结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
22° CAD anno 2011 F. CORCIONE - Napoli
此视频尚未进行分析
登录后即可运行 AI 分析或转录。
Franco? Eccomi Franco, mi senti?
Franco, siamo stati... Sì, abbiamo un microfono, ti sentiamo, ti vediamo.
Oh, eccomi qua, eccomi qua, eccomi qua, mi senti adesso?
Sì, signore.
Allora, partiamo per il terzo intervento di chirurgia colorettale.
Come dicevo prima, è una poliposi familiare, una ragazza di 20 anni.
noi abbiamo operato già la mamma però la mamma era cancellata una figlia che come lei non era
cancellata indicazione a lei viene posta adesso in età adulta l'ultima coloscopia presenta 200 più
Più o meno conteggiano 200 polipi e soprattutto uno ha displasia random, displasia severa in uno la giunzione e displasia media negli altri prelievi.
Quindi abbiamo difficoltà. È grossa la ragazza. Non riesco a posizionare bene questo trocar.
Questo trocar che come vi dicevo prima è laterale ai vasi epigastrici, partiamo con 5 trocar, ma credo che metteremo anche il sesto, anzi lo metteremo subito perché ecco pure questo trocar da 5 deve essere ben posizionato lateralmente ai vasi epigastrici.
E questo intervento è un intervento che riassume un po' tutta la chirurgia laparoscopica e colorretto.
Dobbiamo aspettare, vediamo prima come va e poi dopo mettiamo il quinto, il sesto trocar.
O ci vogliamo mettere già?
Lo mettiamo già?
Adesso abbiamo le immagini interne.
A vedere le immagini interne.
Adesso.
Io metto l'ultimo trocar che servirà poi per l'anastomosi.
Ci abbiamo una visione delle arterie umbilicali, obliterate, al centro.
Ragazza è tostissima, vi annuncio.
Questo trocar, dico sempre che bisogna metterlo all'inizio, se è possibile, se uno pensa di doverlo utilizzare,
per il semplice motivo che durante l'intervento la paziente andrà in trendere, come abbiamo visto,
per cui ci può essere una distensione della vescica per mancato deflusso di urina
e quando si va a mettere questo trocar si può determinare una lacerazione della parete vescicale.
Allora, le immagini interne le avete, prima problematica,
chiaramente qui partiamo con un intervento che prevede una proctocolettomia quasi completa,
Nel senso che la ragazza, come la sorella, ha una forma, adesso non mi chiedete geneticamente come si chiama, comunque la sorella è stata operata due anni fa, ha fatto vari controlli, in questi due anni ha tolto un micropolipo, lei, ripeto, ha piccoli polipi che incominciano ad apparire dai 12 centimetri in su.
La chirurgia per questa patologia dovrebbe essere ovviamente completa per quello che riguarda l'aspetto oncologico ma va a guardare anche l'aspetto funzionale perché in genere sono pazienti giovani e laddove non c'è la necessità come in questo caso noi preferiamo andare a lasciare una mini ampolla rettale,
arriveremo a 7-8 cm per poi sezionare il retto e ricostruire la continuità intestinale con un
ilioretto, una laterale, ma sarebbe una piccola pouch. Detto questo, il problema che si pone al
chirurgo inizialmente è come approcciare se ci sono due scuole di pensiero, una che prevede,
come stiamo facendo noi, incominciare in senso orario da destra a sinistra, quindi fare l'emicolettomia
destra, poi la sinistra e poi la trasverso e l'altra scuola invece che ipotizza un percorso
inverso, cioè iniziare dall'emicolettomia sinistra in senso anti-orario e poi salire
verso destra
noi preferiamo partire a destra
ci trova più logico e congeniale
fare questo percorso
andare così dal basso in alto
da destra verso sinistra
ma sono preferenze squisitamente soggettive
le problematiche sono ben altre
di questa chirurgia
che inizia come vi abbiamo fatto vedere prima
con l'identificazione
che dobbiamo cercare
perché non appare nei nostri occhi
come nell'emicolettomia sinistra
appare la vena mesenterica inferiore
qui dobbiamo andare a recuperare questo landmark
la corda iliocolica
abbiamo già mostrato stamattina
qui ci sono delle piccole linfonodi
e facendo trazione sull'ultimanza ileale
andiamo a recuperare questo landmark
che in questo caso appare evidente
che ha connessioni con la vena mesenterica
che qui è ben disegnata
Quindi la nostra dissezione inizia proprio qui, sia per la dissezione e la sezione dei vasi iliocolici, sia per recuperare al di sotto di questa corda lo spazio della dissezione tra fascia di gerota e tolda.
Quindi andiamo a recuperare, a incidere il peritoneo, i vasi rimangono in alto e come abbiamo fatto vedere prima andiamo a individuare la dissezione fra told e gerota.
Come dicevo prima, è un po' più difficile che a sinistra, una volta recuperata la fascia di gerota, andare a portare questa dissezione in modo esaustivo lateralmente in alto perché abbiamo una sorta di impedimento visivo legato a questa corda che rimane comunque davanti ai nostri occhi.
vedete questa è la vena marginale e quindi a un certo punto andiamo a preparare i vasi gliocolici
per poter poi aprire questa corda e aprirci lo spazio che ci porterà poi verso il duodeno verso
la pancreas qui il duodeno si intravede per trasparenza qui sembra di vedere franco la
colica destra grazie è usciuto molto comodo lavorare con la tua mano sotto la mia è una
vena mesente eccola qui anche perché non la scopriamo solo a scoprire problemi di meso
non ce ne abbiamo visto che non c'è la degenerazione bravo e comunque al scopo
Dopodidattico mostriamo l'avena mesenterica, eccola qui, l'avena ileocolica, qui, ed è sempre, o quasi sempre, il primo elemento che si incontra in questa dissezione.
Vedate una disettura, e questo intervento rappresenta un po' il riassunto delle puntate precedenti, Franco.
Ma il professore Di Matteo si è sentato un momento, ma non si è perso un attimo.
ha la curiosità dei giovani
anzi magari i giovani
avessero la sua curiosità
o anche la tua Franco
però sono
segnalate sempre insieme
insomma sono i vasi più costanti
infatti
io vado sempre a cercarli
perché non può non esistere
l'intervento di prima
erano proprio
veramente incollati
eccoli qua
Eccole qua. Adesso la sensazione è che sia l'arteria anteriore.
O no? Fammi vedere.
Sì, che l'arteria è questa.
Sì, è davanti.
Qui c'è l'anomalia.
Beh, però i rapporti, diciamo, sono insieme, non è che...
Clip. Sempre molto collegate l'uno all'altro.
Spazio di sezione sempre molto stretto.
adesso come dicevo bisogna sezionare questa corda a differenza di quello che facciamo a sinistra
per aprirci questa finestra sul duodeno e su tutto il retroperitoneo
e però sollevando questa corda adesso possiamo continuare questa dissezione
che c'era un po' impedita dalla corda stessa
ecco molla poco poco poco Antonio
il duodeno appare, cominciamo già a salire sul duodeno
Adesso una garzina vorrei, cosiddetta garzina preventiva. Non mi stanco di ripetere che questa dissezione deve essere portata in modo assolutamente, in piano assolutamente avascolare, quindi in modo assolutamente atraumatico, una dissezione che si può fare anche con l'aspiratore, con uno strumento smusso.
Non c'è bisogno di coagulare. Allora, la tua mano qui adesso, Antonio. Qui abbiamo un trocar in più. Ok, stringi e solleva. Piano, piano, passo, passo, passo. Non c'è bisogno di sollevare molto.
E l'altro segreto è quello di salire il più possibile, non accontentarsi di arrivare qui, di salire sempre più in alto in questa distezione e recuperare sempre il gerota dall'alto verso il basso.
saliamo sul nostro
Dodeno
ti sento poco Franco
sei molto più loquace
normalmente
no che qui ci abbiamo
perché è molto chiaro tutto
si ma i tuoi commenti
poi rendono tutto più chiaro
no ma veramente sei molto chiaro
poi qui siamo circondati
da una serie di professori importanti
che ti mettono sulle sezioni
questo ti intimidisce ho capito
No, però ognuno parla piano piano perché poi sì, veramente non c'è niente a che fare con lui.
Piano piano? Questa è la collica destra?
La quale è incostante, a volte poi la collica destra e la collica che è media nascono insieme, a volte manca, a volte quella...
insomma voglio dire c'è una serie di varianti che cominciano da questo punto, prima siamo stati abbastanza tranquilli.
Voglio abbassarmi bene il duodeno.
Ecco Franco, giusto per dire una cosa, questo accesso al duodeno per via sotto Mesocolica è quello che ha portato Cattelle a fare queste manovre perché lui doveva raggiungere il duodeno per prendere la papilla, da sopra non poteva perché era tutto impicciato e allora ha fatto l'accesso sotto Mesocolica alla papilla, scollando verso l'alto ha capito che c'erano dei ottimi rivaggi e poi li ha utilizzati per tutte le altre cose.
C'è sempre una spiegazione, vedete che io sto cercando di ripetere esattamente gli stessi step.
Franco, tirando su il meso come stai facendo, però si crea quella situazione per cui i vasi colici vengono a portarsi verso l'alto,
si allontanano dal decorso della mesenterica, però creano una situazione che non è in quella naturale,
naturale cioè ecco struttura benissimo un vaso grosso questo allora questa qui è la colica
testa che non è veramente cospicuo grosso che non è mai quasi quasi mai accompagnata alla vena
sì ma soprattutto la colica media mi fai spaventare non ho capito sì sì è grande cistico sì ma non può
essere altro cistico. Anche perché nel momento in cui uno tira i vasi verso l'alto li disassia
Vedete che per quanto abbia fiducia e confidenza nell'harmonic, questi vasi io li proteggo sempre con una clip.
Eccessiva precauzione, non lo so, però il duodeno adesso si lascia circondare, direi.
Abbiamo lo spazio per poterlo completamente circondare dal lato laterale a quello mediale, quindi verso il pancreas,
che appare già sotto il mio harmonic.
lo stai separando dal meso
il duodeno si abbassa
c'è una macchietta
ci laviamo
e Pirozzi che è perfezionista
si vuole lavare per quella macchietta
facciamolo lavare
che gli dici?
è igienicamente perfetto
ok lavati dai
il tuo amico Pirozzi
è igienicamente perfetto
sono tutte persone carissime
è l'aria sotto mesocolica
la tenda che hai fatto
è quella che viene definita
aria di freddè
l'aria sottomesocolica
predotenopancreatica
descrivila bene
allora succede questo
per quelli che come me vogliono imparare
è chiaro Franco
che qui tutto è artato
perché tu hai sollevato il meso verso l'alto
normalmente il meso se ne sta per conto suo
giusto?
adesso quindi sollevare
io penso che l'angolo colico destro
col suo mesocolon destro
si adagia davanti al duodeno, quindi il foglietto posteriore del mesocolon destro si adagia al peritoneo pre duodenale, i due si fondano a formare questa fascia sottomesocolica pre duodeno pancreatica.
Nel momento che tu tiri il colon verso l'alto, sposti un po' i rapporti, ma il concetto rimane quello, cioè quel foglietto che stai dipanando adesso, se lo abbassi sul colon e da cui lo stai scollando, fanno fascia di fredè.
quindi è la fascia
sottomesocolica
predotenopancreatica di accollamento
al di sopra del mesocolon
se ci fai caso
quando vai a preparare i vasi
per uno stomaco
le fasce sono tutte addensate
e i vasi li trovi piano piano
quindi se uno assume il mesocolon
trasverso come
punto di separazione
una parte dell'acido adenale sta sotto
una parte sta sopra
così pure la testa del pancreas
tutto ciò che è sopra
è fascia sopra mesocolica dell'omento
tutto ciò che è sotto
è fascia sotto mesocolica dell'omento
bella lezione
andrebbe preso uno schema
veramente
qui esatto e sospendi
poi c'è
vai e vieni
c'è mille collegamenti
e qua voglio
come dici?
ci sono mille collegamenti
c'è un po' di rumore sulla linea
si
comunque si vede bene
infatti adesso non ti sentivo
si vede bene
il miracolo della tecnologia
e adesso si dovrebbe intravedere
l'elle
ora anche lì guarda Franco
diciamo che
alla vena pesantica superiore
ci vanno la colica destra
superiore che è una vena
che viene descritta poco come c'è
la vena colica media
la gastroepiploica di destra
e tutte quante vanno
verso la vena mesenterica superiore
però il modo di conformarsi del tronco
di L è un'idea
uno sa
che lì può trovare vede
che afferiscono e le lega
poi dopo può ricostruire quello che c'è nel singolo
caso ma non in partenza
a meno che non fai una plebografia
e allora lo descrivi
lascia un po'
adesso stiamo andando sull'elle
comunque nella disposizione spaziale
dopo l'arteria colica media
e prima della sinistra
noi ci aspettiamo l'elle
quindi l'elle è intermedio
tra l'arteria colica destra
e l'arteria colica media
è la struttura venosa
che apparirà tra poco
eccola lì
chiaramente qui il tempo più
diciamo scuro
e credo anche più interessante sarà poi la mobilizzazione del trasverso
che noi facciamo in questo modo
qui è come se io stessi facendo la micolettomia destra come l'abbiamo fatta prima
poi abbandonerò il colon destro per passare alla vera micolettomia sinistra
e poi unificherò i due piani di dissezione
andando a sezionare anche la colica media sul pancreas
grosso venone dell'Elle
di settore
questa volta si vede bene
anche qui abbiamo una variabilità
incredibile
però Franco
alla fine uno aspetta
i vasi dove arrivano
cioè una bella conoscenza
culturale però poi
come il decorso sul bordo
destro dei vasi mesenterici e la guida
e così le vene
che si avvicinano vengono prese
uno per uno
e poi si ricostruirà
quale disposizione c'è
in singolo caso
sono più dedicati ovviamente
perché sono vene
la difficoltà è quella
mi insegni le vene
sono fragili
ma la natura umana è fragile
capisci?
è la natura umana che è fragile
giustissimo
ci troviamo
facciamo quello che possiamo da questo lato
e poi andremo dall'altro lato. Stiamo sul bordo pancreatico, quindi diciamo che, ecco un messaggio
ovviamente lo dobbiamo dare, che in questa dissezione delle microlittrine a destra, come
dicevo prima, tutto quello che a destra va sezionato e in questo caso tutto quello che è
sopra il pancreas va sezionato. Poi il bagaglio culturale ci permetterà di identificare bene
l'L dalla colica destra o dalle variabili della pancreatica duodenale, tutto quello che vogliamo noi.
Però il concetto, se così si può dire, terra-terra, è questo.
Andare su un piano anatomico, che qui è quello pancreatico, e andare a repertare tutti i vasi che vanno sezionati.
Aspetta qui pure, volevo... Ecco qua il duodeno col pancreas che adesso credo è libero.
Continuiamo in questa dissezione posteriore e meglio è perché ci si ritrova, ecco qua, questo dall'altro lato, mi fermo perché una volta andando dall'altro lato con l'harmonic sono entrato nell'acolicisti, per cui ho dovuto fare un'acolicistettomia con indicazioni iatrogeniche, tutto succede in chirurgia, lo dico perché così non succede agli altri.
E qui vedete, perciò non bisogna mai accontentarsi di questa dissezione, c'è ancora questo vaso, e qui siamo arrivati, qua siamo nel mesocolon, sicuro, non ci interessa staccarlo, lo vedremo da sopra, qua non c'è più niente, e qui siamo dall'altro lato, credo.
A questo punto, vediamo se possiamo continuare, sì, ancora lateralmente questa dissezione, vedete una volta individuato il piano, poi è semplice portarlo, siamo andati già all'altro lato, perfetto.
A questo punto lascia tutto. L'epiplon qua. Sì, sì, lo lasciamo tutto. E qui dobbiamo scollarlo. Tieni un po' l'epiplon sollevato. Qui non hai un tumore del trasverso, quindi l'epiplon, se ci sta, qualcosa può servire. Che dici, Franco?
un commento sulla funzione
dell'epiplon
ma dice me?
praticamente c'è una storia enorme
c'è una storia enorme
questo epiplon
domandavi dell'epiplon?
è una cosa
che va conosciuta bene
perché è un materiale da utilizzare
e questo voglio sapere
io ho avuto molti miei compagni più piccoli
molti miei compagni piccoli
sempre stamattina ho fatto un'esercitazione con loro
E rimanevano perplessi che io dicessi guarda che questo ventaglio serve a un sacco di cose, lo puoi portare su per tappare uno sterno che è stato preso da una metastasi, lo puoi portare giù per fare addirittura una neovaggina.
Cioè, quindi, ci sono dei testi, come esempio quello di Hollander, quello di Tagliacozzo, che illustrano la storia di questa struttura.
Se tu pensi al grande, piccolo e medio Epipron, se pensi che c'è un'irrorazione particolare, insomma, quindi se si può rispettare, è qualcosa che va rispettato.
Si può peduncolizzare, come hai fatto prima quando hai fatto l'emicolettomia sinistra che hai preso il mesocolon e l'hai allungato con delle incisioni, sezioni secondarie vasali.
infatti il professor Di Matteo era contento che tu lasciassi un mesocolon abbastanza spesso
per il drenaggio venoso come diceva lui
però come hai fatto quell'incisione di allungamento del mesocolon per portare l'anza giù
e così anche sull'epipron si possono fare mille incisioni
prendo conto quali sono le casse epiproiche a destra e a sinistra
sono un sacco di cose che prendono di questo epipron qualcosa di fantastico
quindi va rispettato
è fatto da quattro foglietti
due anteriori, due posteriori
è un pochetto
con la retrocalità degli epiploni
meno male che ti ho stimolato, hai visto?
no vabbè, mi vergogno, io sono un professore importante
mi tirano qualche cosa
presso
dilla, dilla
invece c'è l'amico tuo, il professor Pugliese
che quando fa lo stomaco
e deve distaccare gli epiploni
dal collo, si incazza come una belva
che strazio
questo mio colo non serve
scusa non ti ho sentito
quando stacca
l'epipron
per la gastectomia
si lo trovo un tempo noiosissimo
è il nostro amico Raffaele
la paroscopica è veramente
una rottura d'anima
in aperto viene meglio
uno tira giù, uno tira su
e allora
anche questo
è certo che poi è fatto è stranissimo che a destra non è strano per niente ci sono quattro
foglietti ecco perché a destra vedi questa caccia metti un sacco perché i quattro foglietti sono
addensati formano la fascia sopra meso collica dell'aumento a sinistra invece l'accollamento
è più lasso e quindi si riesce a divanarli meglio ogni cosa c'è un motivo insomma è più facile a
a sinistra? Certo perché i foglietti
rimangono separati. Un motivo anatomico?
Anatomico sì. Allora noi abbiamo
quattro foglietti che lo formano, due anteriori
e due posteriori. A destra
sopra l'inserzione del
colon trasverso nell'area sopra
mesocolica si fondano
tant'è vero che se tu vai a preparare
i vasi gastri più grossi
di destra vedi che li devi preparare
in un'atmosfera di addensamento
Vedete la garzina che ho lasciato? Io già
sono passato all'altro lato. Siamo passati da sotto
Dicevo Franco
Franco, la calzina che abbiamo lasciato sotto è già trasparente, siamo già passati dall'altro lato e quindi il duodeno è già libero, vedete? Il colon è già quasi tutto ribaltato verso di me e siamo a buon punto per questa emicolettomia destra.
Adesso continui lo scollamento del colon destro oppure lo farei dopo?
Continui adesso? Pronto?
Franco, continui lo scollamento?
No, adesso mi preparo l'anza per l'anastomosi, cambiamo posizione e andiamo dall'altro lato a quello che dico il secondo intervento, cioè l'emicolettomia sinistra.
Questi sono tre interventi in uno, anzi quattro se vogliamo essere precisi.
C'è anche una parziale eccessione del mesoretto.
E poi dopo alla fine ritorneremo a destra per recuperare l'ansia per l'anastomosi.
Ma adesso tutto quello che posso fare da questo lato, perché io adesso sto a sinistra del paziente insieme a Pirozzi
e quindi per evitare che tutta l'equipe si sposti da destra a sinistra
cerchiamo di completare il più possibile questa dissezione destra.
Ma abbiamo due monitor lì, mi pare, no? L'altro non funziona? Tieni un poco qua, capito? Dopo si può girare, perché si ruotano. Dove sta Jack? Tira, solleva, solleva, ecco qua. Questo è un problema che bisogna sempre considerare, cioè quello di mobilizzare l'ultima ansa il più possibile.
E certo, certo. Ma Franco, quello che hai detto dell'ultima ansa, cioè il mesentere dell'ultima ansa, la radice del mesentere, è una manovra diciamo formativa per il chirurgo.
ecco è tornato il professore
questa è la roba sua
vedi vedi questa è la sua
no no no
quella lì
questa bisogna selezionare
qua
Trenderemburgo è piacere
Trenderemburgo
recuperato recuperato
mi recupero
ecco qua la nostra appendice
come dici Franco non ti sento
non so se stai parlando con me
il professor Di Matteo è rientrato
e si sta collegando pure lui
Quindi un momento solo, metta uno qua su, metta uno qua, in questa ancoscia, giri qua, ecco qua, uno, uno, uno, uno, uno, uno, ha fatto già la ideocolica, la colica destra, tronco di L, già l'ha fatta, uno, adesso,
Adesso ho legato questi vasi con la conica destra, il tronco bianco e poi sta liberando bene il cibo venale e adesso sta cercando di raffreddare più che può la parte destra del colon e poi si tolterà la schiena per fare il tronco bianco.
Bene, che è il numero uno?
Il professore Di Matteo mi sente?
No, no, lo sento.
Questo possiamo farlo.
Eh, non si sente.
Forse metti...
Io la sento, sento.
Non sento.
Franco, senti?
Sì, sì, Franco, ti sento.
Ecco, professore, venga qua.
Uno, uno, sta qui.
Allora abbiamo iniziato questo intervento di colettomia totale.
Professore, professore.
Sì, mi senti?
Mi sente?
Senti bene o no?
Sì, sì, io la sento benissimo. Benissimo la sento.
Ah sì, io non tanto.
Abbiamo iniziato questo intervento di procto-colettomia totale.
Totale, sì, per Poliposi. L'avevi già preannunciato.
Hai fatto un destro? E adesso dove sei?
Siamo partiti col destro, adesso stiamo perfezionando la preparazione dell'ansa che servirà per l'anastomosi,
dopodiché, come dicevo prima, lasceremo il lato destro per andare sul lato sinistro.
E poi per l'emicolettomia sinistra e ovviamente per l'escissione del mesaretto fino a 7-8 cm, la ragazza ha una forma non familiare sicuramente, però come noi abbiamo già operato la sorella e la mamma, in tutti e tre i polipi sono quasi esclusivamente del colon, iniziano da 10-12 cm.
ulcerosa, quindi possiamo
un po' più tranquilli
anche se adesso la letteratura
sostiene che anche
nelle ulceri ulcerosa riprendono a fare
la ideorettostomia
perché dicono che in fondo
tutta questa frequenza
diciamo così nefasta
macabra della cancerizzazione
del moncone rettale
è forse stata sopravvalutata
Tu dici di no?
Ricorsi e ricorsi storici
No, no, no, ricorsi e ricorsi
ma tutte le scienze sono fatte di questo
dicevo prima
in questa chirurgia bisogna saper coniugare
l'aspetto di prevenzione oncologica
con quello funzionale
e quindi in questa ottica
a 20 anni
li lasciamo 7-8 cm di retto
si capisce
noi siamo arrivati adesso
a preparare anche l'ANSA
che adesso voglio provare
a vedere se è ben mobile
perché è uno dei problemi di questa chirurgia
In questa fase qui, che stai mobilizzando la radice del mesentere e del lirio di stave, più la si mobilizza e meglio è, dopo dovrai portare il lirio giù verso il retto.
Infatti io questo sto provando.
La sezione della radice del mesentere è una fase fondamentale dal punto di vista, quello che stai facendo adesso, più l'ampio e meglio è, dicono tutti.
Infatti io avevo provato adesso a mettere in trazione l'anza che scenderà giù e per quanti sforzi bisogna veramente che scenda molto molto tension free.
e questa possiamo far scendere qui
vediamo un po' ancora
esce un po' felice
qua dietro
io sono arrivato parecchio in alto
si
si diceva con
Ruotolo
che l'inserzione è vascolare
quindi si può fare tranquillamente
senza tema
di sanguinamenti
fastidiosi
però servono proprio perché
un'anastomosi molte volte
e che va in tensione
e quindi è bene mobilizzare
il più possibile
la lanza
e tutto quello che facciamo adesso da destra
ce lo guadagneremo
questo non scende
questo è inutile
non guadagnava niente
questo non guadagnava niente
senti un po'
ha dei nomi sul cieco scendente
oppure no?
si c'è tutto il coce
hanno calcolato almeno 200
200 polipi lungo tutto il colon.
Scusa, non riesco a sentire, che dicevi?
Sì, sì, anche verso il cieco.
Anche verso il cieco?
Anche verso il cieco, sì, sì, sì.
La vera polipocia ha più di 200 colon.
Quindi è una vera poliposidia?
200 polipi.
Sì.
Sì, sì, sì, sì.
Multipla.
Allora, togliamo la nostra calzina.
Ultra-multipla.
E a questo punto cambia lo scenario.
La paziente ritorna in posizione normale.
male. Noi ci muoviamo dalla sinistra della paziente alla sua destra, i monitor girano
insieme a noi e quindi vanno dall'altro lato e inizia un altro intervento. Perfetto, adesso
togliamo l'antirilatio. Adesso in sinistra. Sinistra e una, per cortesia, una lateralità
questa volta verso di me
sinistra che io ho già visto magistralmente eseguita
prima
grazie, grazie
purtroppo dobbiamo ripeterci
purtroppo dobbiamo ripeterci
il giurubo può dire male di un altro
lo fa volentieri
io purtroppo non lo posso dire
troppo buono
vedete la preparazione
qui è abbastanza esaustiva
allora adesso togliamo la posizione
del paziente
grazie
Ti volevo dire una cosa, ho notato che per via laparoscopica, per lo meno per la sistematizzazione che tu hai dato al procedimento operativo, per via laparoscopica è più facile che non per via open, per accesso open.
è la mia impressione franca
prof, lei risponde
la porta è aperta, alziamo un po' il tavolo
perché è quello che penso pure io
ma se questo lo penso io
ma fa poca notizia
se lo pensa il professore Di Matteo
chiaramente ha un peso
completamente diverso
io mi congiungo
La bestia nera nostra era quella dell'angolo sinistro e di andare il più basso possibile magari scavando in mezzo al cosiddetto pavimento pelvico muscolare per andare un po' più giù insomma.
questi erano i due punti
perché l'angolo
io in occasione dell'angolo
ho lesionato due milze
e per essere sicuro
in epoca in cui l'aspectomia parziale
era ancora da venire
anche se io poi avevo fatto un film
proprio su questo argomento qua
e allora devo dire che invece tu
la eviti completamente perché ho visto come hai fatto
la emicolettoria sinistra
e quella era una punta
e la ripeteremo adesso
la eviti completamente
perché vai in un piano differente da quello su cui si poggia il polo distale della milza.
Infatti il concetto è proprio questo, il motivo per cui ho sempre avuto la preferenza per questa tecnica,
nel momento in cui l'ho imparata, assolutamente mi sembrava più facile da trasmettere.
se tiri un po' il colono verso il basso
abbiamo una migliore visione
ecco io sono arrivato
nel nostro punto di dissezione
del lato destro
ho cercato di ricongiungermi
con quello già fatto
ecco qui rimane solo questo pezzettino qui
e poi iniziamo
lo scollamento del lato sinistro
come abbiamo già fatto prima
è un intervento lungo chiaramente
prevede tanti step diversi
cambiamenti di posizione del paziente
fortemente è didattico
ai fini dei giovani che qui prevalgono
io ho voluto farlo proprio per questo
voglio dedicare una giornata al colon
al colon proprio per questo
molto bene e ti dirò che anche
la ripetizione
dei passaggi
non dico step perché sono nato in un'altra epoca
in cui al massimo
si diceva in tedesco
allora volevo dire che
Ecco, il fatto di ripetere i tuoi passi, le tue fassi operatorie è importante perché così gli rimane in testa al giovane, hai capito?
Certo.
Questo lo lasciamo giù.
Ok, poi ritorniamo sul nostro epiplon, quello lo faremo all'ultimo e questo è il nostro scollamento.
Che però dal punto di vista proprio terminologico non è uno scollamento, è una sezione, perché lì c'è il gastrocolico che aderisce, quindi sarebbe uno scollamento, ma siccome ha collato per conto suo col gastrocolico allora si fa una sezione giustamente e correttamente come tu stai facendo.
Scusami, ma io così...
No, no, no, ma il professore ha detto una cosa giustissima.
Un intervento, diciamo così, grammaticale, grammaticale.
Eh, ma ha detto una cosa giustissima, perché parliamo sempre di scollamento colepiproico.
E adesso ti passa il professore Prete che dall'alto della sua esperienza ti deve domandare qualche cosa.
Pronto? Franco?
Professore Prete, non sento.
Ciao, Fernando.
Francesco.
Mi senti? Mi senti?
Sono io che non riesco a sentire.
Io benissimo, tu? Io ti sento bene.
Fernando, mi senti? È un problema tuo, Fernando. Io sento benissimo.
Fernando?
Fernando?
Fernando, mi senti?
Fernando? Io ti sento benissimo.
Allora, sentirei tu. Scusa, Francesco, volevo sapere...
Io ti sento bene.
...che vantaggio trovi ad andare da destra a sinistra e non da sinistra a destra?
La seconda cosa che ci volevo chiedere è che ogni volta che si fa una colectomia totale e si deve fare un'anastomosi tra l'ilio irretto e l'ilio moco, si cerca finché è possibile di salvare l'asse iliocolico per assicurare una vascolarizzazione ottimale all'ilio terminale.
Tu non ritieni che questo sia utile?
Tu mi senti adesso?
Sì, adesso ti sento
Benissimo, allora parto dalla seconda
ma l'ilio colico noi lo andiamo
a sezionare
sempre nell'emicolettomia destra
quindi se tu lo preservi
ma se tu lo preservi
se tu non lo preservi mai perché dovessi
preservarlo proprio qui
e tra l'altro credo, io non l'ho mai fatto
ma credo che mi determini una corda
No, lo può fare
e a quel punto si seziona
Ma se non lo fa, convierrebbe salvarlo. Perché l'iliotrasversostomia non è come l'ilioretto o l'ilioano.
E in ogni modo questo è...
No, questo è un ilioretto. Poi l'altra domanda, è una domanda ovviamente da un aspetto, ma io l'ho detto...
No, no, no, l'ho sentita.
Che vantaggio?
Io l'ho detto all'inizio, ecco, non ho nessun vantaggio.
è solo un vantaggio diciamo psicologico di lavorare come so lavorare cioè partendo da
destra e scendendo a sinistra altrimenti ecco ma diciamo c'è gente che fa esattamente ma non
è solo psicologica no no non c'è nessun vantaggio i complimenti abbiamo aperto non ne vuoi fare una
scorpacciata quindi evito di fare grazie fernando allora qui abbiamo aperto la retro cavità come
come prima, parete posteriore dello stomaco, il pancreas si intravede lì, io mi sto portando
verso la flessura, la milza è lontana perché come prima sono andato su questa linea di
scollamento e a questo punto mi fermerò per andare a prepararmi l'avena e l'arteria.
Ecco, vedo con molta attenzione e con quale attenzione e con quale adeguatezza tu proteggi
il bordo di stare del pancreas
se non sbaglio, vero?
esatto, con quella garzina
che poi metteremo anche adesso
che secondo me è fondamentale
ok, a questo punto
si, ci laviamo un attimo
lascia un po' qui, ci laviamo
mettiamo lateralità spinta
e alziamo un po' il tavolo
e poi appena appena
un po' di Trendelenburg
un poco poco di Trendelenburg
e lateralità spinta verso di me
cambiamo posizione continuamente
Massima lateralità? Ok. Adesso in questa posizione tutte le anze tendono a scivolare verso destra.
C'è l'inconveniente che molte volte quando sono distese formano un vero e proprio ostacolo al passaggio degli strumenti.
Bisogna fare molta attenzione, lo dico sempre. Antonio, prendi il mesocolon, lo sollevi.
il traiz come prima lo mobilizziamo un po' per avere una migliore visione dell'avena,
una migliore preparazione dell'avena e a questo punto prendiamo l'avena mesenterica qui così,
ok stringi e solleva e lateralizzati un po' e direi come ho fatto vedere prima,
Mi date anche una garzina adesso? Vedete qui c'è il pancreas e si vede molto bene.
Come ho fatto a vedere prima, questo è il momento chiave dell'intervento.
Bisogna recuperare qui il piano di salvataggio.
Entra un po' qui Felice, c'è ancora questo traizio che ci dà un po' fastidio.
Allora qui il piano di sezione lateralizza di un po'.
Si può fare in mille modi, sezionare un po' il peritoneo.
Io vi voglio far vedere come forse per chi deve imparare è meglio non sezionare niente, andare con questa dissezione diciamo meno traumatica ma forse più sicura perché basta scollare piano piano, si perde qualche secondo in più.
Però vedete io ribalto adesso già il Gerota, eccolo lì e non posso crearmi una strada falsa.
Si è visto benissimo il Gerota o Gerota Biancastro.
Biancastro, è bellissimo, Gerota perché Gerota era rumeno, però scusatemi questa diversione così storica, Gerota però lui non sa Ruotolo, cioè lo sa sicuramente ma non nasconde,
che Gerota è di scuola tedesca ed è stato sempre in Germania, tant'è vero che i tedeschi l'hanno sempre chiamato Gerota, dopodiché tornò a Bucarest perché lui era rumeno giustamente e la sua fama derivò dal fatto che lui riportava l'esperienza tedesca a Bucarest dove lui non fu mai primario né professore, lui era un chirurgo privato a Bucarest
Tutti lo chiamavano Gerota appunto perché aveva avuto questa educazione chirurgica per decenni in Germania.
Adesso, attenzione che c'è adesso il contraddittorio.
Franco, in omaggio a questo Dimitrio Gerota, stai facendo vedere la fascia di Gerota come fosse un sacco erniario, come una fascia trasversalice.
La differenza tra le due cose è caratteristica.
Io ti chiedo scusa Corcione perché prima quando ho parlato del pancreas avevo sbagliato e stavo guardando un altro schermo perché ne abbiamo 12. Tu non hai capito perché io dicevo che tu avevi in mano il pancreas.
infatti non capivo
cose che succedono
anche ai giovani
anche ai giovani
ecco si ha ragione
se ruotano
come no, si vede come un saccarniario
identico proprio
identico, ha ragione perfettamente ruotano
guarda un po', esatto
bellissimo perché
poi tu
sei riuscito, stai riuscendo
a dimostrare particolari
di tecnica che altrimenti non si potrebbero
magari dimostrare
con efficacia come tu
la stai dimostrando
io sto dimostrando che
questa è una chirurgia che bisogna farla
veramente piccoli step
piccole distensioni andare sui piani
anatomici
ed è una chirurgia che
fatta in questo modo
dà molta più soddisfazione
anche perché è anche quello un mezzo
logico diciamo
non è un artificio
è un mezzo logico perché se vai sui piani
sui piani embriologici
trovi piani avascolari
quindi è chiaro che hai
meno sanguinamento, meno complicazioni
eccetera
allora
un messaggio che do sempre
anche quando l'anatomia non è chiara
bisogna capire che sotto questa vena
c'è l'arteria
cioè se noi andiamo
sotto questa corda
e qui noi inevitabilmente ci troveremo
sull'arteria, per fare questo
si disegna bene la corda della mesenterica
e qui si vede bene la orta
a debita distanza dalla orta
qui io mi vado a disegnare il mio percorso
che parte
dal basso, seziono solo il peritoneo
e mi porto
al di là, ecco qui
a ricongiungere questo piano di sezione
qui dentro
vado a cercarmi
l'arteria mesenterica
che non bisogna
sezionare proprio
proprio raso aorta, perché in modo che si possano salvare molto probabilmente tutti i rami parasimpatici
e simpatici che corrono sul bordo aortico corrispondente.
Quelli che ci ha insegnati il professore Di Matteo.
Quelli del professore Di Matteo, sì, che servono a cose importanti come tu mi insegni.
prof, io non posso insegnarlo
lei è il mio maestro
la tua esperienza mi insegna moltissimo
ogni volta che vengo
e ti vedo operare
devo dire che
imparo qualche cosa
posso avere la registrazione
quella che ha detto il professor Di Matteo?
sì, ma a pagamento
va bene a pagamento
sono disposto a pagare
la registrazione c'è
adesso è solo un problema economico
mi avete tradito
allora questo tessuto linfatico
che poi non è solamente linfatico
perché siccome è spesso
ci deve essere dentro qualche fibra nervosa
che fibra connettivale
così perché è denso
è un tessuto denso questo
infatti
a volte si ha difficoltà anche con l'ultracision
ah e questo non lo sapevo
per ovvie ragioni
ma comunque è denso
io richiamo sempre
l'analogia che questo tessuto così questo tessuto peri arterioso no perché tu stai preparando la
testa richiama un po il tessuto il tessuto profondo del collo laterale che è denso di
nervi ma allo stesso tempo di connettivo di fasce eccetera la stessa cosa dico bene
Qui è particolarmente sviluppato.
Ha detto, ma mi ha provato anche truotolo, quindi sto a posto.
Franco, una domanda adesso.
Tu stai verticalizzando una struttura.
Ti ricordi qualche mese fa che prendemmo per mesenterica la collica sinistra che sarebbe verticalizzata?
Quindi ricordiamoci che la mesenterica inferiore fa curva verso il basso e quindi, quindi, quindi.
A proposito, visto che lui ha citato la colica sinistra che bisognerebbe chiamare propriamente colica ascendente, siccome ho sentito che per un certo periodo di tempo, adesso sto facendo marce indietro,
I chirurghi americani hanno preferito nei casi dove fosse possibile per razioni oncologiche oppure per altre ragioni salvare la colica sinistra e loro andavano più a valle nella sezione della mesenterica inferiore.
Io ti dirò che ho sempre legato e sessionato naturalmente la mesenterica inferiore sulla orta. Ecco tu hai passato una fase di esperienza lasciando anche la colica sinistra oppure non?
No, sulla colica sinistra l'ho lasciata quando in qualche caso ovviamente in cui ho fatto una sezione segmentaria, oppure ho legato la colica di sinistra in caso di tumori della flessura, quindi limitando la sezione a una...
No, io ti parlo dei neoplasmi distali.
Ma come dice lei no?
No, no, no, bisogna sezionare, no? Perché siccome...
No, no, sembra la mesenterica.
Ecco perché siccome quando io ho presentato il mio film in America dissero che non c'era bisogno di sezionare la coli mesenterica inferiore sulla orta, capito, io mi sono sentito un po' in imbarazzo e io ho il tuo grande conforto.
per dire che noi poi italiani
siamo stati bravi, c'è poco da fare
loro adesso
per carità, questo è come quello che è successo
per la tiroelettomia totale
io l'ho proposta nel
69 o 70
al congresso americano
e capito, così sono rimasti
stupiti, mi hanno detto che
io dicevo cose che loro
non condividevano affatto
poi per un certo periodo
dopo quando sono partito
mi hanno accompagnato alla stazione e hanno chiesto
una copia del mio film per metterla
nella Cineteca Americana
poi adesso leggo che fanno tutti quanti la tiroletomia
totale
questo dimostra che è un popolo giovane
che sa capire come stanno le cose
perché loro a quell'epoca
erano fortissimi in chirurgia
in chirurgia vascolare e in chirurgia toracica
ma nell'intero via addominale
dove escludi i vie biliari
non erano fortemente
diciamo così, non dico aggiornati
ma fortemente avanzati
adesso abbiamo sezionato
l'arteria mesenterica
stiamo cercando di recuperare
il più possibile il piano della vena
per portarlo
a coprire il più possibile
quella discontinuità
che si crea intorno alla sezione
dell'arteria, quindi
qua sono i nervi, si vedono bene qui
questi sono i sigmoidei
che chiaramente vanno sezionati
al di sotto dell'arteria e subito dopo cercare di congiungere il piano dell'avena qui eccolo qui
il nostro sacco erniario col piano dell'arteria in modo tale da limitare il danno di questa
dissezione se così si può dire e coprire tutto il retro peritoneo tutte le strutture nobili con la
nostra fascia di gerota. Io mi sono abituato a un certo punto di sezionare la vena mesenterica
inferiore, non proprio a ridosso addirittura sotto il bordo del pancreas ma qualche centimetro a
valle parlando di vene a monte perché in fondo credo che la mobilizzazione del corno sinistro
avviene lo stesso, non c'è problema
e d'altra parte
noi lasciamo qualche possibilità
di deflusso venoso
sul moncone prossimale
per noi ma distale per la vena
ecco
mi dice qua Ruotolo
l'osservazione è giustissima
ecco
perché ci arriva qualche vena giustamente
dalla parte opposta, io aggiungo
anche dalla parte opposta
ecco, scusa vorrei sapere il tuo parere
no no è giustissima
non c'è neanche differenza
l'unico problema
è che almeno nella tecnica che ho mostrato prima
e che spero di mostrare anche adesso
più seziono la vena
a contatto con il pancreas
più possibilità ho poi
di congiungermi con la retrocavità
per la mobilizzazione della flessura
ho capito
e quindi trovo più comodo sezionarla
il più in alto possibile proprio per avere
più spazio sul pancreas
ma solo per questo
per un aspetto esquisitamente tecnico
in laparoscopia
ecco adesso io ho coperto
con questa tecnica
perché poi c'è gente che
fa altre mobilizzazioni
e quindi chiaramente può benissimo sezionare
a valle
come dice lei
anzi a monte
ecco io siccome in open facevo prima
la doccia periodo con i testi di istra
e l'angolo
non avevo difficoltà
ecco qui dall'alto
Adesso io continuo questa distinzione, non bisogna mai dire che sono soddisfatto, possiamo fermarci, perché bisogna fermarsi quando si ha contatto con il colon discendente.
Vedete come lui sta spingendo la distinzione in senso medio laterale per arrivare verso la doccia periodocolica e poi è importante che la vena mesenterica giace in un piano più superficiale rispetto all'arteria, la quale viene dalla orta e perfora la gerota.
Quindi abbiamo visto come lui scende verso il basso però prendendo conto dei due diversi piani, della vena e dell'arteria.
La vena poi se ne va da sola a un certo punto e viene chiamata vena azigotica perché va per fatti suoi, cioè azico è una vena che non ci accompagna, la vena tiroidea media è una vena azigotica, la vena mesenterica è inferiore nel tratto che ha abbandonato le arterie.
A dire il vero la colica sinistra arteria accompagna la vena mesenterica inferiore per un tratto e quel tratto Traiz lo definì arco vascolare di Traiz perché vedeva correre il ramo ascendente della colica sinistra e la vena mesenterica inferiore.
Poi però la vena l'abbandona, se ne va sotto il pancreas a formare poi nel triangolo, nel quadrilatero del venoso etiro G, la vena ortola, puntola.
Senti un po', siccome la nostra generazione, cioè molto tempo fa, è cresciuta nell'idea che era stata proposta da una scuola romana che esistesse l'arteria dell'angolo sinistro, temeva in qualche modo che si potesse danneggiare l'interazione arteriosa dell'angolo sinistro sezionando l'arteria colica sinistra.
questo secondo me non è stato mai vero
e di fatti noi l'abbiamo un po' sperimentato
e quindi quella era un'osservazione anatomica
forse occasionale
forse diciamo così
non estensibile
all'anatomia sistematica
corrente
tu che ne dici?
ho interrogato
sono d'accordo prof
a me è capitato
in qualche decisione
che è praticamente una delle poche cose
che ancora so fa
che avesse veramente un calibro discreto, come può succedere a un'arteria epatica sinistra aberrante un po' columinosa, avete visto prima il professor Nuzzo nell'intervento prima, mi è scappato di vedere, che ha messo un crampetto sulla IRTL, che sarebbe l'arteria epatica sinistra aberrante, per vedere che riflessi c'aveva sul fegato sinistro,
ho visto che facevano a me sepatetomia e si preoccupava che 2-3 stessero bene segmenti.
Ora a volte è molto poderoso, allora magari un po' di prudenza, certamente sono valutazioni più anatomiche che anatomochirurgiche.
A proposito dell'epatica sinistra complementare, ti devo dire che io quando studiavo poco e operavo molto
Io la sezionavo sempre, non è successo mai niente. Poi invece quando ho studiato e ho visto che era grossa l'ho lasciata. Ho fatto bene?
Sì, vabbè ma insomma io credo che queste particolarità...
Quando è grossa va tagliata, è bravo. No, la destra non c'è problema, quella è fondamentale, quella che viene è la mesenterica superiore, quella è fondamentale.
scusa Ecorcione che ci siamo dilettati
in questo argomento diverso
no no
bellissimo
bellissimo
e poi sono d'accordo che qui
questa gastrica
è una gastrica supplementare
che poi si vede bene
sembra più grossa di quella che è
perché siccome sta nella pars
trasparente
come si chiama
la pras non condensa
la flaccida
del piccolo mento
e uno era impressionato
allora volevo
farvi notare che
tutta questa dissezione è stata condotta
senza coagulo
quindi solo con manovre di trazione e di condottazione
ci può essere ogni tanto
qualche piccola emorragia
da qualche microvaso
in quel caso si può perfezionare
con una piccola emossa
sia con una garzina che asciuga e basta
e siamo arrivati
è andato via
pronto?
come?
Corcione parla un po' più forte
perché adesso noi abbiamo un muro di maschio
eccoci eccoci
dimmi, allora che dicevi?
dicevo quindi con manore di trazione e di controtrazione
semplicissime
e siamo arrivati a individuare
il colon sinistro
quindi là ci siamo fermati
qui abbiamo il rene
e saliamo fino a individuare
se possibile
il parenchima pancreatico dal basso. Una cosa che ho detto prima e che mi piace ripetere adesso,
vi faccio vedere come questa dissezione portata dall'alto e condotta in basso è quella che ci
permette di proteggere più facilmente tutte le strutture retroperitoneali. Ok, qua c'è il
pancreas e a questo punto, fai vedere un attimo, è l'area di discontinuità come la chiamo io,
la nicchia
che è quella che
ok eccola qui
qui c'è l'arteria mesenterica legata
diciamo all'origine ma non è all'origine
è un centimetro perlomeno dalla orta
tutto il piano del
del gerota
eccolo qua
e quest'area di discontinuità
dove però chiaramente non c'è niente
i nervi eccoli qua
e allora a questo punto non ci resta
che legare la vena
e poi mobilizzare
si contrae un po'
Ok, permesso qui, un disettore per piacere.
Tu nell'ordine obbligheri e sezioni prima l'arteria che la vena?
Sì, diciamo che con questa tecnica è quasi obbligatorio sezionare prima l'arteria e poi la vena,
però se uno crede alla possibilità di diffusione per via venosa basta che mette una clip qui.
Ma questo professore veramente era all'inizio della paroscopia, c'era sempre questa diatriba che oggi insomma credo che tutti fanno così.
No, è superata, superata.
Nessuno di noi ha notato un aumento della...
No, assolutamente no. Era un'invenzione ematochimica, ematomorfologica.
Però capisco che per il procedimento laparoscopico conviene fare così.
sezioniamo la vena e si apre a pagina adesso lo spazio sul pancreas con la sezione della rete
della vena e ormai abbiamo la strada diritta io abbiamo eccolo qui il pancreas il mesocolon
io lo sollevo niente adesso lui vado a incidere il peritoneo portandomi a sezionato la vena e
e staccherà l'inserzione della radice del mesocolon dal margine in più del pancreas.
Quando uno dice inserzione, non dice radice, dice inserzione della radice che è a vascolare.
Ecco che sta cominciando a distaccare la radice del mesocolon dal margine in più del pancreas,
quindi la vena rimane in un piano più profondo, poi c'è il pancreas e poi la retrocapità e ti compare di nuovo lo stomaco.
Qui ho aperto la retrocavità, si vede la soluzione di continuo che guarda verso la retrocavità.
Si è fermata l'immagine, che è successo?
Franco, Franco, eccomi torniamo a noi, sì sì io ti sento, sento tutto qui, mi senti tu?
Sì sì io ti sento, ti sentiamo.
Franco, ti sentiamo?
Mi senti?
Sì, eccomi mi senti Franco?
appena so qualcosa ti faccio sapere
c'ho grosse interferenze
mi sa che lui
è il canale 4 della traduzione
30 giorni
allora che codec è quello 30 giorni?
codec 10
ok ma ora tutti
mi state sentire un attimo
ma volete avvisare
io ti sento
ti sento
allora siamo andati a preparare
la colica media, l'abbiamo sezionata
si
e l'abbiamo vista
adesso andiamo a preparare
solo l'ultima parte che ci resta
questo sottile velo
eccolo qui
questa è una chirurgia
quella del colon trasverso che raramente si vede
rappresenta un po'
la tomba del chirurgo
perché non si sa mai che cosa fare
qui è facile dire
Si asporta tutto il trasverso ma quando abbiamo tumori del colon trasverso difficilmente si fa una chirurgia di questo tipo perché almeno nella mia esperienza si preferisce o una emicolettomia destra allargata o una resezione dell'angolo splendido, dipende dalla localizzazione.
ma la sezione del trasverso sic et sempliciter credo che non so che validità possa avere
e adesso sto passando da destra a sinistra
Franco adesso stai proprio staccando tutto l'omento, tutto l'epipro
si si, completamente
è la chirurgia delle frontiere si chiama questa
e sai perché?
la chirurgia?
perché l'epipro si attacca allo stomaco che è l'intestino anteriore
si attacca al colon destro che è l'intestino medio
si attacca al colon sinistro che è l'intestino posteriore
e si chiama la frontiera dei tre intestini
ora mi sono usurito, non so altro e chiudo
mi hai sentito?
come non ti ho sentito?
è la cerniera tra tutti i segmenti dell'intestino
sezionata a quelle in effetti uno ha delle possibilità notevoli di movimento
mi sto elevando proprio, capito?
sei un grande professore
In tutto questo noi abbiamo un'altra diretta, sempre col Palazzini, in un'altra sala, questa volta per la parete, credo che Diego si sia preparato, che stanno di là?
Comunicazione di servizio, ok, adesso abbiamo il colon che è completamente, no no fammi dire di qua, se è vero, di qua, staccato dalle pipole, dal pancreas, ok, ok,
E a questo punto lasciamo la garzina, abbiamo lasciato la garzina su pancreas, lascia tutto e andiamo a completare la nostra distezione sulla doccia parietocolica.
Il professore Prete c'è sempre lì o no?
Sì, il professore Prete, ora te lo passo.
Perché mi ha fatto una...
Pronto?
Il professore Prete.
Posso essere qui? Siamo tutto orecchi.
Allora, siccome lei non parla mai a Bambera e mi ha fatto una domanda precisa, volevo capire il suo, invece, la sua idea sull'opportunità di iniziare da destra a sinistra e viceversa.
È facile chiedermi, voglio sapere da te, tu che fai e perché lo fai?
Se me l'hai chiesto fai esattamente l'opposto, credo.
Per la colectomia totale, generalmente preferisco andare da sinistra a destra. Qual è il motivo?
Il motivo è che la preparazione del colon trasverso si deve fare generalmente ad apertura della retrocavità, credo che tu condivida questo.
il colon trasverso
l'ho fatto per ultimo
ora
aprire la retrocavità da destra
è più complesso
che aprirla da sinistra
credo che mi darei ragione
perché quando si fa la colectomia
sicuramente
si isola la flessura e si apre
la retrocavità
degli epi
però come hai visto
il problema è che tu sei un fuoriclasse
e noi siamo mortali e allora grazie no no no ma te lo dico senza piageria di nessuno sai che non
mi appartiene questa cosa ora devo scoprire dovendo scegliere per questo solo motivo perché
Perché si apre bene la retrocavità da sinistra e quindi si può fare la radice del colon trasverso e andare verso destra.
Quando si arriva alla metà destra, diciamo, del colon trasverso, si passa da destra a sinistra.
Questo è il concetto.
Ma è una caratteristica mia, credo che faciliti un pochino la procedura della cavità.
Sì, come ti ho risposto io.
come ti ho risposto io
in effetti è un fatto veramente soggettivo
è soggettivo
assolutamente
volevo capire se anche per te era la stessa motivazione
se tu da grande esperto
ne avevi un'altra che chiaramente
potevo rubare e fare mia
ma vedo che non c'è quindi vabbè
comunque
perciò ho promesso non parli mai a Bambina
la preparazione del retroperitoneo
è tra le più belle
che io conosco
l'isolamento
grazie, grazie, Fernando
assolutamente
ridono il
microfono
agli esperti di anatomia
dettagliata
sono di nuovo io
Corcione, di Matteo
eccomi, eccomi
allora io scusa ma ho avuto una diversione
sono andato a salutare
Melotti che stava facendo
una DOR
una Hellerdor
ah bene
ebbè il presidente va onorato
allora come prima
ho cambiato solo adesso la posizione
di questa armonica
che entra da un trocar laterale
perché in questo modo
mi permette di accedere
perpendicolarmente su questa linea di sezione
non so se ha visto abbiamo
sezionato la colica media
abbiamo separato completamente il colon
dal pancreas
e adesso ci accingiamo a fare l'ultimo step dall'alto
e poi andremo verso il mesoretto
anche qui abbiamo messo la nostra garzina
che ci farà da guida sul pancreas
tu apprezzi molto le garzine
l'ho vista parecchie volte
questa garzina segnaletica
si si si
dà un senso anche di protezione, di pulizia
Però ho notato che rispetto alla open surgery, quando si intinge molto di sangue, poi non è più significativa dal punto di vista emostatico.
Ah no, no, è chiaro, perché è piccola in genere.
È piccola, è piccola, poi ha grandi maglie.
Eccola lì.
Eccola qui e ci indica la linea da seguire.
Sì, signore.
Verso la parete della grande curva dello stomaco, eccola qui.
Protegge il pancreas in basso.
e io so dove andare, cioè qui
e la milza è per conto suo
in alto a destra
esatto, la milza non l'abbiamo neanche vista
è per forza perché tu lavori su un piano
differente
dal polo inferiore
siamo lontani
abbiamo lasciato tutte le inserzioni epiproiche
sul diaframma, sulla milza stessa
perché lì c'è
una congestione di fasce
ci sono due o tre fasce congenite
che si intrecciano
ma proprio sull'angolo splenico, quindi è complessa la cosa.
Infatti abbiamo una piccola perdita di CO2, ok, fammi entrare qua,
e il colon adesso comincia a ballare da tutte le parti.
Ecco qua, ecco qua, ecco qua, tutto libero.
La garzina la togliamo, lascia un po', ok, tieni qua, tutto il gerote è integro,
oh scusa, aspetta, aspetta, fammi la cacciata.
Laviamoci. Possiamo adesso avere il Trendelenburg spinto. Togliamo prima la garzina. In questa fase adesso, solo in questa fase, posizioniamo il paziente in Trendelenburg. Vediamo un attimino tutto ok. Uno sguardo finale e poi scendiamo giù.
ok adesso ultracisione a me si trend ellenburg per piacere via tutto un trend ellenburg ok va
bene così allora adesso prenditi il meso sigma qui mi date una calzina pulita piglia qua una
calzina pulita qui prende il meso sigma ecco grazie prendi il meso sigma e solleva perfetto
adesso vai qua potete cortesemente ok dammi un attimo a pulire questa giovanna vai qua c'è una
macchia cerchiamo di darvi le migliori immagini e adesso scendiamo verso il retto vai qua perché
vedere bene qui, meglio laterale, lascia un po', vola tutto, ok, c'è un accollamento che non so come
definire, qui conviene liberare qui, ecco qui dal peritoneo, eccolo qui, così siamo più liberi poi
di agire dall'altro lato, sono questi accollamenti peritoneali che qualche volta danno fastidio, è
È opportuno non andare direttamente a sezionarli, ma mobilizzare questo grassetto.
Ecco qui.
Solleva un po' qui, voglio vedere un attimino.
Prendi adesso il... vai, vai.
No, no, no, il mesosigma, qui.
Qui, qui, qui, qui.
Qui, qui, qui, qui.
No, qui sempre lo stesso.
Scendiamo adesso verso l'Holly Plane descritto da Hilde.
Anche qui dovremmo cercare di coniugare l'aspetto vancologico, qui non c'è grazie a Dio sul retto, quindi piuttosto quello funzionale è il motivo per cui andremo poi a lasciare quella metà un po' la rettale.
Per fare un'annotazione storica, il piano Only Plane di Hild, che noi tramandiamo con il nome di Hild, era già stato segnalato da Bastianelli alla fine dell'Ottocento, il nostro Bastianelli l'aveva già segnalato, aveva capito già che era un'area di scarso se non nulla sanguinamento
E quindi ricordiamo anche Bastenelli, Giordano eccetera che si sono occupati di tutta questa anatomia anche fasciale del piccolo bacino.
Grazie prof, è importante.
No, no, grazie, no, no, per carità, io mi sono permesso di dire questo perché una volta tanto facciamo anche onore un po' agli italiani, che lavoravano molto bene, furono i primi a introdurre dall'America l'amputazione ad domino perineale del retto.
esce un po'
vogliamo preparare adesso due pinots
chi ci sta Ersilia?
allora qui
vedete abbiamo il plesso di testa
che va, lo stiamo seguendo
in questo piano
di dissezione, chiamiamolo
nerve sparing perché cercheremo ovviamente
di salvare questi nervi
non è vero che nelle donne non servono
ok molla un po', andiamo dall'altro lato
così, lascia lascia
ecco qua, solleva un poco qui
Un po' a destra e un po' a sinistra, prima di approcciare poi la parte posteriore del retto extraperitoneale.
L'utero non l'ho neanche visto, non credo che sia enorme, ma vediamo se vale la pena metterci un punto.
Vediamo un po'.
No, l'utero non è enorme.
Vediamo un po', vediamo un po'.
Ok.
Conviene sempre metterlo in trazione, non è enorme.
Allora, un aghetto.
Un aghetto.
Tieni qua.
No, no, il mesosigma, questo, questo, ma è lì.
se si lascerà lì siamo fregati
ok, stringi e solleva
solleva, senza tirare, sollevare
solleva, perfetto
andiamo a lavare, ok
molto preciso
la garzina, la garzina dov'è?
mi davate una garzina pulita
per piacere
lavati
ok
andiamo a sollevarci
E adesso qui posteriormente siamo nello spazio extraperitoneale, ci ho sollevato il meso retto con una garzina,
questo, ripeto, insisto sul concetto che non è in questo caso un intervento oncologico sul retto,
però rispettiamo i criteri di questa chirurgia con l'unica differenza che ci fermeremo un poco prima della discesa sul pavimento pervico e penso che adesso poi verifichiamo dopo.
Allora, date un maduffolino alla dottoressa, c'è uno studio della società francese di ricerca in chirurgia a proposito dell'uso che è un po' criticato da molti dell'ultracisino per questa chirurgia
e hanno fatto uno studio randomizzato, un gruppo francese capeggiato, chirurgo di Bordeaux che si chiama, Rulli,
e alla fine di questo studio, tracision versus crochet versus, adesso non ricordo qual'altro sistema,
praticamente non c'è la differenza per quello che riguarda le frazioni della fascia perilettale e
lesioni nervose quindi è l'unico lavoro che io conosco che ha dimostrato che anche in questo
campo l'ultracisione può essere utilizzato. Allora adesso ce ne andiamo lateralmente verso destra e
E poi approderemo allo spazio retto-vaginale, come ultimo.
Molla poco poco.
Molla poco poco.
Esci, esci.
Prendi qua l'utero.
E c'è un po' di...
Da lavare.
Comunque mi sembra che stai andando piuttosto in basso, eh?
Verso il cosiddetto, erroneamente, piano pelvico.
Il piano pelvico.
Il mio obiettivo è di raggiungere i 7-8 cm dall'ano, quindi devo comunque scendere nello spazio extraperitoneale.
Ripeto, la ragazza ha i primi polipi a 12 cm, per cui con 7-8 siamo a 4-5 cm di sicurezza, diciamo, teorica.
Sì, ma sono quelli del retto, quelli del retto sono molto piccoli, però sono i più pericolosi.
Non hai superato ancora la bandelletta, la fascia retto sacrale, non mi pare, vero?
No, no.
Ecco, e allora sei sopra i 5 centimetri.
Sì, sì, sicuramente sono ancora sopra i 5 centimetri.
Perché non si è vista ancora la bandelletta.
e io spero di non vederla
nel senso di fermarmi
prima, un poco prima
no, non si vede ancora
vediamo un po'
se scendo qui la vedremo però
intanto voglio vedere
c'è qui anche il mio
proctologo endoscopista
che eventualmente ci fa anche
una rettoscopia per essere certi
ma basta il suo dito che è millimetrato
c'è un dito millimetrato
ah bene
Bene, quindi intorno ai 7 centimetri dovrebbe essere, salvo che non sia molto alto, lui allora avrebbe un dito maggiore.
7-8 centimetri lui è millimetrato, l'abbiamo tatuato.
Sì, sì.
Ok, lascia, dall'altro lato, entra con la...
Quando si incontra un utero fibromatoso in una donna non fertile,
a questo punto è legittimo
fare anche la esterctomia
oppure no, secondo te
una domanda di ordine medico
legale
bella domanda
io lo facevo
di principio
erano altri tempi
anche perché poi era più comodo
operare, diciamo la verità
certo, alla fine
però oggi vi metto a vedere un uteranatone
ecco lasciamo gli uteri dove stanno
mi fa ricordare che adesso
pochi giorni fa
è venuta da noi una signora
operata da un mio collaboratore di corecistectomia
la paroscopica
tutto bene
in corso di intervento
lui trova un linfonodo
biancastro
proprio quasi a livello
del lilo corecistico
per cui trova naturale e spontaneo
perfetto
la signora va a casa
poi viene richiamata perché l'esame istrologico
linfoma basso grado
la signora è venuta
arrabbiata dicendo che noi abbiamo fatto
un intervento che lei non voleva
ho capito
ma non so come andrà a finire
però mi credo sono stato
mezz'ora a cercare di farle capire
che è stata una fortuna per lei
averlo fatto
e non so però come andrà a finire
quindi questa è la realtà in cui viviamo
Beh questo è grave eh? Eh sì, qua veramente è grave. Qualunque cosa fai sbagli. Non diciamo poi se avesse scoperto il linfoma dopo... Ah esatto. Avrebbe detto mi hanno messo una diagnosi.
Sì, infatti. Perché non me l'avete tolto? Oppure hai detto perché non me l'avete tolto?
Tu adesso qui a sinistra stai arrivando al livello al quale sei arrivato a destra, dico bene?
Esatto, io più o meno cerco di muovermi quasi nello stesso modo.
Questa è la parte superiore, la parte prossimale delle cosiddette ali del retto.
Che esistono?
no? Parrebbe di no
infatti tutti quelli che hanno
studiato molto accuratamente
l'anatomia del retto e dei legamenti
alla fine dell'ottocento, principio
del novecento, non hanno fatto
questa distinzione, probabilmente
siamo noi che li dissociamo
e li creiamo, probabilmente
ma comunque non mi sono mai preoccupato
c'era
no infatti, all'epoca c'era
anche un certo ruotolo
che invece
non recente
non recente
sempre da quelli che le ha citate
diciamo una cosa
diciamo una cosa perché
poi uno, allora, posteriormente
tu hai scollato il complesso retto
meso retto e si vede giù in fondo
una struttura biancastra, bianchiccia
tesa dal sacro
al retto, quella è la fascia retto sacrale
e se la
di pani, piccina piccina, vedi rosso
che è il piano degli elevatori
davanti c'è il setto retto vaginale
oppure se non vuoi lo spazio retto vaginale d'accordo, ma quando tu prendi il retto col mesoretto e ti porti verso destra e verso sinistra c'è l'arteria rettale media, un'arteria non va da una parte all'altra, un ergo non va da una parte all'altra se non c'ha del connettivo che la supporta come l'esercito non va se non c'ha il genio.
Ora, sui lati del retto, quando un giovane dovesse dissegare il retto, chiamali ali del retto, chiamali legamenti di ombredan, chiamali come di fare, uno non ha quello scollamento facile che c'è dietro, ma c'è un'area di addensamento connettivale che vede.
l'emoridaria media molto presente
a volte grande
i nervi a destino rettale
che vanno dal presso pelvico lì
ci aggiunge anche
dell'addenzamento connettivale
descritto da tanti
voglio dire che anche se uno
su questi nomi non è che deve
incaponirsi per dire sui lati
c'hai delle problematiche che sono
queste, davanti c'hai
problematiche che sono queste e così via
ti faccio un esempio sulla
Delonvillier nel 2006 ancora discutono
Che cos'è? In ginecologia, ad esempio in Austria, a Vienna, Longo, dicono che non c'è il setto retto vaginale. A Eastbrook c'è un setto retto vaginale talmente bello che c'è anche delle fotografie, microscopie elettroniche fondamentali dove c'è il nervo, la Madonna, un sacco di roba.
e c'è l'altra città Graz dove 2006 dicono cose intermedie
allora io che non so nessuno dico sempre questo
tu devi avere dei punti di riferimento sui lati del retto in basso
4 cm sopra il piano degli elevatori dove c'è il plesso pelvico
che uno si deve mettere in capoccia che c'è senza vederlo
sa che da lì transita verso il retto l'arteria letale media
o emorretaria media che è molto più frequente di quello che sembri
perché non nasce sempre dall'ipogastrica
ma da rami dell'ipogastrica
come la vescicale, la vaginale e così via
è molto più frequente
allora a quel punto come sento dire
la fascia del retto non ha orifizi
domanda a questi professori
scusate come c'entra nel retto
l'emoridaria media
come escono le vene
come escono i linfatici
quindi un pochino più
anche perché io vedo operare
gente di voi bravissima
che mette la rete per regnaia tale
gente altrettanto brava
che non ci pensa per niente
per me siete tutti e due bravi
ma le cose vanno viste in un modo più duttile
voglio dire un esempio
no
si
comunque il settore retto vaginale
esiste e ti dirò
che ha anche delle caratteristiche
anatomiche che sono
caratteristiche cioè a dire nella parte
superiore è denso
è denso e
solidale con
con l'utero
con la vagina è corretto
nella parte invece
dopo due o tre centimetri
la parte medio distale diventa
uno spazio, un tessuto lasso
che facilmente si lascia distendere
adesso sentiamo
che cosa dice
io ho delle bellissime figure
di due ginecologi paleritani
che hanno fatto delle dissezioni
stupende del setto retto vaginale
e allora qui si vede
molto bene, c'è altre belle figure
in cui non si vede
Io ho provato anche con una dottoressa che si interessava di fettini, di adulti, eccetera, come con le persone, eccetera, variano.
Allora quello che io dico, pur essendo un tipo nozionista, perché non c'è altro da fare, che è uno che dovesse imparare a fare il chirurgo, guarda che davanti c'è la parete posteriore della vagina,
Cioè trovi un setto bello, brutto, ricordati che tu devi rispettare la parete posteriore, poi possiamo discutere come sul tronco di L, possiamo stare veramente un'ora a parlare di queste strutture, ma poi nel concreto quello che troviamo, ma sappiamo le cose, cioè decidiamo in base a una certa conoscenza che è molto aperta a tutte le soluzioni, purché siano valide e oneste.
Allora, solleva un po' bene qua.
Ecco io stavo dicendo che a ruotolo per averne una conferma ma l'ho ricevuta, cioè dire che il setto retto vaginale poi nella donna rappresenta quello che è per l'uomo il dénombillé e quindi in forma ridotta, in forma chirurgicamente più marcabile, esiste e può rappresentare un punto di riferimento
Per l'anatomia della regione, del posto, del sito, insomma.
È importante questo, perché se ammettiamo che non ci sia il setto retto vaginale,
dobbiamo ammettere che il tumore del retto anteriore e sottoperitonale è più grave che nell'uomo, cosa che non è.
No, no, no, c'è il lacerato un po' bipolare.
Allora, da lavare un po' per piacere.
Ma perché l'ha messo?
Togli tutto, togli tutto. Io volevo un attimo il nostro milker per capire. Entra, entra, non lo da lavare perché siamo sporchi.
Io a questo punto richiamerei l'attenzione dei colleghi molto giovani sul fatto che trattando della parte anteriore del campo operatorio, cioè dividendo, separando la parete anteriore del retto dalla vagina oppure dalla prostata
e tirando molto sul retto a monte si provocano delle pieghe, dei ripiegamenti anteriori al retto
che possono essere scambianti per semplici lacinie e quindi bisogna stare molto attenti a non lacerarle
perché in questo caso si può entrare dentro il lume del retto, cosa che è capitata anche nelle migliori famiglie
e per le migliori esperienze
quindi il retto non bisogna tanto
tirarlo su
o perlomeno tirandolo bisogna avere
la nozione
della possibilità che
queste pieghe
corrispondano a delle
pieghe della parete rettale
che si possono acerare ove noi andassimo
a tentare
di in qualche modo deliberarle
da ridurle
questo succede naturalmente soltanto
per la parte anteriore del retto
che è quella più fissa e più corta
e più pericolosa
sia sotto questo aspetto sia per quanto riguarda
la gravità e la diffusione
locale anche del retto
che possono avere invaso
la vagina
prevalentemente la vagina
Sì, fermiamoci un attimo
abbiamo un problema di gestione
del paziente perché
hanno visto una posizione
del braccio che
ci dà fastidio
no ma così la facciamo
la lesione radiale
e però la lesione del brachiale
invece del radiale
peggio ancora
bisogna fare
molta attenzione
questo lo vado a dire sempre
perché il paziente in laparoscopia
soprattutto qui
un intervento lungo nel quale
tutta l'equip ruota
il paziente ruota insieme all'equip
in tutte le posizioni
o lo si fissa in un certo modo bene
o alla fine o del radiale o del brachiale
comunque poi possiamo avere una lesione
noi ne abbiamo avuto una
la dottoressa Esposo mi guarda con
è l'unica lesione che abbiamo avuto
purtroppo dal punto di vista legale
è responsabile di chiudere
perlomeno in prima battuta
è in prima battuta
in seconda battuta sei condannato all'anestesista
in terza battuta allo strumentista
poi saranno assolti tutti
ma comunque
però andiamo sui giornali
manale intervento
il paziente esce
quindi chiedo scusa per questo momento
di pausa
è importantissimo
prima il rispetto della malata
infatti, la diretta
tu hai detto una cosa molto giusta
cioè a dire che gli spostamenti
del malato poi favoriscono
necessari per l'intervento
favoriscono eventuali
diciamo così
depiazzamenti
dell'originale fissazione
con
cuscinetti
con garza
eccetera
infatti lo stanno praticamente
riposizionando
è una posizione protetta
perché cosa?
aspetta
certo in questa posizione non è facile
però forza, noi ci siamo fermati completamente
basta raddizzarlo un attimo
e siamo a posto
Io ho l'impressione che tu sia abbastanza profondo, eh Corcione?
Sì, adesso ho chiesto infatti al mio prototolo di andare a vedere, però siamo un attimo imballati.
Ho capito, ho capito.
Attenzione anche ai fili.
Perché non ci sono le vescicole seminali, sennò sapremmo a che altezza siamo arrivati.
Eh, infatti.
La vescicola è a 5 centimetri circa.
stiamo comunque nello spazio extra
quindi già ci avviciniamo
siamo riusciti?
ma scusate io dove mi metto?
io come mi metto così?
deve stare lungo il corpo
se no io non mi posso inserire
si fissa lungo il corpo
che se no io non entro
e così da più fastidio
no non ti preoccupare
lascia, lascia, lascia
fammi spostare proprio così
no io raccontavo che
noi abbiamo avuto una lesione del presso brachiale
con
conseguenziale
denuncia a medico legale
tipo civilistico per fortuna
e la quale non sappiamo neanche
poi non le seguiamo
neanche più queste cose
non siamo neanche documentati come va a finire
ma va a finire sicuramente a un risarcimento
da parte delle assicurazioni
devo dire anche giustamente perché un paziente
che si opera di micolettomia
e poi se ne esce con una paresi
che ha recuperato, abbiamo saputo, però è comunque un disagio non prevedibile.
Non so neanche se è segnato nel consenso informato una complicanza di questo tipo.
Purtroppo, allora massima attenzione.
Appena abbiamo visto che c'era questo problema del braccio ci siamo fermati.
Togliete la lateralità così sistemate il braccio.
Ci va a notare Stancanelli che anche se è segnato sulla dichiarazione dell'ammalato per accettazione dell'intervento, praticamente non vale ai fini legali.
Ah sì, sì, certamente. Approfitto questo momento per ringraziare anche tutto il mio gruppo, il mio staff.
A stamattina, domani, senza interruzione, senza essere pagati, senza rimborsi, senza straordinario.
Però con forti prospettive di carriera, immagino.
No, no, gente motivata, devo dire, altrimenti non si potrebbe fare quello che facciamo.
se qui o si amano o non si fanno
infatti
siamo al pit stop della Ferrari mi dicono
però il pit stop della Ferrari è più rapido
guardate il braccio non mi piace
deve essere fissato bene
se no questa signora
sì dunque 1, 2, 3, 4, 5, 6
6, 7, 8, 9
9 vanno
c'è possibilità di variare
no ma noi non variamo perché vogliamo
vederti fino alla fine
grazie prof
ci siamo? ok
abbassiamo il tavolo e ridateci la lateralità
ci siamo
abbassiamo il tavolo, il piacere, la posizione
un attimo adesso
l'aspiratore
Trendelenburg
Trendelenburg
ok, basta così, grazie
la lateralità, sì
allora, ok, basta così
piglia un po' qua
ok, solleva soltanto
senza tirare si qua posteriormente sono arrivato credo abbastanza giù anteriormente voglio vedere
bene la vagina solleva bene senza affossare eccola qui questo è il piano vaginale attenzione
Adesso mi chiedo dove stiamo, quando ci manca, se ci regoliamo, un po' di bipolare, allora il tuo ditino, lo vedo solo, vagina, dove? Ok, metterlo dentro, eccolo qua, si vede il tuo dito, te lo sento.
quindi sarà 6 cm
quindi un po' più su
il dito millimetrato
il dito millimetrato
mi dice 6 cm
quindi io posso prepararmi
volevo però prepararmi
meglio
la vagina
toglimi questa cosa davanti agli occhi
no no no tu
scusa il polipo più distale
a che distanza era?
12 cm
E allora sei in una zona tranquillissima.
Sì, sì, sì.
No, è dare anche poi la possibilità agli endoscopisti di controllare nel migliore dei modi.
Basta poi fare una rettoscopia ogni sei mesi all'inizio.
E dopo anche più raramente.
E poi ogni... sì.
La mamma ha avuto un tumore, una polipesi cancerizzata, massivamente cancerizzata.
Se ne accorta per questo, non sapeva di averlo.
E poi, mentre stava quasi per guarire, nonostante tutto, da questa malattia, ha sviluppato un tumore dell'ovaio, dalla quale però non è uscita fuori.
Io vedo le carni del pupo rettale in fondo, vedo bene?
È un pupo rettale, sì.
Si vede bene, no? In fondo.
Qui stiamo sul piano vaginale, questa...
Sì. No, io parlo posteriormente in fondo, si vede, il pupo rettale.
Sor Corcione, per dipanare la vagina dal retto, se uno di quelli bravi mette due dita nel fornice posteriore, le spinge in avanti, magari propone il fornice come una cosa che si porta nella pelvi,
cioè due dita in vagina come faceva il professor Ribotta, le gira verso l'alto e quasi che tu ti invita a scollare, ma non so se si può fare.
Si può fare.
Che cos'è qua?
Sì, sì, come no.
È aperto.
Metti il dito in vagina.
Si cambia il guano.
Comunque la vedo bene qua io, eccola qui.
Sì, sì, si vede molto bene il passaggio.
Eccolo qui.
Un po' da lavare per piacere.
Eccola qui, adesso si vede bene proprio.
La voglio preparare un po' perché molte volte nella suturatrice rimane un po' di vagina
e poi abbiamo delle noiose sequele.
Eh sì.
Vai, entra. Riesci?
Siamo ancora nel punto in cui la vagina è ancora aderente al retto, eh?
Quindi è il terzo superiore della vagina.
Sì, infatti, qui è aderente.
Eh sì, un po' aderente. Ecco, adesso forse si sta sciogliendo un po' questa aderenza, eh?
No, no, è vero.
Ah, mi dicono che non si può mettere il dito in vagina in questa sedia, ragazza.
Ah, ah, va bene.
Meglio così, è più elegante, perché quello che è suggerito da Ruotolo
era molto utile ma poco elegante.
mi date un attimo il trasciso
no, Franco però
essendo questa una vergine
che si presenta all'intervento di questa portata
il chirurgo che possa disporre
in modo aerotico
senza di una vagina
per poter, insomma
deve essere consentito nel consenso informato
cioè
uno mica va a fare una manovra
immorale
anzi super morale
è una famiglia molto particolare, molto religiosa, molto integralista
la pelle gli piace di più
andrebbe scritto nel consenso informato
quando le cose le posso rispettare
rispetto al di là di quello che può essere
arrivo comunque a prepararmi
No, no, ma mi preparo, rispetto alla religione, per i suoi principi, me lo preparo qua, vedete?
Benissimo.
Quindi diciamo che la tua idea ovviamente è valida dal punto di vista pratico, come diceva giustamente il professore Di Matteo, poco elegante se vogliamo chiamarle così.
Però con l'uomo.
Però se riusciamo a soddisfare l'utile direttevole siamo più tranquilli e più contenti.
Ok, datemi da lavare.
Adesso credo che la vagina l'abbia abbastanza preparata.
Potrei poi mettere una sudoratrice anteriormente da lavare.
Domani basta colon, eh?
Adesso si stacca meglio la vagina, eh?
Adesso è più ancora evidente.
Eh sì, sì, infatti.
Si stacca meglio, eh?
Diciamo che io posso poi inserire la suturatrice qui dove abbiamo visto prima il dito
Sì, sì, un po' sopravvagina in modo che si scongiuga
Un po' di bipolare
Un pericolo della fistola lettovaginale
Sì, della suturatrice, noi abbiamo avuto qualche fistola
Sono antipatico, bene, le ragazze poi sarebbe una tragedia
Non va ragazzi, adesso sì, da lavare
C'è ancora una terenzuola in mezzo, ecco quella che tu stai scindendo adesso
Ah, bene, bene
adesso questo può saltare tutto
via
adesso ancora lateralmente a destra
ecco esatto qui
c'è ancora qualche ancoraggio
ragazzi non funziona la bipolare
vi vedo che frigge
frigge
qualche volta
ti è capitato
facendo questa manovra
di isolamento anteriore del retto
di avere qualche lacerazione
non a livello del tumore
proprio la generazione del retto sano sottotumorale
perché può capitare
purtroppo sì
perché a questo punto anteriormente
il retto è fisso e sottilissimo
specialmente
è il motivo per cui ho preparato
ecco esatto
ecco perché la placca
della denonviglie
è meglio lasciarla
aderente al retto
dove si possa
cioè
nei casi in cui non ci sia un tumore anteriore
è chiaro
Deonvillier oppure
una delle fasce di Deonvillier
perché lì è una fascia
composta da più lamelle
poi è complicata la cosa
e noi ci mettiamo a parlare di questo
perché andremo lontano
poi c'è il ruotolo che sta lì pronto
sì appunto, ma pronto
io
molto tempo fa, qualcosa mi ricordo
ho letto i lavori di Deonvillier
e anche di altre
che hanno illustrato le fasce
pelviche
la cui esatta descrizione
attualmente ancora non esiste
basta pensare
alla classificazione
alla nomenclatura chirurgica generale
e alla nomenclatura degli ostetrici
che è completamente differente
sì sì
una delle discussioni
sì una delle discussioni
che ricorre sempre
quando facciamo i corsi colorettali
a Strasburgo
tra esperti
e intanto che cos'è la denoviglie
è questo più o meno
ormai tutti sono d'accordo
ma soprattutto come si aggredisce
la denoviglie
quando conviene sezionare il foglietto
anteriore, il foglietto posteriore
attraversarla, fermarsi
è uno dei punti
che guardi nella chirurgia del RET
come no
tanto più se per caso
il tumore è anteriore
e quindi esige una conoscenza perfetta
è una sportiva
infatti
perché è
la struttura più vicina al tumore
nel caso in cui ci sia un tumore aperto in anteriore retto
allora bisogna portarla via
a placca insieme al retto
ma la regola è che si debba
in linea di massima togliere
la parte che riguarda
sul versante rettale
perché un video in genere non è una sola fascia
è composta da più lamelle
giuste apposte fra di loro a qualcuna anteriore anche in mezzo alle vescicole seminali alla
prostata un po di di lavaggio poi è una cosa che raccomando magari ai giovanissimi questa volta se
tu permetti voglio fare è che quando leggono sui trattati di grandi professori di chirurgia che
che hanno descritto questo intervento e hanno parlato di aponeurosi prostato perineale.
Bisogna dire che si chiama prostato peritoneale perché collega la prostata allo sfondato sieroso.
Questa è una cosa fondamentale perché sembrerebbe una banalità,
ma purtroppo alcuni nostri testi ancora riportano questo grave errore nomenclativo
che dimostra come sia stata per un certo tempo trascurata la vera essenza anatomica, morfologica delle nonvie.
Ok, ho trasciso, siamo praticamente arrivati.
le ultime
qua o ci fermiamo
o ce ne scendiamo sul pavimento
pervi come dice il professore
di Matteo
qui dobbiamo preparare
il mesoretto, un'altra garzina
per piacere, una la teniamo lì
le vertate lì sopra
un'altra la mettiamo dentro
qui mi vado a preparare il mesoretto
e poi mettiamo la nostra
suturatrice, dai
Ok, buccia di scisio e garzina, garzina, non vedo...
Franco, mentre ti inseghi, un'altra cosa in ordine a queste piccole così carelle banali, però fai conto, quando tu stai sui lati del complesso retto-mesoretto, al di sopra del piano di liberatore, sui lati, tu sai che sulla pelvi, sulla parete laterale della pelvi, due o tre centimetri sotto il retto e lì c'è il presso pelvico.
Allora uno che opera, io voglio dire guarda, tra la parete laterale del retto mesoretto e la parete pelvica cerca di stare equidistante e se senti qualche cosa come l'arteria rettale media, chiediti attento, cioè questi nomi devono andare al di là del nome ma rappresentare un punto di riferimento chirurgico.
prendiamo lo scollamento mesorettale
posteriore, se tu vai troppo
sul sacro puoi ferire quelle vene
allora ecco che ti tieni qui distante
tra il sacro e il retto
poi dopo se ci sono nomi di persone
che hanno contribuito, che hanno fatto
uno infiora la cosa
però alla fine dice
c'ho questo che mi mette paura
la parete posteriore della vagina
il plesso perdico, le vene più sacrali
questo è quello che alla fine deve rimanere
questa è la chirurgia
che mette paura per tante cose
sì, per molte cose
e comincia dall'alto
cominciamo con il simpatico
paraortico
fino ai rami
che vengono fuori
dal presso pellico
e che vanno anteromedialmente
verso la prostata
ecco
la vagina la teniamo ben lontana adesso
sì, sì, ormai è lontana
si è molto sottigliato il mesoretto
ecco
si è molto reassottigliato
in modo che la suturatrice
può
paradossalmente più lunga e difficile
la distezione a questo livello del mesoretto
che chiaramente sul pavimento
molto più rapido
ebbene nel pavimento non c'è più
il mesoretto quindi il problema non esiste
qui c'è invece
meglio l'eccessione
totale questo
si capisce, è più rapida
è più rapida
raso
elevatori è più rapida
mi date una
bipolare però che funziona
per cui
ho sempre sostenuto che nel retto
sottoperitoneale conviene fare
omologare l'intervento
farlo sempre a livello degli
elevatori
quando c'è l'aspetto oncologico
preeminente sicuramente
No, io parlo di oncologia.
Qui una ragazza?
No, qui non c'è proprio questo problema immediato, quindi va bene.
Ma in caso di cancro nel retto sottoperidionale devi fare la sezione del retto sugli elevatori e basta.
Così viene fuori un intervento perfettamente regolato,
senza perdere tutto il tempo a stare a sezionare il mesoretto, le ali del retto, eccetera.
Sono d'accordissimo, prof, come sempre.
Mi date un po' di acqua calda? Acqua calda. Ok, qua sudoratrice verde, laviamoci prima, c'è ancora da perfezionare questa preparazione. Il retto è comunque spesso questo livello, è comunque grosso.
Ok, qui forse c'è ancora qualcosa, allora qua davanti pure qualche cosina, circondiamola adesso, vediamo un po', qui ce l'abbiamo in mano, qui ok, qui dietro pure credo che vada bene, dall'altro lato a sinistra, piccole cosette ancora.
che abbiamo la 60 qua verde ok datemela allora la vagina si vuole mettere il dito adesso vediamo
esattamente allora questa qui aspetto voglio ancora solleva solleva solleva no no ok ok
la gallina stasera vagina protegge una vagina e questo è il retto che dobbiamo sezionare via dai
dai, ok, togli questo, togli il tamponcino, tamponcino dentro, via, tolto, ok, cosa è?
Adesso mettiamolo lì qua, allora la suturatrice entra dal trogarso pubblico, non tutti sono
d'accordo, ritengo che c'è poca differenza, ma molte volte quella piccola differenza può
fare la differenza perché vedete come scende più prossima più direttamente rispetto al retto
piuttosto che venire da lontano e poi la possiamo articolare ok vediamo adesso col ditino quanti
centimetri perfetto conferma tutto il notaio allora via sezioniamo prepariamo un'altra
carica e poi dobbiamo solo sperare che la nostra ansa scenda bene via raddrizza
Fai vedere? Sì, fai vedere? Sì, sì, dammelo un altro, come è breve anche.
Ok, siamo a, secondo il dito millimetrato, siamo a 6-7 centimetri, quello che vogliamo, forse un centimetro in più potremmo lasciare, vabbè.
Sì, gira un po', togliamo le garzine per piacere, adesso togliamo le garzine, lascia un po'.
Allora, abbiamo una garzina qui e un'altra garzina, l'altra garzina eccola qui
Datemi un po' da lavare prima, esci poco poco Felice
Il plesso eccolo qua, eccolo qui a destra
Ok professore, datemi di togliere la garzina
Adesso rimettiamo tutto dentro, invece di tenere repertato il retto come facciamo normalmente dopo questa chirurgia
Andiamo, questo te lo prendi tu, togliete la lateralità per piacere
E rimettiamo l'anatomia a posto. Questa a sinistra. Ok. Perfetto. A sinistra, a sinistra. Ok. Adesso andiamo sulla destra. Ecco qua. Voglio far uscire fuori l'ultimanza, non il retto, in modo da averla poi...
Allora, vedi che torce, torce, torce, torce. Vediamo un po'.
No, questo è il volumetro, qui deve essere così. Ecco, aspetta, uno, ecco, adesso è uno.
Ho acceso l'asse, questo è l'appendice che ormai è necrotica e qui è l'asse.
Fammi vedere se ho l'asse com'è, l'asse com'è, questo qui.
Quindi se io la porto così fuori, questo è l'asse diritto.
Ok, teniamo queste due, tieni il circo, tieni il circo, no no no, stai bene, tieni il circo repertato, l'appendice, ecco qua, ok, adesso, via, le soffriamo e immagini esterne.
Sì, tutti e due repertati
Tutti e due repertati
Sì, sì, tutti e due repertati
Via, le soufflate
Solida mini-laboratomia
Pistole elettrico
Asciuga, pinza, asciuga
Dai, divergatori
Vediamo quanto va
Grazie
Da lavarci
No, no, bisogna sezionare le anze
Ok, lava
Verso di me il tavolo
Basta, ancora, ancora
Vai, vai, vai
Ancora, ancora, ancora
Ok
Sì, per ora, Giovanna, lui, Antonio
Te la tieni in trazione
Ma siamo più collegati, Gaetano?
No?
Andiamo sulla terza arcata
No, basta
Questa è la legge
Corcione
professore mi sente?
Corcione?
non mi sente
abbassa un po' la tua mano
io la sento professore, lei mi sente?
Corcione mi senti?
io sì, lei mi sente?
Corcione mi senti?
alziamo un po' il tuo accordo
mi sente?
no, peggio di prima
mi sente?
Franco Ruotolo?
mi sente professore?
adesso finalmente sì
Sì, è il ruotolo che mi sta danneggiando per non farmi parlare.
Come sempre, è un po' geloso.
Perché se è scomparso improvvisamente non abbiamo manco fatto tempo a chiedere qualche cosa e a salutarti.
A che punto sei?
Allora, io ho provato a preparare la mia piccola pouch, ho visto che però non scendeva bene,
Per cui ho rimesso tutto in addome, sono andato a identificare il giusto orientamento di tutto l'intestino e adesso questa è la parte terminale che deve essere anastomizzata.
Adesso sto cercando di capire se posso resecare qui, sezionare i vasi della terza arcata qui laterali in modo da non compromettere la vascolizzazione.
Perché questa è l'arcata e quindi se questa è l'arcata che rimane noi possiamo andare qui, in modo da allungare il mese per mettere la discesa verso il retto di questo intestino.
Sì, ma d'altra parte è isolato così bene in alto?
Però spesso succede, una volta ero in diretta a Cagliari e purtroppo non scendeva in nessun modo, siamo stati costretti a fare una derotazione, cosa che non ho più fatta in vita mia, non so neanche più come l'ho fatta, ma alla fine ci siamo riusciti.
Sì, sull'Ideo, bisogna mobilizzare il mio sentere.
Allora, una clip qua, anche una bipolare, una bipolare, no una bipolare, se stessiamo questo deve scendere abbastanza, di quei 2-3 cm che servono, precisa.
Qualche volta questo accorgimento l'abbiamo adottato sull'anza che sale nella gastrottomia totale bipolare e devo dire ci ha risolto più di una volta un problema di tensione dell'anastomosi, spero che me lo risolva anche oggi, qua bisogna andare.
per quello che riguarda la ricostruzione
quella lì è più facile
è più facile
dunque fammi capire
tu adesso stai
cercando di guadagnare
questi pochi centimetri
che mi separano dalla
confezionamento di questa anastomosi
ecco qua
ovviamente senza compromettere la vascolarizzazione
tu sei sul mesentere adesso
ecco qua
Però più di qua non posso andare.
Ho perso l'orientamento.
Vediamo un po'.
Sì, esatto.
Sì, sì, sì.
Lascia un po'.
Lasciate un po' queste, Joan, così vediamo se scende.
Sì.
Apri.
Ok.
No, di qua, di qua, di qua.
La pervia è di qua.
Gira.
Allora, l'intestino qui.
Fai vedere.
Devi entrare, sennò non vediamo niente.
Mi date da lavare.
Da lavare.
E questa è l'anza che dovrebbe scendere così.
È ben vascolarizzata ancora.
ancora però non scende ancora vedi un po' qua eccola qui per quanti sforzi possiamo fare
scusa Rilio tu dove l'hai sezionato? qui l'ultimanza ecco ma quanti centimetri dalle 100? 10 10 10 ho capito
se l'avessi fatto forse a 20 sarebbe stato più favorevole o no? che ne pensi tu? ma io penso no
No, il problema è qui, è il mese intero che mi tira chiaramente, quindi credo che sia indipendente dalla...
Però portandosi più medialmente il mese sarebbe stato più vicino.
Ma infatti adesso ho visto che... sto cercando di capire se posso ancora utilizzare...
No, ma credo che siamo già al massimo e voglio vedere qui se scendendo con questo...
Scusami Felice. Ecco, con questa parte qui un po' più laterale.
Vedi?
Così?
Sì, esatto.
Vedi un po', scendi?
Scendi meglio.
Vediamo un po' se tira.
Ho paura che tira ancora, però.
Non mi piace come tensione.
Però guadagni, eh?
Qui ho guadagnato un po', però mi tira sempre e ho paura poi nella tensione.
Franco, posso dirti una cosa?
Sì.
Quello è il mese intero.
ora se tu vai più in alto
e continui a staccare il mesentere
proprio
verso il duodeno
la matassa viene tutta giù
e sono arrivato lì
i foglietti
c'è ancora?
sì a voglia
continua a scollare piano piano
fino al duodeno
dove scende tutto giù
e ancora
qua stiamo sulla mesenterica
dietro alla mesenterica
la mesenterica non la tocchi
dietro, quelle briglie
piano piano
a quelli che sono vascolari
più è possibile meglio è
ancora
fino al duodeno in alto
ancora
la mesenterica davanti non si tocca
dietro, continua a scollare
a staccare
l'intestino deve essere mobilizzato tutto
ancora
un po' di ultracision qua
non ci dovrebbe essere vasi
ancora, fino al duodeno alto, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora, fino al duodeno, noi
stiamo sul duodeno, io sono sul duodeno terzo, quello che scende verso il traiz, piano piano
stacca quelle briglie, la radice del mesentere, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora,
Ancora, ancora, più in basso, ecco quelle perlanci più in basso, ecco, in senso che è così, esatto, e continuiamo, ancora, allungare le pagine del mesentere, bene, e io qui sto sul duodeno, vedi?
E quello non c'è interesse, continua, continua, non c'è niente, non c'è niente, ancora, ancora, ancora.
Sto screditizzando la mesenterica del pancreas, penso che sia arrivato.
Ancora, i foglietti, anche i foglietti se si incidono allungano sopra.
E qui ormai è arrivato.
Ancora un pochino, ancora un pochino.
Forse qualcosa l'ho guadagnato.
ancora un altro pochino pochino
e pochino pochino dove?
dietro i vasi
grazie
vediamo
datemi una Giovanna
qualcosa l'abbiamo guadagnata
sicuro che la sento un po' più morbida
vabbè
che possiamo guadagnare ancora?
delle piccole decisioni sul peritoneo
delle piccole decisioni sul foglietto anteriore
del peritoneo
del peritoneo le ho fatte
No, sul foglietto anteriore del mese intero, delle incisioni liberatrici, così appena appena, che allungano, come allungherà poi i vasi se necessario.
Queste le ho fatte già.
Ancora un altro po', qualche altra cosa, delle incisioni di allungamento, come se fosse su un frenulo, su un pene, su una cosa, esatto, allungano le pagine, li sgancia un pochettino, ancora, un po', un po', un po' di incisioni che liberano, lì c'è ancora più, lì in mezzo.
come farlo qua più avanti
tipo incisioni di scarico
sulla parete addominale
senti, ecco
scusami che intervengo
ecco, tu dovresti farle fino
al versante mesenterico
dell'anza del tenue
completamente
e farle a distanza di
4-5 cm l'una dall'altra
perché è anche sotto
anche nel peritoneo posteriore
perché quello che tira
è prevalentemente il peritoneo che è inestensibile
mentre tutta l'armatura
diciamo così vascolare
è distensibile
qua sono i vasi
ci posso arrivare più
fino in fondo all'anza
ci sono all'altro lato
già ci sono arrivato adesso
eccola qui
no ma parecchio abbiamo guadagnato
rispetto a prima vedo che scende molto meglio
Si possono ripetere anche a valle e soprattutto vicino all'estremità dell'anza del tenue.
Se non va questo bisogna fare tutta l'inserzione del tenue dal profondo, ma non credo che ci sia bisogno perché più è vicino all'ultima anza, meglio è.
questa comunque è una corda
fibrotica
qua non ci sono vasi
vediamo come scende
lascia un po'
non la tieni tu?
allora scendi
chiedo che può bastare
onestamente
ce la tiriamo fuori
e vediamo se è immobile
al punto da
venire fuori
venire fuori in modo da
a confezionare questa piccola pouch
scusa
è indispensabile fare la piccola pouch
si può fare anche una latero
terminale
tipo latero
più o meno è la stessa cosa qui
allora vogliamo portarla fuori
adesso andiamo a desufflare
posso chiedere una cortesia
fai un ultimo tentativo semplice che è questo
hai quell'asta mobile
solleva tutto il tenue verso l'alto
e vedi quanto rispetto a dietro
si è mobilizzato la massa
cioè sollevando il tenue verso l'alto
vedi quanto si è scollato dietro
perché a volte basta un pochino
e è finito l'ascollamento
il tenue che c'è in mano
sollevano verso l'addome
e vedi il piano aortico
quanto si è sganciato dal piano aortico
questo?
esatto, ancora
solleva ancora, vedi quanto hai guadagnato
ancora, ancora, perché la matassa del tenue
deve scendere giù
per la regia naturale
ma qui è tutta libera la matassa non c'è problema
il problema è che sull'inserzione dell'anastomosi ho paura che mi
tiri un po' questo è tutto però adesso vedo che scende meglio perché scende
spontaneamente proviamo adesso a cacciarla fuori allora
Allora, ne soffriamo, aspetta fammela prendere meglio, ne soffriamo.
Poi Franco, esistono anche le incisioni sul meso di allungamento, cioè che a un certo punto l'ultima ansa, come diceva forse il professor Prede prima,
sull'ideocolica, cioè l'ideale che è rimasta, si può fare quelle incisioni di allungamento.
Quando tiri fuori l'ansia, poi magari ti regoli con un po' di attenzione, e dai un'allungata ai vasi.
giocando sul fatto che
si compensano l'un con l'altro
questo è l'anza
il colore è buono
io farei
il peso dell'anza può essere un po' intaccato
in modo che i vasi rimangono
e uno vede che i vasi
che a monte riescono a erogare a valle
interrompendo qualcuno di quei rami
che non servono
con la transilluminazione diventa una cosa semplicissima
per sezionare
alcuni vasi rispetto ad altri
in modo che allunghi
senza danneggiare.
No, ma io già l'ho sezionato.
Dammi la pinza.
Facciamo una piccola laterale.
Dai.
Sì, sì, sì.
Vistrio elettrico.
Cos'è questo? Scusatemi.
Cos'è?
Questo qua è la...
Sì.
Ok.
50 e 5.
Vogliamo un po' di...
È piccola.
È piccola, sì, sì.
No, no, no.
Quella di prima.
Sì, giusto per dare un minimo di... non è una pouch vera e propria, la definirei più una laterale, serve giusto per mettere bene il rastrello e la testina.
Comunque ben vascularizzato, cartuccia bianca, sì sì, questo è blu, cartuccia bianca, scusa.
No, bisogna raggiungere l'altro po', raggiungiamola di qua.
Apri l'acqua.
Allora datemi il rastrello, il rastrello, no se sporchi questo poi non lo possiamo utilizzare, scusa, possiamo anche allungare un po', un'altra 45 allora, la stessa, credo che scenda perché per come viene fuori, vado, un punto afferisce lì.
ok questa la puoi togliere un puntino a felice e l'astrella a me
Ma che laterale? Laterale senza destino no?
Ok. I fili?
Vabbè, l'ura tarda è andata in tilta. Non ce la fa, lui ha allenato per sei ore,
Abbiamo sforato, si è un po' emozionato, lui è direttore di tutte le scuole di ferristi, strumentisti, direttore di tutte le scuole.
Questo è il motivo per cui io provisco a fare questa piccola pausa, perché la 29, questa piccola ansa non entra bene, invece così si accomoda meglio.
È ben vascolarizzato perché, vedete, se siamo sempre collegati ovviamente, loro possono vedere che c'è questo po' di sangue sulla rima.
Sì, siamo perfettamente collegati, stiamo guardando la borsa di tabacco che stai stringendo.
Perfetto.
È molto bene, è rosso vivo il sangue.
Forbici.
E adesso vediamo se veramente possiamo fare l'anastomosi.
Ok.
Quanti tre raggi? Due?
Sì.
Qua senza tessuto?
Sì.
No.
Adesso rifacciamo un attimo il pneumo per cortesia.
Forza.
Garza in sufflazione.
lateralità verso di me si dice 30 e l'emburgo basta passato per 30 e l'emburgo via 30 va
bene un po di latrata verso di me appena appena il monitor come se fosse un colon
ok l'acqua calda e adesso preghiamo una giovanna lui dopo vai a milcare
ti date un po da lavare un aspiratore a me
Allora di nuovo l'aspiratore laparoscopico, per piacere, se volete collegare il laparoscopico, spaccare quello qui.
Mi date da lavare? Dammi un attimo la Giovanna, bisogna aderizzarlo, fammi vedere, no dall'alto, devo vedere, ecco qua, amico, grazie.
Non si vede niente, che è successo?
Ok, fammi vedere.
Molla tutto, molla tutto qua.
Ok, allora fammi vedere la testina.
Eccola qui.
Mi devi far vedere?
Ok, va a diritto così.
Ok, aspetta, vediamo un po'.
Adesso devo lavare prima e sollevo l'utero.
Devo lavare a me?
Di là, quella di sotto.
acqua non ce n'è chiaramente
allora tieni subito
qui sotto, qui sotto la vagina
vai, vai verso il sacro
mi date una Giovanna per piacere, ok
ci sei, che è successo?
ferma, ferma, ferma
ah no, no, questa è la sezione
la sezione è verticale, c'è qualcosa
che non va, c'è stato un qualcosa
che, però è chiuso
mi date un po' di
bipolare, fai vedere
no, beh, quello è il moncone, fammi te se
no, dammi la Giovanna, fammi te se accosta
Giovan, fammi vedere la testina mia, ok puoi andare, vediamo un po' se va, aspetta, aspetta, aspetta, fammi vedere se scendi ancora, ok vai, vai, vai, vai, un po' di bipolare per piacere prima che mettiamo, vai, vai, vai, ok, fermo come stai, spinto un poco, poco, abbassa poco, poco, un po' da lavare,
lì vagina non ce n'è
accidenti
un po' di bipalare
dammi lavare
mi è abbassata la punta
che stai facendo?
dammi da
no questa cosa perché fa così
dammi da lavare
penso anche
no no questa perché ogni volta c'è questa cosa che
ok datemi una joan
verso di là poco poco verso di là
esce un po' spinge un po'
Esci un po', spingi, ok, aspetta un po' che voi vedete un po' le mostre qui dentro che poi non le recuperiamo più, datemi da lavare, acqua non ce n'ho, pregate di avere acqua, e che caspita, sono dicendo a mezz'ora acqua, acqua, acqua, ma arriva quando?
Ma arriva quando?
Non è a bipolare
Bipolare
Entra un po' felice
Dammi da lavare
Adesso puoi avvicinare
Piano piano
Avvita
Esci un po' tu
Entra piano piano
Vediamo un po' se va
Aspetta aspetta aspetta
Ok avvita così
Avvita tutto
Quando stai nel verde me lo dici
E sali un po' felice
Stai nel verde
Allora andate prof
Non so se mi vedete
Ho visto benissimo
Ho visto benissimo
Ho seguito insieme al ruotolo
Molto bene
Con i vostri suggerimenti...
No, no, assolutamente no.
Datemi a bipolare.
Non tira, sembrerebbe che non tiri molto, no?
No, no, non tira.
Ok, diamo un'occhiatina ancora in giro, vediamo un po' se è tutto vero.
Se è tutto vero prima di sparare.
Ok, puoi sparare, Giovanna, a me per piacere.
Via.
via, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, go, un po' di frosilla, controllo testine e poi prova idropneumatica,
professore Di Matteo, iliostomia sì o no? Come dici scusa? Iliostomia sì o no? Ah, bisogna farlo secondo le tue esperienze,
A questo livello io non la farei, non la farei, vediamo un attimo la prova idropneumatica, ce l'hai? Dammi no? Mi date adesso il, c'è questo poco poco di sanguinamento, riesco più che a mettere un po' di tissucol piuttosto, però mi dovreste cortesemente dare, fare la prova idropneumatica prima, vai?
io vi saluto
con molto affetto
abbiamo trascorso noi personalmente
una bella giornata
seguiti e commentati
da grandi maestri
da grandi esperti
porteggerai giù
un po' di grasso
adesso ci metto un po' di disco
su quel piccolo sanguinamento
perché non andare a coagulare ulteriormente
e poi un drenaggio
poi preghiamo
Franco scusa
dopo tanti illustri commentatori
e io ho raccolto
alcune opinioni
dei più giovani
e sembrerebbe
che per una questione
prudenziale
l'iliostomia si potrebbe
prendere in considerazione
che poi dopo 20 giorni
un mese viene tolta
non lo so, questa ovviamente è una decisione
che ultimamente devi prendere tu
però
Però qui nella prima e seconda fila non c'è l'unanimità a favore dell'assenzione.
No, ma si discute.
Come concetto mio, se la prova di pneumatica è buona, se non ci sono problemi alle rondelline come non ci sono,
e se l'anastomosi non è sul pavimento pelvico, io di principio non la faccio.
Se avessi avuto un problema o dell'anastomosi, questa colla non è per l'anastomosi,
O dell'anastomosi, o delle rondelline incomplete.
Le rondelline le abbiamo viste?
Sì, sì.
Cioè, no, voi non le avete viste.
No, noi no.
No, noi sì.
Sia le rondelline, però avete visto la prova idropneumatica?
L'avete vista la prova idropneumatica, no?
No, no.
Ah, come no?
E' franco, non l'abbiamo vista.
E' ridistratto, rifalla.
No, no, no, ma anche quelli accanto a me che erano attenti.
Non l'hanno vista?
Allora.
rifalla
rifalla
hai visto stancanelli
rifalla rifalla
dammi un po' di acqua
un po' di acqua
tranquillo perché abbiamo il piacere di averti sullo schermo
non è che te ne puoi andare subito
no ma domani
ma dove devi andare stasera
domani ritorno
ormai l'anniversario l'hai fatto
e infatti
tutto sai
allora laviamo
laviamo laviamo io niente saccio niente niente visti allora vai vai con la prova adesso insuffla
via vai con la prova vedete che si va vai vai gonfia gonfia ancora via gonfia che fa gonfia
e gonfia ecco qua ecco qua hai visto ah ora va bene aspiriamo tutto non c'è bisogno di pregare
E' meglio no? E' sempre meglio. E' sempre meglio. Sì sì. Il drenaggio. Ritorno il microfono ai maestri. Ciao Piero. Ok. Adesso un drenaggio. Maestri che saluto.
diciamo che avevamo previsto
come chiesto da Giorgio
di finire per le 18
finiamo una mezz'oretta prima
non ce ne abbiate
e avremmo finito ancora più presto
se non si fosse stato
quel dubbio
quella giusta preoccupazione
per il tenue
sì infatti però
quando tutto si risolve
siamo molto contenti
dicevamo giù in pelvi non metti niente
io non ero presente quando tu hai fatto la liberazione in alto del colon trasverso
c'è ancora l'epiplon?
Sì, c'è ancora l'epiplon
poco rappresentato perché non scende bene verso l'anno
questo già l'avevo visto
è poco rappresentato
quindi non è che
l'hai disinserito completamente
no no no l'ho lasciato
però non era ben rappresentato
la sinistra integra
sì sì sì
quindi non basta
insomma a proteggere lì
purtroppo
ho visto che era poco rappresentato
perciò non ci ho provato proprio
però quello è sicuramente
un buon sistema per proteggere ulteriormente
queste anastomosi basse
Sì, non c'è dubbio. Sessionando i rami gastrici della gastroplotica sinistra, quindi portando giù perlomeno tre quarti dell'epiplon.
Infatti, bisogna comunque disinserirlo bene sulla grande curva.
Ecco, sezionare la gastroplotica destra, sezionare, e lasciarlo nutrito dalla gastroplotica sinistra.
infatti
qualche volta l'abbiamo fatto
per le mais
laddove non potevamo chiudere
lo spazio pelvico
e l'abbiamo tamponato
con le pistole misizie
si capisce
bene
domande ancora, commenti?
i commenti non possono essere che entusiasti
molto bene
è sempre un piacere
dialogare
e apprendere cose nuove
mentre uno
lavora e fa il suo lavoro
siccome l'ultimo adenoma
io perché ritorno a una cosa che ho già detto
l'ultimo adenoma era 12 cm
tu mi hai detto
tu però
sei sceso
io calcolo
6-7 cm
12-7-5
sei perfettamente in regola
ma essendo un adenoma
potevo conservare qualche centimetro
qualche centimetro e non avresti avuto difficoltà
col tenue, scusa mi permetto di dire questo
no no no ma infatti
l'ho detto anche io prima
no no ma tu l'hai fatto secondo un criterio
chirurgico giusto eccetera
però dal punto di vista oncologico è una denoma
quando salvi 3 centimetri sei tranquillo
ecco
se tu mi permetti
è l'unica
osservazione che posso fare
no no ma è un'osservazione
che avrebbe risparmiato 20 minuti di intervento
sicuramente
sarebbe stato anche più comodo a fare l'anastomosi
non c'è dubbio
però avevamo messo il ditino famoso all'inizio
mi ero regolato male
su quella dimensione
quindi poi dopo quando mi sono reso conto che stava un po' troppo giù
l'ho detto io stesso
avrei preferito lasciargli qualche centimetro in più
ma tu praticamente stavi a due centimetri
dal piano agli elevatori
a due centimetri
non più
sei sceso molto in basso
L'altra cosa però positiva è che conservando meno retto ci sarebbero meno problemi poi per i follow up
anche con retto di 7-8 cm non è che cambia molto
la sorella così fa, ha un retto di una piccola ampollina di 8 cm
7-8 cm e si fa i suoi controlli semestrali va tutto bene
più o meno l'intervento è lo stesso che ha avuto la sorella
qui forse sono sceso un centimetro più giù
uno o due centimetri più giù
perché lì siamo bassi
poi se tu ci metti insieme
poi quella che si è speso
con l'anastomosi meccanica
un po' di rettrazione eccetera
quella è un'anastomosi
a sei centimetri massimo
sì sì, un'anastomosi a sei centimetri
perfetto, ti ringraziamo molto
hai dato veramente
una dimostrazione didattica
importantissima
anche perché se tu mi permetti è stata una chirurgia
una chirurgia perfettamente regolata
cioè non hai fatto
si la sento
la sento
c'è un fruscio
lo stavo salutando
lui mi ha levato la parola
no io la sento bene
la sento bene
non sente più, senti?
no no io la sento
stavo dicendo che ti salutiamo affettuosamente
tutti quanti
specialmente Banna
e tu sai quanto è importante che Banna
fortemente critico in tutto
invece in questo momento è stato entusiasta
dico bene?
ma lui amico fu
ah ecco ho capito
ciao
grazie
ci sentiamo domani
grazie buona serata
saluti a tutti
AI 对话
登录后即可通过 AI 与此视频对话。