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31 cad ANNO 2020 TRICASE_VIOLA emicolectoma dx robotica CME
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Cominciamo con vedere la posizione del paziente.
La posizione del paziente, ce l'avete l'esterna?
Voi ci vedete?
Sì sì, sì sì.
E allora, l'esterna, dov'è che è? Io non vedo la...
E allora, guarda, la posizione del paziente, gambe chiuse, braccio destro aperto,
anche questo ha un mezzo di sospensione, viene ruotato sul fianco di sinistra
in modo tale che la matassa intestinale vada spontaneamente verso sinistra e i trocar vengono messi sostanzialmente a sorriso verso sovrapposto.
non è la classica disposizione in diagonale ma è una disposizione quasi in orizzontale a
secondo dell'addome del paziente se ci stanno le quattro braccia tutte in linea o se una
deve stare leggermente più alta in questo momento il quarto è leggermente più alto
ma comunque con una disposizione dei trocar robotici in linea vedete questo è l'ombelico
questo è il sovra pubblico dove poi tireremo fuori il dove tireremo fuori il pezzo questo
è il pub questo il pub questo è l'oxifone di solito formano una linea i trocar del robot
ma è una linea questa è una linea verso l'alto orizzontale sostanzialmente da una
spina iliaca all'altra per intenderci si che è sostanzialmente ora mettiamo
dentro l'ottica e faremo il docking mi dai da pulire ce l'ha switchate su
quello allora non si possono avere tutte e due no com'è massimo solo lateralità
la posizione
oppure
i polianti
no
normalmente solo lateralità
ok
perché in realtà
grossi trendelenburg
non ne dovrebbero
nel paziente normale
solo lateralità
non deve essere in antitrend
ma neanche in trend
normalmente lo lasciamo solo laterale
ok
Ok, allora adesso noi attacchiamo le braccia e facciamo partire la presentazione così questa è la visione dell'ottico, mi dai la Joan per favore, del trocarottico che è messo nel secondo braccio, ora colleghiamo le altre braccia e nel frattempo vi facciamo vedere un po' la presentazione del caso.
Sì, ok, passate i...
Buongiorno da Tricase, riuscite a vedere la presentazione?
Sì, sicurissimo.
Ok, allora, il caso di oggi riguarda un uomo di 60 anni, affetto ad obesità lieve,
che esegue una colonoscopia per dei dolori colici addominali da alcune settimane
associati ad episodi di rettorragia e un soffo positivo.
La colonoscopia completa condotta sino al cieco evidenzia a carico della flessura destra una grossa lesione a manicotto substenosante a estensione circonferenziale.
Esegue un'attacca di stadiazione torace addome con clisma dove adesso potete vedere nella clip questa lesione stenosante a carico della flessura.
Qui invece ci sono delle immagini, delle scansioni coronali in cui sono evidenziate due grosse linfonedopatie di circa 2 cm, una in prossimità della divisione dell'AEL nel ramo colico e nel ramo gastroepiploico e l'altra a carico dei vasi gliocolici.
motivo per il quale a questo paziente poniamo indicazione a emicolectomia destra con CME.
Come già spiegato dal dottore Viola, non utilizziamo il classico posizionamento obliquo dei trocar
dalla regione ipogastrica all'ipocondrio sinistro, ma disponiamo i trocar in modo orizzontale o quasi
a livello sovrapubico, ponendo il trocar che alloggerà la suturatrice al braccio 3
e a livello sovrapubblico il trocar AirSeal come trocar accessorio.
Questa è la nostra attività di quest'anno riguardo le micolectomie destre.
Come si evince da questi numeri, la maggior parte degli interventi che eseguiamo per questa patologia
sono eseguiti per mia vena invasiva.
Buona visione.
E allora noi ci siamo già...
Ci siete?
Sì.
Noi abbiamo già collegato il robot, il nostro docking è stato fatto, gli strumenti che utilizzeremo saranno per la dissezione,
il vessel è preso per la dissezione il trocar il le forbici e la bipolare e per i vasi metti dentro
un batuffolino e per i vasi il vessel la radiofrequenza che ora vedremo la sostanzialmente
L'impostazione è uguale a quella che utilizziamo nella CME, la paroscopica, come passaggi, come tempi.
Adesso stiamo inserendo gli strumenti.
La bifolare è sul sinistro, sul braccio 1, in vertile.
Mi sentite?
Stiamo inserendo gli strumenti.
Abbiamo detto il nostro braccio, il secondo braccio all'ottica, che è quella che in questo momento vi sta facendo vedere l'interno.
Il primo è corredato di bipolare, il secondo di forbice e il terzo è una pinza.
ora io devo ammettere che quando siamo internos per consumare uno strumento in meno il quarto
braccio non ha una pro grasp che oggi abbiamo messo per l'occasione ma il portachi che poi
utilizzo per che poi utilizzo per fare l'anastomosi per cui ne risparmio uno sostanzialmente come
ragazzi c'è un batuffolino qualcosa cioè qua c'è due dita ce ne sono qui due dita
ci il batuffolino l'abbiamo messo dentro collegati un attimo solo è che qua mi sta
stiamo prendendo i miei occhiali perché ormai la vecchiaia e allora
E allora, si è acceso, si è illuminato, e allora dicevamo, ora vi racconto poi anche se abbiamo tempo cosa facciamo da qualche tempo per le braccia,
allora questo è il nostro colon ascendente il ceco questo è il famoso grasso che chiamiamo
maniglia che serve a identificare i leocolici ci siamo che sarebbero questo asse qui abbiamo
preso il nostro trasverso il batuffolino lo lasciamo qui abbiamo già visto dove la neglia
La lesione è in pratica qui, io tocco poco normalmente la cosa, non mi piace, per cui cercheremo di toccare il meno possibile.
Quindi la nostra traiettoria come al solito è quella che ci porterà a resecare il meso, io ho un impedimento su questo braccio, non so per quale motivo, l'avete spostato?
vedete anche ipomobile
la lesione è abbastanza
grossa
mi sa che cambio
l'ottica
sostanzialmente come abbiamo visto ieri
è trovare
la
lo spazio che c'è al solito
fra
adesso sto tenendo con il quarto braccio
cioè con questa
con questo
graspo sto tenendo
lo stomaco sostanzialmente o il grasso della grande curva che mi tiene sospeso
lo stomaco con la mano sinistra e quindi con la bipolare sto trazionando il meso
il colon e quindi il mesocolo per aprire lo spazio che anche ieri abbiamo aperto
come primo passaggio quando abbiamo fatto la dodenocefalo e dicevamo che
appunto era la prima fase di un colletto mia sostanzialmente poi mobilizzeremo vede questo
è lo stop mobilizzeremo la flessura leggermente e questo sarà lo spazio che sostanzialmente voi
voi vedete adesso il passaggio fra mesocolon sostanzialmente scollando il
mesocolon vediamo benissimo perfetto vediamo benissimo come il fatto che tu
commetti giovani guarda noi ti ringraziamo sennò meglio che commenti tu
che non io perché tu lo stai facendo quindi ci fa che questo commento lo fai
tu massimo se allora a questo punto ci continuiamo a spostare verso la parietocolica perché come
abbiamo visto anche ieri mobilizzando il colon destro prima di iniziare ad odenocefalo questo
è comunque un passaggio obbligatorio in nelle varie fasi della colectomia per liberare la
flessura dal duodeno perché la flessura dal duodeno si può liberare da sotto si
può liberare da sopra l'importante è che si liberi perché sostanzialmente le
micolectomia destra per eseguire le micolectomia destra mi metti adesso il
vessel per favore nella mano destra per le micolectomia destra
il concetto è che è la circunnavigazione del duodeno, quindi in questo caso da su scolliamo il foglietto anteriore del mesocolon trasverso e ci dirigiamo verso la parete ocolica destra.
Questo è lo studente a radiofrequenze di cui vi parlavo, che effettivamente è uno strumento ottimo.
E ti fa bene anche i passi Massimo?
Com'è?
Sì sì
Ma di fatti l'idea un po' che era partita era anche questa
nel senso che siccome abbiamo fatto
da quando abbiamo utilizzato questo strumento abbiamo fatto
diciamo una serie di interventi
clip free per intenderci
cioè senza utilizzare le clip perché effettivamente veramente un ottimo un'ottima radiofrequenza poi
queste strutture più o meno a scolare che stai facendo un po più lento del solito guarda questa
Questa è una coagulazione standard, io normalmente cerco di evitare di prendere quando il tessuto
è troppo spesso, lo sgrasso un po' se c'è un vaso in modo tale da essere tranquilli,
E' una radiofrequenza, non è una strutturatrice, però se vedete, allora quello che vi dicevo, quindi stiamo continuando come vedete, come facevamo ieri, a scollare il mesocolon, questo è il duodeno, questo è il pancreas, il mesocolon verso la flessura.
Quindi ci stiamo preparando quello che è il tetto di quella famosa circunnavigazione del duodeno di cui parlavamo. Man mano il quarto braccio, ma voglio dire se fosse la paroscopia, chi aiuta mantiene una trazione per rendere più visibile, meglio visibile il tutto.
Quindi tu fai comunque questo accesso, non accedi subito ai vasi, questo ti è più...
Allora, in realtà questo che è il passaggio che si dovrebbe fare dopo aver fatto i vasi, ora ti dico come sono arrivato a questo passaggio.
Altre cose ti dico, il duodeno è già liberato quando fai il piano.
sì perché sostanzialmente quando noi facciamo i vasi da sotto a un certo punto scolliamo da
sotto il mesocolone dai il pancres dopo aver fatto gli leocolici e ci troviamo la classica
finestra quindi il nostro duodeno viene identificato sul ginocchio inferiore e
continuiamo a fare naturalmente poi continuiamo a fare la circonnavigazione
di questo duodeno sempre da sotto cercando di salire lungo quel ginocchio
verso l'alto perché stiamo andando dai vasi e quando arrivi in alto trovi già
il duodeno che libera in questo caso avendo fatto questa apertura non faremo
di più. Abbiamo solo aperto e intuito, come si diceva ieri, lui poi col gas si apre da
solo. Abbiamo solo aperto e intuito, a volte nei pazienti magri basta semplicemente aprire
il peritoneo e intuito qual è il passaggio. Perché è importante sapere qual è il passaggio?
Perché sempre ieri vedevamo come questo ci faceva vedere chiaramente quali erano le radici del mesocolno che si inserivano nella mesenterica superiore e che erano sostanzialmente i vasi colici medi e di destra.
Per cui sostanzialmente se questa è quella strada, noi l'abbiamo solo identificata e a questo punto sganciamo e abbiamo messo una garzina.
Che polari trovi?
ci sono sempre anche nei grassi, sono un po' meno visibili, ma una volta che uno ha la
fortuna di entrare dentro il piano giusto, anche loro possono avere una dissezione che
sia una dissezione quanto più anatomica possibile. Quindi abbiamo detto, questo è il nostro
colon trasverso portato giù, questa parte qui rende più semplice sostanzialmente la
la resezione del colon trasverso con l'identificazione un po' di tutto quello che serve.
Perché la resezione del colon trasverso deve essere quasi perpendicolare ai vasi colici medi,
no perpendicolare, scusate, parallelo ai vasi colici medi, includendo quelli di destra.
E allora, quello che sta trazionando la pinza adesso, questo grasso qui, è il grasso dei vasi gastroepiploici destri, perché abbiamo detto che ogni volta che tiriamo sull'oro, quindi questi saranno i gastroepiploici destri, questi saranno i colici e qui sotto ci sarà la ENL che abbiamo visto anche ieri.
Quindi sostanzialmente la nostra garza inserita qui ci permette di avere un chiaro passaggio, un chiaro limite di quello che è la nostra dissezione.
A questo punto il colon lo ribalteremo, non trasciniamo, lo ribaltiamo sulla garza in modo tale che la garza non si sposti e facciamo quello di cui si parlava prima, e cioè andare ad aggredire i vasi, l'omento lo porteremo su.
Un'altra cosa che io faccio è che a seconda della sezione che voglio dare al colon, quindi a questo punto per avere quasi una mano che non ho perché sono in contrasto ma nessuno mi aiuta, va bene lasciamo perdere, faccio in modo da sezionarmi l'omento perché nel paziente grasso se seziono l'omento,
e il ribalto metà da un lato del legamento e metà dall'altro lato
vedete anche questo è uno strumento
estremamente rapido
come vedete ha anche
non solo è rapido ma ha
un potere di sintesi
ed è emostatico
angelo lo vedi come
come è efficace?
si lo sai che cosa non può?
no di efficace è efficace
no ha una presa più lunga
volevo dirti solo due cose
su questo strumento che io non conosco
è come un
ligasho per intenderci
però con
mi senti?
si si io ti sento
tu mi senti?
si si allora ti stavo dicendo dello strumento
qualche domanda
vedo l'estremità non molto delicata
si
e quindi per la dissezione non so
motivo per cui uso le forbici
per la dissezione
Perfetto, le strutture diciamo meno vascolari, nessuna struttura è vascolare, però lo vedo un po' lento, invece per i vasi sarà eccezionale, questa è la mia idea, ora vediamo, me ne renderò conto, se io dovessi dirti ora, ti dico che ci sono altri strumenti che queste strutture le fa bene e più rapidamente.
Sì, sì, ma allora loro credono che...
Invece se la risa bella è ampia, per le strutture vascolari, lo vedremo fra un po', lo vedo molto, molto buono.
Allora è inquinibile che non c'è preparazione del paziente per un condestro? Credo di sì.
No, no, non ce n'è.
Il decorso postoperatorio?
Ma il decorso postoperatorio grossomodo per i nostri pazienti è più o meno lo stesso, non ci sono dei cambiamenti fra destro e sinistro, normalmente noi abbiamo ormai da due anni circa un'impostazione
e per cui loro in seconda giornata, se non abitano troppo lontano, non sono particolarmente complessi da un punto di vista
della gestione familiare o hanno comorbidità importanti, che questo ne fa della maggior parte dei colon l'andamento classico.
in seconda giornata
loro fanno sostanzialmente
diciamo
in prima giornata
gli diciamo che l'indomani li mandiamo a casa
che si iniziano a organizzare
all'inizio sono un po' straniti ma iniziano a percepire
che quello che gli avevamo
detto durante l'incontro
preliminare
in
in
in prericovero non era uno scherzo
iniziano a
organizzarsi mentalmente
e la maggior parte
tra la seconda e la terza giornata
vanno a casa
il decorso post operatorio
è sostanzialmente caratterizzato
dal non fare nulla di diverso
da quello che facevano prima
nessuno di loro ha il sondino
nessuno di loro
ha il catetere
iniziamo a non metterlo più neanche
anche a non lasciarlo più neanche nel retto basso la prima giornata, tranne che fanno le resezioni colo-anale o c'è stata qualche dissezione particolare su prostata o su vescichette, per cui grossomodo alla fine ci siamo un po' uniformati su tutti.
E invece la preparazione del sinistro non la fai?
Assolutamente no, noi prepariamo solamente i retti che potrebbero andare a ileostomia anche se da un paio d'anni come vi diceva ieri Amedeo che non la facciamo neanche nei radiochimiotrattati,
però li continuiamo a preparare
perché non si sa mai
mettiamo che di avere un problema, un leak
un conto è deviare
fare un'iliostomia a un paziente
che è pulito, un conto è doverlo pulire
in sala operatoria perché sennò gli resta
tutta, gli resterebbe comunque
una fistola
e come la fai?
la preparazione gli facciamo fare
i soliti 4 litri di
di selg
2-3 giorni prima però
non il giorno prima
Quindi i retti li prepariamo e in più prepariamo tutte le lesioni, non so, il polipo cancerizzato T1 o T2 che gli endoscopisti ci mandano marcato e tatuato perché ha una lesione da bonificare.
quei polipili
siccome le marcature potrebbero
soprattutto se sono marcature previste
nelle flessure potrebbero essere
poi di difficile
identificazione intraoperatoria
se la marcatura non si vede bene
cosa che ormai succede
molto più raramente ma stiamo
lo stesso diciamo
in guardia
e quando c'è un paziente
del genere che deve essere operato
la preparazione che la facciamo perché eventualmente gli facciamo la conoscopia intraoperatoria
se non troviamo la marcatura.
Per cui sostanzialmente le lesioni marcate che potremmo non trovare durante una laparoscopia
vengono pulite per un eventuale controllo intraoperatorio.
Quindi la preparazione la fanno solo questi pazienti qui sostanzialmente.
Va bene, come ci comportiamo noi anche?
E allora abbiamo detto adesso sostanzialmente il nostro colon ascendente è questo, qui c'è la lesione, qui c'è il trasverso, abbiamo resecato l'omento in due in modo tale da portarlo sopra il fegato e diciamo quando c'è anche un po' di trend ci aiuta.
aiuta anche a tenere, è come una mano che tiene, perché pesando soprattutto nei pazienti
grassi, al di qua del legamento non viene trascinato con la posizione laterale da quest'altro
lato. Sostanzialmente adesso possiamo iniziare quello che è il nostro intervento. Finora
Ora abbiamo semplicemente aperto la parete ecolica e trovato, messo una garza per trovare grosso modo quello che è il punto dove dobbiamo arrivare con la dissezione.
Al solito il nostro classico landmark è valvole ileocecale, grasso fra valvole ileocecale che copre la valvole ileocecale,
tiriamo su questo grasso, se poi c'è qualcuno che ti aiuta è anche meglio,
altrimenti si fa a due mani
tiriamo, non con quella
e mi cambiate
anche per favore
mi mettete le forbici
come?
ci siamo?
no no vai sotto la mia
si lì perfetto
e la risposta che
sul perché
prima la parte
la parte che abbiamo già fatto
è per questo motivo
come si diceva prima e tracciato il percorso che faremo, iniziamo a dissecare i vasi, ci
troveremo in un punto in cui poi ricongiungere il nostro piano con quello che abbiamo appena
aperto può essere un po' difficile e allora soprattutto quando bisogna fare i casti pliploici
tendenzialmente io ero portato anche un po' per studiare me stesso nel trovare i piani
anche da zone un po' più non convenzionali almeno. Allora cosa facevo? Cercavo di trovare
le strade anche da queste posizioni
che in realtà non sono strade agevoli
anzi possono essere molto pericolose
e mi rendevo conto che effettivamente
trovare gli accessi spesso in certi pazienti
poteva essere molto complesso
chi mi aiutava e faceva avere informazione
faceva più o meno
mi accorgevo che faceva più o meno quello che facevo io
o cercava di ripetere il gesto e a volte si trovava in difficoltà, per cui siccome quelli che ormai sono andati
non li cambi più perché non ti ascolta, so come i figli adolescenti che a un certo punto non gliene frega più niente di quello che dici
perché loro sanno fare, avendo una tornata di ragazzi un po' più giovani non volevo fargli fare questo errore
Allora con loro ho iniziato a fare un discorso diverso e cioè a ridurre questo difetto, per cui loro ora sanno che quando si trovano davanti a un paziente se la strada è semplice è meglio.
Quindi vi sto riproponendo quello che io normalmente non faccio abitudinamente, la parte che abbiamo fatto su non è una mia consuetudine, però effettivamente per chi sta facendo un percorso di un certo tipo mi sono accorso che è molto utile,
perché loro poi ci fermiamo, ci soffermiamo, riguardiamo e si accorgono molto meglio di quali sono le strutture
e della semplicità del gesto una volta che ci si può ricondurre e ritrovare.
Comunque ora questo mio discorso sconclusionato più o meno dovrebbe essere più chiaro quando arriviamo al punto di cui stiamo parlando
perché noi finora che abbiamo fatto
facciamo finta che tutto quello che abbiamo fatto
prima non l'avessimo mai fatto
apriamo al solito
sotto i vasi e cerchiamo
in qualche modo
questo è il duodeno
di arrivare
a isolare gli ileocolici
una volta aperta questa finestra
di cosa ci accorgiamo?
se non avessimo fatto questo
la garza non l'avremmo
mai vista
e magari avremmo continuato a cercare di abbassare
per cercare di capire dove arrivare, dove non arrivare, invece qui già sappiamo che c'è un qualcosa,
c'è esattamente il punto in cui siamo arrivati e sappiamo dove abbiamo messo quella garza
e sappiamo pure che ormai qui non dobbiamo fare più nulla, il nostro colono sta tutto su
e quella è la nostra area di arrivo, ci sentite?
ti sentiamo benissimo
stavamo commentando questo discorso
perché spesso non è questa
che non è fatta
per cercare il duodeno
no, è perché tu da sotto
quando arrivi e vedi il duodeno
perché lo vedi, se stai nel piano giusto
lo vedi facilmente
sai che se vedi la gasa ti devi fermare
invece a volte continuiamo, ci fermiamo
facciamo, quindi un aiuto
bravi che poi qui il grasso che c'è sul pancreas sui gastri piploici non si
capisce quale su quale giù soprattutto in alcuni pazienti molto grassi o
comunque poco diciamo questo può essere una guida per dire guarda si è arrivata
ti puoi fermare bravissima e mi sono accorto che con chi sta facendo la parte
perché chi sostiene di averla già fatta si sente come al solito completo e va
bene ma con chi sta facendo questa parte adesso funziona molto perché riescono a
intuire molto di più quali sono i piani e le strade
anche perché poi nel passaggio che ci sarà sulla fase successiva perché loro
naturalmente iniziano prima con le destre classiche per patologie non e poi gradualmente
ci avventuriamo anche verso la CME che è un discorso un po' più complesso, più pericoloso
e allora conoscere grosso modo anche, oltre che i rischi, anche le strade e come facilitare
i percorsi secondo me è fondamentale e allora adesso invece ci concentriamo su
quello che sono gli ileocolici che è il nostro primo passaggio
naturalmente nella CME o comunque in quello che è la legatura all'origine dei
i vasi ileocolici può essere molto pericoloso chi traziona il peduncolo perché, occhio
alle trazioni, una trazione esagerata di questo può mettere e esporre la vena mesenterica
superiore come se fosse effettivamente l'origine degli ileocolici e invece bisogna stare molto
attenti altrimenti si rischia di andare proprio lì dove non si deve
questi probabilmente erano quelli infonuti che si evidenziavano alla TAC
no questo in realtà... no dici? infatti non mi ricordo che... no mi sembra che c'eri... ok e allora questo è il
tronco della mesenterica subito dopo aver staccato gli ileocolici qualcuno
riesce invece che tenere lì tenere qui ok ferma così ora daremo anche una
pulitina all'ottica perché io non so come la vedete voi ma io allora questi
po quello che vedevamo ieri però questi sono già rami di divisione per cui vuol
Vuol dire che dobbiamo stare molto attenti perché il rischio di farli saltare non è piccolo.
Come vedete in questo tipo di intervento in particolare la possibilità di avere dei strumenti e una gestione dell'atto chirurgico robotica indubbiamente ha dei vantaggi indiscutibili.
questo non vuol dire che in laparoscopia non si possa fare
anzi perché l'abbiamo sempre fatta in laparoscopia
ma il coefficiente di errore secondo me è ridotto
lo stress e la tensione pure
perché se ti riesci a muovere bene fai fatica
e anche lo stress fisico
e durante un intervento del gene che può essere può diventare estremamente complesso onestamente
l'arteria illeocolica e questo è proprio il tessuto dell'arteria mesenterica che stacca
l'ileocolica. Quindi ci siamo? Questa è l'aciduodenale con il pancreas, l'uncinato, è un po' quello
che vedevamo ieri durante la duodenocefalo, però da sotto, uncinato, angolo inferiore
del duodeno, per cui questa è la vena mesenterica, qui si è già divisa su, ha dato uno unico
grosso digiunale questa è quella che va giù e che addava l'ileocolica qui che
abbiamo sezionato e questo è il tronco dell'arteria mesenterica che poi
continua qui sotto dopo aver staccato la vena l'arteria
l'ileocolica che è questa ci siamo io vedo più o meno bene questa per cui se
voi fate fatica me lo dite che mi metto in una posizione migliore si vede
benissimo forse c'è poi una macchia sull'occhio ma si vedrà. Ora la puliamo lo vedete che questo è proprio il
decorso dell'arteria mesenterica superiore che io trazionandola lo vedete così e giù
trazionandola fa il loop fa la y per cui so che devo andare un po più su sennò rischio di scottarla
la vedi adesso come pulsa? Allora possiamo dire che mettono una clip e dall'altro lato fanno quello che vogliono
Perché spesso quando fanno informazione lo strumento non lo si usa benissimo.
Questo senza dubbio, anche perché sulla robotica c'è qualche problemino in più,
ora semmai ti dico almeno nella nostra esperienza comunque anche perché diciamo che la preparazione
del vaso è fondamentale nel senso fare una cosa del genere senza aver preparato il vaso lo
strumento può essere magnifico ma voglio dire ha bisogno anche dei suoi quindi quando si utilizza
lo strumento senza la clip assolutamente utilizzarlo dopo aver preparato, soprattutto su questi
vasi un po' maggiori, così possiamo dire. Per quanto riguarda invece il discorso della
clip in robotica, mentre la paroscopica è molto più difficile che si faccia una cosa
del genere, guardate cosa succede invece in questo punto, quante volte sappiamo tirando
sulla sezione verso il trasverso dove siamo che sta succedendo qui l'abbiamo capito subito vedete
abbiamo trovato la garza questo cosa vuol dire sostanzialmente che se questa in questo momento
è una sciarpetta fra questo e questo io potrei teoricamente prendere sta garza fare così o con
un qualsiasi strumento o isolandolo e ho finito di resecare il mio mezzo perché
tutto quello che ci sarà nella sciarpetta va assegato non so se sì ma
sì ma diciamo che è una bella guida questa è molto bello questa cosa che
comunque tu sai che tutto è lì e non c'è più niente
questo è
più che fare la sciarpetta
diciamo che ora avendola così
tu sai che quello è il tessuto che ti sta
sai che tutto questo qui è quello che devi portare via
perché
hai completato
la tua dissezione
si si
è quello che dicevamo prima
che tu sai che si arriva a portare via
per invece il discorso
dei linfonodi
scusami
del della clip di cui parlava prima ho iniziato a verificare anche lo strumento che comunque viene
dato per uno strumento che questo problema non te lo dà ma in ogni caso sai come noi chirurghi
abbiamo bisogno di grosse certezze per fare una cosa del genere e allora abbiamo io ho provato
a farlo perché spesso pur di non mettere un trocar in più o comunque con la difficoltà
che le braccia del robot danno nel mettere anche un altro trocar aggiuntivo per chi ti
aiuta l'inserimento della clip in un vaso più o meno preparato può diventare
molto difficile o instabile per cui si rischia che tu hai fatto la preparazione
e per cercare di mettere la clip in un posto prima di segare col macchinino e
stare tranquillo che non succeda niente e quindi la clip famosa di
di tranquillità
di cui si parlava prima
si rischia che fai sanguinare
il vaso proprio per la difficoltà
perché non è
che chi ti aiuta sta così comodo
in robotica come stai tu
comoda in laparoscopia
quando metti una clip
sta abbastanza scomodo
sia per entrare in mezzo alle braccia
sia nel vedere
quindi in quel caso
consiglio è utilizzare direttamente le clip robotiche che ci sono, ci sono degli applicatori
che sono assolutamente validi e la clip viene messa in maniera stabile e con questo abbiamo
in pratica sostanzialmente finito, qui gliene diamo un altro, di resegare quello che ci
stava in mezzo vedi se neanche la colica se n'è rientrata perché da qui veniva
fuori dall'asse della mesenterica la colica e da qui l'ileocolica per cui
tutte e due sono state resecate all'origine se ne sono rientrate qua ci
sono le grosse diramazioni della vena quindi a questo punto la nostra garza ha
ha finito grosso modo il suo compito, perché ci doveva guidare,
e sappiamo quindi che tirando su avremo il processo uncinato,
cioè scusate, la testa del pancreas, il duodeno, il processo uncinato qui sotto,
e i vasi liocolici resecati all'origine.
E se tiro su, già ho finito anche di fare la dissezione con lo stomaco,
perché l'avamo fatta prima
quindi posso
quindi a questo punto posso
semplicemente
portarmi alla sezione
del mesocolon
per resecarlo
è stato molto didattico questo passaggio
che hai fatto e per chi fa formazione
secondo me è molto molto molto
importante
perché spesso quando si è sottotto
non si sa dove arriva, basta, non basta
se devo assicurare
mi è piaciuto parecchio
secondo me le cose che bisogna fare in chirurgia in generale sia che sia mininvasiva che non mininvasiva
è cercare di rendersene quante più semplici possibili perché già è difficile
se poi le rendi un po' più semplici oltre a essere più piacevoli e meno stancanti
diventano anche riproducibili e più sicure
effettivamente il tipo di preparazione
con
il tipo di intervento
che ho sempre fatto per il destro
era molto indaginoso
e diventava
perché lo facevo tutto da sotto
tutta questa parte qui che abbiamo fatto
adesso
cioè all'inizio la facevo
tutta da sotto e dovevo
intuire e capire
da un lato mi è servito perché ormai
ho dovuto per forza cercare
riconoscere dei piani che adesso mi vengono buoni per tante altre cose, ma dall'altro lato tendevo a farla diventare una tecnica standard anche per chi in realtà era in formazione e questo li poteva mettere in difficoltà,
E invece, in realtà, il creare un percorso semplice, riproducibile e sicuro, alla fine, perché aumenta anche la sicurezza, è molto utile, secondo me.
Chiaretta, la sudoratrice ce l'abbiamo?
Allora mi dai già la blu, qui.
Scusate, ma qui c'è finito il gas.
gas, non abbiamo pagato la bolletta del gas e c'è finito il gas, appena ci siete
non lo dite.
Senti, che ci dici delle strutturatrici robotiche? Dici qualcosa?
Com'è?
Ci vuoi dire qualche cosa sulle strutturatrici robotiche?
Sì, la strutturatrice robotica che vedrete adesso è l'evoluzione sostanzialmente delle
strutturatrici, almeno della bimedica, è una strutturatrice monouso che grossomodo
a conti fatti è una strutturatrice che costa più o meno uguale e più maneggevole e ha due vantaggi
uno è quello che naturalmente ogni volta che la cambi ogni volta che la usi ha una lama nuova
mentre la vecchia strutturatrice non aveva una lama nuova in quanto cambiavi solo le ricariche
come sostanzialmente le suturatrici classiche e l'altra cosa è che è leggermente più ha il
controllo anche per lo spessore del tessuto prima per se il tessuto era un po più spesso dovevi
aspettare a riprovare fin quando si comprimeva questa invece lo fa automaticamente da sola ed
è molto più rapida e leggermente più maneggevole dell'altra cioè ho avuto la
sensazione che più maneggevole ci sono le due le tre come al solito mi mette la
sottorrettrice per cortesia ci sono le tre dimensioni 45 60 e l'altra che 35
comunque quella per i vascolari ed è estremamente rapida mentre quella precedente era un po' più farraginosa un po' più lenta questa invece ha dei tempi molto più
Ma voi lì al Policlinico avevate come personaggino della bimedica l'Avezzi?
No, vabbè, noi avevamo prima Iusef che poi è andato a Roma.
Noi abbiamo usato il robot da un anno e mezzo, nel senso che non usiamo solo gli urologi,
ma da 20 giorni
è arrivato il secondo robot
che lo mettono in uso per noi
quindi l'avezzi non l'hai mai conosciuto
che è quello che ha voluto
un po' questa giornata
ora ha deciso di andarsene
al
si si si conosce
e sta benissimo qua in Bari
il robot l'abbiamo inizialmente
usato in parte
solo una giornata per i chirurghi
però sempre gli urologi
poi in questo momento da quasi due anni
è arrivato finalmente il secondo robot
che useremo noi chirurghi
ah ho capito
quello si verifica in diversi posti
in cui ci sono
più branche
che si
si applicano
sulla robotica
dopo venivamo finiti
stavamo lavorando bene
chiaramente è andato così
ora però è arrivato il secondo robot
robot e quindi siamo pronti a ricominciare. Io già avevo fatto uso, all'inizio, quando
ancora continuiamo a lavorare, facevo uso già delle strutturatrici robotiche.
Ma devo dire che come hai visto sono molto rapide, pulite, precise, maneggevoli. L'unica
cosa sulla dimensione, soprattutto quando i trocar si mettono in laterale, conviene
sempre usare cariche da 45 perché con la 60 può essere un po complesso riuscire a fare poi mentre
la soluzione del viscere è abbastanza semplice ma può diventare un po complesso fare la nastro
musintracorporea con la latero latero per cui questo abbiamo detto che è finito mi rimetti
il vessel per favore questo qui e poi il colon che anastomizzeremo che è il colon trasverso
medio adesso ci resta solamente di ultimare il meso dell'iliocolica aspetta che mi posiziono
sai cosa mi piace di più
vai Pulisci
mi piace di più della robotica
e che va d'accordo
con il mio fisioterapista
per il collo
perché ormai non ne potevo più
e allora devo dire
ma poi tante cose
non si può arrabbiare con chi ti tiene l'ottica
te la muovi tu
si si
dal punto di vista
diciamo
della fatica fisica è veramente spettacolare oltre che i vantaggi nel nell'utilizzo di strumenti che
ti permettono di arrivare ovunque non si stanca opera meglio questa frase non la dice mai nessuno
ma è vera ma se il chirurgo è scomodo e che lo stesso di quando è comodo io lo dico sempre che
sono stanco. Cioè dal robot mica ti stanchi seduto? No, dal robot no
assolutamente. Poi se ti stanchi tu insomma a quell'età non è che sia tanto
normale. Eh. Poi vogliamo dire i giovani vogliono sapere quanti anni hai. Io?
Biologici o... perché i biologici sono 95 o anagrafici? Biologici o anagrafici?
i biologici sono 95
ho detto che ne hai 38
come?
ho detto che tu hai 38 anni
no un po' troppo poco
ora devi dire gli anagrafici
no no
allora gli anagrafici sono 45
sono 45
però ripeto me ne sento almeno il doppio addosso
qualcuno mi ha detto di dirvi che non si chiedono non si chiede l'età una donna che
sarebbe un non si preoccupate potete fare quello che volete io conosco conoscevo benissimo l'età
sua quindi quando vi dico che è giovanissimo è così voglio capire chi ha 45 anni no ma lo
come un complimento
sa fare quello che sai fare tu
e bene
basta con il complimento
ma ripeto
facciamo
in modo da renderci le cose semplici
secondo me questo è il motto del chirurgo
il vero motto del chirurgo
non è andare dal paziente
a dire se non
Massimo un messaggio che bisogna dare forte
è non complicarsi
ma rendere più semplice
di trattare qualunque cosa
secondo me la posizione la divaricazione dei tessuti non sfondare ma divaricare e trattare
e non sfondare perché lo sfondamento in chirurgia non deve succedere mai e quindi chiaramente per
vedere questi piani bene se la tecnologia ci aiuta come la robotica come la paroscopica
certamente le cose vengono fatte meglio e allora in come ultimo la doccia panetocolica giustamente
Soprattutto con la posizione laterale sinistra che viene mantenuta, se staccassimo la doccia
paritocolica subito il pezzo ci verrebbe addosso, invece questo è un mezzo, per cui
normalmente mi piace farla come ultimo passaggio.
Eh, non penso, è dubbio, da qualunque percorso credo che la doccia debba essere fatta per ultimo.
resecchiamo l'ultima ansa che abbiamo detto essere questa che è questa qui
che in pratica quello che abbiamo fatto ieri durante la duodenocefalo quando
abbiamo messo in comunicazione il l'acido denale col traiz sostanzialmente
Non la facciamo così spinta perché non serve, ma quanto basta per rendere poi l'anza che portiamo su mobile.
Vedete come diventa mobile?
Sì, sì, si vede bene.
E a questo punto sezioniamo l'anza.
Dammi la sottorettrice.
In realtà sembrerebbe un non-sense perché, sai, converrebbe farlo sempre prima di resecare in modo tale che non devi riresecare.
però in realtà siccome poi comunque vengono manipolati intestini, ci possono essere delle
trazioni, allora lo facciamo poco prima di fare l'anastomosi in modo tale che se c'è
da dare un'altra sparata la daremo pure, dai, dai sotturatrice, si e poi mi rimetti
il vessel, allora è sull'ilio che ha comunque delle pareti sempre molto strette, sia in
paroscopia che in in robotica onestamente mi piace di più mettere una
cartuccia vascolare come per l'anastomosi perché evito di coagulare poi la
trancia o riduco il rischio di dover coagulare la trancia che sanguinicchia
Sono d'accordo, d'accordissimo.
spazio da o qual è l'eventuale resezione da fare qualora ci dovesse essere una
lesione che infiltra non solo la parete o il gerota perché già più o meno il colon
è quasi tutto mobilizzato quindi si può selezionare anche il tratto di
parete da asportare in un tumore che magari affiora la sierosa è appiccicato al geroto
alla parete per cui diventa anche più efficace nel in questo caso non ci sono lesioni di quel
genere vedete lì e dove eravamo arrivati da su ci ricongiungiamo anche su questa linea in maniera
tranquilla serena e fin adesso sì non abbiamo mai toccato il tumore per cui
ora lo lo scostiamo insieme a tutto il pezzo e lo portiamo sul fegato
prendendo il meso e non manipolando l'intestino e a questo punto mettiamo
di fare l'anastomosi non mi ricordo se aveva se aveva calcoli non aveva calcoli giusto e allora
mi porti via queste queste 1 e 2 1 poi mi dai al posto del vessel mi metti il coso il portaghi una
E allora, il nostro progetto, come dicevamo all'inizio, era resecare il meso in maniera rettangolare,
ci siamo, salendo poi qui sui vasi in modo tale da mantenere integro completamente tutto il mesocolon destro
e portare via tutto il cellulare, mi sembra che tutto sommato, qui come vedete si vede l'arteria mesenterica superiore
è la grossa mesenterica inferiore che si divide, che passa a cavallo dell'arteria mesenterica superiore.
La vedete l'arteria mesenterica? È questa, che diventa qui più distale e dà gli ileocolici che sono questi.
Si riesce ad apprezzare?
Benissimo, si vede benissimo.
Qui siamo sotto nel passaggio sottopancreatico per cui grossomodo possiamo dire che l'area sulla quale insistevano quelle linfadenopatie di cui si parlava è abbondantemente asportata e in blocco con la lesione.
E allora a questo punto l'anastomosi, prendiamo il meso, siamo abbastanza soddisfatti e allora portiamo il nostro colon adesso, pesa sempre un po' il meso del colon trasverso medio, soprattutto con quella posizione lì che resta.
ecco questa è l'altra
un po' la
l'altra fesseria che abbiamo fatto
è che quando abbiamo preso il robot
non abbiamo preso il letto del robot
per cui purtroppo
messa in una posizione
devi continuare con quella
qualcuno mi tiene questo per cortesia
per cui quando pesa tanto
diventa più complesso
comunque
vabbè faremo lo stesso
e allora
mi dai il
il V-Lock
il V-Lock me l'ho messo dentro, mollamelo
mettimi dentro il V-Lock
ogni tanto do un puntino
per fissarlo, però
diciamo che non è
allora
facciamo grosso modo quello che facciamo
anche in laparoscopia, cioè
scusami, possiamo venire
un po' più in basso
così, ma non lo devi
tirare verso di là per farlo
però scusami, lascialo a me, lo tengo io, lo tengo io, tu mi passi le cose, mi verrà davanti, ma cosa devo dirti, almeno siamo dritti.
E allora, se questo qui è il versante mesenterico, il primo punto sull'anza lo do qui, cioè a metà fra l'antimesenterico e il mesenterico su un lato,
l'altro punto lo do qui, sulla parte inferiore dell'Atenia dove voglio fare l'anastomosi, quindi sul terzo inferiore dell'Atenia dove voglio fare l'anastomosi, a questo punto, un tempo si aveva anche una pinza che ti aiutava ma non ci sono problemi, a questo punto, ma non al contrario, così, ma è sempre uguale però, eh?
lascio un po' più alto lì col gomito
allora a questo punto
come vedevamo
abbiamo visto ieri mi pare
se non sbaglio
do tre punti
una specie di continuetta
che mi chiude
l'angolo inferiore
ah l'abbiamo visto nel colon destro di ieri
solo che non è andato
o perlomeno non ci siamo visti
ecco perché non mi ricordavo
l'abbiamo visto ieri
Ma questa è un'altra cosa che effettivamente io non facevo prima, perché poi avevo una tecnica per chiudere l'angolo inferiore, l'angolo cieco, una tecnica tutta mia per cercare di, però mi sono accorto che effettivamente non è che fosse proprio così intuitiva.
per cui siccome alla fine per cambiare far cambiare anche a chi ha imparato in un certo
modo e ha difficoltà devi cambiare anche tu e allora ho cambiato anche io l'abbiamo resa più
semplice come per il discorso che facevo prima sul e allora mi dai le forbici in pratica è questa
questa continuetta che parte da qui e viene indietro, poi faremo uno percolino qui, uno
percolino qui, la suturatrice in modo tale che quest'angolo, che l'angolo cieco verrà
completamente ripreso da quello che abbiamo già dato quando non abbiamo il viscere aperto,
quindi viene molto più semplice dare questi tre punti così che quando ci sia il, c'è
già stata la strutturata non so se per cui adesso dovrebbe essere un po più chiaro allora adesso
i modi un po anche per sbizzarrirmi un po per divertirmi a vedere che cosa si poteva fare le
Le abbiamo fatte manuali, non manuali, le abbiamo provate tutte.
In realtà questa qui è quella più semplice, rapida, magari meno divertente, ma vai, tira via.
Sottoratrice vascolare, anche qui come si diceva solo sottoratrici vascolari.
L'abbiamo.
Ok, sì, prepariamo il check per il verde in modo tale che siamo a posto.
A questo punto inseriamo la sottoratrice.
Occhio che il robot dà solamente una percezione visiva non tattile per cui quando mettiamo dentro una suturatrice in laparoscopia e spingiamo sull'intestino se c'è qualcosa che non va ce ne accorgiamo perché intoppa in qualcosa e ci fermiamo per non bucare magari l'intestino se non è entrata bene.
Bene, con il robot questo non succede, mollalo per favore, non succede nel senso che l'intoppo o la macchina non è che ce lo fa sentire, quindi occhio sempre a utilizzare soprattutto la sotturatrice quando si entra dentro con un controllo visivo tale da evitare qualsiasi tipo di manovra non fluida o movimento strano,
perché posteriormente potrebbe bucare
e non ce ne accorgiamo
perché lui ha una forza disumana
naturalmente e noi la controlliamo
con le nostre dita ma non sentiamo
un ritorno proprio
cettivo di quello che stiamo facendo
mi sono sparato pure proprio cettivo
oggi ragazzi, basta abbiamo finito
questa caratteristica
in effetti bisogna stare attenti sempre
le creazioni anche
tutti i tessuti, tutte le strutture
Eh sì, facciamo il verde? Vai, vai, posso andare qua, già avremmo dovuto finire, però Cevallo, mi dite quando fate il flash per cortesia, avete fatto una fiala? Per favore, Micello, potresti prendere il microfono e dici come facciamo a fare il verde normalmente nell'intestino?
ecco bravo
ecco questa è una cosa interessante
vi faccio parlare col professore Micello
che sarebbe qui
quello che ha fatto i veri studi
sulla
vedete questa è la
sezione del moncone colico
vascolarizzata fino alla fine bene
questa quella del digiuno
tutto è uniformemente
verde
quindi possiamo dire che
possiamo sparare
potete dare il microfono a Micello
che ci spiega come si fa il verde
così ripasso anch'io
potete fornire il microfono al professore Micello
tira via
e portaghi
allora Angela ti faccio
adesso
così poi finiamo il discorso con Micello
mentre finisco di dare i punti
dammi qui
quello che si diceva prima
una volta data quella continuetta
e fatto partire la suturatrice, quindi gli opercoli sopra,
ci accorgiamo che la continuetta ci ha chiuso l'angolo inferiore,
quello più difficile, quello più faticoso,
che è la stessa cosa che facciamo ormai anche in laparoscopia.
Per cui l'angolo posteriore è chiuso e dobbiamo solamente accostare il resto.
Sì, sì, questo è giusto.
Per cui è molto più semplice riuscire a gestire l'angolo posteriore, che spesso può diventare anche un problema.
Certo, certo. Mi dico veloce perché sono in diretta per un po' di adesso.
E adesso, mentre vi annoio con la chiusura di questa breccia, che faremo come abbiamo detto a vai e vieni, anche in quella di ieri,
il professore Micello ci renderà un attimo omaggio della sua scienza
di parlandoci della somministrazione del verde indocenita in sala
Sì, pronto, buongiorno, mi sentite?
Lo sentite?
Pronto? Sì, mi sentite?
Lo sentiamo, lo sentiamo
Meglio se non mi sentite, però va bene, fa lo stesso
No, lo sentiamo, sentite, buongiorno
Allora, noi come spiegava prima il professore Viola, in questo intervento facciamo il verde endocianina
proprio per vedere la vascularizzazione tessutale
e lo facciamo pochi secondi prima dell'anastomosi
diluiamo una fiala da 25 mg con acqua distillata
subito dopo facciamo un dosaggio di 0,2 mg pro chilo
quindi in base al peso del paziente naturalmente
decidiamo al momento quanto è il dosaggio
lo iniettiamo tramite endovena
e subito dopo facciamo un flash con fisiologica
per lavare sia la via del deflussore
sia per farlo comunque arrivare prima
ok grazie
prego grazie a voi
vedete che questa è
veramente stata un'improvvisazione
questo qui le sa veramente le cose
non è stata preparata
cioè
però mi meravigliano che lui
gli applausi e tu non li hai avuti
ma perché io sono
sono un povero
povero disperato
ormai
li hanno fatti
conosco molto bene
noi comunque lo audiamo tutto l'anno
Angela a proposito di questo
permettimi
a proposito di questo
permettimi di dirti
sono convinta di quello che fa
Angela a proposito di questo
permettimi di dirti
quello che ieri
alla fine non ti ho detto
perché ho detto ci rivediamo tanto domani
e chiudiamo la serata
io
non mi metto a fare dei nomi
Semplicemente per un motivo, non perché siano tanti, ma perché si sa quali sono le persone che in questi anni, rispetto a molte altre, non ce ne sono poche, hanno creduto in questo progetto.
e io ti parlo di alcuni anestesisti, di alcuni strumentisti e tecnici di sala
alcuni, non dico tutti purtroppo, che hanno fatto sì che tutto ciò si potesse fare
altrimenti non si sarebbe potuto fare nulla
perché c'è stato chi ha deciso che il progetto gli interessava
Anche se è molto più difficile, stancante, dispendioso fisicamente, non solo fisicamente ma anche dal punto di vista del tempo libero.
però si è dedicato a questa rivoluzione che in pratica c'è stata in questi ultimi cinque anni
dedicando un po' di se stesso o se stessa a quello che è il progetto
senza di loro non si sarebbe fatto nulla
ma neanche con volontà superiori perché naturalmente come tutti sappiamo
Chi ha veramente in mano le sorti di quello che possono essere delle attività, una struttura, un reparto, un'equip di saloperatori sono le persone che la fanno ogni giorno e quindi chi partecipa ogni giorno a far sì che questo possa cambiare o meno il volto
o stravolgere completamente quella che era
un po' l'abitudine classica
e noi ti ringraziamo
tira su questo
mi mettete il sacchetto
e tira fuori il portaghi
io voglio riassumere
scusa Massimo
voglio riassumere anche perché
è collegato dopo
alcune caratteristiche del tuo intervento
il tuo intervento ha dato
un percorso anche di formazione e quello è l'obiettivo del congresso Sergio Palazzini,
quello di preparare anche una serie di chirurghi giovani o meno giovani che si approcciano
a questa chirurgia. Le tue manovre alcune un po' diverse dalla laparoscopica, ma i
principi tuoi sono gli stessi di quello che tu fai in laparoscopia. Non toccare l'umore,
rispettare le strutture, dare l'oncologia al massimo, è quello che tu hai fatto, hai
hai fatto vedere molto bene le strutture dalle quali dovevi sezionare i vasi,
quindi le mesenteriche in questo caso e quindi gli gliocolici, i vasi,
lo abbiamo ben visto questo, abbiamo visto questo tuo diverso approccio
che non è comune a tutti, quello di trattare prima il ligamento gastrocolico,
quindi staccare queste strutture, vedere il duodeno, posizionare questa garza,
è un valore molto importante
molto importante per chi comincia
a fare questa
chirurgia
il sacchetto più avanti, per cortesia
quando va da sotto
questo viene agevolato tantissimo
ma la cosa più importante
che tu hai fatto vedere è il rispetto delle strutture
mai
mai
sezionare senza aver visto bene
cosa fai
mai l'anatomia prima e poi la chirurgia
tu hai questo concetto sempre
dell'anatomia e poi la chirurgia
questo ti sembra un messaggio
poco
alcune le possiamo condividere
altre no
questo un po' fa parte del chirurgo
perché il chirurgo lo strumento
lo decide lui quale
come, è un po' legato alla maneggevolezza
dello strumento
e quindi questo lascialo fare
a ogni chirurgo questo
tu l'hai presentata, l'hai vista
oggi la chirurgia robotica è un grande messaggio, che è quello che noi sappiamo comune a tutti, quindi l'avezza è lì che sicuramente tra con me, non è da tutti avere la robotica, bisogna sapere come si chiude la parrocchia, e tu l'hai detto anche ieri.
noi ti ringraziamo
ci hanno dato questa possibilità
io devo essere su un altro canale stamattina
e alle sette e mezza mi hanno comunicato
che avevo il piacere
a moderarti
il piacere ce l'ho sempre dal momento del covid
ci ha impedito a me
ai miei collaboratori di venire
a trascorrere qualche giornata con te
lo faremo appena possibile
ma anche perché è sottoprenotato
e lo so
farei anche i locali
io ho valutato
hanno dato un po' di frutti
quest'anno
non ho sentito
qualche anno fa
ho valutato
i tuoi collaboratori
ho valutato bene?
non rie
perché c'è il rumore del robot
ma
ho capito che sei stata
troppo buona come al solito hai fatto una bella squadra non solo come chirurghi ma anche con io
ringrazio tutti quelli che stanno in sala che ci hanno permesso di vedere gli anestesisti agli
infermieri a tutti deve continuare su questo canale tra un paio d'ore verrà ripreso abbiamo
Abbiamo confrontato con il dottor Piola che ora lui farà un tumore dell'esofago, il tempo addominale lo farà lui perché diciamo, non meno interessante, diciamo lui in quelle ore che ha vorrebbe trasmettere l'esofago, la parte toracica e quindi lui farà il tempo addominale e poi quando tra due ore lo ricorregherete, si ricorregherà, io probabilmente non ci sarò,
e ci sarà un altro moderatore
vi farà vedere la faccia
toracica robotica
un abbraccio forte a tutti
buon lavoro
siete una squadra forte e continuate così
e comunque salutatemi
son Margherita
grazie
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