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22° CAD anno 2011 Università di Torino Chirurgia Digestiva e Colorettale Centro di Chirurgia Mininvasiva Prof. Mario Morino Escissione locale via T.E.M. Per adenoma tutolo villoso a displasia di alto grado del retto
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Mario? Sì? Sono Di Matteo. Buongiorno professore. Buongiorno, come stai? Bene, lei? Bene, grazie, apparentemente bene. Che ci fai vedere?
Allora, questa è una lesione del retto che togliamo con la TEM, quindi credo che sia la cosa giusta per essere commentata da lei, anche se forse avrebbe fatto un altro intervento.
Le facciamo vedere magari il caso clinico, se il mio collaboratore Giuseppe Giraudo lo può presentare.
Ah bene, grazie.
Un secondo e vai in onda al caso clinico.
Si tratta di un paziente di 73 anni che come storia anamnestica ha un'ernioplastica inguinale, degli exesi di epiteliomi recidivi al volto, una storia cardiologica...
Vedete le diapositive?
Sì, le vediamo, ma sono tante.
No, dovrebbe esserci solo una diapositiva.
Allora no, questa è una diapositiva pubblicitaria, uno spot che non c'entra niente con te.
allora, il numero 6
1, 2, 3, 4, 5, 6
adesso vediamo te
ma non vediamo lo schema
aspetti che dovrebbe arrivare
come no
abbiamo collegati
abbiamo
una presentazione
non che ci sia un granché ma c'era la foto
della lesione
sì, io ti vedo
molto bene
ecco, caso clinico
Lo vede? Vediamo caso clinico, ecco esatto, dati anamnestici, bene.
Perfetto, vai Beppe.
Benissimo, quindi come rispetto un paziente di 73 anni con una storia cardiologica di una fibrillazione atriale in terapia anticoagulante orale
che a seguito di episodi di ematochezia si era stato inviato un protologo con un riscontro alla rettoscopia di una lesione polilobata della barete posteriore del retto.
Martini inferiore a 4 cm, superiore a 6 cm.
Il paziente è stato quindi a noi affidato e l'abbiamo studiato dapprima con una ecoendoscopia
che come potete vedere dalle immagini conferma questo polipo della parete circostanza e senza segni di infiltrazione
e quindi con l'immagine endoscopica di una pancolonscopia che oltre a confermare e a biopsiare la lesione del retto
ha anche riscontrato e ad asportato un ulteriore polipetto del SIGMA.
La diagnosi finale istologica è stata quella di una denoma a tubulo villoso a displasia di alto grado del retto
e l'intervento a cui è stato proposto e verrà sottoposto in data odierna
è un'ecissione locale con tecnica di transanalendoscoping microsurgery.
Grazie Beppe, possiamo tornare sulle immagini della sala?
Sì esatto, vediamo.
E magari l'immagine interna, questa è la lesione che ha una larga base di impianto e abbiamo tatuato secondo la tecnica di Buess i margini della resezione che più o meno si posiziona a un centimetro, questa pinza qua è di mezzo centimetro, più o meno un centimetro dalla lesione.
Dopo un lungo periodo...
in modo da poterla rendere...
Pensiamo su uno schermo, vero?
...al mondo della medicina.
Chiederei alla medicina solo brevissimamente di mandarmi la nuova interfaccia,
che è molto, come logica, simile a quella precedente,
ma un po' più, fatemi dire, intuitiva ed immediata.
Poi andrete da fine mese voi stessi, probabilmente,
farebbe piacere che lo facesse
a verificarla come funziona
quindi non mi trattengo molto
ma volevo solo evidenziare che sono
tre le aree
di interazione
quella che chiamiamo Medicina TV
quella dedicata agli eventi
multisito, web seminar
convegni e quella
dedicata al videoconsulto
Medicina TV
se mi vai su Medicina TV
grazie, è veramente
È veramente una YouTube dove ognuno, dopo essersi registrato, può uploadare il proprio film.
Lasciate l'immagine interna perché penso che sia sullo schermo. Magari se volete fare un attimo un flash sulla immagine esterna, far vedere un attimo lo strumento.
Pronto Mario, qui c'è un'interferenza importante, scusami ma devo aspettare ancora qualche minuto sperando che poi l'interferenza si concluda.
D'accordo professore, posso andare avanti un po' con l'intervento o è meglio che stiamo fermi?
Ma se potessi stare fermo qualche minuto vediamo perché vorremmo guardare, vedere.
Va bene, sto fermo allora.
diciamo, le cose fondamentali per poterlo poi ritrovare all'interno del database, operazioni
veramente alla portata di qualunque utente, anche non informaticamente super evoluto,
il che appunto upload l'aggiunta su database, come dicevamo, il passaggio in automatico
da un comitato che lo approva e lo pubblica a quel punto sul sito, qua chiaramente viene
in questo momento ha iscritto a nome mio
che sono un medico
comunque ecco adesso qua stiamo facendo vedere
che dopo questa procedura vai
veramente a scegliere sulla tua directory
locale o quello che sia il filmato
in questo momento
il filmato è
in una via area
dove ho memorizzato tutti
i video che nel corso
del tempo sono andato a mettere
invia, vuol dire che appunto
viene mandato al server centrale
e qualcuno dirà se si possa o meno pubblicare.
Eccoli qua.
Chiaramente sono disponibili,
voglio non mi muovere, quindi non ve li faccio vedere,
ma sono disponibili le classiche funzionalità di ricerca di database
per chiari multiple, per cercare di trovare e correrare il filmato ad altri
con lo stesso tema o con la stessa patologia.
Ultimissima, qui sta facendo vedere quello che per esempio è stato fuori una ricerca di una parola chiave, siamo circa una serie di, c'è come nelle migliori tradizioni i più visti, i più pubblicati, insomma tutte quelle modalità di interfaccia a cui siamo stati abituati proprio da...
Sta facendo un sito tipo webmaster, no?
così importante
è veramente l'ultima
le chiamiamo 20 multisite
ma sostanzialmente da questo
organizzare in modo anche
quasi gratuita
monodirezionale o bidirezionale
quello che in pratica
già da molti anni facciamo per i nostri clienti
in modo molto dedicato
daremo la possibilità
da fine mese
a chiunque avrà la possibilità di farlo
in modo seminari
rivolti ad una comunità di utenti
ristretta
sia in direzionale
tradizionale e anche
in ultimissima cosa
questo è un po' l'esperimento
non sappiamo quanto possa essere poi gradito
la logica del videoconsumo
il sistema permette come piattaforma
di lavorazione potrebbe permettere
di sopra, diciamo solo vedere
chiamato e dei medici
basta, vi lascio
ah ciao, scusami
non ti ho neanche chiesto di salutare
quindi è in grado di erogare certezza
grazie dell'attenzione, non vi disfuggo oltre
e buona visione
Pronto Mario?
Siamo salvi
se puoi proseguire, grazie
Grazie
Allora sediamo l'immagine
stavo solo accennando prima di dare l'immagine interna
al fatto che
dopo un lungo periodo in cui c'era
solo sul mercato lo strumento
disegnato da Gerard Boues
e colgo l'occasione veramente per fare
fare questo intervento in omaggio a lui che è mancato purtroppo circa sei mesi fa e ha
inventato questo strumento nell'83, adesso c'è uno strumento un po' più semplice che
quello che stiamo usando noi, se lo possiamo magari inquadrare, che è lo strumento prodotto
dalla Storz che ha il vantaggio o svantaggio, dipende dai punti di vista, ma secondo noi
è diventato un vantaggio di non necessitare che il chirurgo guardi direttamente nello
lo strumento, è più simile all'attività laparoscopica e quindi forse per molti chirurghi
è più semplice, ma soprattutto costa di meno non avendo questa serie di attrezzature dedicate.
Possiamo andare all'immagine interna, io ho cominciato un attimino nei primi minuti
del collegamento a impostare la resezione, poiché siamo relativamente bassi, credo che
queste siano forse le fibre dello sfintere, quindi in una prima fase mi sono limitato
a una mucosectomia, adesso mi approfondirò. In linea di massima facciamo sempre delle
scissioni a tutto spessore, credo che questo sia uno dei vantaggi di questo strumento e
come abbiamo accennato prima, abbiamo messo dei marker, abbiamo semplicemente bruciato la mucosa
laddove vogliamo passare con la sezione.
Una distanza di un centimetro quindi?
Quando riusciamo e quando la lesione non è troppo grossa, l'obiettivo sarebbe quello.
Questo soprattutto nel caso si riveli poi, come capita per noi quasi nel 20% dei casi,
In casi che una lesione che operiamo con dei dati di benignità in preoperatorio si rivela poi essere una lesione maligna iniziale, questo è un po' il problema poi da discutere sulle indicazioni.
Io credo che, non so se il professor Di Matteo è d'accordo, secondo me al giorno d'oggi sinceramente questo strumento, quando indicato una resezione locale, è veramente un grosso passo avanti rispetto alle tecniche transanali tradizionali.
Certo, bisogna capire quando indicata la resezione locale, questo è un po' il problema cruciale di questi anni.
Vedete il grasso? E quindi dopo un primo centimetro in mucosectomia, adesso che sono sicuro di essere lontano dallo sfintere, vado a tutto spessore. Ci è capitato talora di avere anche dei linfonodi nel pezzo, però è casuale questa presenza di linfonodi, dammi la bipolare.
Sì, è occasionale, non c'è dubbio.
E quindi non siamo per il momento in grado, anche se un po' tutti stiamo lavorando in questa direzione, di andare a cercare, per esempio, un linfonodo sentinella.
Sarebbe una bella evoluzione se si riuscisse in qualche maniera ad accoppiare una resezione locale a un linfonodo sentinella, penso ai T1 soprattutto.
Sì, questo sarà un po' più difficile. È sperabile, ma sarà un po' difficile.
L'intervento in sé non è particolarmente spettacolare, però credo che sia così interessante vedere un caso di escisione locale con questa tecnica perché i numeri in Italia stanno abbastanza aumentando.
Ed è strano perché poi la Tem ha avuto in un primo tempo un periodo di emergenza quando è stata praticamente introdotta, inventata da Buess. Noi lo chiamiamo addirittura negli anni Ottanta a Roma per dimostrazioni. Poi invece ha avuto un periodo di quiescenza, adesso giustamente, secondo me opportunamente, sta ritrovando un consenso che stava perdendo. Anche tu sai di questa idea?
Eh sì, sono d'accordo con lei. È molto particolare il fatto che per dieci anni praticamente si è diffusa solo nelle sedi in cui si spostava bue e poi lasciava degli ereditieri, diciamo, e quindi ci saranno stati tre, quattro centri in Germania che la praticavano.
poi con l'avvento della laparoscopia
c'è stato un momento
in cui qualche centro si è associato
ma siamo soprattutto noi italiani
che con tre o quattro centri
siamo partiti negli anni 90
adesso si sta ben diffondendo
adesso il mondo anglosassone l'ha un po' presa
quindi c'è qualche pubblicazione in più
e quindi piano piano si sta un po' diffondendo
E' un peccato che da un punto di vista sentimentale, poiché Gerard era un caro amico, non viva questo momento di diffusione.
da aspirare un attimo
era proprio
avremo una lettura in sua memoria
al congresso che faremo a Torino
dell'EAS che si intitolerà
un uomo
in
come dire in inglese
a man ahead of his time
un uomo avanti rispetto ai suoi tempi
e credo che effettivamente
sia proprio una buona definizione
anche di questo strumento
sia proprio anche una definizione
E poi adesso c'è la tendenza a non applicare più metodi alternativi per queste asportazioni endoluminali, non esiste più il paracadute e tutto il resto, non tanto e non solo per l'altezza variabile delle lesioni,
Quanto per il fatto che la BUES assicura un controllo molto migliore, un'exerisi completa, eccetera. Completa nel senso anche della profondità, naturalmente, che è quello che si richiede a queste lesioni, sennò cadrebbe anche la possibilità di diagnosi strutturale corrispondente, perfettamente corrispondente, delle diverse lesioni.
Esatto. Tanto più quando ancora oggi, nonostante l'ecoendo, nonostante tutte le nostre tecnologie, rimane una percentuale di errore diagnostico attorno al 20%.
Sì, ma credo che poi facendo l'intervento in qualche modo radicale dopo una TEM che sia fallita per errore, per sottostadiazione, credo che poi l'intervento risettivo di salvataggio, chiamiamolo così, non è esattamente di salvataggio, poi abbia dei buoni risultati.
Sì, abbastanza. Lì ci sono delle teorie un po' diverse, qualcuno ha dei buoni risultati e qualcuno no.
L'importante è intervenire immediatamente, questo è un presupposto. Comunque c'è gente che condivide la convinzione che poi in fondo non è che si perde molto facendo immediatamente dopo un intervento risettivo.
assolutamente è regolato
con la spostazione
mesoretto eccetera
esatto, nella nostra esperienza è con l'unico
punto di commento
su questo, noi ormai abbiamo
raggiunto, stiamo raggiungendo
i 500 casi di TEM e forse
li abbiamo superati, quindi abbiamo un'esperienza
importante, quando si rioperano
precocemente l'intervento è difficile
perché il mesoretto ha perso
un po' di solidità
e quindi qualche
qualche volta tende un pochino a disunirsi, nonostante ciò poi in effetti i risultati
nella maggior parte delle casistiche sono buoni, però non c'è dubbio che ci sono due
scuole di pensiero, chi cerca di operare proprio subito e chi consiglia di aspettare due mesi
che il mesoretto si ricostituisca, una delle cose che aveva disegnato Buess è proprio
proprio questo aspiratore il cui terminale è metallico e quindi consente allo stesso tempo di aspirare e di coagulare.
Erano un po' le sue idee questi strumenti multifunzione.
Esiste anche uno strumento più sofisticato, Crochet Grazie, che è un uncino guidato elettricamente
E' l'unione degli ultimi due strumenti che avete visto, quello di prima e questo qua, per limitare, appunto perché questa è proprio una tipica chirurgia da un solo chirurgo e quindi meno si cambiano gli strumenti, più è semplice.
Ecco qualche volta adesso ve lo faccio vedere per completezza anche se forse in questo specifico caso non sarebbe indispensabile, si possono usare tecniche più sofisticate di emostasi come gli ultrasuoni, come l'ultrasision, adesso lo montiamo un attimo per farvi vedere, soprattutto quando la resezione è ampia più il pezzo diventa mobile e più con l'uncino diventa difficile avere una corretta trazione.
e quindi può essere utile usare dei metodi più sofisticati di emostasi
e accelerare un pochino l'intervento.
E l'altra cosa che ci tenevo a dire è che più si aumenta l'esperienza
e più si riescono a fare anche delle lesioni circolari,
completamente circolari con delle ricostruzioni con anastomosi.
Questo è particolarmente favorito da questo strumento della Storz
che è uno strumento che a differenza di quello disegnato da Bues
non ha un becco di flauto e quindi è relativamente possibile anche operare sulla parete anteriore.
Adesso lo strumento è centrato su quella posteriore, quindi non riesco a farvelo vedere,
ma in qualche maniera si possono fare delle anastomosi circolari.
E questo a noi ormai in una quindicina di casi ci è capitato, addirittura qualche caso in intraperitoneale.
Ovviamente non invito per il momento a farlo, però è una possibilità.
Vedete che il pneumo retto spinge il pezzo un po' verso l'alto e poi lussandolo verso il basso, purtroppo tende un pochino a occupare la camera, però si può poi prendere il margine superiore e proseguire in questa maniera.
Qui siamo in una lesione benigna in preoperatorio e anche all'ecoendo, solo due parole per dire che alcuni gruppi, questo era il punto che avevo indicato prima, alcuni gruppi con l'associazione della radioterapia stanno proponendo un allargamento delle indicazioni, ma questo è tutto poi da valutarsi nel tempo.
Ecco, vedete c'è un bel vasone lì, dammi la bipolare.
Lo strumento che vedete, che si chiama Teo in realtà, quello della Storz, si usano essenzialmente ferri della chirurgia laparoscopica.
Sono pochi i ferri dedicati. Questo ovviamente riduce il costo dello strumentario.
Anche perché il costo originario del strumentario della TEM è stato un elemento che ha frenato un po' la diffusione in primo tempo.
Esatto, perché ai tempi della lira si spendevano circa 100 milioni per acquisire lo strumento ed era una cifra piuttosto consistente.
crochet. Sicuramente il punto di questo strumento è il rapporto tra il numero delle indicazioni,
il costo e l'esperienza del chirurgo, cioè è ovvio che non è uno strumento da essere
presente in ogni centro che faccia coloproctologia, altrimenti i numeri per anno non consentono
una sufficiente manualità. Come vedete il gesto è molto semplice però è un piccolo
gesto ma manualmente non così semplice come appare perché tutti gli strumenti sono paralleli,
lo spazio in cui lavoriamo è veramente minimo e quindi è comunque una tecnica che va appresa
con un numero di casi minimo per anno, credo che almeno 10 casi per anno e che non sono
facili se non si ha un sistema di reclutamento da altri centri. Io ho aperto l'ultrasigno,
non vorrei farvelo vedere ma in realtà qui sta venendo benissimo senza. Ecco qua, la
Allora la fase dell'escezione è completata, lasciamo uscire un po' il fumo, adesso estraiamo, se diamo l'immagine esterna estraiamo il pezzo e magari il dottor Arezzo che mi aiuta e che è molto esperto in questa chirurgia, avendo lavorato parecchio con Bues può farvi vedere un secondo il pezzo.
Adesso Alberto Arezzo vi sta facendo vedere il pezzo, adesso il pezzo verrà montato su un supporto solido di cartone in modo da ben mettere in evidenza per l'anatomo patologo i margini.
Possiamo tornare all'immagine interna. Vedete che rimane un'area piuttosto estesa e ci sono anche qui due scuole di pensiero, ma la più frequente che di nuovo è essenzialmente quella che segue gli insegnamenti di Gerard prevede una ricostruzione sistematica in tutti i casi, perlomeno di recessione a tutto spessore.
Signore, alcuni centri tra gli anglosassoni e qualcuno in Svizzera dicono che poiché questa escisione è totalmente extraperitoneale si può anche non chiudere, questo è vero ma il decorso secondo me non è lo stesso,
Il decorso di una TEM con una buona sutura mucosa-mucosa è un decorso veramente semplice di un paio di giorni, se lo facciamo guarire per seconda intenzione il malato ha delle secrezioni, ha talora un po' di febbre, insomma guarisce anche lui ma in maniera un po' diversa.
Mi sembra un po' inutile sprecare la possibilità che questo strumento dà di una buona sutura.
Io sono d'accordo con te, non solo, ma poi dal punto di vista chirurgico mi ripugnerebbe lasciare aperta una incisione che non è tanto piccola neanche e così abbandonarla quando c'è la possibilità con l'apparecchiatura di Buves di comunque escluderla.
anche perché come è ovvio
vedete lassù feci che arrivano
a go go
che poi è vero
che è extraperitoneale
ma quello può essere anche un elemento di aggravamento
perché nel peritoneo
quando c'è peritoneo
c'è anche la possibilità che il peritoneo
in qualche modo difenda
ripulisca, reagisca
mentre nel piccolo bacino
nel grasso del mesoretto
questo non succede
Quindi credo che sia addirittura pericoloso, potrebbe anche essere pericoloso lasciare aperte queste cavità.
Penso anch'io, sicuramente non è la prima scelta, poi posso capire.
Poi non è chirurgico, quando è possibile, è possibile, fra i vantaggi della bue se c'è questo, perché non vogliamo approfittarne.
Sì esatto, mi piace la sua definizione, non è chirurgico.
Non è chirurgico, io non lascerei mai non fare così.
Ecco volevo magari a livello di discussione dire che anche gli endoscopisti adesso stanno acquisendo tecnologie e tecniche che consentono degli interventi simili, ovviamente loro tendono a far solo delle mucose.
Si è rotto l'ago? Oh oh, si è rotto l'ago. Spesso è sufficiente una sutura unica ma adesso si è rotto l'ago, faccio che mettere una clip su questo pezzettino.
E quindi probabilmente la TEM nel prossimo futuro, ma soprattutto le lesioni più alte, vedranno anche una competizione o una discussione delle indicazioni con gli endoscopisti.
A livello del retto, a mio avviso, la TEM mantiene il vantaggio di fare a tutto spessore e di suturare, però la mucosectomia endoscopica sta prendendo sempre più piede.
Allora mi si è strappato l'ago, fermo una forbice, questo primo punto e poi adesso riprendo con un altro ago.
L'ago deve essere portato dentro prendendo il filo ed è qualche volta questa manovra che porta poi il filo a rompersi.
Sì, questo è un intervento che ovviamente soprattutto per le lesioni maligne iniziali si compara con gli interventi transandominali e chiaramente il suo vantaggio principale è la scarsa percentuale di complicanze e l'assenza di effetti collaterali.
Le complicanze sono, la più frequente è il sanguinamento, cioè che avvenga in questa cicatrice un sanguinamento, di solito il sanguinamento fa saltare la sutura e lo si lascia di solito poi guarire per seconda intenzione, è molto infrequente che sia necessario un gesto.
nella nostra esperienza
globalmente le complicanze
sono attorno al 7-8%
e soltanto 2 o 3 malati
su 500 hanno dovuto essere
rioperati
in un paio di casi abbiamo dovuto fare delle colostomie
per delle fistole che sono state
causate o con la vescica
in pazienti
prostatectomizzati in maniera radicale
e quindi mancava
la prostata a fare da
barriera
esatto
oppure in donne con la vagina
quindi le lesioni anteriori sono più delicate
chi inizia
invito a fare attenzione alle lesioni anteriori
proprio perché in quelle
bisogna fare attenzione
alla vagina nelle donne
e se il malato è prostatectomizzato
la vescica negli uomini
questo anche naturalmente
nella chirurgia resettiva tradizionale
gli anteriori sono sempre
più pericolosi
Sì, sono piccoli commenti ovviamente che non faccio per il professor Di Matteo, ma per eventuali persone più giovani in aula.
Ho capito, io mica lo faccio per te, lo faccio per i giovanissimi addirittura.
Comunque devo dire che è veramente un piacere essere moderati in chirurgia rettale, oltre che un piacere, un onore dal professor Di Matteo.
Grazie, sei veramente molto gentile. Però ti dirò che per me è un onore vedere fare una TEM da te che ne hai fatte tante. Non solo le hai fatte tecnicamente, insomma ci hai messo sopra tutta una considerazione critica che io ho apprezzato moltissimo, perché questo è importante. Critica nel senso di interpretazione, di possibilità, di indicazioni, eccetera, che mi hanno fatto molto piacere.
Sì credo che sia molto importante perché se lo strumento dovesse diffondersi bisogna evitare che diventi una scorciatoia pubblicitaria di quello che dice io ti faccio il tumore senza farti un'orifilastomia eccetera.
bisogna fare attenzione, può darsi che si definiranno delle indicazioni anche nei tumori,
ma per adesso non è assolutamente questa la sua indicazione. Sono questi casi qua come
quello di oggi, grosse lesioni, non asportabile in endoscopia, potenzialmente benigne o al
massimo gli stadi iniziali del T1, perché abbiamo visto nella nostra casistica che i
I T1 più avanzati, cioè adesso c'è la classificazione SM1, 2, 3,
gli SM2 e soprattutto i 3 non vanno bene con la sola TEM.
Hanno un comportamento più simile ai T2 che non ai T1.
Perché, come avevano dimostrato i giapponesi, anche nei T1, SM3 soprattutto, ci sono dei linfonodi invasi.
Sarebbero grosso modo il 7% mi sembra per i T1, no?
Sì, per i T1 globalmente sì, negli SM1 quasi zero, nei 2 mi sembra 5, ma nei 3 addirittura 15, il che in media fa 7 poi.
Io sapevo di 7.
Che è la media dei T1, però se li dividiamo, bene, mi sembra tutto chiuso, forse faccio ancora un passaggio lì su, lì su non è ancora del tutto chiuso.
Tu fai una sutura continua per ragioni emostatiche, perché fai la sutura continua?
E non per esempio per appunti staccati che forse è più comune, non dico in quella tecnica il tema, ma così generalmente.
È un po' per la difficoltà della tecnica, nel senso che ogni ago nuovo è un po' difficile, è impossibile dare nodi.
e quindi sono o piccole continue interrotte o un puro problema tecnico, un puro problema di difficoltà manuale
perché siamo in uno spazio minimo con gli strumenti completamente paralleli tra loro
e quindi la nostra capacità di muoversi è veramente ridotta al lumicino.
Ecco devo dire per correttezza per quelli che poi dal punto di vista tecnico che qui in realtà il metodo di sutura non è quello della Storz ma è quello di Gerard Bouez che ha proprio previsto queste clip in argento ormai 30 anni fa adesso ci sono forse anche altri metodi proprio per bloccare la sutura assomigliano un po' a quelle dei pacchi postali e consentono di fare delle continue.
non sono a mio avviso utilizzabili in peritoneo perché è un materiale molto poco biocompatibile.
Abbiamo completato la sutura, si vedono le feci arrivare, questo malato verrà tenuto di solito 24 ore a digiuno,
non ha cicatrice o nulla di particolare quindi si alza già tra un'oretta
e di solito li teniamo tra i due e i tre giorni per verificare che non facciano delle emorragie.
proprio perché se poi vengono visti in altri centri
rischiano di avere esplorazioni rettali o altro
quindi potenzialmente è un intervento forse anche da dei surgery
ma preferiamo tenerli per due o tre giorni
noi avremmo terminato questo primo intervento
il prossimo sarà una suranectomia
ma avremmo bisogno dell'oretta di cambio
e colgo l'occasione intanto per ringraziare Giorgio Palazzini
che ringrazierò poi anche alla fine
e poi Giorgio Di Matteo che tra l'altro è il padre di questo congresso.
Ti ringrazio molto.
Grazie professore, buona giornata, ci sentiamo dopo.
Ti posso chiedere una cosa?
Tu giustamente hai accennato due correnti di pensiero per quanto riguarda la tempistica
per fare un intervento resettivo dopo che si è stabilito che con la Bues si è tirato fuori una neoplasia
la quale era stata sottostimata.
Ecco, tu di quale corrente di pensiero sei? Cioè un intervento relativamente presto oppure un intervento dilazionato?
E io aspetto un paio di mesi proprio perché all'inizio li rioperavo subito e questo fatto di aprire ampiamente il mesoretto faceva sì che non trovavo più bene il piano del foglietto posteriore mesorettale e quindi mi si sfaldava nelle mani il pezzo, creava una discontinuità tra la parte alta, la parte prossimale e la parte distale.
Anche perché questa sutura, quando poi noi dobbiamo tirare, trazionare sul retto, delle volte cedeva. Quindi preferisco aspettare che si consolidi all'incirca un mese e mezzo.
Proteggi la malata in questo periodo intermedio oppure no, con qualche terapia?
In un mese e mezzo non è che... No, ma di solito sono malati per cui siamo partiti, che se io pensavo fosse benigno è un T1, SM3, Massimo, qualche rara volta un T2.
quindi non vanno protetti in nessun senso
salvo che l'errore non sia grossolano
esatto, esatto professore
ti ringrazio molto ancora
grazie molto per questa bella dimostrazione
arrivederci, grazie
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