmente negativa mentre l'attacco addome ci ha confermato la presenza di una lesione
espansiva a livello antropilorico e dell'angulus e la presenza di linfodenopatie lungo la piccola
curvatura. Ecco le immagini dell'attacco di cui vi ho appena parlato che mostrano chiaramente la
la lesione produttiva a carico della regione antropilorica. Purtroppo il paziente pochi
giorni fa a causa della comparsa di ematemesi si è dovuto rivolgere al pronto soccorso
del nostro nosocomio ed è stato quindi ricoverato e sottoposto a trasfusioni. È stato discusso
ovviamente come nostra abitudine nel disease management team dell'APERGI del nostro istituto
che ha concordato che la strategia ottimale di gestione del paziente fosse rappresentata
da una gastrectomia subtotale con linfadenectomia D2 con approccio videolaparoscopico.
Eccoci, allora, passalacci per piacere.
Noi, dicevo, intanto che non eravate collegati, noi abbiamo fatto una parte dell'intervento
che è lo scollamento colloepiploico.
Allora, lo scollamento colloepiploico che generalmente per questo tipo di chirurgia in open
un tempo irrinunciabile, sapete che in laparoscopia da qualche autore invece viene omesso, autori
come il professor Azzagra, quindi autori molto noti e con delle casistiche veramente di tutto
tutto rispetto. Noi da sempre invece pratichiamo lo scolamento colibriploico. Il mio maestro
che oggi ci onora della sua presenza qui in sala, Emilio Falco, mi ha insegnato che se
è una parte rinunciabile dell'intervento in open lo deve essere anche in laparoscopia.
e quindi insomma noi lo riproduciamo così anche in laparoscopia
fammi solo vedere qui se è già sotto o se è più sopra
perché a volte il rischio è di tirarsi su
qua ci siamo, perfetto
questo ultracesium
e quindi insomma noi lo facciamo
è un tempo che sicuramente porta via
è un passaggio che porta via molto tempo
Molto tempo e sporca un pochettino il campo, però ha dei vantaggi indiscussi, da qui quello adesso, soprattutto qui verso la destra del paziente, consentirmi di pulire bene la fascia di fredè.
Eccola qua, ve la faccio vedere, tutta ben rappresentata. Sapete che la frede è il crocevia della chirurgia sovramesocolica, sia per quanto riguarda la chirurgia del trasverso, ma la chirurgia del pancreas e ovviamente in questo caso la chirurgia dello stomaco.
nella chiacchierata solipsistica che ho fatto prima di essere collegato con la sala
ho parlato di quanto sia importante il concetto di team in questa chirurgia
in cui il chirurgo è uno degli attori di quello che succede in sala operatoria
e ho parlato dell'importanza del team anestesiologico, soprattutto per quanto riguarda la fase iniziale dell'esperienza di questo tipo di chirurgia
perché i tempi si dilatano e questo a molti anestesisti non è una cosa che faccia molto piacere.
Devo dire che invece, almeno qui da noi, dall'inizio, dagli arbori dell'introduzione di questa chirurgia avvenuta oramai più di vent'anni fa qua, gli anestesisti sono sempre stati dalla nostra.
Insomma in questi anni parlando in giro con colleghi da tutta Italia mi sono reso conto che questa non è quello che io davo per un dato di fatto, invece non è una cosa poi che è così immediata e forse nemmeno così diffusa.
Ma diciamo che qui c'è l'abitudine a lavorare in team proprio dalla presa in carico del paziente, dall'adozione nel periodo operatorio dei protocolli di fast track per cui gli anestesisti diventano fondamentali e devo dire che qui da noi problemi da questo versante.
E non è poco, grazie ai nostri colleghi, non ne abbiamo mai avuti, nonostante noi a loro ne abbiamo creati magari diversi e parecchi.
Nel team ovviamente c'è tutto il personale, infermieristico e di sala operatoria, il quale si trova veramente, soprattutto i primi tempi, quando le procedure non sono ancora codificate, si ritrova un aggravio sicuramente del lavoro.
Allora vedete come questo che è stato descritto è un tumore balki della regione antropilorica, guardate questa è tutta quanta neoplasia, qui probabilmente abbiamo pizzicato il peritoneo per cui valuteremo la necessità o comunque l'opportunità di fare una borsettomia, magari una borsettomia parziale perché quella totale sapete che non abbia poi questo significato oncologico così certo.
A fronte di una complessità ma soprattutto di una morbidità non indifferenti, vedremo poi nel corso dell'intervento che strada scegliere.
Ecco, diciamo che non è un caso da congresso e da diretta, perché siamo di fronte a un advanced vero, non finto, N2 sicuramente, bipolare, e quindi insomma avremo da lavorare.
Se ci sono domande dalla sala su quello che ci stiamo accendendo a fare, diciamo siamo qui apposta.
Vedete proprio come lo scollamento della retrocavità degli epiploni risulta in questo caso non particolarmente agevole.
Questa è la parete duodenale liberata nella sua compostazione dei sei.
Ora vediamo se magari un approccio superiore, però vedete, guardate, questa è tutta neoplasia, questo era il motivo per cui la neadiuvante sicuramente qui qualche vantaggio ce lo poteva dare, il paziente non è andato nemmeno in drop out perché proprio non è stato considerato la neadiuvante in considerazione della comparsa di un sanguinamento digestivo superiore imponente.
è arrivato se non erro, i miei magari mi correggeranno, ha sete di emoglobina, quindi insomma, ecco, se possiamo metterci qui, grazie, perfetto, vediamo un attimo se risulta più agevole un attimino questa fase farla dall'alto, Laura se mi puoi seguire, grazie, ecco, vedete proprio la situazione, la strategia che adotterei in questo caso è sezionare il duodeno,
sezionare il duodeno e poi vedermi di liberare in senso medio-laterale il resto dello stomaco.
Vedete che la lesione è proprio iuxtapilorica, quindi diciamo che siamo di fronte a un duodeno difficile.
Ripeto, sicuramente non un caso dei più agevoli in genere e in particolare da espedire con tecnica mini-invasiva.
Ok, perfetto, se riusciamo un attimino, grazie, molto bene, vedete come tutta la lesione si è addossata sul peduncolo e quindi renda lo scolamento, no, continuiamo a passare da sotto, forse è meglio, e a sto punto cambiamo attrezzo e utilizziamo un passalaccio.
Vi parlerò anche degli strumenti, dello strumentario e soprattutto di quanto la tecnologia sia diventata un elemento imprescindibile in questa chirurgia.
io ho assistito veramente a un'evoluzione strepitosa delle macchine sia per quanto riguarda le suturatrici sia per quanto riguarda gli strumenti da dissezione e oggi ad esempio l'attrezzo che sto utilizzando è l'Ultracision di ultima generazione,
Noi siamo degli affezionati all'ultrasuono puro e devo dire che questa è una macchina molto performante, con dei tempi di azione che sono molto ridotti rispetto alla versione precedente, il che sicuramente a noi chirurghi non dispiace.
Grazie. Una gazzina piccola per piacere. Ecco, qui c'è proprio ancora tumore. Vieni, grazie. Quindi l'idea è quella di sottopassare il duodeno, il passalacci e quindi poi procedere alla sua sezione.
ovviamente per farlo bisogna essere sicuri di aver completato la tunnelizzazione e di non fare
delle false strade quando il tumore non è così addossato è tutto molto più semplice in un caso
del genere ovviamente le cose si complicano mi dai la gazzina fammi vedere dov'è scusa laura
grazie
vedete proprio questa è lesione
ha probabilmente
anzi sicuramente lo sconfinamento
sieroso
se per cortesia mi dai una fettuccia
così almeno rendiamo la cosa
un po' più agevole
no una fettuccia grazie
quindi il duodeno è sottopassato
e io procederei
proprio per liberarmi
la versante destra del peduncolo
procederei alla sezione
a questo punto del duodeno
vedete il duodeno qua mi sembra
preservato
ora, questa sarà
molto probabilmente più un debulking
che non
un intervento con linfadenectomia
eccetera, nel senso che la linfadenectomia
farà parte del debulking
perché io ho già avuto modo
di apprezzare la positività
sicuramente dei linfonodi
al di sopra della retrocavità
tieni la clip per piacere
ora vediamo se questa cosa
ci agevola o seppure no
ecco già adesso no
direi, ecco lì
tieni un po', ecco lì
se la collega
adesso
te la parte, ecco
un attimino, perfetto, prendi lì
brava Eli, danni a me
vediamo se lo faccio scorrere
un po' più su, perfetto
Prova a darmi una Ecelon carica gialla, Ecelon Powered, questo è un caso dove la precisione e l'ergonomia dello strumento diventa esiziale,
No, direi, perché qui meno movimenti, meno impegno c'è da parte del chirurgo, sicuramente meglio è.
Ecco qua.
Ora, io qui, sapete, la faccenda dei 15 secondi su un duodeno, io mi prendo qualche secondo di più,
non me ne vorranno i tecnici e gli specialist della eticon ma diciamo che qualche secondino
per una cosa del genere e poi vedete la praticità del meccanismo servo assistito elettricamente non
ci sono movimenti laterali nella sezione direi che è venuta precisa sì grazie abbiamo ecco questi
Questi sono i momenti in cui una bella pasticca di travel gum, una bella gomma di travel gum, ma non ci sta male.
Bene, ecco, vedete quello che vi dicevo, cioè noi ci siamo adesso aperti un pochettino meglio la retrocavità
e possiamo valutare un po' il coinvolgimento abestrinseco di questa lesione.
Ok, allora qui possiamo pure lasciare e ci andiamo invece a riposizionare,
Non so se avevate levato la garza, sì? Era stata levata? Ok, allora, ci leviamo un attimino. Ovviamente, ecco, per quanto riguarda il moncone duodenale, noi procediamo generalmente sempre ad un affondamento.
Ecco, voglio soffermarmi anche su questa cosa qui perché sapete che la questione della gastrectomia per via laparoscopica è una questione spinosa, annosa, se ne parla da tanto tempo, nonostante oramai anche un'evidenza, ci sia un'evistenza abbastanza robusta e solida anche per l'advanced, non solo per l'early,
non solo per l'erli, però insomma, andiamo a sellevare, questa fettuccia diventa,
eh vabbè no, diventa un po' disagevole, allora aspettiamo un attimo.
Ecco, cambiamo anche questa garza, ecco ora la mia idea è quella, piano piano,
di liberarmi, se ci si riesce a un blocco, il peduncolo, iniziando da destra,
e quindi puoi staccare la neoplasia dall'epatica comune,
Perché sicuramente il bordo superiore del pancreas nella sua componente sierosa mi sembra coinvolto. Ecco qui, se veniamo un po' più avanti, riusciamo tutti a vedere, non solo, eccoci qua, c'è un piccolo sanguinamento fastidioso, ma eviterei lì di andarci con la bipolare per il momento.
Scusa, tirami bene su perché siamo veramente di fronte a una lesione balki.
Vediamo di sfaginarci bene il peduncolo, questa potrebbe già essere viabiliare, lo stato emocoagulativo del paziente sicuramente non ci agevola oggi.
oggi, una gaza pulita, qua gaze vanno e vengono perché, ripeto, non è propriamente un caso
da congresso. Però ecco, noi generalmente anche nei cancri così advanced sul serio
siamo propensi a praticare tutto quello che si può con tecnica mini-invasiva, anche perché
si vede la gasa ordo-denale e così magari a ritroso andiamo sull'epatica, vedete qui
mi consente una dissezione abbastanza precisa di queste strutture che vi ricordo sono incaseate
nella reazione infiammatoria ed edematosa per i tumorali.
Questo è pancreas.
Se si può avere un pochettino di Tabotamp perché è particolarmente fastidioso,
sì, per il momento è normale, grazie.
Questo è il sanguinamento dalla trancia del duodeno, grazie.
Metà direi, sì, perfetto.
Anche questi sono presidi che man mano che ampliamo l'estensione
delle indicazioni alla chirurgia mini-invasiva
ci consentono di dominare questi sanguinamenti
che in aperto sicuramente non ci darebbero fastidio
ma vedete come invece in laparoscopia
contribuiscono alla cosiddetta blurred vision
cioè a questa visione proprio offuscata
tipica del sanguinamento così a nappo
qui ricambiamo Gaza
La bellezza di un congresso come quello del Palazzini è proprio quello di entrare nella real life delle sale operatorie e questo è quello che realmente poi ci si trova a dover affrontare, perché tutti i giorni non abbiamo dei casi selezionati,
Bensì abbiamo dei pazienti che sia per conformazione sia per complessità sempre più assomigliano al paziente che abbiamo in esame oggi.
Allora, per piacere Lisa molla la colecistia a questo punto e invece se c'è una gaza grossa, dammi pure, la mettiamo sotto il fegato e ti metti sotto il fegato.
Vediamo piano piano, purtroppo, di andare avanti, non si può fare altrimenti.
Ok, vai lì e tira su, a tuo piacere. Mi pulisci l'ultra? Grazie.
L'altra strategia può essere quella di trovarsi la gastrica destra, che dovrebbe far capolino oramai qua sotto, vedete, e liberarci ancora meglio il peduncolo.
dei moderatori per questa sessione, per questo mio intervento, quindi diciamo io vado avanti
a ruota libera e procediamo alla pulizia del peduncolo epatico. Sapete che per una D2,
una D2+, è necessario procedere all'asportazione dei 12A, dei 12B, non necessariamente dei
12P, questo potrebbe essere invece un paziente che magari potrebbe anche beneficiare viceversa
della pulizia anche dei portali perché mi sembra che proprio la via preferenziale anche da questo encasement del peduncolo
la via preferenziale possa essere proprio quella del peduncolo epatico, la via preferenziale di diffusione
vedete che più o meno le strutture iniziano a prendere una loro dignità all'interno del peduncolo
Abbiamo aperto la retrocavità dall'alto attraverso il piccolo alaparsa flacida del piccolo omento e ora aggrediamo il peduncolo anche dal suo versante sinistro.
venite qua
che piacere
vedere
ok
va a stirare un secondo
no
tieni
bipolare per piacere
grazie
vedere
ultra accesa
lo puoi vedere
vedere lì fa
vai
vedere
l'hai proprio appiccicato sul peduncolo
ho bisogno di una gazza pulita
gazza pulita
pulisci pure la
no, piccola grazie
pulisci pure l'ottica
ecco, soprattutto in questa fase
vedete, di dissezione è molto disagevole
vedere la gazza pulita per piacere
ok
questa ve la tiro via
in questa fase
Fase decisamente disagevole di pulizia del peduncolo, se lo strumentario è ottimale l'impresa può risultare magari meno titanica del previsto.
Mi riferisco ad esempio all'utilizzo, come in questo caso, dell'insufflatore di derivazione robotica che oramai accompagna gli interventi di chirurgia laparoscopica avanzata maggiore che pratichiamo nel nostro centro.
Abbiamo iniziato con la TAPME e poi ne abbiamo esteso l'utilizzo, come penso sia giusto e doveroso, anche ad altri ambiti.
Ecco questa potrebbe essere lei, questa potrebbe essere lei vista di infilata, scusa? No, preferisco ancora procedere per di qua, tirarmela su di qui.
L'intervento è in questo momento praticato con quattro trocar, ovviamente il numero dei trocar non è un pregiudiziale,
nel senso che se vedo che, come in un caso del genere, posso aver bisogno di utilizzare un altro trocar, mi deciderò presto a utilizzarlo.
Anzi probabilmente questa osservazione dai miei colleghi mi è stata fatta proprio in relazione a loro, nemmeno troppo velato suggerimento di metterlo un altro trocar.
Adesso vediamo, vedete che proprio la lesione coinvolge sicuramente, ecco qui vi faccio vedere, qua siamo via Vigliare, adesso possiamo anche prepararcela magari meglio, in modo che almeno il versante destro lo iniziamo a vedere.
lasciamo un attimino qui ecco grazie dottoressa cancun vedere qui abbiamo una visione adesso un
pochettino un po' più nitida e possiamo continuare la nostra dissezione. Vedete i linfonodi
posteriori alla via biliare, poi eventualmente questo magari lo possiamo anche rimuovere
e questo lo mettiamo come B posteriore, 12B, un'altra gaze per piacere, qui le gaze vedete
vanno e vengono per la gioia di chi poi le deve contare, questa è la branca portale
di destra, ve la faccio vedere, eccola qua, eccola qui, la branca portale di destra, eccola,
qui è una porta e qui sopra siamo sulla via biliare, adesso cerchiamo di isolarla un pochettino
qua sopra allora non c'è verso di arrivare sull'epatica abbiamo visto la viabiliare abbiamo
ora iniziamo a ragionare
un puntino per piacere
una ajan
una ajan e un puntino
una ajan
e poi mi date un puntino di vicril
che cosa c'è?
non è una ajan questa, grazie
non è una ajan
allora se mi fornite
per piacere allora un puntino
che tanto il controllo c'è
un pds
verrebbe che la porta è sotto
di che si tratta perché sembrava sangue venoso. Dammi da tagliare l'ago per piacere così questo
lo tiriamo subito fuori. Allora per il momento le mosse si temporanea garantita andiamo a vedere
di che si tratta da aspirare per piacere sicuramente questa lesione ha creato dei
circoli collaterali anche a livello portale perché probabilmente distrettualmente qui
c'è un po di trattazione portale quindi probabilmente i vasi sopra la via biliare
perché vi voglio far rivedere così sappiamo anche vi faccio anche rivedere vedete la porta
E' tranquilla qua sotto, quindi sebbene sia un sanguinamento, questo sanguinamento così abbastanza, non dico copioso, però non ininfluente, diciamo così, è probabilmente dato appunto da una ipertensione distrettuale.
Ok, andiamo avanti, se il signore ce lo concede, nel senso il paziente ed eventualmente anche l'altro.
Ok, altra jam per piacere.
Vedete che come, cioè, questo è un caso in cui non c'è una strategia ben definita,
qui bisogna procedere step by step e vedere dove si va a parare.
Un'altra gazza per piacere.
Sì?
Allora, fatemi solo vedere un attimo una cosa, qui intanto lasciamo questo, un secondo.
E fatemi vedere da qua.
Ok.
Ok, brava Elisa, prova a metterlo un attimino qui, prova a metterlo un attimo qua, grazie.
Ecco, così avete anche un'idea di quello che è il coinvolgimento nella retrocavità.
Allora, un attimino, qua dietro, qua, qua, per piacere.
Datemi un attimo l'ultracisio.
E qui di necessità provvedo ad ampliare la borsectomia.
come lo si tocca
nemmeno a dirlo
il Signore non concede tregua
fammi vedere la garza
per piacere, grazie
forse è il caso che ti sposti di là
grazie, vai pure
vai pure, perfetto
vieni qui
tira su, per piacere
brava
insomma, il fatto, confido nel fatto che sia
ben dotato di tessuta
di poso
anche per farmi strada al di sopra del pancreas. Proviamo a vedere se liberandosi un pochettino
anche prossimamente lo stomaco con questa borsectomia parziale, riusciamo perlomeno
a raggirare l'ostacolo dell'encasement del peduncolo, in basso del peduncolo. Sicuramente
Sicuramente sinché non ho il dominio sull'epatica comune devo procedere con una cautela che magari a chi sta guardando l'intervento può sembrare estenuante o un po' eccessiva, però a differenza dell'open questa è una chirurgia che deve prevenire le eventuali problematiche in corso d'opera,
Ecco, piuttosto che poi porvi il rimedio. Questo mi sembra bordo superiore del pancreas come vedete, giustamente mi dicono di procedere alla somministrazione di somatostatina o di gabesilato, insomma adesso vediamo cosa abbiamo qua perché sicuramente questo è un paziente che potrebbe avere nel postoperatorio problemi di alterazione degli enzimi pancreatici.
Una garza pulita, per piacere. Quindi non è solo il grasso, ma adesso vediamo se le strutture accinari pancreatiche sono coinvolte.
Una dipolare, per piacere, grazie.
Il coinvolgimento sembra per contiguità, per quello, diciamo, insisto, e non perché, non necessariamente perlomeno, l'idea che mi sono fatto è perché ci sono dei pacchetti linfonodali retraenti.
Mi sembra proprio la lesione che ha sconfinato attraverso la sierosa, quindi questo dovrebbe essere, diciamo, più agevole per la dissezione.
Ora verrò subito contraddetto da qualche incidente.
Il pancreas mi sembra preservato.
Del Tabotamp, per piacere.
Un pezzettino, un quadratino di Tabotamp.
Perfetto, sul pancreas preferisco coagulare poco e far agire di più i nostri sealant,
o perlomeno se i nostri, oramai ne abbiamo parecchie a disposizione per individuare quello giusto.
Eccoci qui, vediamo ancora, quindi probabilmente qua distalmente siamo abbastanza liberi.
sembra che la fase
diciamo più
adesa
la zona più adesa sia
una gazza grossa
per piacere
e ti ridò questa qui piccola
no, una jean
così almeno
gazza grossa
ecco qui
procediamo ancora con bipolare
grazie
anche questo è
È un caro attrezzo al quale siamo molto molto affezionati, vedete che per l'encasement sia che esso sia infiammatorio, sia che sia di origine neoplastica, ha un potere di dissezione che agisce praticamente sull'edema perilesionale e vi fa il campo lei.
quindi senza rischio soprattutto questa questa pinza con le pedole che a una prima vista ecco
qui ancora qualcosina
ci deve essere che
ecco qua, questi sono linfonodi
questa potrebbe essere, eccola qua
questa è la gasododenale
molto bene
non so cosa ho fatto sanguinare
bravo Stefano, fai vedere qua
eh vabbè
come lo si tocca il Signore
ci dà queste soddisfazioni
vabbè, aspetta un attimino
vediamo se si ferma
con un po' di Tabotamp
o se no anche qui mi dovete dare un puntino
come prima
teneteli a disposizione
diciamo che
meno agisco sul pancreas meglio è
allora
vediamo di ritornare
sulla gastro
per piacere il coso
e tieni un pochettino qua sopra
qui così
anche sulla fettuccia
grazie
vediamo se due o tre minuti
sono bastati a fare un pochettino
di amostrasi qui sotto
mi dai un attimino da aspirare
niente
non mi riesci di far vedere
una bella
perfettomia semplice semplice
sono
questo è il dilemma di noi occidentali
cioè a noi i cancri dello stomaco
sfortunatamente per i nostri pazienti
più che per il chirurgo ovviamente
arrivano a uno stadio
che è uno stadio sicuramente avanzato
e su questo oggi
penso che non ci siano
almeno su questo
poi mi aspetto
molte critiche sull'esecuzione
ma almeno
sulla stadiazione
penso che non ci possano essere
argomenti
di discussione
insomma
basta tenere così
grazie
Possiamo pulire la telecamera, per piacere, e riprendiamo con la bipolare.
Allora, vediamo un attimino, ecco, molliamo un attimo questa visione, per piacere, rimettiamoci per cortesia sotto, una jeanne, rimettiamoci sotto e riconsideriamo il peduncolo, un attimo che anche questa la rileviamo, è tutto un vai e vieni di garze, oggi, tieni, garza grossa, per piacere.
Allora, rimettiamoci di qua, per piacere, perché c'è ancora lo stomaco appiccicato qua.
grazie vedere qua ok qui il sanguinamento come vedete è rientrato ecco qui sono nella retrocavità perfetto
qualsiasi cosa eccola oltre questo dovrebbe liberarci un po meglio la parte destra del
peduncolo eccoci qua si sia aperta la vita finalmente un attimo molla un attimo scusa
ed è ok e finalmente l'opera del nostro dovere l'abbiamo fatto forse ora incominciamo l'intervento
signore molto bene vediamo un po di spazzatura alla fine forse appunto iniziamo l'intervento
Eccoci qua. Eh, mannaggia. Per dincirindina. Ecco, i miei colleghi si sono meravigliati di questa mia esternazione così spinta. Poffarbacco.
Ecco, ok. Allora, una gazzina da pulire per piacere. Bene, non è ancora finita perché sicuramente abbiamo anche il tripode che è coinvolto.
vedere qua
su forza
bipolare
forse in questo caso proprio
ce la chiede
è veramente molto
molto sanguinolento questo paziente
la gavdina per piacere
quindi
diciamo visto che è inevitabile
procederò un po' a strappo
un po' a coagulazione
perché tanto sanguinare e sanguinare comunque
E quindi facciamo alla vecchia maniera. Se la collega cortesemente mi fa vedere dove vado a grazie. Perfetto. Altra gazzina. Scusiamo. Ok. No, mi sembra che sia a sport.
neo succulento e qui siamo sul pilastro eccolo lì ecco scoperto il pilastro diaframmatico quindi
Quindi adesso diciamo che parte del lavoro è fatto.
Mi date, perché c'è un'altra garza, è una Jeanne.
Sì, non è proprio un caso, diciamo, paradigmatico questo,
fortunatamente, anzi, vorrei che interventi di questo genere
non scoraggiassero chi li vuole intraprendere.
E evidentemente questi non sono i casi da cui iniziare,
Su questo penso che sia pleonastico dirlo, dipolare per piacere, perché la complessità è molto pronunciata.
Ora, il fatto tutto sommato che questo paziente non abbia fatto terapia aduvante può essere considerato,
Vedete come lo tocco, non perdono. Il fatto che abbia fatto terapia duvante può essere considerato a seconda un handicap o tutto sommato un vantaggio. Perché? Perché è molto ben rappresentato il tessuto linfatico, come vedete,
e quindi la reazione desmoplastica conseguente al trattamento forse avrebbe reso la dissezione ancora più problematica di quello che già non è.
La difficoltà si è palesata nel corso dell'intervento. L'intervento ha richiesto una dovizia, ecco qua il monconcino della gastrica destra, lo vedete clipato, eccolo qui, questo è il monconcino della gastrica destra.
andiamo a completare la dissezione linfonodale
questa è l'arteria
adesso inizia a prendere
la sua dignità
ultra
grazie
preparatevi i passalacci per piacere
si?
ah ecco è vero
l'avevo scordato quello ma
vedere qua su
ok
qui abbiamo
ecco la porta
là sotto, fare capolino, la vedete? Allora mi date per piacere un passalacci e vediamo
se riusciamo a sottopassarci nell'arteria epatica che direi in questo punto è ancora
comune, è molto lateralizzata sul peduncolo ed è anche sufficientemente adesa alla porta,
però insomma direi che ci siamo. Dai, un lupo rosso per piacere, eccoci qua. E ora con l'arteria dovremmo vivere, anche se vedete, mi sembra che abbia un tratto, non dico intrapancreatico, però sicuramente in cui il bordo superiore del pancreas si adagia molto sull'arteria, quindi avremo il nostro bel da fare, visto che oggi ci è mancato.
Ecco, no, guardate, non ha funzionato, non so perché. Come mai è successa questa cosa?
Mi ridate la clip per piacere? Grazie mille.
perché così seguiamo la porta vedete il nuovo ultra decision che ingombro sterico ha è veramente
consente delle manovre in territori disagevoli altrimenti ecco tutte queste operazioni vengono
fatte sotto stretta visione quindi importante avere strumenti che abbiano il minimo ingombro
sterico e la massima resa e devo dire che il nuovo ultra decisione non ci ha fatto mancare
questa soddisfazione per noi ripeto affezionati per noi affezionati alla agli ultrasuoni e poi
Poi lì sapete che le scuole di pensiero sono le più varie, ma noi da sempre usiamo questi strumenti, dalle prime versioni, col vecchio manipolo, riguardando i video del prof mi soffermo spesso a vedere come poi alla fine chi lo sa usare lo strumento lo usa sempre e comunque.
però ecco per noi meno meno avvezzi questo è sicuramente un upgrade molto molto apprezzato
vediamo queste gaze un po ok vediamo se riusciamo un secondo a seguire senza però troppe velleità
questa arteria per la porta dico senza troppe velleità perché qui veramente procediamo come
come nella nebbia, ecco, con la nebbia in Valpadana.
Un secondo, ecco qua c'è una piccolissima irtol probabilmente,
mettiamo, tanto per non saperne leggere né scrivere, una clipettina,
ma direi che non ha una dignità tale per dover essere conservata.
Ecco qua il pilastro, bello scoperto, molto bello.
Vedete ancora come l'applica di Usch sia veramente una velleità in questo paziente, cioè mi girate per piacere il paziente verso la sua destra, grazie.
sanguinamento adesso improvviso a perché abbiamo tiltato il paziente ecco perfetto mi rassicurano
i miei colleghi paziente tiltato per gravità e lo che era dietro viene davanti o mamma mia
Poi ci sono dei chili, dei chili proprio di neoplasia. Allora, la collega si può tranquillamente spostare. Ecco, così, grazie. Così, perfetto.
Vediamo se riusciamo a far scendere questo pancreas e quindi poi a capire se è possibile fare qualcosa di diverso.
Eccola qui, vedo già l'arteria, eccola qua.
Vedete come qui io direi che c'è, ecco qua, una bipolare per piacere.
cerchiamo di far uscire un po' questa gastrica sinistra
perché direi che un'epatica così incaseata non dovrebbe
mi date una gazzina
vi assicuro che il paziente non perdona davvero niente
come si tocca parte subito questo sanguinamentino fastidioso
ole, eccoci
possiamo andare un po' più avanti perché il seno
ecco qua
potreste proprio un po' sospendermi un po' di più
attenzione alla minza
no no no
vai di là per piacere
ti sposti?
adesso
mi mettete un attimino quel monitor lì
per piacere più a verso perché sono più a verso
con quel monitor
lo mettete più a verso?
l'ultra precision per piacere
il monitor a verso
per piacere
guarda un po', così,
ti piacerebbe, così, va bene così, dai, su, mi fate vedere l'ultima legatura,
perché qui così almeno poi ne usciamo da questo mare magno,
devo dire che la cacessia era lontana, ecco, così l'ho detto,
vediamo, andiamo un pochettino un po' più avanti per piacere,
cortesemente se mi fate vedere bene, grazie, eccoci qua,
andiamo all'occhio
mi facevano notare
scusate magari queste pause
sono un pochettino più sostenute
però nelle fasi
un po' più delicate dell'intervento
il bipolare si diventa un po' meno loquaci
però se ovviamente
ci fossero domande dall'auditorio
eccetera, non è un problema poter pensare di provvedere, rispondere, ecco vedete che
gesti molto consueti, come il semplice harvesting diventano un po' più problematici del consueto
in questo paziente, cioè praticamente come lo si tocca a sanguina.
Puoi un po' vedere? Un po' più avanti? Ok, è la porzione superiore della coronarica automagica perché è un po' più in basso il tripode qua sotto, solo che è messo in un modo che prima ci liberiamo tutto e poi vediamo se è il caso di rifinire poi un po' la linfadenectomia dei nove, che non è molto precisa.
se questo è pancreas lasciamolo stare ecco no l'unica cosa essere sicuri che non è la splenica
perché non sono ancora sicuro che non sia la splenica questo e questo è sicuramente pancreas
Eccola qui, questa sembrerebbe splenica, tant'è vero che non si vedeva una gastrica di sinistra perché probabilmente in questo paziente origina dalla splenica.
Diciamo che in questo caso il contributo dei nostri radiologi dovrebbe essere reinterpretato alla luce del dato intraoperatorio.
Ecco una cosa molto importante, noi facciamo una valutazione con un angiotaca anche dell'anatomia vascolare del paziente perché nella linfadenectomia gastrica la presenza di anomalie vascolari del peduncolo ma in genere è uno degli elementi veramente di difficoltà di questo mollo.
che stiamo andando un po', è uno degli elementi di difficoltà di questa chirurgia.
Ecco, tiro un attimino su, bene, e in questo paziente in particolare, diciamo che c'è stata una discussione
per quanto riguarda la topografia della splenica, scusate, della gastrica di sinistra.
Vedete come questo è pancreas, per cui questa potrebbe addirittura essere, con tutto l'encasement non è ancora comprensibile, però potrebbe in teoria essere anche la splenica.
Olè, vedere, vedere qui, perché qui ancora la neoplasia è addossata e arriva qua dietro, la neoplasia, ma chi abbiamo operato oggi?
Allora, mollate un attimo, mollate tutto perché qui è fondamentale avere un quadro d'insieme della cosa, devo dire che non si è veramente fatto mancare niente, ma niente proprio, ecco qui.
Dai, su, tiriamo su di qua, grazie, tiriamo su di qua, su, di qui, qua dietro, grazie Nelly.
Ole, leviamo questo Tabotamp, a vederla così, boh, non mi è ancora chiaro, non mi è ancora chiaro, però, insomma, mi sembra che vada in su, ma non ne sono ancora sicuro.
Mi aggiustate una mascherina per piacere? Mi potete aggiustare la mascherina? Grazie.
Allora, l'impasso in questo momento è il seguente, bello condividerlo con voi perché qui nessuno è nato imparato,
è un dubbio magari da quelli che hagano i dubbi, però bisogna essere sufficientemente sicuri che questo vaso non abbia nulla a che fare di splenico,
Ecco, vedete? Cosa che ancora, diciamo, non sono completamente sicuro che sia una gazza, sicuramente è una topografia differente quella della splenica, però preferisco avere un dubbio in più che un dubbio in meno, che è una certezza finta in più.
ma io ora procederei dall'alto
facciamo i tre
così almeno vediamo
di arrivarci anche dall'alto
con questa grazie
lasciami quella pinza a me
per piacere
dammi pure a me
se ti metti qua sotto
grazie
così vediamo un doppio check
almeno siamo tranquilli
Io dormo più sicuro.
Di qua, per piacere?
Eccoli.
Mi fate aspirare?
Ok.
Mi date per piacere l'utacision?
Ecco, mettiti proprio qua sotto, per piacere Elisa.
Grazie.
Apriamo la vertelli.
Vieni.
Vedete come lascia veramente poco spazio?
E un paziente...
Ecco, grazie Elisa, per cortesia.
vedete come un paziente
che lascia poco spazio all'immaginazione
si nel senso che
ecco chiedo agli anestesisti
se il sondino
lo possono
rimuovere
grazie, o comunque lo ritirate
in esofago
mi date una garza grossa, dai, tira un po' su per piacere, grazie, con questo, con questo,
con questo Erick, scusa, anche il peeling qui, dei due, anche questo è disagevole,
tieni su così, grazie, perfetto, permesso, tieni, sì sì, potete pure rimuovere il cendino,
Allora, procediamo ancora di qua, per piacere, fatemi vedere il confine.
Mi date un'altra gaza, per piacere?
Sì, qua.
Sì?
Qua su, per piacere.
Grazie.
Molto bene.
un po di un po di di polare che così la rendiamo un po più agevole da vedere piacevole sgrade meno
sgradevole da vedere ok vedere ok ora da sopra dovrei essere libero adesso ritorniamo un attimino
da sotto, ritorniamo da sotto, ecco questa è milza, attenzione che questa è già milza,
datemi da aspirare un secondo, vedete non so, peccato non avere una moderazione nel senso
in questo momento perché qui sarebbe veramente da discutere sulla sensatezza di queste mie
paturnie ecco su questo vaso da un attimo per poi vedere ecco e guarda così vedi tirami sul
del tripode non sono rispettate cioè io la splenica qua non la vedo o è questa ma non
non pulsa, per cui preferisco fare una legatura di stale di questo vaso, poi semmai lo recuperiamo.
non posso vedere qui, fammi aprire qua dietro, direi che qui però non vedo veramente niente,
e mi sembra che questa arteria finisca
questa
sembrerebbe addirittura
vena splenica
o qualcosa del genere
e l'arteria qua sotto
l'arteria probabilmente ancora qua sotto
dammi un po' una gaza ancora
per piacere
un metodo per essere sicuri potrebbe essere
adesso andare sulla coda del pancreas
ma mi sembra che già
questo con il diaframma
con il pilastro diaframmatico
qua su sia indice
del fatto che insomma
siamo in territorio abbastanza sicuro
ecco
vedete
la vena coronarica stomacica
questa qua
o addirittura dei linfonodi
che provvediamo a levare
quindi insomma direi che
dammi una clip
ok
decisamente si
ok
Dai, Emolock, vuoi vedere? Dammi un attimo la jam, dammi la jam, un secondo, ok, ok, questi sono tutti i linfonodi del territorio della gastrica di sinistra, e questo, forza, Emolock, dai, forza, un'altra per piacere?
una clip
ecco l'unica cosa
che da questa
gastrica sinistra
veramente molto ben rappresentata
si potrebbe dipartire
eccola qua
una gastrica posteriore
e quindi
però mi sembra che ci siano
dei buoni gastrici brevi
molla un attimo
su adesso
sezione
allora
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