结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
结账时使用优惠码 EARLY,首单立减 20%。 查看套餐
25° CAD anno 2014 Ospedale Sacro Cuore Don Calabria Negrar (VE) Dott. G. Ruffo
此视频尚未进行分析
登录后即可运行 AI 分析或转录。
Dottor Ruffo, mi senti?
Mi sente?
Pronto?
Pronto?
Sì?
Sono Milito.
Sì, ciao, sono Ruffo.
Ci puoi illustrare un po' il caso?
Sì, si vedono le diapositive?
Ah sì, adesso sì.
Eccole qua.
Caso qui.
Mi sentite?
Benissimo.
Perfetto, allora, la paziente è una donna giovane di 36 anni
che nel 1999 ha subito un primo intervento per un'asportazione di una cisti endometriosica
rannesso di sinistra, nel 2000 un secondo intervento per un'asportazione di una cisti
endometriosica bilateralmente e nel 2001 ha avuto un taglio cesareo, quindi ha avuto un
parto con un taglio cesareo. La sua storia clinica è questa, quindi da circa 10 anni
La menta è una dismenorrea importante, una scala bassa da 1 a 10, 8 decimi, una dispareunia di 6 decimi,
una dischezia di 5 decimi e una disuria di 5 decimi.
È arrivata a Negrar e quindi nel marzo di quest'anno ha fatto la visita ginecologica con il dottor Minelli
che ha segnalato una demiosuterina, endometriosi del Douglas e annessiale bilateralmente.
Quindi il nostro staging è questo, cioè il ginecologo prescrive un'ecografia addome semplice
e ha visto che nell'utero c'è un'area disomogenea di un centimetro e mezzo sul fondo, quindi di adenomiosi uterina.
Negli annessi ci sono cisti ovariche endometriosiche bilateralmente, a destra di 4 centimetri
e a sinistra due cisti di 2 centimetri e mezzo a 3 centimetri.
e quindi nel Douglas c'è un'area ipoecogene di 2 cm compatibile con localizzazione endometriosica.
Quindi la paziente, sempre in data 8 maggio, ha fatto un clismo opaco
e in corrispondenza dell'aggiunzione del retto sigma c'è un'impronta di 3,5 cm con una stenosi del 60% circa.
Questo è il clismo opaco, questa è la stenosi, la prima immagine è questa e questa è la seconda immagine con la stenosi che è qui.
Comunicazione per il tecnico del Negrar, se gentilmente mi sistemi questa slide che sfarfalla tutta, non si vede niente, grazie.
Grazie, a posto? Ecco quindi volendo adesso se volete facciamo un'inquadratura all'esterno, l'intervento di endometriosi di solito è diviso in due o tre parti, nel senso che la prima parte è sempre a carico del ginecologo,
In questo caso c'è il dottor Minelli con il dottor Pontrelli che lo aiuta e fanno la prima parte di eradicazione di endometriosi a livello degli annessi, a livello dell'utero.
Non so se l'immagine è già all'interno, siamo ancora fuori, andiamo all'interno, credo che si possa già entrare.
Sapete che la paziente è stata già operata due volte, come vi ho detto, e quindi incominciamo ovviamente con l'analisi di aderenze.
Quindi dicevi il secondo tempo invece?
Il secondo tempo di solito a carico nostro c'è il chirurgo che esegue l'eradicazione dell'endometriose a carico del giunto retto sigma, in questo caso del retto, dipende dov'è, e qualche volta c'è anche l'urologo se c'è anche l'uretere preso e quindi c'è qualche volta da fare il rimpianto uretarale.
Non stentate mai prima l'uretere?
Sempre, viene stentato sempre anche perché serve da guida soprattutto e poi per far funzionare meglio il rene qualora ci sia una stenosi.
Esatto, quindi può funzionare con il doppio G.
Il problema uretarale viene visto con l'ecografia, infatti l'ecografia addome è quella che ci serve come primo step diagnostico per vedere se c'è una dilatazione del bacinetto, se ci sono problemi uretarali o renali.
e poi quando c'è un problema intestinale facciamo sempre il clismo opaco
che è un esame forse un po' obsoleto
però è quello che a noi garantisce meglio la visione di eventuali stenosi intestinali
vi farò vedere nel secondo caso se ci sarà possibilità di fare il collegamento ancora
di una paziente che ha fatto una risonanza magnetica
però con una preparazione probabilmente sbagliata
non avendo fatto il buscopan e quindi senza la distensione dell'intestino
l'essenza magnetica negativa che invece il crismo opaco ci dice che ha una stenosi del 60% anche la seconda paziente prossima.
Riguardo all'intestino che pensi di fare? Una resezione oppure un...
Allora riguardo all'intestino credo che ci sia da fare una resezione perché il nostro radiologo ci dà una stenosi del 60%.
Beh radiologicamente si vede che c'è un importante steno.
Esatto, c'è proprio una compressione abestrinseco al crismo opaco.
Non ha fatto una colonoscopia?
Non ha fatto una colonoscopia, noi non la facciamo praticamente mai per endometriosi perché di solito la mucosa all'interno del colon è sempre integra e si vede a fatica la compressione e quindi ci basiamo semplicemente sul crismo opaco e qualche volta si necessita una risonanza magnetica.
ovviamente ci sono dei dubbi di patologia
differente, fa una conoscopia
però in questo caso
con due precedenti interventi
per endometriosi la diagnosi è sicura
e quindi credo che non ci siano
dubbi
l'intestino sembra preso
abbastanza alto, cioè ci descrivono
il giunto retto sigma
quindi non dovrebbe essere troppo impegnativo
sul clisma si vedeva
proprio la giunzione
esattamente, di solito
essendoci il nodulo di solito nel setto
ortovaginale di solito è preso a retto
e quindi si va sempre a fare le sezioni basse
in questo caso probabilmente la paziente ha anche un sigma
un pochettino lungo
che va a finire nel dagras e quindi è quello l'oggetto
della stenosi
di solito con un sigma che
cade nel dagras viene preso dal nodulo endometriosi
e quindi in questo caso potrebbe esserci
la lesione un pochettino più alta
del solito
potrebbe essere più facile
potrebbe essere più facile esatto
Anche se sul retto siamo abituati ad andare per l'endometriosi, di solito è quasi sempre nel 60-65% dei casi sul retto.
Ci sono casi anche di ultima ansia ideale, la prossima paziente il crisma ci segnala un interessamento del ceco,
vediamo se corrisponderà o no, perché arrivare a fare la diagnosi di endometriosi sul ceco, sull'ultima ansia, è molto difficile, con un crisma opaco.
il dottor Minelli in questo momento sta usando
una pinza da Bissinger
la forbice
sua storica che è quella
che dà una
possibilità di tagliare e coagulare
la bipolare un po' storica
che lui è abituato a usare questo
strumento
il ligature in questi casi
non lo sapete? Allora noi usiamo sempre
l'ultracision in realtà
come strumento principale
per endometriosi usiamo l'ultracision perché
forse in questo caso
con l'aumento appiccicato lì
sarebbe bene anche un Ligershaw
forse perché io amo questo strumento
in questo caso forse Ligershaw ci starebbe
è bene
è questione ovviamente anche di abitudine
quindi
in questo caso forse
forse è un po' più rapido
è un po' più rapido è vero sicuramente
credo che non manchi molto proprio l'aumento appiccicato lì
sembrerebbe forse della ferita nella zona
del taglio cesareo
c'è una diastasi di aretti
ci fanno vedere
non è un piccolo
la parrocella
adesso vediamo
potrebbe essere un piccolo la parrocella
sulla ferita del genitore
è qua vero
i ginecologi in questo momento
stanno usando la telecamera a 0°
quindi
sono abituati sempre con la 0°
anche per le suture che fanno
sull'utero, sulla vagina
è contrario
è il contrario
infatti noi quando subentriamo
quando il chirurgo subentra
cambiamo la telecamera e quindi usiamo
ovviamente la 30°
perfetto
in questo momento sto usando solamente dei trocar da 5
in fossiliaca a sinistra
e in fossiliaca a destra
la telecamera è umbilicale
e adesso inserisce il torminelli
un sovrapubico
quindi un centrale da 5 mm
se volete usciamo
adesso un attimino con la telecamera e vi facciamo vedere. Telecamera in obelisco,
fossiliaca a destra, fossiliaca a sinistra e centrale appena messo. Furiamo la telecamera,
poi in mezzo alle gambe c'è una specializzante della ginecologia che tiene sollevato l'utero,
viene sempre messo il manipolatore uterino sempre per, eccolo qua vedete che va su e giù.
Si si, molto più semplice. Molto più semplice, si c'è l'abitudine proprio di utilizzare senza
senza sospenderlo, anche perché poi loro ne hanno sempre bisogno.
Questo è il bike lamp, viene utilizzato, usiamo il bike lamp dell'herbe,
che come coagulo ci sembra un'ottima risorsa.
Ottimo, sì.
Ecco, non so se avete sentito, adesso viene abbassato il letto.
Abbassato il letto.
Esattamente, viene spinto la posizione in trendel, in modo da favorire...
Da riposizionare le ansie in alto.
Esattamente, vengono spostate le ansie in alto, sperando non ci sia troppa aderenza, non mi sembra.
Ma sembra buono.
Sì, sembra buono, esatto.
Contrari le mani all'appendice, la vedete sulla destra.
Bella dunca.
Esatto.
Sembra un caso proprio prevalentemente intestinale, diciamo.
Ecco qua, vedete l'aderenza, come vi dicevo prima, questo è il sigma che è appiccicato all'utero, fonduterino.
Sì.
C'è una ciste varica grossa sulla destra, che è quella lì che sta apparendo adesso, dove è appiccicato anche il sigma.
Forse liberando, non so se forse è necessario.
Adesso vediamo, ovviamente se si riesce ad evitare la resezione è ovvio che il Douglas sotto sembra libero, in basso siamo già liberi.
ecco loro di solito incominciano
fanno un po' il contrario di quello che facciamo noi
cioè loro partono lateralmente
e quindi isolano l'uretere
vogliono avere l'uretere sempre sotto visione
quindi vanno in retroperitoneo
tra un pochettino lo vedrete
partono dall'uretere
all'altezza un po' sopra il promontorio sacrale
e lo seguono fino in fondo
quasi fino all'imbocco in vescica
noi invece ovviamente
Come chirurghi, l'uretere lo lasciamo sempre coperto, separando il tol dal giarote, quindi è un procedimento, una procedura assolutamente diversa.
Loro vanno latero-mediali, noi invece andiamo di solito a medio-laterali.
Medio-laterali.
Esattamente.
Mi dice appunto il dottor Minelli che è un po' stato il padre dell'endometriosi laparoscopica, credo che qualcuno lo possa sicuramente conoscere.
quello che un po' fosse spinto anche nella tecnologia, forse anche nelle indicazioni dell'eradicazione dell'endometriosi.
E quindi come tecnica ha sempre optato per partire, come dicevo prima, dall'isolamento dell'ureterro, vedete, ecco, separazione di piani.
In questo caso il piano sarebbe il nostro, però credo che tra poco andrà in retropedito neo per cercarsi l'ureterro e poi viene isolato da cima a fondo.
E continuando così?
Continuando così, più che altro credo che sia una questione di sicurezza, cioè di avere sotto visione l'uretere per poi riuscire a radicare l'endometriosi dove...
In questo caso è stentato già l'uretere o no?
L'uretere non è stentato in questo caso perché l'ecografia era negativa e quindi se invece l'ecografia ci facesse vedere una dilatazione del bacinetto renale o qualche estenosi ureterale, allora il primo step è quello di stentare l'uretere.
Non credo che abbia deciso di staccare questa aderenza dell'ovaio di sinistra, in modo da averlo sotto visione con più tranquillità.
Perché è sempre a buono come pilone di clavaggio, non è una cosa di quelle terrorizze.
No, non è terrorizzante Fabio.
Questo è l'ovaio con cui comunacisti di discrete dimensioni.
Di avere meno dolore
Esattamente, avete visto la sintomatologia importante quindi soprattutto durante il ciclo di smenorrea, questo è un decimo di smenorrea
Tanto
Esatto, avere meno dolore e soprattutto poi anche la fertilità
A 36 anni vero?
Sì, 36 anni, già avuto un figlio, quindi in questo caso forse è proprio più la qualità di vita, diciamo che avendo già avuto un figlio a 36 anni potrebbe anche essere tranquilla.
Beh soprattutto la qualità di vita che è importante, queste persone con l'endometriosi è un...
E' chiaro che c'è sempre l'eterna discussione tra mettere le donne in menopausa oppure cercare una chirurgia più radicale, soprattutto tra i ginecologi c'è una discreta disputa in questo senso.
Ecco vedete, la cisti cioccolato è uscita con la cisti endometriosica, quindi il piano di clivaggio non è così semplice, vedete che esce proprio il caratteristico color cioccolato della cisti endometriosica.
questo è un po' il punto cruciale
tutto cruciale è questo
è chiaro che la donna
prende la pillola
che viene messa in menopausa in continuo
con l'analogo
forse la qualità di vita migliora
però è chiaro che non può pensare
alla gravidanza, alla fertilità
questo è chiaro, poi con tutto quello che gli va dietro
osteoporosi
patologie concomitanti
e quindi diciamo che la scuola di Negrar
è quella che è un po' più spinta
come indicazioni, come tentativo di eradicazione radicale delle endometriosi.
Io mi sono un po' divertito a guardare i nostri numeri e un 65% delle pazienti che viene
alla nostra osservazione, cioè che viene operata da noi per endometriosi e parlo solamente
quelle che fanno poi resezione intestinale, è già stata operata gli endometriosi e quindi
Quindi qui è un po' il dilemma, capire se l'endometriosi recidiva rapidamente, non facendo terapia sostitutiva,
o se viene spesso la paziente sottoposta ad una chirurgia incompleta.
Un po' tutte e due, credo.
Un po' tutte e due, esattamente. L'idea che ci siamo fatti è che siano un po' tutte e due.
È chiaro che una paziente che fa due o tre interventi chirurgici non è proprio felice,
quindi qui si cerca un pochettino di essere radicali
Del resto loro per la qualità di vita forse accettano volentieri anche di farsi rioperare
anche la dispariemia
è vero, accettano anche quando andiamo a parlare per indicazioni
per il tipo di intervento chirurgico a cui vengono sottoposte
accettano anche volentieri
cioè sono veramente poche quelle che
si spaventano per
la possibilità di avere anche una stomia
temporanea perché ovviamente
una metà dei casi
non sono questi due casi di oggi
però c'è un retto basso
quindi diciamo tra i 5 e i 10 cm
della margine anale
preso e quindi
qualche volta viene fatta la stomia
però devo dire che
tutto sommato non si spaventano
nel senso che
sanno che la stomia è temporanea
e l'accettano di buon grado
pur di risolvere la sintomatologia
di avere una qualità di vita migliore
nel posto
ecco vedete l'uretare
si incomincia a intravedere lì sotto
molto bene
e quindi questo è il primo step
diciamo
superato
è libero, è bello
non c'è endometriosi
buono
buona è buona. Dai sta andando benissimo dai. Ecco a volte giustamente diceva il dottor
Pontrelli i torminelli che a volte vengono tirati dal nodulo endometriosi dentro questo
non è il caso rimane tutto retroperitoneale quindi adesso vediamo se ha intenzione di
aprirlo il dottor Minelli o no. L'uretere? Sì per aprire il retroperitoneo un pochino
ecco mi dice quindi che apre il peritoneo quindi si userà l'uretere per andare in quella
la zona dove sembra esserci un po' gli endometriosi.
Questo perché
ha fatto tanto con gli ureteri
bestiali. Lo sentite in sottofondo?
Parla di danni
all'uretere. Eh, lo sappiamo,
sappiamo. Vuole mettersi al sicuro, giustamente.
Diciamo, prima, quando gli endometriosi
non c'erano, perché
sembrava che non ci fossero,
quindi
un perdente era
l'esteretomia, una delle cose più
tranquille. E anche
lì, in uno stato molto chiaro,
anche lì c'erano delle chiamate
esattamente
anche nell'istereotomia semplice
il problema dell'oreo non è da poco
venga giù
esatto
qui aveva cominciato a fare i rimpianti uretarali
con il dottor Grosso
non so se conoscete
l'urologo che lavora a Peschiera
che aveva cominciato a fare i rimpianti uretarali
per endometriosi in laparoscopia
e adesso anche la nostra urologia li fa tranquillamente
quindi di solito non sono mai riempianti termino-terminali
ma sono termino-vescicali diciamo così
quindi viene un po' mobilizzata la vescica
viene aperta
è come si fa nel trapianto di rene
esattamente
perché il termino-terminale abbiamo avuto parecchi dispiaceri
stenosi pur stentati
quindi è più semplice così
anche perché di solito il nodulo endometrico
vanno benissimo
Esatto, esattamente. Anche perché siamo favoriti dal fatto che il nodulo di solito è sempre molto basso, anche sull'uretere, quindi non è necessario il termino terminale.
D'accordissimo. Ecco.
Vedete che aveva ragione.
È molto vicino all'intestino.
Che ha deviato verso destra, eccolo lì, quindi credo che forse non fosse quello che deviava, vediamo un po'.
Vedete che in questo caso ha avuto ragione ad aprire il peritoneo, quindi andare più lateralmente per essere sicuro che l'ureteria non entri nel nodulo.
perdono molti dei follicoli, mentre con l'Argon brucia.
Avete sentito che Torminelli usa anche l'Argon, soprattutto per fare la coagulazione su uteri
con adenomiosi importante
ma anche e soprattutto ultimamente
su noduli di endometriosi
che sono sul diaframma
capita spesso di vedere endometriosi
diaframmatica
e la nostra scelta è quella
di bruciarli con l'argon
ma le vaporizza?
sì, praticamente sì
con l'argon
si vede che la cisti
il nodulino esplode
butta fuori la cioccolata
e poi viene bruciata praticamente la capsula e quindi c'è un buon risultato.
I nodi sul diaframma sono anche molto dolorosi,
ci sono pazienti che vengono con importanti dolori anche toracici, intercostali
e quindi è una buona alternativa l'argo.
È un ottimo strumento, sì.
Ecco, cisti endometriosiche anche a destra, vedete che si è aperta.
È praticamente impossibile portarle via intatte le cisti endometriosiche,
che vengono sempre a parte e poi vengono tolte a strappo più o meno, cioè vengono radicate dall'ovaio.
Usciamo un secondo perché l'endometriosi ci ha dato, anche io credo così ad occhio
che il nodo dell'intervento sia questo, cioè non è basso sicuramente il nodo.
sembra che si riesca a passarci
vedete che la pinza è già forse dietro
passata dietro
da dietro non si riesce
credo che voglia
staccare il sigma
dall'utero
così potrebbe andare a vedere la vagina
perché l'esplorazione vaginale
mi diceva che forse un piccolo nodulo in vagina c'era
si sentiva
daglas
ecco vediamo
se la vagina non è presa noi siamo contenti
perché i problemi più grossi
gli specie più grossi sono quelli legati
alle fistole rettovaginali
un po' rognoso
mi pare che l'ha staccato
credo che il nodulo ci sia
carico del sigma
adesso però rimane qualcosa ancora attaccato
il nodulo lì c'è
c'è qualcosa anche nel dagras
ci sarà da aprire il setto rettovaginale
vedete che rimane sempre
un po' sospeso quel retto
che adesso si vede molto bene, era sigma che era appiccicato, togli l'aderenza tra il retto
e il sigma, questa qui, e il retto sta sotto, però il retto rimane appiccicato, quindi
ecco qua, si vede molto bene, però il nodulo è sempre preso anche lì esattamente, quindi
se ci sarà da fare una resezione credo che convenga togliere tutto quanto, comunque adesso
Vediamo, aprirà il setto artovaginale, vedete che comunque il Douglas è sempre fonte di sorprese, soprattutto nell'endometriosi, perché sembrava che staccato il stigma non ci fosse niente altro, invece no, il nodulo è quello, nell'endometriosi c'è poco da fare, il nodulo è sempre a carico del setto artovaginale, non è che è difficile.
Sembrava troppo facile.
Sì, esatto, sembrava troppo facile.
Diciamo prima delle fistole eratovaginali che sono un po' il nostro problema, cioè la gestione delle fistole eratovaginali è sempre un po' complessa.
Noi quando abbiamo la fistola eratovaginale abbiamo diversi gradini, diciamo così.
Prima mettiamo a riposo il retto ovviamente facendo un'astomia in laparoscopia, stiamo un po' a vedere se è sufficiente
e se non è sufficiente proviamo ad andare da sotto
cioè a girare dei lembi di mucosa sul retto e sulla vagina
quindi cercare di chiudere da sotto
e molto spesso questo non è sufficiente
ed ovviamente si torna in pancia a fare la resezione intestinale
del tratto con la fispera tovaginale interponendo l'omento magari
Io ultimamente sto facendo un'esperienza con la rete bianca
Nello spazio transferineale isolando la parete posteriore della vagina e del retto
chiudo il retto e posiziono una protesi di biologi di permacol nello spazio
in maniera tale da separare retto e vagina
alcune non è un'esperienza lunga, non è un'esperienza numerosa
però devo dire che i risultati sono veramente buoni
Sì, credo che valga la pena proseguire su questa strada, infatti...
Beh, provare, sì, un pezzettino di permacol, voglio dire, è un'esperienza nuova.
Sì, sì, sì, e anche perché poi se questo non tiene si va praticamente al pull through, quindi non è che ci sono molte alternative.
Dopo ci sono gli interventi un po' più invasivi, provare con uno più semplice se funziona, abbiamo fatto bingo.
Anche perché la fistula tovaginale prevede tempi di istomia lunghi, pazienti che non sono più pazienti ma diventano impazienti.
sì perché soprattutto
si portano un'astomia
anche come qualità di vita
vita sessuale
sono tutte giovani
quindi è chiaro
esatto, tutti in età fertile
ma anche chi non è giovane
anche chi non è giovane
è verissimo
perché oggi si è alluncata molto
il modo di apparire
di essere
è vero
quindi adesso è tornato sull'ovaio di destra e sta facendo analisi di aderenze
anche perché ripeto poi non so questa donna che cosa voglia fare
però le aderenze a livello della tuva e dell'ovaio sono sempre cause di infertilità
quindi questo è uno step importante
e quindi adesso siamo su setto pian piano sull'apertura del setto retto vaginale
cioè non va da sopra, non aggredisce diciamo così il setto
ma è un intervento
diciamo così latero-mediale
sì
oppure non
la bisinga, la forbice
sì è bipolare
poi
c'è una pinza di attrazione
mi sembra a buon punto però
sì
soltanto questo giro è così
esatto
dà fastidio
c'è una vai di destra che dà un po' fastidio
che dà un po' di assidio
ecco questa parte qua
come vedete prima da sinistra
poi da destra quindi la parte centrale
dove la più delicata
la tiene per ultima in modo da separare
meglio i piani
è abbastanza importante
questo nodo
forse quella forbice
quella Bissinger lì garantisce
una maggior precisione forse quindi
si riesce anche a vedere dove vai a tagliare
esattamente le punte
devo dire che sono sempre sigma colon discendenti molto lunghi
perché sono pazienti, nella maggior parte dei casi
sono pazienti che hanno una stips importante
quindi capita di frequente di vedere l'idolico colon, l'idolico sigma
quindi anche dal punto di vista nostro dell'intestino
non è poi troppo difficile
nel senso che è raro dover portare giù
E' meglio per non preparare, esatto, non andare a mobilizzare l'angolo sinistro.
Esattamente, l'angolo sinistro è raro doverlo mobilizzare perché, ripeto, sono sigmo e lunghi
e poi ovviamente il pezzo tolto, il pezzo portato via è il più piccolo possibile,
non essendo in presenza di patologia neoplastica viene fatta una resezione di minima.
Questo è il setto, vedete, è libero, il collo dell'usero, vedete il manipolatore dentro, la vagina,
Vagina, quindi il setto è fatto, è stato liberato, c'è quel nodulino lì, il nodulo importante è questo qui su sigma dietro e poi c'è un nodulo lì sul retto che poi valuteremo se è il caso di spingere in giù la resezione o se rimanere un po' più alti.
Dicevo che la frissura non viene praticamente mai fatta, i vasi ovviamente vengono fatti a livello di promontorio sacrale, quindi mesenterica abbondantemente dopo la bifarcazione della colica sinistra o se no addirittura solo sigmoidea.
Sigmoidea, manovra in meno.
Sì, certo. Diciamo che la complicazione, cioè la parte difficile dell'intervento di solito di onometriosi è proprio la parte di arrivare bassi, cioè di fare un retto basso. Per quello che riguarda invece i vasi e l'angolo splenico siamo sempre molto tranquilli.
Quando vai basso ti regoli facendo un'iliostomia di protezione oppure no?
L'ostomia di protezione quando siamo a 5 cm da margine anale, in presenza di vagina aperta, in presenza di rimpianto ureterale la facciamo praticamente sempre perché riteniamo che se ci fosse un problema, uno spiffero o qualcosa che non va sull'anastomosi potrebbe essere compromesso anche al rimpianto ureterale e quindi abbiamo deciso di proteggerli di principio, quindi fino adesso abbiamo fatto un centinaio di rimpianti ureterali e abbiamo fatto sempre l'ostomia.
Anch'io mi comporto nello stesso identico modo, cioè io li assumo di protezione.
Sta cercando l'uretare di destra, il setto praticamente è fatto, quindi stanno sulla destra a vedere l'uretare.
Ecco lì, si vede bene, credo che non ci siano problemi.
Sì, sì, bene insieme.
Adesso vediamo se trattano le cisti endometriosiche, sentiamo Torminelli se tratta le cisti endometriosiche.
Sì, utilizziamo l'Argon. Il vantaggio per i pazienti è che se noi andiamo a togliere questa pellicola di endometriosi,
Lo sentite vero? Molto bene. Qui normalmente si faceva di bevere la capsula. Se si toglie la capsula naturalmente poi c'è da... questo si può fare, però cosa succede?
Dopo c'è l'emorasia e dopo l'emorasia i follicoli diventano veramente pochi e quindi si decide di far così. Normalmente per una questione istologica si fa sempre una biopsia.
Anche se non ci sono molti dubbi che siano ametriosi perché avete visto uscire…
Beh, il classico liquido per tasse.
Ecco, sentite anche il dottor Pontrelli che è l'altro ginecologo che assiste Minelli che diceva che…
In realtà la diapermo coagulazione con l'Argon la facciamo soprattutto sulle recidive, cioè sulle pazienti già operate sull'ovaio, tipo questa paziente qui, per cui già avrà una riserva ovarica comunque ridotta, per cui per evitare ulteriormente di ridurre il numero di follicoli, visto che è un'altra gravidanza, evitiamo di fare lo stripping della capsula che molto spesso porta via anche una buona parte di parenchima sano.
Anche trovando il piano giusto, comunque come diceva il dottor Minelli, se c'è un sanguinamento poi al di sotto della capsula bisogna coagulare e coagulando sicuramente un po' di follicoli vanno persi.
per cui soprattutto sulle recidive di cisti ovari che utilizziamo l'Argon che coagula superficialmente e comunque stiamo raccogliendo adesso i dati riguardanti le recidive dopo di a termo coagulazione con Argon, almeno a noi sembra che non ci siano grosse differenze, in realtà in letteratura è abbastanza acclarato che lo stripping sia da preferire,
però noi stiamo appunto raccogliendo i dati su queste pazienti che hanno una recidiva di cisti endometriose ovarica
e in questi casi qua ci sembra più indicato l'utilizzo dell'Argon proprio per questioni di fertilità.
Perché la paziente ha richiesto una nuova gravidanza?
La paziente vorrebbe una seconda gravidanza.
Coraggiosa?
L'altra cosa che generalmente poi facciamo sulle ovaie, e questo lo facciamo o all'inizio dell'intervento, una volta pulita la cisti ovarica, o anche alla fine, comunque le sospendiamo a parete con una goretta.
è una cosa che facciamo molto spesso
prevalentemente per due motivi
il primo è un motivo
diciamo di emostasi
nel senso che sospendendo a parete
un minimo si tirano
l'utero varico
e l'infundibolo
per cui sanguina meno
e il secondo motivo è che
se lasciassimo questo ovaio così
nel giro di quattro giorni
si riattaccherebbe
subito
Soprattutto lì dove abbiamo tolto il peritoneo del legamento largo, per cui teniamo questa sospensione in genere 24-48 ore e poi la rimuoviamo dall'esterno senza nessun problema.
L'argomolo lo usi anche sulle formazioni diaframmatiche, sulle piccole formazioni endometriose di diaframma?
si si come ha detto il dottor Ruff
mi conferma il dottor Minelli
che sui noduli diaframmatici
chiaramente noduli superficiali
insomma utilizziamo l'Argon
ecco vedete che è passato
sull'ovaio di sinistra adesso
e credo che la procedura
sarà la stessa quindi
verrà aperta la capsula
un liquido più collici
si
Con l'I4, esatto.
Come terapia fate questi casi?
Allora, preoperatoriamente, sostanzialmente, tutta la letteratura è d'accordo che non serve nessuna terapia di preparazione all'intervento dal punto di vista ginecologico.
normalmente noi diamo a volte la pillola
ma la diamo perché
la pillola serve per
far soffrire meno la donna
in attesa dell'intervento chirurgico
in realtà non esiste una terapia
che faccia
fra parentesi sparire l'endometriosi
sembra che
la pillola soprattutto nel post-operatorio
e noi la diamo nel post-operatorio
riduca un po' il rischio di recidive
anche se gli unici studi che sono stati fatti
riguardano le cisti ovariche
Quindi sembra che la recidiva ovarica sia un po' ridotta nelle donne che prendono pillola, soprattutto in regime continuativo, cioè senza la sospensione mensile.
Per quello che riguarda gli analoghi, sì, lì si può decidere se dare pillola o analogo dopo l'intervento.
Noi generalmente comunque qualche mese di analogo lo facciamo sempre fare, non si può prendere la pillola subito per il rischio tromboembolico.
l'analogo per quanto tempo?
l'analogo per 3-6 mesi
poi chiaramente viene tutto valutato
a seconda di quelle che sono le esigenze
della paziente
nel senso che in questo caso qua
paziente di 37 anni che desidera una gravidanza
noi gli teniamo sospeso il ciclo per 6 mesi
ma per 3 mesi
e poi dopo di che può riprendere a cercare
ecco qui
dal punto di vista della fertilità
così ad occhio mi sembra che questa tuba
sia abbastanza buona
questa qui la vedo un po' messa male
meno
sembra una tuba
a questa la conservi o
adesso vediamo
sembra un po' mal ridotta
a volte liberandole
poi assumono un altro aspetto
però questa è messa male
Ecco, mi sembra che abbia deciso di tagliarla.
Ecco, comunque il discorso di togliere questa tuba può essere anche inteso come un discorso di radicalità.
In che senso? Nel senso che probabilmente c'è endometriosi, vedete, è uscito del cioccolato anche lì dalla tuba.
Allora, quando si fanno questi tipi di interventi, almeno la nostra filosofia è quella di cercare di essere
i più radicali possibile, questo per evitare proprio il rischio di recidire.
Il dottor Ruffo lo sa bene che capitano spesso da noi pazienti che hanno avuto già due o tre interventi
per endometriosi magari non radicali e quindi si devono sottoporre quasi annualmente a un intervento chirurgico.
Questo giustifica anche magari qualche caso di resezione intestinale che facciamo
in cui non c'è una stenosi severa come in questo caso del 60-70%
ma comunque se non viene tolto bene tutta l'endometriosi
compresa quella intestinale
il rischio di recidiva diventa molto alto
la differenza di piano
tra tubo e ovaio
credo che siano comunque
intenzionati a togliere la tuba sicuramente
credo che sia
una buona decisione
Certo, il clivaggio non c'è, mi sembra che...
No.
Il clivaggio, il clivaggio frattubo ovaio, un po' in via.
Un po' il primo intervento, un po' l'endometriosi, un po' tutto hanno causato questa situazione, mi sembra sia effettivamente...
Ecco, comunque in seguito a questi interventi chirurgici, così i dati che abbiamo dalla letteratura,
che sono dei dati che comunque hanno un grosso bias, cioè non valutano lo stadio della malattia.
I dati ci dicono che l'intervento chirurgico con la pulizia radicale delle endometriosi
migliori la fertilità di questi pazienti in un 50-60% dei casi.
poi dire che la cosa è uguale per tutte le pazienti
perché noi abbiamo delle pazienti che magari hanno un nodulo di endometriosi
puro intestinale con ovaie e tube normali senza adenomiosi
e in quel caso chiaramente la fertilità probabilmente era buona già prima dell'intervento
l'altro dato che diciamo influisce molto sulla fertilità
è la presenza di adenomiosi sull'utero
Nel senso che sembra che le pazienti che hanno adenomiosi associate a endometriosi, anche dopo intervento, hanno un po' più di difficoltà a rimanere incinta.
Se adesso facciamo queste ecografie qui, in buona sostanza l'endometriosi si trova sempre.
Sì, sì, diceva il dottor Mieli che soprattutto in questi casi di endometriosi severa, quarto stadio, ecograficamente nel 99% dei casi danno anche adenomiosi.
D'altra parte il fatto che l'intestino fosse attaccato qui dietro l'utero e dietro il collo dell'utero è probabilmente un segno di adenomiosi, nel senso che molto spesso c'è una continuità tra il nodulo intestinale e una colata di endometriosi che interessa legamenti uterosacrali, d'aglas e parete posteriore dell'intestino.
Come vedete è un po' ridotta anche di consistenza proprio per la presenza di questa adenomiosi.
Il problema è poi ritornarci sopra in questi casi.
In che senso ritornarci sopra?
Cioè se hanno una recidiva, se hanno un problema.
Sì, sulla adenomiosi in realtà si può fare poco, nel senso che noi attualmente con il dottor Minelli abbiamo elaborato,
cioè stiamo studiando una terapia con la radiofrequenza, che però proponiamo alle pazienti con degli aghi a radiofrequenza,
Però proponiamo solo se c'è un adenomiosi nodulare, cioè c'è un nodulo circoscritto di adenomiosi di massimo 2 cm, 2,5 cm.
Sulla adenomiosi diffusa su tutta la parete uterina bisogna togliere l'utero.
Isterectomia.
Però chiaramente una paziente giovane che desidera gravidanze non lo proponerà.
Lo so.
accetterà eventualmente il rischio di una recidiva un po' più alto
e il rischio che possa rimanere come sintomo soprattutto la dismenorrea
cioè il dolore mestruale
in questa paziente contiamo che il dolore dei rapporti andrà molto meglio
il dolore dell'efficazione andrà molto meglio
probabilmente rimarrà un po' di dolore mestruale legato all'adenomiosi
Sì, ma lo sosteniamo con, possiamo prenderlo qui, lo controlliamo e lo togliamo, non lo togliamo, è la plica, se controlliamo prima la plica vesicoterina c'è un'aderenza, ma questa non è endometriosa, è probabilmente un'aderenza del cesare.
No, certo.
Certo, non sembra avere un aspetto di endometriosi, lo sospendete con un punto di prolene sulla parete?
Sì, usiamo un prolene agoretto, vedete, chiaramente traspisso dall'esterno, di modo che poi a 40 minuti di distanza togliamo la sospensione.
Insomma, in 48 ore un minimo di foglietto peritoneale probabilmente si riforma, così abbiamo ovviamente il nostro follow up,
un colore ecografico, ecograficamente sembra che con questa manovra si riduca il rischio
di aderenza post chirurgica dell'ovaio.
la sospensione dell'ovaio
ecco, quando ci sono dei noduli così bassi
e qualche volta che non sono molto
tenosanti
facciamo quella che viene chiamata la resezione discoide
cioè viene tolto solamente un frammento di parete anteriore dell'intestino
una tecnica un po' strana
cioè facendo passare un punto di sutura
introduciamo dall'anno poi le suturatrici circolare
la apriamo ed inseriamo questo nodulo nella circolare
e lo portiamo via asportando praticamente un pezzo di parete anteriore
e invece resegare un po' sotto
e fare un'anastomosi
adesso faremo questo
perché mi sembra buono
già bello pronto
esatto
facciamo il nodulo lì e poi il sigma sopra
facciamo la resezione
senza rischiare di
assolutamente
solamente quando c'è un nodulo singolo
facciamo questa
ma non adesso
no no non adesso perché c'è il nodulo sopra
che è quello che comanda
nel senso che il parto occludente
sicuramente credo che sia sul sigma e poi c'è quel nodulo lì, quindi credo varrà la pena estendere un po' in questo caso la resezione.
Ok, quindi adesso la parte ginecologica è finita, facciamo il cambio di chip e passiamo alla resezione dal retto, sigma.
Perfetto, complimenti.
Ehm, succede esplenevole.
Succede?
Ah, certo.
Per chi si dava? Per chi si dava?
Qui c'è il gru, guarda qua. Sì, l'ho giudicato così.
la diversità di tecniche
l'odore è qua e poi è qua
fin qua
esatto
respiratore un attimo
mi dai l'acqua per favore
l'acqua
si
si, ha chiesto di fare anche l'altro
dopo due o tre giorni
Sì, sì. Tanto. Siamo in anticipo.
Sì, c'è qualcosina. C'è poco. Poco niente.
Sì.
Pronto? Pronto?
faccio i vasi con la stapper
faccio i vasi con la stapper
perché tanto forse non è un po'
Grazie a tutti.
guarda quanto dopo arriva l'immagine
guarda quanto dopo arriva l'immagine
il terzo in alto a destra
da sinistra a destra il terzo
muovo adesso
Adesso abbiamo circa mezzo secondo per impararlo.
Ma dovreste parlare con tutti.
io sento il mio ritorno ma evidentemente voi non mi sentite pronto pronto sì mi
sentite mi sento mi sento negrar mi sentite no aspetta
negrar mi sentite pronto
pronto negrar mi sentite
negrar mi sentite o mauro mauro mauro pronto
Pronto?
Ah, ho capito, ho sbagliato, ciao, ciao, ciao Dramarino.
Pronto?
Eccolo.
Eccoci.
Presenze, prof, mi sentite?
Negrar, mi sentite?
Pronto, pronto, pronto?
Pronto?
Pronto?
Negrar, mi sentite?
Negrar è la regia di Roma, mi sentite?
Pronto?
Arriva, prof.
Ma prima si sentiva.
Possiamo mettere 27 microfoni, non arriverà nessun microfono se loro non alzano
Appunto
E' regia di Negrar, non sentono manco loro, se no avrebbero aperto
No, quello è il problema
Noi sentiamo loro, ma loro non sentono noi, quindi dobbiamo aprire l'amplificazione da loro
Pronto?
Sì, Negrar, mi sentite? Regia di Roma?
Mi sentiamo, mi sentite?
Perfetto, ok, perché fino adesso non ci sentivamo, sono il tecnico, mi stacco e le passo il commentatore.
Bene, grazie.
Negrar, mi sentite?
Pronto?
Negrar, mi sentite?
Dottor Ruffo mi sente? Negrar, mi sentite?
Forte e chiaro.
Oh bene, allora intanto buongiorno, sono Roberto Russo, sarò con voi a commentare questo intervento, abbiamo delle bellissime immagini, io sentivo molto bene prima il vostro audio, però evidentemente voi non sentivate bene me.
Bene, grazie di essere con noi questa mattina a Roma, grazie da Professor Palazzini, però devo chiedere gentilmente se ci ridite qualche cosa, perché non sappiamo, o perlomeno qua non avevamo sentito qual era la patologia e il programma dell'intervento, anche se mi sembra di capire che siamo a un giunto del sigmaretto.
Sì, allora la patologia è un endometriosi, questa è una donna di 36 anni, come vi ho detto prima, che ha già subito due interventi per endometriosi ed ha avuto un parto con taglio cesareo, ha fatto un clismo opaco come nostra immagine, cioè come nostra staging diagnostico, che ha fatto vedere, che ha dimostrato una stenosi del giunto al retosigma del 60%.
Quando siamo entrati, fai vedere su Roby, il sigma era praticamente attaccato sul fondo dell'utero qui
e poi sempre sul fondo dell'utero c'era attaccata questa parte finale del retto.
A carico del retto, l'aspiratore, è presente un altro piccolo nodulo di endometriosi.
Vi faccio vedere adesso che è questo.
Quindi qui c'è il primo nodulo di endometriosi più basso, che sicuramente non è occludente
Il secondo nodulo è questo qui, un po' più alto, carico del sigma. I ginecologi, a posizione del dottor Minelli e di Pontrelli, hanno asportato due cisti ovariche bilateralmente, una qui a destra e una qui a sinistra.
Tra cui hanno asportato anche la tuba, perché praticamente era molto dilatata ed era difficilmente clivabile dall'ovaio.
L'ovaio questo è rimasto molto poco.
Hanno deciso poi di bruciare con l'argon la parte aperta della tuba e dell'ovaio,
in modo da favorire più possibile l'eventuale nuova gravidanza, per distruggere il meno possibile il tessuto ovarico.
Ecco, l'ovario di destra è stato sospeso, lo vedete qui, vai su, vai su, fai vedere la sospensione, è stato sospeso e l'ovario di sinistra invece questo è quello che residua.
Quindi noi adesso ci accenderemo a fare una resezione di sigma e poi, visto che sarà circa 5-6 cm sotto, io porterei la transizione qui ma dobbiamo portare via questo piccolo nodulo a carico anche dal retto per fare una escisione radicale dell'endometriosi.
Mi sembra che ci sia un sigma molto lungo, quindi sicuramente non andremo a fare i vasi alla base,
non andremo nemmeno a fare l'abbassamento dell'angolo colico.
L'uretere qui a sinistra è già stato isolato, che è questo qui, ed è libero da malattia, non ci sono problemi.
Anche quello di destra è stato visto, eccolo qui, anche questo è libero da malattia.
Quindi io, come facciamo di solito, vado a prendermi l'applica di Gruber,
che è qui, mi tieni su l'intestino dall'altra parte, la apro e poi credo con una struttura
teccia meccanica andremo a farci le sigmoidee, i vasi al di sotto, all'incirca della piazza
del promontorio sacrale.
Posso intanto?
Sì, certo.
Volevo una specificazione, ho sentito che avete ben specificato il fatto che la stenosi
fosse al 60% con un clismo opaco se ho ben capito. Questo vuol dire che intanto se questa
è la diagnostica che preferite rispetto chiaramente a una coloscopia e la seconda se questa specificazione
è importante al fine di una indicazione terapeutica, chirurgica voglio dire.
Allora un po' dovunque adesso si cerca di favorire di fare la risonanza magnetica, però
poi nel secondo caso che andremo a vedere oggi, credo, c'è un po' una problematica
legata alla risonanza magnetica, ossia se viene messa la paziente nelle condizioni di
eseguire una risonanza magnetica che ci possa far vedere bene l'eventuale infiltrazione
della parete, quello che interessa a noi è vedere se c'è infiltrazione della parete,
se c'è una risonanza magnetica che ci dimostra un'infiltrazione della parete non ci sono
problemi e ben venga come diagnostica. Noi siamo abituati a fare il chismopaco un po'
storicamente, un po' perché è da dieci anni in realtà che operiamo endometriosi e quindi
diciamo che il chismopaco, mi dispiace che voi non abbiate visto le immagini ma le abbiamo
fatte vedere, con il chismopaco si vede molto molto bene il livello di malattia, cioè a
a che livello è, se prende il sigma, se prende il retto, quanto bassi siamo,
e riescono anche, forse un po' sbilanciandosi, a dare il grado di infiltrazione, a dare il grado di stenosi.
E quindi noi, ecco, come diagnostica, in prima battuta, predilegiamo fare il crismo opaco.
Poi è chiaro che la risonanza magnetica è molto favorevole.
Conoscopia non la facciamo mai perché la mucosa dentro di solito è sempre integra
e quindi la colonoscopia nei endometriosi è sicuramente inutile.
Poi se volete possiamo anche ricollegarci e vi faccio vedere, se volete possiamo uscire anche con la telecamera,
adesso un secondo, e facciamo vedere le immagini del crismo opaco, se prima non state viste.
Fabio se si può.
Posso fare un'altra domanda?
Sì.
Qualora, non è questo caso, ma voglio dire, qualora si fosse trovata soltanto la lesione di stalle,
voglio dire quella
a livello del retto
una resezione
diciamo atipica
chiamiamola sleeve
in qualche modo, un tangenziale
si avremmo fatto
la fate, avreste dato un'indicazione
a farla?
si, avremmo fatto una discoide
cioè
quella che noi chiamiamo discoide è praticamente
mi aspiro un attimo lì, facciamo vedere
il grado di... avremmo fatto una discoide
cioè quello che noi chiamiamo
per discoide è quando la infiltrazione della parete è molto superficiale o parziale, il
nodulo è qui e quindi, facendo una discoide, questo è il nodulo che come vedete è abbastanza
superficiale, quindi noi avremmo trasfisso questa lesione con un punto di sutura, cioè
cioè da qui a qui, dando un punto di sutura molto semplice
e poi inserendo la suturatrice circolare chiusa, cioè con la testina inserita, per via transanale.
La suturatrice circolare viene poi aperta e facendo trazione sui punti,
cioè spingendo dentro questo nodulo sulla circolare aperta,
lo inseriamo dentro, chiudiamo la circolare e portiamo via solamente il frammento di parete anteriore del retto.
Quindi viene fatta una emi-circonferenza, praticamente, una emi-resezione solamente di parete anteriore ed arretto, conservando la parete posteriore, che sicuramente è integra.
Se usciamo un attimo con la telecamera, vi facciamo vedere... esci pure Roby, esci.
Ah, ok. Non so se si vede il crismo opaco, si vede chiaramente la lesione endometriosi, c'è la stenosi.
No, abbiamo ancora le immagini interne noi, ma non volevamo interrompere l'intervento.
non è un problema perché
questo è il chismopaco che noi facciamo
che ci dimostra
adesso abbiamo
l'esterno, non è a fuoco ma abbiamo
l'esterno
quello comunque è il chismopaco che ci fa vedere la stenosi
dell'endometriosi, quindi questo è quello che noi
utilizziamo di solito
si vede?
devo dire che non è a fuoco
intravediamo
la lastra
torniamo pure dentro
io sono qui sui vasi
sigmoidei e penso che utilizzerò per questioni pratiche, non so se mi vedete, per questioni
pratiche, per questioni di tempo, anche perché è patologia benigna, così utilizzo una stapler
esatto qui sono gli utero sacrali che andiamo a tagliare il piano vascolare è
sempre quello posteriore il retto sta venendo su quindi la transizione la
facciamo qui un centimetro sotto al nodulo più basso
No, no, siamo con voi
Ah bene, perfetto
Vi ho messi alla prova
Ah, per pressi del silenzio
Stavo però per farvi una domanda
Immagino che il programma sia poi una Nostalmosia, una Dabba Steppling, se non condono ai Griffin
Sì, sì, esatto
Questo probabilmente nella stragrande maggioranza dei casi che fate.
o a quelle che vengono fatte con una patologia maligna.
C'è un abisso, ma perché? Perché avete visto che i vasi li facciamo molto distalmente,
la flessura non viene mai abbassata, i pazienti sono giovani,
quindi questi tessuti sono trofici, elastici e poi soprattutto portiamo via un pezzo,
tranne in questo caso, portiamo via un pezzo veramente minimo
e quindi i nostri pezzi, nella maggior parte dei casi, diciamo che sono sugli 8 cm l'esame istologico
e quindi le complicanze sono molto molto minori, ma solamente per questo motivo
perché è una chirurgia un po' diversa, sicuramente diversa
il pezzo operatorio è molto piccolo, le pazienti giovani, quindi direi che le complicanze sono basse
nell'ordine forse anche del 2% nonostante siano resezioni basse, ultra basse
ma questo vuol dire poco secondo me, quello che importa è proprio la vascularizzazione,
non abbiamo praticamente mai avuto problemi di vascularizzazione dell'anastomosi,
sono pazienti che recuperano in brevissimo tempo, quindi è una chirurgia completamente diversa
e dalla diverticolite, altra patologia benigna e dalle malattie infiammatorie croniche e dalle malattie neoplastiche.
diverso perché qualche volta ti trovi di fronte a masse importanti, quindi che corrispondono
a un T4, a un T5, la patologia neoplastica, ma dal punto di vista dell'anastomosi siamo
molto avvantaggiati, è molto più semplice, è tutto diverso, non c'è gioco. Tra l'altro
sono tutti pazienti, spesso una storia di stipsi, come dicevo prima, e quindi come vedete
Il colon che viene è molto lungo, questo viene giù praticamente da solo, quindi fare grosse dissezioni, grosse mobilizzazioni non serve e quindi anche in questo caso è un vantaggio importante per noi.
il vero problema come dicevamo prima
è l'eventuale fistula rettovaginale
quando c'è la vagina aperta
che capita spesso
mi tieni di là con la pinza
che capita spesso
allora vagina aperta vuol dire
preoccupazione soprattutto se l'anastomosi è accollata
noi una volta
abbiamo cominciato a fare la resezione
che per via transvaginale
mi ha fatto un'ottantina circa
poi siamo un po' tornati indietro
perché avevamo paura di inquinare
la sutura vaginale
e quindi ci pensiamo un po' quando si tratta di avere la vagina aperta, è sempre un po' diverso.
La gestione della fistula retrovaginale, l'astomia basta quasi mai, bisogna ritornare dentro,
diciamo come moderatore di prima che lui mette una protesi per separare il retto della vagina,
quindi sì, sono tante cose differenti diciamo.
Il vostro atteggiamento qual è?
Il nostro atteggiamento è quello, intanto di mettere a riposo sempre l'intestino, cioè il retto e quindi di fare un'astomia il più prossimale, il più vicino possibile all'anastomosi.
Stiamo a vedere un paio di mesi, vediamo se per caso si chiude, se fortunatamente si chiude e questo è successo diciamo in un 20% dei casi.
E poi proviamo, se non si chiude, ad approcciarle da sotto, quindi fare un lembo sulla vagina e fare un lembo sul retto, per via transanale e trasvaginale.
E quindi, mi giri un attimo la stapla, se per caso da sotto guarisce con l'astomia, bene, se no si torna in pancia e si fa di nuovo la resezione, la resezione laparoscopica.
e poi se la radiazione laparoscopica non guarisce, cioè recidiva la fistola, allora l'unica alternativa è quella di fare il pull through,
quindi portare fuori il pezzo di intestino e aspettare praticamente un'anastomosi naturale.
Ecco, io qui ho usato una 45, una carica verde, un po' per abitudine, un po' perché insomma...
Ecco, vedete poi l'anastomosi non varrà molto bassa, questo è un retto medio,
Il rotto medio, quindi si va anche più in basso di solito.
Questo è il primo nodulo e questo è il secondo.
Si può mobilizzare forse ancora un pochettino in loggia parietocolica.
È già fatta questa parte dai ginecologi, il dottor Minelli è venuto prima e ci ha fatto...
Mi giri il paziente verso di me, per favore.
Dicevo prima che i ginecologi hanno un approccio un po' diverso, cioè loro per radicare endometriosi partono, vedete qui,
qui, quindi qua fammi vedere, partono da qui, praticamente aprono il peritoneo,
qui, quindi non fanno i nostri spazi, non vanno a separare il tol da gerota,
ma vanno in retropelitoneo, si cercano l'uretere e poi per radicare l'endometriosi vanno latero-medialmente,
infatti anche prima per aprire il settorato vaginale è andato laterale e mediale,
vedete, questo è l'ipogastrico, l'uretere è qui dentro, si è andato ad isolare,
eccolo qui, per essere certo di non fare danni e di andare a lavorare in sicurezza.
Come vi dicevo prima io mi mobilizzo appena un po' la loggia peritocolica e poi basta, non vado a fare flessure o grosse mobilizzazioni perché appunto ho patologia benigna, direi che siamo molto tranquilli.
È una chirurgia diversa ecco questa sicuramente, questi sono i nostri spazi, vedete il tol del gerote che si separano agevolmente qui, quindi qui siamo giusti,
ritorniamo a riappropriarci i nostri spazi, però credo che sia più che sufficiente perché...
si sembrava molto compiacente
si esattamente
quindi io
se siete d'accordo mi fermo
direi che eccolo qua
vedete quanto viene giù
anzi il problema di queste pazienti
forse è di averne troppo di intestino
e quindi di mantenere
una stipsi anche dopo l'intervento chirurgico
il retto è quello medio
gli ipogastici li vedete bene
sono questi
quindi il nostro piano
è quello corretto
ipogastico di destra
ipogastico di sinistra
direi che siamo tranquilli
e lo spazio è sempre quello comunque
cioè io vado a farmi comunque il mesoretto
perché se no, se non vado sul mesoretto poi...
Ecco, quindi adesso usciamo, facciamo una mini-rapportomia sovrapubica,
tiriamo fuori il pezzo operatorio, facciamo la resezione,
poi torniamo dentro per fare l'anastomosi.
C'è una pinza allora che andiamo a tirarla fuori?
È qui in basso a destra, Giuliana.
Questa è la tuva che è stata asportata prima,
vedete che era molto dilatata,
era la tuva di sinistra che era qua,
ed era praticamente indovata nell'ovaio,
non si capiva bene il piano di clivaggio,
quindi giustamente il torminello diceva di asportarla
perché è così dilatata, non serve praticamente a nulla.
Su sciamo facciamo la mini laprotomia e facciamo la resezione.
Non ancora.
Mi fermo così.
La mini lap la fate sul troppo di inferiore?
No, io ho il tasto più basso perché questo inferiore, non so se lo vedete adesso, mi fermo un secondo.
Sì, abbiamo gli esterni.
Avete l'esterno?
Ho l'esterno.
il campo operatorio
se riesco a farvelo vedere
per farvi capire
ci siamo? un po' scuro forse
no ok vediamo
questa qui è la telecamera
questo è il sovrappubico messo dal ginecologo
questo è l'arterale di destra
da dove viene fatta la transizione
del colon
e questa è la mini laprotomia sovrappubica
che praticamente
sono tre dita
neanche tre dita di mini laprotomia
si è un mini fan
Sì, una mini-fannest.
Scegliete la mini-fannest rispetto all'estrazione attraverso il troccare inferiore per un motivo specifico?
Sì, perché qui siamo all'altezza dei peli pubblici, siamo più bassi, quindi viene sempre una questione estetica anche per questi pazienti e vengono più estetici questo tipo di interventi.
soprattutto anche meno la parocelli in questa zona
l'unica altra cosa di differente che facciamo è qualche volta
fare l'estazione del pezzo dalla trocar di destra
cioè dalla trocar da 12
quando facciamo l'iliostomia
eccoci siamo dentro
quando facciamo l'iliostomia qualche volta allarghiamo un po' il trocar da 12
e lo facciamo uscire da qua
questa è l'idea di protezione
in realtà questo lo utilizziamo come anche no
facciamo uscire la tuba che è la prima questa è la tuba asportata e questo è il colon che
esce eccoci qua questo è il nodulo distale che effettivamente è poca cosa il nodulo più grosso
che era quello segnalato al crisma è questo che si vede molto bene questo è il nodulo sicuramente
più grosso più importante più il sigmo è morbido quindi credo che riusciremo a fare una stomosi in
Questo è il pezzo operatorio, se volete vedere. Sembra piccolino il lume. Sì, non è grandissimo,
adesso lo dilatiamo un po'. Soprattutto c'è pizzicato, sembra una Metzenbaum. Ce ne pinza
un attimo, senti su di qua, si era appizzicato, eccolo qua, si 1,29 ci sta tranquillamente qui
Ecco questo è il taglio esterno che residua, vedete le dimensioni sono quelle di tre dita
praticamente. Questa è la sospensione ovarica di destra e questo è il troco al sovrappubblico
da 5. Controlliamo se viene giù. Andiamo all'interno. Andiamo con le immagini dentro.
Lava e spira bene. Lava, lava. Vado io, vado io. Sì, sì. Vado a dare una lavata. Lava
La guinea si insegna a fare una stomosi da sotto, non è il Griffin che si diceva prima,
credo che sia sufficientemente morbido, quindi basta una gamba.
non è agganciato ancora
non è agganciato
ok
andiamo a stare dritto
ci vuole girare il mezzo un po'
giriamo in là
col blu di mentilene dell'anastomose in genere
allora controlliamo gli anelli di resezione
sono integri
poi effettivamente noi il controllo pneumatico lo facciamo
anche perché se c'è qualche piccola bolla o qualche grossa bolla
diamo un puntino di sutura intracorporeo sull'anastomosi
senza mai aver avuto grossi problemi
cioè se c'è uno spiffero diamo un puntino ed eventualmente lasciamo così
cioè non facciamo l'astomia se poi la problematica successiva risulta negativa
ecco mi sembra che comunque l'anastomosi sia buona, non tira, ben vascularizzata
E per quel che riguarda il drenaggio lo posizionate?
Sì, un drenaggio lo posizioniamo sempre anche perché non è solamente chirurgia d'arretto ma anche una chirurgia che riguarda l'apparato ginecologico, quindi come vedete coagulazioni importanti sugli annessi, sull'utero e quindi un drenaggio lo mettiamo sempre.
Che togliete in che giornata?
Torniamo in prima giornata, prima massimo seconda giornata, sono pazienti giovani quindi si alimentano già in prima giornata, di solito una dieta leggera in prima giornata, dieta libera in seconda e vanno a casa rapidamente, ma questo in ragione del fatto che sono pazienti giovani,
Qui si può fare il fast track vero e proprio perché sono pazienti giovani, ho fatto un paragone tra pazienti operati in chirurgia e pazienti operati in ginecologia, insomma tra complicanze, tra postoperatori, riposizionamenti di sondini nasogastici, subocclusioni, canalizzazioni tardive eccetera, c'è un abisso.
L'unico problema che possono avere queste pazienti è la ritenzione di urina nel momento in cui si spinge l'eradicazione endometriosi a livello della vescica, quindi l'unico problema che può esserci è solamente questo.
Quindi il drenaggio è per le secrezioni e non tanto per la canalizzazione?
esattamente, ranaggio per secrezioni anche perché se ci fossero problemi di anastomosi
non è mai successo che un ranaggio ci guidasse
eventualmente se ci fossero problemi sempre un attacco in prima o seconda giornata
se ci fosse febbre o qualche dubbio di pancia non belle
bene qui abbiamo concluso il primo intervento quindi noi ci fermeremo
e ci vediamo per la seconda eradicazione dell'endometriosi
sarà tra un'oretta circa
grazie e complimenti per l'intervento ci sentiamo fra un'oretta
perfetto, buon lavoro
C'è problematica? Sì sì, butta via. No, mandiamo via scusami. Insieme, insieme.
AI 对话
登录后即可通过 AI 与此视频对话。