结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Formazione, qualità, innovazione: la nuova anatomia della sanità Dalla Sala Operatoria al Territorio Dr.ssa Amato (Roma) – La piattaforma di monitoraggio e la centrale di ascolto: un progetto di innovazione per la continuità assistenziale
此视频尚未进行分析
登录后即可运行 AI 分析或转录。
Sempre splendido, intanto invito la dottoressa Mato a salire, anche perché così ci sono in realtà due interventi che si avvicinano perché è sempre un tema di piattaforma tecnologica per seguire il paziente a casa.
Passo un attimo la parola, me l'ha chiesta il professor Peppino.
Solo una domanda, complimenti naturalmente, te ne mi giro un vecchio amore,
ma l'unica mia curiosità, tutti i dati in ospedale a chi fanno capo,
cioè chi è che raccoglie, smista, gestisce il flusso informativo dal domicilio
verso i rispettivi responsabili?
Parte poi e dentro anche nella sua relazione.
Noi avevamo una centrale di telemedicina, quindi c'era un personale dedicato che faceva questo.
Perfetto, allora io introduco la dottoressa, poi in parte si autopresenta la dottoressa Amato
con cui abbiamo fatto tanti percorsi di formazione insieme, anche perché in realtà,
a parte i titoli, diciamo, che quindi è responsabile dell'unità operativa complessa di accreditamento,
qualità e rischio clinico nel suo ruolo anche di direttore del dipartimento di staff della ASL Roma 2 ha anche tutte le competenze poi che sono legate a quelle del controllo di gestione e così via oltre che ha fatto la direzione sanitaria eccetera per cui come dire l'approccio e le valutazioni quando porta sono complete e realistiche perché poi anche questo conta e quindi ci interessa cose ed expertise che possano essere poi esperienze che possano essere realmente
implementate. Grazie
grazie mille. Grazie a te Cristina
intanto buonasera a tutti
il progetto che vi presento
che in realtà è un progetto reale, concreto
che sta funzionando in Aslo Roma 2
che come non so se lo sapete
è l'Aslo più grande d'Italia perché serve
1.300.000 abitanti
abbiamo un budget di
utilizziamo 2.360.000.000
circa l'anno
solo il mio dipartimento ne utilizza 700.000.000
nel mio dipartimento esiste una struttura che si chiama coordinamento degli ospedali di comunità
coordinamento delle centrali operative territoriali e poi centrale operativa aziendale
la nostra centrale operativa aziendale è una centrale di monitoraggio
riprendo quello che diceva Graziano
Noi coordiniamo tutte le attività produttive dei nostri tre presidi ospedalieri a gestione diretta, per chi è di Roma è Sant'Eugenio, CTO e Pertini, totale 900 posti letto.
coordiniamo le attività degli accreditati che lavorano per noi, soprattutto nel progetto di Regione Lazio
abbattimento liste d'attesa, governiamo le liste d'attesa chirurgiche e governiamo i bisogni di salute
di qualsiasi cittadino che ci chiama H24. Di che cosa ci occupiamo? Ci occupiamo di telemedicina,
ci occupiamo di teleconsulto, ci occupiamo di far da tramite comunicativo tra i diversi setting,
cioè l'ospedale può parlare con il medico di medicina generale,
il medico di medicina generale può parlare con lo specialista ambulatoriale e viceversa
e siamo in grado di far girare le informazioni tra i professionisti e con il cittadino.
La prima cosa che facciamo è chiamare il cittadino anche quando reclama l'URP.
grande comodità come direttore di dipartimento ho nel mio dipartimento anche comunicazione URP
quindi le informazioni mi vengono di primo pelo tra virgolette perché in questo momento che è scoperta la dirigo
ma tutti i colleghi, noi abbiamo una squadra multidisciplinare, tutti i colleghi delle strutture complesse
dal controllo di gestione agli assistenti sociali ai comunicatori istituzionali
Agli infermieri che sono per il 70% i nostri collaboratori primari, anche se non afferiscono la mia struttura perché abbiamo ovviamente una direzione delle professioni sanitarie e una direzione infermieristica, lavorano per governare i bisogni di salute del cittadino.
Ovviamente abbiamo case manager, case manager infermieri di flusso per i vari percorsi che governano le linee di attività dei PDTA e ancora, proprio per poter utilizzare anche la parte di monitoraggio, infermieri che possono contattare i medici H24 laddove necessario, con tecnici della perfusione, con tecnici neurofisiologi,
perché ovviamente noi assistiamo anche pazienti che hanno per esempio avuto un ictus
e quindi sono stati appena dimessi magari dal loro percorso riabilitativo e sono ritornati a casa
e hanno bisogno di una presa in carico globale, ci occupiamo di tutti i loro bisogni di salute.
Ovviamente non sostituisce la visita medica, anche se noi dotiamo il cittadino prima che esca dall'ospedale
laddove sia un paziente che fa il percorso ospedaliero, laddove andiamo invece a fare noi la rilevazione dei bisogni di salute
tramite gli infermieri di comunità, dotiamo loro di una serie di presidi che permettono la rilevazione dei parametri vitali
nonché un'app sul proprio telefonino e laddove avessero, noi purtroppo siamo l'ASL che ha i cittadini con il maggior disagio sociale
quindi nel caso siamo in grado di fornire loro un telefonino con una scheda dedicata che permette soltanto l'accesso ovviamente a noi, non è che li facciamo fare le spese dello Stato, telefonate o passeggiate in internet, però per garantire anche a chi non dovesse per esempio avere disponibilità di uno smartphone tutta la possibilità di poter parlare con noi.
Parlare con noi anche solo per il cittadino solo, cittadino fragile, cittadino con disabilità sociale grave che possa in qualche modo contattare l'ASL e in questo percorso che l'ASL risponda in maniera coerente.
Sicuramente, questo vi dicevo quali sono i nostri cittadini, questo per dirvi da dove è partita, parlavamo di progettazione, da dove siamo partiti per la progettazione, siamo partiti dai dati epidemiologici, abbiamo verificato quali fossero le problematiche, i bisogni emergenzi espressi o non espressi, abbiamo visto quindi quale potevano essere le principali attività iniziali e quindi quali colleghi coinvolgere,
ovviamente abbiamo coinvolto tutte le cardiologie non soltanto ospedaliere ma anche quelle territoriali
tutti gli infermieri che erano stati assegnati sia ai reparti di deteggenza sia alle attività ambulatoriali sia ai PDTA
di modo che avessimo un linguaggio comune abbiamo creato tramite la tecnica SBAR una modalità di trasmissione di informazioni
quali erano le cose più importanti perché i gruppi di lavoro potessero parlare la medesima lingua
abbiamo fatto in modo di avere una possibilità di prendere in carico i pazienti fragili
di evitare gli accessi impropri in pronto soccorso, di ridurre lo stress lavoro correlato agli operatori
pensate semplicemente alla riduzione dell'arressa degli ambulatori di follow up
oppure dell'accesso del cittadino che non sa dove andare che ritorna nei reparti di degenza
laddove ha la percezione che il territorio non lo prenda in carico.
Vi dico in un momento abbiamo cominciato a lavorare nel 2024 proprio nella piena ristrutturazione di quelle che sono le case di comunità
ne abbiamo 25 in fase di realizzazione, si chiuderanno i lavori nel 31 dicembre, ne abbiamo già inaugurate 12, siamo in fase inaugurativa
abbiamo aperto il primo ospedale di comunità l'8 giugno del 2024 che ha fatto parte di questo progetto, ne inauguriamo un altro il 3 dicembre e ci stiamo muovendo quindi in una logica di grande collaborazione e considerate che gli ospedali di comunità sono gestiti dagli infermieri e noi ci risentiremo, perché ho un'altra relazione dopo,
Sulla attività formativa, perché parola chiave di questo progetto è stata la formazione per creare strumenti condivisi per comunicare insieme, per poter fare team building, per poter definire quali sono le singole responsabilità, chi sono gli attori del processo e come le singole responsabilità si intersecano.
Non esiste un solo direttore d'orchestra, qui siamo veramente all'orchestra filarmonica di Berlino dove sono tutti professori di orchestra e quindi scelgono loro il loro direttore.
perciò mandarono via muti quando usci dalle righe, perché tutti hanno la stessa responsabilità e la stessa dignità professionale, non ci sono figli e figliastri e quindi per questo è stato un elemento che ha migliorato la soddisfazione per noi del cliente interno, cioè di tutti i nostri collaboratori.
quando abbiamo
lavorato sull'assicurazione
della presa in carico ci siamo resi conto
che, ve lo dicevo prima, che era necessario
un nuovo paradigma comunicativo
avevamo sicuramente
la necessità di formare
i nostri collaboratori alle technical
e non technical skills, poi vediamo
che cosa sono e perché
perché sulle technical skills nuove
date da questa tipologia di tecnologia
e dalla necessità
di dialogare
a distanza e saper governare i caregiver, i cittadini e la famiglia. Vi dico che collateralmente è stato poi necessario nel corso di quest'anno prendere in carico tutta la famiglia perché alcune per esempio nei pazienti con scompenso cardiaco, con diabete scompensate, frequenti accessi al pronto soccorso si è visto che erano comportamenti alimentari familiari per il diabete
e anche per esempio lo scompenso, tipologia di cibo ad alto contenuto di sodio
e quindi solo la presa in carico della famiglia con attività di screening
e di prevenzione degli cattivi stili di vita che possono impattare sulla patologia
ci ha portato poi a prendere in carico l'intera famiglia.
gli step di progetto sono questi ma sono tecniche che abbiamo utilizzato di cui avete visto
l'obiettivo era rendere il domicilio il luogo privilegiato di cura
e l'ospedale quando necessitava per gli acuti
e le attività specialistiche dei presidi ospedalieri, dei presidi ambulatoriali
i punti da dove far gravitare i nostri pazienti affinché si sentissero
erano non solo presi in carico, ma anche protagonisti del loro progetto di cura.
Abbiamo migliorato la customer satisfaction sia dei dipendenti che dei cittadini,
abbiamo migliorato il benessere organizzativo dei nostri professionisti,
abbiamo ridotto la conflettualità ospedale-territorio dei nostri colleghi,
abbiamo ridotto i tempi di boarding del pronto soccorso.
non lo avevamo progettato come tale
ma è stato un effetto collaterale
abbiamo dovuto ovviamente
formare le persone
non soltanto il personale
ma anche i pazienti e i caregiver
abbiamo individuato nuovi modelli
di cura
vado un pochino veloce perché mi fa
segno cattivo la Cristina
vi dico quelli che erano
i punti di forza e di debolezza
le criticità che abbiamo incontrato
Sono riassunte, fondamentalmente è stato quello di proporre un modello innovativo di cura per chi era abituato a vedere l'ospedale come l'interrogatore ed essere sicuro lì e non a casa propria.
sono stati grandiosi i nostri infermieri che non si sono limitati alla telefonata ma hanno garantito un rapporto quotidiano puntuale con familiare caregiver
e laddove avessimo incontrato, come abbiamo incontrato, badanti di lingua straniera avevamo anche un sistema di mediazione culturale per poter parlare la loro lingua e quindi dare l'impressione di essere presenti ed essere veramente accolti, però la chiave è l'accoglienza.
ovviamente la piattaforma che deve avere una serie di sicurezza
non ci deve essere la possibilità di perdere informazioni
ovviamente quindi DPO, consenso informato alle informazioni eccetera
e la cosa che abbiamo scoperto che era importante ricordare ai cittadini
di inviare le informazioni tramite i device
perché molto spesso perché davano fastidio durante la notte vengono spenti
quindi bisognava ricordare di riaccenderli per inviare i dati, per il resto tutti gli altri elementi sono stati quelli di produrre strumenti collaterali condivisi fondamentalmente con gli operatori per migliorare l'utilizzo della piattaforma.
vi dico soltanto che abbiamo messo 16 ore iniziali
per formare i nostri operatori che sono scese a 6
oggi bastano solo 6 ore perché c'è una formazione on the job
e c'è tale cultura e tale curiosità all'interno dell'azienda
così come anche l'education del paziente e del caregiver
è scesa da 57 a 37 minuti
fondamentalmente abbiamo utilizzato delle tecniche di comunicazione tra pari
se siete interessati vi darò poi i documenti e le checklist che i nostri professionisti hanno implementato
che possono essere, sono state validate e pubblicate, possono essere applicate anche in altri contesti
i numeri, quanta gente abbiamo visto
In 12 mesi 4.656 pazienti, 72.330, 4.656 vengono dai vari percorsi PDTA all'interno dell'azienda, sono suonati 6.981 allarmi ma solo 5 pazienti erano veramente delle urgenze,
e sono andati in pronto soccorso con un percorso privilegiato senza sostare in pronto soccorso
in una zona di fast track direttamente al reparto e 6.976 sono state le soluzioni effettuate in televisita.
Dei 4.656 solo 7.753 avevano elementi impiantabili quindi fondamentalmente defibrillatori o altri
o per esempio la pompa insulinica impiantata, tutto il resto avevano soltanto indossabili e quindi diciamo che abbiamo ridotto il 28% degli accessi in pronto soccorso
e abbiamo decongestionato gli ambulatori per i rinnovi di piano terapeutico o per le visite di controllo e follow up, i ricompresi quelle chirurgiche.
era per le varie cose
vi dico che
sono numeri
diciamo che avendo visto i risultati
vi giuro che è eccezionale
ci vorrebbe molto più tempo
grazie Simona
in realtà tanto ce la riobbiamo sul palco
brevissimo per cui in realtà
AI 对话
登录后即可通过 AI 与此视频对话。