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10° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 3° SESSIONE LA FORMAZIONE CONTINUA IN SALA OPERATORIA: ISTRUZIONI PER L’USO Presidente: S. Casarano (Tricase – LE) Moderatori: L. Cappelli (Bari) La formazione a distanza: quali opportunità per l’infermiere di sala operatoria C. Cicala (Roma)
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La volta di Catarina Cicala, infermiera strumentista del blocco operatorio del Policlinico Gemelli di Roma
e componente comitato scientifico AICO, che ci parla proprio della formazione a distanza,
quali opportunità per l'infermiera di sala operatoria.
Grazie.
Cominciamo subito a dire che cos'è l'e-learning.
È una metodica di formazione a distanza che si avvale delle tecnologie internet per distribuire online contenuti didattici mettendo il discente al centro del processo di apprendimento.
Perché scegliere la FAD? Come ha detto adesso la dottoressa Cipri, l'obbligo dell'ECM è diventato per noi un obbligo non solo deontologico ma proprio un obbligo che ogni infermiere a cui deve obbligare.
E proprio per questo motivo non solo le nostre strutture e le aziende si sono organizzate appunto sia a livello organizzativo economico per acquisire un totale di credito per anno al fine di provvedere allo sviluppo professionale continuo e così come ha definito il Ministero della Salute e delle Regioni.
Quali erano le opzioni di scelta? Formare dei formatori, cioè inviare ad un corso più figure aziendali che a cascata formavano poi gli altri lavoratori, secondo tempi e percorsi organizzativi circodificati, oppure una formazione mediante l'e-learning, cioè l'operatore attraverso un personal computer si collega ad una piattaforma digitale sulla quale sono realizzati dei programmi interattivi di formazione.
L'e-learning quindi diventa una scelta obbligata, finalizzata soprattutto all'ottimizzazione delle risorse organizzative ed economiche. Uno dei primi progetti fatto dall'AIFA, l'Agenzia Italiana del Farmaco, ci fa vedere come gli infermieri sono molto più sensibili rispetto ai medici a questa tipologia di formazione.
Vediamo ad esempio qui la rilevanza formativa così come anche la qualità e anche l'efficacia formativa, come avete visto la percentuale è sempre più elevata, nonché anche il fatto che è una metodica di formazione estremamente versatile, cioè gli infermieri come potete vedere possono fruire di questo tipo di formazione in tutte le ore del giorno ma persino della notte.
questa evoluzione nonostante questo
inizialmente nella fantasia era proprio
ah che bello
mi siedo nel computer e leggo
leggo, leggo, faccio una
quindi partecipo a una relazione online
in realtà com'è andata poi?
ma volete proprio che faccia
un altro corso online?
se proprio ne vale la pena
quindi il risultato iniziale è stato un vero flop
ma perché questo?
cosa mancava?
mancava l'interazione col discente
mancava la comunicazione, la comunicazione in presenza data dalla didattica frontale
che è caratterizzata da gestualità, mimica, che facilita la comprensione
e diminuisce quelli che sono i rischi di frantendimenti.
Quindi proprio per questo motivo la FAD inizialmente è stata considerata
la cenerentola degli strumenti di formazione, una cenerentola però
che ben presto è diventata come nella favola principessa.
Vediamo in che maniera, proprio in questo articolo dell'infermiere vengono proprio sviluppati quelli che sono i vantaggi e i limiti di questa metodica di formazione. Vediamo, che cosa ha cambiato realmente questa metodica di formazione? L'ha cambiato la tecnologia, cioè l'avvento del web 2.0.
Che cosa ha portato il web 2.0? Ha portato nuovi modelli di apprendimento perché abbiamo riconosciuto che le nuove generazioni sono generazioni di digitali nativi, generazioni che nascono con lo smartphone, con il tablet dentro la culla e che necessitano di una formazione completamente differente.
E allora come fare? È una generazione multitasking che fa mille cose tutte insieme e che ha il cellulare come strumento di apprendimento, si passa dal libro, dal book all'ebook e allora che cosa ha cambiato essenzialmente il web 2.0?
Non sono più delle piattaforme che erogano dei materiali con una serie di pagine scritte, scritte, scritte, ma è lo studente che è al centro del processo di apprendimento, lo studente che ha un rapporto paritario con il docente, con i suoi pari, con i materiali didattici e gli strumenti.
Quindi non è più un apprendimento docente centrico, ma è un apprendimento discente centrico, non è più un accesso sequenziale, non è più un accesso sequenziale in cui noi siamo davanti al computer e siamo lì a vedere diapositiva dopo diapositiva, ma è un accesso casuale.
Che cos'è? Qual è la differenza tra accesso sequenziale e accesso casuale? È data da lì per testo, sapete che cos'è lì per testo? È un testo non lineare, consente a chi scrive, a chi forma di fare dei collegamenti seguendo molteplici associazioni di idee e a chi si forma, quindi a chi legge, di decidere il proprio percorso formativo, di decidere quali collegamenti seguire attraverso dei link che fanno riferimento e permettono di accedere ad altre parti del testo e ad altri documenti.
Quindi, permettendo non più una consultazione lineare, ma una consultazione non sequenziale, gli ipertesti offrono un modo nuovo e libero di costruire e organizzare il proprio pensiero, la propria fantasia, il proprio percorso formativo, basato sulla libera associazione di idee e quindi una rete di testi collegati tra loro tramite tantissime connessioni.
In uno degli ultimi congressi della società italiana di learning è proprio venuto fuori quanto la formazione in FAD debba essere fatta di simulazioni interattive, di parti digitali e addirittura sono nati anche dei siti che hanno fatto della virtual surgery,
cioè dove se voi andate vi è permesso partecipare attivamente a un intervento chirurgico in cui voi siete partecipi di quello che viene effettuato.
Quindi sono nati tutti questi corsi in FAD dove la parte preponderante è estremamente interattiva.
Come ha detto la dottoressa Cipri poi, anche la sollecitazione dell'IPAS vi ha fatto sì che tutti i crediti possano essere acquisiti dall'infermiere attraverso la FAD,
quelli appunto che sono previsti dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua.
I percorsi formativi inoltre in FAD iniziano in Europa ad essere presenti anche nelle lauree di primo livello.
Antesignana è la Francia che inizia proprio con parte del percorso proprio attraverso la didattica in FAD.
La modalità che viene scelta, e c'è moltissima letteratura in questo, è proprio la modalità blended
che prevede una parte di didattica in presenza e una parte di didattica a distanza.
Nel nostro paese vengono utilizzati anche nei master, si utilizza una learning management system, quindi una piattaforma che è capace di sincronizzare slide e commento audio e prevede anche delle sessioni di interattività, seguendo sia una logica lineare oppure anche una logica ipertestuale.
come ad esempio in questo caso che nel master che vi ha presentato questa mattina la dottoressa De Santis
è presente ad esempio nella timetomia, sono presenti ad esempio le vie di accesso
lo studente con il cursore del mouse deve indovinare le giuste vie di accesso
e a seconda se la domanda è giusta o esatta come in quest'altra diapositiva
gli appare errato o desatto ed è condizionante al proseguo appunto della lezione.
Questo abbiamo già visto anche stamattina quanto sia importante appunto nelle percentuali di risposte esatte sia per domanda che per studente
lavorare dal parte del formatore su quelli che sono i gap formativi che possono risultare da queste statistiche.
Quindi è molto importante la tracciabilità che risulta da questa metodica di formazione.
Ecco da quest'anno con orgoglio possiamo dire che anche la nostra associazione, l'associazione appunto di infermieri di camera operatoria
ha fatto il suo primo progetto in formazione in FAD, è un progetto che prevede, che lo dico per chi è socio e gratuito,
prevede appunto questo programma, questo progetto che è la sicurezza in sala operatoria, quindi la gestione delle vie aeree difficili.
È un progetto che prevede sei moduli, il primo di anatomia e fisiologia delle vie aeree, previsione di difficoltà dell'intubazione,
carrello delle intubazioni difficili, intubazione tracheale quindi tecnica e pianificazione della difficoltà imprevista e prevista.
Il primo è un escurso di tutte quelle che sono le cose principali per quanto riguarda l'automia e fisiologia delle vie aeree superiori, il secondo una previsione del grado di difficoltà di intubazione, come vedete anche la parte fotografica risulta abbastanza accattivante proprio per coinvolgere maggiormente chi accede a questo corso.
Per questo motivo è corredato anche da un commento audio.
La visibilità delle strutture faringee, quindi la valutazione del mallampati,
la misura della distanza interdentaria, tiro mentoniera, sterno mentoniera,
l'approccio Lemon, che è un approccio molto veloce che ci permette da subito, vedendo un paziente,
di capire se può avere problemi nell'intubazione, anche solamente utilizzando le dita.
Vedete qui, 3-3-2-rule, quindi la valutazione del 3-3-2, 3 sotto il mento, 2 sotto la tiroide.
Questo ci permette appunto la previsione del grado di difficoltà e di dare un semaforo rosso, verde, giallo,
a seconda appunto della valutazione che viene fatta prima del paziente.
Un altro modulo è quello del carrello delle intubazioni difficili, in cui è specificato tutto quello che deve essere necessario,
necessario che è presente nel carrello delle intubazioni difficili e ci sono anche delle
particolarità proprio su ogni presidio che giornalmente utilizziamo. Per andare poi a quelle
che sono le tecniche di intubazione aurotracheale, alle manovre che possono facilitare appunto
l'anestesista e che giornalmente eseguiamo noi, ad esempio la manovra di BARP e per andare
infine a quelle che sono a mio avviso i due moduli più importanti, assolutamente il numero
numero 5, che appunto è la previsione di intubazione difficile, in cui appunto, proprio
per questo motivo, le società scientifiche, fra cui la SIARTI, ma anche quella francese
o quella americana, l'ASA, hanno fatto appunto un algoritmo che dovrebbe essere eseguito
in tutte quelle situazioni in cui c'è la presenza di una difficoltà di gestione delle
vie aeree, quindi la prima laryngoscopia, valutazione del grado di difficoltà, revisione
delle manovre e tutte le manovre che dovrebbero essere fatte secondo algoritmo. La richiesta
di aiuto, vedete dalla freccia che è una delle cose presenti già dalla prima laryngoscopia,
dalla prima valutazione. La seconda laryngoscopia con la difficoltà imprevista è la valutazione
del grado di difficoltà di Cormac e Lehan, le 4 gradi che sono presenti nella scala.
Ecco l'ultimo invece è la previsione di difficoltà nel paziente, la difficoltà prevista che
che prevede ovviamente un'intubazione da sveglio, quindi caratteristiche strumentali dei fibroscopi e appunto tecnica anche della fibroscopia.
Ogni modulo prevede un test di valutazione in cui sono presenti proprio, non è il classico test di valutazione scritto,
sono previsti proprio come vedete qua, sono proprio richiesti allo studente di partecipare attivamente,
Ad esempio qui viene chiesto il grado di visibilità attraverso il test di malampati. Di che grado è questo signore? Bene, non c'è bisogno che fate il corso. Qual è la funzione dell'introduttore? Quando si verifica una difficoltà imprevista la priorità è sempre ossigenare il paziente.
E infine, questo mi piace dirlo, viene stressato un po' questo argomento che comunque non sono solamente le competenze tecniche nel fare la differenza, ma è un connubio fra competenze tecniche e non tecniche in cui tutta l'equip operatoria deve appunto fare un giusto training.
allora voi penserete ma allora l'aico vuole proprio una super infermiera
se non sono riuscita a suscitare il vostro interesse
allora andatevi a vedere su youtube, lo consiglio veramente a tutti
digitando era solo un'operazione di routine
la storia di Hélène Bromley
non dico altro
concludo dicendo che la formazione a distanza è un sistema dinamico
capace di aggiornare i professionisti sanitari
attraverso un metodo snello, poco costoso e con efficacia certificata
Il contenuto formativo digitale sfrutta il massimo dell'espressività introducendo una formazione più ricca, più ludica e di migliore qualità. Inoltre offre la possibilità di esplorare e inventare mondi virtuali in continua evoluzione e lasciando un margine di creatività al singolo discente che diventa parte integrante del sistema. Grazie a tutti.
Grazie Caterina, io vorrei ringraziare Caterina due volte, uno perché così ci ha chiarito esattamente quali possono essere gli effettivi vantaggi di una formazione in FAD e poi voglio ringraziare Caterina in qualità di responsabile scientifico proprio del nostro progetto FAD AICO.
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