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26° CAD anno 2015 D. D'UGO gastrectomia
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Parla Ancona, puoi cominciare.
Buongiorno professore Ancona, buongiorno a tutti lì al massimo, sono Domenico Dugo, non so se mi sentite bene.
Sì Dugo, ci sentiamo molto bene.
Come sta professore? Noi abbiamo già cominciato, perché come lei sa questo è un intervento abbastanza indaginoso e complesso,
siamo portati un po' avanti, ma vorremmo farvi vedere, ora che finisco di preparare questo piano fasciale ex bursectomia,
e vi faccio vedere
qualche cosa che abbiamo imparato
per agevolare la posizione
e risparmiare in qualche modo
la fatica degli aiuti
ci fermiamo?
però dici rapidamente il caso
allora mi fermo un attimo
torna indietro, inquadra
rimettiamo a posto lo stomaco
questa è una neoplasia gastrica T2-3
che vedete affiorare appena qua
ma non è una neoplasia extrasierosa
stadiata come
T2-3-NX
c'è qualche linfonodo subcentimetrico della stazione 6 e niente più.
È un paziente di 95 kg, come vedete non è un paziente giapponese, è un caso real life
che farà, credo, immaginare a tutti le difficoltà tecniche di eseguire correttamente
i punti chiave di questo intervento in laparoscopia, stante le condizioni anatomiche.
Una prima cosa che vi facciamo vedere è questo metodo di sospensione epatica.
Come voi vedete abbiamo inserito due garze plissettate che abbiamo trapassato
con degli aghiretti banali da borsa di tabacco, sono due garze plissettate, nel punto in cui
questo filo che entra e che esce attraverso le garze scende verso il basso, viene fissato
con delle clip alla pars condensa del piccolo mento, viene aperta la pars flaccida e fissata
la pars condensa. In questo caso la trazione sarà lievemente meno efficace, perché il
malato, fra l'altro, ha un'ernia iatale, quindi questa pars condensa è abbastanza
molle e attratta. Noi ora, non si può vedere in esterno, su un rotolo di garza cominciamo
a trazionare questo meccanismo di sospensione. Come vedete non esiste, con tutto il rispetto
per gli ottimi device che sono in commercio, un metodo che sia altrettanto atraumatico,
altrettanto stabile, perché non c'è il movimento della mano dell'aiuto e fra l'altro si risparmia
la fatica di un collega che, poverino, dovrebbe essere del tutto demandato a questo compito
abbastanza ingrato, anche perché ogni piccolo movimento, ogni piccolo urto rischia di generare
le lacerazioni. Questa è una situazione che noi fissiamo all'inizio e non tocchiamo più
e generalmente come vedete con un lieve anti-trendelenburg l'esposizione della loggia epigastrica è
abbastanza ottimale. Un trucchetto banale che è stato anche pubblicato, qua si può
tirare di più, pubblicato da Woojin Jung, un collega coreano che credo sia quello che
che come singola esperienza ha la più grande esperienza di gastritomia laparoscopica forse al mondo,
certamente ne ha più di tutti di gastritomia robotica.
Non voglio cedere a facili pubblicità, ma Vujin, la persona a cui abbiamo mandato a imparare qui
i miei validissimi collaboratori, Roberto Persiani e Alberto Biondi,
viene a Roma il 4 dicembre e sarà da noi a un workshop internazionale
a farci vedere qualcosa proprio su come standardizzare questa metodica.
L'altra cosa che volevo far vedere, le mie mani destra e sinistra, i soci SIC sono iscritti gratuitamente per gentile concessione della SICO, di cui sono il presidente eletto, che vuole dare un gesto di unità alla chirurgia italiana e per le sue manifestazioni congressuali e per gli ideali formativi.
Quindi siamo molto contenti di farlo gratis per tutti i primi 150 che vogliono un ECM.
Detto questo, altro trucchetto alla coreana che rende le cose un po' più difficili, ma che ci orienta un po' meglio.
Come vedete, la mia mano sinistra e la mia mano destra vengono tutte e due da trocar posizionati alla destra del paziente.
Abbiamo un ipocondrio sinistro e un paraumbelicale destro.
scusi, un ipocondrio destro e un parombelicale destro.
Questo consente all'aiuto, inquadra le mani dell'aiuto,
di utilizzare le sue mani come quelle di un matador che tiene la mantiglia.
Ecco, allora cominciamo l'intervento di solito, una volta aver sollevato lo sovaco,
sollevando, inquadrando la gastroepiploica,
tenendoci, dopo aver aperto l'area di boucher a 4 cm dalla gastroepiploica
per portare via eventuali e rari linfonodi che la contornano,
non è più un mito quello dell'omentectomia che viene lasciata e dai giapponesi e dagli europei sarebbe un aggravio di fatica terribile
che dal punto di vista oncologico ormai dimostratamente su base di evidenze pubblicate non è necessario.
Prima di lavorare e andare al clou della legatura dell'origine dei vasi gastroepiloici di destra
andiamo alla fine della nostra ascella del giorno a cercare i vasi gastroepiloici di sinistra.
cerchiamo di prenderli all'ilo splenico
vicini all'origine
dalla splenica, laddove si biforca
nei rami splenici
l'abbiamo già cercata per voi, è un malato obeso
abbiamo fatto qualche piccola lesioncina venosa
adesso ho fatto riposare la parte
e cerchiamo di ritrovarli assieme se volete
questa è una parte difficile in questo malato
perché è talmente ciccione
che io con la mano destra sono in punta di ferro
cioè sto spingendo molto
e devo chiedere
all'aiuto di espormi un po' di più
abbattendo abbattendo il colon e questa ecco io devo cercare di andare qua
adesso andiamo un po vicini bravo lì tutto questo qui anche con garza anche
con garza così si vede l'arteria splenica sbaglia questa l'arteria
splenica quindi fa da guida e qui vede quali questa è l'origine ma noi non
sappiamo se questo è il ramo polare inferiore dell'origine dei gastro
i diploici di sinistra. Io credo che la nostra origine sia qui e andandola a preparare ho
fatto qualche piccolo danno. Adesso cercherò di fare meno danni di prima e di riprepararla
assieme. Però mi serve più trazione che no no, che no no, che no no.
Questo io devo provare a fare così, scusate. Sto in punta di ferro, sto molto in difficoltà
qua, io qua li vedo, questi sono linfomodi, questi sono i linfatici che circondano i vasi
gastroiproici qui, però mi serve trazione, come possiamo fare? Alberto tu stai, no no,
qui ci sto io, qui ci sto io, ok, tu vai lì dove ero io, aspetta, la mano garzata che
spinge giù, avanzala e portala qua, tienimi pigiato, dove è lo strumentista? Mi tieni
Hai piggiato il trocar che non arrivo con la mano destra?
Ok, ragazzi, riproviamo qui.
Vieni a vedere.
Vieni a vedere qua.
Devo stare qua.
Devo stare qua.
Questo è fattibile, secondo te?
Io dico di sì.
Sì, sì, lo so, lo so, ma lo dobbiamo esporre da qui.
Lo devo preparare qui.
In mezzo a questi linfatici è metà sograsso, non è facile.
Io non riesco, no, lascia la mano, lascia la mano, se no non riesco ad arrivarci.
Cerco di arrivare qua in mezzo.
Eh sì, poca trazione in più per fuori.
Sì, sì.
Adesso sdraia, sdraia tutto, però devo aprire qua, eccolo qui, devo andare qua, vedi, vedi
mi dai l'aspiratore un attimo
cerco di capire un po'
bisogna sdraiarsi meglio
se no non la vedrò mai
ecco bravo
ho qualche timore di fare danni
vado un po' con i piedi di piombo
ma che consistenza ha quel tessuto
sembra denso
Sembra denso, grasso linfatico, linfodiposo diciamo così, questo è solo fetti, qui però cominciamo a essere con un tessuto un po' più linfodiposo che circonda i vasi e io mi aspetto all'origine del vaso qua dove sto aspirando, vorrei trovare un varco tra ilosplenico e qua,
però insomma
tagliare qua in mezzo è un po' delicato
se non ho trazione verso il basso
le mani in open aiutano
non ci arrivo proprio perché ho un trocar distante
tiriamo ancora un po'
mi ripiazzo ancora
vediamo se posso fare qualcosa di meglio
vediamo
il bordo del pancreas che si vede
questo qui
qui c'è un vuoto
dove sono i primi brevi
bordo pancreas
vasi brevi
questo è l'asse linfograssoso
dove dentro c'è la gastrodiploica
però me l'aspettavo un po' più magra
e sta qua dentro
io adesso dovrei piano piano fare questa preparazione
viene bene in trazione
e non ho da un lato la trazione giusta
sull'asse vascolare
che vorrei qua
questo asse qua
non ci arrivo, eccolo qui
mi devi tirare su questo
io al massimo metto un altro troker
riproviamo un po'
avvicinati con la telecamera
fammi vedere di qua
abberto qua
fammi vedere qua
no no io sto troppo lontano ragazzi
un po' più vicino e un po' più fermi
no no no no
qui non succede niente
siamo in mezzo agli infonodi
dobbiamo cambiare posizione così non ne veniamo fuori
vai con la garzina
proviamo a vedere un po'
lascia la tua presa
mi dai quella pinza al teflon per favore
vediamo benissimo
l'intenzione è fare una gastretomia totale
no no
questo è un tumore sottoangolare
certamente ci sono margini di sicurezza
per stadio e per sede per istotipo
perché è intestinale
per fare una gastretomia subtotale D2
ecco perché non mi pare che manchi molto
no no però se non faccio
quell'origine vasale non faccio una D2
cioè devo legare
questi vasi all'origine per dire di essere stato oncologicamente corretto
adesso sto cercando
di cambiare posizione perché mi trovo in difficoltà
con l'accesso e vediamo di cambiare trazione
per favore qui
Alberto
metti un accesso in più
no no no
fai vedere a me
qua
e io poi lo preparo lì
ecco
io cerco di preparare il dorso del vaso
dalla parte opposta
non tirare giù
ecco dammi Thunderbit
vediamo se ci arrivo
vai
attento a come tiri qua
attento a come tiri qua
tira, ok torniamo a bomba
torniamo a bomba
facciamo un po' di filosofia
se tu avessi
tagliato il pancreas
e andato
su margine superiore
di dietro
ti farò vedere qui
ti farò vedere qui
se avessi fermato
ti avresti andato avanti
non so se avete notato che ho usato la parte fredda dello strumento
perché ho quella vena semilesionata
e sto usando la parte fredda dello strumento
per non fare danni peggiori
ma i vasi sono qua, sotto il mio dorso
sembra tessuto pancreatico
quello lì
sembra, dal colore
non ha quella consistenza
e vedo che siamo proprio qui
tutto può essere
ma non penso di avere quel genere di situazione
sembra una coda anteriorizzata
se così fosse quasi sarebbe meglio
perché metterei una stapler
ma non penso
pensavo a quello infatti
io penso che siano i vasi questi professore
guardi qua
questo non è pancreas
come vede
sto in tremolo
perché sto spingendo lo strumento come un pazzo
mi lavate lo strumento
mi dai intanto un passafili
e poi controlliamo meglio che cosa lascio sotto
questo vaso che vado a campare
perché non sono così sicuro
di quello che dice il professor Ancona
che giustamente ha occhio, esperienza
e idea sulla consistenza tessutale
io ho qualche indizio di più
da quello che sento con le mani
ma ripeto, ormai ci confrontiamo
sull'aspetto visivo e non su quello
tattile
potrebbe essere qua sotto di me
questo peduncolozzo che io sento
completamente diverso come consistenza
una coda pancrasa anteriorizzata
e dalla coda la partenza del gastroipopico di sinistra
che comunque ha una dignità di vaso arterioso
Adesso lo vado a clippare, questi linfonodi che lascio non mi fanno onore, però prima di andare a completare voglio essere sicuro dell'anatomia.
Posso avere la clip? Emolock, guardate anche, non arrivo, non arrivo signori.
Comunque diciamo che abbiamo cambiato posizione, abbiamo trazionato lateralmente, siamo riusciti a vedere.
superato questo
vediamo adesso non è finita perché mi aspetto qualcosa di più
sul lato venoso
superato questo e non ci arrivo francamente bene
affatto
superato questo scoglio
io convergerei verso la grande cura
perché poi dobbiamo per una subtotale
dire che abbiamo visto quello che ci serviva
aspetta un attimo
aspetta aspetta
ci siamo
sì sì adesso mi fermo, vediamo qua cosa dobbiamo fare per completare, aspetta mi fai vedere
questa mostra, sì, io devo fare questa, però me la devi tenere da qui, no no mi stai verticalizzando
quello, invece devo andare qui, mi sto scontrando con qualcuno di voi ragazzi, non va bene,
mi sto scontrando, devo andare qui
si lo faccio
si lo so
adesso intanto ci fermiamo
poi andiamo
fai vedere sotto le mostre
sei un attimo prima l'aspiratore
dove siamo?
mi fai vedere questa cosa qua
questa
mi dai ultra
attento a non rompere i vasi
ti ho detto che tiene bene
facciamo dopo
Mi pare che sia arrivato molto in alto.
Sì, siamo arrivati ai primi due brevi, di solito non serve fare assolutamente di più, specialmente l'ha visto il tumore prima, professore, dove si trova?
Sì, è proprio antrale, è giusto antrale.
E' subantrale, quasi prepilorico.
Adesso io prima, visto che il malato è un po' grosso, mi sono portato avanti nello scollamento gastrocolico,
perché ha un trasverso lungo che si incuneava e che ritornava verso la pressura destra.
Fra l'altro, studiando l'attacco, questo paziente ha un'arteria ipatica di destra che nasce dalla mesenterica superiore.
per la chirurgia del pancreas
questo è un super
disastro, un super warning
per la chirurgia gastrica
no, ma ci dobbiamo aspettare
una pseudo arteria
epatica comune che in realtà è solo una sinistra
o gran parte
del fegato di sinistra
viene semplicemente servita lì
per cui me l'aspetto sottile
e ora vedremo un po' di trazionare in alto
il duodeno, preparare un po' i vasi
fare la stazione 6, resegare il duodeno
e poi andarci a occupare dell'ilepatico.
Allora, molla un po', molla un po', molla un po'?
No, no, no, no, ecco, ok.
Dai, se si va ci vado.
Mi devi abbassare però tutto il percorso della gastro-tudenale, che è qui.
Ok, oh, bravo.
Ora cominciamo a vedere il dorso del pancreas.
Aspetta, vado a fare questo.
Ok, vieni qua.
Inquadra dritta, per fuori, dritta, dritta, dritta, ancora di più, ancora di più.
Dritta, dritta.
Tira in basso, Alberto.
sei troppo vicina e sei storta
scusami, me lo inquadro da solo se fai così
la mia inquadrazione è questa
ok, così
un po' più di 30 gradi
voglio vedere, Veronica
questo è il margine venale, questo è il piano
vedi, qua
mi devi controtazionare in alto
questa è bursectomia
questa parte è qui
dal margine del pancreas vale la pena farla
per seguire poi il feltro linfatico
questi sono linfonodi che sono poi appoggiati
sull'arteria epatica che scorre qua
qui ci sta il piano linfatico
tra arteria epatica e linfonodi
là sotto, lo vedremo dalla parte opposta
quando ci vado, però ecco questo è il piano
della bursectomia, un po' difficile
a guadagnare i malati ciccioni ma vale la pena
crederci
vai qua, qua, ci fermiamo
perché poi questo lo riprendiamo quando andiamo a fare
lo facciamo dopo
a dodeno sezionato andando a cercare
la vena gassica di sinistra
quindi qua mi fermo
basta, lascia andare questo, torniamo qua, torniamo qua, torniamo qua, qua, qua, qua, qua, qua, dritta per favore, dritta, ruota, ruota, vero, per favore io vorrei una rotazione
in cui il tetto, così il tetto del malato è uguale al mio tetto ideale, vedere qui più vicino, brava, andiamo a vedere qui, basta, ritorna di qua, gira, gira e raddrizza, brava,
Senti, complimenti per come usi...
Ma io ho un bravo aiuto soprattutto, stavo cercando di costruire un po' di informazioni anatomiche
per capire, vedi qua, quanto siamo, perché c'è un'anomalia vascolare questo paziente,
non voglio fare errori e confondere una strana gaso adenale con la reale origine dei gaso
glicloici di questo lato.
Tieni un po' su qua, tieni un po' su qua.
Io immagino i nostri vasi invece sono qui.
non qui, questa è colica
questa è
dobbiamo abbassare
queste rimanenze
dell'attaccamento
dei vasi che vengono dalla colica di destra
e vanno verso il colon
quindi dobbiamo andare in questo piano qui
abbatti un po'
andare in questo piano qui e fare questo
e qui arriviamo al duodeno
tira un po' il duodeno ancora
tira un po' il duodeno
si lo so
adesso qui
Per favore, Veronica, vorrei vedere i vasi intorno.
Questo è duodenale, non c'entra niente, vedi?
Questo è come dobbiamo fare noi.
Non lo vedi da qua?
Da qua, da qua, da qua.
Vieni.
Alberto, mi devi fare vedere questo.
Guarda, lo vedi qua il piano?
Questo è il piano.
Questo.
Questo.
Vieni qui.
Eccoci.
Pancreas, eccolo qua.
Eccoci.
Posso dire una cosa
non pubblicitaria?
Questo tipo di interventi
a me piace tantissimo
la terza dimensione
perché
è una chirurgia
diversa da quella del retto
dove c'è un approccio vascolare
per una linfadenetomia corretta
qui ce ne sono 20
e ogni volta che si circondano vasi
specialmente a rischio come questi
ci sono esitazioni, millisecondi
che si perdono per girare avanti e indietro
attorno ai vasi
questa è la doccia dove scorre la gasso dodenale
l'avete vista qui?
e qui vado a fare l'origine
dei miei vasi
queste manovre
farle in terza dimensione
vuol dire che andare avanti e indietro
io adesso esito nell'andare davanti e indietro ai vasi
mentre invece in terza dimensione lo faccio
con una certa naturalezza
Sì, meglio, sì. Allora, andiamo avanti qui, signori. Questi sono linfomodi, eh? Questi sono tutti linfomodi.
No, essendo un tumore distale, la stazione 6 è fondamentale. Se non la facessi bene, ovviamente mi direste che predico bene e razzolo male. Vero, professore?
Eh sì, li devi far bene.
io cerco di fare come ci ha insegnato
fra gli altri bravi maestri
il professor Ancona
magari quando abbiamo parlato di cardia
il professor ci ha insegnato ancora di più
però
ognuno ha i suoi amori
non lo dico al mio aiuto qua perché purtroppo
ho innamorato delle nostre strumentiste
e poi mi molla sul più bello
non ho detto che devono essere necessariamente
amori eterosessuali
mi fai vedere qui?
adesso siamo al punto clou
dobbiamo trovare anche qui
abbattiamo?
vuoi scendere?
abbattiamo qui
mi devo fermare qua invece
eccolo là
sto facendo
anche se gozzetti ti direbbe di fermarti lì
se qua mi fermo perché
adesso andiamo a fare questi
pulite gli strumenti per fuori
ma per far saltare questa parte
mi dai il teflon
a mano sinistra
qualche difficoltà di ingresso
86, 87
92
91
attento
non tirare lì
devo andare a fare questa cosa qua
questa la devo selezionare per forza
sono vasi mentali
mi dai l'aspiratore
non ci voleva
mi dai l'aspiratore
Adesso fammi fare queste mostre.
Questo va portato via.
Mi dai?
Adesso lo si vede.
Si vede quasi per trasparenza.
Aspiratore?
Non sono sicurissimo.
Aspetta, fammi pulire il campo.
Tira su.
No, è questa che non capisco.
Questa? Quindi dobbiamo andare qua.
Questa dobbiamo portare via.
Tieni.
Scusa, vero?
Questo cos'è? Un residuo di arcata forse?
No, la verità è che credo, almeno il valido Biondi mi sta suggerendo,
di considerare l'idea che io sono andato a infilarmi nella stazione 6
fra arterie e vena e che questa qui sia l'arcata che finisce con la vena.
Quindi io la vena ce l'ho qui e l'arteria qui.
vena, arteria
ed è verosimile perché questa situazione
vedo che poi finisce in mezzo
e vedo anche che il piano di scorrimento
me lo trovo più comodo qua
eccolo
questo
si vede meglio adesso
perché era un po' troppo
in mezzo a grasso solido
adesso vediamo se è vero
è divertente questa cosa perché i giapponesi
invece i vasi entrano e li vedono
per cui ecco
Io credo che abbia ragione Biondi, abbia ragione il nostro valido Corio Pugliese Biondi.
Anche lui Pugliese.
È messapico per la precisione.
Vieni qua, vieni vicino, vicino, dritto, dritto, vicino.
Vieni qua.
Per favore, per favore mi aspiri?
scusate, mi dovete dare una mano
quando faccio così, perché ho il trocar dentro
che non mi fa entrare con lo strumento
eccomi qua
un po' strozzata
fammela vedere
va beh, adesso la capiamo
puoi vedere una cosa qui?
non vedo bene
il Veronica, mannaggia
Veronica, non vedo il branco del strumento
sei troppo allineata a me
ecco, bravo
devo vedere l'origine del vaso
Veronica stai facendo vedere il mio colon
qua devo vedere
bravo così
non c'è la trazione per favore
oddio mio
il trocar dell'astrumentista mi deve tirare via
il trocar che sta troppo dentro
l'altro
brava
vieni qua
torna a casa
abbatti il colon
Abbatti colon? Sì? Vai, abbatti piano piano. Mi fai vedere? Vai, albe, mi devi aiutare,
io sono con la mano bloccata, non scorre questo strumento. Dai, bravo, bravo. Fammi vedere,
fammi vedere qua. La vista. Passafili? Io questo strumento è molto bello come tenuta,
ma non scorre. Vai, per favore. Albe, mi devi aiutare perché ho una mano ferma io. Fammi
vedere, non vedo bene. No, non va bene. Non va bene, ho un movimento forzato, mi devo
Devo ripiazzare, tieni, aspetta Alberto, non avete capito qual è il mio problema, questo, mi dai un po' di spostamento qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, qua, aspetta, aspetta, ce l'ho io, sto contro mano Alberto, mi sto muovendo in maniera speculare, capito qual è il problema?
E lì si vede il bordo inferiore del pancreas, so sbaglio.
Sì, sì, sì, mi dai ancora questo, mi dai la croce Olmi, questa non riesco a manovrarla, si blocca completamente perché è, vedi, dammi la croce Olmi e il passafini, ancora, che l'applica forse va fatta, dammi Thunderbit, sì.
Dai, dai, dai, dai, ma quello è un vaso, non è un'applica.
No, sono di Milano.
Questo qui non è una brica, no?
Perché 1, 2, 3?
Tu dici che è linfatico?
Non ti muori?
Lascia vedere, lascia vedere una cosa.
Passafili, fammi vedere dall'altra parte del vaso.
Passafili.
Dai!
Io metterei intanto, io non riesco a governare questo, me lo devi tenere tu, sono completamente contro mano, tienilo te, e poi clicchiamo, completamente contro mano, tieni qua, attento eh, ci sei? Non fare così.
Ok, mi dai di nuovo i passafili?
Vabbè, un po' più verticali.
Mannaggia, come si vede male, Veronica, sei infilata.
Non c'è trazione? Vabbè, un po' di più.
Dammi la clip intanto.
Non riesco a usare la mano sinistra, dai, mannaggia.
Tira, tira, ancora.
Lascia andare.
Rosa, perché non ci dici qualcosa anche tu?
Parlaci del GIRC e delle teorie di espansione della linfectomia
oltre questi livelli vascolari che stiamo mostrando.
non sei un D3ista
attento con l'inquadratura
ragazzi
adesso la facciamo
quando potrò usare la mano sinistra
la facciamo
ok adesso
adesso
Alberto dammi una mano
a tirar su qua
io ho sempre questo problema del troca
se qualcuno mi segue
anche con la telecamera mi devi seguire
no no, Veronica, tu non mollare gli occhi
perché se no non vede nessuno
Alberto, qui più lontana, cara
bravo, lì
non lo so
questo è tuo, sì
questo deve essere mio
cosa stai usando?
5-0
Alberto, questo
questo lo vedi, quello che sto tenendo?
dai, continua
attento a quella guarda di non perdere di vista
a me riportatemi qua con l'inquadratura
adesso vi farò vedere dove è D'Uteno
con l'omento, sì
c'è sangue qui, guarda
me lo devi far vedere meglio
questo è quello che sanguinava prima
lo fai vedere meglio qui?
Basta, non tirare, non tirare.
L'aspiratore?
Lava, va?
La vedevo qua sopra, guarda.
Fammela rivedere.
Una garza per favore?
No, no.
Pulisci prima.
Guarda la garza.
Poi, dammi un attimo l'aspiratore a me.
Il collegamento di vascolare è tornato.
Vediamo qua sotto.
Si tira su.
Tira su.
e solleva, vai
dobbiamo andare qua
questo, questo era
questo, aspetta
questo, questo
ok, e dai
guarda come si vede il gasto del denaro adesso
siamo, eh, abbiamo pelato
dobbiamo andare qua, eh
questo è sempre troppo dentro, questo a me
ok, lasciala lì
lasciala lì, eh no
non ce l'avevo con me stesso, vai
e dai
quello andava benissimo
dai, su, fai vedere
tutto questo mento
io questo lo vorrei lasciare qua
capito?
questo lo vedremo poi in modo di portarlo via
questo qua io lo vorrei portare via da qua
questo deve venire via
ma lo voglio portare via da qua
ha già staccato, tiralo su
tiralo su, si certo
vai, vai, portalo di là
ok, portalo di là
ok, tira via
tiralo verso lato
in modo che vediamo il duodeno nudo
o almeno quella parte che dobbiamo finire
siamo in bassissimo, devo andare qua
devo vedere il duodeno dall'altra parte
lo devo vedere qua
questo
prima questo, scusami
un attimo, non spostare, prima facciamo questo velo qui
dove siamo arrivati
attenzione perché questo è quello che c'ha
questo è il paziente che c'ha l'arteria
epatica piccola
ok fammi orientare
abbattilo
fa vedere qui
perfetto
aspetta un attimo
vedo bene
ok non stare troppo vicina
se no la gente non capisce
adesso si vede bene il tuo deno
anche il duodeno di questo ragazzo
non è che fosse così facile da
adesso vediamo che abbiamo qui
attratto per fare i vasi
all'origine, origine, origine della gastro duodenale
che vedete qua sotto
abbiamo attratto parte di tessuto pancreatico
però questi sono linfonodi che sarebbe
meglio levare, siccome li ho visti un po'
collegati a un vaso che non capivo ho aspettato
un attimo
adesso
dopo di che cerco di
pelare poco poco ancora questo margine duodenale
da qua, mi fate vedere
attento, sta salminando
qua
se tagli l'avena
la ruota
e la stomaci al contrario
usando
il prolungamento della mergente
per allungare l'avena
fermiamoci così
mettiamo una carzina sotto
adesso mettiamo la carzina sotto
andiamo a vedere dalla parte lì
questo doveva essere
però lo voglio capire
Sì, ma lo voglio capire, perché il vaso non dovrebbe essere così grosso, questo sembra grosso, vedi, qua sì che c'è, eccolo qua, vedi qua, aspetta, il primo vaso duodenale è un vaso, vedi, aspetta un attimo, lo sto facendo infatti come vedi, guarda come andiamo sul vaso duodenale, devi stare attento.
L'arteria passa dietro il pancreas, quindi lì problemi grossi.
No, no, però io voglio stare qua, perché non voglio nemmeno devascularizzare troppo il duodeno, no?
Mi dai i passafili un attimo?
Non so dove sono.
Ah, ridà anche, dà questa presa, storta.
No, no, niente, tieni, tieni.
Io sono contromano qua, capito?
Non ce la faccio, ragazzi, me lo devi tenere tu, perché se non speculare, se mi devo concentrare, sbaglio mossa.
Io posso tenere su questo, guarda, vai, mi dai i passafini?
Però devo vedere dall'altro lato, perché devo stare molto vicino ad Udeno, devo stare qua.
Aspetta un attimo.
E gli è buccia, l'hai visto?
Mi inquadri diversamente, ero in casa, sì, c'ha doppia vena, non lo so, ma...
Mi dai il clip?
C'ha un ramo basso che va verso la prima porzione dudenale,
noi l'abbiamo trazionato in verticale, ma non è il ramo classico verticale.
Mi dai...
Adesso il dudeno è super nudo.
adesso usiamo una vera
stapler motorizzata
vai a vedere Alberto, retinite il vaso
aspetta, dai un attimo le forbici
ecco, Thunderbit
il clip di ferro è anche veloce
non ti muore, non ti muore
era arteria e vena
c'è l'hai?
pronto?
no, vado con le forbici
sopra la seconda clip di ferro
forbici, no no forbici
Non ti fidi molto della radiofrequenza?
Ma no, adesso non è che non mi fido, è che ho il metallo, allora va in risonanza e questo strumento che non è male, ha una durata certe volte un po' limitata se lo maltratti
e quando entro in vibrazione vicino al metallo rischio di rovinare le punte, inoltre ho poco spazio tra...
io credo di aver
trazionato in verticale un primo
ramo trasversale
pancreaco-dudenale, perché sono
molto basso sul duodeno
alla ricerca di fare una buona linfettomia
attenzione ragazzi, Thunderbit per fuori
e adesso l'abbiamo
scheletrizzato anche troppo
perché se no Biondi
mi diceva che non avevo fatto bene la stazione 6
allora, vediamo un po'
non tirare troppo
vediamo se qui siamo a posto, fammi fare le mostre
aspiraci dentro
questo deve venire su
vedi dove sto sollevando io
ecco lì
se tu mi fai questo
mi tieni via con l'infonodo
così vado
andiamo a vedere
dove è l'altra parte
puoi tirare un po' di più
proviamo a tirare un po' di più
mi dai un po' di più
un altro rotolo di garda per provare a sospendere di più il fegato? Un po' di più dai, attenti
alle mani, già un pochettino così dai. Adesso tieni pulito la regione dell'ilepatico, no
devi aspirare, devi usare l'aspiratore però, mano sinistra per favore, mano sinistra, la
garda l'abbiamo messa dall'altra parte del duodeno vero? Allora qua mi ci metto io, vai.
Puoi liberare il duodeno dalla parte destra. È quello che devo fare qua, vai a vedere
qua, tira via questo, tira giù questo, tira giù questo. Alberto, che succede a sto fegato?
Mi ci metto io? E sgonfia la pancia, dai, e sgonfia la pancia, fai gonfiare, no è l'aspiratore,
sì, dai, tieni qua, tieni qua, vedi che devo liberare il duodeno qui, come dice il professore
qui, qui, qui, aspetta, aspetta, non mi colpire, fammelo vedere qui, dietro, no, quel grasso
mamma mia quanto è brutto
questo paziente
di questa mano io non riesco a far nulla
perché sono contro mano
mi devi aiutare a tenere perché posso appena appena
accarezzare
questo, no no questo, guarda sdraia il tuo deno
bravo, io devo andare qua
sdraia il tuo deno
aspirami sotto quello sporcizia
non mi piace la sospensione epatica ragazzi
Vediamo un po' meglio di tirare lì, allora tienimi, vedi il piccolo, poi questo grassissimo piccolo aumento, me lo puoi tenere un attimo, inquadrami qua, devo pelare il margine mediale del duodeno, no no questo lo ha, siamo sul piloto, devi tenermi questo, questo lo devo tenere io, vai, ecco fammelo aprire.
Lo fai su un'assa sola?
Sì, forse non dice a me.
guarda che qui ci sono varie
commentazioni
vari commenti
sulla anastomosi poi ci divertiamo
a spiegare un'altra cosa un po' diversa dal solito
se ci arriviamo vivi
ritorniamo a bomba per favore
andiamo a cercare la classica di destra
voglio vedere il teflon adesso
conviene andare
sull'epatica
cerchiamo di capire un attimo
questa anatomia con la variante
vai
andiamo
no no qui vedi Alberto
questo
è proprio grasso lui
vedi
ma quella parte lì cosa interessa
questa niente però devo riuscire a
andare al margine del dudeno senza far danni
e non mi sono reso conto ancora bene
con questo grasso
lascialo dall'altra parte
e tira su lì
io voglio vedere qui sotto
l'emergenza del duodeno
bravo
la nostra cartina non c'è ancora
l'abbiamo ancora aperta
io devo aprire qua
mi state facendo vedere male
ragazzi
ci vuole trazione
non mi state facendo vedere niente
mi serve entrare qua dietro
perché non abbiamo sfondato
tira
tira un po' meglio
l'avvicina di Veronica
qui c'è un velo ancora
lo vedi?
c'è un velo da fare qua
con le basi parli soprattutto
io lo devo preparare da qua
e non riesco a entrare qua
devi sollevare qua
adesso si vede bene
si vede male
questa borsa non è aperta
la vedi? noi dobbiamo aprire lì
se tu riesci a prendere questo
ok, rimani fermo
qui sbagliamo piano, facciamo un casino
dobbiamo tornare dietro
fermiamoci un attimo
fammi aprire di là
perché c'è questo piccolo mento grassoso
che ci
fammi preparare qui
vai qua
mi aiuti qui?
così? bravo
non riesco a muovermi però
curioso
lui è di campo parco
di Alentino
non è di campo parco
lui
noi siamo qua
mi fai vedere qui un attimo
devi abbattere un po' di più
perché non si apre qua?
e allora rischiamo di aver attratto l'arteria vatico sopra
quindi devo stare vicino al bordo
quindi dobbiamo fare di là
lo facciamo?
vai
prendi
Metti la garza
Dov'è la garza?
Allora la garza di destra è questa
Questa è la garza di destra
Aspetta, stai buono, non incrociare il ventrifaccio
Eccola qua, vedi?
non sappiamo se è l'epatica questa
quella sembra l'epatica
va bene così
la isoli davanti lì
e poi scendi verso
lo stomaco
si vede bene adesso
tira quel ciccio che ho preparato
andiamo a capire meglio
avvicinati
non si è capita l'espressione inglese
no ma non era diretto a
diciamo un generico personaggio
era dichiaratamente diretto al mio aiuto
che mi ha detto prof si tenga un po' più sulla vena
per trovare il piano, io invece voglio usare questo piano
questo, ma lui non me lo fa usare
perché non traziona qua
e sono ragazzi e ancora devono
oh brava brava brava
ecco
questa potrebbe essere
la classica di sinistra sai
la classica di destra scusami
no no quella scusami
Non riesci a stare. Tira su. Tira un po' di più. No, non posso. Questi sono buoni per dopo, ma adesso voglio andare a sezionare il tuo deno, capito? Fammi vedere. Pancreas. Fermati, fermati. Vediamo il tuo deno adesso. Ok.
Allora, dobbiamo preparare qua su. Questo dovrebbe essere l'asse della gassica di destra? Troppo grande per me. No, no, no, no. Però, ecco, io posso pensare di farla qua.
Però ha tutti i vasi un po' indossati.
Quando uno ha un'anomalia vascolare, io non vorrei che lui avesse un'epatica che fa un kinking e mi sale su,
perché questa che io immagino sia la classica di destra, non vorrei che sia un'epatica che mi fa un kinking e io non voglio andare a legare l'arteria epatica.
Qui vorrei capire bene qual è la situazione vascolare.
Un po' da qua la riesco a capire, però devo preparare bene tutto.
Facciamo un attimo l'inventario di questa anatomia vascolare di l'epatico.
Per sezionare il duodeno noi dobbiamo andare a fare la gasa di destra se non la prendiamo nella stabia.
Per poterla sezionare la dobbiamo riconoscere, per riconoscere dobbiamo individuarne l'origine dell'arteria epatica.
Se questa è l'arteria ipatica, questa può essere l'origine dei gastrici di destra, ma sono veramente grandi.
Io adesso vorrei...
Aspiri un attimo qui, mi fai capire qui cosa c'è?
L'infonodo, sì.
No, no, c'è il teflon qua, controlla un po' il Thunderbit.
Torniamo su, dai.
Trazione verso l'alto.
Ecco, ora si capisce quale può essere la gastricia di destra, capito?
Vedi?
Vedi?
Questa, eh?
E lei?
adesso la preparo un po' meglio
ma a caso denaro la vedo
però non è da lì che nasce
allora posso avere i Thunderbit per favore?
è a posto col telefono?
ho visto una cosa bianca io
vabbè mi piace di più fare casi che non sono
diciamo, questo è il caso veramente real life
nel senso che ci stiamo
imparando insieme queste varianti
anatomiche oggi va bene
Alberto mi fai vedere qua
vai
Adesso fammi spazio verso la garda.
No, spazio verso la garda, ok.
Di solito in un ilo epatico normale parte alta dall'epatica di sinistra, scorre in basso verticale e si affianca al dodeno.
Qui essendoci solo un'epatica di sinistra, mancando l'epatica di destra, si stacca prima dall'asse dell'arteria epatica,
e ci ha fatto tribolare, ma alla fine, seguendo i piani anatomici, ragionando, si viene fuori anche da questi problemi.
mi dai il mio Thunderbit e poi credo che siamo
praticamente pronti per staplerare
il tuo Denon. La linea del piloro è questa.
Questa è la linea del piloro.
Se questi stanno su...
Fammi vedere qua Alberto, qua.
Non ti muovi mentre faccio la sezione però.
Basta, basta, basta.
Questa è metallica
ma noi spariamo su questo livello qua.
E dai.
Gabri, puliamo la telecamera
per staplerare così vediamo meglio
tutti i passaggi.
Io non mi amore.
si conosco
te limpo dietro il troppo
decimo?
cerco di parlare padovano perché almeno sembro un vero chirurgo
esofago gastrico
ok
su quei linfonodi se si può
giù il piccolo mento se si può
guardate il piloro siamo anche troppo bassi
ok
fai vedere qua sopra per favore
è chiuso
ok questa
Questa è una stapler che si può azionare a motore, quindi vedrete adesso, sentite, poi io rilascio, la lama torna indietro, non ho fatto nessuna fatica, forbici, forbici, garzina pulita, portala via quella, scusate questo mi si incassa nel troga perché la misura è sbagliata, metti bene la garzina sul dudeno per favore, buttaci un po' d'acqua,
Adesso proviamo a sollevare, mi dai la mano sinistra, lo stomaco verso l'alto e andare a fare la vena gasica di sinistra partendo dagli infonodi che circondano il tronco dell'arteria epatica.
Poco spazio, malato, grosso.
Eccola lì, eccola lì, eccola lì, già si vede il tronco della vena gasica di sinistra, ma noi non la dobbiamo andare a fare direttamente qua,
ma dobbiamo pulire questo tessuto qui sul dorso del pancreas che contiene questi linfonodi che
abbiamo cominciato a staccare prima. Quindi si va da qua, si segue il piano linfatico e si tiene
d'occhio la vena perché di solito ha dei decorsi che possono creare qualche imbarazzo. Mi sembra
che balla un po' questa inquadratura, vero Veronica? Vediamo sempre la vena dov'è. Non vedo più la
trazione sulla vena, per favore. Devi tenerla sempre su perché mi fa da stella polare. Tieni
Vieni qui. Una mano all'aspiratore che tiene asciutto il campo.
C'è troppa acqua?
Intanto pulisci questo Thunderbit.
Fra l'altro, a parte il volume dell'uomo, che è un uomo di 95 kg,
ma è uno stomacone perché questo tumore era sostenosante,
un uomo che vomitava e mi rendo conto che ha un certo grado di gastrectasia,
uno stomaco ispessito e grande.
Bene così? Bene così.
Una trazione sola lì che mi tenga in vista l'arrivo, cioè la vena.
Vedi? Eccola.
No, no, devi fare con le pinze.
non fare virtuosismi
poi un'altra mano abbatte il pancreas
e quella con l'aspiratore va bene
senza strappare vasi
io procedo qui
vero non vedo niente
troppo ballare
non devi star ferma
mi serve giù questo pancreas
che succede?
scusate c'è un rumore terribile che viene dalle casse
in sala operatoria ma terribile veramente
C'è un linfatico qua, scusami. Non vedo Veronica se non ti metti per bene. Per favore Veronica cerca di darmi un po' di rotazione perché io devo vedere la vena. Eccola, vedi che comincia a vedersi laggiù, la vedi? No, no, no, no, è terribile, così è impossibile, così è impossibile.
Non te ne dici. Ma di dove sei tu? Della tuscia? Ah no, meglio poche ma buone. Quando si parla di amiche, meglio poche. Vabbè, sai che bisogna fare adesso? Eccola, la vedi qua?
Dovete allargare il campo.
Quando hai finito l'anectomia ci fai vedere il piano vascolare così?
Sì, adesso mi rendo conto che queste anomalie non sono finite perché vedo un asse che è certamente quello, come vedete,
questo è il dorso del pancreas, questo piano vascolare qui che parte da dove abbiamo clippato la gastrica di destra,
vedete, duodeno, abbiamo pelato il piano, abbatti, ecco, questo qua è il dorso dove scorre l'arteripatica
che seguendo questo piano abbiamo tirato su
i linfonodi
questa è l'origine della splenica
quindi lei ha una piccola epatica
l'origine della splenica è evidente
questa è la gastrica sinistra
mi direte dove sta la vena gastrica sinistra?
non c'è
insomma sulle vene non ci si può mai giurare
ma io credo che bisogna andarci un po' cauti
ma in anomalia vascolare ce n'è più di una
francamente non credo proprio
di averla mangiata io con lo strumento
perché io qua vedo
linfatici che sono
quelli del tronco celiaco
che si avvicinarono poi al pilastro
però qua non c'è vena
a volte una vena corta che va verso la porta
ci potrebbe fregare stare qua dentro
ma francamente non la riesco a vedere qui
questo è il momento di fare un po' più di trazione qui
vedi, in modo che io preparo l'origine
preparo l'origine
lascia andare, lascia andare
non mi dare
io poi preparo l'origine qua, mi fai vedere qui?
brava, qui
Può essere, può essere.
Scusami, non vedo la mia mano sinistra.
Mi puoi trazionare un po' meglio da qua?
Da qua?
Eh vabbè, piano piano.
Abbatti con... vabbè, come eri prima.
Abbatti, scusa, aspira e...
Ah sì, ma come eri prima?
Aspira e poi tieni giù il pancreas e andiamo a rimetterci le mani.
Non mi tiene più questo, aspetta un attimo.
Aspetta, vai.
Fai vedere qui.
Non so se in sala le immagini sono chiare, ma io mi accontento quando vedo il terzo superiore del vaso,
questa è l'origine della splenica, il terzo superiore con la ventizia nuda e poi siamo all'origine
qui degli gastrici di sinistra, o meglio dell'arteria gastrica di sinistra.
Ah cavolo, io non ci ho presa qua ragazzi, non ci ho proprio presa.
Eh sì, devo prendere il vaso, meglio prendere il vaso, sì.
tieni più basso il pancreas che balla
non mi sta aiutando
fermi, fermi
emolock, c'è l'aiuto qua
emolock, bravo, più trazione
ne metto due
della parte che resta qui
c'è una sbrecola
sì ma
non è solo per via dello spazio
aspira, bravo, aspira
vieni, vieni
thunderbeats
devi stare attento, questo me lo stavo portando via
su, adesso scusami
D2 per tumore distale, solo il terzo prossimale della splenica e poi l'abbandoniamo.
Perché sto sempre con un po' di rotazione, questa cosa di sinistra-destra porta una necessità di funzionare.
Facciamoci piastro di qua.
Tieni tu?
Ah, c'è la linea d'aria, sì.
Vieni qua, fammi vedere.
Questo è piastro.
Intendi scletrizzare tutta la piccola curva.
Sì, sì, faccio i paragardiali di destra sempre.
Mi serve un po' di aiuto adesso? Anzi, è l'unica cosa che in laparoscopia secondo me è più facile che in open perché si fanno dal basso in alto, adesso lo vedrete, e dal basso in alto si fa anche più velocemente.
Mi devi aiutare meglio però, eh? Qui, vedi? Non c'è questa trazione. Eh no, vabbè, va male. Va male.
C'è un'ernia tale, paziente, adesso tiriamo un po' giù del grasso erniato, vediamo cosa riusciamo ad evidenziare.
qua
Aspetta che arrivo, metto qua, questo giù, questo qua, qua, ecco qua.
trazione, trazione, trazione, mamma quant'è grasso, mamma mia, dai, qui siamo, tira, tira giù, tira giù questo, tira giù questo, no, no, il grasso, io mi metto qua, guarda, mi metto qua, tu qua, qua, ok,
Ok, dobbiamo pulire la piccola adesso.
Mi fai capire queste mostrasi che mi danno un po' noia?
Questa? Con l'aspiratore?
Che cos'è? Se è il fegato, che cos'è?
Aspira.
No, perché mi sembra che sporchi il pilastro.
Allora, a livello di grasso facciamo le mostrasi di questa.
Vedi che c'è?
Ok.
Vogliamo vedere il limite del grasso della piccola curva da questo lato?
Ribaltato lo stiamo facendo, giusto?
Eccolo qua.
Ok, andiamo a vedere da qua.
verso il basso qua, io voglio vedere il limite superiore
scusami, buttamelo verso
ecco di qua, così
voglio vedere il limite superiore qui, questo
perché lì io devo interrompere, se no non lo porto mai via
ecco da lì, vedi?
ok, thunderbolt
alberta, alberta, alberta, alberta
l'esofago è lì
questa è la piccola
io devo andare qua, il mio limite è questo
sulla trasparenza
tra un po' facciamo pulire lo strumento
tieni, pulisci
mamma quanto è grasso
grasso, grasso, grasso
ce la fai a prendermi
con la tua mano destra
e sospendere
in modo che io apro la tenda e poi dopo vado dritto
ecco, brava
questo fat pad bisogna levare
si può?
questo è quello che si leva
quando fai legnaia tale
vicino a qui per fuori
mi guardo intorno a vedere
se c'è qualche
piatto alzato
qui?
mi fa vedere che è bello
gli aiuti qui?
questo, questo, questo
aspetta che mi ripiazzo
tieni
per l'occasione
mi dai il teflon?
teflon?
teflon?
grazie
questo teflon
ha un problema
che non passa
in un 5 mm
perfettamente
hai fatto apposta
che gli passi
e qui sono tutti uguali
si fanno i dispetti
come i ragazzini
vabbè mi devi aiutare
e farmi vedere bene il margine dell'esofago
perché non voglio fare qua, vedi?
Deve venire giù ma lo devo prendere dalla parte giusta
fammi vedere bene da qua
intanto me lo voglio un po' scollare
perché sennò poi dopo non finisce mai
ok, vediamo un po'
tieni un attimo la mano
questo lo devo prendere io un attimo
vogliamo fare da sotto?
vai, e dobbiamo cominciare da qua
tieni qui
io poi vado qui
ok
ruota un po' la telecamera per fare
vedo troppo stomaco
è poco quello che faccio
lascia vedere qui
molla
questo sì che devi trazionare
a te basta fare la parte alta
perché dopo il resto viene via
sì certo
è talmente pieno di grasso
che a questo punto comunque ho il problema di dover interrompere
questo materasso qua
lo devo portare via comunque, no?
quindi
questo, devi tenermi su qua
io devo interrompere qui
questo asse è qui
questo asse è qui per favore
ecco, brava
tira l'asse guadagnando con la mano sinistra
Deo, grazie
guarda come si vede
guarda qua, vedi questa linea?
adesso, dai, finiamo
finiamo, finiamo, finiamo
rischiamo di pizzicare troppo il stomaco
dobbiamo andare anteriore adesso
vedi
partiamo dal punto
che riteniamo corretto per la resezione
che direi qui
qui sopra è il crowfoot
dove il canker si lo vedo
ok
cominciamo a prepararci da qua
ma lì non sei troppo basso
per fare la resezione
si ma io lo comincio a scheletrizzare
poi lo resegherò qui
in modo di avere poco grasso nel margine inferiore
della stapler
o l'immagine in fiore della stapler
quando
dobbiamo vedere il peritoneo
eccoci
di visuale
aspetta, adesso lo so
vediamo qua
fammela vedere questa
fatta questa vena ci siamo
si adesso
fammela prendere bene a me
eccoci
dai lo strumento
permesso potrei avere
lo strumento onde proseguire
il mio lavoro di dissezione
complessa in questo caso
non facile
grazie o strumentista
voi sapete che avevo scritto una poesia allo strumentista
bel coraggio
no lo dico sempre allora
ha vinto il primo premio
ma era un concorso
vernacoliere
e era piena di improperi
siccome quei concorsi di paese dove amano
si dicono tutte parolacce, volgarità
non è il mio stile però
ma per il concorso mi è venuta
dammi un po' di idrazione
aspetta che c'è ancora un pezzo di vino
puoi rifare questa?
siamo arrivati?
fammi vedere un po' qui
ok, ok, vai
facciamo questa
aspetta voglio aprire il peritoneo
quanti millimetri ha questa venona?
ingrandita sono tre e mezzo. Alberto Biondi che mi sta aiutando e che la saluta ha detto
esattamente la stessa cifra anche in decimi di millimetro, professore. Io lo facevo per
provare a mettere in crisi. Vediamo adesso l'altro margine, se dobbiamo scheletrizzare
di più, sì lo dobbiamo fare. Questo è il punto di sezione sulla piccola, vediamo di
di capire grossomodo qui,
di ememente sopra questo sanguinamento.
Adesso vediamo di fare la stessa cosa
se riesco ad entrare in questo strumento.
Eccolo qua.
Mi appare già pronto.
Dobbiamo forse scheletrizzare,
portare via questa roba qua.
Io lo faccio da sotto in su.
Io lo farei da qua in giù.
Che ne pensate voi?
Allora se tu mi prendi qui,
poi inquadra bene, vero?
Io comincierei da qua.
Mi fai un bel buco così, no?
così riesco a aprire da parte a parte
con la presa grande
prendi questo
si ma devo andare in giù
ma ci vado sotto in su
se tu me lo trazioni meglio
io poi mi piazzo pure io
non riesco a muovermi perché c'è il trocar
che mi blocca lo strumento
aspetta che lo acchiappo io
scusate mi dovete tenere il trocar
perché si lo porta via lo strumentino
eccolo qua
eccolo qua
eccolo qua
Qua, eccolo qua, eccolo qua.
Vai.
Adesso, l'esercizio.
Eh, non è che...
La durata adesso va benissimo, eccetera.
Adesso, francamente, non...
Dobbiamo arrivare a portare via tutto questo.
Questo va via.
Sì, sì, ma lo sto scheletrizzando e lo porto via da destra a sinistra, capito?
Perché siccome da là è difficile, dall'ileopatico,
io credo che se lo vado al contrario, questo mi velocizza l'operazione.
No, se abbiamo la rimargine di sezione sicura, adesso...
Posso anche fare una cosa un po' meno...
Ok, vediamo un attimo da sopra com'è la situazione adesso.
Voglio vedere la parte, la ciccia che deve venire via, dove la devo staccare.
Eccola la grip, eccola qua, la nostra stella polare.
Allora, andiamo qui e qui, perché io qua devo, ecco qui, sì, sì, sì, sì, sì, e io devo prendere qui e qui.
Ok, qua dobbiamo interrompere.
Guarda che stanno in avvicinamento, lo sai?
Eh sì, fammelo fare un attimo, scusami.
No, non sono l'armista, là c'è un vaso teso, tieni qua.
E appunto, devo interrompere qua.
Come quando sul mesoretto dici basta.
Mi sollevi questo?
Già staccato?
Sì, non voglio tirare sulla mia statina.
Non capisco bene qua.
Ecco qua.
Piano.
Scusami, perché questo mi tira qua?
Ma lo posso tagliare qua, no?
Sì, sì, ho capito la plica.
Ho capito tutto, sì.
Tieni su questo.
Ci ho messo un po', ma anche io arrivo a capire.
Aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, tienimi fermo, ok, abbassiamo il posto grasso e andiamo a cercare il margine di sezione.
tieni una mano qui
per favore, mi dai la crocevolma
questa non si muove
perché si blocca qua dentro
quanto manca al margine?
fammelo vedere
no, è finito quello
già fatto
io mi metto qui
ok, dai
il grasso
prendimi questo
aspetta, fammi vedere un po' se devo preparare un po' meglio
tieni un po' di stomaco qua
ok, vediamo se abbiamo margine per sezionare
lasciala a me
tira molto lo stomaco
tira sullo stomaco
allora
vogliamo stabilire assieme
la linea di margine di sezione
ci fai vedere il tumore più nuovo
questo
Quindi sulla piccola curva dove vai?
Io credo che se questo è il tumore, è un istitutivo intestinale,
il margine macroscopico lo consideriamo a questa vena,
noi dobbiamo prendere, ecco il centimetro, una distanza che va dai 3 ai 6 qua.
Se fosse un diffuso dovrei almeno 6.
Trattandosi intestinale direi dai 3 ai 6 a partire da questa vena.
Questo è il margine da stabilire per non impattare poi sull'esofago.
Abbiamo preparato però sufficientemente per fare un buon margine.
Adesso abbiamo qualcosa di centimetrato?
ho visto un attimo il ferro da fuori
questi sono 10 cm
quindi io credo
che il nostro margine di sezione giusto
è in corrispondenza di questa vena
6 cm
sopra quella vena
io direi qui
quindi cerchiamo di vedere
le branche della nostra stabla
e riuscire da qui
da questo lato siamo molto comodi
possiamo scegliere dove ci vuole
ci conviene scegliere la linea più ortogonale
possibile rispetto alle fibre gastriche
in modo da avere una sutura
meglio affrontata e buona tenuta. A questo punto
io me lo scordo sempre, ma si chiede all'anestesista
per caso c'è un sondino nello stomaco?
Noi non li vogliamo, però
grazie.
Ok, adesso, invece di questo
mi devi dare un altro strumento da presa.
Dammi il Teflon alla mano destra.
Io segno qui il margine.
Questo è il nostro margine.
Poi, Teflon qui.
Teflon, Teflon.
Aspetta Alberto, aspetta Alberto.
questa manovra la fa l'aiuto
perché la stabile la stiamo inserendo dal suo lato
è inutile cercare di spingere
e rovinare l'accostamento dei tessuti
perché una sparata sola non basta
buono, molla il dito
ok, apri stabile
non hai contato fino a 20 però
no, ma dovendo fare due sparate
eh, perché contare fino a 20
ah, per l'approssimazione tessutale?
eh, certo
Non vorrei fare una dissertazione pro azienda circa la tissue approximation science, che con questo particolare modello di Staper, con buona pace di tutti, è ridotta ai minimi tempi e alla massima efficacia.
Io credo che tutte le aziende abbiano fatto passi avanti e nell'approssimazione, più ancora che nella tecnica di chiusura, ci sono dei risultati che garantiscono un tasso di reciti di fistole minimale.
Allora, un attimo, vai, ti aiuto e cerchiamo di vedere la branca dall'altro lato.
L'avena è quella che dicevamo prima, vai, conta fino a 20.
Guarda quanto esofago c'hai e quanta piccola curva c'hai, va bene.
No, sai com'è.
Molto bene, tante piccole cose, meglio di tutte le aziende.
Guardate le mostasi della linea di sutura, questa è una trancia gassica di uno stomaco ispessito perché è parzialmente ectassico.
L'emostasi mi sembra francamente ideale, il mio aiuto coreo pugliese mi dice che è la scheletrizzazione, spero che non sia totalmente ischemico, ma insomma non credo di vedere, guardate non c'è congestione vasale, i vasi sono ben rappresentati, questo non è uno stomaco ischemico.
Adesso, se ci date ancora un attimo di pazienza, se non avete fretta,
per questo paziente abbiamo programmato, vediamo se è il caso anche sulla base dell'anatomia delle ansie intestinali,
di fare una anastomosi secondo Billroth 2, quindi una gastro digiuno termino laterale,
modificata per utilizzare
una stapler meccanica
con una tecnica
un po' particolare
un po' diversa da quella che normalmente vediamo
la possibilità di farlo
vedrete che cosa alludo
dipende anche dall'anatomia delle ansie
dalla posizione dello stomaco, dalla lunghezza della parete posteriore
però lo discuteremo tra poco
intanto noi mettiamo
questo grosso pezzo
perché il pezzo della gastrectomia è voluminoso
se lo mettiamo in un sacchettone grande da 15 mm, anche perché il pezzo scola un po', sporca il campo,
e lo andiamo ad allocare nella pelvi chiuso in una borsa di plastica.
Abbiamo tutto il tempo di lavare, controllare, fare l'anastomosi,
e quello che probabilmente poi non vedrete è che tireremo fuori da un piccolo fannestil,
adesso allargo un po' la borsa, attenta la milza, giovani, non ti senti giovane?
Portalo un po' verso, ecco qua di qua, no io parlavo con il giovane, non con te, aspetta.
vai, guadagna
vai, grasso
adesso siamo contenti, ma prima abbiamo sofferto
tra un attimo laviamo signori
pensalo te che con la mano tua
se no ci scola
bravo
questo per ringraziare il mio aiuto
cosa?
è un segno di affetto, un buffetto
d'altronde le parole che ti ho rivolto
le ho sentite in diretta anche prima
i colleghi
ho capito, ti devo aiutare
Se non ci fossi io a aiutarvi in questi passaggi difficili.
Allora, mi metti questa cosa nella pelvi, per favore? Lavaggio.
In queste fasi di pausa, professor Ancona, mi sente?
Sì, molto bene.
Ragionando anche sulle opportunità, come dire, etico-medico-legali della chirurgia indiretta, della videochirurgia,
Leggevo che alcune società internazionali, per esempio la società europea di urologia, molte società tedesche e olandesi, si sono dotate di linee guida di fronte alla richiesta crescente, del successo crescente di queste manifestazioni di videochirurgia e di chirurgia in diretta,
ma in qualche modo per stabilire limiti, regole, chiarezza di regole di ingaggio come si fa in altri ambiti, perché alcune volte ci si può trovare a situazioni che non danno la massima serenità e quindi la massima garanzia di applicazione della propria scienza e coscienza al servizio del paziente
di fronte all'esigenza di fare una dimostrazione o al contrario si pone il dubbio che dovendo fare
una dimostrazione si fa qualcosa che magari non era perfettamente indicato visto che i casi che
noi andiamo a selezionare poi a volte specialmente in oncologia chirurgica non sempre si confanno
al programma. Immaginiamo oggi per esempio di aver avuto una sorpresa e trovare noduli di carcinosi
o un tumore distale con balki nodes, e quello sarebbe stato un paziente che noi di fronte a un errore di valutazione dell'ATC avremmo preferito trattare con la neodiuvante,
che è una tendenza chiara nella letteratura internazionale per tumori distali più avanzati di questo.
Il protocollo che noi applichiamo e che sostanzialmente è approvato, dibattuto e in qualche modo divulgato dal gruppo italiano di ricerca nel cancro gastrico
che è il branch, l'onco team della SICO per quello che riguarda i tumori upper GI, è quello di favorire l'applicazione allargata di metodiche integrate di terapia neadiuvante
per tumori di tipo diffuso o per tumori alti, tumori cardiali o sottocardiali e perché questi hanno dimostrato
un maggior tasso di risposta e perché in qualche modo, vista la loro prognosi, è bene lavorare a favore dell'R0
postchirurgico con delle terapie integrate preoperatorie. Per quanto riguarda invece i tumori distali,
specialmente quelli di suo tipo intestinale, quelli vecchio e ostile, quelli legati alla gastite atrofica,
l'helicobacter pylori e non solo sappiamo da tempo che non è necessaria gastritomia totale
ma dobbiamo avere ben presente che di tutte le armi che abbiamo a disposizione
una sola è l'arma che è in grado di guarire completamente la malattia
e che è la rimozione R0 del tumore.
Quindi il ritardo terapeutico di fronte a una non comprovata necessità
di preparare il paziente con neodiuvante fa sì che il protocollo che applichiamo
per i tumori distali è quello di selezionarli a neodiuvante
se sono tumori chiaramente extrasierosi, T3-T4, e se i linfonodi sono linfonodi voluminosi,
balkinodes. Di fronte a questo quadro, anche per tumori resecabili, preferiamo agire prima
con la neoadjuvante. Per quello che riguarda l'utilizzo in neoadjuvante della radioterapia,
poi, e questo è un discorso che secondo me lei conosce ben meglio di me, è meglio riservare
a tumori cardiali, esofagiai alti, molto discusso, perché nessuno vuole far cadere la propria
anastomosi in un campo irradiato
e quindi
quanto più si ricorre a radioterapia
quanto più la neoplasia è alta
e parliamo di esofago più ancora che di cardias
quanto
più attenti bisogna stare
nel campo di irradiazione in un tumore
gastrico che noi preferiamo
trattare prima perché include anche
una resezione esofagea. Questo come
compendio generale
come algoritmo generale
di quello che è l'orientamento attuale che seguiamo
qui al Gemelli di fronte alla neoplasia e a per G.I.
Ecco, finita la pulizia, ci prepariamo ad identificare il traiz e andare a preparare l'ansa da anastomizzare.
Se abbiamo delle forbici monopolari per il buchino sull'ansa, o forbici non ce...
No, prima prepariamo l'ansa. Allora, mi dai un teflon a mano destra?
Lascia lì la gardina e poi la vediamo all'ultimo momento.
Ok, cos'è questa cosa gigantesca?
Ah ecco, bravo, c'è pure il sigma, c'è pure il dolico sigma.
questo forse andava bene per l'intervento prima di Raffaelli
che faceva una chirurgia dell'obesità
è un uomo di 100 kg
Sì, te la prendo io. Mi dai il Teflon, per favore?
Credo che sia lì.
Lascia qui andare.
Vediamo.
Fai vedere qua sotto.
Qua?
Credo di sì.
Fai vedere qua, Alberto.
Aspetta, vado a prendere qui.
Sì, aderenza del trice.
Non è un'aderenza di un ansa 3.
È lui.
Fammelo vedere meglio.
Il trice.
Sì, sì, sì.
Magari un trice un po' lungo.
Cioè questa non è la quarta porzione, ma è già ansa digiunale.
però non ci interessa andarlo a tirare fuori e a scheletrizzare,
dobbiamo solo essere certi che sia lui.
Ora che vedo, un attimo solo, fammi vedere se vedo la vena mesenterica inferiore.
Tira via qua, tira via qua, ok.
No, no, si vede, si vede ragazzi, si vede, si vede qua sotto.
Se noi facciamo saltare questo la vedremo, però non ci serve.
Allora, contiamo i centimetri.
Vai, abbatti, 10, 20, 30, 40, basta, no, no, basta, basta, però girala.
e questo deve salire
questo deve salire
tiriamo un po' giù di questo momento
se no poi non riusciamo a fare niente
aspetta che mi sospendo meglio
scendi di 40 cm
dal traiz
cerchiamo di allontanare
di un numero di centimetri adeguato
il punto di origine
della bile
estendo una B2 è chiaro che
che esponiamo questo stomaco a un reflusso biliare e chiaramente più l'anza è lunga e meno questo fenomeno sarà per il paziente fonte di problemi.
D'altronde che non ci siano differenze provate tra stili anastomotici, devo dire che nella chirurgia open noi facciamo sempre un'anza larù,
ma non essendo giapponesi arriviamo stremati al termine di una gastritomia totale, abbiamo rivalutato l'opportunità,
visto che per i pazienti che abbiamo fatto non vediamo nessuna differenza
fisiopatologicamente significativa di fare una B2
B2 che non ci soddisfino poi comunque consentono di fare una anastomosi
a piede dell'ansa adome che è quando la situazione non è assolutamente per noi
soddisfacente
generalmente ci accontentiamo di questo
adesso noi
cominciamo, chi la tiene l'ansa adome?
allora io posso entrare col monopolare?
allora mi dai un forbice monopolare per favore?
distinghiamo questo stomaco un po' meglio
Adesso è abbastanza importante saper scegliere il punto in cui noi foriamo la parete gastrica posteriore con il nostro monopolare,
perché se lasciamo un sufficiente margine tra dove entra la stapler e il tessuto gastrico che abbiamo dopo, senza naturalmente salire troppo perché l'anastomosi poi verrebbe anomala,
Potremmo poi chiudere il foro di sutura con una tecnica che vedrete tra un attimo.
aspetta che voglio vederlo bene per poi riconoscerlo dopo, però bisogna farlo un po' meglio, ma
poi non entriamo bene con la sabbia, aspetta, fammelo vedere meglio, sì ma devi essere
sicuro di azzeccarlo, ok, scegliamo bene il punto, va bene così, questa lasciala a me
e io vado verticale verso la milza, ok? Adesso mettimi in faccia l'ansa in modo che io vada
sul versante anti mesenterico di sicuro in faccia non lateralizzata in faccia porta la
di faccia così bravo perfetto eccolo entro io da qua tu dall'anno allora a me potete puoi dare il
teflon mentre a lui della stabile che carica usi che carica carica oro carica oro l'intermedia tra
tra verde e azzurro
non so se mi sente lei, usiamo una carica oro
adesso la vedrà
attento che devi arretrare il trocar
stai dentro il trocar con le branche
bravo
lascio?
secondo me sì, io devo lasciare se non non entri
no, devo fare questo invece
aspetta, fammi vedere qui
adesso dobbiamo controllare
l'ideale affrontamento di questo punto
quanto più queste due
Le due asole corrispondono esattamente, vedete sembra di sì, poi ecco, quanto più questo riduce la complessità e l'ampiezza del foro che noi siamo chiamati poi a chiudere.
Adesso lui ha mollato, ha ripreso per affrontare meglio, attento che ti sta mollando di qua, non vedo la mia mano destra, vediamo, sì dovremmo esserci.
controlliamo un attimo dietro
controlliamo dietro, vediamo dove va a impattare
l'esofago è tutto libero
la sutura non incrocia niente
e l'anastomo si ampia
molto parallela
alla sutura precedente
quindi la classica B2
vai
adesso
me la ricaricate Alberto
sai cosa devi fare
ora cambiamo sede di introduzione
e proviamo per evitare
una sutura peraltro oggi molto facilitata
dai fili a tenuta a tenuta controllata di fare tutto meccanicamente vediamo se
ci riusciamo non sempre questo è perché non è casuale ma la l'anatomia della
della della della storia deve essere perfetta scusate mi dai la stapler si
bene così entra seguiti arretra il trocar per favore arretra il trocar per
favore aspetta un attimo aspetta un attimo aspetta un attimo io mi sento
il mio vero non si apre
ho capito
un po' di speroncino
un attimo
arretra l'inquadratura
io qua vedo tutto
di là
lascia andare
andiamo
fai vedere cosa è rimasto
ci vuole?
mi dai un'altra sparatina?
sai cosa mi fa
sempre impressione
in queste anastomosi
che non sono come le abbiamo imparate
no, no, no, quel centimetro
che c'è tra una e l'altra
delle due suture sulla parete gastrica
si, ho capito
perché è esposto a una certa
ischemia
eh sì, perché ci sono due sezioni
parietali complete
e c'è un tessuto
però guardi un attimo
A, la vascolarizzazione
B, il colore differenziale
tra questo lato che non ha interruzioni
e questo, non vede rosa
e nero, se lei nota il colore
di queste due zone è perfettamente identico
ora non voglio essere un
tifoso di soluzioni che sono
ineleganti certamente rispetto
a ciò che abbiamo imparato
però quello che dico sempre ormai che la tecnologia
ha fatto sì, che la chirurgia che noi una volta
imparavamo per procedura
beh adesso invece la dobbiamo
tramandare per metodo oncologico
ma la procedura ce la
personalizza e ce la migliora forse la nuova tecnologia
e questa anastomosi che io non avrei mai fatto
e che non mi è stata insegnata
poi andando a guardare chi in qualche modo ha standardizzato
e lo rivedrete il giorno venerdì 4 dicembre al Gemelli
perché sarà ospite da noi, il professor Jung di Seoul
ci ha spiegato che di fronte a questa situazione
in un ambiente in cui le gastritomie distali sono la norma
questa è una soluzione rapida
facile e anche il comfort del chirurgo
rispetto a un esito fisiopatologico
sovrapponibile conta alla fine
quando noi dobbiamo dare il meglio di noi stessi
a pazienti
vedete per quanto
siamo stati lenti, cauti, la diretta
il malato difficile, l'obesità, l'incidente
vascolare, ma comunque questa è una
chirurgia fattibile, è una chirurgia
che in questo momento non direi che deve essere
lo standard, ma
applicabile certamente se si rispettano
A, le metodiche oncologiche nell'harvesting di fonodale, B, le indicazioni di limitarsi per ora in attesa dei trial che proveranno cosa si può fare in situazioni più avanzate, A, neoplasie distali e A, neoplasie non avanzate.
Ci è sembrato questo un caso consono, spero che abbiate capito che non sempre tutto divertente, i video che porto in giro sembrano un libro di anatomia, ma quando vedete un caso real life, l'identificazione dei peduncoli vascolari, la preparazione, il grasso, l'using dei linfonodi, ci rende ragione di quanto può essere complessa e difficile questa chirurgia.
peraltro ci dà soddisfazione
e sono contento, insomma, se in qualche modo
ho suscitato un po' di dibattito in aula
io sento lei, professor Ancona, ma non ho sentito i colleghi
che comunque saluto
bene, senti
complimenti
grazie a lei
è stato un bel intervento
abbiamo imparato tutti qualche cosa
vedo che sanguina, quindi va molto bene
questo non è male
adesso con una toccata di bipolare
noi possiamo anche pensare di fare
di mettere un puntino
Io metterei due puntini, va bene, complimenti e saluti.
Grazie professore, arrivederci.
Arrivederci, arrivederci.
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