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19° Palazzini 2008 L. Novellino Bergamo
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In questi casi, adesso come prima battuta lo vedremo, è sempre il problema del fegato sinistro.
Essendo un buon mangiatore, vediamo se questo fegato ci darà uno fastidio da un punto di vista meccanico.
E poi c'è sempre il problema, l'incognito, anche se l'esofago mi sembra piegato, del discorso di un esofago corto,
che non dovrebbe teoricamente esserci, ma comunque...
qui stanno preparando
si dopo li tiriamo da parte
noi siamo abituati
a posizionare
però Marco su questo
venendo un po' dallo stesso gruppo
è stata una nostra
posizione
impostazione
quello di posizionare molto bene
la tubulatura in modo che non vada
poi a cadere sul campo
Io non so che tipo di immagini state vedendo.
Stiamo vedendo il campo operatorio ripreso dall'alto destro del paziente.
Quindi tu sei alla destra dello schermo, hai il tuo cameraman che noi vediamo di schiena e vediamo di fronte invece il tuo aiuto.
ecco che adesso l'addome sta diventando una bella mongolfiera
potete far vedere anche l'interno ok entriamo a vista ormai
noi usiamo solo trocar, ecco che stiamo prendendo il peritoneo, il rischio è sempre quello di finire
nel legamento rotondo, poi io in questo momento però, Massimo è il nostro strumentista, adesso poi
la puliamo meglio, come avevi previsto il lobo è ben rappresentato, ma anche il grasso è ben
un rappresentato e questo preoccupa un attimino di più.
Diciamo che io e te possiamo essere solidali col paziente però sulla sua conformazione.
Più io che te. Ascolta Marco, questo è uno dei dati che adesso noi stiamo adottando.
Questi troca sono meravigliosi, ovviamente impediscono di usare riduttori, però con
la gomma ad imbuto quando si entra con l'ottica la si sporca sempre bisogna sempre pulirla allora
cosa faccio io adesso se fate vedere le immagini esterne non faccio altro che recuperare questo
trocar mettendo un trocar di quelli classici metallici che avendo la valvola che si apre mi
Mi permette di gestire meglio l'ottica.
Quindi in quello dell'ottica tu usi il trocar ottico per l'ingresso dopo aver fatto il neumo per la sicurezza
e poi lo sostituisci con uno che è una buona soluzione.
In modo tale che io non ho...
Ovviamente in questo caso mettiamo una vite perché il trocar che sto utilizzando è del 10
mentre quello ottico è dell'11
e la vite mi permette poi di fissare
però in questo modo
ecco in questo modo noi abbiamo
la valvola
mi pulisci bene con l'acqua
che io apro quando entro con
ok
adesso il trocar che abbiamo utilizzato
lo usiamo
come trocar
operativo
quello sottocostale destro diciamo esatto io poi ho un sistema per mettere questi trocano un
po diverso da altri autori perché crea un pentagono adesso proviamo solo e che mi dai
il palo perché così guadagniamo dovremo niente mettere ancora l'altro perché così uno alza il
fegato mi dai quello da 5 ecco da questo momento utilizziamo tutti optiview anche se non a vista
vista perché nelle mie sale operatorie i taglienti sono stati eliminati. Vedete che adesso fallo
entrare pian pianino. Eccolo, fammi vedere la punta, fammi vedere la punta, ferma. Vedete?
Eccolo qua, esci pure. Ok. Perché? Mettiamo il palo da... non so com'era. Lorenzo, premesso
Penso che io sono arrivato alla tua stessa conclusione sull'uso dei tipi di troccare
anche sul primo accesso, neumo e poi troccare ottico.
Cosa dici a quelli che invece pensano che sia ancora più sicuro fare un accesso open?
Personalmente in questo momento credo che ognuno deve usare il sistema che si sente più tranquillo.
Se è un pochettino sparsa l'idea che il sistema chiuso, cioè con gas, sia pericoloso.
Io non sono affatto convinto e a gas io penetro anche in una parete di 10 centimetri.
Open non è così facile.
Quindi secondo me, anche perché noi abbiamo fatto la paroscopie anche quando non c'era la chirurgia laparoscopica
e problemi da agodiverres, se uno lo usa in modo coso, veramente non ce ne sono.
I problemi sono più da troccare che da agodiverres.
Adesso che cercavo di darvi...
Poi credo anche che nella chirurgia con l'accesso open
abbia degli handicap importanti a seconda della diposità del paziente
e anche dove devi fare il primo accesso
perché finché sei sulla linea mediana
dove c'è l'accollamento delle fasce
è un conto
se devi andare laterale o così
insomma in una persona corpulenta
non mi sembra semplicissimo
no io devo dire che l'uso del verre
è tutto sommato
anche perché se poi ci sono
casi di aderenze, di anze
anche in tecnica open si apre il viscere
Quindi si rischia di aprire il viscere. Io credo che quando si sta lontani dalla sede dell'incisione, io ho bisogno forse ancora, è molto grosso, di un antitrendelenbur.
Ok, adesso cerchiamo di andare ad esplorare la regione, a questo punto Massimo, aspetta che proviamo a pulire meglio questa ottica, non è bellissima, vediamo se è un po' il discorso del fuoco.
ok tieni allora ecco guardate l'ernia questo è lo stomaco adesso con uno strumento prendiamo
la vedete vediamo se vengono mi dai aspetta allora lasciala a me dammi un'altra papera
dopo ci posizioniamo un cigno anche un cigno dammi anche pure il cigno no no dopo dopo io
io uso il cigno, ecco guardate l'ernia, vediamo se adesso il discorso della riduzione avviene
in modo completo, vedete che c'era su un quantitativo di stomaco importante, guardate
il buco, lasciamo l'andare, vedete che...
Un sacco, ci sarà magari visto anche come è grassotto il signore, un bel po' di grasso
anche dietro probabilmente.
infatti questo è a farli passare nei adesso cerchiamo di posizionarci in modo ok il sacco
poi vedremo cosa fare io ho preso quello ok prendermi qua forse meglio più qua così mi
tieni ok adesso vediamo un attimino vediamo stavo cercando io del canale 1 si può sentire anche sul
canale 9 in modo migliore. Sto cercando di prendermi un'impostazione che mi aiuti.
Mi dai i due ferri bipolari, poi spostiamo tutto, tiriamo via tutti i cavi di spostamento.
Ho come l'impressione che ci possa essere dentro qualcosa, apriamo, qui dobbiamo essere certi,
dammi le bipolari, serniato, però anche una grande parte del piccolo mento, se non uso vedi che mi dai ancora la papera,
questo fa parte del sacco, c'era dentro anche liquido, io credo che ci converrà prudenzialmente partire
e il modo di vedere
dammi la bipolare
l'hai già posizionato in antitrendele
si si
è anche abbastanza marcato
la bipolare mi dai come
pinza da quella parte
almeno 10 gradi
12
proviamo anche di più
se non 20
vediamo
no
scusami
questo teniamolo così
ok
Devo capire se c'è dietro, ma non mi sembra.
Siete a posto? Voi avete problemi?
No, no, nel senso, non è che venivo qui.
Senti un attimo, ti lascio aperto che così se hai dei problemi...
Non abbiamo pensato di la magdalena prendere il carrello di anestesia e portarlo dall'altra parte
perché se no ci da fastidio girando poi dopo lo facciamo però perché col carrello nell'angolo
questo volevo cercare di capire il io sento qua il pilastro lui quanti anni ha esattamente
47 perciò giovane uomo si giovanissimo che devono quanti anni sto cercando il pilastro
Perché è così che è questo, è questo qua, in modo di liberarmi un po' da questo grasso, sempre l'attenzione perché se c'è un accessorio al fegato rischia di essersi erniata pure lei e quindi non vorrei che tirando giù questo grasso, poi che non succede nulla se la si apre, ma non vorrei far sanguinare.
sì, poi c'è anche
forse più insidioso
il rischio di fare
una vagotomia non voluta
esatto
adesso io
mi provi a vedere
perché l'impressione è che tu comunque
abbia aperto il piccolo mento
giusto?
sì, sì, è aperto il piccolo mento ormai
solo che
dobbiamo passargli sopra con i
sì, dobbiamo passare su quei cavalli
Hai un sondino oppure una sonda già calibrante?
No, no, c'è un sondino.
Ah, va bene.
Perché c'è un tubettino?
Ma ci sono anche i tubettini lì?
Era solo per spostarla di là e poi la rimettiamo dentro, non è un problema.
Per non passarci sotto.
Noi quando lo apriamo dopo vedremo come trattare il sacco.
Di solito non mi pongo.
Dottoressa, stiamo sempre comunque attenti al discorso della pleura mediastinica?
beh adesso sei ancora
sottoloiato quindi
no no sono
questo che cos'è
la mia impressione
ma magari
mi sbaglio
è che tu sia in pratica
tra i due foglietti
sulla riflessione
lungo la piccola curvatura gastrica
perché quello stomaco era risalito
tanto quindi
potresti essere lì
io infatti sto cercando di questo il pilastro
però vorrei metterlo a nudo
perché così sono sicuro
di essere uscito
questa potrebbe già essere riflessione
di che io ho
eccolo qui, questo è il pilastro
mi fai aspirare un attimino quel liquido
che è
in questo momento hai trazione verso il basso
dello stomaco
perché sembrerebbe non tantissima
è questa
cerco di salire ancora di più
è chiaro che uno dei problemi
che bisogna fare riuscire arrivare a mettere perché mi sembra che era tale la risalita
dello stomaco che tu adesso sei poco sopra l'angolo sul versante gastrico questa qui
vedi questa fa parte questo è la riflessione del sacco e questo qua è la riflessione verso
il diaframma adesso se io la apro poi il sacco lo gestiremo perché quello che mi interessa è
andare a riuscire a vedere l'esofago certo però e vorrei andare al pilastro controlaterale vi per
piacere voglio che mi si muova il sondino velocemente avanti e indietro dottoressa
un po' farmi muovere il sondino
tu non hai problemi di tipo
adesso devo fare via
queste tende
vanti in metà forte
ma ci vuole fregare
senti
sì che va
No, siamo ancora molto...
Dammi, o non è giù, o non è giù.
E beh, ma sarà in esofago perché con quell'ermia che aveva, non credo...
Andava giù con molta, molta, molta fatica.
Certo, posso darvi un po' di...
Un po' di...
Un po' di...
eccolo qua
questo è l'esofago
e questo è l'altro pilastro
sì
è sempre un bel riferimento
vedere quel tessuto
lasso mediastinico
che si evidenzia
quando entra l'aria
esatto
io sul sacco
non sono un necessario
riduttore
ma ho bisogno di avere la certezza che l'esofago sia completamente ben staccato.
Ah, infatti.
Io devo dirti che di solito mi limito a inciderlo sul bordo dell'oiato,
poi basta che venga giù abbastanza l'esofago per dare quel tratto intraddominale
facente ad avere il meccanismo antireflusso dovuto alle pressioni.
questo è un pilastro e sto cercando questo è sacco vediamo un attimo se possiamo migliorarci
tende ancora a salire tutto qua che cosa
e siamo proprio
io non so come vedete voi ma si vede abbastanza bene un po' scuro è scuro perché sono al massimo
della luce fammi vedere scusami molla molla fammi pulire è proprio bello grassottarlo
Esatto, perché l'esofago ormai l'hai liberato bene, sopra lo iato potresti probabilmente già passarlo.
Adesso vediamo, io chiedo scusa ma è chiaro che sono interventi, vediamo se riusciamo a prenderlo qui e a trazionarmi di più.
Ecco questa roba qua, tieni un po' così, vedi che c'è questo materiale che mi tiene l'esofago, così.
Eccolo qua, questa cosa.
Riusciamo ad avere spazio ancora per metterlo in trendelemburo o no?
Vediamo, eh, queste fecchie.
E che se io non libero questo, non entro sotto?
Non scivono la tenda.
Ok, ok.
Un limite metterò, eh?
No, è che se...
Dunque, fammi vedere dove era il pilastro.
E qua.
capisco non riesco ad avere la posizione corretta fammi vedere eh queste sono quelle che allora
mi provi ad andare ancora giù e su con la... si ma sembra quasi mucosa
mi provi a... ok fammi vedere, vieni indietro, vieni indietro
adesso vediamo di fare quest'altro qui
questo fa parte del sacco
perché non va più?
se riesco a fare sto ponte ecco se riesco a fare sto ponte fibrotico si è spenta non
Mi dà errore? Guardate il pedale scusatemi, che cotenne che ha, ok?
Questo mi sarà per il problema di infermiere a discutere se si vuol fare un elettrodistrumento in sanità?
Mi poneva adesso il dottor Piazzini che mi sta aiutando Marco, il problema come in questo
momento abbiamo avuto di uno strumento che ha smesso di funzionare col personale che mi ha
detto perché è successo allora problema di preparazione delle persone conoscenza degli
strumenti che molte volte un po l'impressione come in tutte le cose che dato che vanno bene
non ci si pone nemmeno il problema di quando può succedere un problema serio è questa è una
E' una cosa secondo me molto importante, anche viene un po' drammatizzata quando vengono inseriti nuovi elementi.
secondo me
è l'esperienza mia
quindi non ha pretese
di universalità però
almeno nella mia realtà
c'è una scarsissima
attenzione
al modo di formare
le persone
da introdurre
nei vari ruoli della sala operatoria
nel senso che
forse siccome noi siamo nella città del mobile
c'è un atteggiamento un po' artigianale
in cui uno viene messo lì
in un periodo di formazione
a fiancamento lunghissimo
e ti li a rubare il mestiere
senza uno schema di formazione organizzato
perché in fondo tutto il discorso sugli strumenti
che è fondamentale in una chirurgia
che è tutta mediata da tecnologia
metterebbe una bella parte di istruzione formale non in sala operatoria durante gli interventi ma
di istruzione tecnica in aula diciamo così con i concetti funzionamenti materiali eccetera
no ma non credo
che sia un applauso
non sia per noi
infatti
vedi che qua avevo avuto un certo punto
anche il dubbio di un'apertura
invece continua a essere sacco
sempre sacco
vai dentro
bisogna non avere
pietà ad entrare
nei pertugie e cercare di capire
vai dentro
ecco guardate che sacco che c'è
perciò era un sacco
che non era un'unica cavità
ok, vieni indietro
perché ho avuto l'impressione
tranquillo a sezionare questo ponte
esatto, esatto
che è quello che mi tiene bloccata
la piccola curvatura
io Marco
sono d'accordo, adesso non è che voglio fare
il polemico
tanto avremo un certo numero che ci guarda
noi e altri che guardano da un'altra parte
ma molte volte
ho l'impressione che il percorso
medico
ed infermieristico di sala, dove tu sai, per l'esperienza che abbiamo vissuto insieme,
che forse sono i momenti aggreganti più validi, spesso, se io penso, le mie prime strumentiste
mi hanno insegnato forse più loro, per quello che poi è stato il mio lavoro, di tanti altri passaggi.
Però oggi, dove la tecnologia incalza, una volta quando abbiamo cominciato la tecnologia
praticamente non ce n'era. Oggi che la tecnologia è in calza ho come l'impressione che il personale
sia pago solo perché è tanto che è in sala, che nessuno... Poi si fanno percorsi per rendere
idoni le nuove acquisizioni, quasi da gavettoni militari e si perde il fatto che la tecnologia
continua ad esserci, continua ad avanzare e non ci poniamo il problema di che cosa succede
se io in una posizione come questa improvvisamente sanguino e improvvisamente non mi funziona
l'apparecchio. Perché poi dobbiamo comunque stare attenti che il percorso che stiamo cercando
di seguire è perché dietro c'è un uomo che aveva un disturbo forte che si affida a noi
e che vuole una sicurezza di trattamento.
Ti ricordi quando partimmo con questa chirurgia come noi ci siamo fatti il mazzo ad imparare a utilizzare?
Oggi può succedere di entrare in una sala operatoria, la squadra delle polizie ha toccato due tasti e siamo in braghe di tela.
Questo è verissimo.
C'è il tutto, secondo me, acuito da due cose.
Uno, una pressione secondo me con strumenti non buoni da un punto di vista della ricerca dell'efficienza e spesso invece la considerazione dovuta anche alla carenza di personale
che spesso c'è, a mettere subito anche personale che è in formazione a affiancare, ma non con un progetto didattico, ma affidandosi a quello che dicevo prima, come facevano gli artigiani di una volta, mettiti lì, ruba il mestiere, impara quello che puoi, ma intanto che si lavora.
E secondo me sull'apprendimento degli strumenti tecnologici eccetera, questo può avvenire solo in un secondo tempo dopo una istruzione teorica che deve avere i suoi tempi e i suoi modi e che alla fine comunque fa risparmiare tempo secondo me.
Perché nella mia sala operatoria abbiamo dei tempi di formazione allucinanti, gli infermieri professionali che arrivano vengono lasciati in affiancamento per tempi biblici e poi dopo hanno spesso comunque una cattiva qualità dell'apprendimento.
Però non sono previsti dei periodi in cui qualcuno insegna fuori dalla sala operatoria in modo che ci sia il tempo di chiedere quello che non si sa e di risolvere i dubbi senza l'intervento che va avanti.
e quindi in realtà le carenze di conoscenza o di applicazione degli strumenti
finisce che rimangono molto più a lungo.
Mi piacerebbe sentire cosa pensa il caposala di questo, visto che ce l'abbiamo.
Io stavo per fare la stessa domanda, in quanto così gli do una nota anch'io più polemica.
mentre io sostengo
come sostieni tu
parlo della mia esperienza
io arrivo in un ospedale
dove
comincio a lavorare
e il mio criterio operativo
è diverso da quelli che possono essere stati
i miei predecessori
trovo delle infermiere preparate
cioè dal punto di vista
della chirurgia preparate
ma che non
collimano
con quella che è una mia considerazione ad esempio su questo tipo di chirurgia tecnologica, io mi trovo con le ragazze che trovo e insieme lavoriamo come fanno con gli artigiani, imparano pian pianino, poi vedo che arriva la persona nuova, Luisa è la mia domanda, arriva la persona nuova e resta come dici tu tanto tempo in apprendimento, un apprendimento tre mesi, tre settimane,
mi dice probabilmente adesso si sono sveltiti, quando sono arrivato non era così, ma quello che mi manca è il fatto personalmente da chirurgo di trovarmi con il personale, ecco che forse adesso cominciamo a capirci un po' di più,
il personale infermieristico e medico che in determinati momenti si possa trovare in aula, discutere dei problemi, magari avere una colonna, magari avere anche l'esperto dell'azienda che produce la colonna o qualsiasi altro strumento, proprio al fine di crescere, diciamo teoricamente, da mettere in pratica in sala operatoria.
Questo non c'è, ma non c'è anche perché, poi vediamo il discorso, dato che oggi tutto si studia in base a corsi, a ECM, ECM interni, i nostri dipartimenti infermieristici che ormai hanno acquisito una grande autonomia,
che mi si dice che non c'è spazio per fare queste cose, perché ci sono i loro protocolli da seguire,
la pulizia delle mani, il lavaggio, la sterilità e così via.
E io mi sento, mi devo dire, spiazzato. Luisa, a te se hai il microfono, lascio a te la parola.
Buongiorno, mi sentite?
Sì, la sentiamo molto bene, benvenuta.
Grazie, saluto tutti i presenti. Io non sono naturalmente d'accordo con il dottor Novellino.
ma per un semplice motivo
ma lavoriamo insieme
rispetto al piano di formazione
non è vero che non esista un piano di formazione
il problema degli addestramenti molto lunghi
affiancati
era e può essere un problema anche qua da noi
per noi esiste un piano di addestramento
che prevede l'addestramento sul blocco
intero
Quindi vuol dire la rotazione nelle sei sale operatorie del blocco in cui noi lavoriamo per la figura di assistente di sala e di aiuto anestesista.
Quindi le nuove assunte infermiere vengono affiancate per la parte di preparazione anestesiologica a una persona, un'infermiera che ha fatto o ex neurosdianestesia.
Noi non abbiamo il servizio che è stato smantellato nel 2002, le persone che provengono da quel servizio sono state inserite nelle sale operatorie e per la mia realtà queste persone fungono da referenti per la parte anestesiologica e quindi anche da tutor per i nuovi assunti o i neoinseriti.
Quindi questa è la nostra realtà e stanno in ogni sala operatoria una media di tre settimane perché le complessità degli interventi e dei pazienti che noi abbiamo nelle varie unità operative che afferiscono al nostro blocco sono differenti e quindi sono affiancate così.
E poi c'è l'affiancamento nella sala operatoria come infermiera circolante per tre settimane.
Questo per garantire in tempo mediamente di tre mesi, quattro mesi l'inserimento in pronta disponibilità.
Logicamente poi per rafforzare le conoscenze avvenute in questo periodo le persone rientrano nella sala.
Altro discorso è l'addestramento come infermiera strumentista e anche lì si prevede un tempo iniziale di tre settimane
lavate in doppio con l'infermiera esperta.
Poi l'infermiera strumentista si prepara il tavolo da sola sempre col suo tutor infermiere circolante
E quando ci sono gli interventi che per caso lei non ha mai assistito, sono le prime volte, l'infermiere si lava. Questo è il nostro percorso. Logicamente noi non essendo una sala operatoria dedicata ma essendo un blocco è dilatato anche per questo periodo. Questa è la mia esperienza.
Il dottor Novellino per contro e sotto certi aspetti lo posso anche capire perché può anche essere che si perda anche di esperienza o velocità e tutto, preferirebbe avere sempre le stesse persone che ruotano nel blocco, nella sua sala.
Marco, bisogna dare chiarezza che in questo blocco operatorio di Sessale
praticamente lavora la chirurgia generale, prima che la mia,
e dove c'è un'attività di chirurgia generale.
Il 50% viene fatto però con tecniche mininvasive,
quindi io mi rivolgevo non a problemi d'altro tipo se non quello tecnologico,
ovviamente per la chirurgia come in questo momento che stiamo facendo.
caso difficile, caso complesso e così via
poi però lavora la chirurgia terza
che è una chirurgia generale
con indirizzo di trapianti
quindi si fanno trapianti di fegato, di polmone e viscerali
e poi esiste dalla senologia che è autonoma
la chirurgia plastica, la chirurgia maxillofacciale
la chirurgia odontostomatologica
mi ho dimenticato qualcuna
la sala delle urgenze
e poi abbiamo la sala H24 delle urgenze
Un vascolare, urologia e oculistica.
Ecco, nella sala dell'urgenza mi si sta dicendo che afferiscono anche i vascolari, quindi non esiste da parte del nostro personale la conoscenza della vascolare in elezione perché è fatta in altro blocco, ma poi la vascolare in urgenza viene fatta dell'oculistica e dello torino.
Urologia.
Ed è l'urologia anche, perciò puoi immaginare il bordello che è qui dentro, però quello che è andato di fatto è che a questo bordello poco è stato interessato il medico, è ovvio che se io lavoro, guardate come è attaccato il tutto e non si capisce, questo è sicuramente l'esofago, l'esofago è con le fibre muscolari qui dietro, ecco la orta ed è attaccata,
devo riuscire ad infilare una fettuccia per avere una trazione corretta.
Ecco, questi possono essere i problemi specifici in questa sala.
C'è ancora, secondo me, l'insertione della membrana dei vertelli
sull'esofago, perché è talmente grande e lungo il sacco
che in realtà ci sei arrivato su adesso
il problema è quello che
io sto usando la pinza
che mi traziona
sto coso perché se lo basso
e ma resse calo via
si a sto punto cerchiamo di
eliminarlo
ecco tornando però al discorso della formazione
la signora
mi ha risposto poco
nel senso che
anche io lavoro in un blocco
multispecialistico di un ospedale
certamente molto più piccolo
noi abbiamo le due chirurgie
l'ortopedia
la ginecologia
e
lo torino
però
io dicevo un'altra cosa
forse purtroppo
adesso comincio a essere
attempato e quindi ho la nostalgia
del passato, però quella figura che era l'infermiera didattica che c'era una volta nelle scuole
professionali, che magari c'è ancora, nella formazione di sala operatoria secondo me sarebbe
preziosa, perché anche con la massima collaborazione dello strumentista a cui è affiancato la
persona da inserire, lo strumentista deve contemporaneamente insegnargli e far procedere
l'intervento, quindi ha un ruolo difficile, in più c'è anche da dire che purtroppo
non sempre un ottimo strumentista è un ottimo insegnante, sono due lavori in parte diversi, quindi è questa la cosa che lamentavo, non era certo né una polemica verso gli infermieri né niente,
Anzi, se vogliamo, era una polemica verso una certa malinterpretazione dell'economia aziendale sul personale che ha destinato tanta gente a dei compiti superiori.
Io sono molto critico rispetto all'attuale strutturazione dei SITRA, eccetera, e non destino a persone che si dedicano, nonostante gli sta formazione, eccetera, alla formazione sul campo in modo quasi esclusivo.
Guardi, la figura dell'infermiera insegnante che esiste nelle realtà anglosassoni piuttosto che in altre realtà sarebbe sicuramente auspicabile.
Io le posso dire la nostra esperienza, in questo momento noi stiamo facendo ruotare o comunque mandando delle nostre infermiere strumentiste piuttosto che circolanti di sala a fare dei corsi di tutor proprio per i nuovi assunti dando tre giornate di aggiornamento fuori dalla sala operatoria.
Con il numero di persone che abbiamo noi mi creda è un impegno gravoso anche mandarne una ogni due mesi perché dovendo coprire i turni, dovendo garantire interventi mattina e pomeriggio, dovendo garantire tante cose, questa figura, questo programma per quanto auspicabile a noi è molto difficile portarlo a termine.
Per contro noi abbiamo provato più di una volta quando sono entrate nuove tecnologie, colonne, piuttosto che a farci un filmino al nostro interno artigianale, duplicarlo e vedercelo sul computer.
però le dico tolte tre o quattro persone ci sono state delle persone alla quale questa cosa non è
interessata questo è la nostra esperienza non so se qualcuno dei miei infermieri sala vuole dire
qualcosa io tra l'altro sono due tutor tutti e due persone che ho qui in sala oggi quindi questo è
e di là c'è la maddalena
no ma voglio dire
ma il tutor è una figura
comunque
che almeno
così da un punto di vista teologico
entra dopo nella formazione
cioè
io guardi
cercavo
che mi riesce
malissimo
comunque cercavo di essere
diciamo così
Il discorso è questo secondo me, sono create una serie di sovrastrutture aziendali che sono divise in due categorie,
Quelli che sono sul campo e che secondo me sono sempre più in difficoltà perché sono sempre meno è una nuova casta che invece occupa delle posizioni dirigenziali che sono una gravio e non una risorsa.
Io ci credo che a voi farebbe molto fatica mandare le persone, staccare le persone, perché voi probabilmente siete nel numero appena sufficienti per fare il lavoro clinico di tutti i giorni, come spesso succede nei reparti eccetera.
Ci sono però delle strutture create in tutte le aziende ospedaliere, mi riferisco ai vari staff formazione, a varie strutture dirigenziali di tanti tipi che in realtà chiedono di solito a quelli che fanno già il lavoro clinico di fare altre cose e poco di più, o no?
siamo ritenuti gli esperti in materia
ma è giusto
voi siete gli esperti in materia
ma sai la mia azienda ospedaliera
ha 18
infermieri e dirigenti
ha 12 persone
laureate
di vario tipo
nell'ufficio formazione
insomma
18 infermieri è l'organico di un reparto
Non le chiedo di condividere, è abbastanza eloquente il suo imbarazzo.
No, posso dire una cosa, non avrete sentito e mi piacerebbe sentire perché mi si dice che c'è l'aula piena, quindi di persone ce ne sono tante, probabilmente di tutti i livelli.
Mentre parlavi, il mio strumentista Massimo ha applaudito.
Il problema è che si sta dividendo l'azienda ospedaliera in chi lavora e chi in teoria dovrebbe far lavorare ma intanto non lavora lui.
E che spesso finisce comandando a mettere tanti bei bastoncini.
Se io dico che ho vissuto e ho rinunciato l'idea che da quando sono qui si fa un corso tutti gli anni di lavaggio mani deciso da questi uffici, poi con l'accordo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, con l'accordo del picchio,
per il coso e credo che i miei sappiano se ormai ben lavare le mani, poi viene a mancare
totalmente quello che è la necessità nostra del chirurgo di affiatarsi col personale perché
a quel punto non viene in aula a capire come funziona una colonna, non gliene frega niente
e se la colonna si rompe considera proprio per questa complicazione del sistema compito
dell'ingegnere clinico e di Tauta e una serie di altri problemi della squadra di soccorso
e così via. Quando noi cominciamo questo tipo di chirurgia, Marco ti ricordi, stavamo
noi, andavamo noi al Fattebene Fratelli dei Carabinieri perché ci sembrava che il segnale
fosse disturbato per cause esterne, giusto? Ci siamo infatti noi elettricisti per cercare
di capire la situazione e allora ecco che io non riesco a far partire quel che è un
apprendimento, una conoscenza di tipo mista medico infermiere perché tutti questi uffici
è ovvio che se esistono devono dimostrare di lavorare e allora organizzano le cose che
interessano a loro perché tu immagina se un ufficio del genere sa che cos'è una colonna
di laparoscopia o cos'è un robot
o cos'è qualsiasi altra cosa
no, dammi ancora le forbici
no, è caduta la copertura del microfono
è qua, ce l'ho qua io
preso
allora, adesso l'esofago era
ben isolato, io vorrei ma
ho bisogno di tirar via sto grasso
dammi una papera che voglio capire
è brutta, scusatemi
ma purtroppo
ho messo l'ernia
che necessitava di essere operata
perché i tempi da noi sono biblici
come tempi di attesa
ma ecco qua
questo è il famoso lipoma
che il dottor Azzola
aveva detto chissà il materiale che c'è dietro
dietro ce n'è tanto
e va liberato tutto
altrimenti se non viene giusto un po' di roba
noi non riusciremo a fare niente
credo che qui
dovrò sezionare
vedete il sacco
in modo di abbandonarne
una parte
vi chiedo se forse tu mi puoi dare
una mano trazionando
quello a sto punto
perché eccolo qua
provo a trazionare così
adesso siamo comunque in una fase
in cui abbiamo capito i problemi
ma che dobbiamo
assolutamente
mobilizzare
si arrivo
le forbici
Ho visto che non sei assolutamente andato a vedere dal lato dell'angolo di Is, cioè verso la piccola curvatura, che forse potrebbe essere un aiuto perché dovrebbero essere abbastanza lunghi i vasi brevi e quindi ha qualche riferimento anatomico più chiaro.
però sulla base
io poi qui lascerò anche un drenaggio
in questa cavità
per qualche giorno
volevo cercare
visto che ho colto
sono d'accordo con te
adesso vedremo anche l'altro lato
però se io non apro
ecco se io non apro
non riesco a vedere
la forchetta
di separazione di questo tessuto
rispetto
Non vedi i pilastri, non vedi l'origine dei pilastri in basso.
Il vago sarà sicuramente sotto questa montagna di grasso.
Io preferivo...
Sì, dimmi.
No, era una battuta, volevo dire che quando mi capita di operare pazienti così,
quindi maschi intorno ai 50 anni con questa adiposità,
mi viene sempre il proposito
di mettermi a dieta
perché dico se qualcuno dovrà operare me
vorrei facilitargli la vita
non c'è dubbio
poi però la sera ti ritrovi
non bisogna sedersi a tavola
non è un problema
no ma è una debolezza di un minuto
eh Lorenzo
poi resisto
cosa dici Massimo
è vero
che Massimo
si sta mettendo sulla buona strada
se vuole vi facciamo vedere
i ferri
ci sono delle tavoline
vedi che proprio
se io riuscissi adesso a mettere
questo laccio
questo grasso che va ancora su
ce l'hanno l'intero
no no no
questo strumento
proviamo a vedere
A me forse riesci a seguire da sinistra dove stavi lavorando prima, perché si vede molto bene il margine del pilastro.
Guarda, io ho l'impressione che questa qui, che fa parte della riflessione,
a me riesce un po' più facile
perché in realtà
lo metto
3 cm spostato a sinistra
rispetto alla linea mediana
rispetto a come lo metti tu
quindi vedo meglio
anche la parte di là
così vedono
anche la linea
perché è infermieristico
almeno capiscono quello che ne abbiamo sul tavolo
si è appannato l'obiettivo
eh lo so
guardi che sentiamo
anche quando parla sottovoce
si lo so
adesso spengo
no ma va benissimo
lo dicevo per lei
perché fosse sgradevole
ho spento
vediamo se riusciamo
a passare
dammi il ferro
quindi se riusciamo a tirarlo giù
e mettiamo la fettuccia
eravamo passati ecco che forse siamo passati se devi
vedere che fammi vedere se riesco a portarlo fuori
non è chiuso
andiamo a vedere
pulito
ecco
l'esofago dà l'impressione
di essere ancora bloccato
posteriormente
e se riuscissi a
andiamo e se passiamo
da prepararci
vedere dentro
è bloccato proprio
dove c'è quel grosso lipoma
non mi dà, è per quello che volevo
ammigliare
dammi una
un pochino sul lato sinistro
ancora forse
però adesso hai un buon tratto
di esofago che resta
intra-addominale
una volta credo che
sul fatto della
liberazione dell'esofago
sei a posto, il problema adesso
è riuscire a individuare l'origine dei due pilastri in modo da poterli avvicinare poi
metterci la rete spostiamo qua spostiamo adesso vediamo poi come si avvicinano i pilastri sono
tosti vediamo che vediamo spostiamo le cose spostiamo la telecamera di qua c'è la finestra
retroesofagea che nella parte bassa da questa parte qui va ancora perfezionata un po' ma credo
che non... più è fatto perché adesso si riconoscono bene le strutture e quindi rischi ce ne sono pochi
insomma, o no? Sì sì, questo è il punto dell'angolo. Ecco, sta in l'angolo. Esatto, anche se sotto si divide.
Eh sì, ma poi è questa la roba, questo lipoma, se non viene via bene questo lipoma siamo, mi provi a
dare uno strumento per vedere se riesco a passare con uno strumento, pronto a darmi
Non riesco a capire dov'è lo strumento, sotto.
Capisci?
Se mi viene bloccato da...
Dai.
Eccolo.
Ok.
Perché è pericoloso, forse perché...
Aspetta, vediamo se riesco.
Tieni.
Dammi...
Alzami bene.
Ok.
Dammi la fettuccia.
Ok.
Oh!
Mi dai il...
stiamo attenti al vago
che dovrebbe essere
quant'è dentro
ho paura che questa
si si il grasso si
voglio vedere il vago
se si vede andare dietro sto grasso
dammi da aspirare
no è che se non liberiamo sta roba per tirare dietro sto grasso e poi vedere che cos'è
non faremo mai nulla
hai perso la fettuccia?
no, aspetta, prendiamo più sotto
questa è la cosa che deve essere liberata
a vedere sto pilastro dove va cazzo si è giù è perché c'è il sacco che c'è tutta sta porcata
di materiale io devo ridurre ecco qua questa forse ci aiuta vediamo che non sia il vago
attaccato all'esofago forse il vago questo è il pilastro ma è ancora pieno di materiale
adesso però sei a buon punto secondo me c'è proprio l'origine posteriore del sacco che ancora si si
oppone diciamo ecco non vorrei che sia questo il vago di solito quando si sta così poi resta
più basso dovrebbe essere lì perché l'esofago mi sembra pulito vediamo viene indietro questo è
tutto sacco il grasso che andava su e questo però mi puzza tanto di vago a me vediamo questa roba
qua se riesco a staccarla proviene dalla destra del paziente però si proviene da una zona dovrebbe
ok torniamo dall'altra
adesso
sembrerebbe più morbido anche l'esofago
ok tieni così
magari mi sono sbagliato
che quando guardavi da sinistra
si vedesse il cordone del vago
aderente all'esofago
ma magari era una
falsa impressione
cioè compreso dalla fettuccia
e più spostato
sul lato sinistra
dell'esofago
questo è
io devo tirar giù tutta sta roba però
adesso però si vede bene
puoi scendere forse sulla guida
del pilastro di sinistra
che lo vedo bene anche da qui
eccolo qua
eh c'è sul ripò ma
certo c'è ancora roba sul pilastro
vedi
vedo che non usi più il
il crochet praticamente
non l'hai mai usato mi pare
No, no, no, lo uso, lo uso. Lo uso in questo momento. Questo è proprio niente. In questo qua, specialmente nell'angolo di Is, lo uso. Ecco, questo è il muscolo. Vediamo qua. Vediamo se resta in qua. Io non vorrei che sia proprio qua dentro il vago. Molte volte io lo trovo.
E se il sacco e il grasso sono andati tra l'esofago e l'ho abbassato giù nella forchetta in effetti.
e qua ci vuole proprio faremo solo un avvicinamento ma adesso bisogna capire
l'altro ma il bucone ma il bucone questa roba qua che non mi piace questa roba qua che non mi
piace questo è la base della della forchetta diciamo così che che purtroppo non si lascia
ancora liberare credo che tu stia andando così cauto perché pensi che possa esserci dentro il
ste cotenne dammi le forbici vediamo se adesso riusciamo a ribaltare il grasso perché il grasso
il mondo
vedete qui
la vecchia siamo
allora passiamo un po'
dall'altra parte
mi prende questo
una cosa guarda
prendi tu questo
e io prendo questo
no prendo questo
dammene un'altra però più robusta di questa
voglio provare a fare meglio
quell'angolo di is per vedere poi
andiamo su questa
è da lì più o meno che ti tiene agganciato
ok
dammi pure ancora il
il crochet
adesso si vede bene
la riflessione
ribattuta in giù
diciamo così
della parte
più posteriore del sacco
e qui c'è tutto
e se salvi una qualcosa vai dentro
vai dentro
ecco il fondo
che viene di qua da solo sì ma però sangue non ho il cigno questo resta poi anche questi la
metti dopo la la rete per chiudere lo jano o no no no no no no no no visto che avevo
visto che sei venuto di qua volevi solo provare
no, volevo solo provare
si si, voglio solo provare
è perché adesso
il problema mio, voglio provare
a vedere
mettendo dei punti
fammi prima vedere se c'è qualcosa che sa
c'è sempre quella parte di siero
proprio in basso che ti ostacola un po'
secondo me
si, è questa
è di tirare
sulla
il grasso
Ho l'impressione che si sia messo a sanguinare qualcosa qua dietro il muscolo, nemmeno.
Sembra proprio una cosa, se c'è qualcosa minima però, no?
Sì, sì, dammi ancora il crochet.
Comunque io ho inernie così grosse, visto che ho avuto un caso di una raccolta
che poi è suppurata è andata avanti un pezzo preferisco lasciare un drenaggio
dammi fai una cosa prova a darmi l'aspiratore poi preparami il punto voglio
vedere non c'è nulla è sempre sta roba
Questi trattiramenti sono quelli che rischiano di indurre la recidiva.
Vai vicino, vai vicino, vai vicino.
Mi fai un piacere, mi dai un punto?
Prima dammi un questo anche.
No, no, lasciami pure questo.
Dammi ancora il crochet per piacere.
e usando un intrecciato non riassorbibile no no sto utilizzando una monofilamento non riassorbibile
perché faccio l'annodamento esterno corporea e extracorporeo sì sì però dammi un cignola anche
attenzione al fegato
sta tirando, sta malata
che mi sembra che sia chiuso o che cosa
stiamo combattendo
fammi vedere
dammi l'altro
fammi vedere
lo vedremo quando annodo
sto facendo un banale
rodo all'esterno
è passata sotto
no
ok
ok
adesso però ho bisogno
aspetta, no via la luce per piacere
papera al posto di questo
che adesso questo è pericoloso
che guerra
non era quello il coso da far vedere stamattina
ma d'altra parte
accettiamo l'idea che le sale operatorie sono queste
ormai
per fortuna non tutti i giorni
però dai
no per fortuna non tutti i giorni ma
io ormai di questo tipo di
patologia finisco che sto facendo solo di questi dammene un'altra non ne voglio mettere troppi di
punti sennò mi straccia il pilastro e no con questo un po abbassare adesso realizzò favoresta
si anche il lipoma sembra che resti fuori stabile adesso resta fuori poi mi consola abbastanza che
lo stomaco si era affacciato spontaneamente e quindi la cosa sono abbastanza convinto che se
ecco non così tanto mese no solo per tenerlo in interazione su piani diversi a far uscire
Il fatto che la plastica dell'oiato sia l'aspetto forse più critico a distanza, se ti ricordi
l'avevamo trovato quando ci occupavamo della cosa in chirurgia tradizionale su un vecchissimo
Il primo articolo di Lyon Chirurgical quando eravamo ancora a Sondrio in cui c'era una bellissima review di esperienza personale di questo autore francese che aveva evidenziato molto bene in fondo il carattere provvisorio di queste iatoplastiche perché poi pian pianino come succede quando si mette un setone
nelle fistole
il muscolo piano piano
si taglia
e si riallarga
si taglio questo ma devo stringere
quell'altro
quindi la protesi effettivamente
è l'unica
forse
una pinza da presa
un attimo
che protesi userai Lorenzo?
credo che una composita
adesso vediamo ma di quelle che si possono
tagliare
vedi che si era mollato questo mi dai un altro punto si dovremmo farcela
insomma lavorare con tutto sto grasso proprio vedi che ha fatto per stringerlo ha mollato dammi
perché ho paura che poi si stracci, invece confido nel fatto che con la rete poi si compatta.
Stiamo facendo un po' numeri da circo.
Ok, tiriamo via il grasso.
Aspetta. Ok, tieni così.
Tagliare. Tieni un po'.
Adesso vediamo, perché non sarà neanche facile farla passare sotto, eh, con tutto sto grasso.
forse sì, provo a mollarmelo
boh, non so se metterne un altro
ma non credo
adesso resta bene il grasso fuori
ovviamente il grasso
nasconderà poi
cosa dici?
andiamo sulla rete o
preparatemi la rete, da quanto è?
15x15?
quella
anche quella lì, sì
è una combi mesh
sono grandi
Quindi questa è la parte che va sulla parete, ah ma non ne metterei tantissima, non so se vedete, Marco mi senti?
Sì sì, ecco adesso vediamo fuori che stai ritagliando la rete.
Il solo questione di questa è lo spazio, questa è quella che sta dentro e questa è quella che sta fuori.
Quindi io adesso taglio il buco per l'esofago, mi fai mettere un riferimento, metto solo in un angolo, non so se vedete, quando sei dentro poi, non è che bagnando si capisce di più,
metto due puntini nell'angolo che andrà a sovrapporsi dal lato della non adesività,
cioè quello che starà verso di noi. Ok, fammi mettere anche l'altro ed è solo un discorso di
di repere per farmi vedere sì per farmi vedere la faccia protetta dalla faccia aderente e quella che
andrà in alto aumentando no no siamo tutti belli stili svegli ero io che mi ero distratta per
perché nello schermo sotto il tuo c'era una relazione proprio sugli aspetti di formazione del personale
di cui stavamo parlando prima, allora mi sono distratto.
E cosa dico, no?
No, c'era una suddivisione del tirocinio, diciamo così, in fasi diverse,
diverse, di cui una prima fase di base con circa il 20% del tempo dedicato all'acquisizione
di conoscenze in modo formale, poi la parte sul campo generica e poi una seconda parte
anche essa che comprende circa il 20% delle ore, che comprende le chirurgie generali e affini alle generali, insomma ecco la parte diciamo più specialistica.
eccolo qua, andiamo a vedere se riusciamo
aspetta, vieni indietro, vieni indietro
perché il punto mi dà la garanzia
vedete?
in effetti non è facilissimo riconoscere
dopo le superfici con questo tipo di rete
fammi vedere, la voglio far girare ancora un po' meglio
ok
Hai sentito questo rumore spaziale?
Sì.
La sigla che introduceva una schermata, credo di Google Earth,
che faceva vedere...
Praticamente ti è caduto sulla testa un fulmine preso dallo spazio.
Tu l'hai sentito?
Vieni un po' da questa.
Hai sentito niente?
No, no, ho sentito, ho sentito.
Ogni tanto si sente...
No, dice fulmine.
Il rumore?
Sì, sì, sì.
Per vedere, guarda, dammi da aprire che è ribalto via sfegato in modo che non lo inchiodo là e glielo metti sotto.
Forbici.
Di solito non succede mai di fare questi mestieri.
Così controllo anche la frenica.
Ok.
Dammi, fammi vedere l'esofago sotto.
Dammi da inchiodare una EMS.
Fammi vedere qui.
Ok.
EMS.
Per girare?
No, no, no, così.
Così, è la sua posizione naturale.
La giro io, non prendiamo nel cuore,
nella... vediamo sotto, sotto che voglio inchiodarla
per garantire ai pilastri il supporto della rete.
Qui c'è il pertugio dove mi permetterà di mettere...
Tendono però un po' a...
a...
da prendere lo stomaco.
Vediamo se è ancora compiacente come lo era prima.
Prima, sì. Luisa dimmi. Non può parlare in alta voce, va bene, dimmi allora.
Poi fingiamo di non sentire, parli pure.
Aspetta, Antonio. La pinza quale?
La pinza.
Ah.
Ma non sei speso?
Sì, io sono speso, va bene, va bene, va bene.
Andiamo a vedere.
Vediamo, era così bello compiacente, facciamo una bella cosa.
No, viene ancora.
Sì, no, ma certo.
la finestra che c'è la finestra c'è ma eccolo la facciamo una cosa vieni di qua facciamo la
roba canonica classica e così vedi bene e fai vedere bene anche a noi dove il fondo
dall'altro prendiamolo qua come è andato dietro il grasso ok adesso lo sgusciamo
fuori pian pianino come era prima messo eccolo qua ok ok che resta fammi vedere
da qua, per essere morbido
anche questo
poi facciamo anche
quella gastropessi
glielo chiodo in modo
che, ecco una delle cose
Marco, si si sto ascoltando
questo è un discorso
tra noi ovviamente
che ho notato negli ultimi periodi
è stato che dato che mi è capitato
di fare tante recidive
di ernia così
senza rete e cosa
sai un po quando si aveva l'esperienza che è sparito il coso da cercare il filo arrivano
dai posti più impensati malati malati con recidive e quant'altro ecco notato in quei
casi perché eccolo qua ho notato in quei casi che facendo che facendo come sistema di fissaggio è
una gastropessi
hai proprio l'idea
laparoscopica
voglio dire anatomica
che l'idea che possa scappare
il
fammi vedere
lo stomaco ancora verso l'alto non c'è
allora è chiaro che noi ci affidiamo
in questi casi alla rete
però
nei casi così un po' complessi
praticamente
sto tendendo
a fare un paio di punti di gastropessi anteriore.
Quindi di fissazione a che cosa?
Di fissazione alla parete anteriore.
Adesso intanto io qui faccio una plastica, non prendo l'esofago, non prendo niente, ormai
sono da sempre che non... dato che era su quasi un terzo di stomaco, adesso è vero che
che era bello liberato
ma adesso vediamo
quando abbiamo fatto la plastica
che io di solito la faccio
con solo due punti
vedi che è ampia
anche se
molte volte ho notato
e è l'impressione quando vai a prendere
che tiri sul corpo
che crea una disfagia intermittente
dove la persona ogni tanto
mangia il pollo arrosto
e ogni tanto non passa neanche l'acqua
Credo che sia un aspetto molto critico questo qui. Io ho avuto una paziente di cui sono riuscito a capire le ragioni della disfagia, solo perché il radiologo a un certo punto l'ha studiata molto bene in laterale,
perché sennò non si vedeva quella specie di scalino
che era dato da un punto troppo basso di rossetti
cioè un punto gastrogastrico dato male
che io avevo dato tra l'altro lasciando dentro ancora la sonda calibrante
per cui in realtà la piega che si creava
non era né dove né come doveva essere, abbiamo fatto la manometria, l'abbiamo studiata e
ristudiata, c'era un buonissimo passaggio sia dell'endoscopio, non c'erano pressioni
elevate, peraltro questa persona qui continuava a avere disturbi, poi sai c'è anche, certe
volte c'è la tentazione di etichettare come persone poco attendibile, in realtà tu non
capisci che cosa hanno davvero. Io ti dico, ne ho uno adesso che ha lo stesso
problema, lui peraltro non si lamenta perché poi è dimagrito, è più contento perché
è dimagro, però il dato di fatto è che ho deciso, perché dopo due mesi e mezzo,
e lo andrò a riesplorare
perché me ne sono capitati
tre o quattro
di cui il primo che mi fece fare questo tipo
mi dai da tagliare il palo da un centimetro
vediamo
visto che noi non ho messo
sonda
vai vai vai
poi si staccano
si staccano
queste membrane
cioè dammi un punto che voglio
fissare, dammi ancora una stapler
che voglio fissare cercando di non schiacciare troppo per via ok prova a mollarlo questo resta
bene in sede adesso qua ci infileremo dentro un drenaggio da qua qui ci infilerò un drenaggio
dammi la forbice dopo io non so adesso perché abbiamo addormentato di là l'altro malato non
Non so Marco se sarai tu, ma il dottor Piazzini fa un sleeve in un malato complesso
perché era già stato operato di gastroplastica verticale.
Mi dai il punto, vediamo un attimo.
Allora andiamo in questo marasma di grasso.
No, le forbici non sono adatte a prendere, dammi una papera.
Lascia pure andare il fegato.
Papera o cina?
Papera.
No, voglio solo prendere lo stomaco.
Tieni così, tieni così solo.
vedi che razza di grasso che c'è ecco io faccio una cosa del genere adesso punto di rossetti e
tanto che l'ho bassi il pneumo per piacere passare prima invece del punto laura cigno
di ancora il versante sulla piccola diciamo credo che ancora il versante gastrico verso
verso la piccola curvatura diciamo
sì
perché credo che sia invece
molto sbagliato ancorare
il manicotto
no no no
altrimenti ti si infila
può risalire all'interno
del manicotto
la parte
direttamente in continuità
di trazione
che sarebbe il discorso
dove si fa il punto di rossetti
sì
Sì, la differenza è che il punto di Rossetti solidarizza lo stomaco a se stesso e quindi
non ti mette a riparo dalla risalita di tutto il complesso, ma ti mette a riparo dello scivolamento
endoplastica
invece tu sei stato
giustamente sulla piccola curvatura
in modo che
eviti
questo aspetto del problema
che è poi quello che conta
di più perché è il
tratto di esofago
endo-addominale che permette
poi tutti gli altri meccanismi
di contenzione antireflusso
dammi, è ancora molto
teso lo stomaco, dammi da tagliare
e dammene un altro, basta
e poi mi prepari
penso forse di sì
e poi mi prepari un tubicino
dammi pure anche un 28
che tanto c'è un po' stortato l'ago
prenderlo
però l'ho provato
ad applicare in casi brutti
di quelli che
mi sentivo preoccupato
di una possibile
rirecidiva
poi li ho seguiti, sono andato bene
poi possono essere casi
Io credo che molte volte il chirurgo metta in atto tutta una serie di sue convinzioni.
La recidiva è un problema talmente complesso e dovuto a fattori diversi e che si manifestano con situazioni anatomiche così diverse che credo che avere un armamentario vario sia indispensabile.
Ricordi sicuramente anche tu la bellissima lettura di Rossetti al congresso della COI di Milano
Quando aveva concluso che nelle imperfezioni o negli insuccessi della chirurgia funzionale
Come aveva detto lui, la vendetta biologica è inesorabile
ricordi adesso questa resta bene cosa ecco questa idea di avere il corpo adesso tirato
perché abbiamo dammi da chiudere un po di buchi da tagliar via perché sono troppi ok
tieni melo chiuso e questa è un'altra roba che io metto sempre mi dai vedere
vedere, vai dentro, abbiamo sempre uno spazio che resta, eccolo qua, e preferisco
quell'enorme cavità in modo che il polmone possa andare a... ok. Lo lasci in
aspirazione il drenaggio? No, non necessariamente, mi serve più perché
perché credo che, ok, lasciami andare il paletto, ok, ok.
Perché comunque nel mediastino, quando poi dopo c'è il gioco delle pressioni,
quando si lascia in comunicazione con sotto, tende in teoria a favorire il passaggio del liquido dal comparto addominale a quello mediastinico.
No, ma i buchi li ho tagliati perché sono solo sopra, cioè il buco resta tutto all'interno della cavità.
E con questo io sgonfio, vediamo, visto che è sgonfiato lo stomaco, c'è la sua parte di grasso, manca ancora dell'aria, ok.
Lorenzo, credo che adesso devi almeno farci vedere la tua caposala, perché l'abbiamo sentita per un brevissimo momento.
e basta
venga che ne facciamo un primo piano
non è anche per idea
su da brava che devi rispondere
sento che è reticente
e poi mi vedono oggi pomeriggio
dai su che devi rispondere alle domande
sto lavorando
non posso
non me la prego
non è il caso
per favore
dobbiamo preparare per quello che porta dentro il paziente di dopo
e questa mi sembra una scusa
bella e buona
non è vero
ecco intanto che chiudono la parete
io la cerco di stimolarla
ancora un po' sul discorso
secondo me
un po' dell'incongruità
della formazione
come spesso viene fatto
cioè in questo intervento
il tempo
vero di
apprendimento di un'eventuale
persona
in formazione che era
affiancata alla strumentista
secondo me era
non so il 10-15%
del tempo totale
o no?
Sì
Va bene, il dottor Novellino dice di sì, va bene
No, ma io voglio sentire
lei cosa dice
No, Marco io sono convinto di una cosa, parliamo di questa chirurgia, che mentre l'aspetto tecnico generale, cioè l'impostazione degli strumenti che si usano, l'impostazione di come i malati vengono posizionati, perché in un determinato modo, perché la tubulatura, ti ricordi Marco sono 20 anni che ne parliamo,
Però si entra in sale operatorie e poi si ha l'impressione che si mettano le cose così, come vengono, vengono. Ecco, tutto quell'aspetto è un aspetto d'aula.
Esatto, è proprio questo che volevo dire.
Poi quando c'è questa impostazione, quindi si fa un reflusso, le gambe devono essere aperte, il braccio sinistro esteso, la tubulatura arriva dall'alto, da destra, da sinistra, che sono le parti teoriche, poi sull'intervento diventa una simbiosi.
Non so se vedete, in sala operatoria c'è un prospetto, ogni intervento è raccolto negli strumenti che si usano, nella posizione, dove andranno i trocar e quant'altro.
Poi all'atto pratico, è chiaro che questo era un caso difficile, Massimo non l'ha vissuta così drammaticamente perché comunque sapeva che si procedeva per step perché bisognava vedere certe cose e si ha l'idea di lavorare insieme.
La nuova che si affaccia al tavolo operatorio deve cercare proprio quel 10%, 15% che è il momento critico, il momento dove il chirurgo si può incazzare, dove può sanguinare, dove può essere pericoloso.
Tu a un certo punto hai detto, si vede la forchetta, ormai siamo tranquilli che i grossi danni non ne facciamo più, quando non vediamo l'esofo e non capiamo l'esofo i danni possono essere addirittura drammatici.
Ecco, su questo tipo di procedura ci deve essere un affiatamento tra chi lavora sul campo e tutti gli uffici proposti a studiare i percorsi devono capire che bisogna essere un po' più pratici e meno percorsi che non ci servono.
Ecco, questa è un po' la mia idea.
Ce l'hai lì, troppo.
Certo che ce l'ho.
No, concordo.
Posso che essere d'accordo sotto questo aspetto.
Fermo restando che comunque penso che è comunque giusto una spiegazione degli strumenti, del funzionamento.
Però ecco, non ho altra...
E di come si montano e si smontano.
Infatti io è proprio a questo che mi riferivo, cioè purtroppo, ripeto poi credo che ogni azienda ospedaliera e ogni ospedale anzi o ogni blocco operatorio magari faccia storia a sé.
Nel caso nostro la cosa che dal mio punto di vista è abbastanza inefficiente è che o per il meccanismo delle rotazioni o per la mancanza di una didattica frontale,
cioè diciamo d'aula eccetera, alcuni aspetti sono o non abbastanza assimilati o facilmente dimenticati.
Secondo me non c'è cosa di più irritante di trovarsi durante l'intervento ad avere degli intoppi
perché non ci si ricorda più come va ricaricata una strutturatrice
oppure perché anche più banalmente il posizionamento, le spezzature, le cose del tavolo operatorio
non ci si ricorda più bene perché si usano raramente, che sono tutte cose certamente da codificare
ma che io penso che siccome ci si ricorda più facilmente quello che si fa, se ci fossero dei momenti
senza paziente
in cui queste cose
possono essere provate
riprovate mettendoci le mani
direttamente ci sarebbe
una qualità della formazione
e anche dell'efficienza della formazione
più rapida e poi dopo
quella parte fondamentale che diceva il novellino
può probabilmente essere acquisita
diciamo lavorando anche
in modo più autonomo sul campo
magari con un supervisore
per più sale
ma lavorando direttamente col chirurgo
lavorando col chirurgo
guardi, noi per scelta
proprio
nostra del blocco
ogni infermiera
e ogni tutor
fanno sempre gli stessi turni
proprio se fanno mattina fanno mattina
se fanno pomeriggio fanno pomeriggio
sempre insieme, sempre proprio per facilitare
questo affiatamento
ecco io credo Marco che tu vuoi lasciare un messaggio
che secondo me è quello
Dobbiamo riprendere che l'aspetto di crescita al tavolo insieme non deve essere persa e a me sembra che quella rischia di perdersi.
Nel momento che io so che l'infermiera è preparata ad aula, ha fatto con un tutor determinati interventi, non ho la preoccupazione di un intervento complesso come questo perché so che se è la prima volta ma è preparata nel gestire l'insieme diventa un lavoro tra me e lei o tra me e lui.
Hai centrato completamente quello che volevo dire io, anzi io spesso chiedo alla caposala del gruppo operatorio di mettermene dentro da sole quelle che considerano ancora in formazione, perché imparano di più e guadagnano quegli aspetti che dici tu.
Io chiedo semplicemente di essere messo a conoscenza che la persona che è con me e che è da sola ha fatto sì il training d'apprendimento generale ed io devo atteggiarmi in modo proprio di insegnante, di insieme.
Perché poi l'infermiera serve quando noi abbiamo gli specializzanti in sala. Perché poi è l'infermiera che insegna agli specializzanti medici come comportarsi. Questo è importante. Ecco, tutto lì.
Benissimo.
Noi ci riaggiorniamo. Ciao Marco e un saluto a tutti.
Grazie.
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