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24° CAD anno 2013
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di inquadrare anche si adesso se vediamo se siamo collegati siamo bene ma c'è anche le immagini si
abbiamo un'esterna viviamo esterno allora tutti belli con dei begli occhiali e gli occhiali alla
moda sembra di stare a saint tropez e abbiamo devo dire lo dico molto orgoglio abbiamo inaugurato un
fa queste due sale operatorie high tech con possibilità di lavorare sempre in full hd e
quando vogliamo come in questo momento in 3d è chiaro che possiamo anche trasmettere in 3d ma
occorre una tecnica che viene e metti più microfono e viene quindi momento palazzini
Quindi sarebbe stato un momento di spending review molto oneroso per cui ci dispiace trasmettere le immagini in 2D ma per qualche intervento noi lavoreremo in 3D perché secondo me è una visione chiaramente non dimostrabile lì a Roma ma chi vuole può venire qui a Napoli e verificarne l'efficacia, una visione veramente super eccezionale, sembra veramente di stare nella pancia del paziente.
E questo è un passo avanti della chirurgia laparoscopica perché uno dei limiti era sempre considerato, anche se un limite superabile, perché per anni abbiamo lavorato con tecnologie veramente faticose da perseguire, e dicevo questo è un superamento di quello che era un limite, la visione 2D, alla quale ci eravamo abituati.
Ma vi prego di credere che quando poi ritornate nel 3D vi risulta difficile poi lavorare in 2D anche se abbiamo delle immagini in full HD come avete potuto verificare con i primi due interventi, assolutamente fantastiche.
Questa profondità del campo ci permette di aggiungere un qualcosa in più in qualche intervento dove c'è un'anastomosi da fare, c'è una distezione più particolare come quello che spero andremo a fare adesso in questo intervento.
Per cui la dove sentiamo la necessità, la dove vogliamo lavorare con questa nuova tecnologia possiamo farlo switchando semplicemente a livello dell'ottica la 2D o la 3D.
Detto questo le sale operatorie non si sono limitate solo alla tecnologia video perché questo secondo me rappresenta uno degli ultimi aspetti dell'integrazione che abbiamo ottenuto con questi lavori nelle due sale operatorie.
Quello che devo dire è veramente vantaggiosissimo a parte la visione e anche la possibilità da parte dei infermieri di gestire con solo touchscreen sia il sosterile come state vedendo adesso, per esempio la posizione del tavolo, se mi abbassi un po' il tavolo per cortesia, abbassiamo un po' il tavolo, comanda tutto con quel touchscreen, basta antitrendelenburg, basta antitrendelenburg, ok, poco poco lateralità verso felice, poco poco verso felice.
Basta così. La stessa cosa lo può fare l'infermiere non sterile con l'altro touchscreen non sterile. La possibilità attraverso questo touchscreen di poter registrare, filmare, fotografare, mettere la musica, farmi vedere quello che sta succedendo nell'altra sala operatoria, avere le immagini ecografiche su uno schermo e le immagini, vado per dire, una colangia su un altro schermo,
poter trasmettere nella nostra sala multimediale in 3d quindi voglio dire quindi la la sola
tecnologia video è stata supportata da questa alta tecnologia della tutta la colonna se pensiamo per
un attimo a come abbiamo iniziato silvio la la colonna che si trasportava ogni volta che dalla
Dalla colecisti passavamo a lei, bisognava portare i cavi giù, portare su.
Qui abbiamo cinque monitor per ogni sala, abbiamo un monitor gigante.
Se lo facciamo vedere, la regia, facciamo un piccolo giro con definizione veramente eccezionale.
I due touchscreen li avete visti.
Tutta la tecnologia, devo dire, veramente soddisfacente, completa.
completa e sono due mesi che stiamo lavorando ma devo dire che veramente con grande grande
soddisfazione. Tutto questo non facciamo nome e cognome, avete visto la casa che ci ha supportato
in questa innovazione, anche per loro è la prima iniziativa in Italia di questo tipo,
la seconda in Europa e quindi devo dire grazie a questa collaborazione che esiste da anni
e abbiamo avuto l'opportunità di aggiornarci tra i primi in Europa con queste nuove tecnologie
e mi auguro presto possano invadere tutte le sale operatorie d'Italia.
Credo che almeno i cosiddetti centri di eccellenza debbano poter beneficiare di queste tecnologie
perché non sono assolutamente tecnologie tipo PlayStation
in cui il chirurgo va a giocare o l'infermiere gioca
ma sono indubbiamente dei superamenti sia per la qualità dell'atto chirurgico
sia per l'organizzazione dell'attività chirurgica in sala operatoria.
Allora, domande su queste, curiosità Silvio?
Visto che tocca a te.
Curiosità, complimenti e beato te, nel senso che ovviamente questa tecnologia non è,
come tu hai appena detto, un gioco, non è un passatempo, è qualcosa che serve per migliorare la qualità.
Purtroppo l'Italia attraversa un momento difficile, quindi sei stato fortunato a trovare una realtà.
Devo dire che abbiamo un'amministrazione da sempre illuminata.
Sì, sicuramente, però credo che anche tu avrai dovuto spenderti non poco per convincere l'amministrazione.
Certo, è un dato di fatto duro.
Tu sei una persona di un certo prestigio e quindi è giusto che loro ti seguano, questo è assolutamente doveroso, più che di un certo prestigio.
Grazie Silvio.
Allora veniamo, spero di poterla vedere prima o poi di persona.
Tu sei il padrone, vieni quando vuoi.
Vieni quando vuoi. Allora, tornando al nostro signore, avete visto la slide che si interizzava un po'?
No, quella non è ancora compatta.
Ah, non vi è stata inviata?
No, no, no.
Mi dico che è stata inviata precedentemente. Comunque, è un signore che ha una diagnosi di un net pancreatico
e devo dire che a Napoli abbiamo creato anche una cosa molto bella recentemente,
cioè una sorta di comitato scientifico interospedaliero, credo che sia veramente una delle prime volte al mondo che si fa una cosa del genere,
per cui endocrinologi, radiologi, medici nucleari, chirurghi, anatomopatologi di ben quattro ospedali di diversa estrazione di questa città
si riuniscono mensilmente per discutere e scambiarsi opinioni sui casi di nette che vengono a loro osservazione.
All'inizio mi sembrava una follia quando mi fu proposto, perché dicevo, ma sti nette, ma che importanza c'ha, che incidenza c'hanno.
E invece, devo ricredermi perché, non so perché, ma l'incidenza è in netto aumento.
tumori che coinvolgono tutti gli organi noi ne abbiamo operati a livello duodenale a livello
rettale ovviamente pancreatico surrenalico e quant'altro e grazie a questa collaborazione
abbiamo potuto implementare la nostra esperienza proprio su questa chirurgia e questi casi vengono
discussi coralmente in questi board mensili e poi una volta all'anno già abbiamo avuto un incontro
con un bordo internazionale che ha riconosciuto questo gruppo come gruppo di eccellenza nazionale
da quale io faccio parte, ma per onore di firma è Anna Settembre che segue da esperta
endovinochirurga qual è, tutti questi pazienti e queste riunioni scientifiche.
e questo paziente appunto ci è stato indirizzato perché ha questa lesione, corpo coda ma piuttosto coda
e in più non è scritto, non so se l'avete letto ma non l'abbiamo scritto perché è una cosa che vorrei discutere con voi,
ha anche due microscopiche lesioni, una della testa e una del corpo pancreatico che probabilmente non captano l'octoscano,
L'abbiamo fatto vedere l'Octoscano, vero, nella diapositiva, però secondo gli esperti endocrinologi potrebbero essere altre localizzazioni.
Siccome, io ero ignorante e ho scoperto anche questo, siccome i NET o presunti tali al di sotto dei 2 cm,
secondo gli endocrinologi vanno solo osservati, eventualmente monitorizzati con Octoscano o quant'altro nel corso degli anni,
Ovviamente queste lesioni sub-centimetriche localizzate una alla testa e una al corpo per il momento sono assolutamente da trascurare perché comporterebbero un sacrificio totale del pancreas, quindi un intervento maggiore con scarsi benefici perché a questi livelli, secondo i nostri esperti nucleari e endocrinologi, non danno problemi.
Ripeto, la nostra esperienza è limitata da un anno a questa parte all'aspetto chirurgico e quindi ci stiamo di volta in volta documentando su quelle che sono le novità su questi tumori.
Il signore è giovane, ha 50 anni, credo 52 anni e iniziamo l'intervento con un'ecolaparoscopia. Abbiamo posizionato i trocars secondo la disposizione a rombo classica della tutta la chirurgia sovramesocolica, cioè l'ottica sale un centimetro sopra l'ombelico, la mano sinistra è da 5, la mano destra è da 10,
quindi pocondo destro e pocondo sinistro
appena sopra l'ottica
in modo da dare l'idea della testa
e delle mani
e il quarto trocar sotto xifoideo
per l'aiuto che durante le fasi dell'intervento
ci aiuterà appunto
a esporre il campo operatorio
questa disposizione
noi la utilizziamo anche nella chirurgia gastrica
domani avremo uno stomaco
credo che sia
un posto congeniale proprio per tutto quello
Quello che riguarda la chirurgia pancreatica e gastrica perché come vedete la visione può girare come vogliamo noi da destra a sinistra e le mani del chirurgo altrettanto non vanno in conflitto e possono puntare a triangolo su quello che vogliamo.
Una cosa che non vi ho detto e vi volevo far vedere prima di iniziare l'intervento è l'ottica. Noi non abbiamo l'ottica, questo è un difetto della 3D, non abbiamo un'ottica a 30 gradi perché dovete capire che abbiamo i due occhi che sono tutti e due terminali, per cui se ci fosse stato una a 30 gradi avremmo avuto un occhio in questo senso, un occhio più dentro e un occhio più fuori, quindi non si poteva vedere bene.
E' un difetto per cui non so come, l'abbiamo ovviamente segnalato, mi dicono che ci stanno lavorando e forse in futuro avremo un'ottica a 30 gradi bilanciata in modo tale da poter avere una visione tridimensionale ma laterale.
Non so come, non riesco a immaginarlo, però ci stanno lavorando.
Nel frattempo però questa è l'unica ottica che ci permette comunque di avere, se vogliamo, una visione laterale.
Non è una a 30 gradi, però è articolabile, vecchio concetto Olympus, vedete, per cui non è una vera a 30 gradi, ma laddove vogliamo, se ipotizziamo che vogliamo vedere questo mio dito, l'ottica deve salire e abbiamo a questo una visione, che non è a 30 gradi, quindi non è laterale, è diretta, è frontale, però ci permette di superare qualche volta gli ostacoli che sono qualche volta di difficile soluzione.
e essendo un'ottica più lunga
noi l'ottica, il trocar dell'ottica
lo posizioniamo un po' più caudalmente
rispetto a quello che sarebbe stato
un dito in più
rispetto a quello che sarebbe stato
il trocar dell'ottica normale a 30 gradi
quindi questo è un altro aspetto da non sottovalutare
a questo punto
prima di iniziare
ecco la paroscopia
andiamo a settembre
tieni, tutto per te
adesso avrete le immagini dell'eco
Ecco, penso, perché è inutile far vedere adesso l'immagine esterna, andiamo in cartusce sull'ecolaparoscopia e l'ottica si sposta nel trocar della mia mano destra, quindi dell'ipocondrio sinistro e la sonda entra nel trocar centrale.
Trocar centrale che, non vi ho detto, rappresenta un'altra novità per quanto ci riguarda.
Ecco qua, avete le immagini eco Silvio?
Sì, si vede perfettamente.
Ecco, quindi vai, vedete foto? Vabbè Anna, fai vedere adesso l'immagine della lesione di quant'è, quanti centimetri, è proprio 3 centimetri ed è proprio, mi sembra, coda, quindi dovremmo fare un intervento, se è possibile, spring preserving, se è possibile, ma vediamo.
e attenzione alla milza
e quell'altra immagine
quella milza succedania
a lì lo stava
quella lì è la milza succedania
questa che si vede adesso, sì
quella che si vede adesso, sì
c'è una milza accessoria a lì
eccola lì, illustra meglio
la lesione pancreatica
adesso dobbiamo vedere
questa è quella pancreatica, qui non è proprio coda coda
non è proprio coda coda
come? sono due?
infatti sembravano due immagini
Sono due, ma una è di due centimetri e mezzo, l'altra? Sono vicinissime l'una e l'altra.
Sì, infatti si vede.
Queste qua vanno tutte trasportate. Allora, non ce ne andiamo perché adesso abbiamo la retrocavità.
Questa è la principale o è quella più piccola?
Sì, questa è la principale, stiamo misurando i 3.5 di diametro maggiore, quindi due centimetri e mezzo.
Ok, adesso abbiamo la retrocavità.
Allora, dopo questo esame preliminare, la sonda la teniamo sempre a portata di mano, inizia l'intervento, con l'apertura del legamento gastrocolico e accesso alla retrocavità.
Abbiamo ancora l'immagine grafica.
Adesso dovresti avere l'immagine interna.
Grazie, eccoci qua.
Perfetto, allora un sistema economico banale per divaricare il fegato in modo atraumatico è quello della garzina che arrotoliamo in modo semplice e che mettiamo sotto al fegato perché non sappiamo se ci può essere utile o meno, in questo momento noi non dobbiamo sollevare il fegato però ce la teniamo a portata di mano in caso di necessità, eccola qui.
Poi abbiamo le garzine contate ovviamente come in chirurgia open, poi il nostro aiuto afferra la grande curva e la sospende in alto, sospendendo in alto la grande curva si evidenzia la corda dei gastri epiproici,
A questo livello, al di sotto della corda dei gastri epiproici, appare la membrana traslucida del boucher.
Franco Ruotolo merita una medaglia a valore civile per averci messo nelle condizioni dei chirurghi.
E quindi è l'accesso più semplice alla retrocavità.
E una parte è una parte del legamento gastrocolico.
Non va? Non avete fatto il test?
Posso farti una domanda, Franco?
Come no? Dobbiamo chiacchierare, così non annoiamo quelli.
Ovviamente noi vediamo le immagini in due dita.
Ma quanto ti hai messo del tempo per adattarti alla visione tridimensionale?
Cioè, hai avuto delle difficoltà?
Io ho provato una colonna non dell'azienda che ha costruito la tua sala operatoria e non sono stato tanto contento, probabilmente la tecnologia è differente. Adesso sto aspettando di provare anche io quella che stai utilizzando tu, però la mia prima esperienza non è stata.
Mi sembrava di vedere tutto lontano, come se avessi avuto il binocolo più che la visione tridimensionale. Cosa mi dici?
questo senso. Esattamente la stessa esperienza, perché devi sapere che questa tecnologia
non nasce oggi ovviamente, come tu pensai, è un giocattolino pure come al cinema, oggi
vado al cinema in 3D così mi diverto di più, le stelle che mi cadono addosso, la
fuscita che mi cade addosso eccetera. E allora in questa ottica abbiamo provato molte tecnologie,
ripeto
non voglio fare il John Clooney
della situazione, l'agente pubblicitario
perché non mi comprendo
però ho potuto
verificare con questa tecnologia
che intanto non mi faceva male la testa
noi abbiamo operato
dieci giorni fa
perché usare il monopolare per aprire la Bertelli
è una cosa che proviene
da là
che si è introdotta
c'è una interferenza
scusa c'è un collega che ha un volume un po' alto
invece la mia sorpresa è stata con questo microfono mio
non ho avuto nessun problema di visualizzazione
di tensione alla fine della giornata
abbiamo operato per una giornata intera in 3D
e vi devo dire che non abbiamo avvertito assolutamente nessunissimo problema, non solo io ma anche i miei collaboratori che sono più anziani di me, hanno notoriamente delle difficoltà aggiuntive, loro sono arrivati a casa freschi come se non avessero fatto niente e quindi uno dei vantaggi che ho potuto apprezzare di più è proprio questo.
C'è anche una spiegazione tecnica, però non me la so dare perché non ne capisco neanche, ma c'è una spiegazione che sul tipo di tecnologia utilizzata dalla casa rispetto a quelle di altre, e poi questa è l'unica che ciò, di avere anche un'ottica comunque articolabile, abbiamo con la sezione del cammino cassa colore, abbiamo avuto accesso, il microfono se ne va ragazzi, il microfono se ne va, perché?
C'è un amico di Torino che vuole salutarti e porti ovviamente qualche quesito. Ti passo Paolo De Paolis.
Sì, ciao Franco, sono molto contento di poterti salutare.
Anche io.
Mi fa veramente piacere, ho ammirato prima la tua solenerectomia magistrale.
Volevo tornare sull'argomento del 3D perché effettivamente io anche l'ho provata, la mia esperienza è che il vantaggio del 3D se si deve rinunciare all'ottica angolata viene perso e questa soluzione che tu proponi credo sia invece l'optimo.
Sicuramente, ripeto, è migliorabile, dovrà essere migliorata, però nell'immediato è quella che ci soddisfa di più.
Sì, perché perdere la possibilità di angolare, per noi abituati ad arrivare negli angoli e superare le porzioni più difficili, trovo che non sia giustificata per avere la semplice visione 3D.
Quindi questa invece è davvero un progresso notevolissimo.
Il progresso deve essere completo, non deve significare un regresso per altre situazioni.
Certo, certo.
Diciamo che ci soddisfa anche se ci aspettiamo che nel prossimo futuro possiamo vedere una vera ottica a 30 gradi.
Ecco qua, queste secondo me sono le lesioni.
una vera ottica a 30 gradi, 3D sarebbe il top
si, si, si
sei già arrivato, si avete
le lesioni
tutta la superficie anteriore adesso
esce, esce, adesso vi faccio vedere
abbiamo preparato la parete
anteriore del pancreas, si vede qui l'arteria
splenica, che pulsa in alto
qui, eccola qui
poi
l'arteria splenica all'origine
e andiamo sul tripode, un attimo solo
eccolo qua
Qua, vena gastrica di sinistra, eccola qui, un po' di linfatici, l'arteria gastrica di sinistra che si situa qua dietro.
Quindi vena, arteria al tripode e l'asplenica che fa sempre un giro tortuoso dall'origine e poi recupera sul bordo pancreatico.
L'epatica scivola da quest'altra parte, questa è la vena gastrica di sinistra, l'epatica la troviamo.
L'ottica è centrale ma un po' spostata a sinistra, qui abbiamo il colon col suo mesocolon e qui credo che abbiamo un palpo qui.
Però prima di dire, poi ripeteremo un eco in modo da essere certi di quello che stiamo dicendo e di quello che stiamo facendo.
Allora faremo anche dei colon per cui farò vedere il mio accesso alla retrocavità, però mi fa piacere dare un messaggio alla sala, ai giovani, bisogna conoscere tutti gli approcci.
In questo caso io faccio un qualcosa che non faccio mai quando vado a preparare la flessura sprenica del colon, cioè l'accesso diretto alla retrocavità con la sezione della bouchée e poi la mobilizzazione del mesocolon dal margine inferiore del pancreas.
Ovviamente lo faccio ma con un approccio diverso come vi dimostrerò più tardi perché ritengo che sia un approccio piuttosto semplice rispetto a questo che potrebbe dare qualche difficoltà in più.
Non in questo caso perché il paziente ha una buona compliance chirurgica, come dico io, ma quando sono pazienti difficili io dico che bisogna adottare le metodiche più semplici.
Però conoscere la possibilità, allora è chiaro che ci permette come in questo caso di avere confidenza con un approccio chirurgico che, ripeto, se fossimo stati molto, diciamo, ligi alla nostra tecnica, se non avessimo imparato a fare un po' tutto, adesso avremmo avuto qualche difficoltà.
Io vado sul bordo inferiore del pancreas, come vedete, perché il mio obiettivo è quello di mobilizzare la coda del pancreas e vado a prepararmi il mesocolon dal bordo del pancreas.
Vedete che vado su una linea che mi disegno io ma non è chiarissima, qui ci sono dei linfonodi che mi possono alterare il piano di sezione e quindi ecco perché dico che questo costituisce un ostacolo a una standardizzazione valida.
Ma bisogna conoscere perché in questo caso io ho l'unica possibilità di mobilizzare il bordo inferiore del pancreas
è quello di utilizzare questo accesso, che è il famoso accesso che una volta utilizzava Cristiano Uscher
e che adesso da quando ha visto il nostro non utilizzato, qua sembra di vedere qualche altro, ma sembra un asciino pancreatico.
Anna, tu sei pronto per la prossima eco? Adesso siamo pronti per ripetere l'eco in modo da delimitare esattamente il nostro campo di azione. I nostri endocrinologi, a cui facevo riferimento prima, hanno il terrore delle restrizioni estese del pancreas e raccomandano sempre una restrizione adeguata ma non eccessiva.
non so
ok
allora adesso
vedete
in mezzo colore scende
il pancreas sale
piuttosto che continuare
preferisco adesso
avere l'ulteriore verifica
della paroscopia
vai Anna
e poi
e cambiamo ancora
la sede dell'ottica
andiamo nel trocar laterale
adesso avete le immagini
ecografiche
di nuovo molto
le avete in cartuscio
o proprio sullo schermo?
a pieno schermo
ok
Ok, allora vediamo se sono quelle due che io palpo, Anna.
Ecco, quella è una.
Spostiamo la rete, grazie.
Vediamo.
È come se non fosse delimitata bene però.
È bella vista.
Molto bene prima.
Eh sì.
Dove sta?
Quella lì, eccola lì.
In alto.
Ora in alto, a sinistra, sì, sì.
Sì, l'hai vista nella...
Sì, l'ho vista.
E questa è quella più grande ancora.
E questa è la maggiore sul margine.
è la più piccola
allora io posso andarmene
un centimero
un po' più di un centimero
là non c'è niente dove stai mettendo le mani
vediamo un po'
non è dilatato, non lo vedi?
è questo, quello piccolo
quello piccolo
vedete?
ecco
bella questa immagine
infatti è bloccata
è quello che avevo detto prima
questo forse si può nucleare
Ecco, cosa ci dici delle nucleazioni e delle lesioni pancreatiche?
Se è una cosa come questa, sì. Se è poco poco indovata nel pancreas, secondo me no, perché è un rischio altissimo di complicanze da fistolose, per le quali se c'è un buon endoscopio l'audio se ne va continuamente.
Sì, ogni tanto ti perdiamo, ma finora ti abbiamo seguito molto bene.
mi accorgo perché non c'è l'audio
c'è qualcosa che non va
ora ti sentiamo di nuovo
scusami Paolo
ora si ma ogni tanto
la voce si allontana
ad esempio ora non ti sento
adesso mi sento
tu ti accorgi
ah perché
la tecnologia
di MTV
che ha curato tutti i dettagli
non più
e metti in via
no per farci vedere
non si può lavorare
datemi un microfono
quelle sulle due sono comprese proprio nella coda
poi c'è quella terza che potremmo enucleare
visto che è superficiale
ci proveremo
ok
allora io inizio a lavorare
se mi date il microfono però
e noi si torniamo con le immagini
chirurgiche
abbiamo un attimo di attesa
mi sentiamo di micro vediamo molto bene profano allora ragazzi il microfono dell mtv ha comprato
catania stanotte e allora non si scherza se gaetano comprava il allora abbiamo una
garzina sotto il fegato, la lasciamo lì, non si può mai sapere, mi date una garzina
a me prima di iniziare. Franco ci permette di vedere le tre lesioni che abbiamo visto
ecograficamente a quali corrispondono. Una è questa, la parisiana, eccola qua. Un'altra
sta qui dentro, la libereremo fra poco, eccola qui, vedete qua? Una, due e poi la terza
microscopica eccola qui molto bene grazie è sempre e è un piacere allora andiamo sul margine
inferiore a prepararci al più possibile poi proveremo a fare questa spring preserving si
ecco nel caso di una milza accessoria questo può far cambiare l'atteggiamento nel senso di
di preoccuparsi meno di una conservazione della sprenica perché sappiamo di poterci affidare a questa piccola milza accessoria
o lo consiglio di mandatorio provare in ogni caso la conservazione?
Che abbia un vantaggio non solo sulla funzionalità immunologica ed ematologica della milza, ma anche nel posto operatorio
perché si riducono le possibilità di avere raccolti, di avere un decorso un po' più, tra virgolette, turbolente.
Allora è chiaro che non lo posso mai prevedere prima e quindi diciamo sempre che c'è la possibilità di passare dalla splenopreserving alla splenopancrasectomia,
ma se posso evitarlo preferisco la splenopreserving, ripeto, non tanto e non soltanto per i monologici ematologici,
Qui ho la, giustamente come dici tu, con la milza accessoria potremmo essere più che tranquilli, poi il paziente non è un ragazzino, ha 50 anni, però l'esperienza comunque riduce al minimo quelle che sono le raccolte e le problematiche post-operatorie.
l'entità dell'incisione
della mini laparotomia
mi spiego quindi
non deve modificarlo
mi piace questo
ragionamento che va al di là
della
situazione
qui sollevando
il bordo inferiore del pancreas
mi ritrovo prima
la vena e poi l'arteria
e credo che probabilmente
la vena già l'ho individuata
ok
Ok, qua ci sono acini pancreatici, quindi dobbiamo andare un po' più giù.
Quindi stai ulteriormente spingendo la dissezione su quella che è l'inserzione del trasverso.
Questo l'ho buttato giù adesso.
L'hai buttato giù del tutto, sì.
Sto mobilizzando quasi una bella visione che prepariamo la milza e il pancreas dal surrene.
Qui abbiamo il surrene sinistro, lo vedete?
e questa quindi è la mobilizzazione
del pancreas
non so le immagini vostre come vi arrivano
chiarissime, molto bene
abbiamo una bellissima
visione per di più
tridimensionale
occhio Paolo
che alla fine non ti rendi
conto che stai operando in tridimensionale
cioè ti sembra
lavorare in modo veramente
come se lavorassi tutti i giorni allo stesso modo
poi se ti fermi un attimo
è naturale dire che
una sorta di routine
in questo momento, io sto lavorando e non mi rendo conto
che sto lavorando in 3D
poi se mi fermo a pensare
la fondità qui dello strumento rispetto alla vena
la magnificazione dell'immagine
qui che ho
e che mi auguro abbiate anche se parzialmente
anche voi
beh ma è quello che
permette questa precisione del gesto
ora ti abbiamo perso di nuovo
come audio
avete perso l'audio? eccomi qua
che non parlavo
parlano le immagini
effettivamente
parlano le immagini
sono tutti netti
che dobbiamo portare via
quindi ci spostiamo un po' più medialmente
allora una cosa che
parlando proprio della conservazione
della milza
una cosa che invece a me non piace proprio
è l'intervento di Walsh
la
ma proprio anche
per esperienza diretta, ne abbiamo fatti due
Uno ha avuto un ascesso, ovviamente dopo settimane di dolori, e l'altro ha avuto dolori per settimane senza ascesso.
Perché c'è poco da fare, comunque determina una necrosi del parenchima splenico, che è ancorché irrorato dai vasi brevi.
comunque ecco qui c'è origine probabilmente l'origine della splendica e sì perché questo
è il tribo della vena l'arteria gassi vena gassi sinistra e questa è l'origine della
dell'arteria guardate che noi dobbiamo resegare qui e questo qui dobbiamo arrivare qua il nostro
Allora abbiamo repertato all'origine l'arteria, nelle mie esperienze negative lo racconto sempre e lo dico anche qua, lo faccio vedere sempre perché è un qualcosa di emozionante se ve lo racconto e ci fermiamo un attimo perché questa è una cosa interessante.
Ero in diretta con Dandì, il congresso di Polignano, in diretta con il congresso di Francesco Polignano,
che penso conoscete, il chirurgo che lavora a Dandì, che ha preso il posto di Cuschieri, chirurgo italiano,
italiano e che organizzava, adesso è parecchio che non lo fa più, un congresso stile Palazzini
con la differenza che ogni giorno era dedicato o a per GI o l'over GI, quindi in Inghilterra
ci sono i centri di eccellenza di specializzazione, va e viene il microfono ancora una volta e
con la differenza appunto che un giorno era concentrato al colon, un giorno epato-bio-pancreatico,
un giorno esofago e stomaco
e io fui invitato a fare un intervento
nei tre giorni
quindi un giorno colon, un giorno stomaco
e il terzo giorno pancreas
e proposi un intervento
di sprenopancasettomia
per una lesione del corpo
una lesione però di tipo benigno
quindi volevo fare una spring preserving
la lesione era localizzata qui
che cosa succede?
succede che mi preparo
come sto facendo adesso il pancreas, il mesocolo, e accedo alla lesione.
Vedo che c'è un campo non come questo, per esempio ero obeso e tilista,
quindi un pancreas bruttino, e ho difficoltà a modizzare bene, a vedere i propri vasi.
Allora dico, vabbè, dopo un'ora di tentativi, dico, vabbè, allora a questo punto preferisco fare
una splenopancreasetomia per cui vado sulla arteria. Allora, dove è il problema? Adesso
lo lasciamo. Questa volta, oggi, hai già dato una dimostrazione. Allora, qui appare
la vena, ci ritorniamo. Allora, che cosa succede? Che la lesione era qui, dico adesso facciamo
un intervento di sprenopangasettomia, per cui mi porto a monte della lesione e trovo
quella che pensavo a questo livello fosse l'arteria splenica, non preparo l'ilo come
avete visto adesso, quindi non mi rendo conto esattamente di dove sto, trovo questa grossa
arteria qui, la libero, giro intorno, molto grossa devo dire, ma io non sono abituato
da usare l'endogio vascolare, però questo mi fa paura, usiamo la vascolare e metto
la vascolare, seziono, perfetto. Dopodiché mi porto in senso medio laterale e vado a
cercarmi la vena e in queste manovre di sezioni, farraginose perché il campo era un po' emorragio,
non come piace a me lavorare, mi ritrovo un'altra arteria, così. La sala, la sala, la splenica
accessoria, oppure sarà un ramo del gastro duodenale, gastroepipoica, pancreatico duodenale,
insomma tutta l'anatomia possibile immaginare per cercare di dare un senso a quel vaso che
era piuttosto grosso, fate conto come questo, per farvela breve era la splenica intatta
e che avevo legato all'epatica, perché avevo liberato l'epatica, per cui a quel punto
Vedo il mio volto impallidire, ero in diretta con specialisti inglesi, il fegato impallidire altrettanto. A questo punto erano le 4 del pomeriggio, chiamiamo il chirurgico a scolare, bisogna convertire e cercare di fare una ricostruzione dell'epatica all'origine.
perché queste erano le mie idee, le mie nozioni
e lo racconto perché è un insegnamento
a questo punto dalla sala si
si lancia un suggerimento
c'è la possibilità di fare un ecodoppler?
e dico sì
viene Domenico Piccolboni che fortunatamente era di guardia
mi fa un ecodoppler dell'ilo
c'era una vascolizzazione dell'ilo
e il fegato riprende colore
la spiegazione era che grazie alla gastrodenale
Dopo lo stupore dell'assenza di vascolizzazione per la legatura dell'epatica all'origine, aveva preso un circolo collaterale la vascolizzazione del febbre, per cui grazie a Dio ce ne siamo usciti.
contemporaneamente arriva il chirurgo vascolare di corsa
che se no aspetta un po' a pensare di ricostruire l'epatica all'origine
perché noi quando trattiamo gli aneurismi a livello del tripode
con delle protesi che vanno a occludere praticamente il tripode
raramente abbiamo problemi a livello epatico
e quindi fu un ulteriore conforto
la decisione, certo
da allora grande attenzione a identificare il tripode
identificare l'origine della splenica
se bisogna fare un intervento
di questo tipo
quindi il messaggio è sempre attenzione all'anatomia
tenere sempre tutto sott'occhio
e non interpretare a modo proprio
quello che invece
va non interpretato
ma va diagnosticato in modo
oggettivo
allora è un bel fatterello
grazie però per trasmettere
questo
criterio
perché al di là di farci vedere una bellissima chirurgia, il ragionamento quando va oltre è un insegnamento importante.
Questo è il motivo per cui tanti ti seguono.
Allora, adesso abbiamo preparato il pancreas, ci mettiamo la calzina, prepariamo, facciamo scivolare l'ilo dalla milza, dall'ilo splenico se è possibile.
Ecco qua, la vena arriva qui.
Un altro dei difetti della 3D, perché io parlo anche dei difetti non solo dei pregi, è il fatto che se si sporca appena appena di un quid infinitesimale, mentre con l'ottica normale lo possiamo tollerare, con l'ottica 3D assolutamente non lo possiamo tollerare.
bisogna subito pulirsi perché è come se lavorassimo con un occhio sporco
e quindi assolutamente improponibile.
Questa è l'arteria che gira intorno alla vena e che entra nell'ilo
per cui io qua per seguirmi il tutto preferisco andare in senso
adesso che abbiamo mobilizzato un po' mi conviene andare come si dice
dal facile al difficile e quindi andare per via, preparare la vena
prima e l'arteria dopo, in senso medio-laterale.
A questo punto la tua mano, che tiene lo stomaco,
lascia un po', non mi stai tirando niente,
entra qui e ti prendi la garzina,
no, no, no, qua, qua, qua, qua, qua,
no, ti prendi il pancreas, voglio dire, qua, così,
piano piano, delicatamente, delicatamente.
Adesso mi date una bipolare,
ci prepariamo anche clip da cinque.
Certo, il campo qui non può essere sporco, lo stai dimostrando.
Ho cambiato l'assenza dell'abipolare perché voglio che entri più perpendicolarmente.
Più diretto, sì.
per cercare di fare le mostrasi su questo piccolo asillino che esce un po',
mettiamoci la calzina, vedate la calzina qua, mi serve un aspiratore a lavare lì dentro,
vediamo un po' adesso se riusciamo a individuare bene il passaggio della vina,
Che cos'è questo? L'arteria che gira intorno. È proprio coda a coda, entra quasi nell'ilo.
Se mi faccio saltare questo, mi dà un bello spazio, mi mobilizzo in alto il pancreas.
Dammi coraggio, Paolo.
Sai che hai tutti con te.
ripolare
eh lo so però mi servirebbe
ok no no va bene così
ok adesso ritorniamo sulla vena
ce la portiamo giù man mano
procediamo all'unisono
meticoloso
ho deciso di guadagnare
ancora sulla vena guadagno
parzialmente sulla vena e parzialmente sulle arterie
e vedi perché qui
c'è un ramo grosso
e qui c'è il tumore che mi
eh ti cade sopra
proprio sopra
Allora, bisogna a questo punto, ecco perché sono andato anche sull'arteria in modo da avere una buona visione qua dell'ultimo tratto, quello più appiccicato, diciamo.
Quel gesto di andare oltre effettivamente ha fatto guadagnare molto spazio.
In modo che qui l'arteria mi si scende.
Chiaro.
Ecco, questo è un piccolo vaso.
Sì, sì.
E questo è un altro.
Allora, se mi date un cistichino.
No, no, no, vabbè.
Dammi una Joanne
e la bipolare me la date alla demanda
allora, diciamo così
perché sono molto obbligo sulla bipolare
non è efficace
allora ritorno con la mia Joanne
come hai fatto prima
poi, qua la viene un po' appiccicata
bipolare, la viene un po'
appiccicata lì
questo è un punto effettivamente
che richiede molta attenzione
ok andiamo sotto
Quanto hai guadagnato ancora con questo?
Bene l'arteria, ancora un po' di bipolare per piacere.
Quei vaselini là non credo alla bipolare, preferisco una clip, anche se la bipolare io ho visto coagulare arterie uterine, però che vuoi da me?
questo è pancreas
questo è pancreas
qui stavo andando fuori strada
perciò c'è stato questo sanguinamento
dicelo più basso
è il motivo per cui ho avuto questo sanguinamento
l'unico viene è ribaltare tutto
anche l'ultima parte
in modo da non sbagliare il piano
gira intorno
ecco qua, questo è il passaggio
eccolo qua, questo è il piano buono
ecco qua, adesso entriamo nell'ilo
cos'è quella cosa che pende?
E' lui che, no, è una finestra di epipolone che è rimasta lì, ma non possiamo abbassarla, se no ci dà in testa.
Il decorso dell'arteria ovviamente è tortuoso, come ben sappiamo, ma è anche poco prevedibile, nel senso che, attenzione, no, nel senso che a un certo punto, l'ho visto spesso, ruota proprio intorno alla vena, fa una sorta di zig zag.
e questo crede sia un caso bipolare, bipolare, bipolare,
bipolare quella, no, sta cosa ci dà fastidio, scusami Felice,
esce un po', questa qui, se la sezioniamo qui, ce la ribaltiamo, ci toglie,
dai, ultracisio, e no, si può fare qualcosa, vedi?
Ogni tanto bisogna ritornare sui propri passi e capire se puoi guadagnare,
che questo ci dà un fastidio enorme per la visione che abbiamo,
Vediamo se è vero, lo ribaltiamo e non ci impegna più di tanto.
Ecco qua, vedi?
Pirozzi, tu quando dici, ah beh da te dei Pirozzi, non dà un consiglio giusto.
Che voce da lontano ma non sento niente, Paolo?
Di nuovo io, Silvio, perché Paolo è dovuto andare a presentare una sua cosa al video forum,
quindi ho ripreso io a mano il microfono, ma avevo seguito fino adesso l'intervento che è splendido.
Grazie. Ho anche condiviso questa tua opinione di conservare, se possibile, la milza nella mia piccola esperienza. Ho presentato proprio qui, l'anno scorso, due anni fa, una recensione del corpo caudale in laparo del Pancas e qualcuno così come un po' di esercizi.
Volevo anche fare tutta questa fatica per salvare la Misa, non mi sembra una cosa tanto… non ho condiviso tutta questa fatica per salvare la Misa, credo che sia invece una cosa assolutamente corretta se si può fare.
Ma ripeto, per tanti punti di vista, ematologico, immunologico no perché…
No, certo, sono d'accordo.
Però ematologico sicuramente.
Hai fatto una puntualizzazione che condivido e che deve essere condivisa secondo me, poi per carità, a quest'ora vi è già finito, ci guardiamo l'orologio, non c'è altro discorso.
Sono il posto operatorio, spero che questo paziente possa ringraziarmi del tempo perso, nel senso che ha, no, è il gas, ecco qua.
Questo lembo ti continua a rompere l'anima.
abbiamo ancora un po' di
aderenze qua
aspiratore
l'arteria lì l'abbiamo già liberata
mi mancano queste poche aderenze
ma c'è qualcosa che tiene bloccata la vena
e questo bisogna fare
bipolare
c'è ancora una metto lì
microscopico ma ce lo vedete?
si si si vede
microscopico non bisogna di
di andarlo a preparare
è talmente microscopico
non va neanche il bipolare
Va il bipolare, scusate. Famili? No, non va il bipolare. Ah no, è uscito fuori, ecco perché. Anche se è piccolo deve andare comunque, felice. Non è che non va perché è piccolo. Vedi che va? Ok, ultracisio.
vedete il piano sbagliato
in cui stavo andando
nel polo inferiore del pancreas
qui
poi per fortuna
mi sono reso conto
e ho recuperato
un'immagine un po' sporca
l'occhio sinistro
l'occhio destro
è inquinato da una macchiolina
e non so voi
se avete la stessa impressione
è curioso sapere
sarebbe interessante
anzi
sapere
se stai vedendo bene l'immagine
o se è sporca
per te, Silvio.
Pronto? Sì, ti avevo perso un po'.
Dimmi, Franco.
Sarebbe interessante che...
Pronto? Mi senti?
Adesso sì, di nuovo sì. Ogni tanto te ne vai.
O vado anch'io. Dimmi.
Dicevo, noi adesso stiamo vedendo
un'immagine un poco sporca
perché abbiamo l'occhio destro con una macchiolina.
Invece in sala come...
In sala si vede bene, invece.
Non abbiamo... Anzi, volevo farti
i complimenti
anche al cameraman.
perché l'ottica è rimasta pulita per tutto l'intervento,
quindi ha scelto bene la distanza.
Hai capito chi è il cameraman? Lo conosci il cameraman?
Non è un cameraman, è un regista.
Regista, sì, certo.
C'è Giorgio Cuttini che vuole salutarti.
Buongiorno.
Buongiorno, grande. Come stai?
Buongiorno, Giorgio.
Io ti sto seguendo, anche se sono orientato in un altro settore, in una gastritomia.
Come stai? Complimenti, è un bellissimo intervento che hai fatto.
Tante volte abbiamo discusso di questi interventi con te, pure tu ne hai fatti tanti.
Tantissimi no, però qualcuno ne ha fatti. È un bel procedere questo qui.
Complimenti Franco, ti volevo solo salutare. Un bacione e complimenti a tutti.
Saluti i tuoi collaboratori. Ciao.
Grazie e ti salutano.
Siamo ritornati con Silvio.
Sì, sì, sono qua che ti seguono.
Ho messo un catetere, stanno qui, ti puoi vedere.
L'altro net che ho sotto mano.
Mi sembra ancora un altro vaso, o siamo già sull'ilo?
Siamo già sull'ilo, sì, eccolo là.
Quindi credo sia la biforcazione.
Se ho passato all'altro lato, avete visto qui?
Sì, ho visto, si vede benissimo.
Adesso possiamo guardare con più fiducia, non lo diciamo perché sembra un intervento minato, però il guado dell'ilo l'abbiamo scoperto.
Ormai sì, è dominato.
A questo punto ci diamo un'immagine d'insieme, mai perdere di vista il nostro progetto.
E adesso andiamo a scegliere la nostra linea d'incisione, capire se i vasi sono tutti preparati o se c'è qualcosa ancora da preparare.
bipolare
qua scusa
qui ci sono i due
net
ok
si sono molto
evidenti
infatti
ancora qualcosa
da preparare allora
tu puoi sollevare
al massimo
qua
così bravo
no no no
entra dentro
entra dentro
senza prendere
a branca aperta
senza prendere
ok
ok
da lavare un po' a me
adesso usciamo
e vediamo come
dovrebbe venire la sezione
se può venire qua
si
Sì, l'arteria la voglio vedere meglio.
Ci stico.
C'è questo ramo qui che non mi fa rettilinizzare il pancreas.
Il pancreas per poterlo sezionare.
No, vado alla circa, non mi piace.
Vipolare, bipolare.
Questo qua, ci ha guamulato.
Questa è l'arteria che dobbiamo salvare.
Guardate quel piccolissimo vaselino.
Sì, anche da qui.
Questa è l'arteria che gira, l'abbiamo adesso liberata.
Potremmo anche liberarmela ancora un altro poco qua, ma credo che a questo punto sia inutile perché devo escolarizzare poi il pancreas residuo.
Allora, mettiamolo in asse e vediamo se è vero.
Siamo un po' obliqui, eccolo qua, sta ruotato, quindi qui.
Adesso è rettilineo, vedete l'introduzione della stape, eccolo qui, è dove voglio io, qua.
E vediamo un attimo, viena giù, arteria pure, vediamo.
mi date da aspirare
vediamolo dall'alto, scusami
bene, qua c'è un po' di sangue
qui, voglio, dammi da lavare
se mi devo pulsare ma voglio vedere bene
il passaggio dove
eccola qua, ah va bene
quindi se vado qui
è quella
ecco qua, questa è la
parte di pancreas che assolutamente possiamo
selezionare a questo punto
qua, eccola qua
Siamo ben lontani dai net, perfetto, via.
piuttosto che le fistole.
Allora, rivediamo l'arteria, scusate.
Dandì insegna tante cose.
Giustamente.
Questa è l'arteria, eh?
Ok.
Fammi vedere.
Ok.
Entriamo bene.
Che carica hai fatto?
Carica gold.
Sì, gold.
Gold è importante.
Aspetta, non tirare lì.
La cosa importante, a parte il rinforzo che avete visto,
è che io vado a stringere, adesso sto stringendo sul pancreas,
Gradatamente, in modo da determinare delle micro, diciamo, lesioni del parenchima pancreatico e quindi io, non lo potete valutare né vedere, però io sto man mano stringendo, ma veramente in modo molto meticoloso e molto molto lento, in modo da determinare una maggiore poi azione della suturatrice stessa.
adesso ho chiuso, fermo
ok, via, un'ultima visione
giù dei vasi, ecco lì qua
vedete l'arteria che pulsa lì
segno che non è coinvolta
in questa sezione, colpo elettrico
sapete bene tutti i vantaggi
di questi colpi
il tormento sta fermo, non strattona
bisogna di bipolare
ultracision
Simgard dà una sensazione
di sicurezza, non so se poi
come dicevi tu, lo è realmente
A questo punto è tutto, ecco qua, andiamo a valutare anche quel piccolo, mi dico è talmente piccolo che mi viene voglia di toglierlo, eccolo qua, si vede bene, è proprio autonomo dal parenchima, eccolo qua.
Sembrerebbe nuclearsi con una certa faccenda.
Mi sarei proprio scelto, loro non vogliono, se non sono di un centino, non vogliono il sacrificio del parenchima pancreatico, questo è l'acido pancreatico e questo è il NET, o Anna che dici? Anna? Togliamo tutti e due però, perché non sappiamo, questo dice solo pancreas, solo questo dobbiamo togliere? Bene, appunto andare sotto sotto a questo, e Palazzini è riuscito a riempire la sala anche quest'anno?
Sì, sì, direi proprio di sì.
Non ci posso credere.
Sì, sì.
È stato proprio bravo.
Sì, perché considerando anche i discorsi che ben sappiamo,
è un'impresa non semplice.
Ripolare?
Ok.
Perfetto.
Primo il sacchetto.
Mettiamo tutto nei sacchetti,
sennò poi ci perdiamo e poi facciamo una revisione.
No, no, un unico sacchetto, tanto quello piccolo si recupera.
allora un pezzo di questi net va a uno studio molecolare non so che un'altra
anatomia patologica anna te ne occupi tu ovviamente taglia il filo filo allora
adesso questo lo togliamo togliamo la calzina recuperiamo quelle che non
abbiamo mai utilizzata sotto al fegato quindi una la togliamo poi ti
prepari anche il tagosi molla un po lì il tagosi mi tirate un po anche il
il sondino per piacere, eccola qui, immacolata, sì certamente, e poi mi dai il Tacosil.
Allora, via qua. Un altro vantaggio che abbiamo avuto, ma questo anche per l'anastomosi pancreatico
digiunale devo dire, più precisamente cerchiamo sempre di fare una virsung digiuno, è l'uso
uso di questo Tacosil che va a proteggere la stomaci e a rinforzarle per quello che riguarda, abbiamo avuto anche lì un miglioramento, ci sono già dei lavori in letteratura, un miglioramento per quello che riguarda l'incidenza di fistole e di emorragie.
allora intanto volevo lavare
datemi un po' di aspiratore
e poi mi date il tago
allora panga sezionato
l'arteria gira intorno
qui, la ritroviamo qui
si, si vede bene
e qui segue la vena
e poi entriamo nel lino
ripassa dietro la vena
e si, si, si
la milza
e l'ilo
questa è la visione d'insieme
perfetto
Adesso un poco di Tacosil qua, per piacere, e poi ci mettiamo un drenaggino.
Le garze le abbiamo tirate tutte fuori? Tutte fuori?
Tacosil, per piacere. No, no, no. Perché? Me lo davi direttamente? Vabbè.
C'è il riduttore qua. Ok. Togli il riduttore. Perché a me faceva piacere averlo libero, invece.
non si apre così
ma chi me l'ha messo così scusate
ma quell'introduttore l'abbiamo mai usato
l'introduttore oggi usiamo l'introduttore
per il palazzino hanno usato
l'introduttore
vuole farti fare bella figura
hai capito mannaggia
ciao ciao
per farmi fare bella figura
lo avvolgiamo intorno
alla coda del pancreas
un po' di acqua per piacere
A più B più C più D
potreste che fa un risultato finale buono si può di acqua drenaggio lo
mettiamo di qua va bene domande paolo silvio direi che hai fatto un
bellissimo intervento anche oggi con questo questo panca se direi che hai già
detto tutto i complimenti anche per l'ecografia
intraoperatoria molto precisa che credo che sia indispensabile in questo tipo di
Qui non era difficile, ma molte volte andiamo a cercare l'ago nel paio se non ci fosse l'ecografia.
Certo, se la lesione è evidente, va bene, ma se sono lesioni poco visibili,
senza l'ecografia intraoperatoria credo che uno non possa neanche mettersi a...
Sporcata l'ottica. Va bene, io allora lascio Pirozzi al suo triste destino di mettere il...
Il povero Pirozzi, sempre nei suoi tristi destini.
l'estrazione avverrà
allargando questo o questo
la mediana
sulla linea mediana
allarghiamo un po'
con l'incisione
perché già di un centino
se due esce fuori sicuramente
non deve fare fare stilo
allora togli questo
mettiamo il drenaggio per piacere
ok io mi vado a prendere un caffè
mentre mi stanno preparando
il prossimo
E cosa ci propone il tuo piatto ancora? Siamo vicino all'ora di pranzo. Il prossimo? Parlare tu al prossimo, perché colo indestro, colo indestro. Va bene allora, ascolterò con piacere.
La Maison che insegna, ha insegnato e continua a insegnare, quindi sarà bello discutere insieme.
Volentieri, con molto piacere.
Complimenti Franco dalla sala perché è veramente un bel intervento.
Grazie mille.
AI 对话
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