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29° CAD anno 2018 Conegliano - Pavanello
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Pronto? Sì. Dottor Pavanello? Sì, chi parla? Ciao Maurizio, sono Marco Barbieri. Ciao Marco, ciao. Benvenuto a Roma. Grazie, lasciate un po' il volume. Bene, grazie. Allora noi, non so se vedete già le immagini. Sì. Bene, allora vediamo l'esterno.
Bene Marco, allora vi parliamo del primo caso clinico, c'è il dottor Di Marco, intanto qui volevo presentarvi l'equipe perché come sai meglio di me c'è uno sforzo organizzativo anche perché tutti arrivano prima, tutti si organizzano,
quindi devo ringraziare i miei collaboratori, la dottoressa De Giotti che è la nostra anestesista che ci ha cortesemente aiutato a partire presto
e gli infermieri, Sandro Assumentista, la Nives, la Flora, tutti quelli che ci stanno aiutando.
Ti faccio presentare il caso clinico Marco.
Buongiorno.
Primo caso della giornata, un giovane uomo di 42 anni affetto da una malattia del reflusso gastroesofageo, in buone condizioni generali un fumatore.
Da circa due anni in terapia con esibitori di pompa protonica per una sintomatologia importante da reflusso senza alcun beneficio.
nel 2017 si sottopone a una gastroscopia che mette in evidenza un'ernia vietale
e una visita chirurgica in cui vengono programmati i seguenti accertamenti
quindi una pH metria che mette in evidenza un'esposizione patologica al pH acido
e una manometria che invece fa vedere una notevole riduzione del tono basale dell'ostil teresofageo
e il tutto viene confermato da un RX tubo digerente con bario
che appunto mostra un importante reflusso gastroesofageo e un'ernia tale di circa 4 cm,
soprattutto durante il poltamento o il variare del dedubbito.
Questo è il grafico della pHmetria, alcuni dati che riguardano la matometria esofagea,
soprattutto si vede la media del tono basale dell'ES, ridotto, molto ridotto, il grafico della manometria,
le immagini del tubo digerente, in quella di destra è ben evidente la linea tale e il reflusso al variare del decubito,
per cui oggi programmiamo un intervento di plastica antireflusso secondo NISTEN in laparoscopia 3D.
Buona visione.
Eccoci qua, allora Marco vi facciamo vedere gli esterni, mi senti?
Sì, benissimo, grazie.
Allora, vi facciamo vedere quella che è la posizione che io uso, abbiamo standardizzato per i trocca, al solito 5 trocca, 2 da 10, 1 sovrambericale per la telecamera, fianco ipocondrio sinistro da 10 sempre per lo strumento operatore e altri 3 trocca da 5.
noi facciamo sempre, la nostra laparoscopia si basa sempre sulla laparoscopia 3D
chiaramente voi vedete in 2D ma noi stiamo lavorando in 3D con un braccio robotico
io ormai utilizzo questa tecnica da anni, come ben sai
il braccio robotico funziona per i movimenti della telecamera
e lo utilizzo con, non so se si vede all'esterno, ma questa mia mano, eccola qua
con un joystick che io uso nell'indice della mano sinistra dove muovo il vi faccio vedere il braccio
si vede molto bene ok noi io e te siamo abituati con le Nissan per cui ogni anno e allora andiamo
avanti poi tu sei un esperto quindi spero che mi dispiace che ti sono capitato io è assolutamente
involontario eccoci qua allora niente questa è la visione interna adesso ve la facciamo vedere
lo strumento al fianco cioè il cosiddetto quinto strumento al fianco mi serve per come state
vedendo per fare una attrazione verso il basso come vedete io uso non uso divaricatori epatici
eccetera ormai mi fido di uno strumento da 5 con una garzetta e come ormai ha sodato
questo è un intervento super standardizzato quindi non ci sono in genere, io dico sempre
movimenti in più sono quelli che ci fanno sbagliare l'intervento. Allora ci inizia sempre
con l'apertura del piccolo aumento, sto utilizzando come vedete uno strumento a radiofrequenza
Uno strumento nuovo perché è uno strumento con una curvatura che prima non c'era, quindi è uno strumento articolato che io ritengo estremamente utile soprattutto in questa tipologia di intervento.
Eccoci qua, allora questo è il pilastro di destra, vedete come si vede bene, io qua mi apro ulteriormente, la prossima mossa è quella, adesso ci avviciniamo, vedete come l'immagine è stabile, questa è sicuramente una cosa che ci dà un grande vantaggio soprattutto con la visione tridimensionale dove il dettaglio migliora ulteriormente.
Apriamo la membrana di Bertelli, già si intravede la parete esofagea anteriore, quindi tutta la prima fase dell'intervento deve essere fatta da destra verso sinistra, io dico sempre, cioè si va dalla parte del pilastro di destra e poi successivamente si passa a sinistra.
qui già che ci siamo possiamo vedere di fare un pochino
ecco qua, vedete la membrana è quasi del tutto fatta
eccoci qua, allora la prossima manovra è questa
con i due strumenti non faccio altro che divaricare il pilastro dall'esofago
questo è l'esofago, questo è il pilastro di destra
la manovra è sempre questa
in esofago io ho un sondino, un 14 French
un Salem, io uso Salem
ecco, vedete che facendo questa manovra
anche mi si divarica la Bertelli che ho già inciso dalla parete anteriore e vado all'origine del pilastro di sinistra che è questo, quindi la manovra è molto semplice, adesso si sta esponendo bene, vedete, mi finisco quella che è, vado all'incrocio dei due pilastri, eccoci qua,
Vedete, questo è il pilastro di sinistra, questo è il pilastro di destra, questo è il nostro esofago.
Quindi, come vedete, io sono sempre Marco da destra.
Sì, ho visto. Di qua si hanno delle immagini molto, molto belle.
Grazie.
Molto dritto in 3D, ma si vede molto bene.
Merito della famiglia Pengo, sicuramente.
ecco allora questa è la manovra che io tengo molto cioè andarmi a scoprire il
margine laterale del pilastro di sinistra come vedi io non sono minimamente passato
a sinistra ci passo solo dopo ecco dammi un uncino qualcosa io adesso ecco con lo
strumento radiofrequenza chiaramente non è uno strumento da dissezione quindi vado appena appena
di incidere qui mi fate funzionare per piacere il monopolare ecco faccio questa manovra proprio
perché come vi ho detto sto usando una radiofrequenza per incidermi la parte cosiddetta membranacea
del pilastro della parete laterale del pilastro sinistro perché poi eccolo qua a me serve
sicuramente questo che state vedendo perché il punto non deve essere un punto superficiale
per la iatroplastica che poi farò ma è un punto assolutamente profondo vedete come si vede bene
l'incrocio dei pilastri qui mi vado a pulire meglio perché così e faresti in modo diverso
marco finora assolutamente non sto mi stavo chiedendo se voi di lì che vedete meglio vedete
il vago posteriore adesso a me sembrava di sì di averlo visto però ok lo andiamo a vedere qua
sicuramente si intravede comunque sia sai ci sto distante non è che in questa maniera eccoci qua ci
stiamo sistemando con i nostri aiuti ok vedi questa è l'ultima che io faccio perché chiaramente è la
membrana che mi consente poi di circondare l'esofago adesso a questo punto io mi regolo
Dopo aver fatto tutta questa fase faccio questo movimento, eccolo qua, e come vedi mi resta in trasparenza il freno gastrico, che è questo, che io non faccio altro che incidere qua e sono già dall'altra parte.
Ecco, come vedi anche i propri movimenti dei ferri io ho cercato di standardizzare, cioè non ci sono movimenti in più in meno perché ritengo che questo sia un intervento talmente codificato e talmente che non permette variazioni di tecnica per il buon risultato.
Eccoci qua, allora per piacere fatemi sto lavoro qua, bravissimo, ecco qua, lo molliamo un pochettino qua.
ecco questo strumento devo dire che sto usando per la seconda terza volta sinceramente perché
appena uscito sul mercato è un passo in avanti rispetto allo stesso strumento in uso perché
aggiunge proprio questa questa punta curva che permette anche queste manovre qua ecco questo
Questo penso si veda bene è il pilasto di sinistra, questo l'esofago praticamente circondato con la nostra membrana, noi siamo già dall'altra parte qua, eccoci qua, perfetto, adesso possiamo, visto che ci siamo, possiamo fare anche questo freno gastrico qui, che dopo comunque ci serve perché poi andremo a farlo, eccoci qua.
adesso la manovra che faccio è questa perché qui sono chiaramente già dall'altra parte in genere
adesso uso una fettuccia per circondarmi l'esofago vedete che bene si vede si vede
bene perché se si fa bene dalla parte destra si vede poi bene si riesce a circondarlo molto bene
manovra che adesso chiaramente riesce facile ma riesce facile non solo in un caso come questo
che è un caso abbastanza standard ma anche in casi diciamo così più un po più impegnativi eccoci qua
io penso che si veda anche bene marco la stabilità dell'immagine perché io credo che si vede bene
anche perché l'immagine è chiaramente stabile assolutamente si è veramente fissa il braccio
ci consente di avere una stabilità
non da poco
io movimenti come vedi ne faccio molto pochi
quei movimenti che faccio sono
estremamente delicati
anche con la telecamera e lenti
precisi, ecco qua
a questo punto
scusa la domanda, lo usi anche in interventi
in cui il campo è un po' meno ridotto
sempre
tutta la laparoscopia la facciamo
col braccio, ormai abbiamo codificato
standardizzato le posizioni
A seconda dell'intervento e dell'anatomia del paziente abbiamo delle composizioni ormai consolidate e in interventi, come stavi dicendo tu, che determinano anche un cambiamento frequente e repentino del campo, che so io è una coletomia totale, un retto basso, cioè dove il campo non è solo focalizzato in una parte ma può essere più di 180 gradi di raggio di visualizzazione.
eccoci qua io credo che qua ci possiamo accontentare io faccio sempre come sai
la iatoplastica questo è un caso bello aveva una piccola hernia tale come avete
visto anche dal tubo digerente si vendeva bene questo è un intervento
puramente anatomico che come ripeto perché ci tengo non permette variazioni
di tecnica. Aorta, qui c'è la cisterna di Pequet, per chi si ricorda, la cisterna che
poi va a rifornire il dottoracico, esattamente questa che io, eccola qui, qui sotto c'è
la cisterna di Pequet, questa l'aorta la si intravede. Adesso facciamo la iatoplastica,
allora prima di tutto adesso la dottoressa De Zotti, la nostra anestesista, ci sfila
il sondino nasogastrico e io sono solito a calibrare con una sonda di Maloney, grazie
dottoressa, può sfilarlo? Può sfilarlo, toglierlo e possiamo venire giù con una sonda di Maloney
quella da 46 French, quella un po' più piccola tra le due, noi abbiamo due sonde di Maloney
a seconda dell'anatomia del paziente, una da 46 e una da 52, questo come vedete non è un grande
esofago, guardate il rapporto alla pinza, e deve simulare un bolo carneo del paziente, quindi
mettiamo quella da 46. Quella più piccola delle due. Io credo, sono fermamente convinto ancora,
che una buona calibrazione ci riserva da sorprese. Facendo una plastica floppy come faremo, con una
buona calibrazione siamo tranquilli di avere una bella plastica. Ecco, adesso hanno sfilato il
sondino che non c'è più la cosa l'attenzione va fatta perché descritto
in letteratura nella vita non si sa mai sono descritte perforazioni da sonda di
malone in particolare a livello gastrico quindi importante adesso la dottoressa
scenderà molto dolcemente centimetro per centimetro noi lo vedremo vedremo
l'esofago che si gonfia e seguiremo la punta della malone fino alla grande
curva ecco questa è una manovra che chiaramente sotto i teli con il tubo
eccetera, può essere anche un po'
difficoltoso per l'anestesista
ecco, questa è l'immagine classica
l'anatomia si vede bene
non so se tu usi qualcosa
di diverso Marco, quando fai
gli interventi o meno
no, no, no, assolutamente
no, il cane articolato
non l'ho mai usato
non articolato sì, ma
tra l'altro non l'avevo neanche visto
e ho visto che è un bello
strumento comunque
Avanti un pochino. A quanti centimetri siamo?
Io direi che basta. Allora, vedi Marco, questo esofago si è riempito completamente.
Adesso è un esofago completamente riempito, come se ci fosse un volo carneo.
Allora, venendo al tuo... Sì, andiamo piano, perché comunque l'intervento, diciamo, è abbastanza rapido.
l'uso del Kaiman articolato
direi che è ottimo
l'articolazione soprattutto come vedrai fra un po'
quando andiamo a fare i vasi brevi
mi permette di lavorare bene
non solo per l'articolazione
ma anche per un altro motivo
per esempio anche nel retto basso
o altri interventi in cui comunque abbiamo
dei campi ridotti
mi permette di articolare lo strumento
facendo così poche manovre
con le mani
Cioè non ho ampi raggi di curvatura con le mani, ma muovo meno le braccia.
Ok, veniamo alla nostra iatoplastica.
Allora, io credo che la cosa importante qui sempre sia quella di prendere tanto,
come si dice sempre, andare a raso della orta.
Per qualcuno fa un po' paura, ma è così, vedete, siamo proprio a raso della parete ortica.
Perché se vogliamo una buona tenuta della iatoplastica, questo è.
cioè io sto usando un Etibon Zero con fili con nodo extracorporeo,
è l'unico intervento in cui faccio nodi extracorporei quando lavoro a livello di autosensofageo
perché credo che sia fondamentale la tenuta del nodo e questo mi dà una maggiore garanzia.
Quando vado sul pilastro destro prendo il pilastro ma devo prendere la membrana che lo copre dalla parte di qua,
altrimenti se prendo solo il muscolo rischio come sai che mi si seghi tra virgolette durante
l'annodamento ecco questo vedete così allora faccio come vi ho detto dei nodi extracorporei
perché i nodi extracorporei mi tengono mi tengono più di un nodo intracorporeo e secondo me in questi
soprattutto, adesso ti farò vedere come tengono bene, un altro uguale, ecco qua,
vedi questo è un nodo che tiene molto bene. Allora per quanto riguarda la solita domanda
che riguarda il numero dei punti, quanto stretto farlo, quanto non stretto farlo, allora teoricamente
Ovviamente cosa che non facciamo più sarebbe da vedere che ci passino due dita nel diaframma, qui sono più di due dita. Io non mi fido mai comunque di un punto solo perché qua sarebbe comunque troppo largo, ne mettiamo sicuramente un altro, non la faccio mai chiaramente troppo stretta sebbene c'è la calibrazione, la faccio sempre con un lasco tra l'esofago calibrato e la plastica stessa.
E riservi l'epoprotesi a che dimensione di?
Allora tu sai che io spesso uso quell'intervento con le protesi che poi sono delle protesine semi riassorbibili tipo ultra pro a cavallo dei diaframmi. Io le uso in genere ultimamente solo quando ho delle dimensioni abbastanza importanti del diaframma perché avevamo inizialmente uno studio, faccio uno studio su tutti facendo un random metà e metà.
io mi sono fatto l'idea che sia molto utile quando il diaframma è ampio e quando soprattutto non ho
una crura di questo tipo cioè quando ho un muscolo come quelli un po' scankenici e vecchiotti io mi
sono fatto l'idea che in quei casi là queste due protesine che metto a cavallo che poi fisso sulla
parete laterale dell'esofago abbiano una loro utilità. Ah quindi non solo la dimensione cos'è
cinque centimetri in genere più o meno. Anche un po' meno. Qui saranno stati quattro, no?
Qui saranno stati quattro, sì, però sui cinque, metti sui cinque, ecco, per essere un po'... Dopo è chiaro che...
Ecco, un'altra cosa importante, il nodo come vedi lo faccio cadere sopra, non lo faccio cadere, lo
faccio cadere in modo che mi vada a fare una bella forza sul muscolo. Questo è un punto di etibone
non riassorbibile
poi qua possiamo aprire la discussione
successivamente sugli altri punti
no
ecco io direi non so
anche tu vedi bene Marco
io non metto altri punti
no sono d'accordo
mi sono più
soddisfatto di quella che è
la nostra cosa
è una buona, metti che questo faccia un bel
volo ma comunque
mi è sufficiente, ho fatto una bella
iatoplastica, quando togliamo poi
il sondone da dentro vedrai che c'è ancora più spazio, quindi sicuramente
questo non avrà nessuna disfagia. Ecco questo è il quanto. Adesso quello
che facciamo, andiamo a prepararci per la
Nissin. Allora non lesino io in genere sui vasi brevi. Mi sbandierate appena
verso il letto
è attaccato qui bene
alla milza
adesso mi dai lo strumento
adesso ti faccio vedere Marco
perché lo ritengo molto utile
stavo pensando che qui probabilmente
è la sua sede
ha un suo perché
come si dice
cosa che dovresti fare
o addirittura usarlo se fosse retto
andresti bene a usarlo con la mano di sinistra
invece come vedi
aprite una valvoletta
aspetta su, ogni tanto, allora vediamo se riusciamo a esporsi, io non sto muovendo la mano dell'aiuto che l'ho lasciato con la fettuccia, nel qual caso adesso vediamo se è necessario, lo muoviamo, ok, allora potresti far così, molla questo Carlo, ok, delicatamente così, pulisci questo, grazie, si vede?
ecco abbiamo uno stomaco attaccato abbastanza alla milza adesso fondamentale staccarlo per
fare una bella plastica altrimenti non viene bene ok adesso facciamo l'inverso scusate ecco
qua vedi che comodo qua marco sì sì molto sembra una stupidaggine ma non lo è ti assicuro chiaro
che qua devo farmi bene
quelle che sono queste aderenze
e anche i vasi brevi
devo vedermi il paneo
che poi vi farò vedere
devo liberarmi perfettamente l'apice anteriore
del fondo gastrico
e per sapere qual è l'apice anteriore del fondo gastrico
devo prima liberarlo
secondo me è un errore
quando si tende a dire
beh quello è l'apice già prima di liberare tutto
perché non lo è
ok, così
così, fermo là
vedi che l'articolazione in casi del genere secondo me ci aiuta non poco
ecco la radiofrequenza è uno strumento sicuro
credo che vada dato il messaggio sempre che è uno strumento attenzione
perché è uno strumento che va pulito molto spesso
quindi lo strumentista e la strumentista devono ricordarsi
che perché abbia efficacia la radiofrequenza deve essere pulita
infatti come avete visto ogni tanto io lo mollo e lo do per la pulizia
non so se qualcuno di voi lì ricorda di quelli che mi stanno ascoltando
l'altro anno in un caso sempre di patologia di questo tipo ma molto più complesso
ecco qua per esempio ecco qua
io credo che non sono contento ma nello stesso tempo avete visto cosa vuol dire non pulire lo strumento
aspiratore, bipolare
mollami il cavo, mollami il cavo della bipolare
bipolare posso andare?
L'abbiamo detto e l'abbiamo cercato Marco, nel senso che questa è una delle cose che succede
quando la radiofrequenza non è perfettamente pulita.
Ti dirò, mi fa pensare perché mi sembrava che la energia fosse stata applicata nel punto giusto.
No, nel punto giusto sì, ma...
Da te secondo me sia stato un difetto, sì, probabilmente come dici tu era...
No, è la stessa cosa, stavo proprio dicendotela ed è successa.
il che mi dispiace che sia successo
a parte che non è successo niente
ma mi fa nello stesso tempo piacere
perché stavo dicendo la cosa che poteva succedere
allora fondamentalmente
là
dammi ancora un attimo il bipolare
il problema è questo
io vorrei farvelo vedere adesso dall'esterno
noi abbiamo applicato
secondo me nella maniera giusta
però quello che volevo farvi vedere
è esattamente questo
facciamo un'immagine esterna
Allora, la radiofrequenza sono onde elettromagnetiche a 55.000 Hz, la trasmissione delle onde non avviene, ecco qua, ho lo strumento in mano Marco, non so se si riesce a far vedere la punta.
in genere sono punte
radiofrequenza per definizione non è uno strumento
a dissezione ma è uno strumento che ha delle punte
importanti
e nel momento in cui
le onde elettromagnetiche
vengono trasmesse ma c'è una crosta all'interno
la trasmissione
delle onde elettromagnetiche praticamente si annulla
e basta solamente due o tre
prese di coagulazione perché questo
succede, per quello che io dico sempre, lo strumento
ogni due coagulate
dovrebbe essere pulito perché succede
quello che è successo adesso, non è la prima
volta ed è normale che
succeda, perché la radiofrequenza
è uno strumento sicuro
se usato e pulito, ma se usato
nel modo giusto. E il generatore
le segnala come è appropriato, nonostante
che sia così. Assolutamente sì. Cioè dovrebbe
fare il SIL, non lo fa e
ho capito. Hai capito?
Questa è una cosa che bisogna fare molta
attenzione, perché la radiofrequenza
è uno strumento utile per
che so io, per anche i neofiti,
chiamiamoli così, perché è uno strumento
che non è operatore dipendente
cioè è uno strumento che tu premi
coagula affinché lui
li tiene perché valuta l'impedenza del tessuto
dopodiché quando
l'ha valutato e ha visto l'impedenza
scatta e dice basta così
e quindi ci si sente sicuri
invece l'ultrasuoni è uno strumento
operatore dipendente, questo non è uno strumento
operatore dipendente, ma non lo è
ma bisogna stare attenti a quello che è successo
come in questo caso, che mi fa piacere che almeno abbiamo
abbiamo discusso perché l'intervento fra poco finisce ed è molto presto, per cui il
fatto che abbiamo potuto discutere su questa cosa mi fa anche piacere.
Direi che l'apice del fondo ormai è...
L'apice del fondo è questo, possiamo anche accontentarci, anzi assolutamente accontentarci,
molla pure Carlo, lo andiamo a vedere per una questione di... scusatemi se vado piano
ma visto che l'intervento è abbastanza veloce conviene discutere su certe cose invece di...
ecco qua, adesso che l'abbiamo liberato
dammi l'aspiratore che non mi piace questo sangue dietro
quando è successo adesso
che tra l'altro ha sanguinato
un pelino, ti stavo raccontando
che l'altro anno, non mi ricordo se c'eri tu
o chi c'era, in un intervento
come questo ma molto più indaginoso
perché era una paresofagea
un grosso vaso breve che
era stato preso completamente
dalla radiofrequenza
con i tempi giusti, coagulato giusto
quando si è aperto lo strumento
le croste erano rimaste per cui
cui il vaso è stato tirato con l'apertura dello strumento che aveva già coagulato ed è saltato
il vaso breve. Stessa cosa in diretta come quest'anno. Quindi per dirvi attenzione perché
le macchine sono sicure ma bisogna saperle anche usare. Ecco allora vediamo un attimo,
questo è lo stomaco rimesso in suo posto, dammi una pinza, credo che qua l'anatomia sia abbastanza
evidente e chiara. Questo è l'apice anteriore del fondo, eccolo qua, è quello che deve girare
sul primo punto della nisse allora cosa vuol dire adesso andiamo a provarlo e vederlo e lasci e lascia
la sonda in sede per adesso si sempre quando faccio adesso la sonda mi rende un po più difficoltosa
sta manovra però non mi crea problemi di tipo ecco qua vedete io ho preso questo è l'apice
centrale del fondo quindi non l'ho mai mollato resta quindi vuol dire che la plastica va bene
allora andiamo a vederci come viene la nostra plastica questo è il famoso movimento della
cravatta allora in genere io il primo punto lo faccio coincidere dalla parte sinistra con la
parte superiore del primo vaso breve in genere qua eccolo qua non so se sei d'accordo ma a me
assolutamente sì
una plastica assolutamente corretta
fatta così
punto
allora qua come ben sai
e ti ricordi penso io uso punti di
vialicril e uno mi dirà
sono punti riassorbibili certo ma si
riassorbono almeno in 4 mesi
e soprattutto io sfido chiunque a trovare
una plastica che si disfa dopo 4 mesi
io un po' di esperienza
sulle plastiche penso di averla e
vi assicuro che ho rioperato Nisse
ma mai per un problema
del genere diventa un bel muro chi ha esperienza sulle reduce sa bene che la nisse dopo qualche
mese se la rioperi è ben ben che murata e cementata se evidentemente dei punti che metti
quindi è un 3 0 e questo qua questo è un 3 0 3 0 se mi chiedi perché un 31 12 la risposta è più
più semplice di quello che potrebbe pensare
uno è il fatto che non c'è il 2
di questo tipo
ho capito
avrei messo anche io il 2
ma non c'è un 2
con questo tipo di
perché questi qua sono punti che hanno
all'estremità distale
un affarino di plastica per il punto
per il nodo extracorporeo
quindi sono già premontati
e non so perché non esiste
un calibro inferiore ma mi va bene
sì ma era solo una curiosità che ho visto più sottile no ci mancherebbe allora per quanto
riguarda la Nissan le varie teorie sulla lunghezza della Nissan sui punti della Nissan sono tante
ne abbiamo passate tante negli anni ti ricordi le Nissan lunghe le Nissan supercorte alla fine
io credo che la Nissan una buona Nissan vada attorno a una buona plastica sui due centimetri
e mezzo anteriormente mettevo due punti sono passato ai tre punti perché credo che i tre
punti mi diano più soddisfazione più sicurezza il primo punto è sempre quello superiore avanti
il secondo punto credo che sia il più difficile da mettere perché si rischia di stringerlo troppo
quindi bisogna sempre prendere adesso vi faccio vedere cosa voglio dire il secondo punto della
la Nissan secondo me, se tu lo prendi qui, è un punto che tira. Devi prenderlo sempre
un pelino più sopra di quello che pensi. Se tu lo prendi qua, qua e qua tira. Se io
lo prendo un pelino più sopra non tira più. Questi sono vezzi però che secondo me hanno
un loro significato. La plastica non mi tira, viene perfetta come quella sopra. Se io andavo
appena appena più sotto a prendere il punto, cioè sul margine che se uno gli verrebbe
più intuitivo, rischio di stringere il punto un po' troppo. Come vedi la fettuccia c'è ancora,
la tolgo dopo il secondo punto di solito, però poi io sono un po' un maniaco della standardizzazione
soprattutto su questo intervento, credo che la riuscita di questo intervento sia la standardizzazione,
non ci si può permettere varianti di tecnica. Ecco vedi Marco come comunque, almeno io da qua
ho la sensazione, forse voi ce l'avete meno perché vedete qualcosa che tira, ma vi assicuro
che i punti messi in questa maniera con l'allontanamento extracorporeo danno una
tenuta una sensazione di tenuta che è veramente efficace la fettuccia la
togliamo e dai una pinza per favore qui c'è un leggero sanguinamento della
parete gastrica ma è normale non succede niente altro punto mi dai la pinza
ancora un attimo per favore vedi questa è una bella nissen perché la stiamo
facendo col sondone come io faccio sempre ma guarda col sondone è questa
Marco quindi ecco qua e qui il terzo punto è questo punto ecco anche qui non
devo andare a prendere qua sotto ma devo prendere un po sopra altrimenti mi si
stringe tu che ci conosciamo da qualche annetto ormai ti ricordi che vent'anni
fa facevamo Stenisen lunghe lunghissime
non so se
ti ricordi ancora i nostri viaggi
in Corriera per Tupling
e adesso ormai
credo che questa sia
una tecnica talmente
sicura e standardizzata
che si è fatta bene da garanzie
c'è da dire una cosa
però non illudiamoci
che l'intervento fatto bene vada bene
ma la riuscita dell'intervento come dico sempre
per le nisse è l'indicazione
cioè la prima cosa che il chirurgo deve
far bene perché la lista vada bene è l'indicazione cioè deve essere operato malato giusto che ha
bisogno di tutti quelli che sono molto pochi bravo assolutamente e la valva la solidarizzi
o lasci libera secondo se bravo stavo arrivando io metto di solito un quarto punto che è un punto
tra la valva la parete della valva di laterale destra e il pilastro destro questo dammi una
una pinza adesso io metto questo punto qua ho capito se certamente così eccolo
qua prima di farlo però faccio togliere il
sondone alla dottoressa perché questo se lo metto adesso questo punto che ti sto
dicendo il rischio che la valvola poi mi rimanga storta vada vada dottoressa
grazie short and floppy come dico short non è proprio cortissimo cioè short è
è un complimento
questa è la valva
sicuramente questa è la valva che funzionerà
perfettamente
e come vedi adesso la dottoressa
ha tolto il sondone
togliendo il sondone, non so se sei presente poco fa
la sutura non era proprio così
un pelino più così
allora cosa vuol dire? Che se io mettevo il punto
rischiavo di avere un punto che mi faceva
cioè mi tirava
e mi storgeva la valva se lo mettevo
con la sonda in sede
adesso invece mi permette di essere
guarda, lo metto qui
la valva
è particolare che va tenuto conto
non mettere mai il punto laterale sulla valva
prima di togliere il sondone
il significato di questo punto
possiamo discuterne
potrebbe essere anche che non abbia significato
ci dà un po' di
diciamo che il chirurgo è un po' più
contento di metterlo
perché ci dà l'illusione che la valvola
rimanga più dritta e non
non non tiri non certo che non vada su ma che rimanga più dritta ecco qua allora questo è
l'ultimo punto questo signore domani io da sempre e continua a farlo domani mattina farà un tubo
digerente per due motivi per vedere che il transito sia buono per vedere che la valvo
soprattutto sia in sede dopodiché domani pomeriggio lui beve dopo domani mangiava a
a casa. Hai qualche esperienza
di falso negativo
dei tubi digerenti immediati post-operatori?
No. Non ti ricordi?
In cui, col senno
di poi, io ho avuto
un effetto canocchiale
che, volendo
vedere, si può
però col senno di poi, andando lì
Scusa, ti ho perso per un attimo
se puoi ripetere. Stavo dicendo che ho un caso
di qualche anno fa
in cui ho avuto uno
slippage, cioè un effetto canocchiale
a distanza e andando a rivedere il tubo digerente in prima giornata col senno di
poi potevo anche supporre che ci fosse quindi poteva essere uno slippage
precoce ma altri casi no però sai sono quelle cose che noi chirurghi a volte le
facciamo senza neanche senza veri motivi allora questa è mi dai per piacere
ecco mi pare che possiamo essere soddisfatti
eccoci qua questa è la nostra valva direi più che floppy non metto in genere altri punti perché io
ritengo marco che il fatto che le valve come spesso sai possono scivolare andare su da giù
girarsi il tutto dipende da come è fatta la valva cioè se la valva è fatta nei punti giusti quindi
prendendo l'apice anteriore del fondo prendendo mettendo i punti giusti eccetera cioè fatta nel
Nel punto giusto la valva funziona e non ha motivo di risalire, non ha motivo di girarsi, non ha motivo di fare effetti canocchiale di questo tipo.
Per cui io credo che se la valva è fatta nella maniera corretta sia quello il motivo per cui certe complicanze non dovrebbero succedere.
Poi tutto può succedere in chirurgia e lo sappiamo bene.
Ecco, adesso noi facciamo venire giù un sondino che tengo fino a domani, un 14, lo controllo mentre la dottoressa viene giù e abbiamo fondamentalmente finito.
Metti un drenaggio o no?
Mai.
Mai.
In questo tipo di patologie dello Iatus io lo metto solo nella calasia.
Non metto più drenaggi, non li metto neanche nella chirurgia colica più, con il discorso dell'ERAS abbastanza spinta, quindi tanto meno li mettiamo in questo.
Anche nelle gastetomie subtotali laparoscopiche non mettiamo più drenaggi, non mettiamo più sondini, non abbiamo avuto problemi, anzi, devo dire soddisfazioni.
Ecco, stiamo aspettando che adesso la dottoressa sta scendendo con il suo sondino, noi dovremmo vederlo comparire, se sente resistenza la dottoressa si ferma, eccolo là, venga giù pian pianino, io adesso rettilineggio lo stomaco, vada pure, sente resistenza? Venga giù.
l'ultima cosa che ti chiedo
quando fai l'ernia tale tipo terzo
associ una
fissi la parete dello stomaco
alla parete addominale
gastropessi o mai usato?
mai usato
la tua scuola non è in questo senso
no non l'abbiamo mai fatto
Marco noi
abbiamo finito un po' in attesa
questo era il caso
so che c'è un altro collegamento a maggior giorno
faremo un altro intervento
io anche a nome qua della sala ti faccio tanti complimenti
ovviamente è stato un intervento
esemplare come sempre
tantissimi complimenti
intanto allora
arrivederci a dopo
complimenti a tutti
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