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28° CAD anno 2017 Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia Udine PETRI ESOPHAGECTOMIES
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Ehi Marina, aspetta Lisa, tira un po' di più, ok, fermi lì.
No, no, non cambiatemi i colori.
Lascia, lascia così che va bene.
Bene, io non ho feedback del segnale audio, ma intanto vi parlo.
Allora, ditemi se stanno vedendo interni o esterni.
Allora, stanno vedendo gli esterni, quindi magari chiedo al dottor De Cecchis
di spiegare la posizione dei trocker
che usiamo per il tempo addominale
vai un po' più vicino
allora il paziente è in antitrendelenburg
l'accesso è stato fatto open perium belicale
da dove si entra con l'ottica
poi abbiamo messo in pratica un trocker
da 12 e uno da 10 in fianco destro e sinistro
e la trazione sul corpo dello stomaco la stiamo eseguendo dal trocar che è in epimesogastrio,
più o meno a 2-3 centimetri dall'epigastrio, dal processo xifoideo.
Adesso il dottor Petri sta dissecando il legamento gastrocolico per poi tubulizzare lo stomaco.
Ok, lasciamo cadere giù. Siamo alla visione laparo? Bene, allora diamo intanto un'occhiata
d'insieme. Vedete lo stomaco che gentilmente ci è stato sgonfiato dall'anestesista. Allora
la cosa impressionante che si vede da sotto è questo cuore con questa palla neurismatica
che vedete sconfina decisamente in diaframma, ma grazie all'opneumoperitoneo mi pare che grande fastidio non ci darà, abbiamo verificato sotto il lobo epatico di sinistra che il cargas dovrebbe essere bombato, ma vedete è libero, la neoplasia è aumentata di consistenza, dopo vedremo.
Scusami, non avevo l'audio, non potevo parlare, ci risiamo, le immagini c'erano, sono anche molto belle.
Allora avete visto che ho iniziato la scheletrizzazione sulla grande curvatura facendo il trucchetto che noi chirurghi di una certa età sappiamo, cioè partendo da sinistra dove generalmente ci sono meno aderenze e già che sono da queste parti vado su verso il fondo.
Vedete che sono andato abbastanza raso al colon, in modo da tenere anche eventuali circoli, accessori.
Una vascolarizzazione, certo.
Esatto, perché qualche volta diciamo che la vascolarizzazione non è legata solo all'arcata principale di comunicazione fra le due gastroepiploiche, ma talvolta ci sono anche dei circoli secondari un pochino più distali allo stomaco che conviene cercare di rispettare.
Certamente.
Perché in realtà non sappiamo bene di quanto stomaco avremo bisogno. Mi pare uno stomaco abbastanza grande, non credo che avremo problemi, ma cautelativamente manteniamo tutta la vascolarizzazione possibile.
manteniamo tutta la vascolarizzazione possibile abbiamo già verificato ovviamente nel primo tempo
che non ci fosse carcinosi o altre cose anche se chiaramente a questo punto iniziando dal tempo
toracico non avremo molte alternative se non fare l'intervento almeno palliativo è certo il rapporto
a questo ti volevo chiedere appunto qual è il tuo pensiero nell'iniziare il tempo toracico per primo
o se iniziare il tempo addominale per verificare eventuali carcinosi. Ti ricordi che mi sembra tre
anni fa, se non sbaglio, c'era una minima carcinosi peritoneale che ti ha costretto a evitare
ad esistere. Il problema è sempre quello. Vedi che tu e io non abbiamo segreti più. Se abbiamo il minimo dubbio che ci possa essere carcinosi peritoneale o possa esserci un'infiltrazione locale che controindica l'intervento demolitivo
o lo controindica per esempio prima di una neodiuvante, perdiamo mezz'ora e facciamo una laparoscopia.
In genere, in questi casi però parlo per esempio soprattutto, viene indietro un attimo che non ti sporchi,
Parlo soprattutto delle esofagettomie subtotali a questo punto, cioè dei tumori del terzo distale, dell'esofago, dei tumori cardiali o sovracardiali.
Ritengo corretto, per i motivi che tu conosci, proprio iniziare l'intervento da sotto e quindi a quel punto fare anche la preparazione dello stampo.
Preparatemi l'aspiratore per cortesia, sì no ma accessibile, anch'io che in negozio lo trovo.
Come dice il professor Ancona, il tumore del terzo inferiore ha diverse problematiche rispetto a quelle del terzo medio e del terzo superiore
e una di queste, se riesci a infilarti là sotto Elisa, aspetta, no no, tieni su, tieni su, va, mi arrangio io,
Una di queste problematiche differenti è che è più difficile che il tumore non sia resecabile in torace perché è in uno spazio che non è quello ristretto tra trachea e aorta come il medio e il superiore,
è in uno spazio diciamo più largo dove c'è il cuore che difficilmente si lascia coinvolgere come sappiamo tutti anche nella vita corrente e quindi è possibile, cioè è più facilmente reseccabile in torace e invece ha le problematiche di sconfinare invece in addome
E in genere il problema lo si ha, fumo per cortesia, lo si ha chiaramente nelle stazioni linfonodali che vanno asportate, ma questo per le principali superiori, le 1, 2, 3, 4 e l'arteria gastrica lo facciamo di routine.
Tira su un po' di più Elisa, tira su verso di te, magari più in giù se sei a fine corsa, se vediamo per esempio che, vieni indietro ancora un attimo, scusate perdiamo un po' di tempo ma mettiamoci bene, ok, bene, vai su.
Se c'è un problema sui pilastri per esempio per noi è un buon motivo per non andare avanti in laparoscopia, chiaramente è un po' il problema che c'è anche nel retto come dicevamo prima, anche qui il margine radiale è fondamentale e quindi preferiamo essere sotto un controllo diretto
e asportare eventualmente in tutto e in parte anche i pilastri diaframmatici, se il caso lo richiede.
Vedete che sono proprio brevi brevi i vasi.
Un attimo però adesso, fermi che ho la milza proprio...
Anche piuttosto grande.
lì appiccicata
vedete quella bombatura sopra
pulsante ed espansiva
come dicevano
i nostri maestri
gli anestesisti la possono fermare?
però dicono che è meglio di no
abbiamo provato a parlarne
prima
non c'è collaborazione
non c'è collaborazione
vabbè adesso scherzi a parte
A parte, chiaramente l'alternativa era fargli prima qualcosa di cardiochirurgico, ma voi sapete che il cardiochirurgo ha un po' le mani legate di fronte a una patologia neoplastica.
Recentemente per esempio abbiamo fatto, puoi scendere un po', vieni indietro un attimo, scendi un po' e ti infili sotto lo stomaco, fino là su in cima, infilati da fuori.
Benissimo, benissimo, benissimo, tu passa oltre, aspetta un attimo, aspetta un attimo che ti sposto, ok passa oltre, perfetto, speriamo che non ci cada tutto addosso e in genere qui vado finché trovo il pilastro di sinistra,
travedo il pilastro di sinistra
qui siamo al polo superiore
mi pare che siamo vicini
al pilastro di sinistra
e qui in qualche modo
ci fermiamo
finiremo dopo
per esempio vi dicevo che l'altro giorno abbiamo fatto
una vecchiettina
che ha avuto un infarto
era una trivascolare
che avrebbe avuto bisogno di un orto
per una ricolta e anche di una sostituzione
valvolare
ma il tutto è nato con un'anemia di tipo angina da discrepanza, indagata, si è scoperto che c'era un tumore dello stomaco
e nonostante fosse convalescente dal recentissimo infarto, discutendo con cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti,
sempre gli anestesisti di qui sopra peraltro, abbiamo deciso che la prima cosa da fare era toglierlo il tumore dello stomaco.
Bene, molliamo giù tutto, e così abbiamo fatto, e devo dire che è andata anche bene, guardate il polo inferiore della milza, evidentemente è vascolarizzato da qualche ramo polare che gli abbiamo fatto fuori,
scheletrizzando lo stomaco, ma non succede ovviamente niente, aspettate che mi sono incastrato da qualche parte, ok, sì, puliamo l'ottica.
Quindi vale sempre quel discorso che facevamo prima, se volete chiamarla multidisciplinarietà chiamatela pure così,
ma è sostanzialmente una collaborazione tra gente dotata di cervello e di cuore.
Di cervello collegato.
ed entrambi non guastano ok se tu vieni a prendere al posto mio ma fuoco intanto apri bene apri bene
apri bene ok prendi senza stringere e tira su verso di te perfetto adesso scendo verso la
gastroepiploica destra andando a sezionare quindi il gastrocolico un po schiacciati
aspetta che ti faccio prendere dietro
aspetta aspetta aspetta ferma
tieni così Marina
molla pure lì e prendi
la parete posteriore
vai perfetto
senza tirare tanto
ti tiri un po' esternamente
humo aspetta che vengo a prendermi
di qua
ok ho messo i trocar
operatori
trocar degli strumenti
diciamo più in basso del solito
perché avete visto che
è uno stomaco molto
plongeant
se li avessi messi
nella sede sottopostale
solita avrei avuto qualche difficoltà
credo
ok
effettivamente
è uno stomaco molto lungo
che non guasta
da un certo punto di vista
esattamente
ma sai che i casi li scegliamo apposta
viene a prendere qua
non l'arcata
prende più leggermente più distale
ok
se i casi li scegliete apposta
vuol dire che ne avete tanti da poter scegliere
allora si ritorna al discorso di prima
è che dobbiamo aspettare
ci mettiamo d'accordo
con i pazienti per aspettare
il palazzini
come a proposito
potrebbe essere un discorso che può interessare a qualcuno come vi comportate con il consenso
del paziente alla trasmissione dell'intervento e abbiamo tutto un protocollo noi come voi sapete
che siamo accreditati joint commission e joint commission prevede proprio l'utilizzo di
protocolli anche per il consenso paziente sa e sa anche che un valore aggiunto perché così
è come se io potessi essere consigliato in diretta sul da farsi da parte di chirurghi esperti
qui ci stiamo avvicinando
chirurghi esperti non so
di solito chi è esperto
chi è esperto fa
e chi non è esperto parla
io credo che
però l'esperienza
ci sia l'esperienza specifica
vieni a metterti là
l'esperienza specifica sul caso che si opera
e su questo ti do chiaramente ragione
non tanto sul fatto
che chi non ha esperienza parla ma l'altra cosa che dicevi può essere vera però tu sai bene che
in chirurgia è sempre bene avere esperienza a 360 gradi e qui si apre un altro file del fatto
di selezionare la patologia chiaro allora se vuoi e abbiamo adesso un po di tempo per le
le chiacchiere, ti dico anche come la penso da questo punto di vista, che riguarda sempre
il discorso della rete, nel senso che se noi riusciamo a mantenere alti flussi di patologia,
grazie, aspetta, aspetta, aspetta, però mai fare due robe assieme, ecco, adesso pulisci,
che se noi riusciamo a mantenere alti flussi di attività, diventa o in sede o grazie alla
la rete un gruppo che dove ci sono, adesso li chiamano i privilegi, ci sono alcuni che
hanno i privilegi per determinate patologie, ma gli altri possono partecipare e reciprocamente
scambiarsi l'esperienza, torniamo a mettere a fuoco, sul fegato adesso, questo chiaramente
da valore, nonostante chiaramente siamo costretti ad andare verso una selezione dei professionisti
per determinate patologie. Questo è come la penso io. E anche questo guarda caso e
grazie proprio ancora alla costituzione della rete. Vedete che qui il gastrocolico è appunto
al mesocolon, quindi staremo superficiali.
Scusate, c'è un po' di fumo, ma credo sia dovuto anche al fatto che probabilmente gli anestesisti
lo stanno un po' caricando di liquidi per mantenere una pressione congrua.
non so, magari faremo dire a loro
cosa stanno facendo
sicuramente stanno facendo un po' di noradrenalina
che mi pare adesso abbiano scalato
l'avevano già iniziata prima
non stanno facendo
liquidi, meglio
allora è proprio colpa
dello strumento
no, non dire così
cioè d'altra parte qualsiasi strumento
che tu usi di questo tipo
per essere efficace
deve
scaldare
e scaldando fa vapore
quindi è inutile che ce la raccontiamo
è uno strumento
tanto più efficace
tanto più fa questo
che poi se volete
è anche uno dei motivi per cui in Torace
non mi avete visto usare nessuno strumento
di energy
perché
se poi lo appoggio da qualche parte
inavvertitamente
qui mal che vada
da scotonanza in qualche modo pongo rimedio, ma in torace se lo appoggio sulla trachea
o lo appoggio da qualche altra parte i danni possono essere più maggiori.
Certo, hai anche uno spazio molto più ridotto.
Ho anche uno spazio molto più ridotto.
Quindi la vicinanza con l'ottica.
Qui forse addirittura abbiamo un po' aperto il mesopolo, ma non importa.
Non importa, puliamo l'ottica. Dunque, forse ci sarebbe da rilassarla un po', c'è la dottoressa, che sia un po' ridotto anche il campo, lo vedo anche dal fatto che le pressioni salgono,
pur mantenendo noi stiamo a tenere una pressione non so se si vedono i valori
nomi in sovrimpressione comunque magari dopo chiederemo al canale di far vedere
i valori anche sulla strumentazione che stiamo utilizzando stiamo utilizzando 12
12 mm, apro la parte flaccida del piccolo aumento, siamo passati sopra, avete visto,
apro ampiamente la finestra qua, adesso spostiamoci un attimo, tieni, sinistra, perfetto, su in
alto bene, magari un pelo di meno, ok, e andiamo su dritti fino all'oiato, speriamo
di non incrociare come l'anno scorso un'arteria un'arteria accessoria perché io e l'arteria
accessoria non andiamo tanto d'accordo o loro o io di solito vinco io vai su un po' ecco il
pilastro si vede bene il pilastro si comincia a intravedere sezioniamo la riflessione peritoneale
Sopra il pilastro vedete l'ernia iatale, questo tra l'altro se non ricordo male non ha avuto disturbi di reflusso nella sua vita, però evidentemente il fatto che ci sia l'ernia iatale appunto quasi sempre dimostra che questa patologia che peraltro è in deciso aumento,
momento, a differenza se volete del carcinoma spinocelulare, è in qualche modo legata a
un reflusso cronico. Finiamo la sezione del Bertelli, vedete che lì mi pare addirittura
prenditi pure anche più mediale
prendilo
prendi il bordo
dell'oiato e tira in su
benissimo
girati tu un po'
da destra
ok
si vede male un po'
scusate
niente dopo completiamo da sotto
dai non è inutile che andiamo a fare le acrobazie
tieni
torniamo a tirare sul fegato
benissimo
tieni su anche il caudato
perfetto
apriamo di più qua dietro
ci vuole un po' di pazienza
no?
eh beh certo
allora proviamo ad aprire
un pochino lo iato
vediamo se questo ci aiuta anche a risalire un po'
vai più vicino
vedete che qui non è completa ancora
proviamo a vedere se
siamo passati
e che c'è
l'umore arriva giù un po' anche nell'esofago addominale
ma lo sapevamo
torniamo da sinistra
facciamo prima da sotto
vediamo se siamo
proviamo ad accedere da sotto
vediamo se ci è agevole
quindi su così
bene
allora, tu vai giù là
su bene in alto, perfetto
se riusciamo a farlo da sotto
io preferisco, se no andiamo da sopra
purtroppo adesso aver messo i trocar più bassi
non mi aiuta
andiamo da sopra, dai
tu sei in alto bene
tirati su bene con l'ottica
ok
mi allargo un pelo qua
C'è stato un attimo di defiance con l'audio.
Ah scusa.
dovuto cambiare canale
Dammi una garzina
direi che gli diamo una staplerata
dai preparami la grigia
Aspetta che provo, devo aver fatto fuori qualche vasello, tu avresti anche una bipolare?
Pedale ce l'ho?
Dammi il passafili grande, comunque come sai preferisco non tanto la vena che è qua davanti,
ma almeno l'arteria
farla con lo stapler
perché sulla sinistra
con lo strumento
è una genomifido
e mettere le clip
dopo si rischia che
che cadano quando
eh sì, quando trazioni
bene, dammi
vedete che una volta liberata la gastrica anche l'accesso diventano più semplici scusate adesso
Adesso ci sono le graffette, Elisa puoi scendere un po' per cortesia laggiù, no dall'altra parte se riesci, scavalca la mia pinza da sopra, ok, vai laggiù, forse non serve neanche prendere, basta che tieni sollevato, perfetto, vedete la splenica lì, qui può esserci una gastrica posteriore, no?
aspetta un attimo che vado a prendere meglio anch'io,
vieni indietro che non ti sporchi,
siamo completamente senza pneumo,
sì ragazze, fate qualcosa,
come siamo col flusso?
Siamo al massimo del flusso?
Ok, vai su,
tira un po' più su Elisa,
bene, vai, vai, vai,
perfetto, perfetto,
quindi via anche tutto il grasso paracardiale,
scendi ancora un attimo magari, bene, fumo, vai, riesci a tirare più su? No, no, spingere proprio in su, ok, bene, giù, che adesso andiamo da davanti, dai, evitiamo le acrobazie,
Vieni sul fegato, vediamo se adesso è un po' più facile, vai su, vai più vicino magari, libero là, vai su bene dall'alto, qualche volta ci vorrebbe il periscopio, ok, vieni indietro adesso, finiamo di liberare intanto il destro, perco di stare comunque un po' largo sul pilastro, fumo.
A proposito di periscopio, ci saranno un giorno le ottiche angolate?
Ah, ci sono già?
No, ci saranno di più in commercio.
Sì, nel senso che devo dire che io non mi trovo tanto, perché io nonostante abbia anche la specialità,
anche l'uso dell'apparato digerente, digestiva, non ho mai fatto l'endoscopista e anche nessuno dei miei collaboratori,
perché sono tutti giovanissimi
e quindi non hanno vissuto
l'epopea
dei chirurghi endoscopisti
poi i due che mi stanno aiutando
hanno 30 anni o poco più
nel senso
una faccia della medaglia
della gente che è andata in quiescenza
è che
chiaramente ci abbiamo rimesso
in esperienza
ma devo dire che con questi
tutti i giovinastri, abbiamo guadagnato in entusiasmo e disponibilità.
E anche nuove conoscenze.
Tra l'altro Massimo che è qui ha già fatto qualcosa anche come primo operatore
ed è ancora beginner come si dice adesso.
Beh ha avuto la fortuna di lavorare in un posto favorevole.
Beh lui viene da un posto, dicevo che avevo bisogno di uno come lui e un giorno telefonai al professor Ancona e lui mi ha detto sì ho già in mente qualcosa, ti richiamo.
E mi ha richiamato nel pomeriggio del giorno stesso, dopo evidentemente aver parlato con l'interessato, e devo dire che ci siamo trovati entrambi bene, lo dico per me. Adesso se è vero o il contrario, dillo pure.
No, adesso non lo può dire.
No, no, per quello che glielo chiedo adesso.
Appunto, sì. Dunque, intanto sei entrato in mediastino anche dalla parte solvente posteriore dell'esordio.
Allora, per dire, per dire, vi ricordate le prime ernie iatali, no?
E si diceva, attenzione, guai ad aprire la pleura.
Ah, beh, sì.
Non è mai successo niente.
Non solo non succede niente, ma l'abbiamo fatto di proposito.
Vedete che l'esofago adesso viene decisamente in giù, riesce ad andare un pochino lì,
pinza magari perfetto perfetto perfetto dai fumo puliamo l'ottica che adesso si è sporcata siamo
completamente senza pneumo e anche per quello che facciamo un po di fatica scusate un po la
lentezza no però ci tenevamo che si vedessero bene i passaggi ovviamente anche perché abbiamo
Abbiamo l'occasione di avere Pengo, che si vede da fuori, da dentro, da in parte, da sopra, e quindi vorremmo approfittarne.
Beati voi.
Ma lì mi pare che il segnale arriva buono, no?
Sì, si vede perfettamente.
Vieni qua Elisa.
Quindi hai da finire quella parte di pilastro sinistro che non avevi fatto da prima ma da sotto è più comodo.
Come sempre nella vita se una cosa è difficile non sempre conviene accanirsi, si fa prima il resto e dopo vedi mai che anche quella che era difficile diventa facile.
Bene, su bene, aspetta che sposto il fegato, scusa, ok, oppure mettiti tu da questa parte e io vado giù là così tu tieni su un po' anche il fegato indirettamente, bene,
Bene, sporcati un po', abbiate pazienza, prova a mollala Elisa, le tieni su qua, puliamo, aspetta, sistemati, sistemati bene, puliamo l'ottica, chiaramente un'altra troppa renderebbe tutto più semplice, però li abbiamo finiti, e allora contentatevi.
In un'ottica di spending review.
ecco
appoggiati sotto il fegato con l'ottica
non è sempre vero che un trocarin
in più sia più comodo
bravo bravo
bravo
bravo
bene
adesso dovremmo riuscire a finire da sopra
molla tutto giù
sul fegato
allora dunque
noi finito che abbiamo qua
Finito che abbiamo qua, faremo il tempo cervicale e la tubulizzazione la facciamo da fuori, la facciamo da fuori perché estraiamo il pezzo dall'addome,
come abbiamo smesso di estrarlo dal collo, quindi risparmiando anche la laparotomia,
perché un tumore, per esempio, grosso come oggi, rischierebbe di strappare tutto
e anche non garantire un buon intervento oncologico.
Certo.
Un po' più in qua, no, un po' meno, un po' meno, lasciami questa piega qua, lasciamela mai.
Ok, lì, fumo, Marina, ok, torna su.
Ah no, il cuore, lascialo stare, lascialo ben stare.
Questo pezzettino qua eventualmente lo trazzoniamo dal basso, lascia perdere.
Ok, abbiamo fatto tutto, abbiamo fatto tutto, forse un po' il piccolo mento,
aspetta, la destra la facciamo da fuori, vediamo se abbiamo un po' di piccolo mento ancora da sezionare.
Mi sembra abbastanza lungo, per cui almeno per il momento non gli facciamo la manovra di Cocker, anche perché ammetto non è proprio una passeggiata.
No, certo che no.
Farla, a meno che non si metta un ulteriore Trocard a destra, che allora semplifica le cose, ma direi che oggi non serve.
Ok, un po' di lupi e andiamo al collo.
Sì, al collo. Mettiamo il paziente diritto per cortesia, potete spegnere anche il gas per il momento.
Sì, la manovra di cocker la facciamo on demand, nel senso che se vediamo che lo stomaco è piccolo oppure se siamo costretti a togliere un pezzo di stomaco per questioni neoplastiche,
mobilizziamo allora anche sì il piloro, il duodeno
e allora cocherizziamo
ma per farlo in genere mettiamo un trocar in più
in maniera da avere una visione da destra
esatto, benissimo
perché altrimenti farlo con questa posizione di trocar
è un pochino impegnativo
la piloro plastica invece come tu ben sai
ne abbiamo già discusso
non la facciamo di routine
Ci limitiamo anche qui on demand, se vediamo che c'è qualche problema di scarico ma che in realtà c'è raramente, la facciamo endoscopicamente nel post-operatorio.
C'è chi la fa addirittura endoscopicamente nel preoperatore.
Ok, allora vediamo un attimo i reperi, se mi dai un penarello.
Allora, questo è il manubrio sternale, il giugolo.
L'altro repero, vedete, è l'angolo mandibolare che è quassù.
E praticamente l'incisione seguirà il profilo del margine anteriore dello sternocleidomastoideo.
ovviamente il suo capo sternale bisturi di solito si incontra una giugolare esterna che si seziona
si seziona ditemi quando posso andare sezioniamo sezioneremo di solito lo facciamo l'omioideo e
talvolta sezioniamo anche i tiroidei se c'è la tiroidea media quasi sempre e talvolta anche i
usano solo fari laparoscopici, anche il bisturi è laparoscopico, in realtà ovviamente per cercare
di non coprire con le mani quello che stiamo facendo. Ecco la giugolare esterna, la vedete,
questo addirittura è l'interno, è tanto grande, viene là, tanto noi dobbiamo andarci
mediali no però non può essere l'interno è un esterno un po più grosso del normale
tieni me su qua qua qua ok dammi quel trazzare di cui un altro
ancora di pazienza vediamo un po di più tieni dammi l'elettrico
Marco tu hai indicazioni
sulla tempistica?
no
per cui andiamo avanti
fino a che
finché che avremo fiato
finché non ve lo dice Palazzini
ma il fiato non vi manca
forbici
tira tira su lì
abbiamo ancora un centimetro
da guadagnare
dammi da coagulare
vedete le forbici
da coagulare
a parte che in questo caso
non avrebbe senso neanche parlarne
ma sapete che la Trifield
ormai almeno
dalle nostre parti è stata abbandonata
si certo
sta tonando in voga invece
in Oriente
vai
per cui si prospettano scenari
apocalittici
ancora cangevoli
tanto per dire che uno crede di essere arrivato e poi invece si deve rimettere costantemente in discussione
questi sono ovviamente i pretiroidei
andiamo ad acquagulare e poi mi dà l'autostatico
Buongiorno. Buongiorno. Mi sentite? Buongiorno. Buongiorno a voi. Sono appena arrivato sulla vostra postazione. Umberto Grandi di Ravenna, prestato al professor Palazzini come tutti gli anni. Buongiorno.
Potete, per cortesia, probabilmente l'avete già fatto, ma mi dispiace, chiedo scusa di essere arrivato da voi in questo momento, mi hanno appena segnato, posso avere qualche notizia clinica, cosa state per fare?
Sì, allora il caso, velocemente, è una neoplasia dell'esofago medio-inferiore, soprattutto inferiore, ma che inizia nella valutazione al World Cup per trattamento neoadjuvante a 30 cm, quindi abbiamo dato un'indicazione a una...
Roberto, scusami, noi sappiamo già tutto, il problema è di canali...
canali di sovrapposizione di canali
di sovrapposizione di canali qui da noi
si si c'è un
c'è Umberto Grandi che si è inserito
produttoriamente
ok
e io pensavo che voi
mi metteste alla prova
per vedere se era lo stesso caso dell'inizio
scusatemi
abbiamo gli audio
che stanno andando su due canali contemporaneamente
vediamo di risolvere il problema
scusateci un attimo
Coagula, vabbè dai, ripetita Juventus comunque, no?
Tieni il pretiroidei, coagula, coagula, coagula, avete visto che ho tagliato poi alla fine l'omioideo
perché in effetti mi ha fatto guadagnare un bel po' di spazio.
forza un po' in questa direzione, coagula, così, perfetto, aspetta, dai, ok, andiamo su in alto un po', coagula, coagula, carica bene, usa quello lungo, vedete il fascio nervo vascolare, no?
la giugularia interna la carotide ci si vede molto bene il campo abbiamo col piano lì coagula
petta petta petta dai coagula bene e da qui arriviamo abbiamo dei divaricatori più lunghi
forse anche no no lascia perdere vedete questa è la fascia cervicale profonda adesso ci arriviamo
coagula si intravedono i vasi tiroidei superiori si riesce a caricare un po di più elisa aspetta
però no hai uno un po più lungo è un collo abbastanza robusto lui era bello magretto ma
collo taurino come si dice eh sì dai tieni così abbiamo combinato dai lascia stare marina vieni
pur di averti vicino
siamo in diretta
siamo in diretta
scusa scusa hai ragione
coagula
è un periodo in cui sono di moda
gli stalker
mi è giunta notizia
e la missione di violenza
mi è giunta notizia
no non si può dire
si può dire o non si può dire
se non so cosa vuoi dire
no no chiedevo alla strumentista
Se si può dire le sue cose personali. Ha detto di no. Comunque vi assicuro che non sono stalker.
Vai, togli. Allora, dietro siamo arrivati alla fascia cervicale profonda, vedete?
Vi assicuro che è lei, ma penso anche che si veda. Vedete, queste sono le vertebre.
Cambiamo posizione un attimo, dai. Benissimo. E questa è la fascia cervicale profonda.
Questo è il repere fondamentale per isolare l'esofago, che è subito davanti.
Quindi adesso ci ritiriamo col divaricatore di chi mi sta aiutando e cerchiamo il margine anteriore tra l'esofago e i tiroidei, coagula.
Vediamo se possiamo tenerli o se è meglio sezionare.
vedete che anche da qui
riesce a far vedere che si vede
il cavo pleurico
dammi il satinsky
facciamo almeno vedere
quello grande
che entra dentro
ecco vedete io sono col satinsky
adesso nel cavo pleurico
a riprova del fatto che eravamo saliti
piuttosto in alto prima
certo
dammi
coagula
adesso cerchiamo il margine
anteriore dell'esofago
vediamo dov'è
aspetta
qua no, bisogna di vedere anch'io
non solo Roma
dammi un altro divaricatore
per favore
aspetta scusa, facciamo così
se no la tagliamo
dai tagliamo la tiroidea
dammi lo strumento
dammi lo strumento
tieni
si in effetti è un po' in mezzo al campo operatorio
Eh, scusa, sì, sì, magari, dai, se mi date da sedere, può essere che mi lasci anche lavorare, se tieni anche un aspiratore vicino, Marina, bene, datemi un passafili, dammi da coagulare, l'ideale se ci fosse un bipolare, dai, coagula, io non amo tanto il bipolare, ma qua dalle parti del ricorrente magari, coagula, vai.
vedete che abbiamo beccato il margine anteriore dell'esofago, anterolaterale, coagula, qui stiamo ovviamente addosso all'esofago perché davanti c'è la trachea, ecco la trachea, quello era il margine, vai, della pars cartilagina, vai, forbici, veramente, eh sì,
Vedete che come dice giustamente il dottor Vecchiato anche quassù è abbastanza attaccato e noi riteniamo che sia, qualcuno ha un'anatomica in mano? Un po' effetto proprio della radioterapia che naturalmente ha un campo anche nell'esofago alto.
Allora prova a caricare leggermente anche la trachea.
Allora c'è il sondino in mezzo, se ci fosse un anestesista a disposizione benissimo, lo ritiriamo proprio lo stretto indispensabile, quindi comincia a farlo scorrere in alto,
aspetta tieni marina mi ha fatto anche un taglietto piccolo dimmi quando
comincia a muoverlo tiralo su piano piano piano ci sono già i buchi piano
piano piano piano piano piano vai ancora vai vai vai ancora ancora bene
bene, stanno passando i buchi, vai, vai, tira, tira ancora, bene, ancora, ok, ferma lì,
ferma lì, adesso finiscono quest'ultimo pezzettino verso il torace col dito, ok, adesso dovrebbe
essere mobile, eccolo, abbastanza insomma, allora il sondino è lì e da lì non ritirarlo
parlo più perché sennò dopo facciamo una fatica boia, attenzione che non mi arrivi in faccia, benissimo, ferma lì, due scatti, una 25, il lemmerino, ok, ok, non mi danno mai il portare, ma stavolta.
vuoi sviluppare un pochino
il discorso sull'anastomosi?
che tipo di anastomosi
qual è la tua esperienza?
quale va meglio?
quali ha meno complicanze?
allora le complicanze
sono circa in totale
un 10% di fistole
dopo esofagectomia totale
dammi una cocker
credo come dicono tutti
che siano abbastanza indipendenti
dal tipo di anastomosi
Quello che un pochino può dipendere dal tipo di anastomosi è l'estenosi, noi usiamo di
solito appunto un termine laterale meccanica, credo che i padovani tuttora facciano una
manuale con una doppia semi continua, però devo dire che i risultati appunto in termini
di fistole sono sostanzialmente identici sono apponibili e le stenosi sono inferiori con la
sutura meccanica no direi che forse sono almeno in letteratura sono un pochino superiori togli
pure l'enterostato benissimo dammelo dammi l'enterostato ritira solo un centimetro ancora
il sondino vediamo forse anche no aspetta aspetta tira un po la borsa di tabacco un po tirano un po
ok ecco bisogna ovviamente cercare di evitare di usare una 21 ma quasi sempre si riesce a
evitare piuttosto allora faccio anch'io una manuale aspetta tieni questo è ancora una
vedi se riesci a prendere il bordino di qua dove c'è, con la chapeau, con la chapeau
voglio evitare di mobilizzarlo tanto e non a caso ovviamente no perché così
resta ben vascularizzato, hai magari un aspiratore che ti avanza, devo dire che ci
hanno cambiato il filo per la borsa di tabacco e non, lasciamo stare, tieni
possiamo stare che oggi siamo tutti buoni
siamo vicini a Natale
scusa la mano se puoi
ok
tira un po'
no, tira un po' su quella
quella chapeau
spingete giù col dito
il dammi
aspetta bisogna tirare un po' di più questa
scusa eh
anzi riprendiamola magari qua
mandate giù questo
mettete giù
dovevamo fare anche il taglio un po' più grande
tieni Massimo
mola pure
togli i tuoi Massimo
togli
togli
ok
molto bene
bene
siamo riusciti a non romperlo
brunf
taglia
bene
allora questo per il momento lo dimentichiamo lì
questo l'abbiamo
mobilizzato un po' di più col dito, adesso lo mobilizziamo un altro po', bene, cocker,
punto si vede? si si si vede bene
ok
lo metto sotto
metto il coso
taglia va che così non abbiamo i ferri
tra le mani
il pingo sta buono
lo chiudiamo un po' per tenerlo un po' per evitare
che
che perda il materiale
durante
durante il tragitto, togliete le coccere, ok, datemi una garzina per cortesia che lasciamo qua, taglia, e adesso torniamo in addome e facciamo la mini lap,
per la mini l'app ci spostiamo siamo a posto bene forbici utilizziamo il prolungamento del
dell'incisione del droga tiene così se posso avere un po di luce grazie o io metterei qui
un medio 6 quindi facciamo un taglio sui 67 centimetri è un po un peccato no perché era
più facile toglie c'era più bello a togliere tutto dalla lo facevamo all'inizio ma andava
bene per i tumori grandi e non va bene tumori grandi e anche se rischia che nella trazione
lo stomaco venga devascularizzato quindi non lo facciamo più in effetti è una piccola
facciamo un trucchetto, dammi un bisturi elettrico, ritirati ancora un po', facciamo uscire e
il pezzettino che è lo facciamo praticamente con uno stripping
tieni dammi pronta a disinfettare no pistola elettrica
cocker disinfetta magari vi ingira un pò eccoci qua bene vedete che è introflesso adesso lo
torneremo a svolgere pulisci che è brutto da vedere dagli anche una coagulata
allora non faccio svolgere l'esofago vedrete dopo il pezzo perché sennò tiriamo torniamo
a tirare nel campo il tubo che è stato in mezzo al tumore no no certo vieni giù ancora
a due centimetri dammi i forbici una tu prendi con una cocker che siamo proprio poveri abbiamo
una cocker e una pean ecco adesso possiamo farvi vedere adesso la pean è lì però la cocker dovrebbe
essere disponibile ecco vedete il pezzo si vede molto bene questo è l'azigos questi sono i
il linfonodi, questo è il tumore, dopo lo apriremo, ok, tieni così, mettiamo sotto questo
per motivi di scena, allora userei una nera, sapete perché? È uno stomaco anche bello
grosso. È grosso però sembra anche sufficientemente lungo, ampio. Acqua, acqua, acqua, se li
le avessi avuti, mettiamo le nuove, allora tubulizzeremo lo stomaco partendo ovviamente
in questo caso dal fondo, non dal basso come facciamo nella paroscopia, qui è più agevole
ovviamente partire dal fondo, utilizzeremo una carica nera, delle cariche nere, io uso
uso le mani anche se non è bellissimo, vi assicuro che uno stomaco, allora stiamo abbastanza
anche lì in maniera che venga un tubulo di dimensioni medie e soprattutto vedete viene
asportato tutta la zona dove potenzialmente possono esserci delle cellule neoplastiche,
ci vogliono occhio almeno 5 cariche, vedete che con questa nuova carica non c'è nessuno
slittamento del tessuto dammi una pinza d'anelli per favore e avrai pochi cocker
non ci sia il collegamento tipo adesso per esempio black friday noi non diremo
stupidaggine nello stesso nel dubbio che ci sentano dammi no ma abbiamo capito anche noi
che nel black friday le cariche nere le paghi la metà fammi fare i vasi chiamiamola anatomica
adesso sì allora si vede bene prestami solo un secondo si vede bene il territorio diciamo di
pertinenza della gastrica sinistra e questo è territorio invece della gastrica destra
già da fuori
praticamente arriva
guardate come pulsa
e vascolarizzato
dammi
facciamo il sopraggitto
3
un po' per ovvi motivi
ma in genere
diciamo i pazienti che fanno tutto meno invasivo sia il tempo toracico che
addominale non vanno in terapia intensiva questo naturalmente è un malato molto
particolare dal punto di vista delle comorbidità quindi credo che faranno
tutto con calma giustamente sempre giusto compreso risveglio
taglia lago forbici a me guardate che bel colore fino su in cima si è molto
consolante e intanto che prosegue a fare sopra gitto come li gestite i pazienti dal
più piccola. Se potrei, guarda, si farebbe bene entrambi, ma sai che i gobetti vanno
che il problema del piloro è ancora meno rilevante, cioè niente rilevante nell'esofagectomia
subtotale, non so dire bene perché, che la vagotomia si fa sia nella totale che nella
subtotale ovviamente, anzi, e quindi in ogni caso dico anche nella totale il problema del
piloro e mi viene da pensare quindi che il problema non sia tanto del piloro quanto di
qualche angolatura del tubulo, quando c'è, tant'è che qualche volta si risolve con
con la dilatazione pneumatica, qualche volta ci vuole solo un po' di pazienza.
Ci vuole solo un po' di tempo, sì.
E dicevo, come vi comportate con l'alimentazione?
Fermiamo, facciamo un ultimo pezzettino, taglia l'ago, dai, un altro.
sicuri che non si rompe per strada
facciamo il trucchetto
togli togli
mettiamo questo sacchetto come sapete
per proteggere il tubulo
e soprattutto per favorire
lo scivolamento
torno a sentirti
ti avevo perso per un po'
no io stavo guardando
il sopraggitto
bene non ci siamo persi perché vada su dritto ovviamente
abbiamo un doppio punto a prendere il fondo
un po' di paraffina come al solito datemi una garda per favore grande fai vedere al collo date
la luce sopra torniamo a mettere l'autostatico sopra tolgo la gardina sopra ok mi dici quando
vediamo. C'è un aspiratore? Dammi una forbice. Dammi una forbice. Tieni. Aspira da qua.
vedete che è uscita un po' di roba dal sondone, potevamo svuotarlo anche prima
ce ne siamo un po' dimenticati per dire il vero
ok, fatemi controllare, c'è ancora un po' di tessuto, benissimo
ok forbici dammi due poker bene l'impressione che fosse sufficientemente lungo è confermata
anzi ne toglieremo ancora un pezzettino questo credo che sia la grande se tiene
bene, dammi un'altra sulla piccola, ok, così, forbici, togliamo questa sporcizia, via questo, no, ok, su bene così, dammi il bicchiere elettrico, si vede bene no?
si vede benissimo. Se hai un'anatomica adesso, ti invitiamo ad avere le mani sul campo, tieni,
allora prepariamoci solo un attimo, dagli un'aspirata anche qua, dagli una coagulata,
dai che brutto da vedere sto sangue
coagula
bene
tieni
peschiamo un attimo il chiodino
per non dover andarlo a cercare
tutto dopo
forse una pean
dammi la pean
ah perché sempre per il fatto che la pean
l'abbiamo finita
puoi tenere no
puoi tenere anche direttamente questo
la spira lì
dai
mezzo no se mi duro di là ok allora prima fuori tutto nodi c'è
detto sempre fuori tutto poi dentro un po evitando che ovviamente entri del
tutto adesso facciamo l'aggancio mandando in su la testina e adesso se tu
mi tieni dritto l'incudine senza mollare l'altro quindi dritta l'incudine senza
in basso, così, ecco, adesso entra, vieni, non so se l'ho agganciato, anche sì, vieni, adesso bisogna divaricare bene la tiroide,
dopo io l'ultimo pezzo lo tiro fuori, ma adesso dovete divaricarmi voi, anche questo, ok, due farabe fa lei, così, perfetto, perfetto,
tira su bene su guardami per favore pieno ok bene siamo a fondo corsa adesso
spariamo preparami una carica verde verde verde verde perché sennò dopo qui
la nera un pelino ci sanguina non va bene
aspira aspira aspira ok sondino fammi provare un attimo tieni così molla
a quelli adesso, questo, l'anastomose vi assicuro che integra palpatoriamente, vieni
giù col sondino, ecco perfetto, perfetto, vedete il trucchetto di lasciarlo lì a portata
di mano ci evita, vai pure giù, vai giù, vai giù, vai giù tranquilla, vai giù fino
a 35 stai andando ok adesso giù no dammi prima anatomica questo senza tirare anche dopo dammi la
dopo facciamo vedere anche gli anelli mi dicono che sono integri ti crediamo no no ma dopo li
vediamo un estemporanea sull'anello esofageo non è tanto più duro il tumore infatti se venisse
positivo sarei comunque nelle peste tieni dammi un paio di guanti sì allora sapete vi ricordate
che il trucco adesso non di spingere giù il monconcino di fondo ma di tirarlo dal basso
siamo sicuri che non faccia angolatura nel mediastino che sono quelli che fanno me che
danno i problemi di canalizzazione ok adesso io lascerei i miei collaboratori se volete
intanto ci guardiamo il pezzo metteremo un drenaggio una piantina al collo e in addome
francamente anche niente c'è da recuperare una garzina qua qua mettete il coperchio così non
perdiamo l'altro trocar bene grazie e intanto vediamo con la torre dei ciechi si il pezzo
gli anelli abbiamo un esterna anche ci mettete un po di luce qua ok no no arriviamo noi arriviamo
noi vieni vieni su lucio vieni su viene un attimo su benissimo se abbiamo un telino pulito magari
Sì, aspetta, se abbiamo un telino pulito, bravissimo, metti, vai, e sì, adesso lo giriamo, eccoci, tenetegli il microfono così fa lui da narratore.
Ecco, adesso abbiamo inquadrato il pezzo.
Questa è la resezione prossimale sull'esofago cervicale, la resezione dell'azigos.
e poi giù fino in fondo, questo è il margine delle stapler fatte sul fondo per la tubulizzazione
e eccoci qua, a monte non abbiamo dubbi che questo qua è il fondo
e la lesione si estrinseca sulla giunzione, siamo a 4-5 cm più il margine di resezione
vedete però che rispetto ai 30 centimetri
fate conto che qui
io sono già microcolante
l'impressione è che ci sia stato un down staging notevole
circa 20 al collo
calcolate che la neoplasia
era a 30
andava a 30 prima della diuvante
quindi qua vedete che c'è questa zona qui che si vede essere di colore diverso
penso da un steglio
non completo perché c'è questa vasta lesione un po' più in basso
ma c'è stata una buona risposta
vedremo poi istologicamente cosa sta a significare
ma in ogni caso ci sono buoni 10 centimetri, la letteratura quella più prudente dice 8 centimetri, qui sono 10, dovremmo essere ancora più sicuri e anche il motivo per cui non facciamo l'estemporanea.
Come diceva il dottore Cecchis, ovviamente c'è un margine anche sullo stomaco, questa è la piccola curva che è venuta via interamente, quindi anche la stazione 2 per intero, la stazione 3 in parte,
sull'infograsso, sulla gastrica destra avete visto che siamo stati
abbastanza all'origine e questi sono i due anelli, questo è l'anello con la borsa di tabacco
questo è l'anello un po' più sottile ma comunque intenso
benissimo
ottimo
il tubo toracico ovviamente c'è già avete visto che mettiamo un redon in aspirazione al collo
in addome visto come è andata
non metteremo niente
non serve
direi proprio di no
siete stati bravissimi
ad aver pazienza fino alla fine
ci abbiamo messo
un'oretta o un'oretta più del solito
ma mi pare che è stato un caso
parecchio didattico
ripeto
sia per la situazione locale
del tumore
l'intervento poi chiaramente è sempre quello
con qualche difficoltà in più, ma avete visto anche che tipo di malato, grazie alla collaborazione
con gli anestesisti, è possibile sottoporre a un intervento, io direi che veramente questo
con la metodica tradizionale sarebbe stato impensabile fare. Marco se mi dici ancora
Ancora 30 secondi, magari facciamo scorrere anche non tanto la casistica, non mi interessa tanto la casistica, quanto vorrei ringraziare, ho pensato di mettere, facciamo velocemente la casistica.
Allora, indietro, indietro, indietro ancora.
Ecco, vedete la differenza di mortalità perioperatoria a seconda del numero di casi anno.
la seconda numero di casi anno, questa è una diapositiva non recentissima ma che ci hanno prestato i padovani,
vedete che il cut off per avere una bassa mortalità è di 18 casi anno e vedete proprio che la mortalità si riduce a un quarto,
Per tante neoplasie, ma soprattutto per quella del pancreas e quella dell'esofago, per ovvi motivi.
Avanti, vedete qui già nel 2011 eravamo tra gli ospedali che hanno più di 20 casi all'anno,
siamo arrivati a 190 esofagectomie negli ultimi 10 anni, di cui 156, quindi vedete,
credo che sia il 70%, l'80% in mini-invasiva, in posizione prona sia per la totale che questa
che avete visto oggi, ma abbiamo 24 casi ormai anche di Ivor Lewis, cioè di subtotali interamente
mini-invasive. Vedete il numero di casi, questi sono solo i casi mini-invasivi, vedete che
nel 2011 eravamo già sopra i 20 casi totali, quindi erano dati Agenas, eravamo a 23, adesso
saremo penso intorno ai 30 anni, qui c'è la deflessione, la deflessione avanti, ma
sono solo le mini invasive, manda quelle per i ringraziamenti, che sono quelle che mi interessano
di più e si esce ci sono dove sono quelle massimo coi nomi veramente sono più in alto
sarebbe che vedere vai su vederli tutti vai ma almeno facciamo vedere i nomi uno qualcosa resterà
questi sono i chirurghi che hanno più direttamente collaborato vedete tutto l'uso dei cecchi la
la Chiara Lirusso che oggi è in quel di Padova, la dottoressa Satin, il dottor Silvestro,
il dottor Vecchiato, il dottor De Carelli, i colleghi anestesisti con cui ti dico un
ottimo rapporto e sono assolutamente collaborativi anche perché hanno capito l'importanza del
gesto in invasivo anche per quanto riguarda le problematiche di loro pertinenza, tutto
Tutto il personale di sala operatoria mi ha sopportato e questa è l'equipe di ieri, sempre con anche gli anestesisti e il personale di sala operatoria.
Grazie a tutti da parte mia, ti tengo naturalmente a ringraziare te Marco per la pazienza che dimostri sempre.
No, no, no, non è pazienza, è sempre un grandissimo piacere vederti lavorare.
Spero di avere occasione di ringraziare in giornata anche tutto il lavoro fatto da Palazzini e dai suoi collaboratori.
Grazie a tutti i collaboratori, lo ringrazio per l'attenzione che ha nei nostri confronti e per l'importante lavoro che sta facendo in campo formativo. Chissà che l'anno prossimo non ci vediamo anche con qualche novità su questo versante.
Non sappiamo niente, grazie mille a te, complimenti a voi tutti.
Ciao, arrivederci, grazie da parte di tutti.
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